GLI ODIOSI DESIGNATI: PRIMA BERLUSCONI, ADESSO LE BANCHE

GLI ODIOSI DESIGNATI: PRIMA BERLUSCONI, ADESSO LE BANCHE

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Ai tempi del Cavaliere io rimproveravo alle masse delle ‘belle anime’ travagliate e grillanti di aver creato nella figura dell’ex Premier un simbolo di Odioso Designato, fonte di tutti i mali dell’Italia, ma proprio tutti, peggio di lui impossibile. Dicevo alle masse enormi di sti stolti che puntare il dito in quella direzione gli impediva di vedere la reale e montante causa della catastrofe italiana (e non solo). Ok, ora sappiamo cos’è successo. Oggi accenderemmo ceri alla Madonna pur di non essere nelle mani della Fornero-ING, e di Monti-Sachs, più tutti gli altri. Pazienza, quella è andata.Ma oggi un minore, seppur ugualmente agguerrito, numero di italiani consapevoli dell’orrore di questo Golpe Finanziario sta facendo esattamente la stessa cosa. Ora gli Odiosi Designati sono le banche. Tutti contro Bankenstein, e di nuovo tutti fuori target. Ma impareremo mai qualcosa?

Le banche, quelle commerciali sotto casa e quelle immense internazionali, non sono buone. Possono anche essere criminali, corrompono la politica, minacciano di fatto il bene comune. Cosa fanno? Sostanzialmente erogano crediti e fanno girare soldi di ogni sorta. Oggi c’è chi accusa le banche di aver causato una bolla d’indebitamento colossale, che ha devastato interi Paesi distruggendone le economie. Sbagliato, e giusto. Sbagliato è il verbo “causato”, perché nessuna banca al mondo può costringere qualcuno a chiedere prestiti o a comprare prodotti di risparmio truffa. Giusta è la devastazione, che c’è stata. E allora come stanno le cose?



La metafora perfetta per capire è quella dei Casinò. Non sono bei posti, sono spesso cause di rovine finanziarie, crimine organizzato, drammi personali. Ma può il Casinò costringerti ad andarci? No. E allora perché si va al Casinò? Per due motivi: A) perché si è presi dall’euforia dell’arricchimento e allora si va a scommettere i soldi di casa col sogno di raddoppiare il gruzzolo B) perché si è cronicamente a corto di soldi e allora si va a tentare la fortuna, chissà mai.

Con le banche è stata la stessa cosa. A) vi sono stati periodi dell’ultimo ventennio dove chi faceva affari ha voluto scommettere nelle bolle speculative di finanza pura, e vi ha gettato tutto se stesso correndo in banca a chiedere denaro per accatastare scommessa su scommessa, e ovviamente per un po’ l’euforia funzionò eccome. Le banche, che seguono le euforie come oche che vanno a bere, sono corse a chieder prestiti loro stesse per finanziare la bonanza generale, e hanno strafatto a loro volta. Ma questo perché milioni di individui e aziende ciucciavano crediti e prodotti finanziari come pazzi, nessuno li stava obbligando. E non mi si venga a dire che ci hanno infinocchiati vendendoci roba marcia come fosse garantita. Se si è così scemi da credere ai rendimenti da Befana, ce lo si merita il cetriolo nel didietro. Di nuovo: nessuno ci costringeva a essere grulli. Infatti poi è arrivato il crack. Ohh! Misnky! B) vi sono stati periodi, molti, cioè quasi di continuo dagli anni 80’ in poi, dove i governi hanno deciso che la spesa a deficit doveva rientrare, e, come spiega la Modern Money Theory, se il contenitore del governo chiude i rubinetti di spesa, per forza un altro contenitore, che quasi sempre è quello di aziende e cittadini, perde quei soldi e va in crisi. Ohh! Godley! E allora cosa fanno cittadini e aziende se il rubinetto del denaro governativo si strozza? Vanno per forza dalle banche a cercare quei soldi che il governo non dà più, nella speranza di rimettersi in piedi. Questi ultimi sono costretti, ma NON dalle banche, dal governo che vuole i pareggi di bilancio, che in macroeconomia significano SEMPRE un impoverimento di cittadini e aziende, spesso drammatico. Le banche sono oche scellerate che corrono dietro all’euforia, o che prestano da usurai a gente messa alla canna del gas dai governi.

