DONNE INCHIODATE AL MURO DELLA PAVIDITA’

DONNE INCHIODATE AL MURO DELLA PAVIDITA’

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Non potevate reagire peggio. Il mio articolo
‘Sono andato a puttane’ ha scatenato un putiferio. Doveva suscitare un dialogo, non la guerra, ma almeno ora lo sappiamo: siamo in guerra care donne, e come ha mirabilmente notato un lettore “lo siamo da decenni, e lei Barnard ha calato un microfono in trincea”. Che miserevole risultato.

Eppure nelle mie righe c’era tutto ciò che qualsiasi anima incolpevole avrebbe chiamato ‘una mano tesa’ per voi. Esordivo esponendomi in prima persona a una rischiosissima gogna (sono un professionista impegnato), affidandovi una fetta del mio intimo sessuale, e l’avevo fatto appositamente per scendere subito sul piano dolente di noi maschi puttanieri e pornomani, cioè ammalati di una pratica deviata. Era una mossa all’opposto esatto di chi parte sulla difensiva. Eppure, su molte centinaia di commenti e un fiume di mail ricevute, solo una donna, una sola, ha apprezzato quel mio calarmi nell’arena coi panni sudici in bella vista. Non vi dico quante di voi hanno commentato da bassa caserma, cose come “fatti delle seghe Barnard”, “se non trovi da scopare te lo meriti” ecc. Bell’esordio.

A seguito: "Sulle donne, mi hanno scritto... " (Paolo Barnard, paolobarnard.info/);Il significato del Sesso Ludico non richiedeva il Q.I. di Newton per essere compreso. L’avete mischiato in cento salse con tutti gli altri tipi di sesso o relazioni o intese erotiche, meccanismi di coppia, giochi di potere, e chi più ne ha più ne metta, mancando del tutto il target. Non ne avete compreso il potenziale dirompente di liberazione che vi offre, quello di spiazzare gli uomini, di ficcargli in testa che il potere erotico si gioca alla pari. Il potere per esempio di stoppargli l’uccello mentre vi sbattono da onanisti ignoranti e di dirgli “così non sento niente, possiamo fare un gioco diverso? Te lo insegno”. Queste parole educative sono solo possibili nel contesto di un Sesso Ludico, e assai più difficili o impossibili da pronunciare col fidanzato o con lo sperato tale, per ovvi motivi. E c’è dunque questo intelligente potere che l’aumentatissimo numero di contatti sessuali del Sesso Ludico vi offrirebbe, con cui educarci a farvi godere, o anche solo a darvi piacere come vorreste voi, finalmente! Ma voi niente, manco vicine ci siete arrivate. Dovevate capire al volo, donne, che a fronte di un esercito di femmine capaci di prendersi il sesso come un aperitivo, con leggerezza e benevolenza, finirebbe per crollare qualsiasi becero retaggio maschile, perché la Storia insegna che il progresso non è resistibile - maschi, maschilisti, sciovinisti e teste di cazzo nonostante. Il Sesso Ludico è una mina nel cuore di tutti gli alibi dell’uomo per ancora contenere la vostra avanzata, ma voi addio che lo capite. E sapete perché? Perché comporterebbe per voi la fatica del coraggio, che qui non avete, e non lo volete esercitare. Lamentarsi per generazioni è più comodo.

E rimanendo nei paraggi, avete dimostrato una callosa indifferenza di fronte all’appello che ho riportato nell’articolo a nome di tantissimi uomini. Trattava dell’estenuante fatica e del dolore intenso che soffriamo lungo un’intera vita di abbordi, corteggiamenti, contatti, dove l’implacabilità statistica delle vostre reazioni a “occhi scocciati, o girate di spalle, i ‘non mi stressare’, ‘non è il caso’, la rigidità, la freddezza o addirittura il disprezzo” è ingiustificabile qui, oggi, in Italia. Quella vostra indifferenza, dicevo, è un faro puntato sulla vostra perfidia, care belle e avanzatissime donne (ne riparlo più sotto). Perché non ci vorrebbe tanto a calarsi per un minuto nei panni dell’altro e arrivare alla conclusione cui arrivò una meravigliosa e bellissima donna ‘marziana’, che una volta mi disse: “Se io dovessi fare lo sforzo emotivo che fate voi tutte le volte che ci abbordate, sarei paralizzata dal terrore. E se a ‘cacciare’ in questa cultura dovessero essere le femmine invece degli uomini, credo che sarei stata sola tutta la vita”.

