EUTANASIA DI UNA NAZIONE

EUTANASIA DI UNA NAZIONE

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.com/

E così, zitti zitti, hanno portato la pensione di vecchiaia a 70 anni e quella d’anzianità oltre i 66 anni [1], andando ben oltre ogni altro Paese europeo.
Il provvedimento, a grandi linee, interessa chi è nato dopo il 1955 ed inciderà sempre di più con l’avanzare dell’anno di nascita: l’avevano annunciato da tempo che l’età della pensione sarebbe stata “collegata” con l’aspettativa di vita.
E, con questa bella pensata, siamo i primi a raggiungere la fatidica “quota 70”: per vostra conoscenza, i regimi pensionistici europei (vedi nota [2]) sono tuttora orientati verso questi valori di età legale per la pensione:

Francia: 60 anni, con riduzioni per i lavori usuranti e possibilità di prosecuzione fino a 65.
Germania: 65 anni, con pensione d’anzianità a 63 ed a 60 (con riduzione dell’assegno) per chi ha avuto periodi di disoccupazione;
Spagna: 61 anni e 30 di contribuzione, 60 anni per chi ha iniziato a lavorare prima del 1967.

Non prendiamo in considerazione sistemi pensionistici come quello inglese – che prevede un’età massima di 70 anni già oggi – oppure quello svedese – che si basa più sugli anni di cittadinanza piuttosto che su quelli di contribuzione – perché sono strutturalmente molto diversi dal nostro. In quei casi, l’età di pensionamento non è comparabile con la nostra, giacché le condizioni sono molto diverse e ci sono più variabili e possibilità per il lavoratore.
Francia, Germania e Spagna hanno invece una struttura simile alla nostra, perciò sono utili per capire lo “sfregio” che l’attuale governo sta per fare: non mettono le mani nelle tasche degli italiani – nelle loro ed in quelle del 10% di ricconi che li sostiene meno che mai – semplicemente, porteranno via letteralmente la vita al rimanente 90%. Anche quelle dei fessacchiotti che sgobbano e poi li votano: spiacente, ma è così.

Prima di proseguire, vorrei precisare che chi scrive non è minimamente toccato dalle attuali “novità” in campo pensionistico: questo per sgombrare il campo da possibili “conflitti d’interesse”.

Il sistema pensionistico italiano è quello, fra quelli europei, che destina percentualmente meno risorse all’uopo, mentre la gestione previdenziale dell’INPS era in attivo per un miliardo l’anno già prima della controriforma Damiano del 2007 (quando c’è da massacrare i lavoratori, sedicenti destre e sinistre trovano accordi “miracolosi”), e di ben 17 miliardi l’anno dopo l’intervento del “Mazzarino” del centro-sinistra.
Non sono ancora disponibili stime precise sui “risparmi” che porterà la Sacconi-Tremonti ma, prendendo come base l’incremento dell’attivo dalla Dini alla Damiano, è facile capire che faranno un ricco “bottino”.

Ci sono, a questo punto, due punti da chiarire:

a) Se vi siano serie basi demografiche, sociologiche, storiche, scientifiche od etiche per un simile provvedimento;
b) Le vere motivazioni della riforma Sacconi-Tremonti.

L’incremento della vita media che c’è stato nell’ultimo mezzo secolo non è da imputare a mutazioni genetiche: semplicemente, una serie di “accidenti” che prima troncavano la vita anzitempo, con l’incremento della protezione sanitaria sono stati debellati.

Possiamo ascrivere a questi interventi della medicina una serie di malattie od incidenti che un tempo conducevano a morte quasi certa (ad esempio tetano, morsicature di vipere, emorragie, meningite, tifo, colera, ecc) ed una serie di malattie un tempo mortali (polmonite, broncopolmonite, infezioni varie, TBC, ecc) che oggi sono debellate o tenute a bada con gli antibiotici.
Il risultato finale è stato – unito alla forte riduzione della mortalità infantile – il crollo della mortalità nell’età dell’adolescenza ed in quella della riproduzione. Ci sono stati alcuni “settori” d’incremento – pensiamo alle droghe, all’AIDS, agli incidenti stradali, ecc – ma nulla che possa minimamente essere messo in relazione con la mortalità precoce della prima metà del ‘900.
Dobbiamo, inoltre, considerare che le generazioni che oggi hanno più di 70 anni sono ancora nate nell’era “pre-antibiotici”, oppure hanno dovuto sopportare vicende di selezione terribili: si pensi a chi è sopravvissuto alla ritirata di Russia od alla guerra in Africa.

