GIORGIO NAPOLITANO, MASSIMO D’ALEMA: TAPPETO ROSSO AL NAZISMO SIONISTA DI GAZA

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003




- Dedicato ai morti di Gaza del dicembre 2008, gennaio 2009.


DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

“Il Nazismo ha distrutto il giudaismo fisicamente, il Sionismo l’ha distrutto spiritualmente”, Leibele Weisfisch, Rabbino, 1992

Giorgio Napolitano è un ignorante complice morale di crimini contro l’umanità in Palestina. Massimo D’Alema è un consapevole complice diretto di crimini contro l’umanità in Palestina. L’occupazione israeliana dei territori palestinesi è un insulto permanente a sei milioni di morti nei campi di sterminio nazisti.

L’organizzazione umanitaria americana The Middle East Children Alliance ha completato di recente un sopralluogo a Gaza, colpita nel dicembre del 2008 dal peggiore atto di terrorismo indiscriminato compiuto da Israele su quelle terre dal 1948, e ha intervistato decine di bambini palestinesi chiedendogli quali erano i loro bisogni più urgenti. La risposta della maggioranza di quei bimbi è stata questa: “Poter bere un bicchier d’acqua la mattina”. Gaza è una prigione a cielo aperto dove nessuno può entrare o uscire, dove Israele non permette l’importazione di gas per cucinare, di acqua da bere, di farmaci salvavita, di cemento per ricostruire ciò che ha distrutto, di matite, di lenticchie, di quaderni, di cloro per disinfettare acquedotti e fogne, e dove l’esercito dei neonazisti ebrei israeliani spara ai contadini che raccolgono la bietola per non morire di fame, o ai pescatori che osano uscire nel loro mare per non morire di stenti. Gaza è oggi l’unica camera di tortura sperimentale a cielo aperto del mondo, l’unica istanza al mondo dove uno Stato Canaglia, Israele, sperimenta un sadismo etnico scientifico con l’appoggio pieno di ogni democrazia moderna che si conosca. Il Darfur, Ace, il Tibet, la Birmania, la Korea del Nord e altri orrori simili sono pienamente riconosciuti come tali e sanzionati come tali dai Paesi cosiddetti civili. Non la Palestina, dove da almeno 60 anni una banda di criminali assassini e terroristi che rispondono al nome di Movimento Sionista può permettersi qualunque atrocità per due motivi: perché Israele è oggi la più grande base militare americana del mondo e perché Adolf Hitler ha sterminato sei milioni di ebrei con la nostra complicità durante la seconda guerra mondiale. Motivi per cui Obama sta zitto e per cui l’Europa non osa profferire parola.

Il Movimento Sionista di Theodor Herzl, Israel Zangwill, Vladimir Jabotinski, Chaim Weizman, Leo Motzkin, David Eder, Golda Meir, Moshe Dayan, Ben Gurion, Menachem Begin, Yitzhak Rabin, Ariel Sharon, Ehud Olmert, Tzipi Livni, Ehud Barak, Benjamin Netanyahu (e altri) è una organizzazione criminale il cui unico posto nella Storia è dietro le sbarre della gabbia del Tribunale Penale Internazionale o di una nuova Norimberga. Essi hanno non solo martoriato oltre ogni limite il popolo palestinese, ma non si sono fatti scrupolo in 60 anni di storia d’Israele di mandare al macello fisicamente e psicologicamente gli ebrei stessi, loro concittadini, pur di perseguire il loro piano originario: la pulizia etnica di tutta la Palestina biblica. Hanno rigettato e distrutto ogni singola offerta di pace, hanno raccontato menzogne con una sistematicità diabolica, e hanno consciamente replicato nei Territori Occupati le tecniche di tormento razzista del Terzo Reich. Oggi, questa congrega di assassini corrotti, sta invece ritta sui tappeti rossi degli ignoranti negazionisti come Giorgio Napolitano, che non molto tempo fa ha dichiarato di aver “denunciato l’antisionismo come travestimento dell’antisemitismo. C’è chi – non avendo nel mondo di oggi il coraggio di dichiararsi antisemita – assume come bersaglio il sionismo, con esso identificando una presunta volontà di dominio”. Presunta, dice il Presidente. Ecco cosa lasciò scritto un suo omologo israeliano, Ben Gurion, padre di Israele, nel 1948: “C’è bisogno di una reazione brutale. Dobbiamo essere precisi su coloro che colpiamo. Se accusiamo una famiglia (palestinese), dobbiamo fargli male senza pietà, donne e bambini inclusi… Non vi è alcun bisogno di distinguere fra colpevoli e innocenti”. Ed ecco, Napolitano, come commentò quelle parole il più insigne letterato ebreo israeliano del XX secolo, Yizhar Smilansky “Ci facciamo ingannare di fronte all’evidenza, e ci uniamo subito al grande e comune mucchio dei bugiardi – composto da ignoranza, apatia opportunista e semplice svergognato egoismo – e scartiamo una grande verità per la furba scrollata di spalle di un criminale inveterato (Ben Gurion).”

