I Signori Grigi

Quando letteratura e cinema decifravano la società degli uomini

I Signori Grigi

Di Giuseppe Cantarelli per ComeDonChisciotte.org

La letteratura per adolescenti, quando si tratta di opere di valore, ha il pregio di riuscire ad esprimere alcuni concetti complicati in una maniera comprensibile e chiara. E’ il caso del romanzo del 1973 “Momo” dello scrittore tedesco Michael Ende, autore noto al grande pubblico per aver scritto nel 1979 “La Storia Infinita”, la cui trasposizione cinematografica ebbe molto successo di pubblico. Anche di Momo fu realizzata prima una versione cinematografica, nel 1986, poi un film d’animazione nel 2001, per la regia di Enzo D’Alò.

I Signori Grigi”, ci dice l’autore, “avevano dei piani precisi per sfruttare il tempo degli uomini e per loro era fondamentale che nessuno si accorgesse della loro presenza”. “Non si deve nemmeno sapere che noi esistiamo” confesserà in un momento di debolezza uno di loro. In questa necessità di non essere visti e di agire nell’ombra, è possibile vedere un riferimento a quanto espresso da Marco D’Eramo nel suo libro “Dominio”, dove si parla della rivoluzione “invisibile” dei neoliberisti.

Basti pensare del resto che la maggior parte delle persone ignora l’esistenza del neoliberismo come ideologia dominante; quand’anche qualcuno ne sente parlare, ne ignora però la natura. A molti, discutendo con qualcuno delle tendenze dominanti nel nostro tempo, se a un certo punto si è fatto riferimento all’ideologia neoliberista, sarà capitato infatti di trovarsi di fronte allo smarrimento dell’interlocutore.

Ciò accade perché è stato fatto un lavoro importante a livello di propaganda per tenere nascosto questo progetto e, soprattutto, per tenere nascosti i veri protagonisti. Non a caso i politici svolgono oggi un semplice ruolo di intermediari: il loro compito consiste infatti, in questo contesto, nel continuare a far credere di essere i depositari del potere, un potere che gli verrebbe fornito dal mandato elettorale. In realtà essi sono solo mediatori e comparse, perché il vero potere è altrove.

Quando poi si prova a fare qualche nome di rappresentante del vero potere, dei Signori Grigi, ecco che scatta un’ulteriore strumento di disconoscimento, un’ulteriore barriera difensiva, ovvero l’accusa di complottismo. Bisogna dire che la rivoluzione neoliberista è stata vincente grazie alla genialità del piano e dei suoi ideatori ed esecutori principali, cosa di cui bisogna dare loro atto; è chiaro anche che il piano in questione non sarebbe mai stato realizzato senza la complicità determinante di una certa classe politica, soprattutto quella della ex sinistra, protagonista del grande tradimento.

Ma torniamo al romanzo. I Signori Grigi, ogni giorno di più, si impossessavano degli uomini: questi, dopo averli incontrati, sembravano ipnotizzati, persone diverse. Ecco allora che giungiamo ad una delle scene a mio avviso più dense di significato di questa favola, ovvero l’incontro fra un Signore Grigio e il barbiere, tale Osvaldo Fusi. Osvaldo vive una vita felice e piena di relazioni umane.

Gli piace il suo lavoro, ha una relazione sentimentale, si occupa della madre anziana, ama il cinema e legge libri.

Un bel giorno però Osvaldo riceve la visita di un Signore Grigio e questa visita cambierà la sua vita per sempre.

Il Signore Grigio mette Osvaldo di fronte ad un conteggio relativo al tempo trascorso della sua vita, convertito in secondi. Passa poi a fare una previsione sul futuro della vita del barbiere, sottraendo dagli anni rimasti il tempo trascorso a vivere come aveva vissuto sino a quel momento. Ecco allora l’amara sorpresa per Osvaldo, ovvero che praticamente la sua vita sarebbe già finita.

Questo perché se avesse continuato a leggere, vivere con la madre, la fidanzata e tutte le sue abitudini, non gli sarebbe rimasto tempo per “sé stesso”. Ecco il trucco: Osvaldo viene convinto a pensare che la sua non sia una vita degna di essere vissuta e che dovrà risparmiare tempo per poter sperare in una vera vita, ma futura.