Morale della favola: non puoi incolpare il Casinò se un tizio è ubriaco di azzardo e si gioca il patrimonio, o se un tizio è in bolletta e spera disperatamente di avere fortuna. La colpa non è delle banche Odiose Designate, è SOLO E SEMPRE della politica. La politica dovrebbe, nel caso A), regolamentare i giochi della finanza speculativa (banche) in modo severissimo, impedendo drasticamente le bolle euforiche che poi esplodono nel mondo; e nel caso B), la politica dovrebbe AUMENTARE E NON DIMINUIRE la spesa a deficit con una propria moneta sovrana per fornire al settore di cittadini e aziende la liquidità necessaria a tenerli il più possibile lontani dai debiti con le banche. Leggi Modern Money Theory.

Semplice. Ma tanto anche questa volta nessuno imparerà niente.

Paolo Barnard

Fonte: http://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=424

25.08.2012

Commenti (113)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. greiskelly 27 agosto 2012

      “La colpa non è delle banche Odiose Designate, è SOLO E SEMPRE della politica.”

      Ma le banche comprano la politica --> la politica fa quindi gli interessi delle banche -->
      la politica DIMINUISCE e NON AUMENTA la spesa a deficit con una moneta NON sovrana per NON fornire al settore di cittadini e aziende la liquidità necessaria a tenerli il più possibile lontani dai debiti con le banche --> aumento di debiti verso le banche, giocoforza.

      Le banche hanno così guadagnato dall’usura fondi per l’acquisto ed il mantenimento della politica per i propri interessi.

      Direi: comprare l’arbitro è un ottimo investimento.



      Semplice.



      Il discorso di Barnard può stare in piedi solamente se l’intera popolazione facesse pressioni per la moneta statale, e per il non pagamento di debiti non dovuti.

      Altrimenti è tutto il giro descritto sopra.

    1. Georgejefferson 27 agosto 2012

      e dove e'la provvidenza nei milioni che muoiono di fame nel mondo?A pianificare il salvataggio di Lama?Allora che vada a fanculo insieme al Lama,essendo un demone,non un Dio

    1. Georgejefferson 27 agosto 2012

      L'unica che potrebbe unire anziche dividere,per questo esistono gli opposti (in verita falsi ideologici)

    1. LeoneVerde 27 agosto 2012

      Non trovo affatto corretto far discendere il concetto di uguaglianza dall'avere...semmai si è uguali nei diritti, nelle opportunità, etc...e poi dare tutto cosa? Casa, macchina, computer? E se invece della macchina io volessi viaggiare tutta la vita? E se invece della macchina io volessi un lavoro che mi permette di stare a casa? Ma perchè non lasciamo che ognuno possa essere il libero artefice del proprio destino e della propria vita? Uguaglianza nella dignità, nei diritti fondamentali. Non nasciamo uguali, vuoi farci morire uguali? Bisogna mantenere un saldo principio di giustizia: dare a ciascuno il suo. In quel "suo" c'è tutta la profonda diversità di ogni essere umano, della sua storia, di quello che è o dovrebbe essere la sua vita. La via di mezzo è spesso un fallimento perchè è la più difficile, ma è l'unica giusta.

    1. sm 27 agosto 2012

      MA TANTO ANCHE ANCHE QUESTA VOLTA NESSUNO IMPARERA' NIENTE.....
      Tanti anni fa eravamo in quattro su un volo interno dell’Indian Airways. L’aereo saltava qua e la’, i passeggeri erano diventati verdi. Quando siamo atterrati, non si sa come, sani e salvi, Lama ha detto “ se non ci fossimo stati noi l’aereo sarebbe precipitato”.
      Ora io non ho spiegazioni scientifiche ne’ fisiche ne’ metafisiche alle sue parole. Pero’ oggi ho fatto un confronto fra la precipitazione dell’aereo e quella dell’italia.
      Ci fossero su sessantamilioni di italiani un qualche migliaio di esseri umani, come definirli, coraggiosi ?, che con un qualche atto risoluto dessero un messaggio di fede nella verita’ e nella giustizia, qualcosa cambierebbe.
      Non e’ necessaria una spiegazione scientifica, e’ naturale che qualcuno cominci e poi gli altri seguano.
      Bene, in italia su sessantamilioni di persone solo duecento hanno capito.
      Le persone che si considerano piu’ evolute moralmente e spiritualmente non fanno niente, scusa ufficiale: perche’ tanto gli altri non si muovono, vera motivazione: perche’ temono di perdere il loro pollaio.
      Se le persone piu’ “intelligenti e pure “ non fanno niente, cosa volete che facciano gli altri ?

