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Coronavirus, qualche cenno

FONTE: PICCOLENOTE

Il panico da coronavirus dilaga. Spendiamo alcune righe con una premessa, cioè che per gli organi di informazione dare l’allarme è non solo necessario, ma più che doveroso.

Detto questo, a fronte di un allarme dilagante, va chiarito se è vero che si tratta di un virus misterioso quanto indomabile.

Coronavirus, infezione nota

Ad oggi si registrano 830 casi di infezione e almeno 26 persone sono morte. La mortalità stimata è sotto l’1%. spiega Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Irccs specializzato in malattie infettive del Lazzaro Spallanzani di Roma.

«Dei coronavirus conosciamo tutto – aggiunge Ippolito -, genere e specie: ce ne sono 5 diversi sotto tipi e la ricerca ci aiuterà nei prossimi giorni ad approfondire l’identikit di questo nuovo, che si manifesta come una polmonite sostanzialmente sovrapponibile a quelle da virus respiratori normali, inclusa l’influenza», (Sole 24Ore).

L’allarme, pur reale, è amplificato dai social, che hanno sovrapposto la loro viralità alla viralità del morbo. E dalla propensione dei media a creare allarme (si sa che le notizie “cattive” fanno vendere molto più di quelle “buone”).

Così vediamo come anche il dato sulla mortalità del coronavirus, come detto ad oggi inferiore dell’1%, va recepito anche con le dovute specifiche. Come recita il titolo del Corriere della Sera: “quasi la metà delle vittime aveva oltre 80 anni e seri problemi di salute“.

È quanto accade per la normale influenza, “Tra i 3 e i 5 milioni di casi di influenza riportati annualmente evolvono in complicanze che causano il decesso in circa il 10% dei casi (vale a dire da 250 a 500 mila persone), soprattutto tra i gruppi di popolazione a rischio (bambini sotto i 5 anni, anziani e persone affette da malattie croniche)”. Così il portale dedicato all’epidemiologia dell’Istituto Superiore della Sanità (dati da modulare secondo le capacità sanitarie dei singoli Paesi).

Viralità

La viralità social, poi acuisce gli allarmi. Dilagano immagini di cittadini cinesi con mascherine, a evidenziare la paura. Si dimentica che girare con mascherine per i cittadini cinesi è usuale, come da immagini che in passato hanno inondato i media (foto sopra).

Sui social girano anche video di cinesi che barcollano e cadono, soccorsi da infermieri in tuta anti-contagio. Pechino nasconderebbe la verità: l’epidemia sarebbe ben più grave.

Ma il coronavirus non uccide in maniera fulminante e se si vedono i filmati, in alcuni è evidente che la persona a terra nulla ha a che vedere col coronavirus, dato che giace in una pozza di sangue (che una polmonite, benché modificata, non provoca). Inoltra va ricordato che il web pullula di artifici.

Il fatto che le persone ammalate siano soccorse da medici in modalità anti-contagio non prova nulla. Ormai le città della Cina sono percorse da squadre di soccorso in allarme rosso e attrezzate alla bisogna, anche quando soccorrono un infartuato.

Sempre sul web girano video di cinesi che mangiano pipistrelli, incuranti del fatto che proprio da tali volativi proverrebbe il virus. Gusti culinari a parte (cliccare qui per trovare dove gustare carne di serpente nel mondo), non c’è ad oggi una prova certa sulla genesi del virus (forse anche da carne di serpenti), da cui un allarme inutile per immagini schock che non rappresentano la cucina cinese media, che un po’ tutti abbiamo frequentato.

Censura a Pechino?

Si è detto che la Cina ha censurato. L’allarme è arrivato tardi, ma qualsiasi Paese prima di  creare panico si muove con i piedi di piombo. Ora però Pechino si è mossa e con misure draconiane, mandando in quarantena intere città (con conseguenti denunce sui diritti civili violati… va bé).

Altra accusa, i media di Pechino nascondono la notizia. Riportiamo note di oggi. “Rendiamo omaggio ai cittadini di Wuhan per il loro sacrificio”. “La polmonite di Wuhan è un campanello d’allarme per la ricerca cinese di base”. “Aggiornamento in tempo reale sull’epidemia di coronavirus”, alcuni titoli di Global Times.

“China Focus: Wuhan seguirà il modello di trattamento della SARS a Pechino nel nuovo metodo di controllo del coronavirus”, “La Cina registra 830 casi confermati di nuova polmonite da coronavirus”. “La Cina mobilita squadre di medici per combattere il nuovo coronavirus” alcuni titoli di Xinhua.

Wuhan sigillata per contenere virus; casi isolati registrati altrove”. “Città aggredita dai virus, occorre accelerare la costruzione di un ospedale da 1.000 posti letto“, alcuni titoli del ChinaDaily.

