COME SI ARRIVERA’ AL GIORNO...

COME SI ARRIVERA’ AL GIORNO...

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Aggionamento al Più Grande Crimine 5


Come si arriverà al giorno in cui un commando di tre persone attende Mario Draghi all’uscita della sede del Financial Times a Londra e lo ammazza con due colpi alla testa?



Come si arriverà al giorno in cui una donna portoghese tornerà da un viaggio in Marocco e si farà saltare in aria nella hall della Banca Centrale Europea al passaggio di Angela Merkel e di Wolfgang Shauble?

Come si arriverà al giorno in cui Sergio Marchionne sarà accoltellato da un impiegato Fiat in un ristorante di Roma?

Come si arriverà al giorno in cui uno scrittore poserà le dita sulla sua tastiera e scriverà ciò che oggi ancora non si deve scrivere, e cioè che l’unico atto rimastoci per non morire da vermi, l’unico che ci è stato lasciato dal Potere, è di dare la nostra vita mentre spegniamo quella dei criminali di massa come Draghi, Merkel, Shauble, Marchionne, Cameron, Blankfein, Juncker, Amato, Alesina, Trichet, Attali, Barroso e i loro soci?

A seguito, "COME NON ESSERE D'ACCORDO CON PAOLO BARNARD ?" (Eugenio Orso, pauperclass.myblog.it);Perché siamo vicini, molto vicini badate bene, al destino dei ribelli islamici che oggi conosciamo come irragionevoli folli sanguinari, e che invece sono come noi, cioè voci cui non fu lasciata altra voce se non quella di immolarsi in atti di cieca disperazione. Questo fa il Potere, che si chiami Impero americano e sionista, o che si chiami Fondo Monetario Internazionale, Commissione Europea, Gruppo Bilderberg e mercati di capitali coi loro sacerdoti di cui sopra, esso ti schiaccia, ti tortura, ti dissangua, t’inganna, ti umilia, e ti prende per i fondelli con la menzogna dei mezzi di lotta democratici fino al punto in cui l’individuo si trova talmente senza voce, talmente disperato, talmente soffocato dai muri di gomma da prendere un’arma, un coltello, una cintura di esplosivi e reagire nell’unico modo che lo stesso Potere gli ha lasciato. E quando questo accadrà, il Potere invertirà i ruoli di vittima e carnefice ed ecco che Hamas non è più l’erede brutale di 80 anni di sevizie assai più brutali a un intero popolo; Hamas è il terrorista. E i tre uomini che sparano a Draghi non sono più il parto orrendo di un orrore ancora più grande, cioè milioni di persone spolpate vive per il profitto di un centinaio di miliardari; essi sono i terroristi.

La domanda rimane: come si arriverà a quei giorni? Leggete sotto come ci si arriverà.

Scrive il Prof. Robert E. Prasch, economista del Middlebury College, USA: “L’Irlanda poteva semplicemente dichiarare il fallimento, rinegoziare il suo debito e far capire ai suoi creditori che l’alternativa era prendere o lasciare un’offerta unilaterale del governo di Dublino. Ma il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la UE hanno intuito questa via d’uscita e hanno inserito nei termini per il ‘salvataggio’ dell’Irlanda la pretesa che il suo governo si giocasse come garanzia per gli investitori i soldi del Fondo di Riserva delle Pensioni Nazionali Irlandesi… detto in parole povere, la sopravvivenza dei pensionati d’Irlanda sarà ostaggio di questo accordo.” E poi: “Non deve sorprendere venire a sapere che fra le condizioni del medesimo accordo di ‘salvataggio’ d’Irlanda ci siano dettagli inspiegabili come l’obbligo per le famiglie di dotare ogni casa di un contatore dell’acqua a unità separate, precondizione essenziale per la privatizzazione del servizio. O la riduzione dei già miseri stipendi minimi. Cos’hanno a che fare i contatori dell’acqua e gli stipendi minimi con le frodi bancarie, le deregulation, e la condotta folle del governo che hanno creato e nutrito questa crisi? Li hanno incastrati: il FMI, la UE e il governo di Dublino sono d’accordo che la via migliore è di smollare i rischi e i costi associati col salvataggio delle banche a coloro che non c’entrano nulla con quella frode e che ne hanno beneficiato zero.” E ancora: “Gli appiopperanno più tasse e più alte, abbasseranno gli stipendi dei dipendenti pubblici, alzeranno le rette per gli studenti, crollerà l’assistenza ai poveri e ai disoccupati, saranno tagliati i benefici alle famiglie con bimbi piccoli, mentre saranno salvati i gruppi di ricchi, le corporations, quasi tutti i dirigenti di banca e gli speculatori stranieri.” Infine: “Senza dubbio i banchieri e i burocrati del Fondo Monetario Internazionale e della UE hanno colto nella crisi irlandese un’opportunità eccezionale… di imporre agli irlandesi una politica economica decisa da un potere non eletto e fuori controllo, esattamente come sotto l’egemonia britannica dell’800… Il capitalismo della catastrofe è approdato in Irlanda.”

