COME GLI STATI ASSETATI DI SOLDI POSSONO CREARE IL PROPRIO CREDITO

COME GLI STATI ASSETATI DI SOLDI POSSONO CREARE IL PROPRIO CREDITO

DI ELLEN BROWN

webofdebt.com

“Chi non applica nuovi rimedi dev'essere pronto a nuovi mali, perché il tempo è il più grande degli innovatori.”
– Francis Bacon



Il 19 febbraio 2009 la California si è salvata per un pelo dal fallimento quando il Governatore Arnold Schwarzenegger ha indossato il suo vestito da Terminator e ha messo in isolamento il Senato dello stato finché non si è arrivati alla firma di un bilancio molto controverso [1]. Se il voto non fosse andato a buon fine, lo stato si sarebbe ridotto a pagare i propri dipendenti con delle cambiali. La California, per il momento, ha evitato la bancarotta ma 46 dei 50 stati americani sono insolventi e nei prossimi due anni potrebbero richiedere l’avvio della procedura prevista dal Capitolo 9 sui fallimenti [2].

Uno dei quattro stati che non sono insolventi è un improbabile candidato per questo tipo di riconoscimento – il North Dakota. Come faceva osservare il mese scorso Charles Fleetham, un consulente di organizzazione aziendale del Michigan, in un articolo distribuito ai suoi mezzi d’informazione locali:

“Il North Dakota è uno stato scarsamente popolato con meno di 700.000 abitanti, conosciuto per il suo clima freddo, i suoi agricoltori isolati e un film di successo – Fargo. Eppure, per qualche ragione, resiste al cliché del mercato immobiliare secondo il quale il valore dell’abitazione aumenta in base alla zona in cui si trova. Dal 2000, il PIL dello stato è aumentato del 56%, i redditi personali sono cresciuti del 43% e i salari del 34%. Quest’anno lo stato ha un avanzo di bilancio di 1,2 miliardi di dollari!”

Che cos’ha lo stato del North Dakota che gli altri stati non hanno? Lo risposta sembra essere: una banca propria. In effetti, il North Dakota possiede l’unica banca del paese di proprietà statale. La legislatura dello stato ha costituito la Banca del North Dakota nel 1919. Fleetham scrive che la banca fu creata per liberare gli agricoltori e i piccoli imprenditori dalle grinfie dei banchieri degli altri stati e dai magnati delle ferrovie. Per legge, lo stato deve depositare tutti i propri fondi presso la banca e ne garantisce i depositi. Tre funzionari eletti vigilano sulla banca: il governatore, il procuratore generale e il commissario all’agricoltura. La missione della banca è quella di fornire dei servizi finanziari solidi che favoriscano l’agricoltura, il commercio e l’industria nel North Dakota. La banca opera come una banca dei banchieri, associandosi alle banche private per prestare denaro agli agricoltori, agli operatori del mercato immobiliare, alle scuole e alle piccole imprese. Eroga prestiti agli studenti (più di 184.000 prestiti in circolazione) ed acquista le obbligazioni degli enti locali dalle istituzioni pubbliche.

Eppure, potreste chiedere, come risolve tutto questo il problema della solvibilità? Lo stato non è limitato a spendere solamente il denaro che possiede? La risposta è no. Ai banchieri certificati con la targhetta è permesso fare una cosa che nessun altro può fare: possono creare “credito” tramite voci contabili nei loro registri.

Una licenza per creare denaro

Nel sistema di prestito a “riserva frazionaria” alle banche è consentito estendere credito (creare denaro sotto forma di prestiti) per una somma equivalente a numerose volte la loro base di depositi. In uno scritto del 1973 il parlamentare Jerry Voorhis descriveva così questo processo:

“Per ogni dollaro che la gente – o il governo – deposita in una banca, il sistema bancario può creare dal nulla e con un tratto di penna qualcosa come dieci dollari di credito o di conti correnti. Il sistema bancario può prestare ad interesse tutti quei dieci dollari finché può mantenere nelle riserve un dollaro, o poco più, come garanzia.” [3]
Il fatto che le banche in realtà creino denaro attraverso voci contabili è stato confermato in un significativo opuscolo pubblicato dalla Federal Reserve di Chicago dal titolo “Modern Money Mechanics.”[4] L’opuscolo venne periodicamente riveduto fino al 1992, quando raggiunse la lunghezza di 50 pagine. A pagina 49 dell’edizione del 1992, si può leggere:

“Con un requisito costante del 10 per cento della riserva, un incremento di un dollaro nelle riserve sovvenzionerebbe 10 dollari di ulteriori conti correnti [prestiti creati sotto forma di depositi nei conti dei depositanti].” [4]

