DONNE INCHIODATE AL MURO DELLA PAVIDITA’

DONNE INCHIODATE AL MURO DELLA PAVIDITA’

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Non potevate reagire peggio. Il mio articolo
‘Sono andato a puttane’ ha scatenato un putiferio. Doveva suscitare un dialogo, non la guerra, ma almeno ora lo sappiamo: siamo in guerra care donne, e come ha mirabilmente notato un lettore “lo siamo da decenni, e lei Barnard ha calato un microfono in trincea”. Che miserevole risultato.

Eppure nelle mie righe c’era tutto ciò che qualsiasi anima incolpevole avrebbe chiamato ‘una mano tesa’ per voi. Esordivo esponendomi in prima persona a una rischiosissima gogna (sono un professionista impegnato), affidandovi una fetta del mio intimo sessuale, e l’avevo fatto appositamente per scendere subito sul piano dolente di noi maschi puttanieri e pornomani, cioè ammalati di una pratica deviata. Era una mossa all’opposto esatto di chi parte sulla difensiva. Eppure, su molte centinaia di commenti e un fiume di mail ricevute, solo una donna, una sola, ha apprezzato quel mio calarmi nell’arena coi panni sudici in bella vista. Non vi dico quante di voi hanno commentato da bassa caserma, cose come “fatti delle seghe Barnard”, “se non trovi da scopare te lo meriti” ecc. Bell’esordio.

A seguito: "Sulle donne, mi hanno scritto... " (Paolo Barnard, paolobarnard.info/);Il significato del Sesso Ludico non richiedeva il Q.I. di Newton per essere compreso. L’avete mischiato in cento salse con tutti gli altri tipi di sesso o relazioni o intese erotiche, meccanismi di coppia, giochi di potere, e chi più ne ha più ne metta, mancando del tutto il target. Non ne avete compreso il potenziale dirompente di liberazione che vi offre, quello di spiazzare gli uomini, di ficcargli in testa che il potere erotico si gioca alla pari. Il potere per esempio di stoppargli l’uccello mentre vi sbattono da onanisti ignoranti e di dirgli “così non sento niente, possiamo fare un gioco diverso? Te lo insegno”. Queste parole educative sono solo possibili nel contesto di un Sesso Ludico, e assai più difficili o impossibili da pronunciare col fidanzato o con lo sperato tale, per ovvi motivi. E c’è dunque questo intelligente potere che l’aumentatissimo numero di contatti sessuali del Sesso Ludico vi offrirebbe, con cui educarci a farvi godere, o anche solo a darvi piacere come vorreste voi, finalmente! Ma voi niente, manco vicine ci siete arrivate. Dovevate capire al volo, donne, che a fronte di un esercito di femmine capaci di prendersi il sesso come un aperitivo, con leggerezza e benevolenza, finirebbe per crollare qualsiasi becero retaggio maschile, perché la Storia insegna che il progresso non è resistibile - maschi, maschilisti, sciovinisti e teste di cazzo nonostante. Il Sesso Ludico è una mina nel cuore di tutti gli alibi dell’uomo per ancora contenere la vostra avanzata, ma voi addio che lo capite. E sapete perché? Perché comporterebbe per voi la fatica del coraggio, che qui non avete, e non lo volete esercitare. Lamentarsi per generazioni è più comodo.

E rimanendo nei paraggi, avete dimostrato una callosa indifferenza di fronte all’appello che ho riportato nell’articolo a nome di tantissimi uomini. Trattava dell’estenuante fatica e del dolore intenso che soffriamo lungo un’intera vita di abbordi, corteggiamenti, contatti, dove l’implacabilità statistica delle vostre reazioni a “occhi scocciati, o girate di spalle, i ‘non mi stressare’, ‘non è il caso’, la rigidità, la freddezza o addirittura il disprezzo” è ingiustificabile qui, oggi, in Italia. Quella vostra indifferenza, dicevo, è un faro puntato sulla vostra perfidia, care belle e avanzatissime donne (ne riparlo più sotto). Perché non ci vorrebbe tanto a calarsi per un minuto nei panni dell’altro e arrivare alla conclusione cui arrivò una meravigliosa e bellissima donna ‘marziana’, che una volta mi disse: “Se io dovessi fare lo sforzo emotivo che fate voi tutte le volte che ci abbordate, sarei paralizzata dal terrore. E se a ‘cacciare’ in questa cultura dovessero essere le femmine invece degli uomini, credo che sarei stata sola tutta la vita”.

All’angolo come siete di fronte alla prospettiva del dover esplorare il nuovo, avete tentato la ritrita arma della persecuzione storica di cui siete state vittime e che peraltro nessuno nega. Ma da 50 anni è l’uomo che è cambiato verso di voi. Chi ha la mia età (51) ricorda benissimo il passaggio dal maschio italico ‘scopatore grugnente’ a quello in punta di piedi nel negozio di porcellane, dove nel letto con lei anche la minima tensione erotica alla vecchia maniera che gli fosse sfuggita era ‘fascista’! e oddio! che vergogna per noi. Intere generazioni di maschi sono passate da lì, e poi a lavar piatti, spingere carrozzine, cambiare pannolini, ecc., una mutazione giusta, non discuto, ma è successo. E’ l’uomo che, da padrone del salotto dove le donne erano viste ma non udite, ha accettato cambiamenti epocali, certamente perfettibili, ma i salti mortali li abbiamo fatti, se si pensa da dove siamo partiti solo ieri. Oggi voi che cambiamento avete fatto? Ne avete fatto uno di pari valore verso di noi? Ma figurati, e guai a chi osa proporvene uno, come avete dimostrato in questa occasione.



