GIORGIO NAPOLITANO, MASSIMO D’ALEMA: TAPPETO ROSSO AL NAZISMO SIONISTA DI GAZA

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003




- Dedicato ai morti di Gaza del dicembre 2008, gennaio 2009.


DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

“Il Nazismo ha distrutto il giudaismo fisicamente, il Sionismo l’ha distrutto spiritualmente”, Leibele Weisfisch, Rabbino, 1992

Giorgio Napolitano è un ignorante complice morale di crimini contro l’umanità in Palestina. Massimo D’Alema è un consapevole complice diretto di crimini contro l’umanità in Palestina. L’occupazione israeliana dei territori palestinesi è un insulto permanente a sei milioni di morti nei campi di sterminio nazisti.

L’organizzazione umanitaria americana The Middle East Children Alliance ha completato di recente un sopralluogo a Gaza, colpita nel dicembre del 2008 dal peggiore atto di terrorismo indiscriminato compiuto da Israele su quelle terre dal 1948, e ha intervistato decine di bambini palestinesi chiedendogli quali erano i loro bisogni più urgenti. La risposta della maggioranza di quei bimbi è stata questa: “Poter bere un bicchier d’acqua la mattina”. Gaza è una prigione a cielo aperto dove nessuno può entrare o uscire, dove Israele non permette l’importazione di gas per cucinare, di acqua da bere, di farmaci salvavita, di cemento per ricostruire ciò che ha distrutto, di matite, di lenticchie, di quaderni, di cloro per disinfettare acquedotti e fogne, e dove l’esercito dei neonazisti ebrei israeliani spara ai contadini che raccolgono la bietola per non morire di fame, o ai pescatori che osano uscire nel loro mare per non morire di stenti. Gaza è oggi l’unica camera di tortura sperimentale a cielo aperto del mondo, l’unica istanza al mondo dove uno Stato Canaglia, Israele, sperimenta un sadismo etnico scientifico con l’appoggio pieno di ogni democrazia moderna che si conosca. Il Darfur, Ace, il Tibet, la Birmania, la Korea del Nord e altri orrori simili sono pienamente riconosciuti come tali e sanzionati come tali dai Paesi cosiddetti civili. Non la Palestina, dove da almeno 60 anni una banda di criminali assassini e terroristi che rispondono al nome di Movimento Sionista può permettersi qualunque atrocità per due motivi: perché Israele è oggi la più grande base militare americana del mondo e perché Adolf Hitler ha sterminato sei milioni di ebrei con la nostra complicità durante la seconda guerra mondiale. Motivi per cui Obama sta zitto e per cui l’Europa non osa profferire parola.

Il Movimento Sionista di Theodor Herzl, Israel Zangwill, Vladimir Jabotinski, Chaim Weizman, Leo Motzkin, David Eder, Golda Meir, Moshe Dayan, Ben Gurion, Menachem Begin, Yitzhak Rabin, Ariel Sharon, Ehud Olmert, Tzipi Livni, Ehud Barak, Benjamin Netanyahu (e altri) è una organizzazione criminale il cui unico posto nella Storia è dietro le sbarre della gabbia del Tribunale Penale Internazionale o di una nuova Norimberga. Essi hanno non solo martoriato oltre ogni limite il popolo palestinese, ma non si sono fatti scrupolo in 60 anni di storia d’Israele di mandare al macello fisicamente e psicologicamente gli ebrei stessi, loro concittadini, pur di perseguire il loro piano originario: la pulizia etnica di tutta la Palestina biblica. Hanno rigettato e distrutto ogni singola offerta di pace, hanno raccontato menzogne con una sistematicità diabolica, e hanno consciamente replicato nei Territori Occupati le tecniche di tormento razzista del Terzo Reich. Oggi, questa congrega di assassini corrotti, sta invece ritta sui tappeti rossi degli ignoranti negazionisti come Giorgio Napolitano, che non molto tempo fa ha dichiarato di aver “denunciato l’antisionismo come travestimento dell’antisemitismo. C’è chi – non avendo nel mondo di oggi il coraggio di dichiararsi antisemita – assume come bersaglio il sionismo, con esso identificando una presunta volontà di dominio”. Presunta, dice il Presidente. Ecco cosa lasciò scritto un suo omologo israeliano, Ben Gurion, padre di Israele, nel 1948: “C’è bisogno di una reazione brutale. Dobbiamo essere precisi su coloro che colpiamo. Se accusiamo una famiglia (palestinese), dobbiamo fargli male senza pietà, donne e bambini inclusi… Non vi è alcun bisogno di distinguere fra colpevoli e innocenti”. Ed ecco, Napolitano, come commentò quelle parole il più insigne letterato ebreo israeliano del XX secolo, Yizhar Smilansky “Ci facciamo ingannare di fronte all’evidenza, e ci uniamo subito al grande e comune mucchio dei bugiardi – composto da ignoranza, apatia opportunista e semplice svergognato egoismo – e scartiamo una grande verità per la furba scrollata di spalle di un criminale inveterato (Ben Gurion).”

