COME SI ARRIVERA’ AL GIORNO…

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Aggionamento al Più Grande Crimine 5

Come si arriverà al giorno in cui un commando di tre persone attende Mario Draghi all’uscita della sede del Financial Times a Londra e lo ammazza con due colpi alla testa?

Come si arriverà al giorno in cui una donna portoghese tornerà da un viaggio in Marocco e si farà saltare in aria nella hall della Banca Centrale Europea al passaggio di Angela Merkel e di Wolfgang Shauble?

Come si arriverà al giorno in cui Sergio Marchionne sarà accoltellato da un impiegato Fiat in un ristorante di Roma?

Come si arriverà al giorno in cui uno scrittore poserà le dita sulla sua tastiera e scriverà ciò che oggi ancora non si deve scrivere, e cioè che l’unico atto rimastoci per non morire da vermi, l’unico che ci è stato lasciato dal Potere, è di dare la nostra vita mentre spegniamo quella dei criminali di massa come Draghi, Merkel, Shauble, Marchionne, Cameron, Blankfein, Juncker, Amato, Alesina, Trichet, Attali, Barroso e i loro soci?

A seguito, “COME NON ESSERE D’ACCORDO CON PAOLO BARNARD ?” (Eugenio Orso, pauperclass.myblog.it);Perché siamo vicini, molto vicini badate bene, al destino dei ribelli islamici che oggi conosciamo come irragionevoli folli sanguinari, e che invece sono come noi, cioè voci cui non fu lasciata altra voce se non quella di immolarsi in atti di cieca disperazione. Questo fa il Potere, che si chiami Impero americano e sionista, o che si chiami Fondo Monetario Internazionale, Commissione Europea, Gruppo Bilderberg e mercati di capitali coi loro sacerdoti di cui sopra, esso ti schiaccia, ti tortura, ti dissangua, t’inganna, ti umilia, e ti prende per i fondelli con la menzogna dei mezzi di lotta democratici fino al punto in cui l’individuo si trova talmente senza voce, talmente disperato, talmente soffocato dai muri di gomma da prendere un’arma, un coltello, una cintura di esplosivi e reagire nell’unico modo che lo stesso Potere gli ha lasciato. E quando questo accadrà, il Potere invertirà i ruoli di vittima e carnefice ed ecco che Hamas non è più l’erede brutale di 80 anni di sevizie assai più brutali a un intero popolo; Hamas è il terrorista. E i tre uomini che sparano a Draghi non sono più il  parto orrendo di un orrore ancora più grande, cioè milioni di persone spolpate vive per il profitto di un centinaio di miliardari; essi sono i terroristi.

La domanda rimane: come si arriverà a quei giorni? Leggete sotto come ci si arriverà.

Scrive il Prof. Robert E. Prasch, economista del Middlebury College, USA: “L’Irlanda poteva semplicemente dichiarare il fallimento, rinegoziare il suo debito e far capire ai suoi creditori che l’alternativa era prendere o lasciare un’offerta unilaterale del governo di Dublino. Ma il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la UE hanno intuito questa via d’uscita e hanno inserito nei termini per il ‘salvataggio’ dell’Irlanda la pretesa che il suo governo si giocasse come garanzia per gli investitori i soldi del Fondo di Riserva delle Pensioni Nazionali Irlandesi… detto in parole povere, la sopravvivenza dei pensionati d’Irlanda sarà ostaggio di questo accordo.” E poi: “Non deve sorprendere venire a sapere che fra le condizioni del medesimo accordo di ‘salvataggio’ d’Irlanda ci siano dettagli inspiegabili come l’obbligo per le famiglie di dotare ogni casa di un contatore dell’acqua a unità separate, precondizione essenziale per la privatizzazione del servizio. O la riduzione dei già miseri stipendi minimi. Cos’hanno a che fare i contatori dell’acqua e gli stipendi minimi con le frodi bancarie, le deregulation, e la condotta folle del governo che hanno creato e nutrito questa crisi? Li hanno incastrati: il FMI, la UE e il governo di Dublino sono d’accordo che la via migliore è di smollare i rischi e i costi associati col salvataggio delle banche a coloro che non c’entrano nulla con quella frode e che ne hanno beneficiato zero.” E ancora: “Gli appiopperanno più tasse e più alte, abbasseranno gli stipendi dei dipendenti pubblici, alzeranno le rette per gli studenti, crollerà l’assistenza ai poveri e ai disoccupati, saranno tagliati i benefici alle famiglie con bimbi piccoli, mentre saranno salvati i gruppi di ricchi, le corporations, quasi tutti i dirigenti di banca e gli speculatori stranieri.” Infine: “Senza dubbio i banchieri e i burocrati del Fondo Monetario Internazionale e della UE hanno colto nella crisi irlandese un’opportunità eccezionale… di imporre agli irlandesi una politica economica decisa da un potere non eletto e fuori controllo, esattamente come sotto l’egemonia britannica dell’800… Il capitalismo della catastrofe è approdato in Irlanda.”

Per favore, rileggete, pensando che stiamo parlando di esseri umani come me e come te, che hanno una sola vita, e in questa sola vita si giocano tutta la già minima quota di speranza, di amore, di autostima, di bene per i propri figli, un poco di gioia magari ogni tanto, prima che una malattia o la sofferenza gli spengano le luci. Non avranno una seconda chance, questa vita è tutto ciò che hanno, ma cento uomini nelle stanze del loro potere hanno deciso, per profitto, che milioni di loro, e i loro figli, devono schiattare da vivi, piangere, sentire il degrado, la melma della precarietà alla gola sempre… e poi morire. Ci può essere una cosa più infame?

Per favore, rileggente, sapendo che arriveranno anche qui, perché il piano del colpo di Stato finanziario europeo lo prevede in termini certi. Funziona così, badate alla perversa frode con cui ci ammazzano: l’agenzia di rating Moody’s (dà le pagelle ai governi e chi sgarra sanguina) viene istruita di abbassare il voto dell’Italia; immediatamente i titoli di Stato emessi dal nostro Tesoro dovranno pagare un tasso di interesse più alto perché chi li compra ha visto la bocciatura di Moody’s e non si fida più di noi, quindi per comprarli pretende di guadagnarci di più; poiché non abbiamo più moneta sovrana, cioè usiamo l’euro prendendolo in prestito dai mercati privati, pagare interessi più alti significa per noi doverci indebitare ancor di più; ma di nuovo i mercati si allarmano perché temono che facciamo bancarotta e questo significa per Roma “cadere vittima di una spirale di bocciature (da parte di Moody’s) che portano ad ancora meno fiducia dei mercati, che porta ad ulteriori bocciature, che portano a tassi sui titoli di Stato ancora più alti e così fino al collasso” (Financial Times). Non se ne esce, impossibile. Nel panico da crash finanziario, il governo di Roma, come quello di Lisbona, Madrid, Atene ecc., deve accettare l’arrivo dei tecnici del FMI, e… la ricetta è quella di Dublino, sangue dei cittadini, pacchia per i manager e privatizzazioni selvagge del nostro bene pubblico nelle tasche degli speculatori. Uno dei loro sicari, Barclay’s Capital, lo scrive nero su bianco: “(Lo Stato) evita di dover vendere questi titoli solo se accelera le privatizzazioni.”

Tutto questo orrore, che già ha soffocato un’enorme fetta di economia italiana – aziende, lavoro, posti pubblici, stipendi pubblici, servizi, istruzione, precari…-  e che nei prossimi 5 anni ci farà conoscere il più devastante attacco ai salari della Storia moderna, proviene, lo ricordo, da una pianificazione di 70 anni da parte delle elite finanziarie che è culminata con l’introduzione dell’euro come arma finale per lo sventramento di ogni residua sovranità dello Stato nel creare ricchezza per i propri cittadini (si legga Il Più Grande Crimine). La realtà è che ogni singola parola spesa dai criminali che ho citato all’inizio e dai loro soci mira precisamente all’opposto di ciò che dichiarano, cioè mira a stringere ancora di più la spirale di collasso finanziario degli Stati descritta dal Financial Times poco sopra. Ma intanto i media ci dicono che Wikileaks è la notizia! che Berlusconi è la crisi!, che Obama è la speranza!

Mario Draghi, in un inglese robotico, ha appena declamato in un’intervista video al massimo quotidiano finanziario della City di Londra che “… si devono rendere le regole già esistenti ancora più stingenti, più severe. Sanzioni, costi politici e sanzioni finanziarie devono diventare misure praticamente automatiche, così da dare alle nazioni con politiche deboli, incapaci di fare la cosa giusta, la forza per correggersi.” Draghi, criminale falsario, usa le parole vere: fare la cosa giusta come impegnare i soldi guadagnati in una vita di lavoro da milioni di pensionati per garantire i profitti degli speculatori che hanno ‘cucinato’ questa catastrofe economica mondiale con la complicità tua, di Moody’s, di Giuliano Amato, della Goldman Sachs di New York cui tu rispondi quotidianamente e che ti ha creato, e dove un infame uomo che risponde al nome di Lloyd Craig Blankfein ha detto, mentre milioni di esseri umani perdevano la casa, la salute, il futuro dei figli nella loro unica vita, che “Goldman Sachs fa il lavoro di Dio.” Fare la cosa giusta come illudere decine di migliaia di operai italiani che la Fiat li tutelerà, quando la Fiat del criminale Marchionne sa benissimo che si prospetta non solo il collasso dei salari di tutti gli operai europei, ma anche la dismissione totale del lavoro umano dalle catene di montaggio di tutti gli stabilimenti. Fare la cosa giusta come impedire allo Stato dei diritti nato dal pensiero illuminista di usare la moneta sovrana per fare ciò che lo Stato deve fare: spendere a deficit per creare ricchezza nei cittadini, mentre tu e i tuoi soci criminali avete sottratto all’Italia di noi umani 457 miliardi di euro di ricchezza in 2 anni, e lo hai pubblicato tu nei tuoi bollettini di Banca d’Italia il 16 dicembre 2009. Fare la cosa giusta come sedere di fronte a una telecamera con la tua voce robotica che copre le mattine, le sere e le notti di milioni di vite spezzate per il tuo e per il vostro profitto. Criminali.

