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COME GLI STATI ASSETATI DI SOLDI POSSONO CREARE IL PROPRIO CREDITO

DI ELLEN BROWN
webofdebt.com

“Chi non applica nuovi rimedi dev’essere pronto a nuovi mali, perché il tempo è il più grande degli innovatori.”
– Francis Bacon

Il 19 febbraio 2009 la California si è salvata per un pelo dal fallimento quando il Governatore Arnold Schwarzenegger ha indossato il suo vestito da Terminator e ha messo in isolamento il Senato dello stato finché non si è arrivati alla firma di un bilancio molto controverso [1]. Se il voto non fosse andato a buon fine, lo stato si sarebbe ridotto a pagare i propri dipendenti con delle cambiali. La California, per il momento, ha evitato la bancarotta ma 46 dei 50 stati americani sono insolventi e nei prossimi due anni potrebbero richiedere l’avvio della procedura prevista dal Capitolo 9 sui fallimenti [2].

Uno dei quattro stati che non sono insolventi è un improbabile candidato per questo tipo di riconoscimento – il North Dakota. Come faceva osservare il mese scorso Charles Fleetham, un consulente di organizzazione aziendale del Michigan, in un articolo distribuito ai suoi mezzi d’informazione locali:

“Il North Dakota è uno stato scarsamente popolato con meno di 700.000 abitanti, conosciuto per il suo clima freddo, i suoi agricoltori isolati e un film di successo – Fargo. Eppure, per qualche ragione, resiste al cliché del mercato immobiliare secondo il quale il valore dell’abitazione aumenta in base alla zona in cui si trova. Dal 2000, il PIL dello stato è aumentato del 56%, i redditi personali sono cresciuti del 43% e i salari del 34%. Quest’anno lo stato ha un avanzo di bilancio di 1,2 miliardi di dollari!”

Che cos’ha lo stato del North Dakota che gli altri stati non hanno? Lo risposta sembra essere: una banca propria. In effetti, il North Dakota possiede l’unica banca del paese di proprietà statale. La legislatura dello stato ha costituito la Banca del North Dakota nel 1919. Fleetham scrive che la banca fu creata per liberare gli agricoltori e i piccoli imprenditori dalle grinfie dei banchieri degli altri stati e dai magnati delle ferrovie. Per legge, lo stato deve depositare tutti i propri fondi presso la banca e ne garantisce i depositi. Tre funzionari eletti vigilano sulla banca: il governatore, il procuratore generale e il commissario all’agricoltura. La missione della banca è quella di fornire dei servizi finanziari solidi che favoriscano l’agricoltura, il commercio e l’industria nel North Dakota. La banca opera come una banca dei banchieri, associandosi alle banche private per prestare denaro agli agricoltori, agli operatori del mercato immobiliare, alle scuole e alle piccole imprese. Eroga prestiti agli studenti (più di 184.000 prestiti in circolazione) ed acquista le obbligazioni degli enti locali dalle istituzioni pubbliche.
Eppure, potreste chiedere, come risolve tutto questo il problema della solvibilità? Lo stato non è limitato a spendere solamente il denaro che possiede? La risposta è no. Ai banchieri certificati con la targhetta è permesso fare una cosa che nessun altro può fare: possono creare “credito” tramite voci contabili nei loro registri.

Una licenza per creare denaro

Nel sistema di prestito a “riserva frazionaria” alle banche è consentito estendere credito (creare denaro sotto forma di prestiti) per una somma equivalente a numerose volte la loro base di depositi. In uno scritto del 1973 il parlamentare Jerry Voorhis descriveva così questo processo:
“Per ogni dollaro che la gente – o il governo – deposita in una banca, il sistema bancario può creare dal nulla e con un tratto di penna qualcosa come dieci dollari di credito o di conti correnti. Il sistema bancario può prestare ad interesse tutti quei dieci dollari finché può mantenere nelle riserve un dollaro, o poco più, come garanzia.” [3] Il fatto che le banche in realtà creino denaro attraverso voci contabili è stato confermato in un significativo opuscolo pubblicato dalla Federal Reserve di Chicago dal titolo “Modern Money Mechanics.”[4] L’opuscolo venne periodicamente riveduto fino al 1992, quando raggiunse la lunghezza di 50 pagine. A pagina 49 dell’edizione del 1992, si può leggere:
“Con un requisito costante del 10 per cento della riserva, un incremento di un dollaro nelle riserve sovvenzionerebbe 10 dollari di ulteriori conti correnti [prestiti creati sotto forma di depositi nei conti dei depositanti].” [4] Il requisito del 10 per cento della riserva ora è ampiamente sorpassato, in parte perché le banche hanno capito come aggirarlo con strumenti come gli “overnight sweeps”. Quello che oggi limita maggiormente l’erogazione del prestito bancario è il requisito dell’8 per cento del capitale imposto dalla Banca per i Regolamenti Internazionali, la mente del sistema bancario centrale globale privato con sede a Basilea, in Svizzera. Con un requisito dell’8 per cento del capitale, uno stato che possiede una propria banca potrebbe aumentare le proprie entrate fino a 12,5 volte il loro valore nominale in prestiti (100 ÷ 8 = 12,5). E poiché lo stato è veramente il proprietario della banca, non dovrà preoccuparsi degli azionisti o degli utili. Potrebbe erogare prestiti ai mutuatari affidabili a bassissimo interesse, magari solamente con alcune spese di servizio per coprire i costi. E potrebbe erogare prestiti a sè stesso o agli enti locali ad un interesse dello zero per cento. Se questi prestiti fossero rinnovati all’infinito, l’effetto sarebbe equivalente alla creazione di nuovo denaro, esente da debito.

Pericolosamete inflazionario? Non se il denaro viene utilizzato per creare nuovi beni e servizi. Ne deriverebbe un’inflazione sui prezzi solamente quando la “domanda” (il denaro) supera l’”offerta” (beni e servizi). Quando aumentano insieme, i prezzi rimangono stabili.

Oggi ci troviamo in una pericolosa spirale deflazionistica, perché i prestiti si sono esauriti e il valore dei beni è colato a picco. Il monopolio della creazione del denaro e del credito da parte di una confraternita di banche private ha avuto come risultato il cattivo funzionamento del sistema creditizio e un crollo monetario. I mercati del credito sono stati congelati dalle sconsiderate scommesse speculative sui derivati di alcune grosse banche di Wall Street, scommesse che non solo hanno distrutto i bilanci di quegli stessi istituti ma che stanno infettando l’intero sistema bancario con dei detriti tossici. Per uscire da questa trappola del debito deflazionistico è necessaria un’iniezione nell’economia di nuovo denaro, esente da debito, una cosa che può essere compiuta al meglio attraverso un sistema di banche pubbliche dedite all’interesse pubblico, amministrando il credito come un servizio pubblico.

Alcuni esperti insistono sul fatto che dobbiamo stringere la cinghia e ricominciare di nuovo a risparmiare, per ricostruire il “capitale” necessario per far funzionare i mercati. Ma i nostri mercati, per la verità, stavano funzionando piuttosto bene fintanto che il sistema del credito era in attività. Abbiamo gli stessi beni reali (materie prime, petrolio, conoscenze tecniche, capacità produttiva, forza lavoro e via dicendo) che avevamo prima dell’inizio della crisi. I nostri operai e le nostre fabbriche sono inattivi perché il sistema del credito privato è crollato. Un sistema di credito pubblico potrebbe rimetterli di nuovo al lavoro. Il concetto che il “denaro” è un qualcosa che deve essere “risparmiato” prima di essere “preso a prestito” stravolge la natura del denaro e del credito. Il credito è solamente un contratto, un “monetizzazione” degli incassi futuri, una promessa di pagare in un secondo momento in base al risultato del proprio anticipo. Le banche hanno creato credito sui loro registri contabili per secoli, e questo sistema avrebbe funzionato piuttosto bene se non fosse stato per l’enorme tributo dirottato nei forzieri privati sotto forma di interessi. Un sistema bancario pubblico potrebbe risolvere quel problema e riportare gli interessi nelle casse pubbliche. Questo è il genere di sistema bancario che fu introdotto nella colonia della Pennsylvania, dove funzionò a meraviglia.

Ristabilire la solvibilità nel Michigan

Tra gli altri vantaggi per uno stato che possiede una propria banca ci sono le ragguardevoli somme di denaro che potrebbe risparmiare in interessi. Come fa notare Fleetham in merito al suo sofferente Michigan:
“Secondo gli ultimi rapporti finanziari (disponibili online), la città di Detroit, il dipartimento degli acquedotti e degli impianti fognari di Detroit, l’aeroporto della contea di Wayne, le scuole pubbliche di Detroit, l’Università del Michigan e la Michigan State University pagano più di 800 milioni di dollari all’anno di interessi su un debito a lungo termine. Se aggiungete anche l’interesse pagato dalle altre cittadine del Michigan, dai distretti scolastici e dalle aziende di servizio pubblico, il costo per i contribuenti supera di gran lunga il miliardo di dollari all’anno. Che cosa fa Wall Street con il nostro miliardo di dollari? Decorano i loro uffici come fossero dei sovrani.”
La cosa interessante è che il disavanzo statale previsto per il 2009 è anch’esso di un miliardo di dollari. Se il Michigan non dovessere restituire un miliardo di dollari di interessi a Wall Street, il bilancio potrebbe essere in pareggio e lo stato potrebbe ritornare solvibile. Un banca di proprietà dello stato non solo fornirebbe credito esente da interesse ma potrebbe, in realtà, generare degli introiti. Fleetham fa notare che nel 2007 la Banca del North Dakota ha avuto un utile netto per 51 milioni di dollari su un volume di prestiti di 2 miliardi di dollari:
“Lo scorso anno, i cittadini del Michigan hanno pagato più di 5 miliardi di dollari di imposte sui redditi. Con una banca statale come nel North Dakota, potremmo ridurre questo peso fiscale, finanziare nuove imprese e risistemare i nostri acquedotti e le nostre fogne. E non dobbiamo sentirci dispiaciuti per Wall Street che ci perderà come clienti. Loro non hanno affatto ‘guadagnato’ il denaro che ci hanno prestato perché lo hanno creato con i computer e per giunta ci hanno addebitato gli interessi. Seguiamo l’esempio del North Dakota e liberiamoci da questa trappola di Wall Street.”

