E IL GOLPE SI AVVICINA

E IL GOLPE SI AVVICINA

DI URIEL

wolfstep.cc

Anni fa fu creato una specie di "orologio dell'apocalisse", per indicare quanto vicini si fosse ad una "mezzanotte", cioe' al momento in cui si sarebbe arrivati alla guerra nucleare. Se dovessi descrivere quanto l'Italia sia vicina ad un golpe, o ad una guerra civile, oggi direi "two minutes to midnight", o giu' di li'. Mi riferisco ai fatti di Lazio e Lombardia.

La tesi sostenuta dai giudici e' semplicemente ridicola.

Si sostiene, con un blablabla inutile e capzioso, che i due partiti (PDL e Lega) che sono le organizzazioni piu' vecchie del panorama politico, improvvisamente non sappiano piu' iscrivere le proprie liste alle elezioni.

Faccio notare che di elezioni, i partiti in questione ne hanno vinte.

E questo succederebbe proprio in due regioni che godono delle seguenti caratteristiche:

hanno una forte presenza (comunque numeri a due cifre) del centrodestra.

hanno i due PIL piu' alti del paese.

Ora, capite che si tratta di una tesi cui non crederei nemmeno se a sostenerla fosse una misura di laboratorio. E' cosi' improbabile che nessuno sano di mente la puo' trovare plausibile.

Quando si cerca di far notare questa cosa, viene ribattuto che alla fine il problema era di arrivare a 3500 firme. In pratica, partiti che hanno presenze organizzate fortissime, anche ventennali , con centinaia di migliaia di iscritti, faticherebbero a trovare 3500 firme.



Chi dice questo? I giudici, ovvero una fazione che ha un conflitto di interessi aperto con Berlusconi (e viceversa: i conflitti si fanno in due).



Non ho voglia di discutere quanto sia verosimile la panzana: e' cosi' pazzesca che semplicemente chi ci crede ha comprato il colosseo col 3X2 alla CooP.



Certo, con un pochino di calcoli si puo' dimostrare che un gatto, interferendo, possa attraversare in teoria un muro. Certo la costante di Planck e' quello che e', ma la sfiga, si sa.



Non ci credo. Non e' semplicemente credibile QUALSIASI ammasso di parole che intenda sostenere come improvvisamente un partito perda la capacita' di fare le cose che ha sempre fatto con successo , proprio nelle due regioni ove ha consistenti presenze elettorali, e proprio per il numero di firme. E non ci credo anche e specialmente se tale affermazione arriva dai giudici, cioe' da una fazione dichiaratamente ostile al partito stesso.



Censurero' qualsiasi ammasso di parole tenti di sostenere una tesi cosi' "minchialmente esclusiva": e' cosi' assurda che mi aspetto i Na'vi candidati al voto, piuttosto. Non ha senso, non e' credibile, per le dinamiche con le quali si svolge e' a dir poco sospetta.



Affermare una cosa simile pretendendo di essere credibili e' un tale insulto all'intelligenza che non intendo subire cose simili. I partiti non perdono capacita' di fare cio' che fanno di continuo, di punto in bianco, da un capo all'altro del paese, proprio dove sono piuttosto forti , proprio nelle aree piu' strategiche, proprio per decisione di una fazione avversa. Ma andiamo, chi prendete per il culo?



Curioso come , alla fine, coloro che citano la costituzione di continuo siano in silenzio: si tratta di eventi piuttosto pesanti, che escludono dal voto percentuali a due zeri, e che le escludono nonostante vogliano votare. Non c'e' modo di digerirle, mi spiace.



Il rischio di colpo di stato e', ovviamente, enorme.



Stiamo parlando di escludere dal voto, innanzitutto, il partito per il quale parteggiano la stragrande maggioranza dei membri delle forze armate. Contemporaneamente, la stragrande maggioranza delle forze di polizia.