La stessa congrega sionista criminale pretendeva nel 2006, e otteneva, dal governo di centrosinistra italiano di Romano Prodi e dal suo Ministro degli Esteri Massimo D’Alema l’adesione incondizionata al crimine internazionalmente riconosciuto di ‘punizione collettiva’ dell’intero popolo palestinese, colpevole di aver aderito alla democrazia ma di aver votato a maggioranza il partito ‘sbagliato’. Quello sgradito a Washington. Massimo D’Alema ha portato me e voi sulle soglie della camera di tortura a cielo aperto di Gaza a chiudere i portoni di accesso dei beni di sopravvivenza essenziali e a contemplare un milione e mezzo di innocenti che si contorcono in una “vita da cani” (Moshe Dayan, 1967), ammassati nel 5% di quella che era la loro legittima terra, senza diritti, lasciati morire di parto ai posti di blocco, di malattie banali, costretti a nutrirsi di rifiuti, e sottoposti a un accanimento sadico da parte di Israele che Mary Robinson, Alto Commissario per i Diritti Umani dell’ONU, ha definito nel 2007 “la distruzione di una civiltà”, opinione confermata fra gli altri dalle parole dell’ex ministro inglese per gli Affari Internazionali Clare Short, che in una audizione alla Camera dei Comuni dello stesso anno ha parlato di “un sistema di Apartheid, annessioni brutali, e creazioni di ghetti”. Tutto questo mentre nei salotti italiani personaggi della bassezza morale di Marco Travaglio, Massimo Teodori, Gad Lerner o Furio Colombo pontificavano sulla brutalità dei negri palestinesi, fra un’apparizione tv e l’altra, e mentre finivano il carpaccetto all’aceto balsamico nel ristorante di mamma RAI.

Le prove documentali di quanto ho appena scritto si trovano pubblicate già da tempo nei miei lavori, e sono di fonte unicamente ebraica o occidentale. Vi trovate le smentite a tutte le menzogne sioniste su Hamas, sul terrorismo, su chi massacra chi in Medioriente, su ciò che vi raccontano i Tg italiani. Ma basterebbe il candore agghiacciante dell’ex Capo di Stato Maggiore d’Israele Mordechai Gur, che nei resoconti dell’analista militare israeliano Ze’ev Schiff ammise senza patema alcuno che il suo esercito per 30 anni aveva colpito una popolazione civile che viveva in villaggi, colpito civili di proposito e coscientemente “perché se lo meritano”, e anche in assenza di alcuna minaccia armata. Avrebbe dovuto bastare, sessanta anni fa, il grido angosciato di Albert Einstein e di Hannah Arendt, i quali denunciarono le venature “naziste e fasciste” nei partiti dei padri fondatori di Israele. E dovrebbe bastare a chiunque non sia della pasta di Giorgio Napolitano, Massimo D’Alema o Marco Travaglio il filmato che un eroe moderno come Vittorio Arrigoni ha realizzato, e che sta mostrando a sparute platee italiane ahimè, dove compare tutto l’orrore del sadismo israeliano senza veli: due contadini di Gaza, padre e figlio emaciati, armati di un carretto ottocentesco tentano di raccogliere a mano delle bietole in un campo di loro proprietà; è la loro sopravvivenza, i loro volti sono contorti dalla disperazione, ma gli uomini “dell’esercito più moral
e del mondo” (Barak), i discendenti dei sei milioni di morti dell’Olocausto, li prendono a fucilate indiscriminatamente, un tiro al piccione con l’agonia altrui. I disgraziati si gettano a terra, salvati solo dalla presenza dei giovani occidentali dell’International Solidarity Movement, che con un coraggio indefinibile fanno da scudi umani alle pallottole. Ma si faccia attenzione: quel tiro al bersaglio diretto a chi tenta di non morire di fame non è fatto per casuale brutalità; è politica dettata da Tel Aviv per portare a compimento i dettami dell’abietto Moshe Dayan che nel 1967 disse: “Voi palestinesi continuerete a vivere come cani, chi vuole può andarsene. Chiunque si avvicini al Movimento Sionista con una morale non è un Sionista”. La scena filmata da Arrigoni torce le budella, strozza la gola di chiunque abbia mai amato un padre o un fratello nella vita, e richiama a pieno titolo le parole di Hannah Arendt: ‘La Banalità del Male’. Accade ogni giorno a Gaza, mentre noi siamo qui. E allora.