Portare l’iniziativa in California

Anche la California potrebbe fare questo. Robert Ellis è un conduttore di un talk show a Tucson che una volta lavorava per Wall Street e che è stato coinvolto nella costituzione di diverse banche e istituti finanziari. Nel gennaio di quest’anno, in una lettera indirizzata al governatore Schwarzenegger, ha suggerito che la California potrebbe risolvere le sue sventure finanziarie istituendo un banca sul modello della Banca del North Dakota. Ellis ha così scritto al governatore:
“Ammiro la sua tenacia nell’affrontare i problemi finanziari della California. La sua idea di utilizzare delle cambiali è stata ingegnosa ma esiste un modo migliore. Lo Stato della California può creare per statuto una banca propria ed emettere assegni propri per tutti i dipendenti dello stato… Inoltre, con la banca può pagare tutti i suoi venditori, gli appalti e gli appaltatori. E come se non bastasse, una volta che la banca sarà operativa, potrete finanzare i progetti statali e determinare il tasso di interesse pagato invece di essere alla mercé delle banche con cui oggi avete a che fare oppure il tasso di interesse che le banche di investimento vi fanno pagare per emettere obbligazioni. Nel fare questo, metterete lo stato al controllo del proprio destino e lo renderete il benefattore del proprio denaro.”
“Quello che sto proponendo non è nuovo. E’ stato fatto da un altro stato del paese [il North Dakota]. Perché dovreste continuare a pagare le banche per dei servizi e per gli interessi sui prestiti quando potete ottenere quegli interessi a vantaggio dello stato della California? Non sarebbe meglio se poteste finanziare dei vostri progetti infrastrutturali senza dover ottenere l’approvazione delle banche indipendenti o delle banche d’investimento? Inoltre, potrete stabilire il tasso di interesse sui vostri progetti. E potrete addirittuta fissarlo a zero se ritenete che il progetto valga abbastanza.”
Ellis si è offerto di dare una mano per la costituzione della banca, che pensava potesse essere creata per statuto in pochi mesi. Il Governatore non ha risposto, ma un po’ di pressione da parte degli elettori potrebbe far giungere una risposta.
Se questo non dovesse avvenire, sono stati introdotti in California l’iniziativa popolare e il processo di referendum. Questi due strumenti permettono la proposta di leggi dello stato direttamente da parte dell’opinione pubblica, e la riforma della Costituzione dello stato sia da parte di petizioni pubbliche (“l’iniziativa popolare”) che dalla legislatura che sottopone una proposta di riforma costituzionale all’elettorato (il “referendum”). L’iniziativa popolare viene realizzata elaborando una proposta di riforma costituzionale oppure uno statuto sotto forma di petizione, che viene presentata al Procuratore Generale della California insieme ad piccolo contributo, che nel 2004 era la modesta cifra di 200 dollari. La petizione deve esser firmata dagli elettori regolarmente iscritti che ammontano all’8% (per una riforma costituzionale) o al 5% (per uno statuto) del numero di persone che si erano recate alle urne alle ultime elezioni per il Governatore. [5] Come diceva Gandhi “Quando il popolo farà strada, i leader si accoderanno”. Noi popolo possiamo battere i banchieri di Wall Street nel loro gioco, spingendo i nostri legislatori ad istituire banche di proprietà pubblica che possano creare credito utilizzando i medesimi princìpi che sono normalmente e usualmente accettati nelle attività dei banchieri stessi.

Ellen Brown ha sviluppato le proprie abilità di ricerca come avvocato seguendo cause legali a Los Angeles. In “Web of Debt”, il suo ultimo libro, traduce queste abilità in un’analisi sulla Federal Reserve e sulla “fiducia monetaria”, mostrando come questo cartello privato abbia usurpato il potere di creare moneta, e spiegando come il popolo se lo possa riprendere. Tra gli undici libri della Brown possiamo annoverare il bestseller “Nature’s Pharmacy”, scritto in collaborazione con la dottoressa Lynne Walker, e “Forbidden Medicine”. I suoi siti web sono www.webofdebt.com e www.ellenbrown.com

Fonte: www.webofdebt.com
Link: http://www.webofdebt.com/articles/state_bank_option.php
3.03.2009

Scelto e Tradotto da JJULES per www.comedonchisciotte.org

NOTE

1. Anne Davies, “Lockdown Vote Saves California from Bankruptcy,” theage.com.au (21 febbraio, 2009).
2. John Mitchell, “46 of 50 States Could File Bankruptcy in 2009-2010,” Freedom Arizona (30 gennaio, 2009).
3. Jerry Voorhis, The Strange Case of Richard Milhous Nixon (1973), tratto da http://www.sonic.net/~doretk/ArchiveARCHIVE/ECONOMICSPOLITICS/FEDERAL%20RESERVE/Jerry%20VoorhisFedReserve.html.
4. Modern Money Mechanics: A Workbook on Bank Reserves and Deposit Expansion (Federal Reserve Bank of Chicago, Public Information Service, 1992, disponibile su http://www.rayservers.com/images/ModernMoneyMechanics.pdf).
5. “California Ballot Proposition,” Wikipedia.

Pubblicato da Davide

  • lino-rossi

    “Per ogni dollaro che la gente – o il governo – deposita in una banca, il sistema bancario può creare dal nulla e con un tratto di penna qualcosa come dieci dollari di credito o di conti correnti. Il sistema bancario può prestare ad interesse tutti quei dieci dollari finché può mantenere nelle riserve un dollaro, o poco più, come garanzia.”

    il “tratto di penna” è la procedura del moltiplicatore bancario.
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3817
    ostinatamente incompresa dalla Brown, da MDL, da Saba e da molti altri.

    il discrimine fra un sistema equilibrato ed uno squilibrato è il debito. se il sistema è equilibrato il debito (ed il credito) non eccedono la loro sostenibilità; se i sistema è squilibrato, la eccedono (consumo attraverso il debito).

    il massimo dell’esilaranza la raggiunge Blondet.
    http://www.effedieffe.com/content/view/6628/179/
    da un lato propaganda Pound ed Auriti, acerrimi nemici del debito; dall’altro inneggia al rothbardiano Ron Paul, acerrimo nemico dello strumeto che Pound ed Auriti (ed Ellen Brown, e MDL, e Saba, ecc.) individuano CORRETTAMENE come risoluzione per diminuire il debito: la creazione pubblica di moneta. Blondet ragiona come Giavazzi: da iperliberista. Ragazzi … è nata la destra sociale anarcocapitaista!

  • lino-rossi

    CORRETTAMENTE anichè CORRETTAMENE
    anarcocapitalista anzichè anarcocapitaista

  • AlbaKan

    “Se il popolo americano permetterà mai che banche private controllino l’emissione dei loro soldi, in primo luogo tramite l’inflazione e poi con la deflazione, le banche e le corporazioni che si svilupperanno tutt’intorno ad esse, priveranno il popolo della sua proprietà fino a che i loro bambini non si sveglieranno un giorno senza casa nel continente che i loro padri hanno conquistato. Bisogna togliere alle banche il diritto di emissione e ridarlo al popolo, a cui appartiene di diritto”
    Thomas Jefferson, lettera al segretario del Tesoro, Albert Gallatin(1802)

  • korn

    Anche in Italia stiamo provando a risolvere il problema del debito, perchè è difficiele che lo Stato ci riesca da solo….

    E’ nato lo SCEC: http://www.arcipelagoscec.org

  • LucaV

    Oggi il denaro supera ampiamente l’offerta di beni e servizi! Solo che ce l’hanno le persone sbagliate!
    Solo i derivati sono un multiplo del pil mondiale!

  • Pausania

    Ma i nostri mercati, per la verità, stavano funzionando piuttosto bene fintanto che il sistema del credito era in attività.

    Ormai stiamo rasentando la stupidità patologica: il sistema del credito ci ha mandati a puttane e come soluzione questo porta il credito per tutti. Ditemi che è una battuta e che io non l’ho capita…

    Il concetto che il “denaro” è un qualcosa che deve essere “risparmiato” prima di essere “preso a prestito” stravolge la natura del denaro e del credito.

    Certo. Poi pubblichiamo un articolo che ci fa sentire in colpa per il “consumismo capitalista che uccide le risorse della terra”…

  • lino-rossi

    con parole diverse anche DE RUIJTER ha descritto il moltiplicatore bancario, ed è stato riportato anche su questo sito.

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5518

  • lino-rossi

    il denaro è denaro ed i derivati sono derivati; i derivati diventano denaro solo quando lo decide la banca centrale. il parametro M3 la FED non lo dichiara, ma da come si comporta dovrebbe essere in rapida contrazione, visto che aumenta M0. come tutti gli austriaci stai ragionando senza prendere in adeguata considerazione TUTTI gli aggregati monetari. sei fissato da M0 e non valuti adeguatamente M1, M2 ed M3.

    il gold standard è lo strumento filo oligarchico per antonomasia, tant’è che quando è crollato gli oligarchi non sapevano con cosa sostituirlo. hanno inventato la bufala del monetarismo friedmaniano insieme ai supporters sia del monetarismo che dell’anarcocapitalismo del gold standard (per gli oligarchi più confusione c’è e meglio è). caro luca; prima ti svegli dal tuo delirio e meglio è. solo la riduzione del debito salva la baracca.
    il 15 agosto ’71 Nixon ha chiuso definitivamente la pagliacciata dell’oro e nei primi mesi del ’70 (i banchieri non dormono nella paglia) Friedman (Nobel nel ’76) ha lanciato in pompa magna il suo monetarismo con il divieto assoluto a crescere la base monetaria, se non in maniera minimale (guarda caso: fate quello che vi pare ma indebitatevi sempre e comunque).

    solo il free banking di Rudolf Steiner riesce a coniugare la libertà estrema invocata dagli austriaci con l’esigenza di socialità di Keynes. l’anarco-capitalismo è solo l’istituzionalizzazione della legge del più forte = barbarie.

  • lino-rossi

    la signora Ellen è un po’ confusa. perlomeno ha chiaro che bisogna ridurre il debito. rispetto a molti signoraggisti nostrani ha il pregio di non essersi ancora invaghita del gold standard: il contrario della sovranità popolare della moneta.

  • rosacroce

    senti lino quanto prendi per sparare ste cazzate?
    il gold standard è la migliore difesa che ha la gente di fronte alle banche ai governi e a gente venduta come te ,che spara cazzate in continua.
    dammi retta lascia questo sito, stai a casa tua.vai in pensione.

  • rosacroce

    il gold standard è il nemico della oligarchia,
    da quando nixon stacco l’oro dal dollaro ,è iniziata la rovina del sistema.
    quello che dici è il contrario della REALTA’.
    dammi retta vai in pensione,coltivati un orticello .
    i tuoi padroni sono finiti,rischi molto sai.
    qualcuno si potrebbe ricordare di te,quando i tuoi CAPI no ci saranno più a difenderti.
    il tuo sistema è finito.
    prendine atto e ritirati.

  • rosacroce

    la pagliacciata è la tua ,e dei tuoi padroni,non quella del gold standard.

  • rosacroce

    illuminante, questa è la strada giusta,fa fuori le banche ,metterle in pensione,noi popolo ci facciamo la nostra banca statale pubblica e ci stampiamo il nostro denario ,le banche si tengono il loro e se lo scambiano fra di loro banche ,dopo un po se lo mettono in quel posto. la soluzione è quella di lindon la rouche.
    l’unica per sopravvivere,
    ai lino rossi e a quanti diranno di no,
    io dico :
    non c’è altra soluzione se volete VIVERE.