Il requisito del 10 per cento della riserva ora è ampiamente sorpassato, in parte perché le banche hanno capito come aggirarlo con strumenti come gli “overnight sweeps”. Quello che oggi limita maggiormente l’erogazione del prestito bancario è il requisito dell’8 per cento del capitale imposto dalla Banca per i Regolamenti Internazionali, la mente del sistema bancario centrale globale privato con sede a Basilea, in Svizzera. Con un requisito dell’8 per cento del capitale, uno stato che possiede una propria banca potrebbe aumentare le proprie entrate fino a 12,5 volte il loro valore nominale in prestiti (100 ÷ 8 = 12,5). E poiché lo stato è veramente il proprietario della banca, non dovrà preoccuparsi degli azionisti o degli utili. Potrebbe erogare prestiti ai mutuatari affidabili a bassissimo interesse, magari solamente con alcune spese di servizio per coprire i costi. E potrebbe erogare prestiti a sè stesso o agli enti locali ad un interesse dello zero per cento. Se questi prestiti fossero rinnovati all’infinito, l’effetto sarebbe equivalente alla creazione di nuovo denaro, esente da debito.

Pericolosamete inflazionario? Non se il denaro viene utilizzato per creare nuovi beni e servizi. Ne deriverebbe un’inflazione sui prezzi solamente quando la “domanda” (il denaro) supera l’”offerta” (beni e servizi). Quando aumentano insieme, i prezzi rimangono stabili.

Oggi ci troviamo in una pericolosa spirale deflazionistica, perché i prestiti si sono esauriti e il valore dei beni è colato a picco. Il monopolio della creazione del denaro e del credito da parte di una confraternita di banche private ha avuto come risultato il cattivo funzionamento del sistema creditizio e un crollo monetario. I mercati del credito sono stati congelati dalle sconsiderate scommesse speculative sui derivati di alcune grosse banche di Wall Street, scommesse che non solo hanno distrutto i bilanci di quegli stessi istituti ma che stanno infettando l’intero sistema bancario con dei detriti tossici. Per uscire da questa trappola del debito deflazionistico è necessaria un’iniezione nell’economia di nuovo denaro, esente da debito, una cosa che può essere compiuta al meglio attraverso un sistema di banche pubbliche dedite all’interesse pubblico, amministrando il credito come un servizio pubblico.

Alcuni esperti insistono sul fatto che dobbiamo stringere la cinghia e ricominciare di nuovo a risparmiare, per ricostruire il “capitale” necessario per far funzionare i mercati. Ma i nostri mercati, per la verità, stavano funzionando piuttosto bene fintanto che il sistema del credito era in attività. Abbiamo gli stessi beni reali (materie prime, petrolio, conoscenze tecniche, capacità produttiva, forza lavoro e via dicendo) che avevamo prima dell’inizio della crisi. I nostri operai e le nostre fabbriche sono inattivi perché il sistema del credito privato è crollato. Un sistema di credito pubblico potrebbe rimetterli di nuovo al lavoro. Il concetto che il “denaro” è un qualcosa che deve essere “risparmiato” prima di essere “preso a prestito” stravolge la natura del denaro e del credito. Il credito è solamente un contratto, un “monetizzazione” degli incassi futuri, una promessa di pagare in un secondo momento in base al risultato del proprio anticipo. Le banche hanno creato credito sui loro registri contabili per secoli, e questo sistema avrebbe funzionato piuttosto bene se non fosse stato per l’enorme tributo dirottato nei forzieri privati sotto forma di interessi. Un sistema bancario pubblico potrebbe risolvere quel problema e riportare gli interessi nelle casse pubbliche. Questo è il genere di sistema bancario che fu introdotto nella colonia della Pennsylvania, dove funzionò a meraviglia.

Ristabilire la solvibilità nel Michigan



Tra gli altri vantaggi per uno stato che possiede una propria banca ci sono le ragguardevoli somme di denaro che potrebbe risparmiare in interessi. Come fa notare Fleetham in merito al suo sofferente Michigan:
“Secondo gli ultimi rapporti finanziari (disponibili online), la città di Detroit, il dipartimento degli acquedotti e degli impianti fognari di Detroit, l’aeroporto della contea di Wayne, le scuole pubbliche di Detroit, l’Università del Michigan e la Michigan State University pagano più di 800 milioni di dollari all’anno di interessi su un debito a lungo termine. Se aggiungete anche l’interesse pagato dalle altre cittadine del Michigan, dai distretti scolastici e dalle aziende di servizio pubblico, il costo per i contribuenti supera di gran lunga il miliardo di dollari all’anno. Che cosa fa Wall Street con il nostro miliardo di dollari? Decorano i loro uffici come fossero dei sovrani.”

