Il Chimico Mainardi: Cosa succede al tuo corpo quando ti vaccini

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La scorsa settimana ho avuto il piacere di conoscere il Dott. Paolo Mainardi, neurochimico di fama mondiale, che ha trascorso molti anni della sua vita lavorativa studiando il microbiota - l'insieme dei microorganismi simbiontici che convivono con l'organismo umano senza danneggiarlo.

Convinto sostenitore del ruolo centrale che hanno questi microrganismi nel controllo del processo infiammatorio, il Dott. Mainardi si è speso a lungo, attraverso collaborazioni nazionali e internazionali, per riportare l'attenzione del mondo scientifico sull'importanza di un'alimentazione sana che possa garantire l'equilibrio del microbiota, necessario al miglior funzionamento possibile del nostro sistema immunitario, battendosi quindi contro interessi commerciali e farmaceutici ben radicati.

In questa prima intervista che il Dott. Mainardi ci ha rilasciato, analizzeremo cosa avviene chimicamente quando nel nostro corpo vengono inoculati vaccini a mRNA, come quelli per il COVID-19, andando anche ad analizzare nel dettaglio sia alcune componenti del siero come il cd. PEG - responsabile di molte delle reazioni allergiche post inoculazione - sia come si innesca la cd. ADE - fenomeno molto pericoloso per la nostra salute in quanto porta virus e anticorpi a collaborare piuttosto che a scontrarsi.

Poichè l'intervista è molto tecnica, abbiamo chiesto al Dott. Mainardi di impegnarsi a rispondere ai dubbi e alle domande che possono sorgere nei nostri lettori in un successivo articolo. Per questo motivo su questioni tecniche e per chiarire alcuni concetti vi invitiamo a commentare in fondo, selezioneremo le migliori.

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- Salve Dott. Mainardi e grazie per questa intervista. Partiamo da una domanda tanto semplice quanto importante per comprendere il contesto in cui ci muoviamo. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una progressiva crescita della fiducia nei vaccini da parte del mondo scientifico, tanto da utilizzarli in numero sempre maggiore in varie fasce d'età. Con la pandemia possiamo azzardare a dire che i preparati utilizzati in USA e in Europa, nonostante non avessero concluso le varie fasi di sperimentazione, sono stati considerati acriticamente salvifici e chiunque ha dubitato di ciò è stato messo alla berlina. Analizzando le statistiche però, cosa dicono i dati ufficiali sulla efficacia della vaccinazione antinfluenzale e della vaccinazione COVID-19?

Confermano quanto è noto: è impossibile realizzare vaccini contro virus mutanti. Gli studi europei retrospettivi annuali sui vaccini anti-influenzali (virus mutanti) mostrano un’efficacia diversa tra Stato e Stato, in quanto i ceppi circolanti sono differenti. Comunque, la loro efficacia è mediamente molto inferiore a quella dichiarata nella fase di registrazione, spesso addirittura negativa, soprattutto per le varianti tardive più mutate nel tempo rispetto a quelle campionate nel vaccino, e soprattutto per i giovani. Nella fascia di età 0-18 anni si sono registrate anche situazioni di efficacia al -49%, ossia si sono ammalati di influenza virale circa il 50% in più di giovani vaccinati rispetto ai non vaccinati.

Pertanto, quello che sta accadendo ora con il SARS-COV-2 era abbastanza prevedibile: si contagiano sia i vaccinati che i non vaccinati e non vi è alcuna protezione. In particolare, sicuramente il dato che maggiormente interessa la popolazione è proprio la protezione dall’esito peggiore della malattia e i dati ufficiali non sembrano essere brillanti. D’altra parte gli studi clinici iniziali, dato il numero di pazienti arruolati e il tempo di osservazione, non erano adeguati a valutare eventi avversi più rari del semplicemente risultare positivi ai test.

È da notare come prima dell’inizio della pubblicazione dei protocolli di studio, le informazioni rilasciate pubblicamente facevano intendere che gli studi stavano valutando l'effetto dei vaccini sulle formi gravi della COVID-19. Moderna, a esempio, ha definito i ricoveri ospedalieri un "endpoint secondario chiave", in alcune dichiarazioni ai media. E un comunicato stampa del NIH ha rafforzato questa impressione, affermando che lo studio di Moderna "mira a studiare se il vaccino può prevenire COVID-19 gravi” e “cerca di rispondere se il vaccino possa prevenire la morte causata da COVID-19”. [1] Mentre, invece, Tal Zaks, chief medical officer di Moderna, ha dichiarato al BMJ che il loro trial non disponeva di un potere statistico adeguato a valutare tali risultati. “Il trial non può giudicare [i ricoveri ospedalieri], in base alla dimensione e alla durata” ha affermato.[2]

"Il nostro studio non dimostrerà la prevenzione della trasmissione", ha detto Zaks, "perché per farlo sarebbe necessario eseguire il tampone due volte a settimana per periodi molto lunghi, e questo diventa operativamente insostenibile”.

"Ogni progetto di studio, in particolare la fase III, è sempre un equilibrio tra esigenze diverse", ha affermato. "Se volessi avere una risposta su un endpoint che si verifica con una frequenza di un decimo o un quinto della frequenza dell'endpoint primario, avrei bisogno di uno studio che sia 5 o 10 volte più grande o di uno studio che sia 5 o 10 volte più lungo per raccogliere quegli eventi. Nessuno di questi, penso, siano accettabili nell'attuale esigenza di sapere rapidamente se un vaccino funziona”.

Zaks ha aggiunto: “Uno studio clinico su 30 000 [partecipanti] è già uno studio abbastanza ampio. Se vuoi uno studio su 300.000 pazienti allora devi parlare con chi lo finanzia, perché non stai parlando di uno studio tra i $ 500 milioni e $ 1 miliardo, stai parlando di qualcosa di 10 volte più grande. Penso che le risorse pubbliche e le capacità operative che abbiamo siano giustamente spese non scommettendo su un solo vaccino ma, come sta cercando di fare l'operazione Warp Speed, assicurandoci di finanziare diversi vaccini in parallelo”.

Ma così, dai diversi vaccini studiati in parallelo in modo rapido, avremo risultati insufficienti a stabilirne l’efficacia per gli esiti che maggiormente preoccupano la popolazione, e infatti così è stato.

Zaks ha confrontato i vaccini contro SARS-COV-2 con i vaccini antinfluenzali, dicendo che proteggono dalle malattie gravi meglio che dalle malattie lievi. Per Moderna è lo stesso per il COVID-19: se il suo vaccino ha dimostrato di ridurre il COVID-19 sintomatico, sarà fiducioso che proteggerà anche da esiti gravi. Non poteva fare peggior esempio, sui vaccini antinfluenzali non sono mai stati condotti studi su persone anziane che vivono in comunità per vedere se salva loro la vita. Inoltre, l'aumento drammatico dell'uso dei vaccini antinfluenzali non è stato associato a un calo della mortalità.[3]

È curioso notare come i vaccini a mRNa siano stati vaccini mai fatti prima, pertanto, senza precedenti, ma come su questo tipo di vaccini senza una storia precedente, uno studio teorico ipotizzasse un’efficacia del 2% in una ipotetica fase III. [4] Dato non tanto distante da quello che si ottiene valutando in modo corretto i risultati degli studi clinici inziali, per i quali il risultato “atteso” come protezione del vaccino è non essere infettato. Nello studio Pfizer abbiamo che oltre un 98% dei soggetti è stato protetto dalle forme gravi della malattia sia che fosse stato o no vaccinato. Se in uno studio sull’efficacia di un farmaco, trovassi che è guarito oltre un 98% dei pazienti sia con il placebo che con il farmaco, dubito che ascriverei il merito della guarigione al farmaco. Applicandolo correttamente, il test utilizzato nello studio Pfizer mostra una efficacia dell’1%, ma il test statistico più adeguato che avrebbero dovuto utilizzare è l’analisi del discriminante che permette di vedere quale tra le n variabili considerate (vaccino, n° di patologie pregresse, livello di colesterolo, …) discrimini maggiormente la popolazione, e dubito che utilizzando questo test verrebbe fuori il vaccino. Uno dei primi studi retrospettivi cinesi, sui registri d’ospedale, riportava che gli esiti peggiori erano stati nei soggetti con bassi livelli di colesterolo, rispetto agli alti, anche molto alti, dato che conferma quanto riportato da diverse metanalisi, su centinaia di migliaia di casi, che a bassi livelli di colesterolo corrisponde una maggiore mortalità per tutte le cause di morte. Altri studi hanno mostrato numero di patologie, obesità e altro come fattori di rischio.

