DONNE INCHIODATE AL MURO DELLA PAVIDITA’

DONNE INCHIODATE AL MURO DELLA PAVIDITA’

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Non potevate reagire peggio. Il mio articolo
‘Sono andato a puttane’ ha scatenato un putiferio. Doveva suscitare un dialogo, non la guerra, ma almeno ora lo sappiamo: siamo in guerra care donne, e come ha mirabilmente notato un lettore “lo siamo da decenni, e lei Barnard ha calato un microfono in trincea”. Che miserevole risultato.

Eppure nelle mie righe c’era tutto ciò che qualsiasi anima incolpevole avrebbe chiamato ‘una mano tesa’ per voi. Esordivo esponendomi in prima persona a una rischiosissima gogna (sono un professionista impegnato), affidandovi una fetta del mio intimo sessuale, e l’avevo fatto appositamente per scendere subito sul piano dolente di noi maschi puttanieri e pornomani, cioè ammalati di una pratica deviata. Era una mossa all’opposto esatto di chi parte sulla difensiva. Eppure, su molte centinaia di commenti e un fiume di mail ricevute, solo una donna, una sola, ha apprezzato quel mio calarmi nell’arena coi panni sudici in bella vista. Non vi dico quante di voi hanno commentato da bassa caserma, cose come “fatti delle seghe Barnard”, “se non trovi da scopare te lo meriti” ecc. Bell’esordio.

A seguito: "Sulle donne, mi hanno scritto... " (Paolo Barnard, paolobarnard.info/);Il significato del Sesso Ludico non richiedeva il Q.I. di Newton per essere compreso. L’avete mischiato in cento salse con tutti gli altri tipi di sesso o relazioni o intese erotiche, meccanismi di coppia, giochi di potere, e chi più ne ha più ne metta, mancando del tutto il target. Non ne avete compreso il potenziale dirompente di liberazione che vi offre, quello di spiazzare gli uomini, di ficcargli in testa che il potere erotico si gioca alla pari. Il potere per esempio di stoppargli l’uccello mentre vi sbattono da onanisti ignoranti e di dirgli “così non sento niente, possiamo fare un gioco diverso? Te lo insegno”. Queste parole educative sono solo possibili nel contesto di un Sesso Ludico, e assai più difficili o impossibili da pronunciare col fidanzato o con lo sperato tale, per ovvi motivi. E c’è dunque questo intelligente potere che l’aumentatissimo numero di contatti sessuali del Sesso Ludico vi offrirebbe, con cui educarci a farvi godere, o anche solo a darvi piacere come vorreste voi, finalmente! Ma voi niente, manco vicine ci siete arrivate. Dovevate capire al volo, donne, che a fronte di un esercito di femmine capaci di prendersi il sesso come un aperitivo, con leggerezza e benevolenza, finirebbe per crollare qualsiasi becero retaggio maschile, perché la Storia insegna che il progresso non è resistibile - maschi, maschilisti, sciovinisti e teste di cazzo nonostante. Il Sesso Ludico è una mina nel cuore di tutti gli alibi dell’uomo per ancora contenere la vostra avanzata, ma voi addio che lo capite. E sapete perché? Perché comporterebbe per voi la fatica del coraggio, che qui non avete, e non lo volete esercitare. Lamentarsi per generazioni è più comodo.

E rimanendo nei paraggi, avete dimostrato una callosa indifferenza di fronte all’appello che ho riportato nell’articolo a nome di tantissimi uomini. Trattava dell’estenuante fatica e del dolore intenso che soffriamo lungo un’intera vita di abbordi, corteggiamenti, contatti, dove l’implacabilità statistica delle vostre reazioni a “occhi scocciati, o girate di spalle, i ‘non mi stressare’, ‘non è il caso’, la rigidità, la freddezza o addirittura il disprezzo” è ingiustificabile qui, oggi, in Italia. Quella vostra indifferenza, dicevo, è un faro puntato sulla vostra perfidia, care belle e avanzatissime donne (ne riparlo più sotto). Perché non ci vorrebbe tanto a calarsi per un minuto nei panni dell’altro e arrivare alla conclusione cui arrivò una meravigliosa e bellissima donna ‘marziana’, che una volta mi disse: “Se io dovessi fare lo sforzo emotivo che fate voi tutte le volte che ci abbordate, sarei paralizzata dal terrore. E se a ‘cacciare’ in questa cultura dovessero essere le femmine invece degli uomini, credo che sarei stata sola tutta la vita”.

