E IL GOLPE SI AVVICINA

E IL GOLPE SI AVVICINA

DI URIEL

wolfstep.cc

Anni fa fu creato una specie di "orologio dell'apocalisse", per indicare quanto vicini si fosse ad una "mezzanotte", cioe' al momento in cui si sarebbe arrivati alla guerra nucleare. Se dovessi descrivere quanto l'Italia sia vicina ad un golpe, o ad una guerra civile, oggi direi "two minutes to midnight", o giu' di li'. Mi riferisco ai fatti di Lazio e Lombardia.

La tesi sostenuta dai giudici e' semplicemente ridicola.

Si sostiene, con un blablabla inutile e capzioso, che i due partiti (PDL e Lega) che sono le organizzazioni piu' vecchie del panorama politico, improvvisamente non sappiano piu' iscrivere le proprie liste alle elezioni.

Faccio notare che di elezioni, i partiti in questione ne hanno vinte.

E questo succederebbe proprio in due regioni che godono delle seguenti caratteristiche:

hanno una forte presenza (comunque numeri a due cifre) del centrodestra.

hanno i due PIL piu' alti del paese.

Ora, capite che si tratta di una tesi cui non crederei nemmeno se a sostenerla fosse una misura di laboratorio. E' cosi' improbabile che nessuno sano di mente la puo' trovare plausibile.

Quando si cerca di far notare questa cosa, viene ribattuto che alla fine il problema era di arrivare a 3500 firme. In pratica, partiti che hanno presenze organizzate fortissime, anche ventennali , con centinaia di migliaia di iscritti, faticherebbero a trovare 3500 firme.



Chi dice questo? I giudici, ovvero una fazione che ha un conflitto di interessi aperto con Berlusconi (e viceversa: i conflitti si fanno in due).



Non ho voglia di discutere quanto sia verosimile la panzana: e' cosi' pazzesca che semplicemente chi ci crede ha comprato il colosseo col 3X2 alla CooP.



Certo, con un pochino di calcoli si puo' dimostrare che un gatto, interferendo, possa attraversare in teoria un muro. Certo la costante di Planck e' quello che e', ma la sfiga, si sa.



Non ci credo. Non e' semplicemente credibile QUALSIASI ammasso di parole che intenda sostenere come improvvisamente un partito perda la capacita' di fare le cose che ha sempre fatto con successo , proprio nelle due regioni ove ha consistenti presenze elettorali, e proprio per il numero di firme. E non ci credo anche e specialmente se tale affermazione arriva dai giudici, cioe' da una fazione dichiaratamente ostile al partito stesso.



Censurero' qualsiasi ammasso di parole tenti di sostenere una tesi cosi' "minchialmente esclusiva": e' cosi' assurda che mi aspetto i Na'vi candidati al voto, piuttosto. Non ha senso, non e' credibile, per le dinamiche con le quali si svolge e' a dir poco sospetta.



Affermare una cosa simile pretendendo di essere credibili e' un tale insulto all'intelligenza che non intendo subire cose simili. I partiti non perdono capacita' di fare cio' che fanno di continuo, di punto in bianco, da un capo all'altro del paese, proprio dove sono piuttosto forti , proprio nelle aree piu' strategiche, proprio per decisione di una fazione avversa. Ma andiamo, chi prendete per il culo?



Curioso come , alla fine, coloro che citano la costituzione di continuo siano in silenzio: si tratta di eventi piuttosto pesanti, che escludono dal voto percentuali a due zeri, e che le escludono nonostante vogliano votare. Non c'e' modo di digerirle, mi spiace.



Il rischio di colpo di stato e', ovviamente, enorme.



Stiamo parlando di escludere dal voto, innanzitutto, il partito per il quale parteggiano la stragrande maggioranza dei membri delle forze armate. Contemporaneamente, la stragrande maggioranza delle forze di polizia.



Gia' questo e' un rischio enorme che nessun paese democratico si e' mai arrischiato di correre. Teniamo conto del fatto che alle forze armate e' dato il compito di gestire i seggi elettorali.

Giocare con queste cose e' follia pura. Semplice follia pura.

Il secondo rischio e' la reazione di una percentuale di votanti rabbiosi per l'esclusione. Non ci ho mai tenuto particolarmente al voto, ma se qualcuno fosse arrivato escludendo il mio candidato al voto per via di questioni formali, personalmente avrei accentuato il senso di protesta del mio voto, acuendolo.