  • rosacroce

    è impossibile non difficile,lo stato è preda della banche private.

  • lino-rossi

    ma quante canne ti fai al giorno?

  • rosacroce

    sono tutte balle quelle che racconti. adesso te la prendi pure con blondet.
    ritirati il tuo tempo è FINITO E QUELLO DEI TUOI PADRONI ,LE BANCHE AnCHE.
    AVETE ROVINATO IL MONDO VAI A CASA.

  • lino-rossi

    la linea del sito è quella dell’anarcocapitalismo? sei sicuro?

  • lino-rossi

    secondo te LaRouche propone il gold standard? dove l’hai letto? non ti pare di essere un po’ confuso?

  • lino-rossi

    sei proprio sicuro che la tua visione anarcocapitalista senza (nessuna argomentazione) sia quella del sito e comunque della maggioranza dei lettori? lo sai che questo sito è più incline a criticare il “capitalismo” alla radice, piuttosto che a passare all’anarcocapitalismo libertario? forse il tuo nomignolo non è del tutto casuale.

  • rosacroce

    INVITO I LETTORI DI COME DONCHISIOTTE a prendere atto che individui diversi sui infiltrano nel sito,e intervengono ogni volta si parla di questioni essenziali come il denaro creato dal nulla dalle banche.
    svilendo e confusionando il dibattito per approdare a un niente di fatto, ciò è funzionale al attuale regime delle banche che ci ha condotto all’attuale ROVINA economica.

  • rosacroce

    lino ritirati sei stato scoperto.

  • rosacroce

    in questo sito SAPPIAMO chi sei e per chi agisci.

  • rosacroce

    la linea del sito è comprendere la realta della vita,
    che tu stai impedendo

  • rosacroce

    i lettori si questo sito sanno giudicare,sei tu che tu illudi.

  • lino-rossi

    le tue argomentazioni sono sempre esaustive. ma le ronde armate private rothbardiane le avete già istituite? le canne dove le rimedi?

  • rosacroce

    le ronde rotharbiane?
    le ronde FASCISTA, forse volevo dire.
    ti sei confuso?
    ah no……. normale sei sempre confuso.

  • myone

    Con un dolaro o euro posti a garanzia, se ne possono creare 10. I servizi e affini, sono un mezzo per creare i 10 dollari in piu’, sempre, che finche’ va’ la macchinetta, servono per prendersi valori e speculare per ricchezze, che superato il senso stesso, come i tossici, se le giocano, in qualita’ di possibilita’. Finita la pera, il senso non torna mai.
    Questa e’ la situazione che da un 40 anni, padroneggia il mondo sempre piu’. Di fatto, la cosa non e’ solo americana, ma come dicono qui, e’ un virus, che tutti hanno usato per infettare il senso dell’ economia, del potere, degli affari, delle guerre, delle egemonie, ecc ecc. E te, mangi perche’ sei parte di questo contesto, e che come massa maggioritaria, non sai controllare, e lasci controllare a chi, hai lasciato fare e non hai piu’ o mai dato bada a una cultura della ragione, che se si vuole, si vede sia nel piccolo, sopratutto, che nel grande.

    Ci si e’ allargati troppo. In nessun territorio, nessuno e’ padrone di nulla, sebbene i padroni, lo sono solo a fantocci, alla fine. Nessuna societa’, e’ organizzata da sostenere il bisogno, l’ utile, ma sopratutto, l’ emergenza. Ed e’ propio l’ emergenza, che ti porta alla realta’ delle cose e a come siamo abituati o viziatamente, intrisi di non curanza e di caos. Ci troveremo, ricchi o poveri che sia, con un intronamento, un patatrak, dove piu’ nessuno sa’ tirar le fila per viverci dentro, a questo mondo di cacca, a partire dal sistema, e sopratutto, dalle menti infette di tanti, e dalle menti non curate e cauterizzate dei piu’.

    Se si ferma qualcosa, e dovessimo tornare all’ eta’ della pietra, non ci sono piu’ vermi sulla terra da mangiare, e nessun legno per farsi fuoco.
    Guarderemo un trattore, senza sapere se si puo’ o no, rifondare un sostentamento base per vivere. L’ azione primitiva di violenza da una parte, e di incapacita’ di riprendere in mano un senso delle cose, ha cosi ottenebrato uno stato naturale del vivere, che il peggio rimane ancora il meglio, per chi scampera’ a questa situazione futura prossima.

    Altro che, ciance e discorsi su come cosa e chi, parmetri bond fond tond e trik-trak.

  • myone

    Alla fine, e’ lo sgretolarsi della speranza, del sopravivere, l’ unuliazione di non poter vivere serenamente, una semplice vita che e’ gia’ complicata di suo. Questo peccato, non ha perdono. E non lo ha per chi sta’ da un’ altezza in su, non lo ha per chi sta’ da una bassezza in un piu’ in giu’ ancora. La feccia, e’ di tutti quesi lucignoli, che hanno creato e voluto, con il loro potere delegato per il meglio, tanti pinocchi da focolare. E ce ne accorgiamo ora, quasi, e non ancora, ma pensiamo a tutti coloro che gia’ passati, o ancora viventi, sono da una vita che ne soffrono, nella loro indigenza, e nella loro penuria, fra fami e genocidi. Uomo maiale. E non se ne rende conto, nascondendosi nella metamorfosi del tutto, chiamato legge, sistema, politica, modo di vita, e maialate varie.
    Bisogna guardare in faccia la realta’ vera, quella che guarderemo pure noi, prima o oi, e solo cosi, capiremo, che dovevamo capire prima.

  • lino-rossi

    in effetti il tuo modo di fare è assai simile a quello dello squadracce degli anni ’20. hai piantato anche del ricino? il fatto di attribuire a LaRouche l’iperliberismo è stata veramente esilarante. ma guardi solo le figure degli articoli?

  • LucaV

    Pure Tremonti si è accorto della moneta cattiva privata fondata sul nulla (ex nihilo) = MOLTIPLICATORE BANCARIO. Solo poi ha detto che ci vuole più stato (ci vuole meno stato di ora e nei posti giusti!)
    Solo tu Lino non te ne sei accorto!

  • LucaV

    La tua ignoranza…il free banking è di Hayek in “Denazionalizzazione della moneta”. Un austriaco!
    Il gold standard è una base, ma non è il solo rimedio. Si possono fare più exchange standard (argento, platino ecc.) non per forza solo ORO.
    Quello che dicono gli austriaci è una moneta libera e in competizione, non manipolabile.

  • LucaV

    L’M3 non è dichiarato perchè è fuori controllo. Sarà pure in contrazione, ma bisognerebbe vedere da che punto si sta contraendo e da che punto ha iniziato ad espandersi (la logica no eh?! Fa male).

    Leggiti “La grande depressione” di Rothbard e perchè della crisi del 1929.

    Fregnacce il continuo paragone austriaci-Friedman. Significa che non ci sei proprio e sei limitato. Friedman ha suggerito a Nixon di slegare l’oro dal dollaro (e sono due volte che te lo dico). M0 restrittivo (ma continua la manipolazione della moneta con i tassi d’interesse…l’era Greenspan te la sei dimenticata), ma nessun freno all’M3 (a discrezionalità dei banchieri). Uguale agli austriaci guarda! Proprio uguale! Ma piantala!

  • LucaV

    Ma studia! E’ stato Friedman a suggerire a Nixon di sganciare il dollaro con l’oro!
    Il free banking è di Hayek in “La denazionalizzazione della moneta”.
    La crisi del ’29 ha portato allo sganciamento dall’oro finito nel 1971!
    Il gold standard è solo una delle ipotesi (argento, platino, sistema misto, ma sempre concorrenziale).
    Senza l’oro si è arrivati a livelli di M3 così alti e alla perdita di potere d’acquisto della moneta.
    Chi si è arricchito è chi manipola e crea denaro dal nulla (pure Tremonti se n’è accorto, manchi solo tu!). L’ultimo ostacolo è il contante e la corsa agli sportelli che svelano (ancora per poco) il meccanismo di moltiplicazione dei depositi. Dopo potranno fare come gli pare, ma ci stiamo arrivando.

  • LucaV

    Non ci vuole tanto per fermarli. Sparano cavolate…

  • LucaV

    Piantala confondi Friedman con gli austriaci. Dici che il sistema bancario non crea moneta, dici che l’oro lo volevano gli oligarchi…Insomma scambi le patate per pomodori!

  • LucaV

    LaRouche iperliberista proprio no. Non esageriamo!

  • LucaV
  • LucaV

    Milton Friedman criticato in particolar modo dagli austriaci…ma guarda un pò! Ecco come svelare le fregnacce di Lino Rossi.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Milton_Friedman

  • epicblack

    bravo Lino! Molto bello anche il tuo ultimo articolo su soldionline.it!

  • epicblack

    Sono d’accordo con Lino. Metterei ogni tanto l’accento anche sulla funzione delle monete complementari che aiutano il sistema economico a svilupparsi in modo più umano.

  • ericvonmaan

    Secondo me, credere nel così chiamato gold standard è del tutto privo di fondamento. Innanzitutto bisogna precisare che mai in nessun periodo storico c’è stata una vera e propria “completa” convertibilità, al massimo c’era una riserva di oro che copriva una piccola percentuale del denaro circolante. E poi che senso ha l’oro? Si mangia? Perchè non allora altri materiali rari come l’ebano o il palissandro brasiliano?o altri metalli? o i quadrifogli? No, non funziona.
    Il punto fondamentale è che la massa di denaro circolante sia EQUILIBRATA RISPETTO ALLA RICCHEZZA (BENI E SERVIZI) ESISTENTE. Il denaro deve trovare un corrispettivo nei beni, e qui direi soprattutto nei beni essenziali, come le risorse energetiche e la capacità di produrre prodotti alimentari. Anche la capacità di produrre innovazione tecnologica e beni di alto profilo qualitativo. Insomma, cercare un valore oggettivo in beni e servizi effettivamente richiesti dalla società (compresi i prodotti culturali). In questo si misura la qualità del “lavoro” e delle attività di una società, di uno stato, di una nazione, e quindi la solidità di una moneta. Un povero e arretrato stato africano non diventa uno stato solido solo perchè un giorno scopre di avere una grande miniera d’oro!
    I problemi sono due:

    1) La moneta debito emessa a strozzo dai privati e venduta agli stati. Gli stati devono emettere autonomamente la moneta di cui hanno bisogno, secondo sistemi e criteri che garantiscano gli equilibri di cui sopra, e ovviamente SENZA DEBITO.

