Germania: Telegram blocca 64 canali su pressione del governo

Dopo mesi di pressioni, il social dei Durov ha accettato di bloccare 64 canali della libera informazione

AVVISO PER I LETTORI: ComeDonChisciotte continua a subire la censura delle multinazionali del web: Facebook ha chiuso definitivamente la nostra pagina a dicembre 2021, Youtube ha sospeso il nostro canale per 4 volte nell'ultimo anno, Twitter ci ha sospeso il profilo una volta e mandato ulteriori avvertimenti di sospensione definitiva. Per adesso sembra che Telegram non segua le stesse logiche dei colossi Big Tech, per cui abbiamo deciso di aprire i nostri canali e gruppi. Per restare aggiornato su tutti gli ultimi nostri articoli iscriviti al nostro canale "Ultime Notizie".

Da oggi Telegram non è più il porto sicuro della libera informazione. Il quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung ha riportato oggi che il social dei fratelli Durov ha ceduto dopo mesi di pressioni del ministro degli interni tedesco Nancy Faeser e dell’ufficio federale della polizia criminale, che ha dichiarato:

“Telegram non deve più essere un acceleratore per gli estremisti di destra, gli ideologi della cospirazione e altri agitatori. Le minacce di morte e altri post di odio pericolosi devono essere cancellati e hanno chiare conseguenze penali”

I primi avvertimenti del governo federale a Telegram sono stati un buco nell’acqua, poiché l’azienda faceva resistenza, e cercava di allungare i tempi, così si passò alle minacce di bannare l’intera piattaforma dalla Germania, e di comminare sanzioni pecuniarie fino a 55 milioni di euro. Questo è bastato a convincere l’azienda di proprietà russa e con sede a Dubai. Prima vittima già martedì il canale di Attila Hildmann, con circa 100mila utenti, il cui fondatore, sostenitore del veganesimo conosciuto anche in Italia e da sempre nemico della narrazione pandemica, ha addosso un mandato di cattura a Berlino e si è dovuto dare alla macchia. D’altronde, già ad aprile 2020 col caso Beate Bahner, avvocato che per aver espresso le sue opinioni contro la gestione pandemica era stata internata in un ospedale psichiatrico, il governo tedesco mostrò la sua spiccata propensione verso la libera espressione.

Così, con la solita scusa delle minacce di morte e i post di odio, sono state silenziate in un colpo solo 65 piattaforme di comunicazione, impedendo la libera espressione e bloccando l’informazione libera di un bacino d’utenza di milioni di persone, dichiarando apertamente che questi canali venivano usati per organizzare le manifestazioni contro la dittatura sanitaria:

Telegram è usato, tra gli altri, da anti-vaccinisti radicali e contrari per fare rete per le proteste contro le misure anti-coronavirus. L’ufficio della Turingia per la protezione della Costituzione ha recentemente denunciato che un numero particolarmente grande di fantasie golpiste concrete sono state diffuse lì. Anche numerosi estremisti di destra usano la piattaforma. A dicembre, gli utenti di Telegram hanno scritto in una chat di voler uccidere il primo ministro sassone Michael Kretschmer (CDU) a causa della sua gestione della pandemia.

Questa misura purtroppo traccia un precedente che tutti i resistenti devono tenere in conto: il linguaggio d’odio, le minacce, la violenza verbale sono facili punti d’appiglio per la censura del nuovo nazismo sanitario.

MDM 12/02/2022

Fonte https://www.sueddeutsche.de/politik/telegram-kanaele-sperrung-1.5527255

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