Per favore, rileggete, pensando che stiamo parlando di esseri umani come me e come te, che hanno una sola vita, e in questa sola vita si giocano tutta la già minima quota di speranza, di amore, di autostima, di bene per i propri figli, un poco di gioia magari ogni tanto, prima che una malattia o la sofferenza gli spengano le luci. Non avranno una seconda chance, questa vita è tutto ciò che hanno, ma cento uomini nelle stanze del loro potere hanno deciso, per profitto, che milioni di loro, e i loro figli, devono schiattare da vivi, piangere, sentire il degrado, la melma della precarietà alla gola sempre… e poi morire. Ci può essere una cosa più infame?

Per favore, rileggente, sapendo che arriveranno anche qui, perché il piano del colpo di Stato finanziario europeo lo prevede in termini certi. Funziona così, badate alla perversa frode con cui ci ammazzano: l’agenzia di rating Moody’s (dà le pagelle ai governi e chi sgarra sanguina) viene istruita di abbassare il voto dell’Italia; immediatamente i titoli di Stato emessi dal nostro Tesoro dovranno pagare un tasso di interesse più alto perché chi li compra ha visto la bocciatura di Moody’s e non si fida più di noi, quindi per comprarli pretende di guadagnarci di più; poiché non abbiamo più moneta sovrana, cioè usiamo l’euro prendendolo in prestito dai mercati privati, pagare interessi più alti significa per noi doverci indebitare ancor di più; ma di nuovo i mercati si allarmano perché temono che facciamo bancarotta e questo significa per Roma “cadere vittima di una spirale di bocciature (da parte di Moody’s) che portano ad ancora meno fiducia dei mercati, che porta ad ulteriori bocciature, che portano a tassi sui titoli di Stato ancora più alti e così fino al collasso” (Financial Times). Non se ne esce, impossibile. Nel panico da crash finanziario, il governo di Roma, come quello di Lisbona, Madrid, Atene ecc., deve accettare l’arrivo dei tecnici del FMI, e… la ricetta è quella di Dublino, sangue dei cittadini, pacchia per i manager e privatizzazioni selvagge del nostro bene pubblico nelle tasche degli speculatori. Uno dei loro sicari, Barclay’s Capital, lo scrive nero su bianco: “(Lo Stato) evita di dover vendere questi titoli solo se accelera le privatizzazioni.”

Tutto questo orrore, che già ha soffocato un’enorme fetta di economia italiana - aziende, lavoro, posti pubblici, stipendi pubblici, servizi, istruzione, precari…- e che nei prossimi 5 anni ci farà conoscere il più devastante attacco ai salari della Storia moderna, proviene, lo ricordo, da una pianificazione di 70 anni da parte delle elite finanziarie che è culminata con l’introduzione dell’euro come arma finale per lo sventramento di ogni residua sovranità dello Stato nel creare ricchezza per i propri cittadini (si legga Il Più Grande Crimine). La realtà è che ogni singola parola spesa dai criminali che ho citato all’inizio e dai loro soci mira precisamente all’opposto di ciò che dichiarano, cioè mira a stringere ancora di più la spirale di collasso finanziario degli Stati descritta dal Financial Times poco sopra. Ma intanto i media ci dicono che Wikileaks è la notizia! che Berlusconi è la crisi!, che Obama è la speranza!