    2) L’eccessiva (a dir poco) facilità e libertà da parte delle banche commerciali di emettere credito creato dal nulla (la famosa riserva). E’ chiaro che la enorme disponibilità di emettere credito, a fronte di riserve quasi inesistenti, ha ingolosito le banche e le ha incoraggiate a entrare nel casinò della finanza creativa. Tanto… basta scrivere una cifra virtuale sul conto del cliente! Se la riserva fosse MOLTO più alta, il rischio di emettere credito aumenterebbe di conseguenza, le banche smetterebbero di giocare a Totocalcio e alla Roulette e si concentrerebbero solamente sul credito ad attività SANE, con un rischio ragionevole di riavere indietro il credito elargito. Cioè ritornerebbero a svolgere la loro funzione, cioè quella di sostenere i progetti di chi ha IDEE BUONE ma non ha i soldi per realizzarle.
    E inoltre si sgonfierebbe tutta quella massa di credito che ha gonfiato mostruosamente il circolante distaccandolo completamente da ogni forma di equilibrio con la ricchezza REALE.

    Invece di propugnare idee assurde come un idealistico gold standard o il ritorno alla società rurale dove ognuno si coltiva le zucchine e alleva galline nell’orto di casa, sarebbe meglio fare pressione sui politici per ottenere MONETA DI STATO SENZA DEBITO e alzare pesantemente la RISERVA OBBLIGATORIA delle banche commerciali. Iniziamo da qui, concretamente, poi si vedrà. Insultarsi a vicenda fa solo il gioco di quelle 2-300 famiglie che si arricchiscono alle nostre spalle distruggendoci la vita e ridendo delle nostre chiacchere.

  • ericvonmaan

    Aggiungo che occorrono anche leggi e ordinamenti che permettano finalmente di MANDARE IN GALERA chi provoca casini finanziari e crisi come quella che stiasmo vivendo, inclusi banchieri, proprietari di banche e politici loro conniventi.
    Cosa che, mi sembra, non sta assolutamente succedendo… come sempre per chi ha un sacco di soldi e potere la legge è un po’ più uguale che per altri.

  • lino-rossi

    friedman è gli austriaci sono assai affini nell’intento di mettere in schiavitù il popolo sovrano.

  • lino-rossi

    è meglio lasciarli perdere. gli si è grippato il cervello. per dimostrare le ragioni di rothbard rimandano a testi di rothbard. stanno ripetendo all’infinito sempre le stesse idiozie senza nessuna argomentazione. finchè non verrà fuori ufficialmente che questo è un sito anti anarcocapitalistico sarà meglio stare alla larga. quando ci sono di mezzo i libertari va sempre a finire così.

  • lino-rossi

    lo fanno apposta di non far capire nulla. non entrerò più in discussione finché non verrà fuori che questo è un sito anti anarcocapitalistico. questi fanno veramente di tutto per alzare il polverone con le loro idee tribali, anarcoidi e delinquenziali, in modo che non si capisca nulla.

  • LucaV

    Noi ripetiamo sempre la stessa solfa eh! Da che pulpito!

  • LucaV

    Continua ad ignorare. Amen.

  • LucaV

    Oddio le cavolate che si sparano. Non c’è mai stata la piena convertibilità dell’oro perchè si stampavano note di banco più dell’oro in cassa. Si chiamano FALSARI!

  • LucaV

    Sai com’è senza un sistema a riserva frazionaria la finanza creativa se la sognavano! Sai com’è con qualcosa che li frenasse dal creare denaro dal nulla la finanza creativa se la sognavano!
    Sai com’è…

  • LucaV

    Moneta di Stato senza debito! Cioè prima erano le banche a fare le falsarie ora lo fa lo Stato, anzi i politici clientelari che stamperebbero per finanziare di tutto e di più pur di accaparrarsi i voti!
    Una moneta libera e concorrenziale mai eh! Facesse male alla salute.

  • LucaV

    Anche Tremonti si è accorto dell’esistenza di una moneta privata fondata sul nulla = Moltiplicatore bancario e sistema bancario a riserva frazionaria.
    Lo sai perchè ti spingono a fare tutti i movimenti di denaro in modo elettronico (internet, carta di credito, bancomat)? Perchè ad oggi l’ultimo freno all’inflazione bancaria è il denaro contante, che purtroppo per loro devono tenere di scorta per i prelievi. Finito il contante, finite le corse agli sportelli se fanno casino…e non verranno mai più beccate con le mani nella marmellata.

    MONETA LIBERA E CONCORRENZIALE.

  • LucaV

    Ecco come si difende il potere d’acquisto dei pensionati e dei lavoratori:

    Ma Mises dimostrò che la grande attrattiva della “inflazione” (un aumento della quantità di moneta) sta proprio nel fatto che nessuno riceve la stessa quantità di moneta nello stesso momento; a ricevere per primi la nuova moneta sono invece il governo e i destinatari degli acquisti e delle sovvenzioni governative. Il loro reddito aumenta prima che i prezzi salgano, mentre i cittadini, che ottengono un aumento di reddito alla fine della catena (o, coloro che, come i pensionati, non ricevono affatto nuova moneta), ne vengono danneggiati in quanto il prezzo delle cose che comprano sale prima che essi possano effettivamente godere di un aumento del reddito. In breve, l’attrattiva dell’inflazione sta proprio nel fatto che, grazie ad essa, il governo e altri gruppi di potere economico riescono silenziosamente ma efficacemente a trarne dei benefici a spese della popolazione priva di potere politico.

  • LucaV

    Ma Mises dimostrò che la grande attrattiva della “inflazione” (un aumento della quantità di moneta) sta proprio nel fatto che nessuno riceve la stessa quantità di moneta nello stesso momento; a ricevere per primi la nuova moneta sono invece il governo e i destinatari degli acquisti e delle sovvenzioni governative. Il loro reddito aumenta prima che i prezzi salgano, mentre i cittadini, che ottengono un aumento di reddito alla fine della catena (o, coloro che, come i pensionati, non ricevono affatto nuova moneta), ne vengono danneggiati in quanto il prezzo delle cose che comprano sale prima che essi possano effettivamente godere di un aumento del reddito. In breve, l’attrattiva dell’inflazione sta proprio nel fatto che, grazie ad essa, il governo e altri gruppi di potere economico riescono silenziosamente ma efficacemente a trarne dei benefici a spese della popolazione priva di potere politico.

    Così si difendono i redditi dei lavoratori e dei pensionati!

  • LucaV

    Ma Mises dimostrò che la grande attrattiva della “inflazione” (un aumento della quantità di moneta) sta proprio nel fatto che nessuno riceve la stessa quantità di moneta nello stesso momento; a ricevere per primi la nuova moneta sono invece il governo e i destinatari degli acquisti e delle sovvenzioni governative. Il loro reddito aumenta prima che i prezzi salgano, mentre i cittadini, che ottengono un aumento di reddito alla fine della catena (o, coloro che, come i pensionati, non ricevono affatto nuova moneta), ne vengono danneggiati in quanto il prezzo delle cose che comprano sale prima che essi possano effettivamente godere di un aumento del reddito. In breve, l’attrattiva dell’inflazione sta proprio nel fatto che, grazie ad essa, il governo e altri gruppi di potere economico riescono silenziosamente ma efficacemente a trarne dei benefici a spese della popolazione priva di potere politico.

  • LucaV

    Ma Mises dimostrò che la grande attrattiva della “inflazione” (un aumento della quantità di moneta) sta proprio nel fatto che nessuno riceve la stessa quantità di moneta nello stesso momento; a ricevere per primi la nuova moneta sono invece il governo e i destinatari degli acquisti e delle sovvenzioni governative. Il loro reddito aumenta prima che i prezzi salgano, mentre i cittadini, che ottengono un aumento di reddito alla fine della catena (o, coloro che, come i pensionati, non ricevono affatto nuova moneta), ne vengono danneggiati in quanto il prezzo delle cose che comprano sale prima che essi possano effettivamente godere di un aumento del reddito. In breve, l’attrattiva dell’inflazione sta proprio nel fatto che, grazie ad essa, il governo e altri gruppi di potere economico riescono silenziosamente ma efficacemente a trarne dei benefici a spese della popolazione priva di potere politico.

  • LucaV

    Ma Mises dimostrò che la grande attrattiva della “inflazione” (un aumento della quantità di moneta) sta proprio nel fatto che nessuno riceve la stessa quantità di moneta nello stesso momento; a ricevere per primi la nuova moneta sono invece il governo e i destinatari degli acquisti e delle sovvenzioni governative. Il loro reddito aumenta prima che i prezzi salgano, mentre i cittadini, che ottengono un aumento di reddito alla fine della catena (o, coloro che, come i pensionati, non ricevono affatto nuova moneta), ne vengono danneggiati in quanto il prezzo delle cose che comprano sale prima che essi possano effettivamente godere di un aumento del reddito. In breve, l’attrattiva dell’inflazione sta proprio nel fatto che, grazie ad essa, il governo e altri gruppi di potere economico riescono silenziosamente ma efficacemente a trarne dei benefici a spese della popolazione priva di potere politico.

  • rosacroce

    i l gold standard c’è sempre stato.
    pensa al regno borbonico ,con moneta d’oro e d’argento o ai fiorini d’oro di firenze, e ai ducati di venezia d’oro.
    la bretton wood del 44 stabiliva 35 dollari per un oncia d’oro.
    oggi 1000 dollari un oncia d’oro.(neanche 1/30).
    nel 71 nixon staccò il dollaro dall’oro,(la francia ogni settimana cambiava un aereo di dollari in oro,richiedendo all’america il cambio a 35 dollari per un oncia d’oro).
    la rovina attuale deriva dal 1971 ,lo stacco del dollaro DALL’ORO,ha causato la creazione da parte della fed di vagoni di dollari per 40 anni.
    arriverà l’iperinflazione e il denaro non varrà più niente,vedremo poi chi accetterà ancora soldi di carta.
    in regime di moneta d’oro,l’aumento della produttività,si manifesta in diminuzione del valore delle merci.in tal modo il risparmiatore e il lavoratore,vedrebbero a parità di salario o risparmio CALARE i prezzi delle merci e servizi con grande guadagno.
    in siffatto sistema (con l’oro)risulterebbe non vantaggioso indebitarsi,ma al contrario sarebbe incentivato il RISPARMIO,per questo le banche e gli imprenditori,ei governi non vogliono l’oro.
    LO ODIANO.DATO CHE NON POTREBBERO PIù FARE I LORO SPORCHE AFFARI SULLA PELLE DELLA GENTE.
    detto questo sono d’accordo con la moneta di stato anche non collegata all’oro,come dice la rouche.

  • rosacroce

    SONO D’ACCORDO con la moneta di stato.
    ma per quanto riguarda le zucchine e le galline,ti dico che non mangerai MAI bene,fin che compri la merci della grande distribuzione, ciò ti farà ammalare ,anche,oltre a costarti 10 volte tanto.
    e non è irrealistico tornare alla vita contadina,fra poco ,dati i debiti che ci sono grazie alle banche e alla moneta di carta,tornare all’autoproduzione sarà necessario per vivere.
    tutti questi lavori supertecnologici ,sono stati pagati con moneta creata dal nulla e a debito,tra poco spariranno,che vive in campagna e sa prodursi l’alimento continuerà a lavorare e sarà RICHIESTO.