Dramma e opportunità

C’è il rischio che questo dramma sia strumentalizzato da alcuni ambiti che da tempo alimentano narrative anti-cinesi, per i quali la competizione tra il Dragone e Occidente è sfida esistenziale.

Nel 2002- 2003 la Sars, che generata in Cina provocò 800 vittime nel mondo, costò a Pechino 25,3 miliardi di dollari e il suo tasso di crescita rallentò di uno o due punti percentuali” (Forbes).

Dato che la guerra economica Cina-Stati Uniti si combatte a suon di Pil, l’ipotesi che qualcuno faccia calcoli indebiti su quanto sta accadendo in Cina, aumentandone l’impatto mediatico, è legittima. Anche se, come scrive la stessa Forbes, difficilmente il rischio si limiterebbe a Pechino.

Ripetiamo che non si tratta di irridere gli allarmi sul coronavirus o ipotizzare complotti. Solo suggerire di distinguere tra allarmi e allarmismi (secondo l’Organizzazione mondiale della sanità ad oggi “l’epidemia di coronavirus non è ancora un’emergenza globale”, Axios).

Così, chiudiamo la nota ricordando l‘epidemia di ebola della Repubblica democratica del Congo che da agosto 2018 al 1° ottobre 2019 ha registrato un totale di 3197 casi […] 2136 dei quali hanno causato la morte, con un tasso di mortalità del 67% (Ministero della Salute). E non è importato nulla a nessuno. Così va il mondo, sono solo africani…

 

Font: http://piccolenote.ilgiornale.it

Link: http://piccolenote.ilgiornale.it/43750/coronavirus-cina-sars

24,.01.2020

Pubblicato da Davide

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22 Commenti

  1. Domandina: come mai questi nuovi virus si sviluppano sempre e solo in Cina… o in Congo?

    Perché non in India dove la povertà è tale che c’è gente che muore per le strade, i cadaveri vengono gettati semicarbonizzati nei fiumi dove milioni di persone fanno le abluzioni, la promiscuità con gli animali, anche scimmie, è diffusa e accettata persino nelle grandi città?

    Perché non nascono nelle baraccopoli sudamericane dove milioni di persone vivono stipate in capanne di lamiera con le fogne a cielo aperto e campano cercando cibo e cose da rivendere nelle discariche?

    Blondet parla di centri di ricerca da cui il virus può essere sfuggito…

  2. Ipotizzare complotti…
    Intanto si guarda male la Cina e l’industria del farmaco ha già pronto il vaccino..
    Proprio quello che volevano certi gruppi di potere,quando si dice il caso..
    Giusto per complottare,oserei dire che se non c’era,il corona-virus, bisognava crearlo..
    I “nostri amici” hanno attrezzatissimi laboratori dedicati alla guerra batteriologica e nessuna remora morale,pur di raggiungere i loro sporchi scopi, che puzzano sempre di morte.

  3. E’solo un’inflenza piu’forte di altre. Qualcuno sta giocando questo scherzo alla cina, che di sicuro lo avra’capito. Guarda caso, dopo la firma dell’accordo sui dazi.

  4. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Domandina: perché questi virus “colpiscono” (e fanno morire) solo la “povera” gente?

  5. Questo articolo non dice praticamente niente, vale la pena di guardare ciò che scrive al riguardo Blondet. Anche sul numero dei morti e degli infetti io ci andrei cauto ed è meglio sbagliare per eccesso che per difetto. La coincidenza del centro di ricerche sui virus nella stessa città dove è scoppiata l’epidemia è troppo forte per poter essere etichettata come semplice complottismo. Inoltre, tutti sanno che i centri di ricerca sui virus servono anche per la guerra batteriologica, l’unica differenza è il metodo per trasformare in arma (weaponize) il virus. L’ipotesi della fuoriuscita del virus come incidente non mi sembra tanto da scartare. La sua pericolosità sta proprio nel fatto che all’inizio uno potrebbe scambiare l’infezione per semplice influenza. Poi c’è il problema dei portatori sani, se esistono.

  6. Mi pento e chiedo perdono per aver detto “che adesso ci mancava solo la pestilenza nel mondo”.
    Non vergogniamoci di andare in giro con la mascherina.
    Mai nessuno mi ha dato niente, ma questo me la appioppano.

  7. Si parla sempre di contagi e “la scienza” dichiara che questo è il modo in cui si propagano i virus.
    Ma, siccome io sono come San Tommaso e se non vedo non credo, vorrei vedere un video in cui il virus passa da un corpo a un altro.
    In assenza, non c’è la prova scientifica. Quindi come giudice, decido che il virus è innocente.

