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GLI ODIOSI DESIGNATI: PRIMA BERLUSCONI, ADESSO LE BANCHE

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Ai tempi del Cavaliere io rimproveravo alle masse delle ‘belle anime’ travagliate e grillanti di aver creato nella figura dell’ex Premier un simbolo di Odioso Designato, fonte di tutti i mali dell’Italia, ma proprio tutti, peggio di lui impossibile. Dicevo alle masse enormi di sti stolti che puntare il dito in quella direzione gli impediva di vedere la reale e montante causa della catastrofe italiana (e non solo). Ok, ora sappiamo cos’è successo. Oggi accenderemmo ceri alla Madonna pur di non essere nelle mani della Fornero-ING, e di Monti-Sachs, più tutti gli altri. Pazienza, quella è andata.Ma oggi un minore, seppur ugualmente agguerrito, numero di italiani consapevoli dell’orrore di questo Golpe Finanziario sta facendo esattamente la stessa cosa. Ora gli Odiosi Designati sono le banche. Tutti contro Bankenstein, e di nuovo tutti fuori target. Ma impareremo mai qualcosa?

Le banche, quelle commerciali sotto casa e quelle immense internazionali, non sono buone. Possono anche essere criminali, corrompono la politica, minacciano di fatto il bene comune. Cosa fanno? Sostanzialmente erogano crediti e fanno girare soldi di ogni sorta. Oggi c’è chi accusa le banche di aver causato una bolla d’indebitamento colossale, che ha devastato interi Paesi distruggendone le economie. Sbagliato, e giusto. Sbagliato è il verbo “causato”, perché nessuna banca al mondo può costringere qualcuno a chiedere prestiti o a comprare prodotti di risparmio truffa. Giusta è la devastazione, che c’è stata. E allora come stanno le cose?

La metafora perfetta per capire è quella dei Casinò. Non sono bei posti, sono spesso cause di rovine finanziarie, crimine organizzato, drammi personali. Ma può il Casinò costringerti ad andarci? No. E allora perché si va al Casinò? Per due motivi: A) perché si è presi dall’euforia dell’arricchimento e allora si va a scommettere i soldi di casa col sogno di raddoppiare il gruzzolo B) perché si è cronicamente a corto di soldi e allora si va a tentare la fortuna, chissà mai.

Con le banche è stata la stessa cosa. A) vi sono stati periodi dell’ultimo ventennio dove chi faceva affari ha voluto scommettere nelle bolle speculative di finanza pura, e vi ha gettato tutto se stesso correndo in banca a chiedere denaro per accatastare scommessa su scommessa, e ovviamente per un po’ l’euforia funzionò eccome. Le banche, che seguono le euforie come oche che vanno a bere, sono corse a chieder prestiti loro stesse per finanziare la bonanza generale, e hanno strafatto a loro volta. Ma questo perché milioni di individui e aziende ciucciavano crediti e prodotti finanziari come pazzi, nessuno li stava obbligando. E non mi si venga a dire che ci hanno infinocchiati vendendoci roba marcia come fosse garantita. Se si è così scemi da credere ai rendimenti da Befana, ce lo si merita il cetriolo nel didietro. Di nuovo: nessuno ci costringeva a essere grulli. Infatti poi è arrivato il crack. Ohh! Misnky! B) vi sono stati periodi, molti, cioè quasi di continuo dagli anni 80’ in poi, dove i governi hanno deciso che la spesa a deficit doveva rientrare, e, come spiega la Modern Money Theory, se il contenitore del governo chiude i rubinetti di spesa, per forza un altro contenitore, che quasi sempre è quello di aziende e cittadini, perde quei soldi e va in crisi. Ohh! Godley! E allora cosa fanno cittadini e aziende se il rubinetto del denaro governativo si strozza? Vanno per forza dalle banche a cercare quei soldi che il governo non dà più, nella speranza di rimettersi in piedi. Questi ultimi sono costretti, ma NON dalle banche, dal governo che vuole i pareggi di bilancio, che in macroeconomia significano SEMPRE un impoverimento di cittadini e aziende, spesso drammatico. Le banche sono oche scellerate che corrono dietro all’euforia, o che prestano da usurai a gente messa alla canna del gas dai governi.

Morale della favola: non puoi incolpare il Casinò se un tizio è ubriaco di azzardo e si gioca il patrimonio, o se un tizio è in bolletta e spera disperatamente di avere fortuna. La colpa non è delle banche Odiose Designate, è SOLO E SEMPRE della politica. La politica dovrebbe, nel caso A), regolamentare i giochi della finanza speculativa (banche) in modo severissimo, impedendo drasticamente le bolle euforiche che poi esplodono nel mondo; e nel caso B), la politica dovrebbe AUMENTARE E NON DIMINUIRE la spesa a deficit con una propria moneta sovrana per fornire al settore di cittadini e aziende la liquidità necessaria a tenerli il più possibile lontani dai debiti con le banche. Leggi Modern Money Theory.

Semplice. Ma tanto anche questa volta nessuno imparerà niente.

Paolo Barnard
Fonte: http://paolobarnard.info
Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=424
25.08.2012

Pubblicato da Davide

  • Mondart

    Non è che nessuno voglia imparare niente, è che il sistema fa comodo così com’è … a TANTI, non solo all’ 1%. Tutto il resto è noia, noia noia.

  • francesco67

    Paolo Barnard è alla frutta.
    Adesso ci dirà che la colpa è del CAF che ha fatto troppi debiti negli anni 80.
    Per adesso ci dice solo che la colpa è nostra, di noi piccola gentuzza idiota che va in banca per chiedere i prestiti, mentre i crupier del casinó sono immacolati!!!
    Ma va a…
    Prima era solo nervoso, adesso comincia ad essere un po troppo debunker…

  • Eshin

    Dice di arrivare al dunque, al ruolo di ognuno di noi…mica male..

  • Vocenellanotte

    Un delirio unico. Comincia a farmi pena.

  • Tonguessy

    Esiste una piccola ma sostanziale differenza tra chi entra in un casinò e chi entra in una banca: “divertirsi” rischiando non è lo stesso che farsi due conti in tasca e vedere che fare un mutuo per la casa costa quanto un affitto (dando per assodato che case popolari non ce ne sono). Qui si giustificano i bankster nel nome del presunto “divertimento” di chi chiede di avere un’abitazione. Potrei rovesciare il ragionamento e dire che il giorno in cui 5 nerboruti immobilizzassero e sodomizzassero il Barnard sarà per colpa sua, dato che è noto che i gay si divertono con la sodomia. Poteva pur starci attento….

  • sm

    Meno male che, cosi’ come l’ignoranza, anche le forme di conoscenza piu’ sottili non esistono inerentemente.

  • kant

    ok Barnard, però i banchieri si sono comprati i politici affinché facciano i loro comodi, quindi proprio innocenti non sono. Dobbiamo eleggere dei politici che non siano venduti ai banchieri (e che non si vendano dopo l’elezione: qui viene il difficile)

  • FreeDo

    Ma non sarebbe molto piu’ semplice considerare politici e banchieri come due aspetti, funzionali uno all’altro, dell’ unico potere che dispone di noi a piacimento?
    Sarebbe auspicabile che Barnard fosse un po’ piu’ riflessivo nell’ esprimere le sue convinzioni, ma sarebbe auspicabile altrettanto che molti dei lettori provino a guardare certe situazioni un po’ piu’ a largo raggio, senza voler pregiudizialmente attaccare la persona.
    Saluti.

  • Highlangher

    Datemi il controllo della moneta, e non mi interessa chi governerà un paese. Lo ha detto A.M. Rotschild, fondatore della infame casta, nel 1776. Dato che questa famiglia controlla tutte le principali banche centrali del pianeta, vorrebbe il signor Barnard gentilmente piantar la di sparare belinate e restare nella realtà delle cose? Mi sembra tanto come un certo David Icke, fanno discorsi molte volte condivisibili, poi se ne escono con certe bufale che discreditano tutto il buono seminato.

  • federasta

    Io vado controcorrente rispetto alla maggior parte dei commenti sopra riportati affermando che Barnard ha ragione!
    Il problema siamo noi che permettiamo tutto ciò principalmente perchè ignoranti in materia economica/politica e perchè troppo abituati a dare la colpa ad agenti esterni quando ci sono i problemi: il Governo, le Banche, la crisi,….
    Come dare la colpa alla Philip Morris se io mi sono ammalato perchè ho fumato le sigarette che loro vendono!

  • ramon1979l20

    cioè se prima davano la colpa a berlusconi e quindi alla politica non andava bene. ora diamo la colpa a quelli che percepiamo come i veri poteri cioè la creazione di soldi che fa la bce, e neanche va bene, mi sa che barnard sta perdendo un pò la bussula e soprattutto questo atteggiamento so io tutto e voi siete dei fessi non lo permetto!!!!! il caro paolo farebbe meglio a cercare la ribalta nazionale in altri modi piuttosto che puntare il dito, poi la mmt ha un unico limite: lo può fare anche un governo fascista, e poi in cina lo applicano…..ma ne siamo proprio certi che è cosi bella questa teoria??? se oramai abbiamo capito che la moneta è un gioco in mano ai grandi cosa cambia tra lira e euro??? io non ricordo l’italia come un paradiso quando c’era la lira, di sicuro si stava un pò meglio, ma non come immaginiamo. il vero problema è il sistema economica di tipo capitalista oligarchico.

  • ramon1979l20

    non regge l’esempio del casino perchè come faceva notare un altro utente in banca vado chiedere il mutuo oppure a depositare soldi invece di metterli sotto la mattonella che razza di metafora è questa???? la philips morris immette nel tabacco sostanze per la dipendenza e cancerogene, adesso dobbiamo anche difenderle da chi fa causa giustamente???

  • marcello1991

    sarebbe interessante se ognuno che posta un inserisse anche una sorta di carta di identità personale tipo:

    età:
    occupazione:
    stato civile:
    figli:
    note varie:

    questo perchè PB di sicuro cerca di mantenere il contatto con la realtà di vita delle persone “normali”. Alcuni commenti invece mi fanno pensare che a parte stare qui a postare alcuni non facciano altro.

    Saluti

  • Francescaeffe

    Invece Barnard ha ragione! La droga di per sè non è nè buona nè cattiva, dipende dall’uso che se ne fa, ma è meglio buttarla nel gabinetto. Un martello non è nè buono nè cattivo: se lo usi per piantare un chiodo va bene, se lo dai in testa a un antipatico non va bene. Idem per le banche. Smettiamo di fare le vittime e cerchiamo di assumerci le nostre responsabilità.

  • ws

    le banche sono “colpevoli” per il semplice motivo che in ogni truffa oltre che ai fessi … ci vuole un farabutto.

    ma sono anche doppiamente colpevoli perche’ il paragone di banard con i casino e’ fuorviante , le banche sono trappole con cui al contrario delle bische nessuno puo’ evitare di interagire

    perche’ esse hanno il monopolio nella “fabbricazione del credito ” strumento che usano per profonde distorsioni economico-politiche e per espropriazioni truffaldine, ma che essendo un “servizio” necessario ad una economia complessa dovrebbe essere “socializzato” cioe’ riservato solo ad un stato realmente democratico ( seh .. :-))

  • shoona

    L’uomo ha sempre bisogno di sognare un futuro radioso e guarda al passato con tanta nostalgia. Quando c’era la lira io sentivo parlare solamente di crisi. Vi sfido a fare una ricerchina negli archivi storici dei giornali, così magari la memoria si rinfresca. Si stava meglio perché stampavano moneta? mmm ma non è che forse “si stava meglio” perché il mondo era vagamente diverso da come è ora? Un mondo dove ancora l’occidente dominava incontrastato e affamava tutti gli altri? un mondo dove la Cina non contava un cazzo e in Brasile al massimo ci si andava per fare il vacanzone low cost? C’è chi crede nel buon dio e chi ora vuol far credere che dopo 2000 anni di storia e di battaglie la soluzione sia una semplice stampante. Auguri.

  • stimiato

    Il ragionamento non mi sembra sempre applicabile, altrimenti potremmo dire che uno strumento di tortura, o un’arma da fuoco non sono né buoni né cattivi. Alcune cose sono intrinsecamente “cattive”, perché sono pensate, progettate e costruite per trarne vantaggio a scapito degli altri.

  • shoona

    il capitalismo è pensato, progettato e costruito per trarne vantaggio a scapito degli altri. Barnard è un turbo-capitalista e dunque difende uno dei nuclei principali del capitale: le banche. Nulla di nuovo sotto il sole.

  • sun

    “Ciò che abbisogna in questo momento, infatti, non è stringere la cinghia, ma creare un’atmosfera di espansione, di attività: intraprendere, comperare, produrre. Prendiamo il caso estremo: supponiamo di sospendere completamente la spesa del nostro reddito e di risparmiare molto. Allora? Saremmo tutti senza lavoro e fra non molto non avremmo più reddito spendibile, nessuno si arricchirebbe di un penny e, per concludere, moriremmo tutti di fame: il che sarebbe senza dubbio la giusta ricompensa al nostro rifiuto di comperare l’uno dall’altro, di lavarci reciprocamente il bucato, tutte cose che sono il nostro modo di vivere. Lo stesso vale, ed a maggior ragione, per le attività degli enti locali. Questo è il momento in cui le amministrazioni locali devono darsi da fare con tutti i lavori e le migliorie che abbiano un senso. L’ammalato non ha bisogno di riposo: ha bisogno di esercizio. Non potete dare lavoro alla gente riducendo la spesa, rifiutando di ordinare nuova merce, riducendovi all’inattività. Al contrario l’attività, di qualsiasi tipo, è il solo mezzo per rimettere in moto gli ingranaggi del processo economico e della produzione di ricchezza.” (Gennaio 1931) John Maynard Keynes

  • epicblack

    peccato che la gente non fa uso delle banche, sono le banche che usano la gente; sono parte attiva nel processo. Giustamente una sostanza (droga) è sempre passiva e quindi neutra in sè.

  • ramon1979l20

    appunto era proprio quello che volevo dire non basta stampare moneta c’è da rovesciare il sistema economico come lo conosciamo; il capitalismo è questo, se ci sono persone che guadagnano più di 50000 lo stipendio di un operaio non si va da nessuna parte che glieli dai in euro o lira. sarà banale quello dico ma è maledettamente vero

  • shoona

    il capitale può sopravvivere solo in uno mondo di squilibrio. Tanto è vero che così come in piccola scala un manager guadagna 5000 volte ciò che guadagna l’operaio pur lavorando nella stessa impresa, così l’occidente prima guadagnava tanto grazie al fatto che gli altri non avevano e non contavano nulla. Come spesso succede nella vita, la ruota ora gira nel verso opposto, e i manager di prima fanno fatica a vedersi nei panni degli operai dopo secoli di abbuffate. E allora si inventano complotti ebraicomassonicisignoraggimmtkeynes etc etc. Sogniamo i tempi che furono dove dalle sedie in pelle all’ultimo piano opprimevamo il mondo senza ritegno. Questo è il capitalismo, nel bene e nel male.