La demografia italiana è in costante calo e la popolazione viene mantenuta pressoché costante con l’immigrazione – questa, è bene dirlo, specificatamente richiesta dagli imprenditori, salvo poi criminalizzare l’immigrato per ottenere condizioni di lavoro che rasentano la schiavitù – e si tratta, dunque, di un meccanismo innaturale, le leve del quale non sono nella demografia stessa, bensì nella sfera di decisione politica.
La scienza non ha mai sostenuto che vi sia stato – in tempi biologici così brevi – una modificazione genetica del cosiddetto “orologio biologico”: nonostante il clamore mediatico che le trasmissioni televisive embedded propinano, la scienza afferma che la nostra aspettativa di vita – accidenti permettendo – non è cambiata nei secoli.
In altre parole, il genoma umano è il medesimo almeno da secoli [3]: ciò che può influenzare la longevità sono le abitudini di vita, lo stress, l’inquinamento, ecc. La scienza afferma che è possibile raggiungere una maggior longevità, ma che la stessa è il risultato di più fattori, fisici e psicologici.

Vorremmo sapere quale “bonus” – inteso come valore aggiunto alla propria aspettativa di vita – acquisisce un lavoratore a progetto a tempo determinato, il quale – per anni ed anni – non avrà nessuna sicurezza del proprio futuro, dovrà ingoiare come un rospo che permettersi d’avere un figlio sarà una grossa incognita, oppure vivere sapendo che, in caso di malattia, non avrà protezione sociale.
Qui divergono le prospettive “ottimiste” della scienza: si basano su parametri “ideali” senza scendere nella realtà delle vite quotidiane. Un semplice “provvedimento” come la pensione a 70 anni, più parecchi anni di precariato, quale effetto avrà sull’aspettativa di vita?

Se non basta la scienza, possiamo ragionare sul semplice buon senso: un operaio edile di 70 anni, potrà portarsi la carrozzella sul tetto? Che gioia, affidare i propri figli in gita scolastica ad un autista settantenne! O un treno?
E, tutto questo, mentre intere generazioni di giovani appassiscono nei call centre.

Passiamo ora ad analizzare le vere ragioni di un simile provvedimento.
Siccome le gestioni previdenziali sono fortemente in attivo, l’unica ragione per un simile innalzamento può derivare dal cedere della “gamba nascosta” della gestione: l’assistenza.
A differenza delle altre nazioni europee, l’Italia non ha separazione fra l’assistenza e la previdenza: i soldi per le pensioni e per i sostegni al reddito (cassa integrazione, ad esempio) provengono dalla stessa cassa.
Come può, un governo, garantirsi la pace sociale di questi tempi? Dando un po’ d’elemosina a chi perde il lavoro.
Ma, per farlo, non s’assume la responsabilità in proprio – ossia non s’inserisce come arbitro fra le imprese ed i lavoratori – ossia non partecipa al gioco come attore responsabile: semplicemente, prende soldi dalle casse previdenziali e distribuisce elemosine. Quella “solidarietà caritatevole” con la quale si riempiva la bocca George Bush.

Un simile percorso, però, conduce alla generale de-responsabilizzazione nel mondo dell’impresa: che mi frega – pensa l’imprenditore – se tutto va a rotoli? Salvo i capitali creati con il “nero” in Lussemburgo – se, poi, serviranno nuovamente in Italia me la caverò con il 5% dello “scudo fiscale” – e butto tutto nel deretano agli operai.
Salvo la piccola impresa – la quale, semplicemente, va a gambe all’aria e lascia sul lastrico i lavoratori – le imprese italiane pretendono soldi per produrre (incentivi) e ferree garanzie se le cose vanno male. Quante FIAT sono state pagate, nei decenni, con soldi pubblici?
Accidenti, che classe imprenditoriale!
Sommando i due effetti, se ne ottiene un terzo.