Voglio dire: nel Lazio c'e' Forzanuova. Una Forzanuova che anche intercettasse solo un 10% dei voti del PDL (che nel lazio sono molto orientati alla "nostalgia") renderebbe la vita impossibile alla sinistra della regione, pur perdendo le elezioni.



Non so se avete idea di cosa voglia dire un gruppo di fanatici simili, che improvvisamente si gonfiano di tutti i finanziamenti ai partiti che riceverebbero. Se gia' fanno politica attiva per via del fanatismo, coi mezzi a disposizione non-li-fermate-piu'.



Anche se ci fosse la Bonino come presidente di regione, con una Forzanuova che prende i finanziamenti ed entra con le mani in pasta, in regione troverete SOLO obiettori di coscienza (ammesso che non sia gia' cosi'), per i nomadi e tutti gli altri "invisi al Duce" sarebbe meglio, per cosi' dire, la "ritirata strategica".



Questa e' la piu' fortunata delle ipotesi: cioe' quella politicamente ordinata. Il PDL prende una lista vicina, consiglia di votare quella lista e tutto va avanti. Secondo, quella lista potrebbe essere di un alleato, come ForzaNuova o come la lista della Santanche', della Mussolini o sarcazzo chi si presenta del fascistame locale.



Il secondo rischio e' quello di disordini in fase elettorale, peraltro con delle forze dell'ordine e delle forze armate che simpatizzano con la piazza. E' facile ottenere un risultato simile, e l'effetto delle parole di La Russa parla chiaro.



Lo stesso dicasi per la Lombardia. Se la violenza verbale dei leghisti e' sempre stata "sopita" da un certo sfogo elettorale , oggi lo sfogo sta venendo tolto con l'uso dell'autorita'. Sara' possibile trattenere tale rabbia solo finche' Berlusconi non parla.



Se Berlusconi dovesse accusare i giudici alzando i termini dello scontro, queste elezioni regionali non saranno possibili per i livelli di tensione raggiunti, e probabilmente per una certa dose di violenze di strada.

Ovviamente Berlusconi potrebbe semplicemente dire "no, abbiamo sbagliato". Abbiamo chi? La stessa macchina amministrativa che dal 94 ha sempre iscritto gente alle elezioni? La Lega, che partecipa alle locali con una determinazione forsennata sin dalla sua fondazione, quasi 30 anni fa?



Non riesco ad immaginare un Berlusconi che in mezzo ad una campagna elettorale rimproveri il proprio partito anziche' prendersela coi giudici, che oggettivamente sono i fautori materiali di tale esclusione. Le probabilita' sono, per cosi' dire, "scarsine".



Il vero problema, ed e' la cosa che spaventa, e' che Berlusconi non abbia ancora parlato. Quando Berlusconi non parla, sta facendo una cosa: sta organizzando qualche assalto frontale. E' nella sua personalita', e non credo che si possa cambiare alla sua eta'.



Non so di preciso con che cosa se ne uscira', ma se usa i suoi soliti metodi dialettici, io non andrei a votare per paura di violenze. Non uscirei di casa proprio. Mi sprangherei dentro.



E non ho parlato di un Bossi, che a sua volta (insieme a tutta la sua corte) non ha ancora aperto bocca. E non sono famosi per la moderazione.



Quando se ne usciranno con una dichiarazione, potranno fare tre cose.

Accusare il proprio partito, cioe' i fedelissimi di sempre, nei luoghi ove hanno consensi notevoli. Una follia suicida che non ritengo possibile. Se lo faranno, le conseguenze sono imprevedibili.

Resuscitare una lista civetta tra le tante, e dare indicazioni di voto su quelle liste. In quel caso, la radicalizzazione dello scontro in corso rischia di portare ad una mobilitazione senza precedenti. Come se non bastasse, le liste in questione potrebbero essere "comunque fasciste".

Accusare i giudici direttamente e frontalmente di averli esclusi volontariamente dal voto. Poiche' i giudici hanno come unica prova la propria parola, e di certo qualsiasi prova adducessero non verrebbe creduta, questo apre la strada a qualsiasi scenario, anche violento.

Per sicurezza, credo che in quei giorni Lady Uriel e Uriel Jr gradiranno una gita qui in Germania.

buona fortuna, perche' a questi livelli di pazzia ne avete bisogno.

Personalmente, non riuscirei a condannare un golpe o qualche atto violento che avvenissero in seguito a tali eventi. Se in linea di principio si trattarebbe di un attacco alla democrazia, dal punto di vista di chi dovesse scendere in piazza, armato o meno, la democrazia non esiste piu'.

