CAPIRE L’INPS E I CONTRIBUTI, PER NON ESSERE INGANNATI DAI GOLPISTI. @ MIO 0,2%.

CAPIRE L’INPS E I CONTRIBUTI, PER NON ESSERE INGANNATI DAI GOLPISTI. @ MIO 0,2%.

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Breve e semplice. Così come è per il prelievo fiscale, anche il sistema di previdenza pubblico e i relativi prelievi in busta paga avevano una valenza nell’Italia della moneta sovrana, mentre ne hanno oggi un’altra, sciagurata, con l’Euro non sovrano.

E’ essenziale capire questo, come nel caso delle tasse, perché la narrativa ufficiale su cosa essi siano è in realtà un inganno teso come sempre a consolidare il Golpe Neoclassico, Neomercantile e Neoliberista.


In regime di moneta sovrana, com’era la Lira, lo Stato avrebbe potuto creare le pensioni semplicemente accreditando i conti correnti dei lavoratori dal giorno in cui cessavano di essere attivi. Cioè, lo Stato avrebbe potuto premere dei bottoni sui computer del Tesoro e attraverso il suo conto alla Banca Centrale accreditare tutti quei conti con denaro inventato dal nulla, senza alcun precedente prelievo in busta paga. Come sappiamo, e come ci insegna la Modern Money Theory, lo Stato a moneta sovrana non ha limiti tecnici di spesa.

Ma non lo ha mai fatto. Ha invece creato un istituto, o una serie di istituti, incaricati di raccogliere dai cittadini direttamente in busta paga, o in altro modo, del denaro, cosiddetto necessario per pagare le pensioni di chi aveva cessato il lavoro attivo. Perché ha fatto ciò quando poteva evitarlo?

Lo ha fatto solo, SOLO, per contenere i pericoli d’inflazione, e NON perché gli fosse necessario raccogliere dai cittadini/aziende privati la liquidità per pagare le pensioni. Infatti, se immaginassimo uno Stato a moneta sovrana (Lira, Dollari, Yen, Corone…) che permette a tutto il settore non-governativo di cittadini e aziende di percepire allo stesso tempo PIENE PENSIONI E PIENI STIPENDI senza una qualche forma di drenaggio (tasse, contributi), vi sarebbe il rischio concreto di trovarsi in una società dove la massa monetaria delle pensioni e quella degli stipendi assommate, cioè una massa monetaria troppo alta, si riversa sul mercato dei prodotti per divorarseli, mentre quei prodotti rimangono invariati in numero. Cioè la classica ricetta per l’inflazione galoppante, che infatti è TROPPI SOLDI IN GIRO, TROPPI POCHI BENI/SERVIZI per cui per la legge di mercato il prezzo di questi ultimi schizza in alto.

Dovete pensare che se ogni cittadino lavorante percepisse lo stipendio senza decurtazioni per la previdenza, e se ogni pensionato percepisse la pensione senza che nessun lavoratore subisca una decurtazione in busta paga, avremmo un sacco di soldi in giro, ma avremmo solo una parte di chi li possiede (i lavoratori attivi) che produce qualcosa, cioè beni o servizi. E questi ultimi, anche mettendoci tutta la buona volontà, non potrebbero mai aumentare la loro produttività per stare al passo anche delle richieste di beni e servizi dei pensionati (fra l’altro in continuo aumento). Quindi si rischierebbe l’esplosione di inflazione a catena, fuori controllo. A quel punto lo Stato dovrebbe tassare massicciamente tutti per frenare il fenomeno inflattivo. Allora tanto vale, hanno pensato i ragionieri di Stato, neppure arrivare a quel momento e tassare gli stipendi prima del disastro. Ecco nascere Inps e soci.



Quindi abbiamo stabilito un principio MMT fondamentale (leggi sotto perché), che dice che:



UNO STATO A MONETA SOVRANA ESERCITA IL PRELIEVO PREVIDENZIALE SOLO PER COMBATTERE L’INFLAZIONE E NON PERCHE’ NECESSITI DEL DENARO DEI CITTADINI PER FINANZIARSI.

Ora si capirà bene che il mantra che ci hanno trapanato nelle orecchie fin dalla nascita - quello per cui lo Stato ha le mani legate, deve sempre aumentare l’età pensionistica, non può aiutare i pensionati minimi (e li fa morire in condizioni disumane), è troppo gravato dalle pensioni ecc. ecc. - è sempre stato UNA MENZOGNA degli economisti Neoliberali e Neoclassici mirata come sempre a impedire allo Stato di svolgere le sue funzioni di arricchimento al netto del settore non-governativo, a favore proprio delle speculazioni Neoliberiste e Neomercantili spiegate a fondo nel mio lavoro. Un crimine, l’ennesimo.



E come nel caso già spiegato delle tasse, con l’adesione dell’Italia allo sciagurato Euro, e quindi con la perdita totale della capacità dello Stato di creare dal nulla la propria spesa, accade paradossalmente che la menzogna di cui sopra sia divenuta la realtà, cioè che oggi siano i cittadini/aziende a dover dare allo Stato il denaro per le pensioni, attraverso prelievi sempre più impossibili. E questo realizza appieno il progetto Neoclassico, Neomercantile e Neoliberista, assommando questa penosa condizione a tutte le altre micidiali condizioni in cui ci hanno cacciati l’Eurozona e la UE dei tecnocrati.



