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COME SI ARRIVERA’ AL GIORNO…

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Aggionamento al Più Grande Crimine 5

Come si arriverà al giorno in cui un commando di tre persone attende Mario Draghi all’uscita della sede del Financial Times a Londra e lo ammazza con due colpi alla testa?

Come si arriverà al giorno in cui una donna portoghese tornerà da un viaggio in Marocco e si farà saltare in aria nella hall della Banca Centrale Europea al passaggio di Angela Merkel e di Wolfgang Shauble?

Come si arriverà al giorno in cui Sergio Marchionne sarà accoltellato da un impiegato Fiat in un ristorante di Roma?

Come si arriverà al giorno in cui uno scrittore poserà le dita sulla sua tastiera e scriverà ciò che oggi ancora non si deve scrivere, e cioè che l’unico atto rimastoci per non morire da vermi, l’unico che ci è stato lasciato dal Potere, è di dare la nostra vita mentre spegniamo quella dei criminali di massa come Draghi, Merkel, Shauble, Marchionne, Cameron, Blankfein, Juncker, Amato, Alesina, Trichet, Attali, Barroso e i loro soci?

A seguito, “COME NON ESSERE D’ACCORDO CON PAOLO BARNARD ?” (Eugenio Orso, pauperclass.myblog.it);Perché siamo vicini, molto vicini badate bene, al destino dei ribelli islamici che oggi conosciamo come irragionevoli folli sanguinari, e che invece sono come noi, cioè voci cui non fu lasciata altra voce se non quella di immolarsi in atti di cieca disperazione. Questo fa il Potere, che si chiami Impero americano e sionista, o che si chiami Fondo Monetario Internazionale, Commissione Europea, Gruppo Bilderberg e mercati di capitali coi loro sacerdoti di cui sopra, esso ti schiaccia, ti tortura, ti dissangua, t’inganna, ti umilia, e ti prende per i fondelli con la menzogna dei mezzi di lotta democratici fino al punto in cui l’individuo si trova talmente senza voce, talmente disperato, talmente soffocato dai muri di gomma da prendere un’arma, un coltello, una cintura di esplosivi e reagire nell’unico modo che lo stesso Potere gli ha lasciato. E quando questo accadrà, il Potere invertirà i ruoli di vittima e carnefice ed ecco che Hamas non è più l’erede brutale di 80 anni di sevizie assai più brutali a un intero popolo; Hamas è il terrorista. E i tre uomini che sparano a Draghi non sono più il  parto orrendo di un orrore ancora più grande, cioè milioni di persone spolpate vive per il profitto di un centinaio di miliardari; essi sono i terroristi.

La domanda rimane: come si arriverà a quei giorni? Leggete sotto come ci si arriverà.

Scrive il Prof. Robert E. Prasch, economista del Middlebury College, USA: “L’Irlanda poteva semplicemente dichiarare il fallimento, rinegoziare il suo debito e far capire ai suoi creditori che l’alternativa era prendere o lasciare un’offerta unilaterale del governo di Dublino. Ma il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la UE hanno intuito questa via d’uscita e hanno inserito nei termini per il ‘salvataggio’ dell’Irlanda la pretesa che il suo governo si giocasse come garanzia per gli investitori i soldi del Fondo di Riserva delle Pensioni Nazionali Irlandesi… detto in parole povere, la sopravvivenza dei pensionati d’Irlanda sarà ostaggio di questo accordo.” E poi: “Non deve sorprendere venire a sapere che fra le condizioni del medesimo accordo di ‘salvataggio’ d’Irlanda ci siano dettagli inspiegabili come l’obbligo per le famiglie di dotare ogni casa di un contatore dell’acqua a unità separate, precondizione essenziale per la privatizzazione del servizio. O la riduzione dei già miseri stipendi minimi. Cos’hanno a che fare i contatori dell’acqua e gli stipendi minimi con le frodi bancarie, le deregulation, e la condotta folle del governo che hanno creato e nutrito questa crisi? Li hanno incastrati: il FMI, la UE e il governo di Dublino sono d’accordo che la via migliore è di smollare i rischi e i costi associati col salvataggio delle banche a coloro che non c’entrano nulla con quella frode e che ne hanno beneficiato zero.” E ancora: “Gli appiopperanno più tasse e più alte, abbasseranno gli stipendi dei dipendenti pubblici, alzeranno le rette per gli studenti, crollerà l’assistenza ai poveri e ai disoccupati, saranno tagliati i benefici alle famiglie con bimbi piccoli, mentre saranno salvati i gruppi di ricchi, le corporations, quasi tutti i dirigenti di banca e gli speculatori stranieri.” Infine: “Senza dubbio i banchieri e i burocrati del Fondo Monetario Internazionale e della UE hanno colto nella crisi irlandese un’opportunità eccezionale… di imporre agli irlandesi una politica economica decisa da un potere non eletto e fuori controllo, esattamente come sotto l’egemonia britannica dell’800… Il capitalismo della catastrofe è approdato in Irlanda.”

Per favore, rileggete, pensando che stiamo parlando di esseri umani come me e come te, che hanno una sola vita, e in questa sola vita si giocano tutta la già minima quota di speranza, di amore, di autostima, di bene per i propri figli, un poco di gioia magari ogni tanto, prima che una malattia o la sofferenza gli spengano le luci. Non avranno una seconda chance, questa vita è tutto ciò che hanno, ma cento uomini nelle stanze del loro potere hanno deciso, per profitto, che milioni di loro, e i loro figli, devono schiattare da vivi, piangere, sentire il degrado, la melma della precarietà alla gola sempre… e poi morire. Ci può essere una cosa più infame?

Per favore, rileggente, sapendo che arriveranno anche qui, perché il piano del colpo di Stato finanziario europeo lo prevede in termini certi. Funziona così, badate alla perversa frode con cui ci ammazzano: l’agenzia di rating Moody’s (dà le pagelle ai governi e chi sgarra sanguina) viene istruita di abbassare il voto dell’Italia; immediatamente i titoli di Stato emessi dal nostro Tesoro dovranno pagare un tasso di interesse più alto perché chi li compra ha visto la bocciatura di Moody’s e non si fida più di noi, quindi per comprarli pretende di guadagnarci di più; poiché non abbiamo più moneta sovrana, cioè usiamo l’euro prendendolo in prestito dai mercati privati, pagare interessi più alti significa per noi doverci indebitare ancor di più; ma di nuovo i mercati si allarmano perché temono che facciamo bancarotta e questo significa per Roma “cadere vittima di una spirale di bocciature (da parte di Moody’s) che portano ad ancora meno fiducia dei mercati, che porta ad ulteriori bocciature, che portano a tassi sui titoli di Stato ancora più alti e così fino al collasso” (Financial Times). Non se ne esce, impossibile. Nel panico da crash finanziario, il governo di Roma, come quello di Lisbona, Madrid, Atene ecc., deve accettare l’arrivo dei tecnici del FMI, e… la ricetta è quella di Dublino, sangue dei cittadini, pacchia per i manager e privatizzazioni selvagge del nostro bene pubblico nelle tasche degli speculatori. Uno dei loro sicari, Barclay’s Capital, lo scrive nero su bianco: “(Lo Stato) evita di dover vendere questi titoli solo se accelera le privatizzazioni.”

Tutto questo orrore, che già ha soffocato un’enorme fetta di economia italiana – aziende, lavoro, posti pubblici, stipendi pubblici, servizi, istruzione, precari…-  e che nei prossimi 5 anni ci farà conoscere il più devastante attacco ai salari della Storia moderna, proviene, lo ricordo, da una pianificazione di 70 anni da parte delle elite finanziarie che è culminata con l’introduzione dell’euro come arma finale per lo sventramento di ogni residua sovranità dello Stato nel creare ricchezza per i propri cittadini (si legga Il Più Grande Crimine). La realtà è che ogni singola parola spesa dai criminali che ho citato all’inizio e dai loro soci mira precisamente all’opposto di ciò che dichiarano, cioè mira a stringere ancora di più la spirale di collasso finanziario degli Stati descritta dal Financial Times poco sopra. Ma intanto i media ci dicono che Wikileaks è la notizia! che Berlusconi è la crisi!, che Obama è la speranza!

Mario Draghi, in un inglese robotico, ha appena declamato in un’intervista video al massimo quotidiano finanziario della City di Londra che “… si devono rendere le regole già esistenti ancora più stingenti, più severe. Sanzioni, costi politici e sanzioni finanziarie devono diventare misure praticamente automatiche, così da dare alle nazioni con politiche deboli, incapaci di fare la cosa giusta, la forza per correggersi.” Draghi, criminale falsario, usa le parole vere: fare la cosa giusta come impegnare i soldi guadagnati in una vita di lavoro da milioni di pensionati per garantire i profitti degli speculatori che hanno ‘cucinato’ questa catastrofe economica mondiale con la complicità tua, di Moody’s, di Giuliano Amato, della Goldman Sachs di New York cui tu rispondi quotidianamente e che ti ha creato, e dove un infame uomo che risponde al nome di Lloyd Craig Blankfein ha detto, mentre milioni di esseri umani perdevano la casa, la salute, il futuro dei figli nella loro unica vita, che “Goldman Sachs fa il lavoro di Dio.” Fare la cosa giusta come illudere decine di migliaia di operai italiani che la Fiat li tutelerà, quando la Fiat del criminale Marchionne sa benissimo che si prospetta non solo il collasso dei salari di tutti gli operai europei, ma anche la dismissione totale del lavoro umano dalle catene di montaggio di tutti gli stabilimenti. Fare la cosa giusta come impedire allo Stato dei diritti nato dal pensiero illuminista di usare la moneta sovrana per fare ciò che lo Stato deve fare: spendere a deficit per creare ricchezza nei cittadini, mentre tu e i tuoi soci criminali avete sottratto all’Italia di noi umani 457 miliardi di euro di ricchezza in 2 anni, e lo hai pubblicato tu nei tuoi bollettini di Banca d’Italia il 16 dicembre 2009. Fare la cosa giusta come sedere di fronte a una telecamera con la tua voce robotica che copre le mattine, le sere e le notti di milioni di vite spezzate per il tuo e per il vostro profitto. Criminali.

Mi chiedevo all’inizio come si arriverà al giorno in cui… Una cosa la so per certa, Draghi:

“… e in quanto a voi, sentite bene quel ch’io vi prometto. Verrà un giorno…”

Per noi, la gente.

E’ vero che siamo strozzati dai ritmi di vita; è vero che lottare contro il Potere è oggi come attraversare un labirinto di muri di gomma, chi lo ha fatto lo sa bene; è vero che i mezzi di lotta cosiddetti democratici sono in gran parte una frode; è vero che ‘loro’ sono spietati e che non ci risparmiano nulla; ed è vero che tutto ciò finisce per costringere le loro vittime all’angolo della violenza. Ma l’apatia di milioni di noi non si può giustificare. E la miopia della minoranza attiva ossessionata dal ‘cortiletto del potere’, ancora meno. Il Mahatma Gandhi, quello vero, predicò di affrontare il proprio nemico facendosi persino macellare col sorriso sulle labbra. Ma disse anche che se non si posseggono i mezzi per fare ciò, l’apatia non può mai essere giustificata, e allora che si imbraccino i fucili e si spari al nemico. Questo disse Gandhi.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=199
16.12.2010

Pubblicato da Davide

  • fengtofu

    Apocalittico eppur realistico, caro Barnard. Ma non scordare che gli anestetici ancora tegono bene, dal Grande Fratello al Campionato, dal crack agli sballi del sabato sera, dal tomato ketchup al cibo-pattume dei fast food e OGM, dalle rassicurazioni degli “scienziati” alle menzogne dei “giornalisti”, quanti anestetici per una civiltà morente, almeno finchè ne dura l’effetto.

  • caterinazanivan

    Se quel giorno verra’ sara’ anche per la gravita’ delle parole scritte in questo articolo.

    Per le orribili parole di odio scritte da Barnard che da dietro alla sua tastiera, a cui agli altri dice di star lontani, non si limita piu’ solo a parlare dei fatti.

    Fino ad ora Barnard si era come molti illuso che fosse sufficiente portare le persone a conoscenza dei fatti per attuare un cambiamento. Sbagliato. Le persone sanno ma non cambiano.

    Senza chiedersi perche’ le persone pur informate non fanno nulla per cambiare, parla ora dell’unica soluzione a noi rimasta

    “…per non morire da vermi, l’unico che ci è stato lasciato dal Potere, è di dare la nostra vita mentre spegniamo quella dei criminali di massa come…”

    E’ davvero la piena occupazione quello renderebbe la nostra societa’ migliore?

    E’ davvero il maggior grado di istruzione a portare salari maggiori e a migliorare le condizioni di vita dei singoli?

    Non sono forse questi gli aspetti di un modello di societa’ consumistica, se vogliamo capitalistica, in cui si e’ visto agli uomini non sara’ mai dato di poter essere felici?

    Saremo davvero infelici quando avremo poco cibo, quando avremo pochissimo denaro? Lo saremo davvero?
    Oppure lo siamo gia’ oggi tutti, incapaci di trovare un senso alle nostre vite, incapaci di pensare ad una societa’ basata su un modello diverso, costantemente capaci di creare solo gli stessi schemi di potere e controllo con cui siamo cresciuti? Lo siamo infelici.

    Quasi tutti noi siamo degli infelici e non perche’ non abbiamo abbastanza denaro. No. Non e’ vero che non facciamo piu’ figli perche’ non abbiamo di che matenerli. No. Non e’ vero che saremmo piu’ felici se andassimo all’universita’ tutti. No. Non e’ nemmeno vero che saremmo contenti se tutti noi lavorassimo.

    Le persone basano le proprie decisioni sul proprio sistema di valori, che evoca uno schema di pensiero e di vedute e che determina le azioni.
    Tutti coloro che hanno deciso di prendere il potere nella storia hanno prima di tutto manipolato il linguaggio. Il linguaggio usato in questo articolo pieno di odio e violenza non puo’ portare a nulla di costruttivo.

    Barnard ci presenta ora la sua visione del futuro, quasi un invito a che qualcuno compia i gesti che lui descrive. Quel farsi morire e far morire descritti con violenza ed odio per restaurare i tempi “d’oro” della societa’ consumistica in cui noi tutti viviamo male.

    Una societa’ diversa e’ possibile. Non cerchiamo di ricreare quella in cui non siamo mai vissuti bene.

  • eurasio

    se quel giorno verrà sarà per i motivi kilometrici elencati nell’articolo… Avete presente la metafora del dito e della luna?

  • fusillo

    Nelle nostre società, anestetizzate da 60 anni di consumismo e contrapposizioni con altri modelli sociali e culturali, sia ben lontani da episodi di questo tipo.
    Le contestazioni di questa settimana di londra roma ed atene sono fuochi fatui.
    Perchè mai ci si dovrebbe ribellare a questi putribondi figuri quando da 9 anni fanno credere che l’ 11 settembre è stato generato da al quaeda?
    Come diceva Esopo”….l’ abitudine rende sopportabile le cose più spaventose…”.
    In occidente ancora non è stata metabolizzata l’ immagine del crollo del muro di berlino; pertanto gli occidentali, i paesi ricchi tanto per interderci, non hanno ancora accettato il fatto che i sovietici erano un male necessario e complementare al nostro sistema.
    A riprova di ciò va ricordato che i chicago boys, ed in particolare milton friedman, rilasciavano consulenze anche oltrecortina.
    Mentre si osservano dei fenomeni scontati e si perde tempo…. i capitali e gli interessi si spostano.
    Anni di campagna anticomunista hanno fiaccato le coscienze sociali e il capitalismo più barbaro si è affermato in particolare ai danni di quelle popolazioni che lo difendevano.
    Nel mentre che noi occidentali discutiamo sul nulla osservate come negli ultimi 10 anni, in particolare, è modificata la geografia dei gran premi di formula 1, mondiali di calcio, olimpiadi…….etc.
    ….alle volte basta veramente poco per capire…….
    Una cosa è certa…… noi siamo sempre in pole position……….

  • patmar111

    Che strano, anch’io tra me e avevo pensato che una possibilità, per gli stati in crisi, fosse il fallimento e la rinegoziazione del debito.
    Non essendo un economista mi era sembrata una cosa troppo semplice e banale trattare uno stato come una qualsiasi impresa e mi sono detta che forse non era una cosa possibile. E invece no, pare che non sia così, pare che si potrebbe ma che non lo permettano. Ma pensa tu……!

  • lkst76

    Pur nn capendo ciò che scrive Barnard in “Il più grande crimine”,quando smonta le teorie del signoraggio,concordo pienamente.

  • okinawa

    A me questo articolo mi è piaciuto.
    Finalmente si indirizza una violenza nel modo corretto. Cioè contro chi fa il furbo.

    Non c’è bisogno di farsi esplodere, per tirarli giù ad uno alla volta, c’è solo bisogno di determinazione.

  • costantino

    w paolo barnard.
    Purtroppo quel giorno in italia non arriverà mai: abbiamo striscia e report. Che vogliiamo di più?

  • costantino

    ottima riflessione.

  • marco76

    Ottimo articolo, rischio di ripetermi ma Paolo e l’unico giornalista in Italia a dire chi dobbiamo combattere…e proprio per questo è stato emarginato dall’Informazione del sistema e dell’antisistema….