Se c'e' una regia politica dietro tutto questo, come e' evidente oltre ogni limite, il meno che vi possa capitare e' che la destra inizi a giocare a buttar fuori dalle elezioni le liste concorrenti alle elezioni successive.

L'imperizia di chi ha organizzato una simile fesseria, la sua incapacita' di percepire e di imparare dagli eventi storici del passato, fanno si' che un disastro sia quasi inevitabile. Trovarsi a sperare nel senso di responsabilita' di Berlusconi e Bossi , a riguardo, e' sintomatico del ginepraio nel quale qualche genio ha infilato il paese con questa geniale trovata.

Sono curioso di sapere quale re manderete in esilio, tra vent'anni, accusandolo di aver facilitato l'ascesa della dittatura. No, perche' Emanuele Reza Ciro Filiberto di Savoia, piu' che cantare male, stavolta non ha fatto. Il resto lo avete fatto voi, coglioni.

Uriel

Fonte: www.wolfstep.cc

Link: http://www.wolfstep.cc/2010/03/e-il-golpe-si-avvicina.html

3.03.2010

Commenti (88)

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    1. Drachen 4 marzo 2010

      capisco che sia dura abbandonare i clichè destra e sinsitra, ma fai uno sforzo.
      Massimo Fini, Biagi (pace all'anima sua), Santoro (reintegrato per sentenza), comici come Luttazzi e Grillo (che si è dovuto re-inventare via internet).
      non è necessario fare repressione, basta ridurre la visibilità televisiva o sui giornali. basta guardare come sono condotti i telegiornali e quali verità fanno passare (non solo in politica interna, anche estera).
      Fazio non è un giornalista, fa un talk show dove l'ospite è sempre coccolato.
      Floris non sa fare il giornalista: non fa domande, massimo battutine.
      la Dandini non è una giornalista.
      Ma dai, un minimo di apertura mentale.

    1. IVANOE 4 marzo 2010

      Scusa duca,
      ma tu pensi veramente che il cavaliere non parla perchè stà tramando qualcosa ?
      Guarda che non parla perchè è a conoscenza del bidone che hanno tirato alla polverini... vedrai che farà il decreto per spostare a giugno le elezioni per avere un candidato più compiacente del PDL, altro che golpe.
      Il secondo obbiettivo del clan del PDL è quello di stancare o meglio fiaccare tutte le persone di buon senso che ci sono in italia con una serie di scandali vomitevoli a catena (che i mass-media ammaestrati e pilototi ci sciorirano dal caso marrazzo e moglie a bertolaso al corista del vaticano ai finti cavilli artificiosi per escludere liste del PDL...) in modo di indurli a non andare a votare e così con meno elettori al voto è più facile continuare a governare anzi scusa a fare il loro porco comodo con i soldi nostri mandando a votare solo i loro militanti e soprattutto la stessa gentaglia italiana che gozzoviglia con loro... Ecco questo è un'atro motivo di tutto sto teatrino altro che colpo di stata... il nostro è un colpo di sonno !!!
      E poi ricorda che governare delle regioni difficili e con situazioni economiche disastrose è meglio perchè si può continuare impunemente a fare ammanchi di bilancio e poi trovare l'alibi nel dire che ci hanno provato ma però è andata male... e sai a pagare chi saranno ? i soliti cittadini.. .e che gli frega a loro !!!
      Discorso diverso è invece governare regioni che vanno bene perchè li è più difficile nascondere pastette e malaffari...caro duca come vedi altro che golpe c'hanno in testa questi !!!

    1. maristaurru 4 marzo 2010

      Continuate ad avere difetti di vista, io vi chedo dove sarebbe il regime e vi dico che poichè strillacchiate sulle fesserie dettate da slogan obsoleti: tipo "manca la libertà" e poi risulta che non è, "c'è una dittatura" e poi risulta che non è. I giornalisti scomodi non parlano , e poi in tv state con più conduttori di sinistra , solo tra i maggiori state tre a 1 ( soporifero Vespa ) e continuate a dire che non potete esprimervi.
      Urlacchiate contro il conflitto di interesse e poi i vostri amati leaders non lo risolvono e ognuno sa, anche voi che non lo ammettete, che se si tocca quello di Berlusconi, cade il castello di carte già sgarrupato su cui avete costruito la favola della vostra diversità e vengono fuori mille conflitti di interesse insiti nei gangli vitali dello Stato e quasi tutti di matrice ed origine sinistrorsa .
      Insomma dire e denunciare che state facendo una figura da pedalini bucati, non vuol dire essere berlusconiani, possibile che non ce la facciate a capirlo? Non siamo allo stadio che se non tifo per b , vuol dire che tifo per A, madonna come vi ha ridotto la scuola! Manco un ragionamentino semplice, semplice, se dico che questo non è regime, non vuol dire che son felice di quello che fa, vuol dire che per me è scemo chi strilla al regime che non c'è e si bea del regime castrista che c'è, per parlare di uno dei tanti regimi assassini che vi piacciono o almeno su cui tacete.