  • Mondart

    Un conto è l’ utopia, e un conto il principio reale attorno al quale si accentra e funziona il sistema. Oggi tale principio ( che ieri era “il clan e la terra” ) è, appunto, il debito. Il debito è diventato il motore circolare della Storia. Ora, è utile stare sempre a pontificare sui massimi sistemi, su chi si trovi ai vertici della piramide, su chi abbia più “colpa” ??? … Per ogni truffa occorre un fesso e un farabutto … appunto.

  • RicBo

    Il discorso di PB è chiaro e diretto, ma bisognerebbe aggiungere che banche, Stato, industria, finanza… sono tutte dita di una stessa mano: quella del modello economico e sociale imperante, cioè il capitalismo.
    Non si possono assolvere le banche perchè quello che hanno fatto “è nella loro natura” (come nella favola della rana e lo scorpione) e poi dare addosso alla classe politica perchè “non le ha controllate”, come se la Politica e lo Stato fossero davvero emanazione del popolo e ne facessero gli interessi.
    Barnard ondeggia tra il riformismo (semplice miglioramento delle condizioni delle classi subalterne senza intaccare lo status quo) ed il millenarismo (la rivoluzione verrà da sè quando il popolo avrà ricevuto l’illuminazione o superato una certa soglia di dolore).
    Nessuno dei due presupposti ha mai funzionato per un vero cambiamento radicale.

  • RicBo

    Oltretutto Barnard non dice che delle banche, nella società attuale, non se ne può fare a meno, a differenza del casinó, quindi il paragone è fuori luogo.
    E la cultura dello sperpero, del consumo e del credito che ci ha rovinati è organica al capitalismo ed è la stessa che ci propina la MMT come soluzione, l’unica differenza è che la MMT presuppone un controllo dello Stato, mentre attualmente soffriamo il controllo delle Banche e di sovrastrutture che nessuno ha eletto. Sinceramente, non vedo una grande differenza.

  • mincuo

    Il fatto è che quelli in buona fede parlano in base a percezioni basate sul nulla, orientati da questo e da quello, che possono essere altrettanto in buona fede oppure sono quelli che fanno propaganda. Poi a seconda di cosa dicono questo o quello, sempre in buona o malafede, e come li orientano, si fanno un’opinione.
    Ma non hanno nessuna conoscenza, contesto, preparazione, dati per giudicare da soli. E’ poi un obiettivo preciso dell’educazione da anni il SoraLellismo. Un titolo, un articoletto, “vi spiego già tutto io e via” nessuno approfondisce “l’ha detto la TV, o il giornale o Barnard, o il Partito, dipende solo dai gusti, che tanto normalmente uno è allaevato a pregiudizio quindi gli interessa solo ciò che lo conferma, mica conoscere”…
    Quindi le Banche, Berlusconi, i Marziani poi va tutto bene.
    Eppure su cose semplici e innocue dove non interessa fare confusione e la gente può anche sapere qualcosa di preciso, non funziona così.
    Faccio un paragone semplice:
    Qualsiasi giornale sportivo all’inizio del Campionato di serie A, o anche durante, fa conoscere alla gente le 16 squadre, scrive il nome e cognome dei giocatori, e anche delle riserve, quello del direttore tecnico, dell’allenatore, del proprietario, perfino del medico sportivo, parla degli acquisti e delle cessioni dei giocatori ecc…
    Quindi un lettore poi non farà tantissima confusione, e almeno non gli si può dire che è la squadra dei Marziani o dei Lunari che ha vinto o perso una partita perchè quella non c’è nel Campionato e lui lo sa, e nemmeno che è una squadra di serie C che giocava con una di serie A nel Campionato di serie A, perchè non è posibile e lui lo sa.
    Invece per una serie di cose che importano a tutto il mondo, che definiscono poteri che coinvolgono la totalità delle persone, il loro futuro, la loro vita, lì è tutto fumoso, tutto vago, da sempre:
    le “banche” ma quali? e poi le banche commerciali, che da sempre son tenute vuote? Le banche di investimento? Le finanziarie? I trust? Quali? Nebbia….
    Già esiste un sistema di shadow-banking parallelo che è pari (50.000mld secondo IMF, ma è un numero per difetto) a quello ufficiale.
    E poi quanti gruppi fanno 80% del PIL mondiale? Che poi è la merendina e il pollo e il PC che uno usa anche. E chi sono? E chi li detiene? E sono “il libero mercato” o sono cartelli monopolistici?
    E poi quanti di quelli che erano CEO lì l’anno prima e sono dentro Governi, ad esempio qui in Europa per la concorrenza o l’antitrust, ma vale anche per IMF, o W.B. oppure stanno al Tesoro, all’Industria, ecc….?.
    Alla gente non deve interessare, è bene fare tutto generico, da sempre, così può andare bene tutto e il contrario di tutto, che significa poi nessuno. E alla stessa gente va bene da sempre così
    A questo si aggiunga che di economia e soprattutto di finanza la gente sa generalmente zero, e non è colpa sua perchè fa dell’altro nella vita, ma non è solo quello è che l’informazione è anche lì sempre fatta di favole o minestroni con tutto infilato dentro. E non per caso. Quindi è pure peggio che zero.
    Semmai cìè sempre il “buono” e il “cattivo” utilizzati da questo o l’altro a seconda di ideologie o convenienze. Colpa del debiito, dello spreco, no colpa dei capitalisti, no della “casta” delle “auto blu” della “corruzione” ecc…Vanno bene tutte, tanto grandezze e numeri non si conoscono.
    Per cui tutto va bene. E puoi trovare quello che “non crede alla fola” dell’1%. E non è mica colpa sua, non c’è niente di male, è normale, avrà letto da qualche parte che è una “fola” e ripete.
    La “fola” peraltro è un dato economico statistico pubblicato da 50 anni da OCSE, IMF, World Bank nonchè da tutti i Governi, e in più ha una serie di pubbicazioni specifiche.
    La “fola” riguardo ai redditi è poi la base per calcolare l’indice di Gini, che è uno dei fondamentali per calcolare le disuguaglianze ed è il dato che affianca sempre nei documenti ufficiali il PIL pro capite.
    Questa “fola” si ricava dai Ministeri delle Finanze, in base alle diverse aliquote applicate sul reddito.
    Quando i dati invece si riferiscono anche a wealth, la “fola” si ricava da incroci su catasto, conti bancari e altre consistenze patrimoniali accertabili.
    Il fatto è ceh quando si parla di 1% o percentile non si parla spiegando, nè facendo riferimento o emttendo links a cose serie, e così anche lì c’è quello che legittimamente “ci crede” e quello che “non ci crede”.
    Dipende da quale fumetto ha letto.

  • Eshin

    Il problema siamo noi che permettiamo tutto …..

  • RicBo

    clap clap clap clap

  • Allarmerosso

    considerare politici e banchieri come due aspetti, funzionali uno all’altro, dell’ unico potere che dispone di noi a piacimento?

    Dall’articolo di Barnard mi pare che in mezzo metta appunto noi cittadini che con il nostro comportamento. In pratica le colpe sono prima dei politici che s fanno comprare dai banchieri che poi fanno qel che gli pare alle nostre spalle , ma NOI glielo permettiamo con i nostri comportamenti.

    rispondo a te in quanto il tuo commento è stato quello più equilibrato e riflessivo nell’esporre il proprio pensiero , a differenza di altri ce evidentemente hanno , si la capacità di leggere ma non la stessa capacità di comprendere quanto letto.

    Un saluto

  • Mondart

    E questo continuo sempre a ribadirlo NON tanto perchè penso si possa invertire in qualche modo la direzione della locomotiva globalista, che va per i fatti suoi indipendentemente da noi anche se “attraverso” noi ( e FORSE neanche a torto ), quanto per metterci in guardia dalla BEFFA CICLICA, che si rinnova sempre allo stesso modo.

  • radisol

    Roba da matti, solo ai primi di agosto fece un articolo stupendo nel quale, in pochissime righe, spiegava che il fiscal compact ed il concetto del pareggio di bilancio erano stati inventati apposta per favorire le banche che a quel punto diventano uniche “fabbricatrici” ed “erogatrici” di denaro …. e concludeva chiarendo il dato che con Monti, Passera e Fornero ormai le banche governavano direttamente l’Italia …. a volte penso che abbia seri problemi di incontinenza …. e che questo lo porti a scrivere di getto qualunque cosa, pur di scrivere ….

  • Mondart

    UFFA … non discuto il dato matematico e statistico, che è certamente giusto, ma il fatto che esso NON E’ ESAUSTIVO, e che funga da comodo capro espiatorio ( come “colpa dell’ Euro, colpa delle banche” ecc. ) ai fini di una propaganda finalizzata al perpetuarsi del sistema stesso. Come mai, se è davvero solo “colpa dell’ 1%”, nessuna opposizione riesce a coalizzarsi pur avendo dalla sua una così soverchiante maggioranza numerica e di interesse reale ???

    Il probema è ben più complesso, e non possiamo neanche farci un bel nulla, se questo ti fa stare meglio. La locomotiva andrà comunque nella sua direzione indipendentemente da noi, anche se “attraverso” noi. Quello da cui voglio mettere in guardia è l’ assai probabile e prossimo ripetersi “ciclico” della beffa storica che vediamo all’ opera dal Rinascimento in qui.

    Il fatto che poi “la matematica al potere” abbia ridotto la statistica ad unico assunto socio-culturale valido, a mio modo di vedere è uno scempio e una barbarie, non un vanto.

  • Allarmerosso

    dice semplicemente che le Banche senza le persone che ci vanno dentro non potrebbero avere il potere che hanno , dice che siamo “noi” ad aver messo le banche nella posizione di poter creare questa situazione.
    Non mi pare tralaltro che nell’articolo Barnard difenda le Banche quindi non vedo come si possa ironicamente commentare dicendo i crupier del casino sono immacolati.

  • siletti86

    Stavolta a Barnard non lo capisco! Ha sempre sostenuto che il “vero potere” si nasconde dietro i grossi istituti finanziari internazionali ed adesso pare proprio che sostenga che è sempre stata colpa della politica … mah! Che gli abbiano fatto il lavaggio del cervello???

  • mincuo

    Mondart io rispetto quel che dice chiunque, ma io sono abituato in maniera diversa. Quindi le declinazioni e i giudizi morali, le colpe universali, sono semmai un altro argomento, che nemmeno mi intriga o interessa molto a dire il vero.
    Comunque io ero fermo a un fatto semplice: l’1% della gente, ad esempio negli Stati Uniti, ha più del 50% della ricchezza disponibile. Non ho detto altro. Questo è un fatto non una morale. Molto documentato. Tutto qui. Che sia “il capro espiatorio” di qualcuno o qualcosa io non ho mai detto.
    Per me l’1% ha mezze risorse di un Paese, l’altro 99% vive con il rimanente 50%. Punto, nessun capro.
    Gli enunciati poi, i “concetti”, sinceramente proprio non fanno per me.
    La “matematica al potere” io non la comprendo bene.
    La “beffa storica”, dato che studio archivi da trent’anni, per passione e per tradizione familiare, non la comprendo altrettanto bene.
    La “locomotiva” non la capisco.
    Sono abituato diversamente, sono tutte cose che per me sono troppo difficili, e per le quali anzi se mi è permesso ho pure in generale un pò di avversione. Senza per questo criticare nello specifico.
    Invece la domanda su una minoranza che è numericamente molto inferiore e come mai……, quella è una domanda più precisa.
    Realmente è sempre stato così, semmai stupisce un pò (anzi non stupisce) che si facciano queste domande. Anche lì forse è perchè mezzo pensiero scientifico è stato cancellato dai programmi, se no uno realmente non penserebbe mai che il “popolo” abbia fatto questo o quello nel corso della storia. Il fatto che la “storia” è raccontata così dipende dal fatto che è storia divulgativa, cioè propaganda.
    Poi si cancella anche pensiero scientifico, tutto quel che non va bene all’indottrinamento.
    Solo un piccolo esempio, tra 100, di una diversa maniera di pensare, che però nel 900 era di rilevanza mondiale (lo è tuttora, solo non per la gente comune, a cui fanno sparire una parte rilevante dei fondamenti di sociologia, economia, politologia ecc… perfino dalle Università, e questo è solo un piccolo esempio).
    Questo è Michels, uno studioso dell’SPD tra parentesi, all’epoca più famoso di Weber. Robert Michels [it.wikipedia.org]
    Sparito, come tanti altri, ma l’ho messo perchè si possa comprendere, anche leggendo solo una paginetta, che la stessa “democrazia” non è poi così un dogma, e non da oggi.
    Non si tratta di “cattivo o buono”, per Michels, o Pareto, o Mosca o quelli venuti dopo, si tratta di farteli sparire, così pensi in un modo solo. Come facevano le dittature, indottrinamento, ribaltamento dei fatti e censura. Però questo è diverso, è tutto a fin di bene.
    Un’elite comunque non sta da sola, nè è la sola ad avere un interesse.
    Tutte le società hanno finito per essere formate da una elite ristretta, da una burocrazia (in senso ampio) più vasta che fa funzionare le cose e ha dei privilegi, e poi il popolo più o meno segmentato cioè per il quale è più o meno possibile un ascensore sociale, anche se la sua proletarizzazione è sempre stato comunque l’esito di ogni sistema.
    Ora a me piacerebbe anche discutere, ma non penso che questo sia il mezzo adatto, poi io non ho ideologie, farei molta fatica.
    Comunque il “popolo” non ha mezzi, non ha cultura, non ha capacità di organizzare nulla da solo. Il popolo diventa importante DOPO, quando qualcuno lo dirige e lo organizza. E seguirà quello.
    Ma anche quello è un’elite, che si oppone magari a quella in essere e che ha bisogno comunque di avere strutture di quella in essere già passate dalla sua parte se no non basterebbe ancora.
    Questo nel mondo reale.
    Da solo il popolo va a lavorare, fa quel che gli dicono, e non è capace di fare neanche una rivolta di condominio.
    Poi dà molto fastidio che uno lo dica, condivido. D’altronde hanno rintronato la gente col mitico popolo che comanda apposta, sia da una sponda che dall’altra.

  • francesco67

    Ci mancherebbe altro Allarme Rosso, solo che in questo articolo si evidenzia che il problema siamo noi che ci faciamo il mutuo… mica le banche.
    Cordiali saluti.