All’angolo come siete di fronte alla prospettiva del dover esplorare il nuovo, avete tentato la ritrita arma della persecuzione storica di cui siete state vittime e che peraltro nessuno nega. Ma da 50 anni è l’uomo che è cambiato verso di voi. Chi ha la mia età (51) ricorda benissimo il passaggio dal maschio italico ‘scopatore grugnente’ a quello in punta di piedi nel negozio di porcellane, dove nel letto con lei anche la minima tensione erotica alla vecchia maniera che gli fosse sfuggita era ‘fascista’! e oddio! che vergogna per noi. Intere generazioni di maschi sono passate da lì, e poi a lavar piatti, spingere carrozzine, cambiare pannolini, ecc., una mutazione giusta, non discuto, ma è successo. E’ l’uomo che, da padrone del salotto dove le donne erano viste ma non udite, ha accettato cambiamenti epocali, certamente perfettibili, ma i salti mortali li abbiamo fatti, se si pensa da dove siamo partiti solo ieri. Oggi voi che cambiamento avete fatto? Ne avete fatto uno di pari valore verso di noi? Ma figurati, e guai a chi osa proporvene uno, come avete dimostrato in questa occasione.



La perfidia. Avevo inzuppato l’articolo di critiche urticanti alla beceraggine maschile, fra l’altro implicita anche nella mia descrizione del sesso commercial-mediatico, risparmiandovi una disamina della vostra. Il libro nero degli errori/orrori del mondo maschio è stato scritto, pubblicato, letto e discusso più della Bibbia. Quegli errori/orrori permangono in molte sfere della vita, contro le donne senza dubbio, ma anche questo è arci noto. Manca all’appello dell’obiettività dialettica fra sessi il libro nero dei vostri errori/orrori. Donne, siete zeppe di vergogne, che al contrario di noi celate dietro a uno degli ultimi taboo della Storia moderna. Posso tralasciare gli aneddoti storici, tramandatici tuttavia da storie come quella di Hansel e Gretel, dove la ricerca d’archivio ha dimostrato che fu Gretel, pasticcera incapace, a denunciare per stregoneria la vecchia e brava pasticcera rivale (la strega della favola), gioendo della sua condanna al rogo. La storia dell’Inquisizione è fitta di donne accanite delatrici di altre donne ‘streghe’, al solo scopo di vendetta o per sbarazzarsene, distillati di pura perfidia femminile esenti da alibi di qualsivoglia natura (si legga La Strega, di Jules Michelet); oppure l’evidenza che dimostra che i peggiori aguzzini inquisitori dei Khmer Rossi cambogiani furono le donne, appositamente selezionate per la loro crudeltà (si legga Children of Cambodia’s Killing Fields, di Dith Pran); o il fatto che nella prostituzione moderna non sono di rado le donne (nel caso della tratta delle nere lo sono sempre) le sfruttatrici che poi infliggono le punizioni sadiche. Ma vengo a voi donne comuni. Quasi quarant’anni fa, la madre delle femministe inglesi, colei che per prima concepì la necessità di rifugi per le donne soggette a violenza domestica, iniziò a notare che qualcosa non andava nella retorica del rapporto vittime(donne)-carnefici(maschi). Erin Pizzey, così si chiama, me lo disse durante un’intervista, con queste esatte parole: “Molte donne che ci giungevano portavano chiari segni di abuso maschile sui loro corpi… Ma che cos’erano quelle impronte di tacco a spillo impresse sui corpicini o sul cranio dei loro miseri bimbi?”. Già… Pizzey scrisse un libro epocale, ‘Prone to Violence’ (portata per la violenza), dove passo passo svelava al mondo l’aberrante realtà del sadismo femminile sui figli e anche sugli uomini. Fu minacciata di morte, la polizia arrestò all’ultimo minuto un gruppo di femministe svedesi che si erano appostate per accoltellarla. Dovette fuggire e vivere anni in incognito. Ma ogni giorno, anche qui da noi, chiunque non abbia il lardo sugli occhi può testimoniare come nei nostri supermercati, campeggi, giardini pubblici o per strada così tante madri si rendano protagoniste di scene di violenza e di umiliazione sui propri piccoli da dare il voltastomaco. La letteratura clinica psicoanalitica straripa di esistenza distrutte nell’emotività da madri brutali, anaffettive, da maestre o insegnanti sadiche, da donne manager perfide come nessun uomo può essere, e le donne vittime di altre donne sul lavoro non si contano più. Scendete dall’Olimpo delle vostre bugie su voi stesse. Non siete meglio di noi, solamente non avete avuto mai sufficiente potere per essere come o peggio di noi.

