COME SI ARRIVERA’ AL GIORNO...

COME SI ARRIVERA’ AL GIORNO...

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Aggionamento al Più Grande Crimine 5


Come si arriverà al giorno in cui un commando di tre persone attende Mario Draghi all’uscita della sede del Financial Times a Londra e lo ammazza con due colpi alla testa?



Come si arriverà al giorno in cui una donna portoghese tornerà da un viaggio in Marocco e si farà saltare in aria nella hall della Banca Centrale Europea al passaggio di Angela Merkel e di Wolfgang Shauble?

Come si arriverà al giorno in cui Sergio Marchionne sarà accoltellato da un impiegato Fiat in un ristorante di Roma?

Come si arriverà al giorno in cui uno scrittore poserà le dita sulla sua tastiera e scriverà ciò che oggi ancora non si deve scrivere, e cioè che l’unico atto rimastoci per non morire da vermi, l’unico che ci è stato lasciato dal Potere, è di dare la nostra vita mentre spegniamo quella dei criminali di massa come Draghi, Merkel, Shauble, Marchionne, Cameron, Blankfein, Juncker, Amato, Alesina, Trichet, Attali, Barroso e i loro soci?

A seguito, "COME NON ESSERE D'ACCORDO CON PAOLO BARNARD ?" (Eugenio Orso, pauperclass.myblog.it);Perché siamo vicini, molto vicini badate bene, al destino dei ribelli islamici che oggi conosciamo come irragionevoli folli sanguinari, e che invece sono come noi, cioè voci cui non fu lasciata altra voce se non quella di immolarsi in atti di cieca disperazione. Questo fa il Potere, che si chiami Impero americano e sionista, o che si chiami Fondo Monetario Internazionale, Commissione Europea, Gruppo Bilderberg e mercati di capitali coi loro sacerdoti di cui sopra, esso ti schiaccia, ti tortura, ti dissangua, t’inganna, ti umilia, e ti prende per i fondelli con la menzogna dei mezzi di lotta democratici fino al punto in cui l’individuo si trova talmente senza voce, talmente disperato, talmente soffocato dai muri di gomma da prendere un’arma, un coltello, una cintura di esplosivi e reagire nell’unico modo che lo stesso Potere gli ha lasciato. E quando questo accadrà, il Potere invertirà i ruoli di vittima e carnefice ed ecco che Hamas non è più l’erede brutale di 80 anni di sevizie assai più brutali a un intero popolo; Hamas è il terrorista. E i tre uomini che sparano a Draghi non sono più il parto orrendo di un orrore ancora più grande, cioè milioni di persone spolpate vive per il profitto di un centinaio di miliardari; essi sono i terroristi.

La domanda rimane: come si arriverà a quei giorni? Leggete sotto come ci si arriverà.

Scrive il Prof. Robert E. Prasch, economista del Middlebury College, USA: “L’Irlanda poteva semplicemente dichiarare il fallimento, rinegoziare il suo debito e far capire ai suoi creditori che l’alternativa era prendere o lasciare un’offerta unilaterale del governo di Dublino. Ma il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la UE hanno intuito questa via d’uscita e hanno inserito nei termini per il ‘salvataggio’ dell’Irlanda la pretesa che il suo governo si giocasse come garanzia per gli investitori i soldi del Fondo di Riserva delle Pensioni Nazionali Irlandesi… detto in parole povere, la sopravvivenza dei pensionati d’Irlanda sarà ostaggio di questo accordo.” E poi: “Non deve sorprendere venire a sapere che fra le condizioni del medesimo accordo di ‘salvataggio’ d’Irlanda ci siano dettagli inspiegabili come l’obbligo per le famiglie di dotare ogni casa di un contatore dell’acqua a unità separate, precondizione essenziale per la privatizzazione del servizio. O la riduzione dei già miseri stipendi minimi. Cos’hanno a che fare i contatori dell’acqua e gli stipendi minimi con le frodi bancarie, le deregulation, e la condotta folle del governo che hanno creato e nutrito questa crisi? Li hanno incastrati: il FMI, la UE e il governo di Dublino sono d’accordo che la via migliore è di smollare i rischi e i costi associati col salvataggio delle banche a coloro che non c’entrano nulla con quella frode e che ne hanno beneficiato zero.” E ancora: “Gli appiopperanno più tasse e più alte, abbasseranno gli stipendi dei dipendenti pubblici, alzeranno le rette per gli studenti, crollerà l’assistenza ai poveri e ai disoccupati, saranno tagliati i benefici alle famiglie con bimbi piccoli, mentre saranno salvati i gruppi di ricchi, le corporations, quasi tutti i dirigenti di banca e gli speculatori stranieri.” Infine: “Senza dubbio i banchieri e i burocrati del Fondo Monetario Internazionale e della UE hanno colto nella crisi irlandese un’opportunità eccezionale… di imporre agli irlandesi una politica economica decisa da un potere non eletto e fuori controllo, esattamente come sotto l’egemonia britannica dell’800… Il capitalismo della catastrofe è approdato in Irlanda.”