  • SeveroMagiusto

    Paolo, non ho parole! Hai scritto un post che esordisce parlando di Berlusconi, e a tuttora hai ricevuto 35 commenti più o meno negativi, ma NESSUNO che faccia accenno all’uomo diversamente alto di Arcore. Miracolo! Adesso sono tutti incazzati con le banche, con i politici, e con te. Ma almeno sembra che siamo entrati in una fase (ancora poche settimane ragazzi, poi abbiate fede, che ritorna…) di post-berlusconismo. La mia orchite cronica intanto ringrazia! Dovendo cercare di dare un contributo al dibattito, direi che gli aspetti tecnici sono senza dubbio importanti: capire i meccanismi di “come ci fregano” e di come dovrebbe invece funzionare il sistema; però per quanto bene siano concepite le regole – in economia come in politica o nel sociale – non dobbiamo dimenticarci che poi il tutto va applicato su quell’essere imperfetto che è l’uomo. Per cui alla fine a fronte di una folla di “ingenui” che si fidano delle istituzioni – come una banca, o un Governo – avrai sempre qualche “furbo” nelle posizioni di potere che si approfitta della situazione. Purtroppo è sempre questione di “homo homini lupus”. Allora oltre alle regole sul funzionamento del “nuovo sistema”, dobbiamo stabilire CHI lo gestirà e QUANTO POTERE dovrà avere. Minore il potere, minori i danni che potranno essere commessi nei confronti della massa di noi gonzi. Che dovremmo cominciare ad entrare nell’ordine di idee che non bisogna sempre delegare, ma dobbiamo cercare di occuparci in prima persona di ciò che ci riguarda. Severo Magiusto – http://www.lavocedellaplebaglia.net

  • Georgejefferson

    Siamo dentro ad un tema gia discusso tante volte.Io per primo da idealista socialista liberale non cerco di sopravvalutare lo statalismo fine a se stesso,perche penso ovvio a tutti che il buon senso nell’affermare PIU STATO,non sia riferito a questo Stato(in verita per me E’un NON STATO) o ad esempi passati..ma ad una giustizia fatta stato che e’piu un ideale in costruzione che un esempio gia avvenuto,e per chiamarsi giustizia necessita di solidarieta ma anche severita al bisogno,come la severita non estrema ma coerente del genitore saggio che insegna al figlio di non fare il passo piu lungo della gamba.Il futuro e’sempre e comunque caratterizzato dall’incertezza…le ASPETTATIVE RAZIONALI CALCOLATE CON RIGORE PSEUDO SCIENTIFICO,sono una falsita funzionali alla mistificazione volontaria operata dalle scuole di estremismo anarco/capitaliste,fondamentalmente propagande a risultato di rubare ai poveri e dare ai ricchi,Elite perennemente in lotta contro tutti i redistributori.Detto questo..la coppietta neo/sposi operai ma con aspettive di lavoro A LUNGO TERMINE,sbaglia certo a fare il mutuo 30 anni per la villetta e giardino a 800 euro al mese,piu saggio un casolare da restrutturare,mutuo si ma meno oneroso e tanta volonta anche di costruirselo il piccol paradiso.Una tirata di orecchie da parte del genitore ci puo stare…ma come al solito il parlare di problemi e vizi…omettendo altri problemi e vizi ben maggioni sono strumentalizzazioni,con riferimento alle responsabilita sociali delle banche,sempre pronte a gonfiare i premi dei manager derivanti da guadagni a breve termine,non curandosi dei disastri sociali a lungo termine eventuali…perche,sanno che esse sono anche intermediari del credito (la fusione banche commerciali/di investimento e’servita a questo)e quindi sempre hanno in mano il coltello dalla parte del manico per ricattare il pubblico…storia vecchia come il mondo,privatizzare i profitti e socializzar le perdite.Una frase saggia diceva che non esiste innocenza assoluta,ma diversi livelli di responsabilita…al solito,sottolineare responsabilita ed inefficenze(umanamente parlando)non significa assolverne altre da punti contrari,ma se mai sottolinearne piu o meno a seconda dei livelli di gravita.Se le elite Bancarie/industriali franco tedesche sono state sleali,truffaldine,ladre…non significa che quelle italiane,o la mafie locali siano brave.Se le elite Bancarie/industriali Anglo americane sono state irresponsabili,criminali e quant’altro..non significa che quelle russe siano brave…se una parte del mondo privato e’ corruttore,spietato e non solidale…non significa che il mondo pubblico sia efficente e sempre migliore a prescindere…se il Boccalone del consumismo usa e getta (come io da adolescente per esempio)che si ritrova nella merda e’un irresponsabile bambino..non significa che il mondo pubblicitario slogan,donne nude e gratta e vinci in ogni luogo e tempo sia esente da responsabilita sociali…Se il mondo bancario in generale e’Amorale e gioca sporco PER INTERESSE in un mondo che assomiglia piu ad una giungla e che premia i piu furbi E’IMPUTABILE DI COLPEVOLEZZA…non significa che il cittadino medio(io compreso)sia esente da responsabilita individuale di scelte e stili di vita…Se la credulona truffata da pseudo astrologi e’stata stupida non significa che wanna marchi si brava e furba sono solo gli altri deboli che meritano di essere calpestati…Capisco che parlare di Stato richiama sempre le profonde ingiustizie da esso spesso perpetrate,ma e’giusto sottolineare che si intende a volte quello ideale in costruzione,Chi la chiama GESTIONE ONESTA…chi Stato,il senso e’quello,almeno per me.

  • RicBo

    Come mai, se è davvero solo “colpa dell’ 1%”, nessuna opposizione riesce a coalizzarsi pur avendo dalla sua una così soverchiante maggioranza numerica e di interesse reale ???

    10 mila anni di divisione gerarchica e classista della società e di educazione alla sottomissione verso il potere dominante, che la controlla con la violenza e le armi.

  • Georgejefferson

    Severo..la giustificazione:” Minore il potere, minori i danni che potranno essere commessi nei confronti della massa di noi gonzi”..e’la stessa propagandata dei dirigenti per giustificare il divorzio Bc/tesoro….Siccome la politica e’tutta marcia a prescindere da sempre,gli togliamo tutti gli strumenti piu importanti,tranne le ruberie locali e privilegi per comprarli come camerieri…intanto quei poteri…se li gestiscono loro e si mettono al sicuro…caso mai miracolo dal cielo…arrivasse un onesto e volenteroso al potere,un Mattei,un Moro,Un kennedy(senza per questo dire che tali esempi siano stati perfettamente onesti)

  • Mondart

    Ma voi due fate coppia fissa ?? … Riformulo: come mai, se DAVVERO c’è stridore di interessi così evidente tra l’ èlite dominante e le ( fantomatiche ) èlites escluse, queste ultime non riescono ad organizzare la popolazione in una opposizione concreta, ma solo a ripetere pedissequamente sempre lo stesso ciclo storico ?

  • mincuo

    Qunado ci sono state elites “escluse” si sono avute infatti le rivoluzioni, o i colpi di Stato come meglio e più onestamente li chiamavano una volta.
    Che abbisognano di progettazione, organizzazione, cooptazione di strutture al potere disposte a cambiare casacca e una quantità enorme di soldi.
    Salvo che nei film. Dove è il popolo con la bandiera e il forcone che fa tutto lui. Diretto da nessuno.

  • Mondart

    Ciò non toglie che, pur essendo piuttusto ondivago ( il che pone il mai risolto problema di come collocarlo ) Barnard in questo caso abbia perfettamente ragione ad affermare che la demonizzazione delle sole “Banche” è strumentale, così come tutte le demonizzazioni tendenti ad individuare un UNICO colpevole, e non una “concertazione e progetto” ben definiti che si avvalgono di STRUMENTI PLURIMI, non ultimi la propaganda e gli intellettuali mascherati.

    Poi intendiamoci, io non ho ancora ben capito se il processo in atto tenderà ad una nemesi storica: so invece che il pericolo ATTUALE di una ripetizione storica sempre dello stesso schema è forte, ed avviene proprio sfruttando il dissenso generato.

  • Mondart

    Ooohhh … cominci a ragionare. Quindi questo sistema è ( a modo suo ) davvero democratico ed estensivo, almeno per le èlites che trovano più conveniente aggregarsi in una unicità di intenti piuttosto che combattersi ( questo il processo storico avvenuto da quando i mercanti hanno preso il sopravvento sulla precedente nobiltà ): questo implica che, se anche ci sia un 1% che gode di privilegi inimmaginabili, il sistema sia piramidalmente ben distribuito, descriva una piramide “larga” e non “stretta”, e distribuisca necessariamente, nel suo stesso interesse, ampi privilegi non a un’ èlite ristretta ma ad’ un’ èlite unificata e allargata. Ecco perrchè non c’è nessuna REALE voce fuori dal coro.

  • mincuo

    Comunque in generale non ci sono “fantomatiche elites escluse”. Solitamente ce ne è una, di elite, che tende a cooptare, non a contrapporsi ad altri poteri, se questi sono abbastanza forti. Se non sono forti tende a schiacciarli. Da che mondo è mondo.
    E il “cooptato” raggiunge più facilmente una buona intesa col “cooptatore” di solito.
    Quelli che solitamente possono rovesciare un’elite sono gruppi di potere che non sono abbastanza ben rappresentati, o vogliono più potere, ma sono già parte dell’elite. Non sono una “nuova” “elite esclusa”.
    Le fonti di potere sono storicamente e schematicamente 3: quella militare, quella intellettuale (che comprende burocrazia, o magistratura, o anche quella religiosa nelle varie epoche ecc…) e quella finanziaria.
    Solitamente seguono anzi questo ordine, che non vuol dire TUTTO e NIENTE, ma inteso come prevalenza. E seguono abbastanza bene questo ciclo da secoli, per cui essendoci oggi una prevalenza netta e pervasiva del potere finanziario (che ha le medesime caratteristiche di forte sfruttamento) è possibile che la prossima epoca veda quello militare prevalente. Potrebbe raccogliere lo scontento del popolo, vessato oltre misura, e usarlo come pretesto per rovesciare i rapporti di potere con un’elite finanziaria e affermare i propri, o semplicemente acquisire più importanza essendo necessario a sedare disordini e rivolte (non rivoluzioni, quelle il popolo non le fa).

  • Vocenellanotte

    Purtroppo per argomentare alle bufalate di Barnard non basterebbe una giornata. Preparero’ il compitino su un documento word e alla prossima occasione lo incollo. Va bene?
    In ogni caso ho 58 anni, pluridivorziato, con 3 figli, di cui 2 laureati (la prima e’ in Canada, il secondo a Milanoe il 3^ ancora alle medie. Sono Architetto, lavoro tra Africa e Sudest asiatico dove vivo felicemente una relazione multirazziale (una negra, insomma). Ho lavorato in Italia nei Vigili del Fuoco per 30 anni come Quadro/Dirigente. Sono una persona estremamente corretta e adeguatamente informata. Non posso accettare i toni sussiegosi e ingiuriosi di Barnard.
    Ma non sono un perditempo (come lui).
    Saluti.

  • Aironeblu

    CENTRO!

  • mincuo

    No, io ragiono benissimo, e non comincio da ora. E credo di avere abbastanza conoscenza e cultura.
    Comunque io non penso esattamente come te sulla piramide.
    Se una classe media ha potuto espandersi storicamente, cioè ha avuto questa finestra di 100 anni, è dovuto a fattori diversi, in particolare allo sviluppo industriale tumultuoso che ha reso necessario “allargare” la piramide come dici tu, ma perchè necessitava di molta gente specializzata, quadri intermedi, e quindi provvista di maggior cultura, (e quindi gliela si è data) e questa gente quindi ha avuto poi anche qualche diritto, qualche tutela, importanza e rappresentanza. (Nelle Colonie ad esempio questo non è avvenuto per nulla, non necessitava, erano datori di materie prime e basta).
    Meccanizzazione e globalizzazione hanno già da tempo innestato un processo inverso, lento ma continuo, cioè di “restrizione” della piramide. Non necessita più una base così larga, e infatti si restringe, e anche “l’uomo della strada” ha percezione, della “sparizione della classe media”. In sostanza il venir meno di una buona segmentazione, e l’affermarsi di un maggior uniformismo, ma verso il basso.

    La struttura è sempre quella (più o meno evidente o netta o radicale):
    Un inner ring (elite ristretta) un outside ring (burocrazia, apparati ecc…) più o meno vasta e poi il popolo, più o meno proletarizzato.
    Che sia l’impero Romano, Inglese, o gli US o L’URSS o la Cina o l’ Europa…..Diverse gradazioni, diversi tempi, diverse situazioni, ma sempre lì andiamo. E basta vedere come è strutturata l’Europa nei trattati e si capisce benino per chi è disegnata e a chi è fungibile come impianto.

  • Aironeblu

    Condivido quanto affermato da te e Shoona, e credo che il regime capitalista sia inesorabilmente arrivato al capolinea. Tant’è che le maggiori economie in crescita in questo nuovo millennio sono proprio quelle dove si è dato uno sviluppo maggiore in direzione “statalista” piuttosto che liberista (intendendo “statalista” nel senso positivo del termine, ovvero quello collettivo).
    Un unico appunto però sulla “invenzione” dei complotti bancari sionisti usraeliani: non si tratta affatto di una invenzione, ma del prodotto peggiore, se non la causa, dello sviluppo del regime capitalista.

  • LeoneVerde

    Dove è scritto? Si riferisce a chi ha buttato i risparmi in speculazioni finanziarie esattamente come Pinocchio, che ha creduto al Gatto e alla Volpe quando gli hanno parlato del Campo dei Miracoli…
    Ci sono aziende che hanno investito gli utili in finanza “creativa” perdendo tutto, non avevano più soldi per stipendi e fornitori…esperienza personale, ho visto il risultato di una gestione simile, l’amministratore genio è riuscito a disintegrare un’azienda modello del nord-est. O pensionati che hanno investito i risparmi dando carta bianca alla loro banca, perchè si fidavano…

    Il mutuo siamo costretti a farlo perchè in Italia la percentuale di risparmio privato è ridotta al minimo. Abbiamo stipendi indegni e sempre più servizi a pagamento. Il problema è politico. E’ questo il messaggio dell’articolo.