Ecco dunque che pensando oltre la giusta angoscia per la distruzione del futuro dei nostri figli, per ricordarci del dovere di garantire un fine-vita degno a milioni di anziani oggi costretti a sofferenze oscene, ricordo al mio 0,2% di combattenti che la MMT garantirebbe anche questo. Poiché se è vero che lo Stato-MMT manterrebbe i prelievi in busta paga per l’unico motivo valido (lotta a inflazione), è anche vero che potrebbe senza alcun problema sanare ogni singola pensione indecente, potrebbe eliminare il sadismo delle attuali proroghe dell’età pensionabile, potrebbe soprattutto permettere a milioni di giovani di cancellare dai propri incubi la certezza che non avranno mai una pensione.



Lo ripeto: se uno ha la decenza umana di pensare a quali strazi esistenziali le menzogne Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste portano tutti i giorni, e se permette alla propria anima di esplodere in ribellione, il mio 0,2% diverrebbe di colpo il 90%. Ma la realtà è che là fuori siete tutti troppo vigliacchi, troppo indecenti, troppo zeppi di scuse per avere un cuore, soprattutto voi ‘belle anime falsarie’. E io vi disprezzo.



Non voi, 0,2.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=378

30.04.2012

Commenti (131)

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    1. Georgejefferson 2 maggio 2012

      "immettere più denaro in circolazione NON aumenterà la ricchezza dei cittadini"

      Se serve perche siamo in deflazione(sai che vuol dire?)incentiva il lavoro se introdotto gradualmente(dopo se il lavoro e' becero consumismo usa e getta o lavoro sostenibile questo e' un'altro discorso)quindi PUO aumentare la ricchezza di un paese(quindi la gente che lavora,non la carta)

      " immettere più denaro in circolazione NON aumenterà la ricchezza dei cittadini, se stampiamo più banconote, NON avremo più case, automobili, caviale e champagne a disposizione, i beni materiali prodotti dall'ECONOMIA REALE resteranno sempre quelli, quello che cambierà sarà solo il diminuito potere d'acquisto delle nuove banconote (se raddoppiamo la quantità di denaro circolante, il suo potere di acquisto sarà la metà)"

      slogan...parli per sentito dire,ovvio che non si puo raddoppiare la moneta circolante domani,ma gradualmente seguendo l'eumento dei beni e servizi aggiunti dall'incentivo...se ritieni che dica cazzate,dimostramelo confutando questo:

      Randall Wray

      Se fossero nel giusto i critici che sostengono che il governo che spende “premendo tasti” necessariamente conduce all'iperinflazione, allora le nazioni più sviluppate dovrebbero essere in perenne iperinflazione. Perchè tutti noi spendiamo “pigiando tasti”.Gli MMTers sono sempre stati d'accordo sull'idea che una strada per combattere l'alta inflazione è tagliare la spesa governativa o aumentare le tasse. Cio' che essi respingono è la credenza dei Monetaristi che la causa dell'inflazione sia semplicemente “troppa moneta”.Ma guardiamo allo Zimbabwe. Qui c'è un paese che stava viaggiando tra tremende tensioni socio politiche, con disoccupazione dell' 80% della forza lavoro e recessione del 40%. Questo in seguito a una controversa riforma fondiaria che aveva diviso le aziende agricole e condotto al collasso della produzione agroalimentare. Il Governo doveva fare affidamento sul cibo importato e prestiti del FMI – un altro caso di debito estero. Con scarsità di cibo e con i settori pubblico e privato in competizione su una offerta molto ridotta, i prezzi si impennarono. Questo fu un altro caso in cui il governo non poteva imporre tasse, per ragioni politiche e economiche. Di nuovo, etichettare questo come un semplice caso monetarista di “governo che stampa la moneta" davvero non aiuta a capire il problema dello Zimbabwe,studiando casi specifici di iperinflazione ci si rende conto che non è la semplice storiella di un governo che decide di adottare la moneta fiat e inizia a stampare così tanto da finire in iperinflazione. Ci sono probabilmente molte vie per arrivare all'iperinflazione, ma ci sono dei problemi comuni: tensioni politico sociali, guerra civile, collasso della capacità produttiva (che puo' essere dovuto alla guerra), governo debole, debito estero denominato in valuta estera o oro.La storia raccontata di solito riguardo a Weimar è che il governo inizio' a stampare liberamente una moneta fiat senza gold standard sottostante, senza riguardo per le conseguenze iperinflazionistiche.La realtà è più complessa.la maggior parte della sua capacità produttiva era stata distrutta o conquistata, e aveva ridottissime riserve auree. La capacità produttiva della nazione non era nemmeno sufficiente a soddisfare la domanda interna, e ancor meno a esportare per pagare i danni di guerra.Il Governo sapeva che era non solo economicamente, ma anche politicamente impossibile imporre tasse a un livello sufficiente per spostare risorse verso il settore pubblico e permettere all'export di realizzare i pagamenti dei debiti di guerra. Quindi invece faceva affidamento sulla spesa. Questo significa che il governo competeva con la domanda interna per una limitata offerta di beni, spingendo i prezzi verso l'alto. Al tempo stesso i produttori interni della Germania dovevano indebitarsi all'estero (in valuta estera) per comprare i beni d'importazione necessari. L'ascesa dei prezzi più l'indebitamento estero causo' una svalutazione della valuta nazionale, che incremento' le necessità di indebitamento