  • rosacroce

    gli austruiaci e il gold standard ci mettono in prigione,
    mentre la banca centrale ,e le banche commerciali indebitando tutto e tutti ci danno la LIBERTà.
    anche oggi le spari al contrario.
    il contrario di quello che dici è la verità.

  • Earth

    Io non sono un economista ma una persona con una forte logica, e chi ce l’ha come me si capisce subito che parlare male del gold standard e’ una cazzata colossale e non mi interessa chi lo dice ma cosa dice per screditare una RICCHEZZA FINITA, utilizzata storicamente come simbolo di ricchezza e potere oltre che di ornamento, con impossibilita’ di inflazione e deflazione, sempre in euflazione ovviamente perche’ e’ FINITA. Il fatto per cui e’ improponibile utilizzare l’oro come merce di scambio e’ di un fatto piu’ pratico che economico in quanto come qualcuno ha gia’ detto in questo sito, vorrei vedere la nonna che gira con dentro il portafoglio granelli di oro. L’inflazione esisteva anche in passato, ma era un problema relegato alla produttivita’ con l’incognita di un disastro naturale, in quanto se tutto andava bene e c’era il raccolto 1 moneta d’oro ci prendevi 10 mele, se c’era carestia ci compravi 1 mela, ma 1 moneta d’oro rimaneva sempre 1 moneta d’oro… ma siccome oramai abbiamo la tecnologia adatta per arginare questi tipi di problemi, con i trasporti se c’e’ un brutto raccolto il cibo lo recuperi da un’altra parte del mondo… Ritorno al punto della divisione dell’oro in base alla offerta, essendo l’oro una ricchezza REALE se si sotterra una pepita d’oro il mercato subisce una perdita REALE, invece se si bruciano 100 euro quei soldi possono essere benissimo ristampati senza problemi, inoltre come detto prima e’ scomodo da usare, quanti microgrammi ci vanno per un pacchetto di caramelle? Comunque si puo’ ottenere un gold standard utilizzando la cartamoneta come mezzo al posto dell’oro ma correlandone il valore. Utilizzando il gold standard non si e’ esenti da problemi causati dalla ingegneria economica in quanto il gold standard era presente nella crisi del 1929, pero’ non sarebbe mai potuta diventare cosi’ grande come adesso che parliamo del pil mondiale moltiplicato per un numero ancora insondabile esattamente. Ma piu’ che per un motivo economico e’ per un motivo pratico, in quanto se parli alle persone di 5948578 milioni di euro che sono stati “bruciati” la gente non capisce immediatamente, ma se tu dici lo stato aveva a inizio anno 100.000 tonnellate di oro e con il wto le aziende stanno emigrando portando via 70.000 tonnellate la gente dice: ao tra un po’ qua moriamo de fame! Infine concludo con il mio colpo “finale” in quanto penso nessuno che reputi male il gold standard mi possa rispondere: Se il gold standard non va bene, allora perche’ c’e’ stato un aumento verticale della richiesta di acquisto dell’oro? E’ o non e’ che l’oro e’ sempre la fonte piu’ affidabile di ricchezza? Tutti coloro che lo hanno comprato (e purtroppo non sapro’ mai se lo hanno fatto i grandi ricchi del mondo) sono tutti scemi? Indiscutibilmente se l’economia va bene e’ meglio avere i soldi in quanto l’oro scende di valore avendo basso riscontro pratico nell’utilizzo della produzione reale quotidiana, ma se va male il suo valore torna a quello reale e quindi come RICCHEZZA PER CHI LO POSSIEDE. Concluso il gold standard volevo dire la ricetta per la ripresa e’ abolire il wto e dare gli stessi diritti a tutti i cittadini del mondo, Moneta credito, riserva frazionaria al 100% con una cartamoneta correlata all’oro posseduto, in questo modo ci sara’ poco margine per arricchirsi ma per lo meno sara’ un’economia sana e decisamente etica seppur molto piu’ lenta del turbocapitalismo, ma tanto una volta sviluppata la centrale nucleare a fusione fredda e i trattori a energia elettrica, possiamo dire di aver risolto il 90% dei problemi mondiali, di petrolio ancora ne abbiamo per 5-10 anni (dipendente dall’andamento dell’economia) per una facile transizione. Purtroppo il futuro che vedo io e’ nero, a questo punto sto iniziando ad aspettare seriamente come mai l’ho presa fin ora la fatidica data dei maya 21 dicembre 2012, ci siamo troppo vicini, in base alle notizie che questo meraviglioso sito ci offre ogni giorno e le varie previsioni parlano ultimamente di 2011, metti un anno di guerre e diventa una data possibilissima, speriamo solo che sia la rinascita dell’umanita’ e non la sua disfatta. /Earth

  • Earth

    Quando intendevo l’oro in euflazione, lo intendevo nella mia mente gia’ correlata alla cartamoneta, ovviamente la cartamoneta avra’ la sua inflazione deflazione in base alle richieste di mercato, ma sara’ sempre una flazione perfetta perche’ l’oro e’ finito, dunque una volta fatta la suddivisione e’ in euflazione. Volevo aggiungere alla ricetta anti crisi anche la abolizione dei derivati.

  • Earth

    Concordo e aggiungo che il 90% delle aziende agricole del mondo sono in mano alla philip morris e anche siccome il petrolio finira’ presto, bisognera’ imparare a coltivare personalmente e in modo classico senza motori.

  • lino-rossi

    deciditi: sei d’accordo con la moneta di Stato o col gold standard? sono agli antipodi.

  • ericvonmaan

    Cari amici, una volta per tutte quella del gold standard è una cosa assurda e del tutto inutile. Una moneta è forte quando rappresenta una società forte industrialmente e culturalmente, capace di saper fare beni di qualità e di produrre buoni cervelli.
    A uno stato allo sfascio puoi dare tutto l’oro del mondo ma non serve a nulla. Così come il contrario.
    Quello che rende una moneta degna di rispetto e soprattutto di fiducia ed affidabilità è la serietà della società (o stato o nazione o gruppo di nazioni) che la usa ed emette, e la convizione che anche in futuro quella società sarà sempre in grado di svilupparsi in maniera armonica ed equilibrata.
    Il controvalore di una moneta è il totale delle richezze di uno stato: risorse naturali sicuramente, ma anche e soprattutto ricchezza industriale, culturale, scientifica, civile, morale. Questo è il vero oro che ci serve. E se mancano questi assets non c’è montagna di oro al mondo che possa dare valore “vero” a una moneta.
    Naturalmente la moneta deve essere emessa dallo stato, senza debito, in nome del popolo. Altrimenti è una merce qualsiasi.

  • lino-rossi

    concordo pienamente.

    http://www.homolaicus.com/storia/oro/cercare_oro.htm
    “ma l’afflusso massiccio e improvviso di oro e argento a buon mercato in tutta Europa provocò una fortissima inflazione. In Spagna il livello medio dei prezzi crebbe dal 1500 al 1600 di 3,5 volte. Il potere d’acquisto dell’oro e dell’argento calò velocemente: in Inghilterra, nel decennio 1630-40, era i 2/3 di quello del decennio 1560-70.
    Nel 1512 le navi spagnole che trasportavano oro dall’America alla madrepatria vennero per la prima volta assalite dai pirati, appoggiati dagli inglesi, e a partire da quella data, per circa tre secoli, l’Atlantico diventerà l’oceano più insicuro del pianeta. Famose furono le imprese di Francis Drake, che addirittura era al diretto servizio della regina. Il re spagnolo Filippo II fu costretto a dichiarare guerra all’Inghilterra, ma questa gli distrusse totalmente la flotta navale detta “Grande Armada” e da allora il dominio dei mari passò in altre mani.”

    Questi rothbardiani sono tremendi. stanno appollaiati sulle loro certezze anarcocapitalistiche, convinti che siano verità assolute, matematiche.
    Non si rendono conto che la loro è solo una teoria (sgangherata) che applicata alla società è catastrofica.
    Il modo nel quale trattano Keynes è disgustoso. Sembrano locuste.

  • ericvonmaan

    Grazie Lino. Questi esaltati non si rendono conto che l’oro è una merce qualsiasi, soggetta a oscillazioni di prezzo anche molto forti. Non ha NESSUNA relazione col reale valore di una moneta, che è forte o debole a causa di ben altri elementi.
    Quello su cui dobbiamo puntare tutti è chiedere che finalmente la moneta, che è solo un attrezzo, un mezzo per permettere lo scambio di beni e servizi, sia emessa e gestita dai governi, e sottoposta quindi al controllo del popolo che vota, e soprattutto SENZA DEBITO. La moneta non è una merce. E’ un attrezzo, che va usato in relazione e accordo con determinati parametri macroeconomici. Purtroppo i privati che la gestiscono e la possiedono la usano esattamente come una merce, con l’unico fine di ricavarne PROFITTO alle spalle nostre, senza muovere un dito (loro). Questo è il punto, non il gold standard e altre sciocchezze simili.

  • lino-rossi

    la tesi (condivisibile) di Ezra Pound, Auriti, ecc. (personaggi positivi che hanno centrato l’essenza della questione (il debito), anche se hanno sbagliato i dettagli tecnici) è che la politica monetaria dovrebbe essere nelle mani degli Stati. Ritengono che l’emissione monetaria dovrebbe avvenire senza debito, come avviene per le monete metalliche o i biglietti di Stato. Ma è già così. Per mancanza di adeguata conoscenza tecnica, non riconoscono alle banconote emesse dalla Banca Centrale pari dignità.
    Invece la base monetaria è formata da:
    1) monete metalliche;
    2) biglietti di Stato;
    3) banconote emesse dalla Banca Centrale (una parte sono le banconote in circolazione e l’altra sono le banconote poste nella riserva obbligatoria – tutta carta (titolo) contro carta (banconote), con restituzione degli interessi)).
    La base monetaria è TUTTA non indebitante, anche se in FORME diverse.
    Negli anni ’30, in Italia, si realizzarono tutte le opere pubbliche che conosciamo proprio attraverso adeguata emissione monetaria. E così pure in tutto il mondo nel secondo dopoguerra. Roosevelt abbracciò questa linea per forza maggiore, volendo entrare in guerra. La politica monetaria (“di guerra” – secondo Bernanke) negli USA ci fu fino al 1951 (ma scambiando i dollari come se fossero oro permise agli USA di fare i nababbi anche dopo il 1951). Furono keynesiane (seppure con forme leggermente diverse) sia la PM di Mussolini, che quella di Hitler, che quella di Roosevelt, che quella di Churchill, che quella di tutti gli altri nel secondo dopoguerra (Adenauer, De Gaulle, Fanfani, ecc.).
    La fregatura è consistita in questa frase di Friedman del 1970: “la spesa governativa, se è finanziata dalla creazione di moneta, provoca inflazione; poco importa se i tassi di interesse sono superiori o molto superiori all’inflazione. “
    con questo dogma ci hanno strozzato. con questo dogma … guarda cosa dice Ruffolo.
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/09/economia-il-ritorno-alla-morale.html
    “È avvenuto che l’ avidità e il successo individuale sono stati eretti a principio collettivo: l’ ideale impossibile che tutti possano star meglio degli altri. Il che ha indotto istituzioni severissime, come le Banche Centrali, a praticare POLITICHE DI INDEBITAMENTO SCONSIDERATO, che a loro volta incoraggiavano comportamenti irresponsabili scorretti o criminosi da parte di amministratori, dirigenti, consulenti, di ogni ordine e grado. È significativa l’ analogia tra guasti ambientali e guasti morali dell’ economia.”