Non indignatevi, che siate maledetti se lo fate. Fate altro: informatevi e raccontate al mondo che la crudeltà nazista non è morta, che oggi vive e che si chiama Sionismo, occupazione della Palestina, e che rappresenta l’unico esempio al mondo di orrore etnico pienamente accettato e sostenuto da ogni democrazia moderna. Roma, il Quirinale e tutti noi in prima fila.

“Il quadro che emerge è di un Israele che selvaggiamente infligge ogni possibile orrore di morte e di angoscia sulle popolazioni civili, in una atmosfera che ci ricorda regimi che né io né il signor Begin oseremmo citare per nome”. (parole dell’ex ambasciatore israeliano all’ONU Abba Eban. Fonte: il quotidiano israeliano Jerusalem Post)

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=164
29.12.2009

Commenti (108)

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    1. cesare52 2 gennaio 2010

      @Nicus. E continua a non rispondere. E fa pure l'offeso. Lei.

    1. nicus 2 gennaio 2010

      grazie, cesare52.

      magari con questo scambio è la volta buona che mi convinco a non aspettarmi ragionevolezza e coerenza da parte di chiunque.

    1. cesare52 1 gennaio 2010

      @nicus. Siamo alla commedia dell'arte. Ho a lungo argomentato, citando le frasi, anzi l'incipit sciagurato di questo articolo di PBarnard che ripeto :"Giorgio Napolitano è un ignorante, ed è complice morale di crimini contro l'umanità in Palestina..."Sono partito da questa "sobria" dichiarazione di PBarnard, un attacco inusitato ed immotivato contro il Capo dello Stato con motivazioni che chiamarle pretestuose è già troppo, fumo nientaltro che fumo, e senza considerare l'uomo Giorgio Napolitano, il suo partito, l'ex PCI da sempre come Napolitano a favore dei palestinesi con una solidarietà pratica, e senza l'aiuto determinante non sarebbe nata l'olp, non sarebbe esistita e rappresentata la causa palestinese in tute le istituzioni internazionali. Giorgio Napolitano è stato uno dei più appassionati in tutto questo. Si chieda a qualche dirigente palestinese, per esempio a Roma, di qualsiasi fazione cosa pensa di questo articolo. Un consiglio prima prenoti dal dentista. Ho rilevato l'ovvio: dare dell'ignorante e del complice seppure morale di crimini contro l'umanità al Presidente della repubblica, di qualsiasi repubblic, non sarà senza coseguenze, tra parentesi è particolarmente atroce dirlo di Giorgio Napolitano perchè non è vero. Lei ha nulla da eccepire su qusto mio ragionamento? Neanche lo prende in considerazione. Da questo orecchio non ci sente. Mi risponde con un trucchetto. Parte da una frase che non ho detto, la smentisce e si dispiace. Io mi dolgo dell'incipit ma lei da questo orecchio non ci vuol sentire. Mi ricorda la seguente barzelletta:" Un incrocio. Una macchina che tampona l'altra. Scendono i guidatori. Quello tamponato si duole :"Ma tu guardo che danno. Ma non l'hai visti gli stop? E la distanza di sicurezza? Ma tu guarda questo! Ma chi ti ha dato la patente? Ma tu guarda questo individuo!" Al che il tamponatore che fino ad allora era rimasto zitto si getta sul tamponato al grido :"Aho, io ti querelo. Tu a me individuo non me lo dici!" Ecco leggendo il suo post mi è venuta prepotentemente in mente questa vecchia barzelletta. Ecco perchè dico che siamo alla commedia dell'arte. lei fa il sordo per non pagare il conto. E con questo chiudo. Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.