      Marshall Auerback

      Sì, una volta che l'economia raggiunge la piena occupazione, allora gli extra deficit spending del governo possono cominciare a far salire i prezzi. Ma quel che è successo nella Germania di Weimar era molto diverso. A quel tempo, il governo era stato costretto a pagare delle riparazioni di guerra estremamente esose in valuta estera che non aveva. Così ha dovuto vendere in modo aggressivo la propria moneta e acquistare la valuta estera nei mercati finanziari. Questa vendita implacabile e continua ha spinto in discesa il valore della moneta, provocando un aumento dei prezzi dei beni e servizi sempre più alto in quella che divenne una delle inflazioni più famose di tutti i tempi. Nel 1919, il deficit di bilancio tedesco era pari alla metà del PIL, e nel 1921, I risarcimenti di guerra rappresentavano un terzo della spesa pubblica. E indovinate cosa? Il giorno stesso che il governo smise di pagare le riparazioni di guerra e vendere la propria valuta per acquistare valuta estera, l'iperinflazione si è fermata.

      Felice Sardi

      L’effetto inflazionistico della creazione di moneta dipende infatti, in modo cruciale, dal modo in cui la nuova moneta viene impiegata. Se la nuova moneta è canalizzata verso attività di consumo o verso attività di investimento finanziario si avrà rispettivamente inflazione sul mercato dei beni di consumo e inflazione sul mercato dei capitali (bolle finanziarie); ma se fosse canalizzata in investimenti che migliorano la produttività complessiva del sistema (infrastrutture, educazione, ricerca, etc) la maggiore quantità di moneta si distribuirebbe su un maggior numero di beni e servizi (o di maggior valore) evitando quindi l’insorgere di qualsiasi forma di inflazione (nell’equazione di Fisher PY=MV cioè, l’aumento di moneta M verrebbe compensato da un aumento del reddito Y e non del livello dei prezzi P)

      Paolo Barnard

      non è affatto vero che la curva della creazione monetaria è pari alla curva crescente dell’inflazione; chi affermava questo era Milton Friedman,che è stato smentito ampiamente / L’inflazione è in effetti l’unico limite possibile alla spesa a deficit del governo a moneta sovrana, e vi aggiungo due parole ancora per tranquillizzare. Essa va tenuta d’occhio di sicuro, ma i limiti odierni imposti agli Stati sono assurdi, e causa di sofferenze enormi per la popolazione. Codesti limiti furono imposti con la precisa intenzione di bloccare la libera mano dei governi nella gestione della ricchezza pubblica / l’inflazione nasce dalla presenza di troppo denaro a fronte di troppi pochi prodotti, se chi li sforna è al massimo della produzione e di più non può, allora è meglio che lo Stato smetta di sfornare soldi, oppure che ne tolga dalla circolazione tassandoci, così da mantenere un giusto equilibrio fra la masse del denaro in giro e i prodotti che circolan / Se poi la spesa a deficit dello Stato è ben diretta, essa alzerà il PIL, che a sua volta aumenterà le entrate fiscali senza aumentare le tasse / inflazione = troppo denaro in giro e troppi pochi prodotti. Se ciò accade, lo Stato tassa, si riprende i suoi soldi elargiti spendendo, e drena così l’allagamento di denaro per contenere l’inflazione / Le obiezioni gridano al pericolo inflazione, poiché le migliori condizioni economiche dei lavoratori li porteranno a spendere di più, immettendo molto denaro in giro;l’inflazione è l’unico limite vero alla spesa a deficit ma si controlla agevolmente con la nuova ricchezza prodotta dalla quella spesa, o tassando. Le obiezioni gridano anche che i Paesi meno ricchi dovranno indebitarsi in dollari poiché i lavoratori meglio pagati vorranno acquistare molti più prodotti stranieri (cellulari, pc, auto ecc.);in quel caso il Paese povero avrà l’opzione di vendere sui mercati la propria moneta sovrana,che emette a costo zero,in cambio di dollari. Troverà così i dollari necessari a finanziare l’aumento di spesa, indebitandosi solo con se stesso.non di rado i mercati di capitali sono interessati ad acquistare valute di nazioni meno ricche pagandole in dollari, al fine di diversificare gli investimenti o perché sono importatori di beni da quel Paese,oppure perché credono in un apprezzamento di quella moneta a breve. Il rischio della vendita della propria moneta per acquisire dollari è quello della svalutazione,ma di sicuro quel rischio è preferibile alla classica trappola del prestito di dollari da parte del Fondo Monetario Internazionale, che come è noto finirà per divenire di fatto il creditore/padrone di quello Stato, infliggendo sofferenza inaudite (vedi il terribile capitolo del Debito del Terzo Mondo) / Con la piena occupazione aumenta anche la produzione domestica che diminuirà non solo l’inflazione ma anche il bisogno di importare da fuori alcuni beni, per cui meno ‘allagamento’ di propria moneta sia all’interno che all’estero; poi, una forza lavoro più contenta e meglio formata attirerà gli investimenti in monete forti, che di nuovo diminuiranno il bisogno di usare la valuta di Stato per l’import. Tutto ciò manterrà una buona stibilità dei prezzi / L’ideologo sciagurato del principio secondo cui meglio avere lavoratori pagati da fame o addirittura disoccupati piuttosto che avere inflazione fu l’economista Milton Freedman negli anni ’60...In realtà la disoccupazione faceva il gioco di ben altri interessi che volutamente ignorarono le evidenze economiche e sociali più lampanti, come il fatto che le masse dei disoccupati in primo luogo abbassano il PIL del Paese, perché tutta quella gente se stesse lavorando produrrebbe ricchezza in più che così non c’è, e in secondo luogo portano alle piaghe dell’alcolismo, crimine, violenze di ogni tipo, danni alla salute, che poi costano alla collettività miliardi;disoccupati e disperati dovevano esistere perché faceva comodo a pochi, e non perché non se ne poteva fare a meno. / I teorici del neoliberismo,già dalla fine degli anni ’60 bombardavano il mondo economico internazionale con la falsa idea che gli Stati a moneta sovrana spendono come i cittadini, cioè che s’indebitano come i cittadini, Da qui il terrore del Debito pubblico come problema di Stato.Ma furono Milton Friedman e i suoi Chicago Boys a mettere il sigillo dell’autorevolezza a questo assurdo concetto, quando sostennero che la Phillip’s Curve era sbagliata.Essa è una teoria monetaria che sostiene che se aumenta l'occupazione,aumenta anche l’inflazione, perché se più persone ricevono uno stipendio,esse spendono di più e questo aumenta la quantità di denaro circolante. Se il denaro aumenta e non aumentano parallelamente anche i prodotti sul mercato,(il mercato offre troppi soldi per troppi pochi prodotti,)i prezzi possono salire un po,ma il beneficio per la collettività di avere meno disoccupati e lavoratori meglio pagati è assai superiore. / Bisogna tornare alla moneta sovrana ma non bisogna fare come gli americani e gli inglesi, che hanno moneta sovrana che spendono per le banche e non per i cittadini. Quindi tornare alla moneta sovrana e si spende finalmente per i cittadini.