Gia' questo e' un rischio enorme che nessun paese democratico si e' mai arrischiato di correre. Teniamo conto del fatto che alle forze armate e' dato il compito di gestire i seggi elettorali.

Giocare con queste cose e' follia pura. Semplice follia pura.

Il secondo rischio e' la reazione di una percentuale di votanti rabbiosi per l'esclusione. Non ci ho mai tenuto particolarmente al voto, ma se qualcuno fosse arrivato escludendo il mio candidato al voto per via di questioni formali, personalmente avrei accentuato il senso di protesta del mio voto, acuendolo.



Voglio dire: nel Lazio c'e' Forzanuova. Una Forzanuova che anche intercettasse solo un 10% dei voti del PDL (che nel lazio sono molto orientati alla "nostalgia") renderebbe la vita impossibile alla sinistra della regione, pur perdendo le elezioni.



Non so se avete idea di cosa voglia dire un gruppo di fanatici simili, che improvvisamente si gonfiano di tutti i finanziamenti ai partiti che riceverebbero. Se gia' fanno politica attiva per via del fanatismo, coi mezzi a disposizione non-li-fermate-piu'.



Anche se ci fosse la Bonino come presidente di regione, con una Forzanuova che prende i finanziamenti ed entra con le mani in pasta, in regione troverete SOLO obiettori di coscienza (ammesso che non sia gia' cosi'), per i nomadi e tutti gli altri "invisi al Duce" sarebbe meglio, per cosi' dire, la "ritirata strategica".



Questa e' la piu' fortunata delle ipotesi: cioe' quella politicamente ordinata. Il PDL prende una lista vicina, consiglia di votare quella lista e tutto va avanti. Secondo, quella lista potrebbe essere di un alleato, come ForzaNuova o come la lista della Santanche', della Mussolini o sarcazzo chi si presenta del fascistame locale.



Il secondo rischio e' quello di disordini in fase elettorale, peraltro con delle forze dell'ordine e delle forze armate che simpatizzano con la piazza. E' facile ottenere un risultato simile, e l'effetto delle parole di La Russa parla chiaro.



Lo stesso dicasi per la Lombardia. Se la violenza verbale dei leghisti e' sempre stata "sopita" da un certo sfogo elettorale , oggi lo sfogo sta venendo tolto con l'uso dell'autorita'. Sara' possibile trattenere tale rabbia solo finche' Berlusconi non parla.



Se Berlusconi dovesse accusare i giudici alzando i termini dello scontro, queste elezioni regionali non saranno possibili per i livelli di tensione raggiunti, e probabilmente per una certa dose di violenze di strada.

Ovviamente Berlusconi potrebbe semplicemente dire "no, abbiamo sbagliato". Abbiamo chi? La stessa macchina amministrativa che dal 94 ha sempre iscritto gente alle elezioni? La Lega, che partecipa alle locali con una determinazione forsennata sin dalla sua fondazione, quasi 30 anni fa?



Non riesco ad immaginare un Berlusconi che in mezzo ad una campagna elettorale rimproveri il proprio partito anziche' prendersela coi giudici, che oggettivamente sono i fautori materiali di tale esclusione. Le probabilita' sono, per cosi' dire, "scarsine".



Il vero problema, ed e' la cosa che spaventa, e' che Berlusconi non abbia ancora parlato. Quando Berlusconi non parla, sta facendo una cosa: sta organizzando qualche assalto frontale. E' nella sua personalita', e non credo che si possa cambiare alla sua eta'.



Non so di preciso con che cosa se ne uscira', ma se usa i suoi soliti metodi dialettici, io non andrei a votare per paura di violenze. Non uscirei di casa proprio. Mi sprangherei dentro.



E non ho parlato di un Bossi, che a sua volta (insieme a tutta la sua corte) non ha ancora aperto bocca. E non sono famosi per la moderazione.



Quando se ne usciranno con una dichiarazione, potranno fare tre cose.