La stessa congrega sionista criminale pretendeva nel 2006, e otteneva, dal governo di centrosinistra italiano di Romano Prodi e dal suo Ministro degli Esteri Massimo D’Alema l’adesione incondizionata al crimine internazionalmente riconosciuto di ‘punizione collettiva’ dell’intero popolo palestinese, colpevole di aver aderito alla democrazia ma di aver votato a maggioranza il partito ‘sbagliato’. Quello sgradito a Washington. Massimo D’Alema ha portato me e voi sulle soglie della camera di tortura a cielo aperto di Gaza a chiudere i portoni di accesso dei beni di sopravvivenza essenziali e a contemplare un milione e mezzo di innocenti che si contorcono in una “vita da cani” (Moshe Dayan, 1967), ammassati nel 5% di quella che era la loro legittima terra, senza diritti, lasciati morire di parto ai posti di blocco, di malattie banali, costretti a nutrirsi di rifiuti, e sottoposti a un accanimento sadico da parte di Israele che Mary Robinson, Alto Commissario per i Diritti Umani dell’ONU, ha definito nel 2007 “la distruzione di una civiltà”, opinione confermata fra gli altri dalle parole dell’ex ministro inglese per gli Affari Internazionali Clare Short, che in una audizione alla Camera dei Comuni dello stesso anno ha parlato di “un sistema di Apartheid, annessioni brutali, e creazioni di ghetti”. Tutto questo mentre nei salotti italiani personaggi della bassezza morale di Marco Travaglio, Massimo Teodori, Gad Lerner o Furio Colombo pontificavano sulla brutalità dei negri palestinesi, fra un’apparizione tv e l’altra, e mentre finivano il carpaccetto all’aceto balsamico nel ristorante di mamma RAI.

Le prove documentali di quanto ho appena scritto si trovano pubblicate già da tempo nei miei lavori, e sono di fonte unicamente ebraica o occidentale. Vi trovate le smentite a tutte le menzogne sioniste su Hamas, sul terrorismo, su chi massacra chi in Medioriente, su ciò che vi raccontano i Tg italiani. Ma basterebbe il candore agghiacciante dell’ex Capo di Stato Maggiore d’Israele Mordechai Gur, che nei resoconti dell’analista militare israeliano Ze’ev Schiff ammise senza patema alcuno che il suo esercito per 30 anni aveva colpito una popolazione civile che viveva in villaggi, colpito civili di proposito e coscientemente “perché se lo meritano”, e anche in assenza di alcuna minaccia armata. Avrebbe dovuto bastare, sessanta anni fa, il grido angosciato di Albert Einstein e di Hannah Arendt, i quali denunciarono le venature “naziste e fasciste” nei partiti dei padri fondatori di Israele. E dovrebbe bastare a chiunque non sia della pasta di Giorgio Napolitano, Massimo D’Alema o Marco Travaglio il filmato che un eroe moderno come Vittorio Arrigoni ha realizzato, e che sta mostrando a sparute platee italiane ahimè, dove compare tutto l’orrore del sadismo israeliano senza veli: due contadini di Gaza, padre e figlio emaciati, armati di un carretto ottocentesco tentano di raccogliere a mano delle bietole in un campo di loro proprietà; è la loro sopravvivenza, i loro volti sono contorti dalla disperazione, ma gli uomini “dell’esercito più moral
e del mondo” (Barak), i discendenti dei sei milioni di morti dell’Olocausto, li prendono a fucilate indiscriminatamente, un tiro al piccione con l’agonia altrui. I disgraziati si gettano a terra, salvati solo dalla presenza dei giovani occidentali dell’International Solidarity Movement, che con un coraggio indefinibile fanno da scudi umani alle pallottole. Ma si faccia attenzione: quel tiro al bersaglio diretto a chi tenta di non morire di fame non è fatto per casuale brutalità; è politica dettata da Tel Aviv per portare a compimento i dettami dell’abietto Moshe Dayan che nel 1967 disse: “Voi palestinesi continuerete a vivere come cani, chi vuole può andarsene. Chiunque si avvicini al Movimento Sionista con una morale non è un Sionista”. La scena filmata da Arrigoni torce le budella, strozza la gola di chiunque abbia mai amato un padre o un fratello nella vita, e richiama a pieno titolo le parole di Hannah Arendt: ‘La Banalità del Male’. Accade ogni giorno a Gaza, mentre noi siamo qui. E allora.

