CAPIRE L’INPS E I CONTRIBUTI, PER NON ESSERE INGANNATI DAI GOLPISTI. @ MIO 0,2%.

CAPIRE L’INPS E I CONTRIBUTI, PER NON ESSERE INGANNATI DAI GOLPISTI. @ MIO 0,2%.

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Breve e semplice. Così come è per il prelievo fiscale, anche il sistema di previdenza pubblico e i relativi prelievi in busta paga avevano una valenza nell’Italia della moneta sovrana, mentre ne hanno oggi un’altra, sciagurata, con l’Euro non sovrano.

E’ essenziale capire questo, come nel caso delle tasse, perché la narrativa ufficiale su cosa essi siano è in realtà un inganno teso come sempre a consolidare il Golpe Neoclassico, Neomercantile e Neoliberista.


In regime di moneta sovrana, com’era la Lira, lo Stato avrebbe potuto creare le pensioni semplicemente accreditando i conti correnti dei lavoratori dal giorno in cui cessavano di essere attivi. Cioè, lo Stato avrebbe potuto premere dei bottoni sui computer del Tesoro e attraverso il suo conto alla Banca Centrale accreditare tutti quei conti con denaro inventato dal nulla, senza alcun precedente prelievo in busta paga. Come sappiamo, e come ci insegna la Modern Money Theory, lo Stato a moneta sovrana non ha limiti tecnici di spesa.

Ma non lo ha mai fatto. Ha invece creato un istituto, o una serie di istituti, incaricati di raccogliere dai cittadini direttamente in busta paga, o in altro modo, del denaro, cosiddetto necessario per pagare le pensioni di chi aveva cessato il lavoro attivo. Perché ha fatto ciò quando poteva evitarlo?

Lo ha fatto solo, SOLO, per contenere i pericoli d’inflazione, e NON perché gli fosse necessario raccogliere dai cittadini/aziende privati la liquidità per pagare le pensioni. Infatti, se immaginassimo uno Stato a moneta sovrana (Lira, Dollari, Yen, Corone…) che permette a tutto il settore non-governativo di cittadini e aziende di percepire allo stesso tempo PIENE PENSIONI E PIENI STIPENDI senza una qualche forma di drenaggio (tasse, contributi), vi sarebbe il rischio concreto di trovarsi in una società dove la massa monetaria delle pensioni e quella degli stipendi assommate, cioè una massa monetaria troppo alta, si riversa sul mercato dei prodotti per divorarseli, mentre quei prodotti rimangono invariati in numero. Cioè la classica ricetta per l’inflazione galoppante, che infatti è TROPPI SOLDI IN GIRO, TROPPI POCHI BENI/SERVIZI per cui per la legge di mercato il prezzo di questi ultimi schizza in alto.

Dovete pensare che se ogni cittadino lavorante percepisse lo stipendio senza decurtazioni per la previdenza, e se ogni pensionato percepisse la pensione senza che nessun lavoratore subisca una decurtazione in busta paga, avremmo un sacco di soldi in giro, ma avremmo solo una parte di chi li possiede (i lavoratori attivi) che produce qualcosa, cioè beni o servizi. E questi ultimi, anche mettendoci tutta la buona volontà, non potrebbero mai aumentare la loro produttività per stare al passo anche delle richieste di beni e servizi dei pensionati (fra l’altro in continuo aumento). Quindi si rischierebbe l’esplosione di inflazione a catena, fuori controllo. A quel punto lo Stato dovrebbe tassare massicciamente tutti per frenare il fenomeno inflattivo. Allora tanto vale, hanno pensato i ragionieri di Stato, neppure arrivare a quel momento e tassare gli stipendi prima del disastro. Ecco nascere Inps e soci.



Quindi abbiamo stabilito un principio MMT fondamentale (leggi sotto perché), che dice che:



UNO STATO A MONETA SOVRANA ESERCITA IL PRELIEVO PREVIDENZIALE SOLO PER COMBATTERE L’INFLAZIONE E NON PERCHE’ NECESSITI DEL DENARO DEI CITTADINI PER FINANZIARSI.