Accusare il proprio partito, cioe' i fedelissimi di sempre, nei luoghi ove hanno consensi notevoli. Una follia suicida che non ritengo possibile. Se lo faranno, le conseguenze sono imprevedibili.

Resuscitare una lista civetta tra le tante, e dare indicazioni di voto su quelle liste. In quel caso, la radicalizzazione dello scontro in corso rischia di portare ad una mobilitazione senza precedenti. Come se non bastasse, le liste in questione potrebbero essere "comunque fasciste".

Accusare i giudici direttamente e frontalmente di averli esclusi volontariamente dal voto. Poiche' i giudici hanno come unica prova la propria parola, e di certo qualsiasi prova adducessero non verrebbe creduta, questo apre la strada a qualsiasi scenario, anche violento.

Per sicurezza, credo che in quei giorni Lady Uriel e Uriel Jr gradiranno una gita qui in Germania.

buona fortuna, perche' a questi livelli di pazzia ne avete bisogno.

Personalmente, non riuscirei a condannare un golpe o qualche atto violento che avvenissero in seguito a tali eventi. Se in linea di principio si trattarebbe di un attacco alla democrazia, dal punto di vista di chi dovesse scendere in piazza, armato o meno, la democrazia non esiste piu'.

Se c'e' una regia politica dietro tutto questo, come e' evidente oltre ogni limite, il meno che vi possa capitare e' che la destra inizi a giocare a buttar fuori dalle elezioni le liste concorrenti alle elezioni successive.

L'imperizia di chi ha organizzato una simile fesseria, la sua incapacita' di percepire e di imparare dagli eventi storici del passato, fanno si' che un disastro sia quasi inevitabile. Trovarsi a sperare nel senso di responsabilita' di Berlusconi e Bossi , a riguardo, e' sintomatico del ginepraio nel quale qualche genio ha infilato il paese con questa geniale trovata.

Sono curioso di sapere quale re manderete in esilio, tra vent'anni, accusandolo di aver facilitato l'ascesa della dittatura. No, perche' Emanuele Reza Ciro Filiberto di Savoia, piu' che cantare male, stavolta non ha fatto. Il resto lo avete fatto voi, coglioni.

Uriel

Fonte: www.wolfstep.cc

Link: http://www.wolfstep.cc/2010/03/e-il-golpe-si-avvicina.html

3.03.2010

Commenti (88)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. Drachen 4 marzo 2010

      se si parla di dittatura per l'Iran quando invece è tutt'altro, non vedo perché non si possa parlare di regime in Italia.
      certo è sicuro che in Italia ci leggiamo quotidianametne le panzane di Yoani Sanchez e il popolo twitteriano della Teheran-bene. molto meno si riescono ad ascoltare giornalisti ns. concittadini ma un po' più scomodi...

    1. Eurasia 4 marzo 2010

      Con l'uccisione di Falcone prima e di Borsellino dopo il golpe ci è già stato servito... le mafie ci stanno governando... è tutta una guerra tra loro ... ne abbiamo ben tre: cosa nostra, camorra e 'ndrangheta... troppi galli nel pollaio .... a noi solo il fumo negli occhi con il chiacchiericcio della par condicio etc. etc... Siamo diventati lo stato guscio della UE... da noi può succedere di tutto e di più... mentre la Grecia è diventata il capro espiatorio ... misure capestro per risanare la sua economia. Mi chiedo, se non ci fossero anche nel Parlamento Europeo psicopatici criminali a governare, cosa sarebbe successo all'Italia se qualcuno avesse dichiarato a chiare lettere che l'Italia è taroccata come il suo Premier?

    1. Tonguessy 4 marzo 2010

      "Affermare una cosa simile pretendendo di essere credibili e' un tale insulto all'intelligenza che non intendo subire cose simili."

      Ripassarsi l'italiano prima di scrivere "articoli" non sarebbe poi così sbagliato. Io speriamo che me la cavo?