Non indignatevi, che siate maledetti se lo fate. Fate altro: informatevi e raccontate al mondo che la crudeltà nazista non è morta, che oggi vive e che si chiama Sionismo, occupazione della Palestina, e che rappresenta l’unico esempio al mondo di orrore etnico pienamente accettato e sostenuto da ogni democrazia moderna. Roma, il Quirinale e tutti noi in prima fila.

“Il quadro che emerge è di un Israele che selvaggiamente infligge ogni possibile orrore di morte e di angoscia sulle popolazioni civili, in una atmosfera che ci ricorda regimi che né io né il signor Begin oseremmo citare per nome”. (parole dell’ex ambasciatore israeliano all’ONU Abba Eban. Fonte: il quotidiano israeliano Jerusalem Post)

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=164
29.12.2009

Commenti (108)

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    1. mikaela 29 dicembre 2009

      Grazie Paolo, leggere quei commenti per fortuna ha solo distratto pochi lettori. Il problema E' e restera' il popolo palestinese che sta' vivendo di stenti, ma a quelli del popolo palestinese non glie ne frega proprio niente altrimenti non venivano a rompere sotto questa tua considerazione.Grazie ancora per quello che hai scritto, ci voleva questa bella riflessione di fine anno e speriamo che il prossimo vada un po' meglio per i palestinesi ciao M.

    1. Altrove 29 dicembre 2009

      Grazie a chi mi ha risposto: Probabilmente non mi sono spiegato bene, chiedo scusa. Per primo ripeto che non è importante se l'olocausto sia o non sia dimostrato, ma per chi si nasconde dietro ad esso e poi commette gli stessi orrori (che sia vero o no) esso esiste e come! Non so come spiegare meglio di così questo concetto, ma per chi volesse ci posso provare.
      Per Simulacres ecco la mia risposta: Pensa che ho letto il tuo commento e mi trovavo al 90% d'accordo con te. Quello che mi fa scattare è appunto il solito gioco dei numeri tra i crimini di stalin e di hitler. La mia critica non era volta tanto a lei, dato che ha argomentato la sua posizione, ma ad una dialettica che per troppo tempo mi sento di sopportare. Procedo per i punti che tu hai individuato (diamoci del tu, i formalismi non mi interessano):
      Credo di aver compreso le critiche che tu e altri muovete in relazione all'articolo e condivido il vostro fervore sul tema dell'olocausto. Secondo me, e potrei sbagliarmi, state fraintendendo. Tu mi replichi lo stesso e posso capirlo, ma mi chiedo se questo fervore sia pertinente nel criticare la tesi dell'articolo. Verità parziali significa che ne io ne lei sappiamo quale sia la verità dato che appunto esistono vinti e vincitori. Credo che entrambi critichiamo la politica israeliana per come si comporta in palestina e che condividiamo la nausea per sentirsi rispondere la parola Olocausto a qualsiasi "provocazione". Su questo niente da dire. Però se affermi che l'olocausto non è mai avvenuto devi convenire con me che se si utilizza una menzogna per legittimare una azione, posso benissimo prendere quella menzogna come paragone. Anche qui non so come spiegarmi meglio. Io mi pongo molte domande alle quali non sempre si è capaci di rispondere. Però non capisco esattamente cosa mi stai criticando dato che la pensiamo in modo molto simile. Non capisco bene nemmeno questa cosa del "contraddittorio" e dei "filmati pubblici" applicato al mio discorso. Se ti va di spiegarmi meglio sarò felice di darti una risposta adeguata. Concludo ribadendo la mia posizione di critica verso israele e verso chi, destra o sinistra, sponsorizza o peggio autorizza i crimini contro l'umanità che avvengono in palestina. Tutto il resto, secondo me, è fuori dalla trattazione dell' articolo... Col massimo rispetto, e chiedo scusa per chi si è sentito offeso...