La cosa interessante è che il disavanzo statale previsto per il 2009 è anch’esso di un miliardo di dollari. Se il Michigan non dovessere restituire un miliardo di dollari di interessi a Wall Street, il bilancio potrebbe essere in pareggio e lo stato potrebbe ritornare solvibile. Un banca di proprietà dello stato non solo fornirebbe credito esente da interesse ma potrebbe, in realtà, generare degli introiti. Fleetham fa notare che nel 2007 la Banca del North Dakota ha avuto un utile netto per 51 milioni di dollari su un volume di prestiti di 2 miliardi di dollari:

“Lo scorso anno, i cittadini del Michigan hanno pagato più di 5 miliardi di dollari di imposte sui redditi. Con una banca statale come nel North Dakota, potremmo ridurre questo peso fiscale, finanziare nuove imprese e risistemare i nostri acquedotti e le nostre fogne. E non dobbiamo sentirci dispiaciuti per Wall Street che ci perderà come clienti. Loro non hanno affatto ‘guadagnato’ il denaro che ci hanno prestato perché lo hanno creato con i computer e per giunta ci hanno addebitato gli interessi. Seguiamo l’esempio del North Dakota e liberiamoci da questa trappola di Wall Street.”

Portare l’iniziativa in California

Anche la California potrebbe fare questo. Robert Ellis è un conduttore di un talk show a Tucson che una volta lavorava per Wall Street e che è stato coinvolto nella costituzione di diverse banche e istituti finanziari. Nel gennaio di quest’anno, in una lettera indirizzata al governatore Schwarzenegger, ha suggerito che la California potrebbe risolvere le sue sventure finanziarie istituendo un banca sul modello della Banca del North Dakota. Ellis ha così scritto al governatore:

“Ammiro la sua tenacia nell’affrontare i problemi finanziari della California. La sua idea di utilizzare delle cambiali è stata ingegnosa ma esiste un modo migliore. Lo Stato della California può creare per statuto una banca propria ed emettere assegni propri per tutti i dipendenti dello stato... Inoltre, con la banca può pagare tutti i suoi venditori, gli appalti e gli appaltatori. E come se non bastasse, una volta che la banca sarà operativa, potrete finanzare i progetti statali e determinare il tasso di interesse pagato invece di essere alla mercé delle banche con cui oggi avete a che fare oppure il tasso di interesse che le banche di investimento vi fanno pagare per emettere obbligazioni. Nel fare questo, metterete lo stato al controllo del proprio destino e lo renderete il benefattore del proprio denaro.”

“Quello che sto proponendo non è nuovo. E’ stato fatto da un altro stato del paese [il North Dakota]. Perché dovreste continuare a pagare le banche per dei servizi e per gli interessi sui prestiti quando potete ottenere quegli interessi a vantaggio dello stato della California? Non sarebbe meglio se poteste finanziare dei vostri progetti infrastrutturali senza dover ottenere l’approvazione delle banche indipendenti o delle banche d’investimento? Inoltre, potrete stabilire il tasso di interesse sui vostri progetti. E potrete addirittuta fissarlo a zero se ritenete che il progetto valga abbastanza.”

Ellis si è offerto di dare una mano per la costituzione della banca, che pensava potesse essere creata per statuto in pochi mesi. Il Governatore non ha risposto, ma un po’ di pressione da parte degli elettori potrebbe far giungere una risposta.

Se questo non dovesse avvenire, sono stati introdotti in California l’iniziativa popolare e il processo di referendum. Questi due strumenti permettono la proposta di leggi dello stato direttamente da parte dell’opinione pubblica, e la riforma della Costituzione dello stato sia da parte di petizioni pubbliche (“l’iniziativa popolare”) che dalla legislatura che sottopone una proposta di riforma costituzionale all’elettorato (il “referendum”). L’iniziativa popolare viene realizzata elaborando una proposta di riforma costituzionale oppure uno statuto sotto forma di petizione, che viene presentata al Procuratore Generale della California insieme ad piccolo contributo, che nel 2004 era la modesta cifra di 200 dollari. La petizione deve esser firmata dagli elettori regolarmente iscritti che ammontano all’8% (per una riforma costituzionale) o al 5% (per uno statuto) del numero di persone che si erano recate alle urne alle ultime elezioni per il Governatore. [5]

Come diceva Gandhi “Quando il popolo farà strada, i leader si accoderanno”. Noi popolo possiamo battere i banchieri di Wall Street nel loro gioco, spingendo i nostri legislatori ad istituire banche di proprietà pubblica che possano creare credito utilizzando i medesimi princìpi che sono normalmente e usualmente accettati nelle attività dei banchieri stessi.