All’angolo come siete di fronte alla prospettiva del dover esplorare il nuovo, avete tentato la ritrita arma della persecuzione storica di cui siete state vittime e che peraltro nessuno nega. Ma da 50 anni è l’uomo che è cambiato verso di voi. Chi ha la mia età (51) ricorda benissimo il passaggio dal maschio italico ‘scopatore grugnente’ a quello in punta di piedi nel negozio di porcellane, dove nel letto con lei anche la minima tensione erotica alla vecchia maniera che gli fosse sfuggita era ‘fascista’! e oddio! che vergogna per noi. Intere generazioni di maschi sono passate da lì, e poi a lavar piatti, spingere carrozzine, cambiare pannolini, ecc., una mutazione giusta, non discuto, ma è successo. E’ l’uomo che, da padrone del salotto dove le donne erano viste ma non udite, ha accettato cambiamenti epocali, certamente perfettibili, ma i salti mortali li abbiamo fatti, se si pensa da dove siamo partiti solo ieri. Oggi voi che cambiamento avete fatto? Ne avete fatto uno di pari valore verso di noi? Ma figurati, e guai a chi osa proporvene uno, come avete dimostrato in questa occasione.



La perfidia. Avevo inzuppato l’articolo di critiche urticanti alla beceraggine maschile, fra l’altro implicita anche nella mia descrizione del sesso commercial-mediatico, risparmiandovi una disamina della vostra. Il libro nero degli errori/orrori del mondo maschio è stato scritto, pubblicato, letto e discusso più della Bibbia. Quegli errori/orrori permangono in molte sfere della vita, contro le donne senza dubbio, ma anche questo è arci noto. Manca all’appello dell’obiettività dialettica fra sessi il libro nero dei vostri errori/orrori. Donne, siete zeppe di vergogne, che al contrario di noi celate dietro a uno degli ultimi taboo della Storia moderna. Posso tralasciare gli aneddoti storici, tramandatici tuttavia da storie come quella di Hansel e Gretel, dove la ricerca d’archivio ha dimostrato che fu Gretel, pasticcera incapace, a denunciare per stregoneria la vecchia e brava pasticcera rivale (la strega della favola), gioendo della sua condanna al rogo. La storia dell’Inquisizione è fitta di donne accanite delatrici di altre donne ‘streghe’, al solo scopo di vendetta o per sbarazzarsene, distillati di pura perfidia femminile esenti da alibi di qualsivoglia natura (si legga La Strega, di Jules Michelet); oppure l’evidenza che dimostra che i peggiori aguzzini inquisitori dei Khmer Rossi cambogiani furono le donne, appositamente selezionate per la loro crudeltà (si legga Children of Cambodia’s Killing Fields, di Dith Pran); o il fatto che nella prostituzione moderna non sono di rado le donne (nel caso della tratta delle nere lo sono sempre) le sfruttatrici che poi infliggono le punizioni sadiche. Ma vengo a voi donne comuni. Quasi quarant’anni fa, la madre delle femministe inglesi, colei che per prima concepì la necessità di rifugi per le donne soggette a violenza domestica, iniziò a notare che qualcosa non andava nella retorica del rapporto vittime(donne)-carnefici(maschi). Erin Pizzey, così si chiama, me lo disse durante un’intervista, con queste esatte parole: “Molte donne che ci giungevano portavano chiari segni di abuso maschile sui loro corpi… Ma che cos’erano quelle impronte di tacco a spillo impresse sui corpicini o sul cranio dei loro miseri bimbi?”. Già… Pizzey scrisse un libro epocale, ‘Prone to Violence’ (portata per la violenza), dove passo passo svelava al mondo l’aberrante realtà del sadismo femminile sui figli e anche sugli uomini. Fu minacciata di morte, la polizia arrestò all’ultimo minuto un gruppo di femministe svedesi che si erano appostate per accoltellarla. Dovette fuggire e vivere anni in incognito. Ma ogni giorno, anche qui da noi, chiunque non abbia il lardo sugli occhi può testimoniare come nei nostri supermercati, campeggi, giardini pubblici o per strada così tante madri si rendano protagoniste di scene di violenza e di umiliazione sui propri piccoli da dare il voltastomaco. La letteratura clinica psicoanalitica straripa di esistenza distrutte nell’emotività da madri brutali, anaffettive, da maestre o insegnanti sadiche, da donne manager perfide come nessun uomo può essere, e le donne vittime di altre donne sul lavoro non si contano più. Scendete dall’Olimpo delle vostre bugie su voi stesse. Non siete meglio di noi, solamente non avete avuto mai sufficiente potere per essere come o peggio di noi.

