Generali francesi contro la NATO

di Maurizio Blondet

NATO 2030: “Fermare questo folle treno prima che sia troppo tardi!”

In una lettera aperta a Jens Stoltenberg, Segretario generale della NATO, diversi alti ufficiali militari si sono raggruppati nella rivolta del Cercle de Réflexion Interarmées contro il progetto NATO 2030 che ci sta lanciando contro Cina e Russia. Lo riproduciamo qui:

Giovedì 18 febbraio 2021 ci è stato presentato lo studio “NATO 2030”, prodotto su vostra richiesta. Indica quali dovrebbero essere le missioni della NATO per i prossimi dieci anni. Fin dalle prime righe , sembra che l’intero orientamento della NATO poggi sul paradigma di una doppia minaccia, una russa, presentata come già operante oggi, l’altra cinese, potenziale e futura. Due principali linee emergono da questo studio. Il primo è “ l’arruolamento” degli europei contro una presunta impresa di dominio planetario della Cina, in cambio della protezione americana dell’Europa contro la minaccia russa che incombe su di essa.

Il secondo è l’aggiramento della regola del consenso, con diversi accorgimenti: operazioni nelle coalizioni dei volenterosi; attuazione di decisioni che non richiedono più il consenso; e soprattutto la delega di autorità al SACEUR (Supreme Allied Commander Europe, ossia al comando americano in Europa, con l’argomento dell’efficienza e dell’accelerazione del processo decisionale.

La lettura di questo progetto “NATO 2030” mette in luce un monumento di pacifica malafede, di tranquilla disinformazione e strumentalizzazione di questa “minaccia russa” – una “minaccia” pazientemente creata e continuamente alimentata e mantenuta, al fine di “mettere in riga” l’europeo. alleati dietro gli Stati Uniti, in vista della lotta incombente con la Cina per l’egemonia mondiale. Questo è il motivo per cui, signor Segretario generale, prima di ogni altra considerazione sul futuro come proposto nel progetto NATO 2030, è importante fare il punto sulle cause e sulla realtà di questa minaccia russa, con alcuni richiami storici.

La storia non inizia nel 2014, ed è prova di incrollabile malafede storica riguardante le relazioni euro-russo-americane, da passare in una sola frase (proprio all’inizio del paragrafo “Russia”) direttamente dal “costruttivo partnership ” che sarebbe stata lanciata dalla NATO all’inizio degli anni ’90 alla “annessione della Crimea alla Russia nel 2014”, come se nulla fosse accaduto tra il 1991 e il 2014, tra” la Russia gentile “dell’epoca e e il di oggi malvagio” orso russo “. È infatti la NATO che, a partire dagli anni ’90, a marce forzate s’è allargata verso Est, certamente su richiesta dei paesi interessati, ma nonostante le assicurazioni date alla Russia nel 1991 durante la firma del Trattato di Mosca (2); è la NATO che anno dopo anno ha avvicinato i suoi eserciti ai confini della Russia, approfittando della decomposizione dell’ex URSS.È stata ancora la NATO che, senza alcun mandato delle Nazioni Unite, ha bombardato la Serbia (3) per 78 giorni, con più di 58.000 sortite aeree, e questo sulla base di una vasta operazione di manipolazione e d’intox da parte di alcuni servizi segreti dell’Alleanza, (il cosiddetto piano serbo “Potkova” e l’affare Racak), avviando così, contro ogni legittimità internazionale, la creazione di un Kosovo indipendente strappandone parte. il suo territorio a uno stato sovrano, in nome del diritto dei popoli all’autodeterminazione, umiliando così la Russia attraverso il suo alleato serbo.

Questo principio sarebbe di geometria variabile, quando si tratta di Crimea composta da oltre il 90% di russi e che si unisce alla Russia senza sparare un colpo?

È stata la NATO che nel 2008, forte della sua dinamica “conquista dell’Est”, che ha rifiutato la mano tesa dalla Russia per un nuovo “Patto di sicurezza europeo” che mirava a risolvere i conflitti irrisolti negli Stati Uniti. Abkhazia, Ossezia del Sud), in cambio di una certa neutralità da Georgia, Ucraina, Moldova – vale a dire dall’immediato “entroterra” russo – nei confronti della NATO.

Ed è sempre con questo stesso spirito di conquista, percepito come un vero e proprio strangolamento dalla Russia, che è stata fatta la scelta, nel 2010, di aiutare [in Ucraina] i gravi disordini dell ‘”Euromaidan”, un vero e proprio colpo di stato che ha portato all’eliminazione del presidente ucraino legalmente eletto, considerato troppo filo-russo, in vista di proseguire la politica di riavvicinamento dell’Ucraina alla NATO. Conosciamo il resto, con le secessioni di Crimea e Donbass.

