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Ecco il prossimo governo e quando si vota

DI GUFO BOSCHI

megachip.globalist.it

Non ci saranno elezioni a breve termine, non prima dell’estate del 2017. Più probabilmente questa legislatura giungerà alla sua normale conclusione nel 2018, al massimo con qualche mese di anticipo.

La legge elettorale che sarà predisposta sarà un proporzionale con sbarramento e premio di governabilità (non di maggioranza) per la lista più votata, o, in ogni caso, una formula elettorale simile a questa.

Dal punto di vista politico significa che l’unica vera governabilità possibile, nel futuro Parlamento eletto, sarà determinata da una maggioranza relativa del PD unita all’alleanza con una componente liberal-conservatrice, come l’attuale Forza Italia.

Se la maggioranza relativa ed il premio fossero ad appannaggio del M5S, questa forza politica non sarebbe comunque in grado di raggiungere la maggioranza assoluta e allo stato attuale non potrebbe esprimere nemmeno un governo di minoranza, che non sarebbe appoggiato da nessuna altra forza politica. Con il conseguente periodo di instabilità e la necessità di nuove elezioni anticipate, il M5S perderebbe la maggioranza relativa.

Il centro-destra si dividerà tra la sua componente liberal-conservatrice (FI) e la componente populista-identitaria (Lega e Fratelli d’Italia) ed elettoralmente non potrà in ogni caso esprimere una maggioranza relativa.

L’attuale crisi di governo sarà risolta con la nomina di un esecutivo di tipo “istituzionale” o formula simile. Il Presidente del Consiglio sarà, ragionevolmente, l’attuale Presidente del Senato Pietro Grasso.

Grasso è forte dell’asse con il Capo dello Stato Sergio Mattarella, a cui è legato da una lunga e consolidata familiarità ed amicizia, addirittura temprata sul sangue del fratello di Sergio, Piersanti, ucciso a Palermo dalla mafia quando Grasso era sostituto procuratore, il primo ad occuparsi del caso.

Grasso risulta essere la personalità più adatta per ricompattare l’attuale maggioranza, sia dentro al PD (non dimentichiamo che Grasso fu candidato da Bersani) rimasto lacerato dalle divisioni sul referendum e dalle rottamazioni, sia al suo esterno, essendo comunque figura rassicurante, uomo prudentissimo, navigato e buono per ogni stagione. Potrebbe non dispiacere affatto a Forza Italia, a cui l’attuale maggioranza potrebbe addirittura allargarsi in caso di necessità, non sarebbe disprezzato a sinistra del PD, sarebbe ben accolto dal variegato fronte centrista al Senato e raccogliere la simpatia di diversi fuoriusciti grillini.

Come avrebbero detto i miei nonni contadini, non se ne troverebbe uno migliore “nemmeno a farlo con le mani”.

Il Governo istituzionale dovrà affrontare, nel breve periodo, una dura crisi determinata dallo sconquasso nel mondo bancario che verrà innescato dal Monte dei Paschi di Siena e aggravato dalla presenza di ulteriori bubboni: le quattro banche territoriali risolte dal “salva-banche” ma non ancora in sicurezza e le due banche venete che sono ancora zombie. Il rischio contagio potrebbe minacciare anche ulteriori istituti come Unicredit o Carige o altri.

Si renderà necessario un intervento statale forte e risoluto sulle banche. Serviranno cioè almeno 10-15 miliardi di euro (meglio ancora se 20-25) per tappare tutti i buchi più urgenti. Con una legge di stabilità già sotto osservazione della UE, che anzi richiederà maggiori sforzi, mancheranno i fondi.

L’unica soluzione sarà il ricorso al MES (Meccanismo Europeo di Stabilità), il cosiddetto Salva-Stati (che piuttosto gli Stati li affonda). Tale ipotesi comincia già a circolare in questi giorni sui giornali mainstream con la tempestiva smentita dal MEF (Ministero Economia e Finanze). In questi casi, come sosteneva Giulio Andreotti, la smentita equivale a dare la notizia due volte.

Quali garanzie chiederà il MES per il suo prestito? Saranno pesanti, fatte di lacrime e sangue, ma verranno accettate come un “sacrificio necessario”, tanto più che la loro durezza sarà spalmata sul futuro reiterando l’effetto “rana bollita”.