      "INFLAZIONE, a cui Barnard accenna come piccolo effetto collaterale"

      Falso...da paolo barnard

      L'emissione di spesa da parte di uno Stato in assenza di emissione di titoli di Stato farebbe saltare parti centrali delle politiche monetarie sovrane di quello Stato, come il lavoro della BC per regolare i tassi interbancari overnight/riserve in eccesso ecc., con tutta le conseguenze disastrose di ciò fra inflazione e svalutazione.

      Su cio devo ancora approfondire,comunque come vedi non minimizza i rischi di l'iperinflazione

      "il potere di battere moneta propria può essere usato, occasionalmente e in situazioni di emergenza, come AMMORTIZZATORE finanziario per sbloccare situazioni di stagnazione della produzione, come una molla che si ricarica nei cicli economici positivi e viene usata nei periodi di crisi: ma che in ogni caso va ricaricata!"

      Ecco qui ti addentri nella classica diatriba tra keynesiani classici(va bene il deficit spending positivo nei momenti di crisi,ma poi nei boom economici si deve recuperare)ed i post keynesiani...La khelton ne ha parlato ma non ho bene ancora approfondito...certo se sei cosi sicuro devi argomentare la spiegazione,se la risposta e' E' logico,non basta...nei secoli tante cose erano LOGICHE e poi confutate dai fatti



      "Per il funzionamento della stato, vale sempre lo schema CITTADINI ----> (tasse) -----> STATO -----> (spesa pubblica) ----> SERVIZI"

      Altro slogan...allora se in primo luogo metti i cittadini(tasse)da dove vengono quei denari?Se mi dici dallo stato allora ti contraddici...i privati?che han macchinette sotto banco?

      aumenta in maniera spropositata la tassazione sui cittadini per deviare la spesa pubblica verso gli interessi usurai delle grandi banche private

      Questo solo perche il paese non e' sovrano della moneta che usa...se mi citi i paesi sovrani che l'hanno e non sono in paradiso...se ne e' gia discusso...la moneta sovrana puoi averla e non usarla per il bene di tutti...ma solo dei ricchi...va da se che e' ovvio che non basta riappropiarsi d questa legittima funzione statale...(cose gia dette e ripetute piu volte)...ma alimentare un controllo capillare da parte dei cittadini...questo puo avvenire gradualmente con l'accrescimento civile,culturale,etico,empatico e solidale delle masse per permettere una migliore partecipazione pubblica...certo questo cammino sara sempre piu ostacolato se togliamo lo strumento principale per aiutarci a vicenda e migliorare.