Mi chiedevo all’inizio come si arriverà al giorno in cui… Una cosa la so per certa, Draghi:

“… e in quanto a voi, sentite bene quel ch’io vi prometto. Verrà un giorno…”

Per noi, la gente.

E’ vero che siamo strozzati dai ritmi di vita; è vero che lottare contro il Potere è oggi come attraversare un labirinto di muri di gomma, chi lo ha fatto lo sa bene; è vero che i mezzi di lotta cosiddetti democratici sono in gran parte una frode; è vero che ‘loro’ sono spietati e che non ci risparmiano nulla; ed è vero che tutto ciò finisce per costringere le loro vittime all’angolo della violenza. Ma l’apatia di milioni di noi non si può giustificare. E la miopia della minoranza attiva ossessionata dal ‘cortiletto del potere’, ancora meno. Il Mahatma Gandhi, quello vero, predicò di affrontare il proprio nemico facendosi persino macellare col sorriso sulle labbra. Ma disse anche che se non si posseggono i mezzi per fare ciò, l’apatia non può mai essere giustificata, e allora che si imbraccino i fucili e si spari al nemico. Questo disse Gandhi.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=199
16.12.2010

137 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
fengtofu
fengtofu
15 Dicembre 2010 23:40

Apocalittico eppur realistico, caro Barnard. Ma non scordare che gli anestetici ancora tegono bene, dal Grande Fratello al Campionato, dal crack agli sballi del sabato sera, dal tomato ketchup al cibo-pattume dei fast food e OGM, dalle rassicurazioni degli “scienziati” alle menzogne dei “giornalisti”, quanti anestetici per una civiltà morente, almeno finchè ne dura l’effetto.

caterinazanivan
caterinazanivan
16 Dicembre 2010 0:05

Se quel giorno verra’ sara’ anche per la gravita’ delle parole scritte in questo articolo. Per le orribili parole di odio scritte da Barnard che da dietro alla sua tastiera, a cui agli altri dice di star lontani, non si limita piu’ solo a parlare dei fatti. Fino ad ora Barnard si era come molti illuso che fosse sufficiente portare le persone a conoscenza dei fatti per attuare un cambiamento. Sbagliato. Le persone sanno ma non cambiano. Senza chiedersi perche’ le persone pur informate non fanno nulla per cambiare, parla ora dell’unica soluzione a noi rimasta “…per non morire da vermi, l’unico che ci è stato lasciato dal Potere, è di dare la nostra vita mentre spegniamo quella dei criminali di massa come…” E’ davvero la piena occupazione quello renderebbe la nostra societa’ migliore? E’ davvero il maggior grado di istruzione a portare salari maggiori e a migliorare le condizioni di vita dei singoli? Non sono forse questi gli aspetti di un modello di societa’ consumistica, se vogliamo capitalistica, in cui si e’ visto agli uomini non sara’ mai dato di poter essere felici? Saremo davvero infelici quando avremo poco cibo, quando avremo pochissimo denaro? Lo saremo davvero? Oppure lo… Leggi tutto »

eurasio
eurasio
16 Dicembre 2010 1:30

se quel giorno verrà sarà per i motivi kilometrici elencati nell’articolo… Avete presente la metafora del dito e della luna?

fusillo
fusillo
16 Dicembre 2010 1:39

Nelle nostre società, anestetizzate da 60 anni di consumismo e contrapposizioni con altri modelli sociali e culturali, sia ben lontani da episodi di questo tipo. Le contestazioni di questa settimana di londra roma ed atene sono fuochi fatui. Perchè mai ci si dovrebbe ribellare a questi putribondi figuri quando da 9 anni fanno credere che l’ 11 settembre è stato generato da al quaeda? Come diceva Esopo”….l’ abitudine rende sopportabile le cose più spaventose…”. In occidente ancora non è stata metabolizzata l’ immagine del crollo del muro di berlino; pertanto gli occidentali, i paesi ricchi tanto per interderci, non hanno ancora accettato il fatto che i sovietici erano un male necessario e complementare al nostro sistema. A riprova di ciò va ricordato che i chicago boys, ed in particolare milton friedman, rilasciavano consulenze anche oltrecortina. Mentre si osservano dei fenomeni scontati e si perde tempo…. i capitali e gli interessi si spostano. Anni di campagna anticomunista hanno fiaccato le coscienze sociali e il capitalismo più barbaro si è affermato in particolare ai danni di quelle popolazioni che lo difendevano. Nel mentre che noi occidentali discutiamo sul nulla osservate come negli ultimi 10 anni, in particolare, è modificata la geografia dei… Leggi tutto »

patmar111
patmar111
16 Dicembre 2010 2:20

Che strano, anch’io tra me e avevo pensato che una possibilità, per gli stati in crisi, fosse il fallimento e la rinegoziazione del debito.
Non essendo un economista mi era sembrata una cosa troppo semplice e banale trattare uno stato come una qualsiasi impresa e mi sono detta che forse non era una cosa possibile. E invece no, pare che non sia così, pare che si potrebbe ma che non lo permettano. Ma pensa tu……!

lkst76
lkst76
16 Dicembre 2010 2:45

Pur nn capendo ciò che scrive Barnard in “Il più grande crimine”,quando smonta le teorie del signoraggio,concordo pienamente.

okinawa
okinawa
16 Dicembre 2010 2:58

A me questo articolo mi è piaciuto.
Finalmente si indirizza una violenza nel modo corretto. Cioè contro chi fa il furbo.

Non c’è bisogno di farsi esplodere, per tirarli giù ad uno alla volta, c’è solo bisogno di determinazione.

costantino
costantino
16 Dicembre 2010 3:07

w paolo barnard.
Purtroppo quel giorno in italia non arriverà mai: abbiamo striscia e report. Che vogliiamo di più?

costantino
costantino
16 Dicembre 2010 3:10

ottima riflessione.

marco76
marco76
16 Dicembre 2010 3:11

Ottimo articolo, rischio di ripetermi ma Paolo e l’unico giornalista in Italia a dire chi dobbiamo combattere…e proprio per questo è stato emarginato dall’Informazione del sistema e dell’antisistema….

rasna-zal
rasna-zal
16 Dicembre 2010 3:15

Nell’assurda verità che hai descritto, nel processo di accumulo di rabbia al quale assistiamo tutti i giorni, viste le sudette vessazioni alle quali la gente è soggetta in ogni dove dei propri diritti, visti i precedenti della storia recente dell’Italia (terrorismo) e la strumentalizzazione tipica del potere, è deprimente consatare che ha chi scriveva di pace, a chi ne parlava, ha chi la costruiva, ora tocca un compito ingrato: quello di focalizzare l’oggetto dell’odio.

E’ obbligo in un modo dove i figli sono madati con i manganelli contro le madri – casalinghe , i padri – allevatori, operai.

Speriamo che alla fine non finisca con gente che sale sui silos e spara a caso ai passanti, ragazzi dopati che fanno stragi a scuola, odio razziale, ecc.

Ha ragione Barnard, se questa “valvola” deve essere proprio aperta allora prendiamo bene la mira.
kenoby
kenoby
16 Dicembre 2010 3:18

ma perchè ce l avete sempre con Paolo??? Ogni volta che scrive qualcosa vi è un aumento esuberante dei post critici nei confronti dell articolo. Catastrofista? Inneggiante la violenza? Ma avete letto bene? Paolo sta solo pronosticando quanto è facile prevedere e, cioè la violenza che scaturirà dalla povertà diffusa che questa crisi inarrestabile (e su chi vuole contraddire questo aggettivo lo invito a postare anche dati che lo supportino) sta creando. D’altronde è evidente che questa crisi – che secondo i media ufficali doveva finire a metà del 2009 – sia qualcosa di molto radicato (una crisi sistemica appunto) le cui conseguenze non stanno attardando a presentarsi. D’altronde la violenza che si sta manifestando nelle capitali europee durante le proteste di piazza che cominciano a contare alcuni morti (vedi Atene qualche mese fa) e molti feriti (vedi londra, atene, parigi, roma ecc) non è solo il preludio a qualcosa di piu grande??? Se avete gli occhi per vedere, bene, allora apriteli e questo articolo non vi parrà piu inverosimile.
Un abbraccio a tutti.