E’ chiaro che dietro l’idea di risparmiare tempo si cela anche quella di accumulare denaro. Osvaldo non si preoccupava di accumulare, ma di vivere; egli non aveva bisogno di rimandare il momento in cui vivere una vita piena, perché la sua vita era già piena e ricca di soddisfazioni.

Cambiando la sua vita e iniziando a “risparmiare” egli in realtà avrebbe consentito ai Signori Grigi di vivere, perché “essi vivevano rubando il tempo agli uomini”. Dopo quell’incontro infatti la vita di Osvaldo non sarà più la stessa. Il lavoro diventerà alienante e stressante, non sarà più l’occasione per parlare e incontrare le persone; la madre e la fidanzata diverranno ben presto un peso inutile, da eliminare.

Non parliamo poi dei libri, che gli appariranno presto solo come tempo sprecato e tolto alla produzione (nel film di animazione merita di essere ascoltato il tono dell’attore Giancarlo Giannini, che presta la voce al Signore grigio che incontra il barbiere, nel momento in cui vuole fare percepire il suo disprezzo per la lettura di libri).

Credo sia fin troppo chiaro il riferimento al fatto che i Signori Grigi, come moderni vampiri, vivono rubando il tempo della vita agli altri esseri umani, i quali, ignari, lavoreranno non per avere qualcosa in un loro futuro lontano, ma per mantenere parassiti che vivranno alle loro spalle.

Nel romanzo e nel film vi è poi un altro momento degno di nota, ovvero quando la vittima della visita di un Signore Grigio è proprio Momo. A Momo piaceva giocare con una vecchia bambola di pezza, un gioco che richiedeva molta immaginazione e fantasia, virtù che alla bambina non mancavano di certo. Ecco però che il Signore Grigio cerca di convincere Momo a passare ad una bambola più moderna, una sorta di Barbie, che offriva tutta una serie di accessori da comprare, inesauribili, perché lo scopo era proprio quello di fare in modo che chi la possedeva non fosse mai pienamente soddisfatto, perché sarebbe sempre mancato qualcosa da comprare.

Ecco però che Momo resiste alle tentazioni proposte dal Signore Grigio e tanto basta per mettere in crisi il cupo personaggio.
Ebbene sì, per mettere in crisi il sistema consumistico, sul quale si sono dette e scritte tante cose, sarebbe bastato rifiutarlo. Una cosa apparentemente semplice, ma evidentemente non così semplice.

Credo che a questo punto ci si debba porre la fatidica domanda: chi sono i Signori Grigi? Non occorrerà indagare troppo per capire che si tratta dei propugnatori dell’ideologia neoliberista. Il neoliberismo è ormai riconosciuto da moltissimi intellettuali e studiosi come il vero cancro del nostro tempo. Portatore di guerre devastanti, di distruzione sociale e di una disuguaglianza degna di un nuovo feudalesimo, causa prima della devastazione ambientale, il neoliberismo si è diffuso grazie all’opera incessante di molti Signori Grigi, che hanno visto in questo anche la possibilità di una loro affermazione personale.

Arrivati a questo punto non possiamo non menzionare anche il film di John Carpenter “Essi vivono”, del 1998. In questo lavoro del grande regista horror, abbiamo il protagonista che, casualmente, trova un paio di occhiali alquanto strani: gli permettono infatti di vedere la realtà in modo diverso.

Se ad occhio nudo infatti le persone appaiono tutte normali, indossando gli occhiali magici egli può vedere che molte persone sono zombies, trasformate dalla nuova ideologia neoliberista in avide cercatrici di profitti. Difficile non vedere in questa storia anche una riedizione del mito platonico della caverna. Gli occhiali permettono a chi li indossa di conoscere il mondo reale, ma quando questa persona, che ha visto la realtà, cerca di mostrarla agli altri, la reazione è di totale rifiuto. Dobbiamo poi dire che gli zombie visti con gli occhiali, sono chiaramente i Signori Grigi di cui si parlava poc’anzi.

