COSA PENSO IO, ANTISIONISTA E CRITICO DEI CRIMINI D’ISRAELE, DELL’ OLOCAUSTO

COSA PENSO IO, ANTISIONISTA E CRITICO DEI CRIMINI D’ISRAELE, DELL’ OLOCAUSTO

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Ho più volte detto e scritto che le condotte criminali d’Israele in Palestina sono state per almeno 60 anni, e sono oggi, una riedizione del sadismo nazista, nientemeno. Ho altresì detto e scritto che un popolo, quello ebraico, che ha avuto sei milioni di morti nell’Olocausto sta oggi insultando la loro memoria nel perpetrare quei crimini o nel sostenerli acriticamente. Si faccia attenzione: è il sadismo nazista che oggi è replicato dagli israeliani su larga scala nei Territori Occupati e a Gaza, non l'entità dello sterminio nazifascista.

Purtroppo, ogni volta che mi esprimo in tal senso, mi ritrovo su Internet bersagliato sia dal popolo degli antisemiti (che mi lodano) che da quello dei revisionisti o negazionisti dell’Olocausto (che mi criticano). Questi ultimi in particolare mi riversano addosso una mia presunta pavidità di fronte all’ultimo tabù della Storia, che secondo loro è l’accertamento di quanti ebrei siano stati in realtà sterminati nei lager di Hitler.



Barnard, proclamano, perde qui la sua capacità di critica investigativa e si accoda alla “leggenda dei sei milioni di morti ebrei”, che “non sono mai stati accertati, come non lo furono mai le camere a gas”. Infatti, secondo costoro "un ipotetico reale valore di 350.000 morti renderebbe gli ebrei meno vittime", e ancora “se poi ne fossero morti ‘solo’ 500.000 e nessuno per gasazione? Che olocaustino sarebbe? Meglio non indagare! Così potremo in eterno continuare a blaterare di 6.000.000!”. Cioè, tre o cinquecento mila morti ebrei non furono e non sarebbero un Olocausto, ed è ora di strappare il velo su quella menzogna storica. Sarebbe, affermano, un accertare verità determinanti per spezzare il giogo giudaico che mantiene tutto il mondo, Palestina inclusa, in una condizione di sudditanza nefasta.



E allora ecco cosa io ho da dire una volta per tutte su queste tesi e sulla mia presunta perdita di coraggio intellettuale di fronte all’Olocausto. Proprio non so capire come un essere umano dotato di un'anima possa trovare una differenza determinante nel fatto che 6 milioni di sterminati possano essere in realtà 'solo' 4 o 500.000. E' come trovare una differenza determinante nel fatto che vostra figlia sia stata sequestrata, torturata e stuprata per 50 giorni consecutivi invece che per 300 giorni; o nel fatto che un ring di pornopedofili abbia venduto 'solo' 300 bambini rapiti alle loro famiglie invece che 2.000. Ma vi rendete conto, voi revisionisti, cosa significa strappare 500.000 esseri umani alle loro case, stroncare i loro affetti senza speranze di riaverli mai più, e farli crepare di stenti, torture, malattie, lavoro a bastonate, umiliazioni inaudite, ricoperti di feci, divorati dalla fame e dalle zecche, sezionati vivi sui tavoli operatori, soffocati negli escrementi sui treni per bestie, ridotti a scheletri coi vermi nelle piaghe dell'ano, e questo senza uno straccio di una colpa al mondo se non quella di essere ebrei? Ma che differenza fa, Cristo, se sono morti così o nelle camere a gas? Non è un Olocausto questo? Ma li sapete contare un milione di occhi disperati? 500.000 amori spezzati per l'eternità? Avete nella vostra casa uno straccio di persona cui volete bene? La potete, per favore, immaginare stanotte rapita e ridotta poi così, e uccisa? Vostra moglie, vostra sorella, vostro figlio, vostro padre?



Potete sostenere che con i vostri ipotetici 500.000 morti straziati da quella inaudita scientificità sadica - aggiungendovi i ghetti, le persecuzioni secolari e le leggi razziali - il mondo ebraico non avrebbe potuto in seguito reclamare uno status di vittima storica dell’Europa indifferente, quando non pienamente complice?



