BREVE RISPOSTA A PAOLO BARNARD

BREVE RISPOSTA A PAOLO BARNARD

DI CARLO MATTOGNO

andreacarancini.blogspot.com

Senza intento polemico, ma solo a scopo di chiarimento.

Barnard dichiara in questo Blog che si riferiva a coloro che parlano di “olocaustino”, ma poi coinvolge anche la storiografia revisionistica.

Si stupisce che costoro si accaniscano con l’Olocausto e chiede loro «perché non vi rompete gli occhi a studiare l'evidenze dello sterminio dei pellerossa, degli armeni, degli indios, dei filippini, degli indonesiani, dei congolesi». Domanda più che legittima. Ma forse la risposta non è proprio l’ «odio antisemita». Forse la ragione è più semplicemente quella stessa per la quale neppure lui si occupa di queste vittime, ma ha scelto di occuparsi di quelle israeliane.Rimprovera loro che non vede come possano «credere seriamente che la “leggenda” dell'Olocausto sia stata forgiata dagli ebrei dopo la seconda guerra mondiale». Se per «“leggenda” dell'Olocausto» si intende la sua versione attuale, non c’è dubbio che essa fu forgiata nell’immediato dopoguerra, ma non da Ebrei, bensì dai Vincitori della guerra nei processi-farsa cui sottoposero i Vinti. Il loro compito fu quello di “storicizzare” la propaganda del periodo bellico. La “storiografia” nacque solo più tardi, dall’humus processuale.

Aggiunge (se interpreto correttamente il suo pensiero), che, quand’anche si fosse verificato un Olocausto di “sole” 500.000 vittime, gli Ebrei lo avrebbero usato in ogni caso per ricattare moralmente l’Occidente. Poi spiega che i suoi critici sono «ammalati nell’anima» per il fatto che pensano che «l'opinione pubblica di fronte alla gran scoperta di 1 milione invece che 6 si solleverebbe in indignazione contro l'ebreo falsario». Questa sua insistenza sui numeri è incomprensibile. Barnard sembra prigioniero di una concezione puramente quantitativa della questione.



Un tale ricatto è possibile soltanto perché l’Olocausto è qualitativamente considerato lo sterminio per antonomasia, uno sterminio metafisicamente connotato, diverso da tutti gli altri della storia, uno sterminio talmente immenso che sarebbe offensivo anche solo paragonarlo a uno di questi. E ciò, appunto, per la definizione stessa di Olocausto. E anche per la definizione di Ebreo. Il Talmud di Babilonia (Synhedrin 58b) sentenzia: «Se qualcuno schiaffeggia un Israelita, è come se avesse schiaffeggiato la Divinità». Perciò l’offesa arrecata all’Ebreo è un’offesa infinita. In virtù dell’Olocausto, questo principio è stato fatto proprio dagli Occidentali ed è diventato il fondamento di quel razzismo al contrario per il quale, nel novero dei morti, contano soltanto i “gasati” ebrei e al massimo si può riservare qualche briciola di pietà a zingari e omosessuali; tutti gli altri sono relegati nelle tenebre esteriori, abbandonati al pianto e allo stridor di denti. È anche il principio per il quale gli Israeliani scambiano un solo Ebreo con due o trecento goijm palestinesi.

Perciò la morte di 500.000 Ebrei durante la seconda guerra mondiale, senza Führerbefehl, senza “camere a gas”, senza “campi di sterminio”, avrebbe certamente provocato un ricatto morale, ma forse esso sarebbe stato disdegnato dagli Occidentali. Qui non si parla di ciò che fanno gli Ebrei, ma di ciò che fanno o potrebbero fare gli Occidentali, e un ricatto si può accettare o respingere.
Per quanto riguarda l’altro punto, il problema non è che cosa accadrebbe se si accertasse che le vittime olocaustiche sono “solo” 1 milione invece di 6. Ciò non ha senso, perché presuppone che si tratti comunque di vittime di un Führerbefehl, di “camere a gas” e di “campi di sterminio”.