Ora si capirà bene che il mantra che ci hanno trapanato nelle orecchie fin dalla nascita - quello per cui lo Stato ha le mani legate, deve sempre aumentare l’età pensionistica, non può aiutare i pensionati minimi (e li fa morire in condizioni disumane), è troppo gravato dalle pensioni ecc. ecc. - è sempre stato UNA MENZOGNA degli economisti Neoliberali e Neoclassici mirata come sempre a impedire allo Stato di svolgere le sue funzioni di arricchimento al netto del settore non-governativo, a favore proprio delle speculazioni Neoliberiste e Neomercantili spiegate a fondo nel mio lavoro. Un crimine, l’ennesimo.



E come nel caso già spiegato delle tasse, con l’adesione dell’Italia allo sciagurato Euro, e quindi con la perdita totale della capacità dello Stato di creare dal nulla la propria spesa, accade paradossalmente che la menzogna di cui sopra sia divenuta la realtà, cioè che oggi siano i cittadini/aziende a dover dare allo Stato il denaro per le pensioni, attraverso prelievi sempre più impossibili. E questo realizza appieno il progetto Neoclassico, Neomercantile e Neoliberista, assommando questa penosa condizione a tutte le altre micidiali condizioni in cui ci hanno cacciati l’Eurozona e la UE dei tecnocrati.



Ecco dunque che pensando oltre la giusta angoscia per la distruzione del futuro dei nostri figli, per ricordarci del dovere di garantire un fine-vita degno a milioni di anziani oggi costretti a sofferenze oscene, ricordo al mio 0,2% di combattenti che la MMT garantirebbe anche questo. Poiché se è vero che lo Stato-MMT manterrebbe i prelievi in busta paga per l’unico motivo valido (lotta a inflazione), è anche vero che potrebbe senza alcun problema sanare ogni singola pensione indecente, potrebbe eliminare il sadismo delle attuali proroghe dell’età pensionabile, potrebbe soprattutto permettere a milioni di giovani di cancellare dai propri incubi la certezza che non avranno mai una pensione.



Lo ripeto: se uno ha la decenza umana di pensare a quali strazi esistenziali le menzogne Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste portano tutti i giorni, e se permette alla propria anima di esplodere in ribellione, il mio 0,2% diverrebbe di colpo il 90%. Ma la realtà è che là fuori siete tutti troppo vigliacchi, troppo indecenti, troppo zeppi di scuse per avere un cuore, soprattutto voi ‘belle anime falsarie’. E io vi disprezzo.



Non voi, 0,2.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=378

30.04.2012

Commenti (131)

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    1. walterkurtz 3 maggio 2012

      "Infatti se tu comprando un oggetto venissi appagato per 50 anni non avresti bisogno di comprarne un altro simile. E l'economia di mercato fallirebbe." Esatto. Ed il marketing, che è la creazione di un bisogno laddove esso non esiste, con la pubblicità a cui facevi riferimento, è il cardine anche "spirituale" del sistema capitalistico. In questo senso pur pensando che la mmt prefiguri un sistema capitalistico meno ingiusto, o più etico se vogliamo, rimangono dentro di me i dubbi verso una soluzione che volta le spalle al capitalismo anzi ne propone una rivisitazione dall'interno.

    1. shoona 3 maggio 2012

      Bellissimo esempio. Come vedi da quel momento in poi la tua percezione dell'altro è cambiata. Hai conquistato una dimensione differente e questo forse oggi ti permette di aver una migliore gestione dei rapporti sociali. Si capisce di più e si ascolta di più. Si è più umani nel senso che intendeva Vittorio Arrigoni e non certo Paolo Barnard.
      Ogni singola struttura oggi è creata per distanziare le persone e metterle le une contro le altre. Socialmente c'è la famiglia lavorativamente c'è la competizione con tutte le sue diramazione (carriera, arrivismo etc)

      Seguendo questo ragionamento che senso ha trovare formulette economiche quando tutto rimane come prima?
      L'economia oltre dover esser marginale sarebbe un frutto spontaneo di questa nuova dimensione umana. Se sai ascoltare gli altri saprai anche quali sono i loro bisogni e non vorrai soffocarli. E loro capiranno i tuoi senza dover capire come spennarti. Probabilmente questo a livello mondiale non arriverà mai. Il mostro che abbiamo creato è spaventoso e non sappiamo ucciderlo pur sapendo che lui ci sta uccidendo. Realisticamente spero più in piccoli gruppi riuniti che vivano davvero quotidianamente la nuova dimensione conquistata.

