DA MONTI A MILEI: CAMBIA LO SPOT PUBBLICITARIO MA CI VENDONO SEMPRE L’AUSTERITÀ

DA MONTI A MILEI: CAMBIA LO SPOT PUBBLICITARIO MA CI VENDONO SEMPRE L’AUSTERITÀ
Il Presidente argentino Javier Milei con GIorgia Meloni

Di Comidad

La tendenza ad etichettare come teoria del complotto qualsiasi perplessità venga espressa nei confronti delle versioni ufficiali non è l’effetto di superficialità o di casuali fraintendimenti, bensì rappresenta l’esigenza di difendere ad oltranza il mito secondo cui gli apparati del cosiddetto Stato potrebbero derogare dalla legalità soltanto attraverso preventive quanto complesse cospirazioni. In realtà la stessa nozione di Stato è molto labile e incerta, dato che nei fatti il potere scavalca le distinzioni giuridiche e risulta trasversale tra il pubblico e il privato, e soprattutto tra la legalità e l’illegalità. La mistificazione è talmente strutturale al sistema che non c’è nulla di necessariamente pianificato nel fatto che un potere in difficoltà ricorra pretestuosamente alle emergenze in generale ed all’emergenza terrorismo in particolare, poiché quest’ultima è la più facile da attuare e gestire. Il terrorismo è così salutare per il potere in ogni suo grado ed in ciascuna sua articolazione, che gli attentati possono essere il risultato di iniziative di singoli funzionari, perciò tutto può procedere per fatti compiuti e successivi adattamenti degli apparati ad un familiare e rassicurante meccanismo emergenziale.

Nel finale di questo 2024 il governo tedesco ha dovuto ammettere ufficialmente che l’economia è in recessione, e per un paese come la Germania ciò comporta effetti traumatici sul piano del prestigio interno e internazionale. Era meglio evitare di parlare di fallimenti industriali e dare invece al governo altri argomenti su cui creare pathos. Magari un attentato islamico risultava troppo banale e scontato, perciò qualcuno ha escogitato la trovata dell’attentato anti-islamico. Il presunto attentatore sarebbe un medico psichiatra, un immigrato di origine saudita, islamofobo, anti-immigrati e simpatizzante dell'AFD, o almeno così risulta dal suo sito. Ma l'AFD smentisce qualsiasi contatto. Questa è la disciplina teutonica: i neonazisti e gli anti-immigrati sono infatti scesi in piazza a protestare per bloccare e respingere l'immigrazione; i democratici progressisti potranno scendere in piazza a protestare contro l'islamofobia del simpatizzante AFD; i moderati potranno fare appello al governo per gestire il casino; il dominio vedrà rinforzato, appunto, il suo ruolo protettivo e soccorrevole. L’importante è che un potere screditato dal collasso della produzione industriale abbia potuto recuperare un ruolo assumendosi la missione di restaurare l’ordine violato.

Dieci anni fa si parlava di “Quarto Reich”, di una Germania che colonizzava la zona euro imponendole le sue austere regole di bilancio. Oggi ci ritroviamo invece una “Germanietta” con un governucolo guidato da un quaquaraquà come Scholz, che non riuscirebbe a farsi prendere sul serio neppure dal suo usciere. A questo punto risulta un po’ difficile continuare a sostenere la recita dell’Italietta spendacciona che sarebbe costretta suo malgrado a stringere la cinghia dall’austera Germania. A qualche malpensante potrebbe sorgere il dubbio che in tutti questi anni l’oligarchia nostrana si sia nascosta dietro la Germania per attuare un’austerità che va inevitabilmente a favore della concentrazione della ricchezza.

Contrariamente a ciò che si fa credere, quasi mai l’austerità ha comportato una diminuzione della spesa pubblica, bensì si è tradotta soprattutto in una stretta fiscale, particolarmente pressante sulle imposte indirette. Dal 1996 al 2021 le accise sulla benzina sono state aumentate sei volte da governi del centrodestra (i governi anti-tasse?!), due volte da governi di centrosinistra e tre volte dal governo Monti, cioè quello considerato “austero” per antonomasia. Il termine moralistico “austerità” si traduce appunto in aumento delle imposte indirette, cioè maggiore tassazione sui contribuenti poveri. Le accise sui carburanti rappresentano un caso evidente di spremitura fiscale dei più poveri, tassati anche per potersi trasferire al posto di lavoro, ed inoltre privati di potere d’acquisto, con effetto di caduta della domanda.

