EUTANASIA DI UNA NAZIONE

EUTANASIA DI UNA NAZIONE

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.com/

E così, zitti zitti, hanno portato la pensione di vecchiaia a 70 anni e quella d’anzianità oltre i 66 anni [1], andando ben oltre ogni altro Paese europeo.
Il provvedimento, a grandi linee, interessa chi è nato dopo il 1955 ed inciderà sempre di più con l’avanzare dell’anno di nascita: l’avevano annunciato da tempo che l’età della pensione sarebbe stata “collegata” con l’aspettativa di vita.
E, con questa bella pensata, siamo i primi a raggiungere la fatidica “quota 70”: per vostra conoscenza, i regimi pensionistici europei (vedi nota [2]) sono tuttora orientati verso questi valori di età legale per la pensione:

Francia: 60 anni, con riduzioni per i lavori usuranti e possibilità di prosecuzione fino a 65.
Germania: 65 anni, con pensione d’anzianità a 63 ed a 60 (con riduzione dell’assegno) per chi ha avuto periodi di disoccupazione;
Spagna: 61 anni e 30 di contribuzione, 60 anni per chi ha iniziato a lavorare prima del 1967.

Non prendiamo in considerazione sistemi pensionistici come quello inglese – che prevede un’età massima di 70 anni già oggi – oppure quello svedese – che si basa più sugli anni di cittadinanza piuttosto che su quelli di contribuzione – perché sono strutturalmente molto diversi dal nostro. In quei casi, l’età di pensionamento non è comparabile con la nostra, giacché le condizioni sono molto diverse e ci sono più variabili e possibilità per il lavoratore.
Francia, Germania e Spagna hanno invece una struttura simile alla nostra, perciò sono utili per capire lo “sfregio” che l’attuale governo sta per fare: non mettono le mani nelle tasche degli italiani – nelle loro ed in quelle del 10% di ricconi che li sostiene meno che mai – semplicemente, porteranno via letteralmente la vita al rimanente 90%. Anche quelle dei fessacchiotti che sgobbano e poi li votano: spiacente, ma è così.

Prima di proseguire, vorrei precisare che chi scrive non è minimamente toccato dalle attuali “novità” in campo pensionistico: questo per sgombrare il campo da possibili “conflitti d’interesse”.

Il sistema pensionistico italiano è quello, fra quelli europei, che destina percentualmente meno risorse all’uopo, mentre la gestione previdenziale dell’INPS era in attivo per un miliardo l’anno già prima della controriforma Damiano del 2007 (quando c’è da massacrare i lavoratori, sedicenti destre e sinistre trovano accordi “miracolosi”), e di ben 17 miliardi l’anno dopo l’intervento del “Mazzarino” del centro-sinistra.
Non sono ancora disponibili stime precise sui “risparmi” che porterà la Sacconi-Tremonti ma, prendendo come base l’incremento dell’attivo dalla Dini alla Damiano, è facile capire che faranno un ricco “bottino”.

Ci sono, a questo punto, due punti da chiarire:

a) Se vi siano serie basi demografiche, sociologiche, storiche, scientifiche od etiche per un simile provvedimento;
b) Le vere motivazioni della riforma Sacconi-Tremonti.

L’incremento della vita media che c’è stato nell’ultimo mezzo secolo non è da imputare a mutazioni genetiche: semplicemente, una serie di “accidenti” che prima troncavano la vita anzitempo, con l’incremento della protezione sanitaria sono stati debellati.

Possiamo ascrivere a questi interventi della medicina una serie di malattie od incidenti che un tempo conducevano a morte quasi certa (ad esempio tetano, morsicature di vipere, emorragie, meningite, tifo, colera, ecc) ed una serie di malattie un tempo mortali (polmonite, broncopolmonite, infezioni varie, TBC, ecc) che oggi sono debellate o tenute a bada con gli antibiotici.
Il risultato finale è stato – unito alla forte riduzione della mortalità infantile – il crollo della mortalità nell’età dell’adolescenza ed in quella della riproduzione. Ci sono stati alcuni “settori” d’incremento – pensiamo alle droghe, all’AIDS, agli incidenti stradali, ecc – ma nulla che possa minimamente essere messo in relazione con la mortalità precoce della prima metà del ‘900.
Dobbiamo, inoltre, considerare che le generazioni che oggi hanno più di 70 anni sono ancora nate nell’era “pre-antibiotici”, oppure hanno dovuto sopportare vicende di selezione terribili: si pensi a chi è sopravvissuto alla ritirata di Russia od alla guerra in Africa.

