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Extinction Rebellion travolge il mondo

DI ROBERT HUNZIKER

counterpunch.org

Extinction Rebellion (XR), formatosi il 31 ottobre 2018, è diventata una forza travolgente in tutto il mondo, quasi da un giorno all’altro.

È il movimento ambientalista in più rapida crescita di sempre. In effetti, l’esposizione mediatica che XR sta dando all’emergenza climatica sta trasformando il cittadino medio in un radicalizzato guerriero ecologista.

La spavalderia di XR è simile a quella dei sanculotti del XVIII secolo. A quel tempo, il popolo francese era radicalizzato per via della scarsa qualità di vita sotto l’Ancien Régime. Si ribellò e cambiò la storia, di fronte alla più potente monarchia dell’intera Europa. Il loro motto rivoluzionario ‘Libertà, Uguaglianza, Fraternità’, introdotto tramite il Contratto Sociale di Jean Jacques Rousseau (1762), viene utilizzato ancor oggi.

XR ha 485 gruppi in 72 paesi. Le sue richieste sono semplici e dirette; la sfida di raggiungere i propri obiettivi tuttavia richiede uno sforzo coordinato a livello mondiale:

  1. I governi devono iniziare a dir la verità circa le dimensioni della crisi ecologica, dichiarando un’emergenza climatica.
  1. Le emissioni di gas ad effetto serra devono andare a zero entro il 2025.
  1. I governi devono creare assemblee di cittadini per l’elaborazione di adeguate politiche.

La richiesta di emissioni nette zero implicherebbe una rivoluzione assoluta. Cambierebbe tutto, dai trasporti ai sistemi energetici, sia domestici che industriali, alla produzione alimentare, ai livelli complessivi di consumo. D’altro canto, però, il clima stesso cambia ad un ritmo record, dato che la biosfera va periodicamente incontro a drastici cambiamenti.

XR, nel prima mese dalla propria genesi, ha promesso di bloccare 60 città, tra le quali Buenos Aires, Cape Town, Londra, Mumbai, New York e Sydney, aeroporti, distretti finanziari ed edifici governativi. I loro attivisti promuovono gesti estremi, considerando l’arresto e l’incarcerazione come un distintivo di merito.

Secondo il Financial Times, XR ha ricevuto un’ondata di fondi da celebrità e grandi nomi della finanza. Tra questi troviamo Sir Christopher Hohn, a capo dell’hedge fund TCI, il quale ha donato £500.000. Ha così commentato: “Ho fatto la donazione perché l’umanità, causando le crisi climatiche, sta distruggendo il pianeta: è giunta l’ora che tutti noi ci svegliamo di fronte a questo fatto.” (Fonte: Leslie Hook a Londra, Financial Times, 11 ottobre 2019)

La somma totale della raccolta fondi durante i primi 12 mesi di XR ammonta a £2,5 milioni. Tra i sostenitori troviamo la band Radiohead, l’attrice Emma Thompson e l’artista punk Joseph Corre. Il suo più grande donatore istituzionale è il Climate Emergency Fund, un’organizzazione benefica statunitense con donatori come Rory Kennedy (figlia di Robert K) ed Aileen Getty, erede della fortuna di Getty Oil.

XR si distingue dagli altri gruppi ambientalisti perché sostiene la disobbedienza civile, spingendosi al punto di infrangere la legge. Non c’è più tempo per la gradualità. C’è bisogno di risultati sùbito.

Dopotutto, dopo anni di vuote promesse da parte dei governi di tutto il mondo, il movimento ha realizzato che l’unico modo per portare avanti la propria agenda è infrangere le leggi attraverso la disobbedienza civile. E finora la cosa sta funzionando.

Le loro proteste del 19 aprile sono state molto efficaci. Hanno creato una forte ondata di preoccupazione pubblica, tanto che la crisi climatica è stata successivamente classificata dal Regno Unito come una delle cinque questioni più importanti per il paese. Il governo ha effettivamente legiferato sulle emissioni nette pari a zero entro il 2050, con il Partito Laburista che si sta dirigendo verso l’obiettivo ancor più ambizioso del 2030. Nessuno pensava che un blocco di due settimane del centro di Londra sarebbe stato accolto con così tanto sostegno pubblico. Complessivamente, il movimento ha spinto 90 città britanniche ad adottare piani di emissioni zero.

XR sta facendo qualcosa di davvero notevole. Senza sparare un colpo, e senza finanziamenti per iniziare la propria campagna, ha avuto un impatto sui cittadini di tutto il mondo. Fa appello all’elementare senso di giustizia. “La verità” è il loro mantra. Fa presa sulla gente, oramai divenuta scettica delle promesse dei leader, specialmente nei paesi anglofoni.

“La verità” dà ad XR un forte vantaggio. Il popolo lo rispetta. Evidentemente, un ordine mondiale pieno di leader bugiardi e criminali ha posto le basi per il successo del gruppo. Ecco perché i suoi seguaci sono pronti a sacrificarsi prostrando i propri corpi per le strade della città. Sono colpiti dal fascino della verità, un concetto nuovo!

