DALLA

DALLA

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info


Sono ancora inseguito da donne che mi scrivono commenti assai fuori tema sul mio articolo ‘Sono andato a puttane’. A questo punto è chiaro, proprio non ce la potete fare a capire cosa sia il sesso ludico. E dire che sarebbe per tutte voi la salvezza da così tanti guai, e non scherzo affatto. Nella sua messa in pratica, come descritta in quelle mie righe, c’era uno strumento potente a vostra disposizione per sbarazzarvi di tante penose storture che ancora vi affliggono negli incontri fra sessi diversi. Ma no.

Ricapitolo brevemente gli ingredienti della torta sesso ludico: piacersi fisicamente; aver voglia di scopare; avere il coraggio di approcciarsi anche fuori dai soliti luoghi designati; le donne prendano l'iniziativa come gli uomini; essere realisti e non aspettarsi i canti degli angeli; darsi oltre che prendere; offrire anche una coccola se l'altro dimostra di volerla; e molta leggerezza, cioè voglia di divertirsi senza secondi fini. Sesso-aperitivo, sesso-pasticcino o passeggiata, e poi via. Unico divieto: metterci il cervello, guarda un po', perché lì siamo tutti ammalati appestati, e sarebbe la rovina di ogni cosa.

Ma le donne hanno in maggioranza una patologia sessuale di default, e cioè usano la gnocca troppo spesso per motivi altri. E non si tratta solo dei 237 motivi per cui le donne fanno sesso svelati dallo studio americano di Meston e Buss (Univ. del Texas 2009), ahimè. Alle donne più che il piacere interessa il potere, e sanno che con la gnocca ne possono ottenere molto (troppo). Il potere è qui inteso come l'ottenere sempre qualcosa di altro rispetto al semplice piacere, e poi cosa questo ‘altro’ sia dipende da donna a donna, ma è sempre qualcosa da sfilare dalle ‘tasche’ del maschio, è sempre un qualcosa che orbita alla periferia del semplice e banale godimento fisico, maledizione. Ecco perché così tante donne la menano con sta storia del metterci il cervello, senza cui il sesso non avrebbe senso, secondo loro. Ecco perché ci sentiamo dire di continuo che certamente la chimica dei corpi ci deve essere, ma che deve poi “diventare anima”, se no…niente, vai a secco bimbo. La verità che si nasconde dietro a cotanta elevatezza è che senza quelle trappole voi femmine sapete bene che non otterreste la password per il nostro sistema operativo, e non ci potreste poi manipolare. Ma dico, arrivo a capire (al limite) questo stratagemma nell’ambito di un progetto per accaparrarsi il maschietto che vi piace tanto, cioè fare coppia, ma possibile che non ci sia un’alternativa? O così, o seghe ragazzo.

E poi ci sono quelle che, mio Dio, strepitano che tutto questo non è vero, che loro la danno esattamente come gli uomini, puro sesso, aggiornati Barnard. Sì, come no. Se la raccontano talmente bene che ci credono davvero e noi maschietti tonti ci caschiamo. Poi, una volta uno sopra e l’altra sotto (o viceversa), l'emancipata in questione estrae dal taschino le duecento postille, the fine print dicono gli americani, e sono cavoli amari, altro che scopata solo sesso. E quelle che protestano che “ci tocca di tirarvela dietro!!... siete voi che ve la tirate.”? Quelle lì. Non c’è abisso sul Pianeta che possa contenere la profondità del vostro auto-inganno. A voi sembra di “tirarcela dietro”, ma non avete la più pallida consapevolezza della quantità di rompicapo che ficcate di traverso fra il pensare di tirarcela dietro e il farlo davvero. Auto-inganno: una che mi scrive 10 mail protestando di essere fra quelle che ormai non sanno più a chi scodellarla, poi alla 11esima, distratta da ben altro dibattere, mi dice “… fosse solo per un orgasmo, potrei darla a uno diverso ogni sera, mai io… ecc. ecc.”, ops!