Per favore, rileggete, pensando che stiamo parlando di esseri umani come me e come te, che hanno una sola vita, e in questa sola vita si giocano tutta la già minima quota di speranza, di amore, di autostima, di bene per i propri figli, un poco di gioia magari ogni tanto, prima che una malattia o la sofferenza gli spengano le luci. Non avranno una seconda chance, questa vita è tutto ciò che hanno, ma cento uomini nelle stanze del loro potere hanno deciso, per profitto, che milioni di loro, e i loro figli, devono schiattare da vivi, piangere, sentire il degrado, la melma della precarietà alla gola sempre… e poi morire. Ci può essere una cosa più infame?

Per favore, rileggente, sapendo che arriveranno anche qui, perché il piano del colpo di Stato finanziario europeo lo prevede in termini certi. Funziona così, badate alla perversa frode con cui ci ammazzano: l’agenzia di rating Moody’s (dà le pagelle ai governi e chi sgarra sanguina) viene istruita di abbassare il voto dell’Italia; immediatamente i titoli di Stato emessi dal nostro Tesoro dovranno pagare un tasso di interesse più alto perché chi li compra ha visto la bocciatura di Moody’s e non si fida più di noi, quindi per comprarli pretende di guadagnarci di più; poiché non abbiamo più moneta sovrana, cioè usiamo l’euro prendendolo in prestito dai mercati privati, pagare interessi più alti significa per noi doverci indebitare ancor di più; ma di nuovo i mercati si allarmano perché temono che facciamo bancarotta e questo significa per Roma “cadere vittima di una spirale di bocciature (da parte di Moody’s) che portano ad ancora meno fiducia dei mercati, che porta ad ulteriori bocciature, che portano a tassi sui titoli di Stato ancora più alti e così fino al collasso” (Financial Times). Non se ne esce, impossibile. Nel panico da crash finanziario, il governo di Roma, come quello di Lisbona, Madrid, Atene ecc., deve accettare l’arrivo dei tecnici del FMI, e… la ricetta è quella di Dublino, sangue dei cittadini, pacchia per i manager e privatizzazioni selvagge del nostro bene pubblico nelle tasche degli speculatori. Uno dei loro sicari, Barclay’s Capital, lo scrive nero su bianco: “(Lo Stato) evita di dover vendere questi titoli solo se accelera le privatizzazioni.”

Tutto questo orrore, che già ha soffocato un’enorme fetta di economia italiana - aziende, lavoro, posti pubblici, stipendi pubblici, servizi, istruzione, precari…- e che nei prossimi 5 anni ci farà conoscere il più devastante attacco ai salari della Storia moderna, proviene, lo ricordo, da una pianificazione di 70 anni da parte delle elite finanziarie che è culminata con l’introduzione dell’euro come arma finale per lo sventramento di ogni residua sovranità dello Stato nel creare ricchezza per i propri cittadini (si legga Il Più Grande Crimine). La realtà è che ogni singola parola spesa dai criminali che ho citato all’inizio e dai loro soci mira precisamente all’opposto di ciò che dichiarano, cioè mira a stringere ancora di più la spirale di collasso finanziario degli Stati descritta dal Financial Times poco sopra. Ma intanto i media ci dicono che Wikileaks è la notizia! che Berlusconi è la crisi!, che Obama è la speranza!