Quale sarà il destino di Renzi? Il fanfarone fiorentino resterà segretario del suo partito e assumerà per alcuni mesi un profilo più basso. Dalla primavera-estate comincerà una azione di logoramento verso il governo che lui stesso sostiene per tentare una manovra audace quanto spericolata: vincere il congresso del PD l’anno venturo e, sfruttando una situazione socio-economica critica, rifarsi una fulminea verginità per ripresentarsi alle elezioni come la fenice del rinnovamento.

Se, però, la situazione socio-economica fosse almeno accettabile (e il governo in carica riuscisse a far passare la “narrazione” di aver salvato l’Italia dalla bancarotta causata da altri) allora potrebbero essere le baronie interne al suo stesso partito a giubilare il segretario in carica decretandone la fine politica.

Gufo Boschi

Fonte: http://megachip.globalist.it

Link: http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=126971&typeb=0&la-seconda-profezia-di-gufo-boschi

7.12.2016

Pubblicato da Davide

  • echoes76

    Ma è la trama di un horror movie

    • Lilith

      E’ la stessa cosa che ho pensato io.. mi sono appena svegliato ed era meglio se continuavo a dormire…

  • gix

    E’ vero che a questo punto il M5S dovrebbe valutare l’opzione per qualche alleanza seria, ma non solo parziale per alcune tematiche da affrontare volta per volta in parlamento, come propone Salvini già da un po’ e anche in questi giorni. Le alleanze dovrebbero avere come scopo proprio una strategia per il governo dell’Italia. Quindi tanti dicono che il M5S dovrebbe smetterla di fare il prezioso e venire finalmente a patti con qualche forza politica a tale scopo, visto che il 51% è una utopia. Ci si dimentica però una cosa fondamentale: si è mai vista finora una forza politica disposta ad allearsi con il M5S? Ripeto, non un Salvini, che avrebbe tutto da guadagnare (senza dare quasi nulla in cambio) e anzi potrebbe persino nuocere al M5S, ma qualcosa di più consistente numericamente e come importanza. A parte il fatto che questo vorrebbe dire allearsi con il diavolo dei poteri forti che governano l’Italia da sempre, un abbraccio mortale per il M5S, ma in un contesto di cambiamento della consapevolezza della popolazione, qualche compromesso potrebbe anche essere fattibile. Finora però sembra che tutte le strategie (da parte di tutti) sono interamente finalizzate a circoscrivere e mantenere isolato il M5S, alla faccia di quelli che ora si fanno belli della vittoria del no. Forse l’unica speranza per una alleanza seria potrebbe venire da una scissione del PD, con i la minoranza dei rottamati incazzati, che alla fine, costretti dalla storia, dovranno per forza dire e fare qualcosa di sinistra.

  • Alberto

    Sì, è un film horror, ma è quello che vuole questa europa. E diventerà realtà se gli italiani non s’incazzeranno sul serio, una buona volta. Cosa che appare ancora improbabile.
    Siamo un paese a sovranità più che limitata, praticamente assente, tranne che nella forma.
    Il vero quesito referendario ( “volete continuare a essere presi per il culo?” Sì/No) non appartiene ormai al passato, ma è un fatto quotidiano con una lunga vita davanti a sè.

    Intanto lasciamo andare avanti Francia e Germania, che a noi “ci scappa da ridere”.

  • Nicolass

    l’Italia è spacciata… gli italiani sono carne da cannone e le bocche di fuoco sono sempre più fameliche

  • PietroGE

    L’unico modo per scongiurare lo sbocco democristiano della crisi è l’alleanza tra M5S Lega e FdI. Per questo però deve cambiare l’atteggiamento dei 5S nei confronti dei migranti, una cosa che non andrà giù alla base di sinistra del movimento e che alienerà i poteri forti che sostengono il M5S in funzione anti destra lepenista.
    D’altra parte però il M5S rischia il logoramento e la scomparsa se mantiene il suo isolamento di fronte ad una legge elettorale che punisce chi va da solo alle elezioni. Ancora qualche mese e poi dovrà decidere. Quanto alla destra se il Berlusca continua nel suo atteggiamento di apertura nei confronti dei moderati centristi, potrà al massimo fare il junior partner con il Pd, sperando in un occhio di riguardo nei confronti delle aziende. Rischia però la frantumazione di quel che resta di FI.