Infine nessuna ha colto, poi, l’allarme sociale del mio pezzo, non avete neppure lontanamente affrontato il punto, cioè la domanda delle domande: Allora, che si fa con i 120 miliardi di dollari di catastrofe planetaria del sesso commerciale? Quali sono le vostre proposte? Nulla. Strillate ogni sorta di congettura rivendicatrice, con arrampicamenti sugli specchi, disamine dal pulpito (cara Forcheri), ma anche qui, mute. Il mio scritto era gravido di consapevolezza per voi, come testimonia l’elenco da me più volte fatto degli obbrobri sociali che il sesso commercial-mediatico vi infligge. Sarò stato inesatto, forse ho dettato i rimedi sbagliati, ma era un richiamo nero su bianco a lottare insieme contro lo scempio del vostro corpo, e francamente avreste più voi da guadagnarci che noi. Eppure, di nuovo, non avete colto. Vi manca il coraggio, ecco cosa manca, e vi manca un coraggio neppure tanto nobile. E’ il coraggio di chi, consapevole della soffocante urgenza di un cambiamento, ha la forza di tentare una strada nuova che nel mondo civile moderno è del tutto fattibile. E' il coraggio di sgonfiare il mostruoso edema sessuale rilanciandosi come protagoniste di un’altra, dirompente interpretazione del sesso, col vantaggio aggiunto , come dicevo poc’anzi, di avere fra le mani anche uno strumento educativo tutto a vostro vantaggio. Insomma, "FARLE quelle avances". Ma figuriamoci, voi no, tutto ma non avere coraggio. Buone a strillare e a giudicare, ad auto-eleggervi nell’imperfettibile mondo del ‘Noi Donne’, dove vi rassicurate a vicenda. Ma pavide, e anche un po’ meschine, quando c’è da fare la fatica del nuovo. E allora rimanete sepolte da culi, gnocche, tette, porno, puttane, troiaggine in ogni anfratto del vivere, carne da schizzare, sesso miserabile, uomini grezzi, volgarità come liquame per le strade di un moderno diluvio universale. L’Eros impazzito non guarisce gridandogli addosso, donne, ma facendo la fatica di guarirlo assieme a noi. Ma non ne siete capaci, inchiodate con le spalle al muro della vostra pavidità, e nel risibile mondo della vostra superiorità morale.


Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=130

28.08.2009

Commenti (175)

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    1. Bigrex 30 agosto 2009

      Pure con il virgolettato come fosse una citazione.
      Non continuerò il discorso anche perchè torna sempre allo stesso punto:
      comunque è sempre colpa loro o sono stronze e ci dicono di no o sono pigre(?) e non si danno da fare per farsi rimorchiare.... a che serve parlarne tanto sono fatte così.
      Meno male che ci siamo noi maschi evoluti che abbiamo un'apertura mentale che loro si sognano.

    1. giovanni 30 agosto 2009

      Cara Lameduck, ho letto la tua risposta agli articoli di Barnard e,
      pur con tutto il dovuto rispetto per il tuo lavoro, non mi sembra che questo contenga niente di diverso da tristi banalità che anche una tredicenne alle prime esperienze affettive saprebbe riconoscere come tali.

      Non voglio offenderti e ti prego di scusarmi se sono così diretto, ma sinceramente mi sorprende leggere commenti così assurdamente aggressivi del tipo:" Dico solo che guardare film porno e continuare a scopare da cani e darne la colpa alle donne significa avere dei problemi (Con ironia...) ".
      Non capisco proprio a quale tipo di ironia tu possa alludere.

      I film porno non sono la realtà, sono finzioni in cui ci sono donne pagate per fingere orgasmi e uomini (spesso impasticcati) pagati per ostentare fino all'inverosimile grottesche imitazioni priapee.
      Per imparare come si può amare una donna, o come le si può donare piacere, occorre (per fortuna) ben altro!