È stata la NATO che all’inizio degli anni 2000, dopo aver associato la Russia a una difesa missilistica anti-teatro che avrebbe dovuto “proteggere gli Stati Uniti ei suoi alleati, inclusa Russia”, da un attacco missilistico sparato da “stati canaglia”, in particolare Iran e La Corea del Nord (sic), ha di fatto trasformato nel 2010 durante il vertice di Lisbona, questo sistema in un’architettura globale di difesa missilistica balistica in Europa (BMDE), non più teatro, ma in un vero scudo questa volta rivolto contro la Russia e non proteggendola .

È stata ancora una volta la NATO ad assicurare alla Russia che i siti di lancio dei missili antibalistici (ABM) così dispiegati davanti alla sua porta non avrebbero mai potuto essere trasformati in siti offensivi contro il suo territorio vicino “, dimenticando di specificare» che in realtà questi lanciamissili ABM ( MK 41) potrebbe altrettanto bene essere utilizzati per lanciare missili offensivi Tomahawk contro il suo territorio (nucleari o convenzionali con gittate maggiori di 2000 km a seconda della versione), in flagrante contraddizione con il trattato INF in vigore al momento del loro dispiegamento

La potenziale minaccia così esercitata sulla capacità di secondo attacco della Russia, alla base della sua deterrenza nucleare, ha messo seriamente in discussione l’equilibrio strategico USA-Russia, spingendo la Russia a sospendere ogni cooperazione all’interno del NRC (Consiglio NATO). 2013, quindi anche prima del caso Crimea del 2014, che sarà poi utilizzato dalla NATO per giustificare – a posteriori – la protezione BMDE dell’Europa di fronte alla nuova “minaccia russa”!

Quindi sì, signor Segretario generale, alla fine di questi vent’anni di continui sforzi da parte della NATO per ricreare “il nemico russo”, essenziale per la sopravvivenza di un’organizzazione teoricamente puramente difensiva, sì, la Russia ha finito per irrigidirsi, e cercando in Oriente la collaborazione che l’Occidente gli ha rifiutato.

L’impresa di separare la Russia dall’Europa, portata avanti pazientemente negli anni, dai vostri predecessori e da voi stessi sotto la costante autorità degli Stati Uniti, è ormai ben avviata, poiché la Russia, finalmente ancora una volta “la minaccia russa”, giustifica gli esercizi più provocatori come Defender 2020 rinviato al 2021, sempre più vicino ai suoi confini, così come i nuovi concetti di impiego mini-nucleare più folli sul teatro europeo sotto l’autorità del… l’alleato americano che solo ha la chiave.

Ma no, signor Segretario generale, oggi, e nonostante tutti i suoi sforzi, la Russia, con il suo budget militare di 70 miliardi di euro (appena il doppio di quello della Francia), non costituisce una minaccia per la NATO con i suoi 1000 miliardi di euro, di cui 250 per tutti i paesi europei dell’Alleanza! Ma non è questo che vi preoccupa, perché ciò che è ora preso di mira da questo nuovo concetto della NATO 2030 è un progetto molto più ampio: vale a dire coinvolgere l’Alleanza atlantica nella lotta per l’egemonia mondiale annunciata tra Cina e Stati Uniti.

La vera minaccia, quella vera, è quella del terrorismo. Lo studio gli dedica uno sviluppo, ma senza mai allontanarsi dalla parola “terrorismo”, né caratterizzarne le fonti, le sorgenti, i fondamenti ideologici e politici.

In altre parole, avremmo come minaccia, in questo caso, solo una modalità di azione, poiché questa è la natura del “terrorismo”. Evitiamo quindi una realtà inquietante, quella dell’islamismo radicale e del suo messianismo che nulla ha da invidiare a quella del comunismo di un tempo. Il problema è che questo stesso messianismo è alimentato dall’immenso caos generato dalle iniziative americane del dopoguerra fredda, e che è persino ideologicamente guidato sia dalla Turchia di Erdogan, membro della NATO, sia dall’Arabia Saudita, un fedele alleato degli Stati Uniti.

Come ci si poteva aspettare, sin dalle prime righe sembra che questo documento non sia di buon auspicio per l’indipendenza strategica dell’Europa: il suo scopo è chiaramente quello di riprendere il controllo sugli alleati europei prima che avessero potuto solo immaginare di avere un briciolo di un primo risveglio all’autonomia europea.

Non è tutto, perché non solo pensi di trasformare la NATO, inizialmente un’alleanza difensiva costruita per proteggere l’Europa da un nemico che non esiste più, in un’alleanza offensiva contro un nemico che non esiste per l’Europa, (anche se non ci inganniamo sulle ambizioni territoriali della Cina, dall’impatto del suo potere economico e dalla natura totalitaria del suo regime); ma questo rapporto va ancora oltre, proprio verso[la mutazione della NATO] in un’organizzazione con una vocazione politica mondiale, che ha il controllo su qualsiasi altra organizzazione internazionale.