  • rasna-zal

    Nell’assurda verità che hai descritto, nel processo di accumulo di rabbia al quale assistiamo tutti i giorni, viste le sudette vessazioni alle quali la gente è soggetta in ogni dove dei propri diritti, visti i precedenti della storia recente dell’Italia (terrorismo) e la strumentalizzazione tipica del potere, è deprimente consatare che ha chi scriveva di pace, a chi ne parlava, ha chi la costruiva, ora tocca un compito ingrato: quello di focalizzare l’oggetto dell’odio.

    E’ obbligo in un modo dove i figli sono madati con i manganelli contro le madri – casalinghe , i padri – allevatori, operai.

    Speriamo che alla fine non finisca con gente che sale sui silos e spara a caso ai passanti, ragazzi dopati che fanno stragi a scuola, odio razziale, ecc.

    Ha ragione Barnard, se questa “valvola” deve essere proprio aperta allora prendiamo bene la mira.
  • kenoby

    ma perchè ce l avete sempre con Paolo??? Ogni volta che scrive qualcosa vi è un aumento esuberante dei post critici nei confronti dell articolo. Catastrofista? Inneggiante la violenza? Ma avete letto bene? Paolo sta solo pronosticando quanto è facile prevedere e, cioè la violenza che scaturirà dalla povertà diffusa che questa crisi inarrestabile (e su chi vuole contraddire questo aggettivo lo invito a postare anche dati che lo supportino) sta creando. D’altronde è evidente che questa crisi – che secondo i media ufficali doveva finire a metà del 2009 – sia qualcosa di molto radicato (una crisi sistemica appunto) le cui conseguenze non stanno attardando a presentarsi. D’altronde la violenza che si sta manifestando nelle capitali europee durante le proteste di piazza che cominciano a contare alcuni morti (vedi Atene qualche mese fa) e molti feriti (vedi londra, atene, parigi, roma ecc) non è solo il preludio a qualcosa di piu grande??? Se avete gli occhi per vedere, bene, allora apriteli e questo articolo non vi parrà piu inverosimile.
    Un abbraccio a tutti.

  • Hamelin

    Ma che gravità e gravità…La gravità è essere cosi’ imbecilli da credere ed accettare tutto quello che viene imposto .Le persone non cambiano finchè hanno qualcosa da perdere…E’ di gente che sta perdendo tutto è pieno il mondo , basta guardarsi in giro. Purtroppo per quando la gente realizzerà che non avrà piu’ nulla sarà troppo tardi…E’ come la storia del mulo : Ogni giorno il padrone mette una bisaccia sempre piu’ pesante al suo collo , ed il muso del mulo si piega verso terra . Giorno dopo giorno il peso sul collo del mulo aumenta a lui non va bene ma non vuole rischiare le vergate , finchè un giorno il muso non tocca terra. Il mulo allora si ribella , prova a rialzare la testa per togliersi il peso di dosso per potersi muovere e sopravvivere…Ma il peso è cosi’ grande che non ce la fa e muore…

  • Affus

    L’ingiustizia porta dietro altra ingiustizia,questo è certo. Siamo tutti d’accordo sugli errori che ci sono,ma non siamo d’accordo con le soluzioni …., perchè ci vogliono delle idee chiare e precise .
    Comunque quando dice : “Fare la cosa giusta come impedire allo Stato dei diritti nato dal pensiero illuminista di usare la moneta sovrana per fare ciò che lo Stato deve fare”

    Semmai i rivoluzionari fecero tutto il contrario col pensiero illuminista !!!!
    Da allora i massoni diventarono padroni dello stato e crearono la moneta artificiale.

  • marco76

    Tra l’altro tutte le cose dette da Paolo si stanno puntualmente verificando, tra le tante anche la pochezza di parecchi pifferai….

  • oriundo2006

    ‘Il lavoro di Dio’…dunque è una AMMISSIONE che la crisi E’ VOLUTA E PIANIFICATA a tavolino con metodi ultra-sofisticati di ingegneria socio-economica ( che non ci diranno mai: ma sono algoritmi matematici applicati ai fenomeni sin’ora ritenuti effetti ‘naturali’ e non pianificabili o gestibili dell’agire di milioni di ‘individui’ ritenuti ‘liberi’… ) – ma il tutto verso che modello di società? Ho paura a pensarlo, ma non mi sembra possibile un mondo in cui una piccolissima casta ( a caso selezionata sulla base dei ‘gruppi’ esistenti- meglio non utilizzare il termine ‘razza’…! ) possa dominare miliardi di persone: che se ne farebbe? Il numero oggi è un ostacolo a qualsiasi pianificazione sociale….dunque? Barnard propende verso un esito insurrezionale: è troppo ottimista, come al solito: si mette al posto delle masse. D’altro lato invece la soluzione è una sola…

  • Affus

    Si, si, chi ha demonizzato in 70 anni di potere il nazionalismo con un ‘ altra utopia peggiore, cioe il comunismo ? Chi ha privatizzato tutto in italia ? Chi sta distruggendo la sana economia col sistema fiscale per togliere ai ricchi e dare ai poveri? Il fiscalismo è comunista !!! E’ cattolcomunista ! Tutti sono capace a nazionalizzare le cose essenziali, lo fece il fascimo , lo fece il nazismo,ma non basta , ci vuole un programma piu generale e piu articolato senno si va a finire nella spazzatura e miseria del comunismo che serve da supporto al capistalismo sfrenato come in Cina .

  • boemo66

    Io non voglio star qua a dibattere coi “soliti” che la menano col fatto che Paolo sia un catastrofista, complottista, megalomane, e via dicendo. Ognuno è libero di dire quello che vuole. Ciò che sta succedendo è esattamente quello che non vediamo mai (tranne rarissimi casi e trattati con molta superficialità-vedi skytg24 che ogni tanto manda qualche servizio sulla Grecia e sull’Irlanda, ma che ovviamente a occhi “poco esperti” sembra la “solita” rivolta studentesca dei “soliti” facinorosi fascisti-). Il fatto è il seguente: SE NON SI CONOSCE IL CONTESTO TUTTO APPARE CONFUSO! E SBAGLIATO. Ecco perchè sapere le cose fin dall’inizio è tremendamente importante. Ora, Barnard, bontà sua, cerca di svegliare le nostre povere teste atrofizzate e metterci davanti ai problemi reali del paese e soprattutto ai pericoli che esso si porterà dietro, e solo a noi sta di trarne le conseguenze e ovviamente agire. Io non mi schiero ne con questo o quel giornalista (Grillo e Travaglio sinceramente mi hanno già rotto i coglioni da mò), ma badate bene, cose (non molte ma piuttosto significative) che Paolo dice da anni, sono perfettamente riscontrabili nella realtà quotidiana. Chi non le vede lo fa SOLO per due motivi: o vive con 5/6000 euro al mese e non gliene fotte un cazzo del resto (e qua non credo di aver pisciato troppo di fuori ritenendo che un banchiere o un notaio in piazza con un bastone non ce li vedrete mai!) o, secondo motivo, è stato abilmente reso apatico da questi ASSASSINI e di conseguenza… va tutto bene infondo. Non si scappa da queste due ipotesi. Attenzione: le persone che cominciamo a non avere più nulla da perdere sono sempre di più e sono quelle che prima o poi accenderanno la miccia. Carpe diem.

  • Affus

    perchè è scemo .

  • Affus

    la rivoluzione che prospetto io sarebbe meglio di una selezione naturale ….molto piu efficace……sopravivererebbero soli pochi sani….. non sarebbe necessaria nessuna pianificazione familiare,roba gia vista nei paesi del terzo mondo dove i capitalisti hanno agito senza essere visti. Invece , tutto al contrario, ci sarebbe bisogno di gente , il centuplo di quello che c’è ora per popolare africa , asia , sud america , pero bisognrebbe eliminare molti di quelli che ora ci sono , forse anche tu ci stai in mezzo . In Italia ci vorrebbero subito una decina di campi di restrizione ……alcuni anni fa ne sarebbero bastati 3 , ma ora una decina non basterebbero. piu si va avanti e piu è necessari aumentarli .

  • marco76

    Tanto il trattato di Lisbona reintroduce la pena di morte in casi particolari…Cornuti e mazziati

  • ROE

    Purtroppo Paolo Banrnard ha ragione.
    E non si può certamente incolpare chi prevede.
    È soprattutto colpa nostra. Pensiamoci.
    http://www.unigov.org/pres-ita.html

  • boemo66

    Caro Marco il punto è che nemmeno la morte dovrà più spaventarci. Tutte le “rivoluzioni” che si rispettino hanno avuto le loro tragiche perdite. Ti sei mai chiesto perchè alla fine l’anno spuntata? (vedi la rivoluzione francese ad es.). Perchè tantissimi, la stragrande maggioranza dei ribelli e degli oppressi si erano messi nelle condizioni di NON temere più nemmeno quella pur di cambiare le cose: e ce l’hanno fatta! Le svolte epocali implicano sempre gravi conseguenze. Pene di morte, minacce fisiche e morali, NON devono più farci perdere il senso della lotta. E quando saranno costretti a dover ricorrere a questo, caro Marco, saremo già ad un buon punto perchè sarà l’inizio della loro fine. Saluti.

  • paolom

    Questo articolo e i commenti sono veramente comici. Cioè parlare di non pagare il debito italiano è come quando il marito si taglia il membro per far un dispetto alla moglie.

    Ma lo sapete che i BOT e CCT nella maggioranza sono in mano agli italiani? Chi riceve il pacco? Qualche banca estera e il resto gli italiani (per lo più pensionati che hanno messo la loro liquidazione).

    Per non parlare di una ipotetica svendita dei beni italiani? Ma che si vende l’Italia che ha venduto già tutto?

    E la rivoluzione via su siamo seri.. oltre la tastiera non va nessuno. Questo blaterare è poco costruttivo se non preso per quello che è uno sfogo, un delirio.

    Incominciamo a vedere di come ricostruire una seria opposizione. Ad andare nelle fabbriche e nelle università a fare POLITICA.

    Invece di stare dietro a delle tastiere come topi millantando ipotetiche rivoluzioni o ribaltoni, e per capire come siamo combinati vi ricordo la sinistra tutta sperava che Berlusconi fosse sfiduciato per fargli prendere il posto da un altro più giovane ma più imbecille (fini)

    Uno che è stato beccato non 1 ma varie volte a fare il furbino ma che grazie alle compagne prestanome ha salvato la faccia (parlo della sanità e di montecarlo) cioè uno che ruba una proprietà al suo partito cosa volete che governi chi e cosa?

    Solo tornando tutti a fare politica,andando a parlare con gli amici veri (non quelli su facebook), frequentando le piazze e non i centri commerciali, solo così il paese tra 10 anni forse potrà sperare di tornare quello che era.

  • rasna-zal

    Scusa ma, comico francamente sembri tu, se veramente pensi che il debito di una nazione sia solo nei confronti dei suoi cittadini, la Grecia, i CDS, Moody’s, ci dovrebbero aver già fatto capire come stanno le cose.

    Sei in malafede se ritieni che la gente che sta qui lo faccia per noia o per sfogo oppure perchè affetta da “delirio”.

    E sinceramente cercare l’opposizione giusta e corretta oggi, quando questa repubblica non l’ha mai avuta è un po’ patetico.

    Non so cosa pensi che cambi tra 10 anni frequentando esclusivamente le piazze al posto dei centri commerciali, ma se pensi sia la cosa giusta…

    Io ritengo che tu abbia scritto un sacco di banalità!
  • Truman

    @paolom
    Se il debito italiano venisse rinegoziato gli italiani che hanno BOT perderebbero qualche punto d’interesse e magari un po’ di capitale, salvando l’Italia. Ma Deutsche Bank fallirebbe. E’ proprio per questo che, secondo i banchieri, i debiti vanno pagati ad ogni costo. Perchè altrimenti sono finiti.

  • paolom

    @rasna-zal L’Italia non è la Grecia è l’Italia. Molti italiani,come ad esempio i pensionati, hanno investito nei titoli di stato del nostro paese,sopratutto dopo Parmalat,Cirio e Argentina Per quanto riguarda le banalità sicuramente le ho scritte ma come diceva Ghandi “Sono le cose semplici che mozzano il fiato.”

  • paolom

    @Truman Se il debito pubblico venisse rinegoziato La Deutsche Bank non fallirebbe semplicemente perchè lo saprebbe prima. Ma questo è normale tra Stati e tra Banche… altrimenti sarebbe fallita già ai tempi dell’Argentina.

  • D3M4GNIFICIS

    Infatti ha scritto inesattezze, sopratutto in relazione agli 8 punti, che (anche) io personalmente mi sono preoccupato di confutare e ribattere.

    Tuttavia molte delle riflessioni di quel saggio (il più grande crimine) vanno nella stessa direzione di quelle abitualmente operate da alcuni (non tutti) c.d. signoraggisti – termine offensivo a mio avviso -.

    saluti

  • kenoby

    infatti. Io lo conosco anche personalmente dato che vivevo vicino a bologna (ora vivo in germania) e spesso ci siamo trovati a parlare per ore al bar. Capisco che la sua indole o carattere che dir si voglia possa non renderlo sempre simpatico, ma Dio santo, in questo articolo non ha che esternato scenari futuri possibilissimi (basta vedere come preludio di ciò il ministro greco inseguito dai manifestanti ad atene e menato brutalmente). Invece ogni volta che lui scrive, le pagine si riempiono di post di tuttologi criticoni spesso senza spessore ne argomenti. Mah….

  • marco76

    Ciao boemo
    la mia era una battuta, per far capire che chi ci ha portato a questo punto sa benissimo quello che succederà e di conseguenza s’e preparato a dovere…Sono d’accordissimo su quello che dici, completamente…

  • marco76

    Come faceva quella canzone “la verità ti fa male lo sai…”
    Paolo ha messo in gioco la sua carriera per l’integrità morale…e questo da fastidio…Quello che dice da fastidio, perchè mette le persone faccia a faccia con le loro contraddizioni…Pensa a un soggetto che si da completamente alla causa portata avanti dai pifferai, si sente alternativo, si sente forte, si sente contro e soprattutto libero…Poi Paolo gli fa capire che non e proprio cosi, che e strumentalizzato, incanalato…Ti cade il mondo addosso e ammetterlo costa piu che continuare a fare le stesse cose…
    Non ho avuto il piacere di conoscerlo personalmente, ma spesso ci sentiamo via mail ( una risposta la da sempre e comunque, a dispetto di tanti altri divi, ricevendone migliaia ) ed e un piacere discutere con lui…

  • Altrove

    Non parlare per chi non conosci. Per chi fa sacrifici ed è stato nelle piazze anche da feto. Chi scrive qui è stato spinto dall’idea che tra gente informata si potesse creare contatti e collegamenti tra realtà esistenti ed attive, chiaramente non vale per tutti. Ciò che trovo qui lo porto in piazza e ciò che trovo in piazza lo porto qui. Non trovi quello che cerchi? Createlo! hai tutti i mezzi per farlo. Il mainstream non da spazio alla tua voce? Crea la tua tv, la tua radio, il tuo giornale, lo fanno in tanti. Nessuno scende in piazza? portaceli tu, organizza tu le cose, lo fanno in tanti. Questo vorrà dire che per un mese mangerai una volta sola al giorno, che dormirai tre ore a notte, che molti tuoi amici ti deluderanno, che chi ti ama ti abbandonerà. forse si, forse no. Tu hai molto più potere da singolo che come massa. Le menti e le braccia ci sono in giro, basta buttare una calamita in un pagliaio per pescare tutti gli aghi. P.S. Secondo me, è molto più importante andare nei centri commerciali che nelle piazze, dove si annidano i demoni di ognuno. Che siano quelli i luoghi di protesta. Le poste, le banche, i mercati, gli autobus, le stazioni, gli autogrill. Se per il momento sei solo, comincia da solo… Lamentarsi non serve a niente. Baci e abbracci…

  • fusillo

    ….probabilmente la mia esposizione non era chiara…..
    pazienza.

  • paolom

    @Altrove Con i se e i ma… siamo ad oggi. Io non mi lamento. E’ l’articolo che esprime onanismo rivoluzionario. Una mera constatazione.

  • boemo66

    Figurati nessun problema. Avevo afferrato. L’ho presa a pretesto per infilarci una mia ulteriore considerazione 🙂 Saluti.

  • boemo66

    Ecco il punto. Non ti lamenti. E questo, caro amico, dovrebbe farti riflettere.

  • daveross

    Le grandi rivoluzioni sono nate da idee, le idee sono espresse in parole. Permittimi di ricordardi nomi come Locke, Hume, Tocqueville, Marx, Nietzsche, Malatesta, Rosseau, Croce.

    Ognuno è stato iniziatore di un politica, buona o cattiva che sia. Dire che scrivere di queste cose sia blaterare, fa trapelare una certa naività.

    Quello che fa Barnard qui – nel suo piccolo – è lo stadio iniziale di una politica. Quella vera. Che poi la si condivida o funzioni è un’altra questione.

    Rispetto per le idee!