    1. mikaela 29 dicembre 2009

      Quali sarebbereo le altre forme operative?

    1. BarnardP 29 dicembre 2009

      Devo tornare a chiarire, e spero per l'ultima volta, la mia posizione sull'Olocausto. Mi si è obiettato di perdere la mia criticità di fronte ad esso, di assomigliare a Travaglio in ciò, e si è detto che "un ipotetico reale valore di 350.000 morti ebrei renderebbe gli ebrei meno vittime". Si afferma in questi commenti che la ricerca storica sui numeri di morti nei campi di sterminio è decisiva. Decisiva? Ebrei meno vittime?
      Io sono esterrefatto. Proprio non so capire come qualunque essere umano dotato di un'anima possa trovare una differenza determinante nel fatto che 6 milioni di sterminati possano essere in realtà 'solo' 400.000. E' come trovare una differenza determinante nel fatto che vostra figlia sia stata sequestrata, torturata e stuprata per 90 giorni consecutivi invece che per 500 giorni; o nel fatto che un ring di pornopedofili abbia venduto 300 bambini rapiti alle loro famiglie invece che 2000. Ma vi rendete conto, voi da dietro questi pc, cosa significa strappare 400.000 esseri umani alle loro case, stroncare i loro affetti, e farli crepare di stenti, torture, malattie, lavoro a bastonate, umiliazioni inaudite, ricoperti di feci, divorati dalla fame e dalle zecche, sezionati vivi sui tavoli operatori, soffocati negli escrementi sui treni per bestie, ridotti a scheletri coi vermi nelle piaghe dell'ano, e questo senza uno straccio di una colpa al mondo se non quella di essere ebrei. Ma che differnza fa, Cristo, se sono morti così o nelle camere a gas? Ma non sarebbe un Olocausto questo? Ma li sapete contare 800.000 occhi disperati? 400.000 amori spezzati per l'eternità? Avete nella vostra casa uno straccio di persona cui volete bene? La potete, per favore, immaginare stanotte rapita e ridotta così? Vostra moglie, vostra sorella, vostro figlio, vostro padre.
      Potete dire che nel 1945, con anche gli ipotentici 400.000 morti straziati in quella maniera di inaudita scientificità sadica, aggiungendovi i ghetti, le persecuzioni e le leggi razziali, il mondo ebraico non avrebbe potuto egualmente reclamare uno status di vittima storica?
      Ma chi siete voi che sostenete queste posizioni? Immaginatevi in un'aula di tribunale ad affrontate i vostri omologhi morali che argomentano che vostra figlia, sopravvissuta a 90 giorni di stupri e oggi con 79 punti di sutura nella vagina, 47 punti nell'ano, con i legamenti dei polsi tranciati dai lacci, con i capezzoli ricostruiti dal chirurgo dopo essere stati spappolati, non può dopotutto reclamare il massimo dei danni perché in realtà non furono 500 giorni di sadismo come dapprima sostenuto, ma molti di meno! E dopotutto non le hanno estirpato l'utero, e il colon è ancora integro, e la si annovera fra le 70 vittime del maniaco, assai meno di quanto strillato dai giornali. Tutti punti fondamentali per stabilire l'entità del crimine, e per attribuire a vostra figlia la giusta percentuale di vittimismo, perché "il reale valore di 90 giorni di inferno la rende meno vittima". Dico bene? Voi che sprecate il mio e il tempo altrui ad argomentare logiche simili nella storia dell'Olocausto nazista siete malati nell'anima prima ancora che nel cervello.
      L'Olocausto c'è stato, e Olocausto fu, e ribadisco: chissenefrega dei distinguo sui numeri di una manica di folli che mi ispirano solo una forte nausea. Barnard