Come tutti i “liberisti”, in Argentina Milei è diventato presidente in base alla promessa di diminuire le tasse ed allo slogan che le tasse sono un furto. Sennonché, come tutti i “liberisti”, ha fatto esattamente il contrario, cioè ha aumentato le tasse trasferendo il maggior prelievo fiscale sulle imposte indirette ed in particolare sui carburanti. La stessa politica di austerità che abbiamo visto attuata da Monti, la sta facendo oggi Xavier Milei in Argentina, tanto da diventare il beniamino del Fondo Monetario Internazionale, cioè la maggiore lobby della finanza globalista. Se si rendono le persone talmente povere da non poter comprare nulla, è ovvio che l’inflazione diminuisca. Chi perde lavoro e salario a causa della recessione economica, non può farsene nulla della diminuzione dell’inflazione, mentre questa invece avvantaggia le banche e i fondi di investimento, che evitano di vedersi svalutare i propri crediti.

La stranezza è che dieci anni fa le destre si atteggiavano a sovraniste e sparlavano di Monti, che era la loro bestia nera, mentre invece piaceva ai quotidiani di “sinistra” come “Repubblica”. Adesso invece ad Atreju le destre stravedono per Milei e fingono di prendere sul serio il suo slogan secondo cui le tasse sono un furto. In base al solito gioco delle parti, ora le “sinistre” assumono la posa di storcere il naso e magari qualcuno dirà pure che le tasse sono belle e vanno pagate con gioia, così la commedia è completa. I media considerano di “sinistra” solo quelli che non si accorgono che il mitico “liberismo” è solo uno slogan per nascondere l’aumento delle tasse ai poveri. Per capire l’entità della mistificazione, basterebbe comparare lo spazio enorme che i media riservano alle frasi vuote e ad effetto come quella sulle tasse-furto, rispetto allo spazio infimo che invece concedono alle notizie concrete sull’aumento delle imposte indirette. Con una nuova operazione pubblicitaria, cambiando testimonial (dal sobrio loden di Monti alle basette da tamarro di Milei) si riesce a vendere lo stesso identico prodotto di marca FMI: l’austerità, cioè l’aumento della tassazione sui più poveri.

Si attribuisce spesso la vittoria di Milei alla particolare situazione argentina, dove esiste una fascia d’opinione pubblica ideologicamente ostile al peronismo, considerato populista e sprecone, e disposta ad abbracciare chiunque pur di liberarsene. Ovviamente la mitologia peronista è una cosa mentre la realtà è un’altra, dato che il presidente peronista Carlos Menem fece le stesse identiche cose che sta facendo Milei. Ma è pur vero che esistono avversioni ideologiche su basi puramente simboliche, che prescindono totalmente dai dati di fatto; in Italia abbiamo visto il Matteo Renzi agli esordi conquistarsi consensi sparlando di Bertinotti e D’Alema, personaggi a cui la destra attribuisce una simbolica valenza ostile nonostante la loro innocuità. Nel caso di Milei però è evidente che il personaggio è stato confezionato specificamente in chiave pubblicitaria per una platea internazionale. Il personaggio Milei rientra nella categoria dei Mastro Lindo, e infatti è anche lui provvisto del suo bravo simbolo fallico (la motosega).

Di Comidad

26.12.2024

Fonte: http://www.comidad.org/dblog/articolo.asp?articolo=1250

Commenti (21)

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    1. maghi 27 dicembre 2024

      riguardo alle imposte indirette, sono viste come il diavolo dagli evasori, perchè a quelle non possono evadere. Non per nulla quell'imbonitore lucchese magnifica il nero, come la maggiore ricchezza italica, come se il consumo scellerato di risorse fosse ricchezza, invece di impoverimento. Un mio amico artigiano spende 50.000 euro all'anno in spese inutili per accontentare la moglie. Anche ora è al Giubileo, non perchè credente, ma solo per scopi ludici. Sono tutti guadagni a nero sottratti alla comunità per fare consumismo deleterio e basta, cui è obbligato senza accorgersene dai consigli agli acquisti e dalla propaganda, oltre che dalla situazione familiare, composta da persone spendaccione. E' stupido prendersela coi governi, sia di dx che di sx, il problema è il capitalismo consumista. Nessuno vuole abbandonare questo sistema economico e non c'è nemmeno una strategia di mitigazione, visto che tutti i tromboni suonano contro chiamando tutti a raccolta, usando terrificanti argomenti come l'austerità. La realtà è che tutti vogliono fare le locuste col sedere degli altri. Questo atteggiamento viene dalla natura umana e si chiama egoismo e avidità. Non c'è soluzione a quello che proviene dalla natura umana e quindi teniamoci il mondo che ci meritiamo.