      Come ho scritto in una precedente risposta, sono proprio i modelli sessuali aggressivi che ci vengono imposti che tendono a svilire i sensi della sessualità e a mettere in competizione uomini e donne fino a renderli incapaci a fare squadra, incapaci a donarsi l'un l'altra,
      incapaci a costruire una relazione in cui ci si accoglie a vicenda.
      Fammi sapere la tua opinione,
      un abbraccio.

    1. tersite 30 agosto 2009

      sembra che alcuni di voi abbiano paura, eppure tutta la storia, le religione e i sistemi sociali hanno fatto leva sulla sfera emotiva e sessuale dagli individui per affermarsi. Attraverso monumenti, opere d'arte, cinema e televisione....non capisco proprio certi attaggiamenti. E cmq è in generale antipatico giudicare un qualsiasi argomento privo di interesse. Dipende da come se ne parla.

    1. tersite 30 agosto 2009

      ma come! non ci accusano sempre di essere del partito del "basta che respira"?... "non esistono donne brutte, esistono donne pigre"...

    1. IVANOE 30 agosto 2009

      Barnard,
      io ti ho apprezzato fino adesso e spero di continuarlo a fare... però adesso piantala con stà storia del sesso. Va bene la prima volta, ma la seconda è troppo !!! Sembri isterico verso le donne.
      Affronta argomenti più seri sel tipo come deve fare la gente ad arrivare a fine mese o come devono fare i giovani a non morire da vecchi precari.
      Il sesso come lo intendi tu e la maggior parte della gente che ti risponde a voi piace come spettacolarizzazione.
      Per favore adesso basta, perchè altrimenti sembra di capire che i tuoi scritti servono solo per distogliere le menti da altre questioni più importanti.

    1. Bigrex 30 agosto 2009

      Mi dici che sono stato volgare a chiedere spiegazioni all'esimio Barnard paragonandolo ad un professore universitario: ho conosciuto professori che si comportavano come tu dici ma anche tanti che si fermavano un attimo per spiegare (magari in separata sede) a chi era un po indietro qualcosa per compredere meglio quello che dicevano: ho sempre apprezzato molto di più i secondi perchè i primi mi davano sempre l'idea di ritenersi troppo preziosi e troppo in alto per i probremi delle persone da poco.
      Mi dici che non voglio leggere il lavoro di Barnard sul suo sito ma io ho solo detto che sarebbe stato più corretto che Lui avesse inserito un link sulla sua risposta qui su CDC dicendo di leggere sul suo sito la risposta alla domanda invece di dire: mi dispiace se lei è ignorante si informi io non posso perdere tempo con lei. Inoltre non credo che se leggo altri siti e penso che non condivido le idee esposte da Barnard stia offendendolo.
      Leggerò sicuramente il suo sito ma non per la disponibilità da Lui dimostrataci ma per mio interesse a capire.
      Per quanto riguarda l'ultima frase mi dici che sono presuntuoso per la mia risposta a Mikaela, ma forse hai perso parte di questa risposta in cui mi diceva che essendo ignorante era meglio che non aprissi bocca: affermazione quanto mai offensiva e presuntuosa perchè stabilisce senza neanche conoscermi che sono immeritevole di parlare e di dire la mia opinione quando ho solo chiesto un link su cui leggere tutte le cose che possano farmi comprendere meglio ciò che leggo. La frase in cui dico: "e non mi interessa se lei sarà d'accordo o no" si riferisce esattamente al fatto che non mi interessa se sarà d'accordo che io parli o no perchè credo che tutti abbiano il diritto di esprimersi senza che venga tacciato da stupido ignorante, e non al contenuto di ciò che dico su cui accettero sempre critiche e non offese.

    1. Bigrex 30 agosto 2009

      Rimane il fatto che la NOSTRA esigenza ha creato la necessità delle puttane.
      E' quindi più importante la nostra esigenza a quella delle donne?
      Chi fa la classifica?
      Perchè non prendiamo un po di calmanti noi per evitare di avere voglia 7 giorni su 7?
      Inoltre perchè non rovesciamo il discorso: in quanti di noi maschioni, non certo tutti belli ed aitanti, quando proviamo a rimorchiare ci rivolgiamo anche a ragazze che non rassomiglino ad una top model?
      Quante ragazze non proprio bellissime rimangono in un angolo senza nemmeno poter dire no a qualcuno?