    1. nicus 1 gennaio 2010

      il fatto che lei dalla frase "ciò che penso di lui è saldamente ancorato a quello che scrive e a come agisce", che peraltro potrebbe essere estesa a qualunque persona io abbia incontrato in vita mia, riesca a ricavare un "tifo a priori" la dice più lunga sulla sua capacità di giudizio e di onestà intellettuale che sul mio presunto rapporto con Barnard.

      quanto alle frasi incriminate, l'idea che un giornalista esprima un giudizio, per quanto duro e definitivo, su un uomo politico non desta in me alcuno scalpore.

      forse questa epoca di giornalismo in sordina l'ha abituata un po' male. ci rifletta.

    1. cesare52 1 gennaio 2010

      @nicus. Purtroppo non ho il dono della fede ma rispetto i credenti come deve essere lei. Lei però rispetti i laici come me, che hanno bisogno di ragionamenti più di rosari e messe cantate. Fccio un eempio di ragionamento: se prima dell'annuale messaggio del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, messaggio che tutti sanno la data in cui si svolgerà io trovo scritto su un sito che " Giorgio Napolitano è un ignorante e complice morale di crimini contro l'umanità in Palestina" io rifletto sull'anticipo di qualocosa che si aspetta, sul simbolo, cioè sulla rilevanza del bersaglio scelto che amplifica quindi anche l'attenzione che ne deriva al mio attacco e sul fatto che il bersaglio, il Capo dello Stato, non ha nessuna capacità operativa, è una carica di rappresentanza, simbolica, e soprattutto non è successo niente che lo coinvolga, che giustifichi il mio attacco. Si gioca tutto sui simboli, non c'è nessuna notizia da censurare od approvare. Il mio attacco, inusitato perchè si parla di "crimini contro l'umanità in Palestina"" da attribuire al Capo dello Stato che anche se volesse compierli non potrebbe mancandogli qualsiasi operatività, è la notizia. Il bersaglio, il Capo dello Stato, è la possibilità che la non-notizia faccia clamore, insomma che il nulla pretestuoso rimbalzi e faccia audience. Ed io sia sulla bocca di tutti, pro e contro non importa, basta che si parli di me. E' lo schema di tutti gli articoli di qualcuno. Il risultato ? IO, IO, IO, IO, IO. Una paranoia che ame fa senso. Nella fattispecie però forse qualcuno ha esagerato. Apostrofare con "ignorante" e "crimini contro l'umanità" il capo dello Stato" non passera indenne. Sono diverse volte che le faccio quta inoppugnabile considerazione ma lei da questo orecchio non ci sente. Non ci vuole sentire. E già questo è un ragionamento e lei mi risponde con il culto della personalità. Lei mi parla, a sproposito, di pedinamento, lati oscuri, di entropia etc etc ed evade il mio ragionamento. Per il resto: A me risulta che lei interviene solo a supporto degli articoli di "colui" non c'è niente di male, io mi auguro in futuro che lei intevenga anche su altro e con qualche argomento che non sia "è una brava persona, lo dico io", insomma mi piacerebbe qualche argomento diverso dal tifo a priori.

    1. nicus 1 gennaio 2010

      mi scuso con gli utenti per lo spazio rubato alla discussione, questo è un messaggio per cesare52, al quale sento il bisogno di rispondere poiché non è la prima volta che mi si accusa di essere un fake:



      grazie per i complimenti, sono felice anch'io di intervenire ogni tanto su CDC (questa non è la prima né l'unica volta, si documenti meglio), e in genere mi riservo di farlo su argomenti che conosco. spero che questo non la disturbi.

      da quando frequento questo sito, l'unica cosa che mi ha fatto sentire a disagio è stato leggere insulti di varia natura all'indirizzo di qualcuno. so che questa pratica non nasce con CDC, ma trovo deludente che anche un posto come questo diventi teatro di così tristi spettacoli.

      vede, frequento internet da diversi anni, e so bene che appena arriva da qualche parte un personaggio carismatico, i poveri di spirito sentono il bisogno di fare qualunque cosa pur di non lasciarlo emergere, come cercarne i lati oscuri dietro a presunti complotti, moltiplicazioni di nick, organizzare pedinamenti informatici di chi non gli si oppone... ma l'unico risultato netto è un aumento di entropia (e, spesso, magre figure).