Mario Draghi, in un inglese robotico, ha appena declamato in un’intervista video al massimo quotidiano finanziario della City di Londra che “… si devono rendere le regole già esistenti ancora più stingenti, più severe. Sanzioni, costi politici e sanzioni finanziarie devono diventare misure praticamente automatiche, così da dare alle nazioni con politiche deboli, incapaci di fare la cosa giusta, la forza per correggersi.” Draghi, criminale falsario, usa le parole vere: fare la cosa giusta come impegnare i soldi guadagnati in una vita di lavoro da milioni di pensionati per garantire i profitti degli speculatori che hanno ‘cucinato’ questa catastrofe economica mondiale con la complicità tua, di Moody’s, di Giuliano Amato, della Goldman Sachs di New York cui tu rispondi quotidianamente e che ti ha creato, e dove un infame uomo che risponde al nome di Lloyd Craig Blankfein ha detto, mentre milioni di esseri umani perdevano la casa, la salute, il futuro dei figli nella loro unica vita, che “Goldman Sachs fa il lavoro di Dio.” Fare la cosa giusta come illudere decine di migliaia di operai italiani che la Fiat li tutelerà, quando la Fiat del criminale Marchionne sa benissimo che si prospetta non solo il collasso dei salari di tutti gli operai europei, ma anche la dismissione totale del lavoro umano dalle catene di montaggio di tutti gli stabilimenti. Fare la cosa giusta come impedire allo Stato dei diritti nato dal pensiero illuminista di usare la moneta sovrana per fare ciò che lo Stato deve fare: spendere a deficit per creare ricchezza nei cittadini, mentre tu e i tuoi soci criminali avete sottratto all’Italia di noi umani 457 miliardi di euro di ricchezza in 2 anni, e lo hai pubblicato tu nei tuoi bollettini di Banca d’Italia il 16 dicembre 2009. Fare la cosa giusta come sedere di fronte a una telecamera con la tua voce robotica che copre le mattine, le sere e le notti di milioni di vite spezzate per il tuo e per il vostro profitto. Criminali.



Mi chiedevo all’inizio come si arriverà al giorno in cui… Una cosa la so per certa, Draghi:

“… e in quanto a voi, sentite bene quel ch’io vi prometto. Verrà un giorno…”

Per noi, la gente.



E' vero che siamo strozzati dai ritmi di vita; è vero che lottare contro il Potere è oggi come attraversare un labirinto di muri di gomma, chi lo ha fatto lo sa bene; è vero che i mezzi di lotta cosiddetti democratici sono in gran parte una frode; è vero che 'loro' sono spietati e che non ci risparmiano nulla; ed è vero che tutto ciò finisce per costringere le loro vittime all'angolo della violenza. Ma l'apatia di milioni di noi non si può giustificare. E la miopia della minoranza attiva ossessionata dal 'cortiletto del potere', ancora meno. Il Mahatma Gandhi, quello vero, predicò di affrontare il proprio nemico facendosi persino macellare col sorriso sulle labbra. Ma disse anche che se non si posseggono i mezzi per fare ciò, l'apatia non può mai essere giustificata, e allora che si imbraccino i fucili e si spari al nemico. Questo disse Gandhi.



Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=199

16.12.2010

Commenti (137)

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    1. sovranidade 17 dicembre 2010

      Amensa, ho la netta sensazione che parliamo la stessa lingua.
      Se non sbaglio siamo interessati alla "Sovranità Popolare" di cui l'istituto della "revoca del mandato" è parte integrante, assieme ai referendum "deliberativi" e "legislativi" naturalmente senza quorum.
      Condivido la tua tesi che non ha senso sopprimere un papa, tanto se ne fa subito un altro e "il sistema" rimane intatto.
      Per colpire ed affondare il sistema è necessario "incepparne" prima il meccanismo che gli permette di funzionare e noi crediamo che i referendum rappresentino lo strumento di democrazia diretta più efficace in assoluto perché possono ridare potere al Popolo.
      Le rivoluzioni violente con fiumi di sangue che scorre sono solo folclore inutile e sono pateticamente fuorvianti e, se vogliamo, anche un tantino sospette.
      Comunque, se permetti ti segnalo il seguente blog:http://sovranidade.org