Hamelin
Hamelin
16 Dicembre 2010 3:57

Ma che gravità e gravità…La gravità è essere cosi’ imbecilli da credere ed accettare tutto quello che viene imposto .Le persone non cambiano finchè hanno qualcosa da perdere…E’ di gente che sta perdendo tutto è pieno il mondo , basta guardarsi in giro. Purtroppo per quando la gente realizzerà che non avrà piu’ nulla sarà troppo tardi…E’ come la storia del mulo : Ogni giorno il padrone mette una bisaccia sempre piu’ pesante al suo collo , ed il muso del mulo si piega verso terra . Giorno dopo giorno il peso sul collo del mulo aumenta a lui non va bene ma non vuole rischiare le vergate , finchè un giorno il muso non tocca terra. Il mulo allora si ribella , prova a rialzare la testa per togliersi il peso di dosso per potersi muovere e sopravvivere…Ma il peso è cosi’ grande che non ce la fa e muore…

Affus
Affus
16 Dicembre 2010 4:49

L’ingiustizia porta dietro altra ingiustizia,questo è certo. Siamo tutti d’accordo sugli errori che ci sono,ma non siamo d’accordo con le soluzioni …., perchè ci vogliono delle idee chiare e precise .
Comunque quando dice : “Fare la cosa giusta come impedire allo Stato dei diritti nato dal pensiero illuminista di usare la moneta sovrana per fare ciò che lo Stato deve fare”

Semmai i rivoluzionari fecero tutto il contrario col pensiero illuminista !!!!
Da allora i massoni diventarono padroni dello stato e crearono la moneta artificiale.

marco76
marco76
16 Dicembre 2010 4:50

Tra l’altro tutte le cose dette da Paolo si stanno puntualmente verificando, tra le tante anche la pochezza di parecchi pifferai….

oriundo2006
oriundo2006
16 Dicembre 2010 4:58

‘Il lavoro di Dio’…dunque è una AMMISSIONE che la crisi E’ VOLUTA E PIANIFICATA a tavolino con metodi ultra-sofisticati di ingegneria socio-economica ( che non ci diranno mai: ma sono algoritmi matematici applicati ai fenomeni sin’ora ritenuti effetti ‘naturali’ e non pianificabili o gestibili dell’agire di milioni di ‘individui’ ritenuti ‘liberi’… ) – ma il tutto verso che modello di società? Ho paura a pensarlo, ma non mi sembra possibile un mondo in cui una piccolissima casta ( a caso selezionata sulla base dei ‘gruppi’ esistenti- meglio non utilizzare il termine ‘razza’…! ) possa dominare miliardi di persone: che se ne farebbe? Il numero oggi è un ostacolo a qualsiasi pianificazione sociale….dunque? Barnard propende verso un esito insurrezionale: è troppo ottimista, come al solito: si mette al posto delle masse. D’altro lato invece la soluzione è una sola…

Affus
Affus
16 Dicembre 2010 5:00

Si, si, chi ha demonizzato in 70 anni di potere il nazionalismo con un ‘ altra utopia peggiore, cioe il comunismo ? Chi ha privatizzato tutto in italia ? Chi sta distruggendo la sana economia col sistema fiscale per togliere ai ricchi e dare ai poveri? Il fiscalismo è comunista !!! E’ cattolcomunista ! Tutti sono capace a nazionalizzare le cose essenziali, lo fece il fascimo , lo fece il nazismo,ma non basta , ci vuole un programma piu generale e piu articolato senno si va a finire nella spazzatura e miseria del comunismo che serve da supporto al capistalismo sfrenato come in Cina .

boemo66
boemo66
16 Dicembre 2010 5:01

Io non voglio star qua a dibattere coi “soliti” che la menano col fatto che Paolo sia un catastrofista, complottista, megalomane, e via dicendo. Ognuno è libero di dire quello che vuole. Ciò che sta succedendo è esattamente quello che non vediamo mai (tranne rarissimi casi e trattati con molta superficialità-vedi skytg24 che ogni tanto manda qualche servizio sulla Grecia e sull’Irlanda, ma che ovviamente a occhi “poco esperti” sembra la “solita” rivolta studentesca dei “soliti” facinorosi fascisti-). Il fatto è il seguente: SE NON SI CONOSCE IL CONTESTO TUTTO APPARE CONFUSO! E SBAGLIATO. Ecco perchè sapere le cose fin dall’inizio è tremendamente importante. Ora, Barnard, bontà sua, cerca di svegliare le nostre povere teste atrofizzate e metterci davanti ai problemi reali del paese e soprattutto ai pericoli che esso si porterà dietro, e solo a noi sta di trarne le conseguenze e ovviamente agire. Io non mi schiero ne con questo o quel giornalista (Grillo e Travaglio sinceramente mi hanno già rotto i coglioni da mò), ma badate bene, cose (non molte ma piuttosto significative) che Paolo dice da anni, sono perfettamente riscontrabili nella realtà quotidiana. Chi non le vede lo fa SOLO per due motivi: o vive con… Leggi tutto »

Affus
Affus
16 Dicembre 2010 5:03

perchè è scemo .

Affus
Affus
16 Dicembre 2010 5:12

la rivoluzione che prospetto io sarebbe meglio di una selezione naturale ….molto piu efficace……sopravivererebbero soli pochi sani….. non sarebbe necessaria nessuna pianificazione familiare,roba gia vista nei paesi del terzo mondo dove i capitalisti hanno agito senza essere visti. Invece , tutto al contrario, ci sarebbe bisogno di gente , il centuplo di quello che c’è ora per popolare africa , asia , sud america , pero bisognrebbe eliminare molti di quelli che ora ci sono , forse anche tu ci stai in mezzo . In Italia ci vorrebbero subito una decina di campi di restrizione ……alcuni anni fa ne sarebbero bastati 3 , ma ora una decina non basterebbero. piu si va avanti e piu è necessari aumentarli .

marco76
marco76
16 Dicembre 2010 5:29

Tanto il trattato di Lisbona reintroduce la pena di morte in casi particolari…Cornuti e mazziati

ROE
ROE
16 Dicembre 2010 5:38

Purtroppo Paolo Banrnard ha ragione.
E non si può certamente incolpare chi prevede.
È soprattutto colpa nostra. Pensiamoci.
http://www.unigov.org/pres-ita.html

boemo66
boemo66
16 Dicembre 2010 5:40

Caro Marco il punto è che nemmeno la morte dovrà più spaventarci. Tutte le “rivoluzioni” che si rispettino hanno avuto le loro tragiche perdite. Ti sei mai chiesto perchè alla fine l’anno spuntata? (vedi la rivoluzione francese ad es.). Perchè tantissimi, la stragrande maggioranza dei ribelli e degli oppressi si erano messi nelle condizioni di NON temere più nemmeno quella pur di cambiare le cose: e ce l’hanno fatta! Le svolte epocali implicano sempre gravi conseguenze. Pene di morte, minacce fisiche e morali, NON devono più farci perdere il senso della lotta. E quando saranno costretti a dover ricorrere a questo, caro Marco, saremo già ad un buon punto perchè sarà l’inizio della loro fine. Saluti.

paolom
paolom
16 Dicembre 2010 6:09

Questo articolo e i commenti sono veramente comici. Cioè parlare di non pagare il debito italiano è come quando il marito si taglia il membro per far un dispetto alla moglie. Ma lo sapete che i BOT e CCT nella maggioranza sono in mano agli italiani? Chi riceve il pacco? Qualche banca estera e il resto gli italiani (per lo più pensionati che hanno messo la loro liquidazione). Per non parlare di una ipotetica svendita dei beni italiani? Ma che si vende l’Italia che ha venduto già tutto? E la rivoluzione via su siamo seri.. oltre la tastiera non va nessuno. Questo blaterare è poco costruttivo se non preso per quello che è uno sfogo, un delirio. Incominciamo a vedere di come ricostruire una seria opposizione. Ad andare nelle fabbriche e nelle università a fare POLITICA. Invece di stare dietro a delle tastiere come topi millantando ipotetiche rivoluzioni o ribaltoni, e per capire come siamo combinati vi ricordo la sinistra tutta sperava che Berlusconi fosse sfiduciato per fargli prendere il posto da un altro più giovane ma più imbecille (fini) Uno che è stato beccato non 1 ma varie volte a fare il furbino ma che grazie alle compagne prestanome… Leggi tutto »

rasna-zal
rasna-zal
16 Dicembre 2010 6:31

Scusa ma, comico francamente sembri tu, se veramente pensi che il debito di una nazione sia solo nei confronti dei suoi cittadini, la Grecia, i CDS, Moody’s, ci dovrebbero aver già fatto capire come stanno le cose.

Sei in malafede se ritieni che la gente che sta qui lo faccia per noia o per sfogo oppure perchè affetta da “delirio”.

E sinceramente cercare l’opposizione giusta e corretta oggi, quando questa repubblica non l’ha mai avuta è un po’ patetico.