  • Georgejefferson

    Niente di nuovo l’incentivo a sperare un mondo migliore nel futuro come fasullo a prescindere perche la storia dimostra cosi,impianto ideologico pure questo e dogma di fede,nonostante ci si consideri fuori dai canoni BUONO/CATTIVO…GIUSTO/SBAGLIATO,le tue ricerche di 30 anni sono al pari di mille altri a ricerca da 50 con conclusioni diverse..Che i nascosti dalla storia dei vincitori siano nel giusto e’altrettanto dogma di fede di quelli difensori dell’ufficiale.Il vero e’che tu e nessuno era la…nel passato ed onnipresente per dichiarare verita solo nate da ipotesi ed analisi…basterebbe avere l’umilta di finire le frasi sottolineando che son punti di vista soggettivi come quelli di tutti…Le parole scritte in libri centennali…fosse anche li avessi letti tutti,rileverebbero solo la tua interpretazione,legittima per carita.Solo un non umano e’fuori dal contesto giusto/sbagliato…buono/cattivo…anche i piu terribili dittatori seguono un loro impianto ideologico…come tutti..io ed anche tu…ma tu dici di non ragionare per impianto ideologico..ma per fatti..fatti che nessuno in verita puo sapere completamente,ma solo interpretare soggettivamente…ma va bene cosi…non pretendere pero che tutti la pensino come te..tutto qua

  • mincuo

    Io non pretendo nulla da nessuno, e non me ne frega niente di imporre nulla. Sono altri infastiditi a sentire un’opinione diversa mi pare. E si lanciano sempre sui massimi sistemi, il buono il cattivo i mondi migliori…., ma io dico cose terra terra, contestabili quanto si vuole nel merito, perchè non me ne intendo di mondi migliori.
    Però sui minestroni se posso dico la mia. Se è permesso. E quindi dico che non è vero che tutto è interpretabile come si vuole e che va bene tutto e anche il suo rovescio. Ma soprattutto, e mi pare di averlo detto in risposta a te, ci sono quintali di menzogne che sono menzogne, ma restano come verità per il 99% delle persone.
    Non c’è niente da intepretare. Poi io capisco bene quella di girare le frittate, Jefferson, non sono mica così stupido da non capire certe cose e certe persone.

  • daveross

    Chapeau a Barnard che si sforza di tenere il focus al centro del problema. Barnard non giustifica affato i banksters, ma va alla causa prima della crisi economica, della compressione dei diritti umani etc. E’ la politica la causa: il neoliberismo più sfrenato. Gli effetti sono certo economici.

    Un’unica pecca: siamo davvero sicuri che i banksters non siano coinvolti in politica?

    siccome Barnard sa che non è così, allora la cosa più intelligente è riconoscere che gli Odiosi Designati debbano essere TUTTI quei movimenti, organizzazioni politiche, etc… che hanno e stanno smembrando i diritti e le economie pubbliche. Banksters e non.

  • Mondart

    Sì, questo a livello basso e medio-basso. Ma a livello medio e medio-alto l’ èlite ( occidentale, stiamo ovviamente parlando di quella ) si è man-mano allargata, non ristretta, grazie ad un principio analogo a quello dell’ impero romano che rendeva “compartecipi” le èlites “sottoposte” alla comune conquista, alla comune ideologia. L’ ultima guerra alla Libia è la prova provata di quanto affermo: non si è trattato della solita guerra “americana”, ma di una guerra “della Nato” … il che la dice lunga sulla composizione dell’ èlite attuale

    E dove là ( impero romano ) erano “il clan e la terra” gli assunti unificatori, qui è diventato lo sfruttamento favorito dal debito. L’ èlite combatte ora contro la stessa popolazione interna ( e questo spiega per esempio perchè Monti si guardi bene dal toccare anche i minimi privilegi ); contestualmente la sub-èlite ( chiamiamola così ) si è MOLTO allargata, in quanto il controllo sostanzialmente mediatico e psicologico della base sacrificabile impone che non solo i vertici e l’ esercito, ma media, tv, intellettuali, spettacolo, moda, cultura, pensiero in genere rispondano univocamente ai suoi desideri. L’ imposizione e controllo continuo del “pensiero unico” richiede un allargamento sia dei “persuasori” che dei privilegi ad essi accordati. Per questo, ripeto, non esiste più una sola voce “fuori dal coro”.

  • Mondart

    PS: il concetto è avvalorato anche, se ancora ci fosse bisogno di prove in tal senso, dai valori spropositati che hanno assunto gli stipendi dei dirigenti in qualunque settore. Certo, tutto questo non fa “statistica”, ma fa “concetto”. Se tu non concepisci i concetti, è un tuo problema, non mio.

  • mincuo

    Beh ne hai citati tre che non mi pare che abbiano fatto una bella fine, infatti.

  • mincuo

    Qualche concetto lo capisco anch’io Mondart. Ho solo un approccio differente, i concetti e le opinioni o me li formo a partire dai fatti, i dati e ho molta cura delle fonti oppure se paarto da lì verifico.
    Sono un pò refarttario a fare aderire i fatti ai concetti per avvalorarli. Metodo Leninista o anche metodo religioso, o laicista in genere che è un’altra forma di metodo religioso.
    Quindi ad esempio non mi consta quanto dici rispetto a solo 10 o 20 anni fa. Per via appunto dei fatti. E non dei concetti.

  • SentieroIndiano

    Barnard ha ragione: certamente la colpa primaria dell’attuale disastro economico italiano è l’euro, moneta straniera che dobbiamo farci prestare ad interessi perchè non possiamo stampare. Da qui nasce tutto: l’esigenza di massacrare i cittadini di tasse per sostenere lo stato, le leggi che danno ad equitaglieggia poteri criminali, la revoca dei diritti dei lavoratori per compiacere l’oligarchia che ha creato l’euro per farci divenire schiavi. Senza sovranità monetaria
    Sono state le banche a toglierci la sovranità monetaria? No, però le banche sono strumenti in mano all’oligarchia finanziaria e Draghi regala miliardi alle banche perchè possano guadagnare cifre colossali prestandoli agli stati.
    Puntiamo innanzitutto il dito contro l’euro, torniamo alla nostra moneta sovrana e obblighiamo i nostri (nuovi) politici a spendere a deficit per immettere direttamente moneta nel mercato.
    Avremo così tolto potere anche alle banche.
    Se combattiamo le banche e teniamo l’euro e le teorie economiche che ci stanno distruggendo, non ci libereremo comunque dalle catene della schiavitù.

  • Mondart

    Come no … un processo storico si analizza nel corso di 10 o 20 anni … lasciamo perdere va là, che è meglio. Ti lascio alle tue ( consolantissime ) statistiche

  • mincuo

    Ora se permetti un concetto provo a esprimerlo anch’io, così mi faccio perdonare da Mondart.
    Io ho cercato di esprimerlo anche facendo l’esempio del calcio.
    Più in generale quando la gente ha la possibilità di avere riferimenti vicini all’esperienza, al mondo reale, o a una conoscenza o informazione onesta e adeguata, si comporta in un modo coerente.
    Se una persona parla con un tappezziere, ne riconosce la competenza, non pretende di sproloquiare su come vadano imbottite le poltrone, quali punti e dove vadano fissati, a meno che non sia un esperto. Così con un agricoltore, un medico, un falegname….
    La ragione vera di questo è che si confronta con un mondo reale in cui la competenza è reale, l’esperienza è reale, e lui ha un sistema di riferimento reale ecc..
    Non parlerà probabilmenet dei destini del mondo della tappezzeria ogni due per tre
    Perchè non ha il cervello imbevuto di indottrinamento di massa su quello, o meglio non è imbottito di “concetti” che però colla realtà non c’entrano nulla. Prevale ancoora cioè la sua persona, non la dottrina, e la sua persona non è stravolta da dottrina.
    Invece vedi ad esempio parlare di finanza, che intanto è fatta di innumerevoli settori, ma poi è pure complicata. Lì la gente non ha niente di riferimento certo, anche perchè l’informazione tende a confondere, a banlizzare, a generalizzare a non a chiarire, e anzi a creare slogan, pardon “concetti” .
    P
    er cui vedrai che ti dicono “i titoli tossici” ma se chiedi di chiarire quali e come funzionano, non lo sanno. Oppure i “derivati” ma se gli chiedi quali, non lo sanno. Gli fai un esempio e gli chiedi se sa come funzionano e che volumi hanno, cioè cposa contano. Niente. Per forza poi uno può dire quel che gli pare, o meglio “i concetti”. Che poi i concetti sono: “buono” o “cattivo” Mondart.
    Male e bene.
    Perchè ti è stato detto che è una società laica questa e anche questo è un “concetto” ma raramente s’era vista una società così bigotta e fideista. E questo non è un concetto, sono dati, a partire da Pinker, o Chomsky, o Lippmann andando pure un pò indietro.

  • mincuo

    Sì Mondart in 20 anni. Ci sono volumi interi su questo, in particolare relativamente agli effetti della globalizzazione. Non sono “concetti” però.

  • SeveroMagiusto

    Caro Georgejefferson, come sai io sono un fautore di un macro-sistema ottenuto dall’unione di più micro-sistemi. Se il sindaco del paese nel quale abito fa qualche cazzata, io posso incontrarlo per la strada e prenderlo a calci in culo. E questo è uno dei vantaggi di vivere in una piccola comunità. Oggi come oggi se invece volessi sderenare le terga di chi gestisce il macro-potere dovrei intanto scoprire di chi si tratta, e poi andare a Roma, Londra, Berlino, Bruxelles, New York…e francamente non avrei il tempo né i mezzi per farlo. Allora i casi sono due: o dobbiamo sperare che chi gestisce il macro-potere lo faccia in maniera coscienziosa (vana speranza, e d’altronde lo sai bene anche tu, visto che mi citi tre personaggi che sono stati elegantemente messi da parte), o cerchiamo per quanto possibile di arrangiarci. Che cosa vuol dire? Trovare un gruppo di persone a noi affini, nel nostro circondario – parenti, amici, vicini di casa, colleghi, ecc…– e fare esattamente quello che stiamo facendo sul web. Cioè far capire in che razza di trappola ci hanno messo e ragionare sul come uscirne. Passando dal virtuale al territorio. I meccanismi da attivare sono più o meno gli stessi che utilizza il macro-potere (in fondo sappiamo che sono efficaci ed efficienti) ma adattati alle nostre esigenze e dimensioni. Ad esempio: complotto o non complotto, i “potenti” hanno trovato un minimo comun denominatore nel volerci fottere a più non posso. Penso che mettere come cappello di una nuova società l’esigenza di non farsi inchiappettare a secco dalla mattina alla sera possa già essere una buona base di partenza sulla quale tutti dovremmo trovarci d’accordo. Poi si comincia a ragionare su quali sono le nostre esigenze e su come autoorganizzarsi . Tutti abbiamo le stesse esigenze di base: avere un tetto sulla testa, mangiare sano, bere acqua potabile (se no ci arrangeremo con vino e birra), respirare aria pulita, trombare (volevo metterlo all’inizio, ma poi mi sarei preso del maniaco…), un minimo di abbigliamento, ecc… Guarda caso su tutti questi elementi base è molto forte la speculazione da parte dei potentati economici (e politici), che cercano di guadagnarci il più possibile. Dato che al contrario non ritengo che sia interesse della società andare ad arricchire pochi individui, se ne deduce che bisogna cercare di ottenere questi beni al prezzo più basso possibile. Questo è un compito che può svolgere un GAS. Ovviamente più alta è la domanda (cioè più grande è il gruppo) e più basso è il prezzo a cui si riuscirà ad ottenere il prodotto. Non solo; se invece di acquistarlo te lo produci da te, risparmierai ancora di più. Lavorerai per te stesso e per il gruppo. E il surplus si vende. Possibile che non riusciamo ad immaginare una società del genere? Nella quale invece di essere sfruttati siamo noi a possedere i mezzi di produzione e a lavorare per il bene della collettività? Ad autogovernarci, ad autofinanziarci togliendoci dal ricatto delle banche? A stabilire il funzionamento degli scambi, con o senza bisogno di utilizzare una moneta (cosa che ovviamente il potere non ti lascia fare, come sperimentò Auriti)? Non sto parlando di aziende e banche “pubbliche” – la gestione statale sappiamo che non sempre è all’altezza, per usare un eufemismo – ma di proprietà dei cittadini. Non voglio tornare ai tempi delle comuni stile ’68 o al collettivismo di matrice sovietica, ma dico soltanto che con i mezzi tecnologici che ci sono al giorno d’oggi, con un po’ di ingegno e fantasia e ovviamente delle forti regole, sicuramente possiamo riuscire ad organizzare qualcosa di meglio dello schifo di sistema che ci propinano. Quando ho creato il simbolo del mio movimento – R-evolution – (che è anche il logo del sottoscritto, megapresidente nonché unico aderente) ho utilizzato questi elementi: una fascia esterna, grigia, che rappresenta l’attuale sistema, una cornice interna, nera, quadrata, che simboleggia il rigore delle NOSTRE REGOLE che ci proteggono dal sistema, e all’interno il nostro microcosmo, arancione, che oltre ad essere allegro è anche il colore che simboleggia il cambiamento; e infine la linea curva, il sorriso, che scaturisce dal vivere nel nostro castello”. Se le comunità di questo tipo fossero molte, avremmo un duplice effetto: da una parte ci proteggeremmo dal sistema – sono “loro” che hanno bisogno di noi, non il contrario! – e dall’altra ne eroderemmo il potere. Ciao. Severo Magiusto – http://www.lavocedellaplebaglia.net

  • Mondart

    Cavolo, ma ti accorgi o no che te la stai suonando e cantando da solo ??? Il tuo misurare tutto con la “finanza” ( e te ne vanti, anche ! ) NON E’ FIDEISTICO ??? La tua logica non è sofismo ?? A me sembra di sì, quindi PER FAVORE PIANTIAMOLA. Non ci saranno ulteriori repliche da parte mia, che quale tecnico di comunicazione, capisco invece benissimo la tua manipolazione dialettica e dove vorresti andare a parare, ok ? Ciao, tappezziere !

  • mincuo

    Hai ragione Mondart, adesso vado un pò a studiare “il problema ben più complesso” perchè “la locomotiva andrà comunque nella sua direzione” e così sto in guardia dal “prossimo ripetersi “ciclico” della beffa storica” che ci sarà impostop dalla “matematica al potere” (ma non dalla geometria) e tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino e non dire quattro se non ce l’hai nel sacco e rosso di sera buon tempo si spera. Au revoir.

  • AmonAmarth

    Certo che il problema è politico, Barnard. Ma come dice anche “kant” qui sopra: i banchieri si comprano i politici, e così facendo anche loro fanno in modo che strumenti finanziari utili a uno Stato e al suo popolo, come la MMT, non vengano a galla. Potrebbe anche darsi che con un referendum popolare si possa tornare alla moneta sovrana per aumentare la spesa a deficit, ma sicuramente i “politici” non lo faranno al nostro posto (altrimenti perderebbero il loro bel gruzzolo da parte di Goldman Sachs & Co.).

