GRECIA: L'IRRAZIONALE ROMANTICISMO EUROPEO ???

GRECIA: L'IRRAZIONALE ROMANTICISMO EUROPEO ???

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Scialuppa in vista … Su Der Spiegel Magazine si legge: «Festa della razionalità ! La crisi greca ha chiuso il periodo dell'irrazionale romanticismo europeo. Finalmente torna la ragione.»

«Se fosse una questione solo di soldi e di numeri, i greci sarebbero già volati fuori dall'euro, se sono ancora in Europa devono ringraziare i romantici del Nord Europa, i più grandi romantici e sognatori, ora questo periodo volge al termine, un'Unione senza la "culla della democrazia" era impensabile fino a qualche tempo fa, ora non fa più paura a nessuno.»

L'articolo prosegue naturalmente, corredato di una bella immagine, dove due greci baffuti, ballano il sirtaki e bevono vino greco, insomma fanno la bella vita con il portafoglio stracolmo di euri, spalmati su di una bianca scogliera che spicca su di un mare azzurro cielo.

https://magazin.spiegel.de/digital/?utm_source=spon&utm_campaign=centerpage#SP/2015/29

Lo si era detto già da qualche anno, da quando i paesi del sud Europa vennero definiti Piigs, cioè luridi maiali e fannulloni, dai paesi del nord invece laboriosi, seri e produttivi. Reminiscenze di una memoria infame, quando gli ebrei sotto il regime nazista venivano raffigurati come diabolici usurai, sporchi comunisti, virus micidiali che avrebbero infettato tutto il globo terrestre.

Non è stato solo un braccio di ferro tra Grecia e Germania, ma uno scontro che trascende i confini territoriali ellenici per coinvolgere le sorti di tutta l'Eurozona e mutare la dinamica dei rapporti di forza politici ed economici, tra gli stati. L'attuale Eurozona sta per implodere su se stessa, ma l'implosione naturalmente verrà pilotata dalle potenze dominanti, che stanno governando il transito verso un organismo del tutto nuovo.

La crisi greca infatti ha mostrato chiaramente l'esistenza di un forte conflitto tra Wolfgang Schäuble, ministro delle Finanze tedesco, espressione del potere teutonico della Bundesbank e Mario Draghi, presidente della Bce, ed espressione del potere euroatlantico di Goldman Sachs. La Germania dunque, divenuto lo stato egemone grazie all'euro, ora sembra voler sganciarsi dal progetto europeo, così come lo abbiamo conosciuto finora. La miccia che darà fuoco al sistema potrebbe essere proprio la Grecia, perché l'accordo concluso non può ritenersi realizzabile, dato che il debito greco è assolutamente insostenibile e le gravose misure di bailout non faranno che peggiorarne le condizioni.

Schäuble infatti è sembrato fortemente interessato ad un Grexit, le cui prospettive anche ora non sembrano del tutto scongiurate, e sulle posizioni di Berlino si sono schierati alcuni paesi dell'area mitteleuropea, quali: Slovenia, Slovacchia, Austria, Finlandia, Lituania, Olanda, Estonia. Sembra quasi di assistere alla ricostituzione di un nuovo bacino di potere economico finanziario imperiale, che attrae con forza centripeta i paesi limitrofi intorno a Berlino. Invece la Francia di Hollande ha appoggiato Tsipras nella realizzazione della sua proposta negoziale, in chiave diametralmente polemica con la Germania, che vorrebbe scavalcare i progetti euroatlantici ed escluderla dal nuovo assetto mitteleuropeo.

La rigida intransigenza con cui il "falco" Schäuble ha condotto i negoziati, stanno a dimostrare che ormai Berlino, dopo aver dissanguato i paesi del sud, e aver notato un progressivo aumento dei dissensi eurocritici tra i vari populismi, ha in mente altri progetti di egemonia imperiale. Ormai la sopravvivenza dell'euro sembra non essere più così necessaria, e mentre Draghi ha cercato finora in tutti i modi di salvarlo da un possibile tracollo, con iniezioni ricostituenti di QE, ora il nuovo potere mitteleuropeo di Berlino si sta ribellando alle imposizioni euroatlantiche, scortando l'Eurozona verso un'uscita controllata dalla moneta unica.