      detto questo, non sono l'avvocato di nessuno, né aspiro a diventarlo, ma posso assicurarle che non sarà riferendomi pruriginosi scambi di opinioni con non meglio identificati "giornalisti" che riuscirà a stuzzicarmi o a mettere in crisi la mia opinione su Barnard, dal momento che ciò che penso di lui è saldamente ancorato a quello che scrive e a come agisce.

      saluti

    1. cesare52 1 gennaio 2010

      @PBarnard. Dopo l'articolo contro i negazionisti è ritornato quello di sempre. Lei deve avere due personalità. Come dire dottor Jekill e mister Hide. Primo io non sono anonimo : mi chiamo cesare prudente e la mia e-mail è [email protected], sarà la decima volta che pubblicamente la scrivo su CDC, quindi se si vuol querelare , non saprei su che, io sono qui. Lei mi scriva ed io le darò anche la residenza e l'indirizzo. Secondo :Mi ha particolarmente divertito la sua dichiarazione : "porti le prove di quello che afferma, se no si tolga di mezzo, perchè CDC coi suoi utenti faticano a trascinarsi dietro tipi del suo livello". E lo dice proprio lei che apre questo post con il seguente sobrio incipit "Giorgio Napolitano è un ignorante ed è responsabile morale di crimini contro l'umanità in Palestina" . E lei dice a me "porti le prove , se no si tolga di mezzo..." Oltre alla spudorataggine lei crede che queste sue "sobrie" dichiarazioni indirizzate al Capo dello Stato passeranno "lisce" per CDC e la sua comunità? E quindi proprio lei ha il coraggio di dire "perchè CDC coi suoi utenti faticano a trascinarsi dietro tipi del suo livello"? Ma lei scrive con uno specchio davanti? Ha mai sentito parlare di disturbi dela personalità o personalità doppie? Vuole provare a ricongiungere i due PBarnard, quello attuale, particolarmente spocchioso con quello dell'articolo contro i negazionisti? Se al momento avverte qualche disturbo non si preoccupi ma consulti uno psicologo. Ma soprattutto non provi ad intimidirmi. E siccome io sono una persona adulta non ritiro il plauso che in altra parte le ho manifestato. Non è colpamia se lei è così isolato ma forse del suo caratter che anche qui ha manifestato.

    1. BarnardP 1 gennaio 2010

      Ma lo sa, signor anonimo cesare52, che lei è un bugiardo? Porti le prove di quello che afferma, se no si tolga di mezzo, perché CDC coi suoi utenti faticano a trascinarsi dietro tipi del suo livello. B.

    1. maristaurru 1 gennaio 2010

      caspita, mi sto documentando su questo erwin, nel senso che mi sto leggendo quel che scrive qui. Incredibile ed io avevo avuto l'impressione che il suo tarlo fosse la "libertà di espressione" argomento condivisibile da chiunque e se mai da approfondire.. e che ti scopro? Vado sempre troppo d corsa.

    1. Erwin 1 gennaio 2010

      Il solo fatto che sia tornata pesando 32 Kg significa che gli inabili al lavoro(ed una persona di 32 kg è inabile al lavoro) NON venivano sistematicamente gasati!Ma a noi raccontano il contrario! Concorda?La sua signora è la prova lampante della falsità che ci è stata propinata.