  • Nauseato

    Non so.
    Ho cercato di leggere tutti i commenti. Cercato perché quando oltrepassano una certa lunghezza o si snodano per “troppi” botta/risposta, la lettura a video diventa faticosa. Per lo più sono nettamente negativi ed effettivamente credo sia facile farsi saltar la mosca al naso. Anche a me è saltata al naso.
    Tuttavia.
    Tuttavia al di là di paragoni non felicissimi (ma non del tutto infelicissimi) i bersagli di quanto scritto credo che rischino di sfuggire. Ho sempre pensato che Berlusconi non fosse (è ?..) tanto il problema … il problema era la sua propaganda ciarlatana e i milioni di babbei ciarlatani che gli hanno dato fiducia. Allo stesso modo si potrebbe osservare che il problema non sono le Banche … ma i milioni di “risparmiatori” che sull’onda della magica moltiplicazione nel campo dei miracoli hanno abboccato agli ami invitanti partecipando al “gioco” … E non tanto nei casi di necessità di un mutuo, evidentemente.

    Poi certo, come ha scritto qui saggiamente qualcuno le truffe presuppongono l’esistenza di truffatori. Oltre che dei truffati. Piaccia o meno le relazioni – in quanto tali – presuppongono due o più soggetti.
    Morale ?
    Una volta scacciata la mosca, cercherei di guardare la luna e non il saggio (sempre che lo sia) non la sua mano, la peluria annessa, il suo dito e perfino l’unghia … che la indicano.

  • illupodeicieli

    Non ho letto gli altrei 66 commenti prima del mio per cui potrò scrivere cose già scritte da altri. Ma credo che parlare di banche nei termini che ne scrive Barnard sia sbagliato o non del tutto esatto. Per i rapporti con le banche mi riferisco a quando io pagavo interessi del 25% e alle finanziarie del 30% e oltre. Da diversi anni non concedono prestiti ai commercianti e a nessuno che abbia attività commerciali, e ai privati in genere accade lo stesso, cioè si ricevono dei no. Il problema è che ,giustamente, alla luce di quanto ho scritto io, e di quanto può lo stesso Barnard sentirsi dire da milioni di persone, è per questa ragione che le banche sono malviste.Lui stesso sa che hanno ricevuto un’iniezioni di milioni di euro che dovevano servire alle aziende in crisi, ma non ne hanno dato nemmeno un centesimo.Penso che se si parla di banche occorre parlarne in quest’ottica, scendere cioè dai piani alti e vedere cosa succede alle persone normali, ai cittadini. Ma forse è chiedere troppo.

  • rebel69

    Quando ero intelligente volevo cambiare il mondo,ora che sto diventando saggio voglio cambiare me stesso.
    Dalai Lama
    Leggendo i commenti ho notato che Barnard facendo il paragone con il Casinó ha suscitato lo sdegno di molti utenti.A mio avviso l’articolo dice semplicemente quello che dicono decine di economisti non allineati,ovvero che questa è una crisi del debito privato.Allora bisognerebbe riflettere sul fatto se la gente si indebita per comprare il pane e l’acqua o per vivere al di sopra delle loro possibilità.

  • Mondart

    SAGGIA DECISIONE. Ma prima dovresti toglierti un po’ di prosciutto dagli occhi, e riuscire a vedere altro altro oltre ai soldi e alle statistiche che ti ingrifano tanto. Comunque, visto che qui in fondo sembri molto divertito da tali argomenti, ti segnalo un link che non mancherà di esserti oltremodo utile e proficuo ( purtroppo “solo” in senso semiologico e gnoseologico, e non finanziariamente parlando, parbleu ! ):

    http://mon-dart.blogspot.it/

    Buon divertimento, e buon lavoro !

  • mincuo

    @Rebel69,
    Il debito privato è costituito da quello delle famiglie e quello delle imprese.
    1) Il debito delle famiglie è aumentato ma rimane basso, ed è il 60% del reddito disponibile, un valore tra i più bassi di Europa (media area EU 93%).
    La crisi finanziaria sta modificando le caratteristiche dei nuclei familiari indebitati. In base all’Indagine sui bilanci delle famiglie italiane (IBF) condotta dalla Banca d’Italia, tra il 2008 e il 2010 la quota dei nuclei con debiti, già contenuta, è scesa ulteriormente (al 24,1 per cento, dal 26,5); si è inoltre ridotta la percentuale di famiglie con basso reddito che hanno un mutuo.
    Quella del vivere sopra le proprie possibilità è propaganda. Di cui i giornali e le Tv dovrebbero vergognarsi
    2) Il debito delle imprese, che tradizionalmente in Italia è stato basso, è aumentato ed è circa l’80% del PIL, comunque inferiore ad altri Paesi. E’ un deterioramento che inizia proprio con l’EUR, e coincide con il calo di redditività, e che si è aggravato dopo la crisi del 2008. Quel che preoccupa è il margine operativo lordo (MOL) in rapporto al valore aggiunto che è ancora peggiorato, scendendo al livello più basso dal 1995.

  • mincuo

    Mondart non ti allargare troppo. Va a scuola invece che hai tanto bisogno.

  • Tonguessy

    Ignorare le colpe della deculturizzazione e pressapochismo (per usare eufemismi) che il Berlusconi ha causato equivale ad ignorare le colpe di chi ha sapientemente e scientemente perseguito i propri guadagni. Che, bada bene, non sono quelli delle genti. Anche se poi tali genti, attraverso un percorso di deculturizzazione e presunti “guadagni” si ritrova a fare delle valutazioni che, guarda caso, coincidono con quelle dell’homo ridens e dei banksters. Qui il cerchio si chiude: chi determina le leggi è lo stesso che le fa per proprio tornaconto. Il bello è che ci credono in troppi per passare per iniziative “ad personam”. Certo, it takes two to tango. Ma siamo sicuri che l’altro volesse veramente ballare, se solo ci fossero stati meno sorrisi sfacciati e promesse da osteria?

  • albsorio

    Ops Paolo ti è caduta la maschera da paladino………. Cito: ” Oggi c’è chi accusa le banche di aver causato una bolla d’indebitamento colossale, che ha devastato interi Paesi distruggendone le economie. Sbagliato, e giusto. Sbagliato è il verbo “causato”, perché nessuna banca al mondo può costringere qualcuno a chiedere prestiti o a comprare prodotti di risparmio truffa. Giusta è la devastazione, che c’è stata. E allora come stanno le cose?”……………….. Ok le banche non hanno causato la bolla ma non la hanno nemmeno impedita perchè? Per le banche i prestiti sono fiumi d’oro, non il 5% ma il 250%, come? Con la riserva frazionaria con 1€ si prestano 50€ adesso se immaginiamo un differenziale del 5% tra ciò che danno a chi deposita e chi chiede e lo moltiplichiamo non per 1€ ma per 1€ reale + 49€ inventati avremo che 1€ REALE rende il 250%, l’euro reale corrisponde ai depositi REALI non agli artifici contabili della riserva frazionaria ( che MMT ACCETTA SENZA LIMITAZINI DEL 2% di liquidita ). Quando scoppia la bolla le banche ingrassano, si mangiano il lavoro degli altri. Nel 2008 quando scoppiò la bolla americana, prima salvarono il sistema bancario con iniezioni di danaro/debito pubblico, nel 2009 i curatori fallimentari americani vendevano lotti da 1000 appartamenti, chi poteva evere i soldi per comprarli? Riguardo al debito pubblico ribadisco la mia posizione, la moneta deve essere dei cittadini, non dei privati di BCE, l’emissione non deve trovare corrispettiva emissione di debito pubblico. Qui presto i curatori avranno molto lavoro, sai Paolo una volta non sapevo cosa pensare di te, ora ll so.

  • medicialberto

    Ho letto il saggio di Paolo Rossi (in arte Barnard) “Il più grande crimine”, che parla del signoraggio bancario e soprattutto fa una analisi storica di come si sia potuti arrivare a tanto senza che nessuno (o quasi) se ne rendesse conto. Premetto che stimo molto Barnard per le sue qualità giornalistiche e la capacità di raccontare e spiegare e riassumere secoli di storia, come ha fatto quando racconta e spiega l’origine dell’oppressione dei palestinesi da parte dei sionisti, e per questo cercherò di trovare dei punti validi nella “sua” teoria (ho conosciuto la MMT solo tramite lui).

    Esiste anche un’altra, importantissima motivazione che mi spinge a cercare, con tutti, ma proprio con tutti, i punti in comune rispetto a quelli che ci dividono: in questa delicatissima fase storica, in cui la coscienza collettiva sta per essere completamente risvegliata alla conoscenza di questo immane inganno (avete presente la centesima scimmia? Ecco, ci siamo quasi!), sta per avvenire una rivoluzione che, se lavoreremo insieme, con semplicità ed umiltà, riusciremo a effettuare in maniera pacifica e costruttiva; in caso contrario non è improbabile lo scatenarsi di una violenza di rivolta che troverebbe, come risposta, una reazione autoritaria e repressiva e giustificherebbe l’instaurazione di regimi ancora più oppressivi e violenti. Anzi, a ben pensarci questo è proprio uno dei rimedi più probabili che il sistema attuale potrebbe mettere in piedi per difendersi: scatenare la violenza (i soliti infiltrati, i soliti false flag) per giustificare la limitazione (temporanea ufficialmente ma poi indefinita) delle libertà individuali. Un film già visto. Se questo non dovesse funzionare una guerra mondiale potrebbe servire allo stesso scopo (un attacco alieno inscenato con ologrammi nel cielo poi sarebbe il massimo…. ma non divaghiamo troppo).

    Allora: ci sono alcuni punti positivi da ascrivere all’operazione di Barnard.

    Primo: già il fatto di sollevare il problema della creazione di moneta dal nulla gli fa onore. Questo è un tema accuratamente evitato dalla stragrande maggioranza dei poltitici (ma ci sono o ci fanno? In entrambi i casi sono inadatti al posto che occupano), dalla stragrande maggioranza dei giornalisti (stessa domanda e stessa risposta di cui sopra) e dei commentatori. Per cui, se questo serve a risvegliare l’attenzione al tema, ben venga.
    Secondo: con una analisi storica come pochi anno fare lui spiega come le elites del denaro siano riuscite ad infiltrare le scuole di pensiero, le università, l’informazione, ecc. in modo tale da tenere nascosto l’inganno. Anche questo non è da sottovalutare. A volte gli ignoranti (etimologicamente parlando) obiettano, di fronte a teorie che non conoscono: ma com’è possibile che non se ne sapesse niente? Che è, oltre ad una ammissione di ignoranza, una implicita manifestazione di presunzione enorme: se non lo so io, vuol dire che è falso.
    Terzo: con la sua trattazione lui riesce bene a far capire la portata immane di questo meccanismo; non è l’unico, in particolare Auriti aveva ben spiegato questo citando Pound diceva che “il signoraggio arriva nel letto matrimoniale a bloccare il concepimento di nuovi figli“; in ogni caso, bene che l’abbia detto.
    Quarto: evidenzia come i popoli siano stati soggiogati con due spauracchi: l’inflazione e il debito pubblico; e che a fronte di minacce di natura finanziaria (Lo spread! Lo spread!) si sia potuto far cadere governi e sostituirli con governi non eletti, a chiaro e inequivocabile servizio dei banchieri lo si è visto anche di recente.
    Esistono purtroppo anche alcuni punti che non condivido, magari per ignoranza mia, non so.

    Primo: sembra che il denaro esista solo perchè esiste la spesa pubblica. Lui ritiene una stupidaggine la storiella che, per agevolare gli scambi e rendere i commerci più agevoli sia stata creata una forma di misura del valore, il denaro appunto. No. Tutto deriva dallo stato che spende. Anche se apparentemente può sembrare una questione di lana caprina, su questo fondamento si basa poi il resto della MMT, che vede nello stato e nella spesa dello stato la panacea di tutti i mali.
    Secondo: per lui il signoraggio non esiste. In tal modo assolve in un solo colpo tutta il sistema bancario. Se, con la proposta di riportare tutto ad una moneta sovrana, di emissione statale, questo problema effettivamente si ridimensiona, nel momento in cui sembra negare il signoraggio secondario (non è vero che le banche commerciali creano denaro prestandolo) emerge un sospetto: che tutta questa teoria (e la sua discesa in campo) possa essere un tentativo di salvataggio del sistema bancario… in corner: ok, cambiamo il sistema, ma non è che prima avessimo qualche colpa: semplicemente, giocavamo stando alle regole. Invece la differenza è fondamentale: perchè una volta capiti i meccanismi illeciti di creazione del denaro con signoraggio primario (banche centrali) e secondario (banche commerciali), ne deriva l’assoluta illiceità delle enormi ricchezze accumulate, e la necessità di restituzione del maltolto alla collettività. Non mi sembra un punto da poco.
    Terzo: in Italia abbiamo il privilegio di aver avuto un giurista cattolico, Giacinto Auriti, che su questi temi ha sviluppato una teoria organica e sistematica, comprensiva di soluzioni pratiche, e non lo citi neanche? Auriti era stato addirittura candidato al Nobel per le sue terie e non ne accenni minimamente? A pensar male si fa peccato, ma di solito….
    Quarto: vedere la soluzione unicamente legata alla possibilità di spesa infinita del governo, senza specificare meglio quali meccanismi di controllo dell’inflazione mettere in campo (genericamente, tasse) sembra molto superficiale; l’inflazione, oltre ad essere una forma di tassa generalizzata ma ingiusta (colpisce i pensionati e i dipendenti a reddito fisso più degli artigiani e lavoratori indipendenti), porta con se l’enorme rischio di sfiducia nel sistema monetario nel suo complesso e corre il rischio di innescare fenomeni già visti (andare a far la spesa con la carriola di denaro) che preluderebbero a ritorni a sistemi centralizzati e autoritari. Andrebbe approfondito molto di più di così.

    Insomma, luci ed ombre. Quello che mi preme ricordare, ancora una volta, è che il sistema sta andando incontro ad un tale sconvolgimento che, se non saremo preparati e uniti non saremo in grado di governarlo pacificamente, con i rischi che ne conseguono.

    Perchè, come ha detto una volta l’ottima Solange Manfredi, “nelle rivoluzioni violente gli psicopatici prendono il potere“.

  • medicialberto
  • rebel69

    Pur sapendo che il dedito privato è composto da quello delle famiglie e aziende,non sono entrato nello specifico,non solo perché nonostante cerco di informarmi in materia economica sono limitato ma più che altro perché non ho più fiducia in nessuna istituzione e credo che se un cambiamento mai ci sarà deve partire proprio da ognuno di noi,ad esempio vivendo in modo spartano e non indebitandosi per comprare un telefono da 600€ o una casa da 250.000€ con un mutuo quando si guadagna 1200€ al mese.Paragonato al tuo il mio è il tipico commento da bar,ma pur sapendo che noi cittadini non siamo il problema della crisi,come non lo è Berlusconi o il numero dei parlamentar con tutti i loro benefiti o Craxi e le sue ruberie oppure l’amministrazione pubblica con il suo assenteismo,le auto blu,l’evasione fiscale con la caccia al commerciante che non fa lo scontrino,la mafia,insomma tutti gli spauracchi che la propaganda ci dice di perseguire,credo che appunto come dicevo sopra,oltre a desiderare un Italia che chiude le basi americane nel suo territorio,esce dalla nato e ritira le sue truppe da tutti i paesi in cui si trovano,torna ad una sua sovranità monetaria con una Banca centrale statale,ovvero che la politica decide i tassi d’interesse,e con una precisa separazione fra banche commerciali,al servizio dei cittadini e delle imprese e banche d’investimento,un controllo serrato sui capitali che investono da noi e il divieto di fargli comprare i nostri BOT,bè finche questo non si avvera io devo fare in modo di non alimentare il sistema odierno.Grazie per il tuo commento.