Quindi, secondo questo rapporto:

  • La NATO dovrebbe stabilire una pratica di consultazione tra gli alleati prima delle riunioni di altre organizzazioni internazionali (ONU, G20, ecc.), Il che significa in parole semplici “vieni e prendi le istruzioni il giorno prima” per imporle in maniera massiccia il giorno dopo in plenaria!
  • La NATO deve avere una forte dimensione politica, proporzionata al suo adattamento militare. L’Organizzazione dovrebbe prendere in considerazione il rafforzamento dei poteri delegati al Segretario generale, in modo che possa prendere decisioni concrete sul personale e su alcune questioni di bilancio.
  • La NATO dovrebbe creare, all’interno delle strutture esistenti dell’Alleanza, un meccanismo più strutturato per la formazione di coalizioni. L’obiettivo sarebbe che gli Alleati potessero collocare nuove operazioni sotto la bandiera della NATO anche se non tutti volessero partecipare ad una possibile missione.
  • La NATO dovrebbe considerare l’opportunità di garantire che il blocco di un fascicolo da parte di un singolo paese sia possibile solo a livello ministeriale.
  • La NATO dovrebbe approfondire le consultazioni e la cooperazione con i partner indo-pacifici: Australia, Giappone, Nuova Zelanda e Repubblica di Corea.
  • La NATO dovrebbe iniziare a pensare internamente alla possibilità di stabilire un partenariato con l’India. (!)

Signor Segretario Generale, È perché questa organizzazione, quando ha perso il suo nemico, non ha mai smesso di gettarsi a capofitto nella giustificazione politica della conservazione del suo strumento militare, riforgiando il suo nuovo nemico russo, che oggi tende a diventare un pericolo per l’Europa. Perché, non contenta di aver fatto perdere all’Europa l’opportunità di una vera pace duratura desiderata da tutti, compresa la Russia, la NATO animata solo dalla preoccupazione della sua sopravvivenza, e della sua giustificazione dalla sua estensione, ha solo provocato un vasto riarmo su entrambi lati dei confini della Russia, dal Baltico al Mar Nero, mettendo in pericolo la pace in questa Europa, che ora considera solo come il suo futuro campo di battaglia,

E ora, attraverso questo documento NATO 2030, e contro la logica più elementare che è che è la missione che giustifica lo strumento e non il contrario, i romani non dicevano già “Cedant arma togae”? – vorresti, per il futuro, giustificare lo strumento militare di questa alleanza trasformandolo in uno strumento politico, ineludibile, per la gestione di vaste coalizioni internazionali, a beneficio di un vero governo planetario, arrivando anche a annullare le decisioni delle Nazioni Unite e schiacciare le sovranità nazionali

Quindi no, signor Segretario generale! Questo folle treno deve essere fermato, prima che sia troppo tardi! La Francia, da parte sua, in linea con i principi enunciati più di mezzo secolo fa dal generale de Gaulle, non poteva, senza gravemente fallire, prestarsi a questa impresa di un’avventurosa accettazione della tutela americana sull’Europa.

Per il Cercle de Réflexion Interarmées (4), l’Air Brigade General (2S) Grégoire Diamantidis

FONTE: https://www.maurizioblondet.it/generali-francesi-contro-la-nato/
Pubblicato da Tommesh per Comedonchisciotte.org

49 Commenti
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PietroGE
PietroGE
15 Marzo 2021 14:46

Un documento molto interessante perché denuncia quello che è stato il trend nella NATO degli ultimi 30 anni : è diventata una strumento della politica estera americana, se non addirittura del Pentagono. Ci sono però diverse omissioni in questa analisi (io credo condivisa anche da ambienti tedeschi) e mancano sia le autocritiche che le proposte. -Occorreva denunciare anche l’appoggio dato alle ‘guerre senza fine’ in MO (come le ha chiamate Trump) e iniziate dalla lobby ebraica negli USA, ma questo si sa è argomento tabù, e occorreva fare autocritica per la sciagurata guerra in Libia (iniziata dai francesi) per la quale noi continuiamo a pagare le conseguenze in termini di invasione di migranti. -Se poi non si vuole giocare il ruolo del servitore è necessario dotarsi degli strumenti adatti a difendersi adeguatamente perché solo allora, realisticamente, uno può dire agli americani di dimenticarsi l’Europa da usare come teatro di guerra per risparmiare il suolo americano, come da strategia attuale. La cosa però è facile a dirsi, difficile a farsi, specie per i francesi perché implicherebbe una Germania dotata di armamento atomico e una copertura dell’Europa e una decisone di impiego dell’arma atomica tutta da inventarsi. -È vero però, come dice… Leggi tutto »

oriundo2006
oriundo2006
Risposta al commento di  PietroGE
15 Marzo 2021 16:11

Manca una cosa alla tua analisi, ed è una cosa vecchia come il mondo: mancano uomini capaci di dire NO al Potere…dunque al ‘deep’ Usa ed alla mosca cocchiera, con tutto quello che ne consegue.
Oggi le elites politiche sono tutte alla mensa di costoro, azzuffandosi per le briciole che il Potere concede loro. Nessuno osa rovesciare il tavolo, nessuno osa criticare…e sappiamo il perché. Se la Grande Muette osa esporsi in prima persona è che, sulla base evidentemente di dati e rapporti riservati, ‘sente’ che siamo arrivati al capolinea: ovvero all’ inizio di una guerra distruttiva, o in Medio Oriente o in Europa. Per quanto so che parecchi qui su CDC dissentono da questa mia ‘ossessione’, temo invece che tutto porta a concludere un esito distruttivo per le nostre società.