    1. cesare52 31 dicembre 2009

      @erwin supero il ribrezzo che lei sempre mi da quando scrive :levi, primo-ebreo. In minuscolo il nome e cognome seguito dalla parola "ebreo" usata come disprezzo. Per ringraziarla. Ho degli amici che dicono: "ma destra e sinistra, sono nozioni antiquate. Il fascismo non c'è più tantomeno il nazismo" I suoi post, fatti leggere, mi hanno dato tante soddisfazioni retoriche. E cene. Lei non è interessato a ricalibrare la Storia, magari utilizzando tecniche compreso il computer e la rete e tutte le moderne conoscenze per precisare meglio, focalizzare, ricuperare documenti e quantaltro. Riaggiornare insomma. Lei, abbia il coraggio di ammetterlo, e me lo aspetto da un avversario, io direi nemico che abbia rispetto di se stesso e quindi del nemico, è un nazista, neanche neo. E' arrivato in ritardo ma si sente del terzo reich, magari un SS redivivo. Ha un interesse ideologico a negare l'olocausto perchè in realtà il suo vero interesse è la possibilità in questa confusione di riproporre le tesi sociali economiche e politiche del terzo reich. Non si dispiaccia se io prendendo esempio da lei nel caso di levi, primo:ebreo , scrivo terzo reich in minuscolo. Quello che mi chiedo : ma perchè si maschera da storico qjuando lei è un nazista che lotta per riabilitare il buon nome delle SS, del terzo reich e chissà con il tempo anche hitler, adolf:nazista? Abbia il coraggio delle sue opinioni e si dichiari palesemente. Per "Se questo è un uomo" di levi, primo :ebreo, per sbugiardarla e dimostrare quanto sia capziosa e deformante la sua citazione: tre righe in un volume di 183 pagine, beh basterebbe leggere l'inizio della pagina e la sua fine. Lei falsifica, ma è il suo mestiere e la sua vocazione. Debbo dire che sono ammirato. Lei è un bugiardo così abile da rasentare il genio. Ed ha un grande coraggio: far passare Primo Levi (io lo scrivo maiuscolo) come un "testimonial" di Monowitz, succursale di Aushwitz. Lui stesso sarebbe un testimone di quanto si stava bene, eppoi c'era una piscina. C'è un piccolo particolare chi lo ha affermato è stato condannato a 3 anni perchè ciò è stato giudicato falso con sentenza passata in giudicato, la stiamo traducendo e prima o poi la produrremo a tutti, da un tribunale che evidentemente non ha creduto alla sua versione anzi la giudicata falsa. La sua versione? manco per il sogno Lei spaccia notizie che non sono sue ma di gente, mi è diffficile usare questa parola, che sta scontando pene o le ha scontate perche ha dei tribunali le hanno considerate false e diffamatorie. Il problema è che in Italia si fa difficoltà ad applicare le leggi che non siano a favore di Berlusconi. E lei può campae a die cose che in altra parte la farbbero arrestare. Personalmente ci sto lavorando. Mettere in piedi un coordinamento tra le varie associazioi per far applicare le leggi contro chi nega l'olocausto anche telematicamente. Coinvolgendo trasversalmente anche deputati e senatori anche di una destra pulita che ha condannato le leggi raziali. I primi contatti sono stati molto positivi. Con il tempo e con il lavoro si riuscirà a ricacciarle in gola a lei ed a quelli come lei gli insulti contro l'olocausto. Sto meditando di chiamare questa proposta di legge: levi,primo:ebreo. Grazie per il suggerimento

    1. cesare52 31 dicembre 2009

      @nicus. Mi ero dimenticato di complimentarmi per la sua decisione di essere su CDC. Questo è il suo prima ed unica volta che interviene su CDC. Prima di , mi passi l'espressione, "fare il tifo per PBarnard" e spiegarmi quale stimato professionista è, infatti lei non era mai intervenuto. Bene spero che non sia l'ultima e non si limiti, come sempre nei post di costui, ad intervenire solo per fare la claque a PBarnard. Lo sa che c'è una espressione che definisce questa moda che scatta, sarà un caso, solo nei post del Sig. PBarard? Si dice: " lo sbarco delle truppe cammellate"

