Giorgianni al Senato: questa non è emergenza sanitaria ma democratica

Evidentemente questa non è un’emergenza sanitaria: è una grave emergenza democratica!
Una scientocrazia si è sostituita al potere politico, proclamando dei dogmi e precludendo ad altri di raccontare le verità.
Ieri, 27/7/2020, al Senato si è tenuto un convegno sulla Covid-19.
Da seguire per intero qui i 12 minuti di intervento del dottor Angelo Giorgianni, in magistratura dal 1977, consigliere di corte d’appello a Messina.
Ecco un estratto delle sue parole (con lievi adattamenti per rendere più fluido il passaggio dal discorso fatto a braccio):
“Mi sono levato questo (togliendosi la mascherina) che serve ad abituarci un altro bavaglio, perché … evidentemente questa non è un’emergenza sanitaria, è una grave emergenza democratica….
Da magistrato vi parlerò di omicidi, di sequestri di persona, di violenze private, nella consapevolezza di usare le parole come macigni ma per rendere onore alla verità. Perché solo la ricerca della verità ci può rendere liberi e io ho l’onore di rappresentare “L’Eretico”, un’associazione che raggruppa anche scienziati come i professori Tarro, Gatti, Montanari.
Ci siamo posti il problema di monitorare quello che sta succedendo nel mondo e tramite altri gruppi “eretici” formati da scienziati e da avvocati di altri paesi abbiamo raccontato la nostra verità italiana e raccolto le loro verità.
Cosa viene fuori da tutto questo?
Normalmente l’esperienza dice che dagli errori si impara ma noi non abbiamo imparato nulla: ci sono stati degli errori diagnostici ed errori terapeutici fatali che si sono ripetuti nel tempo, li abbiamo trasferiti in tutto il paese e dal nostro paese negli altri stati…
Io da magistrato, quando ho una persona che decede, la prima cosa che mi pongo è il problema dell’autopsia. Non abbiamo fatto le autopsie ma abbiamo fatto di peggio: abbiamo incenerito i cadaveri…
Tra le prime persone ho avuto Maria Rita Gismondi, abbiamo cercato di dare una verità diversa. La scienza se non è scienza democratica non può garantire progresso, invece una scientocrazia si è sostituita al potere politico che è stato incapace di dare le risposte. Quella scientocrazia proclamava dei dogmi e precludeva ad altri di poter raccontare le verità…
Avere indotto in errori medici facendogli credere che era una polmonite interstiziale quando invece era una tromboembolia, e non aver concesso di verificare con l’autopsia, ha condannato a morte migliaia di persone. Ce lo dobbiamo dire, ma noi l’abbiamo notificato questo al premier, un gruppo di scienziati eretici ha fatto un atto di messa in mora: gli ha precostituito il dolo!…
Noi abbiamo monitorato l’attività di altri paesi, si tratta degli stessi identici errori e allora viene legittimo chiedersi quale mente sottile c’è dietro tutti questi errori perché non si tratta di errori: è una strategia globale, è la strategia del terrore. C’era la necessità, grazie anche media che gli hanno dato una buona mano, c’era la necessità di seminare il terrore e ci hanno martellato con questi dati che confondevano stranamente sintomatici e asintomatici in un unico contesto. E continuano a giocare ancora ora, dopo avere sacrificato le nostre libertà costituzionali, e noi stiamo studiando come convenire lo stato italiano davanti all’alta corte di giustizia perché, se i presupposti con cui hanno limitato le libertà costituzionali sono fasulli, lo stato ha violato le nostre libertà e i nostri principi fondamentali, e su questo vogliamo delle risposte…
C’è stato un colpo di stato, hanno annullato l’individuo con tutti i suoi diritti. Ci hanno vietato di stringere la mano ai nostri congiunti che stavano per morire… Ci hanno impedito di accompagnarli al cimitero, ci hanno privati della salma, hanno incenerito il corpo, e la beffa: ci hanno presentato il conto per l’incenerimento!…
Ci hanno fatto digerire una serie di cose che normalmente non avremmo digerito se, con quella strategia del terrore, non ci avessero costretti a pensare che avevamo un virus talmente letale! E guarda caso dobbiamo stare nell’attesa messianica di un vaccino che non serve a niente….
Il cardinal Viganò, di cui io ho sottoscritto l’appello, parla di un progetto mondiale…”…