Se proprio vogliamo parlare di numeri, per chiarire bene la questione, quand’anche la storiografia olocaustica ammettesse una sola vittima per ciascuno dei cosiddetti campi di sterminio, dal punto di vista revisionistico non cambierebbe nulla. Il problema delle camere a gas è indipendente dal numero delle presunte vittime, riguarda la produzione delle prove. Gli “indizi criminali” di Pressac sulle presunte camere a gas di Auschwitz non acquistano maggiore o minore valore a seconda del numero di gasati che ad esse si attribuisce; essi vanno considerati in sé stessi, riportati ed esaminati nel loro contesto storico-tecnico. E ciò vale anche per le testimonianze sulle presunte camere a gas dei campi orientali.

Inversamente, se si accertasse che il Führerbefehl non c’è mai stato, che le “camere a gas” e i “campi di sterminio” non sono mai esististi, e che, di conseguenza, giudici, testimoni e storici al riguardo hanno mentito spudoratamente per decenni, verrebbe meno la definizione stessa di “Olocausto”, indipendentemente dal numero dei morti. In tal caso, forse, l’opinione pubblica si solleverebbe contro questa falsificazione. Quantomeno si chiederebbe perché è stata ingannata.


Infine Barnard afferma che «il parallelo di Mattogno fra la mia denuncia delle menzogne storiche sulla Palestina e quelle presunte sull'Olocausto non sta in piedi. Nel primo caso si nega interamente l'esistenza di un genocidio, nel secondo al peggio lo si è gonfiato, ma genocidio fu. Quindi nel primo caso è vitale dire al pubblico ciò che il pubblico ignora del tutto, nel secondo come ho già detto per il pubblico cambierebbe poco».

Ma io non ho fatto alcun parallelo, ho solo ho esposto considerazioni di carattere metodologico: ho chiesto perché la “storiografia ufficiale” è menzognera quando parla della questione israelo-palestinese e diventa ineccepibilmente veritiera quando parla di olocausto; per quale ragione gli strumenti della critica debbano essere messi in campo per quella ma non valgano più per questo.

Su un punto Barnard ha pienamente ragione: «la storiografia occidentale e i media ad essa asservita ci hanno raccontato sempre e solo menzogne, una colossale e incredibile mole di menzogne, talmente reiterate da divenire realtà per chiunque».
Per chiunque, appunto.



Forse è il caso di precisare che non auspico affatto che Barnard e gli altri ricercatori anticonformisti si aprano al revisionismo. Non era questo l’intento del mio scritto. Lo scopo era invece di mettere in luce la singolare ricettività olocaustica di studiosi che in altri campi di indagine si mostrano capaci di esercitare una critica raffinata. E il mio auspicio è soltanto che trattino l’Olocausto esattamente come trattano i rispettivi temi di indagine.

Molto probabilmente manterrebbero le loro convinzioni, ma almeno sarebbero convinzioni informate, non preformate.

Carlo Mattogno

Fonte: http://andreacarancini.blogspot.com

Link: http://andreacarancini.blogspot.com/2010/01/breve-risposta-paolo-barnard.html

21.01.2010

VEDI ANCHE: "PAOLO BARNARD E IL REVISIONISMO STORICO"

RISPOSTA DI PAOLO BARNARD A CARLO MATTOGNO

Commenti (64)

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    1. Altrove 24 gennaio 2010

      Accidenti che rottura... Articolo pressochè inutile (mia personalissima opinione). "Inversamente, se si accertasse che il Führerbefehl non c’è mai stato, che le “camere a gas” e i “campi di sterminio” non sono mai esististi, e che, di conseguenza, giudici, testimoni e storici al riguardo hanno mentito spudoratamente per decenni, verrebbe meno la definizione stessa di “Olocausto”, indipendentemente dal numero dei morti. In tal caso, forse, l’opinione pubblica si solleverebbe contro questa falsificazione. Quantomeno si chiederebbe perché è stata ingannata." Questa è pura presunzione e illusione. Solita storia: Questa non è la bugia più grossa mai raccontata, togliamecelo dalla testa! Le mie posizioni le trovate nei precedenti articoli...
      Saluti...