    1. Nauseato 27 agosto 2012

      In realtà però, se può essere vero che ci siano spesso se non sempre anche delle colpe individuali, nel discorso fatto dal signor Barnard qualcosa non torna così facilmente come piacerebbe pensare. Infatti, inizialmente irritato avevo poi convenuto con il succo dell'articolo. Ma ripensandoci ancora non è granché condivisibile.



      Primo: qualsiasi persona disponendo di una minima somma e avendo l'alternativa di poter ricavarci 1 o 5 (e ricavarci non giocando d'azzardo al Casinò, altrimenti andrebbe – appunto – al Casinò ...) ... opterebbe sicuramente per ricavare 5. E nemmeno tanto per vile avidità, ma magari semplicemente per poter far fronte a delle spese o farvi fronte più tranquillamente. È questo comportamento condannabile ? Non credo proprio. Visto il mondo nel quale purtroppo viviamo.



      Secondo: se alla fine il potere, quello che Barnard definisce continuamente il vero Potere, ha sostanzialmente in mano TUTTO (politici compresi ... tant'è che perfino mezzo governo italiano sono amministratori o vicepresidenti di istituti bancari ... giusto per dire) mi si saprebbe spiegare a questo punto quale sarebbe l'utilità del suo intervento ? Torniamo sempre lì: fa anche bene a tentare di mettere le dita nella piaga, lui o chi altri. Ma è solo questo. Niente di più, niente di meno. Uno sfogo personale non dissimile dai nostri commenti e che non può purtroppo cambiare assolutamente la realtà.

    1. ramon1979l20 27 agosto 2012

      Ci rivolgiamo a tutte le organizzazioni, movimenti, persone che in questi mesi hanno maturato o hanno confermato un'opposizione di fondo al governo Monti e alle controriforme da esso fatte, in atto o annunciate. A chi si oppone a tutta la politica di austerità europea che ispira il governo e rifiuta il pareggio di bilancio nella Costituzione, il fiscal compact, i patti di stabilità che distruggono lo stato sociale.

      Ci rivolgiamo a chi sinora ha lottato e lotta contro le terribili conseguenze sociali e civili della politica del governo.
      Ci rivolgiamo a chi rifiuta l'idea di una democrazia sospesa e in via di esaurimento e quella di un governo sottoposto al voto dello spread e dei mercati, invece che a quello dei cittadini
      La nostra proposta è di incontrarci per costruire in autunno una grande manifestazione nazionale che abbia lo scopo di mostrare in Italia ed in Europa che l'opposizione al governo Monti esiste e che, senza sottovalutare la portata e l'effetto dei colpi subiti, non intende rinunciare alla lotta, ma anzi vuole ripartire.
      Oramai è chiaro che la politica del governo è destinata a continuare. Il Presidente della Repubblica, verso il quale fortissima è la nostra critica, ha già affermato che chiunque vinca le prossime elezioni, il programma di austerità che produce il massacro sociale dovrà continuare e nessuna delle forze politiche che sostengono il governo ha detto cose diverse. Lo stesso pretendono la Bce, il governo tedesco, la finanza e il grande capitale multinazionale.

      Per questo non si può pensare che ci sia solo da aspettare che finisca la nottata: senza la ripresa di un movimento sociale e politico di opposizione essa non finirà, mentre oggi la mobilitazione in Italia contro la politica unica europea è tra le più basse del continente e della nostra storia.

      Per questo proponiamo un incontro che abbia come discriminante netta il no alle politiche di austerità in Italia e in Europa e al governo Monti e dunque l'indipendenza e l'opposizione rispetto a tutte le forze politiche che lo sostengono. Questo in unità con tutti coloro che, a partire dalla Grecia e dalla Spagna, le combattono e in collegamento con l'assemblea dei movimenti prevista a Madrid per settembre.
      Sappiamo che il 15 ottobre del 2011 ha prodotto divaricazioni e rotture ancora non ricomposte ed è evidente che per superarle ed evitare che si ripetano occorrerà un confronto leale e con garanzie reciproche che nessuno eserciterà primogeniture, egemonie, forzature.
      Conosciamo e viviamo le difficoltà, ma chiediamo di provarci.