Ellen Brown ha sviluppato le proprie abilità di ricerca come avvocato seguendo cause legali a Los Angeles. In “Web of Debt”, il suo ultimo libro, traduce queste abilità in un’analisi sulla Federal Reserve e sulla “fiducia monetaria”, mostrando come questo cartello privato abbia usurpato il potere di creare moneta, e spiegando come il popolo se lo possa riprendere. Tra gli undici libri della Brown possiamo annoverare il bestseller "Nature’s Pharmacy", scritto in collaborazione con la dottoressa Lynne Walker, e “Forbidden Medicine”. I suoi siti web sono www.webofdebt.com e www.ellenbrown.com

Fonte: www.webofdebt.com

Link: http://www.webofdebt.com/articles/state_bank_option.php

3.03.2009

Scelto e Tradotto da JJULES per www.comedonchisciotte.org

NOTE

1. Anne Davies, “Lockdown Vote Saves California from Bankruptcy,” theage.com.au (21 febbraio, 2009).

2. John Mitchell, “46 of 50 States Could File Bankruptcy in 2009-2010,” Freedom Arizona (30 gennaio, 2009).

3. Jerry Voorhis, The Strange Case of Richard Milhous Nixon (1973), tratto da http://www.sonic.net/~doretk/ArchiveARCHIVE/ECONOMICSPOLITICS/FEDERAL%20RESERVE/Jerry%20VoorhisFedReserve.html.

4. Modern Money Mechanics: A Workbook on Bank Reserves and Deposit Expansion (Federal Reserve Bank of Chicago, Public Information Service, 1992, disponibile su http://www.rayservers.com/images/ModernMoneyMechanics.pdf).

5. “California Ballot Proposition,” Wikipedia.

Commenti (112)

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    1. lino-rossi 12 marzo 2009

      non hai ancora risposto.

    1. LucaV 12 marzo 2009

      Hayek e Mises fanno parte della stessa scuola austriaca. Anzi Hayek ha preso spunto da Mises. Dichiarare Mises un buffone e Hayek l'unico che si salva significa, ancora una volta, che sei ignorante in materia e continui a scambiare patate per pomodori.
      Ignorante perchè ignori (a questo punto deduco che la cosa sia voluta = paraocchi)

    1. lino-rossi 12 marzo 2009

      non hai risposto alle mie domande.

      devi farlo punto per punto senza parlarti addosso.

    1. lino-rossi 12 marzo 2009

      Auriti a quelli del gold standard non guardava neanche in faccia. stai delirando. gold standard austriaco significa NIENTE BANCA CENTRALE. ricomponiti per favore.

    1. LucaV 12 marzo 2009

      Cominciano le metafore religiose...
      Allora repetita iuvant. La MONETA DEVE ESSERE LIBERA E CONCORRENZIALE. Nessuno ne è il proprietario assoluto. Nè lo Stato nè le banche.
      Cosicchè il valore della moneta detenuta dai cittadini non possa essere manipolato.
      La moneta (oro, platino, argento, sistema misto) è nata con il mercato e deve restare nel mercato. Il valore fluttua come quello di ogni altro bene secondo la regola della domanda e dell'offerta.
      Il conflitto lo mantieni tu, dichiarando che va bene il moltiplicatore al 20% permettendo al sistema bancario di aumentare l'offerta di moneta (e comportarsi da falsari) e permettendo allo Stato di stamparne quanta ne vuole, permettendo allo Stato (inteso come politici corrotti e clientelari ciuccia soldi e accaparra voti) di comportarsi da falsario, manipolando il valore a scapito della moneta esistente.

      Mises:"Avere una moneta sana e non governativa significa vivere in un mondo in cui i prezzi e i costi diminuiscono all’aumentare della produttività.