      "Il resto lo avete fatto voi, coglioni." Frase troncata a metà, vedi sopra. La chiusa perfetta rimane: "che scrivete queste troiate"

    1. maristaurru 4 marzo 2010

      concordo sul fatto che stiamo tutti nella stessa merda, ma salvare il salvabile mi sembra di non sapere cosa si potrebbe fare, e comunque che ci possa essere rivolta mi sembra strano, qualche testa calda non significa rivoluzione e a contatto con teste calde di ogni genere ci siamo dal dopoguerra, non ce ne hanno risparmiata una a me pare.

    1. amensa 3 marzo 2010

      sono felice che il pubblico di comedonchisciotte abbia "apprezzato" come si può dedurre dagli interventi, questo pezzo di Uriel.
      è la seconda volta che, non soddisfatto del pubblico che riesce ad attirare su wolfstep, invade altri blog approfittando dell'ospitalità offerta.
      evidentemente sia il cosa scrive, che il come (ricordo che gli interventi su wolfstep vengono regolarmente censurati se non inneggiano a lui, ma ne mostrano i limiti), non gli stanno procurando quella folla di frequentatori che i suoi finanziatori vorrebbero per diffondere il suo verbo.
      mi auguro che la redazione non trasformi questo sito nella succursale di wolfstep, i frequentatori di comedonchisciotte potrebbero anche non gradire.
      auguro a uriel un lieto ritorno sulle isole cocon (vedi il .cc del suo blog)

    1. tixgo 3 marzo 2010

      Questo articolo, anche se scritto alla veloce, ha un messaggio chiaro ed inquietante: potrebbero usare la storia delle liste respinte in due regioni italiane per provocare disordini o peggio.

      Questa paura la condivido anch'io. Non mi sembra vero che questi due partiti siano così ingenui. NON CI CREDO :)

      Non condivido invece la presunta causa di questo pasticcio: i giudici. Piuttosto credo che siano i berlusconiani che stiano facendo finta di dimenticarsi di fare una cosa così ovvia, per avere poi dei pretesti per fare Dio sa che cosa: golpe, rivolte, disordini, violenze ai seggi... ed altro ancora.

      Ma dobbiamo stare molto attenti. Questi signori quando ce lo mettono nel culo, di solito, non è che ci avvisano prima.

      Perciò informo i fenomeni che si sbizzariscono a sfottere l'autore di questo post a svegliarsi loro. Qui non stiamo facendo la gara a chi indovina dove sta la verità vince; siamo tutti nella stessa merda e ogni segnale o intuizione (anche se bizzara) va presa e esaminata.

      Ormai non ci resta che salvare il salvabile.

    1. maumau1 3 marzo 2010

      e mentre il pdl si defila dalla Lombardia e dal Lazio c'è chi ne approfitta per creare un clima da guerra civile in modo che ci si scontri uno contro l'altro ,la classica guerra tra poveri,e non si veda che si è pilotati dall'alto..
      è già avvenuto..e nessuno va a prendere questi politici di mxxx ed i loro figli per la collottola!!

      ciao

    1. maristaurru 3 marzo 2010

      Da tutto questo pasticcio delle liste a me viene da fare una considerazione: ma che razza di regime oppressore delle libertà sarebbe questo?
      Ve lo immaginate Castro in simile situazione o il buon Mao? o se mai nei regimi comunisti sarebbe potuta accadere una cosa lontanamente simile, con il GRAN CAPO che impotente chiede al Tar , giustizia amministrativa di vedere se si può fare qualcosa, mentre un Ministro del Governo ( Maroni) afferma, più che giustamente, che certo al momento non si può fare un decreto tipo quello che nel 95 fece Scalfaro per i Radicali, visto che, essendo scaduti i termini "si lederebbero diritti acquisiti di altri soggetti?"

      E questo sarebbe il Governo che ha tolto la libertà? il regime che tanto vi opprimeva è questo?