  • paolom

    Assolutamente no. Barnard scrive oggi quello che la gente vuole leggere. Da li a far politica sul serio con proposte,idee,strategie ne passa.

  • paolom

    Allora mettiamola così forse lo capisci. Oggi Barnard ha scritto quello che vuole gente leggere.

  • daveross

    Pars destruens e pars construens

  • Iacopo67

    Per come la vedo io Barnard ha una buona visione del quadro generale della situazione.
    Sono andato anche ad approfondirmi il discorso sulla riserva frazionaria delle banche, l’argomento non è semplice, ma state a vedere che alla fine Barnard ha ragione anche su questo.
    Ho trovato su internet un articolo tecnico di Steve Keen “The roving cavalier of credit” che consiglio a chiunque sia interessato ad approfondire l’argomento, da cui risulta che il limite della riserva frazionaria, almeno negli USA, in pratica è come se non ci fosse.
    Il testo fa anche riferimento direttamente al sito ufficiale della Federal Reserve Board, i cui dati sono incontestabili, che se si va a leggere parla di casi dove il tasso di riserva è stato portato allo 0 %.
    Però a questo punto non sono certo come funzioni qua da noi.
    Comunque, forse, prima di scagliare le nostre invettive, credendo di saperla lunga, e mi ci metto anch’io, dovremmo prima avere l’umiltà di andare a leggere le fonti e controllarle, quando si può.

  • boemo66

    No guarda mettiamola così. Siccome sei un arrogantello e soprattutto convinto di avere la verità in tasca, finiamola qua. Tu rispetta le idee degli altri e gli altri rispetteranno le tue. Io non ho ASSOLUTAMENTE bisogno di capire proprio nulla da uno come te che “minaccia” le proprie posizioni idealistiche.
    Infatti ho la riprova che dicendo -“oggi Barnard ha scritto quello che la gente vuole leggere”- dimostra che, non solo, non ci hai capito nulla, ma che oltretutto non vuoi volutamente capirci nulla. Morale? Sarebbe una perdita di tempo parlare con te. Cuoci nel tuo brodo e che tu possa avere ragione. Saluti.

  • DaniB

    Ottimo commento, Caterina. Se non parliamo di scuola andiamo d’accordo 😉

  • caterinazanivan

    Cosa succedera’ dunque dopo quel giorno? Quando li avrete ammazzatti con la vostra morte quelli che detengono il potere. Nessuno di voi che condivide questa strategia scrive cosa accadra’. Sapete quello che volete? Lo sa Barnard? Ci dica qual’e’ il modello di societa’ a cui si ispira. Vuole davvero salvare il modello capitalistico-consumistico. E’ questo che vuole/volete ottenere ammazzando gli altri. Cosa dnque?

  • gabro

    Stimando il coraggio di Barnard nell’esprimere un sentimento diffuso tra le persone che nel mondo hanno sviluppato una consapevolezza superiore in relazione alla realtà che viviamo, voglio proporre una visione che da tempo coltivo. La situazione che i globalisti hanno creato e che hanno messo in essere da qualche secolo, ha come obiettivo la creazione del Nuovo Ordine Mondiale e certo questa, per chi frequenta questo sito, non è una novità. I giorni che stiamo vivendo e che stanno “alzando la temperatura” vanno nella direzione desiderata dai “luciferini” (credo che sia il termine più appropriato per descrivere i masso-aristocratici padroni del mondo) per arrivare alla creazione di leggi sempre più lesive dei diritti delle popolazioni e del loro stile di vita e che, non a caso, vengono definite “draconiane”. Sovvertire la (finta) democrazia elettiva per sostituirla con una ufficiale dittatura da parte delle èlites finanziarie globali (vedi il famoso discorso di D. Rockefeller) è il fine ultimo di questo progetto (per maggiori informazioni vedi anche “I protocolli dei Savi di Sion”) e non è solamente legato al profitto, come molti credono, bensì è principalmente indirizzato verso un obiettivo legato al “potere”. Il potere che queste serpi ricercano in maniera sempre maggiore è probabilmente derivante dalla paura di perderlo per sempre e qui vengo al dunque della mia personale visione. Da molto tempo ritengo che il sistema politico/economico occidental-capitalista sia destinato, per la sua stessa natura predatoria, a collassare su se stesso. Al vertice della piramide del potere, prima o poi, si sarebbe arrivati a stare “stretti”, in fin dei conti l’occhio è uno solo e probabilmente i tempi che viviamo coincidono con questa idea, non a caso sembra essersi aperta una faida tra fazioni diverse dove, da un lato l’impero americano (Rockefeller, J.P. Morgan ecc.) sembra essere vicino al fallimento della Federal Reserve causato dal fallimento del dollaro, con la relativa speculazione ai danni dell’Euro da parte di gente come G. Soros nel tentativo di salvare il salvabile, dall’altro il tentativo inverso di distruggere il dollaro per salvare l’Euro (non a caso l’ormai famoso Assange, su libro paga di The Economist, rivista di proprietà dei Rothschild europei, ha mostrato un attacco mirato nei confronti quasi esclusivi dell’America) e se si aggiunge a questo l’emergere di Paesi non allineati ma molto potenti come Cina, Russia, India e Brasile con le rispettive classi d’elites, il minestrone sembra prendere forma. Anche se questa analisi può certamente essere parziale o chissà, forse anche errata, rimane certo il punto fondamentale che il FALLIMENTO dell’intero Sistema Capitalistico è fondamentale per arrivare ad un cambiamento radicale della vita delle persone di questo mondo. La crisi indotta dai Mercati è il catalizzatore per la liberazione ideologica delle masse dal modello predatorio capitalista di questi ultimi secoli o, come desiderato dai globalisti, la creazione del Nuovo Ordine con la relativa ufficiale schiavitù della razza umana tutta. Grande è quindi l’occasione che si presenta in questo tempo, un tempo dove il potere del popolo dovrà necessariamente emergere per poter salvare sé stesso dalle grinfie del 2% della popolazione che detiene il 50% del denaro. Il denaro però è “un’allucinazione collettiva”, strumento nefasto che ha diviso, dopo le religioni, i popoli tra loro stessi, rendendoli deboli e manipolabili. Abbandonare questo mondo fondato sulla divisione è l’imperativo unico che abbiamo, abbandonare il concetto di “profitto”, di “classe”, il concetto di “mio e tuo” ed unirci nell’idea che ogni singolo individuo è fondamentale per la ricchezza di tutti gli altri, unirci nell’idea che solo nell’unione delle capacità personali si possa realizzare un mondo di sviluppo ed evoluzione da lasciare ai nostri figli, unirci nell’idea che siamo tutti fondamentali su questo pianeta per la creazione di società fondate sul reciproco sostegno e sul desiderio ultimo della felicità e soddisfazione personale. L’unione è l’opposto della divisione ed è quindi l’unico concetto su cui discutere per portatlo a manifestarsi su questo piano e dare libertà vera a tutti noi. La domanda più importante può essere quindi: “Possiamo fare a meno del denaro oggi?”. Molti diranno di no. Io sostengo di si. Se accettiamo l’idea che ogni singolo individuo ha lo stesso valore di un altro, accettiamo quindi anche l’idea che il tempo che ognuno dedica al proprio lavoro ha lo stesso valore dell’altro, poiché ogni occupazione porta benefici alla collettività, sia che io sia un contadino, sia che sia un fisico quantistico, un muratore o un’insegnante. Se togliamo dal lavoro il concetto di “profitto” automaticamente apriamo la porta alle idee migliori e non alle più convenienti (per qualcuno e non per tutti), apriamo al meglio di ciò che possiamo dare agli altri ed alla soddisfazione di vedere l’apice di ciò che siamo in grado di concepire, ci apriamo al vero valore di quello che possiamo dare di noi stessi al mondo. Senza mai dimenticare che viviamo sopra un organismo chiamato Terra, la casa su cui oggi viviamo tutti insieme e che abbiamo l’obbligo di proteggere ed aiutare a prosperare. Anche noi esseri umani siamo parte della Natura e se possiamo credere che ogni singola creatura ha un valore immenso nella creazione, saremo disposti a trovare i metodi migliori per far sì che prosperi esattamente come facciamo noi. Dobbiamo uscire con determinazione dall’idea di possedere la Natura nei suoi tre regni, noi siamo “ospiti” nella casa della creazione di cui però facciamo parte, l’organismo vivente che tutto racchiude ci chiede ora di prendere coscienza di esserne parte, per arrivare a comprendere che un organismo in lotta con sé stesso è destinato all’annientamento. Per concludere il mio in tervento vorrei quindi che un pensiero creativo intelligente potesse nascere dalle menti di ognuno di noi per spingerci verso un futuro luminoso, un futuro senza divisioni razziali ed economiche, un futuro senza denaro, senza potere esclusivo, un futuro basato sul rispetto e sull’evoluzione, un futuro in linea con quello che siamo davvero, intelligenti, speciali e potenti.
    Se tutto questo nascerà dalle ceneri di una rivolta, bhè, non ci vedo niente di strano. Tutti dobbiamo avere a che fare col nostro Karma…prima o poi.
    RESPECT HUMANITY.

  • marco76

    Ho visto un video su Youtube dove Travaglio definisce Mario Draghi “persona seria e affidabile che ha risolto immediatamente il suo conflitto d’interesse, liberandosi delle proprie azioni, nel momento in cui ha assunto la carica di Governatore della Banca D’Italia”
    ?????????????????????????????

  • dana74

    ottimo articolo Barnard, ma non ha capito che i problemi esistenziale e vitale sono due: la Gelmini ed i tagli….come? no non è vero che ci stiamo americanizzando da ben prima della Gelmini….e poi lasciamo stare, i tagli non sono mica decisi dalla BCE che deve rassicurare quell’85% di detentori del debito pubblico italiano, no, solo fantasie complottiste, è una fortuna essere colonia Usa e della BCE, loro sanno quello che è bene per noi e fortuna ce lo impongono, tanto basta mettere un paio di “parafulmini” ed il potere è salvo.

  • boemo66

    Permettimi di risponderti Caterina. Tutti nel bene o nel male aspiriamo a società diverse, più “democratiche”, più vivibili, più giuste, più tolleranti. E’ un’utopia? E’ qualcosa che veramente non dobbiamo meritarci? Dobbiamo sempre tollerare tutto e tutti qualunque cosa succeda? Io credo di no. Ti faccio una domanda. Credi che lasciando tutto com’è si possa continuare in eterno a subire le arroganze degli altri? Di nuovo credo di no. Nella storia, questo sempre da che esiste vita su questo pianeta, le persone alla fine si sono SEMPRE ribellate ad un certo punto e costi quel che costi sono riuscite ad ottenere grandi cambiamenti. Un altro modo di vivere? Certo. Riportando il cittadino al centro di tutto e smettere di delegare agli altri (guarda cosa sono riusciti a cambiare Grillo, Travaglio e C. NULLA!). Noi dobbiamo tornare ad essere PROTAGONISTI della nostra vita. C’eravamo riusciti negli anni passati (dai primi anni del 1950 ad una buona metà degli anni 70). Divorzio, aborto, il diritto dei lavoratori (che tra l’altro era il più avanzato e perfettamente bilanciato del mondo, Caterina, nel MONDO!). Chi ha fatto tutto questo secondo te? I vari berlusca o qualche buona anima? NO. Noi con le nostre lotte, con le lotte in piazza dei nostri nonni e genitori. E bada bene, il tutto quando in quegli anni l’informazione era in mano al vaticano e alla dc e l’informazione era pari a zero. Se questa sciagura dovesse terminare con qualche fucilata pur di portare di nuovo i diritti ai nostri figli (perchè saranno loro a subirne le conseguenze), SICURO che scenderei armato. Purtroppo quando ti portano a non avere più nulla da perdere queste sono le probabili reazioni. Il paradosso è che allo stato attuale delle cose, sono loro a uccidere noi. Curioso no? Sai qual’è il dramma vero? Che non siamo più capaci di reagire e fino a che rimarremo in questo stato “vegetativo” purtroppo siamo destinati a rimanere succubi delle LORO PIANIFICAZIONI. Questo volevano e questo hanno ottenuto. In sostanza bisogna rialzarsi e soprattutto tornare a farsi sentire. Sperando di essere stato chiaro, seppur sintetico per ovvi motivi, ti saluto e ti auguro una buona giornata.

  • marco76

    ahahahahah

  • caterinazanivan

    Per boemo 66
    Purtroppo non riuscite ad uscire dalla visione della societa’ in cui vivete. Negli anni 70 di cui tutti abbiamo un bel ricordo, proprio menre si ottenevano tantissimi diritti, venivano uccise le persone. Ecco perche’ oggi siamo qui.
    Il cambiamento certo che deve avvenire, certo che dobbiamo volerlo, ma prima di tutto dobbiamo cambiare noi singoli, nel nostro piccolo. Nessuno o quasi di noi lo fa. Aspettiamo sempre.
    Ripeto la domanda. E’ la societa capitalistica-consumistica quella in cui volete vivere?
    Come mai non riuscite a pensare a null’altro?
    Esiste olo una rivoluzione possibile, quella che avviene in ciascuno di noi, facendoci divenire esserei consapevoli e responsabili delle nostre esistenze.
    Ora tutti non sappiamo che incolpare “altri”, incapaci di cambiare piccole sistuazioni che dipendono solo da noi. Ciao, Caterina

  • okinawa

    Ciao Caterina io posso dire di essere totalemente cambiato e orami quel porcesso che è sempre in divenire conta 12 anni. Risultato, se gurado me stesso, bene , se guardo la società mi sento un alieno fuori tempo.

    questo è un enorme video game, prima si cambia tutti insieme e si svolta pagina meglio è, più a lungo accettiamo la condiione di servitù più i cervelloni che ci studiano capiscono che hanno lavorato bene e ci condizioneranno sempre di più.

  • Faulken

    Goldman sucks

  • Tao


    COME NON ESSERE D’ACCORDO CON PAOLO BARNARD ?

    DI EUGENIO ORSO
    pauperclass.myblog.it

    Come non essere d’accordo con Paolo Barnard ?
    Si può essere in disaccordo con lui soltanto se si appartiene a quella specie di grossi vermi – non uomini né anime – nati dal putridume del capitalismo contemporaneo, dalle sue dinamiche che maciullano la vita umana e non umana, quei vermi disgustosi che si nascondono in qualche ufficio agli ultimi piani di palazzi con i vetri a specchio, negli isolotti off-shore al riparo da ogni sguardo indiscreto e da qualsiasi forma di giustizia, o nelle “zone rosse” superprotette da polizie mercenarie e dall’occhio dei satelliti, come accadrà presto anche a Montecitorio, popolato dai servi locali di questi vermi, ancor più striscianti dei loro padroni.

    In questo caso, la disumanizzazione del nemico è legittima, necessaria, sacrosanta, etica.

    La disumanizzazione del nemico politico, sociale, culturale, etico [in una, totale] è un atto rivoluzionario indispensabile, per poter sperare un giorno di farlo sparire dalla faccia della terra e di evitare il futuro da incubo che ci sta preparando.

    Infierire bestialmente su questi assassini, farli a pezzi, quando verrà l’ora di farlo, sarà soltanto un atto di giustizia, e un piccolo risarcimento per le innumerevoli vittime dei loro crimini.

    Nessuna pietà per questa specie degenerata di massacratori abbietti che è la Global class del terzo millennio, e nessuna pietà per i suoi servi striscianti, ancor più immondi, compresi quelli che sono sempre più asserragliati in Montecitorio, in Palazzo Madama, in Downing Street o in Rue Wiertz ed in altri simili covi di servi striscianti dei vermi globalisti.

    Le loro “zone rosse” equivarranno sempre di più ai residenziali protetti da guardie armate in cui si rifugiavano i ricchi argentini non espatriati assieme ai loro capitali durante la spaventosa crisi che ha colto quel paese una decina di anni or sono.

    I metodi di lotta democratici sono una frode, e questo dovrebbe essere ormai chiaro soprattutto ai più colpiti dagli espropri e dalle violenze capitalistiche, perché servono soltanto a far andare al macello le vittime senza che veramente possano “disturbare” il potere vigente.

    Fino a qui, dunque, bene Barnard! Sono solidale con lui, ottimo il suo elaborato, asciutto, senza nessuna concessione a piccole ipocrisie o a lacrimevoli ed insidiosi dubbi.

    Ma una volta precisato quanto precede, e cioè che il Nemico Principale è lo stesso sia per lo scrivente sia per lo scomodo e donchisciottesco giornalista Paolo Barnard, non posso esimermi dal ragionare con un po’ più di freddezza [tenendo a bada la partecipazione emotiva, che è sempre in agguato] ed operare dei distinguo, delle critiche necessarie, dal mio punto di vista di rivoluzionario e non di insurrezionale, anche se ciò potrà farmi sembrare addirittura un “reazionario” rispetto alla posizione estrema, insurrezionale, che esige il “qui, ora e subito” senza possibili ripensamenti e mediazioni, determinata da un fortissimo e sincero coinvolgimento emotivo ed espressa da Barnard nel suo elaborato.