    1. Georgejefferson 2 maggio 2012

      Ciao,suggerisco di sottolineare l'importanza del moltiplicatore keynesiano quando citi i lavori socialmente utili,altrimenti arriva il primo sloganista di turno ad accusare:"ma ricostruire l'aquila con nuova emissione non genera nuovi beni e servizi,ma si sopperisce a quelli gia esistenti prima ed ora distrutti...quindi inflazione...quindi waimar,zimbawe...ha ha salva il mondo con la carta"....giusto sempre citare tale moltiplicatore sui lavori di restrutturazione,bonifiche,ricostruzione...perche quei lavori(oltre a dare speranza di mantenimento a tanti disperati disoccupati)creano un circolo virtuoso di lavori aggiuntivi che di fatto moltiplicano i beni e servizi(mense per i lavoratori quindi lavoro nell'alimentare,alloggi maggiormente usati ecc..)Nulla vieta ad una politica piu onesta e saggia di dirigere i crediti verso restrutturazioni o nuove costruzioni intelligenti(vedi nuovi sistemi di lavoro a risparmio energetico,nuovi materiali...ps...la canapa si sta diffondendo al posto del cemento,siamo agli inizi,ma e' gia un buon segno..se si diffondesse sempre piu le possibilita di uso della canapa...altro che petrolio,diceva giusto Grillo anni fa,l'uso della canapa per sballare e' quello piu stupido,con tutto il rispetto)...ciao

    1. bin 2 maggio 2012

      ...Siete generazioni cresciute con Harry Potter e Guerre Stellari e squagliatesi sulle tastiere di Internet. Avete 30 o 40 anni e vi si ammazza con una nuvola di borotalco. Se i nazisti invadessero l’Italia oggi vincerebbero la guerra in un weekend, bloccandovi le pagine di Facebook...
      ah, ah, è proprio vero! Bravo Paolo!
      bin, uno di zerodue.

    1. Earth 2 maggio 2012

      E' riferito alla proposta di fare una denuncia, non per quanto riguarda il movimento mmt. Se infili frasi estrapolate da un contesto... subdolo e quindi facile.
      Ti dico una cosa, che forse ti sorprendera'. Le persone hanno diritto di opinione, se seguo la mmt e credo che quello che barnard dice sia corretto lo faccio, se poi mi propone una cosa che non condivido non la faccio. Barnard se lo aspettava che non avrebbe avuto seguito con quella proposta, soltanto dai fan estremi, non e' scemo, ha studiato psicologia e l'assioma dell'utilita' attesa dice che nel contesto dei guadagni si tende ad evitare i rischi. Non puo' essere utilizzata per prevedere le decisioni, ci sono migliaia di altri fattori esterni da considerare, ma le fondamenta sono queste. Se non hai capito lo sfogo di Barnard, vuol dire che o non lo conosci o non hai colto il vero motivo del perche' lo fa.
      Per seconda cosa, se 2000 sono andati a rimini, diciamo quelli un gradino sotto i fan estremi, ci sono almeno dieci volte tanto, fan comuni, che seguono i suoi scritti.
      Le persone ci sono. Il mio e' un pensiero semplice, ci potevi arrivare da solo. A differenza del parlare, mentre scrivi hai il tempo per pensare a quello che dici, sfruttalo.

    1. LeoneVerde 2 maggio 2012

      Chi non capisce questo Barnard non ha mai capito quello prima. la sua coerenza è assoluta. ma quali piedi su due staffe? Quali strizzate d'occhio ai fascisti, ma sei fuori?
      Ma quale operazione di Marketing? Ha fatto il suo lavoro di giornalista d'inchiesta e intellettuale, come al solito egregiamente, e ha portato al pubblico qualcosa in grado di combattere le politiche disumane e antisociali del neoliberismo. Fuori dalle aule universitarie. Al pubblico.
      Di cani e porci, purtroppo. Ma questo è il pubblico in questo paese.
      Perle ai porci.

    1. giosby 2 maggio 2012

      Massimiliano, Barnard afferma di essere pulito, mentre io ritengo che egli si senta pulito, ma poi, nei fatti, non è affatto così limpido.



      Lo spiego QUI [www.giosby.it]



      ...e lasciamo stare la sua mamma e le sue vicende familiari, che non sono mai stati oggetto di discussione, almeno da parte mia.

    1. ericvonmaan 2 maggio 2012

      QUOTE: "Gli Stati membri hanno trasferito i propri diritti di signoraggio alla Bce, che guadagna circa 25 miliardi di euro (32,7 miliardi di dollari) all’anno. Il valore dei diritti di signoraggio è stato stimato da William Buiter di Citibank e Huw Pill di Goldman Sachs, che lavorano separatamente, essere tra i duemila e i tremila (2.000-3.000) miliardi di euro, perché daranno di più man mano che l’economia cresce e i tassi di interesse tornano alla normalità. "

      Detto da George Soros, un incompetente signoraggista, anche i due analisti di Citibank e Goldman Sachs sono evidentemente dei signoraggisti molto male informati, bisogna fare qualcosa poveretti