      Saluti

    1. amensa 17 dicembre 2010

      evidentemente non mi sono spiegato bene.
      qui gli uomini non c'entrano se non nell'accettare un "sistema" che credono perfetto, mentre è soltanto un trucco per far mantenere il vero potere ai ricchi.
      non quindi le persone, dovrebbero essere il bersaglio grosso, ma il sistema. e ti faccioun esempio. un deputato rappresenta (dovrebbe rappresentare un collegio di tot persone ?, bene se vota una legge che crea malumore, il collegio rifà la votazione e se quel rappresentante non ha più la maggioranza, va a casa, a calci in culo e subentra il nuovo eletto.
      se ad essere "nuovi eletti, sono un numero tale per cui la legge potrebbe non esser più votata, si rifà la votazione, e così probabilmente non passerà più. capisci cosa intendo per "sistema". uno dei requisiti per ridare voce al popolo e non prenderlo per il culo, si chiama "revoca immediata degli eletti", e se vengono revocati , a casa e senza pensione. chiaro ?
      con QUESTO sistema, verremo presi sistematicamente e SEMPRE per il culo, perchè è il sistema il trucco.
      adesso dimmi che barnard sostiene QUESTA cosa. NO vero ? indica colpevoli a destra e manca e o non ha capito una sega, oppure ci marcia, ma dato che lo ritengo abbastanza intelligente, escludo la prima ipotesi.
      il potere ha un unico timore: che si scopra il suo trucco e lo si neutralizzi e pertanto farà sempre di tutto per soffocare le uniche voci a lui veramente pericolose. pensaci, e se condividi, comincia anche tu a cercare di far capire a questa massa di pecoroni, qual è il vero trucco.

    1. marco76 17 dicembre 2010

      Perche caterina e ottavino allora non ci spiegano secondo loro cosa dovremmo fare e quale sarebbe il loro tipo di società ideale...

    1. marco76 17 dicembre 2010

      Ma hai mai letto un pensiero di Barnard? mi sa di no, percheè altrimenti sapresti che auspica una realtà diversa da come immagini tu...

    1. tellavelde 17 dicembre 2010

      Circa questa ennesima uscita purulenta di Barnard ha ragione da dare via a tutti caterinazanivan, nonostante tutti i tentativi di replica depistante e cerchiobottista coatta...
      Barnard e quelli come lui non si pongono nemmeno il problema di uscire da e di vivere diversamente rispetto a questa società che ci rende malati e stupidi.
      Che agisca o meno un potere, a gente come lui non può essere accordata alcuna fiducia.
      Ci addita semplicemente le persone del Potere contro cui scagliarsi: è proprio quello che in questa fase il Potere vuole e ricerca!
      Più mentalmente servi e fisicamente coatti di così...
      Personaggi come Barnard, già dannosi adesso, potrebbero diventare pericolosissimi fra non molto...
      Occorre tenerli alla debita distanza.
      Il loro ruolo è anche e soprattutto quello di impedire il formarsi di una consapevolezza critica non fittizia, che inizia dall'immaginare una cornice di società diversa dopo che si è cercato di capire il fondamento di questa (cioè come funziona davvero in primis dentro la nostra testa, non nelle gesta dei criminali che servono il Potere).
      Se ci saranno persone come caterinazanivan che si porranno seriamente su questo sentiero responsabile ed adulto, i personaggi come Barnard saranno presto destinati ad uscire di scena.
      E forse insieme a lui, usciranno di scena anche alcuni degli attuali promotori dell'iniziativa Uniti e diversi, che si vedranno domani a Bologna per formare un "nuovo soggetto politico". Stranamente in rete non se ne sta parlando molto, ma forse è bene andarci e prendere la parola per dire semplicemente questo: se, come Barnard e tanti altri, siete qua per illuderci di nuovo senza proporre una diversa società (non più dominata dal capitale) ma solo un "aggiustamento" della e nella merda esistente, vi diciamo da subito: siete come tutti gli altri politicanti ingannatori, giornalisti mentitori ed intellettuali pelosi e grondanti supponenza di potere...
      Nel merito dell'appuntamento di domani mi è stato girato da un amico un comunicato interessante da Bologna. Lo firmano quelli di Faremondo, che se non ricordo male in passato si erano occupati di 11 settembre organizzando diversi incontri con gente come Griffin, Tarpley, Jones ecc.
      L'argomento centrale, comunque, è sempre quello posto nei commenti di chiarazanivan, sui quali davvero non si può fare come si sta facendo qui da parte di diversi che non vogliono iniziare a crescere...
      E' ora di spiccare il volo e diventare adulti su questo come su altri siti.
      Altrimenti si rischia l'involuzione che sta attanagliando gente come Barnard e simili, gatekeepers fintamente radicali degli infiniti strati dell'opposizione fittizia...
      Tellavelde

      Comunicato di Faremondo (16-12-2010)

