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COSA PENSO IO, ANTISIONISTA E CRITICO DEI CRIMINI D’ISRAELE, DELL’ OLOCAUSTO

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Ho più volte detto e scritto che le condotte criminali d’Israele in Palestina sono state per almeno 60 anni, e sono oggi, una riedizione del sadismo nazista, nientemeno. Ho altresì detto e scritto che un popolo, quello ebraico, che ha avuto sei milioni di morti nell’Olocausto sta oggi insultando la loro memoria nel perpetrare quei crimini o nel sostenerli acriticamente. Si faccia attenzione: è il sadismo nazista che oggi è replicato dagli israeliani su larga scala nei Territori Occupati e a Gaza, non l’entità dello sterminio nazifascista.
Purtroppo, ogni volta che mi esprimo in tal senso, mi ritrovo su Internet bersagliato sia dal popolo degli antisemiti (che mi lodano) che da quello dei revisionisti o negazionisti dell’Olocausto (che mi criticano). Questi ultimi in particolare mi riversano addosso una mia presunta pavidità di fronte all’ultimo tabù della Storia, che secondo loro è l’accertamento di quanti ebrei siano stati in realtà sterminati nei lager di Hitler.

Barnard, proclamano, perde qui la sua capacità di critica investigativa e si accoda alla “leggenda dei sei milioni di morti ebrei”, che “non sono mai stati accertati, come non lo furono mai le camere a gas”. Infatti, secondo costoro “un ipotetico reale valore di 350.000 morti renderebbe gli ebrei meno vittime”, e ancora “se poi ne fossero morti ‘solo’ 500.000 e nessuno per gasazione? Che olocaustino sarebbe? Meglio non indagare! Così potremo in eterno continuare a blaterare di 6.000.000!”. Cioè, tre o cinquecento mila morti ebrei non furono e non sarebbero un Olocausto, ed è ora di strappare il velo su quella menzogna storica. Sarebbe, affermano, un accertare verità determinanti per spezzare il giogo giudaico che mantiene tutto il mondo, Palestina inclusa, in una condizione di sudditanza nefasta.

E allora ecco cosa io ho da dire una volta per tutte su queste tesi e sulla mia presunta perdita di coraggio intellettuale di fronte all’Olocausto. Proprio non so capire come un essere umano dotato di un’anima possa trovare una differenza determinante nel fatto che 6 milioni di sterminati possano essere in realtà ‘solo’ 4 o 500.000. E’ come trovare una differenza determinante nel fatto che vostra figlia sia stata sequestrata, torturata e stuprata per 50 giorni consecutivi invece che per 300 giorni; o nel fatto che un ring di pornopedofili abbia venduto ‘solo’ 300 bambini rapiti alle loro famiglie invece che 2.000. Ma vi rendete conto, voi revisionisti, cosa significa strappare 500.000 esseri umani alle loro case, stroncare i loro affetti senza speranze di riaverli mai più, e farli crepare di stenti, torture, malattie, lavoro a bastonate, umiliazioni inaudite, ricoperti di feci, divorati dalla fame e dalle zecche, sezionati vivi sui tavoli operatori, soffocati negli escrementi sui treni per bestie, ridotti a scheletri coi vermi nelle piaghe dell’ano, e questo senza uno straccio di una colpa al mondo se non quella di essere ebrei? Ma che differenza fa, Cristo, se sono morti così o nelle camere a gas? Non è un Olocausto questo? Ma li sapete contare un milione di occhi disperati? 500.000 amori spezzati per l’eternità? Avete nella vostra casa uno straccio di persona cui volete bene? La potete, per favore, immaginare stanotte rapita e ridotta poi così, e uccisa? Vostra moglie, vostra sorella, vostro figlio, vostro padre?

Potete sostenere che con i vostri ipotetici 500.000 morti straziati da quella inaudita scientificità sadica – aggiungendovi i ghetti, le persecuzioni secolari e le leggi razziali – il mondo ebraico non avrebbe potuto in seguito reclamare uno status di vittima storica dell’Europa indifferente, quando non pienamente complice?

Ma chi siete voi che sostenete queste posizioni? Siete ragionieri contabili dell’atrocità, gente che ammette l’infamia solo se colma i vostri dosatori, per voi l’orrore si qualifica solo sopra a un certo chilaggio. Siete come chi in un’aula di tribunale argomentasse che vostra figlia, sopravvissuta a 50 giorni di stupri e oggi con 79 punti di sutura nella vagina, 47 punti nell’ano, con i legamenti dei polsi tranciati dai lacci, con i capezzoli ricostruiti dal chirurgo dopo essere stati spappolati, le corde vocali lacerate dalle grida convulse, non si qualifica per il massimo dei danni perché in realtà non furono 300 giorni di sadismo come dapprima sostenuto, ma molti di meno! E dopotutto non le hanno estirpato l’utero, poi il colon è ancora integro, e la si annovera fra le 70 vittime del maniaco, che sono assai meno di quanto strillato dai giornali finora. Tutti punti fondamentali per stabilire l’entità del crimine, e per attribuire a vostra figlia la giusta percentuale di vittimismo, perché “il reale valore di 50 giorni di inferno la rende meno vittima”, dico bene? Voi che sprecate il mio e il tempo altrui ad argomentare logiche simili nella storia dell’Olocausto nazista, siete malati nell’anima prima ancora che nel cervello. Voi che avete il termometro dell’Olocausto che dà non applicabile sotto i 500.000 massacrati nei campi di sterminio e applicabile solo sopra ai… quanti milioni? ne vogliamo discutere? Quante tonnellate cubiche di carne umana decomposta di uomini donne e bambini costituiscono Olocausto per voi? Non so, 13.000? e invece 2.300 no, giusto? ne discutiamo?

L’Olocausto c’è stato, e ribadisco: chissenefrega dei vostri distinguo psicopatici.

Fortuna che non sarà l’abiezione mentale vostra a salvare la Palestina. Se no meglio che laggiù rimangano gli israeliani, questo lo sottoscrivo.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=165
30.12.2009

 

Pubblicato da Davide

  • Melkitzedeq

    Caro Barnard, mi dispiace dirlo ma e’ la tua reazione isterica che e’ da psicopatico.

    Cfr.:
    http://www.cpeurasia.org/?read=43038

  • eresiarca

    Secondo me Barnard è ebreo. S’accalora troppo sull'”Olocausto”, più addirittura di certi che sappiamo essere per certo ebrei.

  • eresiarca

    E aggiungo: se uno si chiama “Abdullah” o simili tutti capiscono che è musulmano; se si chiama “cinciampai”, è chiaro che è cinese; eccetera.
    Ma ci sta che un “Rossi” sia ebreo e se s’accalora così tanto qualche sospetto viene. Se stessimo discutendo di calcio, di botanica eccetera il discorso sarebbe diverso.

  • totalrec

    Barnard, come la maggior parte della gente, non riesce proprio a capire la differenza che passa tra la ricerca storica e il sentimentalismo agiografico. E meno male che era lui a dirci di non lasciarci infinocchiare dalla manipolazione dei sentimenti operata dalla propaganda! Senza nulla togliere ai “poveri esseri umani strappati alle famiglie, morti di stenti, ecc. ecc.”, se è vero (e io credo lo sia) che ci hanno mentito per 60 anni sulle cifre dell’Olocausto e sulle camere a gas, bisognerebbe chiedersi:

    1 – Perché stiamo ancora qui a parlare degli ebrei e non di tutti gli altri morti della guerra, tedeschi compresi, che sono stati ben più numerosi?
    2 – Perché, con tutti questi morti, siamo costretti a ricordarci – per decreto e con apposita celebrazione – solo degli ebrei?
    3 – Perché ci hanno mentito? Quali scopi intendevano raggiungere?
    4- Su quante altre cose ci hanno mentito?
    5 – E SOPRATTUTTO: Perché gli abbiamo creduto? Quali strumenti, quali pressioni, quali nostre debolezze hanno sfruttato per convincerci della realtà di eventi del tutto inverosimili?

  • vimana2

    Come al solito nn capisci niente su certe argomenti caro barnad!
    Dimostrare l’infondatezza di certe accuse nn è negazionismo ed essere revisionisti nn significa negare il crimine ma bensì accusare gli alleati e soprattutto le lobby ebrache di un immenso complotto contro quei tedeschi che hanno creduto in Hitler, un tiranno si e sangunario ma che nn ebbe cmq tutto quel consenso che ci hanno fatto credere e che cmq il popolo tedesco fu anche vittima di quel tiranno vittima inoltre di aver subito un lavaggio del cervello di massa senza precedenti storici caro barnad, una tale propaganda che avrebbe sedotto anche te!
    Inoltre il revisionismo è la prima tappa che di un processo che sta dimostrando la viscida cultura vittimistica dei sionisti!
    Inoltre quando si mette in prigione un criminale lo si mette per i suoi delitti e nn certamente per altri delitti di totale invenzione!

  • nicus

    quando ho letto questo articolo dal sito di Barnard, ho pensato che stesse specificando l’ovvio.
    noto con stupore che non è così…

  • Hassan

    “Proprio non so capire come un essere umano dotato di un’anima possa trovare una differenza determinante nel fatto che 6 milioni di sterminati possano essere in realtà ‘solo’ 4 o 500.000.”

    Quindi seguendo il ragionamento di Barnard, mettiamo che in una strage di qualunque tipo (attentato,bombardamento,serial killer o altro), viene detto che son state uccise 300 persone. Ma poi chi si interessa della tragedia, scopre che in realtà i morti sono stati 90. A questo punto ne esce fuori un Barnard e dice “ma che differenza c’è fra 90 e 300 ? un solo morto è già troppo”. Allora che ognuno dica che son morti quante persone gli pare: 90, 300, 20, 1500… la realtà dei fatti pare non contare niente per Barnard, ognuno può usare la cifra che vuole perchè “tanto un morto e già troppo”. Non so se per ingenuità o per malafede, sembra che Barnard non voglia capire o vedere che su certe cifre ci speculano gli avvoltoi dell’Industria dell’Olocausto, avvoltoi che usano le cifre come fossero delle bombe, da gettare sull’Europa e l’Occidente per accrescere il senso di colpa nei confronti degli Ebrei e quindi permettere a questi ultimi di avere “carta bianca” nei loro massacri di Palestinesi.

    La differenza fra le varie cifre, 90 o 300, 6 milioni o 1 milione, è il rispetto per la realtà storica, per la verità. Se davvero Barnard pensasse che non c’è alcuna differenza fra 6 milioni e 500’000, allora non continuerebbe a ripetere la bugia dei “6 milioni di ebrei uccisi”.

  • Freeanimals

    Sono venuto a conoscenza dei revisionisti negazionisti solo quest’anno. Ho letto che il famoso Ziklon B serviva, in realtà, per sterminare gli scarafaggi. Ho sentito dire che i forni crematori sono solo una menzogna propagandistica. Eppure, a scuola, molti anni fa, mi avevano fatto leggere “Tu passerai per il camino”, di Vincenzo Pappalettera. Eppure c’è una vasta letteratura sui campi di concentramento e sul razzismo dei nazisti. Tutto questo dovrebbe essere stato inventato? Non credo.
    Credo piuttosto che le idee negazioniste stiano prendendo piede perché, come spiega Gian Antonio Stella nel suo “Negri froci giudei & co.”, edito dalla Rizzoli, il razzismo sta sollevando la testa in tutta Europa, complice l’arrivo in massa di extracomunitari ma, soprattutto, la campagna da parte dei mass media volta a far uscire il peggio della natura umana, cioè, come dice il sottotitolo dello stesso libro, impegnata a generare “l’eterna guerra contro l’altro”. Può essere che quella famosa casta di massoni petrolieri ebrei stia “ammorbidendo” le coscienze dell’umanità, non solo per cavalcare l’onda del vittimismo storico, ma per indurci a ritenere giusta, necessaria e sacrosanta la prossima Terza Guerra Mondiale. Dopo tanto odio risorto dalle ceneri del processo di Norimberga, in cui si pensava di averlo seppellito, ecco che ci troveremo un bel giorno a desiderare un’altra guerra mondiale, vedendola come una liberazione. Da cosa, non si sa, ma l’importante è dare addosso a qualche minoranza, confondendo la popolazione inerme con il suo governo, gli israeliani pacifisti con i loro governanti sionisti. L’odio verso gli ebrei, la paura del diverso e l’ignoranza dei fatti (e a volte l’ignoranza non è una colpa) non sono buoni consiglieri.

  • Hassan

    “L’ovvio” generalmente è una stupidaggine accettata acriticamente dall’uomo-massa.

  • Hassan

    Gli “ebrei” qui non c’entrano niente, si discute solo di Propaganda utile a sostenere delle guerre di aggressione e l’espansione territoriale Israeliana.

  • topol

    Ssssshhhhhhh… bravo Barnard…. metti le chiappe al sicuro…

  • Freeanimals

    Come non c’entrano niente, Hassan!? Non capisco. Che i sopravvissuti di un’etnia parzialmente sterminata, stiano gonfiando le cifre, atteggiandosi a vittime per poter ottenere il consenso delle nazioni occidentali, ai fini della conquista della Palestina, non ci piove. Me ne rendo conto. Ma ad essere gassati e uccisi sono stati ebrei, o no? O erano Kazari? Fa differenza, poi? Anche noi italiani siamo stati vittime di propaganda da parte dei nostri governi e delle nostre istituzioni, Ministero della Pubblica Istruzione in primis. Per decenni abbiamo creduto nel mito degli “italiani brava gente” e solo ora stiamo vedendo che siamo xenofobi tanto quanto gli europei del nord Europa. L’unica differenza è che noi non abbiamo avuto bisogno di questa propaganda autoassolutrice per invadere altri territori, mentre gli ebrei ne avevano bisogno e ne hanno tuttora. Anche altre etnie, come gli Armeni, sono state sterminate, ma i sopravvissuti non avevano la stessa mentalità mercantile e affaristica degli ebrei che invece ne hanno fatto un “business”. La natura di abili commercianti degli ebrei, li ha portati ad approfittare. Tuttavia, dietro la giornata della memoria del 27 gennaio ci può essere anche qualcosa di buono, se non si dimenticano i palestinesi e se gli studenti delle scuole imparano a stigmatizzare ogni forma di violenza e di oppressione, non solo quella che gli ebrei, sessanta anni fa, hanno subito. C’è una valenza educativa nel 27 gennaio? Così come viene celebrato oggi nelle scuole, non molta, ma si può rimediare, credo.

  • 2novembre

    caro Barnard c’è, anche da parte tua, un abuso immondo della parola “olocausto”.
    Leggiti cosa ha scritto un vero eroe del nostro tempo,Norman Finkelstein ,col suo libro : L’industria dell’olocausto.

    http://www.olokaustos.org/saggi/interviste/finkel-it1.htm
    http://www.normanfinkelstein.com/

    (tra l’altro Finkelstein è ebreo e figlio di genitori internati nei campi di concentramento ..)

  • CarloBertani

    Non sempre sono d’accordo con te – Barnard – ma questa precisazione ci voleva, come ci voleva! Purtroppo, non tutti riescono a comprendere la differenza fra la necessaria ricerca storica e l’uso politico, strumentale, della stessa. Bisogna salire uno scalino, abbandonare le contrapposizioni da stadio: non tutti ce la fanno. Mi associo a te, anche nella raccolta d’improperi che arriveranno.

  • nicus

    grazie per la segnalazione. nelle stesse pagine ho trovato anche un’interessante intervista:

    De Martis: Prof. Finkelstein, il suo libro “L’industria dell’Olocausto” non era ancora stato tradotto in italiano che erano sono già apparsi volumi scritti da revisionisti che ne commentavano i contenuti. Numerosi siti negazionisti riportano la sua opera utilizzandola nella loro campagna di negazione della Shoah. Cosa pensa di questo uso negazionista del suo lavoro? Si sente a disagio per questa strumentalizzazione delle sue parole?

    Finkelstein: La ragione principale per cui i negazionisti si sono immediatamente appropriati del mio libro è che l’industria dell’Olocausto l’ha immediatamente catalogato come negazione dell’Olocausto per deviare l’attenzione da critiche a cui non era in grado di rispondere. Se l’industria dell’Olocausto non l’avesse catalogato come negazione dell’Olocausto, dubito che i revisionisti l’avrebbero sostenuto. Nel libro non esiste una sola parola che possa essere interpretata come negazione dell’Olocausto. al contrario, io sostengo nel corso dell’intero libro che la descrizione dell’Olocausto nazista come l’uccisione degli ebrei in modo industriale, come in una catena di montaggio, è corretta, così come sono (più o meno) corrette le cifre delle persone uccise che vengono convenzionalmente indicate. Una delle principali argomentazioni del libro è che proprio l’industria dell’Olocausto è diventata la principale promotrice del negazionismo nel mondo. Se il libro contenesse una sola parola di negazione dell’Olocausto, perchè mai Raoul Hilberg, il piùautorevole studioso dell’Olocausto nazista, l’avrebbe ripetutamente appoggiato? Naturalmente avrei preferito non ottenere il sostegno dei revisionisti, così come sono certo che i maggiori critici dell’ex UnioneSovietica avrebbero fatto volentieri a meno dell’appoggio dei fanatici della destra.

  • ranxerox

    Proprio vero che il sonno della Ragione genera mostri. E bella storia l’odio. Lunga la strada per liberarcene, che sfiga!

  • ammortizzato

    Mi permetto di difendere barnard.
    Egli condanna i “valori” che pregnano l’ideologia nazista (razzismo, discriminazioni, violenza) indipendentemente dal numero di persone che ne sono state vittima.
    È chiaro che barnard sta rispondendo a coloro che affrontano il ragionamento da un punto di vista strettamente matematico.
    Non ritengo che condanni coloro che approfondiscano, senza pregiudizi razziali, il capitolo dell’olocausto in maniera critica e con argomentazioni solide.

  • ammortizzato

    Mi permetto di difendere barnard.
    Egli condanna i “valori” che pregnano l’ideologia nazista (razzismo, discriminazioni, violenza) indipendentemente dal numero di persone che ne sono state vittima.
    È chiaro che barnard sta rispondendo a coloro che affrontano il ragionamento da un punto di vista strettamente matematico.
    Non ritengo che condanni coloro che approfondiscano, senza pregiudizi razziali, il capitolo dell’olocausto in maniera critica e con argomentazioni solide.

  • Bubba

    come spiega Gian Antonio Stella nel suo “Negri froci giudei & co.”, edito dalla Rizzoli, il razzismo sta sollevando la testa in tutta Europa

    Da un articolo di Gian Antonio Stella, quello che quando bombardavano Gaza parlò di antisemitismo in Italia, riferito a quelli che protestavano per l’attacco israeliano:

    vale la pena di ricordare quanto spiegò anni fa Giorgio Napolitano. Riconoscendo che «prima che nel Pci, a partire dagli anni 80, si affermasse una posizione politica coerente, se c’era antisemitismo si presentava nelle vesti di antisionismo». Ricordò, il futuro capo dello Stato, che «si protrasse a lungo l’equivoco di una contrapposizione al sionismo: come se questo costituisse un’ideologia reazionaria che nulla aveva a che vedere con la storia del popolo ebraico, e come se fosse l’incarnazione di un disegno di oppressione nei confronti dei palestinesi, un disegno di potenza dello Stato d’Israele». Ecco, possibile che quell’«equivoco» possa protrarsi ancora?
    ( FONTE [www.corriere.it])

    Stella e Napolitano in un colpo solo. E così li abbiamo sistemati.

  • Santos-Dumont

    Secondo me nell’articolo si evita di andare al nocciolo della questione, che giustamente non è se di ebrei ne siano morti 6 milioni o mezzo milione: sempre di massacro si tratterebbe. Il punto è che i nazisti hanno massacrato tutti quelli che erano ritenuti impuri e indegni del loro ideale contorto di razza superiore, compresi omosessuali, zingari, comunisti, etc. (e, a scanso di equivoci, da bravo anarchico tengo a mente pure le purghe staliniane…): categorie che spesso come gli ebrei sono state ferocemente perseguitate nei secoli passati. Per quale contorto motivo allora gli ebrei hanno ricevuto, mediante il beneplacito internazionale (o quantomeno inazione) alla creazione del moderno stato di Israele, e tuttora ricevono un trattamento di favore? E’ a questa domanda che Barnard dovrebbe darsi una risposta.