Non so cosa pensi che cambi tra 10 anni frequentando esclusivamente le piazze al posto dei centri commerciali, ma se pensi sia la cosa giusta…

Io ritengo che tu abbia scritto un sacco di banalità!
Truman
Staff CDC
16 Dicembre 2010 6:32

@paolom
Se il debito italiano venisse rinegoziato gli italiani che hanno BOT perderebbero qualche punto d’interesse e magari un po’ di capitale, salvando l’Italia. Ma Deutsche Bank fallirebbe. E’ proprio per questo che, secondo i banchieri, i debiti vanno pagati ad ogni costo. Perchè altrimenti sono finiti.

paolom
paolom
16 Dicembre 2010 6:42

@rasna-zal L’Italia non è la Grecia è l’Italia. Molti italiani,come ad esempio i pensionati, hanno investito nei titoli di stato del nostro paese,sopratutto dopo Parmalat,Cirio e Argentina Per quanto riguarda le banalità sicuramente le ho scritte ma come diceva Ghandi “Sono le cose semplici che mozzano il fiato.”

paolom
paolom
16 Dicembre 2010 6:44

@Truman Se il debito pubblico venisse rinegoziato La Deutsche Bank non fallirebbe semplicemente perchè lo saprebbe prima. Ma questo è normale tra Stati e tra Banche… altrimenti sarebbe fallita già ai tempi dell’Argentina.

D3M4GNIFICIS
D3M4GNIFICIS
16 Dicembre 2010 6:45

Infatti ha scritto inesattezze, sopratutto in relazione agli 8 punti, che (anche) io personalmente mi sono preoccupato di confutare e ribattere.

Tuttavia molte delle riflessioni di quel saggio (il più grande crimine) vanno nella stessa direzione di quelle abitualmente operate da alcuni (non tutti) c.d. signoraggisti – termine offensivo a mio avviso -.

saluti

kenoby
kenoby
16 Dicembre 2010 7:09

infatti. Io lo conosco anche personalmente dato che vivevo vicino a bologna (ora vivo in germania) e spesso ci siamo trovati a parlare per ore al bar. Capisco che la sua indole o carattere che dir si voglia possa non renderlo sempre simpatico, ma Dio santo, in questo articolo non ha che esternato scenari futuri possibilissimi (basta vedere come preludio di ciò il ministro greco inseguito dai manifestanti ad atene e menato brutalmente). Invece ogni volta che lui scrive, le pagine si riempiono di post di tuttologi criticoni spesso senza spessore ne argomenti. Mah….

marco76
marco76
16 Dicembre 2010 7:29

Ciao boemo
la mia era una battuta, per far capire che chi ci ha portato a questo punto sa benissimo quello che succederà e di conseguenza s’e preparato a dovere…Sono d’accordissimo su quello che dici, completamente…

marco76
marco76
16 Dicembre 2010 7:36

Come faceva quella canzone “la verità ti fa male lo sai…”
Paolo ha messo in gioco la sua carriera per l’integrità morale…e questo da fastidio…Quello che dice da fastidio, perchè mette le persone faccia a faccia con le loro contraddizioni…Pensa a un soggetto che si da completamente alla causa portata avanti dai pifferai, si sente alternativo, si sente forte, si sente contro e soprattutto libero…Poi Paolo gli fa capire che non e proprio cosi, che e strumentalizzato, incanalato…Ti cade il mondo addosso e ammetterlo costa piu che continuare a fare le stesse cose…
Non ho avuto il piacere di conoscerlo personalmente, ma spesso ci sentiamo via mail ( una risposta la da sempre e comunque, a dispetto di tanti altri divi, ricevendone migliaia ) ed e un piacere discutere con lui…

Altrove
Altrove
16 Dicembre 2010 7:37

Non parlare per chi non conosci. Per chi fa sacrifici ed è stato nelle piazze anche da feto. Chi scrive qui è stato spinto dall’idea che tra gente informata si potesse creare contatti e collegamenti tra realtà esistenti ed attive, chiaramente non vale per tutti. Ciò che trovo qui lo porto in piazza e ciò che trovo in piazza lo porto qui. Non trovi quello che cerchi? Createlo! hai tutti i mezzi per farlo. Il mainstream non da spazio alla tua voce? Crea la tua tv, la tua radio, il tuo giornale, lo fanno in tanti. Nessuno scende in piazza? portaceli tu, organizza tu le cose, lo fanno in tanti. Questo vorrà dire che per un mese mangerai una volta sola al giorno, che dormirai tre ore a notte, che molti tuoi amici ti deluderanno, che chi ti ama ti abbandonerà. forse si, forse no. Tu hai molto più potere da singolo che come massa. Le menti e le braccia ci sono in giro, basta buttare una calamita in un pagliaio per pescare tutti gli aghi. P.S. Secondo me, è molto più importante andare nei centri commerciali che nelle piazze, dove si annidano i demoni di ognuno. Che siano quelli… Leggi tutto »

fusillo
fusillo
16 Dicembre 2010 7:46

….probabilmente la mia esposizione non era chiara…..
pazienza.

paolom
paolom
16 Dicembre 2010 7:49

@Altrove Con i se e i ma… siamo ad oggi. Io non mi lamento. E’ l’articolo che esprime onanismo rivoluzionario. Una mera constatazione.

boemo66
boemo66
16 Dicembre 2010 8:00

Figurati nessun problema. Avevo afferrato. L’ho presa a pretesto per infilarci una mia ulteriore considerazione 🙂 Saluti.

boemo66
boemo66
16 Dicembre 2010 8:02

Ecco il punto. Non ti lamenti. E questo, caro amico, dovrebbe farti riflettere.

daveross
daveross
16 Dicembre 2010 8:04

Le grandi rivoluzioni sono nate da idee, le idee sono espresse in parole. Permittimi di ricordardi nomi come Locke, Hume, Tocqueville, Marx, Nietzsche, Malatesta, Rosseau, Croce.

Ognuno è stato iniziatore di un politica, buona o cattiva che sia. Dire che scrivere di queste cose sia blaterare, fa trapelare una certa naività.

Quello che fa Barnard qui – nel suo piccolo – è lo stadio iniziale di una politica. Quella vera. Che poi la si condivida o funzioni è un’altra questione.

Rispetto per le idee!

paolom
paolom
16 Dicembre 2010 8:08

Assolutamente no. Barnard scrive oggi quello che la gente vuole leggere. Da li a far politica sul serio con proposte,idee,strategie ne passa.

paolom
paolom
16 Dicembre 2010 8:08

Allora mettiamola così forse lo capisci. Oggi Barnard ha scritto quello che vuole gente leggere.

daveross
daveross
16 Dicembre 2010 8:11

Pars destruens e pars construens

Iacopo67
Iacopo67
16 Dicembre 2010 8:19

Per come la vedo io Barnard ha una buona visione del quadro generale della situazione.
Sono andato anche ad approfondirmi il discorso sulla riserva frazionaria delle banche, l’argomento non è semplice, ma state a vedere che alla fine Barnard ha ragione anche su questo.
Ho trovato su internet un articolo tecnico di Steve Keen “The roving cavalier of credit” che consiglio a chiunque sia interessato ad approfondire l’argomento, da cui risulta che il limite della riserva frazionaria, almeno negli USA, in pratica è come se non ci fosse.
Il testo fa anche riferimento direttamente al sito ufficiale della Federal Reserve Board, i cui dati sono incontestabili, che se si va a leggere parla di casi dove il tasso di riserva è stato portato allo 0 %.
Però a questo punto non sono certo come funzioni qua da noi.
Comunque, forse, prima di scagliare le nostre invettive, credendo di saperla lunga, e mi ci metto anch’io, dovremmo prima avere l’umiltà di andare a leggere le fonti e controllarle, quando si può.

boemo66
boemo66
16 Dicembre 2010 8:19

No guarda mettiamola così. Siccome sei un arrogantello e soprattutto convinto di avere la verità in tasca, finiamola qua. Tu rispetta le idee degli altri e gli altri rispetteranno le tue. Io non ho ASSOLUTAMENTE bisogno di capire proprio nulla da uno come te che “minaccia” le proprie posizioni idealistiche.
Infatti ho la riprova che dicendo -“oggi Barnard ha scritto quello che la gente vuole leggere”- dimostra che, non solo, non ci hai capito nulla, ma che oltretutto non vuoi volutamente capirci nulla. Morale? Sarebbe una perdita di tempo parlare con te. Cuoci nel tuo brodo e che tu possa avere ragione. Saluti.

