Ecco perchè l’OMS è un’organizzazione corrotta e malsana

Joseph Mercola
articles.mercola.com

“TrustWHO,” un film documentario prodotto da Lilian Franck, rivela le influenze clandestine che controllano (e hanno controllato fin dall’inizio) l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Fondata nel 1948 da 61 stati membri i cui contributi avevano inizialmente finanziato l’organizzazione, l’OMS è stata rapidamente infiltrata dall’industria.

Da Big Tobacco all’industria nucleare e farmaceutica, il comparto industriale ha sempre dettato l’agenda globale dell’OMS e continua a farlo ancora oggi, anteponendo profitto e potere alla salute pubblica [1].

Bill Gates è il finanziatore numero uno dell’OMS

Nell’aprile 2020, Donald Trump aveva sospeso i finanziamenti degli Stati Uniti all’OMS quando la sua amministrazione aveva condotto una revisione sul “ruolo [dell’OMS] nella gestione gravemente scorretta [della Covid-19] e nella copertura della diffusione del coronavirus”[2]. Questo aveva automaticamente fatto guadagnare alla Fondazione Bill & Melinda Gates la posizione di finanziatore numero uno dell’OMS. Dopo le elezioni, il presidente Joe Biden aveva rovesciato la decisione dell’amministrazione Trump, ripristinando i finanziamenti degli Stati Uniti all’OMS [3].

Tuttavia, Bill Gates è ancora il finanziatore numero uno, visto che contribuisce al bilancio biennale dell’OMS con 4,84 miliardi di dollari [4], più di qualsiasi altro governo degli stati membri. Come rivelato in “Vax-Unvax” [5] il nuovo libro di Robert F. Kennedy Jr. che uscirà nel novembre 2021 e che ho ricevuto in anteprima, “Gates ha usato in modo strategico i suoi capitali per corrompere con le sue distorte ed egoistiche priorità le agenzie di sostegno internazionale. Gli Stati Uniti storicamente sono sempre stati il più grande contributore diretto dell’OMS.”

Tuttavia, Bill Gates contribuisce all’OMS attraverso molteplici vie, tra cui la Bill & Melinda Gates Foundation e la GAVI, che è stata fondata dalla Gates Foundation in collaborazione con l’OMS, la Banca Mondiale e diverse aziende produttrici di vaccini.

A partire dal 2018, i contributi cumulativi della Gates Foundation e della GAVI hanno fatto di Gates il principale sponsor non ufficiale dell’OMS, anche prima della mossa dell’amministrazione Trump del 2020 di tagliare del tutto il sostegno [del governo americano] all’organizzazione. Infatti, Gates contribuisce in modo così massiccio che Politico aveva riportato nel 2017 un articolo molto critico [6] sulla sua indebita influenza finanziaria nelle politiche dell’OMS, influenza che, secondo Politico, stava facendo spendere all’agenzia:

“… una quantità sproporzionata di risorse nei progetti voluti da Gates … La sua influenza ha preoccupato ONG e accademici. Dal momento che il denaro della Fondazione Gates proviene da investimenti in grandi aziende, alcune personalità che si occupano di salute pubblica temono che [questi finanziamenti] possano servire come cavallo di Troia per consentire ad interessi aziendali di prevaricare il ruolo dell’OMS nella definizione degli standard e delle politiche sanitarie.”

Inoltre, Gates “indirizza anche i finanziamenti all’OMS attraverso il SAGE [Strategic Advisory Group of Experts], l’UNICEF e il Rotary International, portando i suoi contributi totali ad oltre 1 miliardo di dollari,” spiega Kennedy nel suo libro, aggiungendo che queste donazioni deducibili dalle tasse danno a Gates autorità e controllo sulla politica sanitaria internazionale, “che egli dirige in gran parte per servire gli interessi finanziari dei suoi partner farmaceutici.”

Come sottolineato nel filmato, all’epoca della sua fondazione l’OMS poteva decidere come distribuire i propri contributi. Ora, il 70% del suo budget è legato a specifici progetti, Paesi o regioni, stabiliti dai finanziatori [7]. In qualità di primo finanziatore, le priorità di Gates sono la spina dorsale dell’OMS e non era stata affatto una coincidenza quando aveva detto, riferendosi all’OMS, “Le nostre priorità, sono le vostre priorità” [8].