    Il problema che Barnard non sembra porsi è proprio quello che mi pongo io: una serie di insurrezioni, estese ed anche violente, o meglio una catena di atti individuali suicidi, come quelli che lui stesso preconizza, potrebbe certo sconvolgere temporaneamente il quadro, ma è molto probabile che non porti a nulla di buono, a nessun esito veramente trasformativo, a nessun risultato stabilmente positivo.

    Un Draghi può essere sostituito, e così un Marchionne, perché questo capitalismo è a pieno titolo un meccanismo impersonale ed anonimo e i suoi “agenti strategici” [Draghi e Marchionne] possono essere facilmente e rapidamente rimpiazzati, ben lungi dall’essere insostituibili.

    E’ chiaro che Barnard ha molte ragioni, in particolare nella sua descrizione a tinte forti di questa realtà ed un po’ meno, forse, nel prevedere [o nell’auspicare?] atti individuali futuri insurrezionali, sanguinosi, estremi.

    Il mondo occidentale non è l’islam, e i soggetti oggi flessibilizzati hanno conosciuto in non pochi casi una vita comoda, dalla quale la parola “sacrificio” – a partire dal sacrificio individuale in atti terroristici sanguinosi –- per lunghi decenni è stata bandita.

    I ribelli islamici richiamati da Barnard al cui destino accomuna gli occidentali non sono certo “come noi”, ma profondamente diversi per origini, per cultura, per lo stesso modo di concepire l’esistenza e quindi la lotta, nell’attribuire un valore all’esistenza dei singoli ed alla propria.

    Ricordo, inoltre, che l’azione individuale origina dalla vecchia “propaganda del fatto” anarchica codificata da Pëtr Kropotkin, che è una sorta di prassi rivoluzionaria non necessariamente violenta, che però ha informato azioni cruente, quali il “regicidio” dell’anarchico Bresci, giustiziere di re Umberto in conseguenza della repressione dei moti del pane milanesi del 1898.

    L’esecuzione di re Umberto, all’epoca, equivale in qualche modo [e con le dovute cautele dovute alla distanza storica, sociale e culturale della nostra epoca da quella, 1900] ad una futura esecuzione di Draghi o di Amato [anche se oggi il pericolo incombente è Draghi e non è più Amato].
    Mi pare evidente che Barnard si richiama, nel suo intervento, a queste azioni, alla drammatizzazione terroristica individualizzata di quella che fu la “propaganda del fatto” di matrice anarchica, altrimenti definibile azione individuale “rivoluzionaria” cosciente, di chiara matrice kropotkiniana [Pëtr A. Kropotkin] (nella foto).

    Ma quanti occidentali sono oggi disposti, in modo cosciente, ad azioni estreme come quelle descritte da Barnard?

    Quanti “martiri” –- non immigrati islamici, beninteso, ma autoctoni europei, italiani, danesi, belgi –- si potranno reclutare per queste azioni?
    E inoltre, fino a che punto sono raggiungibili [e quindi sopprimibili] i più importanti fra questi target?

    Infine, quale progetto politico, di riorganizzazione economica e sociale, di cambiamento culturale ci può essere sotto questa serie di azioni individuali disperate fino al limite dell’autosacrificio?

    Probabilmente nessuno, come non c’era alcuna progettualità politica rivoluzionaria alla base della rivolta delle periferie francesi del 2005 o della rivolta dei ghetti neri di Los Angeles …

    Per quanto condivido il j’accuse estremo di Barnard, il suo definire criminali da giustiziare immediatamente i Mario Draghi, i Marchionne, i Cameron [e Berlusconi e Bersani no?], i Trichet, i Barroso, sono ancora convinto che non è nell’azione individuale o nell’insurrezione spontanea, ma nella Rivoluzione, quale tappa epocale o approdo temporaneo di un inconcluso e plurisecolare processo di Liberazione/ emancipazione umana, che risiede la vera salvezza.

    Eugenio Orso
    Fonte: http://pauperclass.myblog.it/
    Link: http://pauperclass.myblog.it/archive/2010/12/16/come-si-arrivera-al-giorno-di-paolo-barnard-da-comedonchisci.html
    16.12.2010

  • boemo66

    Scusa ma non ti seguo. Stai dicendo le stesse cose che ho appena finito di scriverti, solo in maniera appassionata, direi. Credo che tu non abbia capito il senso oppure non ti sai spiegare, perdonami.

    -Purtroppo non riuscite ad uscire dalla visione della societa’ in cui vivete…-
    No, direi che qua, almeno per quanto riguarda me, hai preso un grosso granchio. Io ne sono uscito, te lo garantisco, e da un bel pezzo altrimenti non sarei qua a esporre le mie opinioni.

    -Negli anni 70 di cui tutti abbiamo un bel ricordo, proprio menre si ottenevano tantissimi diritti, venivano uccise le persone-
    Scusami ma qua presumo tu ti riferisca al terrorismo, che con quello di cui stiamo parlando, ai fatti, c’entra ben poco.

    -E’ la societa capitalistica-consumistica quella in cui volete vivere?-
    Certo che no, è per questo che siamo qua a sbatterci e discutere.

    -Come mai non riuscite a pensare a null’altro?-
    Immagino tu ti riferisca ad una eventuale “rivoluzione”. Guarda che la ricetta delle rivoluzioni per cambiare le cose mica l’ho inventata io o quelli che dibattono in questi post? Ti ripeto: è il mezzo estremo, l’ultimo, per ottenere i NOSTRI DIRITTI SACROSANTI. Hai alternative meno drastiche? Ok ti ascolto.

    -Ora tutti non sappiamo che incolpare “altri”…- Certo che incolpiamo “altri” proprio perchè sono questi “altri” che ci stanno rovinando la vita. Almeno sai o ti sei informata chi sono questi “altri”? Sai cosa stanno facendo? Sai che tuo figlio dovrà pagare la retta dell’univeristà PRIVATA il triplo di quello che pagava prima? Sai perchè per questi maledetti è molto meglio se il lavoro dovrà essere mal pagato con stipendi da fame? Hai un idea di quello che hanno fatto e ci stanno facendo? Ecco se non lo sai ti consiglio di documentarti altrimenti ti prego di sparare a vanvera. Avrai letto l’articolo della discussione immagino. Qua ci sono nomi, cognomi,. fatti e date a conferma di tutto ciò. Se non ti basta fatti un giro sul sito di Paolo Barnard e leggilo..tutto possibilmente. Non devi esserne convinta ma leggerlo e farti un idea, questo si. Se poi lo conosci e sai di cosa parlo, scusami, ma ancora più strana mi sembra questa tua risposta.

  • ottavino

    Brava Caterina, si vede che il tuo cervello funziona ancora. Per il resto siamo nella discarica.
    Barnard è uno dei personaggi peggiori che poteva capitare al mondo e, conseguentemente, in questo sito.
    I ragionamenti corretti sono:
    1) Non abbiamo fatto nulla per creare questa situazione.
    2) Ci siamo trovati immersi in questo stupido benessere creato da chi? Boh.
    3) Il ribellismo è da deficenti (vedi Roma).
    4) L’unica cosa da fare è non consumare, per quanto possibile.
    5) Il crollo è positivo, quindi non c’è niente da temere.
    6) Cosa succederà? Boh. La morte non ci spaventa.
    7) E’ un ottimo esercizio per distaccarsi da questo mondo.
    Saluti.

  • ottavino

    Il “sociale” non serve a nulla. O meglio serve solo a osservare meglio l’individuale. Purtroppo nessuno si vuole staccare da questo maledetto sociale!!. I poveretti parlano di sociale….gli inetti, quelli che in realtà non vogliono agire SU SE STESSI….

  • maristaurru

    E’ difficile capire cosa sta succedendo. Io vedo solo una grandissima truffa e gente spaesata, e gente che non vuole ammettere con se stessa di esser stata fregata dai propri referenti politici.
    Invece è così, ci hanno fottuto sapendo di fotterci.

    dalla Germania ricevo notizie , ed anche dalla Francia e dalla Spagna: questo brano è esmplificativo:

    “ho l’impressione che un patatrac, ma di quelli brutti sia dietro l’angolo anche qui in Germania.
    I dati sulla disoccupazione sono fasulli, nix 2,9 milioni, in realtà i disoccupati sono oltre i 4 milioni, e l’inflazione e tenuta bassa grazie al sistema già collaudato dalla Thatcher, mantieni la Gente in semi povertà e quelli non spendono.
    Questo è il modo più efficace per combattere un’inflazione, ma non puoi produrre, devi comprare all’estero se vuoi vendere lo devi fare a basso prezzo, magari invece che di farsi pagare scambiando merci, una specie di lucciole per lanterne insomma, se vuoi vivere. ”

    Già perchè in realtà in germania sono quasi in mutande, molti imprenditori fanno scambio merce, si fanno pagare da altri imprenditori in natura per sopravvivere.
    Solo che in un paese di bolscevika burokrazia come questa povera stupidam Italia, sarebbe impossibile anche questo. da noi se vendi polli e poi ti fai pagare in merce diversa, per venderla ti devi aprire uuna altra partita iva e tutto quel che segue, poi ti arriva un finanziere che vuole “vederci chiaro”, ti requisisce le carte per tre mesi e resti senza lavorare, magari licenzi qualcuno del personale, ti piomba addosso l’INPS e il sindacato… alla fine hai un sacco di famiglie in mezzo alla strada, tu tacciato di delinquenza, chiudi, così i sindacati possono fare una altra vaccata di corteo, dopo il quale… tutti a casa senza stipendio lo stesso, ma vuoi mettere che bella prova di forza e che gloria per il sindacato resistente.. il prossimo imprenditore che vorrà spostare una sedia in ufficio dovrà chiedere e dare al sindacato.. gli operai , la gente.. che crepino!!

    Intanto ci stanno riempiendo di dati fasulli sulla disoccupazione , sulla economia.

    Ed ogni giorno ci raccontano quello che dice Draghi, il rappresentate delle ditte spa che si sono incamerate i nostri beni, compreso il nostro oro. Draghi = banca d’Italia = Banche private spa alle quali abbiamo ceduto , svenduto il Paese. Banche che decidono della nostra vita e ancora non gli basta, Banche che decidono che basta con le pensioni per noi gente comune, basta con l’acqua a poco, basta con lo studio statale, basta con la sanità, basta con le case spaziose, basta con il far figli , i signori sono di indirizzo maltusiano e qualche ebete gli va pure dietro, e lo vorrò vedere quando le Banche decideranno, comesuccede in Bangladesh per i mini agricoltori, quando l’ebete che ora è tanto felice dello strapotere bancario, dovrà chiedere “volontariamente ” la buona morte, perchè impiccia se anziano o malato.

    Credere di esser liberi ed essere schiavi, servi beoti. Questa è la maggiora disgrazia.

  • D3M4GNIFICIS

    Piano con le parole:), l’unico giornalista in Italia……non esageriamo:)

  • caterinazanivan

    Il modello sociale che vuole ricreare Barnard e’ solo il modello capitalistico.
    Se voi lo avete letto e’ facile capire che alla restaurazione di quello aspira.
    E cosi’ voi che lo condividete.
    Non vi rendete conto della vostra incoerenza.
    Dite di voler fare la “rivoluzione” per avere un sistema identico a quello che volete cambiare. Identico a quello che c’era anni fa. Forse negli anni ’70.
    Tanto peggio, pur avendo Barnard scritto e forse voi letto che, proprio negli anni di prosperita’ per noi individui fu pianificata la distruzione
    dei valori. Volete ritornare alla situazione di quegli anni.
    Forse per poi ritornare qui?
    Negli anni 70 sono state uccise le persone, non parlo qui di terrorismo. Parlo che gli esserei umani da allora non sono piu’ consapevoli di loro stessi. Non sono piu’ esseri responsabili.

    Tutti non fate che delegare agli altri.

    Inizi Barnard e voi seguitelo nel sacrificare la propria vita e uccidere chi detiene il potere. Peccato che forse anche Barnard e ciascuno di voi non fa altro che esercitare il suo piccolo potere, forse solo nei rapporti con gli altri. Perche’ questo e’ quello a cui siete stati educati e quello il modello da cui non riuscite ad uscire.

    Alla fine nulla cambiera’, perche’ siete gia’ tutti morti. Incapaci di pensare ad un piccolo cambiamento possibile. Il vostro, l’unico realizzabile ora. Auspicate ad una rivoluzione violenta che sapete non avrete mai nemmeno il coraggio di iniziare

    Il primo a non averne il coraggio e’ lo stesso Barnard come da lui detto in una conferenza online su sentistoria

    Dunque a che serve parlare se si e’ i primi a non fare?

  • gnorans

    Cosa teme Barnard? Che la gente spari alle persone sbagliate? Ai vari Draghi, Merkel & C. che in fondo sono solo degli esecutori?
    Anche i palestinesi si fanno esplodere nei negozi o negli autobus, frequentati da persone piu’ o meno innocenti.
    I terroristi veri non esistono. Il terrorismo vero e’ cosa da sicari, e questi sono gia’ tutti arruolati dall’altra parte.

    Perche’ non sparare a qualcuno di quei cento miliardari?
    Cosi’, tanto per far capire loro che non tutti li considerano dei simpatici filantropi eccentrici. E anche per far trapelare una certa mancanza di rispetto per la loro sacra ultra-proprieta’.
    La vera difficolta’ sta nel capire qual’e’ il bersaglio, una volta individuato non ci sarebbe nemmeno bisogno di sparargli.

  • rasna-zal

    Prendo in prestito la definizione riportata qui in alto.

    Onanismo rivoluzionario. Cioè, tipo uno che si fa le pippe davanti al poster di Ernesto Guevara, quello con l’effigie in nero su campo rosso e stella rossa sul basco.

    brr!

    Forse qualcuno non ha capito cosa ha scritto Barnard?

    A me sembra che le attenzioni di Paolo siano sempre rivolte ai soliti criminali, parla di costrizione alla violenza, dei soliti anti berluscones, berluscones, viola e studenti, che nel loro miopo attivismo come cani, abbaiano agli ombrelli incapaci di vedere chi si cela oltre, dell’apatia di milioni di noi che non si può giustificare.

    Non si può giustificare la violenza, ma non si può neppure condannare chi costretto reagisce, essere pochi ti costringe a tirar fuori le unghie se siamo in molti forse saremo piu sereni nell’affrontare la situazione.

    Essere in molti significa consapevolezza e volontà di agire.

    Nulla è cambiato nel messaggio di B., tranne lo scenario. Quindi l’analisi di Barnard è corretta, ne’ catastrofista, ne’ istigatrice ma, puntualmente attuale.
  • ottavino

    Caterina, ma se neanche riescono a comprendere che i fatti di roma sono una stupidaggine, come vuoi che comprendano?.
    Prendiamo i “fatti di Roma”. C’è la riforma universitaria della Gelmini. Cosa fanno questi? Vanno a manifestare perchè “gli tolgono il futuro”!. Cioè questi vogliono veramente diventare dottori, avvocati, geologi, architetti, ecc e fare cosa? Perpetuare questo stato di cose!!. Vorrebbero avere un buon stipendio, andare in birreria, una buona pensione, farsi la famiglia, comprare la casa, magari fare carriera….insomma cogliere le opportunità della buona e cara società capitalista, e in ogni caso lasciare che la loro vita “dipenda” dallo stato, dalla società, dal mercato, ecc,ecc. Mica comprendono che casomai deve saltare tutto per aria, o che comunque niente è garantito. Che si buttino nel mondo! che accettino le sfide che la vita gli pone!

  • aricreazion

    A parte legge del taglione si- no – forse, e chi che cosa come quando e perchè, e le critiche, e tutta la controinformazione, e gli sgarri, e tutti i morti e tutti i fatti contorti,

    Ma qua chi è che si concentra sulla strategia, su la creazione di un format insurrezionale artistico pacifico carnevalesco musicato coordinato che stimoli una magica trance di massa ???
    Beh perchè se avete ricercato bene mi pare che a questo stadio di schiavitu’ psico-fisico non ci siamo arrivati da soli, ma con l’ “induzione” , cioè degli umani han tolto fuori idee e tecniche per portare il gregge qui o la, e anche noi siamo umani se non siamo pecore.

    Quindi per questa fantastica rivoluzione servono visionari creativi, menti sopraffine, strateghi del sorriso, tutti quelli che hanno coscienza di come avviene la manipolazione, per contrattaccare .

    p.s.

    loro simulando un mondo di merda ci vendono pezzi di libertà individuale scintillante a caro prezzo (per altri, distanti)

    Noi invece dovremmo promuovere la gratuità di fiducia, sorriso, collaborazione, amore incondizionato per tutti i pezzi del creato, carezze, rotolarsinsieme, coltivare l’orto selvaggio, e insomma tutto ciò che sia il combaciare di amore e libertà e i frutti che ne verranno, giusto perchè se i bambini non hanno possibilità di visualizzare lopzione alternativa, non si creerà un immaginario colettivo che preveda qualcos’altro che il solito piatto di vendetta a freddo.

    E se volessimo qualcos’ altro, beh la ricetta non possiamo certo aspettare che ce la dia Dio , che le carote non son cotte qua, manco tagliate

  • Truman

    Il tuo ragionamento è ottimo, però dovresti trovare tutte le persone che la pensano come te e cominciare ad andare avanti e indietro da Perugia a Assisi. Una bella marcia per la pace.

