Gli americani contro l’obbligo incostituzionale delle mascherine

Michelle Malkin

Unz.com

Buone notizie: il movimento contro l’obbligo delle mascherine sta prendendo piede. Gli americani, ansiosi di respirare liberamente, si stanno svegliando dal loro torpore pandemico. Il buon senso e i principi costituzionali, ora più che mai, sono vitali per la salute di una nazione sovrana.

Lunedì, un giudice federale ha revocato gli ordini di chiusura del governatore democratico della Pennsylvania, Tom Wolf, che limitavano i raduni, imponevano chiusure di attività “non essenziali” e costringevano i cittadini a rimanere a casa per combattere il COVID-19. Il giudice distrettuale William Stickman ha stabilito che tali provvedimenti violavano “il diritto di riunione sancito dal Primo Emendamento. Il giudice ha sottolineato l’ipocrisia di Wolf nel limitare severamente le fiere al coperto e all’aperto, i festival, i concerti e altri raduni e nel condannare una piccola protesta anti-lockdown dei proprietari di piccole imprese (che Wolf aveva definito “egoisti”, “codardi” e “pericolosi“), mentre marciava con migliaia di radicali Black Lives Matter, ad Harrisburg nel giugno scorso senza rispettare il distanziamento sociale.

Il giudice Stickman ha inoltre stabilito che l’ordine di restare a casa per i cittadini della Pennsylvania, una popolazione molto diversa da qualsiasi altra “nella storia del nostro Commonwealth e del nostro Paese”, violava i diritti in materia di viaggi, associazione e riservatezza previsti dal 14° Emendamento. Allo stesso modo, l’estrema e aperta presa di potere di Wolf, nel definire e chiudere aziende “non essenziali”, ha minato le garanzie del giusto processo “contro azioni arbitrarie del governo“.

Anche se le misure di Wolf possono essere state prese ” in buona fede”, ha concluso Stickman, “le buone intenzioni finalizzate a un fine lodevole non sono sufficienti da sole a sostenere un’azione governativa, a fronte di una violazione costituzionale“. In verità, infatti, le maggiori minacce al nostro sistema di libertà costituzionali possono sorgere proprio quando i fini sono degni di lode e l’intento è buono, specialmente in un momento di emergenza”.

In Florida, l’avvocato conservatore e rappresentante della Camera dello Stato Anthony Sabatini ha applaudito la sconfitta dei draconiani provvedimenti in materia di COVID-19 di Wolf. “Qualcuno nella magistratura si sta finalmente rendendo conto che il governo non ha sempre ragione e che la costituzione non può essere sospesa nelle emergenze“, ha dichiarato. Sabatini ha presentato 15 ricorsi contro le misure di lockdown nello “Stato del sole”. “Ci aspettiamo di vincere“.

In Colorado, ho partecipato a una causa simile insieme al rappresentante della Camera dei Deputati Pat Neville, per contestare i 166 ordini esecutivi in materia di COVID-19 del governatore Jared Polis, oltre a molteplici ordinanze in materia di sanità pubblica emesse dai dipartimenti sanitari dello stato e della contea. Come in Pennsylvania, la nostra Corte Suprema di Stato ha rifiutato di esaminare il caso. Così abbiamo presentato ricorso alla Corte Distrettuale di Denver due settimane fa. Polis e altri funzionari governativi sono stati avvisati: Niente piu’ re.

Come tutti gli americani, i cittadini del Colorado sono stati minacciati di sanzioni civili e penali per non aver indossato le mascherine in pubblico, e le aziende sono state costrette dal governatore a far rispettare l’ordinanza sulle mascherine, senza alcuna richiesta in tal senso da parte degli elettori o dei loro rappresentanti eletti. La settimana scorsa, Polis ha unilateralmente prorogato l’obbligo delle mascherine di altri 30 giorni. Il nostro avvocato, Randy Corporon, ha spiegato quanto segue:

La Costituzione del Colorado proibisce espressamente la delega dei poteri legislativi al governatore. Anche se i tribunali hanno concesso limitate eccezioni per le situazioni di emergenza, ora siamo in questa “emergenza” da sei mesi con un governatore che, autonomamente, proroga i propri superpoteri ogni 30 giorni. Quando è troppo è troppo“.

Lo studio legale Corporon ha presentato un’azione legale collettiva per ottenere un’ingiunzione contro la “presa di potere” di Polis per conto delle famiglie proprietarie della Bandimere Speedway, dove più di 5.500 patrioti si sono uniti a noi in un evento organizzato due settimane fa per “Fermare il caos COVID”. I liberali e i “Never-Trumpers” hanno condannato la nostra protesta pacifica tutelata dalla costituzione, minimizzando al tempo stesso le violente rivolte BLM e Antifa che hanno trasformato il centro di Denver in un girone infernale del Terzo Mondo.

Non siamo soli. Genitori nel Tennessee stanno facendo causa per liberare i propri figli dall’ obbligo illegale e malsano di indossare mascherine senza alcun fondamento scientifico. I cittadini del Minnesota hanno intentato diverse cause contro il governatore Tim Walz. “Non è compito del governo imporre questi provvedimenti quando non esiste un’autorità legittima per farlo“, sostiene Doug Seaton, presidente e avvocato dell’Upper Midwest Law Center. “Tutto ciò è contrario ai principi di autogoverno vigenti nello stato del Minnesota da quando facevamo parte del territorio del nord-ovest. Non possiamo permettere che il nostro governatore annulli la separazione dei poteri e il limitato governo che abbiamo e calpesti i nostri diritti, a prescindere dalle buone intenzioni“.

A Boise, nell’Idaho, questo fine settimana, i cittadini hanno organizzato un raduno anti-mascherine nel locale parco del Veterans Memorial. L’organizzatore Jeff Buck ha parlato a nome di tutti noi: “Ci sentiamo come se fossimo tenuti in ostaggio e dobbiamo difendere i nostri diritti o il governo ce li porterà via“.

Toglietevi le mascherine. Combattete. È questo il modo di agire americano.

Fonte: The UNZ Review – 15 settembre 2020

Link: https://www.unz.com/mmalkin/americans-against-unconstitutional-mask-mandates/

Scelto e tradotto da Cinthia Nardelli per ComeDonChisciotte