Berlino insomma, assumendo posizioni sempre più oltranziste, dimostra di non avere nessunissima intenzione di consegnare all'Ue un potere politico, perché ciò equivarrebbe a condividere con i Piigs assetti fiscali e debitori, quindi forse meglio sganciarsi dal sistema, diventato ormai esplosivo per vari motivi (movimenti populisti ribelli, sfaldamento dell'asse franco-tedesco).

Martedì scorso il ministro ha fatto ulteriori commenti, sostenendo che molti tedeschi sarebbero favorevoli al Grexit. Nel corso poi della riunione dell'Eurogruppo durante il fine settimana Schäuble aveva anche suggerito che il governo di Atene avrebbe potuto emettere dei "pagherò" per rispondere ad una parte delle necessità nazionali, per pagare stipendi e pensioni, indicando con precisione il possibile utilizzo degli Iou ("I Owe You), un riconoscimento di debito scritto privo di effettivo valore legale, uno strumento già utilizzato durante la crisi del '29 e nella California del 2009.

Questo potrebbe essere il senso della rigidità di Schauble durante i negoziati con la Grecia, ma per il momento ha ceduto ancora una volta di fronte ai diktat dello zio Sam. Anche se il Grexit non è ancora scongiurato, infatti il Fmi ha fortemente criticato l'accordo di salvataggio di 82-86 miliardi per i prossimi tre anni, concordato con la Grecia, sostenendo che il debito greco è ormai "altamente insostenibile", e ha sollecitato la riduzione del debito ben al di là del limite considerato oggi.

Come dice poi Giulietto Chiesa, il "piano di punizione" della Grecia, che Tsipras ha portato a Bruxelles, ma che è stato scritto dal ministero delle Finanze di Hollande, non contiene nessun elemento che faccia anche solo presumere che il debito greco sia in qualche modo solvibile, e che quindi possa rappresentare la speranza di un futuro migliore per i suoi cittadini.

Questo dimostra che il piano di aiuti e riforme sembra essere una vera riparazione di guerra, espressione della fine del concetto di Europa intesa come unione pacifica di stati disposti a collaborare per il bene comune, aventi dunque obiettivi e finalità economiche culturali comuni, e si è invece rivelato un'accozzaglia di stati che si pongono in relazione di rapporti di forza darwiniani, in cui vige la legge della giungla. Niente di nuovo sotto il sole del resto, tutto era stato predisposto fin dal sorgere di questa Unione Europea criminale, che opera per ridistribuire le ricchezze pubbliche, conquistate attraverso tanti anni di lotte sindacali e sacrifici sociali, e consegnarle all'avidità criminale delle oligarchie finanziarie.

Sappiamo che il FMI non è un'organizzazione di volontariato che salvaguarda diritti democratici e benessere sociale, ma esattamente il contrario, dunque il prestito di miliardi in giro per il mondo serve appunto a sottoporre a ricatto usuraio i paesi economicamente depressi, che in seguito alla cura ormonale diventano schiavi del loro stesso debito, alimentato ad arte. E' questo uno dei fondamenti del funzionamento dell'economia politica secondo il modello economico neoliberista. Tramite il privilegio di emettere il denaro, i banksters possono assicurarsi anche il potere politico, in quanto strozzano e ricattano la politica degli stati, prestando ad usura e impadronendosi dei loro assets economici, con il consenso dei politici maggiordomi e dei popoli ignari e sprovveduti.

Dunque ora il FMI, espressione del potere degli USA, è entrato in rotta di collisione con l'Unione Europea, probabilmente le ragioni dello scontro derivano dalla difficoltà degli Usa di governare con la consueta autorevolezza la possibile disgregazione dell'Eurozona, che si sta delineando in maniera sempre più credibile sotto i nostri occhi. Infatti il FMI, durante i negoziati della crisi greca, ha consegnato in un rapporto riservato a Reuters, un testo inviato a tutti i membri dell'Eurogruppo, che riconferma ciò che aveva già dichiarato prima del referendum, mostrandosi un improbabile partner politico dello stesso Yanis Varoufakis. I punti del rapporto infatti contraddicono clamorosamente la dottrina Schäuble imposta alla Grecia:

1) dovete raddoppiare il periodo di grazia per la Grecia (da 15 a 30 anni);

2) dovete tagliare non un pochino, non 'abbastanza', ma tanto il debito, perché il debito è tecnicamente insostenibile. Non ristrutturarlo, bensì tagliarlo (haircut). (Pier Luigi Fagan)

I due punti sono stati sostenuti da Varoufakis e Tsipras nella lunga trattativa durata cinque mesi, dunque perché l'Ue, nelle vesti brutali di Schauble, contraddice apertamente il Fmi?