  • Melkitzedeq

    Il deprimente spettacolo degli “amici della Palestina”

    di Enrico Galoppini
    30.12.2009

    La linea di demarcazione tra i veri e falsi “amici della Palestina” è la stessa che passa tra chi vuole vivere da dominato e chi no.
    Pensavamo di non doverci tornare sopra, ma ci eravamo sbagliati.
    E non perché l’articolo scritto con Antonio Grego sull’«arma spuntata dell’Olocausto palestinese» sia da ritenere incompleto. No, lì c’è tutto l’essenziale che si deve capire sull’argomento [1].
    Ma, una volta tanto, ci sia consentito di rilevare che lo svolgersi degli eventi conferma puntualmente quanto indicato allora nell’essenziale.
    Accade oggi che a distanza di un anno dall’aggressione sionista a Gaza si assiste ad un proliferare di iniziative per ricordare le circa 1.400 vittime palestinesi, le migliaia di feriti ed invalidi, le proprietà e le infrastrutture distrutte ecc. Tutte cose degnissime, per carità, che nel loro intento sono di per sé lodevoli. Ma tutte le iniziative di questo tipo, promosse da gruppi pacifisti, per i diritti umani, filo-palestinesi eccetera insistono su un elemento: la “memoria”. Esse, nella varietà delle proposte (mostre fotografiche, documentari, conferenze, rappresentazioni teatrali, installazioni, marce, presidi ecc.) convergono nello stabilire una “Giornata della memoria” per le vittime di Gaza.
    Ora, tutti sono a conoscenza che esiste una “Giornata della memoria” per antonomasia, che è quella dedicata alle “vittime ebree dell’Olocausto”, e hai voglia a spiegare che si tratta, come minimo, di una trappola [2]. Ad ogni buon conto, per i fautori della “causa palestinese” anche le vittime di Gaza devono avere una loro “Giornata della memoria”. Ma attenzione: per non essere troppo ‘irrispettosi’, questa giornata deve concludersi (ormai le “giornate” sono, come minimo, settimane) entro il 20 gennaio, quando dev’essere lasciato il palcoscenico alla “giornata” che culminerà, in un crescendo di “rivelazioni” che spazzeranno via ogni pur minimo risultato raccolto con la “memoria palestinese”, nella Festa del 27 gennaio, quando le trombe della propaganda suoneranno all’unisono per rinnovare il rito sadomasochistico di chi deve vivere in eterno sottomesso politicamente ed ideologicamente.
    Ma a questo punto si finisce nello psicanalitico, perché è probabile che l’insistenza sulla “memoria palestinese” derivi da una specie di ripicca, di ‘rilancio’ sul terreno delle “memorie”, come a dire agli ebrei: “Guardate che ora vi sbattiamo in faccia una memoria importante come la vostra”, anche se si è consci che non la si spunterà mai e che, al fondo, ci dispiace intaccare il primato della “memoria dell’Olocausto”. È come se a pelle si sentisse che c’è qualcosa che non va in tutto questo profluvio di “memoria olocaustica” mentre i palestinesi vengono massacrati, ma poi, come per essere sicuri di non fare un ‘favore’ al “fascismo eterno” (quello che ha “sterminato 6 milioni di ebrei” e oggi… massacra i palestinesi!) [2bis] si osasse sì ‘spararla’, ma non troppo, così alla fine il massimo che si riesce a proporre è una “giornata della memoria palestinese”, come per mettersi la coscienza a posto verso i palestinesi, angariati dagli ebrei, ma senza nuocere agli ebrei stessi (i veri idoli, sin dalla loro formazione intellettuale, degli antifascisti di tutte le estrazioni, ‘credenti’ e ‘laici’).
    Ma in realtà, già per il fatto di reclamare una “Giornata della memoria” anche per i palestinesi, si dichiara di aver completamente introiettato il paradigma ebraico-sionista da cui deriva l’insistenza sulla “memoria olocaustica”. Infatti, a parte le considerazioni di carattere psicanalitico su esposte, ci sta che l’esercizio della “memoria” contribuisca con l’andar del tempo a scambiare il “non dimenticare” con l’aver raggiunto qualche risultato concreto, col risultato della formazione di una specie di clero che officia un rituale in cui l’ossessivo “ricordo” di Sabra e Shatila, di Qana, di Jenin, di Gaza ecc. finisce per plasmare la forma mentis del ‘filo-palestinese di professione’, a quel punto intimamente ebraizzatosi in quanto per lui i palestinesi finiscono per rappresentare il novello “ebreo oppresso e perseguitato”: da cui il delirante messaggio del cosiddetto “Olocausto palestinese” [3].
    Va perciò detto che la “memoria” coltivata in tal senso ed imposta a chi deve flagellarsi in un perpetuo senso di colpa incapacitante (lo si constata anche nell’azione dei filo-palestinesi stessi, mai decisiva), ha una precisa matrice ideologico-religiosa che è il pensiero ebraico-sionista, col Sionismo che riscuote i principali vantaggi da tutto il battage olocaustico. Il Sionismo non è infatti un mero “progetto coloniale” (come sostengono molti “filo-palestinesi”), ma un progetto di dominio mondiale (attenzione alla parola “dominio”, che implica ben più che il “potere”): non si spiega infatti come mai tutti i capi di Stato e le personalità di tutto il mondo devono genuflettersi di fronte ai simboli e ai rappresentanti di un semplice caso di nazionalismo/colonialismo, per giunta ‘in ritardo’ rispetto agli altri casi storicamente noti.
    Quindi, se non proprio “gli ebrei”, almeno i sionisti dovrebbero essere considerati “i nemici” da coloro che si situano nel “campo filo-palestinese”. E la prima cosa da fare con un “nemico”, per sconfiggerlo, è studiarlo, comprenderlo a fondo. Ma a quanto pare, questi sionisti vengono detestati solo in quanto rappresentano una manifestazione del “fascismo eterno”, per cui Sharon, Lieberman e la Livni sono tutti “fascisti” e “nazisti”, da odiare come Mussolini e Hitler.
    Se fossero un po’ più avveduti, invece, tutti questi paladini della Palestina, che senz’altro si rendono conto che le loro iniziative sono silenziate dagli stessi media infeudati al Sionismo, dovrebbero imparare subito una lezione: che la “memoria” di Gaza (e di Sabra e Shatila ecc.) sarà sempre di serie B rispetto alla “memoria” ebraica stamburata a ritmo ossessivo nelle scuole, tanto per citare un ambito nel quale già solo l’idea di proporre una giornata di riflessione sulla tragedia dei palestinesi provocherebbe quanto meno la sospensione dell’incauto professore che dimostrasse cotanto ardire. E, se proprio dovesse tenersi, il rappresentante della Palestina dovrebbe essere accompagnato da un “sopravvissuto di Auschwitz”!
    Infatti, non è un caso che i professionisti del “dialogo israelo-palestinese” (come se il problema fosse “tra due popoli”!) si facciano vedere in giro sempre con qualche “ebreo per la pace”, esibito a mo’ di garanzia che le loro iniziative non possono essere tacciate di “antisemitismo” [4]. Si tratta, in fondo, del medesimo atteggiamento che sta alla base dell’entusiastica accettazione delle “condanne di Israele” provenienti da organismi dell’Onu (ovvero la stessa creatura massonica e mondialista con sede a New York) presieduti immancabilmente da ebrei. È il caso del “Rapporto Goldstone” o delle prese di posizione di tale Richard Falk, i quali rinnovano la secolare tradizione, cominciata con Herbert Samuel, di posizionare in posizione ‘neutrale’ sempre degli ebrei.
    Dopo di che, i cosiddetti “filo-palestinesi” (abbiamo già anche spiegato altrove che essere solo “filo-palestinesi” ha in definitiva poco senso se si è capito la portata del Sionismo come ideologia del dominio di un “Occidente” giunto a completa maturazione) dovrebbero anche capire che se un paradigma è farina del sacco del “nemico” (ma a questo punto sorgono seri dubbi che per costoro lo sia…) significa che è proprio lui a saperlo utilizzare al meglio e a trarne i maggiori, se non gli unici, benefici. Infatti, nel migliore dei casi, dopo il fiasco mediatico delle iniziative pro-“memoria palestinese”, si ergono dai promotori grida di scandalo per il boicottaggio mediatico riservato ad iniziative che essi speravano sortissero grande attenzione e che invece sono state regolarmente snobbate. Ma non si chiederanno mai il perché della somma indifferenza di fronte alla “memoria palestinese”, che pure dovrebbe suscitare, in un ambiente così ‘sensibile’ al piagnisteo, fiumi di lacrime di commozione. E invece nulla, silenzio totale.
    Come abbiamo già spiegato, per capacitarsi del perché la “memoria palestinese” è perennemente condannata a finire nel… dimenticatoio, essi dovrebbero andare al fondo del significato del Sionismo, la cui propaganda “antifascista”, palese e camuffata, condiziona nelle scelte fondamentali di politica estera ed interna, da oltre sessant’anni, la vita di noi italiani e mediterranei. Ma se lo facessero, come primo atto eviterebbero di portarsi appresso, ad ogni iniziativa, la “pacifista israeliana”, il “sopravvissuto dell’Olocausto” ed altri lasciapassare per garantirsi una “rispettabilità” peraltro implorata presso lo stesso sistema dominato dai sionisti! Tale “rispettabilità”, sia detto a chiare lettere, non è affatto richiesta dai palestinesi, che combattono e rimangono attaccati alla loro terra senza la necessità di alcuna patetica giustificazione [4bis].
    Ad un livello più profondo, inoltre, un simile atteggiamento mai intransigentemente antisionista è indice di un sotteso giudizio moralizzante che stabilisce una graduatoria di merito addirittura tra gli stessi palestinesi. Molti filo-palestinesi, infatti, che criticano ad ogni occasione “le violenze di Hamas”, auspicano di veder popolata la Palestina di tanti ‘Gandhi in kefia’. Tuttavia, la causa dei palestinesi – ma il discorso vale per qualsiasi causa – o la si abbraccia in toto o è meglio lasciar stare, altrimenti si fanno solo danni. Ci sta anche che qualche personaggio sia stato piazzato a capo di qualche “forum” per occupare uno spazio che altrimenti verrebbe riempito da altri, ben più incisivi, ma stabilita per principio la buona fede della maggioranza davvero non si capisce proprio cosa significhi attirare la compassione solo sui “civili palestinesi” e dimenticare i combattenti delle varie Brigate che in armi difendono la loro terra. Quale distinzione è mai quella tra “civili” e non in una terra occupata? I caduti in battaglia, anzi, in un simile contesto dovrebbero ricevere ancor più rispetto! Ed è infatti quel che fanno i palestinesi stessi, che tappezzano le strade delle loro cittadine coi volti dei “martiri” caduti in combattimento, mica con quelli dei vecchietti e dei bambini che invece dovrebbero far impietosire, negli intenti dei pacifisti, un pubblico occidentale troppo impegnato nel leggere il Diario di Anna Frank per accorgersi di loro come si deve e, soprattutto, comprenderne a fondo le motivazioni e rendersi conto che “siamo sulla stessa barca”…
    Lo spettacolo che abbiamo davanti agli occhi è desolante, sconfortante, irritante. Abbiamo compagnie teatrali che mettono in scena, da decenni, la solita pappardella antifascista su Sabra e Shatila; “tavoli della pace” che chiedono la “fine delle violenze”, come se si trattasse di placare una dea tirannica ed infuriata; “rappresentanti” della Balestina con la B che in Italia han “trovato l’America” e perciò hanno caricato il disco del “ritiro dai Territori occupati”, come se quei “violenti” che ancora stanno là a combattere non intendessero liberare tutta la Palestina, “dal Giordano al mare”.
    Ora, non è che pretendiamo che tutti quelli che, per un motivo o per l’altro, prendono in simpatia la causa dei palestinesi capiscano d’un tratto tutte le implicazioni della cosiddetta “questione palestinese”. La Palestina, per ciascuno, diventa importante per differenti motivi, ma la cosa grave è che per i più essa diventa una proiezione delle rispettive predilezioni politico-ideologiche, come già abbiamo rilevato in un articolo su Hamas e l’antifascismo [5].
    Però, essi un dovere ce l’hanno. Se davvero vogliono stare “dalla parte dei palestinesi” abbiano il coraggio di dire una cosa: “Israele” deve sparire. Deve scomparire dalla carta geografica quest’inganno storico, religioso, culturale, giuridico, politico ed economico [5bis]. Perché la sua esistenza ha sì stravolto la vita dei palestinesi, ma condiziona pesantemente la vita di noi italiani che viviamo nel Mediterraneo, che da Mare Nostrum è diventato, con la scusa di “difendere Israele”, un Gallinarium Americanum [6].
    Allora, cari “amici della Palestina”, vediamo di darci una svegliata. Dopo di che, di tirare una bella linea di demarcazione. Chi di voi non aspira alla “fine di Israele”, coi suoi abitanti che, in un modo o nell’altro, o dovranno andarsene e tornare da dove sono venuti oppure dovranno integrarsi con le popolazioni autoctone in uno Stato che si chiamerà “Palestina” [7], ammetta candidamente di non aver le carte in regola per dirsi “amico della Palestina”.
    La linea di demarcazione è tra chi ha capito che il Sionismo rovina la vita di tutti, in primis nel Mediterraneo, e chi, invece, magari ostentando una kefia, nel cuore custodisce una kippà.

    NOTE
    [1] E. Galoppini / A. Grego, L’arma spuntata dell’«Olocausto palestinese». Rafforzamento del dogma olocaustico e vicolo cieco dell’antifascismo. Cpeurasia.org, 20 ottobre 2009 (http://www.cpeurasia.org/?read=36445).
    [2] E. Galoppini, Le amnesie della «Giornata della memoria». Cpeurasia.org, 27 gennaio 2009 (http://www.cpeurasia.org/?read=17801).
    [2bis] Sul sito del CPE abbiamo già scritto diversi interventi chiarificatori (naturalmente a beneficio di chi ha l’attitudine e la predisposizione intellettuale a capire), ma è bene insistere su questo punto, particolarmente ostico da comprendere, per ovvi motivi, e suscettibile perciò di equivoci che desideriamo fugare. Il “fascismo eterno” è, in buona sostanza, l’URfascismo teorizzato da Umberto Eco e adottato solo in apparenza esclusivamente “a sinistra”. Il nuovo antifascismo del XXI secolo è una chiave di lettura ‘universale’ degli eventi storici, politici, economici, culturali, finanche artistici ecc.; un paradigma da utilizzare per giustificare ogni canagliata, ogni porcheria dei regimi liberaldemocratici, “di destra”, “di centro” e “di sinistra”. Il “fascismo”, per chi assume tale chiave interpretativa, non è più, dunque, un fenomeno politico collocato nella storia (1922-1945), bensì un demone invisibile che si aggira intorno a noi, pronto a invadere le menti, a nascondersi nei recessi delle nostre anime e a prendere, subdolamente o esplicitamente, il controllo di ogni situazione o sistema politico: l’unico trattamento possibile, così stando le cose, resta perciò il divieto di pronunciarne il nome senza un rituale esorcismo!
    [3] Ad un livello più profondo, anche se questa non è la sede per affrontare l’argomento, osserviamo di passata che l’insistenza sulla “memoria” di un ‘fatto’ quale l’Olocausto degli ebrei delinea uno dei vari elementi nei quali si struttura la parodistica “religione dell’Olocausto”. Infatti, essendo l’oggetto del “ricordo” in ogni tradizione ortodossa il “nome di Dio”, il fatto che per una simile contraffazione – che s’impone solo ove la tradizione si è irrimediabilmente corrotta – il “ricordo” debba esercitarsi su un oggetto profano quale il nome di un “popolo eletto e perseguitato” ha un che d’inquietante che non può essere colto da chi ha sposato solamente una chiave di lettura profana del mondo e della storia. Si noti inoltre che come conseguenza dell’«Olocausto palestinese» abbiamo le definizioni “diaspora palestinese”, “Gaza lager” ecc.
    [4] E. Galoppini, L’accusa di «antisemitismo»: finzione e realtà. Cpeurasia.org, 28 ottobre 2009 (http://www.cpeurasia.org/?read=37265).
    [4bis] Pare in effetti che non sia più possibile organizzare iniziative per la Palestina senza invitare un “ebreo sopravvissuto dell’Olocausto”. Accade addirittura – sia in Italia che all’estero – che l’ebreo stesso diventi la star dell’evento, con la conseguenza che quelle iniziative che non si fregiano di una simile presenza vengono guardate con sospetto nello stesso campo “filo-palestinese”…
    [5] E. Galoppini, La ‘leggenda nera’ di Hamas e il vicolo cieco dell’antifascismo. Cpeurasia.org, 5 gennaio 2009 (http://www.cpeurasia.org/?read=16777).
    [5 bis] A. B. Mariantoni, Il “tandem” US-Israel nel Vicino Oriente, novembre 2006 (http://www.vho.org/aaargh/fran/livres6/Mariantoni06.pdf).
    [6] A. B. Mariantoni, Dal “Mare Nostrum” al “Gallinarium Americanum”. Basi USA in Europa, Mediterraneo e Vicino Oriente. “Eurasia” 3/2005, pp. 81-94. Qua un elenco delle basi e delle installazioni Usa e Nato sulla nostra terra e non solo, estratto dal medesimo articolo: http://www.juragentium.unifi.it/it/surveys/wlgo/marianto.htm.
    [7] E poi, auspicabilmente, assorbito in un’unità sovranazionale regionale, in linea con la tendenza alla formazione di macroregioni polarizzate su alcuni centri aggreganti.

    Fonte: http://www.cpeurasia.org/?read=43038

  • Simulacres

    “…Eccoci con venti secoli di alta civiltà alle spalle eppure nessun regime resisterebbe a due mesi di verità. Voglio dire la società marxista proprio come le nostre società borghesi e fasciste.

    C’è pochissima leggerezza nell’uomo. É pesante. (…) Pesano, sono infermi, ecco. La pesantezza li rende infermi, e così bisogna diffidare di loro. Sono pronti a tutto. Ah, si pronti a tutto. Sono pronti a uccidere…. Ecco cosa sono, soprattutto!
    Attivano, incrementano il loro porco invece di renderlo leggero. Ah! non vanno certo dalla parte di Ariel, sono sempre più Calibano, sempre di più…

    Forse un giorno vedremo la rivolta dell’intelligenza contro il…contro il porco. Ma non sarà domani. Per il momento si è pesanti. ”
    (L.F. Celine in una intervista nel ’59.)

    Codesta metafora letteraria nella speranza che tu possa coglierne per bene della sua importanza…
    Visto sotto questa luce: tu m’appari “il perfetto esemplare” di questa categoria di Uomini-Porco! Ahimè!

    ps. inoltre… ti consiglio la lettura della “Trilogia del nord” forse allora avrai una visione più chiara sugli “orrori” prima di rimetterti moralizzare e a fare l’uguagliatore a rovescio.

  • anonimomatremendo

    Eventi del tutto inverosimili?Ma allorra Barnard c´ha ragione!

  • anonimomatremendo

    “Inoltre quando si mette in prigione un criminale lo si mette per i suoi delitti e nn certamente per altri delitti di totale invenzione!”Ma allora Barnard c´ha ragione!

  • tixgo

    Ottimo articolo, quoto!!

  • anonimomatremendo

    Uomo- porco a Barnard?hurca!

    Che leggerezza d´animo.

  • Melkitzedeq

    Che cosa afferma il revisionismo (o riesame dell’olocausto)?

    A motivo di false descrizioni fatte in pubblico occorre innanzi tutto una rettifica di ciò che il revisionismo (o riesame dell’olocausto) non afferma:

    Non afferma che non ci sia stata nessuna persecuzione degli ebrei;
    Non afferma che non ci sia stata nessuna privazione dei diritti degli ebrei;
    Non afferma che non ci sia stata nessuna deportazione degli ebrei;
    Non afferma che non ci sia stato nessun ghetto ebreo;
    Non afferma che non ci sia stato nessun campo di concentramento;
    Non afferma che non ci sia stato nessun crematoio nei campi di concentramento;
    Non afferma che non ci sia stato nessun ebreo morto per molte ragioni;
    Non afferma che non sia stata perseguitata nessun’altra minoranza, come gli zingari, i testimoni di Geova, gli omosessuali, e i dissidenti politici
    e infine non afferma che le azioni suddette non siano state ingiuste.

    Tutte queste azioni ingiuste del regime nazista non son messe in dubbio dal revisionismo (o riesame dell’olocausto). Agli occhi dei revisionisti esse non hanno però niente da fare con l’olocausto, inteso come uccisione in massa progettata e tecnicizzata, soprattutto con l’aiuto delle camere a gas, vedere domanda n°4.

