DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info
Ai tempi del Cavaliere io rimproveravo alle masse delle ‘belle anime’ travagliate e grillanti di aver creato nella figura dell’ex Premier un simbolo di Odioso Designato, fonte di tutti i mali dell’Italia, ma proprio tutti, peggio di lui impossibile. Dicevo alle masse enormi di sti stolti che puntare il dito in quella direzione gli impediva di vedere la reale e montante causa della catastrofe italiana (e non solo). Ok, ora sappiamo cos’è successo. Oggi accenderemmo ceri alla Madonna pur di non essere nelle mani della Fornero-ING, e di Monti-Sachs, più tutti gli altri. Pazienza, quella è andata.Ma oggi un minore, seppur ugualmente agguerrito, numero di italiani consapevoli dell’orrore di questo Golpe Finanziario sta facendo esattamente la stessa cosa. Ora gli Odiosi Designati sono le banche. Tutti contro Bankenstein, e di nuovo tutti fuori target. Ma impareremo mai qualcosa?
Le banche, quelle commerciali sotto casa e quelle immense internazionali, non sono buone. Possono anche essere criminali, corrompono la politica, minacciano di fatto il bene comune. Cosa fanno? Sostanzialmente erogano crediti e fanno girare soldi di ogni sorta. Oggi c’è chi accusa le banche di aver causato una bolla d’indebitamento colossale, che ha devastato interi Paesi distruggendone le economie. Sbagliato, e giusto. Sbagliato è il verbo “causato”, perché nessuna banca al mondo può costringere qualcuno a chiedere prestiti o a comprare prodotti di risparmio truffa. Giusta è la devastazione, che c’è stata. E allora come stanno le cose?
La metafora perfetta per capire è quella dei Casinò. Non sono bei posti, sono spesso cause di rovine finanziarie, crimine organizzato, drammi personali. Ma può il Casinò costringerti ad andarci? No. E allora perché si va al Casinò? Per due motivi: A) perché si è presi dall’euforia dell’arricchimento e allora si va a scommettere i soldi di casa col sogno di raddoppiare il gruzzolo B) perché si è cronicamente a corto di soldi e allora si va a tentare la fortuna, chissà mai.
Con le banche è stata la stessa cosa. A) vi sono stati periodi dell’ultimo ventennio dove chi faceva affari ha voluto scommettere nelle bolle speculative di finanza pura, e vi ha gettato tutto se stesso correndo in banca a chiedere denaro per accatastare scommessa su scommessa, e ovviamente per un po’ l’euforia funzionò eccome. Le banche, che seguono le euforie come oche che vanno a bere, sono corse a chieder prestiti loro stesse per finanziare la bonanza generale, e hanno strafatto a loro volta. Ma questo perché milioni di individui e aziende ciucciavano crediti e prodotti finanziari come pazzi, nessuno li stava obbligando. E non mi si venga a dire che ci hanno infinocchiati vendendoci roba marcia come fosse garantita. Se si è così scemi da credere ai rendimenti da Befana, ce lo si merita il cetriolo nel didietro. Di nuovo: nessuno ci costringeva a essere grulli. Infatti poi è arrivato il crack. Ohh! Misnky! B) vi sono stati periodi, molti, cioè quasi di continuo dagli anni 80’ in poi, dove i governi hanno deciso che la spesa a deficit doveva rientrare, e, come spiega la Modern Money Theory, se il contenitore del governo chiude i rubinetti di spesa, per forza un altro contenitore, che quasi sempre è quello di aziende e cittadini, perde quei soldi e va in crisi. Ohh! Godley! E allora cosa fanno cittadini e aziende se il rubinetto del denaro governativo si strozza? Vanno per forza dalle banche a cercare quei soldi che il governo non dà più, nella speranza di rimettersi in piedi. Questi ultimi sono costretti, ma NON dalle banche, dal governo che vuole i pareggi di bilancio, che in macroeconomia significano SEMPRE un impoverimento di cittadini e aziende, spesso drammatico. Le banche sono oche scellerate che corrono dietro all’euforia, o che prestano da usurai a gente messa alla canna del gas dai governi.