    1. BrunoWald 26 dicembre 2024

      Potenza delle parole: da una parte abbiamo "i neo-nazisti e gli anti-immigrati", dall'altra ci sono "i democratici progressisti che protestano contro l’islamofobia"...

      Se invece si fosse scritto: "da una parte quelli che vogliono difendere il proprio paese, dall'altra quelli che lo odiano e vogliono vederlo trasformato in un suq", si sarebbe espresso lo stesso concetto, generando però nel lettore un'impressione del tutto diversa.

      "Dieci anni fa si parlava di “Quarto Reich”, di una Germania che colonizzava la zona euro imponendole le sue austere regole di bilancio."

      Non è che "si" parlava, come qualcosa di impersonale... Lo dicevano i servi degli stessi che provocarono due guerre mondiali, facendone ricadere la colpa sulla Germania, e intendevano farne nuovamente il capro espiatorio della programmata rovina dell'Europa.

      "A qualche malpensante potrebbe sorgere il dubbio che in tutti questi anni l’oligarchia nostrana si sia nascosta dietro la Germania per attuare un’austerità che va inevitabilmente a favore della concentrazione della ricchezza."

      Ma va?

    2. BrunoWald 26 dicembre 2024

      PS: ma vi siete chiesti perché tutte le foto della Meloni insieme a leader stranieri sembrano tratte dall'album di una luna di miele?

    3. nandoricciardi 26 dicembre 2024

      Perché la donna è servile, plebea e ritiene, consapevole com'è della sua origine, di essere arrivata là dov'era follia sperar. Si avviticchia ai potenti del mondo, o presunti tali, per impregnarsi dell'odore del potere a coprire il suo tanfo di mediocrità e soprattutto di risentimento verso la povera gente comune. Le luccicano gli occhi, si abbandona come in fase orgasmica sia sotto le carezze del vecchio scorreggione USA sia nell'abbraccio col tamarro boscaiolo argentino. Trasuda da tutto un acre sapore di pochezza (per non dire altro) morale.

    4. maghi 27 dicembre 2024

      per lo stesso motivo per cui i simboli sessuali abbondano nei consigli per gli acquisti.

    5. Achille 27 dicembre 2024

      “A qualche malpensante potrebbe sorgere il dubbio che in tutti questi anni l’oligarchia nostrana si sia nascosta dietro la Germania per attuare un’austerità che va inevitabilmente a favore della concentrazione della ricchezza.”

      Non lo dire a voce alta, potresti rovinare la narrativa!!!

    1. Martin 26 dicembre 2024

      Va benissimo discutere la fallimentare strategia dellla Commissione UE, ma non ha proprio nulla di neoliberista.
      Infatti e' basata su: estensione territoriale ad Est in confronto con la Russia (con l'aumento delle spese militari e la fornitura di armi all' Ucraina); giganteschi sussidi all' Est Europa pagati dai Paesi occidentali; giganteschi sussidi all'agenda verde; austerità imposta solo ai Paesi latini, in quanto con debito superiore al 60% del Pil.
      Impossibile non discutere tale strategia, dato che in 20 anni ha determinato la perdita di 30% della crescita, degli stipendi e del potere d'acquisto rispetto agli USA.
      Ma ripeto, si tratta di una errata strategia interventista, non liberista.

      Milei e l'Argentina poi non c'entrano proprio nulla. I Peronisti hanno semplicemente distrutto l'Argentina e Milei rappresenta solo e unicamente la via d'uscita alla dittatura parassitistica della classe politica e sindacale peronista. Milei e' arrivato solo dopo che il sistema bancario internazionale aveva giustamente chiuso le porte all' Argentina, negando qualunque nuovo credito.
      Il business di indebitarsi, spendere troppo e rubare e poi spuntare il 35-40% di sconto su capitale e interessi, non funziona più, dopo il record mondiale di 3 defaults in 20 anni. I gangsters peronisti hanno finito di sfruttare e abusare sia il loro popolo che il sistema bancario internazionale, e c'e' solo da sperare che non ritornino al potere.
      Se come temo nelle elezioni del 2027 dovessero ritornare, ripartirà la stessa musica.