Darla, non darla. Neppure vi sfiora cosa significhi per un maschio contemplare questo meraviglioso arbitrio. Noi lo scrutiamo come l’uomo delle caverne scruterebbe un I-pod, stessa cosa. E che è? Che significa? Boh?! Ma voi, quanti nanosecondi della vostra esistenza avete dedicato a pensare cosa significhi trovarsi ogni santo giorno della propria vita sessuale dall’altra parte di quel meraviglioso arbitrio? Lo so, lo so, avete tante pene anche voi nel sesso, ma si può per una volta parlare delle nostre pene di maschi stralunati di fronte a quel potere magico del poterla dare o non dare? Dobbiamo per forza tutte le volte che parliamo di Comunismo elencare prima tutti i 97 milioni di torti del Capitalismo? Non vi si accende qualche lume al pensare che sono generazioni che sta storia ci avvelena? La battuta è di almeno 70 anni fa, la ricorda una mia anziana amica fin da piccola: “Una bimba scopre che il suo amichetto ha il pisello, e corre in lacrime dalla mamma, lei non ce l’ha. La mamma la rassicura: ‘Sappi piccola mia che con la tua, di quelli, un giorno ne potrai avere quanti ne vuoi”. La notte dei tempi, ed è lunga da passare stando sempre dall’altra parte di quel sublime arbitrio. Pensarci... mai, vero?

Quante storie che vi raccontate. E’ che a voi, dare l'immenso tesoro che avete in mezzo alle gambe per un fine così povero come il piacere puro e null’altro vi sta sull’anima da morire. Come detto sopra, volete altro, sempre o quasi. La vendete a prezzo caro. Salvo rarissime eccezioni. E qui iniziano i vostri guai, giustamente. Giustamente perché non avete un’idea di cosa ho visto accadere fra uomini e donne, e l’ho visto perché ho gli occhi che sanno vedere la vostra ipocrisia, quanta! Vedo il vostro lacrimoso modo di intendervi donne moderne, sempre lì a puntare il dito, mai davanti allo specchio a guardarvi per quello che (ci) fate. E quello che ci fate è, in sintesi, questo: volete il terzo millennio nei rapporti sociali, ma pretendete il medioevo quando di mezzo c’è il darla via. Voi non avete un’idea di quanto ci costi ciò, la fatica, la frustrazione che ci indurisce anno dopo anno, perennemente a correre dietro a sta carota appesa al bastone come ciuchi storditi; così dall'età di 14 anni, col testosterone che ci martella il cranio, e le principesse sulle mura del castello a guardar di sotto i nostri goffi inchini. "Gliela do o non gliela do"...

Non avete un'idea di come siete, dovete rinascere uomo per capirlo, ma non ve lo auguro… in questa sfera del vivere, intendo. Per ora posso solo dire: poveracci noi… nella medesima sfera del vivere, intendo.

Dovete compiere un atto di fede, rinunciate al potere fra le gambe, aiutateci a cambiare, ne avrete doni impensabili. Cordialmente, B.



p.s. circolava tempo fa una t-shirt con la scritta “Dalla… non è il cantante, è un consiglio”. A volte la saggezza si nasconde nei luoghi più impensabili.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=160

15.12.2009

Commenti (147)

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    1. giosby 17 dicembre 2009

      Ma perfavore! Prima mi scrivi che


      "i maschi (-etti è ridicolizzante, e dovresti evitarlo)"




      e poi scrivi di



      "uno stuolo starnazzante di femministe"



      Ma fammi il piacere!



      Leggere e rileggere quello che scrivi mi convince sempre di più che sono semplicemente delle grandi pippe!


      Non si riesce a discutere con te.

      sembra che sai già tutto tu

      ci rinuncio

      ciao

    1. Drachen 17 dicembre 2009

      tu invece dovresti rispondere diversamente da un Ghedini, ogni tanto,
      e provare a chiedere se non capisci.
      la liberazione sessuale ha svincolato la donna dal ruolo di moglie e madre. era quello il suo intento.
      ma la coppia è una cosa legata alla cultura, non sempre presente in tutte le culture e tantomeno nel corso della storia.
      la liberazione sessuale ha ampliato le possibilità comportamentali e ha ridiscusso l'equilibrio che c'era sino a quel momento.
      in pratica è avvenuto qualcosa di nuovo: si è scoperto che si fa fatica a stare insieme a lungo e anche a stare insieme proprio dall'inizio.
      perchè i reciproci bisogni non sono soddisfatti, e i bisogni precedenti non necessitano più della coppia.
      la riformulazione di una cultura sessuale (non educazione meccanica) deve partire dalla presa di coscienza delle differenze tra uomo e donna e dalle conseguenze differenze emotive, e dai diversi bisogni.
      niente di complicato nella teoria, più difficile nella pratica.