    1. cesare52 31 dicembre 2009

      @nicus. Bene, apprendo che chiamare il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano :"ignorante e complice di crimini contro l'umanita in Palestina..." a lei non importa. Lei interviene per spiegarmi che siamo difronte ad uno stimato professionista. Mica ad uno fuori da tutto il giornalismo che conta, cacciato a calci nel sedere da Report, che anticipa il Presidente Napolitano nel suo atteso messaggio di fine anno per innescare con degli insulti "ignorante e complice morale di crimini contro l'umanità" un caso a cui Cdc se censura ,come la netiquette qui a lato, che lei finge di non vedere, imporrebbe, lo stesso PBarnard griderebbe alla censura, se CDC fa finta di niente ci penseranno gli organi ufficiali, certo non crederà che dare dell'ignorante e complice di delitti contro l'umanità al presidente della repubblica passi indenne. Chi pagherà per la mania di mettersi in mostra, visto che tutti lo ignorano e d è costretto a scrivere per 50 persone e molti sono nick doppi se non tripli,? Pagherà la comunità di CDC e chi gli ha incautamento dato spazio e magari ha elaborato la netiquette qui accanto. Lei un simile comportamento lo definisce da "stimato profeswswionista. Stimato da chi? Lo sa come è chiamato nella comunità giornalista? "quello con gli occhi da invasato" "Il pazzo" "Cavallo pazzo". La domanda più frequente quando, raramente, per farsi due risate lo si nomina è " Ma ha intasato anche la tua di casella e-mail con i dossier con preghiera di pubblicare contro Travaglio, Gabbanelli, Santoro? Si? Guarda io ho dovuto cambiarla, e mica ti scrive poco. Un kilometro alla volta! Povero cavallo pazzo". Bene lei si tenga il suo personaggio e per favore nion si umili con queste marchette.

    1. cesare52 31 dicembre 2009

      Contenta lei.

    1. Nellibus1985 31 dicembre 2009

      La signora Liliana Segre l'ha accudita un mio parente. Pesava 32 kg ed era appena scappata da Treblinka, ha raccontato cosa le accadde. Però secondo qualcuno si è inventata tutto. Accade anche questo, in questo mondo "democratico".

    1. Altrove 31 dicembre 2009

      Grazie, simulacres, adesso ho capito molto meglio e tenterò di chiarirti cio' che intendo: Sulla "leggerezza" di barnard nel trattare l'articolo ti rispondo in due parti. 1)Non è esattamente lui che fa i paragoni "olocaustici", ma le persone che lui cita (einstein, eban, ecc..) che essendo ebree criticano di "nazismo" il loro pari in israele. Non credo che se si vada da un ebreo in israele e gli si dica che l'olocausto non è avvenuto nei termini che conosciamo egli sia d'accordo con noi. Per loro è una verità incontestabile! giusto? dunque posso utilizzare (giusto o non giusto) questa stessa storia per paragonare i crimini che israele commette con il misterioso olocausto nazista dato che israele può affermare senza ombra di dubbio di essere stata perseguitata e sterminata nei campi di concentramento. E' israele, come dici tu, ad usare la storia dell' olocausto, per legittimarsi il territorio palestinese. Un popolo che dice di aver subito una grave ingiustizia e alla prima occasione ricrea le stesse ingiustizie, va portato all' evidenza ed è per questo che trovo fuori tema la questione sollevatasi (spero di esserci riuscito questa volta).
      2) Inoltre barnard, con tutto quello che gli gettano addosso, gli manca solo di essere accusato di negazionismo (sappiamo bene cosa vuol dire al giorno d'oggi) dicendo addio alla sua credibilità. Bisogna essere cauti con l'opinione pubblica,;quella aspetta solo il prossimo mostro da divorare.
      Sul revisionismo storico penso non si debba aggiungere niente, casomai ricordare a tutti che la storia va aggiornata ogni volta e che tutte le voci debbano essere ascoltate. Altrimenti si può pregiudicare verità importanti per l'intera umanità. Infatti io non critico l'idea, ma la dialettica del numero dei morti che poco ha a che fare con la soffernza di chi le ingiustizie le subisce davvero. La questione palestinese, ad esmpio, ha inizio molto prima del famigerato olocausto nazista! La propaganda dei vincitori deve essere smascherata, ma dato che questa propaganda adesso rappresenta la verità nell'opinione pubblica, bisogna far cadere un punto alla volta, altrimenti si perde la credibilità. Per me i morti sono morti, non fa differenza se 1000 o 10, tanto la verità verrà a galla comunque. Sforziamoci su chi sta soffrendo adesso, il passato si rimodellerà di conseguenza... Scusa la risposta sintetica, ma è anche il 31 di dicembre... Alla prossima occasione di confronto... Un saluto.

    1. mikaela 31 dicembre 2009

      Ho notato che CDC anziche' cancellare le parole da lei tanto richieste dalla considerazione di Barnard ha cancellato il nome di Travaglio che appariva scritto all'inizio del suo articolo. Ragioni loro, ma ho notato che in 12 ore c'erano solo 500 letture mentre la considerazione di Barnard piu' vecchia di un giorno aveva gia' accumulato altre 2000 letture.Anche io ho iniziato la giornata con un bel sorriso.

