GIORGIO NAPOLITANO, MASSIMO D’ALEMA: TAPPETO ROSSO AL NAZISMO SIONISTA DI GAZA

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003




- Dedicato ai morti di Gaza del dicembre 2008, gennaio 2009.


DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

“Il Nazismo ha distrutto il giudaismo fisicamente, il Sionismo l’ha distrutto spiritualmente”, Leibele Weisfisch, Rabbino, 1992

Giorgio Napolitano è un ignorante complice morale di crimini contro l’umanità in Palestina. Massimo D’Alema è un consapevole complice diretto di crimini contro l’umanità in Palestina. L’occupazione israeliana dei territori palestinesi è un insulto permanente a sei milioni di morti nei campi di sterminio nazisti.

L’organizzazione umanitaria americana The Middle East Children Alliance ha completato di recente un sopralluogo a Gaza, colpita nel dicembre del 2008 dal peggiore atto di terrorismo indiscriminato compiuto da Israele su quelle terre dal 1948, e ha intervistato decine di bambini palestinesi chiedendogli quali erano i loro bisogni più urgenti. La risposta della maggioranza di quei bimbi è stata questa: “Poter bere un bicchier d’acqua la mattina”. Gaza è una prigione a cielo aperto dove nessuno può entrare o uscire, dove Israele non permette l’importazione di gas per cucinare, di acqua da bere, di farmaci salvavita, di cemento per ricostruire ciò che ha distrutto, di matite, di lenticchie, di quaderni, di cloro per disinfettare acquedotti e fogne, e dove l’esercito dei neonazisti ebrei israeliani spara ai contadini che raccolgono la bietola per non morire di fame, o ai pescatori che osano uscire nel loro mare per non morire di stenti. Gaza è oggi l’unica camera di tortura sperimentale a cielo aperto del mondo, l’unica istanza al mondo dove uno Stato Canaglia, Israele, sperimenta un sadismo etnico scientifico con l’appoggio pieno di ogni democrazia moderna che si conosca. Il Darfur, Ace, il Tibet, la Birmania, la Korea del Nord e altri orrori simili sono pienamente riconosciuti come tali e sanzionati come tali dai Paesi cosiddetti civili. Non la Palestina, dove da almeno 60 anni una banda di criminali assassini e terroristi che rispondono al nome di Movimento Sionista può permettersi qualunque atrocità per due motivi: perché Israele è oggi la più grande base militare americana del mondo e perché Adolf Hitler ha sterminato sei milioni di ebrei con la nostra complicità durante la seconda guerra mondiale. Motivi per cui Obama sta zitto e per cui l’Europa non osa profferire parola.

Il Movimento Sionista di Theodor Herzl, Israel Zangwill, Vladimir Jabotinski, Chaim Weizman, Leo Motzkin, David Eder, Golda Meir, Moshe Dayan, Ben Gurion, Menachem Begin, Yitzhak Rabin, Ariel Sharon, Ehud Olmert, Tzipi Livni, Ehud Barak, Benjamin Netanyahu (e altri) è una organizzazione criminale il cui unico posto nella Storia è dietro le sbarre della gabbia del Tribunale Penale Internazionale o di una nuova Norimberga. Essi hanno non solo martoriato oltre ogni limite il popolo palestinese, ma non si sono fatti scrupolo in 60 anni di storia d’Israele di mandare al macello fisicamente e psicologicamente gli ebrei stessi, loro concittadini, pur di perseguire il loro piano originario: la pulizia etnica di tutta la Palestina biblica. Hanno rigettato e distrutto ogni singola offerta di pace, hanno raccontato menzogne con una sistematicità diabolica, e hanno consciamente replicato nei Territori Occupati le tecniche di tormento razzista del Terzo Reich. Oggi, questa congrega di assassini corrotti, sta invece ritta sui tappeti rossi degli ignoranti negazionisti come Giorgio Napolitano, che non molto tempo fa ha dichiarato di aver “denunciato l’antisionismo come travestimento dell’antisemitismo. C’è chi – non avendo nel mondo di oggi il coraggio di dichiararsi antisemita – assume come bersaglio il sionismo, con esso identificando una presunta volontà di dominio”. Presunta, dice il Presidente. Ecco cosa lasciò scritto un suo omologo israeliano, Ben Gurion, padre di Israele, nel 1948: “C’è bisogno di una reazione brutale. Dobbiamo essere precisi su coloro che colpiamo. Se accusiamo una famiglia (palestinese), dobbiamo fargli male senza pietà, donne e bambini inclusi… Non vi è alcun bisogno di distinguere fra colpevoli e innocenti”. Ed ecco, Napolitano, come commentò quelle parole il più insigne letterato ebreo israeliano del XX secolo, Yizhar Smilansky “Ci facciamo ingannare di fronte all’evidenza, e ci uniamo subito al grande e comune mucchio dei bugiardi – composto da ignoranza, apatia opportunista e semplice svergognato egoismo – e scartiamo una grande verità per la furba scrollata di spalle di un criminale inveterato (Ben Gurion).”