      In pochi mesi il governo Monti ha distrutto il sistema pensionistico pubblico, ha cancellato l'articolo 18, ha messo in liquidazione sanità e scuola pubblica, si prepara alla vendita all'incanto dei beni comuni, mentre disoccupazione, precarietà, supersfruttamento dilagano nel lavoro privato come in quello pubblico. Il sostegno della maggioranza di unità nazionale e della grande informazione, la passività e la subalternità di Cgil, Cisl e Uil lasciano il campo libero ai poteri forti mentre cresce un vuoto terribile nel quale sempre più persone vivono isolamento e frustrazione.
      Dobbiamo reagire assieme per pesare e per farlo dobbiamo incontrarci per provare assieme a decidere.

      Il Coordinamento del Comitato NoDebito
      Roma luglio 2012

    1. shoona 27 agosto 2012

      Sante parole le tue, peccato rimarranno inascoltate.

    1. ottavino 27 agosto 2012

      Libertè, Egalitè, Fraternitè dicevano i rivoluzionari francesi. Concentriamoci su Egalitè e osserviamo come il sistema liberal-socialista abbia interpretato questo termine. Ebbene a tutt'oggi possiamo dire che la ricetta liberal-socialista ha fallito. E non funzionerebbe neanche con il MMT. Perchè? Perchè ci sono due modi per fare l'egalitè: 1) Si da tutto a tutti (comunismo) 2) Non si dà niente a nessuno (libertarismo). Ogni via di mezzo è destinata al fallimento perchè non ha messo alla base della propria azione uno dei due principi sopraddetti. E' l'agire senza principi, infatti, la causa dei nostri problemi. Non è un caso, del resto, che l'occidente sia un luogo privo di principi ispiratori. E' l'agire "alla cazzo di cane" tipico degli occidentali la causa di ogni problema.

    1. Georgejefferson 27 agosto 2012

      eccelso

    1. Nauseato 26 agosto 2012

      Difficile darti torto.



      Ma ripensando ancora un attimo al tutto riprendendo le mie parole di prima e imponendosi di guardare la luna ... alla fine credo si possa essere d'accordo con almeno una parte della conclusione: la responsabilità è della "politica".



      Tuttavia, qualcosa non torna ugualmente nel discorso e mi viene da riconsiderare certe mie precedenti conclusioni. Perché se è vero come ripetuto quasi quotidianamente ai 4 venti che ormai le "Banche" hanno in mano praticamente tutto, se è vero che non la politica ma la "finanza" (per dirlo in sintesi e individuata in 4 o 5 gruppi di Potere) ha in mano realmente le leve del mondo ... politica compresa, cosa si vorrebbe pretendere a questo punto dalla politica ?!?



      Morale, alla fine anche il povero Barnard non sfugge al nostro stesso destino. Si sta qui a scrivere per sfogarsi e sentirsi forse un po' meno isolati mentre le stelle stanno a guardare. Né più né meno.

    1. gm 26 agosto 2012

      Barnard scrive :” . Oggi c’è chi accusa le banche di aver causato una bolla d’indebitamento colossale, che ha devastato interi Paesi distruggendone le economie. Sbagliato, e giusto. Sbagliato è il verbo “causato”, perché nessuna banca al mondo può costringere qualcuno a chiedere prestiti o a comprare prodotti di risparmio truffa. Giusta è la devastazione, che c’è stata.”

      Quindi la colpa sarebbe anche (e soprattutto?) di chi è andato in banca a chiedere magari un mutuo per la casa o un prestito per finanziare una piccola attività imprenditoriale o per comprarsi un’auto?
      Certo, nessuna banca ha costretto a farlo, ma questo è solo uno stupido “sofisma” o “espediente retorico” per esonerare le banche da ogni responsabilità! Sarebbe come dire, con marx, che nessuno costringe un disoccupato a offrire la propria forza lavoro al capitalista. Di fatto, però, aggiunge marx, se vuoi vivere devi per forza di cose andare dal capitalista e vendere la tua “forza lavoro” per campare.
      Lo stesso dicasi per chi vuole comprarsi una casa o un’auto: nella stragrande maggioranza dei casi è inevitabile che ti rivolgi a una banca.
      E che dire del fatto che le banche, pur di prestare montagne di soldi (per farci montagne di interessi) usavano trasferire ad altre società di comodo i prestiti già fatti cosicché, con questo trucco contabile, potevano dare in prestito somme di denaro significativamente maggiori di quello che, diversamente, sarebbe stato loro consentito dalle leggi?
      Che dire delle banche tedesche che, per favorire l’esport del sistema tedesco, alimentavano il consumismo specie in spagna tanto da prestare soldi senza stare troppo a sottilizzare sui redditi del richiedente.