La demografia italiana è in costante calo e la popolazione viene mantenuta pressoché costante con l’immigrazione – questa, è bene dirlo, specificatamente richiesta dagli imprenditori, salvo poi criminalizzare l’immigrato per ottenere condizioni di lavoro che rasentano la schiavitù – e si tratta, dunque, di un meccanismo innaturale, le leve del quale non sono nella demografia stessa, bensì nella sfera di decisione politica.
La scienza non ha mai sostenuto che vi sia stato – in tempi biologici così brevi – una modificazione genetica del cosiddetto “orologio biologico”: nonostante il clamore mediatico che le trasmissioni televisive embedded propinano, la scienza afferma che la nostra aspettativa di vita – accidenti permettendo – non è cambiata nei secoli.
In altre parole, il genoma umano è il medesimo almeno da secoli [3]: ciò che può influenzare la longevità sono le abitudini di vita, lo stress, l’inquinamento, ecc. La scienza afferma che è possibile raggiungere una maggior longevità, ma che la stessa è il risultato di più fattori, fisici e psicologici.

Vorremmo sapere quale “bonus” – inteso come valore aggiunto alla propria aspettativa di vita – acquisisce un lavoratore a progetto a tempo determinato, il quale – per anni ed anni – non avrà nessuna sicurezza del proprio futuro, dovrà ingoiare come un rospo che permettersi d’avere un figlio sarà una grossa incognita, oppure vivere sapendo che, in caso di malattia, non avrà protezione sociale.
Qui divergono le prospettive “ottimiste” della scienza: si basano su parametri “ideali” senza scendere nella realtà delle vite quotidiane. Un semplice “provvedimento” come la pensione a 70 anni, più parecchi anni di precariato, quale effetto avrà sull’aspettativa di vita?

Se non basta la scienza, possiamo ragionare sul semplice buon senso: un operaio edile di 70 anni, potrà portarsi la carrozzella sul tetto? Che gioia, affidare i propri figli in gita scolastica ad un autista settantenne! O un treno?
E, tutto questo, mentre intere generazioni di giovani appassiscono nei call centre.

Passiamo ora ad analizzare le vere ragioni di un simile provvedimento.
Siccome le gestioni previdenziali sono fortemente in attivo, l’unica ragione per un simile innalzamento può derivare dal cedere della “gamba nascosta” della gestione: l’assistenza.
A differenza delle altre nazioni europee, l’Italia non ha separazione fra l’assistenza e la previdenza: i soldi per le pensioni e per i sostegni al reddito (cassa integrazione, ad esempio) provengono dalla stessa cassa.
Come può, un governo, garantirsi la pace sociale di questi tempi? Dando un po’ d’elemosina a chi perde il lavoro.
Ma, per farlo, non s’assume la responsabilità in proprio – ossia non s’inserisce come arbitro fra le imprese ed i lavoratori – ossia non partecipa al gioco come attore responsabile: semplicemente, prende soldi dalle casse previdenziali e distribuisce elemosine. Quella “solidarietà caritatevole” con la quale si riempiva la bocca George Bush.

Un simile percorso, però, conduce alla generale de-responsabilizzazione nel mondo dell’impresa: che mi frega – pensa l’imprenditore – se tutto va a rotoli? Salvo i capitali creati con il “nero” in Lussemburgo – se, poi, serviranno nuovamente in Italia me la caverò con il 5% dello “scudo fiscale” – e butto tutto nel deretano agli operai.
Salvo la piccola impresa – la quale, semplicemente, va a gambe all’aria e lascia sul lastrico i lavoratori – le imprese italiane pretendono soldi per produrre (incentivi) e ferree garanzie se le cose vanno male. Quante FIAT sono state pagate, nei decenni, con soldi pubblici?
Accidenti, che classe imprenditoriale!
Sommando i due effetti, se ne ottiene un terzo.

Aumentando l’età pensionabile in un quadro di sempre minor protezione sociale, s’aumenta la mortalità nella fascia fra i 60 ed i 70 anni, cosicché le prestazioni pensionistiche da fornire sono annullate in mancanza d’eredi (l’INPS trattiene tutto), e dimezzate per vedove e vedovi. Un bel malloppo.
Dunque, l’accusa di omicidio premeditato – alla luce dei fatti sopra esposti – non è proprio campata per aria: in aggiunta, sappiamo che fanno tutto questo per potersi permettere ogni anno 18 miliardi di auto blu, tangenti, case gratis, puttane e tutto il resto.
Ogni volta che sento parlare di “inevitabile” necessità di “rivedere” l’età pensionabile, quindi, mi torna alla mente Goebbels, e la mano corre a cercare la fondina.
Cosa bisogna fare?
Per prima cosa smetterla di seguire il giochino “destra-sinistra” sul quale campano. Poi, smetterla di seguire la TV: anche quando sembra tutto sommato accettabile, quasi sempre cela una pozione velenosa: perché, altrimenti, hanno ostacolato qualunque possibilità di TV indipendenti? La “pluralità” che doveva garantire la legge Gasparri – l’aumento delle frequenze disponibili – dov’è finita?