    I revisionisti affermano invece:

    Non c’è stato nessun ordine del governo nazista di perpetrare il genocidio fisico degli ebrei (vedere R. Widmann);
    Non c’è stato nessun piano del governo nazista in vista del suddetto genocidio;

    Raul Hilberg

    Non c’è stata nessuna organizzazione statale e nessun bilancio in vista dell’esecuzione di questo preteso piano (è classico vedere su di ciò il più prominente ricercatore -su scala mondiale- R. Hilberg: « Ma ciò che cominciò nel 1941 non era nessun tentativo di genocidio [degli ebrei], pianificato in anticipo e organizzato da un ufficio centrale . Non c’è stato nessun piano e nessun bilancio per questi provvedimenti di genocidio. Essi [questi provvedimenti] ebbero luogo facendo un passo dopo l’altro, eseguendo un provvedimento dopo l’altro. Ciò accadde perciò non certamente eseguendo un piano ma per un’incredibile coincidenza d’intenzioni, una concordante lettura nei pensieri altrui d’una burocrazia [tedesca] di ben grande portata.»
    In lavori di ricerca dettgliati sugli ex-campi di concentramento tedeschi si è mostrato: non c’è stata nessun’arma o nessun metodo d’alto sviluppo tecnico per le pretese uccisioni, e soprattutto nessuna camera a gas destinata all’uccisione d’esseri umani (vedere a questo proposito G. Rudolf, J. Graf; Mattogno, C. Mattogno, F. Berg). Anche i resoconti di fucilazioni in massa dietro il fronte russo sono per lo meno molto esagerati e tolti dal loro contesto (vedere a questo proposito H. Tiedemann e G. Rudolf/S. Schröder);
    Non c’è stata nessuna tecnica e nessun combustibile sufficiente con cui le pretese quantità gigantesche di cadaveri si sarebbero potute eliminare; la capacità dei crematoi esistenti non bastava per incenerare le vittime di iponutrizione, malattie ed epidemie (vedere su di ciò le ricerche di C. Mattogno e A. Neumaier).
    Non c’è nemmeno nessun documento che dimostri l’esistenza di camere a gas destinate ad uccidere esseri umani (vedere su di ciò G. Rudolf e W. Rademacher), e nemmeno tracce materiali delle pretese uccisioni in massa (vedere i rinvii incrociati dati ai punti 4 e 5, R. Krege come anche J.C. Ball (anche qui)). Tutte le “prove” riposano soltanto su deposizioni di testimoni dei quali è sufficientemente noto che non sono affidabili nella questione dell’olocausto (vedere F. Faurisson, M. Köhler e J. Graf).
    Malgrado massicce attività, di servizi segreti, di gruppi di resistenza e di partigiani, nei territori occupati dai tedeschi, anche e proprio nelle vicinanze dei campi di concentramento tedeschi, tutti i nemici della Germania nella seconda guerra mondiale si comportarono come se non ci fosse stato nessun tentativo di genocidio degli ebrei. Solo dopo la sconfitta della Germania, quando il governo tedesco non poteva opporre nessuna contraddizione, si sentì parlare di aspri giudizi di biasimo per preteso tentativo di genocidio. (vedere A. Butz)
    Ricerche statistiche esatte sulla popolazione di fede ebraica viventi nel mondo mostrano chiaramente che le sue perdite durante la seconda guerra mondiale neppure approssimativamente ammontano a sei milioni d’individui. La vera cifra si trova probabilmente ben al di sotto del milione d’individui (vedere su di ciò le ricerche di W.N. Sanning and G. Rudolf)

    http://ita.vho.org/

  • tixgo

    …si può notare, da alcuni commenti critici qui sopra, quanta invidia e delirio ci sia nei lettori di questo sito.

    E’ inutile avere la facoltà di esprimersi quando la si usa solo per far sentire la propria rabbia becera contro qualcuno che argomenta la sua opinione e che è magari più famoso e rispettato di coloro che possono solo commentare.

    Nessun individuo avrà mai la possibilità di conoscere la totale verità, neanche su un solo argomento. La verità si costruisce insieme aggiungendo fatti e scoperte nuove. Questo sito dovrebbe servire a questo e non per dimostrarsi più intelligenti quando magari non si ha neanche compreso ciò che l’autore voleva scrivere. E’ proprio vero che la libertà di parola oggigiorno non viene solo limitata ma soprattutto sprecata da coloro che ancora ce l’hanno.

  • Erwin

    Premetto che sono FILO-SIONISTA in quanto riconosco agli ebrei il diritto al proprio spazio vitale,al pari di qualunque popolo. Ovunque nel mondo ci sia SPAZIO libero e gente ,eventualmente,disposta ad accoglierli.__La Palestina non ha simili requisiti.______
    Rossi Barnard ,già in apertura afferma:…”un popolo, quello ebraico, che ha avuto sei milioni di morti nell’Olocausto “…____ 1° ERRORE! Nessuno ha ancora dimostrato i 6.000.000,cominciando dal museo ebraico dello yad vashem!____Il Rossi Barnard cerca di intorbidire le acque con la storia dei numeri! Allora diciamo bene le cose: ai revisionisti come me importa NULLA del numero!____ ANCHE UNO SOLO ucciso per appartenenza razziale o religiosa o per gusti sessuali personali sarebbe di TROPPO!____I NUMERI,caro Rossi Barnard,sono solo ELEMENTI che determinano un FATTO! Lo QUANTIFICANO esattamente!__ELEMENTARMENTE:… come i metri quadrati definiscono le superfici____Ci arriva?___SOLO se si conosce il numero si hanno le dimensioni dei fatti!____Ma è tanto complicato capirlo!?____RESTA il fatto che NON si ha un solo caso DOCUMENTATO di uccisione per tali appartenenze! UN SOLO NOME e mi taccio per l’eternità!Quindi accertiamo il numero REALE dei morti, è l’inizio!_____Continua il Rossi Barnard:…”Ma che differenza fa, Cristo, se sono morti così o nelle camere a gas? “……L’unicità dell’olocausto ebraico sta proprio TUTTI lì! Nell’ORDINE di ADOLF HITLER, NEL PROGETTO e nelle camere a gas!_____MA non lo sente da 64 anni questo mantra?___Dove vive?___A Gerusalemme,o nel ghetto di Roma?____Sempre il Rossi Barnard:…”aggiungendovi i ghetti, le persecuzioni secolari e le leggi razziali – il mondo ebraico non avrebbe potuto in seguito reclamare uno status di vittima storica dell’Europa indifferente, quando non pienamente complice? “…NOOOOO! Quelle forme sono storiche ,secolari,millenarie…roba stantia e sterile…TUTTO il mondo aveva già reagito in quel modo contro di loro….serviva un MODO UNICO ,IRRIPETIBILE,ELETTO! Un OLOCAUSTO! E così è stato (dice anche lei!)!______Rossi Barnard ci chiama “ragionieri”!____ERRORE STORICO! Caro Rossi B!_____I NUMERI li hanno usati LORO dal 1945 e non hanno ancora smesso di usarli! LORO hanno inventato i NUMERI cabalistici!___E li hanno pure sfruttati ECONOMICAMENTE: 90.000 miliardi di lire al 1980! Senza contare i benefit e quello che hanno estorto fino ad una settimana fa! 1.000.000.000 di Euro per i “sopravvissuti” !+ 60.000.000 per ristrutturare il Tempio dell’OLOCAUSTIANITA’ di Auschwitz!

  • radisol

    E’ la primissima volta che, su queste pagine, mi trovo a concordare completamente con Paolo Barnard … meglio tardi che mai ….

  • Altrove

    Secondo me qui siamo ben lontani dall’ aver chiarito qualcosa.
    Qui si infama troppo facilmente e da questo mi dissocio. Sarà mai possibile parlare apertamente senza ricadere in schemi illogici che gli uni attribuiscono agli altri e viceversa?! A tutti i popoli sterminati va il mio rispetto, soprattutto perchè mi hanno insegnato che libertà e felicità sono beni rari e preziosi che troppo facilmente possono essere calpestati e diventare così un lontano ricordo.
    Con quello che hanno provocato i nostri cari governi o i regimi sui popoli di tutto il mondo solo per mantenere il nostro stile di vita attuale…
    Ma allora i morti sono davvero numeri? ci sentiamo davvero così cinici da legittimare o no una violenza in base ai numeri? Milioni di persone sono morte nel corso della storia e di olocausti ne abbiamo quanti vogliamo.
    Molti parlano a sproposito dello sterminio ebraico e siamo tutti d’accordo su come questo venga strumentalizzato, ma c’è differenza dalla lezione imparata da una favola e il dire che la favola aveva altri personaggi e altre dinamiche. Sono due cose distinte. Poi che ognuno porti l’acqua al proprio mulino per sostenere la sua tesi, posso criticarlo tanto a barnard quanto ai negazionisti. La propaganda è propaganda! il negazionismo è comunque funzionale a questa propaganda! non lo capite? forse mi sbaglio, ma il revisionismo, come mi ha detto qualcuno, dovrebbe andare a vedere le ingiustizie la dove ci sono, non promuovere sentimenti di odio nè tantomeno giustificare un crimine in base alla quantità di persone morte. Se l’olocausto non lo negate ma negate solo le proporzioni, questo che effetto ha sulla vita dei palestinesi oggi?.
    Erano molti meno, e allora? un crimine è sempre un crimine! Poi possiamo stare ore a parlare di fatti storici e sarà molto interessante, ma ripeto, secondo me l’articolo NON parla di Ciò. Detto questo, il mio rispetto va ad ebrei, tedeschi, palestinesi, indiani, omosessuali, zingari, commissari, politici o per meglio dire tutte quelle persone che sono morte e hanno sofferto a causa di un odio o di un interesse. Sempre mosso dalla voglia di sapere la verità e da un sentimento di compassione per chi subisce sulla propria pelle una violenza che non si è ricercato. Spero che si possa tornare a discutere in modo costruttivo e “combattere” insieme le ingiustizie presenti adesso. Il passato verrà a galla di conseguenza… Un saluto sincero…

  • Simulacres

    Beh, uno che anziché interrogarsi e, nel caso, rispondere su concrete argomentazioni o quesiti posti in maniera educata e ragionevole, invece deliberatamente gli si scaglia contro in modo spropositato definendoli “cervelli degenerati” ecc. ecc. con l’aggiunta peraltro di “parabole” inappropriate e strumentali che farebbero inorridire anche il meno sensibile degli uomini, come lo definiresti, un degenerato?

    A mio avviso, la parola “uomini-porco” è di gran lunga più “leggera” e poi mi riferivo al contesto… non ti pare?

    Immagina che sino qualche giorno fa lo stimavo; vedi mai fidarsi dei “pre-giudizi” affrettati! 🙂

  • ario

    Credo anch’io che qui l’unico psicopatico sia l’estensore dell’articolo

  • anonimomatremendo

    “secondo me barnard é ebereo”.Ma allora Barnard c´ha ragione!

  • ario

    Se davvero non ci fosse differenza tra una cifra od un’altra, perchè mentire aumentandola di due, tre dieci volte in assoluta malafede?

  • Erwin

    Ma lei sa almeno che il padre del revisionismo era un EX INTERNATO a DORA e BUCHENWALD ? Tale Paul Rassinier._____Lei sa che Felderer è un testimone di geova?____Lei sa che Cole è un ebreo?____Lei sa che Shamir è un ebreo?____Lei sa che Faurisson è un liberale?___Potrei continuare per un pò ad elencare i revisionisti !___Quale comune denominatore vi trova? E senza quello… a COSA si fa propaganda?

  • TheKiller

    se è difficile stabilire quanta gente va a una manifestazione di piazza ( succede SEMPRE che c’è chi dice 1 milione e chi dice 50.000 ),,, mi spiegate come si fa a stabilire quanta gente esattamente sia morta e come ????

    il 6 mln è una stima…potrebbero essere stati 10.. come 1 solo….

  • anonimomatremendo

    “La differenza fra le varie cifre, 90 o 300, 6 milioni o 1 milione, è il rispetto per la realtà storica, per la verità”.Ma allora Barnard c´ha ragione!

  • anonimomatremendo

    che testa de coccio,mamma mia.adesso sto stufo di dare ragione a Barnard,vado fuori a sparare i botti.buon anno nuovo a tutti.

  • Erwin

    E’ una tipica reazione ebraica ,quando gli si tocca il nervo scoperto dell’olocausto.Nulla di preoccupante,comunque.

  • Erwin

    Gratta gratta…

  • Erwin

    Considerazioni e domanda da persona ragionevole.___Merce rara!____I valori che noi conosciamo ,sul preteso olocausto ebraico, sono SANCITI dalla sentenza ,mai revisionata, del Tribunale di Norimberga(che ricordo era composto di giudici delle 4 potenze vincitrici il secondo conflitto mondiale)…quindi “supportata” da CENTINAIA di TESTIMONI e 2 PERIZIE tecniche ,Russa e Polacca,Con l’aggiunta delle “confessioni”(estorte) del comandante di Auschwitz ed altri ufficiali e non ,tedeschi!___Quindi quei numeri sono LEGGE che manda ancora in GALERE chi li contraddice!!! Alla faccia del potere del popolo e della libertà di pensiero e parola._____Ma…poi hanno cambiato versione!

  • anonimoak77

    E adesso andatevi a lamentare dagli amministratori.

  • myone

    Un male si aggiunge sempre ad un altro male peggiore, volendo far sentire il suo, che non e’ altro che il male peggiore che compie, e non lo vede.
    Lasciamo stare la questione, e pensiamo a quante vittime per sfruttamento, guerre, fame, si sono fatte e si fanno ogni giorno. Fate due conti, e vediamo quanto si supera i milioni in soli questi 30 anni di economia-politica-progresso.

    Israele ha da lamentarsi dei suoi morti, ma sono i morti dei famigliari legittimi, e non di uno stato. E sebbene abbia legittimita’ sullo stato suo,
    di terra se n’e’ presa, a suon di sangue.
    E il principio, ovvero la miccia, e’ sempre stato l’ islamico arabo a porgergliela.
    Poi, se si diventa peggiori entrambi, allora i calcoli e le ragioni vanno a friggersi.
    Il mondo che parla pro e contro, parlo di quello occidentale e usa e russo e cinese e via discorrendo, come detto prima, di morti ne ha a iosa sulla coscenza, ma la coscenza non si sa’ di chi sia, gli affari sono affari, e la panza e’ solo mia.
    E nonostante tutto, nel nome della gisutizia, siamo soggiogati a livello mondiale, da noi stessi, delegando poteri e governi, che inculcano e applicano lo sfruttamento, l’ iniquita’, la falsita’, l’ inutile, e la distruzione sia materiale, che etica.
    Questo basti e avanzi.
    Guardiamo al presente, e non facciamo piu’ distinzione per nulla e per nessuno.
    Se la merda e’ merda, merda e’. E tiramogliela in faccia a chiunque esso sia. Perche’ un uomo vale l’ altro, e la dignita’, deve prevalere su tutto.
    IL male non lo vogliamo per nessuno ed e’ ora che finisca, per tutto e per tutti, in ogni forma che esso sia.

  • RobertoG

    Sarà anche isterica, ma è la giusta reazione che deve avere una persona di fronte ad atteggiamenti così cinici.

    Anch’io, per la prima volta, mi trovo completamente d’accordo con Paolo Barnard.

  • Melkitzedeq

    Questa frase e’ una perla:

    “Fortuna che non sarà l’abiezione mentale vostra a salvare la Palestina. Se no meglio che laggiù rimangano gli israeliani, questo lo sottoscrivo.”

    Bene, consiglio al signor Barnard di iniziare a scrivere articoli di lode verso gli israeliani visto che, purtroppo, i diretti interessati, cioe’ i palestinesi, o meglio le autorita’ che governano a Gaza e combattono i sionisti (Hamas) stanno prendendo una brutta piega, da veri “psicopatici” e “cervelli degenerati” come dice lui. Infatti proprio recentemente le autorita’ di Hamas hanno impedito che nelle scuole gestite dall’ONU sia insegnata la storia della “shoa”. Per non parlare di Hezbollah che, altrettanto recentemente, ha vietato agli studenti del sud del Libano di leggere il “diario di Anne Frank” in quanto considerato propaganda sionista. Per non parlare del governo iraniano che incentiva e promuove lo studio del revisionismo olocaustico. Tutti degenerati, tutti fascisti, tutti psicopatici secondo il ragionamento di Barnard quindi. Certo ci penseranno i “pacifisti di sinistra” amici suoi ad insegnare ai palestinesi come combattere il sionismo, a suon di piagnistei il 27 gennaio insieme ai “fratelli ebrei”. Quei pacifisti di sinistra che non hanno mai impedito nessuna guerra ma che in compenso ne hanno favorite molte.

    fonti:
    http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/8230483.stm
    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/11/05/visualizza_new.html_994176722.html

  • Bertozzi

    I nazisti facevano cose brutte agli ebrei. Gli ebrei ora fanno cose brutte ai palestinesi. Davvero un principio difficile che giustifica tutto questo ciarlare. Complimenti a tutti.

  • renatino

    Quoto e condivido con Barnard:


    L’Olocausto c’è stato, e ribadisco: chissenefrega dei vostri distinguo psicopatici.

    Fortuna che non sarà l’abiezione mentale vostra a salvare la Palestina. Se no meglio che laggiù rimangano gli israeliani, questo lo sottoscrivo.

  • ComeDonkeyKong

    Le domande che poni, totalrec, sono importanti, e porsi delle domande di questa qualità porterebbe tutti noi a capire meglio la storia, non solo quella recente, e ad interpretare meglio anche i messaggi deliranti che ci arrivano tutti i giorni da coloro che si pretendono manovratori dei nostri destini.

    A questo punto, però, il problema che pone Barnard è un altro, ed è compatibile, secondo me, con quanto affermi tu, laddove già solo il coraggio e l’attenzione che portano a formulare domande come queste che proponi qui sono inconciliabili con quello che si può leggere a commento degli ultimi due articoli di Barnard su CDC.

    Il problema, infatti, va visto dall’ottica delle reazioni che provocano in noi le notizie di determinati soprusi ai danni di esseri umani (aggiungerei anche la violenza gratuita ai danni degli animali, ma è meglio non divagare, qui). Giustamente, Barnard ci dice che non ha senso stare a guardare i numeri quando si parla di certe cose, così come non ha senso chiedere che si certifichi scientificamente che ad un certo tipo specifico di umiliazione se ne sia aggiunto un altro o no. Un’ingiustizia (per usare un termine generico e che rende poco l’idea) commessa ai danni di un essere umano va denunciata e ricordata, e deve servire a noi, perché meditando su di essa possiamo almeno raffinare la nostra sensibilità, fare un po’ di autocritica sui nostri comportamenti quotidiani etc. Naturalmente deve anche essere un motivo per agire, nonché il fondamento del nostro allenamento ad evitare le trappole che il potere pone di continuo sulla nostra strada, inducendoci ad accanirci gli uni sugli altri senza ragione.

    L’importanza del discorso di Barnard e delle tue domande risiede anche nel contributo che portano allo smantellamento di uno dei cardini della propaganda nazisionista: il “popolo ebraico”, che prima era nei campi di concentramento e oggi ha finalmente una casa. Per essere breve, è evidente a chiunque consideri la questione da un punto di vista logico (matematico, se preferite) che una certa similitudine può essere riconosciuta tra i palestinesi di oggi e i reclusi dei campi di sterminio di ieri. Si potrebbero citare, ahimé, innumerevoli altre vittime di ingiustizie e massacri, spesso del tutto pretestuosi (Guantanamo, il Vietnam, Hiroshima, l’Iraq, il Rwanda…), e istituire paralleli, che ad un certo punto potrebbero anche sembrare viziosi, ma forse sarebbero utili per riflettere su molte cose.

    Per tornare al nostro discorso, la propaganda nazisionista tende a confondere i suoi ascoltatori per mezzo di “illusioni ottiche”, come quella per cui non sarebbe lo status di vittima a dover muovere le nostre coscienze e le nostre simpatie, ma questioni “di sangue” (per la serie: “quelle vittime di allora erano ebrei, questi assassini di oggi sono ebrei”, quindi sono uguali), ontologiche. E’ chiaro che sul piano logico questa affermazione non può essere accettata, a meno che le regole del gioco non siano quelle, orribili, di certa propaganda nazista, e forse della ideologia “wasp” tradizionale, che incentra il discorso su gerarchie di razze.

  • mikaela

    Premetto che sono FILO-SIONISTA Woohooo!

    Quando io le ho chiesto “Quali sarebbereo le altre forme operative?”

    lei mi ha risposto

    “E’ molto semplice,basta far funzionare il cervello.Mi deve permettere di non essere esplicito,per la prima volta in vita mia,”pubblicamente”

    Mi chiedo se ha gia’ mandato la soluzione al Mossad, non si sa mai potrebbe essere la volta buona.