  • Earth

    Ma questi sono assiomi gold standard escluso… il problema di fondo e’ che come ce lo fai capire a uno che la societa’ si sta sfasciando quando magari e’ proprio lui che propone cose sbagliate? La scolarizzazione dell’india e’ il caso esemplare cosi’ da considerarla come una sana ricchezza e guarda caso e’ derivato da un movimento socialista sempre saldo in india anche se e’ capitalista. Ma l’italia? Parla con l’italiano medio di economia e vedi che ti risponde. URGE UN’ECONOMIA FACILE E COMPRENSIBILE TEMPESTIVAMENTE, che solo il gold standard puo’ ottenere, per evitare che anche lo stupido del paese venga preso in giro dai politici truffatori. Ma fin quando esiste un sistema capitalista dove il mio e’ mio e il tuo se posso te lo frego ed e’ mio, questi assiomi non possono trovare riscontro reale nel nostro paese. La piu’ grande nazione capitalista del mondo sono gli usa ed il divario tra povero e ricco e’ vomitosamente impressionante oltre che essere un paese comprato dalla cina. Il potere e’ del popolo non nel singolo che una persona come lino rossi possa avere ragione mi sta bene, ma il fatto che sbagliate voi e’ che essendo un sistema oligarchico, se non lo fate capire ai cittadini potete parlarne fino alla morte e niente cambiera’. Bisogna scegliere un compromesso e quello del gold standard e’ il piu’ solido democraticamente parlando

  • Earth

    Visto che sono pro al gold standard, mi sento chiamato in causa e ti rispondo subito, ma a chi vuoi fare fesso? E’ furbo da parte tua colpire su una cosa che ho gia’ dato per vera. ——- “Utilizzando il gold standard non si e’ esenti da problemi causati dalla ingegneria economica in quanto il gold standard era presente nella crisi del 1929, pero’ non sarebbe mai potuta diventare cosi’ grande come adesso che parliamo del pil mondiale moltiplicato per un numero ancora insondabile esattamente. Ma piu’ che per un motivo economico e’ per un motivo pratico”. ——————– comunque ti rispondo che in quel periodo l’oro non era un minerale a quantita’ FINITA, in quanto c’erano ancora molte vene d’oro in giro per il globo, a differenza di adesso e aumentandone la quantita’ in un determinato territorio si va in inflazione. Tutt’ora l’oro non e’ stato estratto tutto ma poco ci manca, dunque puo’ essere considerato FINITO e dunque relativamente soggetto a una variazione del suo valore intrinseco.

  • Earth

    “Questi esaltati non si rendono conto che l’oro è una merce qualsiasi, soggetta a oscillazioni di prezzo anche molto forti” ripreso dal mio post poco sopra “Indiscutibilmente se l’economia va bene e’ meglio avere i soldi in quanto l’oro scende di valore avendo basso riscontro pratico nell’utilizzo della produzione reale quotidiana, ma se va male il suo valore torna a quello reale e quindi come RICCHEZZA PER CHI LO POSSIEDE”….. Il governo sa ottenere quello che vuole, se c’e’ uno instupidimento scolastico e’ perche’ il governo lo voleva, altrettanto lo e’ per l’economia, la ricetta perfetta loro gia’ la sanno ma non la vogliono attuare e quindi e’ sempre aria fritta quello che tu e lino andate sbandierando e’ informazionalmente corretto ma con una previsione pratica molto bassa in questo caso bisogna trovare il modo piu’ semplice e pratico da capire al cittadino medio che tra le varie alternative ha il massimo benificio possibile, una volta appreso dal cittadino non lo freghi piu’, e’ questo che dobbiamo puntare. L’informazione e’ potere.

  • LucaV

    Ma Mises dimostrò che la grande attrattiva della “inflazione” (un aumento della quantità di moneta) sta proprio nel fatto che nessuno riceve la stessa quantità di moneta nello stesso momento; a ricevere per primi la nuova moneta sono invece il governo e i destinatari degli acquisti e delle sovvenzioni governative. Il loro reddito aumenta prima che i prezzi salgano, mentre i cittadini, che ottengono un aumento di reddito alla fine della catena (o, coloro che, come i pensionati, non ricevono affatto nuova moneta), ne vengono danneggiati in quanto il prezzo delle cose che comprano sale prima che essi possano effettivamente godere di un aumento del reddito. In breve, l’attrattiva dell’inflazione sta proprio nel fatto che, grazie ad essa, il governo e altri gruppi di potere economico riescono silenziosamente ma efficacemente a trarne dei benefici a spese della popolazione priva di potere politico.

    Almeno l’oro (o il platino, o l’argento, l’importante è che sia libera e concorrenziale la moneta…studiate prima la scuola austriaca) lo devi prima estrarre.
    Qui per creare inflazione ( e Keynes ne sa qualcosa) basta prendere una stampante.
    Se queste sono le controproposte…

  • LucaV

    Basterebbe vedere la perdita di potere d’acquisto del dollaro da quando è nata la FED. Con gli stessi soldi comprate le stesse cose di 10 anni fa?
    Prendete sempre lucciole per lanterne…

  • LucaV

    Ma Mises dimostrò che la grande attrattiva della “inflazione” (un aumento della quantità di moneta) sta proprio nel fatto che nessuno riceve la stessa quantità di moneta nello stesso momento; a ricevere per primi la nuova moneta sono invece il governo e i destinatari degli acquisti e delle sovvenzioni governative. Il loro reddito aumenta prima che i prezzi salgano, mentre i cittadini, che ottengono un aumento di reddito alla fine della catena (o, coloro che, come i pensionati, non ricevono affatto nuova moneta), ne vengono danneggiati in quanto il prezzo delle cose che comprano sale prima che essi possano effettivamente godere di un aumento del reddito. In breve, l’attrattiva dell’inflazione sta proprio nel fatto che, grazie ad essa, il governo e altri gruppi di potere economico riescono silenziosamente ma efficacemente a trarne dei benefici a spese della popolazione priva di potere politico.

    E tu continuerai a perdere potere d’acquisto. Amen. Poi invocherete il ritorno alla scala mobile…e dopo 20 anni vi accuseranno di essere voi e la vostra scala mobile la causa dell’inflazione. Fessi.

  • LucaV

    Guardate tiriamo le somme: O mettete Gesù Cristo al governo del mondo, così sappiamo che userà la moneta del popolo in modo onesto…oppure viva la moneta libera, concorrenziale e non manipolabile.

    Ma Mises dimostrò che la grande attrattiva della “inflazione” (un aumento della quantità di moneta) sta proprio nel fatto che nessuno riceve la stessa quantità di moneta nello stesso momento; a ricevere per primi la nuova moneta sono invece il governo e i destinatari degli acquisti e delle sovvenzioni governative. Il loro reddito aumenta prima che i prezzi salgano, mentre i cittadini, che ottengono un aumento di reddito alla fine della catena (o, coloro che, come i pensionati, non ricevono affatto nuova moneta), ne vengono danneggiati in quanto il prezzo delle cose che comprano sale prima che essi possano effettivamente godere di un aumento del reddito. In breve, l’attrattiva dell’inflazione sta proprio nel fatto che, grazie ad essa, il governo e altri gruppi di potere economico riescono silenziosamente ma efficacemente a trarne dei benefici a spese della popolazione priva di potere politico.

    Quanto adoro questo pezzo, parla di pensionati, di lavoratori a reddito fisso…di come li fregano…e ancora parlate!

  • Earth

    “e ancora parlate!” guarda che siamo dalla stessa parte 😛

  • LucaV

    E chi ce l’ha con te 🙂

  • Earth

    Comunque ringrazio chi come te ha acceso la discussione sul gold standard e avermi stimolato a scrivere. Gia’ in passato avevo visto lino-rossi rispondere in malo modo quando si trovava in difficolta’ o si dileguava, oggi l’ho potuto constatare di persona. ———————– “Questi rothbardiani sono tremendi. stanno appollaiati sulle loro certezze anarcocapitalistiche, convinti che siano verità assolute, matematiche. Non si rendono conto che la loro è solo una teoria (sgangherata) che applicata alla società è catastrofica.
    Il modo nel quale trattano Keynes è disgustoso. Sembrano locuste.” ——————————- mi ricorda lo stesso stile utilizzato da Fini quando alla domanda di un laureando gli rispose dandogli del populista, come se includere una persona in una categoria lo si declassizza, il solito attacco alla persona e non sui contenuti, come insegna Giulietto Chiesa quando parla di manipolazione utilizzata soprattutto in tv. Il comportamento di questa gente e’ da eradicare in quanto instillano dubbi e dunque stargli con il fiato sul collo in ogni loro commento scorretto per evitare di confusionare la gente. Ogni commento ponderato e con contenuti invece e’ sempre ben accetto.

  • lino-rossi

    è grave che tu non abbia dubbi. il confine col dogmatismo è abbondantemente superato. mises è un buffone alla stessa stregua di rothbard. l’unico che si salva in quella banda di delinquenti è Hayek.

  • Earth

    Io ho dubbi su tante cose, ma se in merito ai dubbi che tu poni poi ti metti a offendere o non chiarendoli questi allora lasciano il tempo che trovano. Ti poni con le persone come se tu fossi un messiah e non ti condanno per questo, ma un messiah deve anche essere umile e spiegare BENE e paziente al punto di ripetere la stessa cosa anche mille volte, perche’ il compito del messiah non e’ quello di insultare ma quello di far aprire gli occhi alla gente e per quanto mi riguarda, tu non ci riesci. Far venire dubbi e’ importante ma come lo fai tu e’ soltanto una forma di dubbio disgregatrice, dunque dannosa, sopratutto in un momento epocale come questo dove il fronte comune e’ di importanza vitale. Per finire, se pensi che una persona sbaglia, devi smontare la sua opinione punto per punto e non solo sparando giudizi, come questo tuo post ne e’ di esempio.

  • Earth

    Come volevasi dimostrare questo e’ un altro post di provocazione esente di contenuti. Stai toccando il fondo e’ meglio che ti fermi altrimenti come dice beppe grillo, per scendere ancora di piu’ ti stai mettendo a scavare. ALZATI E CAMMINA LINO ROSSI. —————————— “Il comportamento di questa gente e’ da eradicare in quanto instillano dubbi e dunque stargli con il fiato sul collo in ogni loro COMMENTO SCORRETTO per evitare di confusionare la gente. Ogni COMMENTO ponderato e CON CONTENUTI invece e’ sempre BEN ACCETTO.”