PietroGE
PietroGE
Risposta al commento di  oriundo2006
15 Marzo 2021 16:24

Anche io dissento per diversi motivi :
-Il declino demografico europeo implica che non abbiamo bisogno di un aumento del consumo di materie prime, energia o di terra da conquistare.
-Il confronto ideologico è scomparso con l’URSS.
-Al momento nessuno sta minacciando lo spazio geografico (terrestre o marittimo) europeo.
-Le minacce tipo terrorismo si annullano con una politica severa sull’immigrazione e la cittadinanza. Manca la volontà politica di una parte dello schieramento e la presa di coscienza dell’elettorato, ma la cosa è fattibile e secondo me deve essere fatta per evitare l’unico pericolo di guerra che ci minaccia : la guerra civile tra le diverse minoranze.

uparishutrachoal
uparishutrachoal
15 Marzo 2021 18:37

Facendo una breve ricerca ho scoperto che il Cercle de Réflexion Interarmées è composto da una quindicina di ufficiali in pensione..che hanno mandato una lettera all’agenzia di stampa Capital..
Dei Pappalardo d’Oltralpe che non contano una semplice cippa..
Questo per dire che le legittime e veritiere considerazioni che fanno sono solo analisi di gente senza più potere e responsabilità…e quindi ininfluenti..
Se qualcuno avesse pensato a una presa di posizione coraggiosa dell’esercito francese si deve ricredere..perché non c’è..

ITALIA ENSEÑA
ITALIA ENSEÑA
Risposta al commento di  uparishutrachoal
15 Marzo 2021 22:57

Mi dispiace molto. Comunque si apprezza il gesto.

danone
danone
Risposta al commento di  ITALIA ENSEÑA
16 Marzo 2021 5:05

Rimane un gesto farlocco per me. Hanno sconfessato la politica anti-Russia, ma hanno confermato la narrazione della guerra al terrorismo islamico, che, caso vuole, fa molto comodo anche alla Francia potenza coloniale. Per me sono dei messaggi fra di loro, ma a noi ci fanno passare la telenovela.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  ITALIA ENSEÑA
16 Marzo 2021 5:37

Infatti. Non sono purtroppo con pieni poteri come Figliiiiuuuuooolo.

IlContadino
IlContadino
Risposta al commento di  uparishutrachoal
16 Marzo 2021 1:53

Vedi che succede quando non si possono più presidiare i cantieri stradali!

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  IlContadino
16 Marzo 2021 11:15

Ahahahah

oriundo2006
oriundo2006
Risposta al commento di  uparishutrachoal
16 Marzo 2021 4:29

Ma è chiaro che costoro vanno in avanscoperta, come si suol dire nel linguaggio militare. Al loro fianco vi sono evidentemente degli alti ufficiali che non vogliono esporsi.

giovanni
giovanni
Risposta al commento di  oriundo2006
16 Marzo 2021 7:10

Bravo. Ma non molto alti, diciamo colonnelli?

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  oriundo2006
16 Marzo 2021 11:49

Un po’ come Pappalardo con i carabinieri..
Ma qualcuno può pensare che gli ufficiali siano talmente imbecilli da non vedere la politica guerrafondai della NATO..?
Vengono ricattati sulla carriera e stanno zitti..come succede ampiamente in tutti i posti di rilievo..
Il sistema usa bastone e carota..e se non ci stai a farti moralmente corrompere ti puoi accomodare..
L’avanscoperta avrebbe un senso se a parlare fosse qualcuno che rischia..altrimenti è un flatus vocis..e non intacca il problema..

giovanni
giovanni
Risposta al commento di  uparishutrachoal
16 Marzo 2021 7:09

Non sottovaluti mai i generali, soprattutto se in pensione.

casalvento
casalvento
15 Marzo 2021 18:02

Gli europei hanno mani e piedi legati.
Gli unici a volersi difendere dall’invasione islamico-africana sono i sovranisti, ma le nostre democrazie bloccate ne impediscono l’ascesa al potere. In Germania AfD è spiata dai servizi segreti, quindi demonizzata e non votata, mentre da noi Salvini è indagato dalle toghe rosse. L’accoglienza è la propaganda ufficiale della sinistra, cui mai rinuncerà: preferisce distruggere piuttosto il proprio paese, che se stessa.
Gioverebbe all’Europa equidistanza tra le potenze, ma gli stati orientali (Polonia) non accetterebbero, né gli USA ci concederanno mai autonomia, per l’eterno contenimento della Germania e dell’insieme Germania-Russia che potrebbe profilarsi. Forse con Trump sarebbe stato possibile, per la sua scelta della bilateralità dei rapporti internazionali, ma l’abbiamo perduto.
Si potrebbe uscire da questa paralisi solo con una forte e convinta, ma impensabile, unità intorno al paese leader, la Germania, o alla coppia Germania-Francia, che però sembra non voler emergere.
Cul de sac?