    1. myone 29 dicembre 2009



      E' questo modo di vedere e di dire e di fare, che si toglie il moschino e si ingoia il cammello, e si passa sopra al tutto disastrato e da disastrare ancora, perche' c'e' una colpa iniziale o remota, piu' da fumentare che nel suo vero, e si istituzionalizza il peggio, anziche' conprendere per un migliore.

    1. myone 29 dicembre 2009



      Tutto e' vero ma tutto e' falso, quello che ci si trova e' frutto di tante cose che poi stanno come gli iceberg nel mare della miseria, sia umana che demenziale di chi puo' e fa' comunque, perche' ha pianificato il problema, senza guardare il problema vero.

      Ma tutto e' vero, quando vuole essere la voce di chi voce non ha piu', e si vuole sempre tener alta la dignita' di guardare le cose verso la sua forma vera, quella della vita.

      E sebbene si parli della vita di chi possa avere torto o averne avuti, almeno gli debba il diritto dell' oggi, quando disarmato, se si potesse dire cosi, non avendone colpa quando lo era, e parlo dei civili, viene messo nell' impossibile della vita, da persone che si fregiano in virtu' di una ragione, il peggio del subito, passando da vittime a carnefici.

      NOn sempre le ragioni, continuando nell' illecito, rimangono ragioni, ma diventano veri e propri delitti contro l' umanita'.

      Ma anche li, si guarda alla minima colpa, per far pagare quella piu' grande e ai piu', quando la vera colpa del procedere, fa si che la tua colpa sia immensa.

      IO penso che le parole siano finite, sia d una parte che dall' altra, sia per la palestina, che per tanto altro.

      Quando l' uomo si schifera' del suo schifo, lascera' passare tutto, e pensera' veramente a quello che serve per sentirsi tale. Ne dubito, ma almeno pensiamolo.

      Una cosa vera c'e', ed e' sacrosanta; nessuno dice mai come stanno e come sono state le cose. E' questa la piu' grande codardia e prevalicazione.



      Israele quando ha dichiarato il suo stato lo ha fatto su terre loro e su insediamenti secolari. Che le conflittualita' ci siano state ancora di piu e' pari per i due contendenti, che la dichiarazione di guerra dei paesi arabi islamici, non sia mai finita in un trattato di pace, ha fatto pianificare israele a quello che vediamo fino ad oggi. Torto o ragione? Se sentiamo le due parti, i fini sono comuni, solo che uno e' piu' forte e puo', l' altro no. E la questione e' cieca fin dal suo nascere, e cosi rimane.



      L' ex iugoslavia, ne ha di senari da raccontare, ma alla fine, con l' indipendenza dei vari paesi e etnie, il cossovo rimaneva la regione che non aveva chiesto l' indipendenza, ma che legittimamente apparteneva alla serbia. Certo che di fatti e di porcherie le hanno fatte anche i cosovari, e la serbia non si e' presentata sul posto con l' autorita' civile come legittima governante del cossovo. E la serbia, non e' entrata in cosovo con elezioni o amministrazioni, ma ha cominciato a fare epurazione e a combattere. Siamo stati anni a vedere i cecchini a ogni telegiornale. In qualche modo si doveva finire. Se a farla finita sono stati chi poi se ne potevano impadronire alla melgio, questo e' affare del dopo.

      Per me dalema non poteva fare diversamente, e penso che sia stato il pensiero non solo di tutti gli italiani.


      Per quanto riguarda napolitano, nulla da dire. Ha svenduto la banca italiana, e non si fa' partecipe almeno dell' umanita' che si dovrebbe per un popolo. Volete che le cose cambino, quando i capi non solo non sono garanti di una costituzione, ma non danno nemmeno respiro e possibilita', a milioni di persone nel libano e nel mondo, di un riscatto e di un vivere normale.