Mario Draghi, in un inglese robotico, ha appena declamato in un’intervista video al massimo quotidiano finanziario della City di Londra che “… si devono rendere le regole già esistenti ancora più stingenti, più severe. Sanzioni, costi politici e sanzioni finanziarie devono diventare misure praticamente automatiche, così da dare alle nazioni con politiche deboli, incapaci di fare la cosa giusta, la forza per correggersi.” Draghi, criminale falsario, usa le parole vere: fare la cosa giusta come impegnare i soldi guadagnati in una vita di lavoro da milioni di pensionati per garantire i profitti degli speculatori che hanno ‘cucinato’ questa catastrofe economica mondiale con la complicità tua, di Moody’s, di Giuliano Amato, della Goldman Sachs di New York cui tu rispondi quotidianamente e che ti ha creato, e dove un infame uomo che risponde al nome di Lloyd Craig Blankfein ha detto, mentre milioni di esseri umani perdevano la casa, la salute, il futuro dei figli nella loro unica vita, che “Goldman Sachs fa il lavoro di Dio.” Fare la cosa giusta come illudere decine di migliaia di operai italiani che la Fiat li tutelerà, quando la Fiat del criminale Marchionne sa benissimo che si prospetta non solo il collasso dei salari di tutti gli operai europei, ma anche la dismissione totale del lavoro umano dalle catene di montaggio di tutti gli stabilimenti. Fare la cosa giusta come impedire allo Stato dei diritti nato dal pensiero illuminista di usare la moneta sovrana per fare ciò che lo Stato deve fare: spendere a deficit per creare ricchezza nei cittadini, mentre tu e i tuoi soci criminali avete sottratto all’Italia di noi umani 457 miliardi di euro di ricchezza in 2 anni, e lo hai pubblicato tu nei tuoi bollettini di Banca d’Italia il 16 dicembre 2009. Fare la cosa giusta come sedere di fronte a una telecamera con la tua voce robotica che copre le mattine, le sere e le notti di milioni di vite spezzate per il tuo e per il vostro profitto. Criminali.



Mi chiedevo all’inizio come si arriverà al giorno in cui… Una cosa la so per certa, Draghi:

“… e in quanto a voi, sentite bene quel ch’io vi prometto. Verrà un giorno…”

Per noi, la gente.



E' vero che siamo strozzati dai ritmi di vita; è vero che lottare contro il Potere è oggi come attraversare un labirinto di muri di gomma, chi lo ha fatto lo sa bene; è vero che i mezzi di lotta cosiddetti democratici sono in gran parte una frode; è vero che 'loro' sono spietati e che non ci risparmiano nulla; ed è vero che tutto ciò finisce per costringere le loro vittime all'angolo della violenza. Ma l'apatia di milioni di noi non si può giustificare. E la miopia della minoranza attiva ossessionata dal 'cortiletto del potere', ancora meno. Il Mahatma Gandhi, quello vero, predicò di affrontare il proprio nemico facendosi persino macellare col sorriso sulle labbra. Ma disse anche che se non si posseggono i mezzi per fare ciò, l'apatia non può mai essere giustificata, e allora che si imbraccino i fucili e si spari al nemico. Questo disse Gandhi.



Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=199

16.12.2010

Commenti (137)

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    1. tellavelde 18 dicembre 2010

      Vedete, commentatori che pensate di "discutere" qui e che per giunta pretendete (addirittura dalla sottoscritta) risposte a stretto giro ai vostri "post" spesso vuoti e automatici come le merendine kinder: vedete, con calma e pazienza senza misura e senza tempo, provate a rileggere la sequenza delle riflessioni di Caterina (caterinazanivan).
      Lei non parla affatto contro Paolo Barnard: dice soltanto che le sue idee e proposte sono per principio e di fatto compatibili con questo sistema di vita, di pensiero, di dominio che ci ha portato nell'attuale catastrofe (che prima di toccare le pance ha ben desertificato le nostre teste, e che ha cominciato la sua attuale parabola negli anni '70 quando le pance e le teste erano e si percepivano in pieno progress di conquiste di "diritti" e "aumenti salariali monetari"...: dunque la questione del primato della sopravvivenza di pancia e non di testa è tutto un vostro disastroso e mentalmente coatto castello in aria dall'inizio...).
      Ora, come dimostra questo pacatissimo scritto di Caterina al quale mi riallaccio per rispondere anche ai peones che chissà perché si arrogano il diritto-dovere di difendere il personaggio-Barnard, la questione unica e decisiva sta tutta nella vostra testa e nel vostro modo di ragionare, che vi porta all'esito giustamente sottolineato da Caterina stessa:

      non vi rendete conto della vostra incoerenza. (Non potete più: questa è la tragedia per tutti, non per voi soli... aggiungo).

      Nel concreto (parola che a voi tanto sta a cuore): affermare che per uscire dalle gabbie di questo Potere debba essere agito contro le sue personificazioni (certo criminali: e con ciò?) lo stesso tipo di violenza che il Potere stesso usa contro di noi per garantire la sua riproduzione significa in pratica rifiutarsi di comprendere come il Potere stesso agisce anzitutto nelle nostre teste (appunto fino a sparirvi dentro: per cui non è più nemmeno visibile al nostro intelletto... aspirazione massima del Potere...), impedendosi con ciò una qualsiasi possibilità di cambiamento e indirizzando tale "energia" in sé destabilizzante verso derive invece stabilizzanti che al massimo colpiranno una serie di feticci umani che lo stesso funzionamento del Potere di questa società ha dimostrato più volte di saper rimpiazzare anche, se del caso, ricorrendo ai supposti rivoluzionari e agli sperimentatori della violenza cosiddetta rivoluzionaria preconizzata ancora una volta da gente come Barnard e relativi peones.
      Se i detrattori meccanici di Caterina e i miei "critici" piccolopoteristi volessero impegnarsi in qualcosa di più bello forse potrebbero cominciare dal mettere in discussione lo "status di scientificità" di quanto essi stessi stanno rimproverando a noi che non accettiamo (però argomentando diversamente) la logica e la prassi indicate da un giornalista come Paolo Barnard, non già scrittore: mai: altrimenti avrebbe l'obbligo di dire sempre la verità, come disse una volta Gore Vidal...
      Ma sappiamo purtroppo che chi agisce o crede di agire un qualche potere/ino tutto cerca meno che la messa in discussione delle sue piccole e insidiose esternazioni (che quel potere/ino fondano)...
      Non a caso, a questa schiera di persone e "commentatori" non fa mai difetto la deviazione nei fossi dell'insinuazione sulle persone che argomentano con una logica differente (e anche questo è un riflesso mentale coattivo di marca "forcaiola", assorbito dai meccanismi criminali seminati nelle teste dal Potere): l'hanno fatto disperatamente anche qui con Caterina e l'hanno fatto in passato e poi ancora qui con la sottoscritta, addirittura (in un primo momento in un alta serie di "post") presuntamente "smascherata" da una peones quale personificazione femminile di Gianluca Freda (!!!), poi accusata da altri peones in coro da gregge di intervenire esclusivamente a bacchetta o dalla cattedra perché animato dall'insana voglia di dare addosso alla persona di Paolo Barnard...
      Lo squallore di simili "osservatori" del proprio fare in catastrofe non trova paragoni se non con i fenomeni e le prassi più deteriori della catastrofe stessa che hanno assorbito nel più profondo dell'anima...

      Quindi: l'amara conclusione di Caterina è come una "verità rivoluzionaria" (almeno per chi prova ancora a pensare al suo bene ascoltandosi e a quello degli altri magari ascoltandoli):
      "siete gia' tutti morti. Incapaci di pensare ad un piccolo cambiamento possibile. Il vostro, l'unico realizzabile ora. Auspicate una rivoluzione violenta che sapete non avrete mai nemmeno il coraggio di iniziare".
      E' duro da dire ad altri esseri umani ma è così. E va detto per non perdere l'autostima che anche il Potere tenta incessantemente di azzerare in noi e in tutti.
      E siccome è anche vero che personificazioni della catastrofe come voi saranno sempre i primi "a non fare" (ancora Caterina citata), vi dico che oggi sono anche andata a Bologna all'assemblea di Uniti e Diversi.
      Senza illusioni certo, ma con l'intenzione di incontrare persone non internamente, perdutamente catastrofiste come voi... E devo dire che ne ho trovate diverse, soprattutto in mezzo a quanti non erano seduti al tavolo dei promotori...
      Ma di questo, quando avrò tempo e misura mia, proverò a dire meglio e diffusamente scrivendo in margine al banner apposito che è stato aperto nella home page di questo sito.
      Tellavelde