AlbertoConti
AlbertoConti
16 Marzo 2021 2:37

Questa NATO è come questa UE, non si può riformare, si può solo abbattere. Con gli yankee non si può più fingere di “trattare alla pari tra alleati”, quando alleati non siamo mai stati, quanto piuttosto sudditi dell’asse anglo-sionista. Purtroppo il potere USA sull’Europa si fonda sulla divisione franco-tedesca, che i sorrisetti della Merkel non sono mai bastati a sciogliere, o a dissimulare se si preferisce. Così alla forza economica tedesca si contrappone il neocolonialismo francese in Africa, che non ha altro puntello fisico che l’eredità militare-nucleare dell’unico grande Paese europeo non presidiato militarmente dagli yankee, UK a parte, che europei non sono mai stati se non dal punto di vista geografico. Se non si scioglie il vulnus dei neocolonialismi francesi e tedeschi, l’uno militare e l’altro economico, non si potrà mai entrare nella nuova era del rispetto reciproco tra Stati e continenti, cioè in una logica geopolitica veramente moderna e di rottura col passato, in grado di contenere anche l’espansionismo cinese. Occorre in primis che il popolo tedesco si svegli, ripudiando l’ideologia ordoliberista che li ha resi potenti come nazione ma socialmente fragili, come tutto l’occidente del resto. Germania e Cina devono trasformarsi da potenze economiche espansive ed aggressive,… Leggi tutto »

oriundo2006
oriundo2006
Risposta al commento di  AlbertoConti
16 Marzo 2021 4:32

”..Occorre in primis che il popolo tedesco si svegli..”: abbiamo già avuto una Erwache deutschland e sappiamo come è andata a finire. Hanno già dato. Adesso tocca a noi, deplorabili latini…

AlbertoConti
AlbertoConti
Risposta al commento di  oriundo2006
16 Marzo 2021 4:48

Sbagliando s’impara. Questo è l’auspicio, che credo ben fondato in questo caso.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  AlbertoConti
16 Marzo 2021 5:39

Erano i comunisti nostrani che volevano credere che un’Amministrazione Biden, di sinistra pure lei, li potesse favorire. Storicamente non è mai stato così, la destra usa ci ha sempre trattato meglio, la sinistra come pezze da piedi.

Andrea Manca
Andrea Manca
Risposta al commento di  lady Dodi
17 Marzo 2021 0:02

Lady, con tutti i comunisti che vedi dovrei sentirmi a casa.
Il comunismo è morto dall’89-91. Ci han provato, non funziona, amen, riposi in pace. Quello che resta è il nulla, hai presente il nulla de “La storia infinita”?
C’è solo il mercato, mercato + trans da una parte e mercato +… mercato? dall’altra, così si fa finta di avere ancora qualche differenza.
Ti prego, quelle entità non chiamiamoli comunisti (o di sinistra), un tempo era gente seria. Gente che quando moriva veniva salutata rispettosamente anche dagli acerrimi nemici di tutta una vita.
Gente che sbagliava? Forse, ma non erano il Nulla del grande centro mondiale fondamentalista di mercato – che tra l’altro segue anch’esso un’utopia, deleteria quanto se non più dell’altra, chiamata “libero mercato”.

Andrea Manca
Andrea Manca
Risposta al commento di  Andrea Manca
17 Marzo 2021 0:09

Per definire gli ectoplasmi del neoliberismo occorrerebbero altri termini. Forse il più neutro progressisti e conservatori? Peccato che sia fuorviante, perché ad es. i progressisti sono ormai i più accaniti reazionari che ci siano.

Mary Jones
Mary Jones
16 Marzo 2021 3:34

posto qui il punto di vista di un giornalista pro-Palestina, di origine libanese, con base a Montreal Canada, tanto per spostare il punto di vista così eurocentrico, traduco dall’inglese: ”Gli anglo-latino-germanici e il loro impero governato da (Washington) DC non possono credere che i loro 530 anni di supremazia stiano arrivando alla fine. Sono stati superati dalla Russia nella tecnologia militare, dalla Cina nella tecnologia dei computer e dell’elettronica, da Cuba nella tecnologia medica e da Iran, Siria, Yemen e Hezbollah nelle tattiche militari. L’unica cosa in cui hanno ancora dei vantaggi è il mondo fantastico di Hollywood; e anche questo non durerà a lungo.
Ma Biden pensa che “l’America è tornata”. Ha ragione se vuole dire che “l’uomo bianco” è tornato alla sua dimensione e al suo posto naturali, quello di una minoranza della periferia irrilevante del mondo; un’ appendice dell’Asia che finge di essere un continente.”Laith Marouf (ليث معروف)