“L’ossessione di Gates per i vaccini ha dirottato le donazioni dell’OMS lontano dalla lotta alla povertà, alla denutrizione e per l’acqua pulita e ha fatto dell’adozione dei vaccini il mantra preferito di salute pubblica. E Gates non ha paura di fare la sua parte.” Sempre dal libro di Kennedy: “… Gli enormi contributi finanziari della sua fondazione hanno reso Bill Gates il leader non ufficiale – anche se non eletto – dell’OMS.”

Big Pharma e l’OMS incassano dalle pandemie precedenti

Prima dell’inizio della pandemia H1N1(influenza suina) del 2009, Germania, Gran Bretagna, Italia e Francia avevano siglato accordi segreti con l’industria farmaceutica, accordi che obbligavano questi Paesi ad acquistare i vaccini contro l’influenza H1N1 – ma solo se dall’OMS fosse stato dichiarata una pandemia di livello 6.

Il documentario “TrustWHO” mostra che, sei settimane prima della dichiarazione dello stato di pandemia, nessuno all’OMS era preoccupato per il virus, ma che erano i media ad esagerare il pericolo. Poi, nel mese precedente [lo scoppio ufficiale della] pandemia H1N1 del 2009, l’OMS aveva cambiato la definizione ufficiale di pandemia, eliminando i criteri di gravità e di elevata mortalità, riducendo la definizione di pandemia ad una “patologia epidemiologica di livello mondiale” [9].

Questo cambiamento di definizione aveva permesso all’OMS di dichiarare l’influenza suina una pandemia dopo soli 144 decessi a livello mondiale causati dall’infezione.

Nel 2010, il dottor Wolfgang Wodarg, allora responsabile della salute presso il Consiglio d’Europa, aveva accusato le aziende farmaceutiche di aver influenzato la dichiarazione di pandemia dell’OMS, definendo l’influenza suina una “falsa pandemia” guidata da Big Pharma, che aveva tratto profitto dall’allarme sanitario [10].

Secondo Wodarg, la pandemia di influenza suina era stata “uno dei più grossi scandali del secolo nel campo della medicina” [11]. Nell’indagine sulla falsificazione della pandemia da parte dell’OMS e di Big Pharma, una commissione d’inchiesta aveva scoperto che [12]:

“… al fine di promuovere i loro farmaci e i loro vaccini brevettati contro l’influenza, le aziende farmaceutiche hanno influenzato gli scienziati e le agenzie ufficiali responsabili degli standard di salute pubblica, così da mettere in allarme i governi di tutto il mondo e far loro sperperare risorse sanitarie limitate in inefficienti strategie vaccinali e causando un’inutile esposizione di milioni di persone sane al rischio di una quantità sconosciuta di effetti collaterali avversi da parte di vaccini non sufficientemente testati.”

Mentre i governi si erano ritrovati con scorte di vaccini che non avrebbero mai usato, molti di coloro che avevano ricevuto il vaccino contro l’influenza suina H1N1 avevano sofferto di gravi effetti avversi, tra cui la sindrome di Guillian-Barre, narcolessia, cataplessia e altre forme di danni cerebrali [13].

L’insabbiamento sulle origini del Sars-Cov2

Anche l’indagine dell’OMS sull’origine della COVID-19 era stata un’indagine “falsata” fin dall’inizio. Alla Cina era stato consentito di scegliere i membri del team investigativo dell’OMS, che includeva Peter Daszak, Ph.D., che aveva stretti legami professionali con l’Istituto di Virologia di Wuhan (WIV).

L’inclusione di Daszak nel team aveva praticamente garantito il rifiuto della teoria della fuga dal laboratorio e, nel febbraio 2021, l’OMS aveva scagionato da ogni illecito il WIV e altri due laboratori di livello di sicurezza 4 a Wuhan, in Cina, asserendo che questi laboratori non avevano nulla a che fare con l’epidemia di COVID-19 [14].

Solo dopo lo scoppio dello scandalo, tra cui una lettera aperta firmata da 26 scienziati che chiedevano un’indagine forense completa e senza restrizioni sulle origini della pandemia [15], l’OMS era entrata in modalità controllo danni, con il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus e altri 13 leader mondiali che si erano uniti al governo degli Stati Uniti nell’esprimere “frustrazione per il livello di accesso concesso dalla Cina ad una missione internazionale a Wuhan” [16].

Un paio di punti da sottolineare, Gates aveva scelto Ghebreyesus come direttore generale dell’OMS, non a causa delle sue qualifiche (Tedros ha un background che comprende accuse di violazioni dei diritti umani e non ha una laurea in medicina), ma per la sua fedeltà allo stesso Gates, sempre secondo il libro di Kennedy.

