GRECIA: L'IRRAZIONALE ROMANTICISMO EUROPEO ???

GRECIA: L'IRRAZIONALE ROMANTICISMO EUROPEO ???

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Scialuppa in vista … Su Der Spiegel Magazine si legge: «Festa della razionalità ! La crisi greca ha chiuso il periodo dell'irrazionale romanticismo europeo. Finalmente torna la ragione.»

«Se fosse una questione solo di soldi e di numeri, i greci sarebbero già volati fuori dall'euro, se sono ancora in Europa devono ringraziare i romantici del Nord Europa, i più grandi romantici e sognatori, ora questo periodo volge al termine, un'Unione senza la "culla della democrazia" era impensabile fino a qualche tempo fa, ora non fa più paura a nessuno.»

L'articolo prosegue naturalmente, corredato di una bella immagine, dove due greci baffuti, ballano il sirtaki e bevono vino greco, insomma fanno la bella vita con il portafoglio stracolmo di euri, spalmati su di una bianca scogliera che spicca su di un mare azzurro cielo.

https://magazin.spiegel.de/digital/?utm_source=spon&utm_campaign=centerpage#SP/2015/29

Lo si era detto già da qualche anno, da quando i paesi del sud Europa vennero definiti Piigs, cioè luridi maiali e fannulloni, dai paesi del nord invece laboriosi, seri e produttivi. Reminiscenze di una memoria infame, quando gli ebrei sotto il regime nazista venivano raffigurati come diabolici usurai, sporchi comunisti, virus micidiali che avrebbero infettato tutto il globo terrestre.

Non è stato solo un braccio di ferro tra Grecia e Germania, ma uno scontro che trascende i confini territoriali ellenici per coinvolgere le sorti di tutta l'Eurozona e mutare la dinamica dei rapporti di forza politici ed economici, tra gli stati. L'attuale Eurozona sta per implodere su se stessa, ma l'implosione naturalmente verrà pilotata dalle potenze dominanti, che stanno governando il transito verso un organismo del tutto nuovo.

La crisi greca infatti ha mostrato chiaramente l'esistenza di un forte conflitto tra Wolfgang Schäuble, ministro delle Finanze tedesco, espressione del potere teutonico della Bundesbank e Mario Draghi, presidente della Bce, ed espressione del potere euroatlantico di Goldman Sachs. La Germania dunque, divenuto lo stato egemone grazie all'euro, ora sembra voler sganciarsi dal progetto europeo, così come lo abbiamo conosciuto finora. La miccia che darà fuoco al sistema potrebbe essere proprio la Grecia, perché l'accordo concluso non può ritenersi realizzabile, dato che il debito greco è assolutamente insostenibile e le gravose misure di bailout non faranno che peggiorarne le condizioni.

Schäuble infatti è sembrato fortemente interessato ad un Grexit, le cui prospettive anche ora non sembrano del tutto scongiurate, e sulle posizioni di Berlino si sono schierati alcuni paesi dell'area mitteleuropea, quali: Slovenia, Slovacchia, Austria, Finlandia, Lituania, Olanda, Estonia. Sembra quasi di assistere alla ricostituzione di un nuovo bacino di potere economico finanziario imperiale, che attrae con forza centripeta i paesi limitrofi intorno a Berlino. Invece la Francia di Hollande ha appoggiato Tsipras nella realizzazione della sua proposta negoziale, in chiave diametralmente polemica con la Germania, che vorrebbe scavalcare i progetti euroatlantici ed escluderla dal nuovo assetto mitteleuropeo.

La rigida intransigenza con cui il "falco" Schäuble ha condotto i negoziati, stanno a dimostrare che ormai Berlino, dopo aver dissanguato i paesi del sud, e aver notato un progressivo aumento dei dissensi eurocritici tra i vari populismi, ha in mente altri progetti di egemonia imperiale. Ormai la sopravvivenza dell'euro sembra non essere più così necessaria, e mentre Draghi ha cercato finora in tutti i modi di salvarlo da un possibile tracollo, con iniezioni ricostituenti di QE, ora il nuovo potere mitteleuropeo di Berlino si sta ribellando alle imposizioni euroatlantiche, scortando l'Eurozona verso un'uscita controllata dalla moneta unica.

Berlino insomma, assumendo posizioni sempre più oltranziste, dimostra di non avere nessunissima intenzione di consegnare all'Ue un potere politico, perché ciò equivarrebbe a condividere con i Piigs assetti fiscali e debitori, quindi forse meglio sganciarsi dal sistema, diventato ormai esplosivo per vari motivi (movimenti populisti ribelli, sfaldamento dell'asse franco-tedesco).