  • LucaV

    Oh mio Dio, ormai i deliri di onnipotenza sono all’ordine del giorno.

  • LucaV

    Lino Rossi = Stalin
    O con lui o contro di lui, se avesse un fucile non esiterebbe ad usarlo.
    Ne avevo avuto il sentore tempo fa, odia chi dissente e argomenta.
    Comunque ricorderò sempre la sua perla più bella :”Il sistema bancario non crea denaro”…questo dimostra quanto sia confuso.
    Non ti preoccupare Lino, il disegno di Keynes di banca mondiale e moneta globale (lo stesso Keynes ebbe a dire che il suo sistema si adattava meglio in un sistema totalitario) va avanti spedito. Non saranno certi sparuti libertari di destra o di sinistra (chiamaci come vuoi) a fermarli.

  • LucaV

    I dubbi ci sono sempre. Ho cambiato idea tante volte! Quello che non cambia idea mi sembra sia tu…è più di un anno che ripeti la stessa solfa! Le idee si cambiano quando si ritengono sbagliate. Fino ad ora le tue argomentazioni, proprio perchè di poco peso, non hanno portato nessun effetto. Fattene una ragione e lascia stare il tuo fegato poverino.

  • LucaV

    lapsus—>moneta cattiva privata fondata sul nulla

  • lino-rossi

    non avete risposto a come pensate di risolvere il conflitto fra i detentori dello sterco del demonio e coloro che non lo detengono.
    per magnanimità dei detentori?
    per autoregolazione del mercato?
    per intervento divino?
    attraverso la rivolta dei disgraziati?
    altro?

  • lino-rossi

    attraverso il gioco del lotto? o del superenalotto?
    attraverso la prostituzione?

    raccontate, o ineffabili anarcocapitalisti, come pensate di fare?

    come immaginate la socializzazione?
    esiste la società?
    o esiste solo l’individuo?

    temo che non risponderete punto per punto. segno evidente della vostra mala fede. luca, sei riuscito a coniugare i comunisti con la thatcher. sei un fenomeno.

  • Earth

    Interessante, le cose le conosci eppure quando ti conviene le dimentichi? A questa domanda ti risponde Auriti, dando una singola azione per cittadino della banca d’italia (o d’europa) non trasferibile, non cedibile e non annullabile, il complessivo delle azioni dev’essere il totale della popolazione. Inoltre e’ una cosa molto semplice da far capire anche al piu’ stupido: la vuoi una azione della banca centrale che in caso di necessita’, dovra’ aiutare te e tutti i cittadini? La risposta sara’ sempre la stessa, se si puo’ fare, si. Fatto questo, dunque avendo coperto la fascia dei redditi bassi o nulla tenenti, si puo’ procedere con un capitalismo maggiormente controllato statalmente di adesso, adottando il gold standard si evitano le moltiplicazioni bancarie, fonte delle piu’ grandi speculazioni della storia, e dando anche un indice di facile riscontro dell’andamento economico, in quanto servono solo le operazioni matematiche base, il cittadino puo’ scoprire da se la truffa del wto. A questo punto, anche se per ultimo, si puo’ anche dire al cittadino, che una legge che evitava i derivati, pensata dopo la grande depressione per evitare che riaccadesse, e’ stata cancellata, la rivuoi? La risposta del cittadino sara’: certo che SI, ma perche’ l’avevano cancellata? Risposta: ehm per truffarti, i ricchi con questa crisi economica sono diventati ancora piu’ ricchi…

  • LucaV

    Cominciano le metafore religiose…
    Allora repetita iuvant. La MONETA DEVE ESSERE LIBERA E CONCORRENZIALE. Nessuno ne è il proprietario assoluto. Nè lo Stato nè le banche.
    Cosicchè il valore della moneta detenuta dai cittadini non possa essere manipolato.
    La moneta (oro, platino, argento, sistema misto) è nata con il mercato e deve restare nel mercato. Il valore fluttua come quello di ogni altro bene secondo la regola della domanda e dell’offerta.
    Il conflitto lo mantieni tu, dichiarando che va bene il moltiplicatore al 20% permettendo al sistema bancario di aumentare l’offerta di moneta (e comportarsi da falsari) e permettendo allo Stato di stamparne quanta ne vuole, permettendo allo Stato (inteso come politici corrotti e clientelari ciuccia soldi e accaparra voti) di comportarsi da falsario, manipolando il valore a scapito della moneta esistente.

    Mises:”Avere una moneta sana e non governativa significa vivere in un mondo in cui i prezzi e i costi diminuiscono all’aumentare della produttività.

    Questi sono solo alcuni dei risultati raggiunti da Mises nella sua monumentale Teoria della Moneta e del Credito . Mises chiarì anche il ruolo delle banche nell’offerta di moneta e provò che un sistema bancario, libero dal controllo e dalle direttive governative, non si risolverebbe in una incontrollata espansione inflazionistica della moneta, bensì in un sistema in cui le banche sarebbero costrette, dalle richieste di pagamento, a una sana non-inflazionistica politica di “moneta tangibile”. La maggior parte degli economisti ritiene che la Banca Centrale (il controllo del sistema bancario da parte di una banca governativa come nel sistema della Federal Reserve) sia necessaria affinché il governo possa contenere le tendenze inflazionistiche delle banche private. Tuttavia Mises dimostrò che il ruolo delle banche centrali è stato esattamente l’opposto: liberare le banche dalle restrizioni che il libero mercato impone alle loro attività, stimolarle e spingerle nell’espansione inflazionistica causata dai loro prestiti e depositi. Il sistema centrale bancario, come sapevano bene i suoi primi fautori, è stato e sarà sempre uno strumento inflazionistico per liberare le banche dalle limitazioni del mercato.”

    E ancora: “Sono molte le perplessità intorno al gold standard come soluzione al problema della questione monetaria.

    Sicuramente come scriveva Alan Greenspan nel ’66, il gold standard rappresentava un valido baluardo contro la confisca di valore perpetrata dall’autorità monetaria, sia essa lo stato, la banca centrale, o il loro collusivo operato (di fatto siamo da decenni in questo ultimo caso).

    Altrettanto sicuramente potremmo affermare che il gold standard, imposto per decreto, si rivelerebbe, coerentemente ai principi del libero mercato, una forzatura. Di fatto rappresenterebbe cioè una rigidità a un sistema economico globale, flessibile e innovativo.

    La soluzione è ovviamente quella fornita dal libero mercato, nel rispetto dei diritti di proprietà degli attori economici (quindi come spiegato nel libro con 100% di riserva bancaria sui depositi a vista, laddove un coefficiente minore, dando luogo al fenomeno del moltiplicatore bancario, si traduce di fatto in una aggressione sul diritto di proprietà del depositante). Essa sarebbe fornita cioé dall’emissione privatistica di mezzi monetari in competizione tra loro.

    L’evoluzione della moneta, fino all’intervento dello stato nella questione monetaria, ha fatto sorgere spontaneamente un bene economico reputato tra i soggetti economici come il migliore tra tutti per essere utilizzato come moneta. L’oro.

    Ciò non vuol dire che evoluzioni ulteriori non possano portare nel tempo a cambiamenti o a forme di innovazione in grado di modificare quello che oltre 100 anni fa era lo standard migliore. Peraltro uno stardard spurio, perchè la riserva bancaria è stata sempre inferiore al 100%, e sempre al di sotto del 50%, portando come ben sappiamo alla corsa alla sportello e alle crisi cicliche.

    Evoluzione, e tantomeno soluzione al problema, che non è l’imposizione di carta senza alcun valore emessa da un istituto centrale. Questa, più che una evoluzione spontanea del mercato, è stata una invenzione imposta dal “pianificatore economico autoritario” che ha sempre funzionato molto male, con episodi più o meno drammatici, come Weimar, l’Argentina, la stessa Italia del dopoguerra, e il caso ridicolo e imbarazzantissimo dello Zimbawe di questi giorni. Per non parlare della crisi economica mondiale che come spiegato nel libro è figlia proprio della moneta FIAT.

    La soluzione migliore da ricercarsi non è quindi un gold standard per decreto governativo, ma la competizione di monete private, fermo restando che la riserva 100% sui depositi a vista garantisca e rispetti in pieno il diritto di proprietà.

    Per il resto, perchè obbligare in maniera autoritaria l’utilizzo esclusivo dell’oro quando ci sono tanti altri beni reali?? Sì, l’oro è senza dubbio il più adatto, come ha mostrato la storia e l’evoluzione stessa del bene moneta, ma i tentativi, sempre abortiti perchè lo stato ci si è messo in mezzo (ad es fissando parità di cambio tra oro e argento), si sono rivolti verso il tentativo di monetizzazione di altri beni reali. Per l’appunto l’argento.

    Una delle opposizioni rivolte al gold standard è la rigidità nell’offerta di denaro. Noi non ci vediamo niente di male. Come diceva Mises, saranno i prezzi ad adattarsi al mutamento. In ogni caso, se ad un certo punto l’economia richiedesse più moneta nel sistema, alcuni si darebbero da fare a estrarne di più, altri ancora riconvertirebbero in moneta alcuni oggetti in oro, ma soprattutto la competizione spingerebbe gli imprenditori a coniare altre monete basate su altri beni: sul platino, o sul rame, o sul petrolio. Insomma cercherebbero di “scoprire” la soluzione per soddisfare il bisogno di moneta.

    A qualcuno potrebbe anche venire in mente di coniare una moneta sulla fuffa o sulle figurine di qualche nuovo presidente, ma in un sistema privatistico, competitivo, senza privilegi concessi dall’autorità, con molte probabilità, prossime al 100%, esso non avrebbe molto successo.

    La moneta quindi, si ritroverebbe sempre ad essere coperta da un bene reale e in prodotta in competizione tra diversi emittenti.
    Perchè quindi voler irrigidire un sistema su uno standard per decreto, quando è al libero mercato che si deve lasciare la possibilità di trovare la soluzione? Soluzione che solo l’innovazione umana sarebbe in grado di trovare nel tempo adattandola alle necessità dei vari attori economici.

    Alle superiori durante una lezione di fisica (forse una lezione sulla teoria della relatività) ricordo che mi venne portato questo esempio: in un mondo ipotetico bidimensionale, coloro che vivono in quel sistema troverebbero quasi inconcepibile immaginare un mondo a tre dimensioni.

    Ecco, chi vive spiaccicato sul foglio del decreto governativo che impone, fissa, comanda, stabilisce e costringe, è come un omino bidimensionale. Non riesce neanche a immaginare la terza dimensione, non si pone neanche il dubbio che possa esistere, figuriamoci immaginarla. La terza dimensione là fuori invece esiste ed è quella del libero mercato.

    Noi di usemlab siamo come tutti gli altri omini del mondo bidimensionale, ma omini che grazie alla teoria economica della scuola austriaca hanno capito la possibilità della terza dimensione. Possiamo intuire come sarà, ma non riusciamo a raffigurarcela con esattezza.