    1. Drachen 17 dicembre 2009

      no. non esiste nessuna correlazione tra miglioramento (che è un assoluto) e un adattamento (che è un relativo).
      di fatto l'uomo moderno è un'involuzione fisica rispetto ai suoi predecessori. ma ciò non significa affatto che il predecessore sia
      fisicamente meno adatto al ns. ambiente.
      una dentatura più forte, anzi, sarebbe vantaggiosa, tranne che per i dentisti. anche l'uomo subisce quello che subiscono gli animali, ma la storia umana è troppo breve e di solito è l'uomo a intervenire su stesso
      estinguendosi da solo.
      i maori neozelandesi hanno cancellato popoli nelle loro migrazioni in antichità. la cultura guerriera ha soppiantato quella pacifica. certo che gli inadatti si estinguono, ma non da un punto di vista della "preferenza sessuale femminile" ma dal punto di vista della capacità di sopravvivenza del singolo correlata alla cultura più adatta alla sopravvivenza del gruppo.
      il discorso sui beta funziona ma solo da un punto di vista fisico-mentale, perchè i criteri di scelta sono artificiali (in quanto umani) soprattutto nell'era moderna.
      l'alfa non è quello che insegnano ai corsi di seduzione (e bisognerebbe salvare la gente da sto lavaggio del cervello), ma è quello che saprebbe adattarsi ad un cambiemento delle condizioni ambientali.
      l'alfa non è quello che sa adottare un comportamento che seduce, ma è quello che non ne ha bisogno e che un beta NON POTREBBE MAI EMULARE. se il beta lo sa emulare, allora non è un tratto alfa.
      non c'è nessuna colpa della donna, è semplice conseguenza di una cultura decadente che non sa dare risposte identitarie e tantomeno
      culturali sulla materia relazionale e sessuale.
      è il presupposto sbagliato che l'uomo ha soddisfazione in base ad un quantitativo X di orgasmi annuali.

      il punto 2 è la causa del punto 1, forse non te ne sei reso conto.
      non c'entra niente lo Stato Laico, non cmq nel 2009-2010.
      il fatto che l'italiano è ancora più ossessionato dal corteggiare, provarci, scopare e ha praticametne solo quello in testa.
      tra uomini si è diventati rivali, diffidenti, avversari.
      sia chiaro, la competizione sessuale c'è in natura, ma come l'alfa di un branco di lupi può accoppiarsi con tutte è altrettanto vero che un branco di lupi E' un branco (tra l'altro un duello tra lupi è più onorevole di un qualsiasi duello tra uomini, con il lupo sconfitto che mostra il collo e il vincitore che lo risparmia).
      ecco dai lupi, i maschi umani, avrebbero qualcosa da imparare.
      certo è anche vero che il Nord Europa ha delle legislazioni terrificanti per altri aspetti, ma a livello comportamentale l'uomo non ha perso (nonostante le umiliazioni del terribile femminismo svedese) il senso
      di cameratismo che noi italiani abbiamo francamente abbandonato
      per correre verso il Tempio-F..a.
      al tg hai sentito che le nascite in Italia sono aumentate, vero.
      peccato che non abbiano detto forse che sono figli di immigrati o
      cmq di stranieri. il tasso di italiane con cultura italiana resta negativo.
      andiamo in positivo, a fatica, grazie proprio a culture diverse dalla nostra.