Aumentando l’età pensionabile in un quadro di sempre minor protezione sociale, s’aumenta la mortalità nella fascia fra i 60 ed i 70 anni, cosicché le prestazioni pensionistiche da fornire sono annullate in mancanza d’eredi (l’INPS trattiene tutto), e dimezzate per vedove e vedovi. Un bel malloppo.
Dunque, l’accusa di omicidio premeditato – alla luce dei fatti sopra esposti – non è proprio campata per aria: in aggiunta, sappiamo che fanno tutto questo per potersi permettere ogni anno 18 miliardi di auto blu, tangenti, case gratis, puttane e tutto il resto.
Ogni volta che sento parlare di “inevitabile” necessità di “rivedere” l’età pensionabile, quindi, mi torna alla mente Goebbels, e la mano corre a cercare la fondina.
Cosa bisogna fare?
Per prima cosa smetterla di seguire il giochino “destra-sinistra” sul quale campano. Poi, smetterla di seguire la TV: anche quando sembra tutto sommato accettabile, quasi sempre cela una pozione velenosa: perché, altrimenti, hanno ostacolato qualunque possibilità di TV indipendenti? La “pluralità” che doveva garantire la legge Gasparri – l’aumento delle frequenze disponibili – dov’è finita?

Per seconda cosa dobbiamo saper distinguere fra scenari macroeconomici e le situazioni nazionali e locali.
Il grande scenario internazionale è certamente dominato dalle grandi holding, e potrete chiamarle come più vi aggrada: multinazionali, sistema finanziario, Bilderberg, Illuminati, ecc.
Ma, a queste strutture, non potremo mai opporci proprio perché transnazionali e, in alcuni casi, semiocculte.
In campo nazionale e locale, invece – proprio perché chi va a sedersi sugli scranni diventa responsabile delle sue azioni direttamente – possiamo opporci e dobbiamo farlo, ne va della nostra vita e di quella dei nostri figli.
Come opporsi?

Inutile pensare di creare nuovi partiti o movimenti adesso, sarebbe del tutto inutile, e la Storia è zeppa d’avanguardie rivoluzionarie fucilate nei cortili delle caserme.
La strategia vincente passa ancora e sempre per l’informazione – l’attuale classe politica lo sa, e cerca di controllarla in modo ferreo – e finché potremo farlo dal Web alla luce del sole lo dovremo fare. Qualora le leggi liberticide che stanno per varare dovessero metterci un bavaglio, trovare – ma insieme! E qui mi rivolgo ai tanti colleghi scrittori, giornalisti e bloggher – i mezzi per lavorare su piattaforme estere in lingua italiana, mediante pseudonimi, per aggirare la censura. I modi, se si vuole, si trovano: altre soluzioni sono auspicabili e, se migliori, da attuare.

Ultima cosa: saper distinguere, al nostro interno, le vere voci di dissenso perché intenzionate a portare costrutto dal chiacchiericcio dei troll e dei debunker che postano dalle sedi dei partiti, siano essi di governo o d’opposizione.
Fin quando accetteremo di comportarci come i Polli di Renzo, di strada ne faremo poca.

Sarebbe inutile e prolisso, in questa sede, tornare a riproporre gli infiniti esempi di una diversa gestione sociale che più volte abbiamo approfondito: energia, decrescita, reddito di cittadinanza, nuova agricoltura, nuovi trasporti, turismo, ecc.
Il nostro Paese potrebbe essere ricchissimo: solo che, una masnada di ladri ed imbroglioni, da circa un trentennio ha occupato le leve del potere. Come scalzarli?

Ricordate un antico proverbio orientale: “Quando l’allievo è pronto, giunge il Maestro”. Invece di scannarci per cose di poco conto – oppure lasciar spazio ai soliti furbetti del quartierino con più targhe, che si fingono “utenti qualunque” – impariamo ad usare l’informazione in modo militante.
Alle ultime elezioni, meno del 60% ha votato: non era mai successo, soprattutto per delle elezioni locali. E’ il segno che qualcosa sta cambiando: il momento della riscossa s’avvicina.
La strada è questa, però non basta che pochi scrivano: molti devono diffondere e discutere. Altrimenti, gli alieni mascherati che ci schiavizzano, c’avranno in pugno.
Grazie.