La perfidia. Avevo inzuppato l’articolo di critiche urticanti alla beceraggine maschile, fra l’altro implicita anche nella mia descrizione del sesso commercial-mediatico, risparmiandovi una disamina della vostra. Il libro nero degli errori/orrori del mondo maschio è stato scritto, pubblicato, letto e discusso più della Bibbia. Quegli errori/orrori permangono in molte sfere della vita, contro le donne senza dubbio, ma anche questo è arci noto. Manca all’appello dell’obiettività dialettica fra sessi il libro nero dei vostri errori/orrori. Donne, siete zeppe di vergogne, che al contrario di noi celate dietro a uno degli ultimi taboo della Storia moderna. Posso tralasciare gli aneddoti storici, tramandatici tuttavia da storie come quella di Hansel e Gretel, dove la ricerca d’archivio ha dimostrato che fu Gretel, pasticcera incapace, a denunciare per stregoneria la vecchia e brava pasticcera rivale (la strega della favola), gioendo della sua condanna al rogo. La storia dell’Inquisizione è fitta di donne accanite delatrici di altre donne ‘streghe’, al solo scopo di vendetta o per sbarazzarsene, distillati di pura perfidia femminile esenti da alibi di qualsivoglia natura (si legga La Strega, di Jules Michelet); oppure l’evidenza che dimostra che i peggiori aguzzini inquisitori dei Khmer Rossi cambogiani furono le donne, appositamente selezionate per la loro crudeltà (si legga Children of Cambodia’s Killing Fields, di Dith Pran); o il fatto che nella prostituzione moderna non sono di rado le donne (nel caso della tratta delle nere lo sono sempre) le sfruttatrici che poi infliggono le punizioni sadiche. Ma vengo a voi donne comuni. Quasi quarant’anni fa, la madre delle femministe inglesi, colei che per prima concepì la necessità di rifugi per le donne soggette a violenza domestica, iniziò a notare che qualcosa non andava nella retorica del rapporto vittime(donne)-carnefici(maschi). Erin Pizzey, così si chiama, me lo disse durante un’intervista, con queste esatte parole: “Molte donne che ci giungevano portavano chiari segni di abuso maschile sui loro corpi… Ma che cos’erano quelle impronte di tacco a spillo impresse sui corpicini o sul cranio dei loro miseri bimbi?”. Già… Pizzey scrisse un libro epocale, ‘Prone to Violence’ (portata per la violenza), dove passo passo svelava al mondo l’aberrante realtà del sadismo femminile sui figli e anche sugli uomini. Fu minacciata di morte, la polizia arrestò all’ultimo minuto un gruppo di femministe svedesi che si erano appostate per accoltellarla. Dovette fuggire e vivere anni in incognito. Ma ogni giorno, anche qui da noi, chiunque non abbia il lardo sugli occhi può testimoniare come nei nostri supermercati, campeggi, giardini pubblici o per strada così tante madri si rendano protagoniste di scene di violenza e di umiliazione sui propri piccoli da dare il voltastomaco. La letteratura clinica psicoanalitica straripa di esistenza distrutte nell’emotività da madri brutali, anaffettive, da maestre o insegnanti sadiche, da donne manager perfide come nessun uomo può essere, e le donne vittime di altre donne sul lavoro non si contano più. Scendete dall’Olimpo delle vostre bugie su voi stesse. Non siete meglio di noi, solamente non avete avuto mai sufficiente potere per essere come o peggio di noi.

Infine nessuna ha colto, poi, l’allarme sociale del mio pezzo, non avete neppure lontanamente affrontato il punto, cioè la domanda delle domande: Allora, che si fa con i 120 miliardi di dollari di catastrofe planetaria del sesso commerciale? Quali sono le vostre proposte? Nulla. Strillate ogni sorta di congettura rivendicatrice, con arrampicamenti sugli specchi, disamine dal pulpito (cara Forcheri), ma anche qui, mute. Il mio scritto era gravido di consapevolezza per voi, come testimonia l’elenco da me più volte fatto degli obbrobri sociali che il sesso commercial-mediatico vi infligge. Sarò stato inesatto, forse ho dettato i rimedi sbagliati, ma era un richiamo nero su bianco a lottare insieme contro lo scempio del vostro corpo, e francamente avreste più voi da guadagnarci che noi. Eppure, di nuovo, non avete colto. Vi manca il coraggio, ecco cosa manca, e vi manca un coraggio neppure tanto nobile. E’ il coraggio di chi, consapevole della soffocante urgenza di un cambiamento, ha la forza di tentare una strada nuova che nel mondo civile moderno è del tutto fattibile. E' il coraggio di sgonfiare il mostruoso edema sessuale rilanciandosi come protagoniste di un’altra, dirompente interpretazione del sesso, col vantaggio aggiunto , come dicevo poc’anzi, di avere fra le mani anche uno strumento educativo tutto a vostro vantaggio. Insomma, "FARLE quelle avances". Ma figuriamoci, voi no, tutto ma non avere coraggio. Buone a strillare e a giudicare, ad auto-eleggervi nell’imperfettibile mondo del ‘Noi Donne’, dove vi rassicurate a vicenda. Ma pavide, e anche un po’ meschine, quando c’è da fare la fatica del nuovo. E allora rimanete sepolte da culi, gnocche, tette, porno, puttane, troiaggine in ogni anfratto del vivere, carne da schizzare, sesso miserabile, uomini grezzi, volgarità come liquame per le strade di un moderno diluvio universale. L’Eros impazzito non guarisce gridandogli addosso, donne, ma facendo la fatica di guarirlo assieme a noi. Ma non ne siete capaci, inchiodate con le spalle al muro della vostra pavidità, e nel risibile mondo della vostra superiorità morale.


Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=130

28.08.2009

Commenti (175)

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    1. Drachen 31 agosto 2009

      perchè continui a non capire il problema.
      la coppia esiste ancora? sta morendo. e cmq anche nella coppia si scopa poco visto che il sesso è vissuto ancora come "do ut des" da parte di molte donne anche accoppiate. questo è il dramma che si ricollega con la speranza di Barnard di superare questa mentalità (l'auspicio di una vera rivoluzione sessuale).
      i nonni andavano a puttane legalmente molto meno di quanto ci vadano oggi gli italiani illegalmente, questo la dice lunga... ma MOLTO lunga.
      la mia non è una critica a te in quanto donna, perchè io detesto la personalizzazione del dibattito, cosa che avviene regolarmente in tutti e 3 i post di Barnard evitando di replicare ai contenuti ma accusandolo di avere problemi sessuali o relazionali.
      una cosa che tra l'altro è meschina.
      io rispondo ai tuoi pensieri, a quello che scrivi.
      se sei così tra le donne sei una minoranza o cmq appartieni ad una minoranza culturale, cioè ad una posizione che conta meno delle altre, quelle più femministe e misandriche. questo te lo devi mettere nella testa.