    Continuate lì finché non vi richiamiamo.
    Non vi preoccupate.
    Non sarà una cosa lunga.

  • Longoni

    Concordo. Ma penso anche che le azioni individuali “previste” da Barnard possano essere il La.

  • ottavino

    Ok, eroico Truman. Quando li hai stesi tutti fammi un fischio!.

  • Truman

    @aricreazion
    Non servono strategie raffinate. Le strategie raffinate servono caso mai alla casta al potere, perchè loro sono pochissimi contro masse di miliardi di persone.
    La prima strategia dei movimenti è fornire un nemico. Quello c’è. Oggi il nemico è questo governo, domani sarà quello successivo.

    Per il resto bisogna partire con il colpire le strategie dell’avversario. Se l’avversario vero sono i grandi poteri economici, va bene colpire i loro poteri locali, i Quisling. Non è un attacco alle fortezze, è un attacco alle strategie del nemico, che prevedono di basarsi sempre su fantocci locali. Devono restare senza fantocci.

    Vale poi la regola che chi è in vantaggio deve attaccare e chi è in inferiorità deve resistere. Oggi il Potere è in difficoltà e le masse sono in vantaggio. Purchè si rendano conto che è una guerra e devono attaccare.

    Vale sempre il motto strategico dei no-global, bisogna pensare globalmente ed agire localmente. Ognuno a casa sua sa come muoversi e conosce i suoi bersagli.

  • maristaurru

    Ottavino e Caterina, un desiderio mi prende improvviso : cosa fate per vivere? va a vedere che state in una bel cantuccio caldo?

  • martiusmarcus

    Ma paolo rossi barnard è il nipote di quel chrstian che ha inventato il trapianto di cuore, o è il figlio illegittimo di Paolo “Pablito” Rossi eroe del mundial 82? O entrambi?
    Comunque sia, la fiction ha perduto un genialoide, il giornalismo si è beccato sul grugno una bella scarpa di freelance presuntuoso e montato…

  • cavalea

    Divorzio e aborto hanno portato al collasso il sistema famiglia, quel sistema che ha costituito per millenni e sotto ogni latitudine, l’asse portante di ogni civiltà. La loro introduzione ha devastato il concetto di fedeltà verso il coniuge e la fuga da ogni responsabilità verso i minori, i quali, in questo tragico momento storico, servono al massimo per barattare i privilegi che ogni coniuge intende ottenere di fronte al giudice nella causa di separazione o divorzio.
    Riscoprire e rafforzare questa istituzione benedetta da Dio, cancellando contemporaneamente i nefasti concetti di libertà, intesa come libertinaggio e fuga dalle responsabilità, potrebbe essere il primo, significativo passo, verso una società fondata su valori etici, preludio a un cambiamento collettivo che deve necessariamente interessare la nostra personale spiritualità e il nostro rapporto con il trascendente.

  • ottavino

    Nessun cantuccio. Sono una piccola partita IVA.

  • maristaurru

    Auguri, anche mio figlio lo è e so che vuol dire e se non ti ribolle il sangue sei ben strano

  • ottavino

    Ma che vuoi ribollire….l’unico giramento è vedere che nessuno dei politici dice la verità, cioè si presenta davanti al pubblico e dice “La festa è finita”…sarebbe troppo shokkante per il popolo bue rincoglionito dal consumismo….

  • amensa

    e qui si vede il pifferaio magico barnard che elenca 99 cose giuste, che tutti possono riscontrare nella realtà quotidiana, e tutti a plaudire …. giusto…. giusto….. giusto!
    e poi all’ultimo momento zac, scansa di lato e ti inquadra il falso bersaglio.
    abile Barnard, non lo nego, sei proprio abile, pertanto la tua malafede conta di più, perchè usi la tua abilità per imbrogliare gli allocchi che si beano alle tue parole.
    per primo farei saltare per aria te, avessi sufficente esplosivo, perchè tu ch einganni i poveracci, sei peggiodi tutti coloro che hai elencato.
    dove sta il tuo inganno ?
    perchè non indichi in questo falso “sistema”democratico ( che di democratico ha solo la dicitura) il vero, unico colpevole di tutte queste nefandezze ?
    ignoranti rimbesuiti ch euna volta ogni 5 anni vanno a mettere una croce, senza capire una sega di quel che fanno, e per cinque anni fanno quel cazzo ch egli pare, a tutto vantaggio loro e danno per le popolazioni.
    le banche rapinano troppo la popolazione ? basta una leggina che fissi un massimo tra interessi attivi e passivi, e voilà, un po di banch efalliranno ma le altre impareranno ad operare con un sottomultiplo di quanto succhiano oggi.
    già… i beni pubblici… lo dici appena di striscio ch everranno “privatizzati” … già ma chi firmerà quei contratti ? i rappresentanti liberamente eletti qualche anno prima e che nessuno, proprio nessuno può fermare ne controllare !!!! quelli non li menzioni , vero signor Barnard ? eppure dovresti saperlo come sia questo SISTEMA DI POTERE la cancrena dei giorni nostri, ma non ce l’ha dato un alieno cattivo, no ce lo siamo dati da soli, o almeno ce l’hanno dato quelli che , sulla barca su cui stanno tutti, brindano e ballano , mentre lamoltitudine è sotto a remare e mangiar merda. ma quelli che brrindano e ballano hanno i soldi e probabilmente hanno pagato anche te, come comprano i governanti, i parlamentari e giu giu …… fino ai becchini ch eportano via i morti di fame.
    dai, forza adesso, avanti con gliinsulti per aver mostrato la vera faccia del vostro eroe !!!!

  • caterinazanivan

    Non hai/avete compreso il ragionamento.

    Questo solo perche’ come gia’ detto sei/siete blocati nel vostro modo di vedere. Impregnati fino alla linfa di questo sistema consumistico da cui volete rifuggire e che vi schiaccia.

    Mai fatta una marcia per la pace. Non servono a nulla.
    Cosi’ come le manifestazioni/scontri di oggi. Non servono a nulla.

    Quale sarebbe poi il “bel cantuccio caldo”? Quello dato da una bella posizione, da un lauto stipendio? Io non la cambierei la mia vita con quella di uno che sta in “un cantuccio caldo” perche’ so che sono infelici. Tutti infelici.

    Aspirate al “cantuccio”. Bene. Ora sappiamo perche’ volete fare la rivoluzione.

    Ammazzatevi e fatevi ammazzare, sempre se ne avrete il coraggio.

    Eppure basterebbe poco per cambiare. Ma in realta’ voi non lo volete fare. Questo e’ il problema, anche quello di Barnard.

  • mandal2010

    Barnard è uno dei personaggi peggiori che poteva capitare al mondo.Non ti sembra di esagerare??

  • mandal2010

    Concordo con la tua risposta.Certa gente combatte fantasmi,boh,non capisco

  • ottavino

    Barnard ha un che da prete che è insopportabile.

  • Truman

    @caterinazanivan
    Io il tuo ragionamento credo di averlo capito. Siamo chiusi in una gabbia concettuale, in un nostro sistema ideologico, in nostre fantasie più o meno deliranti, che ci impediscono di vedere la realtà.

    Il problema è che sembri citare, dico sembri perchè non usi virgolette o corsivo, frasi che nessuno ha detto.
    (Prova a fare una search testuale con le frasi che attribuisci agli altri).
    E allora forse non riesci a sentire quello che diciamo.

    Again: prova ad andare indietro da Perugia ad Assisi, forse riuscirai a capire quello che dicono gli altri.

  • Kevin

    “E’ la societa capitalistica-consumistica quella in cui volete vivere? “. Anarchia.

  • caterinazanivan

    hai scritto “Again: prova ad andare indietro da Perugia ad Assisi, forse riuscirai a capire quello che dicono gli altri.”
    ti chiederei gentilmente di usare un linguaggio diverso. Non servono a nulla queste tue parole.
    Se provate a cambiare il linguaggio e il modo di porvi verso gli altri iniziate gia’ a cambiare almeno nel vostro piccolo.

    Scrivi “Il problema è che sembri citare, dico sembri perchè non usi virgolette o corsivo, frasi che nessuno ha detto.” Non so a cosa ti riferisci, se me lo dici ti rispondo.

    Capisco quello che state dicendo e vedo la vostra incoerenza.
    Caterina

  • geopardy

    Innanzitutto un saluto a Valerio Evangelisti, che ho avuto modo di conoscere e di apprezzare in passato (compresa la birra che si fa in casa).
    Vorrei ribadire uno slogan in uso nei movimenti precedenti l’ 11 settembre 2001.
    “SIAMO TUTTI PALESTINESI”.
    Questo non era un semplice slogan di appoggio alla causa palestinese identificandosi essa, ma la certezza che ciò che succedeva in Palestina era solo l’anticipo di quello che attendeva dietro l’angolo il genere umano.
    Infatti il cosiddetto ultraliberismo già si capiva che avrebbe super privilegiato gli speculatori ed annientato la gente comune.
    Una volta fallito il blocco dei soviet hanno ideologicamente intrapreso la via diametralmente opposta, senza porsi la minima domanda se ciò fosse più o meno proponibile per il genere umano.
    Non è forse israele lo schiacciasassi dei poveri da parte dei ricchi?
    Se i Palestinesi fossero ricchi e potenti avrebbero già trovato un accordo più o meno equo, anzi, probabilmente, non sarebbero mai andati in Palestina, ma siccome così non è ed hanno fatto del tutto perchè non fosse, le cose stanno come sappiamo.
    Ogni sopruso, nelle loro menti malate, può essere perpetrato nei confronti dei deboli, tanto se gli ammazzi un Draghi ne hanno altri mille pronti e più spietati ancora al loro servizio.
    L’unica soluzione sarebbe la disubbidienza civile, questa sì che gli smonterebbe il sistema.
    Pensate se milioni di persone si rifiutassero di pagare le tasse per protesta, dove li prenderebbero i soldi per i loro luridi giochi?
    Pensate se una massa enorme di persone andassero s ritirare i soldi in banca che caos si genererebbe.
    Temo che siamo ancora lontani da una simile presa di coscienza collettiva, anche se , devo ammettere, le cose stanno precipitando ad una tale velocità che i tempi potrebbero essere molto più stretti di quelli che immagino ora.
    ciao
    Geo

  • bstrnt

    Se quel giorno arriverà, e arriverà, stanne pur certa, sarà perché la società sarà precipitata in uno dei gironi danteschi, ben descritti da Elizabeth Kubler-Ross come i 5 stadi del collasso.
    Siamo solo al primo stadio (almeno qui in occidente) … l’economia reale è un’infinitesima frazione dell’economia virtuale, tutti perdono completamente la fiducia nelle istituzioni economiche ….
    Il quinto stadio può ben essere fotografato dal film “The Road” che consiglio gli insanabili ottimisti di visionare!
    Poi, le previsioni stocastiche di Paolo Barnard sembreranno solo sogni di un inguaribile ottimista …. purtroppo è li dove il treno impazzito dell’umanità sta correndo oramai senza freno apparente!

  • nuvolenelcielo

    barnard, sono d’accordo su gran parte del contenuto, ma troppo odio secondo me, questo tono e questa retorica del dolore armageddon e del suicida islamico sono nocivi e danneggiano il messaggio che vuoi comunicare secondo me.
    un po’ di leggerezza, ovvero di saggezza, sarebbe efficace. saluti.

  • maristaurru

    Altrove, un abbraccio sentito. Si deve cominciare e presto, questi vogliono la DITTATURA BANCARIA e le parole di Draghi riportate da Barnard, che non va assolutamente preso sottogamba come qualche stupidotto e qualche infiltrato bancario fanno, significano che per noi si prepara un periodo di lacrime e sangue, gli esattori di banca di Italia e la INPS martorieranno ancora di più le imprese piccole, il patto con le poche simil /grandi si stringerà di più, verranno pappate in un secondo momento se già non sono in mano alle banche come la FIAT, c’è rimasto poco o nulla spazio per noi e pochissimo tempo

  • maristaurru

    Molti leggono senza capire, e non parlo solo dell’articolo di Paolo, ma anche dei fatti che avvengono in alto loco e che la Stampa qua e là a spizzichi e bocconi riporta, mentre un esercito di prezzolati imbecilli si da da fare per distrarci.
    Ve lo scrivo, e poi ve lo rinfaccerò, come unica soddisfazione possibil in questo Paese di IMMATURI circondati da sciacalli ben pagati:

    Questi, i TRICHET e compagnia laida vogliono la DITTATURA BANCARIA e le parole di Draghi riportate da Barnard, che non va assolutamente preso sottogamba come qualche stupidotto e qualche infiltrato bancario fanno, significano che per noi si prepara un periodo di lacrime e sangue, gli esattori di banca di Italia e la INPS martorieranno ancora di più le imprese piccole, il patto con le poche simil /grandi si stringerà di più, verranno pappate in un secondo momento se già non sono in mano alle banche come la FIAT, c’è rimasto poco o nulla spazio per noi e pochissimo tempo.

    Nel lazio si aprono piccole parite IVA per sopravvivere, i commercialisti hanno fatto sapere in Delegazione che ormai durano 6 MESI. Non si muove danaro e le martoriano , parecchie non reggono il peso delle cartelle pazze dietro le quali si nascondono le BANCHE, o il peso degli errori dell’INPS, intanto paga, poi si vedrà, ma non sempre in cassa ci sono i soldi, arriva la necessità del prestito, ma la Banca non te lo fa, tanto più che ora le Banche >Centrali debbono dare danè per permettere a TRICHET un bell’aumento di capitale!!! e l’usura cresce e poi scopri che dietro a molti usurai c’è un .. bancario, per caso naturalmente, tu fallisci e qualcuni si assorbe casa, macchina, negozio, macchinari ed indovina chi è? Ma le banche che ti hanno negato credito e che , per caso sono le stesse collegate alla esazione sballata e all’INPS che è un buco nero ealle aste degli immobili che sono una bizzarra cosa degna di un paese latinodel tempo che fu..
    La soluzione che alcuni ci suggeriscono anche qui? La versione laica di quella che i pretonzoli ci suggerivano quando comandava la DC: ” Figliolo, che ci vuoi fare, adattati, sei felice anche con un tozzo di pane, basta la salute!” Ma belli di mamma, non giocate a fare i nesci.. la salute costa edi n fondo alla mancanza di saluta per mancanza di soldi.. cè, la SOLUZIONE FINALE, il suicidio indotto. Ma andate dove dico io imbecillotti!!!

  • Truman

    @caterinazanivan: giusto a titolo di esempio, usi ripetutamente la parola “rivoluzione”, o “fare la rivoluzione” che non viene usata nell’articolo di Barnard, né nei commenti, tranne che nei tuoi e in quelli di altre persone che criticano Barnard. C’è un solo caso che non batte in questa categoria ed è un paragone con la rivoluzione francese.
    (Non è difficile cercare una parola o una frase in una pagina web, se necessario ti spiego come si fa).

  • ericvonmaan

    Ma si. Sono cose che sappiamo tutti. Ma nessuno muoverà un dito finchè non saremo alla fame e a rischio vita per noi stessi e i nostri figli. Chi comanda sta attento a non farci andare sotto la soglia, e allora tutti zitti a pensare ai fatti propri. Si può solo sperare che un giorno un pazzo visionario alla Hugo Chavez o Evo Morales prenda il potere con la forza e decida per tutti noi povere bestie.

  • marco76

    ottimo intervento…la maggior parte non capisce o fa finta di non capire quello che dice Paolo…come per altre sue previsioni, poi rivelatesi esatte, non ci resta che attendere per poi dire “ma Barnard non ci aveva avvertiti…?” oppure possiamo incominciare ad agire…

  • marco76

    “Le banche rapinano troppo la popolazione ? basta una leggina che fissi un massimo tra interessi attivi”
    Hai detto bene, basta una leggina…ma chi la vuole questa leggina?