colzani2
colzani2
Risposta al commento di  Mary Jones
16 Marzo 2021 4:00

La legge che regola i moti degli ultimi secoli è quella della dissimulazione. Ricordo quando leggevo negli anni 70 della supremazia militare sovietica, della avanzatissima tecnologia che con la semplice pressione di un bottone ci avrebbe rasi al suolo. L’avanzata tecnologica cinese è anch’essa figlia di secoli di progresso europeo, ha al suo interno il meglio degli ingegneri e scienziati occidentali ed i suoi nuovi tecnocrati hanno tutti studiato ad Harvard o all’MIT. Come i giapponesi sono estremamente bravi a copiare e naturalmente migliorare quello che hanno plagiato e lo fanno in tempi ridottissimi grazie ad un mercato del lavoro libero da vicoli contrattuali e sindacali. L’Iran, per quanto mi sia caro, possiede le tecnologie (inclusa quella medica) che sono il risultato di decenni di embarghi e costrizioni internazionali e non ha molto da insegnare. In quanto a tattiche militari, consideri che, come ricorda suntze, il territorio è la principale tra le carte disponibili nel gioco del conflitto bellico, ed houti, hezbollah ecc. posseggono chiaramente un grande vantaggio tattico rispetto ai loro invasori, esattamente come lo furono i vietcong e i mujahidin in afghanistan.

Mary Jones
Mary Jones
Risposta al commento di  colzani2
16 Marzo 2021 4:12

sì, è un po’ una provocazione, si potrebbe pensare che chi ha scritto quelle parole millanti, a volte ho anch’io quell’impressione. ma se ci pensi anche l’Impero carolingio dei Franchi aveva debiti con la cultura latina, che a sua volta dipendeva da quella greca, che superava solo nella forza e nell’organizzazione militare, e forse nel diritto. Pensa all’influsso culturale degli Arabi nell’Alto Medioevo, perché in realtà non c’è niente di più fluido della cultura, che come sovrastruttura dipende dalle risorse economiche e militari per il suo sviluppo, e attraversa i confini e invade altri territori. Gli stessi Stati Uniti hanno usato le più avanzate conoscenze scientifiche e militari della Germania nazista sconfitta per consolidare il loro Impero militare e tecnologico. Certo che dal punto di vista geopolitico ed economico l’Europa rischia davvero di essere un’appendice della Russia e della Cina, di qui le continue grandi manovre NATO e gli stanziamenti sui confini dell’Eurasia. Si direbbe una ”tigre di carta”, forse è quello che intendeva il giornalista…
Da parte mia, intendevo solo spostare il nostro punto di vista eurocentrico, perché ormai non è più così centrale.

colzani2
colzani2
Risposta al commento di  Mary Jones
16 Marzo 2021 6:48

La mia era una osservazione volta a indagare sulla vera matrice che si nasconde dietro i nazionalismo come quello USA, russo o cinese. Una potenza opera di concerto le nazioni tenendo vivo lo spirito campanilistico.

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  colzani2
16 Marzo 2021 11:59

La fai troppo facile e riduttiva..
Come esistono le razze..esistono anche le caste..e gli amministratori e militari non fanno parte dei produttori e banchieri..e se non vengono schiacciati come in Occidente..può essere che comandino da qualche altra parte.
Il PCC comanda in Cina..e il progetto Kissinger ..di trasformare la Cina in una succursale economica degli USA è fallito..perché il partito ha alzato la cresta..
Esistono influenze..corruzioni e contaminazioni..ma il dato reale è che non tutto il mondo è paese..

colzani2
colzani2
Risposta al commento di  uparishutrachoal
16 Marzo 2021 14:34

Il progetto Kissinger?
Ed io la farei “troppo facile”?
In Cina il gongchandong comanda come la regina Elisabetta comanda in UK e Putin in Russia.

colzani2
colzani2
Risposta al commento di  uparishutrachoal
16 Marzo 2021 14:34

Il progetto Kissinger?
Ed io la farei “troppo facile”?
In Cina il gongchandong comanda come la regina Elisabetta comanda in UK e Putin in Russia.

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  colzani2
16 Marzo 2021 11:59

La fai troppo facile e riduttiva..
Come esistono le razze..esistono anche le caste..e gli amministratori e militari non fanno parte dei produttori e banchieri..e se non vengono schiacciati come in Occidente..può essere che comandino da qualche altra parte.
Il PCC comanda in Cina..e il progetto Kissinger ..di trasformare la Cina in una succursale economica degli USA è fallito..perché il partito ha alzato la cresta..
Esistono influenze..corruzioni e contaminazioni..ma il dato reale è che non tutto il mondo è paese..

oriundo2006
oriundo2006
Risposta al commento di  colzani2
16 Marzo 2021 4:40

Guarda che adesso non copiano più: hanno capito e si muovono come sanno. Non hanno bisogno di noi…mentre noi siamo dipendenti da loro. Hanno un’ arma fondamentale, che è come sempre spirituale e mentale: l’ immensa capacità di astrazione che nella sfera occidentale è sta sequestrata a profitto dell’adesione a dogmi assurdi e prefabbricati per il popolo-bue. Quando hai la libertà di pensiero totale senza doverti più chiedere nulla, hai vinto. Come sempre è la metafisica a dominare le cose, non l’ inverso.

colzani2
colzani2
Risposta al commento di  oriundo2006
16 Marzo 2021 6:51

Ho paura che lei conosca poco della Cina, soprattutto in merito alla “libertà di pensiero”. Sarebbe interessante, se volesse, elencare in quali casi e dove possiamo assistere all’esercizio di questa libertà in Cina.
E la mia domanda non è volta ad esaltare la misera e deperibile libertà di pensiero che abbiamo noi occidentali.