Per seconda cosa dobbiamo saper distinguere fra scenari macroeconomici e le situazioni nazionali e locali.
Il grande scenario internazionale è certamente dominato dalle grandi holding, e potrete chiamarle come più vi aggrada: multinazionali, sistema finanziario, Bilderberg, Illuminati, ecc.
Ma, a queste strutture, non potremo mai opporci proprio perché transnazionali e, in alcuni casi, semiocculte.
In campo nazionale e locale, invece – proprio perché chi va a sedersi sugli scranni diventa responsabile delle sue azioni direttamente – possiamo opporci e dobbiamo farlo, ne va della nostra vita e di quella dei nostri figli.
Come opporsi?

Inutile pensare di creare nuovi partiti o movimenti adesso, sarebbe del tutto inutile, e la Storia è zeppa d’avanguardie rivoluzionarie fucilate nei cortili delle caserme.
La strategia vincente passa ancora e sempre per l’informazione – l’attuale classe politica lo sa, e cerca di controllarla in modo ferreo – e finché potremo farlo dal Web alla luce del sole lo dovremo fare. Qualora le leggi liberticide che stanno per varare dovessero metterci un bavaglio, trovare – ma insieme! E qui mi rivolgo ai tanti colleghi scrittori, giornalisti e bloggher – i mezzi per lavorare su piattaforme estere in lingua italiana, mediante pseudonimi, per aggirare la censura. I modi, se si vuole, si trovano: altre soluzioni sono auspicabili e, se migliori, da attuare.

Ultima cosa: saper distinguere, al nostro interno, le vere voci di dissenso perché intenzionate a portare costrutto dal chiacchiericcio dei troll e dei debunker che postano dalle sedi dei partiti, siano essi di governo o d’opposizione.
Fin quando accetteremo di comportarci come i Polli di Renzo, di strada ne faremo poca.

Sarebbe inutile e prolisso, in questa sede, tornare a riproporre gli infiniti esempi di una diversa gestione sociale che più volte abbiamo approfondito: energia, decrescita, reddito di cittadinanza, nuova agricoltura, nuovi trasporti, turismo, ecc.
Il nostro Paese potrebbe essere ricchissimo: solo che, una masnada di ladri ed imbroglioni, da circa un trentennio ha occupato le leve del potere. Come scalzarli?

Ricordate un antico proverbio orientale: “Quando l’allievo è pronto, giunge il Maestro”. Invece di scannarci per cose di poco conto – oppure lasciar spazio ai soliti furbetti del quartierino con più targhe, che si fingono “utenti qualunque” – impariamo ad usare l’informazione in modo militante.
Alle ultime elezioni, meno del 60% ha votato: non era mai successo, soprattutto per delle elezioni locali. E’ il segno che qualcosa sta cambiando: il momento della riscossa s’avvicina.
La strada è questa, però non basta che pochi scrivano: molti devono diffondere e discutere. Altrimenti, gli alieni mascherati che ci schiavizzano, c’avranno in pugno.
Grazie.


Carlo Bertani

Fonte:
">http://carlobertani.blogspot.com

Link:
">http://carlobertani.blogspot.com/2010/06/eutanasia-di-una-nazione.html

9.06.2010

[1] Fonte:
">http://www.repubblica.it/economia/2010/06/08/news/da_2_a_5_anni_in_pi_di_lavoro_cos_il_governo_allunga_l_attesa-4656798/index.html?ref=search

[2] Fonte:
">http://www.francoceccuzzi.it/wordpress/pdf/sistema_pensionistico_europeo.pdf

[3] Fonte: http://www.geragogia.net/editoriali/ambientelongevita.html



Articolo liberamente riproducibile nella sua interezza, ovvia la citazione della fonte.

Commenti (45)

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    1. Eli 10 giugno 2010

      Per essere precisi il pres. del cons. è piduista, l'altro massone ordinario. Comunque considera che tutti quelli che occupano posti importanti lo sono, compresi alti prelati. Ho trovato interessante il libro "Fratelli d'Italia", di Ferruccio Pinotti, e "Vaticano S.p.A", di Gianluigi Nuzzi. Ora per fortuna esistono libri che spiegano queste cose. Un tempo era impensabile. Saluti.

    1. Eli 10 giugno 2010

      "La teologia della vita umana" azzera tutto il tuo intervento: le religioni sono solo la longa manus del potere per impossessarsi delle menti e delle coscienze. Un tempo erano l'oppio dei popoli, oggi che scatenano guerre mi sembrano più che altro la cocaina dei popoli. Quanto alla tua interpretazione di destra e sinistra, di cui sei ancora prigioniero, la fisica non la pensa come te.
      Infatti tutte le forze, nell'universo, sono sinistrorse, cioè muovono verso sinistra.