      Barnard scrive “… milioni di individui e aziende ciucciavano crediti e prodotti finanziari come pazzi, nessuno li stava obbligando”

      Si andava in banca per chiedere soldi con cui andare a giocare al casinò? Non mi sembra!
      Si andava a chiedere soldi per comprare azioni o titoli di stato (es. argentini) che promettevano rendimenti del 14% ? Può darsi che una minoranza abbia fatto anche questo ma la maggioranza in realtà investiva soldi propri , e non prestati dalle banche, sperando di farci dei buoni guadagni perché così consigliavano le banche stesse. Forse quelli che lo hanno fatto sono stati un po’ creduloni ma si può capire e giustificare. Meno giustificabile, invece, è stato il comportamento delle banche che probabilmente sapevano benissimo di mandare allo sbaraglio migliaia o milioni di persone che si fidavano delle loro “consulenze”. Ma per loro l’importante non era l’interesse dei clienti quanto le commissioni che incassavano su queste operazioni … e chissà cos’altro!

      Barnard scrive: “cosa fanno cittadini e aziende se il rubinetto del denaro governativo si strozza? Vanno per forza dalle banche a cercare quei soldi che il governo non dà più, nella speranza di rimettersi in piedi. Questi ultimi sono costretti, ma NON dalle banche, dal governo che vuole i pareggi di bilancio, che in macroeconomia significano SEMPRE un impoverimento di cittadini e aziende, spesso drammatico. Le banche sono oche scellerate che corrono dietro all’euforia, o CHE PRESTANO DA USURAI a gente messa alla canna del gas dai governi.

      Appunto, sig. Barnard, milioni di persone sono rovinate da USURAI … che si chiamino Banca o si chiamino Governo…o si chiamino mafia.
      Mi dispiace, sig. Barnard, ma non posso accettare le sue sottili ma mistificatorie distinzioni tra banche e governo, tra finanza e politica, tanto meno posso accettare le sue colpevolizzazioni dei cittadini.

      L’unica cosa in cui potrei concordare con Lei è “…la politica dovrebbe AUMENTARE E NON DIMINUIRE la spesa a deficit con una propria moneta sovrana per fornire al settore di cittadini e aziende la liquidità necessaria a tenerli il più possibile lontani dai debiti con le banche.”
      Ma questo non lo vuole né la Bce di draghi né il governo di monti né il PD, né il PDL né la merkel. Questi usurai vogliono solo una cosa: ridurre milioni di persone sul lastrico finché non pagano il pizzo per “ripagare i debiti ” e gli interessi salati sui debiti che loro stessi e le loro banche hanno artificialmente creato.
      Cosicché ci troviamo di fronte a un sistema politico economico che, almeno in alcuni paesi, più deboli o più asserviti ad altri paesi che ne soffocano scientemente le possibilità di crescita, sembra essere diventato ( in Italia e negli altri cosiddetti PIGS) qualcosa di diverso da un classico sistema capitalistico ma piuttosto . un sistema USURAIO in tutte le sue componenti, in quelle finanziarie quanto statuali.

    1. Kevin 26 agosto 2012

      http://flic.kr/p/cZiCHC

    1. braveheart 26 agosto 2012

      Barnard , nel suo stile, centra esattamente il problema.

      Cominciamo con un po di economia da bar:

      conoscete nessuno che con stipendi da 1200 euro ha fatto mutui da 800 euro/mese?

      conoscete nessuno che ha smobilitato risparmi in bot per fumosi titoli azionari con interessi superiori ai bot di almeno 2/3 punti ? e non poteva aspettarsi la truffa?

      conoscete qualcuno che odia le banche e poi regolarmente usa il bancomat anche per comprare le cipolle?