    2. fedo1887 26 dicembre 2024

      Non ho mai capito cosa significano termini come "sussidi", "indebitamento", "troppa spesa" in un mondo dove la moneta sono numerini su uno schermo digitati dal nulla e illimitatamente da 4 papponi autonominatisi padroni del mondo.
      Ha ragione il buon Megas, che ormai non scrive più sul sito: Se le persone comprendessero cos'è oggi la moneta e da chi è gestita, salterebbe tutto il banco.
      Invece nessuno capisce un caxxo.

    3. Martin 27 dicembre 2024

      Certo come dire che Paesi come il Burkina Fasou e similari che esportano solo arachidi possono stampare tutta la moneta che vogliono e vivere come nabbabbi, ossia nel Paese della Cuccagna. In sintesi, Lucignolo meriterebbe il Nobel per l'economia.

    4. Achille 27 dicembre 2024

      Evidentemente conosci poco la storia del Burkina Faso. A parte che negli ultimi 20/25 anni loro con il Franco CFA hanno creato molta più moneta dell'Italia con il grande Euro, in termini di deficit governativi. Detto questo, altro che arachidi! il sottosuolo è pieno di materie prime che naturalmente fanno gola all'Occidente. Francia in primis (erano e sono una loro colonia). Per questo, i colpi di stato organizzati dal mondo occidentale si susseguono uno dietro l'altro. Vai a leggerti che fine ha fatto il capitano Thomas Sankara, nominato primo ministro nel 1983, poi arrestato perché voleva affrancarsi dal FMI e la Banca Mondiale, dopo che aveva nazionalizzato tutte le terre e le ricchezze minerarie.

    5. Achille 27 dicembre 2024

      E non farlo capire, serve ancora a troppa gente!!!

    6. Martin 28 dicembre 2024

      L'ho preso a caso per fare un esempio, sul punto specifico hai ragione - so che il Burkina Fasou ha ampie risorse minerarie. Ma visto che ci siamo, sono esattamente 30 anni (Mandela, 1994) che l'Africa è tutta governata da Neri, ed oltre 40-50 anni che è quasi tutta governata da Neri.

      Le tribù, gangs o consorterie militari che si avvicendano nei continui colpi di Stato si presentano sempre come anticolonialiste e nazionaliste: si tratta di un messaggio politico che funziona! Che peccato che poi nella maggioranza del casi si dedichino invece a spoliare le risorse del loro Paese a favore della tribù, gang o consorteria miitare al potere - non ti aspetterai che si presentino dichiarandolo, spero ("siamo qui per saccheggiare il Paese").

      E' francamente ridicolo - senza offesa - far passare tutti i vari colpi di stato come "organizzati dall'Occidente", si chiama sottosviluppo (anche) politico e instabilità (anche) politica, ed è principalmente responsabilità o colpa degli Africani.

      Hai notato come dopo l'enorme sostegno occidentale a Mandela, da anni i media occidentali nemmeno nominano più il Sud Africa? Prova a informarti su come è ridotto, non funzionano più nemmeno l'energia elettrica e le fogne, e i tassi di crimine sono alle stelle.... fammi capire, sarebbe colpa dei Bianchi o dell' Occidente? La vedo molto dura.....

      Vogliamo andare avanti? Sarebbe tutta colpa dell' Occidente e/o dei Bianchi se la stragrande maggioranza de bimbi africani non ha un padre convivente? Sarebbe tutta colpa dei Bianchi se negli USA dai primi anni 90, oltre il 75% dei bimbi Neri nasce e vive senza una figura paterna convivente? Vuoi che ti mando i discorsi di Clinton nei primi anni 90? Non ti fa effetto sapere che il 75% dei Black Lives Matter è cresciuto senza una figura paterna? Come mai i Neri negli USA sono il 13% dellla popolazione ma fanno oltre il 40% dei carcerati per reati gravi, circa il 50% della popolazione carceraria, il 40% dei condannati a morte ed il 35% degli aborti?

      Prima che mi dai del razzista, spiegami come mai, invece, gli Asiatici americani sono ben sotto tutte le statistiche criminali non dei Neri - irraggiungibili - ma anche dei Bianchi?

      Per caso ancora credi alla menzogna che "race is ONLY a social construct"? La genetica post isolamento del genoma umano (2004) ha identificato alcune sezioni del genoma responsabili per alcune caratteristiche fisiche razziali, come gli incisivi a scalpello dominanti negli Asiatici del Nord e nelle popolazioni indigene americane. Come mai il gruppo razziale degli Asiatici del Nord (Cinesi, Coreani e Giapponesi) sono mediamente più intelligenti di noi Bianchi Europei? Come mai negli USA hanno anche una così bassa presenza criminale?