    1. essenziale 18 dicembre 2010

      Barnard, ha capito e parla a voce alta. Ancora la gente non ha inteso, tale consapevolezza non si è raggiunta. Il dramma dovrà marchiarci a fuoco e allora forse qualcosa si muoverà...gente con i carrozzoni pieni di roba, quel che resta di ciò che c'era nelle loro case, gente disperata senza mezzi per vivere, disoccupazione di massa, lunghe file davanti ai centri di carità per un pasto caldo . Allora forse qualcuno cercherà di capire cosa è successo e come si è arrivati a tale situazione.
      Barnard, da intellettuale vede ciò già ora.

    1. rasna-zal 18 dicembre 2010

      ... ma ancora stai parlando con questo?

      Io ancora aspetto risposte dall'ultimo articolo di Barnard. E' stato al contraddittorio solo per continuare il suo attacco personale a B. dopo di che quando ha visto che l'articolo non era più seguito è sparito senza degnarsi di rispondere al mio post.
      Lascia perdere...

    1. rasna-zal 18 dicembre 2010

      Brava! Quando l'hai trovato (un modo nuovo) faccelo sapere. Ciao

    1. LeoneVerde 18 dicembre 2010

      Parli da persona con la pancia piena...mi fa piacere per te. E' evidente che non sai cosa vuol dire razionarsi il cibo, non comprare mai alcuni alimenti, accendere il riscaldamento quando proprio non puoi fare a meno...girare e rigirare le gomme per allungargli la vita il più a lungo possibile. Non sei fra quelli che non hanno più neanche la cassa integrazione, nè fra quelli che rinunciano a curarsi perchè non hanno i soldi. Si, sei molto avanti. Sei già su un altro pianeta. Quale?
      Il guerriero non è quello che ammazza Draghi, quello è l'ultimo gesto disperato. E' quello che lotta perchè non si arrivi alla fine della partita in questo modo. Perchè sa che se lasci la porta scoperta e rimani immobile, è ovvio che fanno goal!

      Per quanto riguarda i tuoi dubbi su cosa cambierebbe con i soldi in più, ti dico che, intanto, ci sarebbe possibilità si scegliere. Non essere più assilati dal problema della sopravvivenza fisica. Vuol dire arrivare ad una società che può permettersi di cominciare a pensare alle cose più importanti, che tanto ti stanno a cuore. A questo proposito ti consiglio un pamphlet davvero interessante "Possibilità economiche per i nostri nipoti" di J.M. Keynes e il commento di Guido Rossa (ed. Adelphi).

    1. mikaela 18 dicembre 2010

      @tellavelde Tu dici :

      " Barnard e quelli come lui non si pongono nemmeno il problema di uscire da e di vivere diversamente rispetto a questa società che ci rende malati e stupidi. "


      Si vede che non hai letto quello che c'e' scritto nella sua web e' dal 2000 che ne parla cominciando da Per un mondo migliore per poi arrivare alle sue considerazioni .te ne metto una di due anni fa,

      I popoli cambiano la Storia, lo hanno sempre fatto anche quando non esistevano Tv, internet e Antisistema. Perché noi no? Perché noi mai? [www.paolobarnard.info]

      poi suggerisci d'andare a Bologna per ascoltare Massimo Fini.