    1. marco08 2 maggio 2012

      Ho seguito appassionatamente questo scambio e credo giuste e fondate le considerazioni sia di ricbo che di Gabbo. Io ero a Rimini ed ho avuto la possibilità di veder Paolo Barnard all' opera. Sembrava un' altra persona, ha cercato sempre di non prevaricare anche se spingeva molto perchè i 5 economisti della MMT dicessero quello che lui si era prefisso (fuori dall' euro). Le teorie Keynesiane non sono certo una novità, ma la sovranità monetaria è una necessità imprescindibile se si vuole riprendere in mano la situazione. Il Prof. AuerbacK è stato il primo a dire che senza una politica onesta ed efficace la MMT è nulla. (vedere qui di seguito http://www.lolandesevolante.net/blog/2012/04/23/marshall-auerbach-uscire-dall-euro/ )
      Comunque l' alternativa non sembra esserci. Possiamo tutti cercare di rimanere fermi su un concetto filosofico, immaginando una nuova economia su piccola scala, con nuovi indici di valore espressi dalla figura umana (e qui lasciatemi dire che sono molto scettico,specie in un paese consumista come il nostro) o cercare di riutilizzare i vecchi schemi Keynesiani in particolare per quanto concerne l' occupazione per poi dar via a quel dibattito sicuramente necessario che ci porti fuori dagli schemi capitalisti, dando forza all' individuo. Prima di questo però è necessario, (aggiungo), accrescere e fortificare la nostra autostima, che personalmente credo sia la più grave mancanza di un popolo che non riesce ad uscire fuori dalle congetture politiche e crearsi finalmente un' identità propria e determinata.

    1. RicBo 2 maggio 2012

      Opinione mia, ma non credo che il problema sia solo Barnard, che conosce i suoi limiti e infatti ha già preso le distanze dal gruppo democraziammt.info e ha già scritto: non seguite me, seguite l'idea.

      Forse il vero nodo sta nella seguente frase:

      Anche se uno Stato la facesse sua coscientemente, NULLA permetterebbe di garantire che l'emissione di moneta venga utilizzata a favore della "gente"

      è tutto lì, con in più la diffidenza verso gli ennesimi economisti presentati come guru.. ;)

    1. speranza 2 maggio 2012

      ciao chiara scusa ma mi viene spontaneo sottolinerare delle cose.
      non è la prima volta che scrivi che barnard fa e scrive per tutti, addirittura hai scritto che "apriva"il summit indistintamente a qualsivoglia persona, senza che avesse un particolare titolo di studio.
      poi sottolinei sovente che studia ecc gratis.
      sorge spontanea la domanda rivolta a te: hai capito davvero perchè lo fa?
      va da se che se hai compreso la sua persona sia dal punto di vista professionale che umano la risposta è ovvia, ma sembri contraddirti con ciò che scrivi.
      passami la polemica , ciao annalisa.

    1. cris79 2 maggio 2012

      Caro amico,in tutto quello che ho scritto non esiste alcuna traccia di insinuazioni o accuse di qualche atto illecito commesso dallo stesso o collusioni con qualche politico o pezzo grosso. Non lo credo neanche e non mi interessa dimostrarlo.
      Quindi rileggi bene quello che ho scritto,prima di parlare di spalare merda e fare false insinuazioni.
      Paolo barnard collabora con questo gruppo(mmt) per promuoverlo? Si,punto. Ho detto la verita'.
      La spontaneita' la persa perche' in ogni suo scritto deve sempre citare MMT,come un disco rotto. Perche' usa questa tecnica del vi odio tutti,siete tutti codardi,non voglio mi leggiate,mentre si capisce benissimo che fa' parte del nuovo Barnard personaggio che si e' costruito.
      Cosa piu' importante,lui non esisterebbe oggi se non avesse avuto tutto il supporto dagli utenti del forum di CDC in particolare,nel periodo della famosa causa,la rai e la gabanelli. Compreso il mio.
      Quindi non ci sto' che ora che ha ripreso una certa notorieta' di nuovo (grazie al forum e tutti quelli che hanno divulgato) che ora debba sputare nel piatto dove ha mangiato fino a ieri. Troppo facile,cosi.

    1. tres19 2 maggio 2012

      "e su questo tema giuro che non dico più niente"


      Puoi anche continuare a dire ma almeno prima cerca di comprendere il concetto di cui si sta parlando, per te stesso, non certo per me. :)

    1. nuvolenelcielo 2 maggio 2012

      sono d'accordo su diverse cose, ma tu vedi troppo il mondo in bianco e nero, purtroppo o per fortuna il meccanismo delle cose è più complesso di così, non è questione di cancro o salute, dovresti smetterla con queste analogie. Quelli che tu chiami neomercantili neoeccetera, sono pappa e ciccia con la FED che fa record di spesa a deficit, perché loro (la banca centrale Fed) si stampano i soldi a loro uso e consumo (i neomercantili), cioè sono le stesse persone e gli stessi gruppi di interesse finanziario, questa è la realtà. Perché dovrebbe interessargli dello stato sociale quando possono creare soldi a piacimento per se stessi? Come fai a risolvere questo problema togliendo un governo totalitario dall'equazione? Non è un caso che la spesa a deficit se ne freghi dello stato sociale e della piena occupazione quasi ovunque nel mondo, perché questo superpotere di creare moneta dal nulla viene inevitabilmente abusato da chi ce l'ha. Forse quello che tu chiami cura dal cancro, è la causa del cancro (e scusa se ho usato questa metafora, ma mi hai contagiato)

    1. shoona 2 maggio 2012

      Condivido quasi tutto. Voglio solo aggiungere qualche elemento che molti trascurano ma che sono alla base di ogni discorso.
      Un sistema come il capitalismo è ad esaurimento. Le risorse sono finite e vanno consumate a ritmi sempre crescenti. Per quanto a noi possa sembrare strano, giocarci la vita di intere generazioni future perché noi abbiamo devastato il mondo in 100 anni, saccheggiando qualsiasi cosa potesse esser commercializzata, non ha senso. Il capitalismo o lo si abbatte o lo si tiene. Non c'è una via di mezzo nel modo più assoluto.