Insomma, coloro che rischiano maggiormente sono i fragili/vulnerabili e non c’è da stupirsi in quanto la teoria dei germi come causa di malattia è stata ampiamente superata. La patogenicità è data da una relazione tra virus e ospite, per i soggetti fragili possono essere letali virus che convivono tranquillamente in soggetti non fragili. I virus letali esistono solo nella fantascienza, non dobbiamo preoccuparci di un virus che muta.[5] Dobbiamo chiederci perché muta.

Conviviamo con un numero di batteri che sono 10 volte le nostre cellule, un numero di virus che sono 100 volte le nostre cellule, essi sono simbionti commensali, sono a noi utili. I fagi controllano sovracrescite batteriche, i mutanti mantengono allenato il nostro sistema di riconoscimento e gestione di eventuali nuovi virus, con i quali impediamo la loro replicazione.

Oggi sappiamo che il corpo umano è un ecosistema dove il corpo cellulare non è al centro così come la Terra non è al centro dell’Universo,[6] è uno spazio abitativo che viene mantenuto sano e efficiente in cambio di un ambiente confortevole. Ed è anche fragilissimo, tanto che deve essere continuamente riparato e rigenerato dal microbiota, la nostra vera forza.

- Dottore, confermato che i vaccini non proteggono né dal contagio né da forme gravi della malattia, e che invece dovremmo concentrarci sul rafforzamento naturale del nostro sistema immunitario, le chiedo: Ripetuti booster del vaccino COVID-19, come si è visto, hanno una efficacia nel tempo negativa, secondo lei perchè?

In generale, ripetute vaccinazioni abbassano la risposta del sistema immunitario, come è evidente per le vaccinazioni antinfluenzali, per le quali è riportato che le vaccinazioni ripetute in un individuo provocano una risposta immunitaria attenuata, un calo dell'efficacia del vaccino e una possibilmente ridotta durata della protezione.[7]

Purtroppo, non solo un'efficacia negativa al SARS-COV-2, ma anche a ulteriori rischi.

I vaccini mRNA forniscono la proteina spike altamente antigenica alle cellule che presentano l'antigene. In quanto tali, gli anticorpi monoclonali contro la proteina spike sono il risultato atteso dell'attuale vaccini a mRNA. Si è scoperto che gli anticorpi monoclonali della proteina spike umana producono alti livelli di anticorpi cross-reattivi contro proteine umane endogene.

C’è il rischio di un potenziamento anticorpo-dipendente (ADE: Antibody-Dependent Enhancement) (o potenziamento immunitario o potenziamento della malattia), è un fenomeno nel quale il legame tra un virus e gli anticorpi non neutralizzanti addirittura migliora il suo ingresso nelle cellule ospiti, e talvolta anche la sua replicazione, e porta a un aumento dell'infettività e della virulenza. È un fenomeno che si può verificare quando gli anticorpi sono in numero insufficiente per neutralizzare il virus e impedirgli di entrare nelle cellule, ma legandosi comunque al virus ne facilitano l’ingresso nella cellula e ne aumentano successivamente l’infettività del virus.[8]

C’è pertanto da sospettare che gli anticorpi alla proteina spike contribuiranno all'ADE provocato da una precedente infezione o vaccinazione da SARS-COV-2, che può manifestarsi come patologia autoimmune acuta o cronica e condizioni infiammatorie.

Non a caso, gli studi pre-clinici erano molto chiari: Tra i tanti, era stato riportato, per esempio, che le immunoglobuline G (IgG) pre-esistenti, indotte da una precedente vaccinazione, contribuiscono alla gravità del danno polmonare da SARS-COV-2 nei macachi.[9] Il meccanismo potrebbe essere “l’adescamento patogeno” dovuto alla omologia tra la proteina spike del SARS-COV-2 e quelle umane. Questi autori ipotizzano che una precedente esposizione al virus o vaccinazione precedente, potrebbe avviare la produzione di anticorpi che prendono di mira queste proteine endogene; pertanto, possono svolgere un ruolo nello sviluppo di malattie più gravi, in particolare nell’anziano. In questo caso gli anticorpi pre-esistenti agiscono per sopprimere l'immunità adattativa e portano a malattie più gravi.

Infatti, uno studio riporta l’ampia gamma di malattie autoimmuni riscontrate in associazione con una precedente infezione da SARS-COV-2, e gli autori riferiscono essere state innescate dalla proteina spike. Il loro commento su questi peptidi sovrapposti e il loro potenziale per produrre molti tipi di autoimmunità, è: “lo scenario clinico che emerge è sconvolgente”.[10]

Studi in vivo (Kuba et al., 2005) hanno dimostrato che il danno polmonare indotto da SARS-COV-2 era dovuto principalmente all'inibizione ACE2 da parte della proteina spike, causando un forte aumento dell'angiotensina-II. ACE2 è ubiquitariamente espresso nelle cellule endoteliali dei capillari cerebrali. L'espressione di ACE2 è sovraregolata nel sistema vascolare cerebrale in associazione con la demenza e ipertensione, entrambi fattori di rischio per esiti negativi da COVID-19.

In uno studio in vitro della barriera ematoencefalica, il componente S1 della proteina spike ha prodotto la perdita dell'integrità della barriera, suggerendo che la proteina spike innesca una risposta pro-infiammatoria nelle cellule endoteliali cerebrali, che potrebbe spiegare le conseguenze neurologiche della malattia. Gli autori concludono: “Le implicazioni di questa osservazione sono inquietanti perché i vaccini mRNA inducono sintesi della proteina spike, che teoricamente potrebbe agire in modo simile danneggiando il cervello”.[11]

Come vedete sono varie le reazioni che si innescano nel nostro corpo e molte sono dannose per il sistema immunitario.

- Quindi Dottore, oltre al pericoloso fenomeno dell'ADE, quale sarà l'effetto a lungo termine sul sistema immunitario naturale di questi vaccini COVID-19? Quali patologie si rischia di innescare?

Gli anticorpi con un'elevata affinità di legame con la proteina spike del SARS-COV-2 e altre proteine hanno anche un'elevata affinità di legame con tTG (associato a celiachia malattia), TPO (tiroidite di Hashimoto), proteina di base della mielina (sclerosi multipla) e diversi proteine endogene. Oltre all’adescamento del patogeno e all’ADE, questa stimolazione a produrre auto-anticorpi può portare nel tempo a sviluppare altre patologie come la tiroidite di Hashimoto o la sclerosi multipla ed è evidente che questo rischio riguarda soprattutto coloro che hanno scarsa capacità di controllare il sistema immunitario, ossia i fragili con un debole microbiota.

È stato affermato che i vaccini a base di mRNA sono più sicuri dei vaccini vettori di DNA, che funzionano incorporando il codice genetico per la proteina antigenica bersaglio nel DNA, perché l'RNA non può essere inavvertitamente incorporato nel genoma umano. Tuttavia, non è affatto chiaro se questo sia vero.

Oggi è noto che il modello classico di DNA → RNA → proteina è falso. Oggi è indiscutibile che esista una vasta classe di virus chiamati retrovirus che trasportano geni che invertono la trascrizione dell'RNA nel DNA complementare (cDNA).

Nel 1975 Howard Temin, Renato Dulbecco e David Baltimore hanno condiviso il Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina per la loro scoperta della trascrittasi inversa, e della sua sintesi da parte di retrovirus per derivare il DNA dall'RNA e incorporarlo nel genoma in modo da mantenere il nuovo gene attraverso le generazioni future.[12] Più tardi, si è scoperto che la trascrittasi inversa non è esclusiva dei retrovirus. Più di un terzo del genoma umano è dedicato a misteriosi elementi mobili del DNA chiamati SINE e LINE. Le LINE forniscono la capacità della trascrittasi inversa per convertire l'RNA in DNA e i SINE forniscono supporto per l'integrazione del DNA nel genoma.

Oggi è chiaro si può anche importare RNA da una fonte esogena in un DNA di un mammifero ospite. I vaccini mRNA contro il SARS-COV-2 sono stati implementati con grande clamore, ma ci sono molti aspetti del loro utilizzo che meritano di essere presi in considerazione. Queste preoccupazioni sono potenzialmente serie e potrebbero non essere evidenti per anni o addirittura transgenerazionale .

- Passando alla domanda successiva, le faccio vedere questo video https://youtu.be/uRAvqOXpoLQ
Questa è la conferenza "Il Diritto alla Scelta" organizzata a Savignano il 17.05.2022, e tra gli interventi di quel giorno ci sono anche alcune testimonianze su analisi del sangue di soggetti vaccinati. Come può vedere nel video, nel loro sangue si trovano alcune sostanze che alcuni hanno detto essere "nanoparticelle lipidiche". Cosa ci può dire lei che ha lavorato sui liposomi per tanti anni?