    1. cesare52 24 gennaio 2010

      @Serafino. Sono d'accordo con lei. Però non lo so se il sig.Erwin ha 58 anni, il giornale "Tirreno" ripoera 61. Ma non mi meraviglio degli anni in meno quando uno è un falsificatore della Storia poi falsifica anche gli anni. Sono daccordo anche con laspazzatura che si spaccia. Quello che mi meraviglia è questo vezzo italiota di masherarsi tipico del nazifascismo nostrano. Uno è stato pizzicato ufficialmente, tanto che risulta nei verbali di polizia, con una bandiera nazista con la bandiera della decima mas, con foto e stampe di Hitler insomma è un nazista per vocazione insopprimibile però invece di fare il nazista vuole passare come un pensatore pensoso della storia che è stata falsificata. Ridicolo e grottesco anche la raccolta dei caratteri ereditari "che vanno preservati, perchè sono la perfezione" ed anche la base del nazismo e delle leggi razziali da esso promulgate da cui i lager di sterminio. Ora io mi aspettavo che chiunque di tutto questo ne rimaneva scandalizzato e la truffa del sig.erwin fosse finalmene acclarata. Lei invece si rattrista, ma non di certi contenuti che sono alla base di una tragedia chew ha sterminato milioni di persone e che tutti dovremmoimpegnarsi a mai più far capitare. No lei si rattrista che un fellone nazista venga smacherato. Anche a lei , malgrado che dubiti fortemente che sia della stessa orrrenda pasta del sig. Erwin regalo la citazione di Adorno "Dopo Aushwits è immorale anche una poesia. Ed anche con lei chiudo qui. Anche perchè i conti con certa gente sono stati chiusi a Piazzale Loreto ed a Norimberga. Non illudetevi.

    1. Erwin 24 gennaio 2010

      Posto qui 2 conclusioni “TOMBALI” sul cosiddetto olocausto, “così ben documentato”,dei 2 maggiori esperti sterminazionisti mondiali:J.C.Pressac e Van Pelt.
      Osannati “storici scientifici" che dovevano chiudere la bocca ai Revisionisti.
      Secondo le speranze dell'ebreo francese( e non solo lui) che supportava Pressac.

      Le gasazioni ad Auschwitz-Birkenau:

      “la morsa dei comunisti sui principali organi di comando dei campi, la costituzione dopo la liberazione di associazioni sotto il loro controllo e la fondazione per cinquant’anni di una storia dei campi per i “popoli democratici” hanno introdotto il virus della "lingua di legno" antifascista.

      Approssimazioni, esagerazioni, omissioni e menzogne
      caratterizzano la maggioranza dei resoconti di quel periodo.

      Il discredito unanime e senza appello da cui gli scritti comunisti sono colpiti non può che ricadere su un’esperienza concentrazionaria compromessa dalle loro idee, e ridurla a zero.

      La situazione può essere raddrizzata?

      E’ troppo tardi.

      Una rettificazione globale è umanamente e materialmente impossibile.

      Qualsiasi cambiamento storico comporterà una svalutazione di questo complesso di memorie presentate come definitive.

      Tuttavia, emergeranno inevitabilmente nuovi documenti e sconvolgeranno sempre di più le certezze ufficiali.

      La veste attuale, per quanto trionfante possa essere, della presentazione dell’universo dei campi è screditata.

      Cosa si potrà salvare di tutto ciò?

      Poco...tanto meno quando la sofferenza patita è stata sfruttata e trasformata in privilegi: decorazioni, pensioni, posizioni, influenza politica.

      Non si può essere nello stesso tempo vittime e privilegiati, ed essere a propria volta anche carnefici.

      Di tutti questi fatti, che sono terribili perché hanno provocato la morte di donne, bambini e anziani,

      solo quelli dimostrati sopravviveranno.


      Gli altri sono destinati alla spazzatura della storia


      Fonte:
      Jean-Claude Pressac: “Technique and Operations of the Gas Chambers”. (pp. 651-652)

      Van Pelt:

      “ Del 99% di ciò che sappiamo non abbiamo effettivamente prove materiali a sostegno…..è diventato parte della nostra conoscenza ereditata “


      Fonte originale: The Toronto Star – 27 Dicembre 2009

    1. Wolosk 24 gennaio 2010

      Tipica discussione da salotto che non risolve un cazzo!

    1. Serafino 24 gennaio 2010

      Caro Cesare52, è triste sapere che esistono persone di 58 anni che preferiscono attaccare i propri interlocutori piuttosto che rispondere agli interrogativi posti. Trovo invece di buon auspicio il suo promesso tacere, che di spazzatura se ne sente già tanta in giro. Sentiti ringraziamenti!