      A proposito di Fini ti ricordo quanto ha scritto Barnard in risposta ad un mio commento

      Il tuo calcolo è sbagliato, infatti il costo reale è di 50 euro annui per 11 numeri della rivista, e dunque potrebbe avvicinarsi ai 40.000 euro annui per 800 abbonamenti portati da Travaglio a Fini. Il che non è affatto poco, intendiamoci, è sempre uno dei bonus (succulenti) che arrivano a chi salta sul carro del Marco paladino. [www.comedonchisciotte.org]

      Al massimoil finto ribelle potra' suggerire il nome di Travaglio come volto nuovo della politica italiana

      Per quanto riguarda Giulietto Chiesa so che si e' occupato molto di schie chimiche di Zeitgest di signoraggio e dell'11/9- facendo meeting a destra e a manga ma non ha mai attaccato i falsi paladini dell'informazione, non ha mai parlato del conflitto israelo palestinese e tantomeno del trattato di Lisbona.eppure era un parlamentare europeo di sinistra amico di Di Pierto che vuole salvare la costituzione e poi firma il trattato, perlomeno avrebbe dovuto leggerlo

      Nel 2003 aderisce, da indipendente, all'alleanza politica fra Antonio Di Pietro e Achille Occhetto in occasione delle imminenti elezioni europee del 2004

      È stato eletto deputato del Parlamento europeo nel 2004 per la lista "Di Pietro - Occhetto, società civile", nella circoscrizione Nord-Ovest (Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria),

      dimmi cosa potra' venire fuori a Bologna da un servo del potere dichiarato proprio non lo so

      chi e' Giulietto Chiesa schiaccia e leggi il resto [it.wikipedia.org]

    1. Diapason 18 dicembre 2010

      Cliccai sul "rispondi" sbagliato, mi riferivo a caterinazanivan.

    1. Diapason 18 dicembre 2010

      ...Sembri imbeccata, sai? :|

    1. caterinazanivan 18 dicembre 2010

      Quale sopravvivenza? Forse bisogna intenderci sul concetto di sopravvivenza. Mi sembra che nessuno di noi che sta qui a scrivere sia a rischio sopravvivenza.

      Io sono oltre il tuo percorso e ho ben compreso da tempo che quello che voi volete fare non serve a nulla. E' solo impegnare le vostre forze e il vostro tempo in azioni inutili.

      Certo chi facesse quanto prospettato nell'articolo non sarebbe un guerriero. Perche' non risolverebbe nulla con la sua azione. E lo saprebbe a priori.

      Uno Stato che spende a deficit?
      Premesso che quanto scritto da Barnard di economia e' quanto meno lacunoso.
      Partendo comunque dal presupposto che l'idea economica di Barnard sia vera e realizzabile.
      Se uno Stato, come l'Italia, spendesse a deficit riuscendo a garantire la piena occupazione e garantendo il diritto all'istruzione (su questo Barnard e' molto incoerente considera la scuola attuale molto negativa ma auspica ad un'istruzione garantita) e gli altri diritti fondamentali, non cambierebbe nulla rispetto ad ora. Tutti avrebbero piu' denaro e basta. Tutto qui. Cosa farebbero con quel denaro in piu'? Lo spenderebbero, forse, in modo migliore rispetto a come lo spendono oggi? No. E no semplicemnete perche' uno Stato che spende a deficif non significa uscire dal sistema capitalistico, non significa uscire dal sistema consumistico. Significa solo avere maggior prosperita' all'interno dello stesso.

      Barnard parla di quello che lo Stato puo' e dovrebbe fare. Tralascia tutto l'aspetto economico al di fuori di quanto e' "Stato" e statale. Che oggi giorno rappresenta gran parte del sistema economico. Che altro non e' che il sistema capitalistico.

      Ecco perche' pur in prosperita' le nostre vite non cambierebbero poi di molto.

    1. caterinazanivan 18 dicembre 2010

      Sono completamente in accordo con le tue parole. No thanks e' quello che ho insegnato ai miei figli. E funziona. Non ci va molto per cambiare.

    1. LeoneVerde 18 dicembre 2010

      E' il giornalismo che si meritava la scarpata sul muso...forse quando smetterà di prostituire al potere anche il buco delle orecchie, avrà l'umiltà di capire che quella di Barnard non è presunzione, ma vera etica professionale.