La stessa congrega sionista criminale pretendeva nel 2006, e otteneva, dal governo di centrosinistra italiano di Romano Prodi e dal suo Ministro degli Esteri Massimo D’Alema l’adesione incondizionata al crimine internazionalmente riconosciuto di ‘punizione collettiva’ dell’intero popolo palestinese, colpevole di aver aderito alla democrazia ma di aver votato a maggioranza il partito ‘sbagliato’. Quello sgradito a Washington. Massimo D’Alema ha portato me e voi sulle soglie della camera di tortura a cielo aperto di Gaza a chiudere i portoni di accesso dei beni di sopravvivenza essenziali e a contemplare un milione e mezzo di innocenti che si contorcono in una “vita da cani” (Moshe Dayan, 1967), ammassati nel 5% di quella che era la loro legittima terra, senza diritti, lasciati morire di parto ai posti di blocco, di malattie banali, costretti a nutrirsi di rifiuti, e sottoposti a un accanimento sadico da parte di Israele che Mary Robinson, Alto Commissario per i Diritti Umani dell’ONU, ha definito nel 2007 “la distruzione di una civiltà”, opinione confermata fra gli altri dalle parole dell’ex ministro inglese per gli Affari Internazionali Clare Short, che in una audizione alla Camera dei Comuni dello stesso anno ha parlato di “un sistema di Apartheid, annessioni brutali, e creazioni di ghetti”. Tutto questo mentre nei salotti italiani personaggi della bassezza morale di Marco Travaglio, Massimo Teodori, Gad Lerner o Furio Colombo pontificavano sulla brutalità dei negri palestinesi, fra un’apparizione tv e l’altra, e mentre finivano il carpaccetto all’aceto balsamico nel ristorante di mamma RAI.