  • Erwin

    Questa se la poteva evitare!____Il mio filosionismo è ben specificato,legga attentamente!

  • Nellibus1985

    Quoto Paolo Barnard al 100%. Non riesco a trovare le parole per definire determinati commenti.

  • cardisem

    I fatti sono fatti: chi ha paura di accertarli?

    Il problema è che in Germania ogni anno 15.000 persone vengono perseguiti per reati di opinione. Questo mi sembra il vero problema.

    Intanto il termine “Olocausto”: è un termine religioso. Ha delle profonde implicazioni.
    Il problema è tutto nella strumentalizzazione che di Un Evento si è fatto e continua a farsi.

    Strano, che neppure Barnard sembra rendersene conto. Ma forse sono io che non ho letto bene…

  • Nellibus1985

    Barnard ha ragione, altrochè. Sono inqualificabili coloro che sostengono il contrario. Saluti.

  • trotzkij

    Fortuna che non sarà l’abiezione mentale vostra a salvare la Palestina. Se no meglio che laggiù rimangano gli israeliani, questo lo sottoscrivo.

    E così, anche Barnard fa scontare la pena ai Palestinesi?

  • myone

    Inizi 900 gli ebrei pensano di fare uno stato su insediamenti secolari. Qualche testa calda si agita e pensando alla mitica storia, dice che gli ammazzerebbe tutti sti arabi. Qui comincia la leggenda “sionista” come detto e come modo. Qualche arabo, sentendo che gli ebrei vogliono fare stato, pensano che quella terra e’ loro, qualcuno maledice pure l’ ebreo, e fra simili si trovano faccia a faccia.(primo fondamentalista isalmico) ” quella terra e’ loro, e state pure, ma niente stato.
    La sfida comincira, mentre l’ uno acquista territori e diritti, l’ altro guarda, e pensando fino dove possono arrivare cosi, non potendo arrivarci a fare uguale, e vedendo la gente che cominicano essendone propietari, a dare leggi, togliergli la terra sotto i piedi, e sentendosi braccati, si scaldano. ” Niente acquisti, niente stato, e state come siete. Gli uni prendono e comperano e sottomettono, com ele leggi, gli altri si incazzano. Gli uni cominciano seriamente e gli altri rispondono. Ci scappano i morti e ci scappano le rivendicazioni acquisite, e sloggiando case o villaggi, e menandosi fra loro, la questione diventa grossa.
    Arrivano gli inglesi, che governando il paese, gestiscono la legge, e chi compera compera, l’ assedio fra legittimati e legittimati si fa’ a rivalsa su chi governa, e chi governa, usa la legge, o pure ne fa qualcuna per l’ uno e non per l’ altro, anzi, simpatizzano per una storia e una realta’, che hanno comperato, che hanno diritto a uno stato sui loro territori, e algi arabi non fanno altro che metterli sul “e’ cosi”. Tutti e due cominciano a premere su chi di potere, e alla fine gli inglesi se ne vanno.
    L’ uno contninua a prendersi le terre sue e sloggiare gli arabi, gli arabi ne fanno una questione di terra loro da 2000 anni. Allora si questa questione, gli ebrei dicono” Si? Allora noi ci siamo qui da millenni prima del 200″. E questa questione e’ la corana della questione. Gli arabi rivolgiono la terra e dicno che gli ebrei non possono dire di farsi la loro terra nemmeno su quella acquistata o legittima, e allora lgi ebrei dicono; ” NOn solo ci prendiamo la terra legittima secolare per farne uno stato, ma lo faremo anche sulla terra comperata e voi ve ne andate, e se comtinuate con la storia che e’ vostra anche la nostra, allora noi faremo della nostra terra anche quella che era prima di voi”. Fatto sta’ che fra sangue e cacciate, vendete e gruppi per la causa che guerreggiano, si arriva con la causa araba globale confinante che dice che la possessione e’ loro e gli altri non possno farsi uno stato, a una guerra vera e prorpia, dove tutti gli stati confinanti arabi compresi il labano, dichiarano guerra agli ebrei, con il motto, che significava il sunto del pensiero arabo ” mai uno stato israeliano e mai un ebreo in quello stato”. Gli ebrei l’ hanno intesa bene” mai uno stato, e ne abbiamo il diritto sul nostro secolare, e su quello asquistato….. e visto che non permettete nemmeno quello dicendo che e’ vostro, quindi oltrepassando il diritto di proprieta’, noi la propieta’ ce la prendiamo, quella prima di voi”. Dopo questa guerra persa dalgi arabi, dichiarata e fatta da tutti gli stati confinanti, appoggiata da tutti gli stati islamici, e finanziata poi nel tempo, subito dopo la dichiarazione dello stato di israele, UN TRATTATO DI PACE NON CI FU MAI STATO E MAI SI SCRISSE, POICHE’ LA BASE IL FONDAMENTO DEI DUE CONTENDENTI ERA QUELLA DI NON FAR ESSISTE L’ UNO, E GLI ALTRI DI NON FAR ESISTERE CHI NON LI VOLEVA FAR ESISTERE, E PAGANDOLI CON LA STESSA RIVENDICAZIONE, CHE HA PIU’ CREDITO E LEGITTIMITA’ DELLA LORO, ESSENDO DI MILLENNI PIU’ LEGITTIMA.
    Ritornano ebrei da tutto il mondo e con la seconda guerra mondiale, ancora di piu’. Con il continuare delle beghe e con il perfezionamento del terrorismo nei confronti delgi ebrei, gli ebrei hanno preso una piega totalitaria, come l’ hanno presa gli atri, e ogniuno persegue il suo intento.
    Israele si e’ allargato nella isura che lgi altri non volevano e volgiono che si allarghi, e piu’ persiste uno stato di tensione e di attivita’, piu’ gli uni continuano e gli altri soccombono e pagano.

    Con la storia dell’ olocausto, conti o no che siano, sarebbe bene si che si facesse una stima non all’ esagerazione, perche’ dove finisce la razionalita’, e comincia la coscenza , mettere davanti ufficialmente 6 milioni di morti, significa anche dire” se ci hanno ammazzato una volta in 6 milioni per nulla, ora, avendo alle spalle un intero popolo islamico globale, la cosa e’ tragica, e se non ci difendiamo ad oltranza, pure nella questione idea e principio, dove loro non ci fanno stare dove stiamo dicendo che e’ sua, allora li porteremo dove veramente era nostra, e gli uni sono ciechi come gli altri, vedendoci bene.
    I 6 milioni sono anche una grande propaganda, per gisutificare quello che succederebbe se israele non fosse cosi, avendo sul collo un intero mondo islamico. Ma la cosa non cambia, perche’ la questione e’ quella, solo che, a chi di parte civile e umanitaria, sembrando ed essendo israele nazzista, vede solo il disastro civile, quando la forza militare araba o palestinese o chi che sia, si e’ amosciata, e la rovina incombe sulla gente. Daltro canto, quella gente e’ quella gente che quando andava bene la guerriglia e gli attentati, si radunava a stato intero per inneggiare, ed era l’ eco per il rimanente mondo arabo, che finanziava e pateggiava per loro.
    La pressione e le conseguenze del palestine, sembra siano loro e anche valevoli per tutti gli stati arabi islamici e no, che, se i fattori fossero invertiti, gli israeliani ebrei, sarebbero gia’ estinti totalmente gia’ prima ancora di quello che di conseguenza tocca a loro e per altri ancora, subire.
    Io dico sempre; se si dovesse fare un altro mondo, per una storia o un’ altra, finche’ c’e’ uomo a questo modo, ci sara’ sempre una palestina, un israele, un usa, un italy, un china, un attila, un papa, che poi se ne fara’ un altro.

    PIu’ se ne parla e meno si arriva al dunque, se si e’ a quello che si vuole
    arrivare. Allora, torti o no, da adesso e da poi di sempre, non si dovrebbe piu’ permettere CHE…. e senza recriminare su dati su storia e ragioni, non deve piu’ succedere quello che va’ contro la vita.
    E se sono i palestinesi a socconbee, devono essere messi nei loro diritti appieno, e poi nei loro doveri, perche’, se fosse che fosse, che un libano
    ritornasse come l’ italia ad esempio, e si ricominciasse con la solita storia, la cosa sarebbe definitiva e distruttiva. Ma ho parlato a priori, perche’; la cosa si e’ compiuta tante volte, e tante ancora, come se il libano avesse o tornasse come diritti a quello di sempre, ma tutto e’ sempre ritornato indietro, e ha calcato sempre i soliti passi, portando il piu’ forte ad allargarsi, e il piu’ debole a sopprimersi.
    Quale sara’ la soluzione? L’ annientamento libanese o quello ebreo?

  • mikaela

    Non ho letto bene ?

    “Premetto che sono FILO-SIONISTA in quanto riconosco agli ebrei il diritto al proprio spazio vitale,al pari di qualunque popolo.”

    Se lei avesse voluto affermare il contrario avrebbe dovuto scrivere:

    -Premetto che sono anti-sionista ma riconosco agli ebrei il diritto al proprio spazio vitale,al pari di qualunque popolo,

    Comunque l’italiano non e’ la mia materia quindi potrei anche sbagliarmi
    a volte basta una parola fraintesa, per cambiare il senso del discorso

    Non tutti abbiamo la chiareza di Barnard quando scriviamo,(“hi is crystal clear” ) infatti scrive per farsi capire da tutti.

  • Erwin

    No.In quanto filosionista(favorevole al sionismo,movimento che spinge per la creazione di uno stato per TUTTI gli ebrei del mondo)riconosco il diritto degli ebrei alla costruzione di un loro stato.___Solo col sionismo si può sperare in un “controesodo”.___Quindi utilitariamente “filosionista”.___Qui comincia e qui finisce il mio “filosionismo”!

  • mikaela

    Volevo aggiungere al tuo commento che nell’archivio di Barnard tanto tempo fa ho trovato anche dei documenti in inglese scritti da Finkelstei.
    Con questo voglio dire che se Barnard li ha citati come documenti vuol dire che li ha letti e li ha messi a nostra disposizione come fonte, ma vallo a dire a quelli che lo criticano.
    Ciao

  • BarnardP

    Grazie dei commenti. Purtroppo molti di voi confondono il contesto aberrante dei revisionisti apparsi su questo sito, che soppesano le tonnellate cubiche di morti per decidere se fu “olocaustino” o Olocausto, con la ricerca storiografica sull’Olocausto. Per capire se l’Olocausto è stato artatamente gonfiato non è affatto necessario ricontare i morti o verificare quante camere a gas ci furono, anzi, non servirebbe a nulla. Basta osservare le vicende storiche successive, che sono alla luce del sole, come lo scempio in Palestina per 60 anni da parte ebraica e il ricatto dei risarcimenti multi miliardari che il Congresso Mondiale Ebraico ha tentato di estorcere all’Europa con la menzogna (sui soldi da restituire), e vi aggiungerei il ricatto vittimistico di molte comunità ebraiche sulle società in cui vivono e che pesa molto su politica e libertà di critica a Israele. L’Olocausto fu di certo orchestrato, ma NON DURANTE, bensì DOPO il suo effettivo accadimento, e NON sull’entità delle sofferenze ebraiche, che vi furono oltre ogni dubbio, ma sull’uso che di esse si sarebbe poi fatto. Ciò sarebbe accaduto con 6, 4, 2, o 1 milione di morti, senza dubbio. Vedete, quello che i cervelli degenerati dei revisionisti su CDC non comprendono è che non è sul numero dei morti che si è giocata la rivalsa ebraica nel dopoguerra, ma su come furono uccisi, cioè sulla unicità sadica/scientifica indubbia dello sterminio nazista. Essa non cambia riducendo il numero di vittime o eliminando dalla scena le camere a gas, né è possibile dubitarne, le prove sono soverchianti. Quindi, se qualcosa dell’Olocausto va indagato e semmai contestato, è l’uso che ne fu fatto nei decenni successivi, e non, anzi MAI, l’orrore che inflisse agli ebrei. B.

  • BarnardP

    Grazie, apprezzo. Ciao B.

  • maristaurru

    “Il problema è che in Germania ogni anno 15.000 persone vengono perseguiti per reati di opinione. ”

    Scusa, anzitutto sei sicuro di questo dato? E poi davvero non capisco quale è il problema. Non mi sembra che l’ideologia nazista sia uno scherzetto innocuo. Normale che in germania si abbia una certa paura, sapranno bene loro a cosa ha portato il nazismo, certo meglio di te e di me e di molti in questo blog.
    Al di là del numero dei morti, come già è stato notato è la lucida crudele follia pericolosa e contagiosa, l’efferatezza di voler spersonalizzare gli uomini, donne, bambini, in base alla razza. Ci sono state ideologie assassine nel 900 , nazismo e comunismo, almeno su questo non ci sono dubbi, ci sono i campi nazisti i gulag i racconti, le foto ed il resto. Se certo il sionismo è condannabile , che c’entra negare l’evidenza dell’olocausto?
    Non ti piace il termine? usane un altro , i fatti non cambieranno
    Non capisco in certa tigna negazionista c’è davvero qualcosa che mi sfugge, e che mi sa di malsano e malvagio, ovvio che questo non è rivolto a te, il tuo argomento sulla strumentalizzazione potrebbe avere delle basi, anche se per quanto riguarda quelli che hanno vissuto sulla loro pelle quelle persecuzioni credo non abbiano nemmeno voglia di strumentalizzare, quella è gente che o ha provato l’orrore sulla sua pelle ( qualcuno c’è ancora) o è cresciuto con chi era stato letteralemt svuotato da quell’orrore. Ho conosciuto ebrei svuotati letteralmente da quello che avevano visto e vissuto, non ne potevano parlare, e da giovane ho conosciuto una donna che aveva goduto le goie delle persecuzioni della polizia comunista, su di se e sui suoi familiari, faceva impressione : era vuota, non so nemmeno spiegarlo, vuota con due occhi perennemente disperati, mai un sorriso, come quegli ebrei.

    Erano ideologie assassine questa è la verità e noi stiamo a contare il numero dei cadaveri, mi pare da .. lasciamo stare quello che mi pare. Non sottostimerei quella follia che mi sembra di intravedere qua e là, di gente che sotto sotto , spero senza rendersene conto, cova la fiamma del razzismo. Non vorrei che la causa sacrosanta dei palestinesi diventasse un comodo coperchio per follie senza senso, se si continua ad aizzare il primo delinquente che vuole ne approfitta, che modo è questo di sragionare non lo so, ma sembra stupido e pericoloso. Spero di sbagliare.

  • Erwin

    Cerchiamo di capirci sui termini____
    quando lei usa il termine olocausto cosa intende(in pratica,materialmente) ?

  • mikaela

    Per me il filo-sionista e’ quello che accetta quello che hanno fatto i sionisti al popolo palestinese pur di prendersi la Palestina.

    Sta parlando di contro esodo, ma quanti erano? e da quando stavano in Palestina per dire che quella terra e loro ?

    E ora che sono li e non si puo’ piu’ negare lo stato d’Israele non c’era un altro sistema per vivere pacificamente in quelle terre? io credo proprio di si.

    E’ la loro cattiveria che mi fa ribrezzo.

    Ecco lei si dichiara filo-sionista e per me resta associato ai sionisti israeliani che stanno martorizzando un popolo alla stessa stregua di Adolf Hitler per questo lei non ha rispetto dell’holocaust.

    “Il Nazismo ha distrutto il giudaismo fisicamente, il Sionismo l’ha distrutto spiritualmente”, Leibele Weisfisch, Rabbino, 1992″

  • Erwin

    Ho scritto che la Palestina NON è il luogo per LORO.____Mi sembra chiaro il concetto!Il sionismo lo intenda come un treno… porta lontano …evviva i treni ,quindi!

  • oldhunter

    Caro Paolo, il vero problema da 60 anni non è rappresentato dal numero dei morti dell’olocausto e, secondo me, neppure come tu dici da come l’olocausto venne realizzato o, al limite, se addirittura olocausto vi fu.
    Il problema vero è che per Israele l’unico Olocausto – con la O maiuscola – è stato quello degli ebrei! Gli altri, che siano i kulachi in Russia, i kmer in indocina, gli etiopi sterminati da Graziani, i kurdi dai turchi, i cileni da Pinochet, gli istriani infoibati dai titini, eccetera ecetera in una fila interminabile di sangue e sofferenze indicibili, NON CONTANO NULLA. E non contano perché solo il popolo eletto ha sofferto mentre gli altri erano – e sono oggi a Gaza e in Palestina – animali che parlano, goym che è lecito derubare, uccidere, spogliare di ogni proprietà compreso ciò che resta della carcassa umana (cornee ed organi).
    Buon anno a te e a tutti gli uomini di buona volontà.

  • mikaela

    Perche’ ci odiano

    di Paolo Barnard

    il
    libro piu’ censurato in Italia

    leggilo

    buon anno anche a te

  • mikaela

    errata corrige”leggilo”

    volevo dire “avrebbero dovuto leggerlo tutti”

  • cesare52

    @PBarnard. Sono daccordo parola per parola, sillaba per sillba, virgola per virgola. E’ un articolo fondamentale, chiaro ed adiamantino. E mi sento rappresentato, lei dice le cose che ho nel cuore. Sento questo articolo come fosse mio. Ed è anche scritto in maniera superba. Quando non si impunta con Travaglio lei produce delle cose egregie. Non ho difficoltà, dpo che mi ha fatto venire , con altri suoi articoli, la colite a fargli i miei complimenti. Bravo, sintetico, efficace. E non si curi deillo starnazzamento dei negazionisti.

  • cesare52

    @maristaurru. Brava. Finalmente la riconosco, questa è la gentile amica che apprezzo moltissimo.

  • vimana2

    Ho guardato un pò cosa scrivi in giro, continui con ” …ma allora barnad ha ragione….”
    Addio per sempre anonimo rompi scatole!

  • TizianoS

    Mi sembra che questo articolo di Barnard non tocchi però tutti gli aspetti del fenomeno “Olocausto”.

    Infatti non viene spiegato come mai in quasi tutta Europa venga comminato il carcere a chi si permette solo di contestare la cifra ufficiale di 6 milioni di morti ebrei nei campi di concentramento nazisti.

    E’ evidente che si vuole dare a questo episodio storico un valore trascendentale, fatto che può anche essere condivisibile, ma che ognuno dovrebbe anche essere libero di negare.

    Secondo alcuni, questo valore trascendentale è sconfinato in una specie di nuova “religione” dove non è più Gesù Cristo attraverso la Croce l’agnello sacrificale del mondo, ma l’intero popolo ebraico attraverso la Shoà. Per questo motivo la cifra di 6 milioni di morti è stata elevata a dogma.

    Sarebbe anche curioso sapere come mai solo nelle lingue “indo-europee” o “ariane” il termine Shoà, che letteralmente significa “catastrofe” sia stato tradotto con “olocausto”, che richiama agli antichi sacrifici agli Dei, concetto del tutto assente nel nome originale. A questo proposito, esiste anche un olocausto zingaro, sempre riferito alle persecuzioni naziste, ovviamente con la o minuscola, detto da loro Porajmos, sempre con il significato di catastrofe, nome che evidentemente non ha avuto il destino del corrispondente ebraico.

    Infine esiste un olocausto contemporaneo, sempre però con la o minuscola, dei Palestinesi, detto in arabo Nakba, che pure significa catastrofe, anch’esso con un ancora più misero destino: infatti i legislatori israeliani hanno recentemente deciso addirittura di modificare i libri scolastici degli arabi di Israele, cancellando del tutto la parola Nakba.

  • Erwin

    Le deliranti affermazioni che i “numeri” siano solo “elementi retorici” e che anche 1 solo ebreo morto sarebbe un “olocausto” sono motivate da un solo sacro terrore: Quello di smentire i “sacri olotestimoni” olomiracolosamente scampati !____Qual’è il problema reale che hanno questi termopiliani olocaustici?…..per ogni cifra dei morti fornita esistono “testimoni” che con i loro racconti avvalorano quella cifra! Ora se si indaga su quella cifra e si trova errata,ne consegue che il “testimone” ha mentito!__PERCHE lo ha fatto?___Ecco UN reale motivo che “consiglia” i termopiliani sterminazionisti a non essere troppo curiosi!____Un po’ come per la “camera a gas “ di Dachau ed i suoi 80.000 GASATI !!!! Testimoni+confessioni+foto+filmati portarono ad impiccare il comandante del lager…OGGI la direzione del lager di Dachau ha DOVUTO mettere un cartello in più lingue in cui è scritto: MAI ENTRATA IN FUNZIONE…quindi NESSUN GASATO a DACHAU!!!Contrariamente alle testimonianze!.___Quindi su testimonianze si è ASSASSINATO “legalmente” un uomo! ___Ecco perche NON bisogna indagare le dimensioni del cosidetto olocausto!