      Forse vi ci vorrebbe un po' di soggiorno a Cuba, ma non da turisti del sesso giovane, bensì da cubani "felici" e liberi internettari.

      Detto questo: ma che incapaci nel PDL, sulla stranezza di tanta improvvisa incapacità concordo con chi ha scritto l'articolo. Ma a certe stranezze siamo adusi in Italy .

    1. maumau1 3 marzo 2010

      io la vedo nera
      il pdl si sta defilando..il crollo è vicino e se la prenderanno con la sinistra..
      questi stanno scappando..

    1. NerOscuro 3 marzo 2010

      Che escludono dal voto percentuali a due zeri, e che le escludono nonostante vogliano votare.

      Queste è una baggianata. Primo, si va alle elezioni proprio per contarsi, ragion per cui il partito di governo potrebbe anche essere sottozero per quanto se ne sappia. Secondo, esiste una sola regola per presentarsi alle elezioni ed essa non tiene in considerazione alcuna la situazione antecedente, infatti prevede "solo" la raccolta firme per presentare la lista. Ho scritto "solo" perché fino a ieri una cosa del genere non sembrava un ostacolo insormontabile. Terzo, gli elettori "orfani" della propria lista di inetti preferita potranno sempre esprimersi votando altre liste o lasciando scheda bianca perché nessuno ha tolto loro il diritto di voto.
      L'impressione che mi dà Uriel è di voler scrivere sciocchezze che puzzano proprio di profezia che tenta di avverarsi.

    1. sheridan 3 marzo 2010

      Perche'???? Ha pure un sito???? E scommetto che c'e' anche qualcuno che lo legge!!! Ma robbbb de matttt!!!!

    1. NerOscuro 3 marzo 2010

      Come già detto da altri, ecco che Uriel rivela la sua cieca attitudine ad odiare la sinistra e i giudici, ad insinuare complotti (quello per cui i complotti non esistono, tsè!) pur di non ammettere che il suo adorato PDL è pure capace di queste fesserie. Se anche fosse come ha scritto Truman che c'è di mezzo la malizia di un capo di corrente, non cambia il fatto che è colpa del PDL se non c'è la lista nel Lazio. Tutti i famosi discorsi sulla responsabilità che Uriel è così solito fare, non si applicano al PDL? La coerenza, questa sconosciuta...

      Penso a quelli che adorano Uriel sul suo sito e si esprimono con originali: "Hai ragione!", "Sei un Genio", "Perché non ti candidi?" e mi domando quante altre prove di nefandezza intellettuale gli deve fornire Uriel per farli smettere di considerarlo "intelligente" a prescindere?

    1. TizianoS 3 marzo 2010

      Faccio mio il commento di Wolosk: certamente un pensiero alquanto bizzarro... ma e' comunque molto originale e ragionato.

      Se l'Italia sia o meno sull'orlo di una guerra civile non dipende certamente da Uriel, e non credo che la sua previsione sia del tutto sballata. Il pasticcio della presentazione delle liste PDL a Roma e a Milano a mio parere è piuttosto il sintomo che il paese è regredito ad un livello di tragicomica incapacità, che su problemi ben più seri vuol dire incapacità di indicare un modello alternativo a quello neo-liberista, di fare una politica monetaria indipendente, di cercare una politica energetica altrettanto indipendente, e altro ancora: in due parole, un paese allo sbando. E in un paese allo sbando tutto diventa possibile.

    1. mariosoldati 3 marzo 2010

      ...... gli unici che possono delegare per procura un colpo di stato in Italia sono gli U.S.A. .......

      .... non mi sembra che la politica italiana remi contro gli interessi delle lobby U.S.A. .....