  • francesco67

    Leone, hai ragione in cio che dici. E’ vero che Barnard non accusa direttamente al mutuatario, pero non esime dalla colpa i poveri utenti e la loro “bramosia” di fare soldi.
    Se è vero che questa bramosia porta dove dice Barnard, è anche vero che la societá è costruita per farci tritare all’interno del meccanismo finanziario.
    Non si colpevolizza il mutuatario pero si demonizza il risparmiatore che cerca di titare un respiro di sollievo con gli ipotetici interessi postivi sul suo investimento.
    Praticamente, chi è il colpevole? Secondo Barnard i colpevoli sono: I POLITICI… spariamo sulla croce rossa, ed i RISPARMIATORI, cioè i poveri cittadini che cercano di guadagnare qualcosa, che normalmente sono mutuatari. Cordiali Saluti

  • Georgejefferson
  • nuovaera89

    Riguardo a Berlusconi sono d’accordo ( e se lo dice un tesserato idv vale molto 🙂 riguardo alle banche mi dispiace Paolo ma non sono d’accordo, con i prestiti e il signoraggio bancario hanno causato più drammi che altro, indebitando famiglie, aziende, stati, e mandandoli tutti sull’orlo del fallimento!
    Per non parlare delle manovre e della speculazioni finanziarie con scommesse come i CDS, lo scandalo libor ecc ecc.
    Paolo, i Bankster la sua bella colpa c’e l’hanno, riguardo alla gente comune, certo dovrebbe informarsi di più e forse dovrebbe stare più attenta a come si muove e a cosa sente, ma a volte bisognerebbe essere onesti, cercando di non fottere sempre il prossimo traendone il profitto, e insegnando il giusto e il sbagliato in maniera equilibrata, qui invece si fotte e basta, si insegnano le materie come si vogliono, e si trae profitto annientando l’altro, e cosi che funziona!
    Quindi mi dico, perché non creare un mondo, o un sistema, meno truffaldino e più giusto per tutti?? lo so è un sogno, ma a volte fa bene vivere di sogni e di speranza, seppure ci sia una realtà sconcertante!
    Infine, Paolo, non sei stato tu su matrix a dire quella sera dopo le dimissioni di Berlusconi, è tutta colpa della BCE, della speculazione e della lettera inviata al governo Berlusconi al quale si chiedevano tagli e manovre di austerità?? non eri stato tu ad urlare su matrix del golpe finanziario in Europa a un governo legittimamente eletto dai cittadini da parte della finanza Europea?? in questa crisi le colpe qualcuno le tiene, metti la politica, la società, il capitalismo, la gente poco informata, tutti hanno le sue colpe, ma non allontaniamo le banche, una bella fetta di torta lasciamogliela, se la sono aggiudicata.

  • braveheart

    Barnard , nel suo stile, centra esattamente il problema.

    Cominciamo con un po di economia da bar:

    conoscete nessuno che con stipendi da 1200 euro ha fatto mutui da 800 euro/mese?

    conoscete nessuno che ha smobilitato risparmi in bot per fumosi titoli azionari con interessi superiori ai bot di almeno 2/3 punti ? e non poteva aspettarsi la truffa?

    conoscete qualcuno che odia le banche e poi regolarmente usa il bancomat anche per comprare le cipolle?

    Sono solo alcuni esempi di come possiamo collaborare a farci inchiappetta.re.
    Sono un imprenditore, e so che ormai l’uso delle banche è un obbligo per la vita quotidiana delle aziende, ma almeno limitarsi a quello obbligatorio…

    Nel merito più generale dell’articolo, appare chiaro che Barnard non intende difendere il sistema bancario, peraltro abbondantemente attaccato nei sui scritti, ma posare lo sguardo oltre il paravento che i media pongono ad ogni piè sospinto:
    siamo cicale, i tedeschi sono più belli e più bravi, le banche non concedono più prestiti, la colpa è del debito pubblico.
    Questi luoghi comuni deviano la ricerca del vero obbiettivo :la scelta politica che ha permesso la nascita dell’euro.
    faccio notare che il debito PRIVATO ha raggiunto il 126% del pil ( http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=ammontare+del+debito+privato+italiano&source=web&cd=5&ved=0CD4QFjAE&url=http%3A%2F%2Fdipeco.economia.unimib.it%2Fpersone%2Fstanca%2FPolec%2FTesine%2F2012_risparmio_privato_slides.ppt&ei=LKs6UOW7MNCK4gT3v4HoCA&usg=AFQjCNEBH41Cjy44WYS4e-p4KL3XDvwzbA), e questo se permettete non lo ha inventato barnard.

    E quando un paese raggiunge quel limite, anche grazie ad una bilancia dei pagamenti in sofferenza crescente, agganciato ad un vincolo esterno, è destinato a essere svenduto.
    Un po meno di acrimonia nella lettura forse permetterebbe di capire cosa vuol dire una persona.

  • Kevin
  • gm

    Barnard scrive :” . Oggi c’è chi accusa le banche di aver causato una bolla d’indebitamento colossale, che ha devastato interi Paesi distruggendone le economie. Sbagliato, e giusto. Sbagliato è il verbo “causato”, perché nessuna banca al mondo può costringere qualcuno a chiedere prestiti o a comprare prodotti di risparmio truffa. Giusta è la devastazione, che c’è stata.”

    Quindi la colpa sarebbe anche (e soprattutto?) di chi è andato in banca a chiedere magari un mutuo per la casa o un prestito per finanziare una piccola attività imprenditoriale o per comprarsi un’auto?
    Certo, nessuna banca ha costretto a farlo, ma questo è solo uno stupido “sofisma” o “espediente retorico” per esonerare le banche da ogni responsabilità! Sarebbe come dire, con marx, che nessuno costringe un disoccupato a offrire la propria forza lavoro al capitalista. Di fatto, però, aggiunge marx, se vuoi vivere devi per forza di cose andare dal capitalista e vendere la tua “forza lavoro” per campare.
    Lo stesso dicasi per chi vuole comprarsi una casa o un’auto: nella stragrande maggioranza dei casi è inevitabile che ti rivolgi a una banca.
    E che dire del fatto che le banche, pur di prestare montagne di soldi (per farci montagne di interessi) usavano trasferire ad altre società di comodo i prestiti già fatti cosicché, con questo trucco contabile, potevano dare in prestito somme di denaro significativamente maggiori di quello che, diversamente, sarebbe stato loro consentito dalle leggi?
    Che dire delle banche tedesche che, per favorire l’esport del sistema tedesco, alimentavano il consumismo specie in spagna tanto da prestare soldi senza stare troppo a sottilizzare sui redditi del richiedente.

    Barnard scrive “… milioni di individui e aziende ciucciavano crediti e prodotti finanziari come pazzi, nessuno li stava obbligando”

    Si andava in banca per chiedere soldi con cui andare a giocare al casinò? Non mi sembra!
    Si andava a chiedere soldi per comprare azioni o titoli di stato (es. argentini) che promettevano rendimenti del 14% ? Può darsi che una minoranza abbia fatto anche questo ma la maggioranza in realtà investiva soldi propri , e non prestati dalle banche, sperando di farci dei buoni guadagni perché così consigliavano le banche stesse. Forse quelli che lo hanno fatto sono stati un po’ creduloni ma si può capire e giustificare. Meno giustificabile, invece, è stato il comportamento delle banche che probabilmente sapevano benissimo di mandare allo sbaraglio migliaia o milioni di persone che si fidavano delle loro “consulenze”. Ma per loro l’importante non era l’interesse dei clienti quanto le commissioni che incassavano su queste operazioni … e chissà cos’altro!

    Barnard scrive: “cosa fanno cittadini e aziende se il rubinetto del denaro governativo si strozza? Vanno per forza dalle banche a cercare quei soldi che il governo non dà più, nella speranza di rimettersi in piedi. Questi ultimi sono costretti, ma NON dalle banche, dal governo che vuole i pareggi di bilancio, che in macroeconomia significano SEMPRE un impoverimento di cittadini e aziende, spesso drammatico. Le banche sono oche scellerate che corrono dietro all’euforia, o CHE PRESTANO DA USURAI a gente messa alla canna del gas dai governi.

    Appunto, sig. Barnard, milioni di persone sono rovinate da USURAI … che si chiamino Banca o si chiamino Governo…o si chiamino mafia.
    Mi dispiace, sig. Barnard, ma non posso accettare le sue sottili ma mistificatorie distinzioni tra banche e governo, tra finanza e politica, tanto meno posso accettare le sue colpevolizzazioni dei cittadini.

    L’unica cosa in cui potrei concordare con Lei è “…la politica dovrebbe AUMENTARE E NON DIMINUIRE la spesa a deficit con una propria moneta sovrana per fornire al settore di cittadini e aziende la liquidità necessaria a tenerli il più possibile lontani dai debiti con le banche.”
    Ma questo non lo vuole né la Bce di draghi né il governo di monti né il PD, né il PDL né la merkel. Questi usurai vogliono solo una cosa: ridurre milioni di persone sul lastrico finché non pagano il pizzo per “ripagare i debiti ” e gli interessi salati sui debiti che loro stessi e le loro banche hanno artificialmente creato.
    Cosicché ci troviamo di fronte a un sistema politico economico che, almeno in alcuni paesi, più deboli o più asserviti ad altri paesi che ne soffocano scientemente le possibilità di crescita, sembra essere diventato ( in Italia e negli altri cosiddetti PIGS) qualcosa di diverso da un classico sistema capitalistico ma piuttosto . un sistema USURAIO in tutte le sue componenti, in quelle finanziarie quanto statuali.

  • Nauseato

    Difficile darti torto.

    Ma ripensando ancora un attimo al tutto riprendendo le mie parole di prima e imponendosi di guardare la luna … alla fine credo si possa essere d’accordo con almeno una parte della conclusione: la responsabilità è della “politica”.

    Tuttavia, qualcosa non torna ugualmente nel discorso e mi viene da riconsiderare certe mie precedenti conclusioni. Perché se è vero come ripetuto quasi quotidianamente ai 4 venti che ormai le “Banche” hanno in mano praticamente tutto, se è vero che non la politica ma la “finanza” (per dirlo in sintesi e individuata in 4 o 5 gruppi di Potere) ha in mano realmente le leve del mondo … politica compresa, cosa si vorrebbe pretendere a questo punto dalla politica ?!?

    Morale, alla fine anche il povero Barnard non sfugge al nostro stesso destino. Si sta qui a scrivere per sfogarsi e sentirsi forse un po’ meno isolati mentre le stelle stanno a guardare. Né più né meno.

  • Georgejefferson

    eccelso

  • ottavino

    Libertè, Egalitè, Fraternitè dicevano i rivoluzionari francesi. Concentriamoci su Egalitè e osserviamo come il sistema liberal-socialista abbia interpretato questo termine. Ebbene a tutt’oggi possiamo dire che la ricetta liberal-socialista ha fallito. E non funzionerebbe neanche con il MMT. Perchè? Perchè ci sono due modi per fare l’egalitè: 1) Si da tutto a tutti (comunismo) 2) Non si dà niente a nessuno (libertarismo). Ogni via di mezzo è destinata al fallimento perchè non ha messo alla base della propria azione uno dei due principi sopraddetti. E’ l’agire senza principi, infatti, la causa dei nostri problemi. Non è un caso, del resto, che l’occidente sia un luogo privo di principi ispiratori. E’ l’agire “alla cazzo di cane” tipico degli occidentali la causa di ogni problema.

  • shoona

    Sante parole le tue, peccato rimarranno inascoltate.

  • ramon1979l20

    Ci rivolgiamo a tutte le organizzazioni, movimenti, persone che in questi mesi hanno maturato o hanno confermato un’opposizione di fondo al governo Monti e alle controriforme da esso fatte, in atto o annunciate. A chi si oppone a tutta la politica di austerità europea che ispira il governo e rifiuta il pareggio di bilancio nella Costituzione, il fiscal compact, i patti di stabilità che distruggono lo stato sociale.

    Ci rivolgiamo a chi sinora ha lottato e lotta contro le terribili conseguenze sociali e civili della politica del governo.
    Ci rivolgiamo a chi rifiuta l’idea di una democrazia sospesa e in via di esaurimento e quella di un governo sottoposto al voto dello spread e dei mercati, invece che a quello dei cittadini
    La nostra proposta è di incontrarci per costruire in autunno una grande manifestazione nazionale che abbia lo scopo di mostrare in Italia ed in Europa che l’opposizione al governo Monti esiste e che, senza sottovalutare la portata e l’effetto dei colpi subiti, non intende rinunciare alla lotta, ma anzi vuole ripartire.
    Oramai è chiaro che la politica del governo è destinata a continuare. Il Presidente della Repubblica, verso il quale fortissima è la nostra critica, ha già affermato che chiunque vinca le prossime elezioni, il programma di austerità che produce il massacro sociale dovrà continuare e nessuna delle forze politiche che sostengono il governo ha detto cose diverse. Lo stesso pretendono la Bce, il governo tedesco, la finanza e il grande capitale multinazionale.

    Per questo non si può pensare che ci sia solo da aspettare che finisca la nottata: senza la ripresa di un movimento sociale e politico di opposizione essa non finirà, mentre oggi la mobilitazione in Italia contro la politica unica europea è tra le più basse del continente e della nostra storia.

    Per questo proponiamo un incontro che abbia come discriminante netta il no alle politiche di austerità in Italia e in Europa e al governo Monti e dunque l’indipendenza e l’opposizione rispetto a tutte le forze politiche che lo sostengono. Questo in unità con tutti coloro che, a partire dalla Grecia e dalla Spagna, le combattono e in collegamento con l’assemblea dei movimenti prevista a Madrid per settembre.
    Sappiamo che il 15 ottobre del 2011 ha prodotto divaricazioni e rotture ancora non ricomposte ed è evidente che per superarle ed evitare che si ripetano occorrerà un confronto leale e con garanzie reciproche che nessuno eserciterà primogeniture, egemonie, forzature.
    Conosciamo e viviamo le difficoltà, ma chiediamo di provarci.

