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Coronavirus – I fallimenti dei governi occidentali e le possibili terapie

Moon Of Alabama
moonofalabama.org

I servizi di intelligence statunitensi temono di essere messi sotto accusa per non aver tempestivamente lanciato l’allarme sulla pandemia di coronavirus attualmente in corso. Per evitare critiche, hanno chiesto ai loro stenografi preferiti di scrivere un pezzo discolpatorio.

Ecco il titolo del Washington Post:

I rapporti di gennaio e febbraio dell’intelligence statunitense avevano messo in guardia su una possibile pandemia

Le agenzie di intelligence statunitensi, a gennaio e febbraio, avevano già rilasciato rapporti inquietanti e confidenziali sul pericolo globale rappresentato dal coronavirus, mentre il presidente Trump e i legislatori avevano minimizzato la minaccia e non erano stati in grado di prendere i provvedimenti che avrebbero potuto rallentare la diffusione dell’agente patogeno, secondo alcuni funzionari statunitensi che tengono i contatti con le agenzie di intelligence.

I rapporti dell’intelligence non prevedevano quando il virus avrebbe potuto sbarcare negli Stati Uniti e non raccomandavano particolari misure [di prevenzione], compito che toccherebbe ai funzionari della sanità pubblica, visto che si tratta di problemi al di fuori della sfera di competenza delle agenzie di intelligence. Ma [le agenzie] avevano monitorato la diffusione del virus in Cina e, successivamente, in altri paesi e avevano avvertito che i funzionari cinesi sembravano sottostimare la gravità dell’epidemia.

Se i servizi di spionaggio erano davvero preoccupati per il problema, perché non avevano avvertito il pubblico? Invece di far trapelare nuove storie idiote avrebbero potuto diffondere un avvertimento sulla pandemia. Invece abbiamo avuto questo:

Bernie Sanders è stato informato da funzionari statunitensi che la Russia sta cercando di aiutare la sua campagna presidenziale – 22 febbraio
La Russia cerca di aizzare le tensioni razziali negli USA prima delle elezioni, affermano alcuni funzionari – 10 marzo
Come le ingerenze elettorali russe sono ritornate prima del voto del 2020 – 13 marzo

Se i servizi di intelligence avessero preso sul serio la pandemia, avrebbero potuto avvertire il pubblico attraverso i loro numerosi stenografi dei media mainstream. Invece hanno riempito gli organi di informazione di fake news anti-russe e hanno detto a Trump che i Cinesi stavano mentendo, cosa in realtà assolutamente non vera.

Trump, in ogni caso, non avrebbe creduto ai rapporti dell’intelligence. E perché avrebbe dovuto? L’FBI e la CIA hanno cercato per tre anni di metterlo sotto accusa. Hanno creato il Russiagate sulla base di un dossier falso. Hanno mentito per ottenere l’autorizzazione della FISA a spiare la sua campagna elettorale. Quando, alla fine, il Russiagate è andato in pezzi, la CIA ha tirato fuori un falso “informatore” per lanciare l’Ucrainagate. Dal punto di vista di Trump non c’è alcun motivo per credere ad una sola parola di ciò che dicono i “rappresentanti ufficiali dell’intelligence.”

I servizi di intelligence non avevano lanciato nessun allarme. Ma non erano stati gli unici. Tutte le istituzioni dei paesi “occidentali” e i loro leader sono stati carenti nel prepararsi ad una diffusione rapida dell’epidemia.

La Cina ci aveva avvertito in tempo. L’OMS era stata informata già a fine dicembre. Il 3 gennaio, il direttore dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie [CDC] era stato informato dai suoi colleghi cinesi. Dopo aver riconosciuto che il nuovo virus SARS-CoV-2 era realmente in grado di passare da persona a persona, la Cina aveva preso misure radicali per bloccare l’epidemia e questi provvedimenti sembra abbiano funzionato bene. La Cina ha avuto finora solo 3.255 morti, e questo in una nazione di 1,4 miliardi di persone. Oggi tutti i checkpoint sono stati rimossi dalla città di Wuhan e la vita sta lentamente ritornando alla normalità.

Anche altre nazioni asiatiche hanno reagito in modo rapido ed efficace. E’ l'”Occidente” che, nonostante fosse stato avvertito, sta rispondendo male alla crisi.

Nel 2002/2003 i paesi asiatici avevano combattuto l’epidemia di SARS. Nel 2015 in Corea del Sud si era sviluppato grande focolaio, causato dal virus MERS. Questi paesi hanno imparato la lezione dalle precedenti epidemie e hanno lavorato fin dai primi giorni per ridurre al massimo il picco dei contagi. Perché nessun paese occidentale è stato in grado di imparare da loro?

Iona Craig أيونا كريچ @ionacraig – 18:22 UTC · Mar 21, 2020

Vi rendete conto che il mondo si è capovolto quando la famiglia e gli amici – compresi gli amici yemeniti nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in India – ti dicono di rimanere nello Yemen per la tua sicurezza. E’ la prima volta al mondo. Dopo 10 anni che vivo o scrivo articoli sullo Yemen, 5 passati in tempo di guerra. È una novità assoluta per me.