      Siete talmente in mala fede che siete, voi si, pericolosi. A meno che non siate irrimediabilmente fessi, più ancora di quelli che avrebbero combinato il pasticcio, in questo caso sareste ancora più pericolosi. Ha ragione da vendere GLG, come quasi sempre gli accade

    1. maristaurru 4 marzo 2010

      Giornalisti scomodi messi a tacere? Alludi a Travaglio? Mi sembra sia ad anno zero vispo e sorridente con le sue saccoccette ben piene, e che in Tv ci si sia ben accomodato lo scomodo ( per modo di dire ) Floris, come ben accomodato è un certo Fazio, come ben accomodata è la simpatica e brava Serena Dandini e il bravo e furbo Santoro. Azzo..! resta il neo di Vespa, contentino per anziani ben pensanti, ma tra poco lo fanno fuori, chi altro non parla? Ma dai, un minimo di serietà.

    1. helios 4 marzo 2010

      siccome la cassazione si è data da fare per stabilire una grande verità e cioè se non si paga una prostituta è stupro...http://www.corriere.it/cronache/10_marzo_03/cassazione-sentenza-stupro-prostituta-non-pagata_445abba2-26d3-11df-b168-00144f02aabe.shtml

      chissà che cosa ne uscirebbe se guardasse quello che fanno i politici nei confronti dei cittadini che continuamente vengono prosciugati dagli stessi per nulla.
      Sorge il dubbio che dopo quello che è emerso della cricca degli appalti con tanto di massaggiatrici e di ragazzi del coro i soldi pubblici vadano letteralmente a puttane.
      Questo è il vero golpe: si sono calati le mutande e pagano con i soldi pubblici (ma sono senza coglioni per confermare che è vero).

    1. kermitilrospo 4 marzo 2010

      chi legge Wolfstep (tipo IO :oD che non voto da anni) è abituato ad analisi del genere, non capisco i commenti scandalizzati di qualcuno, se non per il fatto di aver preso (un'altra volta) dei "coglioni". Credo tra l'altro che non sia lui che si pubblichi su CDC ma sarà la redazione ad aver scelto l'articolo... sbaglio?!?

    1. walterkurtz 4 marzo 2010

      Non ti smentisci mai. Per l'ennesima volta l'incapacità tragicomica del governo da te venerato diventa lo spunto per strillare :che regime è dunque questo? Inutile spiegarti che anche se volesse il Berlusca non potrebbe comportarsi come Castro (e perché no come Pinochet? quelli dell'altra parte non citiamoli mai come esempi di nemici della libertà...). Comunque se ti fa felice consolati nelle mirabolanti intuizioni di questo "articolo" dove l'icapacità dei "governanti" trova una curiosa assoluzione. A mio avviso se vuoi fare della propaganda dovresti frequentare altri blog

    1. materialeresistente 4 marzo 2010

      Ma 'sto fascio ha ancora credito?
      "Personalmente, non riuscirei a condannare un golpe o qualche atto violento che avvenissero in seguito a tali eventi. Se in linea di principio si trattarebbe di un attacco alla democrazia, dal punto di vista di chi dovesse scendere in piazza, armato o meno, la democrazia non esiste piu'."
      Bravo stai in Germania cuor di leone.

    1. duca 4 marzo 2010

      Voglio essere positivo e voglio trovare in questo lungo papiro qualcosa su cui posso essere daccordo:

      "Il vero problema, ed e' la cosa che spaventa, e' che Berlusconi non abbia ancora parlato. Quando Berlusconi non parla, sta facendo una cosa: sta organizzando qualche assalto frontale. E' nella sua personalita', e non credo che si possa cambiare alla sua eta'. "

      Per questo io arrivo a concordare con Uriel che esista in potenza la possibilità di un tentativo di golpe, ma da parte di un gaglioffo braccato dalla giustizia che si è asserragliato a palazzo Chigi, però!