      .... la stragarande maggioranza delle forze armate e di polizia non sono assolutamente schierate con il centrodestra ..... ma si schierano con chi gli riempie il portafoglio ..... e non mi sembra che questa sia la politica del centrodestra ..... ne conosco molti, vi assicuroche sono pentiti di aver votato questa accozzaglia ..... le azioni giudiziare in corso dimostrano da che parte stanno le forze di polizia ...... secondo me dalla parte del rispetto della legge .... è veramente ridicolo vedere che coloro che hanno il potere legislativo ed esecutivo incappino nelle trappole che hanno teso ad altri (vedesi presentazione liste elettorali) ......

      ..... per quanto riguarda Forza Nuova, mi sembra che il Coglione non conosca cosa pensa il suo leader a proposito del Silvio :
      Roberto Fiore, Segretario di Forza Nuova, interviene in merito alle dichiarazioni del Premier Silvio Berlusconi il quale ha sostenuto che la sinistra vuole spalancare le porte ai cittadini stranieri:"non c'è bisogno di spalancare alcuna porta, le frontiere sono ampliamente aperte da un bel pezzo, e se la legge Turco-Napolitano che regolava l'immigrazione era della sinistra, la Legge Bossi-Fini è stata voluta da noti membri di questo Governo, e se vogliamo dirla tutta, è quasi peggiore della precedente. Gli immigrati regolari e non aumentano di mese in mese, ma l'esecutivo non da segnali di voler fermare questo fiume in piena. Si vede che siamo entrati in campagna elettorale, la demagogia è una cosa, i fatti un'altra. E di fatto ci sono solo i numeri:secondo i dati Istat più recenti sono presenti in Italia ad oggi quasi 5.000000 con un incremento, rispetto all'anno precedente, del 10%. E' dunque sempre più lampamte che noi siamo i soli a poter parlare con credibilità di lotta all'immigrazione."
      http://www.forzanuova.org/articoli/immigrati-fiore-porta-gi%C3%A0-spalancata

      ... se poi il coglione vuole addentrarsi in CasaPound associazione di estrema destra, molto più accattivante sul piano ideologico, direi libertario:

      CasaPound urla:
      COSTRUIREMO IL MONDO CHE VOGLIAMO!
      La vita, così come ci è stata confezionata, la gettiamo
      volentieri nel cesso.

      L'uomo deve essere liberato.
      Il mercato uccide l'anima.
      Il mercanteggiare e la logica del profitto, travolgono ogni
      ostacolo si ponga loro di fronte. Facilmente, lavoratori, popoli o
      microcomunità.
      Amore, gioia, sacrificio e diversità. Falciati.
      http://www.casapounditalia.org/index.php?option=com_content&view=category&id=35&Itemid=60

      ....se poi vado a leggere il programma politico:
      http://www.casapounditalia.org/index.php?option=com_content&view=article&id=67&Itemid=67
      ....non credo che sia in linea con le lobby che governano gli U.S.A. e con quel Coglione di Uriel ....

    1. Truman 3 marzo 2010

      Sull'Occidentale del 2 marzo c'è un interessante articolo di Michelle Barracuda

      Cosa c'è dietro la bufera che ha travolto la Polverini [www.loccidentale.it]

      Nessun complotto dei berluscones contro la Polverini, [...] Nessuna svista o pausa panino da parte di chi doveva consegnare le liste in tempo. [...]
      Il problema è Piccolo. Nel senso di Samuele Piccolo, ex An, consigliere comunale nemmeno trentenne, un perfetto sconosciuto a livello nazionale ma che a Roma smuove decine di migliaia di voti, con tanto di corrente, adepti e a capo di una organizzazione capillare da far paura.

      Piccolo, visto il vasto seguito, aspirava ad un posto in consiglio regionale. Un "desiderio" che avrebbe però sottratto voti agli altri candidati e per questo mal vista da mezzo partito. Se ci si aggiunge che tra Piccolo e Alemanno non corre buon sangue, la tesi si fa ancora più credibile. Sarebbero stati due suoi scagnozzi, presenti sabato al Tribunale di Roma, ad accorgersi che Alfredo Milioni, il delegato del Pdl alla consegna delle liste, avrebbe cancellato all’ultimo minuto il suo nome, o sarebbe stato sul punto di farlo. Questo non è ancora chiaro. Un motivo che ai due fedelissimi di Samuele Piccolo sarà sembrato sufficiente per scatenare il parapiglia e sollecitare l’intervento dei rappresentati di lista dei radicali. “Per uccidere un gattino hanno usato tritolo e dinamite” è il claim che si rincorre tra militanti, candidati e addetti ai lavori.