    1. myone 31 agosto 2009



      Cara Sara4, sappi che il sesso ludico non esiste.

      Il sesso e' sempre parte di una persona e di una personalita',

      dove fa' parte di lei e del rapporto che ha con te.

      Se ludici con altri, o ti travasi e fai un' altra storia di vita, o perdi il compagno, o ti sballi da sola.

      E' ora di finire di sminuzzare una cosa che e' unica, come il sesso e la personalita' e la persona,

      e buttarla nei numeri del lotto credendo di fare terna o cinquina.

      Sopratutto questo modo di pensare, e' in gran parte un modo di vedere e di affrontare o giustificare le scelte,

      dove poi partoriscono donne e uomini di un certo taglio.

      Alla fine, l' unico modo di fare, e' quello della takker o del takker,

      ma quando le questioni e le personalita' sono finite, e sono sicuri di non mettersi mai piu' in discussione.

      Ma non lo credo propio. Se l' essere umano abbisogna di acqua, il continuare ad alcolizzarsi, lo porta alla morte, punto e stop.

      O vive, o muore. O vive, o continua a sparare terni velenosi e fuorvianti.

    1. Drachen 31 agosto 2009

      nono, mai andato a puttane. ma mi rendo conto che ognuno sfoga la sua sessualità differentemente, ed andare a puttane lo trovo legittimo
      almeno in questo sistema di cose.
      andrebbe immediatamente legalizzata.

    1. Drachen 31 agosto 2009

      che battutone. fai parte di Zelig?

    1. myone 31 agosto 2009



      Barnard si lamenta perche' sono piovute troppe critiche sulla sua praivaci.

      Non l' abbiamo violata noi la sua praivaci e sebbene l' abbiamo letta,

      non troppo , ma da signori, non abbiamo calcato per nulla.

      Quello che abbiamo voluto dire, e parlo di quella parte che non condivide il detto suo,

      e' che e' troppo personale per essere generica, ed e' senza dubbio lo sbocco di una fustrazione congenita.

      Non si puo' rilevare altro, quando si vengono a leggere soluzioni da randello.

      Di fatto, si sente accusato non perche' lo accusano, ma perche' non sono d' accordo con lui

      e forse mettono cose che lo colpiscono.



      Io ho una cagnolina, intelligente, ed e' da 8 anni con noi. Conosce ogni mossa, batter di ciglio,

      e movimento, e quindi si appresta a secondo dei suoi intenti, a fare feste varie.

      Una volta le fa' perche' ti ama, e aspetta carezze, le altre volte, o perche' c'e' qualcosa da mangiare che gli piace, ciccia e dolci,

      o perche' c'e' da uscire, o perche' vuole venire in macchina, o perche' vuole uscire a tutti i costi,

      anche se non ci devi andare, e vuole pure che l' accompagni altrimenti non ci piace.

      Se non sto' al gioco e l' analizzo, penso che fa tutto alla fine o perche' gli piace, o perche' gli conviene, ed e' sempre un piacere.

      Quando tutto questo puntualizzarmi, mi torna davanti, quando la chiamo, le chiedo delle cose,

      o non risponde a comandi perche' non vuole o non ne ha voglia, ma in un secondo momento alzando il tono ci sta',

      o ancora di piu', quando per i fatti suoi, propio non mi considera,

      allora mi viene da dire, azz, ecco perche' c'e' filing, perche' a lei torna bene tutto,

      ma quando c'e' da badare a quello che voglio io, a volte non lo fa e non lo e'.

      Opportunista. Animale. Furba e pure ruffiana.

      Manca solo che non mi dasse il sesso, per incompatibilita' di razza,

      che diverrebbe la focalizzazione dei miei mali e delle mie insofferenza.


      Io non so cosa faccia barnard, e non voglio ledere la sua vita o entrarci:

      se e' sposato, o lo era, o e' divorziato o separato o singolo. O se convive,

      ma gia' sarebbe disonesto, avendo portato una takker a casa.

      Ma, se starebbe a cuore il problema delle donne da convertire e guarire, e la sua condizione come takker della femmina,

      essendo per lo piu' extracomunitaria, bella, giovane, ed essendo lui famoso, facoltoso quanto basta, intelligente e con carattere vero,

      poteva almeno una volta, sulla sua pelle, porre fine a questa questione che e' vecchia come il tempo,

      proporgli di cambiare vita, di condividerla con lui, e di vedere nel tempo come si debba realizzare e atimizzare.

      Dopo di che, ogni ragguaglio postato per conoscenza qui, avrebbe un suo diritto e una sua considerazione piu' appropiata, quando,

      di pari passo al dire suo, ci fosse pure il dire della compagna, sperando che si sia messa nella linea risolutiva-proposta, e non abbia nulla a che dire.


      Barbard, non hai messo un microfono nella platea, ma hai calato il microfono che c'e' nelle mutande.

      Forse questo microfono e' il piu' comune per queste diatribe-conflitti.


      Mia nonna dice: Non si e' piu' capaci di riderci sopra.