Carlo Bertani

Fonte:
">http://carlobertani.blogspot.com

Link:
">http://carlobertani.blogspot.com/2010/06/eutanasia-di-una-nazione.html

9.06.2010

[1] Fonte:
">http://www.repubblica.it/economia/2010/06/08/news/da_2_a_5_anni_in_pi_di_lavoro_cos_il_governo_allunga_l_attesa-4656798/index.html?ref=search

[2] Fonte:
">http://www.francoceccuzzi.it/wordpress/pdf/sistema_pensionistico_europeo.pdf

[3] Fonte: http://www.geragogia.net/editoriali/ambientelongevita.html



Articolo liberamente riproducibile nella sua interezza, ovvia la citazione della fonte.

Commenti (45)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. alez 27 novembre 2010

      Beh,

      sei libera e fiera

      e non saranno quelle 4 cazzate di plastica,

      quelle felicità precotte standard spacciate in cambio di soldi di carta,

      di cui sentirai la mancanza



      e in ogni caso

      meglio Don Chisciotte che Ugo Fantozzi

    1. cinthia 11 giugno 2010

      Già. Giustissimo.
      Io lo faccio da anni e anni, neanche quando facevo l'artigiana avevo un conto in banca e vi giuro che m'è costato fatica ogni volta andare a ritirare gli assegni con cui venivo pagata nelle banche di emissione, pagare i fornitori in contanti e oltretutto essere guardata come un marziano!
      Oggi che l'attività non ce l'ho più da almeno 15 anni, che mi arrabatto a sopravvivere con lavori saltuari e precari, sul mio conto banco posta ci passano solo i guadagni mensili (quando ci sono) e il risparmio, ma chi se lo può permettere... ma che vuoi risparmiare che a malapena sopravvivi!
      Quei pochi capitali minimi che mi sono passati nelle tasche li ho tenuti per il breve tempo che ho potuto nel libretto di risparmio della coop. Le uniche due assicurazioni che ho contratto negli anni le ho congelate quasi subito e nel breve periodo di pagamento premi ho cercato di sfilargli soldi di rimborso infortunio più che potevo.
      La tele l'ho buttata, i giornali di testata non li compro. Ma insomma, quanti come me da almeno 30anni (ovvero da tutta una vita lavorativo/contributiva) hanno vissuto e ancora campano ai margini di un sistema come il nostro: pochissimi.
      Altrimenti 'sti politici, imprenditori sfruttatori di merda sarebbero già morti di fame e comunque se l'ho fatto è anche perché non ho dovuto/voluto mantenere una famiglia e ho avuto la fortuna/sfortuna di ereditare una piccola casa in ciu vivere da un padre morto quando ancora ero molto giovane.
      Essere fuori dal sistema richiede molta energia, consapevolezza, determinazione, sacrificio, convinzione e anche qualche mezzo che te lo permetta e non è che ti ripaga in proporzione allo sforzo che fai. Per non parlare del fatto che tutti quelli che conosci ti guardano come un povero appestato, quelli che "allora" parlavano tanto di andare contro il sistema e intanto si sistemavano in banca o al ministero. Oggi, loro, possono dire di aver fatto finora vacanze serene tutti gli anni, messo al mondo dei figli (a cui certo non hanno regalato un bel futuro!) e forse per un pelo, ma una speranza di pensione ce l'hanno ancora.
      Intendiamoci: io quello che ho fatto lo rifarei, ma credo proprio di essere una bestia rara e neanche protetta, forse non in estinzione, ma neanche in espansione...
      ...e se oggi non avessi trovato un compagno di vita con cui condividere bene e male di queste scelte l'unica cosa che potrei ragionevolmente fare sarebbe quella di espatriare e andare a vivere in un paese più povero del mio di quella piccola rendita che la casa di proprietà può darmi, altrimenti qui farei la barbona.
      Niente ammortizzatori sociali per quelli come me: no sussidio di disoccupazione, no cassa integrazione, no mobilità e meno che meno la prospettiva di un lavoro. Alla mia età il mercato mi getta dalla rupe senza né rimorzo, né scandalo.
      Oh, e mi sento pure fortunata!!!

