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Il numero dei contagiati nell'ultima settimana di Coronavirus ha manadato in crisi il sistema del contact tracing. Con 47mila nuovi infetti, nell'ultima settimana, - si legge sul Messaggero - i servizi epidemiologici delle varie Regioni non riescono più a ricostruire tutte le catene del contagio. Anche considerando solo 3 contatti stretti, dovrebbero trovare e isolare almeno 150mila persone, impossibile.
"Si osserva - prosegue il Messaggero - un forte aumento nel numero di nuovi casi fuori dalle catene di trasmissione noti. Questa settimana le Regioni hanno riportato 9.291 casi dove non si è trovato il link epidemiologico (la settimana precedente erano stati 4.041)». Questo recita il report di ieri della Cabina di regia del Ministero della Salute e dell'Istituto superiore di sanità: testimonia che sono più che raddoppiati i positivi per i quali non si è capito come sia avvenuto il contagio, dunque non ha funzionato il tracciamento a ritroso. E questa statistica è riferita a una settimana fa, nei giorni successivi la situazione è peggiorata perché con l'esplosione di nuovi casi, fino agli 8.804 di ieri, il contact tracing è sempre più un inseguimento senza speranza.
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Roberto Rey 17 ottobre 2020
Non ci voleva un genio per capire che il tanto consigliato tracciamento con l'app immuni (scaricata da 9 milioni di dementi) era ingestibile. Ma i dementi sono ormai in larga maggioranza, sia ai cosiddetti vertici che tra il popolo bue.