DaniB
DaniB
16 Dicembre 2010 8:25

Ottimo commento, Caterina. Se non parliamo di scuola andiamo d’accordo 😉

caterinazanivan
caterinazanivan
16 Dicembre 2010 8:26

Cosa succedera’ dunque dopo quel giorno? Quando li avrete ammazzatti con la vostra morte quelli che detengono il potere. Nessuno di voi che condivide questa strategia scrive cosa accadra’. Sapete quello che volete? Lo sa Barnard? Ci dica qual’e’ il modello di societa’ a cui si ispira. Vuole davvero salvare il modello capitalistico-consumistico. E’ questo che vuole/volete ottenere ammazzando gli altri. Cosa dnque?

gabro
gabro
16 Dicembre 2010 8:28

Stimando il coraggio di Barnard nell’esprimere un sentimento diffuso tra le persone che nel mondo hanno sviluppato una consapevolezza superiore in relazione alla realtà che viviamo, voglio proporre una visione che da tempo coltivo. La situazione che i globalisti hanno creato e che hanno messo in essere da qualche secolo, ha come obiettivo la creazione del Nuovo Ordine Mondiale e certo questa, per chi frequenta questo sito, non è una novità. I giorni che stiamo vivendo e che stanno “alzando la temperatura” vanno nella direzione desiderata dai “luciferini” (credo che sia il termine più appropriato per descrivere i masso-aristocratici padroni del mondo) per arrivare alla creazione di leggi sempre più lesive dei diritti delle popolazioni e del loro stile di vita e che, non a caso, vengono definite “draconiane”. Sovvertire la (finta) democrazia elettiva per sostituirla con una ufficiale dittatura da parte delle èlites finanziarie globali (vedi il famoso discorso di D. Rockefeller) è il fine ultimo di questo progetto (per maggiori informazioni vedi anche “I protocolli dei Savi di Sion”) e non è solamente legato al profitto, come molti credono, bensì è principalmente indirizzato verso un obiettivo legato al “potere”. Il potere che queste serpi ricercano in maniera sempre… Leggi tutto »

marco76
marco76
16 Dicembre 2010 8:41

Ho visto un video su Youtube dove Travaglio definisce Mario Draghi “persona seria e affidabile che ha risolto immediatamente il suo conflitto d’interesse, liberandosi delle proprie azioni, nel momento in cui ha assunto la carica di Governatore della Banca D’Italia”
?????????????????????????????

dana74
dana74
16 Dicembre 2010 8:57

ottimo articolo Barnard, ma non ha capito che i problemi esistenziale e vitale sono due: la Gelmini ed i tagli….come? no non è vero che ci stiamo americanizzando da ben prima della Gelmini….e poi lasciamo stare, i tagli non sono mica decisi dalla BCE che deve rassicurare quell’85% di detentori del debito pubblico italiano, no, solo fantasie complottiste, è una fortuna essere colonia Usa e della BCE, loro sanno quello che è bene per noi e fortuna ce lo impongono, tanto basta mettere un paio di “parafulmini” ed il potere è salvo.

boemo66
boemo66
16 Dicembre 2010 9:09

Permettimi di risponderti Caterina. Tutti nel bene o nel male aspiriamo a società diverse, più “democratiche”, più vivibili, più giuste, più tolleranti. E’ un’utopia? E’ qualcosa che veramente non dobbiamo meritarci? Dobbiamo sempre tollerare tutto e tutti qualunque cosa succeda? Io credo di no. Ti faccio una domanda. Credi che lasciando tutto com’è si possa continuare in eterno a subire le arroganze degli altri? Di nuovo credo di no. Nella storia, questo sempre da che esiste vita su questo pianeta, le persone alla fine si sono SEMPRE ribellate ad un certo punto e costi quel che costi sono riuscite ad ottenere grandi cambiamenti. Un altro modo di vivere? Certo. Riportando il cittadino al centro di tutto e smettere di delegare agli altri (guarda cosa sono riusciti a cambiare Grillo, Travaglio e C. NULLA!). Noi dobbiamo tornare ad essere PROTAGONISTI della nostra vita. C’eravamo riusciti negli anni passati (dai primi anni del 1950 ad una buona metà degli anni 70). Divorzio, aborto, il diritto dei lavoratori (che tra l’altro era il più avanzato e perfettamente bilanciato del mondo, Caterina, nel MONDO!). Chi ha fatto tutto questo secondo te? I vari berlusca o qualche buona anima? NO. Noi con le nostre lotte,… Leggi tutto »

marco76
marco76
16 Dicembre 2010 9:10

ahahahahah

caterinazanivan
caterinazanivan
16 Dicembre 2010 9:41

Per boemo 66
Purtroppo non riuscite ad uscire dalla visione della societa’ in cui vivete. Negli anni 70 di cui tutti abbiamo un bel ricordo, proprio menre si ottenevano tantissimi diritti, venivano uccise le persone. Ecco perche’ oggi siamo qui.
Il cambiamento certo che deve avvenire, certo che dobbiamo volerlo, ma prima di tutto dobbiamo cambiare noi singoli, nel nostro piccolo. Nessuno o quasi di noi lo fa. Aspettiamo sempre.
Ripeto la domanda. E’ la societa capitalistica-consumistica quella in cui volete vivere?
Come mai non riuscite a pensare a null’altro?
Esiste olo una rivoluzione possibile, quella che avviene in ciascuno di noi, facendoci divenire esserei consapevoli e responsabili delle nostre esistenze.
Ora tutti non sappiamo che incolpare “altri”, incapaci di cambiare piccole sistuazioni che dipendono solo da noi. Ciao, Caterina

okinawa
okinawa
16 Dicembre 2010 9:57

Ciao Caterina io posso dire di essere totalemente cambiato e orami quel porcesso che è sempre in divenire conta 12 anni. Risultato, se gurado me stesso, bene , se guardo la società mi sento un alieno fuori tempo.

questo è un enorme video game, prima si cambia tutti insieme e si svolta pagina meglio è, più a lungo accettiamo la condiione di servitù più i cervelloni che ci studiano capiscono che hanno lavorato bene e ci condizioneranno sempre di più.

Faulken
Faulken
16 Dicembre 2010 10:02

Goldman sucks

Tao
Tao
16 Dicembre 2010 10:10

COME NON ESSERE D’ACCORDO CON PAOLO BARNARD ? DI EUGENIO ORSO pauperclass.myblog.it Come non essere d’accordo con Paolo Barnard ? Si può essere in disaccordo con lui soltanto se si appartiene a quella specie di grossi vermi – non uomini né anime – nati dal putridume del capitalismo contemporaneo, dalle sue dinamiche che maciullano la vita umana e non umana, quei vermi disgustosi che si nascondono in qualche ufficio agli ultimi piani di palazzi con i vetri a specchio, negli isolotti off-shore al riparo da ogni sguardo indiscreto e da qualsiasi forma di giustizia, o nelle “zone rosse” superprotette da polizie mercenarie e dall’occhio dei satelliti, come accadrà presto anche a Montecitorio, popolato dai servi locali di questi vermi, ancor più striscianti dei loro padroni. In questo caso, la disumanizzazione del nemico è legittima, necessaria, sacrosanta, etica. La disumanizzazione del nemico politico, sociale, culturale, etico [in una, totale] è un atto rivoluzionario indispensabile, per poter sperare un giorno di farlo sparire dalla faccia della terra e di evitare il futuro da incubo che ci sta preparando. Infierire bestialmente su questi assassini, farli a pezzi, quando verrà l’ora di farlo, sarà soltanto un atto di giustizia, e un piccolo risarcimento per… Leggi tutto »

boemo66
boemo66
16 Dicembre 2010 10:12

Scusa ma non ti seguo. Stai dicendo le stesse cose che ho appena finito di scriverti, solo in maniera appassionata, direi. Credo che tu non abbia capito il senso oppure non ti sai spiegare, perdonami. -Purtroppo non riuscite ad uscire dalla visione della societa’ in cui vivete…- No, direi che qua, almeno per quanto riguarda me, hai preso un grosso granchio. Io ne sono uscito, te lo garantisco, e da un bel pezzo altrimenti non sarei qua a esporre le mie opinioni. -Negli anni 70 di cui tutti abbiamo un bel ricordo, proprio menre si ottenevano tantissimi diritti, venivano uccise le persone- Scusami ma qua presumo tu ti riferisca al terrorismo, che con quello di cui stiamo parlando, ai fatti, c’entra ben poco. -E’ la societa capitalistica-consumistica quella in cui volete vivere?- Certo che no, è per questo che siamo qua a sbatterci e discutere. -Come mai non riuscite a pensare a null’altro?- Immagino tu ti riferisca ad una eventuale “rivoluzione”. Guarda che la ricetta delle rivoluzioni per cambiare le cose mica l’ho inventata io o quelli che dibattono in questi post? Ti ripeto: è il mezzo estremo, l’ultimo, per ottenere i NOSTRI DIRITTI SACROSANTI. Hai alternative meno drastiche? Ok… Leggi tutto »

ottavino
ottavino
16 Dicembre 2010 10:16

Brava Caterina, si vede che il tuo cervello funziona ancora. Per il resto siamo nella discarica.
Barnard è uno dei personaggi peggiori che poteva capitare al mondo e, conseguentemente, in questo sito.
I ragionamenti corretti sono:
1) Non abbiamo fatto nulla per creare questa situazione.
2) Ci siamo trovati immersi in questo stupido benessere creato da chi? Boh.
3) Il ribellismo è da deficenti (vedi Roma).
4) L’unica cosa da fare è non consumare, per quanto possibile.
5) Il crollo è positivo, quindi non c’è niente da temere.
6) Cosa succederà? Boh. La morte non ci spaventa.
7) E’ un ottimo esercizio per distaccarsi da questo mondo.
Saluti.

ottavino
ottavino
16 Dicembre 2010 10:21

Il “sociale” non serve a nulla. O meglio serve solo a osservare meglio l’individuale. Purtroppo nessuno si vuole staccare da questo maledetto sociale!!. I poveretti parlano di sociale….gli inetti, quelli che in realtà non vogliono agire SU SE STESSI….