C’è anche da dire che la fedeltà dell’OMS alla Cina si era cementata già negli anni precedenti, quando la Cina si era assicurata i voti dell’OMS, in modo da far arrivare alla carica di direttore generale i candidati di sua preferenza. Un’inchiesta del Sunday Times aveva anche rivelato che l’indipendenza dell’OMS era stata gravemente compromessa e che i suoi stretti legami con la Cina avevano permesso alla COVID-19 di diffondersi nei primi giorni della pandemia e che quegli stessi legami avevano inquinato l’indagine sulle origini [del virus]. Secondo il Sunday Times [17]:

“La leadership dell’OMS ha dato la priorità agli interessi economici della Cina rispetto all’arresto della diffusione del virus subito dopo la prima comparsa della Covid-19. La Cina ha esercitato il controllo finale sull’indagine dell’OMS sulle origini della Covid-19, nominando i suoi esperti preferiti e negoziando un accordo dietro le quinte per annacquare il mandato.”

I legami dell’OMS con la Cina hanno giocato un “ruolo decisivo” nella pandemia

Il 28 gennaio 2020, quattro settimane dopo che Taiwan aveva avvertito l’OMS che una misteriosa malattia respiratoria si stava diffondendo in Cina, l’OMS non aveva ancora preso provvedimenti e continuava a lodare la Cina.

Tedros aveva persino elogiato la Cina per la sua trasparenza, affermando che il presidente cinese aveva “mostrato una ‘rara leadership’ e meritato ‘gratitudine e rispetto’ per aver fatto di tutto per contenere l’epidemia nel suo epicentro,” aveva riferito il Sunday Times. “Questi ‘passi straordinari’ hanno impedito l’ulteriore diffusione del virus e questo è il motivo per cui, secondo Tedros, fuori dalla Cina ci sono stati solo ‘pochi casi di trasmissione da uomo a uomo, che stiamo monitorando molto attentamente'” 18].

Intervistato dal Sunday Times, il professor Richard Ebright del Waksman Institute of Microbiology della Rutgers University nel New Jersey, aveva detto che era stata questo stretto rapporto che, alla fine, aveva determinato il corso della pandemia [19]:

“Non solo ha avuto un ruolo; ha avuto un ruolo decisivo. È stata l’unica motivazione. Non c’era alcuna giustificazione scientifica, medica o politica per la posizione tenuta dall’OMS nel gennaio e febbraio 2020. Era interamente tesa al mantenimento di legami soddisfacenti con il governo cinese.

Così, ad ogni passo del cammino, l’OMS ha sempre promosso la politica voluta dal governo cinese … l’OMS ha attivamente resistito e ostacolato gli sforzi di altre nazioni per attuare efficaci controlli alle frontiere, controlli che avrebbero potuto limitare la diffusione o addirittura contenere la diffusione dell’epidemia.

È impossibile per me pensare che i funzionari di Ginevra che facevano quelle dichiarazioni credessero che ciò che stavano dicendo fosse in accordo con i fatti che erano a loro disposizione nel preciso momento in cui venivano fatte quelle dichiarazioni. È difficile non vedere che la causa di tutto questo è il sostegno del governo cinese all’elezione di Tedros a direttore generale …

Era stato un ritorno estremamente remunerativo dell’investimento [cinese], viste le somme relativamente piccole spese per sostenere la sua elezione. Ha ripagato in grande stile il governo cinese.”

La corruzione dell’OMS è abissale

Anche prima della pandemia, l’OMS aveva rilasciato una dichiarazione in cui si diceva che l’organizzazione era in trattative con Facebook per “garantire che le persone possano accedere ad informazioni autorevoli sui vaccini e ridurre la diffusione di notizie inesatte” [20]. Al primo vertice globale sulla vaccinazione dell’OMS, tenutosi a Bruxelles nel settembre 2019, Jason Hirsch, responsabile delle politiche pubbliche di Facebook, aveva alluso alla censura e alla manipolazione da parte dei media che stavano per essere applicate [21]:

“La prima cosa che stiamo facendo è ridurre la distribuzione di disinformazione sulle vaccinazioni e la seconda cosa è aumentare l’esposizione a contenuti credibili e autorevoli sulle vaccinazioni.”