    1. Erwin 23 gennaio 2010

      Le lezioni “morali” se le tenga.
      Legano come i classici cavoli a merenda.
      Qui si parla di “intenzionalità” dello sterminio,come da 64 anni ci imbottiscono le teste.
      Si parla di “piano di sterminio”.
      Si parla di “camere a gas”.
      Si parla dei 6.000.000.
      Cosa centra la morale?
      SOLO a chi ne trae un guadagno VERO può NON interessare se quello che ci hanno ammannito e ammanniscono corrisponda o meno al vero.
      Purtroppo per i PROFITTATORI dell'INDUSTRIA dell'OLOCAUSTO(e i suoi coglioni volontari ) SOLO un 1% di prove !
      Nonostante i volumetti alternativi alle 1505 pagine del testo di hilberg!

    1. pasquino 23 gennaio 2010

      erwin: "Nello specifico lei apporta nulla" - meglio non apportare nulla che mistificare la storia solo per portare avanti i principi di un'ideologia come il nazismo, che purtroppo continua ancora oggi a vivere sotto altre forme e manifestazioni in ogni parte del pianeta, finanziata amorevolmente da chi la finanziò all'epoca e che continua indisturbata a mietere molte più vittime di quanto abbia fatto in passato attraverso la loro creatura meglio riuscita: la premiata ditta auschwitz/ig farben.

    1. cesare52 23 gennaio 2010

      @pasquino. Lei ha ragione da vendere. Per quanto riguarda il sig. Erwin, chiamarlo signore è per me sempre un grande sforzo, le segnalo il seguente link: http:espresso.repubblica.itdettaglio-localsotto-inchiesta-per-il-sito-web-negazionista2078829. Vi è riportata la cronaca del "Tirreno" del 20 aprile 2009 della chiusura del sito del sig. Erwin per "propaganda ed incitamento all'odio razziale". Nella perquisizione dell'abitazione privata del nostro studioso di storia sono state sequestrate, riporta la cronaca del Tirreno che non risulta a tuttoggi denunciato per calunnia. "una bandiera tricolore con al centro una croce uncinata, una bandiera della decima mas ed un paio di stampe ed una foto raffiguranti Adolf Hitler". Ma quello che per me è più grave anzi direi agghiacciante sono le parole che introducono la sezione foto del sito sequestrato al sig. Erwin "Questa sezione di foto contiene immagini egli anni 30 e 40 che testimoniano la trasmissione dei caratteri ereditari con il susseguirsi delle generazioni, non mi sembra necessario nessun apporto di altri caratteri, la perfezione esiste..Conserviamola" Da queste considerazioni è nato il Nazismo e le leggi razziali. Npon lo scordiamo mai. Altra cosa indecente è che chi fa queste considerazioni non è un ragazzino imbevuto di teorie bislacche ma un 61enne. Tenga presente quindi il personaggio con cui lei sta dialogando e che come tutti i nazisti si nasconde dietro presunti personaggi di sinistra e nasconde il suo nazismo dietro la "revisione storica". Queste cose le sapevo da un pò di tempo, mi sono sempre trattenuto dal rivelarle, aendo subito personalmente condanne e peruisizioni, ero per un forse malinteso senso di...onore restio. Ma tacere ancora sarebbe consentire ad un nazista di fare il furbetto. E' giusto visto che il Sig. Erwin imperverwa con interenti multipli ed ha la spudoratezza di...nascondersi dietro la storia. Questo dovevo, ed ora anch'io come Barnard mi taccio. Del resto quello che Barnard ha detto sul rvisionismo e su questo signore mi pare definitivo.

    1. Erwin 23 gennaio 2010

      Tipico il professionale metodo di distrarre l'attenzione dai temi VERI il copione
      sterminazionista rispettato appieno.
      Mezzucci da servetta,ma d'altra parte il convento sterminazionista passa questo “testo”.
      Nello specifico lei apporta nulla .
      Distrazione di massa.
      Sono 64 anni che viene fatto.