Ma chi siete voi che sostenete queste posizioni? Siete ragionieri contabili dell'atrocità, gente che ammette l'infamia solo se colma i vostri dosatori, per voi l'orrore si qualifica solo sopra a un certo chilaggio. Siete come chi in un'aula di tribunale argomentasse che vostra figlia, sopravvissuta a 50 giorni di stupri e oggi con 79 punti di sutura nella vagina, 47 punti nell'ano, con i legamenti dei polsi tranciati dai lacci, con i capezzoli ricostruiti dal chirurgo dopo essere stati spappolati, le corde vocali lacerate dalle grida convulse, non si qualifica per il massimo dei danni perché in realtà non furono 300 giorni di sadismo come dapprima sostenuto, ma molti di meno! E dopotutto non le hanno estirpato l'utero, poi il colon è ancora integro, e la si annovera fra le 70 vittime del maniaco, che sono assai meno di quanto strillato dai giornali finora. Tutti punti fondamentali per stabilire l'entità del crimine, e per attribuire a vostra figlia la giusta percentuale di vittimismo, perché “il reale valore di 50 giorni di inferno la rende meno vittima”, dico bene? Voi che sprecate il mio e il tempo altrui ad argomentare logiche simili nella storia dell'Olocausto nazista, siete malati nell'anima prima ancora che nel cervello. Voi che avete il termometro dell’Olocausto che dà non applicabile sotto i 500.000 massacrati nei campi di sterminio e applicabile solo sopra ai… quanti milioni? ne vogliamo discutere? Quante tonnellate cubiche di carne umana decomposta di uomini donne e bambini costituiscono Olocausto per voi? Non so, 13.000? e invece 2.300 no, giusto? ne discutiamo?


L'Olocausto c'è stato, e ribadisco: chissenefrega dei vostri distinguo psicopatici.


Fortuna che non sarà l’abiezione mentale vostra a salvare la Palestina. Se no meglio che laggiù rimangano gli israeliani, questo lo sottoscrivo.


Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=165

30.12.2009

Commenti (158)

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    1. Erwin 31 dicembre 2009

      No.In quanto filosionista(favorevole al sionismo,movimento che spinge per la creazione di uno stato per TUTTI gli ebrei del mondo)riconosco il diritto degli ebrei alla costruzione di un loro stato.___Solo col sionismo si può sperare in un "controesodo".___Quindi utilitariamente "filosionista".___Qui comincia e qui finisce il mio "filosionismo"!

    1. mikaela 31 dicembre 2009

      Non ho letto bene ?

      "Premetto che sono FILO-SIONISTA in quanto riconosco agli ebrei il diritto al proprio spazio vitale,al pari di qualunque popolo."

      Se lei avesse voluto affermare il contrario avrebbe dovuto scrivere:

      -Premetto che sono anti-sionista ma riconosco agli ebrei il diritto al proprio spazio vitale,al pari di qualunque popolo,

      Comunque l'italiano non e' la mia materia quindi potrei anche sbagliarmi a volte basta una parola fraintesa, per cambiare il senso del discorso

      Non tutti abbiamo la chiareza di Barnard quando scriviamo,("hi is crystal clear" ) infatti scrive per farsi capire da tutti.

    1. myone 31 dicembre 2009



      Inizi 900 gli ebrei pensano di fare uno stato su insediamenti secolari. Qualche testa calda si agita e pensando alla mitica storia, dice che gli ammazzerebbe tutti sti arabi. Qui comincia la leggenda "sionista" come detto e come modo. Qualche arabo, sentendo che gli ebrei vogliono fare stato, pensano che quella terra e' loro, qualcuno maledice pure l' ebreo, e fra simili si trovano faccia a faccia.(primo fondamentalista isalmico) " quella terra e' loro, e state pure, ma niente stato.

      La sfida comincira, mentre l' uno acquista territori e diritti, l' altro guarda, e pensando fino dove possono arrivare cosi, non potendo arrivarci a fare uguale, e vedendo la gente che cominicano essendone propietari, a dare leggi, togliergli la terra sotto i piedi, e sentendosi braccati, si scaldano. " Niente acquisti, niente stato, e state come siete. Gli uni prendono e comperano e sottomettono, com ele leggi, gli altri si incazzano. Gli uni cominciano seriamente e gli altri rispondono. Ci scappano i morti e ci scappano le rivendicazioni acquisite, e sloggiando case o villaggi, e menandosi fra loro, la questione diventa grossa.