      Gia', c'e' il male in mezzo, e questi civili hanno anche osannato al male quando era in azione.

      Quindi, tutti in lagher. Si potesse fare per tutti i rappresentanti e i politici e i poteri di questo mondo, sentenziarli a questo modo, perche' sia di fatto sia come concetto, di male ne hanno fatto e ne stanno facendo ancora, anche fosse solo a parole, dette e non dette.

    1. maristaurru 29 dicembre 2009

      Si so cosa è un infiltrato e so cosa sa fare un infiltrato e come deve agire un infiltrato. Non credo che per infiltrare la massoneria ci fosse necessità o utilità di intere logge rosse. E inoltre il mio modo di vedere è che certe lotte oltre che di potere, sono di affari, e immagino che se, con la caduta del muro certi equilibri , anche economici, son caduti... le lotte sotterranee, possono esser state accelerate provocando la rovina, un po' come un effetto domino sulla società italiana. Ed eccoci qui, come le api operose fanno aria con le ali per rinfrescare e pulire il favo, cos' i seguaci operosi, consapevoli e inconsapevoli, ronzano e rumoreggiano per coprire l'ultimo segreto, caduta la superiorità morale, e le altre mille favole.. restava una sinistra "pulita" dal peccato originale della appartenenza alla massoneria mascariata e distrutta dall'interno . Ma abbiate pazienza! E' ormai il segreto di pulcinella. Come se sul foglio ci fossero già scritti i numeretti, dall'1 via via, si traccia una linea, ed il quadro è tutto lì, qui, nei libri, nei fatti.. quei maledetti fatti che non si possono più agevolmente manipolare, nascondere, mascherare. E' ormai il segreto di pulcinella, ripeto , non lo vede chi non lo vuol vedere, ma saranno sempre meno quelli che chiuderanno gli occhi a comando.
      Ne parlo apertamente perchè so che lo sappiamo in tanti e davvero non capisco questa ostinazione di alcuni di continuare a fare gli ultimi giapponesi. Mi fanno tenerezza ormai.

    1. lucamartinelli 29 dicembre 2009

      gentile signora, Lei sa cosa è un infiltrato, vero?

    1. Simulacres 29 dicembre 2009

      Caro Paolo, il virus della credulità (da te solitamente osteggiato) sull'Olocausto ha infettato anche te, t'ha accecato, reso miope e temerario come la banda dei politici, quella dei preti, i maggiolini e le farfalle!



      n.b. il revisionismo non significa negazione, bensì la ricerca della Giustizia per l'affermazione e la celebrazione di verità Inconfutabili.


      Cordialmente.

    1. maristaurru 29 dicembre 2009

      esatto, ben detto, e visto che la storia di Italia degli ultimi decenni è storia di lotte feroci fra logge massoniche di diverso rito e indirizzo politico, io non mi meraviglierei che in realtà gran parte dei danni che stiamo subendo non venga proprio da personaggi, pericolosissimi, di logge sinistre, in una ferocissima lotta di potere in seno alla massoneria e siccome anche come Massoni mi sa che certe abitudini restano.. capisco il come ed il perchè della profonda e distruttrice crisi della massoneria italiana.

    1. maristaurru 29 dicembre 2009

      Si può essere Massoni e Comunisti. Non è vero che i Massoni non sono mai comunisti, non capisco come sia nata questa favola.
      Non è quindi vero che d'Alema sia un fulgido esempio di finto Comunista, è un Comunista che ora creca disperatamente di tingersi da socialista credo, ma son fatti suoi alla fine. Ma sta favola che da una parte ci sono i comunisti o comunque i loro eredi che , possono aver sbagliato, ma non sono infernali massoni... non si sopporta più, mi spiace , ma basta di prendere in giro la gente!

      Io da povera sora peppa coltiva rose e rape, la so diversa la storia dei rapporti fra comunisti e massoni, in grandissime linee: in effetti prima del 1922 era possibile i comunisti in Russia potevano benissimo essere massoni, poi a Mosca con il congresso della terza internazionale il divieto fu posto per beghe con i massoni francesi, molti dei quali erano comunisti . Basta un piccolo approfondimento e un libro di storia vero , non purgato ad uso di scuole e simili amenità.