Credo che la ragione consista non solo nel ribilanciamento dei pesi interni al Fondo, cosa che ha a che fare con la nuova banca BRICS e con gli equilibri geopolitico-economici su scala globale, come dice Fagan, c'è anche una novità tutta europea, cioè una nuova ridefinizione di Unione Europea, che mostra il suo volto criminale senza mostrare alcun pudore, perché ormai grazie all'euro è maturata una tale divergenza di potere economico tra i paesi "virtuosi" e quelli "maiale", tale da poter mostrare impunemente la protervia arrogante di Schauble, che tenta di sganciarsi dalla dipendenza Usa.

Sta di fatto che anche il Financial Times sostiene che Christine Lagarde potrebbe rifiutarsi di condividere l'accordo, dato che il FM ha detto e ripetuto fin dal 2010, in un rapporto oscurato dall'Ue, che il debito di Atene non è considerato sostenibile. La dichiarazione nel merito: "Il Fondo monetario internazionale ha inviato un forte segnale sul fatto che potrebbe ritirarsi dal nuovo programma di salvataggio della Grecia, in quanto in un’analisi riservata sostiene che il debito del paese è alle stelle e gli obiettivi di avanzi primari fissati da Atene non possono essere raggiunti. … Il debito della Grecia infatti può essere reso sostenibile solo attraverso misure di riduzione del debito che vadano ben al di là di quanto l’Europa è stata disposta a prendere in considerazione fino ad ora. In base alle sue regole, il FMI non è autorizzato a partecipare ad un piano di salvataggio se il debito di un paese è considerato insostenibile e non vi è alcuna prospettiva che il paesepossa tornare suimercati obbligazionari privati ​​per il finanziamento. Il FMI ha forzato le sue regole per partecipare a precedenti salvataggi greci, ma il rapporto suggerisce che questo ora non è più possibile."

Le conseguenze di tali dichiarazioni sono palesemente esplosive, perché equivalgono ad un'esplicita volontà da parte del FMI di rifiutare il pacchetto di salvataggio della Ue per la Grecia, a meno che la Germania e le potenze creditrici finalmente non si decidano ad una drastica riduzione del debito.

Intanto qualcuno dell'Eurogruppo ha cominciato a dire che il prestito ponte alla Grecia lo si fa coi fondi europei, quindi non li dovrebbero sborsare solo i 18 paesi dell'euro, ma tutti i disgraziati 28 paesi dell'Ue.

Insomma … voleranno stracci bagnati sulle orecchie … speriamo solo stracci

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

16.07.2015

http://it.sputniknews.com/economia/20150714/744391.html

http://federicodezzani.altervista.org/grexit4-nella-mischia/?doing_wp_cron=1436859000.8085091114044189453125

http://www.spiegel.de/wirtschaft/soziales/griechenland-so-koennte-die-brueckenfinanzierung-funktionieren-a-1043565.html

https://magazin.spiegel.de/digital/?utm_source=spon&utm_campaign=centerpage#SP/2015/29/1000

https://magazin.spiegel.de/digital/?utm_source=spon&utm_campaign=centerpage#SP/2015/29

http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=121944&typeb=0&fmi-contro-ue-il-debito-greco-va-tagliato

http://www.bbc.com/news/business-33531845

http://www.ft.com/home/europe

http://www.zerohedge.com/news/2015-07-14/imf-may-walk-away-greek-bailout

http://www.theguardian.com/business/2015/jun/30/greek-debt-troika-analysis-says-significant-concessions-still-needed?CMP=share_btn_tw

Commenti (53)

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    1. FlavioBosio 17 luglio 2015

      Ma non diciamo cazzate, anche il Bagnai è sul libro paga dello Stato che vi aspettate che dica?

      Tagliamo lo stipendio ai professori univesitari di economia che non capiscono un cazzo?
      Proprio stamattina un suo collega docente di economia politica all'universita di ... non ricordo.. su Class CNBC dava la ricetta per l'uscita della Grecia dalla crisi, indovinate.. la classica ricetta keynesiana, investire 60 miliardi in infrastrutture per favorire il turismo e ciucciarsi 36 miliardi di contributi europei, di cui la metá finirebbero nelle tasche dei soliti noti ovviamente.