    1. Erwin 31 dicembre 2009

      Per correttezza verso “Bubba”del post del Martedì, 29 dicembre 2009=====
      Nel trattare di levi primo,ebreo internato ad Auschwitz-Monowitz
      mi riferisco alla ristampa identica alla precedente dell'Editore
      Einaudi dell'01/09/84, indicando fra parentesi il n° delle pagine
      dalle quali ho preso le notizie.____
      1) Testo originale di levi primo:
      ...dove "sto al coperto e al caldo e nessuno mi picchia; rubo e vendo sapone e
      benzina, senza serio rischio. Sto seduto tutto il giorno, ho un
      quaderno e una matita... e perfino un libro sui metodi analitici...
      e quando voglio uscire basta che avvisi" (pag. 178)._______
      2)Piscina di Auschwitz:
      Tutti gli interessati possono aprire il seguente link e vedere:_____
      http://www.rense.com/general24/swimpool.jpg_____

      Può essere vista andando sul retro del campo. È localizzata dietro il block 6, non lontano dal block 10 ._____

      Il primo ricercatore a scoprire la piscina di Auschwitz fu Ditlieb Felderer revisionista, la cui esistenza viene negata ancora oggi dalle autorità del Museo di Auschwitz .______
      Sempre ad Auschwitz:__
      ...”Non c'era il ring, solo un piazzale e loro che urlavano, si divertivano, giocavano. Sempre di domenica, quando non si lavorava”...___

      poi___: ...” si organizzavano partite. Oltre al ring improvvisato, c'era anche un campo da calcio. Noi assistevamo “...____

      poi: ...”Ad Auschwitz si giocò pure a pallone, si organizzarono match di boxe, fu alzata persino una rete di pallavolo, venne costruita una piscina”... _____

      da: http://www.cdec.it/rassegnastampa_cdec.asp?idtesto=817_____
      Sempre sulla piscina di Auschwitz le parole di Marc Klein,ebreo internato in Auschwitz:______

      ...“L’orario di lavoro veniva modificato la domenica e i giorni festivi, quando la maggior parte dei kommando era in ferie. L’appello si faceva verso mezzogiorno. Il pomeriggio era poi dedicato al riposo e ad una pluralità di attività culturali e sportive. Gare di football, basket e pallanuoto (in una piscina all’aperto costruita dai detenuti all’interno del campo) attraevano folle di spettatori. Va notato che soltanto le persone in forma e ben nutrite, esentate dai lavori più duri, potevano partecipare a queste gare, che scatenavano calorosi applausi fra le masse degli altri detenuti”._____
      (“De l'Université aux camps de concentration: Télmorgnages strasbourgeois”, Parigi, Les Belles-lettres, 1947, p. 453).____
      Nel suo opuscolo Observations et réflexions sur les camps de concentration nazis, egli scriveva ancora:___
      “Auschwitz I era composto di 28 isolati, costruiti in pietra, disposti in tre file parallele, in mezzo alle quali correvano strade pavimentate. Sul fianco del quadrilatero correva una terza strada sulla quale erano stati piantati alberi di betulla; era la Birkenhaller, destinata ad essere il luogo di passeggio per i detenuti e dotata di panchine. C’era anche una piscina all’aperto”._____
      (Opuscolo di 32 pagine stampato a Caen, 1948, p. 10; il testo è una riproduzione di un articolo dell’autore pubblicato su “Etudes germaniques”, n° 3, 1948, pp. 244-275).
      Marc Klein, professore alla Facoltà di Medicina di Strasburgo______

      Quando parlo lo faccio sempre con cognizione di causa. Ora si vorrà PROCESSARE e CONDANNARE per ...”DIFFAMAZIONE” (!!!)... anche il Klein!

    1. nicus 31 dicembre 2009

      apprendo con dispiacere che legalità e stretta osservanza della logica, per chi si interessa di inchieste storiche e poliziesche, implicano anche la derisione di chiunque abbia opinioni differenti, peraltro con argomentazioni di altissimo livello.

      peccato, un'altra occasione di confronto persa.

      buone feste, erwin.

    1. Erwin 31 dicembre 2009

      Spesso delle sane pagane scopate risolvono i casi più ostinati.La pratica delle seghe mentali...diceva mia nonna fa diventare ciechi!

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