  • Erwin

    Per avere i dati sui cittadini perseguitati ed internati per “opinioni non conformi” è sufficiente andare sul sito del Ministero degli Interni tedesco è leggere i quadri riassuntivi.Ci sono i dati di cui lei dubita.____Mi spiega …” Al di là del numero dei morti”…che cosa significa? ___Quando le fanno il resto…lei lo controlla o dice “ Al di là del numero dei morti”?NON credo proprio!

  • TizianoS

    Egregio Signor Barnard,

    Mi sembra che questo suo articolo non tocchi però tutti gli aspetti del fenomeno “Olocausto”.

    Infatti non viene spiegato come mai in quasi tutta Europa venga comminato il carcere a chi si permette solo di contestare la cifra ufficiale di 6 milioni di morti ebrei nei campi di concentramento nazisti.
    E’ evidente che si vuole dare a questo episodio storico un valore trascendentale, fatto che può anche essere condivisibile, ma che ognuno dovrebbe anche essere libero di negare.

    Secondo alcuni, questo valore trascendentale è sconfinato in una specie di nuova “religione” dove non è più Gesù Cristo attraverso la Croce l’agnello sacrificale del mondo, ma l’intero popolo ebraico attraverso la Shoà. Per questo motivo la cifra di 6 milioni di morti è stata elevata a dogma.

    Sarebbe anche curioso sapere come mai solo nelle lingue “indo-europee” o “ariane” il termine Shoà, che letteralmente significa “catastrofe” sia stato tradotto con “olocausto”, che richiama agli antichi sacrifici agli Dei, concetto del tutto assente nel nome originale. A questo proposito, esiste anche un olocausto zingaro, sempre riferito alle persecuzioni naziste, ovviamente con la o minuscola, detto da loro Porajmos, sempre con il significato di catastrofe, nome che evidentemente non ha avuto il destino del corrispondente ebraico.

    Infine esiste un olocausto contemporaneo, sempre però con la o minuscola, dei Palestinesi, detto in arabo Nakba, che pure significa catastrofe, anch’esso con un ancora più misero destino: infatti i legislatori israeliani hanno recentemente deciso addirittura di modificare i libri scolastici degli arabi di Israele, cancellando del tutto la parola Nakba.

  • mat612000

    Con questo articolo Barnard ha preso per me un po’ di punti e lo approvo.
    Vorrei però che nelle sue uscite su CdC fosse meno “personalista”, nel senso che parte sempre e comunque da sè, preferirei che il suo stile e il suo punto di vista diventasse un po’ più oggettivo per evitare di dare il fianco alla canaglia neonazista e bassamente antisemita che inquina questo valido forum sotto mentite spoglie di “amici della Palestina” e “antisionisti”.
    Buon anno a Paolo e a tutte le persone che aborriscono i ragioneri dello sterminio e del dolore.

  • Erwin

    Per sua informazione tenga presente sempre che dal 1942(!) ad oggi si parla UFFICIAMENTE e ININTERROTTAMENTE,24 ore al giorno ,365 giorni l’anno,di NUMERI del preteso olocausto ebraico!___Quindi parli di OLO-ragionieri…son sicuro non le piacerà!

  • Erwin
  • maristaurru

    Mi sembra che non si debbano confondere gli argomenti. Nessuno credo possa condividere il fatto che vi siano persone cu viene negata la libertà di esprimere un pensiero. Da questo ad affermare che siccome alcuni non ci credono, o contestano numeri e circostanze, allora si è liberi di negare e mescolare le carte, e gli ebrei d’improvviso dopo che proprio, me lo lasci dire , a sinistra li si è coccolati ed esaltati, vengono additati solo in quanto ebrei come origine di ogni male. Sembra la dimostrazione di una delle tante bugie della politica: allora vien da pensare che da molti a sinistra si faceva mostra di capire, accogliere, essere in consonanza con gli ebrei, solo per usarli contro i fasci, come mezzo di lotta per la presa duratura e stabile del potere, avevano valore solo in quanto ricordo e rappresentazione di un peccato dell’avversario da distruggere, e non mai in quanto persone. Anche questa cosa sarebbe crudele ed umiliante per chi ci ha creduto ed ancora ricorda: traditi ancora una volta.

    E’ difficile essere coerenti, ma uno sforzo andrebbe fatto.

    Al di là del numero dei morti: questo concetto mi sembra sia stato espresso da Barnard con molta chiarezza, io posso dire che il numero dei morti conta solo per chi dovesse documentare ufficialmente, e questo non è lavoro da blog. L’efferatezza del nazismo, che di quella mi sembra si sta parlando, è già solo nelle idee che lo ispirano , idee diretta espressione, se non sbaglio, della volontà e della necessità di alcuni precisi interessi economici, in presenza di una profonda crisi economica e non erano solo interessi tedeschi come si ama da molti farecredere. Quel che è certo è che già da allora il POTERE sapeva bene come muovere masse e ideologi sul grande scacchiere.
    Si dovrebbe risalire indietro, alle origini, a prima del folle hitler a quel rimescolio e nascere di idee apparentemente accattivanti , ma con baco nascosto Onestamente sono un po’ arruginita ed è il 1 dell’anno, ho sonno. Una cosa mi è chiara, è inutile giudicare il nazismo dalla conta dei morti.. mi viene un dubbio, certo sbaglio, ma il punto dolente non sarà nel fatto che mi si opponeva negli anni della Università con stolida soddisfazione: i Gulag hanno fatto meno morti? mentre la differenza , anche lì non era nel numero, ma nelle motivazioni, nella storia complessa di quelle lande, e di quel pensiero, comunque sempre di idee assassine si trattava, non ci vuole una grande studio per capirlo

  • francesco67

    Visto che la frase “un ipotetico reale valore di 350.000 morti renderebbe gli ebrei meno vittime”, l’ho scritta io, credo di avere il diritto/dovere di una spiegazione di quanto detto.
    Anticipo che in questo post dirò cose ovvie, chi vuole leggere cose geniali può saltarlo di piè pari.
    Innanzitutto, per una corretta documentazione storica immagino si debba determinare il numero di decessi dell’olocausto il più possibile vicino alla realtà. Come giustamente dice Hassam in un post precedente “è il rispetto per la realtà storica, per la verità”.
    Poi bisogna chiarire che eticamente e moralmente la differenza tra 6 milioni di vittime e 2 milioni, 350.000 mila, non varia lo stato delle cose e determina la necessaria condanna degli accadimenti. Ogni sopruso deve essere condannato anche una vittima determinerebbe una tragedia, come un ferito, una violenza carnale, o finanche uno schiaffo. Tutti i soprusi sono da condannare.
    Comunque, volontariamente o involontariamente, abbiamo determinato una scala di valori (in questo caso, valore del sopruso), e visto che appare evidente che tra uno schiaffo e 6 milioni di vittime ci sia una differenza bisogna determinare dove posso trovare la rottura del valore e determinare una scala di “condannabilità” per i soprusi che abbiamo formulato. Però come possiamo determinarlo? In quali punti possiamo dire che il sopruso peggiora la sua “condannabilità”?
    Alcuni pongono un limite inammissibile allo scoglio della prima vittima. Ognuno, secondo la sua sensibilità e la sua educazione determina i vari limiti. Ciò che appare chiaro è che una differenza, una scala ci deve pur essere.
    In tutti i modi credo che, nonostante tutto, ciò che abbiamo detto fino ad ora non sia determinante. Diamo per ammesso e non concesso che la scala espressa non ha valore e che una vittima (o uno schiaffo) possa essere paragonato a 6 milioni di vittime. Ciò non toglie che sono gli stessi ebrei a far leva sempre su questo valore proprio per rafforzare la propria “giustificata” risposta a qualsiasi avversità si abbatta sul loro cammino. Sono loro che utilizzano “il peso” di questa cifra per giustificare i propri soprusi. Attraverso questo atteggiamento sono loro che determinano la differenza tra i 6 milioni di morti ed i 350.000.
    Penso all’assurda ipotesi di rivendicare i loro 350.000 morti (al posto dei 6 milioni sempre enfaticamente dichiarati) per giustificare le leggi che proteggono la loro “memoria storica” . Certamente avrebbero molto meno peso se non altro nel sensazionalismo emozionale dell’immaginario collettivo.
    Infine, proprio per il rispetto della realtà storica bisogna anche determinare chi volle questo sterminio, proprio per determinare il famoso “Cui prodest”.
    Visto che il sionismo viene da così lontano, come lo stesso Paolo Barnard ci ha documentato nei suoi scritti e nei suoi video, sarebbe tanto assurdo immaginare che chi voleva attuare il suo piano espansionista abbia deciso di sacrificare una parte della propria popolazione? Del resto tutti gli attentati false flag non fanno proprio questo?
    Però vista l’avversità di Paolo Barnard per il complottismo e per la determinazione dell’ 11 settembre come attentato false flag, qui ci fermiamo.
    Come diceva il barman che parlava con Jack Lemmon in Ima la dolce:… questa è un’altra storia.

  • maristaurru

    grazie per il link , sono cifre che fanno impressione e certo non sono fatti accettabili. Per quanto mi chieda il perchè accada questo in Germania, forse sono ingenua, comunque leggerò quel sito con calma e bene.

  • maristaurru

    bene stavolta pare che siamo sulla stessa lunghezza d’onda, e mi fa piacere.
    Sarà banale, ma le auguro un felice anno nuovo

  • maristaurru

    Comunque , va da se, che se di libertà di pensiero e di parola si vuol parlare, automaticamente si sposta la materia del contendere, per coì dire, e meriterebbe se mai a mio modo di vedere, un ulteriore post rispetto ad altri che già nel sito sono stati pubblicati, perchè ne segua un approfondimento valido sull ‘argomento che le sta a cuore.

  • Erwin

    Ecco qui lei coglie (mirabilmente) il motivo di tanto accanimento comunista o ex-comunista,quando lei dice:…” faceva mostra di capire, accogliere, essere in consonanza con gli ebrei, solo per usarli contro i fasci, come mezzo di lotta per la presa duratura e stabile del potere”…____la “difesa”della versione ufficiale dell’olocausto ad oltranza ,come qui fatto, è l’ultima arma dei FALLITI della Storia.L’ultimo miserabile mezzuccio per sentirsi ancora vivi ed utili.____Se cade quest’ultimo MITO …cosa rimane ? Cosa si può imputare ancora ai Fascismi Europei ? Di aver creato le pensioni ,l’INPS? Di aver eretto una barriera di uomini contro i…CRIMINALI FALLITI della STORIA?

  • Erwin

    Tenga presente che il regime del “male assoluto” (il Fascismo italiano) condannò in 21 anni di governo circa 5.000 persone.Nella democratica germania(minuscolo) circa 10.000 all’anno!_____

  • Erwin

    Per la precisione all’unità: Dalla sua istituzione, primo febbraio 1927, al suo scioglimento, con la caduta del regime il 25 luglio 43, il tribunale speciale per la difesa dello stato processò 5.619 imputati – condannandone 4.596.

  • alessio

    caro erwin se mi dai il tuo indirizzo domani vengo a casa tua e magari con qualche amico anche loro senza una casa e un posto dove stare ….. spero non ti dispiaccia, siamo tutti educati, certo dovremo usare il tuo stesso bagno , usare la tua cucina , tu potrai dormire sul divano !
    QUANTO ODIO l’IPOCRISIA.

  • Erwin

    Se lei leggesse bene non direbbe tali idiozie!___Ho scritto che gli ebrei hanno diritto ad uno stato LORO,come tutti i popoli.____Ho aggiunto: IN OGNI POSTO DEL MONDO ,DOVE VI SIA TERRA LIBERA E GENTE D I S P O S T A AD ACCOGLIERLI…NON IN PALESTINA.?

  • ElwoodBlue

    Caro Paolo Barnard

    Io generalmente non sono tenero con gli articoli che scrive.
    Anzi: generalmente sono molto critico.

    Una delle poche cose sulle quali tendo ad essere d’accordo con Lei – anche se non la condivido pienamente – è la posizione che assume sul tragico rapporto fra Israele e Palestina.

    La sua è chiaramente una posizione di parte.
    Ma comunque è sempre espressa con grande chiarezza e lealtà, e denuncia molto bene crimini che di solito vengono denunciati o molto poco (da chi ha interesse ad occultarli) oppure MOLTO MALE (da chi in fondo se ne strafrega dei palestinesi e utilizza quella roba solo per alimentare forme di odio razziale).

    E in definitiva questo è il vero problema.
    Oggi ci sono tantissime persone che criticano Israele.
    Una (piccola) parte lo fa con cognizione di causa: si rifà a dei principi storico-giuridici tutto sommato abbastanza universali e sulla base di questi analizza gli eventi della cronaca e gli eventi politici, dicendo quello che va detto.
    Lei è fra questi.
    Anche alcuni miei amici ebrei sono fra questi.
    Leggendo in giro i commenti politici anche molti altri ebrei (e non ebrei) nel mondo fanno parte di questa schiera.
    (L’equazione ebreo=sionista=israeliano=fascista è un’equazione CRETINA né più ne meno dell’equazione italiano=mandolino=mafioso=corruttore).

    Malauguratamente queste – poche – persone che affrontano l’argomento con correttezza sono affiancate e numericamente sovrastate da una serie di ciarlatani che parlano delle stesse cose ma che se ne sbattono allegramente di Israele, dei Palestinesi, del Medio Oriente e della ricerca storica accademica. Si limitano ad utilizzare questa roba per riportare in auge il loro sport preferito: LA CACCIA ALL’EBREO.

    Ci sono persone che quando una rappresaglia isrealiana in Palesitna provoca 10 vittime si rammaricano perché altri 10 esseri umani sono morte inutilmente per una faida assurda.
    Purtroppo ci sono anche altre persone, presunti “filopalestinesi”, che invece quasi si rammaricano che di palestinesi ne siano morti solo 10 e non 100 o 200, perché se ne morivano 200 era MEGLIO, che così era più facile parlare contro gli ebrei.

    NOTA BENE: non contro il Governo israeliano, o al limite dei suoi elettori. Se Netanyahu decide di bombardare la Striscia di Gaza la colpa non è sua: è degli ebrei. Di TUTTI gli ebrei, ovunque essi vivano.
    (Curiosamente questo paradigma vale solo per gli ebrei. Quando Bush jr. ha invaso l’Iraq nessuno nel mondo occidentale ha mai pensato neppure per un momento che la colpa fosse di tutti gli americani)

    Un discorso a parte lo meritano i negazionisti
    Come giustamente dice lei, chi se ne frega se l’Orrore dell’Olocausto è un Orrore con la maiuscola o solo un orrore con la minuscola?
    E’ e resta un orrore (anzi, un Orrore) straziante. Stop.

    A qualcuno invece interessa puntualizzare: e viene da chiedersi perché.

    Credo sia evidente che l’Olocausto non ha avuto niente a che fare con la nascita di Israele. Al più può averne accellerato i tempi di creazione, ma Israele come Stato è nato nel 1917 (la Dichiarazione Balfour e la sua “national home for the Jewish people”) ed è stato ufficialmente battezzato da Francia, Italia, Inghilterra e Turchia nel 1920 (Trattato di Sevrès, e un mandato britannico in Palestina ufficialmente finalizzato alla sua creazione)

    Visto che lo Stato di Israele non c’entra praticamente niente allora si prova ad andare a vedere su cosa ha influito REALMENTE l’Olocausto. E la risposta si trova alla svelta: ha portato alla fine dell’antisemitismo “ufficiale”.
    Ovunque.
    Persino in Francia e in Polonia, paesi pure dai sentimenti molto antisemiti.

    Ed ecco trovata la molla che li spinge a cercare di depotenziare la strage degli ebrei.
    Evidentemente il loro scopo non è “la purezza della ricerca storica”, come si affannano a urlare ai quattro venti; ma solo iniziare a introdurre il dubbio che via, tutto sommato gli ebrei nei lager mica se la passavano così male.. Altro che sei milioni, i morti al massimo saranno stati solo mezzo milione o poco più.. Andiamo.. Siamo seri.. Sono morti tutto sommato in pochi e mica li hanno gassati.. Quindi ci hanno mentito sulle camere a gas, e allora chissà su quante altre cose ci hanno mentito.. anzi, si mormora (perchè questi individui MORMORANO, non parlano. E perlopiù mormorano alle spalle) che persino la Notte dei Cristalli fu organizzata dal Rabbino di Berlino, che era favorevole anche alle leggi razziali.. Hitler mica fu così cattivo come si dice.. è solo la propaganda sionista (perché mica si può dire che siamo contro gli ebrei, che poi dicono che siamo antisemiti. Allora si dice che siamo antisionisti, esattamente con la stessa logica per cui quelli di prima si proclamavano “filopalestinesi”. Perché per molti il Sionismo è un fenomeno politico complesso; per altri è solo un sinonimo per “sporco giudeo”) che cerca di farcelo credere..

    Gli uni e gli altri, un branco di decerebrati.
    (E a leggere alcuni commenti al suo articolo la cosa trova un’evidenza immediata)

    Gente che odia Hitler non perché è quasi riuscito a sterminare un popolo, ma solo perché ha lasciato il lavoro a metà.

    Ha fatto bene a prenderne le distanze: e oltretutto lo ha fatto con un articolo splendido.

  • Erwin

    Come solito fare lo STERMINAZIONISMO attacca le persone, che si interessano in modo revisionista del tema “olocausto”, sulle loro IPOTETICHE opinioni personali!___Non si attacca e ribatte alle affermazioni revisioniste,si attacca il “revisionista”!____In 2 giorni di “dibattito” su queste pagine e 190 posts …NON una sola contestazione sulle affermazioni da me fatte!___PERCHE’?_____Se è così DIMOSTRATO il cosidetto olocausto…cosa ci vuole a contestare ,coi fatti, quello che affermo?______NO si attacca la persona e il recondito motivo che lo spingerebbe a tanto!____Questo metodo è stato pianificato decine di anni fa da imbecilli che si erano bruciati le ali al processo contro Ernst Zundel a Toronto:::si parla DEI revisionisti…..NON si parla COI revisionisti!____e ne hanno ben ragione! ____Con qualche decina di anni di ritardo ,tale pratica,è arrivata anche qui!Lo sterminazionismo italiano è proprio penoso.

  • Simulacres

    Che vuoi “cheglifrega” loro se l’angelo abietto dell’espiazione continua imperterrito a mietere vittime innocenti?

    Vedi, non c’è ragione di stupirsi che un’idea tanto semplice non esploda nei loro cervelli. Essi sono essenzialmente creduli e infatuati di verità verosimili senza pudore nè diffidenza. Assorbitori dogmatici, insomma.