    1. Drachen 17 dicembre 2009

      la dinamica della riproduzione è influenzata in larga parte dall'ambiente e dalla cultura nella quale si vive.
      le donne, da nord a sud, non sono uguali. certo simili, ma non identiche.
      quindi bisogna sempre tener presente che la dinamica che stai descrivendo non fa necessariamente parte della natura umana.
      stando a quello che dici, infatti, un concetto come il matrimonio monogamo non sarebbe potuto esistere.
      questo perchè se le dinamiche favoriscono una minoranza di uomini (diciamo le elite), questi avrebbero avuto ogni interesse a sostenere
      una cultura di libertà sessuale e a incentivare il tradimento.
      purtroppo la storia ci insegna che le religioni, le credenza, i valori sono
      sempre stati filtri importanti per rendere stabile la sessualità.
      già si era capito, ed in questo Barnard non ha torto, che l'accentramento
      della capacità di accoppiarsi nelle mani di pochi avrebbe favorito rivolte, caos, ecc.
      ma non è un rischio affatto superato. basta prendere l'esempio della Germania orientale post-comunista, oppure basta vedere la cronaca italiana per capire come l'invidia sociale è anche, in qualche modo,
      invidia sessuale. è una devianza quindi, non una cosa "naturale".

    1. Drachen 17 dicembre 2009

      arroccati pure sulle tue posizioni preconcette, che ti devo dire?
      tu hai mai ascoltato un uomo? intendo ascoltato per davvero, senza puntare il dito. no perchè veramente mi sembra che lo spazio di discussione sia ridotto ai minimi termini.

    1. Drachen 17 dicembre 2009

      basta una serena osservazione delle cose.
      per esempio credo che un dato significativo sia l'utilizzo degli psicofarmaci da parte delle donne in rapporto agli uomini.
      una sproporzione evidente.
      le donne sono state cullate da sogni e illusioni che ovviamente generano frustrazione quando inevitabilmente vengono infranti.
      alcune forse, stanno ancora sognando.... ^^

    1. Drachen 17 dicembre 2009

      io invece credo che anche la motivazione del sesso sia importante e non possa essere lasciata culturalmente allo stato selvaggio.
      (anche certametne per la gravidanza relativa)
      il sesso, o ha la dimensione del sacro, o ha lo stesso valore di un hamburger.
      nel secondo caso non ha senso parlarne, ne studiarlo, ne perderci troppo tempo.
      mi pare che le ultime 7 righe siano completamente in contrasto con quanto tu hai affermato nei post precedenti. a parte che se l'esperienza ha il solo fine di ridurre i litigi è più dannosa che altro. te continui a mettere la donna al centro del tuo mondo, le sue esigenze, i suoi desideri. ma non è il caso che cominci a capire chi sei tu (e non solo cosa vuoi, ma proprio chi sei). secondo me sei un pò pieno di contraddizioni.

    1. Drachen 17 dicembre 2009

      intanto andrebbe abolita la differenziazione profondo/non-profondo, frutto di una meccanizzazione dei rapporti umani.
      non è che un rapporto debba per forza essere a fine matrimoniale,
      ma è altrettanto vero che il fast food sessuale è dannoso per entrambi i sessi. non vi è incontro umano, solo pretese reciproche.

      la battutina non attacca, ti ho già spiegato. in primis mi interesso di conoscere me stesso. a 32 anni ho già avuto le esperienze più dure e quelle più piacevoli, e non posso sprecare altro tempo a capire cosa vogliono altre persone.
      questo continuo "colpa dell'uomo", "colpa di qui", "colpa di la" sono tutte belle giustificazioncine che alle donne piacciono molto perchè sono il paravento dietro il quale deresponsabilizzarsi nei confronti della vita.
      (la colpa, non esiste... è l'ambiente a condizionare i comportamenti).
      purtroppo si rendono conto troppo tardi di quanto siano sole, di solito.

    1. AlbaKan 17 dicembre 2009

      Mi sembra che sia tu a divagare sull'argomento....chi ha parlato di poesia? E cosa c'entra? Riguardo i famosi "guai" che hai descritto e cioè: "l'estinzione, la solitudine, la depressione, l'insoddisfazione, la frustrazione"...chi lo dice che le donne hanno questi "guai"? Barnard? Chi lo dice che sono "guai" della "categoria" donne? Lo dici TU?...allora va benissimo...anzi come membro della "categoria donne" ringrazio sia te che Barnard per avermi informata sui miei problemi...anche perchè non mi ero accorta di averli...

    1. Drachen 17 dicembre 2009

      stiamo rasentando il ridicolo.