      Sono solo alcuni esempi di come possiamo collaborare a farci inchiappetta.re.
      Sono un imprenditore, e so che ormai l'uso delle banche è un obbligo per la vita quotidiana delle aziende, ma almeno limitarsi a quello obbligatorio...

      Nel merito più generale dell'articolo, appare chiaro che Barnard non intende difendere il sistema bancario, peraltro abbondantemente attaccato nei sui scritti, ma posare lo sguardo oltre il paravento che i media pongono ad ogni piè sospinto:
      siamo cicale, i tedeschi sono più belli e più bravi, le banche non concedono più prestiti, la colpa è del debito pubblico.
      Questi luoghi comuni deviano la ricerca del vero obbiettivo :la scelta politica che ha permesso la nascita dell'euro.
      faccio notare che il debito PRIVATO ha raggiunto il 126% del pil ( http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=ammontare+del+debito+privato+italiano&source=web&cd=5&ved=0CD4QFjAE&url=http%3A%2F%2Fdipeco.economia.unimib.it%2Fpersone%2Fstanca%2FPolec%2FTesine%2F2012_risparmio_privato_slides.ppt&ei=LKs6UOW7MNCK4gT3v4HoCA&usg=AFQjCNEBH41Cjy44WYS4e-p4KL3XDvwzbA), e questo se permettete non lo ha inventato barnard.

      E quando un paese raggiunge quel limite, anche grazie ad una bilancia dei pagamenti in sofferenza crescente, agganciato ad un vincolo esterno, è destinato a essere svenduto.
      Un po meno di acrimonia nella lettura forse permetterebbe di capire cosa vuol dire una persona.

    1. nuovaera89 26 agosto 2012

      Riguardo a Berlusconi sono d'accordo ( e se lo dice un tesserato idv vale molto :) riguardo alle banche mi dispiace Paolo ma non sono d'accordo, con i prestiti e il signoraggio bancario hanno causato più drammi che altro, indebitando famiglie, aziende, stati, e mandandoli tutti sull'orlo del fallimento!
      Per non parlare delle manovre e della speculazioni finanziarie con scommesse come i CDS, lo scandalo libor ecc ecc.
      Paolo, i Bankster la sua bella colpa c'e l'hanno, riguardo alla gente comune, certo dovrebbe informarsi di più e forse dovrebbe stare più attenta a come si muove e a cosa sente, ma a volte bisognerebbe essere onesti, cercando di non fottere sempre il prossimo traendone il profitto, e insegnando il giusto e il sbagliato in maniera equilibrata, qui invece si fotte e basta, si insegnano le materie come si vogliono, e si trae profitto annientando l'altro, e cosi che funziona!
      Quindi mi dico, perché non creare un mondo, o un sistema, meno truffaldino e più giusto per tutti?? lo so è un sogno, ma a volte fa bene vivere di sogni e di speranza, seppure ci sia una realtà sconcertante!
      Infine, Paolo, non sei stato tu su matrix a dire quella sera dopo le dimissioni di Berlusconi, è tutta colpa della BCE, della speculazione e della lettera inviata al governo Berlusconi al quale si chiedevano tagli e manovre di austerità?? non eri stato tu ad urlare su matrix del golpe finanziario in Europa a un governo legittimamente eletto dai cittadini da parte della finanza Europea?? in questa crisi le colpe qualcuno le tiene, metti la politica, la società, il capitalismo, la gente poco informata, tutti hanno le sue colpe, ma non allontaniamo le banche, una bella fetta di torta lasciamogliela, se la sono aggiudicata.

    1. Georgejefferson 26 agosto 2012

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=43050

    1. francesco67 26 agosto 2012

      Leone, hai ragione in cio che dici. E' vero che Barnard non accusa direttamente al mutuatario, pero non esime dalla colpa i poveri utenti e la loro "bramosia" di fare soldi.
      Se è vero che questa bramosia porta dove dice Barnard, è anche vero che la societá è costruita per farci tritare all'interno del meccanismo finanziario.
      Non si colpevolizza il mutuatario pero si demonizza il risparmiatore che cerca di titare un respiro di sollievo con gli ipotetici interessi postivi sul suo investimento.
      Praticamente, chi è il colpevole? Secondo Barnard i colpevoli sono: I POLITICI... spariamo sulla croce rossa, ed i RISPARMIATORI, cioè i poveri cittadini che cercano di guadagnare qualcosa, che normalmente sono mutuatari. Cordiali Saluti