    Quel ch’è più rattristante è che “a conti fatti”, (sigh!) per questa categoria di raddrizzatori di torti alla rovescia, (il savo B. e adepti) la Verità non sia una cosa seria… è solo un “elemento accessorio”, una frivolezza insomma.

    saluti

  • Altrove

    e questo vorrebbe dire qualcosa? ha senso quello che dice con il mio commento?! io non parlo dei revisionisti che fomentano l’odio, ma dell’utilizzo da parte di alcune persone di fatti di revisionisti per fare la propria propaganda di odio…
    Mi dispiace, ma se pensa che la bugia sull’ olocausto sia la più grande truffa mai raccontata nella storia o la più importante si sbaglia! Da revisionista dovrebbe saperlo! o forse è dovuto a qualche simpatia per qualcuno? percarità, non voglio insinuare niente, ma solo fare domande come fa lei…
    Mi piacerebbe infine che rispondesse anche alle domande poste nel mio commento precedente…
    Non ho mai detto infine che i revisionisti sono dei flippati nazisti che vogliono il ritorno del loro idolo; qui mi sa che c’è un po’ una coda di paglia….
    Pensa un po’, io pensavo a platone come primo revisionista…
    Infine, lei sa quanto dista esattamente la terra da marte? lei sa se una palla di ferro e una di alluminio lasciate cadere insieme toccano terra nello stesso istante? lei sa quali sono le funzioni del dna? lei sa quali esperimenti galileo ha veramente effettuato e quali no? Mi dirà cosa c’entra tutto questo, ma forse se troverà le risposte a queste domande si avvicinerà a quello che sto tentando di farle capire del mio ragionamento sul revisionismo storico. Per me può elencarli anche tutti, mi fa un bel link e me li leggo quando non ho niente da fare. Ma davvero sta tentando di dimostrarmi qualcosa con questo?! la prego, non offenda l’intelligenza delle persone. Con rispetto…

  • cesare52

    @ElwoodBlue. Che bella riflessione in un superbo , ed era ora, articolo di PBarnard. Spesso PBarnard mi fa venire la colite, qualche volta mi fa venire voglia di fargli gli occh neri, come nell’articolo in cui definisce il nostro Presidente Giorgio Napolitano “ignorante” ed addirittura “complice morale di crimini contro l’umanità in Palestina”. Niente di più lontano dall’uomo Giorgio Napolitano che personalmente stimo moltissimo e che seguo , avendo vuto pareti ed amici ed io stesso nel ex PCI, ormai da moltissimi anni. Una persona mitissima di una cortesia d’altri tempi, con una attenzione per la causa palestinese e per la pace in quei sciagurati luoghi, mai ostentata ma sempre vivissima venire apostrofato in quella maniera rozza e volgare e per motivi di visibilitò mediatica. Ma poi arriva questa riflessione ed io mi levo il cappello e mi compiaccio vivissimamente. Maliziosamente non aggiungo che quando non ce l’ha con Travaglio perchè occupa il posto che lui vorrebbe avere, nè con la sinistra perchè non gli da i gradi di generale che lui pretende, tira fuori delle qualità superbe che indubbiamente il personaggio ha. E mi dispiaccio di più perchè sono sperperate in lotte fratricide che fannoil bene di una marmaglia di nazisti e paranazisti che infatti lo applaudono, ne riportano i brani etc etc insomma fanno scarpetta. Smettono subito ed anzi si rivoltano contro PBarnard quando PBarnard fa il PBarnard e scrive da par suo e smette di fare il rancoroso alimentando una lotta fratricida che fa male a tutti. Allora i nazisti, la sentina putrida di questa nostra umanità insorgono. Qualcuno ha definito PBarnard “ebreo”, qualcuno altro lo chiama “Rossi Barnard”. Schiumano di rabbia, c’è uno di questi che si crede la reincarnazione di una SS che si distingue perchè vorrebbe fare il teorico che continua a straziare ed a irridere su Primo Levi un gigante del 900 che ci ha regalato “Se questo è un uomo”. Questa persona atroce scrive :”levi, primo:ebreo” in minuscolo ed usando la parola ebreo con disprezzo. E’ quello che schiuma di più. Significa che l’articolo è centrato e ha colpito nel segnoo. Grazie anche per la sua bella riflessione che ritengo importante come il superbo articolo di PBarnard. Concordo in tutto e, come dire? Mi ha levato le parole da bocca. In ultimo consiglio un libro che lessi tanto tempo fa ma ritengo attuale : “Vento giallo” purtroppo non ricordo l’autore, ma lo ritroverò e proporro la scheda. Molti saluti questa sua riflessione me, insieme all’articolome la sono addirittura stampata.

  • Altrove

    Bellissima analisi. I miei complimenti….

  • Erwin

    Non sono interessato a chiacchiere filosofiche o sul sesso degli angeli.Mi interesso di revisionismo dell’ olocausto ebraico nella versione ufficiale,il resto lo lascio ai pensionati del MINCULPOP democratico ,qui abbondanti____Lei ha parlato di “propaganda” nel post precedente,legandolo ai” negazionisti”,da cui la mia risposta precedente____Ora lei afferma…”io non parlo dei revisionisti che fomentano l’odio, ma dell’utilizzo da parte di alcune persone di fatti di revisionisti per fare la propria propaganda di odio…”…DOMANDA : a chi si riferisce? Nomi o nick ,prego!

  • Malas

    Pienamente d’accordo con te.

  • ario

    stai attento che i botti possono far male

  • mat612000

    Il mondo parla invece di tante altre cose dal 1942 in poi.
    Forse quei numeri rimbombano solo nella sua testa vuota e il rimbombo è amplificato da una coscienza arida e misera.
    Provo rabbia per lei e quelli come lei, ma anche tanta pena…

  • Erwin

    Strano che cose tanto vecchie e “morte” raccocolgano 200 commenti e tanto livore comunista!____Quei numeri ,che a me NON interessano in alcun modo ,tranne nel divertirmi con decadenti,reazionari e conservatori, sono la prova lampante della falsità della base della società che lei difende.A me lei è indifferente,un numero nell’inventario.

  • nicus

    grazie per lo splendido intervento.

  • Altrove

    lei conosce le persone che conosco io? se vuole le dico i nomi ma non so cosa se ne possa fare. Vada su alcuni forum “specializzati” e se ne renderà conto da solo. Questi fatti sono sulla bocca di tanti estremisti di destra o sbaglio? è un caso? il fatto che siano milioni di morti o mille a quanto pare fa comodo anche a chi tenta di far passare certi valori di odio e inferiorità razziale… Non è proganda anche questa forse? La prego, non mi risponda che quest’ odio non esiste! Quello che lei reputa chiacchere filosofiche sono fatti molto più concreti di quelli che stanno generando queste discussioni olocustiche.
    Eppure sono domande ben precise riguardanti fatti. Ma a lei non interessano. Esiste solo una questione vera, certa e intoccabile: l’olocausto era di migliaia di morti, non milioni. Meno male, stavo perdendo tempo con chiacchere filosofiche e avevo quasi scoperto che sesso hanno gli angeli. Tutto inutile. Ormai, adesso che so che di ebrei ne sono stati gentilmente massacrati solo poche migliaia riusciremo a rendere il mondo un posto bellissimo, più giusto, niente più menzogne… Il mondo è molto di più che un’insieme di fatti caro erwin, ci sono persone e i loro sentimenti. Sfruttare un fatto per diminuire il valore della violenza che qualcuno subisce è atroce e insensato. Spero che su questo possa almeno capirmi. Comunque le auguro un buon anno e che possa aiutarla ad ampliare i propri orizzonti. Un saluto…

  • Erwin

    Come volevasi dimostrare …nessun nome di revisionista !

  • BarnardP

    Se lei avesse avuto la decenza umana di premettere con molta enfasi che le sue teorie non sminuiscono le sofferenze patite dal popolo ebraico durante l’Olocausto, e se lei avesse evitato di disquisire di “olocaustino”, allora lei non sarebbe quella persona moralmente disgustosa che giustamente si attacca. Il motivo per cui si attacca il revisionista è nel suo caso il disgusto che ispira, di cui lei è il solo artefice. Se lei avesse voluto cosiderazione scientifica per le sue idee, avrebbe dovuto liberarsi della sua disumana, e mi permetta, vomitevole indifferenza verso l’Olocausto. Lei è causa del suo male, e per fortuna la sua razza conta pochissimi elementi. B.

  • Erwin

    Capito!___________ DOGMA UBER ALLES!___________Al pari di un imam,prete , rabbino o comunista qualsiasi!________Roba da INQUISIZIONE!_________Oltre duecento anni di illuminismo per arrivare al… DOGMA!____…”NON credere,MA CONTROLLARE” diceva Carletto Marx____Appunto prima controllo poi prendo per buono._____RESTA il fatto incontrovertibile che NESSUNO ha risposto ad una sola delle domande poste.La risposta sua è solo un espediente, una toppa per cercare di non far sgonfiare del tutto il pallone gonfiato dei 6.000.000 e delle camere a gas e per NON dimostrare l’IGNORANZA storica !____Ma si consoli, anche i massimi OLOSTORICI SALARIATI sono nella stessa situazione.

  • Altrove

    MA MI SPIEGHI DOVE CAZZO HO DETTO CHE I REVISIONISTI SONO DEI FASCISTI DI MERDA FOMENTATORI DEL NUOVO REGNO DI GERMANIA?!?! SBAGLIO O MI AVEVI CHIESTO DEI NOMI O “NICK”?!? MA TI RENDI CONTO DI QUELLO CHE DICI?!?! ADESSO SI STA DELIRANDO. DIVERTITI CON L’OLOCAUSTO, TANTO NON ARRIVI A CAPIRE. NESSUNO HA MAI ATTACCATO STI CAZZO DI REVISIONISTI, CHE TI DEVO DIRE?!?! SPOSATELI!! MI DIMOSTRI CHE NON SAI NEMMENO QUELLO DI CUI HO PARLATO FINO AD ORA. ACCIDENTI, MA DOVE SIAMO ALL’ASILO?!?…. E CHE CAVOLO… NON SEI COERENTE NEMMENO CON LE TUE CONTESTAZIONI. ATTENTO, ALLA FINE CI SI RIMANE FREGATI DA SOLI… CI VEDIAMO IL GIORNO DELLE NOZZE…

  • mikaela

    Una delle poche cose sulle quali tendo ad essere d’accordo con Lei – anche se non la condivido pienamente – è la posizione che assume sul tragico rapporto fra Israele e Palestina. La sua è chiaramente una posizione di parte

    Sotte le mando il link di una delle tante considerazioni di Barnard questa e’ del 3 Gennaio 2009 e aggingo il commento esplicativo di Barnard a questa sua considerazione che conclude la conversazione della stessa su CDC.Sia dalla Considerazione( e la prego di leggerla nel link ) che dal commento potra’ notare che Barnard non e’ affatto di parte,(di sicuro non rientra e’ negli schemi della verita’ ufficiale sionista) ma vorrebbe una soluzione accettabile dalle due parti che si potra’ ottenere solo se si conosce la verita’

    Per quanto riguarda il resto del suo commento e’ stato un piacere leggerla e la capisco se contesta Barnard,
    Visto che lui contesta sia la destra che le sinistre sicuramente lei rientrera’ in una di queste fazioni politiche.

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5425

    di BarnardP il Martedì, 06 gennaio @ 20:31:39 CST
    (Info Utente | Invia un Messaggio)

    Sono Paolo Barnard. Grazie delle risposte, delle dichiarazioni di presenza. L’azione si deve svolgere con i seguenti passaggi: Divulgazione dell’idea e del piano esecutivo alle maggiori realtà attive pro Palestina in Italia, con richiesta di partecipazione nel senso di disponibilità alla militanza degli attivisti appartenenti ai singoli gruppi contattati. Tali attivisti/volontari dovranno essere i ‘Divulgatori’, veri a propri agenti della controinformazione appositamente formati e addestrati al contatto col grande pubblico. Riunione nazionale dei gruppi aderenti. Discussione e stesura dei testi da divulgare sulla vera tragedia palestinese e il vero razzismo/neonazismo sionista dal 1897 al 1951, incl. la complicità delle potenze occidentali. Lavoro intenso, lungo, ma teso alla semplicità e chiarezza divulgativa dei leaflet finali. Sottogruppi di lavoro speciali si dedicano ai contatti con le istituzioni, enti, gruppi, scuole, luoghi ecc. dove poi i divulgatori dovranno operare in tutta Italia. Questa compagine avrà una missione: svelare al pubblico la gigantesca menzogna della narrativa sul ‘giusto’ Stato d’Israele e sul terrorismo arabo. Dovrà lavorare disciplinata, delicata, capillare. No slogan, no manifestazioni, no atti estremi, solo divulgazione pacata e capillare, filmati, dvd, conferenze, lezioni a scuola, serate nei dopolavoro, nei ritrovi serali, nelle località turistiche, leaflet da lasciare nei treni, studi medici, ospedali, uffici postali, ecc. Solo la vera storia dal 1897 al 1951, come veicolo per comprendere una verità fondamentale: La violenza araba è REAZIONE convulsa e disperata a 60 anni di indicibile orrore sionista nei campi di concentramento dei Territori Occupati, e NON E’ azione per perpetrare orrore contro gli ebrei. E’ REA-ZIO-NE. Questa è la chiave di svolta di tutta la narrativa, la svolta che ribalterà le opinioni pubbliche, senza dubbio. Poiché il pubblico vorrà a quel punto sapere che cosa mai avrà causato una così violenta REAZIONE, e qui noi sapremo svelare l’orrore che è stato ed è Israele da 60 anni in Palestina. E’ la via che toglierà per sempre a Israele l’alibi storico per la sua impunità. Cioè, che lo metterà al muro. I tempi non saranno brevi. Saranno i tempi giusti di ogni vero cambiamento di civiltà. Ma si deve iniziare subito. Paolo Barnard

  • ElwoodBlue

    Vi ringrazio per i commenti.

    Una precisazione: quando dico che Paolo Barnard “è di parte” non sto riferendomi a una appartenenza politica.

    E’ che sono convinto che la catena di eventi che ha portato alla nascita ufficiale dello stato di Israele sia una catena molto lunga ed articolata, e che gli ebrei tutto sommato in questo processo, pur essendone sia causa che destinatari, siano stati in assoluto uno degli elementi meno determinanti.
    Nel bene o nel male ci hanno messo le mani in parecchi.

    Per esempio nel 1936 c’è stata una massiccia emigrazione di ebrei in Palestina, circa 80.000 persone. Perlopiù venivano dalla Polonia: il Governo polacco in quel periodo alimentava i pogrom antisemiti in modo più feroce del consueto, e questo generò la fuga di molti ebrei dalla Polonia.

    L’idea dell’incremento delle persecuzioni antisemite polacche nasceva proprio da questo: visto che si prevedeva che gli ebrei prima o poi sarebbero dovuti andare tutti là, allora che si affrettino e tolgano il disturbo subito.

    Considerato che il significato implicito del Trattato di Sèvres era che lo Stato di Israele sarebbe nato rapidamente solo se gli ebrei avessero “colto l’occasione” e fossero diventati maggioranza demografica nella regione (e anche gli inglesi si adoperarono abbondantemente a questo scopo), si può dire in questo caso che i pogrom antisemiti polacchi – e questo è solo uno dei tanti esempi – siano stati molto efficaci per la nascita di questo stato e la conseguente creazione di un “problema”palestinese?
    Secondo me si. Eccome.
    La stragrande maggioranza degli ebrei europei aveva in Europa la propria vita, le proprie radici, i propri affari, i propri amici, le tombe bei propri morti, la loro anima. Non ci pensavano nemmeno lontanamente ad andarsene

    Per farli sloggiare era necessario aumentare la pressione: e infatti la pressione fu aumentata.
    E nessuno fra quelli che furono artefici delle persecuzioni razziali fra le due guerre si preoccupava particolarmente della nascita di uno stato ebraico sovrano

    Insomma: la Palestina per i (pochi) sionisti era un sogno possibile; per gli Stati antisemiti (tanti) era un’opportunità politica per togliersi gli ebrei di torno; per gli antisemiti in genere era una scusa per aumentare il livello delle persecuzioni.
    Per la stragrande maggioranza degli ebrei europei invece la Storia ci ha dimostrato che la Palestina è stata solo una tragica scocciatura.

    In troppi si dimenticano di considerare questo passaggio: se Hitler è riuscito ad assassinare e a torturare SEI MILIONI di ebrei significa solo che quell’enorme numero di persone aveva comunque deciso di restare in Germania nonostante la situazione infame in cui già si trovava e in cui sapeva benissimo che sarebbe finita entro pochi anni.

    La Storia non si fà con i se e con i ma: però non posso fare a meno di pensare che se l’antisemitismo europeo non fosse stato così feroce in Palestina ci sarebbero andati solo Hertzl e qualche altro fanatico, e sarebbero stati messi rapidamente nella condizione di non nuocere.

    Barnard in questa complessa situazione ha deciso saltare parecchi passaggi: si limita ad affermare che i problemi dei palestinisi siano nati principalmente con l’arrivo delle masse ebree in Palestina (vero), ma perlopiù si dimentica di ricordare le ragioni che all’epoca portarono proprio alla nascita del Sionismo stesso.
    E si dimentica di come il Sionismo nacque fondamentalmente come movimento DIFENSIVO, non offensivo; anche se è vero che poi fu invaso da una serie di imbecilli – la madre dei quali pare essere perennemente indaffarata.

    Mi viene da pensare che se fosse stato un ebreo di Cracovia dell’epoca (o di Berlino, o di Parigi, o di Roma, o persino di Londra) queste ragioni le troverebbe scontate.
    Invece sceglie di abbracciare la causa del “Sionismo come elemento perturbatore assoluto”.

    La sua è un’opinione legittima, sia chiaro; ma è altrettanto legittimo trovarla un’opinione parziale.

  • mat612000

    Allora eviti di commentare i miei interventi in modo insulso.

  • mikaela

    Avevo capito che si riferiva al conflitto israelo-palestinese e quel “di parte” mi ha ingannata, per questo l’ho invitata a rileggere solo le Considerazioni sul conflitto.
    Rileggendo ora quel “di parte” ovvero “parziale” posso solo aggiungere che un giornalista e autore di libri (meno conosciuti perche’ censurati)come Barnard ha voluto dare al pubblico italiano gli strumenti necessari per capire lo stato attuale del conflitto,(cosa che nessun altro ha fatto) nei limiti e negli spazi consentiti nei video e nelle sue Considarazioni. Barnard comunque ha ripetuto piu’ di una volta che desidera essere consultato come una Wikipedia e che poi sta a noi fare i nostri approfondimenti, le nostre discussioni e le nostre scelte.Buon anno e buone letture.

  • Earth

    Capisco che il tuo commento e’ sicuramente richiamato da discussioni che hai avuto, ma sono qui per farti capire che Barnard in questo articolo sbaglia. Nell’articolo precedente il quale mi e’ piaciuto, un utente di cdc di nome Erwin ha iniziato ad andargli contro, si capisce che e’ lui il centro di questo articolo soprattutto per le camere a gas (anche se non era il solo):

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=comments&op=showreply&tid=54758&sid=6619&pid=54726&mode=thread&order=0&thold=0#54758

    In questo articolo si fa riferimento principalmente al cos’e’ l’ olocausto.

    Preso da wikipedia: Il termine olocausto (dal greco holos “completo” e kaustos “rogo”) è stato introdotto alla fine del XX secolo per riferirsi al genocidio compiuto dalla Germania nazista di tutte quelle persone ed etnie ritenute “indesiderabili” (omosessuali, ebrei, oppositori politici, zingari, testimoni di geova, pentecostali, ecc…), in particolare si stima che sei milioni di ebrei siano stati sterminati.

    Completo rogo, olocausto, SE (e ci tengo sul SE perche’ non sono preparato in materia) Erwin ha ragione e sono circa mezzo milione gli ebrei fatti fuori ( e non andiamo ad approfondire se la germania era la cattiva o si stava difendendo da una minaccia, tanto da citare le camere a gas come un richiamo alla non pianificazione di cio’ che ha commesso la germania), questo non possiamo piu’ chiamarlo olocausto, perche’ il rogo non e’ piu’ “completo”, cosa dovremmo dire degli iracheni che si stimano le morti oltre al milione?

    La similitudine con la violenza sulla presunta figlia, tra l’altro con una descrizione vomitosa strumentalizzata apposta per avere piu’ seguito, e’ pure sbagliata in quanto non puoi fare una similitudine da una parte con multiple entita’ e dall’altra con una singola entita’, in quanto il danno sia se lo fai per poco o per tanto tempo, e’ stato fatto, dunque e’ una vita danngeggiata, differenza e’ fatta se le vite in gioco sono molteplici dunque le altre vite non sono state danneggiate.

    Discorso diverso va fatto per i pedofili sulla cifra se sono 300 o 2000 i bambini sequestrati, e’ un discorso di criminalita’ (e anche l’ “olocausto riconosciuto” si puo’ considerare come tale). Se il tasso di criminalita’ e’ al 10% sono preoccupato per mio figlio, ma lo farei uscire lo stesso, se il tasso e’ al 50%, barrico mio figlio e tutta la mia famiglia in casa con un fucile caricato. Cioe’, non so se mi sono spiegato, ma questo e’ un esempio che correla la relativita’. Fa differenza la quantita’.

    Una cosa che e’ assoluta invece e anche Erwin lo dice, qui lo quoto:
    Il Rossi Barnard cerca di intorbidire le acque con la storia dei numeri! Allora diciamo bene le cose: ai revisionisti come me importa NULLA del numero!____ ANCHE UNO SOLO ucciso per appartenenza razziale o religiosa o per gusti sessuali personali sarebbe di TROPPO!____I NUMERI,caro Rossi Barnard,sono solo ELEMENTI che determinano un FATTO! Lo QUANTIFICANO esattamente!__ELEMENTARMENTE:… come i metri quadrati definiscono le superfici

    Quindi, con questo mio commento definisco 3 cose:

    1 I numeri definiscono se e’ esistito in passato l’olocausto o no.
    2 Un revisionista ha un cuore ed empatia, se sono di meno le morti non significa che quell’evento sia meno sbagliato.