  8. Chiedo aiuto, soccorso, auxilium!!! Sono un diversamente diverso!! In vita mia mai un raffreddore, una febbre, un’influenza, tosse ecc.ecc.ecc.ecc.ecc.ecc.!!! Un professore del Gemelli mi disse, anni addietro, ”lei è un alieno!!!!!” Gli risposi: prima o poi si ricorderanno di me e torneranno a riprendermi, non ne posso più di questo scoglio!!! Scherzi a parte e a parte problemi reumatici in virtù non che a cagione di una vita estremamente attiva in montagna, campagna, quarantennale pendolarismo con acqua, neve, vento ecc.ecc.ecc.ecc.! anno 1993 rimasto sotto tre metri di neve sulla Maiella mentre mi recavo al lavoro salvo solo siccome una sola cosa con quella meraviglia che non poteva consentire il mio decesso, ebbene???? allora??? Ultima speranza il ritorno ad un modo di vivere, di vita meno ”sterilizzato”, meno ”protetto” da certe ”supermamme” che, poi, forse si impegnano in ”altre attività”!!! Se, poi, il mio argomentare non vi sta bene, sti caxxi!!! Non potrebbe fregarxxxe de meno!!! Poscritto: DAVIDE go home!!!

  9. io invece dico che nel 2020 dovremmo essere un po’ più avanti nella ricerca contro sti caxxo di virus di me**a. I ricercatori dovrebbero trovare un modo di sconfiggere i virus in generale, e non ogni volta il nuovo virus di turno! Anche perché questo quando vuole si trasforma leggermente e ce lo rimette nel sederino! Trovate una cacchio di cura a TUTTI sti virus in generale!! Poi ovvio che i media creano il panico, se parlassero di gnomi e fatine nessuno aprirebbe le notizie o accenderebbe la TV.

  10. “”un virologo italiano intervistato su Rainews””
    Io so, se non mi hanno raccontato panzane, che i virus sono in numero quasi infinito. Diversissimi fra loro al punto che ci sono quelli che vivono nel fuoco e altri che vivono a temperature vicine al -276. Di loro si possono sapere molte cose ma che si sappia, già adesso, chi è esattamente questo virus…..e che siano risaliti al paziente zero…..
    Il giorno che arriva una cosa seria, ci può aiutare solo Dio.

  11. Intanto gli ignoranti italici sfruttano la cosa per prendersela con cinesi e mascherine.

  12. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Alla fine qual’è la morale della storia?… La morale e’ che la “Natura”, purtroppo come conseguenza della stupidità umana, ha decretato (e, badate bene, non solo con i virus) che la “minaccia” della pustola malefica e mefitica “umana” che opprime il Creato deve essere estirpata (o, nella più favorevole delle ipotesi, ridotta ai minimi termini) dalla faccia della Madre Terra! E questo è stabilito negli eventi da sempre, come c’insegna la Storia, la Bibbia e la Mitologia di tanti popoli… E il sangue degli innocenti su chi ricadrà ora?

  13. In Italia la polmonite provoca circa 12.000 morti l’anno quindi non si capisce tutta questa amplificazione mediatica per un virus, i cui sintomi sono simili ad una classica polmonite, responsabile sinora di qualche decina di morti.

    • Per una semplice polmonite non e’ mai stato cancellato il capodanno cinese. E in Cina non hanno costruito ospedali a causa della polmonite. Se costruiscono un ospedale (non ci dicono quanto grande) vuole dire che i malati non se la cavano in pochi giorni.
      Comunque sia questa paura offusca qualsiasi evento nel mondo mentre le cose vanno avanti come prima.

      Ps… https://www.ilpost.it/2020/01/25/ospedale-wuhan/
      L ospedale a Wuhan avra’ mille posti letto, ma ne stanno costruendo un secondo, sempre a Wuhan….prefabbricato.

    • Vincenzo Siesto da Pomigliano

      Se vogliamo essere ancora più onesti c’è da dire che la “polluzione” delle PM(10 & 2,5) causa più di 100.000 morti solo in Iitalia… Ma tutto questo insieme ad altre “orrende aberrazioni” fa parte di un folle, diabolico, immenso, terrificante crimine (il “climax retorico” è d’uopo per enfatizzare meglio la “drammaticità” della situazione dell’umanità)….

  14. Comunque di sicuro l’elite ebraico sionista askenazita che ci comanda vuole un’umanità che vive nella paura

  15. Ce n’è uno tra voi che sappia cos’è un virus?
    Quanti italiani sarebbero in grado di dire cosa un virus è?
    Talvolta viene il dubbio che normalmente neanche i laureati in medicina lo sappiano …

    Non sono esserini.
    Sono pezzetti di DNA, o di RNA, avvolti in una o due o tre molecole lipidiche.
    Sono roba morta. Residui di roba morta!

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