Il film di Carpenter pone un ulteriore tema di riflessione, che rappresenta un’evoluzione rispetto ai Signori Grigi di cui si parlava in Momo. Questi infatti, i Signori Grigi, come anche gli zombies, non sono necessariamente entità estranee alla maggioranza della popolazione, ma chiunque può finire per farne parte. A volte la trasformazione può avvenire senza che la persona ne sia consapevole, semplicemente per coinvolgimento attraverso una massiccia opera di propaganda (è il caso, mi si conceda l’esempio, di molti elettori del PD, convinti di votare ancora un partito di sinistra, quando proprio il PD è stato sin dall’inizio della rivoluzione neolib il maggiore alfiere delle politiche neoliberiste, politiche, sia detto per inciso, di destra senza alcuna ombra di dubbio).

Esiste un modo per liberarsi dei Signori Grigi o da quella componente soggettiva che potremmo definire tale? Tralasciando le soluzioni offerte dal romanzo e dal film, dovremmo concentrarci sulla natura della rivoluzione neoliberista e capire che sicuramente il punto di partenza per una controrivoluzione dovrebbe essere la denuncia e l’identificazione chiara del nemico.

Per raggiungere questo risultato il principale ostacolo risiede nel main stream, impegnato costantemente a nascondere la realtà e a mantenere in piedi una narrazione che vuole farci credere che nulla è cambiato per quanto riguarda la politica. Il main stream vuole mantenerci incatenati nella caverna, ma la controinformazione, che è poi la vera informazione, ci fornisce le lenti per vedere quanti Signori Grigi e quanti zombie ci sono attorno a noi.

Di Giuseppe Cantarelli per ComeDonChisciotte.org

Giuseppe Cantarelli, classe 1961, di Cesena, laureato in filosofia. Insegnante di liceo. Sin dai tempi della laurea ha fatto studi di geografia umana ed ecologia politica. Ha collaborato a riviste di ecologia, quotidiani e fatto varie esperienze di battaglie ambientaliste con comitati locali. Si interessa di ecologia, fantascienza, politica e tecniche di disinformazione e propaganda del mainstream.

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Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

Commenti (56)

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    1. Fantine 18 settembre 2022

      Imporre agli altri il proprio punto di vista e "fare fuori" chi non la pensa in un certo modo è una costante presente nel pensiero di molti. Spesso soprattutto in quelli che si credono illuminati. Non diversi da quelli che condannano. Il branco, spesso poi, fa il resto.
      Dimenticando che davanti ad essi vi è sempre una persona, con le sue idee, il suo vissuto e il suo sentire.
      Gli uomini sono davvero diversi nel valore.

    1. uparishutrachoal 15 settembre 2022

      I Signori Grigi sono l'attività fine a se stessa priva di Centro o Consapevolezza, e l'aspetto politico è conseguenza di ciò, il suo calarsi nel tempo.
      Capisco che la mente politica vede tutto come lotta sociale, ma il significato interiore è quello per me principale e l'unico su cui possiamo lavorare prescindendo dalla storia in cui siamo immersi, senz'altro più esteriore.

    2. Primadellesabbie 16 settembre 2022

      Politica versus interiorità oppure politica o interiorità?
      Queste sono le frasi finali dell'ultimo libro di Corrado Malanga, "IO E DIO, IO ED IO":

      "...E per coloro che questa consapevolezza ancora non la possiedono...Ebbene essi continueranno a essere schiavi facendo in modo che esista ancora l'esercizio di un Potere, a sua volta schiavo inconsapevole dei suoi prigionieri.
      Il Potere è una cosa che si ha, la libertà è una cosa che si è."

    1. Divoll 15 settembre 2022

      "“I Signori Grigi”, ci dice l’autore, “avevano dei piani precisi per sfruttare il tempo degli uomini e per loro era fondamentale che nessuno si accorgesse della loro presenza”. “Non si deve nemmeno sapere che noi esistiamo”...

      Quindi, siccome adesso una gran moltitudine di persone in tutto il mondo sa della loro esistenza, ne conosce i nomi, la storia, il pensiero, i progetti, le attivita', le fondazioni, il ruolo di regia dietro le quinte, vuol dire che un bel colpo e' gia' stato assestato al loro abnorme e nocivo potere. Il nemico che si conosce e' piu' facile (o meno difficile) da combattere.

    1. Dante Bertello 15 settembre 2022

      Cito:"il piano in questione non sarebbe mai stato realizzato senza la complicità determinante di una certa classe politica, soprattutto quella della ex sinistra, protagonista del grande tradimento."