    3. Barnard ha sbroccato di nuovo, forse perche’ gli e’ stato dato del Travaglio, questa volta non glie ne faccio una colpa, sbroccherei pure io se mi darebbero del Travaglio 🙂

    PS: Erwin lo ha attaccato nell’articolo precedente, con la storia che e’ cascato nella trappola mainstream dell’olocausto. Questo pero’ ha di fatto sminuito il suo articolo precedente. Barnard poteva scrivere ai revisionisti di non essere abbastanza informato per poter definire cio’ nel suo articolo e che il richiamo (evento falsificato o meno) all’olocausto era correlato alla palestina, in quanto nell’immaginario collettivo l’olocausto e’ una cosa violenta e sbagliata il quale sta accadende REALMENTE in palestina nei giorni nostri, quindi di sensibilizzare la popolazione a fare qualcosa.

    Invece Barnard si e’ impuntato in questa sciocchezza presuntuosamente, sbroccando e sminuendo ancora di piu’ il suo articolo precedente, quando invece l’ho trovato buono. Contento lui, contenti tutti.

  • Earth

    Barnard in questo articolo sbaglia. Nell’articolo precedente il quale mi e’ piaciuto, un utente di cdc di nome Erwin ha iniziato ad andargli contro, si capisce che e’ lui il centro di questo articolo soprattutto per le camere a gas (anche se non era il solo):

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=comments&op=showreply&tid=54758&sid=6619&pid=54726&mode=thread&order=0&thold=0#54758

    In questo articolo si fa riferimento principalmente al cos’e’ l’ olocausto.

    Preso da wikipedia: Il termine olocausto (dal greco holos “completo” e kaustos “rogo”) è stato introdotto alla fine del XX secolo per riferirsi al genocidio compiuto dalla Germania nazista di tutte quelle persone ed etnie ritenute “indesiderabili” (omosessuali, ebrei, oppositori politici, zingari, testimoni di geova, pentecostali, ecc…), in particolare si stima che sei milioni di ebrei siano stati sterminati.

    Completo rogo, olocausto, SE (e ci tengo sul SE perche’ non sono preparato in materia) Erwin ha ragione e sono circa mezzo milione gli ebrei fatti fuori ( e non andiamo ad approfondire se la germania era la cattiva o si stava difendendo da una minaccia, tanto da citare le camere a gas come un richiamo alla non pianificazione di cio’ che ha commesso la germania), questo non possiamo piu’ chiamarlo olocausto, perche’ il rogo non e’ piu’ “completo”, cosa dovremmo dire degli iracheni che si stimano le morti oltre al milione?

    La similitudine con la violenza sulla presunta figlia, tra l’altro con una descrizione vomitosa strumentalizzata apposta per avere piu’ seguito, e’ pure sbagliata in quanto non puoi fare una similitudine da una parte con multiple entita’ e dall’altra con una singola entita’, in quanto il danno sia se lo fai per poco o per tanto tempo, e’ stato fatto, dunque e’ una vita danngeggiata, differenza e’ fatta se le vite in gioco sono molteplici dunque le altre vite non sono state danneggiate.

    Discorso diverso va fatto per i pedofili sulla cifra se sono 300 o 2000 i bambini sequestrati, e’ un discorso di criminalita’ (e anche l’ “olocausto riconosciuto” si puo’ considerare come tale). Se il tasso di criminalita’ e’ al 10% sono preoccupato per mio figlio, ma lo farei uscire lo stesso, se il tasso e’ al 50%, barrico mio figlio e tutta la mia famiglia in casa con un fucile caricato. Cioe’, non so se mi sono spiegato, ma questo e’ un esempio che correla la relativita’. Fa differenza la quantita’.

    Una cosa che e’ assoluta invece e anche Erwin lo dice, qui lo quoto:
    Il Rossi Barnard cerca di intorbidire le acque con la storia dei numeri! Allora diciamo bene le cose: ai revisionisti come me importa NULLA del numero!____ ANCHE UNO SOLO ucciso per appartenenza razziale o religiosa o per gusti sessuali personali sarebbe di TROPPO!____I NUMERI,caro Rossi Barnard,sono solo ELEMENTI che determinano un FATTO! Lo QUANTIFICANO esattamente!__ELEMENTARMENTE:… come i metri quadrati definiscono le superfici

    Quindi, con questo mio commento definisco 3 cose:

    1 I numeri definiscono se e’ esistito in passato l’olocausto o no.
    2 Un revisionista ha un cuore ed empatia, se sono di meno le morti non significa che quell’evento sia meno sbagliato.

    3. Barnard ha sbroccato di nuovo, forse perche’ gli e’ stato dato del Travaglio, questa volta non glie ne faccio una colpa, sbroccherei pure io se mi darebbero del Travaglio 🙂

    PS: Erwin lo ha attaccato nell’articolo precedente, con la storia che e’ cascato nella trappola mainstream dell’olocausto. Questo pero’ ha di fatto sminuito il suo articolo precedente. Barnard poteva scrivere ai revisionisti di non essere abbastanza informato per poter definire cio’ nel suo articolo e che il richiamo (evento falsificato o meno) all’olocausto era correlato alla palestina, in quanto nell’immaginario collettivo l’olocausto e’ una cosa violenta e sbagliata il quale sta accadende REALMENTE in palestina nei giorni nostri, quindi di sensibilizzare la popolazione a fare qualcosa.

    Invece Barnard si e’ impuntato in questa sciocchezza presuntuosamente, sbroccando e sminuendo ancora di piu’ il suo articolo precedente, quando invece l’ho trovato buono. Contento lui, contenti tutti.

  • Earth

    Ma pure che gli parli stai? Nell’articolo precedente ti ha scritto una volta pacatamente, in questo invece che Barnard ha scritto un articolo praticamente contro di te, eccola sguinzagliata. Se aveva qualcosa da dire lo avrebbe gia’ detto prima. Mikaela e’ una fanatica del vangelo di Barnard e come tale non ha spirito critico.

  • cesare52

    Su non pianga. Sia virile. E riconosca la lezione. Lei ha ricevuto una stroncatura storica. Ha fatto una figura così barbina e disgustosa che poche volte mi è capitato di vedere. E’ intervenuto circa 40 volte ed ogni volta è stato bacchettato più della precedente. E la maggior parte dei suoi camerati nazisti, capita la male parata si sono ritirati in buon ordine lasciandola sola. Devo dire che mi sto divertendoun mondo. Vederl sbavare di rabbia nazista e riproporre penosamente domande a cui nessuno risponde. No mi sbaglio due cose mi sono piaciute di piu della figura che lei sta facendo. La prima il grosso culone di Goebbels e la sua pancia mentre sedeva sui banchi degli imputai a Norimberga e la salma di Mussolini a Piazzale Loreto. Naturalmente lei non arriverà mai a questo. La storia una volta è tragedia l’altra è farsa. nel suo caso è barzelletta. Continui così che nel Mondo c’è tanto bisogno di ridere

  • cesare52

    @Erwin. A proposito Ernst Zundel a Toronto è stato condannato. E dopo due anni di internamento è stato estradato in Germania dove è stato condannato di uovo. Attualmente sta in galera scontanodo una pena nel carcere di Stannmein. pr0oprio tra l’altro per le cose che lei impunemente ancora oggi sostiene perchè la legge in Italia ci si dimenica di applicarla. Altrimenti lei oggi starebbe in galera per incitamento all’odio razziale.non viene applicata. Ma questo che lei sa benisimo lei loomette. E chiama primo Levi: levi,primo:ebreo. Quando riusciremo a far applicare la legge contro la propaganda e l’incitamento all’odio razziale già in vigore in tutti gli stati europei tranne che in Italia e ricacceremo in gola a gente come lei : levi,primo:ebreo sarà un gran giorno di civiltà e progresso.

  • mikaela

    “Nell’articolo precedente ti ha scritto una volta pacatamente,”

    Ti spiego:i Post di erwin sotto la precedente considerazione di Barnard c’entravano come il cavolo a merenda e quando io li ho letti l’unica cosa che ho potuto fare era ringraziare Barnard perche’ come tu sai sono a 6 ore di differenza dal GMT(Greenwich Mean Time) .Quando sono entrata nel forum era stato gia’ tutto detto e argomentato da utenti che sanno scrivere tanto, ma tanto, ma tanto meglio di me.A irwin ho fatto solo una domanda inerente alla causa palestinese e
    il fatto che non ha rispossto alludendo a un no so quale privaci mi ha fatto capire che e’ solo uno che vuole darsi una certo tono.ma gli e’ andata male.
    Se in questo post sono piu’ diretta e’ semplicemente perche’ si e’ dichiarato Filo-Sionista anche se poi si e’ arrampicato sugli specchi per giustificarsi.
    e sotto questa considerazione gli e’ andata anche peggio.

    “Mikaela e’ una fanatica del vangelo di Barnard”

    Mi ricordo ancora i tuoi piagnisdei quando mi chiedevi aiuto perche’ l’utente nessuno ti aggrediva dove mi chiedevi consigli perche’ tu non conoscevi gli scritti di Barnard, e io che ti mandavo i link affinche’ tu capissi per poter rispondere argomentando senza insultarlo per non cadere nella sua trappola.Ti ho sempre detto di leggere e rileggere prima di postare, mai un mio suggerimento o idea personale. Ora non ho capito cosa vuoi da me, perche’ mi stai prendo in giro?di quello che scrivi non me ne importa niente, infatti non intervengo mai sotto i tuoi commenti, e’ gia’ abbastanza frustrante sapere d’aver fallito nel mio impegno , anche se mi consola il fatto che sei giovane e hai ancora tanto da imparare e che anche Barnard e’ giovane e ha tanto da insegnare. Ti ho gia detto di non leggere i miei commenti argomentare quello che scrivono altri utenti e’ piu’ importante ,lucamartinelli,marimari, chintia, maristarru, nicue ecc. ecc.ecc sono tanti a conoscere ed apprezzare Barnard non sono l’unica.Ricordati che il confronto va fatto con chi ne sa piu’ di te e io con te ho fallito.

    “come tale non ha spirito critico”

    A proposito di confronti, io ho scelto di confronto con Barnard (che ci vuoi fare a me piacciono i cavalli vincenti quelli che vincono nella lunga corsa, ma tu questo lo devi ancora capire sei troppo giovane) e sino ad oggi non c’e’ niente che io non condivida ma ti assicuro che se un giorno dovesse succedere il contrario non avrei nessun problema a chiedere civilmente spiegazioni senza dargli dell’ignorante come hai fatto tu (che tristezza)tu che fino al giorno prima ti preoccupavi di salvaguardare i suoi scritti per i posteri.

  • Erwin

    Quando si parla del preteso olocausto ebraico e c’è anche una sola voce fuori dal coro,non allineata,non conforme,si arriva (da parte sterminazionista) ad insulti verso l’eretico,il revisionista/negazionista,il nazista,l’adepto del male assoluto…si raggiungono stati di isteria e scomposta agitazione aggressiva.____Perche?_____Dalla mia lunga esperienza di dibattiti in blog e verbali posso fare questo elenco delle motivazioni che fanno da volano isterico:___1) Appartenenza(o ex) all’ideologia comunista(i più numerosi,motivati ed “incazzati”)____2) Ricavo economico dall’accettazione del DOGMA olocaustico,per SOLDI in sintesi (scribacchini ,aspiranti tali, politici sanno bene quanto conti ,per il successo ,il leccare lo sfintere anale eletto)._____3) Per appartenenza al gruppo “olocaustizzato”.____4) Per ignoranza dei fatti REALMENTE avvenuti._____4) Una mistura dei vari punti .

  • Erwin

    Credere ,obbedire,combattere…mai motto fu più azzeccato!

  • Melkitzedeq

    Tra l’altro il caso Caracciolo (che e’ solo l’ultimo di una lunga serie di casi similari con vittime professori di liceo o universitari) e’ proprio la dimostrazione della stupidita’ o malafede delle tesi esposte in questo articolo. Invito Barnard ad informarsi sul caso Caracciolo, su come questo docente e’ stato calunniato e perseguitato e sulla sua conseguente espulsione dal “forum palestina” (con l’accusa di essere un “revisionista”, da parte di gente che ammette esplicitamente di usare la causa palestinese per perorare la loro ideologia comunista, questo tanto per puntualizzare chi “strumentalizza” la causa palestinese). Chi ha letto il blog di Caracciolo sa che invece si tratta di un liberale autentico, alla Sergio Romano, e non certo di un negazionista antisemita o un nazifascista, a meno di non considerare “Forza Italia” un partito nazifascista…

  • Erwin

    Per quanto possa sembrare strano, in Europa è la sinistra parlamentare che trae i benefici dallo sfuttamento di Auschwitz.
    Fintantoché Auschwitz resterà profondamente radicato nel discorso politico quotidiano, la destra non potrà mai alzare la testa.
    La sinistra dominante europea dipende oggi totalmente dalla versione ufficiale dell’Olocausto e di Auschwitz.

    A quanto pare, Auschwitz è l’ultima barricata della sinistra (parlamentare) contro la rinascita della destra.
    In Europa, qualsiasi sentimento di aspirazione nazionale, o solo una preoccupazione nazionale che può apparire xenofoba viene immediatamente contrastata come se fosse una rinascita del nazismo.
    All’interno di questa opprimente visione del mondo, alla gente non è più permesso di esprimere un qualche amore per il proprio paese.
    Inoltre, dal momento che essa è politicamente dipendente dall’immagine dell’ebreo come vittima innocente, la politica dominante della sinistra europea non potrà mai sostenere pienamente la causa palestinese.

    A quanto pare, Auschwitz è diventato un simbolo del legame tra la sinistra parlamentare europea e la destra espansionista americana.
    Per entrambi Auschwitz è un’icona della minaccia contro l’immagine della società aperta; nella prospettiva di questo legame fatale, qualsiasi genuina politica di sinistra europea è destinata a essere spinta al margine.
    Qualsiasi forma di politica genuinamente di sinistra è destinata ad essere presentata come una politica sovversiva ed estremista.
    G. A.

  • Longoni

    Cerco di comprendere le ragioni di Barnard, ma sempre di più mi assomigliano alle autocritiche di Schostakovich dopo l’ennesima composizione “stonata”.
    Paolo Rumiz nel suo libro “La linea dei mirtilli” racconta un sacco di cose divertenti sui pregiudizi razziali, religiosi, nazionali, etnici o famigliari dei popoli. Per esempio, sui abitanti di un villaggio olandese al confine tedesco racconta un modo di dire: “…è una brava persona, anche se è tedesco!!” O gli abitanti arberesh della Calabria centrale: ” Il latino e il maiale non dovrebbero entrare in casa” e i calabresi della costa rispondono: ” Se ti capita d’incontrare in montagna un arberesh insieme a un lupo, prima spara all’uomo”.
    Questi esempi solo per rammentare che i pregiudizi e una certa ostilità verso il diverso sono sempre esistiti ed esisteranno perché fanno parte del DNA della specie umana. Un demone che dobbiamo conoscere per imparare a limitarlo. Il problema nasce quando qualcuno passa ai fatti…..
    Al giorno d’oggi, tutti possiamo dichiarare (ovviamente a seconda dei contesti)tranquillamente le nostre antipatie per qualcuno o un gruppo di persone diverse. E se ci fermiamo alle parole, non trovo nulla di male. Vivendo all’estero, sono abituato a leggere dietro le parole, ma so per esperienza vissuta che ciò che conta sono i fatti. E fin che esiste la convivenza civile e TUTTI rispettiamo certi suoi valori, tutto va bene. Invece quando si tratta degli ebrei…. tutti ci sentiamo obbligati a chiarire cosa intendiamo e facciamo mille giri di parole per smarcarci dagli eventuali equivoci che come ombre minacciose la nostra stessa coscienza ci propina. Personalmente credo che dopo 60 anni di esistenza d’Israele, sia giunto il momento di vedere anche gli ebrei come tutti gli altri popoli: ne migliori e ne peggiori. Nella seconda guerra mondiale sono morti circa 55 milioni di esseri umani. Nei campi di concentramento sono morti circa 4,5 milioni di zingari e nei piani del III Reich c’era anche l’eliminazione fisica di circa 100 milioni di slavi per lasciare “spazio vitale” agli ariani. Con i circa 20 milioni di russi ammazzati in 4 anni hanno avuto una buona efficienza…. Queste sono cifre documentate e non presunte ed entrambi i stermini erano programmati. E dei crimini giapponesi in Manciuria? Ah già che le milioni di vittime erano cinesi, i quale rimangono tuttora in sovrannumero! Se andiamo a vedere le cifre dei massacri programmati nell’ultima guerra, ricordare a mo’ di simbolo delle vittime solo gli ebrei lo trovo non solo ingiusto ma anche immorale. Solo la nostra profonda falsità ci giustifica.
    Concordo della stessa matrice dei due massacri, quello dei nazisti e quello degli israeliani d’oggi. Però c’è almeno una profonda differenza e delle curiose coincidenze. A mio avviso la più profonda differenza è che i nazisti non hanno creato uno stato ex novo in casa altrui pianificando lo sterminio degli autoctoni. Le coincidenze si sprecano invece: ho vissuto in Israele da non ebreo e so per esperienza diretta che i non ebrei in Israele sono cittadini di serie da B a Z a seconda del loro grado di purezza del sangue. I palestinesi, come gli ebrei sotto il III Reich hanno due possibilità: emigrare o sopportare una vita senza nessun futuro di parità con i nuovi “autoctoni”. Se osano ribellarsi, gli israeliani sono raggianti nel dargli un passaggio per l’aldilà. Nelle Fosse Ardeatine i tedeschi uccisero 335 italiani come rappresaglia per i 41 tedeschi morti. Una proporzioni di quasi 1 a10. L’esercito più morale del mondo appartenente all’unica democrazia del Medio Oriente dopo 60 anni di progresso, si limitò a 400 bambini all’interno dei 1400 palestinesi a Gaza per vendicare 13 (TREDICI) israeliani, dei quali CINQUE soldati uccisi da fuoco “amico”. Ormai abbiamo le prove per esserne certi che durante l’ultima guerra TUTTI sapevano ciò che succedeva in Germania o nei territori occupati dai nazisti ma si voltarono dall’altra parte. Oggi succede lo stesso. Anche allora come adesso, ci furono associazioni ed individui illuminati che aiutarono e salvarono miglia e i scampati alle belve raccontarono ma…. Sono sicuro che ognuno di noi è in grado di analizzare assai bene e continuare la lista delle similitudini. Se non ci decidiamo di confrontarsi con i nostri demoni e la nostra coscienza profonda, la storia continuerà a ripetersi e un giorno se non noi direttamente, saranno i nostri figli a trovarsi nella parte degli ex ebrei/palestinesi di oggi. Ci serve onestà e coraggio. E credo che dovremo iniziare dalla pulizia del linguaggio e dal affrancamento dalle verità storiche fabbricate o manipolate dai “vincitori”. Abbiamo la maturità per farlo. Però dobbiamo trovare il coraggio per pagare e sopportare il prezzo!

  • Simulacres

    Vi sarebbe molto da dire su questa applauditissima analisi. Spirito da burocrate, morale da servitore. La leggo nel pensiero e vedo bene dove tende… Lei mi ferisce nelle mie più care convinzioni. L’importante, in queste materie, è il “sale…”, vale a dire, il giusto.

    La sua, a mio avviso, è una “parola” comoda tipica dei pedagoghi-interessati; parola vaga, dietro la quale si ripara tutta la pigrizia e tutto il disinteresse (teleologico) per la giustizia umana su tutte le ipocrisie assassine della Storia passata e presente. Quando s’abbatterà quest’Everest di funesta ipocrisia?

    Cordialmente, davvero.

    ps. di recente ho posto sul forum di CDS nel quale ponevo un quesito in merito… la invito a leggerlo (se lo crede ovviamente) e nel caso gradirei una sua impressione sulla veridicità o meno del contenuto e, nel caso, sulle sue personali conclusioni
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=20210

  • marcello1991

    concordo pienamente con te e non capisco tutti gli altri commenti che non c’entrano assolutamente nulla su quello che ha scritto Barnard. Come si dice ……… “dove vai ? son cipolle!”

  • Erwin

    Il signor Longono fa alcune affermazioni che riporto:__
    1)“ Nei campi di concentramento sono morti circa 4,5 milioni di zingari e nei piani del III Reich c’era anche l’eliminazione fisica di circa 100 milioni di slavi”____Domanda: Da quale rilevamento statistico trae questa cifra di 4,5 milioni?__ Mi può dare il riferimento su tale PIANO di sterminio di 100 milioni di slavi___________ 2) “Queste sono cifre documentate e non presunte ed entrambi i stermini erano programmati.”_____Domanda: Mi può dare i riferimenti affinchè anch’io possa leggere il testo originale di tale piano?