      Ce ne fosse uno che prenda in considerazione di rilanciare l'economia senza spendere un euro di soldi pubblici..

      Laissez-faire, 10 anni al 5% di tasse per ogni nuova impresa che assume almeno 5 dipendenti a tempo indeterminato e 5% degli utili ai dipendenti come premio di produttivitá, fioccherebbero richieste da tutto il mondo per trasferirsi in Grecia, non dovrebbero sborsare un euro e risolverebbero il problema della disoccupazione.

      Altro che balle sull'euro.
    1. Rosanna 17 luglio 2015

      Sono d'accordo, infatti l'Impero del caos, che avrebbe dovuto governarlo appunto, trova parecchia difficoltà nell'interpretare una regia attendibile, che riesca a controllare ogni parte del globo, ecco che ogni tanto quindi l'anello non tiene ... la catena si spezza e il varco può rappresentare una via di fuga ...


    1. Rosanna 17 luglio 2015

      "Non esattamente una europa germanica, ma una fortezza per il
      contenimento e la regolazione dei flussi dei disperati, in virtù di un
      triplice aumento già visibile verso cui proteggersi: distribuzione e
      relativa intensità dei conflitti armati locali, distribuzione e relativa
      intensità di eventi drammantici ambientali, difficoltà di accesso alle
      risorse.
      La "fortezza" servirà qundi per garantire un territorio di
      relativa stabilità geopolica, geostrategica ed economica, che assicuri
      l'accesso privilegiato alle risorse del centro e concentri l'attività
      produttiva. Attorno il cuscinetto rimarrà un territorio di contenimento
      delle masse più disagiate ma non ancora del tutto disperate (come quelle
      esterne), una specie di collettività di serie B."

      Beh interessante ... a questo non avevo pensato, ed effettivamente la logica torna, un nuovo Reich del nord, che si trincera dietro una fortezza di benessere, per sganciare fuori i poveracci appartenenti alla classe media, drasticamente dissoltasi, e quei disperati che provengono dalla miseria coloniale africana ed asiatica.

      Grazie per l'analisi

    1. TizianoS 17 luglio 2015

      Ingrandendo l'immagine della maglietta indossata dal tedesco del titolo, ho visto che la stessa riporta il logo della Deutscher Fussball-Bund (Federazione calcistica della Germania), con quattro stelle per le quattro vittorie della Germania ai campionati mondiali di calcio.

      Qui c'è una pubblicità sui prossimi campionati del mondo del 2016 in Francia dove si vede meglio il logo:

      http://www.em2016-infos.de/das-deutschland-trikot-zur-em-2016-frankreich/ [www.em2016-infos.de]

    1. Rosanna 17 luglio 2015

      Commento molto pertinente e azzeccato, che mi sembra di capire condivide la tesi dell'articolo, infatti credo anch'io che la scontro tra i rapporti di forze manifestatesi già da tempo tra Lagarde e Schauble non arriveranno all'impatto esplosivo, però come hai detto benissimo rappresentano la voglia del nuovo Reich di affrancarsi dalla dipendenza storica atlantica, per spadroneggiare in Europa e sfruttare al meglio i privilegi economici prodotti dalla presenza della moneta unica.

      Perché "Ora semplicemente non si può più mentire oltre, ma nemmeno più
      serve perchè si sa benissimo che la truffa dell'euro ha il suo ciclo, e niente e
      nessuno potrà allungarlo oltre ogni ragionevole limite. Quando un baro ha
      spennato a poker quasi tutti i giocatori ha tutto l'interesse ad abbandonare il
      tavolo, che non può più offrirgli altro se non grane."

    1. Veron 17 luglio 2015


      Giusto per capire con chi abbiamo a che fare:

    1. Rosanna 17 luglio 2015

      E' vero cicciopazzo,
      non avevo prestato attenzione alla maglietta e allo sguardo sospettoso, con il portafoglio stracolmo di euri, tenuto a dovuta distanza ...

      grazie per la puntalizzazione , questo spiegherebbe meglio il titolo:
      I nostri greci, avvicinamento ad un popolo strano

    1. whugo 17 luglio 2015

      Bravo Cicciopazzo, e non sono su una spiaggia bianca ma in cima ad un dirupo con Santorini sullo sfondo.