Invece di mettere la salute pubblica al primo posto, per esempio patrocinando studi sulla sicurezza delle vaccinazioni, la storia dell’OMS illustra chiaramente la sua fedeltà a Big Pharma e ad altre industrie. L’OMS, per esempio, aveva minimizzato gli effetti sulla salute causati dal disastro nucleare di Chernobyl del 1986, affermando che solo 50 decessi erano stati causati direttamente dall’incidente e che “un totale quasi 4.000 persone potrebbe alla fine morire per l’esposizione alle radiazioni” dovute al disastro [22].

L’OMS aveva firmato nel 1959 un accordo con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), per “promuovere l’uso pacifico dell’energia atomica,” subordinandola all’agenzia in relazione alle radiazioni ionizzanti.

Anche la risposta dell’OMS al disastro radioattivo di Fukushima del 2011 era stata criticata, quando erano state rilasciate le prove di un insabbiamento ad alto livello [23].

L’OMS aveva ancora una volta minimizzato il pericolo, affermando che “i rischi previsti sono bassi e non sono ipotizzabili aumenti osservabili nei tassi di cancro oltre le percentuali di base” [24].

Dal 1999 al 2010 l’OMS aveva anche ricevuto più di 1,6 milioni di dollari dal gigante degli oppioidi Purdue e aveva incorporato i dati sugli oppioidi forniti dall’industria nelle sue linee guida ufficiali pro-oppioidi. Secondo l’Alliance of Human Research Protection, la collaborazione dell’OMS con Purdue ha portato all’espansione dell’uso di oppioidi e alla dipendenza globale [25].

Vista la dipendenza dell’organizzazione dai finanziamenti privati, una recensione nel Journal of Integrative Medicine & Therapy è arrivata a dire che la corruzione dell’OMS è la “più grande minaccia alla salute pubblica mondiale del nostro tempo,” in particolare per quanto riguarda le raccomandazioni dell’OMS sui farmaci, compresa la sua “lista dei farmaci essenziali,” che sarebbe parziale e poco affidabile [26].

Data le pesanti e continue evidenze che l’OMS soffre di gravi conflitti di interessi ed è controllata dall’industria, la sua utilità come garante della salute pubblica dovrebbe essere seriamente rivalutata.

Joseph Mercola

 

Fonte: articles.mercola.com

04.09.2021

Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Riferimenti:

Notifica di
15 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
IlContadino
Utente CDC
7 Settembre 2021 8:27

OMS fondata nel 1948, non lo sapevo, un altro tassello nel puzzle del ’48, un anno bisestile davvero pregno di eventi particolarmente significativi per lo scombussolamento del tran tran dell’umanità tutta. A voler fare un tentativo di ricerca fino a risalire alle origini del vairus punterei tutto sul quarantotto, o forse un pochetto più indietro, sguardo veloce alla guerra mondiale che ha preceduto questa.

sbregaverse
Utente CDC
Risposta al commento di  IlContadino
7 Settembre 2021 10:17

Hai visto mai :sbregaverse naque nel 48,altro tassello nel puzzle?

sbregaverse
Utente CDC
Risposta al commento di  sbregaverse
7 Settembre 2021 12:00

Almeno qualcuno corregga naque in nacque!

buddyboy
Utente CDC
Risposta al commento di  IlContadino
7 Settembre 2021 15:20

Il 15_18 il 48 il 68 e le P38 ….e mentre il popolo si gratta a dama c’è chi fa la patta…

ton1957
Utente CDC
7 Settembre 2021 10:26

Il problema sta a monte, serve ridurre la popolazione mondiale, se nel mondo ci sono persone che possono investire in enti pubblici, privati,in organizzazioni mondiali, in fondi di investimento speculativi (si specula anche sulle pandemie (covid docet), sulle guerre, sulla fame nel mondo e sui cambiamenti climatici) cifre che neppure gli stati hanno a disposizione, la riduzione della popolazione mondiale che dispone di tale ricchezza e possibilitá resta un obbligo etico e morale. Il mondo della finanza é ormai una bisca clendestina truccata per miliardari, scommettono su tutto e tutti e vincono facile perché truccano le carte (ed anche le pandemie).

arbaman
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
8 Settembre 2021 0:34

Etnia caucasica, in sostanza europei e nordamericani, circa l’8% della popolazione mondiale, in gran parte artefici dell’arte, della filosofia, della scoperta scientifica, dell’ingegneria, dei viaggi spaziali, dell’informatica, etc..etc..dell’orbe terracqueo negli ultimi duemila anni, demograficamente in contrazione. Perchè iniziare da noi ? Ho trovato diverse ragioni, ma nessuna mi pare davvero dirimente e per il pianeta mi pare un harakiri visto che siamo gli unici che si preoccupino, anche se forse solo di facciata e minimamente del futuro della razza umana. Tranne i cinesi e i loro complessi piani globali, per tutti gli altri le priorità stanno a: mangiare, bere, scopare.
In gran parte stanno con le pezze al culo, si riproducono come conigli e non sembrano avere grosse velleità di cambiare la loro situazione, tranne quelli che vogliono esportarla a nostre spese nei nostri paesi. Faccio davvero fatica a trovare una spiegazione razionale..poi penso al green pass e mi dico vabbè, siamo in mano a deficienti.