    Barnard non dice che i politici non c’entrano nulla, ma anzi dice che sono solo delle marionette nelle mani del vero potere, quindi sarebbe bene non focalizzare la lotta solo su di loro, ma puntare invece al vertice della piramide…
    Mi sorprende il tuo equivocare in codesta maniera il Barnard pensiero

  • Iacopo67

    Manigoldman sucks 🙂

  • tellavelde

    Circa questa ennesima uscita purulenta di Barnard ha ragione da dare via a tutti caterinazanivan, nonostante tutti i tentativi di replica depistante e cerchiobottista coatta…
    Barnard e quelli come lui non si pongono nemmeno il problema di uscire da e di vivere diversamente rispetto a questa società che ci rende malati e stupidi.
    Che agisca o meno un potere, a gente come lui non può essere accordata alcuna fiducia.
    Ci addita semplicemente le persone del Potere contro cui scagliarsi: è proprio quello che in questa fase il Potere vuole e ricerca!
    Più mentalmente servi e fisicamente coatti di così…
    Personaggi come Barnard, già dannosi adesso, potrebbero diventare pericolosissimi fra non molto…
    Occorre tenerli alla debita distanza.
    Il loro ruolo è anche e soprattutto quello di impedire il formarsi di una consapevolezza critica non fittizia, che inizia dall’immaginare una cornice di società diversa dopo che si è cercato di capire il fondamento di questa (cioè come funziona davvero in primis dentro la nostra testa, non nelle gesta dei criminali che servono il Potere).
    Se ci saranno persone come caterinazanivan che si porranno seriamente su questo sentiero responsabile ed adulto, i personaggi come Barnard saranno presto destinati ad uscire di scena.
    E forse insieme a lui, usciranno di scena anche alcuni degli attuali promotori dell’iniziativa Uniti e diversi, che si vedranno domani a Bologna per formare un “nuovo soggetto politico”. Stranamente in rete non se ne sta parlando molto, ma forse è bene andarci e prendere la parola per dire semplicemente questo: se, come Barnard e tanti altri, siete qua per illuderci di nuovo senza proporre una diversa società (non più dominata dal capitale) ma solo un “aggiustamento” della e nella merda esistente, vi diciamo da subito: siete come tutti gli altri politicanti ingannatori, giornalisti mentitori ed intellettuali pelosi e grondanti supponenza di potere…
    Nel merito dell’appuntamento di domani mi è stato girato da un amico un comunicato interessante da Bologna. Lo firmano quelli di Faremondo, che se non ricordo male in passato si erano occupati di 11 settembre organizzando diversi incontri con gente come Griffin, Tarpley, Jones ecc.
    L’argomento centrale, comunque, è sempre quello posto nei commenti di chiarazanivan, sui quali davvero non si può fare come si sta facendo qui da parte di diversi che non vogliono iniziare a crescere…
    E’ ora di spiccare il volo e diventare adulti su questo come su altri siti.
    Altrimenti si rischia l’involuzione che sta attanagliando gente come Barnard e simili, gatekeepers fintamente radicali degli infiniti strati dell’opposizione fittizia…
    Tellavelde

    Comunicato di Faremondo (16-12-2010)

    Per chi, come noi, è convinto sostenitore dell’uscita dalla rete, questo incontro di sabato a Bologna (si veda la pagina dei promotori: http://www.unitiediversi.it) può essere un’occasione di confronto con quanti, presumibilmente dalla e nella platea, si pongono problemi simili ai nostri. Quindi, noi di Faremondo andremo e consigliamo di andare.
    Non per dire di essere presenti all’atto di (probabile) fondazione di un “nuovo soggetto polititico”, cosa che per noi, lo sapete, non è affatto fondante a prescindere dall’elaborazione di un sapere non subalterno a quello dominante; bensì per provare a far notare ai presenti che nel documento sotto riportato vi è (insieme a tante altre cose di cui qui solo per brevità non scriviamo nulla) una contraddizione davvero questa sì fondante e, crediamo, insanabile: che non si può tacere, su cui non è permesso sorvolare.
    Questa: nel punto 7. si parla solo di usare in modo diverso la scienza attuale (“indirizzare la ricerca scientifica e le innovazioni tecnologiche a ridurre gli sprechi di energia…”) senza porre la questione della fuoriuscita dal suo paradigma e dal suo sistema di conoscenza (che è quello del capitale e di tutti i suoi agenti). Nel successivo punto 8. si definisce questo orientamento come “radicale capovolgimento di prospettiva [che] richiede l’elaborazione di un paradigma culturale diverso da quello che caratterizza il modo di produzione industriale”.
    Ora: l’uso diverso dello stesso sapere (per quanto fatto con le migliori intenzioni e in forme “democratiche” e redistributive) non potrà mai fondare alcun paradigma differente… Se si parte con un simile livello di subalternità mentale ai dominanti – senza immaginazione di una diversa società e senza una conoscenza, anche scientifica, del tutto differente da quella esistente – si parte malissimo: qua i conti non possono proprio tornare. Per principio e all’origine di tutta la cosa… A tutti va detto, specie a quanti, come noi, staranno in platea.
    Prima che su tale falso (internamente contraddittorio) inizio si comincino a costruire soggetti politici (o, al peggio, eventuali nuove imposture), a noi sembra giusto intervenire di persona in tutta responsabilità e franchezza. Se nessuno fra noi lo facesse non potremmo mai dire di aver a nostro modo partecipato quali persone intere fuori dalla rete, interlocutori alla pari e fuori da ogni delega…
    Ci vediamo sabato a Bologna: vogliamo sperare che molti di voi raccolgano questo invito e che tutti insieme si possa partecipare come fonti di qualcosa, di un nostro pensiero – sul “salto di paradigma” e sull’immaginazione di una diversa società – magari meno subalterno al sapere dominante rispetto a quello dei promotori di questo incontro…

    Qua di seguito vi riportiamo la lettera di accompagnamento e il documento.
    L’incontro si terrà a Bologna, presso la facoltà di “Scienze della Formazione” (sic), in via Zamboni 32 (l’orario annunciato è dale 10 alle 18).

    Con i nostri più riflessivi e meno organizzativi saluti.

    La redazione di Faremondo

  • marco76

    Ma hai mai letto un pensiero di Barnard? mi sa di no, percheè altrimenti sapresti che auspica una realtà diversa da come immagini tu…

  • marco76

    Perche caterina e ottavino allora non ci spiegano secondo loro cosa dovremmo fare e quale sarebbe il loro tipo di società ideale…

  • amensa

    evidentemente non mi sono spiegato bene.
    qui gli uomini non c’entrano se non nell’accettare un “sistema” che credono perfetto, mentre è soltanto un trucco per far mantenere il vero potere ai ricchi.
    non quindi le persone, dovrebbero essere il bersaglio grosso, ma il sistema. e ti faccioun esempio. un deputato rappresenta (dovrebbe rappresentare un collegio di tot persone ?, bene se vota una legge che crea malumore, il collegio rifà la votazione e se quel rappresentante non ha più la maggioranza, va a casa, a calci in culo e subentra il nuovo eletto.
    se ad essere “nuovi eletti, sono un numero tale per cui la legge potrebbe non esser più votata, si rifà la votazione, e così probabilmente non passerà più. capisci cosa intendo per “sistema”. uno dei requisiti per ridare voce al popolo e non prenderlo per il culo, si chiama “revoca immediata degli eletti”, e se vengono revocati , a casa e senza pensione. chiaro ?
    con QUESTO sistema, verremo presi sistematicamente e SEMPRE per il culo, perchè è il sistema il trucco.
    adesso dimmi che barnard sostiene QUESTA cosa. NO vero ? indica colpevoli a destra e manca e o non ha capito una sega, oppure ci marcia, ma dato che lo ritengo abbastanza intelligente, escludo la prima ipotesi.
    il potere ha un unico timore: che si scopra il suo trucco e lo si neutralizzi e pertanto farà sempre di tutto per soffocare le uniche voci a lui veramente pericolose. pensaci, e se condividi, comincia anche tu a cercare di far capire a questa massa di pecoroni, qual è il vero trucco.

  • sovranidade

    Amensa, ho la netta sensazione che parliamo la stessa lingua.
    Se non sbaglio siamo interessati alla “Sovranità Popolare” di cui l’istituto della “revoca del mandato” è parte integrante, assieme ai referendum “deliberativi” e “legislativi” naturalmente senza quorum.
    Condivido la tua tesi che non ha senso sopprimere un papa, tanto se ne fa subito un altro e “il sistema” rimane intatto.
    Per colpire ed affondare il sistema è necessario “incepparne” prima il meccanismo che gli permette di funzionare e noi crediamo che i referendum rappresentino lo strumento di democrazia diretta più efficace in assoluto perché possono ridare potere al Popolo.
    Le rivoluzioni violente con fiumi di sangue che scorre sono solo folclore inutile e sono pateticamente fuorvianti e, se vogliamo, anche un tantino sospette.
    Comunque, se permetti ti segnalo il seguente blog:http://sovranidade.org

    Saluti

  • rasna-zal

    @tellavelde

    Lei continua a suonare il suo piffero in questi luoghi (per il resto non esiste), solo e soltanto negli articoli di Barnard.

    Lei ha promesso di rivelare i motivi e le basi della sua crociata contro Barnard ma, ma non l’ha fatto.

    Lei risponde hai post degli utenti di questo sito solo fintanto che il topic è seguito e soltanto per aver modo di continuare la sua filippica contro Barnard.

    Lei sta usando questo sito come utente e dietro un nickname per scopi differenti dal dialogo ma, più simili alla propaganda.

    Lei chiede comportamenti maturi mentre con la sua arroganza sale sulla cattedra ha dispensare voti soltanto a chi dissente da Barnard.

    Lei quello che fa qui è evidente.
  • caterinazanivan

    Alla fine quello che vuole il potere e’ proprio che usiate l’odio con cui vi ha cresciuti. Tutti siete stati cresciuti pensando che vivere significa stare in guerra. Vivere e’ ben altra cosa. Non vi soffermate nemmeno un istante a pensare come voi da soli possiate cambiare un po’ in meglio le vostre esisenze.

    Se userete quell’odio il Potere avra’ buoni motivi per considerarvi apertamente dei nemici e le vostre esistenze non potranno che essere ancor peggiori

  • caterinazanivan

    Infatti e’ terribile vedere chi, come Barnard, che scriveva di pace oggi gridi all’odio. Se quello da lui previsto avverra’ sara’ soltanto per l’incapacita’ dei singoli di ragionare in maniera diversa da quella che ci viene imposta. E’ la nostra societa’ a volerci sempre in guerra, a metterci sempre uno contro l’altro. Per questo farci morire per far morire e’ esattamente quello che il Potere si aspetta che facciamo.

    Se veramente vogliamo cambiare, se veramente vogliamo vivere in una societa’ migliore dobbiamo cambiare il nostro modo di porci con noi stessi e con gli altri. Dobbiamo pensare ad azioni che escano dalla logica con la quale ci hanno istruiti e che tutti possono prevedere.

  • caterinazanivan

    Ti chiederei gentimente di usare un linguaggio diverso. Il tuo dire “sparare a vanvera” fa ben vedere come vi poniate sempre in modo negativo verso gli altri. Se tu non sei almeno educato cn gli altri non potrai mai pretendere che gli altri lo siano con te. Leggendo i commenti qui o altrove si comprende come le persone non siano nemmeno educate, nemmeno civili.

    Conosco la situazione socio-economica in cui viviamo, e conosco altresi’ il processo socio-economico che qui ci ha portati.

    La vita ce la stiamo rovinando da soli ogni giorno. perche’ non siamo piu’ capaci ci essere persone ciili e responsabili. Persone che consapevolmente fanno le loro scelte e si prendono carico delle conseguenze delle loro scelte, senza incolpare gli altri.

    Date sempre la colpa agli altri. Aspettate sempre che qualcuno vi dica cosa fare o cosa non fare.

    Non so se mio figlio fara’ l’Universita’. Non mi interessa, sara’ una sua scelta e a seconda dei suoi desideri e della situazione anche economica decidera’ cosa fare. Se veramnete vuole studiare non serve che vada all’universita’.

    Nessuno di voi sarebbe piu’ felice con uno stipendio maggiore. Lo potrete essere solo perche’ cosi’ avete piu’ capacita’ d’acquisto. Quindi lo sareste incoerentemente con quello che dite. Non lo sareste sul piano umano di serenita’ di felicita’ di armonia.

    Usare la violenza nel modo prospetato in questo articolo non potra’ che avere conseguenze ancor piu’ negative per tutti. E’ evidente, questo e’ quello che si aspettano da voi.

  • caterinazanivan

    Dovrebbero fare tutti quello che hai fatto tu. Usare la violenza non serve. Non nel nostro periodo storico. Non in questa situazione socioeconomica. Farlo sarebbe un errore grave.

  • caterinazanivan

    E’ vero Barnard non usa la parola rivoluzione. Ma di quella sta parlando.

    La definizione di rivoluzione del dizionario e’ “moto politico o sociale, per lo più violento, tendente a modificare radicalmente l’ordine economico e sociale”

    Sono sempre piu’ covinta che se iniziaste a cambiare il vostro linguaggio e il modo di porvi verso gli altri, avreste dato avvio ad un piccolo cambiamento che modificherebbe il contesto che vi circonda.

    Se leggi la tua ultima frase dovresti vedere come avresti potuto evitare di scriverla.

    Mi auguro che tutti pensino che nulla e’ difficile. Perche’ nulla lo e’. Se una persona desidera imparare una cosa la sua determinazione e il suo desiderio gliela faranno imparare con facilita’ e senza fatica.

  • caterinazanivan

    Bisogna essere realistici. L’unico cambiamento possibile oggi e’ quello del singolo. Devono semplicemente cambiare le persone. Ciascun individuo dentro di se deve cambiare e cambiare il proprio modo di vedere e di porsi verso l’esterno e verso gli altri. Siamo stati cresciuti in una societa’ che ci insegna che chi ha il potere e’ il piu’ forte. E anche voi sempre vi ponete anche nei rapporti umani piu’ semplici con la propsettiva di uno sta in alto e uno in basso. basti vedere il linguaggio che usate. Sempre a insultare gli altri, mai a dare fiducia, sempre a criticare. Questo non e’ vivere. Questo e’ stare in guerra.

    Vivere significa essere persone responsabili,

    Se volete studiare ma non avete i soldi per andare all’universita’ potete falo benissimo. Di cosa avete bisogno? O forse volete andare all’universita’ solo per avere un titolo di studio e poter dire di chiamarvi “Dott. -Ing…. “?

    Iniziate a vivere ora, adesso. Senza aspettare che gli altri facciano qualche cosa per voi. La vita e’ solo vostra.

    Ci saranno meno soldi? Non e’ detto che la vita sara’ peggiore. Se avrete iniziato a vivere saprete cosa fare.

  • ottavino

    Quando i “teppisti” di Roma, saranno in grado di digiunare come Gandhi, si potrebbe pensare di fare qualcosa. Il solito fraintendimento dei ribelli è: con la forza, posso ottenere. Invece la manifestazione della vera forza è: quanto posso astenermi?.
    La società consumistica può essere battuta solo dal suo opposto: l’asceta.
    Quindi fino a quando questi giovinastri andranno in birreria dopo la manifestazione, non c’è nessuna speranza.
    Se ti interessa cambiare la società, devi sapere che l’unico modo è non avere bisogno dei suoi servigi.
    Quindi non devi aver bisogno di ricerca, di scienza, di scuole, di università, di sanità, di insegnanti, di avvocati, di giudici, ecc….è la rivoluzione del “no thanks”.

  • LeoneVerde

    Guarda che qui non si parla di odio, ma di lotta per la sopravvivenza e per diritti umani sacrosanti. Siate astuti come serpenti e candidi come colombe…non lo ha detto un serial killer…
    Per quanto riguarda la consapevolezza personale, la ricerca interiore di senso, va benissimo. Ma il risultato finale di quella ricerca, porta ad una fermezza nei valori umani e ad un coraggio che non stanno mai, dico MAI, indiferrenti alla sofferenza. Si diventa guerrieri. E i guerrieri combattono. Senza odio. Ma combattono. A me sembra, da tutti i commenti che fai, “la vita non è guerra”, “l’odio porta sofferenza”, “la vita non è nel cantuccio caldo” (che sono ovvietà per chi ha già fatto il tuo percorso), che tu sia in una fase anteriore alla scoperta che la vita è soprattutto servizio. Che porta ad una naturale e costante attività CONCRETA nella vita di tutti i giorni, cercando di utilizzare ogni conoscenza e mezzo a disposizione per perseguire la giustizia sociale e il benessere collettivo. Senza costruzioni mentali astratte, concetti generali da libro new age, senza fare voli pindarici immaginando chissà quale società futura, ma rimboccandosi le maniche e costruire qualcosa di migliore con i mattoni che troviamo per strada. E talvolta troviamo materiale straordinario. Mi dici perchè l’idea di uno stato realmente democratico che spende a deficit non ti sembra una cosa fantastica? Non c’è mai stata finora. Ma sappiamo che è possibile, a portata di mano con un pò di sforzo personale di tutti. Perchè lo vedi come un ritorno al capitalismo?

  • LeoneVerde

    E’ il giornalismo che si meritava la scarpata sul muso…forse quando smetterà di prostituire al potere anche il buco delle orecchie, avrà l’umiltà di capire che quella di Barnard non è presunzione, ma vera etica professionale.

  • caterinazanivan

    Sono completamente in accordo con le tue parole. No thanks e’ quello che ho insegnato ai miei figli. E funziona. Non ci va molto per cambiare.

  • caterinazanivan

    Quale sopravvivenza? Forse bisogna intenderci sul concetto di sopravvivenza. Mi sembra che nessuno di noi che sta qui a scrivere sia a rischio sopravvivenza.

    Io sono oltre il tuo percorso e ho ben compreso da tempo che quello che voi volete fare non serve a nulla. E’ solo impegnare le vostre forze e il vostro tempo in azioni inutili.

    Certo chi facesse quanto prospettato nell’articolo non sarebbe un guerriero. Perche’ non risolverebbe nulla con la sua azione. E lo saprebbe a priori.