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  colzani2
16 Marzo 2021 12:04

Forse in Cina il pensiero lo hanno indirizzato meglio che da noi…il pensiero..
Almeno per ora..poi..vedremo..

colzani2
colzani2
Risposta al commento di  uparishutrachoal
16 Marzo 2021 14:28

Quello che era la grandezza del pensiero cinese è stato frantumato, polverizzato ed eliminato nei 10 anni di terrore chiamati rivoluzione culturale.

colzani2
colzani2
Risposta al commento di  uparishutrachoal
16 Marzo 2021 14:28

Quello che era la grandezza del pensiero cinese è stato frantumato, polverizzato ed eliminato nei 10 anni di terrore chiamati rivoluzione culturale.

giovanni
giovanni
Risposta al commento di  oriundo2006
16 Marzo 2021 7:15

Non copiano più perché l’Europa è almeno 30 anni che non inventa nulla di nuovo….

colzani2
colzani2
16 Marzo 2021 3:50

Ma questi “generali” non conoscono la motivazione per cui nacque la NATO? Che non c’è mai stato il pericolo di un conflitto tra USA ed il baraccone sovietico? Forse questi ufficiali non sono al corrente che uno dei metodi per gonfiare i debiti pubblici è quello di fare guerre e quando non ci sono gli estremi di spendere in armamenti e tecnologie altrettanto onerose? Davvero qualcuno crede oggi che la Cina sia il nemico degli USA quando oramai le nazioni sono solo paraventi dietro a cui si muovono potentissime corporazioni apolidi transnazionali con gli stessi interessi in qualsiasi territorio del pianeta? Il 70% del gdp statunitense è costituito da PCE il cui contenuto è per il 33% import e di questo quasi l’80% cinese, e in questi computi si astrae dall’inclusione dei semilavorati e finiti di aziende “statunitensi” come Apple o Ford la cui componentistica entra sul territorio nazionale come domestica nonostante prodotta in PRC. Northrop ed Honeywell utilizzano componenti cinesi per alcune parti destinate agli F35 prodotti dalla Chengdu, una società nello Sichuan a co-partecipazione statale nel cui organico appaiono ingegneri statunitensi e negli anni passati ricevette consulenze finanziarie da una nota banca della City. E questa è la… Leggi tutto »

LuxIgnis
LuxIgnis
Risposta al commento di  colzani2
16 Marzo 2021 4:55

Sei sicuro si chiami così la società nello SiChuan? Perché ChengDu è la capitale dello SiChuan.

colzani2
colzani2
Risposta al commento di  LuxIgnis
16 Marzo 2021 6:55

Chengdu Magnetic Material Science & Technology

LuxIgnis
LuxIgnis
Risposta al commento di  colzani2
16 Marzo 2021 10:20

Così si capisce meglio. ChengDu è la città, non è il nome della ditta in sè, fa solo parte del nome della ditta. Una cosa come Scienza e tecnologia del materiale magnetico di ChengDu.
Tipo Romana-auto per capirci.

colzani2
colzani2
Risposta al commento di  LuxIgnis
16 Marzo 2021 14:32

Forse ci capiamo meglio se facesse un due diligence. La aiuto:
ChengDu Magnetic Material Science and Technology Co., Ltd
P.O.Box 106 Dujiangyan. Chengdu, Sichuan
verifichi questo nome, che è l’export manager, Shannon He
Tipo Fabbrica Italiana Automobili Torino per capirci.

LuxIgnis
LuxIgnis
Risposta al commento di  colzani2
17 Marzo 2021 8:29

E che ho detto io? Ho detto la stessa cosa. Solo che come avevi riportato la notizia all’inizio è come se avessi detto, secondo il suo esempio, Torino e basta.
Mai stato a ChengDu? Bellissima cittadina, una delle più belle in cui sono stato.

colzani2
colzani2
Risposta al commento di  LuxIgnis
17 Marzo 2021 10:22

Ho vissuto un po’ di anni tra Jinan e poi Wuxi. Andavo spesso in vacanza ad Hangzhou e nello guilin. Nello Sichuan apprezzavo il cibo, Chengdu non la trovo così affascinante, se può voisiti Lijiang.

LuxIgnis
LuxIgnis
Risposta al commento di  colzani2
17 Marzo 2021 10:48

Non conosco LiJiang quindi non ti so dire a me erano piaciuti soprattutto i dintorni (le montagne vicine) di ChengDu. Ed all’epoca che ci son stato (molti anni fa, prima dell’apertura della Cina ai privati ed all’estero) mi era sembrata molto carina. E son d’accordo che il cibo è forse il migliore di tutta la Cina. Piccantissimo ma a me piace.