    In pochi mesi il governo Monti ha distrutto il sistema pensionistico pubblico, ha cancellato l’articolo 18, ha messo in liquidazione sanità e scuola pubblica, si prepara alla vendita all’incanto dei beni comuni, mentre disoccupazione, precarietà, supersfruttamento dilagano nel lavoro privato come in quello pubblico. Il sostegno della maggioranza di unità nazionale e della grande informazione, la passività e la subalternità di Cgil, Cisl e Uil lasciano il campo libero ai poteri forti mentre cresce un vuoto terribile nel quale sempre più persone vivono isolamento e frustrazione.
    Dobbiamo reagire assieme per pesare e per farlo dobbiamo incontrarci per provare assieme a decidere.

    Il Coordinamento del Comitato NoDebito
    Roma luglio 2012

  • Nauseato

    In realtà però, se può essere vero che ci siano spesso se non sempre anche delle colpe individuali, nel discorso fatto dal signor Barnard qualcosa non torna così facilmente come piacerebbe pensare. Infatti, inizialmente irritato avevo poi convenuto con il succo dell’articolo. Ma ripensandoci ancora non è granché condivisibile.

    Primo: qualsiasi persona disponendo di una minima somma e avendo l’alternativa di poter ricavarci 1 o 5 (e ricavarci non giocando d’azzardo al Casinò, altrimenti andrebbe – appunto – al Casinò …) … opterebbe sicuramente per ricavare 5. E nemmeno tanto per vile avidità, ma magari semplicemente per poter far fronte a delle spese o farvi fronte più tranquillamente. È questo comportamento condannabile ? Non credo proprio. Visto il mondo nel quale purtroppo viviamo.

    Secondo: se alla fine il potere, quello che Barnard definisce continuamente il vero Potere, ha sostanzialmente in mano TUTTO (politici compresi … tant’è che perfino mezzo governo italiano sono amministratori o vicepresidenti di istituti bancari … giusto per dire) mi si saprebbe spiegare a questo punto quale sarebbe l’utilità del suo intervento ? Torniamo sempre lì: fa anche bene a tentare di mettere le dita nella piaga, lui o chi altri. Ma è solo questo. Niente di più, niente di meno. Uno sfogo personale non dissimile dai nostri commenti e che non può purtroppo cambiare assolutamente la realtà.

  • sm

    MA TANTO ANCHE ANCHE QUESTA VOLTA NESSUNO IMPARERA’ NIENTE…..
    Tanti anni fa eravamo in quattro su un volo interno dell’Indian Airways. L’aereo saltava qua e la’, i passeggeri erano diventati verdi. Quando siamo atterrati, non si sa come, sani e salvi, Lama ha detto “ se non ci fossimo stati noi l’aereo sarebbe precipitato”.
    Ora io non ho spiegazioni scientifiche ne’ fisiche ne’ metafisiche alle sue parole. Pero’ oggi ho fatto un confronto fra la precipitazione dell’aereo e quella dell’italia.
    Ci fossero su sessantamilioni di italiani un qualche migliaio di esseri umani, come definirli, coraggiosi ?, che con un qualche atto risoluto dessero un messaggio di fede nella verita’ e nella giustizia, qualcosa cambierebbe.
    Non e’ necessaria una spiegazione scientifica, e’ naturale che qualcuno cominci e poi gli altri seguano.
    Bene, in italia su sessantamilioni di persone solo duecento hanno capito.
    Le persone che si considerano piu’ evolute moralmente e spiritualmente non fanno niente, scusa ufficiale: perche’ tanto gli altri non si muovono, vera motivazione: perche’ temono di perdere il loro pollaio.
    Se le persone piu’ “intelligenti e pure “ non fanno niente, cosa volete che facciano gli altri ?

  • LeoneVerde

    Non trovo affatto corretto far discendere il concetto di uguaglianza dall’avere…semmai si è uguali nei diritti, nelle opportunità, etc…e poi dare tutto cosa? Casa, macchina, computer? E se invece della macchina io volessi viaggiare tutta la vita? E se invece della macchina io volessi un lavoro che mi permette di stare a casa? Ma perchè non lasciamo che ognuno possa essere il libero artefice del proprio destino e della propria vita? Uguaglianza nella dignità, nei diritti fondamentali. Non nasciamo uguali, vuoi farci morire uguali? Bisogna mantenere un saldo principio di giustizia: dare a ciascuno il suo. In quel “suo” c’è tutta la profonda diversità di ogni essere umano, della sua storia, di quello che è o dovrebbe essere la sua vita. La via di mezzo è spesso un fallimento perchè è la più difficile, ma è l’unica giusta.

  • Georgejefferson

    L’unica che potrebbe unire anziche dividere,per questo esistono gli opposti (in verita falsi ideologici)

  • Georgejefferson

    e dove e’la provvidenza nei milioni che muoiono di fame nel mondo?A pianificare il salvataggio di Lama?Allora che vada a fanculo insieme al Lama,essendo un demone,non un Dio

  • greiskelly

    “La colpa non è delle banche Odiose Designate, è SOLO E SEMPRE della politica.”
    Ma le banche comprano la politica –> la politica fa quindi gli interessi delle banche –>
    la politica DIMINUISCE e NON AUMENTA la spesa a deficit con una moneta NON sovrana per NON fornire al settore di cittadini e aziende la liquidità necessaria a tenerli il più possibile lontani dai debiti con le banche –> aumento di debiti verso le banche, giocoforza.
    Le banche hanno così guadagnato dall’usura fondi per l’acquisto ed il mantenimento della politica per i propri interessi.
    Direi: comprare l’arbitro è un ottimo investimento.

    Semplice.

    Il discorso di Barnard può stare in piedi solamente se l’intera popolazione facesse pressioni per la moneta statale, e per il non pagamento di debiti non dovuti.
    Altrimenti è tutto il giro descritto sopra.

  • ienaplischi59

    L’onestà, ecco il motivo di fondo.
    Non ho studiato, non me ne intendo di finanza e di politica. Dopo il sacrificio di Hitler e di settantamilioni di esseri umani, l’uomo(il politico) ha creato una costituzione come quella italiana, io intendo la prima senza ritocchi e politici intendo come Aldo Moro. Poi questo cambiamento é stato fermato, dai primi anni settanta. Da capire a me sembra….normale, da spiegare mi é difficile, ripeto ho una cultura da terza media, ma nei miei 53anni di vita posso dire di aver visto l’Italia e l’Europa nella gente comune, che gradualmente migliorava il suo status, senza avere BMW o “megappartamenti”, ma una sicurezza sanitaria, una abitazione dignitosa, una vecchiaia protettae un piatto pieno. Di colpo si é cominciato a scendere, a quanto pare non ci si ferma. Io il “politico” lo intendo come un “Saggio”. Scusatemi se mi sono permesso di dire la mia, che non approverete ma é quello che vedo, niente altro.

  • LeoneVerde

    Non per la moneta statale. Starebbe in piedi se l’intera popolazione facesse presioni per una politica onesta e giusta, che opterebbe per ovvia conseguenza per una moneta sovrana, il controllo del sistema bancario, la piena occupazione, e tutta una serie di cose utili e necessarie ad una crescita economica, culturale e umana. Pacchetto completo.

    Perchè se non sono le banche a comprarsi i politici da niente, sono i palazzinari, oppure gli industriali, oppure chiunque altro! Se un politico non ha la levatura morale degna del suo compito e la vera – sottolineo la vera – ambizione di fare qualcosa di buono, grande e bello, avremo sempre e solo degli inutili cani rognosi che aspettano sotto le tavole dei potenti la mano di turno che getti loro dei miseri avanzi, per poi ringhiare a chi si avvicina ai loro “benefattori”…

  • ottavino

    Tipicamente occidentale. Non hai principi ispiratori. Dare a ciascuno il suo non vuole dire nulla. O decidi che l’economia, la società debba essere “pensata”, pianificata, cioè stabilisci il primato della politica che “da” (naturalmente che da quello che può dare, non certo il giro intorno al mondo), oppure decidi che lo stato non deve niente a nessuno, lasci che sia e non crei caste statali. L’uguaglianza non è quella dei cittadini, ma l’uguaglianza risiede nel comportamento egualitario dello stato nei confronti dei cittadini.

  • Georgejefferson

    esiste una cosa chiamata economia mista,esistente in mezzo mondo da 100 anni…che non abbia adempito al paradiso in terra non significa che non possa esistere o migliorare,che il problema sia l’uomo in se e non i massimi sistemi lo si sa,va da se che se tutti fossimo onesti qualunque sistema andrebbe bene,come ben dice mincuo,ma che debba esistere solo il bianco..o il nero,e’una tua opinione,legittima,per carita..come quella di chiunque altro

  • ottavino

    L’attuazione del principio “Egalitè” è molto importante. Ma capisco che si può non capirlo. Comprendi almeno che verrai sacrificato sull’altare del “sistema misto”?

  • Georgejefferson

    A se prevedi il futuro allora hai ragione,non ci avevo pensato

  • Nauseato

    Non crederai che chi (dice) di aver studiato se ne intenda sia di quel che avrebbe studiato, sia di finanza o di politica.

    Basta guardarsi attorno.

  • Jor-el

    Mi sembra che qui abbiamo un po’ tutti la tendenza a partire lancia in resta per la tangente 🙂 . Per prima cosa, Barnard NON ha detto che banche sono “innocenti”, ha detto solo che non sono IL VERO NEMICO, così come non lo era il Berlusca. Ed ha ragione, in quanto le banche oggi sono il bersaglio inesistente su cui indirizzare il malcontento popolare per renderlo vano e inefficace. Un altro di quei bersagli è il famoso “1%”. Magari la classe dominante fosse composta da pochi milioni di persone! La classe dominante, in quanto classe, è un complesso e cangiante agglomerato sociale percorso da contraddizioni e varrebbe la pena, una volta tanto, di studiarne un po’ la composizione. Che la classe dominate eserciti il proprio dominio anche con le banche, è ovvio, ma non sono le banche il solo strumento d’oppressione. Magistratura, parlamento, forze dell’ordine, tutte le istituzioni sono DOMINATE e quindi asservite nelle lotte intestine che, quotidianamente, avvengono fra le varie componenti della classe dominante. Chi investe i propri risparmi in borsa – siano molti o pochi – si aggrega alla vasta clientela della classe dominate, si espone sì a dei rischi, ma ne riceve anche dei vantaggi. Chi si compra un appartamento con un mutuo impiegando parte del proprio stipendio, non fa proprio nulla di male, così’ come quello che si compra il frigo a rate. Quello che dice Barnard, in sintesi è questo: attenzione, le banche sono come il saloon del far west, sono pene di bandidos, ma sono i bandidos i veri nemici, non le banche. Attenzione, le banche non sono “amiche”, ma concentrare su di esse ogni ragionamento permette ai bandidos di svignarsela. Infine, quando Barnard dice “La colpa non è delle banche Odiose Designate, è SOLO E SEMPRE della politica”, non intende, ovviamente i vari caporioni dei partiti così screditati, ma quelli che oggi nel mondo detengono il reale POTERE POLITICO, cioè quelle elite che manovrano istituzioni sovranazionali come FMI, CE, BCE (che includono sì anche alcune banche come quella da cui proviene il nostro premier non eletto) e spezzoni della politica e dei sindacati. Quelli che hanno deciso che stato sociale deve essere smantellato, che la disoccupazione deve essere il motore dell’economia. Quelli che usano le banche per succhiare ricchezza alla collettività. A leggere tutti questi commenti mi pare che, nella sostanza, siamo tutti d’accordo… con Barnard!

  • Jor-el

    E non dimentichiamo la NATO, che spesso lasciamo indietro quando parliamo di economia, forse perché non è una banca… eppure c’entra, eccome! Sapete che lavoro fa, veramente, Mario Monti? E’ membro dell’Advisor Group del “Business & Economics Program” della NATO.

  • gm

    potreste almeno indicare una data, un’ora e un luogo per questo incontro…non vi pare?

  • sm

    sveglia! guarda che non siamo piu’ nel 15/18 a tener conto della provvidenza….

  • Georgejefferson

    Sveglia tu…tu l’hai nominata,la mia era una provocazione

  • gm

    Sul “berlusca” credo che Barnard avesse ragione ma sulla questione delle “banche” forse ne ha un po’ di meno.
    Tutto sta a capire qual è la funzione delle banche nel sistema attuale (ancora solo capitalistico o soprattutto “usuraio-predatorio”?).
    Se le banche le si considera delle semplici imprese “finanziarie” che, per quanto usuraie … e oche siano, non hanno niente o quasi a che spartire con lo Stato, si potrebbe anche essere d’accordo con Barnard.
    Ma davvero oggi le banche sono solo questo? O non sono diventate qualcosa di più di semplici oche usuraie che stanno solo lì, all’angolo della strada, aspettando pazientemente che i poveri grulli o gassati dallo Stato caschino nella loro rete?
    a) La famigerata “equitalia” è anch’essa una specie di banca (specializzata nella riscossione dei tributi) ma non è forse vero che funziona come “braccio armato” dello stato anche se non ne è parte integrante ? Se arriva una cartella esattoriale che ti mette sul lastrico, prima di inveire contro equitalia bisogna fermarsi un attimo a pensare che non è “il Vero nemico”?
    b) Le banche non agiscono forse per conto dello Stato quando acquistano titoli pubblici anziché prestare a piccole imprese e famiglie il denaro che hanno ricevuto quasi gratis dalla BCE?
    Se un piccolo imprenditore sta per affogare perché la banca non gli concede un credito, dovrebbe pensare che la banca non è il “vero nemico”? In realtà, In quel momento, la banca è lo Stato o, se si preferisce, è la “longa manus” dello Stato (come equitalia) e ti strozza né più né meno dello Stato in persona.
    c) I rubinetti lo Stato li ha chiusi “sua sponte”, semplicemente perché in vena di virtuosi risparmi, o perché ha dovuto tamponare le falle delle banche che si erano divertite con titoli spazzatura?
    d) il famigerato “debito pubblico”, col quale ci scassano la minchia ogni quarto d’ora, non è stato creato proprio perché lo stato ha versato fiumi di soldi alle banche?
    e) Le speculazioni su spread e quant’altro le ha fatte lo Stato o non le hanno fatte soprattutto le banche (ad es. con i loro fondi d’investimento) più o meno etero dirette da chi aveva interesse (merkel e obama in testa) a metter in ginocchio questo o quell’altro Stato o ad influenzare la caduta di questo o quel governo?