    1. LeoneVerde 18 dicembre 2010

      Guarda che qui non si parla di odio, ma di lotta per la sopravvivenza e per diritti umani sacrosanti. Siate astuti come serpenti e candidi come colombe...non lo ha detto un serial killer...
      Per quanto riguarda la consapevolezza personale, la ricerca interiore di senso, va benissimo. Ma il risultato finale di quella ricerca, porta ad una fermezza nei valori umani e ad un coraggio che non stanno mai, dico MAI, indiferrenti alla sofferenza. Si diventa guerrieri. E i guerrieri combattono. Senza odio. Ma combattono. A me sembra, da tutti i commenti che fai, "la vita non è guerra", "l'odio porta sofferenza", "la vita non è nel cantuccio caldo" (che sono ovvietà per chi ha già fatto il tuo percorso), che tu sia in una fase anteriore alla scoperta che la vita è soprattutto servizio. Che porta ad una naturale e costante attività CONCRETA nella vita di tutti i giorni, cercando di utilizzare ogni conoscenza e mezzo a disposizione per perseguire la giustizia sociale e il benessere collettivo. Senza costruzioni mentali astratte, concetti generali da libro new age, senza fare voli pindarici immaginando chissà quale società futura, ma rimboccandosi le maniche e costruire qualcosa di migliore con i mattoni che troviamo per strada. E talvolta troviamo materiale straordinario. Mi dici perchè l'idea di uno stato realmente democratico che spende a deficit non ti sembra una cosa fantastica? Non c'è mai stata finora. Ma sappiamo che è possibile, a portata di mano con un pò di sforzo personale di tutti. Perchè lo vedi come un ritorno al capitalismo?

    1. ottavino 18 dicembre 2010

      Quando i “teppisti” di Roma, saranno in grado di digiunare come Gandhi, si potrebbe pensare di fare qualcosa. Il solito fraintendimento dei ribelli è: con la forza, posso ottenere. Invece la manifestazione della vera forza è: quanto posso astenermi?.
      La società consumistica può essere battuta solo dal suo opposto: l’asceta.
      Quindi fino a quando questi giovinastri andranno in birreria dopo la manifestazione, non c’è nessuna speranza.
      Se ti interessa cambiare la società, devi sapere che l’unico modo è non avere bisogno dei suoi servigi.
      Quindi non devi aver bisogno di ricerca, di scienza, di scuole, di università, di sanità, di insegnanti, di avvocati, di giudici, ecc….è la rivoluzione del “no thanks”.

    1. caterinazanivan 17 dicembre 2010

      Bisogna essere realistici. L'unico cambiamento possibile oggi e' quello del singolo. Devono semplicemente cambiare le persone. Ciascun individuo dentro di se deve cambiare e cambiare il proprio modo di vedere e di porsi verso l'esterno e verso gli altri. Siamo stati cresciuti in una societa' che ci insegna che chi ha il potere e' il piu' forte. E anche voi sempre vi ponete anche nei rapporti umani piu' semplici con la propsettiva di uno sta in alto e uno in basso. basti vedere il linguaggio che usate. Sempre a insultare gli altri, mai a dare fiducia, sempre a criticare. Questo non e' vivere. Questo e' stare in guerra.

      Vivere significa essere persone responsabili,

      Se volete studiare ma non avete i soldi per andare all'universita' potete falo benissimo. Di cosa avete bisogno? O forse volete andare all'universita' solo per avere un titolo di studio e poter dire di chiamarvi "Dott. -Ing.... "?

      Iniziate a vivere ora, adesso. Senza aspettare che gli altri facciano qualche cosa per voi. La vita e' solo vostra.

      Ci saranno meno soldi? Non e' detto che la vita sara' peggiore. Se avrete iniziato a vivere saprete cosa fare.

    1. caterinazanivan 17 dicembre 2010

      E' vero Barnard non usa la parola rivoluzione. Ma di quella sta parlando.

      La definizione di rivoluzione del dizionario e' "moto politico o sociale, per lo più violento, tendente a modificare radicalmente l'ordine economico e sociale"

      Sono sempre piu' covinta che se iniziaste a cambiare il vostro linguaggio e il modo di porvi verso gli altri, avreste dato avvio ad un piccolo cambiamento che modificherebbe il contesto che vi circonda.

      Se leggi la tua ultima frase dovresti vedere come avresti potuto evitare di scriverla.