      Arrivano gli inglesi, che governando il paese, gestiscono la legge, e chi compera compera, l' assedio fra legittimati e legittimati si fa' a rivalsa su chi governa, e chi governa, usa la legge, o pure ne fa qualcuna per l' uno e non per l' altro, anzi, simpatizzano per una storia e una realta', che hanno comperato, che hanno diritto a uno stato sui loro territori, e algi arabi non fanno altro che metterli sul "e' cosi". Tutti e due cominciano a premere su chi di potere, e alla fine gli inglesi se ne vanno.

      L' uno contninua a prendersi le terre sue e sloggiare gli arabi, gli arabi ne fanno una questione di terra loro da 2000 anni. Allora si questa questione, gli ebrei dicono" Si? Allora noi ci siamo qui da millenni prima del 200". E questa questione e' la corana della questione. Gli arabi rivolgiono la terra e dicno che gli ebrei non possono dire di farsi la loro terra nemmeno su quella acquistata o legittima, e allora lgi ebrei dicono; " NOn solo ci prendiamo la terra legittima secolare per farne uno stato, ma lo faremo anche sulla terra comperata e voi ve ne andate, e se comtinuate con la storia che e' vostra anche la nostra, allora noi faremo della nostra terra anche quella che era prima di voi". Fatto sta' che fra sangue e cacciate, vendete e gruppi per la causa che guerreggiano, si arriva con la causa araba globale confinante che dice che la possessione e' loro e gli altri non possno farsi uno stato, a una guerra vera e prorpia, dove tutti gli stati confinanti arabi compresi il labano, dichiarano guerra agli ebrei, con il motto, che significava il sunto del pensiero arabo " mai uno stato israeliano e mai un ebreo in quello stato". Gli ebrei l' hanno intesa bene" mai uno stato, e ne abbiamo il diritto sul nostro secolare, e su quello asquistato..... e visto che non permettete nemmeno quello dicendo che e' vostro, quindi oltrepassando il diritto di proprieta', noi la propieta' ce la prendiamo, quella prima di voi". Dopo questa guerra persa dalgi arabi, dichiarata e fatta da tutti gli stati confinanti, appoggiata da tutti gli stati islamici, e finanziata poi nel tempo, subito dopo la dichiarazione dello stato di israele, UN TRATTATO DI PACE NON CI FU MAI STATO E MAI SI SCRISSE, POICHE' LA BASE IL FONDAMENTO DEI DUE CONTENDENTI ERA QUELLA DI NON FAR ESSISTE L' UNO, E GLI ALTRI DI NON FAR ESISTERE CHI NON LI VOLEVA FAR ESISTERE, E PAGANDOLI CON LA STESSA RIVENDICAZIONE, CHE HA PIU' CREDITO E LEGITTIMITA' DELLA LORO, ESSENDO DI MILLENNI PIU' LEGITTIMA.

      Ritornano ebrei da tutto il mondo e con la seconda guerra mondiale, ancora di piu'. Con il continuare delle beghe e con il perfezionamento del terrorismo nei confronti delgi ebrei, gli ebrei hanno preso una piega totalitaria, come l' hanno presa gli atri, e ogniuno persegue il suo intento.

      Israele si e' allargato nella isura che lgi altri non volevano e volgiono che si allarghi, e piu' persiste uno stato di tensione e di attivita', piu' gli uni continuano e gli altri soccombono e pagano.

      Con la storia dell' olocausto, conti o no che siano, sarebbe bene si che si facesse una stima non all' esagerazione, perche' dove finisce la razionalita', e comincia la coscenza , mettere davanti ufficialmente 6 milioni di morti, significa anche dire" se ci hanno ammazzato una volta in 6 milioni per nulla, ora, avendo alle spalle un intero popolo islamico globale, la cosa e' tragica, e se non ci difendiamo ad oltranza, pure nella questione idea e principio, dove loro non ci fanno stare dove stiamo dicendo che e' sua, allora li porteremo dove veramente era nostra, e gli uni sono ciechi come gli altri, vedendoci bene.