    1. mikaela 31 agosto 2009

      Io non ho nessuna deformazione o malattia, ho semplicemente constatato in rete che chi si spacciava per una donna offrendomi la sua amicizia era in realta' un lurido Usionista.
      Se questa per te e' una malattia o fisima ora capisco tutti gli insulti a Barnard
      Torno_subito ciao

    1. Drachen 31 agosto 2009

      non mi pare che allora tu abbia capito il post di Barnard.
      SE lo condividiamo allora egli ci sta dicendo che la scoperta di un sesso ludico, privo di interessi secondari, da parte delle donne potrebbe cambiare anche la sessualità maschile. è la donna ad avere questo potere, secondo Barnard, non l'uomo. non è questione di volontà, ma biologica. perchè il sesso funziona diversamente. è la donna che, antropologicamente, addomestica l'uomo (questo è provato, non una opinione).
      ovviamente è la SUA idea. ma cmq interessante e qui continua a essere sottovalutato il fatto che l'uomo è biologicamente programmato per fare sesso in quantità cosa che prima era garantita nella coppia ed ora no.
      la prostituzione era la valvola di sfogo.
      in Norvegia il 21% dei papà è single. i divorzi sono il 70%. la prostituzione è illegale e viene punito il cliente.
      risultato? questo: http://www.amb-norvegia.it/policy/gender/male/male.htm . si corre ai ripari, anche se non si risolve il problema e forse, vista l'immigrazione, lo si aggrava.

    1. g10rdan0 31 agosto 2009

      Magari non avrò capito nulla, ma il fattore sesso, in tutto lo scritto di Paolo Barnard, mi sembra solo una tappa per arrivare alla destinazione della discussione su una società che è arrivata a mercificare la donna fin nel suo intimo, facendole credere il contrario, ingannandola a tal punto dal porla ad ultimo bastione per la difesa della posizione ora raggiunta: una delle ultime disponibili nell'attuale scala sociale.

      Però questa è solo una mia proiezione, potrei sbagliarmi grossolanamente.

    1. Viruss 31 agosto 2009

      Che dire, brava davvero.
      Concentro la mia attenzione sulla questione madri figli e già mi ero fatta questa domanda "quali madri avete avuto?". Diciamo anche quali madri abbiamo avuto.
      Anche tu hai saputo rispondere.
      C'è molto da fare anche su questo fronte, la cura dei figli, una cura diversa da quella conosciuta fino ad oggi.
      Vogliamo, noi donne e madri, farci un esame di coscienza o siamo cosi intelligenti ed emancipate da negare ancora per molto la centralità di questo nucleo affettivo?
      Grazie per il tuo notevole intervento.

    1. myone 31 agosto 2009



      L' unico microfono che si e' calato nella platea e' quello che sta' nelle mutande.

    1. Drachen 31 agosto 2009

      stavo pensando la stessa cosa dei vostri commenti visto che continuate a evitare i contenuti per criticare gli utenti.

    1. Lameduck 31 agosto 2009

      Davvero, senza che nessuno si offenda. A leggere i commenti maschili mi sembra il festival dei bambini gné gné.
      Crescere un poco, no?

    1. Lameduck 31 agosto 2009

      Ti rispondo volentieri. Guardare un film porno (magari assieme) può avere un effetto molto benefico su un rapporto di coppia. Non dico che possa essere così per tutti ma con persone estremamente inibite io ho visto veri e propri miracoli. Chiaramente dev'essere un gioco e un modo per sdrammatizzare quell'aura di paura che circonda il sesso.
      Tu mi accusi di aggressività. Beh, scusa ma si chiama parlar chiaro. Concorderai con me che se le stesse parole le utilizza Luttazzi diventa una battuta comica. Detta da una donna vi turbate, perchè, diciamolo, l'aggressività, il prendere l'iniziativa da parte di noi donne vi terrorizza.
      E' qui che casca l'asino di Bernard. Nelle vostre fantasie ci sono decine di ragazze che vi sollazzano mentre siete sdraiati sull'amaca ai Tropici. Nella realtà, se una vi dice "Allora, andiamo?" ve la fate sotto.
      E poi, scusa, si è parlato finora di sesso ludico, di scarso impegno, e poi mi parli di "amare" una donna?
      Cioè, volete che le donne prendano l'iniziativa però che non siano aggressive?
      Ho capito perchè cuccate poco. (Non voglio offenderti e ti prego di scusarmi se sono così diretta)

      ;-)

    1. Lameduck 31 agosto 2009

      Si, l'ha fatto, ma solo per ribadire che eravamo delle pavide, se non erro. A chi gli ha replicato con dei post lui non ha risposto per nulla.
      Comunque, di grazia, chi è che stabilisce quali sono i commenti degni di risposta e quelli no?

    1. Tao 31 agosto 2009

      SULLE DONNE MI HANNO SCRITTO...

      DI PAOLO BARNARD

      paolobarnard.info/


      I siti che hanno raccolto i miei articoli sulla catastrofe del sesso commerciale e le donne, elencano centinaia di interventi molto critici su quanto ho proposto (molti insulti, anche). Leggeteli e fatevi un'idea. Pubblico qui, invece, qualche mail che ho ricevuto sul tema, e sono parole che ritengo pregiate perché, dal mio punto di vista, dotate del coraggio di rompere un taboo. Buona lettura.

      P.B.


      UNA DONNA:

      Caro Paolo

      cavolo che arringa...certo che ti sei tirato addosso le ire delle donne con il lardo sugli occhi.

      Io ti scrivo però che condivido quasi tutto di quello che hai scritto.

      L'unica cosa su cui non mi sento di appoggiarti è sulla facilità per le donne di fare sesso ludico come proponi tu.
      Io personalmente non ne sarei molto capace, cioè possono esserci momenti in cui potrei farlo ma quella disponibilità non cè sempre.

      Gli uomini credo siano più predisposti, proprio per la necessità maggiore che hanno di fare sesso.

      Ma a parte questo, se posso portarti la mia esperienza, posso dire che non ho mai trovato ragazzi, ora ho 30 anni, che mi giudicassero perchè sono andata a letto subito con loro, quanto meno non mi sono mai sentita giudicata.

      Ho avuto anche relazioni con persone con cui l'approccio era stato abbastanza breve, proprio perchè se si lascia spazio alla passione e non si usa il sesso come un'arma per ottenere vantaggi, credo che nessun uomo (a meno che non si un troglodita, ma insomma si possono evitare) giudicherà male una donna per essersi lasciata andare.

      Recentemente ho avuto l'occasione di fare quelle avances che tu auspichi.