    1. Drachen 17 dicembre 2009

      1) hai evitato il nocciolo della questione:
      il fatto che la donna concluda lo stesso, non implica affatto che ha un feeling con l'universo maschile.
      la meccanica della seduzione è una meccanica (sempre che funzioni) ad uso e consumo dell'universo femminile.
      "dateci quello che vogliamo".
      ti sto dicendo: "no, anche voi dovete darci quello che vogliamo".
      e non è il solo sesso.

      2) certo che no. e tutto ciò è in antitesi con la cultura della liberazione sessuale. se le donne non hanno la spinta di conoscenza profonda verso l'uomo allora cosa potranno mai dare all'uomo al di la di un pò di sesso?

      continui a non capire che c'è un adeguamento a senso unico verso le esigenze femminili al solo scopo di produrre un incontro sessuale.
      l'uomo deve svincolarsi dalla sua dipendenza dal sesso se lo porta a
      mettere in secondo piano quello che è.
      tu stai semplicemente sottolineando un potere sessuale femminile che
      non è mai esistito nella storia dell'uomo e che ha di fatto reso gli uomini
      manovrabili.
      pure i seduttori, alla fine, sono vittime. sono degli "esperti servitori".
      non hanno narrazione di se stessi. si sono adeguati.

    1. Drachen 17 dicembre 2009

      che statisticona!
      scusa ma la soddisfazione per sondaggio è una menata.
      guardiamo piuttosto le % di matrimoni con stranieri, di divorzi, di separazioni, di nuove coppie che si formano, di single.
      e non avremo cmq un quadro preciso, perchè sono prove indiziarie.

      l'ognuno si regola da se ha portato uno stuolo starnazzante di
      femministe a continuare a criticare l'uomo perchè non si è evoluto
      abbastanza. si decidano. l'autoregolamentazione va bene solo quando
      fa comodo a loro?
      il piacere non è il solo fine del sesso.
      come non è solo un tabù di matrice cristiana.
      bisogna cominciare a rimuovere sti paletti culturali.
      il sesso è legato a doppio filo alla società.
      una società consumista tenderà ad una vita sessuale equivalente.
      l'autoregolamentazione nn funziona. esattamente come chiedere di
      regolamentarsi nell'alimentazione circondati da fast food.
      non mi piace discutere con gli slogan "emotività in pole position", ma
      preferisco le persone. queste son frasi che non voglion dir nulla.
      è proprio l'aver divinizzato le emozioni che ha portato un progrsssivo
      allontanamento dei sessi. ma soprattutto la scarsa conoscenza di se:
      le emozioni sono una piccola parte di se stessi. molto piccola.
      c'è molto di più nell'essere umano.
      in ogni caso l'attenzione verso le emozioni maschili, da parte non solo
      delle donne, ma degli stessi uomini è pari a zero.
      ogni educazione ha bisogno di regole. ogni conoscenza ne ha bisogno.
      l'esperienza sregolata, l'emotivizzazione, è solo un modo carino per
      giustificare la propria ignoranza.
      poi la derivazione logica: emozioni->fantasia poi è un assurdo linguistico.
      un pò come i cavoli a merenda.
      in realtà la conoscenza spirituale e culturale sono grandi artefici della fantasia. perchè è la conoscenza ad aumentare le possibilità.

    1. Drachen 17 dicembre 2009

      i guai? l'estinzione, la solitudine, la depressione, l'insoddisfazione, la frustrazione.
      uomini e donne sono categorie, poi dopo sono persone.
      le differenze tra uomo e donna, tra le culture, e l'educazione sono elementi
      di studio e non possono essere ridotte ad una romantica individualità.
      se non si ha la freddezza per essere razionali, ogni discussione si tramuta
      inevitabilmente in una poeticizzazione della realtà.
      per la cronaca, una poesia non ha mai salvato una tigre indiana....