    Uno Stato che spende a deficit?
    Premesso che quanto scritto da Barnard di economia e’ quanto meno lacunoso.
    Partendo comunque dal presupposto che l’idea economica di Barnard sia vera e realizzabile.
    Se uno Stato, come l’Italia, spendesse a deficit riuscendo a garantire la piena occupazione e garantendo il diritto all’istruzione (su questo Barnard e’ molto incoerente considera la scuola attuale molto negativa ma auspica ad un’istruzione garantita) e gli altri diritti fondamentali, non cambierebbe nulla rispetto ad ora. Tutti avrebbero piu’ denaro e basta. Tutto qui. Cosa farebbero con quel denaro in piu’? Lo spenderebbero, forse, in modo migliore rispetto a come lo spendono oggi? No. E no semplicemnete perche’ uno Stato che spende a deficif non significa uscire dal sistema capitalistico, non significa uscire dal sistema consumistico. Significa solo avere maggior prosperita’ all’interno dello stesso.

    Barnard parla di quello che lo Stato puo’ e dovrebbe fare. Tralascia tutto l’aspetto economico al di fuori di quanto e’ “Stato” e statale. Che oggi giorno rappresenta gran parte del sistema economico. Che altro non e’ che il sistema capitalistico.

    Ecco perche’ pur in prosperita’ le nostre vite non cambierebbero poi di molto.

  • Diapason

    …Sembri imbeccata, sai? 😐

  • Diapason

    Cliccai sul “rispondi” sbagliato, mi riferivo a caterinazanivan.

  • mikaela

    @tellavelde Tu dici :

    Barnard e quelli come lui non si pongono nemmeno il problema di uscire da e di vivere diversamente rispetto a questa società che ci rende malati e stupidi.

    Si vede che non hai letto quello che c’e’ scritto nella sua web e’ dal 2000 che ne parla cominciando da Per un mondo migliore per poi arrivare alle sue considerazioni .te ne metto una di due anni fa,

    I popoli cambiano la Storia, lo hanno sempre fatto anche quando non esistevano Tv, internet e Antisistema. Perché noi no? Perché noi mai?

    [www.paolobarnard.info]

    poi suggerisci d’andare a Bologna per ascoltare Massimo Fini.

    A proposito di Fini ti ricordo quanto ha scritto Barnard in risposta ad un mio commento

    Il tuo calcolo è sbagliato, infatti il costo reale è di 50 euro annui per 11 numeri della rivista, e dunque potrebbe avvicinarsi ai 40.000 euro annui per 800 abbonamenti portati da Travaglio a Fini. Il che non è affatto poco, intendiamoci, è sempre uno dei bonus (succulenti) che arrivano a chi salta sul carro del Marco paladino. [www.comedonchisciotte.org]

    Al massimoil finto ribelle potra’ suggerire il nome di Travaglio come volto nuovo della politica italiana

    Per quanto riguarda Giulietto Chiesa so che si e’ occupato molto di schie chimiche di Zeitgest di signoraggio e dell’11/9- facendo meeting a destra e a manga ma non ha mai attaccato i falsi paladini dell’informazione, non ha mai parlato del conflitto israelo palestinese e tantomeno del trattato di Lisbona.eppure era un parlamentare europeo di sinistra amico di Di Pierto che vuole salvare la costituzione e poi firma il trattato, perlomeno avrebbe dovuto leggerlo

    Nel 2003 aderisce, da indipendente, all’alleanza politica fra Antonio Di Pietro e Achille Occhetto in occasione delle imminenti elezioni europee del 2004

    È stato eletto deputato del Parlamento europeo nel 2004 per la lista “Di Pietro – Occhetto, società civile”, nella circoscrizione Nord-Ovest (Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria),

    dimmi cosa potra’ venire fuori a Bologna da un servo del potere dichiarato proprio non lo so

    chi e’ Giulietto Chiesa schiaccia e leggi il resto [it.wikipedia.org]

  • LeoneVerde

    Parli da persona con la pancia piena…mi fa piacere per te. E’ evidente che non sai cosa vuol dire razionarsi il cibo, non comprare mai alcuni alimenti, accendere il riscaldamento quando proprio non puoi fare a meno…girare e rigirare le gomme per allungargli la vita il più a lungo possibile. Non sei fra quelli che non hanno più neanche la cassa integrazione, nè fra quelli che rinunciano a curarsi perchè non hanno i soldi. Si, sei molto avanti. Sei già su un altro pianeta. Quale?
    Il guerriero non è quello che ammazza Draghi, quello è l’ultimo gesto disperato. E’ quello che lotta perchè non si arrivi alla fine della partita in questo modo. Perchè sa che se lasci la porta scoperta e rimani immobile, è ovvio che fanno goal!

    Per quanto riguarda i tuoi dubbi su cosa cambierebbe con i soldi in più, ti dico che, intanto, ci sarebbe possibilità si scegliere. Non essere più assilati dal problema della sopravvivenza fisica. Vuol dire arrivare ad una società che può permettersi di cominciare a pensare alle cose più importanti, che tanto ti stanno a cuore. A questo proposito ti consiglio un pamphlet davvero interessante “Possibilità economiche per i nostri nipoti” di J.M. Keynes e il commento di Guido Rossa (ed. Adelphi).

  • rasna-zal

    Brava! Quando l’hai trovato (un modo nuovo) faccelo sapere. Ciao

  • rasna-zal

    … ma ancora stai parlando con questo?

    Io ancora aspetto risposte dall’ultimo articolo di Barnard. E’ stato al contraddittorio solo per continuare il suo attacco personale a B. dopo di che quando ha visto che l’articolo non era più seguito è sparito senza degnarsi di rispondere al mio post.

    Lascia perdere…
  • essenziale

    Barnard, ha capito e parla a voce alta. Ancora la gente non ha inteso, tale consapevolezza non si è raggiunta. Il dramma dovrà marchiarci a fuoco e allora forse qualcosa si muoverà…gente con i carrozzoni pieni di roba, quel che resta di ciò che c’era nelle loro case, gente disperata senza mezzi per vivere, disoccupazione di massa, lunghe file davanti ai centri di carità per un pasto caldo . Allora forse qualcuno cercherà di capire cosa è successo e come si è arrivati a tale situazione.
    Barnard, da intellettuale vede ciò già ora.

  • tellavelde

    Vedete, commentatori che pensate di “discutere” qui e che per giunta pretendete (addirittura dalla sottoscritta) risposte a stretto giro ai vostri “post” spesso vuoti e automatici come le merendine kinder: vedete, con calma e pazienza senza misura e senza tempo, provate a rileggere la sequenza delle riflessioni di Caterina (caterinazanivan).
    Lei non parla affatto contro Paolo Barnard: dice soltanto che le sue idee e proposte sono per principio e di fatto compatibili con questo sistema di vita, di pensiero, di dominio che ci ha portato nell’attuale catastrofe (che prima di toccare le pance ha ben desertificato le nostre teste, e che ha cominciato la sua attuale parabola negli anni ’70 quando le pance e le teste erano e si percepivano in pieno progress di conquiste di “diritti” e “aumenti salariali monetari”…: dunque la questione del primato della sopravvivenza di pancia e non di testa è tutto un vostro disastroso e mentalmente coatto castello in aria dall’inizio…).
    Ora, come dimostra questo pacatissimo scritto di Caterina al quale mi riallaccio per rispondere anche ai peones che chissà perché si arrogano il diritto-dovere di difendere il personaggio-Barnard, la questione unica e decisiva sta tutta nella vostra testa e nel vostro modo di ragionare, che vi porta all’esito giustamente sottolineato da Caterina stessa:

    non vi rendete conto della vostra incoerenza. (Non potete più: questa è la tragedia per tutti, non per voi soli… aggiungo).

    Nel concreto (parola che a voi tanto sta a cuore): affermare che per uscire dalle gabbie di questo Potere debba essere agito contro le sue personificazioni (certo criminali: e con ciò?) lo stesso tipo di violenza che il Potere stesso usa contro di noi per garantire la sua riproduzione significa in pratica rifiutarsi di comprendere come il Potere stesso agisce anzitutto nelle nostre teste (appunto fino a sparirvi dentro: per cui non è più nemmeno visibile al nostro intelletto… aspirazione massima del Potere…), impedendosi con ciò una qualsiasi possibilità di cambiamento e indirizzando tale “energia” in sé destabilizzante verso derive invece stabilizzanti che al massimo colpiranno una serie di feticci umani che lo stesso funzionamento del Potere di questa società ha dimostrato più volte di saper rimpiazzare anche, se del caso, ricorrendo ai supposti rivoluzionari e agli sperimentatori della violenza cosiddetta rivoluzionaria preconizzata ancora una volta da gente come Barnard e relativi peones.
    Se i detrattori meccanici di Caterina e i miei “critici” piccolopoteristi volessero impegnarsi in qualcosa di più bello forse potrebbero cominciare dal mettere in discussione lo “status di scientificità” di quanto essi stessi stanno rimproverando a noi che non accettiamo (però argomentando diversamente) la logica e la prassi indicate da un giornalista come Paolo Barnard, non già scrittore: mai: altrimenti avrebbe l’obbligo di dire sempre la verità, come disse una volta Gore Vidal…
    Ma sappiamo purtroppo che chi agisce o crede di agire un qualche potere/ino tutto cerca meno che la messa in discussione delle sue piccole e insidiose esternazioni (che quel potere/ino fondano)…
    Non a caso, a questa schiera di persone e “commentatori” non fa mai difetto la deviazione nei fossi dell’insinuazione sulle persone che argomentano con una logica differente (e anche questo è un riflesso mentale coattivo di marca “forcaiola”, assorbito dai meccanismi criminali seminati nelle teste dal Potere): l’hanno fatto disperatamente anche qui con Caterina e l’hanno fatto in passato e poi ancora qui con la sottoscritta, addirittura (in un primo momento in un alta serie di “post”) presuntamente “smascherata” da una peones quale personificazione femminile di Gianluca Freda (!!!), poi accusata da altri peones in coro da gregge di intervenire esclusivamente a bacchetta o dalla cattedra perché animato dall’insana voglia di dare addosso alla persona di Paolo Barnard…
    Lo squallore di simili “osservatori” del proprio fare in catastrofe non trova paragoni se non con i fenomeni e le prassi più deteriori della catastrofe stessa che hanno assorbito nel più profondo dell’anima…

    Quindi: l’amara conclusione di Caterina è come una “verità rivoluzionaria” (almeno per chi prova ancora a pensare al suo bene ascoltandosi e a quello degli altri magari ascoltandoli):
    “siete gia’ tutti morti. Incapaci di pensare ad un piccolo cambiamento possibile. Il vostro, l’unico realizzabile ora. Auspicate una rivoluzione violenta che sapete non avrete mai nemmeno il coraggio di iniziare”.
    E’ duro da dire ad altri esseri umani ma è così. E va detto per non perdere l’autostima che anche il Potere tenta incessantemente di azzerare in noi e in tutti.
    E siccome è anche vero che personificazioni della catastrofe come voi saranno sempre i primi “a non fare” (ancora Caterina citata), vi dico che oggi sono anche andata a Bologna all’assemblea di Uniti e Diversi.
    Senza illusioni certo, ma con l’intenzione di incontrare persone non internamente, perdutamente catastrofiste come voi… E devo dire che ne ho trovate diverse, soprattutto in mezzo a quanti non erano seduti al tavolo dei promotori…
    Ma di questo, quando avrò tempo e misura mia, proverò a dire meglio e diffusamente scrivendo in margine al banner apposito che è stato aperto nella home page di questo sito.
    Tellavelde

  • caterinazanivan

    Mi avevi posto una domanda, alla quale io ho risposto. Tutto il resto che dici sono tue supposizioni sulla mia vita che nulla hanno a che fare con l’argomento.

    Quanto a Keynes nel libro da te citato scrive anche
    “Voglio affermare, infatti, che entrambi i contrapposti errori di pessimismo, che sollevano oggi tanto rumore nel mondo, si dimostreranno errati nel corso della nostra stessa generazione: il pessimismo dei rivoluzionari, i quali pensano che le cose vadano tanto male che nulla possa salvarci se non il rovesciamento violento…”

  • ottavino

    Scusa, ma pensi che noi si sia scemi? Pensi che noi non abbiamo occhi per considerare l’ipotesi di Barnard plausibile?. Dopotutto sae seguiamo questo sito qualcosa sappiamo. Il punto è: e allora? Dov’è il problema? Potrebbe succedere, e allora? Il problema che pongono gli scritti di Barnard è un altro. Il problema è: perchè Barnard scrive così male? Perchè ogni suo scritto si trasforma in un sermone? Prendiamo questo scritto: ma quanto è brutta questa retorica del “kamikaze occidentale”! Ma che cos’è un romanzo? Ma Barnard scrive dei saggi o dei romanzi?

  • LeoneVerde

    Quando si cita, si cita giusto…te lo hanno insegnato o sei abituata a mettere in bocca agli altri parole che non hanno detto?

    Pag. 14
    “La mia previsione é che le 2 forme di pessimismo più clamorose, e contrapposte – il pessimismo dei rivoluziuonari, convinti che una situazione così compromessa renda inevitabile un cambiamento radicale (e qui, era la fine degli anni venti, si riferiva al comunismo, cosa che nessuno di noi, Barnard compreso, ritiene un modello economico o sociale di riferimento) e quello dei reazionari, persuasi che la nostra vita economica e sociale si regga su un equilibrio talmente instabile da sconsigliare qualsiasi forma di esperimento-, si riveleranno, a tempo debito, entrambe errate.”

    Pag. 25
    Raggiunta la distribuzione della ricchezza e il benessere x tutti:
    “L’amore per il denaro, per il possesso del denaro – da non confondersi con l’amore per il denaro che serve a vivere meglio, a gustare la vita-, sarà, agli occhi di tutti, un’attitudine morbosa e repellente, una di quelle inclinazioni a metà criminali e a metà patologiche…e finalmente saremo liberi di accantonare tutte le abitudini sociali e le pratiche economiche che oggi decidono chi si arricchisce e chi no, e di quanto.”

    La via per questo è lo stato democratico che spende a deficit. Il ritorno alla supremazia della politica sull’economia, non il contario.

    Guido Rossa, pag. 45
    “…gli economisti si sono spinti oltre, proponendosi come sacerdoti dell’ordinamento giuridico: e con l’analisi economica del diritto hanno addirittura tentato di di sostituire lo STATO DI DIRITTO con un inquietante STATO DELL’ECONOMIA, nel quale le norme si giudicano solo con criteri di efficenza e sulla base della formuletta costi/benefici.”

    Al punto in cui sono ormai le cose, più che di rivoluzione, è corretto parlare di “resistenza”, lotta partigiana…

    Stammi bene

  • mikaela

    MARIARCA TERRACCIANO

    si e’ fatta togliere il sangue,

    HA PAGATO CON LA SUA VITA MENTRE RIVENDICAVA UN SUO DIRITTO

    e non e’ un romanzo.

  • caterinazanivan

    Chissa’ perche’ non fate altro che accusare. Io ho citato in modo corretto Non ho la tua edizione. Ho letto il libro in inglese e quello che ho scritto c’e’ scritto. Stammi bene pure tu.

  • caterinazanivan

    A parte che il disperato gesto (che poi lo abbia o meno portata alla morte non e’ importante) di quella donna, pure madre, deve far riflettere non solo sulla situazione economica ma tanto piu’ sulla mancanza di rapporti umani. Sulla mancanza d solidarieta’. Sull’incapacita’ di comunicare.

    Bisogna chiedersi perche’ quel gesto non e’ servito a nulla.
    Non e’ servito perche’ nessuno oggi giorno piu’ si accorge di un gesto simile, cosi’ abituati che siamo a vedere scene di violenza di ogni tipo.

    “Suggestivo” e’ stato definito da qualcuno.

    Questo non e’ forse il modo giusto di rivendicare i propri diritti. Non oggi, se veramente si vuole ottenere qualche cosa.

    Non e’ la strada “della morte” o “della violenza”quella da percorrere perche’ non porta a nulla. Anzi e’ l’unica cosa che il Potere si aspetta come reazione. E certo e’ gia’ preparato a questa possibilita’.

  • rasna-zal

    C.V.D. eccolo qua Tellavelde:

    ha scritto le sue rimostranze su Barnard, l’ha tirato in ballo in modo meschino confondendolo con quelli della riunione di Bologna (fini, Chiesa,…), sembrava che per lui questo evento era importante invece non ha scritto alcun post sullo spazio che gli aveva dedicato CDC, ma ci ha tenuto a farlo sull’articolo di Barnard che poco c’entrava e adesso che l’articolo è giunto tra i vecchi, arrivederci: ci vediamo al prossimo articolo.

    Ovviamente di Paolo Barnard.
  • rasna-zal

    Pensa tu che argomentazioni!

    E perchè non”un che”, che so: da frocio, da fascista, da comunista, da snob…>div> pensa su quali basi elevate di fonda il tuo ragionamento.
  • ottavino

    Ascolta Mikaela, noi tutti leggiamo CDC e siamo superinformati delle malefatte del mondo. Si potrebbe dire che le sappiamo tutte. Ho notato che a fronte di tanti autori che si limitano a informare dei fatti, ci sono alcuni, tra cui Barnard, che usano in maniera oserei dire strumentale, l’informazione. Per quale motivo fare sermoni? Perchè lasciarsi andare a considerazioni “emotive”? Lasciamo per favore che sia il lettore a trarre delle conclusioni. Non è bello, come dire, “mettere in bocca” al lettore l’indignazione o lanciarsi in ipotesi futuriste tpo i “kamikaze occidentali”. Mi ricorda un pò lo stile dei nostri orribili telegiornali che sembrano godere del raccontarci sui fatti di cronaca nera.

