Fan token: il mercato del nulla

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“Lui si era accorto che vendevo l’aria a prezzi altissimi…”
Roberto Vecchioni, Pesci nelle orecchie, Ipertensione, 1975

 

In un vecchio film di Totò del 1950, Totò sceicco, a un certo punto il principe della risata si trova assetato in un deserto; improvvisamente ecco presentarglisi un venditore di limonata; Totò paga e fa per bere la limonata… ma si scopre che era invece un miraggio e non ha alcuna limonata in mano; eppure, il “miraggio ladro” aveva preso le 50 lire per pagare la limonata!

Nell’economia di oggi stiamo assistendo alla nascita di qualcosa di molto simile al “miraggio ladro” del famoso film di Totò. È infatti sempre più comune da parte di società calcistiche europee, squadre di basket americane, tornei di tennis, ecc., emettere “titoli digitali” detti fan token, vere e proprie criptovalute (rientranti nella categoria degli utility token), che forniscono accesso a beni e servizi legati al club per conto del quale vengono emessi.

Il meccanismo è il seguente: una società terza emette questi titoli digitali sponsorizzando la squadra di calcio e ricevendone in cambio la possibilità di utilizzare il nome e l’immagine della squadra; i titoli digitali sono creati, venduti e scambiati tramite l’utilizzo della blockchain, la tecnologia alla base delle criptovalute. Ora, una volta comprati, questi titoli digitali non rendono nulla, né dividendi né interessi, e tantomeno prevedono il rimborso del capitale; vendendoli sul mercato secondario, però, si possono realizzare guadagni (e soprattutto perdite) in conto capitale.

La novità del fan token è che, in cambio dei soldi spesi per il relativo acquisto, esso permette di ricevere video esclusivi, sconti su gadgets o riconoscimenti dello stato di tifoso. Inoltre, tramite i fan token si può votare per decidere alcuni aspetti di marketing e di immagine della squadra tifata, per esempio la grafica della maglietta della squadra. Da un punto di vista di rendimento economico, questi benefit equivalgono praticamente a nulla. Per un’analisi più dettagliata, rimandiamo a questo recente contributo.

L’idea nasce nel 2019 con l’emissione di fan token della Juventus, ma è con la pandemia del 2020-2021 che si diffonde. In quel periodo, infatti, gli stadi sono vuoti, le società calcistiche incassano meno e il pubblico da casa cerca nuovi modi per seguire “a distanza” le proprie squadre preferite.

Passata però la fase più acuta della pandemia, il fan token resta un nuovo strumento che finanzia decine di squadre calcistiche europee (spesso le più ricche e famose), raccogliendo risorse tra i tifosi e i piccolissimi risparmiatori senza dover pagare loro alcun compenso economico. Inoltre, fino a poco tempo fa molti dei benefit che i fan token assicurano erano praticamente gratuiti e certo non oggetto di speculazione finanziaria (se, ad esempio, una squadra lanciava un sondaggio per decidere la grafica della nuova maglia, parteciparvi era quasi certamente gratuito).

Inutile dire che ovviamente il titolo è rischiosissimo in quanto legato alle dinamiche delle criptovalute, all’andamento della squadra nel campionato di calcio, all’andamento borsistico delle azioni delle società calcistiche e all’operato della società che emette le criptovalute. Per esempio, si possono comprare fan token di una squadra a 10, poi questa perde un derby o esce uno scandalo calcistico o societario, il mercato sconta questi fattori e tutti vendono fan token di quella squadra: il valore del titolo passa, ad esempio, da 10 a 1.

Questo può sempre avvenire nel mondo finanziario, ma solitamente gli investimenti sono legati più strettamente all’andamento del sottostante (che garantisce le fluttuazioni del titolo, se non si parla di titoli derivati) e avvengono tramite operatori specializzati che dovrebbero, almeno in teoria, valutare la rischiosità degli investimenti e “proteggere” in qualche misura gli investitori. I fan token invece non sono regolamentati, possono essere acquistati solamente tramite cellulare e sono rivolti a un pubblico del tutto inesperto e indifeso dalle insidie del mondo della finanza. Nulla vieta infatti agli squali finanziari di investire sul titolo, magari al ribasso, rovinando i piccoli investitori.