  • ElwoodBlue

    Dal momento che mi legge nel pensiero mi faccia pure un breve riassunto su dove tende la mia “morale da servitore”, perché io francamente non lo so.

    Ho letto il forum che citava.
    Purtroppo non sono riuscito a leggerlo tutto: ogni volta che provo a leggere Mattogno (detto anche “Il Salotto Buono Della Nuova Frontiera Negazionista”, ma non che questo abbia molta importanza) mi addormento dopo mezza pagina.

    Che vuol farci: ha un modo di scrivere che mi concilia il sonno.

  • Simulacres

    Non v’è sarebbe ulteriore necessità di chiarezza, d’altronde, la sua burlesca risposta… spiega (e chiarifica il ) tutto.

    Fosse modesto… ma poiché fa il burlone… Capito l’antifona… No? forget it.
    Buon sonno.

  • Simulacres

    Non v’è ulteriore necessità di chiarezza, d’altronde, la sua burlesca risposta… spiega (e chiarifica il ) tutto.

    Fosse modesto… ma poiché fa il burlone… (pigrizia e disinteresse…) Capito l’antifona… No? forget it.

    Buon sonno.

  • InsolitoEs

    Le vittime vanno sempre ricordate. Tutte le vittime. In particolare e’ indispensabile ricordare le vittime del passato del presente e del futuro visto
    che la nostra specie sembra non imparare mai.

  • veg65

    … Concordo con te Hassan… credo che con questo articolo Barnard stia cominciando a chinare il capo verso l’informazione di massa.

  • SpikeZ

    Solidarietà ad Erwin.

    Qui l’unico che ispira disgusto è Barnard.

  • LUCZIP1

    Se, come è ormai accertato, le camere a gas sono una frottola e gli ebrei morivano e sopravvivevano come tutti gli altri detenuti (vedi Rassinier), dico addirittura che se anche fossero circa un milione, come sostengono allo Yad Vashem (cadendo nel ridicolo dei ricongiungimenti dei morti che vi si incontrano e si riabbracciano…) non sarebbe un genocidio, visto che dal 1939 al 1945 ci sono stati ca. 60 milioni di morti, con in testa Tedeschi e Russi (gli Italiani pressoché in coda – nonostante il partigianesimo …).
    Genocidio è quello Armeno, l’Ucraino, la Cambogia di Pol Pot, gli Indiani d’America
    Stermini quelli di Stalin e di Mao.
    Quello degli ebrei (ca. 300.000 morti di sofferenze, come milioni in quegli anni) non c’è mai stato e, tecnicamente, era persino irrealizzabile in quei campi di concentramento, così come, finalmente, li conosciamo.

    Luciano

  • Erwin

    Per la precisione: allo yad vashem parlano di “circa 3 milioni”,la fonte è l’ebreo lerner gad.____PERO’,dicono sempre LORO(!), i morti totali sono sempre 6.000.000!!!____Da quelle parti sono pratici di miracoli!

  • TizianoS

    sulla “PLURALITA’ E UNITA’ DEGLI OLOCAUSTI” ho trovato un articolo:

    http://viali2.altervista.org/modules/sections/index.php?op=printpage&artid=130

    dove si parla chiaramente della “tendenza presente nell’intellettualità ebraica a sacralizzare la Shoah rivestendola di significati politici e religiosi interni alla stessa storia ebraica” e dove Guenter Lewy, di cui recentemente é apparsa un’organica ricostruzione della persecuzione nazista degli zingari, rifiuta il parallelismo tra la Shoah e il Porajmos, il “grande divoramento” ai danni dei Sinti e Rom, sostenendo che solo “nel caso degli ebrei, l’intento dei nazisti fu quello di annientarli sino all’ultimo uomo, donna, bambino”.

    E’ curiosa questa posizione di Lewy, che conferma come gli ebrei ci tengano ad avere il “copyright dell’Olocausto”: è chiaro che smontando il fatto che essi fossero l’unico obiettivo dei nazisti e parimenti smontando il numero di 6 milioni di morti ne uscirebbe minato l’autoproclamato DOGMA di un unico ed incomparabile “Olocausto”.

  • egoland

    Caro Melkitzedeq, noto senza stupore che non le ha risposto nessuno: sono tutti intenti a dar del nazista a chi dice le stesse cose sue, peró in maniera meno analitica.

  • cesare52

    @Bubba. E già proprio Giorgio Napolitano che ha sempre condotto certe battaglie, culturali e politiche, moltoscomode e tendenti sempre a combattere l’odio razzialoe e l’antisemitismo. Mi fa piacere che lei riconosca e lo metta in luce. Come che lei legga lo stesso libro che anche io ho acquistato. Naturalmente Giorgio Napolitano non è lo stesso signore che nel post accanto a questo viene definito “ignorante e complice morale di delitti contro l’umanità in Palestina”. Deve essere un omonimo.

  • Longoni

    Ho citato a memoria. Adesso cerco nei miei archivi e le risponderò.

  • Erwin

    Cerchi pure attentamente,specialmente nel bidone delle favole scadute,truffe andate a male,bugie scoperte.

  • Earth

    “Ti spiego:i Post di erwin sotto la precedente considerazione di Barnard c’entravano come il cavolo a merenda”

    Barnard ha nominato l’olocausto ed Erwin gli ha fatto notare che era sbagliato chiamarlo cosi’. Se non vedi il nesso sei messa male. Che poi post si sono

    moltiplicati e’ derivato dal fatto che delle persone hanno intrattenuto delle conversazioni con lui e gli ha risposto. Infine mi stai dicendo che tu non

    intraprendi mai discorsi e vai offtopic? A me pare decisamente il contrario, te lo faro’ notare in futuro.

    “Quando sono entrata nel forum era stato gia’ tutto detto e argomentato da utenti che sanno scrivere tanto, ma tanto, ma tanto meglio di me.”

    Allora che prendi a far parte in questa discussione se in precedenza secondo te era gia’ stato tutto argomentato? Il punto della discussione non e’ mica cambiata eh.

    “Se in questo post sono piu’ diretta e’ semplicemente perche’ si e’ dichiarato Filo-Sionista anche se poi si e’ arrampicato sugli specchi per giustificarsi. e sotto

    questa considerazione gli e’ andata anche peggio.”

    http://www.youtube.com/watch?v=5NBZjjj2Kh4

    Forse dovresti vederti i video di barnard inerenti alla palestina, in cui dice che il sionismo e’ la ricerca di una terra per gli ebrei e loro nemmeno la volevano

    la palestina, ma non avevano altra scelta… Erwin e’ stato chiarissimo, non ha mai detto che e’ giusto che hanno invaso la palestina, tantomeno le uccisioni. Se

    poi noi abbiamo modificato il significato di sionista in uccidere i palestinesi non e’ un problema suo. Se non vedi il nesso sei messa male.

    “Mi ricordo ancora i tuoi piagnisdei quando mi chiedevi aiuto perche’ l’utente nessuno ti aggrediva dove mi chiedevi consigli perche’ tu non conoscevi gli scritti

    di Barnard, e io che ti mandavo i link affinche’ tu capissi per poter rispondere argomentando senza insultarlo per non cadere nella sua trappola.”

    Ora chiedere gentilmente aiuto si e’ modificato in PIAGNISTEO? Comunque ti ringrazio per averlo tirato fuori nonostante sia stata una CONVERSAZIONE PRIVATA, cosi’

    le persone che leggono capiscono anche che sono una persona umile, in quanto quando non so qualcosa lo accetto e cerco persone che ne sanno di piu’ di me. Comunque

    tornando alla conversazione privata, io non ti ho MAI CHIESTO di intrometterti in una discussione, tu invece lo hai fatto (PIAGNISTEO) chiedendomi di scrivere a

    Barlavento, fai sempre torti e non te ne rendi conto, non vorresti che io iniziassi a parlare di tutte le persone che pensi abbiano doppi nick, il quale secondo me

    hai le manie di persecuzione e non so se lo sai ma queste persone non si possono definire propriamente mentalmente sani.

    “Ti ho sempre detto di leggere e rileggere prima di postare, mai un mio suggerimento o idea personale.”

    Questa mi e’ nuova, io revisiono sempre quello che scrivo un numero indefinito di volte per la punteggiatura, ora me lo hai consigliato tu… vabbeh. Se invece ti riferisci ai link che mi passavi, io cerco di capire prima di introdurli nei miei commenti, differentemente da te.

    “Ora non ho capito cosa vuoi da me, perche’ mi stai prendo in giro?”

    Te l’ho detto chiaramente, io i nemici li guardo in faccia, sei una brutta persona ed e’ giusto che lo si sappia in giro.

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=20467&postdays=0&postorder=asc&start=50

    Il socialismo e’ la via giusta, ma come sappiamo il comunismo ha avuto la sua bella dose di morti, similmente non significa che se tu stai dalla parte giusta i tuoi metodi e pensieri lo sono altrettanto.

    Quello che voglio da te e’ questo: Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla

    al proprio pensiero.

    “A proposito di confronti, io ho scelto di confronto con Barnard e sino ad oggi non c’e’ niente che io non condivida ma ti assicuro che se un giorno dovesse

    succedere il contrario non avrei nessun problema a chiedere civilmente spiegazioni”

    Nemmeno i fanatici religiosi sono d’accordo al 100% quello che c’e’ scritto sulla bibbia, tu invece con Barnard si. Qua si vede evidentemente che c’e’ qualcosa di

    sbagliato in te.

    “che ci vuoi fare a me piacciono i cavalli vincenti quelli che vincono nella lunga corsa, ma tu questo lo devi ancora capire sei troppo giovane”

    Ed ecco una bella dimostrazione di discriminazione, se non hai capito che la saggezza non deriva soltanto dall’eta’ sei messa male. Conosco molti tuoi coetanei che

    dicono: “Io potrei essere tuo padre”, solo perche’ sei vecchia non significa che quello che dici o fai sia giusto, infatti non ascoltandomi poi se la passano male, contenti loro. La tua generazione ha rovinato il mondo, quella dopo di te pure, rimane, se Dio vuole, soltanto la mia generazione per rimettere a posto lo schifo che avete combinato, poi parli tu che manco ci vivi in italia ma oltre oceano, questo si che fa tristezza.

    “senza dargli dell’ignorante come hai fatto tu (che tristezza)tu che fino al giorno prima ti preoccupavi di salvaguardare i suoi scritti per i posteri.”

    Questa si che e’ bella, ora tirami fuori il link dove gli ho dato specificatamente dell’ignorante.
    Infine parli come se io gli ho SEMPRE DATO RAGIONE a Barnard, sbaglio o per messaggi privati piu’ volte ti ho scritto che non ero d’accordo su alcuni suoi scritti?

    Infine, ho SEMPRE DETTO che ha scritto degli articoli stupendi e non me lo sono MAI RIMANGIATO, se quelli li voglio salvaguardare e dire che altri suoi articoli

    sono sbagliati non posso farlo? Vedi e’ proprio questo il tuo fanatismo di cui parlavo.

    “di quello che scrivi non me ne importa niente, infatti non intervengo mai sotto i tuoi commenti, e’ gia’ abbastanza frustrante sapere d’aver fallito nel mio

    impegno , anche se mi consola il fatto che sei giovane e hai ancora tanto da imparare e che anche Barnard e’ giovane e ha tanto da insegnare. Ti ho gia detto di non

    leggere i miei commenti argomentare quello che scrivono altri utenti e’ piu’ importante ,lucamartinelli,marimari, chintia, maristarru, nicue ecc. ecc.ecc sono tanti

    a conoscere ed apprezzare Barnard non sono l’unica.Ricordati che il confronto va fatto con chi ne sa piu’ di te e io con te ho fallito.”

    Oh invece a me interessa e continuero’ a scrivere quando vedro’ che scriverai qualcosa di sbagliato. Io scrivo a tutti in base a delle priorita’, il tempo che ho e

    la voglia. Ora come ora sei la mia priorita’ assoluta, i finti pastori sono i primi da colpire, poi vengono gli altri, alcuni dei quali hai nominato gli ho gia’ scritto. Con me hai fallito perche’ io sono dalla parte del vero, la verita’ e’ solo una, il resto sono solo deviazioni. Se cio’ che dice Erwin e’ vero, perche’ contestarlo? Perche’ un accanimento cosi’ forte, quando invece forse ci sono stati morti disonorati dalla verita’ ufficiale? Diamo l’onore a chi se lo merita davvero. Il tuo problema e’ che tu non ti chiedi MAI se sei tu che stai sbagliando.

  • Earth

    “di quello che scrivi non me ne importa niente, infatti non intervengo mai sotto i tuoi commenti”

    NON E’ VEEEEEROOOO. Ora che mi e’ venuto in mente nell’altro articolo eri intervenuta. Bugiarda.

  • Simulacres

    Earth, Chapeau! 🙂

  • mikaela

    Non ho commentato quello che hai scritto, ti ho solo mandato un link per farti capire che quello che dicevi non era esatto.

  • indyp

    Caro Barnard, sul post di luogocomune, così rispondevi nel 2008 a Massimo Mazzucco che ribatteva ai tuoi giudizi denigratori a chi è fissato e indaga cosa è accaduto l’11 settembre:

    http://www.luogocomune.net/site/search.php?query=barnard&action=results

    “Bè, direi che 2 milioni di morti indonesiani, centinaia di migliaia di scomparsi, milioni di torturati, l’olocausto latinoamericano, i massacri turchi, la tragedia palestinese, 1 milione di sudafricani morti ecc. in effetti appaiono un pelo più drammatici dell’11/9.”
    Ma non eri tu quello che non faceva la conta dei morti?
    se tu dici:”Proprio non so capire come un essere umano dotato di un’anima possa trovare una differenza determinante nel fatto che 6 milioni di sterminati possano essere in realtà ‘solo’ 4 o 500.000″
    Allora io ti rispondo:”Ma che differenza c’è tra i 2 milioni di morti indonesiani e i 3000 morti statunitensi dell’attentato 11/9?”
    Ma non eri tu quello che dicevi che 10, 100, 1000, 1000000 morti era sempre lo stesso e tragedia si trattava?
    Un numero di vittime più alto dovrebbe restituirti un confronto corretto tra le singole tragedie?
    L’11 settembre per te è ancora un tamponamento come tu lo definisti? e siccome è un tamponamento lo lasciamo stare? non ce ne frega niente perchè, sempre secondo te 2 milioni di morti indonesiani sono sempre più importanti di 3000 morti statunitensi, nonche tutte le conseguenze sul futuro del mondo?
    Caro Barnard mi sembra che la non conta dei morti la fai solo quando ti conviene!

  • Earth

    Detto da te, ne sono onorato.

  • Earth

    Sei intervenuta, punto.

  • LUCZIP1

    Parlano di ca. 3 miilioni, ma documentati, di morti, ce sono ca. 1 milione.
    Ripeto che, lasciando stare i tedeschi, i russi ne vantino qualche milione in più.
    E, comunque, 1 milione di morti in periodi di grande sofferenza non sono tantissimi.
    Inoltre, come ben sai, i morti ebrei nei campi di concentramento sono stati molto meno di un milione (ca. 300.000).
    Sono naturalmente d’accordo con te che la matematica ebraica, cioè della cabala ebraica, è ancor più geniale della matematica dei numeri immaginari (radice dei numeri negativi).
    Infatti, prima degli studi su Auschwitz e della sostituzione della targa dei 4 milioni, i morti erano 6 milioni.
    La targa parla ora di un milione e mezzo ma, cabalisticamente,
    6-3=6.
    Luciano

  • LUCZIP1

    Correggo una mia frase: volevo dire “elencati per nome e cognome nel museo”. “Documentati” potrebbe voler dire “dimostrati”.
    Invece di dimostrazioni ne devono ancora produrre una decente.

  • Eleonora_

    Giusto per puntualizzare, Barnard, quando si mettono dei virgolettati in un articolo bisognerebbe citare l’autore. Chi mai avrebbe affermato che 500.000 o 300.000 morti “valgono meno” di sei milioni? Che brutta gente che conosci, Barnard, che si mette a pesare i cadaveri col bilancino da farmacista.
    Tu, però, dimostri di non andare molto più in là, visto che sposti tutta l’attenzione su una questione numerica e su dettagli splatter (carina l’immagine dell’ano pieno di vermi) per impressionare il lettore. Purtroppo, il busillis è assai più ampio di una semplice questione morale-affettiva (i cari separati, le sofferenze, e chi lo nega?). Ovvero, gli orridi mostri come me, vista l’impossibilità tecnica di quanto ci viene spacciato come unica verità, si chiedono: perché? A chi giova, ha giovato e gioverà il rendere la Shoah (che è UN olocausto nella Storia, e non L’Olocausto) un mito intoccabile, un dogma eterno, un’imposizione che non accetta dinieghi? Non siamo noi che pesiamo i cadaveri, caro Barnard, sono gli sterminazionisti come te che hanno reso i “seimilioni” gli unici morti a cui bisogna render memoria, a scapito non dico di ben altri stermini (troppo facile citare i GULag) ma anche “solo” delle decine di milioni che hanno perso la vita nella Seconda Guerra Mondiale. Questo è il vero “distinguo psicopatico” (come lo chiami tu) del XX secolo, l’aver reso la Shoah una religione, con le sue regole inconfutabili, i suoi sacerdoti e i suoi déi a cui sacrificare i vitelli grassi. I “ragionieri dell’atrocità” (come li chiami tu, ripeto) sono quelli che, come te, hanno posto la Shoah in testa alla classifica degli stermini, come se le stragi si potessero classificare. Proprio voi, e non certo chi come me ha l’unica colpa di voler scavare sotto la cloaca dei “La vita è bella” e “Diario di Anna Frank” per arrivare, finalmente, ai fatti concreti. Se hai l’umiltà di informarti sul perché decine e decine di storici, anche ebrei, rischiano la carriera e in diversi casi la vita per ricercare la verità potresti scoprire molte cose.

  • Eleonora_

    Nella vita bisogna pur trovar qualcosa per cui tirarsi su il morale, tu l’hai trovato nell’augurare ad altri il carcere per le proprie idee. Clap clap clap! Dovresti sedere in Parlamento, sei degno figlio di questo sciagurato mostro chiamato democrazia. Non sapevo che occuparsi di Storia significasse incitamento all’odio razziale… Incommentabile.

  • SpikeZ

    Quoto in toto. Hai detto tutto.

  • Erwin

    Riporto un commento cui nessuno dei presenti ha dato commento o risposta,ma credo a torto.____”Quando si parla del preteso olocausto ebraico e c’è anche una sola voce fuori dal coro,non allineata,non conforme,si arriva (da parte sterminazionista) ad insulti verso l’eretico,il revisionista/negazionista,il nazista,l’adepto del male assoluto…si raggiungono stati di isteria e scomposta agitazione aggressiva.____Perche?_____Dalla mia lunga esperienza di dibattiti in blog e verbali posso fare questo elenco delle motivazioni che fanno da volano isterico:___1) Appartenenza(o ex) all’ideologia comunista(i più numerosi,motivati ed “incazzati”)____2) Ricavo economico dall’accettazione del DOGMA olocaustico,per SOLDI in sintesi (scribacchini ,aspiranti tali, politici sanno bene quanto conti ,per il successo ,il leccare lo sfintere anale eletto)._____3) Per appartenenza al gruppo “olocaustizzato”.____4) Per ignoranza dei fatti REALMENTE avvenuti._____5) Una mistura dei vari punti .______________A quale categoria appartiene il Rossi Barnard?

  • Truman

    Per andare a capo è meglio usare il tag HTML <br>.
    Puoi vedere tutti i tag utilizzabili cliccando su anteprima.

  • Erwin

    Ti Ringrazio del suggerimento.Sono un asino in queste cose!
    Avevo già provato con nessun risultato

  • Eleonora_

    Longoni cerca bene, potresti fare la scoperta del secolo… Saresti, infatti, il primo che porta alla luce il fantomatico “Endlösung der Jugenfrage”, che nessuno storico sterminazionista ha mai visto ma solo presupposto (per non dire inventato).

  • Erwin

    Errore ,mia povera goj! Neppure del millennio…bensì dell’eternità!

  • Eleonora_

    Hai ragione… Però sono quattro giorni che costui cerca, temo si sia perso nei suoi fantomatici archivi!

  • Erwin

    Dubbio!

    L’Industria dell’O£OCAU$TO è una S.p.A ,
    una SRL
    o una semplice associazione finalizzata all’estorsione …a delinquere?

  • Erwin

    Stiamo ancora aspettando(ormai quasi sfiduciati completamente) !

  • riefelis

    Barnard ha ragione!

  • Aldebaran

    Altra discussione totalmente inutile.