    1. helios 30 agosto 2009

      nè l'una nè l'altra....E il livore lo vedi soltanto tu e il tuo ambito psicologico...
      Lo sfascio è dato da entrambi sia maschi che femmine perchè non può essere diversamente e se qualcuno da una colpa maggiore ad una o all'altra parte è proprio chi non capisce da che parte iniziare ad inquadrare il problema.
      Le candidature delle mignotte in parlamento le fanno i maschi che non vogliono pagare più di tanto la puttanella di turno...è più chiaro così. Resta il fatto che la puttanella prende i soldi dall'intera comunità e quindi è doppiamente puttana. Prima perchè l'ha data per avere un posto a vita che nessuna si sogna e poi perchè prende i soldi strappati ai soliti poveracci che pagano le tassse.
      Per quanto riguarda i votanti non credo che siano solo uomini che votano le donne, ci sono anche delle donne che sanno che se al parlamento ci va qualcuna che "la da" hanno un appoggio per richieste future.
      Poi se qualcuno parla di infantilismo beh... occorre vedere chi è più infantile?!
      Comunque personalmente non ho votato e quindi qualcuno ha messo al parlamento delle mignotte e qualcuno, uomo o donna che sia, non solo ha votato ma non ha nemmeno sollevato il problema della candidature di simili personaggi.
      E la prostituzione non è esercitata solo da donne, lo specifico casomai si cominciasse ancora con la tiritera dell'infantilismo e che si ha livore verso le donne non considerando che, nella maggior parte dei casi, le donne fanno quello che la maggior parte degli uomini, in deerminati posti, fa e rifà.

    1. metallaroforever 30 agosto 2009

      caro barnard....,sono sicuro che riconosci il mio nick :D, sono daccordo con tutto quello che hai scritto ma non appoggio il discorso moderazione su internet.Secondo me il vantaggio di questo sistema sta proprio nel dare la possibilità a chiunque,anche uno stronzo, di manifestare il proprio pensiero,certo se questo qualcuno è un troll che spara cavolate e sfotte sono assolutamente daccordo sul ban....ma il problema cruciale della moderazione secondo me sta nell'impedire categoricamente di mostrarti un quadro chiaro di come procede la capacità di ragionamento delle persone(che questa volta hanno la possibilità di informarsi) sopratutto in un paese come questo.Se tu per primo richiedi la moderazione rischi di entrare in contraddizione con quello che hai sempre detto sulle censure sul web della gabanelli,grillo e company...rischi di abbandonare il " bar " degli ignoranti per stare a casa tua...come dissi una volta tu stesso mettersi li a spiegare alla gente ciò che accade è molto meno divertente che scrivere articoli ... questa piattaforma dove ci troviamo possiamo vederla come un bar diverso da quello in cui sono rinchiusi la maggioranza degli italiani....ma non per questo deve essere considerato meno importante....anche perchè questo è il bar della controinformazione....se anche questo posto si rivela pieno di gente che sta per i cavoli suoi...allora credo proprio che abbiamo perso in partenza...ciao paolo.

    1. torno_subito 30 agosto 2009

      @@@Le cose sono due, o sta' insultando Barnard perche' glie lo ha suggerito la nostra nuova amica Elisa (che fra' l'altro e' un uomo) oppure ha le mestruazioni e se la deve prendere con un uomo.@@@ BAU BAU mikaela. se elisa è un uomo tu cosa sei? Leggo sempre Barnard, è uno che ragiona autonomamente e combatte per le sue idee, forse è questa attitudine alal lotta chelo rende così presuntuoso... che dica sempre la verità lo escluderei visto le cazzate che ha scritto sul mio conto nemmeno conoscendomi. Cosa di cui terrò conto d'ora in avanti leggendolo. ciao/

    1. modo16 30 agosto 2009

      L'uomo va a puttane perchè vuole farsi una scopata senza impegni..deve svuotare i testicoli e non ha la voglia di investire giorni per conquistare una..Se le donne avessero lo stesso desiderio il "problema" delle puttane non si porrebbe. Qualcuno criticava i paesi nordici, dove è quasi normale lo scambio di coppia, senza specificare come tale consuetudine condizionasse la loro qualità della vita(in meglio o in peggio?)..Se alla donna viene suggerito di poter ottenere qualcosa tramite la patata dorata è chiaro che non la daranno via come il pane. E' un mercato: da parte mia mi devo chiedere se quella patata italiana vale la pena di ricevere attenzioni e fatiche per essere conquistata. Questo per la donna non è un problema perchè sullo scaffale a low cost ci saranno sempre testicoli gonfi di ogni tipo. Il problema per la donna italiana subentra quando sullo scaffale cominciano a comparire vagine low cost.. Nella mia città già da un bel pò mi sono orientato(non solo io) su quel mercato(ah, non parlo di puttane) con soddisfazione mia e del mio umore..