Le nanoparticelle lipidiche (LNP) sono diventate uno dei più accattivanti e comunemente usati strumenti di consegna dell'mRNA. Gli LNP sono spesso costituiti da quattro componenti: un lipide cationico ionizzabile, che promuove autoassemblaggio in particelle delle dimensioni di un virus (~100 nm) e consente il rilascio endosomiale di mRNA nel citoplasma; glicole polietilenico legato ai lipidi (PEG); colesterolo, un agente stabilizzante; e fosfolipidi naturali, che sostengono la struttura del doppio strato lipidico.

È interessante notare che le sospensioni di liposomi non devono essere congelate, in quanto il processo di congelamento potrebbe fratturare o rompere le vescicole, portando a un cambiamento nella distribuzione delle dimensioni e alla perdita del contenuto interno. Nonostante ciò i vaccini a mRNA sono congelati a -80°C. Una volta scongelati quindi, la struttura complessa liposome, colesterolo, lipide ancorato alla PEG si deve riformare.

Nonostante ci siano state tante rappresentazioni grafiche di questo composto veicolante l’mRNA, alcune anche fantasiose, qui possiamo vedere una foto in microscopia elettronica, molto simili a quelle che ottenevamo noi negli anni ’80 quando cercavamo di far veicolare il GABA al cervello attraverso i liposomi.[13]

Liposomi

I liposomi sono costituiti da fosfolipidi, molecole dotate di una testa polare e una coda apolare, che si orientano in soluzione acquosa formando delle micelle, così come fanno i saponi. Le catene apolari rappresentano un ottimo spazio per solubilizzare molecole lipofile, che saranno trasportate dal “cipollone” che espone all’acqua le teste polari. Così come fanno i saponi per detergere lo sporco (grasso). Come si può vedere dalla foto, tendono a formare multistrati (cipolle), noi, per evitare tanti multistrati, usavamo gli ultra suoni, per aumentare il volume lipofilo. Le nostre misure indicavano che il GABA intrappolato nei liposomi era irrisorio. Per me, chimico, era ovvio (è stato il mio primo incarico di ricerca) in quanto il GABA è una molecola idrofila e il volume idrofilo del liposoma è molto piccolo. Anche l’mRNA è idrofilo, per cui può rimanere “appiccicato” al guscio esterno del liposoma, ma con legami di attrazione di cariche elettriche, pertanto libero di staccarsi quando iniettato…e il tempo di sopravvivenza del mRNA è poco più di niente.

Il PEG blocca la nano particella “veicolante”, che si riforma nel momento dello scongelamento e che può assumere varie forme spaziali. A parte aver utilizzato sistemi di incapsulazione non adatti a molecole idrofile, la fase delicata di formazione della nano particella viene affidata all’operatore, che prende la fiala dal congelatore a -80°C e la porta a temperatura ambiente più o meno agitandola. Ossia è affidata al caso.

E’ preoccupante quando si legge negli articoli su questi innovativi sistemi di veicolazione di farmaci, vaccini e mRNA: “I meccanismi di rilascio dell’mRNA nel citoplasma non sono ancora capiti in modo completo, non solo per liposomi artificiali ma anche per gli esosomi naturali. Ulteriori ricerche in questo settore saranno probabilmente di grande beneficio per il comprendere i meccanismi di rilascio di questi sistemi”.

Ulteriori ricerche….dopo che sono stati applicati a miliardi di persone.

- Se questi nuovi metodi di veicolazione necessitano di ulteriori ricerche, perchè questo materiale - il PEG - è così utilizzato nei farmaci di nuova generazione? Siamo noi la sperimentazione?

Negli ultimi decenni si è sviluppata la tecnologia di PEGilazione, ossia la coniugazione di polietilenglicoli (PEG) a proteine ​​o nanosistemi per aumentare l'indice terapeutico di nano-biofarmaci. Sono state immesse sul mercato più di 15 terapie PEGilate, con altre in fase di sviluppo, anche se l'ipotesi ampiamente accettata che il PEG non avrebbe antigenicità o immunogenicità è sempre più messa in discussione con la divulgazione della tecnica di PEGilazione. Infatti, anticorpi anti-PEG sono stati rilevati non solo in pazienti trattati con terapie PEGilate, ma anche in soggetti naïve al trattamento con farmaci PEGilati. Gli anticorpi anti-PEG esistenti possono attenuare l'efficacia terapeutica dei farmaci PEGilati e aumentare gli effetti avversi. Infatti, questi farmaci e agenti sono spesso immunogenici, innescando l'aumento degli anticorpi anti-farmaco (ADA).

Il PEG libero, in soluzione, mostra immunogenicità nulla o molto debole. Tuttavia, quando coniugato a una macromolecola o a nanosistemi di rilascio di farmaci, come liposomi, micelle, dendrimeri, nanoparticelle polimeriche (NP), diventa immunogenico.

Inoltre, la presenza di anticorpi anti-PEG, pre-esistenti al trattamento, può avere conseguenze importanti per qualsiasi terapia basata su farmaci PEGilati.[14]

La presenza di questi anticorpi non è rara, sono stati riportati nel 72% della popolazione senza precedenti esposizioni alla terapia medica basata su PEG.

Sellatura et. al. scrivono: “Il PEG è un allergene nascosto ad alto rischio, di solito insospettabile e può causare frequenti reazioni allergiche dovute a una riesposizione involontaria”. L'allergia al PEG è rara, ma è sempre più riconosciuta e può essere grave. In letteratura sono riportati casi aneddotici.

La via di somministrazione è importante: se assunto oralmente, essendo una macromolecola idrofila, non ha alcuna possibilità di attraversare la membrana intestinale, pertanto non viene digerito ne metabolizzato dai batteri intestinali e viene escreto per un 99% integro. Mentre è tossico se iniettato in muscolo, scavalcando la protezione naturale offerta dal sistema digerente. Infatti, i topi iniettati per via intraperitoneale (ip) con PEG 200 a una dose di 8 ml/kg (cioè 9 g/kg) non lo tollerano e la metà degli animali doveva essere soppresso.[15]

Un altro aspetto curioso riguarda le somministrazioni ripetute nel tempo. Risulta infatti che i liposomi ricoperti con polietilenglicole (PEG) sono eliminati rapidamente quando iniettati ripetutamente nello stesso animale. Anche i liposomi senza rivestimento di PEG hanno mostrato il cd. "effetto di clearance potenziato": i livelli ematici a 4 ore dopo l'iniezione sono diminuiti da 62,8% della dose iniettata dopo la prima iniezione a 0,54% della dose iniettata dopo la seconda iniezione. Inoltre, una dose di doxorubicina contenuta in liposomi PEG, iniettata 1 settimana dopo l'iniezione di liposomi PEG vuoti, è stata eliminata rapidamente dalla circolazione nei ratti.

Queste evidenze hanno un impatto considerevole sull'applicazione clinica di formulazioni liposomiali ripetutamente somministrate.

In un articolo pubblicato a maggio 2019, prima degli ampi studi clinici che coinvolgono questi vaccini PEGilati, Mohamed et. al. hanno descritto una serie di risultati preoccupanti riguardanti PEG e l’attivazione immunologica che ha dimostrato di produrre. Notano che, paradossalmente, grandi dosi di PEG iniettato non causano un’apparente reazione allergica. Piccole dosi, tuttavia, possono portare a una drammatica attivazione immunitaria patologica.

I vaccini che impiegano la PEGilazione utilizzano quantità micro-molari di questi lipidi, costituendo questa esposizione potenzialmente immunogenica a basse dosi.

Negli studi sugli animali è stato dimostrato che l'attivazione del sistema del complemento - un elemento essenziale del sistema immunitario - è responsabile delle anafilassi e del collasso cardiovascolare, e il PEG iniettato attiva molteplici percorsi del sistema del complemento anche negli esseri umani.

Gli autori concludono osservando che “Questa cascata di mediatori secondari amplifica sostanzialmente le risposte immunitarie effettrici e può indurre anafilassi in soggetti sensibili”.

In effetti, studi recenti sui suini hanno dimostrato che l'attivazione sistemica del complemento (ad esempio, indotto dopo l'iniezione endovenosa di liposomi PEGilati) può essere alla base di anafilassi cardiaca.[16] È anche importante notare che lo shock anafilattico nei suini non si è verificato con la prima iniezione, ma dopo la seconda. [17]

- Dottore anche la proteina spike può essere responsabile di reazioni immunitarie?

Come abbiamo visto le proteine del SARS-COV 2 sono omologhe a quelle umane, pertanto stimolano risposte auto-immuni, ma, nella fase di realizzazione, sono state fatte delle scelte operative che vanno ad aumentare questo aspetto.