Le prove documentali di quanto ho appena scritto si trovano pubblicate già da tempo nei miei lavori, e sono di fonte unicamente ebraica o occidentale. Vi trovate le smentite a tutte le menzogne sioniste su Hamas, sul terrorismo, su chi massacra chi in Medioriente, su ciò che vi raccontano i Tg italiani. Ma basterebbe il candore agghiacciante dell’ex Capo di Stato Maggiore d’Israele Mordechai Gur, che nei resoconti dell’analista militare israeliano Ze’ev Schiff ammise senza patema alcuno che il suo esercito per 30 anni aveva colpito una popolazione civile che viveva in villaggi, colpito civili di proposito e coscientemente “perché se lo meritano”, e anche in assenza di alcuna minaccia armata. Avrebbe dovuto bastare, sessanta anni fa, il grido angosciato di Albert Einstein e di Hannah Arendt, i quali denunciarono le venature “naziste e fasciste” nei partiti dei padri fondatori di Israele. E dovrebbe bastare a chiunque non sia della pasta di Giorgio Napolitano, Massimo D’Alema o Marco Travaglio il filmato che un eroe moderno come Vittorio Arrigoni ha realizzato, e che sta mostrando a sparute platee italiane ahimè, dove compare tutto l’orrore del sadismo israeliano senza veli: due contadini di Gaza, padre e figlio emaciati, armati di un carretto ottocentesco tentano di raccogliere a mano delle bietole in un campo di loro proprietà; è la loro sopravvivenza, i loro volti sono contorti dalla disperazione, ma gli uomini “dell’esercito più moral
e del mondo” (Barak), i discendenti dei sei milioni di morti dell’Olocausto, li prendono a fucilate indiscriminatamente, un tiro al piccione con l’agonia altrui. I disgraziati si gettano a terra, salvati solo dalla presenza dei giovani occidentali dell’International Solidarity Movement, che con un coraggio indefinibile fanno da scudi umani alle pallottole. Ma si faccia attenzione: quel tiro al bersaglio diretto a chi tenta di non morire di fame non è fatto per casuale brutalità; è politica dettata da Tel Aviv per portare a compimento i dettami dell’abietto Moshe Dayan che nel 1967 disse: “Voi palestinesi continuerete a vivere come cani, chi vuole può andarsene. Chiunque si avvicini al Movimento Sionista con una morale non è un Sionista”. La scena filmata da Arrigoni torce le budella, strozza la gola di chiunque abbia mai amato un padre o un fratello nella vita, e richiama a pieno titolo le parole di Hannah Arendt: ‘La Banalità del Male’. Accade ogni giorno a Gaza, mentre noi siamo qui. E allora.

Non indignatevi, che siate maledetti se lo fate. Fate altro: informatevi e raccontate al mondo che la crudeltà nazista non è morta, che oggi vive e che si chiama Sionismo, occupazione della Palestina, e che rappresenta l’unico esempio al mondo di orrore etnico pienamente accettato e sostenuto da ogni democrazia moderna. Roma, il Quirinale e tutti noi in prima fila.

“Il quadro che emerge è di un Israele che selvaggiamente infligge ogni possibile orrore di morte e di angoscia sulle popolazioni civili, in una atmosfera che ci ricorda regimi che né io né il signor Begin oseremmo citare per nome”. (parole dell’ex ambasciatore israeliano all’ONU Abba Eban. Fonte: il quotidiano israeliano Jerusalem Post)

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=164
29.12.2009

Commenti (108)

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    1. cesare52 30 dicembre 2009

      @Truman. Mi scompiscio. Un tale mare di amenità. Di stupidaggini e volgarità anche contro il Presidente Napolitano, a proposito che fine ha fatto la netiquette di CDC che non interviene neanche quando si ingiuria ed insulta un uomo della levatura del PRESIDENTE Napolitano e lo si lascia insozzare dalla merda lanciatagli contro a gratis da chi vuole fare solo sensazione ed invece fa pena e ribrezzo? Io faccio appello a lei perchè questo mi offende. Mi sento sporcato di merda anche io insieme al PRESIDENTE Napolitano. Mi aspetto provvedimenti. Altrimenti la netiquette qui di lato è una buffonata.

    1. eresiarca 30 dicembre 2009

      A Barnard, su questa cosa, scatta un riflesso condizionato. Mettetevi il cuore in pace. Piuttosto, noto che sul forum è stato postato un ottimo articolo che mette a posto proprio certi "amici della Palestina", tra cui rientra anche Barnard.