      Questi sono solo alcuni dei risultati raggiunti da Mises nella sua monumentale Teoria della Moneta e del Credito . Mises chiarì anche il ruolo delle banche nell’offerta di moneta e provò che un sistema bancario, libero dal controllo e dalle direttive governative, non si risolverebbe in una incontrollata espansione inflazionistica della moneta, bensì in un sistema in cui le banche sarebbero costrette, dalle richieste di pagamento, a una sana non-inflazionistica politica di “moneta tangibile”. La maggior parte degli economisti ritiene che la Banca Centrale (il controllo del sistema bancario da parte di una banca governativa come nel sistema della Federal Reserve) sia necessaria affinché il governo possa contenere le tendenze inflazionistiche delle banche private. Tuttavia Mises dimostrò che il ruolo delle banche centrali è stato esattamente l’opposto: liberare le banche dalle restrizioni che il libero mercato impone alle loro attività, stimolarle e spingerle nell’espansione inflazionistica causata dai loro prestiti e depositi. Il sistema centrale bancario, come sapevano bene i suoi primi fautori, è stato e sarà sempre uno strumento inflazionistico per liberare le banche dalle limitazioni del mercato."

      E ancora: "Sono molte le perplessità intorno al gold standard come soluzione al problema della questione monetaria.

      Sicuramente come scriveva Alan Greenspan nel '66, il gold standard rappresentava un valido baluardo contro la confisca di valore perpetrata dall'autorità monetaria, sia essa lo stato, la banca centrale, o il loro collusivo operato (di fatto siamo da decenni in questo ultimo caso).

      Altrettanto sicuramente potremmo affermare che il gold standard, imposto per decreto, si rivelerebbe, coerentemente ai principi del libero mercato, una forzatura. Di fatto rappresenterebbe cioè una rigidità a un sistema economico globale, flessibile e innovativo.

      La soluzione è ovviamente quella fornita dal libero mercato, nel rispetto dei diritti di proprietà degli attori economici (quindi come spiegato nel libro con 100% di riserva bancaria sui depositi a vista, laddove un coefficiente minore, dando luogo al fenomeno del moltiplicatore bancario, si traduce di fatto in una aggressione sul diritto di proprietà del depositante). Essa sarebbe fornita cioé dall'emissione privatistica di mezzi monetari in competizione tra loro.

      L'evoluzione della moneta, fino all'intervento dello stato nella questione monetaria, ha fatto sorgere spontaneamente un bene economico reputato tra i soggetti economici come il migliore tra tutti per essere utilizzato come moneta. L'oro.

      Ciò non vuol dire che evoluzioni ulteriori non possano portare nel tempo a cambiamenti o a forme di innovazione in grado di modificare quello che oltre 100 anni fa era lo standard migliore. Peraltro uno stardard spurio, perchè la riserva bancaria è stata sempre inferiore al 100%, e sempre al di sotto del 50%, portando come ben sappiamo alla corsa alla sportello e alle crisi cicliche.

      Evoluzione, e tantomeno soluzione al problema, che non è l'imposizione di carta senza alcun valore emessa da un istituto centrale. Questa, più che una evoluzione spontanea del mercato, è stata una invenzione imposta dal "pianificatore economico autoritario" che ha sempre funzionato molto male, con episodi più o meno drammatici, come Weimar, l'Argentina, la stessa Italia del dopoguerra, e il caso ridicolo e imbarazzantissimo dello Zimbawe di questi giorni. Per non parlare della crisi economica mondiale che come spiegato nel libro è figlia proprio della moneta FIAT.

      La soluzione migliore da ricercarsi non è quindi un gold standard per decreto governativo, ma la competizione di monete private, fermo restando che la riserva 100% sui depositi a vista garantisca e rispetti in pieno il diritto di proprietà.

      Per il resto, perchè obbligare in maniera autoritaria l'utilizzo esclusivo dell'oro quando ci sono tanti altri beni reali?? Sì, l'oro è senza dubbio il più adatto, come ha mostrato la storia e l'evoluzione stessa del bene moneta, ma i tentativi, sempre abortiti perchè lo stato ci si è messo in mezzo (ad es fissando parità di cambio tra oro e argento), si sono rivolti verso il tentativo di monetizzazione di altri beni reali. Per l'appunto l'argento.

      Una delle opposizioni rivolte al gold standard è la rigidità nell'offerta di denaro. Noi non ci vediamo niente di male. Come diceva Mises, saranno i prezzi ad adattarsi al mutamento. In ogni caso, se ad un certo punto l'economia richiedesse più moneta nel sistema, alcuni si darebbero da fare a estrarne di più, altri ancora riconvertirebbero in moneta alcuni oggetti in oro, ma soprattutto la competizione spingerebbe gli imprenditori a coniare altre monete basate su altri beni: sul platino, o sul rame, o sul petrolio. Insomma cercherebbero di "scoprire" la soluzione per soddisfare il bisogno di moneta.