      Processo di stereotipizzazione che funziona alla grandissima anche fra le italiche genti, che poco o nulla hanno capito di quel che sta succedendo in Grecia, che stanno dalla parte dei creditori criminali internazionali e contro i greci definiti per lo piu' dei fannulloni nel milgiore dei casi, e nel peggiore un popolo da terzomondo buono per i pesci.
      Tutto questo finché gli avvoltoi non cominceranno a volteggiare sopra le loro zucche vuote, riempite di tg delle 20.00 e di editoriali di Repubblica corriere della sera e sole24ore.
      Adesso tutti a baciare il sederone della Merkel come l infame fiorentino, poi fra qualche anno la solita giravolta voltagabbanista come da italica tradizione ci salverà... forse.
    1. TizianoS 17 luglio 2015

      Apprezzo moltissimo la tua posizione circa la copertina dello Spiegel, caso già da me sollevata sopra, e condivido in pieno la tua interpretazione in merito.

      Concordo che l'operazione in corso contro i greci è una montatura mediatica mai vista prima contro tutti i paesi del Sud Europa.

    1. Rosanna 17 luglio 2015

      polidoro, ti capisco, però un po' di speranza non guasta, perché se l'euro salta, per diversi motivi, tu credi che la classe dirigente attuale avrà qualche chance di salvarsi ?

      Forse qualcuno di quegli infami si salverà, tutto è possibile, e così è successo anche nel secondo dopoguerra, quando molti fascisti, che si erano anche macchiati di crimini di guerra, sono rientrati nei ranghi istituzionali, ma l'impatto poliico sarà devastante e forse qualcosa potrà migliorare, o almeno potremo ricominciare dal ripristino della nostra sovranità monetaria ed economica ...

    1. Rosanna 17 luglio 2015

      FlavioBosio hai ragione,

      la classe dirigente italiana è corrotta e senza un cambiamento drastico delle norme di ingaggio difficilmente potrà rinascere una nuova etica politica, però l'attuale recessione economica italiana è stata indotta dal sistema della moneta unica, che ha strozzato la nostra economia.

      Alcuni interventi di Bagnai spiegano con i dovuti grafici, quanto la spesa pubblica italiana sia rientrata sempre nella media degli stati europei, quindi il problema del debito pubblico abnorme è diretto riflesso del debito privato, enormemente aumentato dall'indebitamento indotto dall'euro, per l'eccessivo afflusso di beni esteri, e dopo il Divorzio Tesoro/Banca d'Italia.


      http://goofynomics.blogspot.it/2013/03/la-spesa-pubblica-futura-memoria.html

      [goofynomics.blogspot.it] http://goofynomics.blogspot.it/2012/05/la-spesa-pubblica-al-bar-dello-sport.html [goofynomics.blogspot.it]



    1. cicciopazzo 17 luglio 2015

      Vorrei solo fare notare che la copertina di Der Spiegel non mostra due greci che ballano allegramente, ma un greco e un tedesco, quest'ultimo trascinato nel ballo dal primo, e comunque molto molto sospettoso. Il suo portafoglio carico di euro potrebbe finire in mani sbagliate...

      Una piccola puntualizzazione per comprendere meglio tutta l'operazione mediatica, piuttosto vigliacca, del periodico tedesco ai danni del popolo greco, definito in maniera paternalistica nel titolo con "I nostri greci".

      Il processo di stereotipizzazione dei greci come irresponsabili e levantini è in pieno svolgimento, in tutti i Paesi. Anche nel nostro. E guai a chi vorrà nuovamente tentare la via di un referendum!

    1. Cataldo 17 luglio 2015

      Condivido il discorso sulla necessaria revisione simbolica, e sulle sue conseguenze, e la difficoltà nell'attribuzione di senso dell'agire politico, ma il quadro geopolitico accennato non mi sembra adeguato.