maristaurru
maristaurru
16 Dicembre 2010 10:26

E’ difficile capire cosa sta succedendo. Io vedo solo una grandissima truffa e gente spaesata, e gente che non vuole ammettere con se stessa di esser stata fregata dai propri referenti politici. Invece è così, ci hanno fottuto sapendo di fotterci. dalla Germania ricevo notizie , ed anche dalla Francia e dalla Spagna: questo brano è esmplificativo: “ho l’impressione che un patatrac, ma di quelli brutti sia dietro l’angolo anche qui in Germania. I dati sulla disoccupazione sono fasulli, nix 2,9 milioni, in realtà i disoccupati sono oltre i 4 milioni, e l’inflazione e tenuta bassa grazie al sistema già collaudato dalla Thatcher, mantieni la Gente in semi povertà e quelli non spendono. Questo è il modo più efficace per combattere un’inflazione, ma non puoi produrre, devi comprare all’estero se vuoi vendere lo devi fare a basso prezzo, magari invece che di farsi pagare scambiando merci, una specie di lucciole per lanterne insomma, se vuoi vivere. ” Già perchè in realtà in germania sono quasi in mutande, molti imprenditori fanno scambio merce, si fanno pagare da altri imprenditori in natura per sopravvivere. Solo che in un paese di bolscevika burokrazia come questa povera stupidam Italia, sarebbe impossibile anche questo. da… Leggi tutto »

D3M4GNIFICIS
D3M4GNIFICIS
16 Dicembre 2010 11:02

Piano con le parole:), l’unico giornalista in Italia……non esageriamo:)

caterinazanivan
caterinazanivan
16 Dicembre 2010 11:09

Il modello sociale che vuole ricreare Barnard e’ solo il modello capitalistico. Se voi lo avete letto e’ facile capire che alla restaurazione di quello aspira. E cosi’ voi che lo condividete. Non vi rendete conto della vostra incoerenza. Dite di voler fare la “rivoluzione” per avere un sistema identico a quello che volete cambiare. Identico a quello che c’era anni fa. Forse negli anni ’70. Tanto peggio, pur avendo Barnard scritto e forse voi letto che, proprio negli anni di prosperita’ per noi individui fu pianificata la distruzione dei valori. Volete ritornare alla situazione di quegli anni. Forse per poi ritornare qui? Negli anni 70 sono state uccise le persone, non parlo qui di terrorismo. Parlo che gli esserei umani da allora non sono piu’ consapevoli di loro stessi. Non sono piu’ esseri responsabili. Tutti non fate che delegare agli altri. Inizi Barnard e voi seguitelo nel sacrificare la propria vita e uccidere chi detiene il potere. Peccato che forse anche Barnard e ciascuno di voi non fa altro che esercitare il suo piccolo potere, forse solo nei rapporti con gli altri. Perche’ questo e’ quello a cui siete stati educati e quello il modello da cui non riuscite… Leggi tutto »

gnorans
gnorans
16 Dicembre 2010 11:28

Cosa teme Barnard? Che la gente spari alle persone sbagliate? Ai vari Draghi, Merkel & C. che in fondo sono solo degli esecutori?
Anche i palestinesi si fanno esplodere nei negozi o negli autobus, frequentati da persone piu’ o meno innocenti.
I terroristi veri non esistono. Il terrorismo vero e’ cosa da sicari, e questi sono gia’ tutti arruolati dall’altra parte.

Perche’ non sparare a qualcuno di quei cento miliardari?
Cosi’, tanto per far capire loro che non tutti li considerano dei simpatici filantropi eccentrici. E anche per far trapelare una certa mancanza di rispetto per la loro sacra ultra-proprieta’.
La vera difficolta’ sta nel capire qual’e’ il bersaglio, una volta individuato non ci sarebbe nemmeno bisogno di sparargli.

rasna-zal
rasna-zal
16 Dicembre 2010 12:00

Prendo in prestito la definizione riportata qui in alto.

Onanismo rivoluzionario. Cioè, tipo uno che si fa le pippe davanti al poster di Ernesto Guevara, quello con l’effigie in nero su campo rosso e stella rossa sul basco.

brr!

Forse qualcuno non ha capito cosa ha scritto Barnard?

A me sembra che le attenzioni di Paolo siano sempre rivolte ai soliti criminali, parla di costrizione alla violenza, dei soliti anti berluscones, berluscones, viola e studenti, che nel loro miopo attivismo come cani, abbaiano agli ombrelli incapaci di vedere chi si cela oltre, dell’apatia di milioni di noi che non si può giustificare.

Non si può giustificare la violenza, ma non si può neppure condannare chi costretto reagisce, essere pochi ti costringe a tirar fuori le unghie se siamo in molti forse saremo piu sereni nell’affrontare la situazione.

Essere in molti significa consapevolezza e volontà di agire.

Nulla è cambiato nel messaggio di B., tranne lo scenario. Quindi l’analisi di Barnard è corretta, ne’ catastrofista, ne’ istigatrice ma, puntualmente attuale.
ottavino
ottavino
16 Dicembre 2010 12:06

Caterina, ma se neanche riescono a comprendere che i fatti di roma sono una stupidaggine, come vuoi che comprendano?.
Prendiamo i “fatti di Roma”. C’è la riforma universitaria della Gelmini. Cosa fanno questi? Vanno a manifestare perchè “gli tolgono il futuro”!. Cioè questi vogliono veramente diventare dottori, avvocati, geologi, architetti, ecc e fare cosa? Perpetuare questo stato di cose!!. Vorrebbero avere un buon stipendio, andare in birreria, una buona pensione, farsi la famiglia, comprare la casa, magari fare carriera….insomma cogliere le opportunità della buona e cara società capitalista, e in ogni caso lasciare che la loro vita “dipenda” dallo stato, dalla società, dal mercato, ecc,ecc. Mica comprendono che casomai deve saltare tutto per aria, o che comunque niente è garantito. Che si buttino nel mondo! che accettino le sfide che la vita gli pone!

aricreazion
aricreazion
16 Dicembre 2010 12:11

A parte legge del taglione si- no – forse, e chi che cosa come quando e perchè, e le critiche, e tutta la controinformazione, e gli sgarri, e tutti i morti e tutti i fatti contorti, Ma qua chi è che si concentra sulla strategia, su la creazione di un format insurrezionale artistico pacifico carnevalesco musicato coordinato che stimoli una magica trance di massa ??? Beh perchè se avete ricercato bene mi pare che a questo stadio di schiavitu’ psico-fisico non ci siamo arrivati da soli, ma con l’ “induzione” , cioè degli umani han tolto fuori idee e tecniche per portare il gregge qui o la, e anche noi siamo umani se non siamo pecore. Quindi per questa fantastica rivoluzione servono visionari creativi, menti sopraffine, strateghi del sorriso, tutti quelli che hanno coscienza di come avviene la manipolazione, per contrattaccare . p.s. loro simulando un mondo di merda ci vendono pezzi di libertà individuale scintillante a caro prezzo (per altri, distanti) Noi invece dovremmo promuovere la gratuità di fiducia, sorriso, collaborazione, amore incondizionato per tutti i pezzi del creato, carezze, rotolarsinsieme, coltivare l’orto selvaggio, e insomma tutto ciò che sia il combaciare di amore e libertà e i frutti… Leggi tutto »

Truman
Staff CDC
16 Dicembre 2010 12:22

Il tuo ragionamento è ottimo, però dovresti trovare tutte le persone che la pensano come te e cominciare ad andare avanti e indietro da Perugia a Assisi. Una bella marcia per la pace.

Continuate lì finché non vi richiamiamo.
Non vi preoccupate.
Non sarà una cosa lunga.

Longoni
Longoni
16 Dicembre 2010 12:26

Concordo. Ma penso anche che le azioni individuali “previste” da Barnard possano essere il La.

ottavino
ottavino
16 Dicembre 2010 12:37

Ok, eroico Truman. Quando li hai stesi tutti fammi un fischio!.

Truman
Staff CDC
16 Dicembre 2010 12:40

@aricreazion
Non servono strategie raffinate. Le strategie raffinate servono caso mai alla casta al potere, perchè loro sono pochissimi contro masse di miliardi di persone.
La prima strategia dei movimenti è fornire un nemico. Quello c’è. Oggi il nemico è questo governo, domani sarà quello successivo.

Per il resto bisogna partire con il colpire le strategie dell’avversario. Se l’avversario vero sono i grandi poteri economici, va bene colpire i loro poteri locali, i Quisling. Non è un attacco alle fortezze, è un attacco alle strategie del nemico, che prevedono di basarsi sempre su fantocci locali. Devono restare senza fantocci.

Vale poi la regola che chi è in vantaggio deve attaccare e chi è in inferiorità deve resistere. Oggi il Potere è in difficoltà e le masse sono in vantaggio. Purchè si rendano conto che è una guerra e devono attaccare.