    1. Eli 10 giugno 2010

      E' interessante l'ipotesi di un prelievo in quota per analizzarli, mi chiedo solo come sarebbe possibile farlo. Ho visto filmati su you-tube, in cui le sostanze, giunte a terra, avevano un aspetto fioccoso, lanoso, ed all'analisi sono risultate contenere solfato di bario, particelle di alluminio, ed altri metalli che ora non ricordo. E' evidente che si tratta di esperimenti sul clima, probabilmente per creare siccità. Non a caso Monsanto e Novartis hanno prodotto diversi tipi di cereali molto resistenti alla siccità. La guerra attuale non è condotta solo con le armi, ma è anche batteriologica, virale ed alimentare. Il motivo per cui tutti i politici interpellati negano o minimizzano, credo sia dovuto al fatto che tali esperimenti fanno parte di accordi internazionali con gli americani, tenuti segreti come molte delle cose che ci nascondono. Saluti.

    1. stendec555 10 giugno 2010

      sono state fatte pure delle interrogazioni parlamentari, ma sembra proprio che non gliene freghi niente a nessuno. prova a parlarne giusto solo ad amici e conoscenti, poi mi dici quale è la loro reazione...

    1. Affus 10 giugno 2010

      prima di perdere tempo con un partito ( da pars , parte ) si ha bisogno di idee chiare su cosa sia lo stato e cosa sia il bene comune e la vita sociale . Quindi è necessaria prima una filosofia , anzi una teologia della vita umana .
      un partito per avere cosenso, almenochè non sia armato e imponga le sue idee con la forza secondo la legge (darwiniana ) del piu forte e non del numero , se vuole essere democratico puro , ha bisogno di soldi, ha bisogno di mentire spudoratamente, anzi di promettere la luna nel paniere . Se non è in grado di mentire , di controllare l'informazione e di ingannare piu cretini possibili ,non avra mai la possibilita di successo .
      Ad esempio un partito che promettesse subito l'aumento dello stipendio a tutti professori delle scuole e alle forze dell'ordine , di destra o di sinistra che fosse , ha subito la possibilita di radicarsi nelle scuole e di allungare le sue spire in gran parte della societa . Se invece nascesse un partito che autotassasse i suoi membri mensilmente , come fanno i neocatecumenali in ambito ecclesiale , avrebbe subito a disposizione non i voti , ma una massa economica da far pesare ovunque corrompendo e comprando così le leve del potere ....
      Senza queste condizioni solo dei pazzi potrebberro pretendere di governare e chiedere al popolo che li votasse . Votasse per che cosa poi ?
      Una superiore giustizia , dico io ?
      ebbene , allora discutiamo cosa sia la giustizia sociale e dove trova le sue radici . Destra significa : dritto , giusto, onesto. Sinistro significa maelfico , ingannatore , perfido .....

    1. sentinella 10 giugno 2010

      Consiglio a chi eventalmente non dovesse averlo letto "il Principe" che spiega secondo me molto bene l'anomalia di quest'Italia che possiede una classe dirigente rapace e sanguisuga come ce ne sono poche altre nel pianeta e di come storicamente e culturalmente il popolo italiano possieda una specie di assuefazione genetica al sopruso e all'ingiustizia di chi li comanda. E' veramente un buon punto di partenza per capire le radici di questa "EUTANASIA DELLA NAZIONE" di Bertani. Come non condividere quanto sopra..... il problema è come rispondere! Per abbattere questo sistema ci vorrebbe veramente una rivoluzione con tante teste che rotolano come nel piazzale della Bastiglia. Ma in Italia a parte Spartaco e la rivolta dei Ciompi non c'è mai stata una rivoluzione ed in questo do' ragione a Monicelli. Quindi ne consegue che nessuno si preoccupa di fare una brutta fine e la loro impudenza è senza fondo. Chissà se un giorno l'Italia si sveglierà, se mai dovesse avvenire ne vedremo delle belle.

    1. stonehenge 10 giugno 2010

      Ma vi sembra normale che un vecchio di 70anni continui a lavorare?già a 60 si è vecchi cazzo!altro che lifting e tiraggi vari, biologicamente parlando un uomo a 60anni è vecchio!e intanto che i vecchi lavorano i giovani non hanno lavoro...anzi entreranno a lavorare verso i 35-40anni...vedete che è un sistema che non funziona, che non può funzionare. Il sistema sta implodendo su se stesso volutamente da alcuni personaggi che hanno rotto il cazzo...il sistema collasserò molto presto pronto per dare spazio al nuovo ordine mondiale che verrà incitato a gran voce da noi...la massa stolta..
      Un esempio?
      Pensate se arrivasse un mr.X e ci dicesse: non più pensione a 70anni ma a 55anni con questa nuova formula di governo!...il gioco è fatto...