Oltre alla scelta del PEG, la proteina spike contenuta nei vaccini è stata mutata geneticamente per incoraggiarla a favorire una configurazione stabile nel suo stato di pre-fusione, ossia cristallina, poiché questo stato provoca una risposta immunitaria più forte.[18] Il commento di Jackson et al a questa scelta: "Questo potrebbe anche significare che la versione geneticamente modificata della proteina spike, prodotta dalla cellula ospite umana in seguito alle istruzioni del vaccino mRNA, indugi nella membrana plasmatica legata ai recettori ACE2 a causa di capacità di fusione ridotte? Quale potrebbe essere la conseguenza di ciò? Non lo sappiamo".

È curiosa anche la scelta di far codificare solo la proteina spike, dato che è stato confermato sperimentalmente che un vaccino contenente i geni completi per tutte e tre le proteine susciti una robusta risposta immunitaria di gran lunga superiori a quelle di un vaccino contenente solo la proteina spike. Mentre un vaccino che conteneva solo componenti critici della proteina spike non ha suscitato praticamente alcuna risposta.[19] Analoghi risultati sono stati ottenuti dai ricercatori di Moderna.[20]

Un'altra curiosa modifica è stata fatta nel codice RNA. Gli sviluppatori hanno arricchito la sequenza in citosina e guanina (C e G) a scapito di adenina e uracile, in quanto è stato dimostrato sperimentalmente che le sequenze di mRNA ricche in citosina e guanina sono espresse fino a 100 volte in modo più efficiente rispetto alle sequenze povere di G e C.

Questa modifica garantisce sintesi di abbondanti copie della proteina spike, ma i patogeni intracellulari, inclusi i virus, tendono ad avere un basso contenuto di G e C rispetto al genoma della cellula ospite. Quindi, questa modifica fa esprimere proteine ancora più simili a quelle umane, con elevato rischio di autoimmunità.[21]

Ancora una volta troviamo scritta la frase: “Non conosciamo le conseguenze indesiderate di queste scelte”.

Sembrerebbe quasi che gli sviluppatori abbiano maggiormente cercato di stimolare risposte autoimmuni rispetto a produrre vaccini efficaci, forse perché sapevano che era impossibile realizzarli.

- Dottore è chiaro che le sue risposte, frutto di studi accurati, sono molto tecniche e meriterebbero un confronto con esperti che possa portare alla fine, a un giudizio da parte del mondo scientifico corretto su questi vaccini. A tal proposito, ritiene che vista la pessima gestione della pandemia delle autorità sanitarie, sia oggi necessaria una maggiore collaborazione tra chimici, biologi e medici per portare alla luce le verità troppo spesso celate al pubblico?

Da quanto sopra scritto è evidente che oggi il problema non è la mancanza di conoscenze, ma il fatto di non volerle applicare. Purtroppo non dobbiamo sorprenderci più di tanto, Angel Marcia, dopo 10 anni come capo editore del NEJM, si è dimessa nauseata dal modo con cui vengono condotti gli studi clinici sponsorizzati e ha pubblicato un libro di denuncia dove commenta: "Cosa potevamo aspettarci di diverso dopo che abbiamo affidato la ricerca per la nostra salute a delle multinazionali?"

La “colpa” non è tanto delle multinazionali, ma di governi che non rendono autonomi dai finanziamenti delle multinazionali gli enti di controllo, così come le stesse riviste scientifiche ricevono fondi dalle multinazionali. Per proteggere i vaccini sono stati cancellati articoli già pubblicati, a ricercatori che hanno espresso criticità è stato sospeso l’incarico di editore di queste riviste, è stato ridotto l’accesso per le loro pubblicazioni. Fatti denunciati in articolo di Blaylock RL,[22] e Facebook ha cancellato il post dove lo avevo pubblicato. YouTube mi ha cancellato un audio di un amico che leggeva un brano di un libro di Kary Mullis, acquistabile in libreria. Chi sono questi censori che si immaginano di avere una conoscenza della medicina superiore a quella di un premio Nobel?

Spesso i ricercatori medici giustificano alcune contraddizioni della medicina, asserendo che la medicina non è una scienza esatta, ma non è vero. Anche la Fisica sarebbe stata altrettanto non esatta se non si fossero applicate le conoscenze. Certo, non è stato facile accettare che la Terra non fosse al centro dell’Universo, qualcuno ci ha perso gli occhi, ma quando eseguiamo una PET lo possiamo fare perché abbiamo accettato e applicato che l’atomo sia divisibile e che esista l’anti-materia (P = anti protone).

Non dobbiamo limitarci a criticare le multinazionali come ha scritto Angel Marcia, è evidente che a loro interessa il fatturato annuo. Dobbiamo far si che i ricercatori indipendenti possano svolgere le loro ricerche, dobbiamo svincolare le riviste scientifiche dall’essere al soldo delle multinazionali, ci devono essere finanziamenti pubblici e, non per ultimo, enti di controllo e stampa indipendenti.

Soprattutto oggi che stiamo vivendo un'enorme rivoluzione culturale grazie alle nuove conoscenze soprattutto sul microbiota, tema di ricerca che in 12 anni è passato da 82 a oltre 20 mila articoli indicizzati da PubMed, che sconvolgono concetti della fisiologia, della medicina e della nutrizione.

- Dottore le faccio un'ultima domanda: È a conoscenza di sostanze o terapie che possano aiutare il corpo a combattere il SARS-COV-2?

La “cura” è molto semplice, ma purtroppo è preventiva.

La patogenicità di un virus dipende dalla capacità dell’ospite di gestirlo, che dipende dalla forza del suo microbiota, che dipende da quanto è bio-diversificato nei suoi ceppi batterici. Se è scarsamente bio-diversificato produce una risposta infiammatoria debole di basso grado, dove sono prodotte citochine anti-infiammatorie diverse da quelle abili a riparare i tessuti, controllare la tolleranza dei linfociti B (autoimmunità),…e a riconoscere e gestire eventuali nuovi virus. Attraverso queste citochine possiamo impedire al virus di replicare ed è ovvio che meno replica meno danni produce e meno la persona è contagiosa.

A conferma di questo aspetto, sono sufficienti 3 lavori:

  • Una metanalisi cinese sui registri ospedalieri, che riporta, senza commentarlo, che le persone con esiti peggiori al SARS-COV-2 avevano livelli di colesterolo più bassi di quelli asintomatici o pauci sintomatici
  • Uno studio sulle citochine che mostra come siano prodotte in modo diverso nei soggetti con sintomi gravi:

cascata citochine

  • Biodiversità dei ceppi batterici

Uno studio riporta che i soggetti positivi al SARS-COV-2 hanno una minor biodiversità dei ceppi batterici rispetto ai negativi.

Nonostante quanto hanno voluto farci credere, è impossibile non essere stati esposti al SARS-COV-2, dato il livello della pandemia. Viviamo permeati da virus, batteri ambientali, da altri animali, da altre persone, che entrano ed escono. In ogni grammo di feci ci sono 100 virus, che hanno fatto un giretto nel nostro corpo, sono stati riconosciuti, gestiti, controllati e fatti uscire. Il problema è quando questi sistemi di controllo sono deboli.

Oggi abbiamo capito che siamo sani non per la salute dei nostri tessuti, ma per la forza del microbiota. I nostri tessuti, anzi, sono fragilissimi, tanto che devono essere continuamente riparati. Anche il nostro DNA, senza i meccanismi di riparazione (Nobel ai 3 biochimici che li hanno scoperti) subirebbe 10 alla 27 errori di replicazione al giorno (1 con 27 zeri).

Altra scoperta straordinaria è che il modo migliore per comunicare con il microbiota e mantenerlo forte è il cibo. Abbiamo compreso i precisi meccanismi per cui il cibo può essere considerato la migliore medicina. Il cibo complesso è utile ad allenare il microbiota come i pesi pesanti di un bilanciere nel sollevamento pesi.

Su www.dottpaolomainardi.it potrete approfondire, e qui https://www.dottpaolomainardi.it/strumenti/ potrete scaricare un mio ebook.

- Dottore grazie mille per questa intervista, sono sicuro che i nostri lettori apprezzeranno la professionalità e la scientificità delle sue affermazioni e avranno domande interessarti da sottoporle.

Grazie a lei per l’occasione che mi ha fornito. Ci sono tanti ricercatori seri, che studiano e lavorano per amore della ricerca, senza cercare spazi televisivi o altro, in modo onesto e indipendente, anzi spesso sono anche osteggiati, ma grazie all'informazione che fate hanno la possibilità di far conoscere i loro studi.

Mi piacerebbe se i lettori considerassero questa mia intervista come un punto di partenza per ulteriori approfondimenti. A presto.