    • Manuel

      L’eventuale alleanza 5*Lega e Fd’I sarà sicuramente subordinata alle quote di rappresentanza. E qui casca l’asino. Credete che Lega e FdI s’accontentino di quel poco che gli spetta?
      un’alternativa possibile è che qst “forze”se si ritengono solodali con il popolo diano l’appoggio esterno al governo 5S.
      Ma ci credo poco.

  • Apollonio

    Questo è uno scenario possibile, ma attenzione ne potrebbe uscire un’ altro, se Renzi spaccone ed egocentrico come è vuole andare alla conta e la prova di forza per capitalizzare il 40 % del referendum come segretario PD potrebbe sparigliare tutto ed imporre ai voti nel PD l’ elezioni anticipate, in quel caso Mattarella sarebbe costretto ad accettarle., non è un caso che all’ incontro dei colloqui al Quirinale della delegazione PD Renzi manda suoi emissari, riservandosi così di decidere.
    Se andasse così con Renzi che spariglia, Lega, M5S e partito della nazione di Renzi in base alla sentenza della consulta modificheranno solo le liste bloccate ed il premio di maggioranza nell’ Italicum e si andrà alle elezioni in Primavera con quatto forze politiche
    (Lega Meloni e parte F.I) M5S ( Partito di Renzi in cui confluirà parte di F.I) ( PD minoranza insieme a Sel e residuati di sx. )
    Un’ alleanza di coalizione tra M5S e (Lega Meloni e F.I.) è impossibile troppi distanti su temi di fondo es.: Step Adoption Child, Ius Solis , Immigrazione.
    l’ unica alleanza possibile per il M5S è con la minoranza PD, d’ altra parte Bersani l’ aveva già proposta ad inizio legislatura.

  • Toussaint

    Il ricorso al MES potrebbe essere la scintilla che tutti stiamo aspettando per far deflagrare l’euro. Articolo troppo pessimista, per il Natale 2017 sono convinto che i regali di stagione li faremo con le Nuove Lire. D’accordo, forse è solo l’ottimismo della volontà … ma lavoriamoci tutti, ognuno per quello che può.

  • PersicusMagus

    Articolo di puro sensazionalismo horror scritto con l’unica finalità di impressionare il lettore, non di informarlo né di farlo ragionare.

  • sandrez

    ho un bel po’ di parenti che quasi hanno stappato bottiglie per il risultato del referendum…o forse si sono esaltati dal poter fare una croce su un foglio.
    non vedo l’ora che arrivino tempi ben peggiori come quelli descritti…magari capiranno e ritroveranno il senno perduto…

  • Nicolass

    Bruxelles: “non temiamo crisi bancaria in Italia”…. è il momento giusto per ritirare tutti i soldi in banca

  • Apollonio

    Il ricorso al Mef è solo il recondito auspicio della cippa globalista, con le forze anti Euro così in ascesa in Italia è uno scenario inverosimile, nemmeno Renzi ne farebbe uso.
    Il problema delle Banche Italiane come MPS o Unicredit lo risolvi solamente al modus Madame Le Pen, Nazionalizzi la Banca e converti i Bond in beni statali, altrimenti sarà il solito pozzo di S Patrizio a danno dei contribuenti e piccoli risparmiatori .

  • PersicusMagus

    Il problema, a cui allude l’articolo senza osare dirlo esplicitamente, è che l’Italicum è una buona legge elettorale.

    Si scriveva da tutte le parti che l’Italicum era una truffa per favorire il PD, adesso invece, improvvisamente, il proporzionale è diventato il trucco per fregare il M5S.

    Il premio di maggioranza non è sbagliato, hai mano libera per una legislatura, le responsabilità sono tutte tue, colpe e meriti, quindi ci devi pensare bene perché i cittadini sapranno con certezza chi votare alle prossime elezioni.

    Ormai il Grande Casino si avvicina, il tempo per le soluzioni razionali è scaduto.
    A marzo credo che si cominceranno ad alzare i toni e poi la Storia si metterà a correre.

    • Apollonio

      Strano..! che il M5S solo ora appoggia l’ Italicum, prima voleva il proporzionale ed attaccava la legge considerandola Dittatoriale, ora si è convertito..? a riprova delle idee chiare e dell’ affidabilità dei grillini..!
      eheheh…!
      il voltagabbana è dovuto al fatto che in virtù dei sondaggi pensano che con l’ italicum vinceranno le elezioni..!
      Io se fossi nei grillini sarei molto cauto ..sicuramente non vinceranno al Nord
      Piemonte – Lombardia – Veneto – Liguria e Emilia Ovest non vincono.! non arriveranno nemmeno terzi.