    1. tres19 3 maggio 2012

      Strano che ancora non ci hanno accusato di essere la stessa persona! :)


      Credo che hai usato la parola perfetta per descrivere il malcontento: la compulsione.

      La compulsione ormai avvolge tutto e tutti, ci hanno studiato e lavorato le migliori menti per instaurarla e so perfettamente che è difficile uscire da questa logica perversa.


      Io non ne sono uscito del tutto e non ne sono ancora immune, però ho iniziato il percorso per liberarmene, l'inizio è avvenuto casualmente come credo sia avvenuto quello di chiunque altro si trovi ora a percorrere una strada simile; a volte accadono eventi per cui questa compulsione e ciò che ne deriva vengono messi sulla bilancia a due piatti, solo allora ci si rende conto che non c'è nulla a controbilanciare.


      Chi non si è mai trovato a "dover pesare" non ha la minima idea di questo processo.


      Purtroppo nessuno è in grado di far usare la bilancia ad altri, serve la situazione; e la situazione necessaria "prima" deve essere percepita come una "simil-tragedia", un qualcosa che faccia sentire piccolo piccolo e tolga di mezzo quell'antropocentrismo arrogante che tutti abbiamo.

      Poi verrà vista quasi come una manna, almeno io ora la inizio a intravedere così.


      Come si può leggere dai miei post a me poco interessa di risolvere, da un certo punto di vista la inizio a vedere come una fase buona quella di ora, una fase di "simil-tragedia" che seppur ancora troppo poco tragedia, ha comunque qualche requisito in più per portare all'azione della pesata che non quando si sguazzava.

      Ti cito un piccolo esempio per rimarcare il concetto:
      anni fa mi son smarrito dentro a un bosco ad almeno 10 km dall'abitazione più vicina, ho dovuto dormire in terra e aspettare il mattino, mi son davvero sentito perso.
      Il mattino successivo dopo una notte infernale tra rumori e versi di animali che il mio essere troppo cittadino mi facevano apparire spaventosi son ritornato in paese, la prima persona che ho incontrato al ritorno l'ho abbracciata piangendo, non sapevo chi fosse ma gli volevo bene, era importante e non uno dei tanti, non più un numero.
      Due giorni prima neanche l'avrei degnata di un saluto o di uno sguardo.

    1. shoona 3 maggio 2012

      Ottimo commento come sempre. Voglio solo precisare qualcosa visto che io e te parliamo più o meno la stessa lingua. Quando oggi le persone auspicano un ritorno "ai vecchi tempi" è solo perché i ricordi sono sempre più dolci del presente. Infatti se andiamo a vedere bene, negli anni 90 si diceva che eravamo in crisi. Me lo ricordo perfettamente. Negli anni 80 si diceva lo stesso. Mio nonno diceva lo stesso del suo periodo. E mio bis-nonno idem. Questo perché? Perché la ricchezza materiale non appaga nessuno. Promette tanto ma non mantiene nulla. Ti illude e ti butta a terra. E il capitalismo per sua essenza deve funzionare in questo modo. Infatti se tu comprando un oggetto venissi appagato per 50 anni non avresti bisogno di comprarne un altro simile. E l'economia di mercato fallirebbe. Perciò tramite la pubblicità si sono inventati il sistema geniale di farti sentire sempre una merda perdente. E' una lotta infinita. Non c'è una meta. Se ricerchi il tuo appagamento nel comprare oggetti compulsivamente sarai sempre in crisi a prescindere dall'economia che adotti. Ed è per questo motivo che la MMT è un fallimento già in partenza.

      Una seconda cosa. Se ci pensi bene, il nostro pensiero non è altro che una riappropriazione dei comportamenti di base di tutti gli esseri viventi. Solo uomo ha tentato di sostituire i rapporti umani con il denaro ed è per questo che è in crisi. Osserviamo gli animali. Guardiamo le loro relazioni. Sono in simbiosi con la natura in una sorta di cerchio perfetto. Il fatto di salvare il mondo è solo una diretta conseguenza di questi comportamenti. Tu non salvi il mondo perché vuoi salvarlo ma tu implicitamente lo salvi perché ritorni alla tua reale dimensione e in questo modo creerai meno squilibri e problemi che sono alla base dei problemi moderni economici e soprattutto psicologici. Quindi io non vivo spartanamente perché voglio salvare i bambini del bangladesh. Ma so benissimo che vivendo spartanamente si riacquista una dimensione che farà star meglio me e di conseguenza gli altri. Spero di essermi spiegato. Ciao

    1. tres19 3 maggio 2012

      Le mie considerazioni le ho scritte poco più in basso a questo post.