      I 6 milioni sono anche una grande propaganda, per gisutificare quello che succederebbe se israele non fosse cosi, avendo sul collo un intero mondo islamico. Ma la cosa non cambia, perche' la questione e' quella, solo che, a chi di parte civile e umanitaria, sembrando ed essendo israele nazzista, vede solo il disastro civile, quando la forza militare araba o palestinese o chi che sia, si e' amosciata, e la rovina incombe sulla gente. Daltro canto, quella gente e' quella gente che quando andava bene la guerriglia e gli attentati, si radunava a stato intero per inneggiare, ed era l' eco per il rimanente mondo arabo, che finanziava e pateggiava per loro.

      La pressione e le conseguenze del palestine, sembra siano loro e anche valevoli per tutti gli stati arabi islamici e no, che, se i fattori fossero invertiti, gli israeliani ebrei, sarebbero gia' estinti totalmente gia' prima ancora di quello che di conseguenza tocca a loro e per altri ancora, subire.

      Io dico sempre; se si dovesse fare un altro mondo, per una storia o un' altra, finche' c'e' uomo a questo modo, ci sara' sempre una palestina, un israele, un usa, un italy, un china, un attila, un papa, che poi se ne fara' un altro.


      PIu' se ne parla e meno si arriva al dunque, se si e' a quello che si vuole
      arrivare. Allora, torti o no, da adesso e da poi di sempre, non si dovrebbe piu' permettere CHE.... e senza recriminare su dati su storia e ragioni, non deve piu' succedere quello che va' contro la vita.

      E se sono i palestinesi a socconbee, devono essere messi nei loro diritti appieno, e poi nei loro doveri, perche', se fosse che fosse, che un libano
      ritornasse come l' italia ad esempio, e si ricominciasse con la solita storia, la cosa sarebbe definitiva e distruttiva. Ma ho parlato a priori, perche'; la cosa si e' compiuta tante volte, e tante ancora, come se il libano avesse o tornasse come diritti a quello di sempre, ma tutto e' sempre ritornato indietro, e ha calcato sempre i soliti passi, portando il piu' forte ad allargarsi, e il piu' debole a sopprimersi.

      Quale sara' la soluzione? L' annientamento libanese o quello ebreo?

    1. trotzkij 31 dicembre 2009

      Fortuna che non sarà l’abiezione mentale vostra a salvare la Palestina. Se no meglio che laggiù rimangano gli israeliani, questo lo sottoscrivo.

      E così, anche Barnard fa scontare la pena ai Palestinesi?

    1. Nellibus1985 31 dicembre 2009

      Barnard ha ragione, altrochè. Sono inqualificabili coloro che sostengono il contrario. Saluti.

    1. cardisem 31 dicembre 2009

      I fatti sono fatti: chi ha paura di accertarli?

      Il problema è che in Germania ogni anno 15.000 persone vengono perseguiti per reati di opinione. Questo mi sembra il vero problema.

      Intanto il termine “Olocausto”: è un termine religioso. Ha delle profonde implicazioni. Il problema è tutto nella strumentalizzazione che di Un Evento si è fatto e continua a farsi.

      Strano, che neppure Barnard sembra rendersene conto. Ma forse sono io che non ho letto bene...

    1. Nellibus1985 31 dicembre 2009

      Quoto Paolo Barnard al 100%. Non riesco a trovare le parole per definire determinati commenti.

    1. Erwin 31 dicembre 2009

      Questa se la poteva evitare!____Il mio filosionismo è ben specificato,legga attentamente!

    1. mikaela 31 dicembre 2009

      Premetto che sono FILO-SIONISTA- Woohooo!

      Quando io le ho chiesto "Quali sarebbereo le altre forme operative?"

      lei mi ha risposto

      "E' molto semplice,basta far funzionare il cervello.Mi deve permettere di non essere esplicito,per la prima volta in vita mia,"pubblicamente"

      Mi chiedo se ha gia' mandato la soluzione al Mossad, non si sa mai potrebbe essere la volta buona.

    1. ComeDonkeyKong 31 dicembre 2009

      Le domande che poni, totalrec, sono importanti, e porsi delle domande di questa qualità porterebbe tutti noi a capire meglio la storia, non solo quella recente, e ad interpretare meglio anche i messaggi deliranti che ci arrivano tutti i giorni da coloro che si pretendono manovratori dei nostri destini.