      Il premio di maggioranza nei termini dell’ Italicum è una iattura…!
      praticamente nel caso Italiano una minoranza del 20 % potrebbe governare il restante 80 %

      non c’è che dire un bel esempio di Democrazia Diretta al contrario..!

      • Annalisa Rossi

        Concordo. Ma, per ampliare il concetto… ormai sembra assodato che per molti cittadini (del mondo, direi) la democrazia rappresentativa vera, che, piaccia o no, può aversi solo col proporzionale, idee chiare e la lungimiranza politica di saper fare i giusti compromessi per il bene comune (e non per le poltrone future…) non interessa affatto. Il maggioritario è e sarà sempre la premessa per la disaffezione al voto (che voto a fare io che ho idee che non verranno mai rappresentate perché minoritarie? ma le vedete le statistiche dei votanti laddove c’è il maggioritario e dove c’è il proporzionale?) e per creare nei fatti una dittatura della maggioranza…a sua volta premessa per una oligarchia forte e autoreferenziale. Berlusconi e Renzi sono anche (non solo) il prodotto del maggioritario. La governabilità per se stessa senza garanzie per le minoranze, se non di facciata, provoca astio e risentimenti a non finire. Chi dice che col maggioritario i cittadini sanno poi con chi prendersela vedono la politica come scontro continuo, perenne litigio, promessa costante di vendette. Ed abbiamo di conseguenza una legge che riforma un’altra, una riforma di scuola, sanità eccetera dopo l’altra, ognuno a cambiare quel che il precedente governo ha fatto. Il compromesso, se guidato da buone intenzioni collettive e non personali, è l’anima del vivere in una democrazia. Quel che ha creato il concetto sbagliato che il proporzionale sia desueto e non efficente sono stati due eventi, uno la causa (le oligarchie economiche/finanziarie avevano bisogno di tenere sotto controllo troppe spinte diverse, per semplificare dovevano omologarci), l’altra l’effetto: si è data mano libera a politicanti senza scrupoli che hanno vissuto di inciuci (ma lo fanno anche col maggioritario ogni volta che possono!). Il maggioritario è il sistema barbaro di chi vince prende tutto e guai ai vinti (che poi vorranno fartela pagare a tempo debito). Se proprio amate tanto il maggioritario per via della governabilità, siate onesti fino in fondo: una dittatura illuminata, che non metta a morte i dissidenti, magari fa per voi. Ed è meno ipocrita.

        • Apollonio

          Sono d’ accordo in linea di principio, ogni sistema elettorale ha pregi e difetti, dipende anche al popolo che viene applicato e dalla costituzione, nel caso Italiano forse il più adatto sarebbe un proporzionale con sbarramento al 6 % maggioritario in collegi uninominali, se però cambi l’ art. 67 introducendo il vincolo di mandato non andrebbe più bene sarebbe meglio un doppio turno, insomma ci sono tante variabili da considerare nell’ adozione di un sistema elettorale non è semplice e non è valido per tutte le stagioni temporali.

          • Annalisa Rossi

            Quando tanti anni fa seguivo all’Università le lezioni di Scienza della Politica del Prof. Cerroni, si era nel periodo del dibattito sul maggioritario. Il professor Cerroni, e non lui solo degli scienziati politici, era fortemente contrario al maggioritario, benché membro del partito di sinistra che lo sosteneva con forza…. Perlomeno in Italia, perlomeno tutto assieme, per lui era sbagliato. E sosteneva che il maggioritario va bene, forse, per quelle nazioni con popoli poco litigiosi e molto uniti. E che in Italia avrebbe portato ad una maggiore frammentazione, all’astensionismo marcato, a populismi. Profeta, o forse solo competente. Egli sosteneva che si dovesse partire con un proporzionale con soglia di sbarramento. Punto. Solo dopo alcuni anni si poteva, chissà, passare ad uno sbarramento maggiore e/o ad un premio di maggioranza. Purtroppo, come egli stesso diceva, i politici sono dei mestieranti che non capiscono di politica, in quelli che sono i suoi aspetti più rigorosi e tecnici. Nessuna sorpresa per la deriva che ovunque stiamo vedendo. Io sono vissuta in UK. Lì il peggio del peggio. Un sistema elettorale che tutti riconoscono essere orrendo e poco democratico ma che viene tenuto in piedi perché fa comodo ai due partiti maggiori, che infatti si somigliano come fossero stati separati in culla. Il maggioritario porta ad una casta di due partiti uguali ma che fingono di non esserlo, che si spartiscono il potere ai danni della vera opposizione: gli altri non rappresentati. Possono farlo perché invece di chiamarsi oligarchia viene chiamata democrazia e gli ingenui fessacchiotti che credono che alla forma corrisponda la sostanza continuano a votare a volte il lato A, a volte il lato B…