    1. tres19 3 maggio 2012

      Ho usato la parola problema per semplificare ma vedo che ci siamo capiti lo stesso.

      Una cosa che credo sia appurata da molti è il malcontento, una sensazione di svolgere una vita non appagante, una vita in cui c'è qualcosa che manca.

      Siamo abituati ad approcciare fin dalla scuola e in seguito al lavoro con una logica che considera il problema un qualcosa di negativo, da snidare quanto prima, un qualcosa visto come un obiettivo da risolvere e da dimenticare subito dopo.

      Con questa logica a dir poco primitiva che distoglie da una vera analisi è semplice, facendo i confronti con anni in cui il potere di acquisto era maggiore, pensare che basta ritornare a quegli anni.
      Ecco l'affanno odierno nel trovare un metodo che dia di nuovo quel potere e ecco tutte le peripezie di nuove forme di economia.

      A mio avviso prima c'era lo stesso problema, era nascosto dalla sensazione deviante di fare molte cose più velocemente e insieme, era una sorta di effetto sbornia a non far notare la realtà, ora l'alcool a disposizione c'è nè in minor quantità, tutto qui, non è cambiato nulla, ma essendo più lucidi si sente di più il dolore, il malcontento.

      Questa brutta sensazione nasce dall'aver snaturato ogni istinto per esserci piegati a metodi e pratiche derivanti dal neoliberismo.


      I nostri rapporti sono diventati per lo più viscidi e sterili, nella maggior parte del tempo siamo antagonisti, il venditore cerca di appioppare il prodotto al prezzo migliore a danno del compratore e il compratore cerca di comperare a prezzo inferiore a danno del venditore, non c'è più calore, c'è un mercanteggiare.

      Questo mercanteggiare lo si attua anche fuori dal contesto lavorativo, in famiglia, tra amici e spesso ai più risulta anche invisibile tanta è la dipendenza ad esso.

      A guardare la fase di approccio di due innamorati e a guardare l'imprenditore edile che vende una casa ci troviamo moltissime similitudini.


      Purtroppo non credo che il tempo necessario a risolvere la situazione in cui ci siamo andati a cacciare possa essere inferiore al tempo che abbiamo speso per invischiarci nella stessa situazione, almeno su scala estesa, su una scala più ristretta credo che chiunque lo possa fare.

      Per intraprendere questa via ogni singolo senza bisogno di nessun leader deve addentrarsi nei meandri più profondi della propria psiche e riconsiderare tutto ciò che si pensa essere assodato per scoprire se si tratta di induzioni o sensazioni proprie.


      Va rivista ogni cosa, va sperimentata ogni metodologia, se si è persa la capacità di sentire in maniera viscerale, da prima va tentato l'approccio razionale, l'approccio razionale crea incoerenza e bisogna imparare a saperci convivere con essa fin quanto il capire non si trasforma in sentire.


      Personalmente propongo ogni giorno alle persone che ho intorno un cambio radicale, alcuni sono sulla buona strada nello scrollarsi di dosso il "flusso", iniziano ad averne meno paura, iniziano a considerare l'idea che si può tentare, molti sono ancora bloccati, l'indottrinamento non ha la stessa incidenza su tutti.


      Il cambio radicale che intendo deve indirizzarsi verso una pratica che modifichi l'approccio mercanteggiante, contemporaneamente bisogna limitare le comodità, ma non con l'ottica di "salviamo il pianeta" ma con l'ottica che la comodità toglie esperienza, toglie calore, toglie contatto.


      Il tutto è racchiuso in un passo del Piccolo Principe:

      ""Buon giorno", disse il piccolo principe.

      "Buon giorno", disse il mercante.

      Era un mercante di pillole perfezionate che calmavano la sete. Se ne inghiottiva una alla settimana e non si sentiva più il bisogno di bere.