      Secondo punto fondamentale: siamo davvero sicuri che i problemi di oggi siano di natura economica e si risolvano con una nuova teoria economica?

      Non è che invece, come io penso, non si riesca ad uscire da questi problemi perché in realtà i problemi sono di natura storico/filosofico/culturale?
      E qui mi fermo pure io...

    1. RicBo 2 maggio 2012

      Questo è un esempio di politica monetaria espansiva finalizzata all'incremento della produzione e dell'occupazione.

      Se credi che questa favola possa essere possibile nella realtà, tanto vale credere a Babbo Natale

    1. TheGabbo 2 maggio 2012

      Mia personalissima opinione.
      Ho sempre rispettato Barnard, e credo che la MMT sia una teoria più che valida per salvare il salvabile nella situazione in cui siamo.

      Non si tratta di una rivoluzione copernicana, è semplicemente uno strumento che premetterebbe di aprire nuovi spazi nella lotta per una vita più degna per milioni di persone.

      Sbaglia chi ridicolizza la MMT in quanto poco pragmatica, come sbaglia chi la snobba perché poco rivoluzionaria.
      La forza della MMT sta proprio nella sua pragmaticità, nel suo mettere radici nella realtà del "come la moneta funziona oggi". D'altra parte, chi si aspetta che cambiare il modo in cui la moneta viene prodotta possa portare a un sovvertimento del sistema capitalista, del materialismo, del consumismo e della pioggia la domenica pomeriggio, è evidentemente fuori strada: molto semplicemente, la MMT non risolve questi problemi, e non ha mai detto di essere in grado di farlo.
      Credo però che sia, all'origine, una teoria altamente morale, nel senso che si pone l'obiettivo di cambiare qui e ora, nel limite delle nostre attuali capacità, la vita di milioni di persone, e di farlo in meglio. La MMT è morale nella misura in cui è alla nostra portata: non è un'utopia, né un'apatia, è uno strumento che invita all'azione e promette risultati concreti.

      D'altra parte, il modo in cui è stata "importata" in Italia da Barnard pone due problemi.
      Uno è Barnard, l'altro è di generale, ma esacerbato da Barnard.

      Innanzitutto, Barnard viene da una storia - lo sappiamo tutti, e almeno io lo rispetto profondamente per questo - di coerenza ferrea, e conseguentemente di profonde delusioni lavorative. Questo l'ha evidentemente reso un pessimista cronico, acido, intransigente, impietoso - almeno sul piano pubblico: non conoscendolo personalmente non posso ovviamente sapere e dire nulla del piano privato. Questo può funzionare ed è quasi un modo di essere positivo quando uno è un giornalista d'assalto, ma è un problema sostanzialmente insormontabile quando si decide di farsi portatore di una proposta politica.
      Non si può insultare la gente come fa lui, non si può dare contro a tutti e a tutto come fa lui, non si può fare di tutto per mantenere un'aurea da crociato solitario senza macchia come fa lui. O meglio, non si può farlo, se sei portatore di una proposta politica: la politica non può essere opposizione, non può essere rifiuto sistematico di ogni opinione contrastante, non può essere un insulto continuo a tutti coloro che non rispondono a degli standard di immacolata moralità e coerenza - definiti unilateralmente e senza cognizione di causa, peraltro.
      Ma vi rendete conto che, per ammissione dello stesso Barnard, gente come TREMONTI e ZAMPARINI si sono interessati alla MMT? Posso solo immaginare perché abbiano perso interesse: per mantenere la sua coerenza e dare sfogo alla sua furia sacra, Barnard sarà stato intransigente come un muro, li avrà probabilmente insultati e aggrediti. E, per quanto siamo tutti d'accordo che Tremonti sia un viscido politicante, queste sono cose che puoi fare quando sei un giornalista, ma non quando ti sei assunto la responsabilità di una proposta politica rivoluzionaria.
      Mi azzarderei a dire che, in questi ultimi frangenti, Barnard si stia comportando in maniera immorale, nel senso che si rifiuta di rinunciare a delle caratteristiche della sua personalità per favorire l'espansione di una proposta politica che porterebbe benefici a milioni di persone.

      Il secondo problema della MMT è sempre legato a Barnard, ma deriva anche dalla struttura stessa della MMT.
      La questione, a livello più generale, è: la MMT è di per sé una teoria economica. Anche se uno Stato la facesse sua coscientemente, NULLA permetterebbe di garantire che l'emissione di moneta venga utilizzata a favore della "gente". Il punto è che l'economia non esiste: l'economia è sempre economia politica. Il giorno dopo Rimini ho scritto ai Professori, e mi è stato risposto che, in effetti, questo è un tallone d'achille riconosciuto della MMT.
      A livello Italiano, l'unione di questa mancanza teorica e il carattere intrattabile di Barnard stanno pesando in maniera forse fatale sull'affermazione della MMT.
      È NECESSARIO che un gruppo - partito, movimento, qualunque cosa - faccia sua la MMT e la integri con un progetto politico innovativo e partecipativo. Questo sarebbe quello che l'Italia può portare di NUOVO e RIVOLUZIONARIO alla MMT, invece di accettare ciecamente una teoria generale a preconfezionata.
      Che piaccia o no, il Movimento 5 Stelle è forse l'unica formazione politica che sta cercando un metodo di partecipazione nuovo, e che è confrontato con gli stessi problemi di "identificazione personale" della MMT: in questo caso Beppe Grillo. Io non lo sopporto Grillo. Però la gente del M5S è in gamba, è generamente gente impegnata, preparata, appassionata, è un aggregato di persone che hanno voglia di fare, di impegnarsi, di cambiare le cose. E Barnard cosa fa?Li manda tutti a cagare, perché lui nella sua purezza illuminata non vuole avere nulla a che fare con Grillo.