      Intanto la strategia imperiale USA-NATO la vedo molto vincente più che inanellare sconfitte, e su tutti i piani. Un indizio di questa circostanza è insito proprio nello svuotamento di senso che registri.
      La dominance imperiale* si basa su un ferreo controllo dei memi fondanti la discussione pubblica, su cui opera diuturnamente la revisione simbolica ed altri meccanismi** per plasmare la realtà, queste operazioni creano disagio*** al minimo approfondimento operato dal singolo: la strategia del Caos sta operando alle fondamenta stesse del ragionamento politico, a partire dal fronte interno e degli alleati NATO, per arrivare poi alle rivoluzioni a colori sul teatro esterno.

      Non credo nemmeno che la Russia sia interessata alla castrazione dei PIIGS nella redistribuzione del lavoro mondiale in atto, sia per motivi legati alle sue importazioni che alle sue esportazioni.
      La Germania del 2015 è un paese comunque a sovranità limitata, che non potrà avere, allo stato, una sua politica indipendente, il suo agire politico è estremamente difficile da valutare.

      *a prescindere da chi effettivamente animi il moloch, premessa necessaria dopo l'attivazione ufficiale dei protocolli "stato profondo" nel 2001

      **Su questo fronte ricordo sempre che alcune strategie adottate sono
      necessariamente controintuitive, pensiamo all'abbandono di ogni
      verosimiglianza insito nella narrazione ufficiale dell11/9, ad esempio,
      che agisce come un incommensurabile baratro originario che grava su ogni
      discussione a riguardo.

      ***un termine volutamente generico, per usare una immagine, se si alza la testa dal main stream ognuno guarda in una sua direzione, almeno all'inizio.

    1. mincuo 17 luglio 2015

      "Spiegava" selezionando, tagliando, cucendo, presentando o commentando in una forma abbastanza discutibile [eufemismo] (le "medie", o "cresciuto di 10 volte" o i percento) o l'altra dei dati troncati e fatti partire alla data voluta. "Come si dimostra....". Poi un po' arrampicandosi sugli specchi quando il D/P era 15% magicamente. Tanto chi capisce qualcosa.
      Se poi uno mandava qualche osservazione che non garbava censurava.

    1. FlavioBosio 17 luglio 2015

      «E' un sistema storicamente consolidato, si chiama fuck your neighbour»


      Che in italiano si traduce "fare il banchiere" e non "fotti il tuo vicino"..


    1. ROE 17 luglio 2015

      "Tramite il privilegio di emettere il denaro, i banksters possono assicurarsi anche il potere politico, in quanto strozzano e ricattano la politica degli stati, prestando ad usura e impadronendosi dei loro assets economici, con il consenso dei politici maggiordomi e dei popoli ignari e sprovveduti." Esatto. Questo è il problema fondamentale. Il resto è conseguenza. Come si risolve?


    1. FlavioBosio 17 luglio 2015

      Colpito e affondato..


      Il problema dei PIIGS sono i politici cialtroni, tutti statalisti interventisti dediti all'assistenzialismo in cambio di voti ed il risultato è sotto gli occhi di tutti.

      Basta vedere il Sud Italia dopo 50 anni di assistenzialismo, Cassa del Mezzogiorno, Lavoratori socialmente Inutili, falsi invalidi e compagnia bella..

      Tasso di disoccupazione giovanile al 50% e l'altro 50% ha vinto o'concorso..


    1. polidoro 17 luglio 2015

      "il quarto saremmo noi" ? Noi cioè Renzi, Napolitano (sempre dietro le quinte), Vendola (spacciatore di parole), il semi redento Fassina, Grillo (und Cosaleggo) .... etc.

      Ecco volevo dire: il tuo "noi" non esiste, con mio dispiacere, e, non esistendo, non possiamo godere .. ahinoi

    1. polidoro 17 luglio 2015

      "il quarto saremmo noi" ? Noi cioè Renzi, Napolitano (sempre dietro le quinte), Vendola (spacciatore di parole), il semi redento Fassina, Grillo (und Cosaleggo) .... etc.

      Ecco volevo dire: il tuo "noi" non esiste, con mio dispiacere, e, non esistendo, non possiamo godere .. ahinoi

    1. Veron 17 luglio 2015

      Ergo:

      prima gli vendi tutto quello che puoi, e che vuoi. Magari gli presti anche i soldi con cui può continuare a comprare i tuoi prodotti.

      Poi, quando sarà così povero da non poterti più pagare, gli porti via la casa, la macchina e magari anche la moglie.

      E' un sistema storicamente consolidato, si chiama fuck your neighbour.

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