Martedì scorso il ministro ha fatto ulteriori commenti, sostenendo che molti tedeschi sarebbero favorevoli al Grexit. Nel corso poi della riunione dell'Eurogruppo durante il fine settimana Schäuble aveva anche suggerito che il governo di Atene avrebbe potuto emettere dei "pagherò" per rispondere ad una parte delle necessità nazionali, per pagare stipendi e pensioni, indicando con precisione il possibile utilizzo degli Iou ("I Owe You), un riconoscimento di debito scritto privo di effettivo valore legale, uno strumento già utilizzato durante la crisi del '29 e nella California del 2009.

Questo potrebbe essere il senso della rigidità di Schauble durante i negoziati con la Grecia, ma per il momento ha ceduto ancora una volta di fronte ai diktat dello zio Sam. Anche se il Grexit non è ancora scongiurato, infatti il Fmi ha fortemente criticato l'accordo di salvataggio di 82-86 miliardi per i prossimi tre anni, concordato con la Grecia, sostenendo che il debito greco è ormai "altamente insostenibile", e ha sollecitato la riduzione del debito ben al di là del limite considerato oggi.

Come dice poi Giulietto Chiesa, il "piano di punizione" della Grecia, che Tsipras ha portato a Bruxelles, ma che è stato scritto dal ministero delle Finanze di Hollande, non contiene nessun elemento che faccia anche solo presumere che il debito greco sia in qualche modo solvibile, e che quindi possa rappresentare la speranza di un futuro migliore per i suoi cittadini.

Questo dimostra che il piano di aiuti e riforme sembra essere una vera riparazione di guerra, espressione della fine del concetto di Europa intesa come unione pacifica di stati disposti a collaborare per il bene comune, aventi dunque obiettivi e finalità economiche culturali comuni, e si è invece rivelato un'accozzaglia di stati che si pongono in relazione di rapporti di forza darwiniani, in cui vige la legge della giungla. Niente di nuovo sotto il sole del resto, tutto era stato predisposto fin dal sorgere di questa Unione Europea criminale, che opera per ridistribuire le ricchezze pubbliche, conquistate attraverso tanti anni di lotte sindacali e sacrifici sociali, e consegnarle all'avidità criminale delle oligarchie finanziarie.

Sappiamo che il FMI non è un'organizzazione di volontariato che salvaguarda diritti democratici e benessere sociale, ma esattamente il contrario, dunque il prestito di miliardi in giro per il mondo serve appunto a sottoporre a ricatto usuraio i paesi economicamente depressi, che in seguito alla cura ormonale diventano schiavi del loro stesso debito, alimentato ad arte. E' questo uno dei fondamenti del funzionamento dell'economia politica secondo il modello economico neoliberista. Tramite il privilegio di emettere il denaro, i banksters possono assicurarsi anche il potere politico, in quanto strozzano e ricattano la politica degli stati, prestando ad usura e impadronendosi dei loro assets economici, con il consenso dei politici maggiordomi e dei popoli ignari e sprovveduti.

Dunque ora il FMI, espressione del potere degli USA, è entrato in rotta di collisione con l'Unione Europea, probabilmente le ragioni dello scontro derivano dalla difficoltà degli Usa di governare con la consueta autorevolezza la possibile disgregazione dell'Eurozona, che si sta delineando in maniera sempre più credibile sotto i nostri occhi. Infatti il FMI, durante i negoziati della crisi greca, ha consegnato in un rapporto riservato a Reuters, un testo inviato a tutti i membri dell'Eurogruppo, che riconferma ciò che aveva già dichiarato prima del referendum, mostrandosi un improbabile partner politico dello stesso Yanis Varoufakis. I punti del rapporto infatti contraddicono clamorosamente la dottrina Schäuble imposta alla Grecia:

1) dovete raddoppiare il periodo di grazia per la Grecia (da 15 a 30 anni);

2) dovete tagliare non un pochino, non 'abbastanza', ma tanto il debito, perché il debito è tecnicamente insostenibile. Non ristrutturarlo, bensì tagliarlo (haircut). (Pier Luigi Fagan)

I due punti sono stati sostenuti da Varoufakis e Tsipras nella lunga trattativa durata cinque mesi, dunque perché l'Ue, nelle vesti brutali di Schauble, contraddice apertamente il Fmi?