    1. Matt-e-Tatty 11 giugno 2010

      Il punto è proprio questo, se il problema è reale non lo si deve far cadere nel ridicolo (ogni riferimento ai cazzari che falsificano e millantano e partecipano a programmi televisivi di dubbia credibilità è puramente casuale).
      Lasciando perdere ciò che da privati cittadini non possiamo dimostrare (possiamo solo supporre), occorre agire con metodo e dimostrare ciò che ci è possibile per far prendere coscienza al cittadino medio normalmente inerte e giocondo.
      Se si presenta la questione come arma segreta fantascientifica con il sostegno di qualche specie di "santone" la massa non ci crede, ascolta lo scienziato che dice che è tutto normale.
      Se al posto di fare ipotesi, constatazione di quote a orecchio e ed occhio, analisi chimiche basate sull'olfatto e altre amenità, si contattano persone con titoli di studio adeguati e credibili, si fanno misure e analisi che abbiano un valore in un eventuale contenzioso legale, indipendentemente dall'esito del contenzioso, si può richiamare l'attenzione delle persone.
      Poichè io non sono uno scienziato, non ho titoli per dimostrare alcunchè, non ho nemmeno mezzi sufficienti, ho pensato di affrontare la cosa in un modo differente che stare davanti a un PC a leggere delle ipotesi.
      L'idea è di contattare un biologo che si è interessato alla questione e che risiede a un'ora e mezza di macchina da dove vivo, andarci a fare due chiacchere per capire come prendere campioni in quota, che atrezzature servono e sopratutto che tipo di contenitori, che metodo per la raccolta dei campioni, crecare tra chi si occupa da tempo della questione qualcuno che sia disponibile a collaborare con strumenti adeguati per capire a che quota mediamente rilasciano le scie, persone che abbiano accesso a laboratori per prime analisi anche non certificate purchè a basso costo per le mie povere tasche.
      Fatte queste due cose procedere a prelievo di uno o più campioni (andare su è il problema minore con tutti gli appassionati che ci sono, che devono fare ore di volo per mantenere il brevetto... mi metterò le mani nel portafogli pagandogli la benzina... e se per caso le quote non fossero eccessive l'orizzonte si allarga agli economici ultraleggeri, ambiente in cui ho molte conoscenze e amicizie...).
      Una volta sinceratomi di cosa rilasciano, fugato ogni dubbio a mè stesso, coinvolgerei il comitato di volontariato di cui faccio parte che tra gli associati conta medici, avvocati e altre persone conosciute localmente, credibili e accreditate nella realtà locale, promuoverei come comitato delle altre analisi con un numero di campioni sufficienti, documentate e con valore legale, filmati mentre si raccolgono i campioni, campini raccolti dallo stesso tecnico certificatore e quant'altro necessario.
      Solo a quel punto si può pensare di bussare alla porta degli organi preposti al controllo dell'inquinamento e delle emissioni in atmosfera che sono già stati contattati e che hanno risposto picche... ma le picche questa volte gliele si infila nel .... perchè l'arrivo di una risposta del genere dietro a una richiesta documentata con analisi valide coinciderebbe con l'inizio delle ostilità che vanno dallo sputtanamento pubblico sui giornali locali dell'ente con accuse di favoreggiamento in attentato alla salute pubblica, querele sia dell'ente che della persona che ha apposto firma, uno scossone all'ignavia delle persone che potranno anche strafregarsene del politico che intasca mazzette per costruire case agli aquilani al triplo dei prezzi di mercato, ma che di fronte all'irrorazione deliberata di veleni probabilmente risponderebbe più prontamente... spero.
      L'obbiettivo ovviamente non sarebbe di mandare in galera chi copre, ma, far comprendere il problema a un maggior numero di persone che non siano i cospirazionisti che leggono blog in rete... verrebbero a conoscenza del problema le persone comuni, verrebbero fornite loro delle prove concrete e diventerebbe più difficile per chi c'è dietro far sostenerte che è una bufala e che sono scie di condensa.
      Il risultato non è garantito ma mi sembra l'unico modo di procedere per spuntarla, altri metodi che possano avere efficacia e che possano dimostrare inconfutabilmente eliminado i dubbi, non mi vengono in mente, e di più non credo sia in mio potere architettare... è certo di più delle sole analisi delle piogge accompagnate da "denuncie" mediante programmi televisivi sui fantasmi, alieni, vasellame e piramidi scoperti su Plutone...