    1. Serafino 23 gennaio 2010

      Se sono socialisti sono venduti, se sono di destra sono neonazisti... a me quest'argomentazione secondo la quale i revisionisti siano tutti nazisti mi sembra un po' tirata per i capelli! In ogni caso non vedo a cos'altro vogliano portare valutazioni di questo tipo se non a negare risposte, che probabilmente risulterebbero scomode, agli interrogativi posti dai revisionisti.

    1. pasquino 23 gennaio 2010

      - erwin: "Schierarsi contro Stalin è “nazismo”?
      Singolare!" -

      e chi lo ha mai detto?
      sa leggere caro il mio signor "erwin"?
      ho risposto alle sue "argomentazioni"... cosa che lei probabilmente non è in grado di fare ...
      oppure adesso ci illuminerà tutti sostenendo che maurice bardèche era un frate comboniano della prima ora in missione umanitaria per conto del regime di vicky.

      - erwin:"Il rapporto” leuchter”è tutt'ora valido sotto il profilo chimico.
      Superato dal rapporto “Rudolf”. -

      ah german rudolf, quello che riguardo all'11 settembre sostiene l'mpossibilità
      da parte dei passeggeri degli aerei dirottati di effettuare chiamate dai cellulari???... esilarante! :)
      considerando che il rapporto leuchter è stato redatto da un semi-analfabeta condannato proprio perchè si spacciava per "ingegnere" è già abbastanza scandaloso che venga ricordato.

      - erwin: Si !Si parla di "quel" Van Pelt.
      Non è gradito il suo ultimo intervento?Lo capisco bene!" -

      veramente parlavo di irving... ma qui, a dimostrazione di quello che sostengo da anni riguardo ai metodi revisionazisti, si è capaci solamente di partire in quarta appioppando cose mai dette o pateticamente tentare di stupire gli ignoranti rivolgendo contro "copia e incolla" presi in giro... tipico.

      - erwin: In SOLDONI dice che di quello che “si sa”, SOLO dell'1% si hanno prove!
      Ma non era così TUTTO DIMOSTRATO?" -

      accidenti sono sconvolto.

    1. Erwin 23 gennaio 2010

      Schierarsi contro Stalin è “nazismo”?

      Singolare!

      Il rapporto” leuchter”è tutt'ora valido sotto il profilo chimico.Superato dal rapporto “Rudolf”.
      Si !Si parla di "quel" Van Pelt.
      Non è gradito il suo ultimo intervento?
      Lo capisco bene!
      In SOLDONI dice che di quello che “si sa”, SOLO dell'1% si hanno prove!
      Ma non era così TUTTO DIMOSTRATO?

    1. pasquino 23 gennaio 2010

      dice “erwin”:

      "Il padre del revisionismo è Paul Rassinier ,socialista,partigiano ,internato i 2 lager tedeschi!"

      il padre del negazionismo (non capisco perchè continuare ad appropriarsi del termine revisionismo) è maurice bardèche ed è un autore dichiaratamente fascista.
      rassinier è stato internato a dora-mittelbau e buchenwald (mi pare) dove fino a prova contraria non sono mai esistite camere a gas omicide.
      pur essendo "socialista" come lei sostiene, dopo la guerra rassinier si schierò apertamente anche contro stalin reo secondo lui di aver fomentato il conflitto mondiale.
      la destra francese si è appropriata delle legittime posizioni antisioniste di rassinier e suoi libri furono infatti pubblicati dalla casa editrice neofascista di bardèche.
      inoltre rassinier non ha da subito negato l'esistenza delle camere a gas, come d'altronde voleva il negazionismo della prima ora, ma è arrivato piuttosto a sostenere la tesi del complotto giudaico mondiale... per ceri aspetti ne divenne ossessionato... la sua morte ha scodellato caldo caldo il brodo per quello che i revisionazisti avrebbero completato poi con le loro tesi strampalate.
      nel 1974 ne è un esempio il delirante "did six million really die?" dove richard verrall, noto neonazista inglese riprende ancora per una volta il tema del complotto giudaico mondiale e vi riporta che gli ebrei hanno dichiarato guerra a hitler nel 39 e che inoltre (ovviamente) lo sterminio non è mai avvenuto.
      robert faurisson è solo un abile divulgatore che ha basato il suo discutibile metodo d'analisi storica sulle origini razziste del negazionismo fondendole con la legittima critica al sionismo internazionale, molto spesso proveniente dalle aree intellettuali della sinistra. chomsky ne è un esempio.