Vale sempre il motto strategico dei no-global, bisogna pensare globalmente ed agire localmente. Ognuno a casa sua sa come muoversi e conosce i suoi bersagli.

maristaurru
maristaurru
16 Dicembre 2010 13:13

Ottavino e Caterina, un desiderio mi prende improvviso : cosa fate per vivere? va a vedere che state in una bel cantuccio caldo?

martiusmarcus
martiusmarcus
16 Dicembre 2010 13:21

Ma paolo rossi barnard è il nipote di quel chrstian che ha inventato il trapianto di cuore, o è il figlio illegittimo di Paolo “Pablito” Rossi eroe del mundial 82? O entrambi?
Comunque sia, la fiction ha perduto un genialoide, il giornalismo si è beccato sul grugno una bella scarpa di freelance presuntuoso e montato…

cavalea
cavalea
16 Dicembre 2010 13:37

Divorzio e aborto hanno portato al collasso il sistema famiglia, quel sistema che ha costituito per millenni e sotto ogni latitudine, l’asse portante di ogni civiltà. La loro introduzione ha devastato il concetto di fedeltà verso il coniuge e la fuga da ogni responsabilità verso i minori, i quali, in questo tragico momento storico, servono al massimo per barattare i privilegi che ogni coniuge intende ottenere di fronte al giudice nella causa di separazione o divorzio.
Riscoprire e rafforzare questa istituzione benedetta da Dio, cancellando contemporaneamente i nefasti concetti di libertà, intesa come libertinaggio e fuga dalle responsabilità, potrebbe essere il primo, significativo passo, verso una società fondata su valori etici, preludio a un cambiamento collettivo che deve necessariamente interessare la nostra personale spiritualità e il nostro rapporto con il trascendente.

ottavino
ottavino
16 Dicembre 2010 14:08

Nessun cantuccio. Sono una piccola partita IVA.

maristaurru
maristaurru
16 Dicembre 2010 14:21

Auguri, anche mio figlio lo è e so che vuol dire e se non ti ribolle il sangue sei ben strano

ottavino
ottavino
16 Dicembre 2010 15:07

Ma che vuoi ribollire….l’unico giramento è vedere che nessuno dei politici dice la verità, cioè si presenta davanti al pubblico e dice “La festa è finita”…sarebbe troppo shokkante per il popolo bue rincoglionito dal consumismo….

amensa
amensa
16 Dicembre 2010 15:35

e qui si vede il pifferaio magico barnard che elenca 99 cose giuste, che tutti possono riscontrare nella realtà quotidiana, e tutti a plaudire …. giusto…. giusto….. giusto! e poi all’ultimo momento zac, scansa di lato e ti inquadra il falso bersaglio. abile Barnard, non lo nego, sei proprio abile, pertanto la tua malafede conta di più, perchè usi la tua abilità per imbrogliare gli allocchi che si beano alle tue parole. per primo farei saltare per aria te, avessi sufficente esplosivo, perchè tu ch einganni i poveracci, sei peggiodi tutti coloro che hai elencato. dove sta il tuo inganno ? perchè non indichi in questo falso “sistema”democratico ( che di democratico ha solo la dicitura) il vero, unico colpevole di tutte queste nefandezze ? ignoranti rimbesuiti ch euna volta ogni 5 anni vanno a mettere una croce, senza capire una sega di quel che fanno, e per cinque anni fanno quel cazzo ch egli pare, a tutto vantaggio loro e danno per le popolazioni. le banche rapinano troppo la popolazione ? basta una leggina che fissi un massimo tra interessi attivi e passivi, e voilà, un po di banch efalliranno ma le altre impareranno ad operare con un sottomultiplo… Leggi tutto »

caterinazanivan
caterinazanivan
16 Dicembre 2010 15:49

Non hai/avete compreso il ragionamento.

Questo solo perche’ come gia’ detto sei/siete blocati nel vostro modo di vedere. Impregnati fino alla linfa di questo sistema consumistico da cui volete rifuggire e che vi schiaccia.

Mai fatta una marcia per la pace. Non servono a nulla.
Cosi’ come le manifestazioni/scontri di oggi. Non servono a nulla.

Quale sarebbe poi il “bel cantuccio caldo”? Quello dato da una bella posizione, da un lauto stipendio? Io non la cambierei la mia vita con quella di uno che sta in “un cantuccio caldo” perche’ so che sono infelici. Tutti infelici.

Aspirate al “cantuccio”. Bene. Ora sappiamo perche’ volete fare la rivoluzione.

Ammazzatevi e fatevi ammazzare, sempre se ne avrete il coraggio.

Eppure basterebbe poco per cambiare. Ma in realta’ voi non lo volete fare. Questo e’ il problema, anche quello di Barnard.

mandal2010
mandal2010
16 Dicembre 2010 16:03

Barnard è uno dei personaggi peggiori che poteva capitare al mondo.Non ti sembra di esagerare??

mandal2010
mandal2010
16 Dicembre 2010 16:17

Concordo con la tua risposta.Certa gente combatte fantasmi,boh,non capisco

ottavino
ottavino
16 Dicembre 2010 16:25

Barnard ha un che da prete che è insopportabile.

Truman
Staff CDC
16 Dicembre 2010 16:35

@caterinazanivan
Io il tuo ragionamento credo di averlo capito. Siamo chiusi in una gabbia concettuale, in un nostro sistema ideologico, in nostre fantasie più o meno deliranti, che ci impediscono di vedere la realtà.

Il problema è che sembri citare, dico sembri perchè non usi virgolette o corsivo, frasi che nessuno ha detto.
(Prova a fare una search testuale con le frasi che attribuisci agli altri).
E allora forse non riesci a sentire quello che diciamo.

Again: prova ad andare indietro da Perugia ad Assisi, forse riuscirai a capire quello che dicono gli altri.

Kevin
Kevin
16 Dicembre 2010 17:11

“E’ la societa capitalistica-consumistica quella in cui volete vivere? “. Anarchia.

caterinazanivan
caterinazanivan
16 Dicembre 2010 17:45

hai scritto “Again: prova ad andare indietro da Perugia ad Assisi, forse riuscirai a capire quello che dicono gli altri.”
ti chiederei gentilmente di usare un linguaggio diverso. Non servono a nulla queste tue parole.
Se provate a cambiare il linguaggio e il modo di porvi verso gli altri iniziate gia’ a cambiare almeno nel vostro piccolo.

Scrivi “Il problema è che sembri citare, dico sembri perchè non usi virgolette o corsivo, frasi che nessuno ha detto.” Non so a cosa ti riferisci, se me lo dici ti rispondo.

Capisco quello che state dicendo e vedo la vostra incoerenza.
Caterina

geopardy
geopardy
16 Dicembre 2010 18:45

Innanzitutto un saluto a Valerio Evangelisti, che ho avuto modo di conoscere e di apprezzare in passato (compresa la birra che si fa in casa). Vorrei ribadire uno slogan in uso nei movimenti precedenti l’ 11 settembre 2001. “SIAMO TUTTI PALESTINESI”. Questo non era un semplice slogan di appoggio alla causa palestinese identificandosi essa, ma la certezza che ciò che succedeva in Palestina era solo l’anticipo di quello che attendeva dietro l’angolo il genere umano. Infatti il cosiddetto ultraliberismo già si capiva che avrebbe super privilegiato gli speculatori ed annientato la gente comune. Una volta fallito il blocco dei soviet hanno ideologicamente intrapreso la via diametralmente opposta, senza porsi la minima domanda se ciò fosse più o meno proponibile per il genere umano. Non è forse israele lo schiacciasassi dei poveri da parte dei ricchi? Se i Palestinesi fossero ricchi e potenti avrebbero già trovato un accordo più o meno equo, anzi, probabilmente, non sarebbero mai andati in Palestina, ma siccome così non è ed hanno fatto del tutto perchè non fosse, le cose stanno come sappiamo. Ogni sopruso, nelle loro menti malate, può essere perpetrato nei confronti dei deboli, tanto se gli ammazzi un Draghi ne hanno altri mille… Leggi tutto »

bstrnt
bstrnt
16 Dicembre 2010 18:56

Se quel giorno arriverà, e arriverà, stanne pur certa, sarà perché la società sarà precipitata in uno dei gironi danteschi, ben descritti da Elizabeth Kubler-Ross come i 5 stadi del collasso.
Siamo solo al primo stadio (almeno qui in occidente) … l’economia reale è un’infinitesima frazione dell’economia virtuale, tutti perdono completamente la fiducia nelle istituzioni economiche ….
Il quinto stadio può ben essere fotografato dal film “The Road” che consiglio gli insanabili ottimisti di visionare!
Poi, le previsioni stocastiche di Paolo Barnard sembreranno solo sogni di un inguaribile ottimista …. purtroppo è li dove il treno impazzito dell’umanità sta correndo oramai senza freno apparente!

nuvolenelcielo
nuvolenelcielo
16 Dicembre 2010 22:43

barnard, sono d’accordo su gran parte del contenuto, ma troppo odio secondo me, questo tono e questa retorica del dolore armageddon e del suicida islamico sono nocivi e danneggiano il messaggio che vuoi comunicare secondo me.
un po’ di leggerezza, ovvero di saggezza, sarebbe efficace. saluti.