      In Italia nell giovane PCI, si adeguarono, ma non erano contenti affatto visto che diversi comunisti Italiani erano massoni, persino Togliatti sapeva bene, e se ne infischiava, che Bruno Sonnino suo stretto collaboratore, iscritto al PCI era iscritto alla Massoneria , di esempi ce ne è in abbondanza..

      Oggi i nel PD ovviamente ci sono Massoni, alcuni siedono in Parlamento, e probabilmente in altri partiti di area sinistra ci sono massoni .. una ragnatela. Di modo che molte cose cui date spiegazioni fantasiose, che si finge di non capire, in realtà si spiegano benissimo con lotte e sgambetti fra massoni. Punto. Se credete a quello che scrivete, beh fate tenerezza. Gran parte delle lotte politico economiche in questo Paese sono lotte di massoneria e Pci e partiti da lui generati e satelliti.. sono ricchi di massoni. Mi meraviglio che blogger che non si occupano di rose e salsine… se lo debbano fare raccontare da Marista !!

      Basta co ste ragnatele e la muffa.. vi seguono in questa rappresentazione teatrale del passato solo 4o5 ragazzi che ancora vi credono.. forse, ma per quanto?

    1. Erwin 29 dicembre 2009

      Per tagliare la testa al toro!_____Invece di piangere (umanamente corretto) le vittime palestinesi...SI PROCESSI la dirigenza palestinese, che da perfetti IDIOTI permettono l'INUTILE lancio di petardi,per OMICIDIO GENERALIZATO della popolazione palestinese!!!____Solo dei CRIMINALI possono acconsentire a quella pratica SUICIDA che serve solo ai sionisti per giustificare le loro "rappresaglie" ed ai DIRIGENTI palestinesi a far vedere che "fanno"!!!_____Ciò è criminale,CRIMINOGENO!______Esistono altre forme operative.

    1. Simulacres 29 dicembre 2009

      E' la stessa domanda che mi vien da rivolgerle, ovvero: E' davvero sicuro d'aver letto l'articolo, se sì, l'ha capito? e i commenti cui Lei implicitamente volge critica, li ha colti davvero? in tal caso sii più esplicito.



      Lei dice "... verità parziali." che significa?

      la dissonanza - eufemismo... - è che l'una (l'arma del vittimismo olocaustico) è basata su una verità assoluta ma mai provata. - e guai a provarci!!! - ovvero dogmatiche costruite appositamente per infinocchiare quella parte di umanità (quasi tutta) che è essenzialmente pusillanime; l'altra invece (genocidio palestinese) E' sotto gli occhi di tutti! PARZIALE???? COERENZA???


      Lei continua ".... Non voglio offendere nessuno, ma se si continua così si comincia a dire che quelli erano i buoni e quelli erano i cattivi. " ecc. ecc.


      Lei, immagino, non se l'è mai posta questa domanda vero? Bene Io si!
      e glielo assicuro, non per partito presso, non ne ho, come non ho ideologie.
      Odio! sia gli uni che le altre! anzi, dirò di più: mi fanno schifo!!!

      Lei ha mai assistito a una qualche sorta di contraddittorio, e non dico imparziale, di vincitori e vinti o se ne è a conoscenza, se esiste un qualche filmato "publico!" da qualche parte?
      E... potrei continuare all'infinito.



      Quanto poi al sinistrismo e al destrismo credo d'aver sopra risposto sufficientemente.


      saluti.




      ps. "L'uomo di spirito vede lontano nell'imensità dei possibili..."


    1. Rossa_primavera 29 dicembre 2009

      Il solito ripetitivo Barnard:assomoglia sempre piu' ad un amante tradito,rancoroso e piccato verso l'establishment,reo di averlo cacciato,secondo lui,dalla Rai.Nonostante abbia in sostanza ragione,si abbandona a gravi insulti ad personam che superano ampiamente il confine della rilevanza penale:si potevano dire le stesse cose con un pizzico in piu' di eleganza.Gli insulti gratuiti non rafforzano un'opinione,anzi magari le tolgono quella dignita' che altrimenti avrebbe.