      Mi domando se sia stata scelta la sinistra perchè i suoi dirigenti fossero quelli più suscettibili a farsi corrompere, o se sia per la scarsa capacità dei suoi elettori a comprendere quando vengono buggerati.

    2. sbregaverse 15 settembre 2022

      Macchè ai governanti vanno bene tutti i fiori e anche le erbacce che infestano il campo, basta stiano ai loro ordini.

    3. Primadellesabbie 15 settembre 2022

      l'unico pericolo serio per questo sistema è stata la sinistra, e questo indipendentemente dal fatto che l'ideale di sinistra sia un bene o un male per l'uomo.

      Quindi il problema è stato disinnescare e spegnere quell'ideale e a questo fine non si è badato a spese per quasi un secolo si sono usati tutti i poteri, gli strumenti e le tecnologie disponibili.

      Al punto che la società si trova oggi squilibrata, dopo aver sfondato le linee, la complessa e potente macchina messa a punto per combattere il social comunismo non riesce a fermarsi e persegue finalità insane, ben oltre gli obiettivi.

      L'idea di potersi materialmente fagocitare la Russia, fattasi strada in certi ambienti in corso d'opera, e Davos insegnano.

    4. Divoll 15 settembre 2022

      Usare la sinistra e' stato, da parte della cupola, un atto davvero geniale. In questo modo, hanno inferto un colpo quasi mortale alle idee del socialismo. Quasi, perche' le idee non muoiono mai. Possono diventare impopolari o dormienti per qualche tempo, ma poi riemergono sempre. Anche le idee del Male, come stiamo vedendo adesso, che sono stati rispolverati, in chiave ammodernata, la persecuzione dell'eretico, la caccia alle streghe e il nazismo.

    5. Dante Bertello 15 settembre 2022

      Le idee socialiste-comuniste (Marx, e ho detto tutto!), la cupola le ha finanziate e sfruttate in Russia ed in Cina , facendo in modo che venissero deposte le case reali, questo perchè erano le sole che avrebbero potuto contrastarli.

    1. Cangrande1965 14 settembre 2022

      Sul film "Essi vivono", una considerazione che ritengo fondamentale.

      Premetto che ho capito che è un capolavoro, solo dopo l'inizio della pande-truffa.
      Prima di allora, mi sembrava un film niente di che.

      Invece è molto più realistico di quello che si possa immaginare.

      Però... Una cosa che hanno notato in pochi.

      Il film contiene la scena di scazzottatura più lunga della storia del cinema.
      Ben OTTO MINUTI.
      Sono lunghi, eh ?

      Quando la vidi, quando uscì il film, era quasi da noia. Non finiva più.

      Invece, dopo con la pande-truffa ha acquisito un senso.

      La scazzottata era tra il protagonista e il negro.
      Il primo voleva convincere il negro ad infilarsi gli "occhiali della verità", con i quali avrebbe distinto i veri umani dai rettiliani con sembianze umane.

      Il secondo, ostinato, non voleva saperne di mettersi gli occhiali.

      Non "voleva sapere". Non voleva "aprire gli occhi".

      E giù botte, per otto, apparentemente eterni, minuti, fino a quando il negro ha la peggio e si decide ad infilarsi gli occhiali.

      E poi "vede". Capisce. Ci crede.

      I lunghissimi, eterni otto minuti, acquisiscono, ADESSO, un senso...

      Ha avuto il famoso "click" nel cervello, dopo il quale non si torna più indietro e non credi mai più al sistema.

      Vi ricorda qualcosa ???

      Capolavoro.

      Va rivisto ADESSO !

      Il film è uno dei più importanti esempi di "programmazione predittiva".
      Insomma... Carpenter, "sapeva" già...

    2. Madrigalista 15 settembre 2022

      visto da ragazzino negli anni '90...rivisto per l'appunto due anni fa, momento non fu migliore per comprenderlo appieno

    3. Cangrande1965 15 settembre 2022

      Idem (io anni '80).

    4. LuxIgnis 15 settembre 2022

      E' che il film, parlando in modo strettamente cinematografico, è decisamente brutto. Fatto male, sceneggiato male e recitato male. Ma la storia che racconta è portentosa, ampiamente metaforica, e piena di simbolismi come quello della scazzottata.
      Non è tra i migliori di Carpenter.
      Andrebbe rifatto, lasciando la storia intatta ma con qualche decisa miglioria nell'aspetto cinematografico.