      Mi auguro che tutti pensino che nulla e' difficile. Perche' nulla lo e'. Se una persona desidera imparare una cosa la sua determinazione e il suo desiderio gliela faranno imparare con facilita' e senza fatica.

    1. caterinazanivan 17 dicembre 2010

      Dovrebbero fare tutti quello che hai fatto tu. Usare la violenza non serve. Non nel nostro periodo storico. Non in questa situazione socioeconomica. Farlo sarebbe un errore grave.

    1. caterinazanivan 17 dicembre 2010

      Ti chiederei gentimente di usare un linguaggio diverso. Il tuo dire "sparare a vanvera" fa ben vedere come vi poniate sempre in modo negativo verso gli altri. Se tu non sei almeno educato cn gli altri non potrai mai pretendere che gli altri lo siano con te. Leggendo i commenti qui o altrove si comprende come le persone non siano nemmeno educate, nemmeno civili.

      Conosco la situazione socio-economica in cui viviamo, e conosco altresi' il processo socio-economico che qui ci ha portati.

      La vita ce la stiamo rovinando da soli ogni giorno. perche' non siamo piu' capaci ci essere persone ciili e responsabili. Persone che consapevolmente fanno le loro scelte e si prendono carico delle conseguenze delle loro scelte, senza incolpare gli altri.

      Date sempre la colpa agli altri. Aspettate sempre che qualcuno vi dica cosa fare o cosa non fare.

      Non so se mio figlio fara' l'Universita'. Non mi interessa, sara' una sua scelta e a seconda dei suoi desideri e della situazione anche economica decidera' cosa fare. Se veramnete vuole studiare non serve che vada all'universita'.

      Nessuno di voi sarebbe piu' felice con uno stipendio maggiore. Lo potrete essere solo perche' cosi' avete piu' capacita' d'acquisto. Quindi lo sareste incoerentemente con quello che dite. Non lo sareste sul piano umano di serenita' di felicita' di armonia.

      Usare la violenza nel modo prospetato in questo articolo non potra' che avere conseguenze ancor piu' negative per tutti. E' evidente, questo e' quello che si aspettano da voi.

    1. caterinazanivan 17 dicembre 2010

      Infatti e' terribile vedere chi, come Barnard, che scriveva di pace oggi gridi all'odio. Se quello da lui previsto avverra' sara' soltanto per l'incapacita' dei singoli di ragionare in maniera diversa da quella che ci viene imposta. E' la nostra societa' a volerci sempre in guerra, a metterci sempre uno contro l'altro. Per questo farci morire per far morire e' esattamente quello che il Potere si aspetta che facciamo.

      Se veramente vogliamo cambiare, se veramente vogliamo vivere in una societa' migliore dobbiamo cambiare il nostro modo di porci con noi stessi e con gli altri. Dobbiamo pensare ad azioni che escano dalla logica con la quale ci hanno istruiti e che tutti possono prevedere.

    1. caterinazanivan 17 dicembre 2010

      Alla fine quello che vuole il potere e' proprio che usiate l'odio con cui vi ha cresciuti. Tutti siete stati cresciuti pensando che vivere significa stare in guerra. Vivere e' ben altra cosa. Non vi soffermate nemmeno un istante a pensare come voi da soli possiate cambiare un po' in meglio le vostre esisenze.

      Se userete quell'odio il Potere avra' buoni motivi per considerarvi apertamente dei nemici e le vostre esistenze non potranno che essere ancor peggiori

    1. rasna-zal 17 dicembre 2010

      @tellavelde

      Lei continua a suonare il suo piffero in questi luoghi (per il resto non esiste), solo e soltanto negli articoli di Barnard.
      Lei ha promesso di rivelare i motivi e le basi della sua crociata contro Barnard ma, ma non l'ha fatto.
      Lei risponde hai post degli utenti di questo sito solo fintanto che il topic è seguito e soltanto per aver modo di continuare la sua filippica contro Barnard.
      Lei sta usando questo sito come utente e dietro un nickname per scopi differenti dal dialogo ma, più simili alla propaganda.
      Lei chiede comportamenti maturi mentre con la sua arroganza sale sulla cattedra ha dispensare voti soltanto a chi dissente da Barnard.
      Lei quello che fa qui è evidente.

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