Note:

[1] Moderna advances late-stage development of its vaccine (MRNA-1273) against COVID-19. https://investors.modernatx.com/news-releases/news-release-details/moderna-advances-late-stage-development-its-vaccine-mrna-1273
[2] National Institutes of Health. Phase 3 clinical trial of investigational vaccine for COVID-19 begins. 2020. https://www.nih.gov/news-events/news-releases/phase-3-clinical-trial-investigational-vaccine-covid-19-begins
[3] Simonsen L, Reichert TA, Viboud C, Blackwelder WC, Taylor RJ, Miller MA. Impact of influenza vaccination on seasonal mortality in the US elderly population. Arch Intern Med2005;165:265-72.
[4] Young, R., Bekele, T., Gunn, A., Chapman, N., Chowdhary, V., Corrigan, K., ... Yamey, G. (2018). Developing New Health Technologies for Neglected Diseases: A Pipeline Portfolio Review and Cost Model. Gates Open Res 2:23.
[5] Grubaugh, N.D., Petrone, M.E. & Holmes, E.C. We shouldn’t worry when a virus mutates during disease outbreaks. Nat Microbiol 5, 529–530 (2020).)
[6] Herbert W. Virgin, M.D., Ph.D. The virome in mammalian physiology and disease. Cell. 2014 March 27; 157(1): 142–150.
[7] Cowling BJ, et al.. Comparative Immunogenicity of Several Enhanced Influenza Vaccine Options for Older Adults: A Randomized, Controlled Trial. Clin Infect Dis. 2020 Oct 23;71(7):1704-1714.
[8] Wan, Y., Shang, J., Sun, S., Tai, W., Chen, J., Geng, Q., ... & Li, F. (2020). Molecular Mechanism for Antibody- Dependent Enhancement of Coronavirus Entry. Journal of virology, 94(5).
[9] Liu, L., et al. (2019). Anti–spike IgG Causes Severe Acute Lung Injury by Skewing Macrophage Responses During Acute SARS-CoV Infection. JCI Insight 4(4): e123158.
[10] Ehrenfeld, M., et al (2020). COVID-19 and Autoimmunity. Autoimmunity Reviews 19(8): 102597.
[11] Buzhdygana, T. P., et al. (2020). The SARS-CoV-2 Spike Protein Alters Barrier Function in 2D Static and 3D Microfluidic in-Vitro Models of the Human Blood-Brain Barrier. Neurobiology of Disease 146: 105131.
[12] Weiner, A. M. (2002). SINEs and LINEs: the Art of Biting the Hand that Feeds You. Current Opinions in Cell Biology 14(3): 343-50.
[13] Ho, W., Gao, M.,Li, F., Li, J., Zhang, X.-Q. & Xu, X. (2021, January 18). Next‐Generation Vaccines: Nanoparticle‐ Mediated DNA and mRNA Delivery. Advanced Healthcare Materials 10(8): e2001812.
[14] Yang, Q. & Lai, S. K. (2015). Anti‐PEG Immunity: Emergence, Characteristics, and Unaddressed Questions. Wiley Interdisciplinary Reviews: Nanomedicine and Nanobiotechnology 7(5): 655-677.
[15] Thiele W, Kyjacova L, Köhler A, Sleeman JP. A cautionary note: Toxicity of polyethylene glycol 200 injected intraperitoneally into mice. Lab Anim. 2020 Aug;54(4):391-396.
[16] Hamad, I., et al. (2008). Poly (Ethylene Glycol)s Generate Complement Activation Products in Human Serum through Increased Alternative Pathway Turnover and a MASP-2-Dependent Process. Molecular immunology 46(2): 225-232
[17] Kozma, G. T., Mészáros, T., Vashegyi, I., Fülöp, T., Örfi, E., Dézsi, L., ... Szebeni, J. (2019). Pseudo-anaphylaxis to Polyethylene Glycol (PEG)-Coated Liposomes: Roles of Anti-PEG IgM and Complement Activation in a Porcine Model of Human Infusion Reactions. ACS Nano 13(8): 9315-9324
[18] Jackson, L. A., Anderson, E. J., Rouphael, N. G., Roberts, P. C., Makhene, M., Coler, R. N. ... Beigel, J. H. (2020). An mRNA Vaccine against SARS-CoV-2 Preliminary Report. The New England Journal of Medicine 383: 1920-31.
[19] Lu, J., Lu, G., Tan, S., Xia, J., Xiong, H., Yu, X. ... Lin, J. (2020). A COVID-19 mRNA Vaccine Encoding SARS-CoV-2 Virus-like Particles Induces a Strong Antiviral-like Immune Response in Mice. Cell Research 30: 936-939.
[20] Corbett, K. S., Edwards, D.K., Leist, S. R., Abiona, O. M., Boyoglu-Barnum, S., Gillespie, R. A. ... Graham, B. S. (2020) SARS-CoV-2 mRNA Vaccine Design Enabled by Prototype Pathogen Preparedness. Nature 586(7830): 567-571
[21] Kudla, G., Lipinski, L., Caffin, F., Helwak, A., Zylicz, M. (2006) High Guanine and Cytosine Content Increases mRNA Levels in Mammalian Cells. PlOS Biology 4(6): e180
[22] Blaylock RL. COVID UPDATE: What is the truth? Surg Neurol Int. 2022 Apr 22;13:167. doi: 10.25259/SNI_150_2022. PMID: 35509555; PMCID: PMC9062939.


Massimo A. Cascone per ComeDonChisciotte.org

Commenti (121)

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    1. uparishutrachoal 29 giugno 2022

      Se il cibo protegge..e lo fa, lo posso garantire personalmente, allora bisogna scoprire il meccanismo per dare all'organismo il cibo giusto.
      La Natura di ha dotato di un metodo infallibile, ed è quello di mangiare ciò che percepiamo ci faccia bene..
      E' un metodo infallibile se ben usato ed esercitato..cosa al giorno d'oggi trascurata.
      Non ci sarà nessun scienziato a dirci cosa dobbiamo mangiare, perché anche il cibo giusto va mangiato al momento giusto altrimenti diventa veleno..
      Ma il corpo ne sa più di noi e basta ascoltarlo senza sovrapporgli le nostre teorie..cosa moto difficile a fare..
      Nella pancia c'è buio, dicevano i vecchi per significare le innumerevoli operazioni della digestione e dell'assorbimento, ma questo buio ci parla e vuole essere ascoltato..
      Potremo guarire anche con i cibi normali senza tanti esotismi, ma l'ascolto dovrà essere impeccabile e anche il digiuno che fa parte dell'alimentazione.
      Io mi curo così..e mi vaccino così..

    2. Martin 30 giugno 2022

      Ma certo! Come no! Che "perle di saggezza"!
      Che peccato che gli obesi, mentre si ingozzano di tonnellate di cibo, stiano benissimo e rilascino fiumi di endorfine.
      Fammi capire, cosa "ascoltano"?
      Secondo me "Finche' la barca va, lasciala andare.." famoso hit di Orietta Berti degli anni 60.

    3. uparishutrachoal 30 giugno 2022

      Ascoltano la voracità e non il benessere.
      Chi non sa distinguere le due cose è messo male..

    4. Archepensevole 7 luglio 2022

      Sai Upa.., nel cibo ci sono sempre più radioIsotopi che causano sembra la meno la metà dei cancri....io lavoro nell'Ambiente ma ho accesso ai risultati delle analisi dell'Ausl...a parte il K40 che è di origine prettamente naturale e non rilascia gamma qualche decina di BequerelKilo ma è una emissione che ha un limite (sommatoria 500)....il Cs137 (isotopo radioattivo del Cesio a lunga decadedenza ma alta emissività) deriva sia direttamente che indirettamente dal decadimento di Plutonio indi poi isotopi dell' Uranio.....

    5. Archepensevole 7 luglio 2022

      Cesio siamo a origine antropica, Potassio no

    1. MGS 29 giugno 2022

      Quindi fatemi capire basta l'ennesimo commento vaccidiota e chissene fotte dell'intervista? Ci fosse uno di voi che ha commentato il testo invece del commento del covidiota di turno! Ma se dopo 3 anni ancora sono convinti di quello che gli ha fatto bere il "governo", ma lasciateli schiattare con le loro convinzioni, sprecate solo il vostro tempo, che è troppo prezioso, con gente che , diciamocelo, a questo punto, si merita tutto quello che gli capiterà.

    2. Archepensevole 29 giugno 2022

      Ciao MGS, non faccio una vita sana, bevo faccio tardi ma almeno non mi drogo, sono mediamente depresso perchè la moglie mi ha lasciato da 6 mesi...questo è vero...io mi sono ammalato di covid a cavallo dell'anno, sono stato male un giorno poi basta....meno di una influenza.
      Ora i miei colleghi della PA si ammalano come mosche, tutti vax

    3. Archepensevole 29 giugno 2022

      IO sto bene

    4. buddyboy 29 giugno 2022

      Attendiamo il tuo commento sull'intervista... 😉

    5. Pfefferminz 29 giugno 2022

      Hai ragione da vendere... Molto meglio concentrarsi sull'intervista.