    1. mat612000 30 agosto 2009

      Sono assolutamente d'accordo.
      Barnard ha una nozione puramente "genitale" del sesso e da questa deriva principalmente il limite della questione posta.

    1. Lameduck 30 agosto 2009

      Marcello1991 ed Helios,
      studiate da talebani o mammina vi ha fatto mancare il suo affetto da piccoli?

      A parte il livore che avete nei confronti delle donne (che sarebbe da studiare in ambito psicologico), vi rendete conto che non ammettete alcuna responsabilità maschile nello sfascio cultural-sessuale generale? Chi le fa le candidature delle mignotte che vanno in Parlamento? Le elettrici?
      Sapete come si chiama questa? Deresponsabilizzazione, per gli amici infantilismo.

    1. Lameduck 30 agosto 2009

      Tutti abbiamo un lavoro e poco tempo a disposizione. Però se uno ti risponde articolando le sue idee in un paio di pezzi scritti, una notarella di risposta, anche solo per dire "non sono d'accordo", non guasterebbe. A meno che ad uno non piaccia solo dare dei vigliacchi agli altri (alle altre, in questo caso), lanciare il sasso e nascondere poi la mano.

    1. Earth 30 agosto 2009

      Io non l'avevo capito l'articolo precedente di barnard, ma non mi sono messo mica ad insultarlo, anche se lo avevo interpretato malissimo mi sono trattenuto e poi ho anche pensato che una persona che aveva scritto tante belle cose non poteva scemare cosi' all'improvviso, non scrivo mica tutto quello che mi passa per la testa, mica siamo in un bar (e anche li probabilmente mi terrei le mie scemenze per me). Guarda che ti ha risposto cosi' perche' il suo articolo era incentrato su altri problemi che non c'entrano niente con la sua vita privata. Il fatto che tu non l'abbia capito tutt'ora con questo articolo me ne dispiace molto, altrimenti gli avresti gia' chiesto scusa per il fraintendimento. Fa bene a chiedere un controllo sui commenti, liberta' di parola si, ma con raziocinio (significa che devi avere dei buoni argomenti che sostengano le tue critiche, tanto per essere chiaro)

    1. helios 30 agosto 2009

      Marcello1991
      oltre a star zitte le donne non dovrebbero nemmeno aprir bocca....considerato che l'aprono a sproposito (vedi le donne che sono state "messe"in parlamento) che rappresentano in sostanza le donne del paese e che come tali vengono considerate, nell'immaginario comune come quelle che la "devono dare" altrimenti non riescono a fare nulla di nulla.
      Le donne non sono inchiodate alla pavidità ma sono inchiodate da quelle che sono state elette e che sono messe li per far vedere che "darla" è meglio!
      Poi la televisione fa il resto....

    1. Earth 30 agosto 2009

      Il problema e' che una persona ha anche altro da fare che leggere su 100 commenti solo 30 sono decenti, gli altri 70 sono una perdita di tempo, lui l'ha detto chiaramente, non ha la voglia e probabilmente anche il tempo per filtrare tutte le idiozie di persone che parlano senza raziocinio, ben venga critiche costruttive. Ti pare che la critica di giosby sia costruttiva? E uno deve filtrare le critiche costruttive dalle moltitudini di commenti lunghi e scoprire che era scritto col fine di essere un insulto e senza essere minimamente costruttivo?