      Il resto mi sembrano piuttosto parole in libertà: che possono fare i giudici se uno porta una lista con mezz'ora di ritardo? O se mancano firme o altro ancora? Ricordiamoci che le liste del PDL e Polverini in provincia di Roma e quella di Formigoni in Lombardia non sono le uniche escluse, esse sono solo i casi più eclatanti.
      Piuttosto, volendo escludere a priori la banale imbecillità umana (che potrebbe non essere l'ultima delle ragioni di tale casino) chiediamoci piuttosto a quale disegno possa corrispondere l'aver creato una situazione di stallo istituzionale così grave, ricordandoci che non l'hanno creata i giudici, bensì chi non ha presentato le liste o le ha presentate con tali vizi formali da costringere i magistrati a respingerle.
      Chi ci inzuppa il biscotto in una situazione del genere? Sappiamo bene che da oggi alle elezioni (se ci saranno) non si farà altro che parlare del "furto di democrazia" etc. etc. Insomma: piuttosto che rischiare una severa batosta elettorale o trovarsi nelle condizioni di governare su regioni dai bilanci disastrati, il partito del chiagni e fotti ha trovato il modo di svicolare e farsi grosso del torto suppostamente subito. Nel calcio credo che esista la possibilità di ammonire ed espellere chi provoca un fallo su di sé o chi lo simula: purtroppo (o per fortuna) in politica gli arbitri possono solo "auspicare"...

    1. stefanodandrea 4 marzo 2010

      Il tema dell'esclusione delle liste del PDL è stato analizzato in un acuto articolo di Michele Prospero, intitolato "Un potere senza legalità", pubblicato ieri su Il manifesto e che ho appena inserito sul nostro sito. Per chi volesse leggerlo ecco il link http://www.appelloalpopolo.it/?p=1322

    1. NerOscuro 4 marzo 2010

      Qui c'è da rotolarsi a terra dalle risa! L'articolo è stato rimosso dal sito originario, wolfstep.cc, perché Uriel "in 20 minuti [ha] ricevuto UN commento in linguaggio civile e una decina di minacce varie". Prima dà dei coglioni a tutti quelli che non sono con lui, come solo Berlusconi del Partito dell'Amore sa fare, poi si stupisce che qualcuno scriva delle minacce. Una bella lezioncina sulla responsabilità ci starebbe tutta, magari corredata di tabella R.A.C.I. per spiegargli ben bene perché UNA sola lettera civile è il massimo che si può aspettare. Sperare che se ne vada davvero in Germania mi pare troppo, basterebbe che stesse lontano dalla connessione internet. Come dire: "recuperare contatto con la realtà".

    1. IVANOE 4 marzo 2010

      Che l'italia sia un paese da cui puoi aspettarti di tutto è sicuramente vero.
      Che l'esclusione del PDL a Roma sia strumentale pretestuosa e pilotata è anche vero, perchè probabilmente non và bene come candidato la polverini ai colonnelli del pdl e per non dirglielo in faccia cercano come sarà probabile posticipare le elezioni a giugno inserendo un canditato più "gradito" ai clan interni del PDL.
      L'esclusione della lista di Formigoni è stata pianificata perfettamente a tavolino per creare ancor più confusione, darla calda alla polverini e distogliere l'attenzione sui veri problemi del paese.
      Per il colpo di stato invece è una situazione che ma isi verificherà qui da noi, perchè in italia i colpi di stato a ripetizione li abbiamo fatti noi cittadini con la nostra indifferenza, con il nostro menefreghismo nell'accettare tutto e tutti come la nostra sub-cultura ed ignoranza ormai proiettati verso tutto ciò che è gossip.L'italiano ha anora la pancia piena e pertanto qualsiasi cambiamento avvenga anche il fatidico colpo di stato militare gli rimbalzerebbe, anzi il colpo di stato militare se mai avvenisse sarebbe un suicidio per l'attuale classe dirigente gattopardesca che rischierebbe di entrare in pericolosa competizione con le sciabole dei generali...
      Quindi non vi preoccupate tutto resta fermo immobile nel rispetto della più antica tradizione italiana.
      i numeri statistici danno ancora ragione a questi scellerati prsonaggi politici di tutti i colori : la disoccupazione è ancora bassa, le fabbriche che chiudono sono ancora poche le città sono ancora agibili il traffico c'è ancora la gente si stà vendendo i suoi beni immobili acquistati con il clientelismo e favori e foraggio i loro figli scapestrati, gli immigrati abbassano ancora la testa perchè sanno che non hanno scelta e continuano a pulire il sedere agli italiani, i nostri ragazzotti diciamo più svegli che potrebbero dare fastidio alla vita politica cercano strade o meglio vengono spianate strade lillegali per sbarcare il lunario giustificati dalclima politico e sociale deteririorato e così via andando...
      L'italia è fallita socialmente e politicamente in questo periodo almeno 100 volte e si regge solo sull'indifferenza e l'egoismo dei suoi cittadini finchè riescono a mangiare non ci sono problemi e i politici lo sanno bene...
      L'immagine di un La russa che ordini alle forze armate di occupare militarmente l'italia mi fa sorridere perchè il pensiero di quanti generali lo spernacchierebbero dicendo... a ragazzì ma lasciaci dormi in pace pure a noi... oggi non abbiamo ne voglia e ne tempo...