      A questo punto, però, il problema che pone Barnard è un altro, ed è compatibile, secondo me, con quanto affermi tu, laddove già solo il coraggio e l'attenzione che portano a formulare domande come queste che proponi qui sono inconciliabili con quello che si può leggere a commento degli ultimi due articoli di Barnard su CDC.

      Il problema, infatti, va visto dall'ottica delle reazioni che provocano in noi le notizie di determinati soprusi ai danni di esseri umani (aggiungerei anche la violenza gratuita ai danni degli animali, ma è meglio non divagare, qui). Giustamente, Barnard ci dice che non ha senso stare a guardare i numeri quando si parla di certe cose, così come non ha senso chiedere che si certifichi scientificamente che ad un certo tipo specifico di umiliazione se ne sia aggiunto un altro o no. Un'ingiustizia (per usare un termine generico e che rende poco l'idea) commessa ai danni di un essere umano va denunciata e ricordata, e deve servire a noi, perché meditando su di essa possiamo almeno raffinare la nostra sensibilità, fare un po' di autocritica sui nostri comportamenti quotidiani etc. Naturalmente deve anche essere un motivo per agire, nonché il fondamento del nostro allenamento ad evitare le trappole che il potere pone di continuo sulla nostra strada, inducendoci ad accanirci gli uni sugli altri senza ragione.


      L'importanza del discorso di Barnard e delle tue domande risiede anche nel contributo che portano allo smantellamento di uno dei cardini della propaganda nazisionista: il "popolo ebraico", che prima era nei campi di concentramento e oggi ha finalmente una casa. Per essere breve, è evidente a chiunque consideri la questione da un punto di vista logico (matematico, se preferite) che una certa similitudine può essere riconosciuta tra i palestinesi di oggi e i reclusi dei campi di sterminio di ieri. Si potrebbero citare, ahimé, innumerevoli altre vittime di ingiustizie e massacri, spesso del tutto pretestuosi (Guantanamo, il Vietnam, Hiroshima, l'Iraq, il Rwanda...), e istituire paralleli, che ad un certo punto potrebbero anche sembrare viziosi, ma forse sarebbero utili per riflettere su molte cose.


      Per tornare al nostro discorso, la propaganda nazisionista tende a confondere i suoi ascoltatori per mezzo di "illusioni ottiche", come quella per cui non sarebbe lo status di vittima a dover muovere le nostre coscienze e le nostre simpatie, ma questioni "di sangue" (per la serie: "quelle vittime di allora erano ebrei, questi assassini di oggi sono ebrei", quindi sono uguali), ontologiche. E' chiaro che sul piano logico questa affermazione non può essere accettata, a meno che le regole del gioco non siano quelle, orribili, di certa propaganda nazista, e forse della ideologia "wasp" tradizionale, che incentra il discorso su gerarchie di razze.

    1. renatino 31 dicembre 2009

      Quoto e condivido con Barnard:

      L'Olocausto c'è stato, e ribadisco: chissenefrega dei vostri distinguo psicopatici.

      Fortuna che non sarà l’abiezione mentale vostra a salvare la Palestina. Se no meglio che laggiù rimangano gli israeliani, questo lo sottoscrivo.
    1. Bertozzi 31 dicembre 2009

      I nazisti facevano cose brutte agli ebrei. Gli ebrei ora fanno cose brutte ai palestinesi. Davvero un principio difficile che giustifica tutto questo ciarlare. Complimenti a tutti.

    1. Melkitzedeq 31 dicembre 2009

      Questa frase e' una perla:

      "Fortuna che non sarà l’abiezione mentale vostra a salvare la Palestina. Se no meglio che laggiù rimangano gli israeliani, questo lo sottoscrivo."