      È un paradosso. La MMT è stata portata in Italia da Barnard, ma non attecchirà MAI in Italia PROPRIO PERCHÉ è stata portata in Italia da Barnard.

      Ecco, l'ho detto.

    1. RicBo 2 maggio 2012

      Intendiamoci, ho il massimo rispetto verso i seguaci della MMT (meno verso Barnard che insulta chi non si unisce alla sua crociata, ma questo è un altro discorso..) e credo anche che sia un'alternativa al golpe finanziario europeo e persino un metodo che può portare NEL BREVE TERMINE alla redistribuzione della poca ricchezza rimasta. Ma una domanda sul perchè non convinca appieno neppure quelli che sono andati a Rimini, ce la vogliamo fare?

      Non è forse che c'è una generale consapevolezza della necessità di uscire dal BAU del sistema attuale, di pensare e vivere in un'altra maniera, con un altro sistema di produzione e di relazioni sociali? Non sarà da qui che viene la diffidenza verso chi propone soluzioni dall'interno del vecchio sistema, come la MMT?


      C'è un aforisma di Einstein che dice, più o meno: "I problemi non possono essere risolti allo stesso livello della conoscenza che li ha creati".

      La pretesa di poter controllare l'economia capitalista con un sistema economicistico capitalista è una favola. Controllare, modulare la produttività ed il profitto è impossibile nel sistema economico attuale.

      Il capitalismo non è un sistema che si possa fermare e far ripartire come un'automobile ad un semaforo. Per sopravvivere deve girare sempre a pieno regime, produrre, consumare e sfruttare per creare profitto.


      Poi, c'è un altro problema: a quale Stato affidiamo la creazione e la gestione di questa ricchezza? E qui mi fermo..

    1. shoona 2 maggio 2012

      Si commentava la palese incoerenza di Barnard. E' uno dei tanti aspetti che caratterizzano la separazione fra la carriera precedente (da me fortemente seguita e condivisa) e la nuova (da me fortemente osteggiata)
      Il nuovo Barnard ha fatto una piroetta che manco Carla Fracci. Il problema è che cerca di non farlo notare...vuol tenere i piedi su due staffe. Usa suggestioni del passato, sfrutta personaggi come Vittorio Arrigoni per impressionare il suo precedente pubblico e allo stesso tempo strizza l'occhio alle nuove leve composte da fascistoni come casa Pound e nostalgici nazi-fascisti che appena si sentono parlare di sovranità monetaria sognano il nuovo Hitler.
      Tutta questa operazione di marketing è ridicola e mi spiace tu esca fuori volendo far credere che le accuse alla MMT e a Barnard si limitino a pettegolezzi da salone di parrucchiera. Ti devi esser perso giusto qualche centinaio di post.

    1. Massimiliano 2 maggio 2012

      Ma che avete il coraggio di criticare la vita privata di una persona che non conoscete neanche. Se la cosa deve precipitare indegnamente in queste sfumature sinceramente faccio un passo indietro. Siamo nella nazione delle frodi per centinaia di migliaia di € e avete il coraggio di criticare una persona che preferisce prendersi cura personalmente della madre malata invece di usare la sua pensione per farla rinchiudere, ma saranno anche cazzi suoi. Ma ce la fate? Ma quì stiamo parlando di alta finanza, politiche monetarie e voi dovete smerdare un giornalista di tale portata con questi argomenti da portinai. Manco se li mangiasse in cocaina...ripeto, o vi inventate qualcos'altro se volete rovinargli la piazza o sennò è meglio che tacete perché il tentativo è penoso...e su questo tema giuro che non dico più niente.

    1. Massimiliano 2 maggio 2012

      Ma anche questo mito che la MMT sarebbe a favore del consumismo estremo e selvaggio. Primo non è vero, l'applicazione di spesa a deficit per incrementare la produttività non esclude politiche responsabili. Dove stà scritto che l'Italia non possa avviare dei progetti di investimento sulle energie pulite e sulla ricerca delle energie pulite? Ma dove stà scritto che non si possa fare? La MMT non ha mai detto di produrre auto ad oltranza. Io posso anche salutare Marchionne con la manina e ricollocare i dipendenti in assistenza sociale o in manutenzione delle strutture pubbliche già esistenti. Ma vi rendete conto che solo l'Aquila è completamente da ricostruire? L'Italia è tutta da rimettere in sicurezza? Ma avete idea di quanto lavoro solo di ristrutturazione avrebbe questo paese? Non possiamo preoccuparci di non morire di colesterolo alto mentre stiamo a digiuno da anni...come direbbe il Bersani della situazione.

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