      Per chi, come noi, è convinto sostenitore dell'uscita dalla rete, questo incontro di sabato a Bologna (si veda la pagina dei promotori: www.unitiediversi.it) può essere un'occasione di confronto con quanti, presumibilmente dalla e nella platea, si pongono problemi simili ai nostri. Quindi, noi di Faremondo andremo e consigliamo di andare.
      Non per dire di essere presenti all'atto di (probabile) fondazione di un "nuovo soggetto polititico", cosa che per noi, lo sapete, non è affatto fondante a prescindere dall'elaborazione di un sapere non subalterno a quello dominante; bensì per provare a far notare ai presenti che nel documento sotto riportato vi è (insieme a tante altre cose di cui qui solo per brevità non scriviamo nulla) una contraddizione davvero questa sì fondante e, crediamo, insanabile: che non si può tacere, su cui non è permesso sorvolare.
      Questa: nel punto 7. si parla solo di usare in modo diverso la scienza attuale ("indirizzare la ricerca scientifica e le innovazioni tecnologiche a ridurre gli sprechi di energia...") senza porre la questione della fuoriuscita dal suo paradigma e dal suo sistema di conoscenza (che è quello del capitale e di tutti i suoi agenti). Nel successivo punto 8. si definisce questo orientamento come "radicale capovolgimento di prospettiva [che] richiede l'elaborazione di un paradigma culturale diverso da quello che caratterizza il modo di produzione industriale".
      Ora: l'uso diverso dello stesso sapere (per quanto fatto con le migliori intenzioni e in forme "democratiche" e redistributive) non potrà mai fondare alcun paradigma differente... Se si parte con un simile livello di subalternità mentale ai dominanti - senza immaginazione di una diversa società e senza una conoscenza, anche scientifica, del tutto differente da quella esistente - si parte malissimo: qua i conti non possono proprio tornare. Per principio e all'origine di tutta la cosa... A tutti va detto, specie a quanti, come noi, staranno in platea.
      Prima che su tale falso (internamente contraddittorio) inizio si comincino a costruire soggetti politici (o, al peggio, eventuali nuove imposture), a noi sembra giusto intervenire di persona in tutta responsabilità e franchezza. Se nessuno fra noi lo facesse non potremmo mai dire di aver a nostro modo partecipato quali persone intere fuori dalla rete, interlocutori alla pari e fuori da ogni delega...
      Ci vediamo sabato a Bologna: vogliamo sperare che molti di voi raccolgano questo invito e che tutti insieme si possa partecipare come fonti di qualcosa, di un nostro pensiero - sul "salto di paradigma" e sull'immaginazione di una diversa società - magari meno subalterno al sapere dominante rispetto a quello dei promotori di questo incontro...

      Qua di seguito vi riportiamo la lettera di accompagnamento e il documento.
      L'incontro si terrà a Bologna, presso la facoltà di "Scienze della Formazione" (sic), in via Zamboni 32 (l'orario annunciato è dale 10 alle 18).

      Con i nostri più riflessivi e meno organizzativi saluti.

      La redazione di Faremondo

    1. Iacopo67 17 dicembre 2010

      Manigoldman sucks :)

    1. marco76 17 dicembre 2010

      "Le banche rapinano troppo la popolazione ? basta una leggina che fissi un massimo tra interessi attivi"
      Hai detto bene, basta una leggina...ma chi la vuole questa leggina?

      Barnard non dice che i politici non c'entrano nulla, ma anzi dice che sono solo delle marionette nelle mani del vero potere, quindi sarebbe bene non focalizzare la lotta solo su di loro, ma puntare invece al vertice della piramide...
      Mi sorprende il tuo equivocare in codesta maniera il Barnard pensiero

    1. marco76 17 dicembre 2010

      ottimo intervento...la maggior parte non capisce o fa finta di non capire quello che dice Paolo...come per altre sue previsioni, poi rivelatesi esatte, non ci resta che attendere per poi dire "ma Barnard non ci aveva avvertiti...?" oppure possiamo incominciare ad agire...

    1. ericvonmaan 17 dicembre 2010

      Ma si. Sono cose che sappiamo tutti. Ma nessuno muoverà un dito finchè non saremo alla fame e a rischio vita per noi stessi e i nostri figli. Chi comanda sta attento a non farci andare sotto la soglia, e allora tutti zitti a pensare ai fatti propri. Si può solo sperare che un giorno un pazzo visionario alla Hugo Chavez o Evo Morales prenda il potere con la forza e decida per tutti noi povere bestie.