    1. ericvonmaan 4 marzo 2010

      Lo sanno tutti che in Italia i colpi di stato si fanno solo se la squadra del cuore vende il grande giocatore eo se retrocede in serie B.
      BOICOTTIAMO QUALSIASI ELEZIONE. Quando i votanti scenderanno allo 0,5% (praticamente voteranno solo i candidati e le loro famiglie) allora, chissà, qualcosa potrebbe cambiare.
      So che noi poveri peones possiamo fare ben poco oltre che ammazzarci di lavoro per portare quattro soldi a casa con cui sfamare la famiglia e pagare le bollette (a proposito, qualcuno si rende conto di quanto sono aumentate le bollette del gas in dieci anni??? Altro che lista Polverini... ma che cazzo me ne fotte) ma il boicottaggio del sistema politico e del teatrino delle elezioni possiamo farlo senza sacrifici, anzi, una rottura di balle in meno, quella domenica andremo al parco coi bambini.

    1. helios 4 marzo 2010

      Proprio il 2 marzo il presidente della camera era stato esplicito: il PdL cos' com'è non mi piace..... http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201003articoli/52751girata.asp

      Il gelo fra Fini e B. non si sciglie e anzi e nelle fila del PdL qualcuno sostiene che si voglia far eplodere il partito.
      Fini è di malumore perchè B. ha fatto sottosegretario la Santanchè PRIMA delle elezioni e il gelo continua ad avanzare.

    1. alcenero 4 marzo 2010

      Per quanto uriel non voglia sentire ragioni il motivo dell'esclusione delle liste PDL e' dovuto a lotte intestine all'interno del partito (quantomeno questo 'e assolutamente certo nel caso di Roma).

      E comunque la polizia che ha ricevuto tagli enormi di fondi e di risorse sicuramente non simpatizza per Berlusconi.

      Non ci sara' nessun colpo di stato e nessuna rivolta di pizza con casalinghe di voghera armate di mattarello, il Tar probabilmente riaprira' i termini per la consegna delle liste, e se non lo facesse sarebbe pure comprensibile, peggio per il PDL che ha affidato la consegna a a un venduto o al massimo a un cretino ("me ne so 'nnato a magna 'n panino"), scegliete voi...

    1. fusillo 4 marzo 2010

      Non sapevo che eri parente di Von Wernich.
      Grazie per la conferma.

    1. RobertoG 4 marzo 2010

      Il markettaro non lascia. Raddoppia!

    1. Eli 4 marzo 2010

      I berluscones gridano al complotto dei giudici perché proprio non riescono ad accettare la loro incapacità, la loro insipienza e la loro avidità.
      A stenderli basta un detto popolare: "Chi troppo vuole, nulla stringe". La loro insofferenza per le regole è nauseante. Questa volta hanno solo avuto la lezione che meritano. Si chiama Legge del Karma. Anche se si facessero un decreto Legge istantaneo "AD PERSONAS", ci avrebbero comunque regalato qualche giornata di pura gioia e puro divertimento.

    1. Drachen 4 marzo 2010

      uno degli articoli più deliranti che abbia mai letto. non volevo crederci neanche io.

    1. Eli 4 marzo 2010

      Questa sembra essere l'ipotesi più plausibile. In Lombardia, invece, pare che siano state le candidature dell'igienista dentale di Papy e del massaggiatore del Milan a prolungare fino all'ultimo le discussioni nel PDL,
      ed a far loro trascurare la correttezza.

      http://blog.libero.it/VincenzoSofo/8451697.html

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