Infine nessuna ha colto, poi, l’allarme sociale del mio pezzo, non avete neppure lontanamente affrontato il punto, cioè la domanda delle domande: Allora, che si fa con i 120 miliardi di dollari di catastrofe planetaria del sesso commerciale? Quali sono le vostre proposte? Nulla. Strillate ogni sorta di congettura rivendicatrice, con arrampicamenti sugli specchi, disamine dal pulpito (cara Forcheri), ma anche qui, mute. Il mio scritto era gravido di consapevolezza per voi, come testimonia l’elenco da me più volte fatto degli obbrobri sociali che il sesso commercial-mediatico vi infligge. Sarò stato inesatto, forse ho dettato i rimedi sbagliati, ma era un richiamo nero su bianco a lottare insieme contro lo scempio del vostro corpo, e francamente avreste più voi da guadagnarci che noi. Eppure, di nuovo, non avete colto. Vi manca il coraggio, ecco cosa manca, e vi manca un coraggio neppure tanto nobile. E’ il coraggio di chi, consapevole della soffocante urgenza di un cambiamento, ha la forza di tentare una strada nuova che nel mondo civile moderno è del tutto fattibile. E' il coraggio di sgonfiare il mostruoso edema sessuale rilanciandosi come protagoniste di un’altra, dirompente interpretazione del sesso, col vantaggio aggiunto , come dicevo poc’anzi, di avere fra le mani anche uno strumento educativo tutto a vostro vantaggio. Insomma, "FARLE quelle avances". Ma figuriamoci, voi no, tutto ma non avere coraggio. Buone a strillare e a giudicare, ad auto-eleggervi nell’imperfettibile mondo del ‘Noi Donne’, dove vi rassicurate a vicenda. Ma pavide, e anche un po’ meschine, quando c’è da fare la fatica del nuovo. E allora rimanete sepolte da culi, gnocche, tette, porno, puttane, troiaggine in ogni anfratto del vivere, carne da schizzare, sesso miserabile, uomini grezzi, volgarità come liquame per le strade di un moderno diluvio universale. L’Eros impazzito non guarisce gridandogli addosso, donne, ma facendo la fatica di guarirlo assieme a noi. Ma non ne siete capaci, inchiodate con le spalle al muro della vostra pavidità, e nel risibile mondo della vostra superiorità morale.


Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=130

28.08.2009

Commenti (175)

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    1. IVANOE 31 agosto 2009

      Scusa tersite, non ho capito se la risposta era per me oppure in generale.
      Comunque ribadsico fermamente che invece di parlare di queste diatribe radical scik forse sarebbe meglio e uitle soffermarci di più su problemi più reali.Perchè il sesso inteso da molti è solo becero consumismo e basta.