Mary Jones
Mary Jones
Risposta al commento di  colzani2
16 Marzo 2021 7:15

però se pensi che fino allo scoppio della secondo guerra mondiale (e forse anche durante la guerra), le più grandi multinazionali americane delle armi facevano affari con la Germania nazista, e viceversa. anche la Svezia e le altre nazioni europee continuavano i loro affari con la Germania, che stava occupando mezza Europa. Business is business, come si dice. Anche la guerra è un business, però, perché senza le guerre il capitalismo va a fondo, ce lo ha spiegato Thomas Piketty nel suo libro ‘Il capitale nel XXI secolo’, 2014. Il fatto che i paesi facciano affari tra loro non pregiudica una guerra, mi sembra, anzi. Anche il laboratorio di Wuhan è controllato dall’OMS e dagli USA, e si tratta di armi biologiche, in questo caso, per guerre biologiche. E’ il capitalismo globalizzato che funziona così. Sembra un gioco, anche la guerra lo è, ce lo ha dimostrato Assange con il video Collateral Murder (https://www.youtube.com/watch?v=HfvFpT-iypw). (poi che genere di gioco sia, questa è un’altra cosa…) La Francia aveva fitti rapporti economici con la Libia di Gheddafi, prima di allearsi all’America e alla Gran Bretagna per assassinarlo e radere al suolo il paese. Lo stesso si può dire dell’Italia. L’economia neoliberista deve… Leggi tutto »

colzani2
colzani2
Risposta al commento di  Mary Jones
16 Marzo 2021 8:25

Infatti, ancora non abbiamo aperto gli occhi al grande imbroglio dei nazionalismi al punto che alcuni reclamano la sovranità nazionale come libertà ed indipendenza da queste forze apolidi che muovono le politiche di ogni paese. Le povere pecorelle si agitano, a volte guidate da caproni, da un recinto all’altro, tosa dopo tosa, pasqua dopo pasqua, sotto le trattenute risate di chi progetta una guerra qui ed una epidemia là.
Gli agnelli hanno smesso di gridare?

Andrea Manca
Andrea Manca
Risposta al commento di  colzani2
16 Marzo 2021 23:38

Perché no nazionalismo? Mi sembra l’unica ricetta possibile. E non intendo nazionalismo alla Adolf (cui si fa riferimento sempre, come se fosse l’unica possibilità) quanto piuttosto uno alla Putin (o qualsiasi altro metta gli interessi del proprio Paese al primo posto, ma senza prevaricare gli altri).

colzani2
colzani2
Risposta al commento di  Andrea Manca
17 Marzo 2021 3:55

Alcune osservazioni. Anzitutto nessuno cita Hitler quando si fa riferimento al nazionalismo. Il nazionalismo è una forma di amministrazione politica presente in Europa da molto prima che il capo nazista facesse la sua comparsa. Inoltre il nazionalsocialismo della Germania anni ’30 non differiva da altre politiche economiche addirittura mettendo davvero gli interessi dei tedeschi prima di ogni altra cosa. Poi dobbiamo aggiungere che se il nazionalsocialismo tedesco fosse da biasimare per via delle sue velleità geopolitiche, allora dovremmo criticare tutte le economie nazionaliste che risolvevano le proprie crisi economiche implementando politiche espansionistiche e belligeranti. Ricordo anche che il nazionalismo di Putin è quella forma di governo che ha messo nelle mani di una ventina di cripto-satanisti, figli di bolscevichi (tra cui ricordiamo Vekselberg, Abramovich, Deripaska, Mikhelson, Aven, Prokhorov ecc) oltre il 90% delle risorse economiche del paese. Con il crollo dei soviet abbiamo altre economie nazionaliste che performarono decisamente meglio della Russia del burattino di proprietà di Berel Lazar, pensi all’Ungheria o al Kazakhistan. Infine, sul nazionalismo, le chiedo come potrebbe funzionare una società basata sulle proprie risorse economiche quando l’economia è globalizzata e una pesante parte di questa è controllata da società transnazionali? La storia recente ha testimoniato centinaia… Leggi tutto »

Andrea Manca
Andrea Manca
Risposta al commento di  colzani2
17 Marzo 2021 8:41

Quindi non c’è alcuna possibilità, o così o nulla? Non può esistere alternativa? La politica è veramente qualcosa di svuotato e superato? Perché continuare a tenere elezioni nelle quali scegliere esclusivamente fra partiti uguali?

Andrea Manca
Andrea Manca
Risposta al commento di  Andrea Manca
20 Marzo 2021 18:49

Mi perdoni, credevo che le sue domande retoriche prevedessero una volontà di dialogare, evidentemente era invece solo una lezioncina. Errore mio.

lady Dodi
lady Dodi
16 Marzo 2021 5:36

Volete mettere i Generali Francesi con Figliiiiuuuuooolo?