  • mikaela

    Caterina vedo che non riesci proprio ad entrare nel discorso che fa Barnard

    Prendo spunto da un tuo commento ( sotto un’altro articolo) in cui dicevi che anche tua figlia che ha solo 8 anni ha capito che chi da psicofarmaci hai bambini e’ un assassino.(parole tue )

    Sappi che Barnard diceva la stessa cosa 10 anni fa e ne ha fatto una bellissima inchiesta mandata in onda dalla rai che potrai facilmente trovare in rete basta che tu scriva i termini chiave su Google tipo ” Paolo Barnard psicofarmaci report”

    Se non avessero tappato la bocca a Barnard forse queste cose si sarebbero dette e ridette in televisione e invece dopo di lui nessuno ha fatto inchieste cosi’ dannose contro il grande potere,nessuno ha voluto rischiare la carriera e la calda potrona in prima fila dei vari salotti in TV

    Barnard si e’ sempre scontrato con il grande potere e le case farmaceutiche sono( dopo le banche) il grande potere nel mondo e ci vendono quello che vogliono con il sorriso sulle labbra.

    In america fanno dei bellissimi spot pubblicitari sulle medicine che quasi quasi ti viene voglia d’essere ammalato per poterle prendere.

    Diglielo alla tua Bambina che in Italia cè`un giornalista onesto che ha gridato a squarciagola quanto fanno male i psicofarmaci ma gli hanno tappato la bocca.
    Cordialmente.M

    Ps.
    Ti mando questo messaggio anche nella tua casella affinche’ tu possa leggerlo

  • mikaela

    leggi il suo libro

    PERCHE’ CI ODIANO

    forse capirai perche’ ha preso come esempio i kamikaze

  • caterinazanivan

    Davo per scontato che qualunque parola scritta qui non dovesse essere ne pensata ne intesa contro l’autore come persona, ne contro il suo lavoro.

    Ogni considerazione mia, come penso dei piu’, viene solo fatta in merito al testo proposto. Puo’ servire per aprire una considerazione piu’ o meno illuminante sull’argomento o solo per scrivere la propria opinione.
    Sia la considerazione in accordo o sia la stessa in disaccordo con le parole dell’autore questo non significa che chi l’ha scritta sia contro l’autore, ne tantomeno che voglia iniziare un’opera denigratoria.

    Evinco, invece, da varie risposte che si crede tutto venga solo scritto per essere pro o contro. Se cosi’ meglio non scrivere piu’. Non serve davvero a nulla.

    A me di stare pro o contro un autore non interessa. Ho letto varie cose di Barnard e ho visto alcune sue inchieste. Sono in accordo con lui su molte cose. Anche se la sua incoerenza fa perdere di vaolre a molte delle sue parole. Questo cosa significa, che siccome ha scritto e prodotto cose di interesse non dovrei dire ore che ha scritto un pezzo in cui istiga a farsi morire per far morire? Certo che lo dico.
    Lo dico perche’ e’ grave quanto da lui scritto. E’ ancor piu’ grave perche’ le cose elencate nel suo articolo, lui non avrebbe mai il coraggio di farle, ma puo’ essere che qualcuno leggendolo ci pensi. Ed e’ grave.

    Forse vorrebbe provacare qualche cosa di simile ad un Effetto Werther.

    Questo o qualsiasi altro autore non e’ che debbao essere sempre presi nella loro totalita’. Ogni giornalista scrive un pezzo sapendo che chi lo legge non e’ tenuto a studiarsi la sua biografia e a leggersi ogni suo lavoro. Questo spero Barnard lo sappia. Dovrebbe fare solo il giornalista. Scrivere.

    Noi dovremme leggere lui come chiunque altro e, se vogliamo, noi possiamo scrivere le nostre considerazioni che ovvialmente si riferiscono a quelle parole di quel preciso artcolo.
    Semplicemente questo.

  • caterinazanivan

    Mikaela TU sei piu’ importante di Barnard e di tutti i Barnard di questo Mondo. Credimi. Devi partire da questo presupposto.

    Puoi cambiare la tua vita senza alcuno di loro.

  • marco76

    Caterina dice le stesse cose di Barnard eppure lo attacca…
    Ho letto alcuni tuoi post sulla scuola…beh Barnard dice le stesse cose…
    A Mikaela scrivi ” Tu sei piu importante di Barnard “…. Lui dice lo stesso…
    E ci sono tantissimi altri esempi…Ragazzi prima di attaccare una persona forse dovreste informarvi e cercare di capire quale sia il suo pensiero…se no rischiate di fare delle pessime figure…
    Poi nel pensiero di Paolo non c’e alcuna voglia di capitalismo ( che lui attacca ), ma una politica Statale che funzioni bene e per tutti…cosa che ad oggi mai è esistita per n motivi

  • tellavelde

    Caterina: formalmente rispondo a quest’ultima tua riflessione perché non riesco a, né voglio, “postare” “a bacchetta” su tanti e svariati fronti, in questo come su altri siti. Lo so che alcuni, come rasna-zal, vorrebbero proprio che anch’io scrivessi secondo l’ondina emotiva del momento e con una “tempestività” compulsiva da tastierista eterea, così da poter poi riavviare i loro “post” con un cattedratico (questo sì!) “Come Volevasi Dimostrare”: cioè che anche la Tellavelde si è ben benino irretita e si butta a capofitto solo sulla persona-Barnard appena può, quando invece non scrive subito nulla (dopo avercelo però “promesso”) dell’incontro Uniti e Diversi del 18 scorso a Bologna, a cui, fra l’altro, ha inopinatamente (secondo l’opinione dalla tastiera di alcuni commentatori) partecipato accollandosi pure un viaggetto mica da poco per giunta sotto tre o quattro “emergenze neve” di provata marca italiota…
    No, rasna-zal, non avrai da me la tua piccina soddisfazione su questo come su altre polverine sottili che pensi di poter sollevare. Ho sempre scritto e sempre scriverò come fa Caterina (caterinazanivan): indipendentemente dalle persone degli autori e dalle loro carriere e curricula, di carta e no. E anche senza dar fastidio e “comprimere” disastrosamente la mia vita fuori dalla rete, che nel mio caso è piena di cose e persone tutte intere e senza guru.
    Considera allora questa “risposta” a te, Caterina, come una breve disamina e resoconto su tutto o quasi sta avvenendo in questo forum e anche in altri luoghi fuori da questo sito.
    Una premessa: quello che tu davi per scontato lo davo per scontato anch’io, e non solo su CdC. Ma ormai è diversi anni fa. Col tempo ho dovuto prendere atto di come le mentalità prevalenti in rete (blog, riviste on line, fori, ecc.) abbiano di fatto prodotto (o replicato forse senza alcuna testa e, in alcuni casi, questo sì, “a bacchetta”) un modo di comunicare e di rapportarsi (e di concordare, dissentire, disputare ecc.) tratto dai format ignominiosi della rissa televisiva comunque farcita e dissimulata; della fittizia e ingannevole discussione fra pari (tipica delle assise del ceto politico e sindacale comunque riciclato); della finta messa in discussione delle “fonti” e delle mai dichiarate gerarchie di fatto (di chiara o mascherata derivazione giornalistica e scolastico-accademica); della parvenza di riflessività e pacatezza resa ridicola e inondata dopo due righe di “post” dalla coazione (ovviamente indotta dal Potere) all’autoaffermazione e alla demolizione competitiva delle personalità altrui (che è poi una delle tante forme di lotta contro se stessi e di aborto dell’autostima: ma chi se ne fa autore non lo sa…).
    Allora, come scrivi tu, se è così forse non serve più a nulla scrivere. Hai ragione.
    Forse però, penso io (e forse mi illudo), non è ancora dappertutto così… Vai a sapere, alle volte: infatti girano anche scrittrici come te.
    E allora qualche volta scrivo. Non “posto”. Non posso, non lo so fare. Scrivo secondo il principio per me grandioso che disse una volta Gore Vidal (che può anche non c’entrare con la persona Gore Vidal): chi scrive ha sempre l’obbligo di dire la verità; altrimenti è un giornalista…
    La verità sulle cose del mondo e su quelle che altri sostengono non essere del mondo. Su tutte le cose, in concreto. Lo dico a quanto amano la parola “concreto”.
    E allora, come scrivi anche tu, se in uno o più testi di Paolo Barnard (ma lo stesso vale per tutti i testi nostri e per quelli degli altri, compresi i Giulietti Chiesa, i Massimi Fini, i Maurizii Pallante e i Marini Badiale incontrati sabato 18 in Uniti e Diversi a Bologna) ci sembra di cogliere incoerenze, contraddizioni e atteggiamenti irresponsabili, gravi e pericolosi intanto per noi e per quelli come noi, abbiamo il dovere di dirlo e di scriverlo in tutti i modi che riusciamo.
    Altrimenti ci trasformiamo e diventiamo come quelli che di cambiamento vorrebbero vivere senza esserlo e senza farlo: e sono i peggiori fra tutti quanti, per quel che mi riguarda. Questo l’ho appreso a mie spese di donna e di scrittrice, negli anni. In rete un simile “orientamento al cambiamento” va proprio alla grande, sia tra i peones sia fra le supposte “fonti” (giornalistiche o meno). Ecco perché, fra l’altro, è vitale uscire da internet e provare a vivere diversamente a partire da sé e da quel che si può già fare (come, ad esempio, scambiarsi senza denaro oggetti ed esperienze).
    Ed ecco anche perché, quando ancora scrivo come adesso in rete, lo faccio con la consapevolezza dei limiti di mondo e delle malattie mentali che inevitabilmente contraggo usando tale “strumento”.
    Adesso due parole sull’incontro “Uniti e Diversi” cui ho assistito. Poi nel forum aperto sotto questo stessa “dicitura” ci tornerò meglio e più ampiamente, quando potrò (come sopra…).
    Il mio giudizio è questo.
    Promotori ingessati e già prigionieri della loro creatura ancora non ufficialmente nata (con l’eccezione, forse, di Massimo Fini, il quale però ha poi tirato fuori tonalità fumose suppostamente “bolsceviche” fuori da ogni plausibilità storica oggi… un po’ come fa Barnard quando urla agli altri di andarsi a spezzare il collo ficcandosi nell’imbuto violento fabbricato ad arte dal Potere…).
    Meglio, molto meglio la platea. Gente che era lì davvero per ascoltare e farsi ascoltare, almeno il grosso degli “osservatori” e di quelli che per poter osservare e avere la possibilità di parlare avevano “sottoscritto” il manifestino steso dai promotori pur non condividendone tutti i punti ed anzi evidenziandone a più riprese nel corso degli interventi una serie nutrita di incoerenze, omissioni, contraddizioni, svarioni logici e tentativi di tenere insieme cose che non possono stare insieme, come (una per tutte) la necessità affermata di un “cambiamento di paradigma culturale” e l’intenzione di arrivarci semplicemente partendo da un “uso diverso e più efficiente” delle attuali Scienza & Tecnologia…
    Il tutto, qui per farla breve e rimandando ad un successivo scritto più circostanziato, si è concluso con l’orribile rito di autodesignazione e autonomina di cariche da parte dei promotori, mentre la platea (almeno la sua parte migliore) si è conquistata sul campo il diritto a riproporre le sue argomentazioni critiche nelle sedi prossime che hanno chiamato “seminari” e “laboratori” di approfondimento e formazione.
    E’ stato inutile andarci? Non penso. Anzi. Dopo questa cosa di Bologna, è certo almeno questo: che solo quelli (e non erano pochi, tutto sommato) che hanno avuto il coraggio di uscire dalla tastiera, andarci e intervenire – anche dovendo sopportare la cappa cetopolitichese presente e le cartelline rosse e nere distribuite dai promotori per discriminare fra “aderenti sottoscrittori” e “semplici osservatori” – possono adesso dire di avere, per il momento, fatto sì che almeno alcune delle richieste di essere da subito il cambiamento non siano cadute rumorosamente nel vuoto del chiacchiericcio sordido da aula universitaria in cui si è svolta tutta la cosa.
    Sicuramente è duro e a volte fa pure schifo provare ad argomentare in maniera diversa davanti a impostazioni incrostate di marcio vecchiume politicista e di logica eclettica disposta a tutto pur di mantenersi a galla e continuare ad attrarre consensi (la partecipazione consapevole e senza delega, della quale pure si è in parte discusso, è ancora di là da venire se stessimo all’altezza della testa di questi “promotori”).
    Ma la delega a noi non è permessa: né in situazioni come quella bolognese, né da nessun’altra parte o sito… Quindi, sono andata, ho provato a dire qualcosa, alcuni mi hanno pure ascoltata, qualcosa di non irrilevante si è anche riusciti insieme, dalla platea, a far passare. Se la prossima volta saremo di più e meglio convinti, forse potrà andare ancora meglio. Forse, perché qua nessuno fra i migliori che ho visto e sentito in platea coltiva illusioni che qualcun altro possa fare o faccia al posto suo… Alla prossima per una disamina più dettagliata e ragionata.
    Tellavelde

  • caterinazanivan

    Il problema e’ che si possono pensare le stesse cose. Poi un individuo come Barnard puo’ essere in continua incoerenza, vedi scuola, capitalismo, l’importanza degli individui, la rete,…..

    Le idee che penso sono le stesse idee che applico nella mia vita di tutti i giorni.

    L’incoerenza e’ un comportamento grave, ancor piu’ per chi scrive pubblicamente.

  • marco76

    Infatti barnard non e per niente incoerente….

  • rasna-zal

    No, no, cara Tellavelve, io non sono uno dei peones che s’è costruito il mito e ci sbava dietro, non puoi liquidare tutti in questa maniera.

    Io sono uno che ti ha chiesto per quale motivo avrei dovuto dubitare di Barnard, dicendoti che avrei valutato le tue opinioni e tu non mi hai mai risposto.

    Tu non apporti nulla di concreto a queste discussioni tranne la continua demolizione del pensiero di Barnard.

    L’analisi violenta del testo di Barnard è una travisazione, io non trovo discontinuità in questo articolo con gli altri, anzi sinceramente lo vedo sventolare sempre il solito copione, magari forse ultimamente stà usando una veemenza particolare ma, bisogna anche tener conto che lui stesso si sta impegnando anche e soprattutto fuori della rete.

    Trovo invece fuorvianti i toui commenti e la cosa che da’ più fastidio è la tua puntuale ed esclusiva presenza solo su articoli di Barnard, tu dici a Caterina che scrivi su CDC come su altri siti, bene se è così allora è certo che lo fai ogni volta con un nickname differente.

    Non esiste nessun intervento in qualsiasi motore di ricerca firmato Tellavelde tranne che su CDC e solo per gli articoli di Barnard.

    Tu dici a tutti di muovere il cervello, io non credo agli imbonitori e il cervello lo so muovere da solo, e se analizzo il tuo modo di fare mi viene in mente una persona che sfugge, che non vuole lasciare tracce, che colpisce un obbiettivo prefissato e lo fa usando al massimo strumenti come la demagogia e la condiscendenza per fare proseliti tra i peones, quelli veri, quelli che non si pongono il problema di chiedersi chi è questa/o che ha tante energie da gettare su degli argomenti, guarda caso sempre della stessa persona?

    Perchè mai non è presente in altri post?

    Perchè parla parla e rimanda sempre a dopo dettagli maggiori?

    Allora forse puoi chiamarmi malfidato, ma peones proprio no!
  • mikaela

    E anche senza dar fastidio e “comprimere” disastrosamente la mia vita fuori dalla rete, che nel mio caso è piena di cose e persone tutte intere e senza guru.

    Queste mi sembrano proprio le parole di una che vuole rimanere ben salda a questo sistema e il fatto che tu sia andata ad ascoltare gente che non si e’ mai ribellata al vero potere me ne da la conferma.

    Forse ti sei sobbarcata quel po po’ di viaggio proprio con l’illusione che sara’ proprio da questo nuovo movimento che potra’ nascere per te una nuova posizione, si comincia sempre dai consigli di quartiere

    Bisogna sempre salire sul carro di qualcuno,guarda Massimo Fini che pur d’avere iscritti al suo giornale in rete si e’ avvicinato a Travaglio per non parlare poi dell’ex parlamentare e giornalista Chiesa che con il potere ci conviveva.

    Come dici,la tua vita fuori dalla rete ha una cerchia di amici e conoscenti tutta da preservare quindi perche’ esporsi e rischiare di perdere la conquistata posizione e relativi privilegi.

    Quante parole arzigogolate (perlomeno per me che sono tanto ignorante)per far capire ai tanti che sai scrivere e che sei piena di livore nei confronti di Barnard.

    Ma non e’ che ti ha attaccata quando hai scritto con il tuo vero nome e non avendo argomenti di replica lo attacchi in anonimato facendo l’hoaxer ?

    Non trovo altra giustificazone al tuo comportamento perche’ chi veramente si ribella al potere sta’ riproponendo in rete attingendo dalle fonti di Barnard.

  • DroptheEstablishment

    Grazie per il link, ottimo.