      Le ho fatte dopo aver avuto quasi la certezza di essere corrisposta, ma sono state molto apprezzate e il senso di libertà che si ha nel fare una cosa del genere è immenso.

      Ovvio che il rischio di essere respinte c'è, e credo che questo non sia sopportabile per il fragile orgoglio femminile.
      Soprattutto quello che si teme sia il giudizio delle altre donne, è brutto dirlo ma è così.

      Io vedo molti uomini spaventati e titubanti, che non sanno più cosa dire perchè temono di essere aggrediti o derisi.

      Le donne possono credere di averla vinta, ma è una ben magra vittoria.

      Siamo così piene di false teorie e miti sugli uomini stronzi tramandati anche da bassa propaganda fatta da telefilm che non riusciamo più a vedere le cose come stanno...

      UNA DONNA

      Ho appena avuto modo di collegarmi e leggere il tuo articolo "Sono andato a puttane". Quando ho finito volevo risponderti, ma poi ho visto che hai pubblicato un altro articolo sulle reazioni ricevute, allora ho letto anche quello....

      Scusa: ma chi lo legge il tuo sito? Chi sono le "donne" che ti hanno risposto? Davvero solo una era d'accordo con te?



      Io credo che ce ne siano molte di donne che sarebbero d'accordo con te, solo magari non hanno un pc, o non si collegano, non ti conoscono...



      Devo dire che il dato che mi ha impressionato maggiormente è stato che in Italia ci sono 70.00 prostitute che hanno subito 700.000 violenze negli ultimi anni...... si commenta tristemente da solo...

      Certo che la cosa più importante dovrebbe essere far finire tutto ciò! Anche senza numeri (che sono importanti e ci danno maggiormente il senso e la proporzione di questo scempio) è scontato che il business di vite umane e di soldi che ci sta dietro andrebbe fermato! Trovo strano che nessuno ci abbia fatto caso, dato che doveva essere il nocciolo della questione!

      Ad esempio, penso che un primo passo potrebbe essere la regolarizzazione della prostituzione. Se io decido (IO DECIDO) che voglio darla via per lavoro, mi va bene, non ho nessuno che mi controlla o che mi sfrutta, ma anzi, pago pure regolarmente le tasse come qualsiasi altro lavoratore, dove sarebbe il problema?

      Questo troncherebbe senz'altro un gran giro di sfruttamento e di soldi alle mafie... non risolverebbe certo tutta la cosa!

      Comunque credo che uno dei gravi problemi della donna (diciamo di oggi) è che ha perso il rispetto per se stessa innanzitutto... consciamente o inconsciamente...dalla prostituta a quella che se la tira all’infinito.

      Se io sono a posto con me stessa, con la mia coscienza, mi va bene fare o non fare quello che voglio… and that's it. Non devo sentirmi né stronza, né troia, né nient'altro!

      Certo però, come dici, anche da parte vostra deve esserci questo grande passo: cominciare a non farci sentire tali quando non lo meritiamo...

      Sono pienamente d'accordo nell'ammettere che sappiamo essere perfide e cattive come un uomo mai, nella sua più totale "ingenuità", potrebbe arrivare ad essere... (infatti la maggior parte dei miei amici sono maschi :) )

      Io ci ho pensato ancora al fatto che deve essere terribile per certi uomini essere sempre respinti, perché appunto, non è difficile ammetterlo, che se una donna vuole trova sempre.... per un uomo non è così, e anche se posso solo immaginarlo quanto possa essere logorante , mi spiace davvero che in così poche ti abbiano capito....

      In fondo, il "mettersi nei panni degli altri", dovrebbe essere una cosa che dovremmo fare tutti quotidianamente, in ogni situazione e sono convinta che avremmo pure un mondo migliore!

      Ma secondo me di donne sagge ce ne sono, magari non sono quelle che ti hanno risposto all’articolo, ma voglio essere fiduciosa... perché credo nelle DONNE, in quelle sagge, che sanno sempre cosa fare in ogni situazione, ponderate, sensibili, razionali e soprattutto giuste.


      Queste vorrei che fossero le qualità che ci rappresentano.
      E insieme, non in una guerra, si può fare qualcosa, perché il cambiamento deve avvenire passo dopo passo , senz'altro gradualmente, ma uniti.

      Dai fiducia a queste di DONNE Paolo, perché ci sono!

      Sicuramente ce ne sarebbero ancora tante di cose da dire....., ma ora ti saluto che a Cangurolandia si è fatto tardi e devo andare a nanna.... eheh sì, ti scrivo dall'Australia.

      Mi ricordo che in un recente post l'avevi suggerito, soprattutto ai giovani, di lasciare l'Italia (se potevano) ed io che ho potuto farlo posso solo confermare che si può stare bene, si può essere circondati da gente civile e cordiale, che si può avere doveri ma anche e soprattutto diritti!!!

      UN UOMO

      Caro Paolo, io ti ringrazio per aver acceso questo dibattito e per avermi fatto sentire meno solo difronte a questo grave, oserei dire, problema. Non ti nascondo le mie perplessita nell'approcciare, nel rompere quel muro di apatia che sembra erigersi al momento di fare nuove conoscenze. Condivido in toto alcune tue esternazioni: anch'io sono stremato a livello emotivo da approcci falliti ed estenuanti corteggiamenti, ma soprattutto da quella indifferenza nei confronti della sensibilità altrui. A volte mi ripeto che ho una dignità, e non è giusto calpestarla per rincorrere donne egocentriche e troppo narcisiste. Tutto rispecchia, allargando il discorso, una società dove il facile vittimismo è all'ordine del giorno, dove la colpa per come vanno le cose non è mai ( anche) propria ma solo di altri. Nelle mie riflessioni, dopo serate passate in locali a vedere donne che sfilano quasi fossero su una passerella milanese, mi chiedo se non sia la mia sensibilità eccessiva ad essere fuori luogo: quel rispetto che ho per la donna come essere umano prima che oggetto sessuale. Comportandosi così, attirano solo o quasi uomini con la faccia come il posteriore, per poi lamentarsi di una ipotetica sfortuna la quale non è altro che la conseguenza di un comportamento che fa ribrezzo.