    1. stefanodandrea 10 giugno 2010

      Caro Luca,
      non sono d'accordo con la tua premessa. Non è vero che il sistema di associarsi in partiti non ha prodotto un granché nel nostro paese. Credo che la democrazia sia in grado di produrre i risultati migliori soltanto se è partitocrazia (condizione necessaria ma non sufficiente). Credo che ciò che è stato fatto di buono in Italia, assieme a tanti errori e crimini, sia avvenuto durante il Fascismo e durante la cosiddetta partitocrazia. Uccisa la partitocrazia, abbiamo ucciso la democrazia. O meglio, la democrazia si è interamente inverata. Per farti un solo esempio, durante il fascismo, la redazione del codice di procedura civile fu affidata all'antifascista Piero Calamandrei; la redazione del codice civile all'unico civilista che non espresse mai nemmeno una frase di compiacimento verso mussolini (Vassalli, padre di Giuliano), la direzione dell'economia al socialista, che rimase tale fino al 1941, Alberto Beneduce (inventore dell'IRI, tra l'altro). I partiti della prima fase della democrazia nominarono alla corte costituzionale i migliori giuristi del tempo. Oggi la metà dei giudici costituzionali sono signori nessuno. Quando i partiti non ci sono, lo spazio politico è occupato dai capitalisti, dai ladri, dai mafiosi, dai titolari dei media, in generale dai ricchi.
      Fino a quando c'era la partitocrazia, con tutti i difetti che si vuole, c'era un sistama che tendeva a scegliere, se non i migliori, persone che complessivamente erano migliori dei governati. Quando c'era la partitocrazia, per esempio, nel 1977, il 70% dei consiglieri comunali della mia cittadina (circa quarantamila abitanti) erano laureati. Oggi che i laureati sono dicei volte più di allora, in consiglio comunale ci sarà un 10% di laureati. La partitocrazia, pur non promuovendo "i migliori", imponeva una "carriera": consigliere comunale, esperienza amminsitrativa; capacità di comportarsi pooliticamente e di ottenere consenso della gente; poi, eventualmente, esperienza al livello regionale; dura lotta per il potere all'interno delle strutture di partito, e così via. Oggi, senza alcuna carriera, divenntano deputati il dentista di Fini, il medico di Berlusconi, la giovane figlia dell'assessore morto di Veltroni ecc.
      Se sorteggiassimo i parlamentari otterremmo, statisticamente, un parlamento esattamente corrispondente, per competenze, intelligenza, apertura di idee, al popolo. Il sistema attuale credo dia risultati peggiori del sorteggio. E' la democrazia realizzata in demagogia.
      Ogni organizzazione collettiva ha un problema fondamentale: scegliere i migliori perché governino: i migliori per il popolo, naturalmente, ma i migliori. I criteri storici sono stati la volontà divina, l'abilità guerriera; il sangue; la cooptazione di quelli che sono reputati i migliori, ecc. La democrazia rinuncia al criterio della melior pars e opta per la maior pars. Se non ci sono i partiti i risultati sono questi o quelli che si vedono negli stati uniti. Se ci sono i partiti che funzionano (e hanno potere, non quelli che sono gli agenti del capitale) la classe dirigente migliora e le cose vanno meglio. Questo è il mio convincimento.
      Ciao

    1. Matt-e-Tatty 10 giugno 2010

      Capire a cosa servano per ora è l'ultimo dei miei (nostri) problemi, quello che è veramente importante è dimostrarlo con prove accettabili dai tribunali e fare un casino della madonna. Fino a chè l'argomento rimane ad uso e consumo di qualche sito o blog per poi saltare fuori come argomento misterioso per programmi televisivi cazzata, non si conclude nulla, anzi, si contribuisce a farlo passare per bufala.
      Fosse una qualche attività paranormale non mi interesserebbe nulla capire se è vero o falso, ma qui non si tratta di indagare sul fantasma di Azzurina o altre cavolate, quì si tratta del più grande attentato alla salute pubblica della storia, val la pena di decarci energie, per chi ancora possiede uno spirito di conservazione.

    1. stendec555 10 giugno 2010

      è un dato di fatto che cotali scie esistano, poi a cosa servano è tutto da capire. chi lo nega o è un ingenuo superficiale, o un pessimo osservatore (basta veramente solo osservare il cielo e fare paragoni come era 10,15 anni fa) o semplicemente uno che nasconde la testa sotto la sabbia... oppure un cinico o in alcuni casi un volontario occultatore. non sapevo che fosse stato d'alema a dare l'autorizzazione...diciamo che ha proprio tutti i requisiti per diventare un giorno o l'altro il presidente della repubblica delle banan...ehm italiana.