Ultimo aggiornamento 17 giorni fa effettuato da arbaman
clausneghe
Utente CDC
7 Settembre 2021 10:34

Quando, tempo fa, avevo parlato malissimo dell’individuo in foto home e del suo Paese malfamato arretrato e in preda alla violenza, un Utente mi aveva pesantemente redargugito accusandomi di razzismo..
Vediamo se l’Autore di questo veritiero articolo convince meglio di me sul fatto che il Tetros oltre ad essere un criminale di guerra è a libro paga del Satanista rettiloide Henry iii Gates detto Bill.
Siamo in mano a criminali conclamati e i nostri governanti non fanno eccezione.
La “banda del Covid” è internazionale globalista e ramificata nei gangli del Potere, dal più piccolo servo della polizia locale al presidente covidiano della repubblica fondata sul vaccino.

AlbertoConti
Redazione CDC
7 Settembre 2021 12:41

Dopo aver scoperto l’acqua calda, si conclude eufemisticamente con: ” … la sua utilità (OMS) come garante della salute pubblica dovrebbe essere seriamente rivalutata.” Non è una critica al grande Mercola, che fa benissimo a divulgare queste cose. E’ piuttosto un punto di partenza per andare un po’ più in là, alla fonte del problema. Non sto a ripetermi, anche perchè per essere chiari ed esaustivi ci vorrebbe un libro intero sull’argomento, ed anche ponderoso. Ma la conclusione è sempre la stessa: la radice profonda dei conflitti d’interesse più devastanti è nella privatizzazione a scopo di lucro elitario delle risposte ai grandi bisogni dell’umanità. Bigpharma privata (e apolide ma di stampo americano) è una garanzia assoluta, matematicamente certa, della peggior malasanità possibile, quella più scientifica e tecnologicamente avanzata. Ma lo stesso vale per tutto il resto. E non è certo il comunismo cinese la soluzione. La soluzione è nell’armonia tra una un’ossatura poderosa e portante di aziende pubbliche strategiche e un contorno (indotto) di PMI private, stile IRI giusto per intenderci a titolo d’esempio, ovviamente molto migliorabile. E questo a livello di singoli Stati, lasciando alla globalizzazione solo settori estremamente marginali ed economicamente meno significativi dei singoli Stati ( ….… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 18 giorni fa effettuato da AlbertoConti
danone
Utente CDC
Risposta al commento di  AlbertoConti
7 Settembre 2021 13:58

Mi piacciono le persone che pensano sistemico, perchè hanno maturato, dentro, la capacità di capire che le soluzioni giuste sono sempre per tutti e non solo per pochi, sebbene solo questi ultimi, almeno all’inizio siano gli unici a capirlo ed ad adottarle. Condivido Alberto ciò che evidenzi, ma bisogna anche immaginare il percorso che porta da qui a lì. Non sto parlando solo del percorso politico che certamente sarà necessario, ma anche la struttura economica-monetaria-produttiva-commerciale alternativa, non basta dire IRI, perchè le logiche imprenditoriali del neo-liberismo bisognerà abbandonarle, presto o tardi, o ancora non lo avete valutato questo aspetto? Abbiamo terreni su cui ripassare i nostri aratri, perchè la prima volta non abbiamo fatto un buon lavoro. La natura della moneta è uno dei terreni principali da rivedere, ma sappiamo bene che modificando la fonte del valore economico e la natura del sistema monetario che si adotta, cambiano anche la governance del medesimo, ma anche il modo di fare impresa, che non potrà più essere solo esclusivamente intesa come una macchina da profitto. Se si vuole davvero combattere il potere finanziario, bisogna sapere che il capitale finanziario così come è ora, nasce semplicemente dal fatto che esiste la moneta fiat,… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 18 giorni fa effettuato da danone
AlbertoConti
Redazione CDC
Risposta al commento di  danone
7 Settembre 2021 17:09