    1. Truman 17 dicembre 2010

      @caterinazanivan: giusto a titolo di esempio, usi ripetutamente la parola "rivoluzione", o "fare la rivoluzione" che non viene usata nell'articolo di Barnard, né nei commenti, tranne che nei tuoi e in quelli di altre persone che criticano Barnard. C'è un solo caso che non batte in questa categoria ed è un paragone con la rivoluzione francese.

      (Non è difficile cercare una parola o una frase in una pagina web, se necessario ti spiego come si fa).

    1. maristaurru 17 dicembre 2010

      Molti leggono senza capire, e non parlo solo dell'articolo di Paolo, ma anche dei fatti che avvengono in alto loco e che la Stampa qua e là a spizzichi e bocconi riporta, mentre un esercito di prezzolati imbecilli si da da fare per distrarci.
      Ve lo scrivo, e poi ve lo rinfaccerò, come unica soddisfazione possibil in questo Paese di IMMATURI circondati da sciacalli ben pagati:

      Questi, i TRICHET e compagnia laida vogliono la DITTATURA BANCARIA e le parole di Draghi riportate da Barnard, che non va assolutamente preso sottogamba come qualche stupidotto e qualche infiltrato bancario fanno, significano che per noi si prepara un periodo di lacrime e sangue, gli esattori di banca di Italia e la INPS martorieranno ancora di più le imprese piccole, il patto con le poche simil /grandi si stringerà di più, verranno pappate in un secondo momento se già non sono in mano alle banche come la FIAT, c'è rimasto poco o nulla spazio per noi e pochissimo tempo.

      Nel lazio si aprono piccole parite IVA per sopravvivere, i commercialisti hanno fatto sapere in Delegazione che ormai durano 6 MESI. Non si muove danaro e le martoriano , parecchie non reggono il peso delle cartelle pazze dietro le quali si nascondono le BANCHE, o il peso degli errori dell'INPS, intanto paga, poi si vedrà, ma non sempre in cassa ci sono i soldi, arriva la necessità del prestito, ma la Banca non te lo fa, tanto più che ora le Banche >Centrali debbono dare danè per permettere a TRICHET un bell'aumento di capitale!!! e l'usura cresce e poi scopri che dietro a molti usurai c'è un .. bancario, per caso naturalmente, tu fallisci e qualcuni si assorbe casa, macchina, negozio, macchinari ed indovina chi è? Ma le banche che ti hanno negato credito e che , per caso sono le stesse collegate alla esazione sballata e all'INPS che è un buco nero ealle aste degli immobili che sono una bizzarra cosa degna di un paese latinodel tempo che fu..
      La soluzione che alcuni ci suggeriscono anche qui? La versione laica di quella che i pretonzoli ci suggerivano quando comandava la DC: " Figliolo, che ci vuoi fare, adattati, sei felice anche con un tozzo di pane, basta la salute!" Ma belli di mamma, non giocate a fare i nesci.. la salute costa edi n fondo alla mancanza di saluta per mancanza di soldi.. cè, la SOLUZIONE FINALE, il suicidio indotto. Ma andate dove dico io imbecillotti!!!

    1. maristaurru 17 dicembre 2010

      Altrove, un abbraccio sentito. Si deve cominciare e presto, questi vogliono la DITTATURA BANCARIA e le parole di Draghi riportate da Barnard, che non va assolutamente preso sottogamba come qualche stupidotto e qualche infiltrato bancario fanno, significano che per noi si prepara un periodo di lacrime e sangue, gli esattori di banca di Italia e la INPS martorieranno ancora di più le imprese piccole, il patto con le poche simil /grandi si stringerà di più, verranno pappate in un secondo momento se già non sono in mano alle banche come la FIAT, c'è rimasto poco o nulla spazio per noi e pochissimo tempo

    1. nuvolenelcielo 16 dicembre 2010

      barnard, sono d'accordo su gran parte del contenuto, ma troppo odio secondo me, questo tono e questa retorica del dolore armageddon e del suicida islamico sono nocivi e danneggiano il messaggio che vuoi comunicare secondo me.
      un po' di leggerezza, ovvero di saggezza, sarebbe efficace. saluti.