    1. lucamartinelli 10 giugno 2010

      purtroppo c'è ancora gente che mette in dubbio le scie chimiche. dici una cosa esatta quando affermi che 30 anni fa gli aerei a reazione non sciavano. Basterebbe credere ai propri occhi, eppure come ai tempi di Galileo, non vogliono vedere. La condensa è un fenomeno fisico. Anche i tubi di scarico delle nostre auto d'inverno fanno condensa, che si dissolve subito, come quella degli aerei. Ripeto basta osservare. Sulla citta' dove risiedo passa una sola rotta aerea, la Milano-Zurigo. Quindi tutti i giorni posso osservare che la condensa, emessa ad alta quota a causa del differenziale di temperatura atmosfera-motori si dissolve in pochi secondi e non è mai piu' lunga del doppio-triplo dell'aereo stesso. Altra cosa sono le scie chimiche che vogliono farci credere essre condensa. Sono emesse a casaccio, cioe' non seguono una rotta e durano ore ed ore. Sai chi ha firmato l'autorizzazione all'inizio degli esperimenti chimici? Massimo d'Alema. Si, proprio lui, il finto comunista che ha contribuito a mecellare l'ex Jugoslavia. Buona serata.

    1. lucamartinelli 10 giugno 2010

      anch'io concordo con quanto dici. Purtroppo quando si svende la sovranita' nazionale alla banda di massoni che governa l'Europa questi sono i risultati. Da notare che questi massoni non sono eletti da nessuno. Gli unici eletti sono i parlamentari europei che hanno funzione consultiva. Il vero potere l'ha la Commissione con i suoi commissari. Da gennaio ci sono altre figure, come il presidente, anch'esse non elette. Altro che democrazia. sarebbe ora di uscire da questa unione europea. saluti. P.S. Anche noi non scherziamo: il nostro presidente del consiglio è massone e il presidente della Repubblica Napolitano è in fortissimo odore di massoneria.

    1. lucamartinelli 10 giugno 2010

      quello che dici a proposito dell'esercizio democratico è sensato. Tuttavia permettimi di farti notare che il sistema di associarsi in partiti non ha prodotto granche' nel nostro paese. Ci sono alternative, sempre nell'ambito democratico. Per esempio un sistema di partecipazione diretta, dove i cittadini, quartiere per quartiere presentano le liste, scegliendo i candidati. Poi li si sottopone al vaglio elettorale. inoltre, in questa alternativa, è previsto che una volta all'anno gli eletti tornino a rendere conto ai loro elettori, che possono licenziarli. Questo sistema esiste e funziona in altri paesi. Non dico qui in quale per non scatenare discussioni di parte e ideologiche. Mi interessa dal punto di vista teorico il sistema in sè. Che ne pensi? Ripeto che il discorso è teorico ed è messo a confronto con il nostro, sempre teorico. Sottolineo il "teorico" perche' il sottoscritto da anni sostiene ed è convinto che la nostra è una finta democrazia basata non sulla sovranita' popolare ma sull'inganno quotidiano. Buona serata.

    1. IVANOE 10 giugno 2010

      Non è la questione dell'innalzamento dell'età pensionabile perchè questa in un mondo ideale potrebbe essere anche argomento serio di trattativa, il punto è la continua ansia che da 15 anni a questa parte questi spudorati di camerieri della politica al servizio delle potenti lobbies internazionali stanno alimentando nelle persone.Personalmente ritengo che non sarù almeno per i prossimi 60-70 portata l'età di pensionamento a 70 anni perchè l' inps come tutti i carrozzoni pubblici ha bisogno di movimentare denaro in entrata e uscita di apparecchiare bilanci in passivo in sostanza tutti quelli che ci mangiano compresi i sindacati devono per forza di cosa mantenere una politica del dare e avere.Questi miserabilki che ci sono oggi raggionano da persone all'ultima spiaggia e programmano queste porcherie più che per convinzione per necessità loro di non essere sotto pressione dai loro padroni lobbies)Il raggionamento è tanto semplice fra meno di 20 circa tutti questi politicanti non ci sarano più e tutta questa moltitudine di precari diseredati giovanni dovranno per forza di cosa infiltrarsi nell'attuale burocrazia e pertanto il modo di ragionare sarà diverso improntatto all'inevitabile innovazione ed al cambiamento. Cioè capiranno che per mantenersi il futuro e dare il futuro ai loro figli odvranno colpire fiscalmente e con leggi vere le rendite le pensioni d'oro gli evasori fiscali i delinquenti non tanto per avercela con loro ma per sottrarre a loro quello che hanno in surplus.
      Questo avverà perchè i vecchi della politica che grazie alle connivenze con gruppi para-militari tengono per le palle l'italia strategia della tensione, gladio ecc. ecc. ) non saranno più i riferimenti per queste organizzazioni e così piure le organizzazioni saranno talmente imborghesite ( perchè fare imbracciare un fucile al loro picciotto quando magari è più comodo laurearsi? ) che tutto questo sistema canagliesco andrà in decadenza e allora il sopravvento della moltitudine sarà inevitabile ( ci saranno anche i tanti elettori ignoranti che hano permesso tutto questo).
      Adesso tornando allo stato attuale le pensioni non devono essere lo strumento di battaglia generazionale che vedo viene sollevato anche da siti psudo amici ( grillo e benettazzo ) ma un terreno di riflessione.Adesso invocare il contributivo per tutti anche chi ha già maturato 40 anni di duro lavoro è indecente dirgli come dice benetazzo adesso vai in pensione con il 60% dello stipendio !!!!
      Invece di fare i lgioco degli avversari bisogna preparare il terreno per domani e cioè preparare i giovani economisti figli del popolo che oggi sono precari ad affilare le armi contro la vergognosa evasione fiscale volutamente lasciata libera, evasione che è la vera causa di tutti i tagli che stanno facendo allo stato sociale con la classica formula per non far pagare a te ricco miliardario faccio pagare tutti gli altri...
      E allora con questo clima di apatia del popolo che ormai no reagisce più a niente bisogna solo aspettare che questi vecchiacci egoisti della politica facciano il loro corso naturale in attesa di italia più normale