    5. Hospiton 15 settembre 2022

      Possibile che Carpenter abbia optato per un profilo basso, budget ridotto (il protagonista, il buon Roddy Piper, era un wrestler professionista, neanche un attore, mentre la spalla Keith David è un caratterista, quindi compensi limitati anche per quel che riguarda il cast), la tematica era scomoda per un blockbuster e poco popolare (figuriamoci, erano gli anni d'oro dello yuppismo). Un'altra sua pellicola che mi piacque parecchio fu "Il seme della follia", produzione di livello superiore rispetto a "Essi vivono" e tematica altrettanto inquietante.

    6. LuxIgnis 15 settembre 2022

      Beh il budget fu di 4 milioni di dollari. Più che abbastanza per fare un film decente. Ci sono film che con molto meno sono grandiosi o per lo meno decenti.
      Esempio il film che ho citato nel forum oggi che con soli 200000 dollari (di 10 anni fa) è decentemente recitato e diretto.
      Comunque su IMDB si può saperne di più.
      https://www.imdb.com/title/tt0096256/
      Comunque Carpenter è un regista di film horror e ha basato il suo film su un racconto breve di Ray Nelson dal titolo "Eight o' clock in the morning".
      E ne ha fatti di film belli e nella storia del cinema.

    7. Hospiton 15 settembre 2022

      In effetti un budget di non poco conto, mah... altroché se ne ha fatti, basti pensare a "La cosa" o "1997 Fuga da New York", pietre miliari (e per la storia e le atmosfere ci metto anche "Fog").

    1. Primadellesabbie 14 settembre 2022

      Bell'articolo, Ende era uno steineriano se non sbaglio.

      "...complicità determinante di una certa classe politica, soprattutto quella della ex sinistra, protagonista del grande tradimento. ..."

      Non contesto questa affermazione ma faccio notare che l'altra parte ha difeso e tirato la volata al liberismo con determinazione e impegno quando la sinistra esisteva e combatteva.

      Se qualcuno ha dei dubbi legga con attenzione gli interventi dei troll che in questo periodo affliggono CdC, sono portentosi per dimostrare quanto affermo qui, come andare a consultare i giornali dell'epoca.

    2. BrunoWald 15 settembre 2022

      Direi che la destra borghese e reazionaria, dio-patria-famiglia, è stata il cane da guardia del capitalismo fino al '68, evento ispirato dai poteri occulti per smantellare gli assetti conservatori, sia sociali che familiari, e i valori di sobrietà, risparmio ecc. che ostacolavano il dilagare del consumismo e della sorosiana "società aperta".
      Dopodiché la destra è entrata in crisi ed è stata progressivamente rimpiazzata dalla sinistra nichilista come fiduciaria del potere, anche se i vari Reagan/Thatcher/Pinochet/Berlusconi, ciascuno a suo modo, ebbero un ruolo di punta nell'imporre il nuovo corso.
      Oggi la "sinistra" è un tumore in metastasi, e i vari influencers, ecologisti del piffero e finocchi di corte sono più funzionali al dominio che non prelati e generali; ma sostenere, come fanno alcuni, che la "destra" spudoratamente complice rappresenti una qualche alternativa significa in primo luogo un insulto all'intelligenza.

    3. Primadellesabbie 15 settembre 2022

      Questo è un buon punto di partenza.

    4. Luca VFR 15 settembre 2022

      I valori che difendeva la "destra" sono cose di difficile applicazione che contrastano con il principio, capitalistico ma guarda un po', della "minima spesa massima resa" che si traduce nel percorrere la "traiettoria di minima fatica" modalità di pensiero sdoganata dal '68 in poi. Insomma la classica "via dell'inferno lastricata di buone intenzioni". Solo che la via del Paradiso è faticosissima quindi, ovviamente, si sceglie l'altra.