Per il capitalismo predatorio di oggi, invece, i titoli digitali sono una manna dal cielo per poter reperire risorse senza preoccuparsi di dare nulla in cambio o di dover rispettare i dettami della (seppur blanda) regolamentazione finanziaria. Sfruttare l’amore per la maglia dei tifosi, per fare soldi facili è ovviamente remunerativo. Ma il fenomeno ha tutti i requisiti per estendersi oltre, magari con fan token di cantanti, film, serie tv, e perché no partiti politici (altro che congressi vecchio stile, già praticamente sostituiti dalle “primarie”).

Le grandi squadre europee – le stesse che hanno provato a imporre il progetto della Superlega – ci sono dentro fino al collo. La logica è sempre la stessa: le società continuano nel loro tentativo di aggiustare un modello di business disastroso aumentando le entrate, tramite un ulteriore strumento di finanziarizzazione. Pare invece sempre più evidente la necessità di un ridimensionamento dei costi, grazie anche all’introduzione di un tetto salariale, un limite massimo per la somma che ciascuna società può spendere annualmente per gli ingaggi del proprio organico.

Che il capitalismo sia alla ricerca del profitto alle spese di lavoratori, consumatori e in questo caso tifosi si è sempre saputo e per questo va combattuto; tuttavia, potremmo essere di fronte a una svolta tecnologico-finanziaria dalle implicazioni inimmaginabili. Una prima rivendicazione politica in materia potrebbe essere la richiesta di regolamentare attentamente questo tipo di mercati in modo da tutelare i piccoli risparmiatori. Nel frattempo, alcune tifoserie organizzate, come quella del West Ham, si sono battute contro i fan token, ottenendone il ritiro.

La lotta contro la trasformazione del calcio da sport popolare ad hobby elitario ha mille componenti e diversi livelli di scontro, ma dovrebbe appartenere a tutti quelli che amano questo sport. Per tutti quelli che rifiutano l’equazione tifoso-consumatore e il tentativo di trasformare definitivamente questo sport in uno show è necessario costruire un’altra idea di calcio, di politica, di mondo, che metta sottosopra le dinamiche del calcio moderno. Per fortuna, alcuni tentativi in tal senso sono ormai realtà ben affermate e altre crescono giorno dopo giorno.

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Scelto da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

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Predator.999
Predator.999(@snypex)
Utente CDC
1 Novembre 2021 8:16

Un motto che sentii in un famoso film fu:

non c’è truffa senza pollo

da allora non l’ho più dimenticato.

Quindi se ci sono polli da spennare le truffe non mancheranno.

Rnamessaggero
Rnamessaggero(@rnamessaggero)
Utente CDC
1 Novembre 2021 8:30

Il tempo è denarius, se prima perdevano solo tempo adesso possono perdere anche denaro, si fanno passi avanti nello sport. Se il token diventa raro potrebbe aumentare di prezzo e regalare guadagni, a questa il tifoso crede sicuramente, la sua squadra non può perdere, l’ investimento è sicuro. Stanno rubando le caramelle ai bambini, dopo il furto dei voti agli idioti.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da Rnamessaggero
gianB
gianB(@gianb)
Utente CDC
1 Novembre 2021 8:43

Articoli del genere che escono da siti che si fanno chiamare coniarerivolta?!?!?!
“il tentativo di trasformare definitivamente questo sport in uno show è necessario costruire un’altra idea di calcio,”
Il calcio visto allo stadio E’ uno show. Il calcio praticato è uno sport. Il perdere questo senso della realtà fa pensare.