        • PersicusMagus

          Perché sente la necessità di darmi dell’ipocrita?
          Può essere che esista un punto di vista diverso dal suo che nonostante questo sia accettabile, non crede?
          Si dichiara paladina della pluralità democratica e la prima cosa che fa è dare del falso a chi la pensa diversamente da lei.
          Non mi pare molto coerente.
          Le faccio presente due questioni:

          1) anche Peter Gomez è del mio stesso avviso sul premio di maggioranza, mi sembra che sostenga da lungo tempo Grillo e che sia un sincero democratico

          2) esistono fasi storiche che richiedono azioni di tipo diverso.
          In questo momento credo che la cosa più importante sia spodestare una élite nazionale che si è venduta alle oligarchie transnazionali.
          È necessario un governo che possa prendere decisioni forti in questo senso.
          Se poi si creasse una coalizione diciamo “Costituente” (o meglio “Ripulente”) fra M5S e Lega andrebbe benissimo lo stesso.

          Io però non le do dell’ipocrita nonostante la pensiamo in maniera opposta.
          Credo che servirà a molto poco, il desiderio di affermare la propria opinione a volte è troppo cogente.

          • Annalisa Rossi

            “E’ meno ipocrita” (femminile, singolare) una dittatura reale rispetto ad una dittatura travestita da democrazia. Il mio pensiero è questo. L’ho scritto male? Non mi sembra di aver scritto che LEI fosse ipocrita. Se comunque si ritiene offeso dal mio pensiero non fa che confermarmi il vero volto dei democratici con spirito maggioritario incorporato… 🙂 e su questo ha piena libertà di offendersi, ovviamente, anche se l’ho scritto a mo’ di battuta.

          • Apollonio

            Annalisa, non si preoccupi di questi cripto giustizialisti vestiti da democratici seguaci del Grillo e dei topolini da procura del Fatto che poi auspicano un’ Erdogan anche in Italia..!
            l’ accusa del Magus era in realtà rivolta a me..!
            ma condivido pienamente la sua risposta, non avrei potuto farlo meglio.

          • PersicusMagus

            Ma chi si è offeso.
            Lei ha scritto che una dittatura è meno ipocrita del maggioritario.
            Perché una dittatura “fa per voi” cioè io nel caso specifico.
            È alla fine del post a cui ho risposto.

            Perché deve estremizzare il mio pensiero?
            Perché deve ritenere che se uno sostiene il maggioritario sostiene un sistema ipocrita? E chi sostiene un sistema ipocrita un po’ ipocrita sarà…

            A me sembra una contraddizione se proviene da qualcuno che si dichiara sostenitore della democraiza “non ipocrita”.

            Prenda il sistema presidenziale francese.
            Uno può pensare che la Francia non sia tra i paesi più democratici?
            Eppure forse in Italia non sarebbe adatto.
            Però a seconda del periodo storico possono essere migliori dei sistemi piuttosto che altri e a mio avviso oggi occorre un partito che faccia una radicale pulizia.
            Non una purga né “veramente” un repulisti à la Erdogan ma “scalzare dal potere una classe dirigente venduta alle oligarchie”.
            Tra l’altro vedrei di buon occhio una alleanza fra Grillo e Salvini limitata appunto a questo cambio di classe dirigente ossia non una dittatura.

            Comunque non importa, non c’è nessun problema.

            Ribadisco solamente che non penso che sia necessaria né auspicabile una dittatura.
            Se però i 5S andranno al potere ci sarà una reazione molto forte da parte delle élite internazionali che si avvarranno del sostegno delle classi dirigenti locali (italiane) per mettere in atto una opposizione che sarà senza scrupoli.
            Se succederà mi auguro che anche i 5S sappiano contrastarli con la dovuta fermezza.
            “Fermezza” è un eufemismo?
            Dipende da quanto sarà eufemismo “senza scrupoli”.

