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GRECIA : Basta con la Tassa Speciale sul Vino – dice il ministro

FONTE: KEEPTALKINGGREECE.COM

Il governo greco cancellerà la tassa speciale sul consumo dei vini entro fine anno, ha annunciato sabato scorso il Ministro per lo Sviluppo Rurale, Vaggelis Apostolou. La tassa non solo non ha raggiunto il gettito previsto ma ha dato spazio al commercio illegale di vino e di uva.

Inaugurando Le Giornate del Vino di Nemea 2017, in una delle regioni vitivinicole della Grecia, Apostolou ha affermato che il suo ministero sta lavorando su una legge per smantellare l’imposta speciale sul consumo di vino e che questa legge dovrebbe essere pronta prima della fine dell’anno.

“È impegno del Primo Ministro, Alexis Tsipras, che la tassa non sia confermata per il prossimo anno ” ha ribadito Apostolou .

Fonti del Ministero delle Finanze hanno riferito a Efimerida Ton Syntakton  che l’imposta speciale sul consumo di vino ha portato più al danni ai produttori di vino che non ricavi per lo Stato.

A novembre 2015 tra gli accordi sulle ulteriori modifiche previste dal terzo accordo di salvataggio, i creditori e il governo greco avevano deciso di imporre una tassa speciale sul consumo del vino, per soddisfare i creditori del paese che avevano deciso di raccogliere altri 300 milioni di euro l’anno di imposte indirette. Dato che questa somma non poteva arrivare solo dal succo d’uva, misero anche una tassa extra sul gioco d’azzardo. L’uva avrebbero portato € 100 milioni e il gioco d’azzardo altri € 200 milioni, secondo il conto dei creditori. Poi si rifecero i calcoli e  per il vino scesero a 55 milioni di euro l’anno.

La proposta originaria era che la tassa supplementare sarebbe stata di € 0,20-0,30 per bottiglia, sia per il vino greco che per il vino estero.

Alla fine la tassa è stata di 0,20 euro, però si sono aggiunte delle commissioni extra, qualche imposta qui e qualche tassa là, così il prezzo al dettaglio è aumentato di uno-due euro a bottiglia – anche se la bottiglia media contiene meno di un litro di vino. Nel magico mondo del commercio greco i prezzi medi del vino da tavola – senza parlare del livello della qualità – costano  € 6,90 a bottiglia, al supermercato. Prima della tassa costava € 4,90.

La tassa speciale sul consumo non solo non ha fatto aumentare gli introiti dello stato, ma ha letteralmente scatenato un effetto contrario, facendo aumentare il commercio illegale di vino e di uva-da-vino.

Nel 2016, lo Stato ha raccolto meno di 24 milioni di euro da questa imposta speciale, tanto che invece di guadagnare sul vino, lo stato ci ha rimesso, se si tiene conto di tutto quel denaro che non è stato registrato sui libri cassa statali per effetto del commercio illegale.

 

Fonte: http://www.keeptalkinggreece.com

Link: http://www.keeptalkinggreece.com/2017/08/27/greece-wine-special-consumption-tax/

27.08.2017

 

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

 

Pubblicato da Bosque Primario

  • Adriano Pilotto

    Il governo greco e la Troika hanno, nel 2015, introdotto “l’imposta speciale sul consumo di vino che ha portato più al danni ai produttori di vino che non ricavi per lo Stato”.
    Con una simile conferma, la legge della stupidità, come enunciata da C.M. Cipolla, si pone allo stesso livello della legge di gravitazione universale.
    Un corollario della legge della stupidità afferma che quando si manifesta nel singolo, anche se non sempre, è comunque possibile una remissione, ma quando si manifesta nelle istituzioni l’unica scelta possibile è l’abbattimento dei corpi infetti.