    1. mat612000 31 agosto 2009

      P. Barnard santo subito, insomma...
      Anche se scrive della cazzate e delle banalità...
      Le donne rientrano dunque nella categoria dei "poteri forti"?

    1. mat612000 31 agosto 2009

      Secondo me non hai capito il senso del mio intervento.
      Attualmente in Italia la prostituzione è un fenomeno criminale in quanto non è regolata, quindi avere a che fare con il mondo della prostituzione significa nella quasi totalità dei casi finanziare associazioni criminali di vario tipo, etnia e provenienza.
      Mi sembra evidente che qualunque discorso elaborato o terra a terra che giustifichi oggi come oggi l'esercizio della prostituzione in Italia sia connivente con tali poteri illegali.
      Mai invitato nessuno all'astinenza.
      Mai sostenuto che il matrimonio sia superato.
      Mai sostenuto che il sesso non si debba esprimere.
      Quanto ai "fatti immodificabili" ci andrei piano con i concetti assoluti, forse per Lei andare a puttane è un bisogno insopprimibile, per me no.
      Questione di punti di vista e di valori di riferimento.

    1. ottavino 31 agosto 2009

      Non vorrei sbagliarmi, ma c'è un che di D'Annunziano in Barnard...sarà mica la reincarnazione del Poeta...?

    1. ottavino 31 agosto 2009

      Stavo rileggendo l'articolo di Barnard, quando trovo....."Il Sesso Ludico è una mina nel cuore di tutti gli alibi dell’uomo per ancora contenere la vostra avanzata, ma voi addio che lo capite. E sapete perché? Perché comporterebbe per voi la fatica del coraggio, che qui non avete, e non lo volete esercitare. Lamentarsi per generazioni è più comodo". Quindi abbiamo un Paolo Barnard che si lamenta del fatto che le donne non saprebbero accettare il sesso ludico. E le accusa di aver fatto del lamento il loro strumento per generazioni!. Cioè abbiamo uno che si lamenta per il fatto che loro si lamentano!! Paradossale!. Ma fottersene altamente delle donne, no? Lasciarle bollire nel loro brodo, no?. Accettarle per quello che sono, no?
      Leggo poi che alcuni dicono che abbiamo gli ormoni, e allora dobbiamo scopare, ecc, ecc. Allora, prendiamo questo come punto di partenza della discussione e, a livello di leggi, a livello sociale, rivendichiamo la necessità della prostituzione legale, abbandonando ogni ipocrisia. Mi sembra più coerente e più semplice da realizzare che non la "rivoluzione del sesso ludico".

    1. sickboy 31 agosto 2009

      Barnardn, Barnard, Barnard...sempre a lamentarti dei commenti che ricevi; sempre a fare la prima donna; hai capito ora perche` Grillo e co. stanno alla larga dalla massa e preferiscono i salotti? Mi sa proprio di si`.

      Non si capisce poi cosa tu voglia dire: io pensavo parlassi della subdola propaganda che, attaccando le donne, le ha convinte di essere le Vittime della Storia dell'umanita` dotandole di un desiderio di rivalsa che, oltre alla naturale perfidia, fa brutto.

      Invece e` solo un urlo disperato che fai in nome del Sesso Ludico; ma a quel punto allora, viste le tue aspirazioni, meglio andare a zoccole.

    1. Viruss 31 agosto 2009

      Incomunicabilità...però quando si scopa?....ecchecazzo! Io parlo con te, voglio capire perchè sei incazzato con me, e tu me ne esci "quando si scopa"???? Semplicemente non si scopa...ecco.
      La coppia esiste ancora, il matrimonio non è necessario. Lo sfogo naturale dell'esigenza maschile non è mai stato appagato dentro il matrimonio perchè anche i nonni andavano a puttane e le nonne stavano zitte.