Rnamessaggero
Rnamessaggero(@rnamessaggero)
Utente CDC
Risposta al commento di  gianB
1 Novembre 2021 8:56

Tipo chi pratica un lavoro pesante e non si da allo sport nel tempo libero perché ha già dato spettacolo nel lavoro. Quando è lo spettacolo a pagare il senso della realtà perde consistenza.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da Rnamessaggero
danone
danone(@danone)
Utente CDC
1 Novembre 2021 8:57

Premesso che questi fan token sono fatti solo per fans chicken, così come sono, sottolineo che è anche molto interessante questa nuova pratica promozionale delle squadre sportive, che non conoscevo, perchè dimostra un fatto economico fondamentale, in modo incontrovertibile, fatto che ancora nemmeno la maggioranza degli economisti riesce a vedere o che non vogliono vedere e che alimenta infinite discussioni e polemiche in ambito di politica economica e monetaria. I fan token dimostrano che è la moneta che crea il mercato, non viceversa. Per chi non ha doppi fini e lingue biforcute e vuole vedere, è li sotto gli occhi di tutti il dato di realtà, e cioè che il fan token nasce e solo dopo può nascere una circolarità commerciale, di vari beni/servizi, che diventano soggetti di rilevanza economica solo perchè transati coi nuovi token, in euro non ci sarebbe stato ne mercato, ne partita. Questo apre a diverse importanti considerazioni logiche e conseguenze economiche prevedibili. La ripresa economica produttiva si fa solo immettendo prima la giusta o sufficiente quantità di moneta nell’economia, non tagli di spesa spacciati per riforme, ma cosa più importante sono le caratteristiche intrinseche della moneta utilizzata, ovvero come è emessa, chi la emette e… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da danone
Primadellesabbie
Primadellesabbie(@primadellesabbie)
Utente CDC
1 Novembre 2021 9:16

Affascinante.

In quanto alle possibili applicazioni vengono i brividi…

ton1957
ton1957(@ton1957)
Utente CDC
1 Novembre 2021 10:17

Non é il mercato del nulla, é solo uno dei tanti mercati per polli (che se ci sono i polli ha tutto il diritto di esistere).Poi ci sono anche i mercati veri ma se sei pollo, pollo rimani.
Non amo il calcio ed odio i tifosi, ma, dato che ormai vá di moda il menopeggio, meglio un fan token che un grattevinci, una macchinetta da poker o il vecchio enalotto varianti comprese (ci metto, dato il periodo, anche la lotteria Italia).
Cito un famoso inventore italiano che gli italiani non conoscono (purtroppo) ” lasciate che i poveri di spirito che sognano ricchezza facile vengano a me” Carlo Ponzi.
P.S.
A quando un articolo di Rivoira sull’annoso problema delle figurine Panini?

Giovanni01
Giovanni01(@giovanni01)
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
1 Novembre 2021 13:00

Ogni studente di economia conosce lo “schema Ponzi”; noto ai meno scolarizzati come “catena di S. Antonio”…

ton1957
ton1957(@ton1957)
Utente CDC
Risposta al commento di  Giovanni01
1 Novembre 2021 13:14

Se lo confondono con la catena di Sant’Antonio, probabilmente non lo hanno capito bene.

Eugiorso
Eugiorso(@eugiorso)
Utente CDC
1 Novembre 2021 11:07

Articolo interessante, istruttivo, destinato a far riflettere, che parte dal mondo del calcio per arrivare alle perverse logiche finanziarie dell’epoca, che producono ciarpame senza valore e sempre di più senza legame con l’economia reale (nuove forme di Junk bond opache e non regolamentate sostanzialmente … ).

Del resto, anche la precarietà del lavoro è nata da esigenze di minimizzare le scorte di materie prime e semilavorati lungo la vecchia catena di montaggio (Just in time).

La “Super-crematistica” che l’economia finanziaria dominante esprime non trascura, ormai, alcuna passione umana per rastrellare risorse evanescenti e … soprattutto potere effetivo su stati, nazioni e popoli, tutto ciò con la disponibilità di mezzi scientifici, teconologici, addirittura neuroscientifici come mai prima nella storia umana.

Bravi questi di Coniare la rivolta, hanno proprio i Controcoglioni!