    1. brunotto588 11 giugno 2010

      Ohhh ... finalmente, e sarebbe tanto semplice ... bravo. Aggiungo: via dai Media, e alimentare un "diverso immaginario sociale" ... ossia pensare diversamente dal sistema. In fondo tale sistema si basa semplicemente sul fatto che siamo dei gran boccaloni e coglioni, incapaci di riflettere con la propria testa.
      ( Il Linguaggio Dimenticato )

    1. paolodegregorio 11 giugno 2010

      in questi giorni "Il fatto quotidiano" parla del cumulo tra pensioni Inpdap e reddito di vari politici e personaggi pubblici.
      Occorre tener presente anche le pensioni Inps e i vitalizi da parlamentari che vengono cumulate con altri redditi.
      Sono privilegi che vanno eliminati prima di iniziare qualunque ragionamento sulle pensioni.

    1. brunotto588 11 giugno 2010

      E perchè non "EUTANASIA DI UN AMORE " ? Come per ogni "pensiero organizzato" il problema non è tanto nel fine, ma nel "modo" di manifestarsi ... e, per quanto più o meno maldestramente e follemente innamorati di qualunque cosa ( e di cosa poi ? lo Stato ? il "Sistema" ... boh !?! ) se il nostro amore diventa masochista e mortifero sarà prima o poi necessario far subentrare alla disillusione la forza di staccarsene ... tutto qui. Staccarsi da un' idea. E' questo il problema: per riuscirci bisogna cominciare ad alimentare altre, e dfferenti, idee ... col lagnarsi non si risolve niente: meglio uscire dalla stanza e dire "Arrivederci, e grazie". E questo si può ( e si deve ) fare in mille modi diversi. Ad ognuno il suo.

    1. alez 11 giugno 2010

      l'unico modo per fermare la casta politico-mafiosa-finanziaria-poliziesca-militare è smetterla di finanziarli



      scioperi, manifestazioni, petizioni, controinformazione, liste civiche, niente può più funzionare a questo punto:
      se ne fottono, siamo prevedibili e ci fregano ormai a occhi chiusi

      c'è un'ultima sola cosa di cui hanno paura: la corsa agli sportelli.

      via il grano dalle banche,
      meglio ancora se i risparmi (di cui non si ha immediato bisogno) vengono convertiti in oro e argento fisico
      (es. sterline oro - 240euri e 500 lire argento - 4.5 euri)

      i partigiani

      1) studiavano i nazifasci

      2) li attaccavano quindi nel punto più debole

      3) gli rubavano le armi



      oggi il partigiano deve

      1) studiare finanza

      2) attaccare nel punto debole: corsa agli sportelli

      3) rubare le armi al nemico:

      emettere e usare monete complementari,

      uscire dal debito,

      liquidare tutto (azioni, assicurazioni, fondi, mutui, "prodotti" finanziari/assicurativi)

      autoridurre e rianalizzare i consumi, autoprodurre, barattare, riparare


    1. maumau1 11 giugno 2010

      salve
      il problema è che anche il web censura,ancora ipotetici siti ila cui la direzione si dice libertaria e di sinistra se provi a toccare Israele o Napolitano
      ti censura..
      o si dà campo libero a debunker come questo vedte il nick enricoemme ed i suoi interventi http://www.videohifi.com/forum/topic.asp?ARCHIVE=&TOPIC_ID=142746 e su molti altri argomenti..

      quindi sarà molto difficile..
      il motivo è che molti di quelli di sinistra più attenti alla libertà di informazione
      poi finiscono per percorrere la parabola D'Alemiana di partire incendiari e finire in età da famiglia come pompieri alla ricerca di uno posto fisso,di una rendita a vita anche bassa,nei gangli delle istituzioni dei partiti,nascosto in una stanzetta senza arte nè parte,posto guadagnatosi per anzianità!