      Ci lamentiamo di una società che mercifica tutto, purtroppo, anche i rapporti umani. In un contesto dove la donna stessa diventa e si erige a trofeo però, cosa possiamo pretendere di meglio? Sembra quasi di vedere belle macchine che sfilano, e queste si sa che per averle le compri. Non sono mai andato a puttane, semplicemente come avversione nei confronti di un sistema che reifica e disumanizza qualsiasi ambito sociale. Però, mai e poi mai più venderò nemmeno la mia dignità per rincorrere donne che non meritano a livello umano il ben che minimo interesse. Che se la tengano loro la loro bellezza, e noi continueremo ad assistere a quella stolida situazione dove la maggior parte delle coppie, è legata semplicemente dalla paura di restare soli.
      Dispiace... quei 120 miliardi potrebbero essere usati per promuovere sviluppo e crescita reciproca, piuttosto che per aggravare una situazione di per sè allarmante.

      Come diceva Chaplin nel suo discorso all'umanità: " abbiamo mezzi per spaziare eppure ci siamo chiusi in noi stessi".
      Un caro saluto.

      Paolo Barnard

      Fonte: www.paolobarnard.info/

      Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=131

      31.08.2009

    1. Bigrex 31 agosto 2009

      Anche lasciando perdere il tenore dell'articolo, come puoi giustamente obiettare, mi dispiace dissentire ma resto dell'idea che dentro l'uomo moderno sia perlomeno molto simile all'uomo del passato..... e questo gli crea non pochi problemi ad adattarsi ai cambiamenti sopravvenuti.
      Di base non vedo nella proposta di Barnard la stessa disponibilità ad andare incontro alle problematiche delle donne quanto lui chieda a loro di venire incontro a noi. Qualsiasi rapporto si dovrebbe fondare sull'avvicinamento e nel rispetto tra le parti. Qui si chiede un atto di coraggioso cambiamento solo ad una parte a fronte di una coraggiosa ammissione "sono andato a puttane".
      Penso che ci vorrebbe qualcosa di più sul nostro piatto della bilancia.

    1. myone 31 agosto 2009



      Barnard, ha coltivato una linea estremista, a forza di trattare estremismi,

      e cercando considerazioni di parte, che sono ovvie, ma solo apparentemente,

      ha affinato un modo suo, che ha un po' dell' onnipotenza di oppinione e di ragione-verita', sua pero'.

      Per cui, un santo sito come CDC dovrebbe vagliare peccatori vari, per santidficare cagate altrettanto varie,

      che epro' dovrebbero avere impressa il monopolio del punto si vita personale, dell' autore pensante, su tutti.

      La sua esposizione, nei modi e nei contenuti, non e' altro che un riflesso della sua condizione

      pensante della sua considerazione patogenesi, fondata sulla sua esperienza e visuale,

      che non e' certo quella di molte persone o delle altre persone,

      ma prevalentemente sua personale, di cui, molti certamente ci si accodano,

      o per cultura, o per pensiero, o per poverta', o per stereotipo.

      Non solo si prende un posto al sole e in alto per averne ragione di esposizione,

      ma pure nel proporre soluzioni stravaganti, psicologiche, culturali e psichiche,

      traccia delle linee di soluzione, che oltre ad essere difettose di suo, pretendono una quasi cieca e totale accondiscendenza,

      pegno il non capire nulla, a tale punto che, come ha postato a torna_subito,

      la dice lunga in merito.

      Non se la prenda e non la prenda come un insulto, ma come paragone intellettuale-culturale di scambio ideologico:

      da come si mette a delineare quello che vorrebbe spiegare e dire, e capisco che e' difficile farlo senza fraintesi, il che,

      preferisco la Forcheri, anche se piu' severa e un po' di parte, ma meglio ancora la Randazzo,

      lei, metaforicamente, in tema, mi sembra di visualizzarlo come un coctail fra.

      pasolini-Brando in "apocalisse" con un calendario di donne nude pirelli- e qualche pista sempre pronta sul tavolo.

      Solo cosi, escono modi di esporre, che pretendono pure di essere proposte e soluzioni e visioni,

      scadute, decadute, e fuorvianti.

      Uomini e donne sono uguali, come virtu' e come difetti, il sesso e' l' opzional dell' ingnoranza umana.

      Quando nell' archetipo genesi l' uomo decade, decade per aver dato atto alla donna,

      che non era altro che una parte di lui, quella separata e riflessa.

      Nel vedersi nudi, la differenza delle funzioni, ha ed e' sempre stata oggetto e soggetto,

      del peggio o del meglio di entrambi.

      Esserne fuori da questa logica suicida, non fara' altro che scrivere e considerare meglio la vita, che tanto,

      il penalizzato, per chi ne e' scotto, e' affare suo pesonale, indecifrabile, incomunicabile, e risolvibile a misura propia.

      Non ci sono ne consigli e ne teorie, ne medicine e ne soluzioni,

      se non quelle propie che una persona sa' trovare e risolvere.

      Ma il tutto, non e' certo versato da una parte, perche', nel contesto,

      e' solo questione di pochi in percentuale, su molti che invece, vivono le cose normalmente,

      e se sono pochi a goderne realizzati nel rapporto fra uomo e donna,

      la massa si adegua alle funzioni, ma non ne fa drammi fino a certi punti,

      e oltre questi punti o drammi, chi piu' danno ne fa', sono coloro che insistentemente tendono a drammatizzare la situazione,

      che facile o difficile che sia l' argomentarla, trova spesso continue infatuazioni di pesiero che rilasciano sostanze (intelligenti) atte a confondere e avvelenare un modo di pensare e di accostarsi all' argomento,

      che se vissuto, relazionato, risolto, o felicemente continuato nel reale,

      avrebbe il suo miglior da farsi, in tutti i sensi.