      "Perché vendi questa roba?" disse il piccolo principe.

      "E' una grossa economia di tempo" disse il mercante. "Gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano cinquantetrè minuti alla settimana".

      "E che cosa se ne fanno di questi cinquantatrè minuti?".

      "Se ne fa quel che si vuole..."

      "Io", disse il piccolo principe, "se avessi cinquantatrè minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana..."."

    1. marco08 3 maggio 2012

      @tre19
      Il problema è certamente, in primisi di natura etica, ma la natura umana non si cambia in pochi giorni e le distorsioni economiche che hanno portato ad affamare il mondo non saranno certamente degli economisti a cambiarle. Se si vuole affrontare un discorso del genere bisogna cambiare sede, non era certamente Rimini la più adatta. Intanto muoiono e moriranno milioni di persone a causa di questa crisi, che facciamo, aspettiamo tutti che gli italiani si mettano a fare la "differenziata" oppure capiscano finalmente quale sia il peso della corruzione. Ciao

    1. nuvolenelcielo 2 maggio 2012

      Sul bianco e nero sono d'accordo con te, io mi riferivo all'altro commentatore, criticandolo perché a mio avviso vedeva le cose troppo in bianco e nero... E' proprio negando il bianco e nero che vedo un potenziale nel gold standard, per spazzare via il marcio. So che è un sistema che avvantaggia chi ha l'oro, sono consapevole dei suoi difetti, ma credo sia lecito chiedersi se non sia una medicina utile per uscire dal nodo banche(-stato), visto che ormai le due cose sono diventate una cosa sola, con le banche che governano lo stato grazie anche e soprattutto al superpotere di creare moneta a loro piacimento e di destinarla a chi vogliono loro. E le banche centrali sono ormai di fatto parte di un'oligarchia che include le banche private e i grandi business ad esse collegati..., le persone che dirigono le varie corporation sono pappa coi vari Bernanke. Credo che un gold standard potrebbe dare una bella ripulita a questo abuso continuo... Per esempio Ron Paul nel suo libro "end the fed" propone un gold standard legale e parallelo alla fiat currency, lasciando alla gente decidere cosa utilizzare. Mi sembra un'idea interessante per togliere il monopolio di mano a questi supereroi stampa moneta e pro-corporations, e ridarlo alle persone. Riguardo alla scuola austriaca io sono sempre stato vicino ai libertari e all'anarco-capitalismo. Ma appunto, non venendo il mondo in bianco e nero, trovo potenzialmente migliore il sistema di moneta non-convertibile. Infatti se hai letto il mio progetto per un nuovo sistema monetario - LikeMoney -, prevede una moneta non convertibile, e la sua creazione, destinazione, e controllo, sono basati su un sistema di democrazia diretta online. Ma il tutto in un contesto sociale libertario, senza banche centrali e stato... Saluti

    1. Georgejefferson 2 maggio 2012

      Il cammino e'lungo,piu della nostra vita(ps...leggi l'ultimo di Barnard)Buona notte

    1. TheGabbo 2 maggio 2012

      Rispondo in ordine:

      @RicBo: Secondo me non è questione di dire "non seguite me ma l'idea". Nel momento in cui "de facto" lui è il principale megafono della proposta politica non è più una sua scelta quella di defilarsi. Le responsabilità, a parer mio, vanno assunte fino in fondo, non solo fino a dove esse sono funzionali al personaggio che vogliamo costruirci. (Forse sono troppo duro con Barnard, ma francamente da come tratta lui la gente non me la sento di andarci giù leggero.)

      @Marco: Anche io c'ero a Rimini. Ero davvero FELICE, per l'Italia e per Paolo, perché so quello che ha passato, e vederlo così felice mi ha letteralmente commosso. Per il resto, andrà come andrà.

      @GeorgeJefferson: Condivido pienamente su Grillo. Ripeto, io Grillo non lo posso vedere. Però il M5S, con tutti i suoi difetti, rappresenta l'unica reale alternativa non solo a livello di contenuti, ma anche - e specialmente - di "struttura" politica: a mio modesto parere l'aspirazione partecipativa e radicaldemocratica del M5S (lascia perdere Grillo, che è un ingombro dal quale spero si separarenno il più presto possibile) è il complemento ideale per la MMT. L'unica strada che noi - in quanto "attivisti" e "intellettuali" critici - possiamo prospettare per il futuro è un modello fondato sulla partecupazione e l'inclusione.