      Per capire il motivo dello scoppio di questa bomba è necessario spiegare però cosa accade solitamente all’interno dei partiti nei giorni e nelle ore che anticipano la consegna delle liste. In pratica succede di tutto: trattative, pressioni, minacce, giri vorticosi di telefonate. Una volta decisa la lista con i nomi dei candidati si parte per il Tribunale. Molte volte capita che quella lista spesso venga cambiata all’ultimo momento per togliere un nome scomodo o inserirne un altro. Il presidio dei fedelissimi di Piccolo in tribunale era lì proprio per evitare lo sgambetto dell’ultimo minuto.

      E così, negli ambienti romani del Pdl, si fanno sempre più insistenti le voci di una telefonata arrivata all’ultimo minuto ad Alfredo Milioni per togliere alcuni candidati che non dovevano stare in lista, tra i quali appunto Piccolo, ed inserire, a quanto si mormora nell’entourage della Polverini, Pietro di Paolo, consigliere uscente e marito della deputata romana Barbara Saltamartini, come capolista. [...]

      Ora si apre un nuovo scenario. Decine di candidati, che hanno già sborsato centinaia di migliaia di euro, sono terrorizzati dall’idea di rimanere senza la candidatura e quindi fuori dai giri che contano.

      [...]



    1. gianni72 3 marzo 2010

      Già me li immagino, orde di vecchietti ultrasettantenni (il 70% complessivo di votanti il pdl) che marciano su roma. E i poliziotti che simpatizzano con loro...
      Perchè, per chi non lo sapesse, la stragrande maggioranza di elettori di berlusconi sono quei vecchietti che altro non possono fare che guardare le sue televisioni e che sono facili a convincere a votare per lui.
      Oppure masse di ragazze e ragazzi adoranti il grande fratello o uomini e donne della de filippi agitare le ciglia finte o gli occhiali da sole all'ultima moda. MAGARI!!!!!!!!!!!! sarei tutti i giorni in strada con la cinepresa a riprendere questo spettacolo. Purtroppo mi sa che è fin troppo bello per essere vero.... mi accontenterò dei 4 gatti che riusciranno a portare in piazza con la scusa di procurar loro un posto di lavoro.
      Seconda cosa: se anche fosse che berlusconi sta organizzando la controffensiva, di cosa dovremmo aver paura? dell'eliminazione dalle prossime elezioni dei partiti della sinistra? MAGARI!!!!!! Forse, finalmente, ci libeeremmo di gente come d'alema e fassino e si potrebbe ricominciare da capo.
      Quasi quasi faccio il tifo per un golpe che elimini il centrosinistra....

    1. Wolosk 3 marzo 2010

      certamente un pensiero alquanto bizzarro... ma e' cmq molto originale e ragionato. mi piace!

    1. helios 3 marzo 2010

      L'unica cosa da fare per restar fuori da sto casino che hanno costruito è rimanersene lontani dalle urne e lasciar votare loro stessi. Alla facciazza loro e a tutti gli zerbini della politica che gli girano intorno.

    1. fernet 3 marzo 2010

      Bravo Uriel ed "i nostri" ci mettono al governo Luca Duca di Prezzemolo e Jean Alvaro TODT.

    1. gianni72 3 marzo 2010

      chi di golpe ferisce (elezioni del 2001) di golpe perisce.
      anche tu e quell'altro falso antagonista di barnard. Anticapitalisti finti asserviti a chi attualmente è al potere.

Visualizzati 20 di 88 commenti approvati.