    1. Earth 30 agosto 2009

      E' proprio per questo che odio le materie non scientifiche, perche' la logica non espressa in numeri e' molto difficile da far capire e tutti pensano di avere ragione, ma non e' assolutamente cosi', con le persone si puo' parlare per ore senza arrivare a nessuna conclusione anche nella matematica, ma le operazioni sono quelle e sono verificabili ed e' evidente su chi ha ragione, dunque al massimo puoi dire non l'ho capita, non ci arrivo, cosa che accade assai raramente in tutto cio' che non e' scientifico, mentre due persone logiche arrivano sempre a una conclusione anche se non e' matematica. Facendo un paragone con la matematica la signora chiedeva il perche' delle moltiplicazioni mentre barnard parlava di algoritmi, capisci che di libri di testo che parlano delle fondamenta li trovi ovunque e hai la presunzione di dire a uno scienziato di risponderti su cose di terza elementare, trai tu le conclusioni su quanto volgare tu sia dicendo che non hai nessuna intenzione di capire le basi (leggere il sito di barnard come proposto da mikaela). Facendo sempre il paragone con la matematica si puo' dire che barnard gli ha risposto che gli mancano le basi, non e' stato per niente un insulto, anche se la signora davanti a me non ha di certo fatto bella figura non capendo le basi, l'insulto lo vedi tu che pensi di poter chiedere spiegazioni su argomenti che non conosci A TUTTI, non sforzandoti di capire che per certe cose ci sono cose precedenti che bisogna aver gia' assimilato, barnard fa il paragone dicendogli signora se lei non capisce il mio algoritmo cerca di impegnarsi a studiare le cose precedenti al mio argomento, mi viene in mente di quel signore che non conosceva le addizioni e pensava di aver fatto tutti i calcoli giusti. La cosa bella dello scritto e' che per spiegarlo lo scrivi una volta sola, non stiamo mica parlando, poi ci va anche la volonta' di capire la cosa, ovviamente la risposta di mikaela, di leggersi il sito di barnard, era solo uno dei tanti modi possibili (e secondo me soltanto complementare) per acquisire le basi, capisci pero' che diventa pesante ogni volta spiegare queste cose? Si pensa che una persona prima di addentrarsi in cose avanzate, conosca quelle precedenti, invece no, tutti pensate che siccome non sia dimostrabile la ragione di un discorso si possa partire anche non conoscendo niente, invece e' proprio questo il problema, la conclusione c'e', ma la capisce solo chi ha la conoscenza in primis e successivamente anche la logica, come in matematica. Io mi sono limitato a rispondere alla signora cosa c'e' dopo il segno = mentre barnard gli ha spiegato che per capire la formula gli mancavano le basi. Penso di essere stato chiaro, ti ho scritto la stessa cosa in duecento modi diversi, capendo che tu sia una persona molto presuntuosa pensando di aver sempre ragione dall'ultima frase "Per cui continuerò ad aprire bocca (o meglio a scrivere) per esprimere liberamente le mie idee e non mi interessa se lei sarà d'accordo o no.". Liberamente si, ma con raziocinio, grazie.

    1. giosby 30 agosto 2009

      TERSITE, non diciamo eresie!

      La CENSURA è:
      "Per censura si intende il controllo della comunicazione verbale o di altre forme di espressione da parte di una autorità."
      In questo luogo, questo sito, la censura invocata da BARNARD è quella di un moderatore che tagli via ...

      La CRITICA può essere anche un po' aggressiva e consigliare a qualcuno di occuparsi di altro ...

      Ma questa non è censura!

      Siamo veramente alla frutta!

    1. marcello1991 30 agosto 2009

      ricordo a tutte le donne che in politica in Italia (come comunque nel resto del mondo tranne rare eccezioni) siete nemmeno al 20% - e grazie alle quote rosa! -se fossi in voi prima di esprimere un qualsivolglia giudizio su questioni non frivole oppure non lette su "donna moderna" risolverei prima questa sorta di strano conflitto di interessi!

      Il punto è questo ed ha ragione Barnard-

      come riguardo alla sessualità, per paura - pigrizia - e perchè anche voi ormai avete troppo da perdere siete brave solo a piangervi addosso e lasciarvi sfruttare. Nel caso delle donne - sempre così unite ( anche per andare alla toilette) è perfetto il detto - "il nemico marcia alla vostra testa" - perchè siete prorpio voi o comunque quelle che di voi hanno il potere che mantengono tutte le altre con la testa schiacciata sull'asfalto. Le donne sono l'anello debole del sistema di potere perchè la situazione femminile offrirebbe grandi potenzialità di cambiamento anche in termini di diritti umani - ma niente si muove.... il 20% in parlamento e pretendete anche di aprire bocca ?? ma state zitte!

      Marcello

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