      E' ormai ovvio e scientificamente accertato che che esistono differenze sia razziali che culturali e riconoscerle non significa essere razzisti neanche un po', fino a quando non discrimini il singolo individuo per la sua appartenenza ad un gruppo razziale.

    7. Achille 28 dicembre 2024

      Allora vedi che la moneta e il suo valore non c’entra nulla! ma e’ solo usata dalle élite (occidentali in primis) in accordo con i poteri locali per saccheggiare il paese e schiavizzare il popolo. Stessa cosa avviene con l’euro….. L’errore è incolpare la moneta e i sistemi monetari per quella che invece è l’azione umana du stampo elitario…. messa in atto attraverso la frode dottrinale sulla moneta.

    8. Martin 28 dicembre 2024

      Quando si ha una banca centrale e una moneta, non si puo' stamparla quanto si vuole, ossia senza riguardo alla ricchezza effettivamenta prodotta, alla bilancia commerciale ed al movimento dei capitali, altrimenti si finisce come l'Argentina peronista ossia con l'inflazione alle stelle, e' nell' abc di economia e politica economica. Noi non abbiamo più nè moneta e nè banca centrale, ossia abbiamo perso una fetta enorme di sovranità. Per non parlare del cambio totalmente arbitrario di 1936, ringraziate Prodi, i danni sono stati di migliaia di miliardi e ancora parla. Nessuno ha fatto più danni all' Italia di Prodi; Amato, Ciampi e Andreatta con la privatizzazione dell IRI, telecom, i miliardi di riserve bruciati per difendere il cambio lira marco nel 1992, etc etc lo seguono, ma sempre a grande distanza.

      Romano Prodi e' stato insuperabile, gli va riconosciuto! Date a Romano quello che e' di Romano!

    9. Achille 28 dicembre 2024

      La moneta si emette oggi in Italia con l’euro nello stesso modo che si emetteva con la Lira e ad emetterla e’ sempre la stessa istituzione, ovvero il governo attraverso la spesa in deficit. Così avviene da noi come nel resto del mondo….. tutto il resto dei discorsi che fai fanno parte della stessa narrativa che serve a chi vuole saccheggiare il paese, come ti ho già fatto vedere per il Burkina Faso.

    10. Martin 28 dicembre 2024

      Scusa, ma non hai studiato economia. Le decisioni che prendeva il Governo italiano e la Banca d' Italia (tassi d'interesse, etc) sulla base dei suoi interessi, con l'Euro da 20 anni le prende la BCE. Non puoi sostenere l'assurdo che sia la stessa cosa, c'e' letteralmente un abisso di differenza e di perdita di sovranità.

    11. Achille 28 dicembre 2024

      Le BC con la politica monetaria non creano moneta netta in aggregato e’ un dato di fatto dimostrabile contabilmente. Come e’ un dato di fatto che non intervengono nel processo di creazione monetaria netta che avviene con la spesa in deficit dei governi. Non importa essere Keynes per certificare questo processo basta guardare la realtà contabile dei flussi. Forse tu non hai mai verificato sul campo tutto ciò! verificalo

    1. ailavioni 26 dicembre 2024

      Articolo condivisibile, peccato quel :
      "anche lui provvisto del suo bravo simbolo fallico (la motosega) "
      Sinceramente non l' ho capito! Che ha di fallico una motosega ?
      Fosse stato un trapano o un martello pneumatico o al limite un cannone....

    2. Loire 26 dicembre 2024

      O non sei molto sveglio o hai la coda di paglia

    3. ailavioni 27 dicembre 2024

      Se vuoi illuminarmi tu, naturalmente gratis, sono a tua disposizione.

    1. pieros 26 dicembre 2024

      Pare che anche l'antiliberista socialista o progressista lula, in Brasile, farà tagli da almeno 12 miliardi di dollari a spesa pubblica. Oltre ad aver venduto miliardi di riserve x sostenere la moneta locale. Forse ,il problema, è come si spendono i soldi pubblici. E,la butto lì,una spesa sociale improduttiva e/o dedicata a rendite parassitarie o per servizi inutili o scadenti diminuisce il tenore di vita delle classi meno abbienti tanto quanto il capitalismo più feroce.
      Magari si dovrebbe tornare a rivalutare la dottrina sociale della chiesa ( non nella forma peronista del pampero acceso al soglio pontificio) ed altre teorie come il distributismo.

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