      @tres: Anche se non lo hai chiesto a me, sono logorroico e ti rispondo lo stesso. Il problema, a mio parere, sta nel fatto di voler trovare un "luogo" dove i problemi risiedono. È un pensiero che sto ancora rimuginando - magari dopo questa sessione di esami scriverò qualcosa sul mio blog in proposito - ma la questione centrale è che la nostra mentalità "moderna" ci sta spingendo a riflettere in maniera schematica e frammentaria su un problema che in realtà è organico.
      Mi spiego: gli economisti dicono che il problema è economico, i preti dicono che il problema è etico, le NGO dicono che il problema è politico, gli accademici dicono che il problema è culturale.
      Il modo in cui cerchiamo di analizzare "il problema" (ma quale problema poi?) ci spinge a cercare una causa, un effetto e un meccanismo che li lega. Pensare al di fuori dello schema cartesiano di causa-effetto ci è estremamente difficile, per non dire impossibile: è come cercare di immaginare un colore che non abbiamo mai visto, fa parte di quello che Bourdieu definisce "doxa".
      A mio parere questa tendenza, unita alla crescente specializzazione verso la quale siamo spinti dai nostri rispettivi corsi di vita, di studi e lavorativi, ci spinge a disperdere la spinta di cambiamento che noi "perdenti" di questo sistema globale - ovvero, il 99% della popolazione mondiale - potremmo esercitare.
      La questione non è "dove sta il problema" o "troviamo il modo per risolvere il problema". La questione è rendersi conto che per migliorare la situazione attuale è necessario trovare delle nuove forme di analisi e di azione, delle forme organiche, "olistiche", libere dal "settarismo mentale" che ultimamente ci contraddistingue.

      Mi scuso per essere rimasto "sul generico", ma come ho detto è un pensiero ancora in fase di elaborazione: in tutta franchezza non so nemmeno io cosa sto dicendo fino in fondo.

    1. geopardy 2 maggio 2012

      Einstein non era propriamente un cretino.

      Neanch'io credo si possa rimaneggiare il capitalismo.

      Esso è evolutivo e questa è la fase ultima della sua evoluzione, ben descritta da qualche filosofo ottocentesco.

      Denaro dal nulla ed ecosistema sono una contraddizione enorme.

      Non possiamo sempre far finta che la terra sia illimitata.

      Il capitalismo risponde alle stesse leggi di qualsiasi corpo vivente, prima è infante, poi adolescente, adulto, vecchio e l'ultima fase è quella del requiescam in pace, stop.

      Non credo abbia le caratteristiche del Lazzaro evangelico.

      Concordo con il problema filosofico-culturale di questa epoca citato da Shoona.

      Aggiungerei il problema di una visione esasperatamente materialistica e freddo-numerica dell'esistenza.

      Ciao

      Geo

    1. Georgejefferson 2 maggio 2012

      a mio parere evoluzione delle coscienze e percezioni a lungo termine(la speranza)....le rivoluzioni domani non hanno mai portato significativi miglioramenti,ma forse intendiamo la stessa cosa :-)

    1. Georgejefferson 2 maggio 2012

      La maggior parte dei m5s,pur in buona fede ritiene scandaloso non pareggiare il bilancio,ergo(in buona fede)fanno il gioco di qualcun altro(lo stesso grillo elogia tale pareggio e nel giorno dell'inserimento in costituz.non ha detto una parola..troppo impegnato nei milioni rubati(briciole nel contesto numerico di una economia come quella italiana)dalla lega ladrona(sai che novita)sempre grillo...innalzato dai media di punto in bianco(gia.. i media liberi per il bene comune) proprio nel periodo di scandali politici dove si e'modificata la costit.che portera disgrazie e impoverimento NEI SECOLI(bersani copyright)in sordina...lo stesso grillo che urlava allo scandalo per il puttaniere che voleva modificarla...tutto in un mese...urla slogan contro gli sprechi del pubblico non citando dove mettere i milioni di lavoratori che vorrebbe tagliare...urla slogan contro i denari per le armi,non citando che le stesse armi ci danno(purtroppo)garanzie di proseguimento di questo consumismo becero usa e getta(fanculo all'imperialismo senza tener conto delle reazioni estere..embarghi dazi..protezionismi contro il nostro export)che provi ad urlare che un mondo migliore costa un buon 70/80 % in meno delle nostre abitudini consumiste poi vedi quanti adepti lodevoli si ritrova...non noti nulla di strano?e ne avrei tante altre di consideraz.ma mi fermo,sento la tua buona fede quindi ti rispetto,la mia opinione e'soltanto diversa su Grillo,gli do atto di aver dato tanto(lo conosco/leggo da anni)ma ora non piu