    1. rebel69 26 agosto 2012

      Pur sapendo che il dedito privato è composto da quello delle famiglie e aziende,non sono entrato nello specifico,non solo perché nonostante cerco di informarmi in materia economica sono limitato ma più che altro perché non ho più fiducia in nessuna istituzione e credo che se un cambiamento mai ci sarà deve partire proprio da ognuno di noi,ad esempio vivendo in modo spartano e non indebitandosi per comprare un telefono da 600€ o una casa da 250.000€ con un mutuo quando si guadagna 1200€ al mese.Paragonato al tuo il mio è il tipico commento da bar,ma pur sapendo che noi cittadini non siamo il problema della crisi,come non lo è Berlusconi o il numero dei parlamentar con tutti i loro benefiti o Craxi e le sue ruberie oppure l'amministrazione pubblica con il suo assenteismo,le auto blu,l'evasione fiscale con la caccia al commerciante che non fa lo scontrino,la mafia,insomma tutti gli spauracchi che la propaganda ci dice di perseguire,credo che appunto come dicevo sopra,oltre a desiderare un Italia che chiude le basi americane nel suo territorio,esce dalla nato e ritira le sue truppe da tutti i paesi in cui si trovano,torna ad una sua sovranità monetaria con una Banca centrale statale,ovvero che la politica decide i tassi d'interesse,e con una precisa separazione fra banche commerciali,al servizio dei cittadini e delle imprese e banche d'investimento,un controllo serrato sui capitali che investono da noi e il divieto di fargli comprare i nostri BOT,bè finche questo non si avvera io devo fare in modo di non alimentare il sistema odierno.Grazie per il tuo commento.

    1. medicialberto 26 agosto 2012

      http://www.ingannati.it/2012/08/26/mmt-modern-money-theory-barnard-luci-ed-ombre/

    1. medicialberto 26 agosto 2012

      Ho letto il saggio di Paolo Rossi (in arte Barnard) “Il più grande crimine”, che parla del signoraggio bancario e soprattutto fa una analisi storica di come si sia potuti arrivare a tanto senza che nessuno (o quasi) se ne rendesse conto. Premetto che stimo molto Barnard per le sue qualità giornalistiche e la capacità di raccontare e spiegare e riassumere secoli di storia, come ha fatto quando racconta e spiega l’origine dell’oppressione dei palestinesi da parte dei sionisti, e per questo cercherò di trovare dei punti validi nella “sua” teoria (ho conosciuto la MMT solo tramite lui).

      Esiste anche un’altra, importantissima motivazione che mi spinge a cercare, con tutti, ma proprio con tutti, i punti in comune rispetto a quelli che ci dividono: in questa delicatissima fase storica, in cui la coscienza collettiva sta per essere completamente risvegliata alla conoscenza di questo immane inganno (avete presente la centesima scimmia? Ecco, ci siamo quasi!), sta per avvenire una rivoluzione che, se lavoreremo insieme, con semplicità ed umiltà, riusciremo a effettuare in maniera pacifica e costruttiva; in caso contrario non è improbabile lo scatenarsi di una violenza di rivolta che troverebbe, come risposta, una reazione autoritaria e repressiva e giustificherebbe l’instaurazione di regimi ancora più oppressivi e violenti. Anzi, a ben pensarci questo è proprio uno dei rimedi più probabili che il sistema attuale potrebbe mettere in piedi per difendersi: scatenare la violenza (i soliti infiltrati, i soliti false flag) per giustificare la limitazione (temporanea ufficialmente ma poi indefinita) delle libertà individuali. Un film già visto. Se questo non dovesse funzionare una guerra mondiale potrebbe servire allo stesso scopo (un attacco alieno inscenato con ologrammi nel cielo poi sarebbe il massimo…. ma non divaghiamo troppo).

      Allora: ci sono alcuni punti positivi da ascrivere all’operazione di Barnard.