    1. lucamartinelli 30 dicembre 2009

      allora, che Bankitalia sia una societa' per azioni non c'è dubbio. l'elenco degli azionisti è ora pubblico. occorre che tu mi permetta di tornare indietro di qualche anno, altrimenti non si capisce. Il ministro Tremonti durante il governo berlusconi 2001-2006 preparo' un piano che prevedeva il rientro graduale di Bankitalia sotto il controllo dello stato. fu defenestrato dalla sera alla mattina, e questo lo ricorderai. fu in quel periodo che Napolitano firmo' il poco famoso decreto. tornando alla tua domanda, essendo il discorso molto complesso, posso solo invitarti alla lettura di un libro che si chiama "Euroschiavi" di A. Miclavez e M. Della Luna, Arianna editrice. la risposta al tuo quesito inizia a pag 95. è un libro molto tecnico, ti verra' l'ulcera prima di averlo terminato, ma ti aprira' orizzonti impensati. buona lettura e buon anno. P.S. perdonami se ti ho rimandato alla lettura del libro. ma la risposta sarebbe stata lunga e tuttavia non esaustiva.

    1. giovanni 30 dicembre 2009

      Caro Luca, nel tuo commento hai scritto: "il 16 dicembre 2006 Napolitano ha firmato il decreto presidenziale che riconosce a Bankitalia il suo carattere privato". Ho provato a leggere una copia del provvedimento da te citato (disponibile qui in pdf: http://nuke.onps.org/Portals/0/Documenti/Leggi/DPR_12_12_2006.pdf ).
      soprattutto quell'art.3 che parla delle quote di partecipazione al capitale.
      Pur avendo letto a riguardo diverse campane, non ho particolari strumenti giuridici per affrontare questo argomento.
      Se possibile, ti chiedo quindi di farmi sapere i dati che conosci:
      quali sarebbero (precisamente!) i punti del nuovo statuto che assicurano la Banca d'Italia in mano ai privati?
      Grazie.

    1. maristaurru 30 dicembre 2009

      Che la P2 fosse una associazione criminale non sembra ci possa esser dubbio, ma anche è certo che molti sono stati tratti in inganno, compresi i massoni veri e moltissimi ingenui che credevano di essere entrati nella massoneria davvero.
      Per il resto, non contano le mie supposizioni sul come e perchè e per chi si fece quella strana "cosa" all'insaputa di molti.
      L'effetto di quello che io credo si volle fare, è però evidente: un gran baccano contro la P2 e contro la massoneria nota, mentre nell'ombra altri si davano una gran da fare, la gente crede che la massoneria sia cosa solo di destra e del diavolo, a chi giova la operazione? un caso? Io non credo al caso.
      La P2 , non è la massoneria, ripeto la Massoneria in Italia come altrove, è una ragnatela di logge, per esser brevi, e credo di poter affermare che , stando alle ultime risultanze, vi è rappresentata la società del Paese, con buona pace degli idealisti dei vari schieramenti.
      Ricambio gli auguri di buon anno.

    1. lucamartinelli 30 dicembre 2009

      non volevo certo modificare le sue opinioni, gentilissima amica. mi premeva solo scambiare opinioni sulla base di fatti. perdoni se non vado in ordine: è piu' probabile che una associazione segreta o coperta abbia piu' criminali di un partito alla luce del sole. la P2 come ricordera' fu sciolta da Pertini in quanto associazione criminale. pare che non sia morta se le indagini di De Magistris significano qualcosa. mi trova comunque d'accordo su altre sue affermazioni. anch'io credo che se una persona delinque lo fa sia che si posizioni a destra, a sinistra, a nord o a sud o nella massoneria. non sono religioso, sono ateo. me evidentemente sono anche idealista. nel mio modo di essere e di pensare non c'è spazio per l'inganno. trovo disdicevole che una persona si faccia credere di sinistra ( o di destra) e poi ad un certo momento cambi casacca dimostrando di perseguire i suoi interessi e dimostrando nel contempo di avere approfittato della buona fede di chi ha creduto in lui e nelle sue idee. tutto qui. ancora auguri di buon anno.