      Ognuno pensa a se questo il vero dramma dell'Italia e Berlusconi l'ha capito da tempo,sistermarsi,bella vita,puttane ,case,incarichi più o meno retribuiti..

    1. LAZZARETTI 10 giugno 2010

      Leggo che ha corretto il tiro su certi argomenti,
      affrettandosi a precisare che il suo discorso non e' diparte.
      Tuttavia la tesi fallisce ancora una volta clamorosamente
      il bersaglio, e in maniera molto esclatante.
      Senza troppi giri di parole,
      i nodi da risolvere in maniera sequenziale sono:
      - buttare fuori dal suolo italiano le multinazionali
      usa e francesi
      - uscire dall'europa
      - recintare il territorio e non permettere future infiltrazioni
      di alcun tipo
      - fondare la banca italiana (1 banca per tutti)
      - risolvere il gravissimo problema del signoraggio bancario
      - stampare tonnellate di lire
      - fondare un'economia chiusa.
      E le rinfresco la memoria con lo splendido articolo
      di PAOLO BARNARD: " IL BOIA SI CHIAMA TRATTATO DI LISBONA"
      Lo mandi giu' piu' volte, velocemente come si fa con una medicina di
      cattivo gusto ma di indubbie qualita' terateutiche.
      Vedra' che si sentira' molto meglio e digerira' il bubbone EUROBANCHE.
      Il nocciolo della questione e' li, altro che BERLUSCONI.

    1. 21 10 giugno 2010

      La nazione dovrebbe prima esserci e non solo in occasione delle ricorrenze quali il campionato mondiale di calcio...

      ad ogni modo, buongiorno eh?!?, altro che eutanasia di una nazione, considerazione corretta per altro, ma da orticello tipico dell'italiano;

      trattasi di eutanasia sì, ma di una civiltà intera, che per quanto si dimena o per quanto la si sta ad analizzare è inesorabilmente incamminata sulla via del crepuscolo.

      Frattanto un nuovo mondo già incalza da tempo, ma non da "nuova era", che è già in sè contraddizione, che altrimenti tanto vale chiamarla "nuova fù"; sarebbe meglio no?

      La fantasia delle conten-denti cariati-di burattinaie è veramente grottesca per carenza di creatività! Quando avranno finito con gli allarmismi metodici creati per nutrirsi di paura,

      stile suina, 2012, CO2, UFO, terroristi, buco nell'ozono, impatto meteoritico, crisi, €, borse, ecc. forse capiranno d'aver perso tempo.

      Agli smatrixati sparsi ormai ovunque e sempre più numerosi non basta dar in pasto minchiate dalla mattina alla sera...

      Sta un po' a vedere, che esistono sul serio quelli che si preoccupano per le giovani generazioni o per quelle future; pare essere la moda più recente.

      Vi abbiamo dato in custodia il pianeta prima di venirlo ad abitare e bel regalo, che ci siamo ritrovati, complimentoni alle scadute generazioni ;)

      Avete presente la Geppi Cucciari: "quando ci vedete nello specchietto retrovisore è perchè Vi stiamo dietro in attesa di potervi doppiare"

      Se preferite, ac-costate pure a dx, visto che pare un lato che Vi piace, così almeno non intralciate la corsia di marcia!

      Ah, se la stradale facesse applicare rigorosamente il codice, sai quante multe per intralcio del traffico? Altro che prudenza alla guida: rincitrullimento.

      Mi auguro di non aver turbato o offeso qualcuno in particolare, ma l'allegoria della guida su strada, la polizia, ecc. mi piaceva troppo.

      Le strade che esistono attualmente son quelle che sono, quindi su esse ci trovate... beep beep! Ciao coyote! Bip!

      Mai ipotecare troppo il futuro, ma formichiamo pure in vista dell'inverno.

      Ciao ciao!