Morale della favola: non puoi incolpare il Casinò se un tizio è ubriaco di azzardo e si gioca il patrimonio, o se un tizio è in bolletta e spera disperatamente di avere fortuna. La colpa non è delle banche Odiose Designate, è SOLO E SEMPRE della politica. La politica dovrebbe, nel caso A), regolamentare i giochi della finanza speculativa (banche) in modo severissimo, impedendo drasticamente le bolle euforiche che poi esplodono nel mondo; e nel caso B), la politica dovrebbe AUMENTARE E NON DIMINUIRE la spesa a deficit con una propria moneta sovrana per fornire al settore di cittadini e aziende la liquidità necessaria a tenerli il più possibile lontani dai debiti con le banche. Leggi Modern Money Theory.
Semplice. Ma tanto anche questa volta nessuno imparerà niente.
Paolo Barnard
Fonte: http://paolobarnard.info
Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=424
25.08.2012
anglotedesco 30 agosto 2012
Il Paolo Barnard di Report era sicuramente il miglior giornalista d'inchiesta italiano, il Paolo Barnard che ha ripreso a scrivere sul suo sito dopo la "sosta" assolutamente no.Per prima cosa usa gli stessi modi di quelle persone che in passato ha criticato tipo Piero Ricca, usando toni patetici per convincere la gente a partecipare ai suoi summit e versare la quota e intascarsi qualche soldino, l'amico giosby.it in questo post è perfetto ( http://www.giosby.it/2012/03/25/lettera-aperta-a-paolo-barnard-e-ai-suoi-seguaci-mmt-dipendenti/#comment-2602).Si parte subito come gruppi di attivisti ma in realtà sono un business per i pochi che li fondano.E poi come lo potete notare sulla sua homepage ,da oggi per le conferenze vuole essere pagato (http://www.paolobarnard.info/contatti.php). Capisco che navighi in cattive acque ma non è l'unico,anzi c'è gente peggio di lui.
Tutti quelli che non si chiamano Alain Parquez, Stphanie Kelton,Michael Hudson, William Blake, Marshall Aurbeck ,ho non sono economisti (neanche lui è laureato in economia ma in psicologia) e parlano in maniera poco convincente come Giulietto Chiesa, Ida Magli o Eugenio Benetazzo.Una vera e propria parrocchietta questa MMT, in questo paese non serve solo una moneta sovrana, servono anche esseri umani all'altezza, abbiamo un livello culturale bassissimo, fermi ancora alla Seconda Guerra mondiale.
La cosa che mi da piu fastidio è che una volta stava dalla parte degli operai e ora lecca i piedi ai piccoli e medi imprenditori che,avendoli conosciuti fin da quando avevo 17 anni,posso tranquillamente dire che sono i meno onesti dei paesi sviluppati e non lo dico solo io ma anche i dati dei primi mesi del 2012 che dicono che su piu o meno 13.000 aziende controllate, la metà commettono delle irregolarità ,e questo succedeva anche prima della crisi che ora viene usata come scusa.
Ci ha provato fin con Maurizio Zamparini un signore che è nel mondo del calcio (servo delle grandi multinazionali) da una vita, tutti gli anni dice che lo abbandona e invece resta li, a fare i suoi affari.
Condivido quello che scrive sull'euro ,sui gravi problemi che comporta la perdita della sovranità monetaria ma non può sentirsi l'unico che capisce queste cose, basta andare nelle librerie o biblioteche o si trovano tutti i libri di economia che si vuole.
Nessuno ha la bacchetta magica neanche quegli economisti che Barnard spaccia per infallibili. Gli economisti sperano nelle crisi per vendere piu libri e tenere conferenze in giro per il mondo, non ci vuole molto a capirlo..
http://anglotedesco.blogspot.it/2012/08/larrivo-delleuro-di-elido-fazi.html