Credo che la ragione consista non solo nel ribilanciamento dei pesi interni al Fondo, cosa che ha a che fare con la nuova banca BRICS e con gli equilibri geopolitico-economici su scala globale, come dice Fagan, c'è anche una novità tutta europea, cioè una nuova ridefinizione di Unione Europea, che mostra il suo volto criminale senza mostrare alcun pudore, perché ormai grazie all'euro è maturata una tale divergenza di potere economico tra i paesi "virtuosi" e quelli "maiale", tale da poter mostrare impunemente la protervia arrogante di Schauble, che tenta di sganciarsi dalla dipendenza Usa.

Sta di fatto che anche il Financial Times sostiene che Christine Lagarde potrebbe rifiutarsi di condividere l'accordo, dato che il FM ha detto e ripetuto fin dal 2010, in un rapporto oscurato dall'Ue, che il debito di Atene non è considerato sostenibile. La dichiarazione nel merito: "Il Fondo monetario internazionale ha inviato un forte segnale sul fatto che potrebbe ritirarsi dal nuovo programma di salvataggio della Grecia, in quanto in un’analisi riservata sostiene che il debito del paese è alle stelle e gli obiettivi di avanzi primari fissati da Atene non possono essere raggiunti. … Il debito della Grecia infatti può essere reso sostenibile solo attraverso misure di riduzione del debito che vadano ben al di là di quanto l’Europa è stata disposta a prendere in considerazione fino ad ora. In base alle sue regole, il FMI non è autorizzato a partecipare ad un piano di salvataggio se il debito di un paese è considerato insostenibile e non vi è alcuna prospettiva che il paesepossa tornare suimercati obbligazionari privati ​​per il finanziamento. Il FMI ha forzato le sue regole per partecipare a precedenti salvataggi greci, ma il rapporto suggerisce che questo ora non è più possibile."

Le conseguenze di tali dichiarazioni sono palesemente esplosive, perché equivalgono ad un'esplicita volontà da parte del FMI di rifiutare il pacchetto di salvataggio della Ue per la Grecia, a meno che la Germania e le potenze creditrici finalmente non si decidano ad una drastica riduzione del debito.

Intanto qualcuno dell'Eurogruppo ha cominciato a dire che il prestito ponte alla Grecia lo si fa coi fondi europei, quindi non li dovrebbero sborsare solo i 18 paesi dell'euro, ma tutti i disgraziati 28 paesi dell'Ue.

Insomma … voleranno stracci bagnati sulle orecchie … speriamo solo stracci

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

16.07.2015

http://it.sputniknews.com/economia/20150714/744391.html

http://federicodezzani.altervista.org/grexit4-nella-mischia/?doing_wp_cron=1436859000.8085091114044189453125

http://www.spiegel.de/wirtschaft/soziales/griechenland-so-koennte-die-brueckenfinanzierung-funktionieren-a-1043565.html

https://magazin.spiegel.de/digital/?utm_source=spon&utm_campaign=centerpage#SP/2015/29/1000

https://magazin.spiegel.de/digital/?utm_source=spon&utm_campaign=centerpage#SP/2015/29

http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=121944&typeb=0&fmi-contro-ue-il-debito-greco-va-tagliato

http://www.bbc.com/news/business-33531845

http://www.ft.com/home/europe

http://www.zerohedge.com/news/2015-07-14/imf-may-walk-away-greek-bailout

http://www.theguardian.com/business/2015/jun/30/greek-debt-troika-analysis-says-significant-concessions-still-needed?CMP=share_btn_tw

Commenti (53)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Rosanna 17 luglio 2015

      Non ti confondo con nessuno, è che siamo in tanti ed è difficile ricordarsi di tutti, anch'io ho votato i 5 stelle e lo farò ancora, quindi oltre a darmi da fare per cercare di interpretare la realtà e divulgare quello che ho capito, senza avere la pretesa di diffondere "l'unica verità possibile", sarà appoggiare l'unico movimento che ritengo capace di cambiare veramente le cose ...


    1. ROE 17 luglio 2015

      Mi confondi con un altro. Io ho votato M5S e lo farò ancora. Anche se non credo ai risultati. Comunque, non chiedevo quello che non si può fare ma quello che si può fare.


    1. Rosanna 17 luglio 2015

      ROE, tu sei un membro di un sito "complottista", in cui si dice di tutto e di più, molto spesso senza documentazione di sorta, oppure senza motivare la documentazione, si spara a zero contro i 5 stelle e contro salvini, gli unici partiti che propongono l'uscita dall'euro, si contestano le politiche di Syriza per partito preso, senza cercare di indagare, di capire, si condannano le ideologie, senza capire che l'assenza di ideologia è la più spietata delle ideologie ...