    1. Affus 10 giugno 2010

      la vita sociale è un meccanismo preciso , scientifico , fatto di ingranaggi come un orologio. non si puo parlare a vanvera . la coordianzione delle sue parti è dato dalle leggi che si ispirano alla giustizia . Su tutto l'organismo presiede la giustizia che garantisce il buon funzionamento delle parti e non le varie giustizie democratiche che sono opinioni e oppio del popolo . la democrazia infatti è l'oppio del popolo.
      si parte dalla genesi ,da un uomo che si accoppia con una femmina e formano la famiglia , poi vengono i filgi ed altre famiglie .
      Quindi la necessita di regole e di autorita ,non di democrazia e oppio da agiungere ad oppio .
      la famosa democrazia di cui parlano lor signori non è altro che la legge del piu forte , sia che fosse la classe padronale e sia che fosse un nucleo di proletari armati e uniti . noi siamo vaccinati alla droga , non ci caschiamo piu . quando cadrà il dollaro e la sicietà massonica e liberale , solo allora capirete di che stiamo parlando.

    1. stendec555 10 giugno 2010

      tesla era serbo...a prescindere, sembra che haarp-scie-controllo del clima-onde elettromagnetiche etc...siano cose correlate. si tratterebbe di un progetto militare top-secret ed è proprio per questo che l'argomento non viene pubblicamente affrontato. al limite perlappunto ne parlano in qualche trasmissione in mezzo a maghi truffatori, ufo e via dicendo, col risultato di far rientrare tutto nella sfera delle leggende metropolitane e del paranormale........mi sa che tra un pò interverrà qualcuno che sosterrà con certezza che invece sono tutte baggianate di visionari paranoici complottisti...

    1. Tonguessy 10 giugno 2010

      Ma in Italia a parte Spartaco e la rivolta dei Ciompi non c'è mai stata una rivoluzione

      Ti informo che la Revolta de' Ciompi fu quella che dette il potere alla borghesia fiorentina, la quale partorì l'idea di banche così come le conosciamo.

      Hai qualche nostalgia?

    1. Tonguessy 10 giugno 2010

      No, hanno solo cacolato bene i loro interessi. Noi ci moriamo dentro, loro ci cazzeggiano alla grande.

      Esiste però un rimedio: corda e sapone. Funziona alla merviglia. Peccato che stiano segando tutti i pali e gli alberi, sennò....

    1. Tonguessy 10 giugno 2010

      Siamo un paese destinato all'estinzione dello spirito, più che alla decrescita delle culle.

      Mi fa molto dolore leggere questa tremenda verità.

    1. Tonguessy 10 giugno 2010

      Eli, lascia perdere..."La teologia della vita umana" non ammette repliche. Fosse stata la TELEONOMIA della vita umana si sarebbe potuto tirare in ballo R. Sheldrake, ma qui chi tiri in ballo? Madre Teresa di Calcutta, amica di Duvalier ed i suoi tonton macute?

    1. stefanodandrea 10 giugno 2010

      Sono nd'accordo che si debba sapere cosa è lo Stato: oggi non lo sa più nessuno. Si deve pure avere una idea di bene comune. Qui non uso "sapere": pur avendo delle certezze come le tue, prendo atto, a differenza di te, che l'espressione bene comune è polisemica. Sul vivere sociale non ho nemmeno certezze. Do per scontato che ciascuno interpreti l'espressione come vuole: il denominatore comune è bene che sia minimo. Per il resto esprimi opinioni personali delle quali prendo atto

    1. lucamartinelli 10 giugno 2010

      D'accordo, prendo atto del tuo pensiero. comunque hai messo molta carne al fuoco. potremmo discuterne per molto. saluti

    1. lucamartinelli 10 giugno 2010

      prendete col beneficio del dubbio quello che dico ora, perche' siamo tutti d'accordo che le informazioni sono troppo scarse. A me risulta che le scie chimiche abbiano a che fare col progetto H.A.A.R.P. Questo progetto fa seguito alle scoperte straordinarie dello scienziato, mi senbra ungherese, Tesla, che scoprì la possibilita' di trasmettere enormi quantita' di energia a distanza. Questo, da come l'ho capito io, avverrebbe grazie a una lente elettromagnetica diciamo riflettente. L'alluminio presente nelle scie chimiche ha, neanche a farlo apposta, proprieta' riflettenti. Il progetto H.A.A.R.P. è ovviamente made in Usa ed esiste un sito ufficiale. saluti a tutti

    1. lucamartinelli 10 giugno 2010

      Giusta la precisazione. Ho letto i libri che segnali. ottimi. buone cose.

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