    1. Matt-e-Tatty 10 giugno 2010

      OT: Frequentando questo sito e seguendo le tracce in alcuni post sono "approdato" in dei blog che trattano l'argomento scie, di norma sono un pò scettico ma riconosco che non ho riscontri nei miei ricordi d'infanzia (in cui stavo spesso con il naso per aria) di nulla di ciò che vedo oggi.
      Mi sono messo ad osservare il cielo ogni giorno, mentre vado al lavoro, nelle pause, quando esco per le attività esterne all'ufficio che il mio lavoro mi porta a fare.
      Ho tentato di capirci qualcosa, leggendo e anche discutendo in un blog con un personaggio che si professa esperto del fenomeno... in un solo messaggio in cui confutavo una tesi palesemente errata sulle temperature a determinate quote (sulla base non di studi particolari ma di esperienza personale e diretta avendo "visitato" quelle quote in passato per fine spotivo-hobbystico) sono stato bollato come "debunker", "lupo travestito da agnellino" (probabilmente perchè sono entrato non i modo offensivo ma in punta di piedi), "disinformatore" e pure come membro del CICAP per aver utilizzato il termine "credulone".
      Ho cercato di continuare la discussione con questi "signori" ma i miei post non sono nemmeno stati pubblicati.
      In pratica, esiste un problema potenzialmente gravissimo (non credo sia una bufala perchè gli aerei a reazione c'erano anche 30 anni fà e non sciavano).
      Indipendentemente dal perchè venga irrorata l'aria con delle sostanze, chi lo fà cerca in ogni modo di farle passare per fenomeni normali e presenti dalla conquista dell'aria (il chè non è vero), ma esistono anche dei cialtroni ossessionati e con gravi problemi comportamentali che sparono immani cazzate in proposito senza tra l'altro produrre nulla di concreto a parte scrivere in dei blog.
      Sono venuto a sapere che alcuni di questi personaggi sono anche dei cialatani che millantano fantomatici titoli di studio falsi.
      Ho anche ipotizzato che stiano li apposta a passare per dei buffoni proprio a scopo di screditare i dubbi della gente che si accorge che qualcosa non torna, forse sono pagati per far passare l'argomento come cazzata o bufala che dir si voglia.
      Appurato ciò, mi sono preoccupato ancora di più, un problema così grave e gli allarmi non vengono presi in considerazione perchè dati da dei cialtroni forse anche pagati per far cadere la cosa nel ridicolo.
      Se è vero che qualche organo sovranazionale irrora l'atmosfera con sostanze chimiche, va appurato e documentato con metodo scientifico, raccogliendo campioni non solo dalle precipitazioni ma direttamente in quota e con metodi riconosciuti legalmente, con laboratori di analisi riconosciuti, con l'appoggio di chimici e biologi accreditati e di provata credibilità, e non con ipotesi e teorie di personaggi "discutibili" che da dietro una tastiera copiano articoli di altri aggiungendo le loro ipotesi basate su loro personali congetture elaborate in teste con il "vuoto pneumatico" al suo interno.
      Detto ciò, intendo coinvolgere un'associazione di cui faccio parte da anni, un comitato che si è occupato a livello locale di denunciare e smascherare diversi inleciti di amministrazione locale, ne ho parlato con il presidente dell'associazione, uno scettico convinto che intende mobilitarsi con mè per arrivare in fondo alla questione.
      Intendiamo coinvolgere persone accreditate e finanziare tramite i fondi dell'associazione analisi e indagini serie e documentate, produrre un dossier e, se è davvero un attentato alla salute pubblica, procedere anche a querela degli organi di controllo nel caso glissino come pare abbiano fatto fino ad oggi.
      Inutile dire che sarei felicissimo di scoprire che mi preoccupo per nulla.
      Le analisi devono essere effettuate in modo che abbiano validità in un tribunale e non con metodi spannometrici, occorre coinvolgere chiunque possa dare un apporto tecnico, scientifico, strumentale.
      Se lei sospetta come mè che qualcuno la stia avvelenado, deve essere sicura che sia tutto vero e combattere, accettare passivamente con rasegnazione una cosa del genere non è normale.
      Saluti.