      Dunque se proprio vuoi la mia risposta, devo dirti che non sono particolarmente ottimista, non credo che il popolo italiano riuscirà ad organizzarsi per una contestazione seria ed efficace, arriverà però ancora l'8 settembre e allora bisognerà rimboccarsi le maniche per ricostruire l'Italia sovrana, libera e democratica ...

    1. ROE 17 luglio 2015

      Concordo. Ma ripeto la domanda: nel concreto, che cosa si potrebbe e si dovrebbe fare? Che cosa possono fare i gruppi subalterni per liberarsi dai dominanti?

    1. Rosanna 17 luglio 2015

    1. cicciopazzo 17 luglio 2015

      Se posso permettermi, caro Lanzo, la stereotipizzazione è una costruzione sociale bell'e buona, non basata su fatti e situazioni importanti o evidenti, ma organizzata su fatti banalissimi, come insegna il grande ricercatore Henri Tajfel.

      Queste differenze marginali vengono enfatizzate in modo tale da risultare utili al gruppo forte. Il quale le brandirà contro l'altro gruppo per screditarlo. Cercherà quindi di fare due cose: aumentare la percezione di segni o simboli di uguaglianza "ingroup" (quindi tra gli europeisti), e al tempo stesso enfatizzare i difetti del presunto nemico aumentando le differenze esistenti (che sono spesso solo presunte) tra il proprio gruppo e quello "outgroup" (cioè i greci).

      E' più complicato da dire che a farsi, e non vorrei sembrare pedante. L'importante di questi processi di discredito è rendere ancora più grande la differenza tra il "noi" e il "loro". E' così che nasce il pregiudizio.

      La cosa è piuttosto insidiosa, ed è materia per studiosi sociali molto preparati e soprattutto neutri. Perché è facilissimo cadere nel "bias", ovvero nella scorciatoia, dello stereotipo. Ci stiamo cadendo un po' anche noi, tutti i giorni.

      In ogni caso, per farla breve, la stereotipizzazione è il fondamento dell'identità sociale di un gruppo sociale. E quindi anche di un popolo. E' ovvio che queste tecniche si conoscano da millenni, e che si possano applicare grazie a menti anche non troppo raffinate.

    1. Cataldo 17 luglio 2015

      Non c'è bisogno sempre di una logica evidente, il bello del Caos è che, appunto, si crea anche senza logiche particolari, funziona proprio per questo motivo, altrimenti si chiamerebbe in un altro modo, l'importante è che le varie azioni scaturenti si svolgano nei definiti target spazio-temporali, il filo che lega le azioni spesso diventa visibile solo molto tempo dopo.

      L'autolesionismo dei paesi vassalli è il principale motore di queste politiche imperiali, che vi sia un danneggiamento strutturale delle potenzialità europee è logico, che queste politiche taglieranno le gambe alla Germania anche, che alla fine il conto arriverà per tutti pure.

      Sulle baruffe chiozzotte tra FMI e Troika vedo un chiarimento molto prossimo, nel senso che quella dell'FMI è una posizione di grandissima cautela imposta dall'evoluzione rapida dello status stesso del FMI, posto di fronte alla necessità di un adeguamento sostanziale della sua governance, pertanto mi sembrano più che altro una serie di dichiarazioni a poco prezzo da utilizzare sul fronte non europeo, più che una vera e propria dissonanza operativa su come taglieggiare adeguatamente il popolo greco.

    1. Rosanna 17 luglio 2015

      Beh, i vignettisti del III° Reich hanno fatto scuola eccome ...

      La propaganda eurista ha imparato proprio da loro:

      https://www.youtube.com/watch?v=IZwhwvYk-mU

      di Europa si deve parlare


      https://www.youtube.com/watch?v=0iQH15JyVYc

      SPOT EUROPA 2014

      Spot Europa - Crescere Insieme

      Rai Europa - Pace

      Per non parlare della propaganda della BCE sullo spauracchio dell'inflazione

      Inflation Island: come incide l’inflazione sull’economia

      Esplora i diversi luoghi di Inflation Island, osserva come l’inflazione e la deflazione condizionano la nostra vita e come cambiano gli scenari. Puoi inoltre verificare le tue conoscenze e cercare di individuare le diverse situazioni di inflazione.