      Sono d'accordo con te sull'affermazione dell'individualismo ma non è solo una questione femminista o femminile. Esiste in ogni campo delle relazioni umane.
      Non vado fiera del comportamento delle donne (genere a cui appartengo chiaramente), spesso non trovo argomenti con loro, sia con quelle impegnate ad imitare "gliamicidimaria" sia in quelle che dimostrano un quoziente intellettivo superiore ma lo usano finchè gli fa comodo e non vanno mai oltre.
      Sono una (accanita direi) sostenitrice della maternità e dell'importanza fondamentale della formazione dei figli come risorsa sociale per il futuro, non condivido l'aborto e trovo vomitevole l'atteggiamento di quelle donne impegnate nella carriera e dimentiche totalmente dei figli parcheggiati al babyparking. Credo che lo Stato in cui vivo sia disumano perchè mi costringe ad andare a lavorare per pagare le tasse ed il mutuo di casa piuttosto che lasciarmi la libera scelta di stare a casa ad occuparmi della crescita di mio figlio, visto che sono convinta che la mia opera da lasciare ai posteri sia lui che sarà molto diverso da te, se riuscirò a fare bene il mio lavoro.
      Questa sono io. Tra le donne ci sono anche io.
      Vuoi parlare con me o vuoi continuare con le domande idiote?
      Ciao.

    1. Drachen 31 agosto 2009

      concordo pienamente.
      per me questo è un articolo superiore al primo.

    1. Drachen 31 agosto 2009

      ma siete rimasti a 30 anni fa mi sa.
      io non sento uomini da anni diffondere fama di pompinara in giro...

    1. Drachen 31 agosto 2009

      veramente la guerra c'è e sono in tanti ad essersene accorti. spiace che ci sia ancora questa genuflessione da parte del nostro genere.

    1. Drachen 31 agosto 2009

      ma ci sarà anche l'incomunicabilità, ma parlando più terra terra: "quando si scopa?"
      cioè lo vogliamo capire che era il matrimonio a fare da collante tra i sessi oppure no?
      credo che le esigenze femminili siano trattate in ogni dove su tv, media, rotocalchi, giornali e chi più ne ha più ne metta.
      ma quelle maschili, di cui il SESSO FISICO è la più importante, diventano
      fonte di scherno: maiale, porco, ecc ecc.
      la prostituzione è lo sfogo naturale dell'esigenza maschile ormai non più appagata all'interno del matrimonio o della coppia.
      non è per incomunicabilità che non si formano le coppie, ma per il trionfo dell'individualismo di cui, spiace dirvelo, il femminismo ne rappresenta una manifestazione importante.

    1. Drachen 31 agosto 2009

      la prostituzione ci sarà sempre, perchè il bisogno fisico di sesso necessita di uno sfogo.
      i discorsi di astinenza sessuale lasciamoli ai preti.
      se il matrimonio è superato, l'uomo per avere sesso ha bisogno di
      una massiccia prostituzione.
      questi sono i fatti, immodificabili. il resto è lottare contro i mulini a vento come il cavaliere che da il nome a questo sito.
      non c'è nessun aspetto criminale nel rapporto uomo-donna.
      in Danimarca e Olanda la prostituzione è legale.
      vogliamo essere moderni ed emancipati e poi cadiamo in queste considerazioni del piffero... ma daaaaaaai....