Nel frattempo impariamo sempre più cose sul nuovo virus e sulle possibili terapie. Questa però non è ragionevole:

Donald J. Trump @realDonaldTrump – 14:13 UTC · Mar 21, 2020

IDROSSICLOROCHINA & AZITROMICINA, presi insieme, hanno una reale possibilità di essere uno dei più grandi punti di svolta nella storia della medicina. La FDA ha mosso le montagne – Grazie! Speriamo che ENTRAMBI (I funziona meglio con A, International Journal of Antimicrobial Agents) …..
… dev’essere utilizzato IMMEDIATAMENTE. Le persone muoiono, muovetevi in fretta e Dio benedica tutti!
@US_FDA @SteveFDA @CDCgov @HSgov

L’affermazione secondo cui il farmaco antimalarico idrossiclorochina aiuterebbe nei casi di infezione da SARS-CoV-2 proviene da due studi cinesi (qui e qui) che si basano solo su test in vitro sul virus e sulle cellule umane. Le dosi erano relativamente alte e si sa che la clorochina ha parecchi effetti collaterali avversi. Inoltre, non esiste ancora alcun modo valido per far arrivare la clorochina alle basi polmonari dove si concentra il virus e dove [il farmaco] sarebbe effettivamente necessario.

Esiste anche un piccolo studio francese con clorochina su pazienti reali, ma purtroppo non è validato. È uno studio non randomizzato fatto solo su 42 pazienti, di cui 6 erano stati ritirati prima della conclusione.

I ricercatori avevano contato i virus prima e dopo il trattamento. Ma avevano usato solo i tamponi faringei per il conteggio della carica virale. Durante l’infezione da SARS-CoV-2 il virus inizia a moltiplicarsi nella gola ma poi migra verso il basso, alle basi polmonari. Solo lì il virus inizia a moltiplicarsi e ad arrivare a numeri veramente grandi e a causare danni. Nel frattempo, il conteggio virale nelle alte vie respiratorie diminuisce. I ricercatori francesi non lo sapevano.

I dettagli sopra riportati sono tratti dal podcast giornaliero n. 17 del professor Dr. Christian Drosten, capo del dipartimento di virologia del Charité di Berlino. Le trascrizioni in tedesco sono disponibili qui. Drosten ha partecipato a diversi studi clinici su casi di Covid-19 in cui venivano valutati in modo dettagliato tutti gli sviluppi. Sa bene come procede la malattia.

Ci sono altre critiche su quello studio francese. Gaetan Burgio, genetista presso la Australian National University, sintetizza così la sua critica:

In breve, tutto questo clamore sulla sperimentazione clinica si basa su una sperimentazione clinica in aperto, non randomizzata e sottodimensionata sull’utilizzo di HCQ nei confronti del # COVID19, dove, come risultato, si valutava una carica virale che non era stata misurata correttamente nei 2/3 del gruppo di controllo !!!

Quindi, per rispondere alla domanda: quali sono le prove che giustificano l’uso di HCQ o CQ come trattamento profilattico o curativo nei confronti del # COVID19? La risposta semplice, o breve, è NESSUNA. Per accertarlo, abbiamo bisogno di uno studio clinico adeguato, randomizzato e statisticamente significativo

Anche se capisco che siamo in una pandemia da # COVID19, non c’è alcun motivo per buttare via tutta la medicina basata sull’evidenza e per non fare della scienza rigorosa o uno studio clinico randomizzato!

Un ricercatore cinese ritiene che si avrà più successo interrompendo le modalità di legame con cui il virus penetra nella cellula:

Il virus utilizza le glicoproteine ‘spike’ di superfice per agganciarsi alla cellula ospite, ma, normalmente, queste proteine sono inattive. La particolare configurazione della loro struttura causa l’attivazione di una idrolasi cellulare, che scinde ed attiva la proteina spike, portando ad una “fusione diretta” delle membrane virali e cellulari.

Rispetto al modo di penetrazione cellulare della Sars, questo metodo di legame è “100-1000 volte” più efficace, secondo lo studio.

Ricercatori cinesi hanno affermato che i farmaci specifici per la proteasi furinica potrebbero essere in grado di ostacolare la replicazione del virus nel corpo umano. Questi includono “una serie di farmaci terapeutici per l’HIV-1, come Indinavir, Tenofovir Alafenamide, Tenofovir Disoproxil e Dolutegravir e farmaci terapeutici per l’epatite C, tra cui Boceprevir e Telaprevir,” secondo lo studio di Li.

Questo suggerimento è in linea con le segnalazioni di alcuni medici cinesi si erano auto-somministrati farmaci per l’HIV dopo essere risultati positivi al nuovo coronavirus, ma non esistono ancora prove cliniche a supporto della teoria.

Ora ci sono dozzine di studi in corso con pazienti reali. Migliaia di ricercatori capaci stanno lavorando su una terapia per la patologia da Covid-19 e su un vaccino contro il virus SARS-CoV-2. Tra qualche mese, probabilmente saranno entrambi disponibili.

Nel frattempo, possiamo solo stare in quarantena e imparare come si fanno le mascherine.

Moon Of Alabama

Fonte: moonofalabama.org
Link: https://www.moonofalabama.org/2020/03/coronavirus-on-western-government-failures-and-possible-therapies.html#more
21.03.2020

Pubblicato da Markus

Un biologo, appassionato di montagna e di fotografia, che cerca, come può, di combattere contro i mulini a vento.
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