maristaurru
maristaurru
17 Dicembre 2010 2:28

Altrove, un abbraccio sentito. Si deve cominciare e presto, questi vogliono la DITTATURA BANCARIA e le parole di Draghi riportate da Barnard, che non va assolutamente preso sottogamba come qualche stupidotto e qualche infiltrato bancario fanno, significano che per noi si prepara un periodo di lacrime e sangue, gli esattori di banca di Italia e la INPS martorieranno ancora di più le imprese piccole, il patto con le poche simil /grandi si stringerà di più, verranno pappate in un secondo momento se già non sono in mano alle banche come la FIAT, c’è rimasto poco o nulla spazio per noi e pochissimo tempo

maristaurru
maristaurru
17 Dicembre 2010 2:45

Molti leggono senza capire, e non parlo solo dell’articolo di Paolo, ma anche dei fatti che avvengono in alto loco e che la Stampa qua e là a spizzichi e bocconi riporta, mentre un esercito di prezzolati imbecilli si da da fare per distrarci. Ve lo scrivo, e poi ve lo rinfaccerò, come unica soddisfazione possibil in questo Paese di IMMATURI circondati da sciacalli ben pagati: Questi, i TRICHET e compagnia laida vogliono la DITTATURA BANCARIA e le parole di Draghi riportate da Barnard, che non va assolutamente preso sottogamba come qualche stupidotto e qualche infiltrato bancario fanno, significano che per noi si prepara un periodo di lacrime e sangue, gli esattori di banca di Italia e la INPS martorieranno ancora di più le imprese piccole, il patto con le poche simil /grandi si stringerà di più, verranno pappate in un secondo momento se già non sono in mano alle banche come la FIAT, c’è rimasto poco o nulla spazio per noi e pochissimo tempo. Nel lazio si aprono piccole parite IVA per sopravvivere, i commercialisti hanno fatto sapere in Delegazione che ormai durano 6 MESI. Non si muove danaro e le martoriano , parecchie non reggono il peso delle… Leggi tutto »

Truman
Staff CDC
17 Dicembre 2010 2:51

@caterinazanivan: giusto a titolo di esempio, usi ripetutamente la parola “rivoluzione”, o “fare la rivoluzione” che non viene usata nell’articolo di Barnard, né nei commenti, tranne che nei tuoi e in quelli di altre persone che criticano Barnard. C’è un solo caso che non batte in questa categoria ed è un paragone con la rivoluzione francese.
(Non è difficile cercare una parola o una frase in una pagina web, se necessario ti spiego come si fa).

ericvonmaan
ericvonmaan
17 Dicembre 2010 3:00

Ma si. Sono cose che sappiamo tutti. Ma nessuno muoverà un dito finchè non saremo alla fame e a rischio vita per noi stessi e i nostri figli. Chi comanda sta attento a non farci andare sotto la soglia, e allora tutti zitti a pensare ai fatti propri. Si può solo sperare che un giorno un pazzo visionario alla Hugo Chavez o Evo Morales prenda il potere con la forza e decida per tutti noi povere bestie.

marco76
marco76
17 Dicembre 2010 3:59

ottimo intervento…la maggior parte non capisce o fa finta di non capire quello che dice Paolo…come per altre sue previsioni, poi rivelatesi esatte, non ci resta che attendere per poi dire “ma Barnard non ci aveva avvertiti…?” oppure possiamo incominciare ad agire…

marco76
marco76
17 Dicembre 2010 4:04

“Le banche rapinano troppo la popolazione ? basta una leggina che fissi un massimo tra interessi attivi”
Hai detto bene, basta una leggina…ma chi la vuole questa leggina?

Barnard non dice che i politici non c’entrano nulla, ma anzi dice che sono solo delle marionette nelle mani del vero potere, quindi sarebbe bene non focalizzare la lotta solo su di loro, ma puntare invece al vertice della piramide…
Mi sorprende il tuo equivocare in codesta maniera il Barnard pensiero

Iacopo67
Iacopo67
17 Dicembre 2010 6:58

Manigoldman sucks 🙂

tellavelde
tellavelde
17 Dicembre 2010 8:14

Circa questa ennesima uscita purulenta di Barnard ha ragione da dare via a tutti caterinazanivan, nonostante tutti i tentativi di replica depistante e cerchiobottista coatta… Barnard e quelli come lui non si pongono nemmeno il problema di uscire da e di vivere diversamente rispetto a questa società che ci rende malati e stupidi. Che agisca o meno un potere, a gente come lui non può essere accordata alcuna fiducia. Ci addita semplicemente le persone del Potere contro cui scagliarsi: è proprio quello che in questa fase il Potere vuole e ricerca! Più mentalmente servi e fisicamente coatti di così… Personaggi come Barnard, già dannosi adesso, potrebbero diventare pericolosissimi fra non molto… Occorre tenerli alla debita distanza. Il loro ruolo è anche e soprattutto quello di impedire il formarsi di una consapevolezza critica non fittizia, che inizia dall’immaginare una cornice di società diversa dopo che si è cercato di capire il fondamento di questa (cioè come funziona davvero in primis dentro la nostra testa, non nelle gesta dei criminali che servono il Potere). Se ci saranno persone come caterinazanivan che si porranno seriamente su questo sentiero responsabile ed adulto, i personaggi come Barnard saranno presto destinati ad uscire di scena. E… Leggi tutto »

marco76
marco76
17 Dicembre 2010 8:35

Ma hai mai letto un pensiero di Barnard? mi sa di no, percheè altrimenti sapresti che auspica una realtà diversa da come immagini tu…

marco76
marco76
17 Dicembre 2010 8:56

Perche caterina e ottavino allora non ci spiegano secondo loro cosa dovremmo fare e quale sarebbe il loro tipo di società ideale…

amensa
amensa
17 Dicembre 2010 10:57

evidentemente non mi sono spiegato bene. qui gli uomini non c’entrano se non nell’accettare un “sistema” che credono perfetto, mentre è soltanto un trucco per far mantenere il vero potere ai ricchi. non quindi le persone, dovrebbero essere il bersaglio grosso, ma il sistema. e ti faccioun esempio. un deputato rappresenta (dovrebbe rappresentare un collegio di tot persone ?, bene se vota una legge che crea malumore, il collegio rifà la votazione e se quel rappresentante non ha più la maggioranza, va a casa, a calci in culo e subentra il nuovo eletto. se ad essere “nuovi eletti, sono un numero tale per cui la legge potrebbe non esser più votata, si rifà la votazione, e così probabilmente non passerà più. capisci cosa intendo per “sistema”. uno dei requisiti per ridare voce al popolo e non prenderlo per il culo, si chiama “revoca immediata degli eletti”, e se vengono revocati , a casa e senza pensione. chiaro ? con QUESTO sistema, verremo presi sistematicamente e SEMPRE per il culo, perchè è il sistema il trucco. adesso dimmi che barnard sostiene QUESTA cosa. NO vero ? indica colpevoli a destra e manca e o non ha capito una sega, oppure ci… Leggi tutto »

sovranidade
sovranidade
17 Dicembre 2010 13:52

Amensa, ho la netta sensazione che parliamo la stessa lingua.
Se non sbaglio siamo interessati alla “Sovranità Popolare” di cui l’istituto della “revoca del mandato” è parte integrante, assieme ai referendum “deliberativi” e “legislativi” naturalmente senza quorum.
Condivido la tua tesi che non ha senso sopprimere un papa, tanto se ne fa subito un altro e “il sistema” rimane intatto.
Per colpire ed affondare il sistema è necessario “incepparne” prima il meccanismo che gli permette di funzionare e noi crediamo che i referendum rappresentino lo strumento di democrazia diretta più efficace in assoluto perché possono ridare potere al Popolo.
Le rivoluzioni violente con fiumi di sangue che scorre sono solo folclore inutile e sono pateticamente fuorvianti e, se vogliamo, anche un tantino sospette.
Comunque, se permetti ti segnalo il seguente blog:http://sovranidade.org

Saluti

rasna-zal
rasna-zal
17 Dicembre 2010 15:47

@tellavelde

Lei continua a suonare il suo piffero in questi luoghi (per il resto non esiste), solo e soltanto negli articoli di Barnard.

Lei ha promesso di rivelare i motivi e le basi della sua crociata contro Barnard ma, ma non l’ha fatto.

Lei risponde hai post degli utenti di questo sito solo fintanto che il topic è seguito e soltanto per aver modo di continuare la sua filippica contro Barnard.

Lei sta usando questo sito come utente e dietro un nickname per scopi differenti dal dialogo ma, più simili alla propaganda.

Lei chiede comportamenti maturi mentre con la sua arroganza sale sulla cattedra ha dispensare voti soltanto a chi dissente da Barnard.

Lei quello che fa qui è evidente.
caterinazanivan
caterinazanivan
17 Dicembre 2010 17:50

Alla fine quello che vuole il potere e’ proprio che usiate l’odio con cui vi ha cresciuti. Tutti siete stati cresciuti pensando che vivere significa stare in guerra. Vivere e’ ben altra cosa. Non vi soffermate nemmeno un istante a pensare come voi da soli possiate cambiare un po’ in meglio le vostre esisenze.

Se userete quell’odio il Potere avra’ buoni motivi per considerarvi apertamente dei nemici e le vostre esistenze non potranno che essere ancor peggiori

caterinazanivan
caterinazanivan
17 Dicembre 2010 17:57

Infatti e’ terribile vedere chi, come Barnard, che scriveva di pace oggi gridi all’odio. Se quello da lui previsto avverra’ sara’ soltanto per l’incapacita’ dei singoli di ragionare in maniera diversa da quella che ci viene imposta. E’ la nostra societa’ a volerci sempre in guerra, a metterci sempre uno contro l’altro. Per questo farci morire per far morire e’ esattamente quello che il Potere si aspetta che facciamo.

Se veramente vogliamo cambiare, se veramente vogliamo vivere in una societa’ migliore dobbiamo cambiare il nostro modo di porci con noi stessi e con gli altri. Dobbiamo pensare ad azioni che escano dalla logica con la quale ci hanno istruiti e che tutti possono prevedere.