    1. mikaela 16 dicembre 2009

      Amico mio, non leggere i miei commenti ma presta piu'attenzione ai link.
      Il grande Edoardo diceva "adda passà 'a nuttata"

    1. nettuno 16 dicembre 2009

      Dalla , sei una persona intelligente e a posto. Quindi la mia massima stima. ma diamo una analisi di tutto sto discorso sul sesso, per capire, distinguere e se ci sono limiti nel comportamento.
      Vedi per capire come va il mondo dovresti trovarti un tale che ti accompagni a fare la guardona quando il lui va a Puttane. ( meglio la telecamera nascosta) Non per vedere l'atto sessuale in se che non è importante, ma tutta la trattativa , il mercimonio , come la puttana vive l'incontro, come si presta a farsi montare dopo mezzora da un altro, come lavora in coppia ecc .come risponde al telefono, come stimola il cliente, come lo tratta dopo ecc. Poi ti dovresti stiudiare la troiona , la sua età e perchè lo fa . Dopo aver visto tutte queste cose ( stiamo in italia perchè all'estero le cose cambiano) vedresti che ci sono donne senza scrupoli, opportuniste e ricattatorie, e che di schiave ce ne sono pochissime sulla strada, e tante occasionali nelle case private e poi sono tutte consenzienti . Quelle che lavorano negli appartamenti invece sono determinate e vanno al soldo. Posso dire sono tantissime e perchè sono tantissime ? Oggi perche c'è la possibilitò dell'anonimato, poi si va fuori zona , poi alcune trovano l'utile al dilettevole e hanno marito e figlia.( in gener fanno la figlia poi ti dovrei dire perchè) Il punto è questo , in quanto i maschi sono in genere repressi e sono disposti a pagare. Per fortuna le donne con la passera calda sono poche , altrimenti con tante puttane le famiglie non esisterebbero, nel modo che le conosciamo. Se vuoi verificare, fatti passare per un uomo e vai su bacheca.it . Comincia a contattare tutte queste veline e vedrai un mondo femminile che non conoscevi e che pensavi che fosse diverso. Il problema è che i giovani , per la loro debolezza cascano li o nella droga, perchè anche la gnocca è una droga, se si esagera. Io mi considero moralmente a posto e non amo i vizi e ne sto lontano, ma penso che se la necessità incombesse potrei cedere..al ricatto e ciò dipende dal tempo di attesa della fidanzata che non c'è ancora. Pensa ai marinai ..
      So che perdo in parte la mia dignità, ma è come rubare per fame.( nel caso pagare per fame )
      Ma la puttana che si prostituisce per arricchirsi e non vuole lavorare come una normale persona , penso sia peggio.
      Non per niente portano l'infame nome. La donna è anche troia, a volte troppo.

    1. prodomo 16 dicembre 2009

      Diomio che viscida mostra di atrocità da boyscout brufoloso... Per favore qualcuna si sacrifichi e gliela dia a 'sto povero cristo! Senza chiedergli soldi però che sennò non gli viene duro, grazie.

    1. BarnardP 16 dicembre 2009

      Non te la prendere per i commenti poco brillanti di certi personaggi. Grazie a te, e di te parlavo col mio amico Paco proprio ieri notte, hai una vita certamente insolita. Baci B.

    1. BarnardP 16 dicembre 2009

      Dio mio, questa versione del sesso ludico la lascio ad Agosti, se una cosa così capita a me, chiedo di usare la toilet e mi impicco con la catena del cesso. La mielosa scenetta ci descrive l'uomo sempre sotto esame: vediamo che cosa sai fare con le tue mani, che se non passi l'esamino mica te la do, che se non sei uno zuccheroso stuoino mite e orsacchiotto mica scopi. Cioè, essere alla pari mai. La donna di nuovo è arbitro medievale della tenzone. Francamente non continuo, per limiti fisici. E poi, mi scusino Agosti e il suo ammiratore, ma il sesso è anche animale, c'è anche quella cosa che bypassa le smielatine di cui sopra e ti prende le viscere, sia a lui che a lei, altro che piccipocci dell'ometto Bambi. Il futuro erotico immaginato da Agosti è un incubo, meglio la Co2. B.

    1. hammurabi 16 dicembre 2009

      Paolo, ma come hai fatto a indovinare che "Cornelia" è una donna? Cioè, ma sei un genio! Complimenti vivissimi, eh.

    1. 21 16 dicembre 2009

      Trattasi in parole povere di... carenza patonzologica acuta e cronica :))))

      Grande A!

      Ciao ;)

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