      Primo: già il fatto di sollevare il problema della creazione di moneta dal nulla gli fa onore. Questo è un tema accuratamente evitato dalla stragrande maggioranza dei poltitici (ma ci sono o ci fanno? In entrambi i casi sono inadatti al posto che occupano), dalla stragrande maggioranza dei giornalisti (stessa domanda e stessa risposta di cui sopra) e dei commentatori. Per cui, se questo serve a risvegliare l’attenzione al tema, ben venga.
      Secondo: con una analisi storica come pochi anno fare lui spiega come le elites del denaro siano riuscite ad infiltrare le scuole di pensiero, le università, l’informazione, ecc. in modo tale da tenere nascosto l’inganno. Anche questo non è da sottovalutare. A volte gli ignoranti (etimologicamente parlando) obiettano, di fronte a teorie che non conoscono: ma com’è possibile che non se ne sapesse niente? Che è, oltre ad una ammissione di ignoranza, una implicita manifestazione di presunzione enorme: se non lo so io, vuol dire che è falso.
      Terzo: con la sua trattazione lui riesce bene a far capire la portata immane di questo meccanismo; non è l’unico, in particolare Auriti aveva ben spiegato questo citando Pound diceva che “il signoraggio arriva nel letto matrimoniale a bloccare il concepimento di nuovi figli“; in ogni caso, bene che l’abbia detto.
      Quarto: evidenzia come i popoli siano stati soggiogati con due spauracchi: l’inflazione e il debito pubblico; e che a fronte di minacce di natura finanziaria (Lo spread! Lo spread!) si sia potuto far cadere governi e sostituirli con governi non eletti, a chiaro e inequivocabile servizio dei banchieri lo si è visto anche di recente.
      Esistono purtroppo anche alcuni punti che non condivido, magari per ignoranza mia, non so.

      Primo: sembra che il denaro esista solo perchè esiste la spesa pubblica. Lui ritiene una stupidaggine la storiella che, per agevolare gli scambi e rendere i commerci più agevoli sia stata creata una forma di misura del valore, il denaro appunto. No. Tutto deriva dallo stato che spende. Anche se apparentemente può sembrare una questione di lana caprina, su questo fondamento si basa poi il resto della MMT, che vede nello stato e nella spesa dello stato la panacea di tutti i mali.
      Secondo: per lui il signoraggio non esiste. In tal modo assolve in un solo colpo tutta il sistema bancario. Se, con la proposta di riportare tutto ad una moneta sovrana, di emissione statale, questo problema effettivamente si ridimensiona, nel momento in cui sembra negare il signoraggio secondario (non è vero che le banche commerciali creano denaro prestandolo) emerge un sospetto: che tutta questa teoria (e la sua discesa in campo) possa essere un tentativo di salvataggio del sistema bancario… in corner: ok, cambiamo il sistema, ma non è che prima avessimo qualche colpa: semplicemente, giocavamo stando alle regole. Invece la differenza è fondamentale: perchè una volta capiti i meccanismi illeciti di creazione del denaro con signoraggio primario (banche centrali) e secondario (banche commerciali), ne deriva l’assoluta illiceità delle enormi ricchezze accumulate, e la necessità di restituzione del maltolto alla collettività. Non mi sembra un punto da poco.
      Terzo: in Italia abbiamo il privilegio di aver avuto un giurista cattolico, Giacinto Auriti, che su questi temi ha sviluppato una teoria organica e sistematica, comprensiva di soluzioni pratiche, e non lo citi neanche? Auriti era stato addirittura candidato al Nobel per le sue terie e non ne accenni minimamente? A pensar male si fa peccato, ma di solito….
      Quarto: vedere la soluzione unicamente legata alla possibilità di spesa infinita del governo, senza specificare meglio quali meccanismi di controllo dell’inflazione mettere in campo (genericamente, tasse) sembra molto superficiale; l’inflazione, oltre ad essere una forma di tassa generalizzata ma ingiusta (colpisce i pensionati e i dipendenti a reddito fisso più degli artigiani e lavoratori indipendenti), porta con se l’enorme rischio di sfiducia nel sistema monetario nel suo complesso e corre il rischio di innescare fenomeni già visti (andare a far la spesa con la carriola di denaro) che preluderebbero a ritorni a sistemi centralizzati e autoritari. Andrebbe approfondito molto di più di così.

      Insomma, luci ed ombre. Quello che mi preme ricordare, ancora una volta, è che il sistema sta andando incontro ad un tale sconvolgimento che, se non saremo preparati e uniti non saremo in grado di governarlo pacificamente, con i rischi che ne conseguono.

      Perchè, come ha detto una volta l’ottima Solange Manfredi, “nelle rivoluzioni violente gli psicopatici prendono il potere“.

Visualizzati 20 di 113 commenti approvati.