    5. LuxIgnis 15 settembre 2022

      Non sapevo che Ende era un steineriano. Poco importa. Quello che importa è che aveva compreso qualcosa di molto profondo e ha cercato di trasmetterlo attraverso i suoi romanzi. Che non sono letteratura per ragazzi come si vuol far credere, forse per sminuirne la portata.
      Ende ebbe problemi anche legali con la distribuzione cinematografica del suo libro "La storia infinita" poiché nel film, oltre a essere profondamente incompleto, altera anche molto il messaggio del libro e lo rende più innocuo da bambini.
      Non ebbe fortuna con le varie cause legali che intentò, ma è anche vero che grazie a quel film divenne famoso, e un libro come "Momo" ora viene ricordato. "Momo" è antecedente alla "Storia infinita" ma non ebbe un gran successo. Ma è il suo miglior libro, da leggere, far leggere e rileggere.
      Il film di animazione è invece molto fedele al libro.

    6. LuxIgnis 15 settembre 2022

      Non credo che il '68 fu un problema di per sé, o fu creato a tavolino. Vi furono molte istanze e movimenti culturali interessanti a mio avviso.
      La realtà è che certa destra e certa sinistra, diciamo le anime più pure, sono sempre state un pericolo per i vari poteri liberal capitalisti. E sono state pesantemente infiltrate e utilizzate per i loro scopi. Ora l'una or l'altra sponda.
      Feltrinelli che faceva parte di una certa sinistra rivoluzionaria aveva avuto contatti con personaggi della destra rivoluzionaria (non ricordo ora i nomi ma famosi). Perché lui e altri si erano resi conto che molte delle istanze portate erano simili e c'erano profondi elementi di contatto. Questa cosa è confermata anche da questo esponente della destra di cui purtroppo non ricordo il nome. Che la definiva un rimpianto non averla portata in porto.
      Chiaramente sia a sinistra che a destra si lavorò perché questo non avvenisse mai, come in effetti è accaduto.

    7. Primadellesabbie 15 settembre 2022

      Non sono sicuro che sia stato steineriano ma so che in quell'ambiente è citato e utilizzato.

    8. LuxIgnis 15 settembre 2022

      Beh credo in tutti gli ambienti di "crescita spirituale", i suoi libri potrebbero essere benissimo i manuali di testo.

    9. Primadellesabbie 15 settembre 2022

      Il '68 ha rappresentato il momento della ribellione ciclica alla quale hanno contribuito tutti gli anni e gli avvenimenti dei 100 e passa anni precedenti.

      La ribellione, che traversa e accompagna la storia delle società, maturata grazie alle esperienze cumulative di alcune generazioni, si materializza con la cultura disponibile e prevalente in quel momento.

      È fortemente limitativo per la comprensione delle cose il modo in cui quegli anni vengono interpretati per comodità di parte.

      Queste sono mie opinioni.

    10. LuxIgnis 15 settembre 2022

      E concordo. Tra l'altro fu anche un movimento non solo politico ma culturale che prese ogni aspetto della società. Basti pensare solo alla meravigliosa musica che fu prodotta intorno a quegli anni.

    11. Primadellesabbie 15 settembre 2022

      Fu molte cose, non ci sarebbe la seppur limitata consapevolezza che sperimentiamo, senza quegli anni.

    12. Hospiton 15 settembre 2022

      Possibile fosse Franco Freda? Questa è una sua dichiarazione (…) se il nemico c’è, cerco di abbattere il nemico con quelli che sono i suoi nemici. Il dialogo fra le estreme in chiave anti-Stato rientrava nelle aspirazioni nostre e anche nelle aspirazioni di qualcuno della cosiddetta estrema sinistra di allora. (…)»

    13. LuxIgnis 15 settembre 2022

      Non ricordo sinceramente ma non mi pare. Viene citato nel libro di Pinotti "Untold. La vera storia di Giangiacomo Feltrinelli" che non ho letto ma avevo visto un'intervista agli autori.
      Comunque conferma anche che certi contatti ci furono.

    14. Hospiton 15 settembre 2022

      Non l'ho letto neanch'io però Freda viene citato, ne parla anche questa recensione. In ogni caso i contatti ci furono certamente, ricordo vari articoli o libri come "cuori rossi contro cuori neri" di Sidoni e Zanetov in cui si fa riferimento a detti rapporti https://www.tpi.it/cronaca/feltrinelli-giangiacomo-vera-storia-untold-libro-20220520901270/

    15. Divoll 15 settembre 2022

      Non esiste un "mai" nella Storia. Lo sostituirei con un "fino a oggi".

    16. Divoll 15 settembre 2022

      Secondo me, il 68 fu anche accompagnato da molta spazzatura.