      Rimanendo solo un momento in quello che lei ha scritto, mi torna solamente una forma interpretativa di quello che lei ha detto,

      denotando un maschilismo nudo e crudo, il suo, dove, contraddicendosi avendo portato una donna a casa sua,

      e in quel contesto, aprendo cosi pubblicamente il suo di problema, ponendoselo,

      non fa altro che dimostrare, che una donna, liberandosi delle sue forme sottoculturali e religiose,

      amorfe e non creative, nell' evolversi, non farebbe che il gioco del maschio morboso e sessuato.

      Se si rilegge, mentre la donna mescola con il sesso anche un sunto di mille creativita', lei, gli e le fa tolgiere,

      perche' non riesce a modo suo di vedere e intendere, comandare sessualmente,

      il che implica: che dovrebbe fare il sesso come e piu' di prima, ma senza le inventive e le creativita' di vita messe li,

      ma che sia propiamente fredda e creatrive, per una soddisfazione maschile,

      dove il maschio, non trovando altre creativita' di vita da mettere nel sesso,

      vuole parificare e sentirsi meno insensibile, e la donna piu' vicina.

      Non solo questo modo e' maschilista, ma e' infantilmente ossessivo.

      Una donna dovrebbe essere la mamma che si prende cura del bambino che si ha in mezzo alle gambe,

      sempre duro, dove l' uomo non sa' dove metterlo, e perche' metterlo,

      quando lei la donna, invece di godere del pene e degli ormoni del momento del maschio,

      ha stemperato il suo piacere, in tante altre parti della vita.

      Allora, se sono uno del mazzo di quelli che non hanno capito nulla, bene, ci sono,

      e se ho capito qualcosa, posso anche non esserci, che tanto, non mi porta a gran che.


      Se quelli di CDC si prestano e lavorano per...., lo facciano, nel bene e nel male, e' anche una forma di vocazione.

      Il che, non gli da' il diritto, con un articolo scadente e fuorviante come il suo,

      di darli la patente unica della considerazione, e di come sono le cose.

      Anche questo modo, lo evidenzio, come una forma di imposizione, a tutti i costi.

      Se cosi par bene e giusto, CDC, non faccia postare nessuno, se non nel forum, e lasci gli articoli che mettono, come vangeli e come bibbia, scitti per chi vuole leggere, e stop.

      Ma lei, non si consideri evangelista e nemmeno profeta, perche' quando a qualcuno gli si apriranno gli occhi,

      nemmeno ci entra qui, e ne per lei, e nemmeno per CDC, perche',

      quando si tira la corda, la logica vuole che non c'e' forza che tenga che prima o poi si spezzi.

      IL resentare il fondo per vedere o capire, che potrebbe essere anche cosi e' una cosa,

      far resentare il fondo per forza a un modo di pensare, perche' cosi si deve pensare, e' un' altra.

      Tanto di cappello per tante cose che dice e che ha voluto mettere in evidenza, e io sono rimasto sul problema palestinese,

      ma qui, mi sembra che ha scantonato, non tanto per quello che vorrebbe dire o che volesse esporre,

      ma nel modo con cui l' ha fatto, nel contesto che lo ha fatto, e nelle soluzioni preconcete che ha, che sono sue, e ci abbino pure un senso viziato,

      da un vissuto problematico che lo fa sforare in un ideologico culturale,

      di modo, che sfido chiunque a dimostrare, e non tanto a intelligenza o sapere,

      ma con la sua vita e la sua esperienza.

      Perche' e' da li che trae il problema e la sua soluzione, se ce ne sia,

      ma non e' certo dal suo compiuto riportato qui, e dal suo modo di analizzarlo,

      che se ne possa trarre tanto di buono.

      La mi scusi, senza rancore, e senza principio di offesa alcuna. Na parola tira l' altra.

      Chiudo, apparentemente, dicendo che; i grandi mali del mondo, le grandi catastrofi della storia,

      hanno sempre avuto la firma maschile. Lasciamo tale firma pure alle glorie, il che non meritano paragone a confronto fra bene e male.

      E se, in questo silenzio di male, ci si possa trovare qualche pregio nella donna, e' che nell' ombra di quest' uomo spesso cretino,

      ho servito, allevato, accontentato, e fatto da vagina raccoglitrice da sempre.

      Quando a lei (donna) la vagina, serve per vedere vita, e non solo uccelli.



      Barnard, non voglio assolutamente ne offenderla, ne mostrarmi ingnorante totale, ma accetti anche questo punto di vista.

      Senza rancori.

    1. mat612000 31 agosto 2009

      Brava Sara.
      Hai lasciato una porta aperta a Barnard.
      Spero che la sua intelligenza lo aiuti a capire di avere proposto dei temi interessanti nel modo sbagliato.

    1. myone 31 agosto 2009



      Mi sembra che ogniuno ha una sua malattia o deformazione.

      Ultimamente la tua sembra quella dei nik non identificabili che cambiano sesso velocemente.

      Non unsulto barnard, ma quello che scrive ha dello psichico-riflesso, praticamente il suo di problema.

      Quello che e' un insulto, e' coem le persone personalmente e come appartenenza uomo o donna che siano,

      si considerano, e nemmeno lo fanno sulla loro esperienza o condizione,

      ma sulla loro (intelligenza) condizionata.

      Come gia' detto, non entro indelucidazioni, anche se un occhio clinico le vede benissimo,

      perche' sarebbe disarmante. Qui, spesso, si va a kili, e la materia rimane non reciclabile, monotona e viziata di suo.

      Non si arrivera'a niente, e il dire allontana di piu' ancora da un' obiettivita' che sembra alla deriva.