    1. shoona 2 maggio 2012

      Il segreto risiede nella definizione truccata che i signoraggisti propongono rispetto a quella economica classica (cui soros si riferisce)
      Il signoraggio esiste ed è alla luce del sole. Ma non è quello di cui si parla nel web.
      Ti ho già dimostrato carte alla mano che ogni banca della banca d'italia guadagna all'anno lo 0,3% che con una inflazione del 3% (a spanne) perciò arriva A PERDERCI! Se non credi a me crederai alle carte mostrate.

      25 miliardi di euro? E cosa vuoi che siano quando la stragrande maggioranza VANNO AGLI STATI. Sono cifre ridicole.
      Se fosse vera la teoria dei signoraggisti il bilancio della BCE dovrebbe esser corrispondente a tutta la moneta emessa più gli interessi. Trilioni su trilioni di euro. Caspita esci da questa bufala. E' troppo palese per non vederla.

    1. tres19 2 maggio 2012

      Vorrei farti una domanda dato che hai partecipato all'incontro di Rimini; tu credi che il problema di fondo oggi è solo di carattere economico?
      Nel caso non lo credi, mi puoi spiegare dove credi che i problemi risiedono?

    1. shoona 2 maggio 2012

      ma chi sta toccando le sue vicende familiari e la mamma? L'italiano appena sente mamma è già sull'attenti.
      Vediamo di capirci: se lui fa una battaglia in cui dice che il giornalista ha il dovere di non chiedere un euro ai suoi lettori perché può fare qualsiasi altro mestiere (lavapiatti, spazzino etc) io mi attendo che qualora a lui capiti una situazione simile segua quella idea. Pacifico no?
      Lui da poco ha dichiarato: Non ho reddito. Non mi fanno lavorare perché scomodo. E sono per questo costretto a vivere con la pensione di mia mamma.
      Come si vede non sto discutendo della mamma o della zia ma della sua palese incoerenza di fondo. Questo è uno dei tantissimi casi degli ultimi tempi. Vediamo perché è importante capire questo concetto.
      Nella prima versione Barnard si dichiarava una semplice fonte. Odiava esser idolatrato odiava esser indispensabile. Ciascuno di noi ha la stessa intelligenza di Paolo e deve saper ragionare con la propria testa senza creare parrocchie. Questa era l'impostazione. Dunque era logico dire se non ci sarò io non è un problema. Farò il lavapiatti, ma voi sarete comunque persone pensanti e responsabili senza necessità di un leader.

      Veniamo al Barnad attuale.

      Adesso è il leader che tanto odiava. Adesso è in una parrocchia che tanto odiava. Adesso ha le pecore che tanto odiava. Lui striglia e gli altri eseguono. Ora non può più permettersi di esser solo una fonte. Ora è indispensabile per il gruppo e dunque non può più seguire l'idea di prima. Parla usando toni e argomenti da santone. Quando uno comincia a dire: "io sono la verità. Non c'è altra verità fuori da MMT" è meglio stargli alla larga. Sto sintetizzando moltissimo perché sui cambi di rotta di PB si potrebbero scrivere manuali di navigazione.

      Proprio mentre scrivo mi viene in mente come abbia buttato 9000 euro (vado a memoria) per far dormire gli economisti al Gran Hotel 5 stelle di Rimini e abbia invece relegato i traduttori in uno a 3 stelle. Per quale motivo? Quale è stata la ratio? Non ci vedete in tutto questo il più classico dei pensieri neoliberisti neomercantili e neoclassici, per usare i termini tanto cari a Barnard?