Sono d’accordo su tutto. Aggiungo che la gestione della moneta non è solo definizioni e regole, ma soprattutto fiscalità e buon governo degli affari pubblici, uscite ed entrate. La qualcosa non può essere affidata solo ai buoni principi, ma dev’essere guidata da buone motivazioni. E le motivazioni, che hanno sempre un interprete umano, a loro volta si costruiscono cambiando le regole.
Se confrontiamo Enrico Mattei con Mario Draghi si capisce cosa intendo.
Nel mentre noi qui discutiamo, il rettile sovrintende la spoliazione definitiva del patrimonio pubblico, con azioni e decisioni “politiche” che un vero giudice (toc, toc, corte dei conti dove sei?) sanzionerebbe come criminali contro la personalità dello Stato.
Dicevo sopra che il modello Cina non è la soluzione in generale. Però proprio ora ci fornisce molti esempi di cosa e quanto uno Stato può fare per tagliare le unghie allo strapotere dei superricchi. I quali peraltro senza uno Stato da corrompere per esserne tutelati non sono niente.

P.S. è tutto già scritto nella Costituzione. Basta saper leggere ( …. certo, questo è un problema per la maggioranza degli italiani).

Ultimo aggiornamento 18 giorni fa effettuato da AlbertoConti
danone
Utente CDC
Risposta al commento di  AlbertoConti
7 Settembre 2021 17:44

Ti invito fin da adesso Alberto a vedere la questione non solo in termini di riforma del sistema istituzionale attuale, ma anche come possibile nascita di un nuovo organismo comunitario che si va a strutturare nei territori e a crescere sempre più, attraverso la partecipazione dal basso della gente, che si aggrega e si organizza in nuove forme, per rispondere ai soliti vecchi problemi della convivenza sociale.
Lo dico perchè l’unico modo per sviluppare l’impostazione riformista delle istituzioni è una via politica partitica dentro le regole malate del gioco attuale, che secondo me non è più praticabile da chi promuove nuovi paradigmi, oppure la rivoluzione, ma la vedo più difficile.
Mentre ripartire dal basso con nuove convenzioni e patti sociali fondativi, certo richiede di costruire molto di più e in profondità, ma è l’unico modo, per me, di garantirci il mantenimento della genuinità degli intenti originali di verità e giustizia e non di compromesso.

Tipheus
Utente CDC
7 Settembre 2021 12:55

Eppure la soluzione appare tanto semplice: sanità, pensioni, istruzione, moneta, infrastrutture, grandi trasporti, energia tutte statizzate, e sottoposte al controllo della Repubblica. La parte privata che resta, sotto controllo perché non si formino troppe concentrazioni e il capitale resti in prevalenza in mano nazionale. Favore per le piccole e medie imprese.
In una parola è l’eccessiva concentrazione del capitale l’Idra di Lerna da cui nasce tutto il male.
E a sua volta l’eccessiva concentrazione del capitale non nasce automaticamente dall’economia di mercato, ma dal privilegio di emissione dato a privati.
Tra il dire e il fare però…

JA
Utente CDC
7 Settembre 2021 14:22

Come con i vaccini e sempre con lo stesso popolo eletto coinvolto, quando salterà fuori tutta la loro tossicità e dovessero anche pagare per questo, i miliardi guadagnati saranno in ogni caso superiori e i danni sociali impagabili: “La crisi degli oppioidi sotto processo I distributori di farmaci e un produttore affermano che un accordo multimiliardario con gli oppioidi può procedere appena “sufficienti” stati si uniranno Tre dei più grandi distributori di oppioidi e Johnson & Johnson, un produttore, hanno accettato di pagare 26 miliardi di dollari a 42 stati per risolvere migliaia di cause legali per il loro ruolo nella crisi degli oppioidi, ma alcuni stati stanno resistendo per avere un pagamento più grande. Oggi in un’aula del tribunale di Seattle, lo stato di Washington sosterrà che i tre distributori – AmerisourceBergen, Cardinal Health e McKesson – eseguirono grandi ordini senza indagare sui pericoli o segnalarli come sospetti, accuse che tutti negano. Lo stato di Washington crede di poter vincere più dei 527,5 milioni di dollari offerti nell’accordo. A un residente su quattro di WA sono stati prescritti oppioidi almeno una volta nel 2014. Più recentemente, come riportato da Newsweek, la pandemia di COVID-19 ha peggiorato la crisi degli… Leggi tutto »

15
0
È il momento di condividere le tue opinionix
()
x