    17. BrunoWald 15 settembre 2022

      Senza dubbio il '68 espresse istanze e aspirazioni genuine, alcune condivisibili altre meno (dal mio punto di vista); e fai bene a sottolineare la straordinaria fioritura creativa che visse la musica anni '60-70-80; non a caso oggi esaurita.
      Ciò non toglie che quella stagione fu "ispirata", come dicevo, o se preferisci incanalata in una direzione ben precisa da quelle stesse forze che pilotarono il passaggio dal keynesismo al liberismo, dalla sobrietà al consumismo, e dalla "famiglia cristiana" a Nicky Vendola, passando attraverso le droghe, l'immigrazione selvaggia e la diffusione della criminalità micro e macro.
      Il loro scopo era di portarci tutti - alcuni volenti, altri nolenti - esattamente dove siamo adesso, come manzi al mattatoio.
      Sono assolutamente d'accordo con te anche sulla sostanziale affinità dei rivoluzionari di entrambe le parti: "molte delle istanze portate erano simili e c’erano profondi elementi di contatto." E il nemico comune si è dato da fare per scongiurare il pericolo.
      Come diceva Terracciano, tra il rosso e il nero vince il banco (la banca)!

    18. Primadellesabbie 15 settembre 2022

      Ecco qui il chiarimento:

      "...his worldview wasn’t shaped by Steiner’s anthroposophy alone. ..."

      Da qui:

      https://michaelende.de/en/author/biography/michael-ende-and-mystical-thinking-0

      (Mi avevi messo il dubbio di ricordare male...faccio conto sulla mia memoria.)

    19. Primadellesabbie 16 settembre 2022

      Dove non c'è?

    20. Divoll 16 settembre 2022

      Quella spazzatura continua a produrre danni anche adesso

    21. Primadellesabbie 16 settembre 2022

      Come tutta la spazzatura, ci sono organizzazioni e tendenze che ne accumulano orgogliosamente da millenni, e vi sguazzano.

    22. Primadellesabbie 16 settembre 2022

      Non so, ma guarderei ai suoi contatti tedeschi, aveva arringato la folla a Berlino.
      E anche nella sua fine potrebbe esserci un messaggio, richiama in modo inequivocabile il terrorismo alto atesino di pochi anni prima.

      Berlino 1 maggio '68:

      https://eadn-wc01-6269495.nxedge.io/wp-content/uploads/2022/06/Feltrinelli-1-maggio-1968-Berlino-ovest-300x201.jpg

    23. LuxIgnis 16 settembre 2022

      C'è una cosa che a volte non si capisce bene. E non capirlo bene porta a degli errori di valutazione. Il fatto che un movimento, qualunque esso sia e di qualunque natura, venga infiltrato e utilizzato, non vuole assolutamente dire che sia stato creato per quello scopo. E questo vale per il 68 ma per tante altre cose.
      Perché sono sicuro di questo?
      Perché i "senza anima" che comandano e che esercitano il loro dominio non hanno nessuna capacità creatrice. Nessuna. Quindi non sarebbero nemmeno in grado di creare un qualcosa del genere. Sono dominati dall'Ego di cui a volte abbiamo parlato e quindi sono poco più che automi. E un automa non ha nessuna capacità creatrice.
      Ma hanno una notevole capacità imitatrice, e hanno mezzi potenti per poter attuare le conseguenze di questa imitazione.
      Qualcosa sorge da qualche parte ispirata da forze dell'anima sincere, e i potenti, soprattutto se non possono ostacolarla direttamente, ne imitano precisamente le istanze facendole loro ma trasformandole in modo che perdano quella sincerità d'anima che avevano e diventino più addomesticate e funzionali ai loro scopi.
      E questo processo vale per tutto. Non solo per episodi politico o sociali ma anche nella scienza, nella religione.
      Si ottengono molte cose in questo modo. Si neutralizza l'istanza creatrice e trasformativa, la si rende addirittura negativa agli occhi di molti, in modo che nessuno ci ritorni più sopra, e contemporaneamente se ne si sfruttano le grandi potenzialità che aveva (per i loro tornaconti).
      Pensa al pensiero del Cristo, talmente trasformato dalle chiese nel corso dei secoli che è diventato una fotocopia sbiadita. Il pensiero del Cristo è un pensiero attivo, rivoluzionario, nel senso di trasformazione, mentre quello della chiesa è un pensiero accondiscendente, omologante, passivo. L'esatto opposto.
      E ne potrei fare molti altri di esempi.