    6. Martin 29 giugno 2022

      Maledire chi non la pensa come te e' tanto, tanto incivile

    7. Martin 29 giugno 2022

      Aspetto un tuo giretto nei padiglioni di oncologia e ematologia pediatrica... poi ci racconti che "colpe" avrebbero quei poveri bambini

    8. MGS 30 giugno 2022

      Io commento solo quando penso di avere "qualcosa" da dire, qualcosa che aggiunga materia magari per una riflessione ulteriore.

    9. MGS 30 giugno 2022

      Non mi sembra di aver "maledetto" nessuno, non sono D'Annunzio ma l'italiano base credo di conoscerlo; e anche se da fastidio io esercito ancora la libertà di pensiero ed espressione.

    10. MGS 30 giugno 2022

      Sono felice per te che sei una delle tante dimostrazioni viventi dell'enorme inganno cui ci hanno soggiogato.

    11. MGS 30 giugno 2022

      Ecco, a proposito di maledizioni...poi magari spiegaci anche che c'entra l'oncologia pediatrica con il tema di cui si sarebbe dovuto trattare.

    12. Martin 30 giugno 2022

      Semplicissimo, se si considera un "merito personale" non ammalarsi, ipso facto si implica una "colpa" in chi si ammala.

    13. Martin 30 giugno 2022

      "Con gente che, diciamocelo, a questo punto, si merita tutto quello che gli capiterà".
      Cos'e', la tua maniera di fare auguri?

    14. buddyboy 30 giugno 2022

      "Ci fosse uno di voi che ha commentato il testo...."Dov'è è la materia o spunto di riflessione?? Nella critica tranchant al totalvax, oppure nella bacchettata agli altri commentatori perché gli rispondono argomentando ??

    15. MGS 30 giugno 2022

      Sì, esatto, leggiti tutti i commenti e ti rendi conto che non 1 era inerente l'articolo, per cui, esercitando la mia LIBERTA' di PENSIERO e OPINIONE l'ho fatto notare. Cosa c'è che ti disturba tanto?

    16. MGS 30 giugno 2022

      No, è un dato di fatto che ogni ulteriore studio che esce non fa altro che confermare i danni che subiranno coloro che si sono bevuti la mota del "governo"

    17. MGS 30 giugno 2022

      "Semplicissimo"? No, i tuoi "ragionamenti" sono davvero contorti. Credo che nella foga del tuo voler avere ragione a tutti i costi, ti dibatti come un cetaceo spiaggiato; purtroppo, come per il cetaceo, questo non cambia l'esito della situazione.

    18. buddyboy 30 giugno 2022

      Come io ti ho fatto notare che tu hai fatto la stessa identica cosa.
      Chiedo a te cosa c’è che ti disturba tanto?

    19. MGS 1 luglio 2022

      Proprio NO. Io ho invitato a riflettere sul fatto che nessuno ha commentato l'articolo ma solo il commento dell'articolo. Se non capisci nemmeno questa differenza...

    20. buddyboy 1 luglio 2022

      Commentando a tua volta il commento sull'articolo, insultando il commentatore provax, per poi scrivere altri commenti in risposta sempre al provax, proprio come tutti gli altri, è così difficile da capire...??

    21. Archepensevole 7 luglio 2022

      ..Dai Chernobyl ormai..anche se il CS137 fa danni ancora per moooolto tempo costantemente...in genere i tumori pediatrici sono indotti da ricadute sulla terra di Cesio che nel suo radioisotopo 137 una degradazione ANCHE dl Pu e U...fate voi

    22. Archepensevole 7 luglio 2022

      Senza andare nel particolare della fisico-chimica mia materia d'eletto...correggo in Cs137 non CS137

    23. Archepensevole 7 luglio 2022

      L'uomo volente o nolente, persa la FEDE IN DIO, è destinato ad estinguersi con le proprie mani

    24. Archepensevole 7 luglio 2022

      Come in usa&abusa

    25. Archepensevole 7 luglio 2022

      Di grazia ma? Enorme inganno...ripeto QUALE?

    26. Archepensevole 7 luglio 2022

      Se ti piace il rettile...basta dirlo

    27. Archepensevole 7 luglio 2022

      MGS tu sarai vaccinata/o ben bene, sei invidioso/a , magari non farai la prossima dose...dai che ce la fai
      SIAMO CON TE

    28. Archepensevole 7 luglio 2022

      Caro acronimo...vedi di ..andare a ragionare senza sparare stronzate facendo metafore tristi...vuoi vaxinarti bene fallo e sono cazzi tuoi e non ci rompete più i coglioni

    29. Archepensevole 7 luglio 2022

      IO a breve perderò il lavoro grazie a voi, ho due figli e separato...CONTENTO EH?

    30. Archepensevole 7 luglio 2022

      Sono d'accordo

    1. Archepensevole 29 giugno 2022

      La mia non imparziale testimonianza..lavoro nel pubblico e sono al 90 % vaccinati se non di più...io sono la pecora nera ma quello che fa meno assenze per malattia (non solo in quest'anno ma anche un pò prima), sono chiaramente trattato da untore ma loro sistematicamente si ammalano....

    2. LuxIgnis 29 giugno 2022

      Ti capisco. Io sono circondato giocoforza da fanatici e ultra vaccinati. Loro si sono presi il COVID io no. E uno di loro ha anche avuto una bella trombosi ad una gamba, ma non sia mai che si metta in discussione il vaccino!

    3. Martin 29 giugno 2022

      E allora? Vuoi un premio? Ma e' un modo di ragionare? C'e' gente che fuma due pacchetti al giorno per mezzo secolo e muore a 90 anni, ed altri che non hanno mai fumato e muoiono di tumore ai polmoni (appena successo ad una persona che conosco di 55 anni).
      Io non ho mai preso il Covid, e non ho fatto molta attenzione ne' alla mascherina e ne' a stare alla larga dai luoghi affollati. Ma non sono certo la prova vivente che le mascherine servano a poco. Sono stato semplicemente fortunato, e mi guardo bene dal presentarlo come un merito personale.
      Vatti a fare un giretto nei padiglioni di oncologia e ematologia pediatrica, che forse finalmente afferri qual'e' la condizione esistenziale umana.

    4. Pfefferminz 29 giugno 2022

      Il bello è che dopo aver avuto problemi di salute dopo la prima dose, vanno a farsi anche la seconda e la terza...

    5. Bertozzi 29 giugno 2022

      Si, e se stanno male non è il vaccino, è il long covid.

    6. Pfefferminz 29 giugno 2022

      Esattamente.

    7. Archepensevole 6 luglio 2022

      Giuro...una collega piddiota.....sta bene coi soldi e pochi problemi non come me.....il marito salutista come lei magro e ciclista...dopo la 1° dose ...ha grossissimi problemi al limite della vita, ha fato la 2° ma AUGURI salute a Puttane......SENTIVO CHE GLI HAN PRENOTATA LA TERZA IN VIA PREFERENZIALE---npn iesce piu a far nulla-ma io lavoro con dei mostri di intelligenza

    8. Archepensevole 6 luglio 2022

      Senti una cosa. i rischi li puoi prendere e tutti...poi quando ti rompi i denti guidando ubriaco ai 120 su di una Ford non venirmi a raccontare che e' il Fato ma semplicemente la tua STUPIDITA'

    9. Archepensevole 6 luglio 2022

      Si, in un intervento in un blog vicino "denuncio" una mia collega, salutista come il marito , (ciclista ex ma sta morendo da malattia autoimmune dopo la prima dose) hanno soldi e mangia tutto controllato per avere la salute....ma si inocula lei e il marito che a sto punto ----

    10. Archepensevole 6 luglio 2022

      Pensate che al morituro gli han prenotata la terza dose...

    11. Archepensevole 7 luglio 2022

      Comunque il mio principale difetto è non tenere tanto alla mia salute....vivo da solo e ne ho le palle piene!