Cari saluti da Eugenio Orso (vecchio blogger in disarmo)

buddyboy
buddyboy(@buddyboy)
Utente CDC
1 Novembre 2021 11:49

Non ci vedo nulla di eccezIonale, nel bene o nel male, viviamo in un mondo in cui ogni soggetto produttivo cerca di utilizzare il proprio brand nel modo più speculativo possibile. Pollo chi compra questi token? Sicuramente, ma non meno di chi si compra lo smartphone, del brand più famoso, a 800 euro ( e usa 1/20 delle funzioni del dispositivo, che sono poi le stesse di uno da 100 euro), di chi acquista un auto da 60k euro quando il suo valore al netto del brand ( motivo reale per cui acquista quel veicolo) sarebbe meno della metà…etc.
Viviamo in allevamento estensivo ( di polli) e non starei proprio a speculare sull’adeguatezza del token come “strumento finanziario “, perché la realizzazione di una criptovaluta e relativo utilizzo della blockchain, vengono prevalentemente utilizzati con finalità di marketing ( per attirare i polli), nel perimetro limitato della tifoseria di un club si potrebbero usare allo stesso scopo gli strumenti più disparati, ma come nell’ azzeccata premessa dell’ articolo, viene proposto l’ acquisto di uno strumento che è appunto un miraggio….

Eugiorso
Eugiorso(@eugiorso)
Utente CDC
Risposta al commento di  buddyboy
1 Novembre 2021 11:56

Tutto normale, quindi?

buddyboy
buddyboy(@buddyboy)
Utente CDC
Risposta al commento di  Eugiorso
1 Novembre 2021 12:05

Non vedo nulla di particolare, se non che quello che dovrebbe essere oggetto di discussione (token) è l’ennesima operazione di marketing… Voler comprendere e commentare non vuole dire condividere.

Bertozzi
Bertozzi(@bertozzi)
Utente CDC
Risposta al commento di  buddyboy
1 Novembre 2021 12:47

E chi ci lascia 50/100 euro per andare allo stadio a vedere 20 analfabeti sputarsi addosso? Ma infatti è a questi qui che vendono i token.

Giovanni01
Giovanni01(@giovanni01)
Utente CDC
Risposta al commento di  Bertozzi
1 Novembre 2021 13:04

Analfabeti invidiati.

Bertozzi
Bertozzi(@bertozzi)
Utente CDC
Risposta al commento di  Giovanni01
1 Novembre 2021 14:56

Non da me.

Rnamessaggero
Rnamessaggero(@rnamessaggero)
Utente CDC
1 Novembre 2021 12:34

Come funzionano smart contract ethereum – semplice con esempi

Sopra un link alla migliore e breve spiegazione di cosa siano gli smart contract e i token. Il token è il costo di un servizio, nella logica dei servizi è prevista anche la fregatura, vuoi una fregatura? pagala, gratis non da niente nessuno. Ovviamente il token non nasce per dare fregature ma possibilità di servizio in senso generale.
Per fare un esempio smart, i gay dicono che i calzini bianchi non sono più di moda ? comprali, spendi meno perché non li vuole più nessuno e hai i calzini eterosessuali senza spese aggiunte.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da Rnamessaggero
emilyever
emilyever(@emilyever)
Utente CDC
1 Novembre 2021 13:30

Chiedo a chi ne sa più di me in questo campo: questo fan token è qualcosa di diverso dall’azionariato popolare che stanno organizzando alcune squadre italiane (so di Inter e Torino, per esempio) sul modello tedesco e del River Plate sudamericano?