    1. maristaurru 30 dicembre 2009

      Bene, la ringrazio di aver chiarito con precisione la sua opinione.
      Questo non mi fa cambiare di una virgola la mia. Se esistono , come esistono, logge massoniche che sono composte da uomini di sinistra e se tra questi da sempre ci sono uomini del PCI. Se al momento in cui la caduta del muro di Berlino in qualche modo che certo non posso conoscere con precisione, ma che è intuibilissimo, ha fatto cadere certi equilibri, viene da se che cambiano i giochi e che con rapidità che e lucidità che dobbiamo riconoscere alla sinistra , la stessa che ha dimostrato al momento in cui la guerra stava per finire e di cui gli stessi partigiani ci hanno edotti, ha usato magistralmente la sua colonna di infiltrati e che per essere tali non erano certo con la tessera del partio comunista o di altro sinistro partito, ma ovviamente dovevano apparire , come ogni altro infiltrato rigorosamente non comunisti e installati nelle logge conservatrici per intenderci.

      Non faccia per favore insulto alla mia ed alla intelligenza di chi ci leggesse pretendendo che i comunisti che come tali avevano una tessera da massone fossero infiltrati, erano massoni. Punto. Gli 9infiltrati avevano una tessera e frequentazioni in parte "avversa", come sembrerebbe ovvio anche ad un bimbo.
      La massoneria è precedente al PCI e checchè lei mostri di pensarne, non c'era niente di male ad esservi iscritti. Quale sia la percentuale di criminali nella massoneria, come fa a dirlo? Beato lei che ha o mostra certezze che gente che davvero studia la massoneria e non ne fa affato oggetto di libri da divulgare, sa di non poter avere a meno forse di esser massone anche lui. Gli obiettivi : davvero a lei sembra che gli obiettivi del PCI fossero tutti nobili? Vedo che è molto religioso, ed è comunque un bene, la fede dà forza ed è cosa che le invidio, io non ho fede, nè in una nè nell'altra massoneria.. o debbo scriver MAFIA? Io spero di no, so che che ci sono stati massoni nobilissimi, massoni ingenui, massoni onesti e disonesti, perchè vede, se lei raggruppa 100 persone, non saranno tutte uguali, non c'è riuscito alla fine neanche Mao ( bello quello !), vestendoli tutti uguali e immagino e spero che anche nelle logge rosse che forse ardentemente speravano di fare diventare l'Italia ricca e festosa come la romania o le repubbliche baltiche, ci fossero persone ingenue e per bene come molti poveri cristi della base PCI che sognavano, sognavano e poi si sono svegliati con la classe dirigente arricchita a dismisura, la certezza che già allora un fiume di rubli arrivava dall'est, e chi sa.. e loro.. con le pezze al culo!!

    1. myone 30 dicembre 2009


      Bravo Erwin, questo e' un altro aspetto che i talgiatori di ragioni mancano sempre di considerare. I veri motivi sonon sempre altri. Torti e ragioni e cause, sono sempre altre. E' per questo, che sulla feccia del compiuto, se ne compie ancora di piu', e senza andare sui delittuosi fatti di sangue, basta stare nella societa' vincolata dalla liberta' e dalla democrazia.

      Di fatto, se ne potrebbero trarre di conclusioni e di ragguagli, ma tutti ci passano sopra, e tutti si sentono ebrei di qualcuno, ma sopratutto tutti sono sotto un nazzista fare e considerare, dove il guardare alla vita e alla giustizia intelligente, fa solo orrore, perche' e' la piu' dura e la piu' difficile da applicare.

      Ci si smena, e non ci si guadagna, e non si acquista posizione, ..... alla faccia sempre dei piu', che in parte sono marionette farcite, e in altra, vere e rpoprie vittime. Ma alla fine, sangue o no che ci tocca, siamo vittime di noi stessi, e con maggior colpa, per delegare ancora la nostra sorte, a chi di vere soluzioni non le ha, sapendole tutti che e come dovrebbero essere.