    1. Georgejefferson 2 maggio 2012

      25 mld di guadagno?certo,in tutta l'unione europea sono briciole,poi 1/3 per i costi di gestione,1/3 di riserva,1/3 tornano agli stati....

      diritti di signoraggio ....essere tra i duemila e i tremila (2.000-3.000) miliardi di euro...DIRITTI DI SIGNORAGGIO,non soldi intascati da spendere,avremmo iperinflazione domani se fossero spesi solo in agi e lussi..sono le cifre nominali dei titoli ricevuti

    1. Georgejefferson 2 maggio 2012

      Sei l'ennesimo Armiamoci e PARTITE?

    1. Georgejefferson 2 maggio 2012

      Perche non entri nel merito delle affermazioni?quella frase di Fullwiler non mi dice niente...sempre di moneta nuova al netto si tratta,sia che si crei ad emissione diretta,sia nel dare gli interessi per un titolo(100 al tesoro/105 restituiti per esempio,i 5 sono STAMPAR MONETA in regime di sovranita)...che sia MAGGIORMENTE inflattiva non spiega il perche..dice dato che i soldi nuovi creati "saranno aumentati" pagando gli interessi...si prende 100 e si da 105...gli asset netti sono solo i 5...i 100 erano gia in circolo.Se riesci a spiegare meglio tu,io da quella frase non ci cavo nulla...e comunque non hai risposto sulle affermazioni di barnard

    1. Georgejefferson 2 maggio 2012

      Dalle tue parole sembra che ti stai avvicinando agli austriaci,e' un tuo diritto,ci mancherebbe...guarda il problema e' sempre l'uomo,ovvio allo stato attuale e' cosi(mettici pure anche me,non sono ipocrita da non vedere i miei difetti)...Non ci sarebbe bisogno di grandi ricette se tutti nel mondo fossimo onesti...guarda,l'anarco/capital/libertario(il sunto della scuola austriaca)non mi convince per nulla..ma sento la buona fede di tanti che ritengono illusorio che l'uomo si possa organizzare nell'ente statale ed essere onesto,quindi tanto vale togliere tutto,il credito si fa solo con cio che di valore reale si possiede ed ognuno puo far credito a chi vuole...ma come partire con eguali opportunita?alcuni sono gia in partenza avvantaggiati...alcuni teorici addirittura toglierebbero del tutto lo stato per auto organizzarsi da soli.Capisco la buona fede perche sono meno ipocriti dei liberisti che invece pretendono lo stato,A FAR DA CANE DA GUARDIA E BASTA,stato minimo,di polizia(praticamente comandano sempre i ricchi e lo stato e' da tutti pagato per difendere SOLO gli interessi dei ricchi)...ma l'austriaco lo considero comunque troppo utopico,so che potrebbe arrivare JHONNY CLOACA molto competente tecnicamente e ribattere punto su punto(sarebbe una bella discussione ISTWINE/JHONNY CLOACA)ed io non sono preparato in quel senso...mi limito a dire:ritorno al GOLD STANDARD?...mai esistito in realta...fuffa da far credere al popolo...la moneta fiduciaria(ex nilho)esiste da sempre come furbata nascosta...ci sono ricerche fatte da professionisti con prove alla mano,nell'ipotesi di utopica ONESTA da parte dei possessori,la moneta sarebbe legata ad un bene gia esistente,quindi chi lo possiede(o chi ne entra in possesso schiavizzando i minatori)detiene le leve del potere economico

      "Questo sistema dello stato che spende a deficit e regola tutto lui e può risolvere tutto da solo"

      Sono slogan questi,non e' da te darci corda nuvole,chi li usa ha una strategia ben precisa

      "vedere troppo il mondo in bianco e nero"

      Falso,quello e' quello che spacciano e strumentalizzano le elite nei nostri inconsci e percezioni,farci credere che la via di mezzo non esiste,o le sfumature...Una parola SOCIALISMO -LIBERALE,per me non e' un sistema finito ideologicamente parlando...e' la RICERCA dell'ideale migliore nella via di mezzo tra pubblico e privato...i guardiani inconsapevoli son pronti ad attaccare ogni considerazione perche devi essere o bianco o nero...o comunista o capitalista...o di destra o di sinistra...INGANNI perpetrati ed indotti nelle coscenze da secoli,per me naturalmente.

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