Rnamessaggero
Rnamessaggero(@rnamessaggero)
Utente CDC
Risposta al commento di  emilyever
1 Novembre 2021 13:38

Da quanto ho capito funziona come i gettoni delle sale giochi, li compri e li spendi. Essendo token potrebbero aumentare di valore una volta comprati ma se non esiste un limite al numero di token generabili addio guadagni, nelle sale giochi i gettoni non finiscono mai. Non credo che questo tipo di token nasca per arricchire i tifosi.

emilyever
emilyever(@emilyever)
Utente CDC
Risposta al commento di  Rnamessaggero
1 Novembre 2021 15:46

Grazie, da quel che dici allora l’azionariato popolare è qualcosa di più serio che si propone, forse illusoriamente, almeno in Italia, di arrivare all’1% delle azioni della società in mano ai tifosi.

danone
danone(@danone)
Utente CDC
Risposta al commento di  emilyever
1 Novembre 2021 16:22

Sono strumenti diversi anche se entrambi sono forme di capitalizzazione, perchè rastrellano gli euro di chi partecipa.
I token forniscono certi sevizi più di sponsorizzazione della società e di fedelizzazione alla squadra, che di vero scambio economico, con l’azionariato popolare, si allarga la base della proprietà, e saranno previsti dei ritorni anche economici, come biglietti gratis e quant’altro, al posto dei dividendi, credo.

lilithdea
lilithdea(@lilithdea)
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
1 Novembre 2021 22:43

Chissà questa possa essere la strada(parlo dell’azionariato popolare come accade in Spagna con Real e Barcellona) più che quella dei i token, tortuosa e da vedere nella sua applicazione, per far in modo per certe società di liberarsi di proprietà opache, che considerano la squadra di calcio come società satellite nell’empireo delle loro proprietà, creando un gioco di “scatole cinesi”, Berlusca docet con il MIlan. Sarebbe bello, ma è una provocazione, avere una Juve(un esempio a caso) senza più gli Agnelli/Elkann nel loro Cda. Ne guadagnerebbero in simpatia, ed aggiungo in onestà nel management, e questo vale anche per l’Inter.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da lilithdea
R66
R66(@r66)
Utente CDC
1 Novembre 2021 15:21

Uno dei giochi più in voga al momento si chiama Fortnite.
Si tratta di una sorta di sparatutto, battle royale nel gergo, dove bisogna uccidere altri player in un’isola/arena che si restringe costantemente.
Ogni partita inizia con 100 giocatori e si protrae fino a determinare un vincitore, l’ultimo rimasto, una manciata di minuti in genere, poi via con un’altra partita…
I figli di molti miei amici sono totalmente il fissa con questo gioco.

La cosa “curiosa” è che si gioca gratis.
Volendo si possono acquistare i vestiti per il pupazzo, ma si può benissimo giocare con il vestiario standard senza gravare in nessun modo sulla performance.
Non si può comprare un’arma migliore, non si può assolutamente acquistare alcunché per risultare più potente degli altri.
Compri i vestiti come abbellimenti e se non sbaglio anche dei “balletti”, delle mosse ridicole che sicuramente avrete visto replicare da qualche mentecatto in TV senza sapere cosa stesse facendo.

Il fatturato del 2020, secondo il sito Venturebeat che si occupa di analisi e notizie riguardanti la tecnologia, è stato di circa 5 miliardi di dollari.
Per dei vestitini inesistenti…

Il mercato del nulla ha già raggiunto uno stato discretamente avanzato.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da R66
sbregaverse
sbregaverse(@sbregaverse)
Utente CDC
Risposta al commento di  R66
1 Novembre 2021 17:38

Ah se le cose stanno così non manderò più nessuno a fan culen aggratis senza un minimo di tornaconto!!!!!!

Fedeledellacroce
Fedeledellacroce(@fedeledellacroce)
Utente CDC
1 Novembre 2021 19:23

Come ha detto un mio compare, ed anche Ton1957, questi nft in particolare, sono in pratica le figurine Panini dei calciatori di 40 anni fa.
Se avevi 5 scudetti della Roma vincevi premi.
Giustamente, Buddyboy ha fatto notare nei commenti che si tratta di semplice marketing.
Quindi risulta piuttosto noioso e ripetitivo gridare “truffa” e “roba per polli”.
Tanto chiasso per delle figurine 2.0.
Che poi ogni cosa inutile sia per polli, é un altro discorso.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da Fedeledellacroce
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