    1. Simulacres 30 dicembre 2009



      Altrove, grazie a te, per la risposta, il tono e la chiarezza espressa che rispetto e che condivido per larghissima parte, sebbene rimangono irrisolti i punti cruciali e sostanziali che ha scaturito tutta la querelle dei malintesi a cui proverò sinteticamente dare una risposta, spero, chiarificatrice.



      A mio avviso, il "fervore" o meglio il punto di vista "Sapientemente" espresso da Erwin, per primo, non è tanto rivolto a discreditare l'articolo, ma bensì al modo, alla poca "delicatezza" con cui Paolo s'è voluto approcciarvisi, utilizzando l'assunto olocaustico, ovvero comparando per certo e sullo stesso piano una verità ipotetica a una verità reale (i motivi li abbiamo già espressi, inutile ripetersi).
      Vale a dire che nessuno vuole indagare sulla buona fede di Paolo (che solitamente stimo) ciononostante, - sicuramente involontariamente, questa sua "leggerezza" lo rende partecipe e quindi complice della propaganda olocaustica.



      Propaganda che produce così un senso di smarrimento e di colpevolezza diffusa sull'intera "umanità sensibile" e che spiana la strada a un potere tanto travolgente quanto irresponsabile per meglio coprire l'attenzione su altre innumerevoli ecatombi quantomeno di pari dignità (che ai miei occhi è il più grande insulto, se v'è, se esiste, alla Giustizia Divina.)! E' questo il punto.

      Paolo, con un pò più d'"accortezza" avrebbe potuto esprimere le stesse cose...



      Dici: "Però se affermi che l'olocausto non è mai avvenuto...";
      nessuno, ne io, nè Erwin (mi pare), e tantomeno i revisionisti affermano che non vi fu persecuzione e conseguente sterminio, semmai non con gli stessi (improbabili) numeri e modalità con le quali la Storia e la "letteratura" ci hanno (me compreso) voluto e continuano far credere senza uno straccio di prova. Sulla base di questi presupposti bisognerebbe allora convenire che se vi fu l'olocausto degli Ebrei, vi furono allora, e vi sono tuttora svariati olocausti.



      Perché infervorarsi, o meglio perché indignarsi? semplice: innato e profondo senso di Pudore e Giustizia e immenso rispetto per tutti coloro umiliati, uccisi o imprigionati, - quando va bene Censurati e perseguitati! - per il sol fatto d'amare e ricercare la Verità.

      N.B. I revisionisti la ingiustizia non la vedono mai dove non esiste, ma molto spesso dove molti ingenuamente e "altri" per evidenti interessi non la vogliono affatto affatto vedere.




      Quanto a: "Non capisco bene nemmeno questa cosa del "contraddittorio" e dei "filmati pubblici" applicato al mio discorso"


      La mia "provocazione" è intesa a sottolineare e mettere in risalto tutta l'impostura dei "vincitori" che mai consentirono ai vinti d'aprir bocca, il che equivale a denegare assolutamente e inumanamente ogni residua forma di tutela giuridica, non potendo per l'appunto la parte soccombente invocare il diritto alla propria difesa.


      Ciao

    1. nautilus55 30 dicembre 2009

      Per una semplice parola "ebreo", rivolta a Giorgio Israel, in un commento in un forum di CDC il sito fu "sparato" sui principali quotidiani ed accusato di antisemitismo. Barnard, addirittura, dà dei nazisti agli israeliani e nessuno apre bocca. Le false flag esistono anche nell'informazione: se non ci arrivi da solo, non posso farti un disegnino per spiegartelo. L'articolo, poi, pur giusto nei contenuti, è terribilmente banale ed inutilmente retorico. Sulla pelle dei palestinesi.