    1. sara4d 31 agosto 2009

      Caro Barnard,
      la prima volta ho risposto ironicamente, stavolta non credo sia opportuno.
      Non ti rispondo da donna, ma da persona.
      Io come persona, adulta fuori e in percorso dentro - diciamo così - ho vissuto diverse fasi nelle mie relazioni interpersonali (mi verrebbe da dire "come tutti", ma leggendo quello ho letto qui e altrove, non posso proprio confermare che tutti abbiano fatto un percorso di crescita e di evoluzione).
      Ho vissuto la fase di sessualità dipendente, cioè quella più immatura, dove dai miei partner accettavo quello che veniva, senza chiedere, senza sapere e senza conoscermi. Successivamente ho scoperto la bellezza e la potenza della mia sessualità, quella sessualità femminile che spesso spaventa tanto gli uomini, ma altrettanto spesso no, dipende da come si usa la potenza.
      Nella fase di scoperta ho scopato molto meglio. Ma le scopate allegre (per me il sesso ludico è un'altra cosa e tra poco ti dirò) sono durate poco. Mi sono sentita un pò maschio, se vogliamo dirla tutta. E visto che, fino a prova contraria sono femmina, mi sono detta di andare più a fondo, e capire cosa volevo davvero per me, per divertirvi e per amarmi. Non mi basta rimorchiare uno in un bar, a me piace conoscere, ho bisogno di stimoli intellettuali, mi piace sentire gli odori, vedere attraverso uno sguardo cosa c'è oltre il mio stupido pregiudizio, sentire attrazione vera e non una mera attrazione fisica dettata da schemi estetici riconosciuti più dagli altri che da me. Questo non vuol dire che devo progettare una vita con chi scopo e fare coppia perchè "te l'ho data". Penso che la mia figa sia pressochè uguale alle altre e che non abbia un valore superiore a tutte le altre parti del mio corpo e, tanto per essere banalmente dualistica, del mio spirito.
      Le esperienze sessuali davvero significative sono cominciate quando ho capito cosa volevo: il sesso ludico. Ludico, divertentente, bello, appassionante, leggero, sicero, senza patti, senza compromessi e ricco di orgasmi. Un sesso scelto.
      Nella riscopeta, potevo conoscere una persona in treno, parlarci per tutto il viaggio, poi numero di telefono, e se quando ci vedevamo scattava la giusta alchimia, non servivano 30 appuntamenti, lo scambio sessuale c'era subito o forse no, chissà. Non conto i giorni, ma so che non faccio tattiche per andare alle cene a scrocco per poi finalmente mostrare un tesoro fra le gambe.
      Ho scelto e ho smesso di volermi sentire potente. Ho iniziato uno uno scambio alla pari, rispettando me stessa, e non facendomi bastare il primo che passa, basta che respira!
      Ora ho un compagno e l'unico impegno che abbiamo è di continuare ad essere così, io con lui e lui con me. Sono in percorso come lo ero prima e il sesso ludico lo faccio con lui. Ma siccome non vogliamo cedere al possesso, se io o lui sentiremo il bisogno di "sesso ludico" con qualcun altro, se ne parlerà e ci apriremo a questa fase di percorso. Il rapporto potrebbe finire oppure no, chi lo sa magari uno si innamora perdutamente e allora ciao o magari no ed è stata sola una meravigliosa esperienza. L'importante è comunicare, con il corpo e con la testa, che sia a letto, che sia qui, che sia al bar. Anche ora niente compromessi, niente regole rigide, niente tabù da coppia, ma solo amore, come prima lo avevo per quelli occasionali. Perchè era una forma di amore anche quello.
      Scusami Barnard, io proprio non riesco a condividere tutto quello che dici, perchè manca la figura della donna. Io faccio sesso ludico, come dici tu, eppure non mi riconosco in quello che tu descrivi.
      Su una cosa sono invece proprio d'accordo, che le donne sono perfide con le altre donne e con i figli, non tutte ovviamente, ma una grande maggioranza.
      Le donne sono le madri che hanno educato per secoli i maschi maschilisti. Non è una sottigliezza. Non sto qui a spiegarti il perchè e il per come, perchè sono sicura che tu abbia tutti gli strumenti e le conoscenze per capire questi meccanismi, senza neanche doverti calare troppo nei nostri panni.
      Quello che non hai detto, che io mi sento di dire come persona che si sta sganciando dal ruolo di donna, è che il passo più importante da fare è spezzare la catena che lega noi donne alle nostre madri. Tutte reiteriamo quello che loro hanno fatto, ci portiamo dietro le frustrazioni, le isterie, il confronto, tutte le loro proiezioni che non ci fanno sentire libere. Madri che odiano le donne, che tutte puttane perchè mi portano via il marito; che amano i figli maschi, che così sono accettata e che poi ti posso trattare come se fossi mio marito; che inconsciamente odiano le figlie femmine, che tu non diventerai come me! che sei giovane e bella e io sono vecchia, non desiderata e mai appagata. Tu infatti parli di una donna che si supera, che va oltre lo stereotipo, bè lo stereotipo ce lo attaccano quando siamo ancora immersi nella placenta. Staccarsi dalla mammina, non sentirsi più figlie ma persone adulte di fronte a loro, tagliare quel cordone senza odiarle, ma con amore. Il distacco, la rottura di una specie di incatesimo che ci libera da secoli e secoli di donne-aborto, donne mai diventate donne, ma sempre represse da se stesse e dagli altri.
      Rischio davvero di diventare prolissa, se si attacca il pippone sui genitori è finita.
      Per concludere, come dicevo ironicamente nel mio commento al tuo post precedente, non sono la sola a praticare il sesso ludico, conosco tante donne che la pensano e la vivono come me. Non mi sono capitate per caso, perchè vivo su isola felice, ma solo perchè me le sono scelte. Come scelgo gli uomini con cui convido la sfera sessuale, così scelgo le amiche con cui condivido tutto, tranne il sesso (sono ancora in percorso evidentemente!!!). Quindi, mi spiace che tu abbia conosciuto solo donne stronze, perfide, piccole e "italiane" (fa molto Boris!).
      La domanda nasce da sè: ma tu quanto sei disposto a dialogare con una donna e quanto accetti il fatto che sia diversa? Non è che se incontri solo un certo tipo di donna, un pò te la cerchi? Oppure vuoi dire che la tua è solo una provocazione, perchè in realtà sei in pace con te stesso e il mondo femminile, e vuoi aiutare noi donne a uscire dalla gabbia e gli uomini dalla pornomania?

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