    1. Fedeledellacroce 14 settembre 2022

      Basta fare come Momo!
      E tornare al pupazzo di pezza, che rappresenta la semplicitá, la felicitá, per chi sa apprezzare la ricchezza ed i tesori che la natura, e la nostra cultura, ci hanno lasciato in dote..........

    1. Tashtego 14 settembre 2022

      Nel film di Carpenter vedo piuttosto un riferimento ad una certa forma di mimetismo di appartenenti al popolo eletto.

    1. IlContadino 14 settembre 2022

      All'ultimo incontro che abbiamo fatto con i ragazzi di CDC uno di loro ha chiesto ai miei figli se avessero letto Momo, hanno risposto di no, che non conoscevano il libro; discorso finito lì.
      A distanza di qualche giorno il postino suona alla porta, un pacco in consegna, un libro, già, proprio quello.
      Che bella gente siamo;-))

    2. sbregaverse 15 settembre 2022

      IO non c'ero , ecco il motivo perchè insieme al libro non è arrivata una metaverso....... con i labbroni....gonfiabile.

    3. IlContadino 15 settembre 2022

      Sei ufficialmente invitato al prossimo incontro!

    4. sbregaverse 15 settembre 2022

      Ci sarò, fossa'anche la penultima cosa che farò, sì perchè l'ultima......

    1. LuxIgnis 14 settembre 2022

      Bellissimo romanzo "Momo" da leggere assolutamente. Ma anche il film merita, quello d'animazione soprattutto. E pensare che è stato scritto nel 73!
      Bello anche "La storia infinita" dello stesso autore ma in questo caso il film no. Meglio leggere il romanzo.
      Vero, ci sono assonanze col film di Carpenter ma "Momo" è qualitativamente migliore. Il film di Carpenter al di là del contenuto è decisamente mediocre.
      Beh, sapete che leggere o vedere se volete.

    2. sbregaverse 15 settembre 2022

      RIMANE SEMPRE l'alternativa di fare l'esatto contrario di quello che consigli.
      E' quello che normalmente succede, quando non vengano annichiliti sul nascere, per i miei di consigli:-))

    3. LuxIgnis 15 settembre 2022

      I miei non sono consigli, non te lo scordare.

    4. IlContadino 15 settembre 2022

      Recitava il saggio: non datemi consigli, so sbagliare da solo;-))

    5. sbregaverse 15 settembre 2022

      NON ti scordar di me la vita mia legata è a te....

      AMMAZZA, LUX di noi tutti, prendi cappello per un nonnulla.

    6. sbregaverse 15 settembre 2022

      TIPO: Verità assolute. certezze:-))

    7. LuxIgnis 15 settembre 2022

      Ognuno ha le sue. Bisognerebbe guardare alle proprie invece che a quelle degli altri.

    8. uparishutrachoal 15 settembre 2022

      Mah..
      Per me La Storia Infinita è un film eccezionale, prescindendo anche da quello che Ende pensasse, tanto che lo preferisco al libro, peraltro abbastanza noioso.
      La struttura simbolica è rispettata e ridotta all'essenziale mentre il libro si dilunga..
      Assieme ad Excalibur di Boorman sono pietre miliari di spiritualità cinematografica..oltre naturalmente a Vivere di Kurosawa che non può mancare.
      Ovviamente per me ..che le note di risonanza vengono attivate mentre in altri no..e dipende dal nostro vissuto.

    9. Hospiton 15 settembre 2022

      Come non concordare con te per "Excalibur", grandioso, mistico, e quella sequenza indimenticabile sulle note dei Carmina Burana di Orff... Un capolavoro

    10. uparishutrachoal 15 settembre 2022

      Visto che siamo alle emozioni..
      Parsifal che si spoglia dell'armatura in acqua, e la scena finale della barca al tramonto dopo aver detto che quando un nuovo re verrà, anche Exalibur risorgerà..
      Wagner non ha composto invano..

    11. absitiniuriaverbis 16 settembre 2022

      Commento cancellato.
      Scusami, ho sbagliato a postare.

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