            Saluti

  • Camillo

    Orrore! Ma non penso (spero) che si arriverá al MES; se ho capito bene durante il 2017 si terranno le politiche Francesi e Tedesche; che coinvolgeranno tutta l’Europa e, piú che mai, l’Italia guidata dal traballante “governo di scopo” descritto.

  • Adriano Pilotto

    Chi fa le pulci al M5S per aver prima criticato ed ora disponibile ad usare l’Italicum dimostra un’intelligenza politica analoga a quella di un sughero. E non mi prendo nemmeno la briga di spiegare perchè.
    Non tanto paradossalmente, perchè basta un minimo di ragionamento per capirlo, ma la vittoria del “no” ha rafforzato la capacità negoziale dell’Italia nei confronti della UE. L’insipienza e la sudditanza culturale del politicume italico può sprecare il momento, ma è indubbio che le relazioni tra Italia e UE sono entrate in una nuova fase: un nuovo scenario che, indipendentemente dagli attori in scena, non dispone di un copione già scritto.

  • Truman

    L’articolo di Gufo Boschi (il cognome mi ricorda qualcosa) racconta abbastanza bene ciò che vorrebbero le cosche mafiose che spadroneggiano in Europa. Come pronostico mira troppo lungo per poter essere credibile, nessuno ha una reale visione da qui a giugno 2018. Troppi eventi imprevisti succederanno, tra i quali potrebbe esserci il crollo di quella associazione di strozzini che molti chiamano Europa (oppure “mercati”).
    Altro evento possibilmente traumatico potrebbe essere un Trump che comincia ad allontanare gli USA dall’Europa, il che comporterebbe in varie forme l’avanzata di Russia e Cina (è da anni che viaggiano insieme).
    Le modalità con cui viene gestita la politica oggi in occidente è molto simile alla navigazione di una nave (la quale ovviamente fa acqua) in un mare agitato, guidata da un equipaggio di ubriachi. Con un po’ di fortuna, oppure mettendo al timone il più ubriaco, la nave tiene ancora vagamente la rotta, ma vengono seri dubbi che possa arrivare alla destinazione prefissata. Si naviga a vista, insistendo a usare trucchi collaudati, tra i quali il principale è continuare a dire ai passeggeri che tutto va bene. (Come colonna sonora “Titanic” di De Gregori è perfetta).
    Quando qualcuno dei passeggeri sale in coperta a chiedere informazioni, si risponde che bisogna sistemare la governabilità del timone. Proibito dire che la nave sta affondando e ci sono pochissime scialuppe.

    Al di là delle analogie, tutti i venditori di fumo si scatenano a fare previsioni, invece di cercare di spiegare cosa è successo. Ad esempio, un paio di anni fa Renzi perse le elezioni europee prendendo il 40% dei voti (il 44% sommando Alfano) e disse di aver vinto. Perchè oggi afferma di aver perso con un risultato analogo? Dubito fortemente che sia rinsavito.
    Perchè Renzi si dimette da Premier e non da segretario del PD? Cosa poteva fare di peggio di quel che ha fatto per il PD? Eppure ai commentatori sembra normale che egli possa continuare la sua opera di demolizione del PD.
    Quale credibilità può avere un Mattarella che accetta le dimissioni di uno che ha appena incassato la fiducia? Se non faccio confusione, la Costituzione che abbiamo appena confermato prevede che il “Presidente del Consiglio” resti tale finché ha la fiducia del Parlamento.
    E quindi ho la sensazione che tutto ciò che ci raccontano sia spettacolo, uno spettacolo che comincia ad avere problemi di gradimento ed a ciò si rimedia con una rinfrescata al solito canovaccio e la sostituzione dell’attore principale. Ma cosa succede se il pubblico si stanca e va via? O addirrittura rovescia le poltrone e comincia a buttarle addosso ai commedianti? Non mi sembrano domande secondarie.

  • Mario Vincenti

    Ho l’impressione che giornalisti,osservatori e sondaggisti contiunuino a sottostimare i voti del movimento 5 stelle e a soprastimare quelli del pd : se poi un governo pd ricorre al MEF per salvare il monte dei paschi e indebita ulteriormente il paese credo che avrebbe un tracollo elettorale.