    Ad esempio, potremmo intuire che in un sistema siffatto tenderà a emergere come moneta migliore un unico bene reale di riferimento, ed esso continuerà ad essere l’oro. Probabilmente possiamo ipotizzare che il 50% della massa monetaria sarebbe coperto da oro (denominato di volta in volta krugerrand, gold eagle dollaro, maple leaf, gold euro, etc etc), ma potremmo avere circolazioni parallele di altre monete, con cambi flessibili (cioè determinati dalle preferenze soggetive) verso le altre: magari un 20% di denaro coperto da argento, un 20% coperto da petrolio, un 5% da platino e altre monete varie (a seconda dei paesi e delle risorse reali nelle quali hanno un significativo vantaggio comparativo).

    Potremmo anche affermare che in un mondo siffatto il benessere creato dalla divisione del lavoro si redistribuirebbe nella maniera più equa possibile. Oppure che non ci sarebbe ciclo economico e non ci sarebbero fenomeni di bolla. E questo perchè, come spiega benissimo Leonardo, nel forum
    :
    Una cosa sono i risparmi, come rinuncia immediata al consumo, che servono a finanziare gli investimenti, un’altra cosa il denaro che gira. Se la base di riferimento per il denaro è più o meno stabile, quel che può girare è solo il risparmio reale, quindi non si può investire oltre questo limite e non si creano crescite drogate che poi vengono pagate con una recessione.

    Se ci si mette a stampare moneta (o far passare coriandoli per oro) in un certo senso si illude il sistema che ci siano in circolazione più fondi di prima, in realtà si tratta solo di carta, credito senza risparmio, carta con dietro il nulla, e arriva sempre il momento in cui questa carta, non rappresentando nulla, tornerà a valere niente.

    Creare moneta è come inventarsi un’offerta di fondi sul mercato, e se l’offerta di fondi aumenta, il tasso di interesse scende, ma se scende così d’arbitrio si disincentiva il risparmio e si stimola invece la domanda (anche di investimento), aprendo una voragine che apre la strada alla crisi e alla recessione.

    Se non è possibile distorcere la struttura dei tassi di interesse del capitale con una moneta arbitraria questa voragine non si apre, e non ci sono i presupposti per cicli particolari.

    Le bolle sono un’altra cosa. Diciamo che se non si alimenta una bolla con credito “dal nulla”, la bolla non può gonfiare a dismisura come avviene con il credito artificiale, può crescere solo finché da qualche parte dell’economia si continua a sostenere un’emorragia di fondi reali, e se la bolla non ha fondamentali presto o tardi (ma più presto che tardi) finisce abbastanza presto per cadere da sola.”

    Tanto sono sicuro che non lo leggi. E’ troppo lungo.

  • lino-rossi

    Auriti a quelli del gold standard non guardava neanche in faccia. stai delirando. gold standard austriaco significa NIENTE BANCA CENTRALE. ricomponiti per favore.

  • lino-rossi

    non hai risposto alle mie domande.
    devi farlo punto per punto senza parlarti addosso.

  • LucaV

    Hayek e Mises fanno parte della stessa scuola austriaca. Anzi Hayek ha preso spunto da Mises. Dichiarare Mises un buffone e Hayek l’unico che si salva significa, ancora una volta, che sei ignorante in materia e continui a scambiare patate per pomodori.
    Ignorante perchè ignori (a questo punto deduco che la cosa sia voluta = paraocchi)

  • lino-rossi

    non hai ancora risposto.

  • LucaV

    Se leggi quello che ho riportato troverai la risposta. E’ un pò lungo, ma sono proprio riflessioni sul perchè di una moneta libera e concorrenziale non detenuta a priori da nessuno.
    A fine commento troverai anche una mia previsione…e cioè che non avresti letto il commento perchè troppo lungo. C’ho beccato.
    Buffone Mises…buffone tu!

  • lino-rossi

    i farmacisti con la teoria della relatività ci fanno la birra. rispondi alle mie domande.

  • LucaV

    L’unica analogia tra Auriti e gli Austriaci è che la moneta è di tutti e non di un ente, Stato o banca che sia. Libera e del popolo.

  • lino-rossi

    ti sei parlato addosso senza rispondere.

  • LucaV

    Ripeto LEGGI IL COMMENTO…TUTTO! Sta lì la risposta.

  • lino-rossi

    sei proprio suonato. per gli austriaci la moneta è libera e del popolo? ma ti rendi conto di quanto sei fuori? per gli austriaci i conflitti li regola il mercato. trova dove affermano qualcosa di diverso. la moneta è di chi ce l’ha. tant’è che rothbard vuole eliminare anche lo Stato. tu con gli austriaci faresti il pulitore di cessi per tutta la vita. e nel tempo libero, per arrotondare, la ronda armata.

  • lino-rossi

    le idiozie degli austriaci le conosco. voglio vedere cosa hai tu nella tua testolina. la moneta aurea libera e del popolo! vergognati.

  • LucaV

    Ma come non ho risposto. Ho chiarito del perchè la moneta debba essere libera e concorrenziale e non detenuta a priori da nessuno. C’è il perchè del Free banking, c’è il perchè del “non solo oro”.
    Ma ci fai o ci sei? Ma non è che tu ignori, tu non comprendi proprio. Quindi devo dedurre che ci sei.

  • lino-rossi

    free banking in gold standard austriaco significa che è il mercato che regola ogni cosa. dì almeno si o no.

  • lino-rossi

    questa del gold standard austriaco come moneta libera e popolare è da incorniciare. fossi in te chiederei all’amministratore di toglierlo.

  • LucaV

    Ancora con la moneta aurea…la moneta non deve essere per forza d’oro (e non capisci! Ma stai in andropausa?), la moneta deve essere coperta da un bene al 100%. Tale bene lo fa il mercato!
    Ti sei letto due libri (tipo quello di Beveraggi Allende, trovato sul sito di Blondet) e pretendi di aver trovato la soluzione? Come ti ha fatto notare un commento su saperivestire…non devi solo leggere, ma studiare (t’è sfuggito). Ci vuole la logica anche e nei tuoi ragionamenti ne trovo poca.
    Tornando ad Auriti e gli Austriaci. Auriti chiedeva la proprietà popolare della moneta e il reddito di cittadinanza. Ammesso che non si può pretendere di dare 500 euro al mese a tutti per sempre, altrimenti il loro valore te lo mangi con l’inflazione che si creerebbe. L’analogia sta nel fatto che si inverte la piramide monetaria (che tu sai certamente cos’è vero? Come sapevi cos’era l’anatocismo bancario…che t’ho spiegato io…e ancora parla!), cioè la moneta arriva subito a tutti e in parti uguali e non come avviene oggi che prima passa dalle banche o dallo stato, poi ai loro amichetti ecc, e quando arriva al popolino ha già perso il valore per inflazione. Nella moneta coperta al 100% da un bene (oro, platino, argento, rame ecc.) la piramide è completamente appiattita, quindi non c’è bisogno del reddito di cittadinanza perchè il potere d’acquisto è salvato a priori e la proprietà della moneta non è detenuta e manipolata dall’alto.

  • LucaV

    Poca logica nel ragionamento. Se ci ragioni ci arrivi. Te l’ho spiegato sotto.

  • LucaV

    Tu la scuola austriaca non la conosci affatto.

  • Earth

    Toche’. Lino le risposte ci sono eccome, se non leggi… a questo punto fai il furbo, noi dobbiamo leggere te e risponderti, mentre tu non leggi? A questo punto sono piu’ scemo io che ti rispondo pure. Leggendo la sua risposta ho capito che io ho fatto una leggera confusione, anche se poi l’analogia c’e’ ed e’ giusta. Non ci trovo nulla di male ad ammetterlo, quando avrei benissimo potuto evitare di dirlo.

  • Earth

    Touche’. Lino le risposte ci sono eccome, se non leggi… a questo punto fai il furbo, noi dobbiamo leggere te e risponderti, mentre tu non leggi? A questo punto sono piu’ scemo io che ti rispondo pure. Leggendo la sua risposta ho capito che io ho fatto una leggera confusione, anche se poi l’analogia c’e’ ed e’ giusta. Non ci trovo nulla di male ad ammetterlo, quando avrei benissimo potuto evitare di dirlo.

  • lino-rossi

    al popolo con la moneta merce arrivano dei gran calci nel posteriore come è già avvenuto lungo tutto il corso della storia. chi ha la ricchezza sa perfettamente come proteggerla ed incrementarla, a discapito degli altri. tu hai nella testa solo della gran confusione. gli austriaci non contemplano assolutamente che al popolo arrivi alcunchè. gli austriaci contemplano che chi ha un capitale lo mantiene ad oltranza, facendolo fruttare adeguatamente, a discapito del lavoro degli altri.
    con gli austriaci metti prima la rendita e poi il lavoro. con Keynes (e Gesell, e Pound, ecc.) metti prima il lavoro e poi la rendita. prima di nominare Auriti faresti bene a sapere che quando sentiva nominare l’oro si infuriava, contrapponendogli il sangue. le tue tesi sono solo acqua al mulino degli oligarchi, in sfregio alla Costituzione.

  • lino-rossi

    sei tu che non la conosci. hai scritto delle cose che hanno fatto sicuramente girare nella tomba sia mises che rothbard. è raro trovare in un sedicente comunista tante stupidaggini come nel tuo caso. moneta merce libera e popolare!!!

  • LucaV

    Infatti con l’interventismo delle banche centrali i popoli oggi sono più ricchi di prima. Auriti credo non conoscesse la scuola austriaca e non conosceva neanche il moltiplicatore. Si sarebbe infuriato ancora di più se avesse saputo del meccanismo delle banche commerciali.

  • LucaV

    Quello che ho scritto è nella sintesi del pensiero della scuola austriaca, in particolare dell’opera di Mises “Teoria della moneta e credito”.
    Ti ho spiegato il concetto di “popolare”, ma vedo che rimani con i paraocchi e non fai un minimo di analisi e ragionamento.
    Amen.
    Ps: Ho scritto le stesse cose per mail a Vendola (ora Movimento per la Sinistra e futura Sinistra e libertà) e non mi ha dato torto.
    Pps: Non faccio più parte del PRC, vedi poco sopra
    PPPs: Quando moriremo andremo a trovare Mises e Rothbard e gli chiederemo se si stavano rivoltando nella tomba. Naturalmente è ironico, in quanto ti esprimi pure per i morti. Che coraggio.

  • lino-rossi

    coi delinquenti non voglio aver niente a che fare. da un zapaterista come vendola mi posso anche aspettare che diventi anarcocapitalista. va a vedere cosa hanno messo nella pagina principale. un altro sproloquio di saba. Povero Caffè! che pazienza che deve avere il suo spirito!
    un tempo la gente come saba la mettevano in un manicomio ed era finita lì. adesso ci tocca sopportarla.