Come ai tempi della Rivoluzione Francese, anche oggi il pubblico è motivato a ribellarsi. Gli occhi del mondo ora guardano i carnevaleschi piazzisti d’America. Fanno così ribrezzo al popolo che, quando XR arriverà, sarà una boccata d’aria fresca.

XR dovrebbe fare molto bene in America.

 

ROBERT HUNZIKER

Fonte: https://www.counterpunch.org

Link: https://www.counterpunch.org/2019/10/16/extinction-rebellion-sweeps-the-world-stage/

16/10/2019

Traduzione per www.comedonchisciotte.org da HMG

 

Pubblicato da Rosanna

La mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso gli interstizi dell'informazione, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale. Allergica al pelo di capra e alle fake news.
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16 Commenti

  1. Durante queste ribellioni chic, i dimostranti si disseteranno a base di Evian o o altre chiare,fresche e dolci acque , i poveri moriranno di sete. Forse di questa ecologia si tratta .

  2. Sì… ma alla fine sono finanziati da quegli stessi “leader bugiardi”! Ok, non direttamente (sarebbe sfacciato) ma se c’è lo zampino della finanza speculativa e dell’establishment…
    e quanti dietro il Climate Emergency Funde ? Non è che per prevenire proteste vere (Cile, Ecuador, Grecia, Libano…) ne alimentano di “artificiali e pilotate”, magari questa volta ben costruite (fatta l’esperienza “Greta”) ?

  3. Reddito universale + feedback sociale + moneta virtuale e il tutto sarà possibile dopo aver ottenuto il consenso in nome del Santo Clima.

  4. A proposito di Hunziker, avrei gradito più vedere Michelle che leggere questo Robert.

    Paragonare queste carnevalate alla rivoluzione francese è veramente ridicolo… anche se un nesso ci può essere, cioè la sponsorizzazione del sistema bancario anglosionista…

  5. Le favole di una volta almeno finivano bene. Quelle di oggi solo angoscia, terrore, colpe da espiare.

  6. il global warming sta avvenendo non solo sulla terra ma anche su Marte, Saturno, Giove, Nettuno e Plutone. Ossia tutti i pianeti del sistema solare stanno andando verso un riscaldamento globale.

    Dunque, visto che qualcuno ci sta dicendo che il riscaldamento globale è antropogenico, ossia è causato dall’uomo, o qui qualcuno mente o siamo vittima di una manipolazione senza precedenti, la più grande della storia umana da 2000 anni a questa parte.

    ( tratto da: https://www.mittdolcino.com/2019/09/12/tutti-i-pianeti-del-sistema-solare-stanno-subendo-il-riscaldamento-globale/ )

    Detto questo è perfino inutile commentare le mille bufale e le gretine che il sistema dominante ci scodella quotidianamente tramite il suo potente apparato mediatico, che ci avvolge come una trappola mortale corrompendo non solo i collaborazionisti (che almeno hanno il loro bel tornaconto) ma anche tutti noi ingenuotti (che invece lo facciamo gratis, o meglio pagando di tasca nostra!).

    Tuttavia il problema antropogenico esiste eccome, ed è l’inquinamento chimico, l’inquinamento elettromagnetico e l’inquinamento morale di quest’ultima “civiltà tecnologica” fondata sul profitto privato.

  7. Se questi sono il futuro (emissioni a zero entro il 2025! Un’assurdità da bambini dell’asilo) allora siamo messi proprio male

  8. Unica soluzione senza emissioni di alcun genere e´ l´applicazione di tecnologie geotermiche (Da reazioni nucleari nel sottosuolo, ove i nuclidi residui rimangono incapsulati). Sappiamo giá qualcosa, ma le tecnologie in scala opportuna sono tutte da sviluppare. Fino a quel punto, visti i Bolsonaro e Trump in giro, l´umanitá si eliminerá da sola, a velocità esponenziale, perché senza industria chimica questa e´ l´inevitabile conseguenza. Oggi, sebbene possibili, pompe di calore su sorgente geotermica non vengono concesse, ma si sovvenzionano sostituzioni di impianti di riscaldamento a gasolio (Fino 40% in Germania) ovviamente senza nominare alternative praticabili (Ogni gas naturale ha legami di C !) e combattere CO2 (Gas della vita) e´ quindi ISTERIA fanatica.

  9. La bufala del cambiamento climatico è caduta. È stata appena pubblicata una serie devastante di articoli di ricerca, che rivelano che l’attività umana non può rappresentare per niente più di un aumento di 0,01° C delle temperature globali, il che significa che tutte le attività umane prese di mira dai radicali allarmisti sui cambiamenti climatici: motori a combustione, voli aerei, trattori diesel – non ha praticamente alcun impatto misurabile sulla temperatura del pianeta.

    https://sadefenza.blogspot.com/2019/10/la-bufala-sui-cambiamenti-climatici.html

  10. Un Politico e un Partito non possono essere monotematici. Per lavorare sull’ambiente bisognerebbe comunque intendersi di economia, di trasporti e sa Dio di cos’altro. Fosse per me eliminerei la plastica subito ma sono contenta, al momento, di avere a disposizione i sacchetti biodegradabili. la spesa si può affrontare e si da tempo di adeguarsi a chi produceva sacchetti di pura plastica.