      A qualcuno potrebbe anche venire in mente di coniare una moneta sulla fuffa o sulle figurine di qualche nuovo presidente, ma in un sistema privatistico, competitivo, senza privilegi concessi dall'autorità, con molte probabilità, prossime al 100%, esso non avrebbe molto successo.

      La moneta quindi, si ritroverebbe sempre ad essere coperta da un bene reale e in prodotta in competizione tra diversi emittenti.
      Perchè quindi voler irrigidire un sistema su uno standard per decreto, quando è al libero mercato che si deve lasciare la possibilità di trovare la soluzione? Soluzione che solo l'innovazione umana sarebbe in grado di trovare nel tempo adattandola alle necessità dei vari attori economici.

      Alle superiori durante una lezione di fisica (forse una lezione sulla teoria della relatività) ricordo che mi venne portato questo esempio: in un mondo ipotetico bidimensionale, coloro che vivono in quel sistema troverebbero quasi inconcepibile immaginare un mondo a tre dimensioni.

      Ecco, chi vive spiaccicato sul foglio del decreto governativo che impone, fissa, comanda, stabilisce e costringe, è come un omino bidimensionale. Non riesce neanche a immaginare la terza dimensione, non si pone neanche il dubbio che possa esistere, figuriamoci immaginarla. La terza dimensione là fuori invece esiste ed è quella del libero mercato.

      Noi di usemlab siamo come tutti gli altri omini del mondo bidimensionale, ma omini che grazie alla teoria economica della scuola austriaca hanno capito la possibilità della terza dimensione. Possiamo intuire come sarà, ma non riusciamo a raffigurarcela con esattezza.

      Ad esempio, potremmo intuire che in un sistema siffatto tenderà a emergere come moneta migliore un unico bene reale di riferimento, ed esso continuerà ad essere l'oro. Probabilmente possiamo ipotizzare che il 50% della massa monetaria sarebbe coperto da oro (denominato di volta in volta krugerrand, gold eagle dollaro, maple leaf, gold euro, etc etc), ma potremmo avere circolazioni parallele di altre monete, con cambi flessibili (cioè determinati dalle preferenze soggetive) verso le altre: magari un 20% di denaro coperto da argento, un 20% coperto da petrolio, un 5% da platino e altre monete varie (a seconda dei paesi e delle risorse reali nelle quali hanno un significativo vantaggio comparativo).

      Potremmo anche affermare che in un mondo siffatto il benessere creato dalla divisione del lavoro si redistribuirebbe nella maniera più equa possibile. Oppure che non ci sarebbe ciclo economico e non ci sarebbero fenomeni di bolla. E questo perchè, come spiega benissimo Leonardo, nel forum
      :
      Una cosa sono i risparmi, come rinuncia immediata al consumo, che servono a finanziare gli investimenti, un'altra cosa il denaro che gira. Se la base di riferimento per il denaro è più o meno stabile, quel che può girare è solo il risparmio reale, quindi non si può investire oltre questo limite e non si creano crescite drogate che poi vengono pagate con una recessione.

      Se ci si mette a stampare moneta (o far passare coriandoli per oro) in un certo senso si illude il sistema che ci siano in circolazione più fondi di prima, in realtà si tratta solo di carta, credito senza risparmio, carta con dietro il nulla, e arriva sempre il momento in cui questa carta, non rappresentando nulla, tornerà a valere niente.

      Creare moneta è come inventarsi un'offerta di fondi sul mercato, e se l'offerta di fondi aumenta, il tasso di interesse scende, ma se scende così d'arbitrio si disincentiva il risparmio e si stimola invece la domanda (anche di investimento), aprendo una voragine che apre la strada alla crisi e alla recessione.

      Se non è possibile distorcere la struttura dei tassi di interesse del capitale con una moneta arbitraria questa voragine non si apre, e non ci sono i presupposti per cicli particolari.

      Le bolle sono un'altra cosa. Diciamo che se non si alimenta una bolla con credito "dal nulla", la bolla non può gonfiare a dismisura come avviene con il credito artificiale, può crescere solo finché da qualche parte dell'economia si continua a sostenere un'emorragia di fondi reali, e se la bolla non ha fondamentali presto o tardi (ma più presto che tardi) finisce abbastanza presto per cadere da sola."

      Tanto sono sicuro che non lo leggi. E' troppo lungo.