      Bene, consiglio al signor Barnard di iniziare a scrivere articoli di lode verso gli israeliani visto che, purtroppo, i diretti interessati, cioe' i palestinesi, o meglio le autorita' che governano a Gaza e combattono i sionisti (Hamas) stanno prendendo una brutta piega, da veri "psicopatici" e "cervelli degenerati" come dice lui. Infatti proprio recentemente le autorita' di Hamas hanno impedito che nelle scuole gestite dall'ONU sia insegnata la storia della "shoa". Per non parlare di Hezbollah che, altrettanto recentemente, ha vietato agli studenti del sud del Libano di leggere il "diario di Anne Frank" in quanto considerato propaganda sionista. Per non parlare del governo iraniano che incentiva e promuove lo studio del revisionismo olocaustico. Tutti degenerati, tutti fascisti, tutti psicopatici secondo il ragionamento di Barnard quindi. Certo ci penseranno i "pacifisti di sinistra" amici suoi ad insegnare ai palestinesi come combattere il sionismo, a suon di piagnistei il 27 gennaio insieme ai "fratelli ebrei". Quei pacifisti di sinistra che non hanno mai impedito nessuna guerra ma che in compenso ne hanno favorite molte.

      fonti:
      http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/8230483.stm
      http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/11/05/visualizza_new.html_994176722.html

    1. RobertoG 31 dicembre 2009

      Sarà anche isterica, ma è la giusta reazione che deve avere una persona di fronte ad atteggiamenti così cinici.

      Anch'io, per la prima volta, mi trovo completamente d'accordo con Paolo Barnard.

    1. myone 31 dicembre 2009



      Un male si aggiunge sempre ad un altro male peggiore, volendo far sentire il suo, che non e' altro che il male peggiore che compie, e non lo vede.

      Lasciamo stare la questione, e pensiamo a quante vittime per sfruttamento, guerre, fame, si sono fatte e si fanno ogni giorno. Fate due conti, e vediamo quanto si supera i milioni in soli questi 30 anni di economia-politica-progresso.



      Israele ha da lamentarsi dei suoi morti, ma sono i morti dei famigliari legittimi, e non di uno stato. E sebbene abbia legittimita' sullo stato suo,
      di terra se n'e' presa, a suon di sangue.

      E il principio, ovvero la miccia, e' sempre stato l' islamico arabo a porgergliela.

      Poi, se si diventa peggiori entrambi, allora i calcoli e le ragioni vanno a friggersi.

      Il mondo che parla pro e contro, parlo di quello occidentale e usa e russo e cinese e via discorrendo, come detto prima, di morti ne ha a iosa sulla coscenza, ma la coscenza non si sa' di chi sia, gli affari sono affari, e la panza e' solo mia.

      E nonostante tutto, nel nome della gisutizia, siamo soggiogati a livello mondiale, da noi stessi, delegando poteri e governi, che inculcano e applicano lo sfruttamento, l' iniquita', la falsita', l' inutile, e la distruzione sia materiale, che etica.

      Questo basti e avanzi.

      Guardiamo al presente, e non facciamo piu' distinzione per nulla e per nessuno.

      Se la merda e' merda, merda e'. E tiramogliela in faccia a chiunque esso sia. Perche' un uomo vale l' altro, e la dignita', deve prevalere su tutto.

      IL male non lo vogliamo per nessuno ed e' ora che finisca, per tutto e per tutti, in ogni forma che esso sia.

    1. anonimoak77 31 dicembre 2009

      E adesso andatevi a lamentare dagli amministratori.

    1. Erwin 31 dicembre 2009

      Considerazioni e domanda da persona ragionevole.___Merce rara!____I valori che noi conosciamo ,sul preteso olocausto ebraico, sono SANCITI dalla sentenza ,mai revisionata, del Tribunale di Norimberga(che ricordo era composto di giudici delle 4 potenze vincitrici il secondo conflitto mondiale)...quindi "supportata" da CENTINAIA di TESTIMONI e 2 PERIZIE tecniche ,Russa e Polacca,Con l'aggiunta delle "confessioni"(estorte) del comandante di Auschwitz ed altri ufficiali e non ,tedeschi!___Quindi quei numeri sono LEGGE che manda ancora in GALERE chi li contraddice!!! Alla faccia del potere del popolo e della libertà di pensiero e parola._____Ma...poi hanno cambiato versione!

    1. Erwin 31 dicembre 2009

      Gratta gratta...

    1. Erwin 31 dicembre 2009

      E' una tipica reazione ebraica ,quando gli si tocca il nervo scoperto dell'olocausto.Nulla di preoccupante,comunque.

    1. anonimomatremendo 31 dicembre 2009

      che testa de coccio,mamma mia.adesso sto stufo di dare ragione a Barnard,vado fuori a sparare i botti.buon anno nuovo a tutti.

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