    Insomma, non mi sembra proprio che si possa dire che le banche sono semplice oche usuraie, che non hanno niente a che spartire col nemico vero (lo Stato) e che sono un “falso obiettivo”.
    In realtà mi sembra piuttosto che si possa dire che – in modo incomparabilmente superiore al passato – oggi sono talmente ben sintonizzate con lo Stato e in sostanziale simbiosi con esso che è difficile dire se le banche sono strumento dello Stato o se è lo Stato ad essere un loro strumento.
    In entrambi i casi mi sembra sia giusto considerarle “vero nemico” tanto quanto lo Stato.
    D’altronde, non mi sembra che l’intelligenza popolare, facendosi deviare da falsi obiettivi (le banche), non riesca a vedere che lo Stato è un nemico (al pari delle banche).
    Se così fosse non si spiegherebbe, fra l’altro, l’assenteismo nelle ultime elezioni amministrative, la debacle di tanti partiti (compreso il PD dell’assonnato o ubriaco Bersani che non s’è accorto di nulla e, anzi, s’è vantato di aver vinto), la paura che hanno un po’ tutti di grillo e via dicendo.

    In conclusione: mi sembra si possa dire che abbiamo a che fare con banche che si sono fatte “Stato” condizionandone la politica (un po’ come faceva la Fiat nei bei tempi andati) e uno Stato che si è fatto “usuraio” come le banche…e la mafia!
    Naturalmente non inciterei nessuno a rompere i bancomat e le vetrine delle banche ma, se è vero che le banche si sono fatte Stato, allora riterrei opportuno consacrarne anche formalmente la loro nuova natura con una “nazionalizzazione” generalizzata almeno alle maggiori e più strategiche tra di esse … se poi fossimo in epoca “rivoluzionaria” probabilmente sarebbe anche giusto fare in modo che i vari direttori delle banche fossero nominati da tutto il popolo piuttosto che dagli azionisti o da un qualsiasi partito … fosse anche un partito bolscevico.

  • LeoneVerde

    Se l’uguaglianza risiede nel “comportamento egualitario” dello stato nei confronti dei cittadini, mi dici perchè MMT non appartiene alla visione di Stato che dà? L’hai letta?

  • Jor-el

    a) Sì, prima di inveire contro Equitalia bisogna indicare a tutti il Vero Nemico. Altrimenti inveire non servirà a nulla.
    b) è vero, ma le banche obbediscono a un disegno politico che è necessario smascherare, altrimenti nazionalizzare la banche non servirà a nulla, anzi, potrebbe anche essere controproducente. c) I rubinetti lo Stato li ha chiusi non per tamponare le falle delle banche, ma per conseguire un obiettivo politico: affossare la classe media e distruggere la democrazia. Il debito pubblico è un pretesto, non IL problema. d) Se fosse come tu dici, il pareggio in bilancio in Costituzione sarebbe un provvedimento “contro le banche”, visto che impedirebbe allo stato di versare soldi a deficit alle suddette. Il debito pubblico non è “colpa delle banche” perchè il debito pubblico non è affatto una colpa, anzi, è una RISORSA. e) le banche non sono “un falso obiettivo”, però non sono neanche l’obiettivo principale. E’ come pretendere di abbattere il sistema facendo cadere, uno dopo l’altro, i governi. Come è stato dimostrato dal caso Berlusconi, caduto lui, siamo finiti nella brace di Monti. I presupposti teorici degli interventi di Barnard fanno capo alla MMT. Se non si è daccordo con la MMT, sulla definizione di Debito Pubblico della MMT, sul ruolo delle banche secondo la MMT e via discorrendo, per forza non si è daccordo con Barnard! Se si parte dall’idea che il Debito Pubblico è il Male Assoluto e che sia stato provocato dalle banche, allora per forza le “banche” diventano il nemico numero 1. Le banche e Equitalia sono un comodo specchietto per le allodole, utile ai terroristi del Debito pubblico e e ai soliti Bossi & Co., che cercano di raggranellare voti e consenso con la demagogia. Se lo stato resta quel che è, se la classe dominante rimane … dominante, nazionalizzare le banche non servirà a nulla, anzi, potrebbe essere peggio. Ricordiamoci sempre che il neoliberismo si è imposto anche nei paesi a moneta sovrana, e che recuperare la sovranità monetaria non servirà a nulla se quelli che sono al potere ci restano. Con o senza le banche.

  • Jor-el

    L’1% è un’evidente semplificazione, una parola d’ordine. All’1% (inteso come slogan!) dobbiamo moltissimo: ha svelato alle moltitudine che non siamo tutti “sulla stessa barca”, che c’è qualcuno che sulla barca neanche c’è e che, tuttavia, la telecomanda come un bimbo ricco con una barchetta giocattolo. Però è una parola d’ordine fuorviante, perchè si ferma a metà. A mio modesto parere, la società umana è divisa in classi, classi in lotta fra loro spinte dall’interesse dei dominanti a rimanere tali. Il perno di questa lotta è il rapporto di produzione, il lavoro, che, quando è finalizzato alla valorizzazione del capitale, rende l’uomo null’altro che merce. Analizzare la composizione delle classi è un lavoro scientifico che, a mio parere, andrebbe ripreso, perchè il capitalismo, in questa fase ha portato enormi cambiamenti non solo alla composizione del proletariato e delle classi intermedie, ma anche a quella delle classi dominanti. L’elite dell’1% che gode del 50% delle ricchezze è la punta di un iceberg statistico. Chi ha mai detto che il restante 99% della popolazione si spartisca equamente quel rimanente 50%? Oggi che la produzione è socializzata, in un mondo in cui il funzionamento stesso della società concorre alla valorizzazione del capitale, i dominanti e i dominati si combattono in molteplici fronti. Un tempo c’era la fabbrica, l’operaio, il padrone e, in mezzo, la macchina. Oggi la macchina si trova in ogni casa, l’orario di lavoro si sta splamando in ogni attimo della nostra vita e, in ogni casa, in ogni istante, si combatte, si sceglie da che parte stare, mentre il padrone è diventato lontano e sfuggente. Ma il lavoro continua ad essere il nodo centrale. Il tempo che dedichiamo al lavoro è tempo che diventa di proprietà dei dominati, è ciò che li FA ESSERE dominanti. Solo riducendo il tempo di lavoro ridurremo effettivamente, realmente, il potere dei dominanti, la loro ricchezza, i loro privilegi. La costrizione al lavoro è il nodo di questa fase politico-economica. L’abbattimento dello stato sociale è stato un passo fondamentale. “Se mi ammalo, dovrò pagarmi le cure mediche, per cui devo lavorare”. “Per far studiare i miei figli devo pagare una scuola privata, per cui devo lavorare”. A questo serve il ricatto del Debito Pubblico: costringerci a lavorare per permette al capitale di continuare ad esistere. Si sta creando un vasto esercito di lavoratori delocalizzati, precari, spesso impropriamente definiti “autonomi”, collocati appena al di sopra di quelli che si definiscono disoccupati. Un esercito che serve a terrorizzare, ricattare e a distruggere i lavoratori ancora tutelati (anche se si tratta di tutele relative, visto che la progressiva riduzione dello stato sociale produce la proporzionale evaporazione del reddito reale). Ogni singolo provvedimento del governo Monti è andato incontro a tale logica. Anche l’immigrazione è stata usata in questo progetto di demolizione sociale. Il rifiuto dell’egualitarismo retributivo, l’abolizione dei meccanismi che permettevano la svendita della forza lavoro ha prodotto un mostro sociale, una situazione in cui ogni singola categoria di lavoratori è in competizione (al ribasso) con le altre. Tutto questo ha prodotto una nuova classe di controllori sociali, di manager che, pur non possedendo materialmente i mezzi di produzione, rendono possibile che questo marasma sociale funzioni secondo uno schema razionale. Una classe di moderni capò dispiegata nel corpo sociale che ha visto i propri redditi, pacchetti azionari, status sociale e bonus vari andare alle stelle. Non fanno parte dell’1% ma ne costituiscono le radici, i capillari. Ai margini dell’esercito dominante,c’è, inoltre, una corte di sub investitori che partecipano alla spartizione del reddito sociale estorto ai lavoratori attraverso gli strumenti finanziari offerti dalle banche. Sono i famosi “risparmiatori”, che, quando sono piccoli e medio-piccoli, sono come foglie al vento. Li vediamo piangere amare lacrime quando qualche grosso pescecane a cui avevano affidati i “risparmi di una vita” affonda e quasi ci fanno pena, a vederli persi in infinite cause legali in cui finiscono ancor più spolpati! In realtà, come ben sappiamo, tutti i truffatori fanno leva sul basso istinto dell’avidità. E così vasti strati dell’ex classe media sono stati corrotti. Pensate solo a cosa sono diventate le Poste Italiane, che hanno venduto titoli Lehman Brothers fino all’ultimo minuto (tutte le volte che metto piede in un ufficio postale mi viene il voltastomaco, soprattutto davanti al fraseggio pseudo manageriale: “prodotti finanziari”… ma pensassero a distribuire la posta come si deve!).

  • greiskelly

    Ci sarà un buon governo solo quando i filosofi diventeranno re, o i re diventeranno filosofi. -Platone

  • LeoneVerde

    Concordo. Bella citazione.
    Poi al buon governo la gente si abitua, o almeno dopo si accorge della differenza…troppo pericoloso! stanno togliendo sempre più l’insegnamento delle “scienze umane” dalle scuole…filosofia, letteratura, poesia, storia etc…tutte cose inutili paragonate all’inglese e al computer…che tristezza…
    p.s. alla scuola primaria di mia figlia hanno introdotto come “laboratorio” il corso di arrampicata sportiva…immagino li porteranno in gita al museo dello scarpone…saltando ovviamente la gipsoteca del Canova a pochi kilometri!

  • gm

    mi scuso per la mia disinformazione su quel MMT barnardiano. Non so neppure cosa significa questa sigla.
    Sulle banche (compresa equitalia) io mi sono limitato a dire che non riesco più a distinguere la politica finanziaria di strozzinaggio delle banche dalla politica strozzina dello stato. Per me, può darsi che esagero ma non credo di molto, stato e banche sono l’uno funzionale alle altre e, quindi, è inutile stare a fare le distinzioni barnardiane tra il “vero nemico” e il “non vero” .
    Credo sia facilmente intuibile che le banche oggi stanno svolgendo un ruolo ben diverso da quello svolto nel passato, un ruolo di supporto e di strumento operativo dello stato e di questo bisognerebbe tenerne conto.
    Entrambi fanno politica, entrambi sono respondabili dello sfascio attuale.
    Non so se ci sia l’obiettivo consapevole di distruggere la classe media, di sicuro l’effetto di queste politiche è anche quello (e non credo che questo fatto di abolire una classe cuscinetto come la classe media, sia in prospettiva una cosa buona per chi l’ha deciso o, comunque, determinato).
    Dici che il fiscal compact impedisce di versare soldi alle banche da parte dello stato? Se così è, non significa che così è stato anche negli anni scorsi in cui non abbiamo fatto altro che sentire parlare di finanziamenti alle banche da parte dello stato. Comunque non l’ho detto io per primo che il debito pubblico è stato causato anche e soprattutto dalle banche, e io mi sono limitato a riprendere questa notizia che, a naso, ritengo fondata.
    Quanto alle nazionalizzazioni delle maggiori banche, mi sembra esagerato dire che potrebbero portare a effetti peggiori se non cambia il potere politico. E’ ovvio che questo sarebbe auspicabile (e io propendo, naturalmente, per un “potere popolare”) ma piuttosto che avere banche che speculano a destra e a manca penso che la nazionalizzazione sarebbe un modo per ricondurle nell’ambito della loro funzione essenziale: finanziare l’economia e le famiglie e non fare giuochi di trading a dir poco.
    Non mi sembra sufficiente la proposta, se non erro anche di barnard, di mettere controlli e fare leggi ad hoc. Di controlli ce ne sono a josa e servono solo a creare enti pressoché inutili se non ai burocrati che ci mangiono sopra.
    Riguardo al “debito” son benissimo che viene sfruttato solo per terrorizzare e per ridurre i paesi all’obbedienza. Infatti non sono contrario all’uscita dall’euro che, mi sembra, è proposta dallo stesso Barnard. So anche che in questa operazione ci sarebbero molti pericoli e problemi ma mi sembra che siamo senza via d’uscita se voglioamo recuperare in fatto di sovranità e toglierci di torno, per quanto possibile, questi oligarchi finanziari alla monti e alla draghi.

  • anglotedesco

    Il Paolo Barnard di Report era sicuramente il miglior giornalista d’inchiesta italiano, il Paolo Barnard che ha ripreso a scrivere sul suo sito dopo la “sosta” assolutamente no.Per prima cosa usa gli stessi modi di quelle persone che in passato ha criticato tipo Piero Ricca, usando toni patetici per convincere la gente a partecipare ai suoi summit e versare la quota e intascarsi qualche soldino, l’amico giosby.it in questo post è perfetto ( http://www.giosby.it/2012/03/25/lettera-aperta-a-paolo-barnard-e-ai-suoi-seguaci-mmt-dipendenti/#comment-2602).Si parte subito come gruppi di attivisti ma in realtà sono un business per i pochi che li fondano.E poi come lo potete notare sulla sua homepage ,da oggi per le conferenze vuole essere pagato (http://www.paolobarnard.info/contatti.php). Capisco che navighi in cattive acque ma non è l’unico,anzi c’è gente peggio di lui.
    Tutti quelli che non si chiamano Alain Parquez, Stphanie Kelton,Michael Hudson, William Blake, Marshall Aurbeck ,ho non sono economisti (neanche lui è laureato in economia ma in psicologia) e parlano in maniera poco convincente come Giulietto Chiesa, Ida Magli o Eugenio Benetazzo.Una vera e propria parrocchietta questa MMT, in questo paese non serve solo una moneta sovrana, servono anche esseri umani all’altezza, abbiamo un livello culturale bassissimo, fermi ancora alla Seconda Guerra mondiale.

    La cosa che mi da piu fastidio è che una volta stava dalla parte degli operai e ora lecca i piedi ai piccoli e medi imprenditori che,avendoli conosciuti fin da quando avevo 17 anni,posso tranquillamente dire che sono i meno onesti dei paesi sviluppati e non lo dico solo io ma anche i dati dei primi mesi del 2012 che dicono che su piu o meno 13.000 aziende controllate, la metà commettono delle irregolarità ,e questo succedeva anche prima della crisi che ora viene usata come scusa.
    Ci ha provato fin con Maurizio Zamparini un signore che è nel mondo del calcio (servo delle grandi multinazionali) da una vita, tutti gli anni dice che lo abbandona e invece resta li, a fare i suoi affari.
    Condivido quello che scrive sull’euro ,sui gravi problemi che comporta la perdita della sovranità monetaria ma non può sentirsi l’unico che capisce queste cose, basta andare nelle librerie o biblioteche o si trovano tutti i libri di economia che si vuole.
    Nessuno ha la bacchetta magica neanche quegli economisti che Barnard spaccia per infallibili. Gli economisti sperano nelle crisi per vendere piu libri e tenere conferenze in giro per il mondo, non ci vuole molto a capirlo..

    http://anglotedesco.blogspot.it/2012/08/larrivo-delleuro-di-elido-fazi.html