    1. lucamartinelli 30 dicembre 2009

      ecco, gentile signora, avendo avuto la sensazione di non essere stato capito, la sua prima riga di risposta me ne da la conferma. io sostengo che era la massoneria ad infiltrare il P.C.I. e non il contrario come sostiene lei. e tornando al suo primo commento non è vero che gli schieramenti di d'Alema sono fatti suoi. se permette le sue decisioni riguardavano tutti gli iscritti e votanti. non condivido nemmeno la sua opinione quando sostiene che non c'è nulla di male se un comunista si iscrive alla massoneria. io invece credo che di male ci sia molto, moltissimo. io credo che siano totalmente incompatibili. l'una con una percentuale di criminali vicina al 100%, l'altro con una percentuale del 1 o 2% al massimo. gli obbiettivi non sono gli stessi. come fa, signora, a fare di ogni erba un fascio? buona giornata.

    1. Altrove 30 dicembre 2009

      scusa erwin ma qui mi caschi, ha ragione il commento sopra... e che cavolo

    1. nicus 30 dicembre 2009

      ah, scusa. credevo stessimo parlando di crimini contro l'umanità, e che quindi fossero i numeri e le modalità specifiche a centrare come i cavoli a merenda.

    1. Erwin 30 dicembre 2009

      Qui si parla dei pretesi 6.000.000 e delle "camere a gas"....il "barocco" e "deamicis" centrano come i cavoli a merenda!____Per la cronaca: il levi primo NON può parlare,con conoscenza di causa, di "camere a gas"!Se lo fa è perche qualcuno lo ha imbeccato a dovere!

    1. Erwin 30 dicembre 2009

      Allo stesso pari dei CITTADINI AMERICANI di ORIGINE GIAPPONESE che furono internati nei lager YANKEE!_____Al PARI di circa 10.000 Testimoni di geova,sempre in USA, internati per il loro credo religioso.____Al pari dei sudafricani internati nei lager dagli Inglesi!___Ordinaria amministrazione di ogni Stato.Piaccia o meno.

    1. tamolentegole 30 dicembre 2009

      Gia il fatto che venissero ghettizzati mostra che sicuramente non gli si voleva un gran bene.Qui ci sono le prove.

    1. nicus 30 dicembre 2009

      Allora per la prima volta ci siamo accorti che la nostra lingua manca di parole per esprimere quest'offesa, la demolizione di un uomo. In un attimo, con intuizione quasi profetica, la realtà ci si è rivelata: siamo arrivati in fondo. Più giù di così non si può andare: condizione umana più misera non c'è, e non è pensabile. Nulla è più nostro: ci hanno tolto gli abiti, le scarpe, anche i capelli; se parleremo, non ci ascolteranno, e se ci ascoltassero, non ci capirebbero. Ci toglieranno anche il nome: e se vorremo conservarlo, dovremo trovare in noi la forza di farlo, di fare sì che dietro al nome, qualcosa ancora di noi, di noi quali eravamo, rimanga.



      Ognuno è ebreo di qualcuno. Oggi i palestinesi sono gli ebrei di Israele.




      ("Se questo è un uomo" - Primo Levi)




      vergogna.

    1. backtime 30 dicembre 2009

      E già! non sarebbe male fare i conti di quanti sono i morti fatti dal sionismo in 60 anni ed ovviamente non solo in Palestina, un non so che mi dice che avremmo cifre interessanti da contrapporre ai numeri del famigerato olocausto, il solo fatto che i suprestiti richiedano alla Germania a ciclo continuo interventi economici risarcitori, a mio avviso dimostra che sono più propensi a spillare quattrini che rendere giustizia ai morti.



      E poi diciamocela tutta, in tutta Europa sono quasi tutti morti i soldati della grande guerra e quei pochi che sono ancora vivi pensano più a raccomandare l'anima a Dio, perché si sa', quando si arriva a una certa età non è che si pensi ad altro, nel mentre in Israele, i sopravvissuti sono ancora tutti vivi e pensano ai danè? gatta ci cova. Forse sarà come qui da noi, dove i medici tengono vivi i defunti per farseli pagare come pazienti?