    1. Earth 12 marzo 2009

      Interessante, le cose le conosci eppure quando ti conviene le dimentichi? A questa domanda ti risponde Auriti, dando una singola azione per cittadino della banca d'italia (o d'europa) non trasferibile, non cedibile e non annullabile, il complessivo delle azioni dev'essere il totale della popolazione. Inoltre e' una cosa molto semplice da far capire anche al piu' stupido: la vuoi una azione della banca centrale che in caso di necessita', dovra' aiutare te e tutti i cittadini? La risposta sara' sempre la stessa, se si puo' fare, si. Fatto questo, dunque avendo coperto la fascia dei redditi bassi o nulla tenenti, si puo' procedere con un capitalismo maggiormente controllato statalmente di adesso, adottando il gold standard si evitano le moltiplicazioni bancarie, fonte delle piu' grandi speculazioni della storia, e dando anche un indice di facile riscontro dell'andamento economico, in quanto servono solo le operazioni matematiche base, il cittadino puo' scoprire da se la truffa del wto. A questo punto, anche se per ultimo, si puo' anche dire al cittadino, che una legge che evitava i derivati, pensata dopo la grande depressione per evitare che riaccadesse, e' stata cancellata, la rivuoi? La risposta del cittadino sara': certo che SI, ma perche' l'avevano cancellata? Risposta: ehm per truffarti, i ricchi con questa crisi economica sono diventati ancora piu' ricchi...

    1. lino-rossi 12 marzo 2009

      attraverso il gioco del lotto? o del superenalotto?

      attraverso la prostituzione?



      raccontate, o ineffabili anarcocapitalisti, come pensate di fare?



      come immaginate la socializzazione?

      esiste la società?

      o esiste solo l'individuo?



      temo che non risponderete punto per punto. segno evidente della vostra mala fede. luca, sei riuscito a coniugare i comunisti con la thatcher. sei un fenomeno.

    1. lino-rossi 12 marzo 2009

      non avete risposto a come pensate di risolvere il conflitto fra i detentori dello sterco del demonio e coloro che non lo detengono.

      per magnanimità dei detentori?

      per autoregolazione del mercato?

      per intervento divino?

      attraverso la rivolta dei disgraziati?

      altro?

    1. LucaV 12 marzo 2009

      lapsus--->moneta cattiva privata fondata sul nulla

    1. LucaV 12 marzo 2009

      I dubbi ci sono sempre. Ho cambiato idea tante volte! Quello che non cambia idea mi sembra sia tu...è più di un anno che ripeti la stessa solfa! Le idee si cambiano quando si ritengono sbagliate. Fino ad ora le tue argomentazioni, proprio perchè di poco peso, non hanno portato nessun effetto. Fattene una ragione e lascia stare il tuo fegato poverino.

    1. LucaV 12 marzo 2009

      Lino Rossi = Stalin
      O con lui o contro di lui, se avesse un fucile non esiterebbe ad usarlo.
      Ne avevo avuto il sentore tempo fa, odia chi dissente e argomenta.
      Comunque ricorderò sempre la sua perla più bella :"Il sistema bancario non crea denaro"...questo dimostra quanto sia confuso.
      Non ti preoccupare Lino, il disegno di Keynes di banca mondiale e moneta globale (lo stesso Keynes ebbe a dire che il suo sistema si adattava meglio in un sistema totalitario) va avanti spedito. Non saranno certi sparuti libertari di destra o di sinistra (chiamaci come vuoi) a fermarli.

    1. LucaV 12 marzo 2009

      Oh mio Dio, ormai i deliri di onnipotenza sono all'ordine del giorno.

    1. Earth 12 marzo 2009

      Come volevasi dimostrare questo e' un altro post di provocazione esente di contenuti. Stai toccando il fondo e' meglio che ti fermi altrimenti come dice beppe grillo, per scendere ancora di piu' ti stai mettendo a scavare. ALZATI E CAMMINA LINO ROSSI. ------------------------------ "Il comportamento di questa gente e' da eradicare in quanto instillano dubbi e dunque stargli con il fiato sul collo in ogni loro COMMENTO SCORRETTO per evitare di confusionare la gente. Ogni COMMENTO ponderato e CON CONTENUTI invece e' sempre BEN ACCETTO."

    1. Earth 12 marzo 2009

      Io ho dubbi su tante cose, ma se in merito ai dubbi che tu poni poi ti metti a offendere o non chiarendoli questi allora lasciano il tempo che trovano. Ti poni con le persone come se tu fossi un messiah e non ti condanno per questo, ma un messiah deve anche essere umile e spiegare BENE e paziente al punto di ripetere la stessa cosa anche mille volte, perche' il compito del messiah non e' quello di insultare ma quello di far aprire gli occhi alla gente e per quanto mi riguarda, tu non ci riesci. Far venire dubbi e' importante ma come lo fai tu e' soltanto una forma di dubbio disgregatrice, dunque dannosa, sopratutto in un momento epocale come questo dove il fronte comune e' di importanza vitale. Per finire, se pensi che una persona sbaglia, devi smontare la sua opinione punto per punto e non solo sparando giudizi, come questo tuo post ne e' di esempio.