    1. Rossa_primavera 29 dicembre 2009

      Parole veramente sante le tue Erwin,non si poteva scrivere di meglio:quoto al cento per cento.

    1. oldhunter 29 dicembre 2009

      Caro Paolo, stimo la tua intelligenza, il coraggio e la franca schiettezza degna di altri tempi. Apprezzo in particolare l’audacia nell’andare contro uno dei miti intoccabili del Sistema di fronte a cui si inginocchiano capi di stato e di chiesa: il Sionismo. Ma quando si parla di olocausto hai reazioni irrazionali simili a quelle di Travaglio quando gli si tocca Israele. Su questo argomento diventi, come lui, uomo di parte smentendo lo spirito di ricerca della verità che ti ha sempre contraddistinto. Davvero uno strano e contraddittorio comportamento!
      Per questo, non me ne volere.

    1. lucamartinelli 29 dicembre 2009

      non si puo' dire che l'argomento non sia interessante. l'articolo offre molti spunti e infatti molti sono i commenti. non voglio aggiungere nulla a quanto gia' detto. Solo vorrei capire se Barnard ha compreso il giro del fumo, almeno in rapporto al mio punto di vista. Caro Paolo, il sottoscritto è rimasto colpito da quanto dici di Napolitano. sono d'accordo con te ma dico che è anche peggio. gli inganni sono una necessita' in una finta democrazia come la nostra, servono ad ottenere il consenso; fin qui credo siamo tutti d'accordo. Il bello viene quando qualche sospetto nasce anche a proposito delle appartenenze. il sospetto nasce esclusivamente dall'osservazione dei comportamenti. vengo al dunque: Napolitano passa come militante quasi della prima ora del defunto P.C.I. ora è presidente della Repubblica e questo è gia' strano: da quando i padroni mettono un nemico storico in quella carica? di solito si mettono gli amici. vi sembra banale? vedremo dopo. andiamo avanti. come presidente della Repubblica Napolitano ha solo un compito importante: difendere la Costituzione. ebbene il 16 dicembre 2006 Napolitano ha firmato il decreto presidenziale che riconsce a Bankitalia il suo carattere privato, di fatto tradendo la costituzione che assegna tutte le sovranita' al popolo compresa la sovranita' monetaria. ancora, l'anno dopo, in occasione della festa delle forze armate pronuncio' un discorso che inneggiava al Nuovo Ordine Mondiale, che piu' che di comunista puzza di massoneria. allora ricordo che il suo mentore politico Giovanni Amendola, padre del piu' noto Giorgio, era massone. al tempo della guerra fredda, quando nessun dirigente comunista poteva recarsi negli States, lui andava e veniva a suo piacimento con visto aperto. capito il giochino? caro Barnard, Napolitano non è ignorante: è dei loro!!!! per quanto riguarda D'Alema non occorrono molte parole: basta ricordare che a mandare i bombardieri a macellare la Jugoslavia partendo da Aviano è stato lui. altro fulgido esempio di finto comunista.

    1. totonno 29 dicembre 2009

      Napolitano, D'Alema, Travaglio, kippa Fini, ecc. ecc. sono servi dei sionisti e del sionismo , quindi non possono far altro che sostenere i loro padroni , e rispondere agli ordini. L'occasione per manifestare il nostro schifo e disappunto verso il quarto reich , è il 29 Gennaio giorno della memoria , il giorno giusto per ricordare le vittime palestinesi, e non solo, che i cari sionisti hanno sparso per il mondo in questi ultimi 60 anni.

    1. TheMissingNarrative1 29 dicembre 2009

      "Dedicato ai morti di Gaza del dicembre 2008, gennaio 2009" Thank you Barnardhttp://www.youtube.com/watch?v=h7r4ECQqEds

    1. francesco67 29 dicembre 2009

      La mia ammirazione per te, Paolo Barnard, è molto grande, però sono d'accordo con Erwin. 6 milioni di morti sono "L'OLOCAUSTO", ridurre la sua portata fino al suo ipotetico reale valore (350.000?) renderebbe gli ebrei meno vittime e nell'immaginario collettivo finirebbero per non essere più giustificati del loro genocidio.

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