    12. Archepensevole 7 luglio 2022

      Ma che cazzo di discorso è?
      Ti dice niente il dna, lo stile di vita???
      Dai su Studia un pò di Biologia, magari chimica e fisica alla vecchia maniera

    1. IlContadino 29 giugno 2022

      Ho conosciuto varie persone che:"piuttosto che il vaccino la morte!", qualcuna di quelle frequenta questo blog, anch'io faccio parte di questo ristretto gruppo di persone.
      Non c'è nulla al mondo che possa costringermi a questo grado di corruzione, nemmeno la minaccia di morte. Esagerato, dirà qualcuno. Bè, dipende tutto da come vedi la vita, da che valore le dai, quali sono i pilastri su cui la costruisci; o più semplicemente, come diceva sempre mia nonna quand'ero piccolo: "Cí un om o un cazzabobli?!" Sei un uomo o un cazzabubbolo?!
      Ecco, chi si vaccina, ai miei occhi, è un cazzabubbolo. Senza offesa:-))

    2. Madrigalista 29 giugno 2022

      Sante parole (anche quelle della nonna)!

    3. Martin 29 giugno 2022

      Scelta rispettabile ed incontestabile. Ma diversi "guru" no vax , una volta finiti intubati in ospedale, hanno ritrattato tutto. E non chiedermi i nomi, perche' sono apparsi ripetutamente e con dettagli sulla stampa italiana e mondiale.

    1. Martin 29 giugno 2022

      Ho smesso seccamente di leggere all'inizio, laddove dice che il vaccino "non fornisce alcuna protezione". I dati in OGNI Paese occidentale ed asiatico hanno attestato che tra i contagiati, le morti e le intubazioni dei non vaccinati sono infinitamente e incomparabilmente piu' alte che tra i vaccinati.
      Si puo' certamente argomentare che i costi, medici e non, della vaccinazione collettiva sono alti e discutibili, ma non sparare che i vaccini "non forniscono alcuna protezione", senza vergogna ed in barba ai dati.
      E' veramente triste che molti dibattiti sfidino ormai l'assurdo.
      Idem per la guerra in corso. Si fa finta che la NATO non abbia accerchiato la Russia per 30 anni e che nel 2014 con il colpo di stato in Ucraina non sia iniziata sia la guerra con la Russia che la guerra civile interna all'Ucraina. Come si fa a ragionare su tali basi, ed ad accusare di filo-putinismo chi rifiuta tali assurde finzioni?

    2. Arian Van Heisen 29 giugno 2022

      Caro Martin abbiamo capito che sei il Paladino Procovid qui su CDC,
      ma io ho letto un ' altra cosa dalle tue affermazioni :.........
      Studi europei retrospettivi annuali sui vaccini anti-influenzali (virus mutanti) mostrano un’efficacia diversa tra Stato e Stato, in quanto i ceppi circoladiversi nti sono differenti. Comunque, la loro efficacia è mediamente molto inferiore a quella dichiarata nella fase di registrazione, spesso addirittura negativa, soprattutto per le varianti .

    3. Cachafaz 29 giugno 2022

      A me invece risulta strano che questo non sappia che i pazienti si ammalano e muoiono come mosche (80% malati dopo 3 dosi) con il sangue accatastato e pieno di grafene, come dalle risultanze su 1006 analisi del medico biologo di Mantova, come si chiama? Giovannetti, Giovannini...

    4. buddyboy 29 giugno 2022

      Martin, fornisci documenti che possano essere verificati e confutati, su quanto asserisci, altrimenti fai una provocazione che è inutile e nel luogo sbagliato...e ti precedo, non perché tu non possa liberamente dire la tua, semplicemente perché già su tutti i media la tematica è trattata come stai facendo tu: stai ripetendo che è cosi e chi non ci crede è un complottista..., Del resto come tu scrivi, provi anche tu fastidio quando lo stesso atteggiamento è utilizzato su tematiche che contrariamente non condividi ( filoputinismo..)

    5. Madrigalista 29 giugno 2022

      Ok.

      E come si fa a ragionare, ti chiedo io allora, sul fatto che i personaggi (tra politici, giornalisti e opinionisti televisivi..per dirne solo alcuni) che in questo momento difendono le “ragioni” della NATO, da te definite "assurde finzioni" sono gli stessi (GLI STESSI IDENTICI!) che per due anni hanno invece portato avanti sta manfrina della "pandemia", che nella loro versione ci propone questo virus come peggio della peste nera e per cui "se non ti vaccini, ti ammali, muori" (cit.).
      Non ti pare un po’ sospetta la cosa? Che queste persone proponessero una versione prima, come un monoblocco, e poi di nuovo col cambio di argomento dal virus alla guerra, ancora a mo' di monoblocco nel dare una versione da propinare a reti unificate.
      Prima ci si poteva fidare di questi personaggi e ci dicevano la verità (“ce lo dicono i dati!”) e ora magicamente non più invece??

    6. Martin 29 giugno 2022

      Sono due questioni totalmente diverse, appartenenti a logiche e mondi diversi. La parziale coincidenza che descrivi non autorizza e non prova il complottismo. Il 98% di coloro che ragliano pro NATO non hanno la piu' remota nozione delle relazioni NATO-Russia negli ultimi 30 anni, ne' si prendono la briga di studiarle.

    7. Martin 29 giugno 2022

      Documenti.... ci sono statistiche pubblicate ovunque, non c'e' alcuna congiura. Poi, parlate pure con decine di medici e infermieri ospedalieri: sia tra gli intubati che tra i morti, circa l'80% sono non vaccinati, c'e' poco da fare. Quindi il vaccino fornisce una tutela non assoluta ma sostanziale ed ampiamente misurabile a livello socio-sanitario - e' un fatto innegabile.
      Si puo' sempre discutere sui costi, medici e non, della vaccinazione collettiva e/o coattiva, ma un medico o scienziato che afferma che il vaccino "non offre alcuna copertura" e' semplicemente in piena mala fede, ed ha evidentemente ragioni attinenti o alla ricerca di consenso "politico" o alla ricerca di maggiori fondi per i suoi studi sui vaccini, o quello che vi pare, ma per me non e' una persona ed uno scienziato onesto.

    8. bosco nicola 29 giugno 2022

      Carissimo,
      le statistiche dicono appunto che dopo l'introduzione in commercio del "vaccino", il contagio e le morti sono percentualmente cresciute nel gruppo dei vaccinati; all'inizio, sicuramente ricorderai, lo chiamavano paradosso di Simpson ( se son quasi tutti vaccinati è ovvio che siano statisticamente il gruppo più colpito, dicevano... ) e più di qualcuno se ne vantava a scapito degli altri. Adesso ci si dimentica di questo ( comodo eh! ) e si propaganda quello che tu dici invocando le statistiche. Per quanto mi riguarda, dì pure quel che ti pare ma fallo con eleganza, non dare del bugiardo a chi non lo è raccontando bugie per far sentire incapaci gli altri... che forse non sono tutti come tu speri.
      Buon lavoro

    9. Madrigalista 29 giugno 2022

      Certo che sono due questioni tortalmente diverse, ma guarda caso quelli che ragliano pro NATO adesso son gli stessi che con la stessa sicumera ragliavano a proposito della bontà del vaccino poco fa: può starci che magari mi fidi poco di tali cialtroni?
      Non si son presi la briga di studiare i rapporti NATO-Russia (così come prima non ne sapevano una ceppa di virus e vaccini) semplicemente perchè non gli serve e non gli interessa, hanno già chi gli fornisce una versione da propinare a tutto spiano al pubblico beota.
      E se mi vuoi controbattere che per quanto riguarda "la lotta al covid" c'é stata la Scienza a dar manforte alla versione ufficiale sottoforma di dati e opinioni di fior di dottori, ti posso rivelare che i dati si pacioccano alla bisogna e i dottori si comprano (o si ricattano).
      Stai inoltre sicuro che quando capiterà di affrontare la nuova emergenza di turno questi personaggioni sapranno già bene da che parte ragliare...

    10. Pfefferminz 29 giugno 2022

      Gli studi sul campo mostrano esattamente il contrario di quello che affermi tu.