    1. lino-rossi 12 marzo 2009

      è grave che tu non abbia dubbi. il confine col dogmatismo è abbondantemente superato. mises è un buffone alla stessa stregua di rothbard. l'unico che si salva in quella banda di delinquenti è Hayek.

    1. Earth 11 marzo 2009

      Comunque ringrazio chi come te ha acceso la discussione sul gold standard e avermi stimolato a scrivere. Gia' in passato avevo visto lino-rossi rispondere in malo modo quando si trovava in difficolta' o si dileguava, oggi l'ho potuto constatare di persona. ----------------------- "Questi rothbardiani sono tremendi. stanno appollaiati sulle loro certezze anarcocapitalistiche, convinti che siano verità assolute, matematiche. Non si rendono conto che la loro è solo una teoria (sgangherata) che applicata alla società è catastrofica.
      Il modo nel quale trattano Keynes è disgustoso. Sembrano locuste." ------------------------------- mi ricorda lo stesso stile utilizzato da Fini quando alla domanda di un laureando gli rispose dandogli del populista, come se includere una persona in una categoria lo si declassizza, il solito attacco alla persona e non sui contenuti, come insegna Giulietto Chiesa quando parla di manipolazione utilizzata soprattutto in tv. Il comportamento di questa gente e' da eradicare in quanto instillano dubbi e dunque stargli con il fiato sul collo in ogni loro commento scorretto per evitare di confusionare la gente. Ogni commento ponderato e con contenuti invece e' sempre ben accetto.

    1. LucaV 11 marzo 2009

      E chi ce l'ha con te :-)

    1. Earth 11 marzo 2009

      "e ancora parlate!" guarda che siamo dalla stessa parte :P

    1. LucaV 11 marzo 2009

      Guardate tiriamo le somme: O mettete Gesù Cristo al governo del mondo, così sappiamo che userà la moneta del popolo in modo onesto...oppure viva la moneta libera, concorrenziale e non manipolabile.

      Ma Mises dimostrò che la grande attrattiva della “inflazione” (un aumento della quantità di moneta) sta proprio nel fatto che nessuno riceve la stessa quantità di moneta nello stesso momento; a ricevere per primi la nuova moneta sono invece il governo e i destinatari degli acquisti e delle sovvenzioni governative. Il loro reddito aumenta prima che i prezzi salgano, mentre i cittadini, che ottengono un aumento di reddito alla fine della catena (o, coloro che, come i pensionati, non ricevono affatto nuova moneta), ne vengono danneggiati in quanto il prezzo delle cose che comprano sale prima che essi possano effettivamente godere di un aumento del reddito. In breve, l’attrattiva dell’inflazione sta proprio nel fatto che, grazie ad essa, il governo e altri gruppi di potere economico riescono silenziosamente ma efficacemente a trarne dei benefici a spese della popolazione priva di potere politico.

      Quanto adoro questo pezzo, parla di pensionati, di lavoratori a reddito fisso...di come li fregano...e ancora parlate!

    1. LucaV 11 marzo 2009

      Ma Mises dimostrò che la grande attrattiva della “inflazione” (un aumento della quantità di moneta) sta proprio nel fatto che nessuno riceve la stessa quantità di moneta nello stesso momento; a ricevere per primi la nuova moneta sono invece il governo e i destinatari degli acquisti e delle sovvenzioni governative. Il loro reddito aumenta prima che i prezzi salgano, mentre i cittadini, che ottengono un aumento di reddito alla fine della catena (o, coloro che, come i pensionati, non ricevono affatto nuova moneta), ne vengono danneggiati in quanto il prezzo delle cose che comprano sale prima che essi possano effettivamente godere di un aumento del reddito. In breve, l’attrattiva dell’inflazione sta proprio nel fatto che, grazie ad essa, il governo e altri gruppi di potere economico riescono silenziosamente ma efficacemente a trarne dei benefici a spese della popolazione priva di potere politico.

      E tu continuerai a perdere potere d'acquisto. Amen. Poi invocherete il ritorno alla scala mobile...e dopo 20 anni vi accuseranno di essere voi e la vostra scala mobile la causa dell'inflazione. Fessi.

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