      Nel cinema dell’isola troverai filmati e immagini che illustrano come l’inflazione e la deflazione abbiano colpito vari paesi nel corso degli anni.

      PROVA A FARE IL GIOCO DELL'INFLAZIONE:

      https://www.ecb.europa.eu/ecb/educational/inflationisland/html/index.it.html


      https://www.ecb.europa.eu/ecb/educational/inflationisland/html/inflation_island.swf?width=1000&height=750&lang=IT


    1. TizianoS 17 luglio 2015

      @ lanzo

      Leggi il mio intervento sul Post di cicciopazzo qui sotto (in risposta a Rosanna)

    1. Rosanna 17 luglio 2015

      Non di argomentazione però, perché si dovrebbe essere acuti osservatori anche delle maglie calcistiche, che non sono certo il mio forte ...

    1. TizianoS 17 luglio 2015

      Be', non esageriamo! I vignettisti del III° Reich sono morti e sepolti da tempo, e non credo abbiano fatto scuola.

      Del resto la Germania odierna è molto severa nel reprimere nostalgie naziste. Tempo fa lessi un articolo su Internet, riguardo ad un cane che faceva il saluto nazista, articolo che ho ritrovato e che qui ripropongo:

      Per questo Roland T., un berlinese di 59 anni, è stato condannato a cinque mesi di prigione. Roland T. aveva avuto un incidente nel 1995, con insulto cerebrale. Dal 2003 aveva cominciato a dare segni di nazismo, alzando il braccio destro in pubblico e indossando t-shirts inneggianti al passato regime. Per questo ha subito varie condanne, sospese in considerazione della sua salute mentale. Ma quando ha insegnato al suo Adolf (un pastore tedesco di razza non pura, di anni 9), non ha avuto più scuse. In Germania, è reato penalmente perseguibile fare il saluto a braccio alzato, e ancor più insegnare ad altri - siano pure animali - a fare altrettanto.
      Adolf lo faceva con la zampa destra, scodinzolando per giunta, dimostrando con questo di non essere pentito delle sue colpe nell’Olocausto, come ogni tedesco deve essere, quale che sia il numero delle sue zampe. Al processo, Roland T. ha detto di aver chiamato Adolf il suo cane perché era nato nel giorno di compleanno del dittatore; ha aggiunto che, non potendo più mantenerlo a causa delle forti multe subìte per il suo comportamento, contava di sopprimere Adolf nel giorno del suicidio del Fuehrer. Rimasto senza padrone, Adolf è stato ricoverato in un canile. Molti hanno chiesto di adottarlo, essendo diventato famoso su scala locale.
      Ma, come ha spiegato la responsabile del canile, Evamarie Konig, la bestia va prima rieducata:
      «Lo stiamo riaddestrando a non alzare la zampa anteriore destra troppo in alto. Non vorremmo che venisse adottato per questa sua caratteristica da estremisti di destra».
      Frattanto gli hanno cambiato nome: ora si chiama Adi e comincia a dare la zampa, già pronto per una vita di cane democratico.

    1. lanzo 17 luglio 2015

      @ TizianoS

      NON sono due greci ! Uno e' evidentemente tedesco mentre il baffuto e' Greco.
      Decenni di rincoglionimento da TV sono riusciti ad annullare qualsiasi spirito di osservazione - Missione compiuta !
    1. lanzo 17 luglio 2015

      Non sono 2 greci - uno e' tedesco e l'altro e Greco - Sei il risultato parlante di anni di TV che ti hanno rincoglionito.

    1. lanzo 17 luglio 2015

      @ Cicciopazzo

      Purtroppo la stereotipizzazione e' sempre basata su fatti e situazioni reali, pero' non la puoi piu' fare su negri o ebrei, grazie alla nuova religione del P.C. - ma per i bianchi, maschi sud europei e non la caccia e' aperta e libera.
    1. Rosanna 17 luglio 2015

      D'accordo a grandi linee su quello che dici, ma l'Impero del caos credo che oggi trovi qualche difficoltà a controllare quel caos con logica perentoria:

      1) le sanzioni economiche volute dagli Usa e inferte alla Russia hanno fortemente danneggiato le esportazioni europee, quindi hanno rappresentato un boomerang per l'Europa
      2) gli Usa hanno più volte pubblicamente ripreso l'export eccessivo della Germania, senza per questo indurre Schauble a cambiare tattica ( e questo giustificherebbe il protezionismo economico adottato dai tedeschi, contro le norme dei trattati e spiegherebbe anche gli effetti critici del Ciclo di Frenkel per l'import dei paesi del sud)
      3) lo scontro in atto tra Schauble e Lagarde è chiaro e lampante, potrebbe essere semplicemente un braccio di ferro tra poteri interni alla Troika, ma l'insistenza con cui Schauble consiglia il Grexit è piuttosto strana
      4) quale vantaggio dunque avrebbe Schauble da un Grexit (apparentemente assurdo) se non sganciarsi da imposizioni divenute ormai scomode per chi scalpita contro la sovranità limitata?
      5) anche l'haircut proposto dal Fmi è molto curioso, perché gli strozzini globali dovrebbero salvare la Grecia, se non perché a loro interessa mantenere in vita un'Europa ormai morente?
      6) per di più se l'haircut viene approvato, gli altri stati europei potrebbero richiederlo anche per sé

      dunque per tutti questi motivi io credo che il momento sia particolarmente interessante per noi abitanti dei Piigs ...

    1. natascia 17 luglio 2015

      Queste osservazioni sull'idea di non ingerenza, sono ottocentesche come la nostra formazione. Preparazione che prevedeva conoscenza sui territori e sulla cultura delle varie l'etnie esistenti. Oggi, l'apparente mobilità dei capitali, delle idee e delle scoperte, delle aziende, e della residua forza lavoro necessaria vorrebbero esprimere di fatto l' insignificanza, se non nocività, di tali retaggi. Non di nocività si tratta,ma di resistenza passiva a trame di dominio su popolazioni autoctone. Il Conte austriaco Kalergi ne fu un ideatore. Il primo progetto di PanEuropa infatti fu suo. Nulla di nuovo dunque circa le fortezze , i fortini, eliminazione di legittime aspettative di autodeterminazione e disagiati ai margini. Soprattutto nulla di ineluttabile, ma solo un piano ultra-ventennale a regia statunitense. Piano ben implementato che mostra tuttavia tutti i suoi limiti reali al cospetto delle istanze di stabilità insite nell'umanità.

    1. Rosanna 17 luglio 2015

      Infatti a questo è servita la crisi economica, ad impadronirsi degli assets economici del paese in questione, un film già visto per altro in tanti paesi del globo, come dice Naomi Klein, nel suo testo "Shock economy": organo internazionali come il FMI sono stati costituiti nell'immediato dopoguerra per impedire le possibili crisi economiche, in realtà fa lo strozzino in giro per il mondo, e il fatto che in questo caso proponga tesi di riduzione del debito, la dice lunga sul livello dello scontro instituzionale in atto con l'Ue.

      Quindi i "piani di aggiustamento strutturale" di
      stampo neoliberista, aumentano le tasse e le privatizzazioni
      massicce, demolendo diritti e democrazia ...


    1. Rosanna 17 luglio 2015

      Nonostante siano sorti diversi partiti e movimenti no-euro, anche in Italia, non credo che sarà la politica nazionale a risolvere il problema, credo invece che le oligarchie di potere teutonico decideranno per noi, quando verrà il momento giusto, dopo averci spolpati fino all'osso, ci sganceranno al nostro destino, con assets economici devastati ed offerti a prezzi stracciati al miglior offerente, con strutture istituzionali svuotate dei poteri democratici ed un welfare state diventato preda privilegiata del business privato.




    1. Rosanna 17 luglio 2015

      Giusto, grazie per la puntualizzazione calcistica ...
      l'immagine è curata nei minimi dettagli, come succedeva nel periodo nazista, quando gli ebrei erano presentati come luridi usurai, sporchi comunisti, virus infetti da estirpare:


      https://www.google.it/search?q=propaganda+nazista+manifesti&biw=1093&bih=458&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0CAYQ_AUoAWoVChMIupnL_pjixgIVyphyCh1WAQiV#imgdii=d0vssEEsEMXLEM%3A%3Bd0vssEEsEMXLEM%3A%3BqQpyMlC5Vj7cvM%3A&imgrc=d0vssEEsEMXLEM%3A


    1. Rosanna 17 luglio 2015

      Fossero solo Repubblica, il Corsera, Rainews24 e Lilly Gruber, in realtà anche su questo sito ci sono dei cosiddetti "complottisti" che condannano in maniera pregiudiziale le colpevoli ipocrisie di Tsipras e Varoufakis, rinunciando a fare analisi obiettive ed accurate, e giustificando implicitamente in questo modo la truffa criminale che le oligarchie finanziarie hanno praticato ai danni dei popoli del sud Europa.

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