      "La pandemia dei non vaccinati non è mai esistita!
      Uno studio britannico conferma: molte meno persone non vaccinate con Covid in ospedale"

      "Uno studio in corso condotto da scienziati inglesi su un gruppo di controllo di oltre 300.000 persone non vaccinate provenienti da 175 Paesi che hanno scelto di non vaccinarsi contro il Covid, mostra che i partecipanti impongono un onere minimo e significativamente inferiore ai sistemi sanitari rispetto alle persone vaccinate. Questi risultati si basano sulla valutazione di un periodo che và da settembre 2021 a febbraio 2022. I risultati attualmente caricati sul server di prestampa " ResearchGate " mostrano che, durante il periodo di indagine di cinque mesi, i partecipanti hanno sofferto di malattie Covid significativamente meno gravi rispetto alla popolazione vaccinata e sono stati ricoverati in ospedale meno spesso."

      https://www.wochenblick.at/corona/britische-studie-bestaetigt-viel-weniger-ungeimpfte-mit-covid-im-krankenhaus/
      (articolo in tedesco)

    11. buddyboy 29 giugno 2022

      Prendiamo ad esempio l'efficacia del vaccino sulla prevenzione da contagio e sviluppo della malattia, che sia nessuna copertura, o che tale copertura sia irrisoria fa poca differenza...Sgombriamo quindi il campo dal fatto che l'efficacia sia quella sbandierata dai media e che è stata proposta ed accettata acriticamente da coloro che erano realmente alla ricerca di consenso politico ( come tu scrivi). Infatti 3/4 mesi dopo il lancio dei vaccini, è stato pubblicato su The Lancet ( un po' più credibile di Burioni...), uno studio che stravolgeva completamente, le percentuali di efficacia millantate, introducendo parametri consoni per un analisi statistico previsionale coerente e non "banali" ( non trovo un termine più rappresentativo..) come quelli proposti da Pfizer e dai media, da questo studio l'efficacia del vaccini, calcolato il rischio "scientificamente", si attestava in media al 1%.!! https://www.thelancet.com/journals/lanmic/article/PIIS2666-5247(21)00069-0/fulltext.
      Infatti, abbiamo visto tutti, quanto i vaccinati abbiano avuto la probabilità statistica del 95% di non contagiarsi e contagiare e di non ammalarsi !!!

      L'anno scorso Public Health of England, nella pubblicazione settimanale del "technical briefing on variants of concern", già a metà/ fine Agosto, per la variante Delta preminente, evidenziava che il numero dei morti tra i soli vaccinati completi, era di tre volte superiore rispetto ai non vaccinati, e subito "scienziati" e media a parlare di effetto Simpson ( in realtà effetto stoca...stico visto che il periodo considerato era da Febbraio alla data della pubblicazione), ne hai mai sentito parlare ?? ( basta googlare technical briefing 25 o 26).
      "Ci sono dovunque" anche statistiche, documenti/pubblicazioni e video di professionisti , anche prestigiosi, che demoliscono le tesi ufficiali, ma non le troverai nelle prime 10 pagine proposte da google.... Così come, lo sai bene, non trovi la spiegazione delle vere ragioni che hanno spinto Putin a lanciare l'operazione speciale...

    12. Pfefferminz 29 giugno 2022

      "Ho smesso seccamente di leggere all’inizio, laddove dice che il vaccino “non fornisce alcuna protezione”."

      A parte il fatto che eminenti studiosi sono di questo parere, se i vaccini a mRNA si limitassero a non fornire "alcuna protezione", ci sarebbe di che rallegrarsi. Il guaio è che questi vaccini sono estremamente dannosi. La loro somministrazione andrebbe immediatamente fermata e non è detto che ciò non avvenga in un futuro molto vicino, perché la stampa mainstream comincia a informare sugli effetti avversi da vaccino non più occultabili.

    13. Martin 29 giugno 2022

      E l'imprevedibiita' della curva dei contagi dove la metti? Ma in ogni caso sul vaccino stiamo alle guerre di religione. Uno si domanda perche' protestanti e cattolici si siano sbudellati senza pieta' per oltre un secolo subito dopo le tesi di Lutero, ed appare evidente che quel conflitto riassumeva e saldava anche altre sostanziali ragioni di conflitto che con la religione avevano ben poco a che fare.
      Quello che alla fine trovo inafferrabile e' come siate sicuri che i Governi si siano fatti comprare dagli interessi delle pharma, quando gli interessi economici contrari ai lockdowns erano e restano infinitamente superiori all'aumento dei profitti delle pharma. Per non parlare dei rischi in termini di consenso politico. Energia, trasporti, turismo etc hanno perso migliaia di miliardi a causa dei lockdowns, ma guarda che caso i Governi occidentali si sarebbero fatti comprare da un settore, il farmaceutico, comparativamente di gran lunga inferiore. Non e' una analisi razionale.

    14. davec.dj 30 giugno 2022

      Mi associo pienamente. Martin dovrebbe lasciar perdere e tornarsene a farsi imbottire il "cervello" dalla TV, perché parla come un analfabeta funzionale.

    15. Martin 30 giugno 2022

      peccato che non guardo quasi mai I la tv, e meno che mai i tg

    16. paolo mainardi 1 luglio 2022

      caro Martin, mi spiace che tu non abbia letto, ma, all’inizio, ho specificato che mi riferivo a vaccini contro virus mutanti, non contro i vaccini in generale. Per questi potrei avere perplessità a somministrane 6 o più tutti insieme a 3 mesi di vita, su un sistema immunitario ancora immaturo (microbiota poco diversificato, se leggi più avanti la mia intervista) pertanto incapace a gestire stimolazioni troppo forti. anche incapace a memorizzare la stimolazione del vaccino, infatti nei giovani non è raro trovare che sono scoperti da patologie per le quali sono stati vaccinati a 3 mesi di vita.

      Al di la dei tecnicismi, che possono essere complessi, un vaccino tradizionale deve “riconoscere” il virus, quelli a mRNA deve stimolare le nostre cellule a produrre le proteine del virus, che ci servono per riconoscerlo e gestirlo.

      Una prima critica è che equivale a fornire alcune foto dei personaggi di Crozza (ceppi campionati nel vaccino) a un doganiere perchè lo riconosca e lo blocchi, ma se Crozza attraversa il confine con altri aspetti?

      Seconda critica: il corpo umano è un bioreattore che sintetizza proteine, chiaramente deve essere in grado di riconoscere le self da quelle non self. (mi impegno a postare un futuro articolo su come sia stata proprio l’esposizione a diversi antigeni alimentari, per differenti abitudini alimentari, a generare i gruppi sanguigni, che sono 34, non solo A,B,0).
      Ma se le mie cellule si mettono a produrre le proteine del virus, che sono quelle che mi servono per riconoscerlo, capire che non è self, e gestirlo, equivale a segnalare a un doganiere che un pericoloso narcotrafficante indosserà un cappello rosso. Se il narcotrafficante, prima di attraversare la frontiera, si mette a regalare ai passanti cappelli rossi, potrà passare indisturbato.

      Quando furono messi in commercio i vaccini anti-influenzali furono duramente criticati da ricercatori indipendenti, se fossero veramente riusciti a realizzare un vaccino contro un virus che muta a nostro vantaggio, avrebbero vinto almeno 10 Nobel.
      Purtroppo si è sfruttata la scarsa conoscenza sulla patogenità dei virus. da anni la teoria dei microbi come portatori di malattie è decaduta. da anni è noto che l’esito dipende dalla relazione virus-ospite, per la maggior parte dipende dalla capacità dell’ospite di gestirlo, ossia dal microbiota.

      Purtroppo questi nuovi concetti non promuovono la vendita ne di vaccini ne di farmaci, semmai valorizzano il cibo, come “migliore medicina” e non credo che sia un caso che si continui a sostenere diete alimentari basate sul calcolo delle calorie, come se fossimo stufe che bruciano il cibo.

      Mi impegno a postare un articolo su come le nuove conoscenze sul microbiota rivoluzionino anche la nutrizione (l’assurdità delle calorie può essere capita anche senza le nuove conoscenze).
      Credetemi, oggi abbiamo finalmente capito i precisi meccanismi per cui il cibo possa essere la migliore medicina (Ippocrate). Oggi che l’EFSA (come la FDA) sostiene che solo il farmaco possa curare, quando la maggior parte de farmaci sono stati scoperti casualmente senza nessun razionale. (altro mio possibile futuro post)

    17. paolo mainardi 1 luglio 2022

      i dati ISS relativi al 2020 mostrano picchi di mortalità a livello nazionale (ogni anno ci sono picchi in corrispondenza delle epidemie influenzali) non tanto diversi da quelli degli anni precedenti. Il problema è stato a livello locale, nemmeno regionale. Comuni limitrofi a quelli maggiormente colpiti, sono stati quasi indenni. In alcune zone ci sono stati ceppi virali particolarmente aggressivi, oppure ci sono state altre variabili che hanno contribuito. Ricordo che la patogenità di un virus non dipende solo dal virus, ma dalla relazione virus-ospite. Questo è stato l'aspetto più criticabile di come hanno affrontato il SARS-COV-2, attribuendo la colpa degli esiti solo al virus, non alla debolezza dell'ospite o a problemi ambientali. Hanno fatto leva sul fatto la fantascienza è ricca di virus letali, ma nella vita reale questo non è vero. Hanno presentato il problema del virus come fossimo in un film di fantascienza, ma così non sono state fatte azioni a livello locale (anzi alcune sono state demenziali, come mettere i pazienti dimessi dalle terapie intensive nelle case di riposo), hanno giocato alla caccia all'untore, al paziente 1, hanno inseguito con un elicottero un runner solitario su una spiaggia. Hanno impedito le autopsie per capire le cause dei decessi e individuare adeguate terapie.

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