    1. bstrnt 16 dicembre 2010

      Se quel giorno arriverà, e arriverà, stanne pur certa, sarà perché la società sarà precipitata in uno dei gironi danteschi, ben descritti da Elizabeth Kubler-Ross come i 5 stadi del collasso.
      Siamo solo al primo stadio (almeno qui in occidente) ... l'economia reale è un'infinitesima frazione dell'economia virtuale, tutti perdono completamente la fiducia nelle istituzioni economiche ....
      Il quinto stadio può ben essere fotografato dal film "The Road" che consiglio gli insanabili ottimisti di visionare!
      Poi, le previsioni stocastiche di Paolo Barnard sembreranno solo sogni di un inguaribile ottimista .... purtroppo è li dove il treno impazzito dell'umanità sta correndo oramai senza freno apparente!

    1. geopardy 16 dicembre 2010

      Innanzitutto un saluto a Valerio Evangelisti, che ho avuto modo di conoscere e di apprezzare in passato (compresa la birra che si fa in casa).
      Vorrei ribadire uno slogan in uso nei movimenti precedenti l’ 11 settembre 2001.
      "SIAMO TUTTI PALESTINESI".
      Questo non era un semplice slogan di appoggio alla causa palestinese identificandosi essa, ma la certezza che ciò che succedeva in Palestina era solo l'anticipo di quello che attendeva dietro l'angolo il genere umano.
      Infatti il cosiddetto ultraliberismo già si capiva che avrebbe super privilegiato gli speculatori ed annientato la gente comune.
      Una volta fallito il blocco dei soviet hanno ideologicamente intrapreso la via diametralmente opposta, senza porsi la minima domanda se ciò fosse più o meno proponibile per il genere umano.
      Non è forse israele lo schiacciasassi dei poveri da parte dei ricchi?
      Se i Palestinesi fossero ricchi e potenti avrebbero già trovato un accordo più o meno equo, anzi, probabilmente, non sarebbero mai andati in Palestina, ma siccome così non è ed hanno fatto del tutto perchè non fosse, le cose stanno come sappiamo.
      Ogni sopruso, nelle loro menti malate, può essere perpetrato nei confronti dei deboli, tanto se gli ammazzi un Draghi ne hanno altri mille pronti e più spietati ancora al loro servizio.
      L'unica soluzione sarebbe la disubbidienza civile, questa sì che gli smonterebbe il sistema.
      Pensate se milioni di persone si rifiutassero di pagare le tasse per protesta, dove li prenderebbero i soldi per i loro luridi giochi?
      Pensate se una massa enorme di persone andassero s ritirare i soldi in banca che caos si genererebbe.
      Temo che siamo ancora lontani da una simile presa di coscienza collettiva, anche se , devo ammettere, le cose stanno precipitando ad una tale velocità che i tempi potrebbero essere molto più stretti di quelli che immagino ora.
      ciao
      Geo

    1. caterinazanivan 16 dicembre 2010

      hai scritto "Again: prova ad andare indietro da Perugia ad Assisi, forse riuscirai a capire quello che dicono gli altri."

      ti chiederei gentilmente di usare un linguaggio diverso. Non servono a nulla queste tue parole.

      Se provate a cambiare il linguaggio e il modo di porvi verso gli altri iniziate gia' a cambiare almeno nel vostro piccolo.

      Scrivi "Il problema è che sembri citare, dico sembri perchè non usi virgolette o corsivo, frasi che nessuno ha detto." Non so a cosa ti riferisci, se me lo dici ti rispondo.

      Capisco quello che state dicendo e vedo la vostra incoerenza.
      Caterina

    1. Kevin 16 dicembre 2010

      "E' la societa capitalistica-consumistica quella in cui volete vivere? ". Anarchia.

    1. Truman 16 dicembre 2010

      @caterinazanivan

      Io il tuo ragionamento credo di averlo capito. Siamo chiusi in una gabbia concettuale, in un nostro sistema ideologico, in nostre fantasie più o meno deliranti, che ci impediscono di vedere la realtà.


      Il problema è che sembri citare, dico sembri perchè non usi virgolette o corsivo, frasi che nessuno ha detto.

      (Prova a fare una search testuale con le frasi che attribuisci agli altri).

      E allora forse non riesci a sentire quello che diciamo.

      Again: prova ad andare indietro da Perugia ad Assisi, forse riuscirai a capire quello che dicono gli altri.

    1. ottavino 16 dicembre 2010

      Barnard ha un che da prete che è insopportabile.

    1. mandal2010 16 dicembre 2010

      Concordo con la tua risposta.Certa gente combatte fantasmi,boh,non capisco

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