    1. Kerkyreo 10 giugno 2010

      40,45 anni di lavoro per 10-15 anni di pensione! Merde!

    1. Jack-Ben 10 giugno 2010

      Ormai la traiettoria e' questa inizio lavorativo 40 anni (fra studie e lavoretti impossibili ecc..) circa; inizio pensione 85 circa vita media 95-120 circa ... come saremo dopo gli 85 anni questo e un mistero ma la traiettoria e' questa... per il momento hanno messo i 70 anni ma fra qualche annetto lo sposteranno a 85 anni di sicuro. Chiaramente la popolazione indigena europea sara' se non dimezzata ma avra' una forte riduzione

    1. illupodeicieli 10 giugno 2010

      Concordo con ciò che ha scritto Bertani e, aggiungo , da tempo anch'io nel mio piccolo avevo suggerito di intervenire, ognuno come può , affinchè alcune tematiche socio economiche ma relative al quotidiano, venissero affrontate. Aggiungo a quanto scritto da Matt - e - Tatty che ,in tempi non sospetti e prima dell'avvento di internet, avevo messo in conto di dover continunare a lavorare sine die: come commerciante avrei avuto diritto a una pensione. Come commerciante fallito non lo so. So solo che mi hanno dichiarato fallito nel 2004 e che ,a oggi, mi hanno di fatto impedito circa sei anni di versamenti (oltre al dover lavorare in nero e sottopagato). Mi fermo e rimando chi volesse approfondire (anche con me) temi riguardanti il fallimento e le sue conseguenze al blog o al pvt,mentre dò fin da adesso la mia disponibilità per migliorare la qualità della vita di tutti e attraverso modi e azioni da concordare. Da parte mia continuerò, appena possibile, l'attività nel mio blog e ,se capita, anche altrove.

    1. glomer 10 giugno 2010

      C'hai preso in pieno...non solo a Roma...ma in tutta Italia ci sono questi aeroplanini del c....!!!! Sembra di vedere tanti cerebrolesi in giro...

      Cmq, Sig. Bertani continui così, vada AVANTI!!! ;-)

    1. Matt-e-Tatty 10 giugno 2010

      Sig. Bertani, anche in questo caso apprezzo ciò che ha scritto, personalmente nutro qualche dubbio sul mio raggiungimento dell'età della pensione, se ci arriverò, quasi certamente sarò da assistere e non più indipendente.
      Il continuo aumento dell'età della pensione porterà anche ad altri problemi che in parte già si manifestano: mi riferisco alla famiglia e alla cultura della famiglia.
      Qualche decennio fà le famiglie erano numerose, ogniuno dei componenti aveva un ruolo che soperiva alle varie egizenze del nucleo: in genere i famigliari più anziani si occupavano dei più piccoli mentre gli abili al lavoro producevano.
      Oggi funziona ancora così ma in maniera più difficoltosa, i nuclei famigliari sono limitati a genitori e figli, i nonni contribuiscono ancora alla custodia e in buona parte all'educazione dei più piccoli mentre i genitori lavorano, questo avviene senza vivere sotto lo stesso tetto... penso che se non ci fossero le nonne, la mia vita sarebbe ben diversa, io e la mia signora lavoriamo entrambi e gli accessi all'asilo non sono molto semplici dalle mie parti.
      Suppongo che tra una trentina d'anni o forse prima, se sarò ancora vivo, sarò nonno... mi chiedo in che modo potrò aiutare i miei figli nell'allevamento e nella custodia dei nipoti, mi chiedo in che modo verranno tramandati i valori della mia famiglia se ne io, ne i miei figli avremo sufficiente contatto con chi ci dovrebbe "sostituire", se sia io che la mia signora lavoreremo e così i nontri figli, chi si occuperà dei figli dei miei figli?
      Anche le piccole cose come la supervisione e l'aiuto che si da ai bambini nel fare i compiti, in che modo verrà sostituito?
      Può essere che ciò che ho scritto venga ritenuto banale e insignificante, ma a mio modo di vedere, se la gente smettesse di lavorare a 70 anni, con le strutture che ci sono, sarebbe un problema sociale enorme e sopratutto si perderebbero tradizioni, insegnamenti, esperienze, cultura.
      Saluti.

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