    1. Bigrex 31 agosto 2009

      Non pensare che chi ti stia davanti usi sempre il tuo metro per ragionare.
      Non mi sono offeso per non aver avuto ragione ma sono dispiaciuto per non esser riuscito a confrontarmi e penso che il confronto non sia possibile in questo ambito.
      Non ho mai detto che non giudico niente o nessuno ma ho faticosamente imparato a farlo solo dopo aver conosciuto bene i fatti, le opinioni e le persone.
      Non confondere il giudicare con il decidere sono cose molto differenti.
      Non ne faccio una questione semantica ma come dicevi all'inizio la matematica ha le sue regole precise ma anche l'italiano le ha e se non le conosci non provare ad usare le parole degli altri contro di loro offendendoti se non riesci a inventare qualcosa per dimostrare che hai ragione, oltretutto su di una singola frase detta da Barnard neanche sul concetto espresso ne topic.
      Il discorso per me termina qui perchè parlare di Barnard con te è come parlare di Dio con un prete o di Maometto con un talebano: tutto è giusto per definizione e non può esserci sbaglio da parte sua: questo non è ragionare e confrontarsi (e nemmeno logico) ma è una professione di fede; non fa per me.
      Rileggi i tuoi post e chiediti se il comportamento di cui mi accusi non sia stato tenuto da te verso di me.

    1. Drachen 31 agosto 2009

      ma se invece di soffermarvi come avvoltoi sul "tenore dell'articolo" cercaste di guardarne i punti salienti e ne affrontaste punto per punto
      i concetti non sarebbe più costruttivo?
      che c...o ve ne frega del Barnard maschio?
      il resto sono mitologie. l'uomo moderno non ha nulla dell'uomo passato.
      non ne ha la mentalità, non ne ha il modus operandi.
      l'uomo moderno è molto più simile ad una donna, ed è da qui che alla fine partono i problemi.
      non vi va nella testa.

    1. Drachen 31 agosto 2009

      le aspettative sono una cosa, il testosterone un'altra. non confondiamo.
      se non avessimo il secondo, l'uomo le donne manco le cercherebbe.

    1. Drachen 31 agosto 2009

      non ho parole. state avvalorando sempre di più la tesi di Barnard.

    1. Drachen 31 agosto 2009

      questo è vittimismo.
      il succo del discorso di Barnard è altro, ma fa comodo fare finta di non coglierlo.

    1. mikaela 30 agosto 2009

      Myone.
      Che significa ?
      Pensavi di scrivere con un altro nick o ci stai mettendo a conoscenza di un segreto della tua vita priva?
      ti prego chiarisci. perche' cosi' come e' scritto sembra che tu sia gay.
      e non mi fraintendere io nella vita reale ho anche amici gay,che si fanno stimare. pero' anche se tu scrivessi con un altro nik non vedo la necessita' d'insultare Barnard.Ciao Veronese

    1. mikaela 30 agosto 2009

      Caro utente Firenze(che nick meraviglioso che hai scelto)
      ti e' sfuggito una parola, una sola e tutto il mio discorso ha assunto un altra piega.
      Vedi come e' facile sbagliarsi.alla stessa maniera si sono sbagliati con Barnard.Il moderatore ci vuole perche' il tempo e' prezioso e scorre via velocemente.L'insulto (il dissenso colorito)inserito nel contesto della critica potrebbe essere accettabile, ma un post con l'insulto fine a se stesso non porta ad aprire nessuna conversazione ma solo a tanti altri insulti.Intanto perdiamo tempo ad insultarci, le cose non cambiano, la vita se ne va e ai nostri figli gli lasceremo lo stesso problema da risolvere. Chi insulta in quel modo lo fa per intimorirci.Se tu fossi un sostenitore del pensioro di Barnard ti renderesti conto di cosa significa essere insultato.Quando proprio non li reggo ripenso a quello che hanno fatto a Barnard e a quanto dovrebbe essere incazzato lui, invece e' ancora al servizio di tutti noi per fare della vera controinformazione.E' uno di quei paladini che non vedremo mai in TV perche' lui e' l'unico dissidente italiano. e i dissidenti danno fastidio a tutti. se hai tempo guarda questo link e se hai voglia ripensa e riconsidera la necessita' di un moderatore
      Grazie.....http://www.youtube.com/watch?v=E7tsVip0wD4

    1. Earth 30 agosto 2009

      L'ho scritto un po' male, ma si capisce il senso, spero me lo lasciate passare.

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