  11. “I governi devono….Le emissioni di gas ad effetto serra devono…I governi devono…..”
    MI risulta che l’unica forza in grado di imporre le proprie decisioni ai governi siano i centri di potere neoliberisti (fed piuttosto che BCE oppure FMI).
    Impressionante poi il fatto che l’hedge fund TCI abbia donato £500.000. Vuoi vedere che….?

  12. non seguo molto queste discussioni perché contengono, quasi sempre, una confusione di fondo: non si distinguono nettamente i due fenomeni 1) riscaldamento globale 2) inquinamento: si inizia a parlare di uno dei due e ci si ritrova a parlare dell’altro.
    I due fenomeni sono decisamente di natura differente; il primo, il riscaldamento globale, probabilmente è di origine naturale; basta guardare i grafici che riportano le variazioni che la temperatura ha subito negli ultimi 2000/3000 anni per rendersene conto; e quindi c’è ben poco da fare per contrastarlo, ci si può “solo” organizzare meglio per contenerne gli effetti;
    altra cosa cosa è l’inquinamento, questo si è derivante dall’attività umana; in particolare la produzione di beni di pessima qualità destinati a durare pochissimo e da sostituire con altri altrettanto scadenti (in questi giorni sta passando in televisione una pubblicità di un bene che “tra un anno potrai cambiare”: non ancora avvenuta la vendita/acquisto che ci si preoccupa della sua prossima sostituzione motivata solo dal fatto ch’è passato un anno) e la grande distribuzione, che per come è organizzata, deve proporre i propri prodotti confezionati due tre quattro volte (per il trasporto in blocco, per il trasporto al dettaglio, per impedirne la frantumazione, per mantenerne il sapore, la fragranza, ecc); per non parlare della chimica (diserbanti, concimi, pesticidi, acceleratori di maturazione – per avere più raccolti – ecc), del consumo del territorio, delle acque, dell’aria. Ecco, nei confronti di questi problemi indotti dal consumo sfrenato, tanto da diventare criminale prima che inutile, una presa di coscienza collettiva seria la trovo auspicabile. Proporre zero emissioni di CO2 entro (non ha importanza l’anno) è una idiozia: la vita produce CO2 e la natura si è organizzata creando un sistema che ripristina l’equilibrio alterato: forse sarebbe meglio, invece di pensare all’eliminazione delle emissioni della CO2, a come potenziare il sistema naturale di riequilibrio; la vicenda della VW offre ottimi spunti di riflessione.

  13. Ridurre a zero il CO2 equivarrebbe a farci morire tutti, altro che salvezza del pianeta. Di che vivrebbero le piante?

  14. Detesto tutto cio’ che diventa fanatismo e, soprattutto, quel che arriva dal Potere, fasullo e travestito da movimento benigno di massa.

  15. Va beh, ho letto l’articolo e un po’ di commenti di quelli che, hanno le prove di tutto, trovate su internet o perché laureati in quasi tutte le discipline scientifiche e hanno fatto ricerche in ogni angolo del pianeta.
    Alla fine anche solo guadandomi attorno penso che si, stiamo avvelenando il mondo, in qualche modo la temperatura negli ultimi decenni, almeno qui da noi (basta farsi qualche giro in montagna, voglio vedere dove si trova l’acqua per tutte le necessità ad esempio della pianura padana in futuro,) stanno salendo ad un ritmo troppo rapido e difficilmente gestibile con i nostri ritmi di adattamento, necessità di: cambiare l’agricoltura (cibo), di adattarci a nuove specie animali dannosi per noi e per “questo “ambiente, rivedere tante nostre abitudini, ecc…
    Detto questo credo che dei veri governanti dovrebbero passare otto e più ore al giorno a discutere di come affrontare questi problemi e come superare le disuguaglianze, per dare a tutti la possibilità di essere partecipi di un cambiamento.
    Poi proporre emissioni zero entro il 2025! Lasciamo perdere, forse dovrei, dovremmo, spegnere tutto all’istante e prendere una zappa…su accontentiamoci di iniziare a pensarci, che ancora c’è gente che getta tranquillamente plastica e cicche per strada (tanto che danno fa un sacchetto, poi sono solo i potenti che vogliono colpevolizzarci, che se lo risolvano loro il problema), qui ci vogliono secoli…

  16. Siamo in un momento in cui il capitalismo è in fase calante,per cui per incentivare nuovamente i consumi,si inventano la storia del clima,ben sapendo che il colpevole principale è il nostro sole,che è ai minimi storici e questa situazione durerà ancora altri anni.Business is business il resto è fuffa.Se veramente era una rivoluzione che partiva dal basso,erano già stati sguinzagliati i vari corpi statali del disordine,pardon,dell’ordine.