    1. Erwin 30 dicembre 2009

      E' molto semplice,basta far funzionare il cervello.Mi deve permettere di non essere esplicito,per la prima volta in vita mia, pubblicamente..

    1. Erwin 30 dicembre 2009

      Deamicisiani astuti e perfino compiaciuti____Un po' di cronaca:gli ebrei,in Germania,sono internati dal Novembre 1941,quindi nel 3°anno di guerra____Guerra ,ricordo,dichiarata da Francia ed Inghilterra alla Germania...NON alla URSS che aveva “commesso “lo stesso reato (invasione della Polonia). PERCHE' non si dichiarò guerra all'URSS?____Dal Marzo 1933 l'ebraismo internazionale ,quindi anche quello tedesco,dichiaro una guerra commerciale,tramite boicottaggio delle merci,alla Germania,quando ancora il neo cancelliere Adolf Hitler non aveva preso alcun provvedimento contro gli ebrei!____Perche?____La “discriminazione” tra ebrei tedeschi e Tedeschi Germani fu voluta e salutata dagli ebrei sionisti tedeschi come un primo passo verso la formazione di una “identità” ebraica.____Dal 1940 gli ebrei costituirono brigate negli eserciti alleati e combatterono CONTRO la Germania,quando ancora gli ebrei potevano emigrare liberamente dalla Germania___Dal 1941, 2 divisioni ebraiche combatterono coi russi contro la Germania.____Quindi ci fu un reale agire antitedesco da parte ebraica___Quanto ai precedenti storici che ispiravano la politica antiebraica ,in Germania, si legga qui: http://olo-dogma.myblog.it/archive/2009/04/12/cosi-parlo-benjamin-freedman.html ,per i sinistrati si legga qui: http://olo-dogma.myblog.it/archive/2009/04/16/lo-sfruttamento-politico-di-auschwitz.html
      Sui reali motivi (economici) dello scoppio della guerra si legga qui: http://olo-dogma.myblog.it/archive/2009/04/19/adolf-hitler-e-la-moneta.html

      ed anche qui: http://olo-dogma.myblog.it/archive/2009/12/11/in-risposta-alle-menzogne-dei-vincitori.html

      _____Durante la guerra morirono circa 50.000.000 di persone. Mediamente il 10-12% della popolazione dei vari stati. Gli ebrei in Europa erano circa 11.000.000.Il 10% è 1.100.000. Quand'anche fossero stati 500.000 i loro morti sarebbero stati meno %mente degli altri.____Quanto alle “modalità” di morte si cita...”farli crepare di stenti, torture, malattie, lavoro a bastonate, umiliazioni inaudite, ricoperti di feci, divorati dalla fame e dalle zecche, sezionati vivi sui tavoli operatori, soffocati negli escrementi sui treni per bestie, ridotti a scheletri coi vermi nelle piaghe dell'ano,.... Ma che differnza fa, Cristo, se sono morti così o nelle camere a gas? ..._____Errore Rossi Barnard! Tutte quelle cause sono cause da “Gojim”( da animali parlanti,secondo i testi sacri ebraici) ! 50 MILIONI di Gojim sono morti così!!!____LORO sono passati per le gaskammern!!! Per il camino!!!QUI sta la differenza !!! Lei ignora la “storia ufficiale” da Norimberga(che lei cita) in poi!FUCILAZIONI (circa 1.300.000 ,indimostrati) e GASAZIONI (il resto a 6.000.000.indimostrati) questa è la “vera” verità ufficiale!___Qui sta l'UNICITA' del loro “olocausto”!!!___Qui sta la truffa!!!___Piaccia o meno a Rossi Barnard.____Si citino i documenti o le fonti da cui si rileva che “furono sezionati vivi sui tavoli operatori”,grazie.___In ultimo:mi può citare UN CASO DOCUMENTATO di ebreo gasato in quanto ebreo?UNO SOLO dei pretesi 6.000.000.

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