      dice "erwin":
      "E' stato perito di parte nel processo “Irving-lipstadt”.

      chi? lo stesso david irving che insieme al fantaingegnere fred leuchter, robert faurisson (appunto) e bradley smith accorse alla difesa del processo del 1987 contro il neonazista canadese ernst zundel?

      se queste sono le basi del negazionismo contemporaneo, si capisce come mai volutamente e fraudolentemente ad alcuni faccia comodo confonderlo con il vero revisionismo storico.

      questo per colmare la SUA di lacuna cognitiva caro "erwin".

    1. Serafino 23 gennaio 2010

      Quale può essere la discriminante che induce il perfido "revisionazista" a negare la volontà di sterminio e la sua messa in atto e invece ad ammettere le deportazioni degli ebrei? (il tutto, ovviamente, partendo dal presupposto che egli abbia particolarmente a cuore la causa nazista)
      La mia risposta sarebbe: i dati di fatto sono difficili da smentire, le fandonie no.
      Semplice e conciso, no?

    1. Simulacres 23 gennaio 2010

      Complimenti signore, per la perspicacia!...


      Bisogna che un uomo sia caduto molto in basso per credersi così infinitamente acuto.

    1. Erwin 23 gennaio 2010

      Dice “pasquino”
      ...” rivalutare il nazismo”...
      Il padre del revisionismo è Paul Rassinier ,socialista,partigiano ,internato i 2 lager tedeschi!
      Il Prof. Faurisson è un liberale libertario,
      Cole un ebreo,
      Shamir un ebreo,
      Burg un ebreo,
      Ditlieb Felderer un testimone di geova,
      Cesare Saletta un comunista ,posso continuare.
      Che relazione abbiano col Nazionalsocialismo non lo so.
      Me la spieghi lei.

      Continua il “pasquino”

      ...“che dovrebbero smentire quanto in realtà è storicamente e contestualmente provato”...

      per colmare i larghi vuoti della sua conoscenza,le riporto una lapidaria frase dello storico ebreo Van Pelt,massima autorità mondiale nel campo olosterminazionista:
      ...”“ Del 99% di ciò che sappiamo non abbiamo effettivamente prove materiali a sostegno…..è diventato parte della nostra conoscenza ereditata “ …
      e se lo dice lui c'è da crederlo.
      E' stato perito di parte nel processo “Irving-lipstadt”.
      Ovvero lei ha informazioni superiori a Van Pelt!?

      Per quanto riguarda i “soldi”:
      Quand'anche il Nazionalsocialismo fosse stato finanziato da chi vuole lei...cosa centra con l'accertamento dei fatti del preteso olocausto?
      Si sta discutendo dell'INTENZIONALITA' del cosidetto olocausto!
      Si sta discutendo delle “armi di distruzione di massa”,delle CAMERE a GAS!
      Di ciò che ,uso le parole di Barnard,...”..."«la storiografia occidentale e i media ad essa asservita ci hanno raccontato sempre e solo menzogne, una colossale e incredibile mole di menzogne, talmente reiterate da divenire realtà per chiunque»"...
      di questo si parla.

    1. pasquino 23 gennaio 2010

      raul hilberg ... certamente.

      ma anche volumetti minori che, in quanto tali, non vengono mai "smontati" dai revisionazisti, come ad esempio "in quelle tenebre" di gitta sereny (adelphi).

      ma ovviamente, franz stangl di treblinka è stato torturato psicologicamente dalla perfida giornalista ebrea che gli ha estorto quanto scritto nel libro... :)

    1. pasquino 23 gennaio 2010

      basterebbe svelare da dove nasce tutto lo zelo di chi dedica la propria esistenza e sforzi a confutare cifre e metodi dello sterminio ebraico: rivalutare il nazismo. punto. il ridimensionare l'entità dell'accanimento nazista verso gli ebrei è proporzionalmente una bazzecola se paragonato allo studio che si potrebbe svolgere su chi realmente ha permesso a hitler di raggiungere il potere. invece no... stanno qui a discutere, su metodi di sterminio, partite di acido cianidrico incompatibili con le reali o presunte necessità delle camere a gas (di belzec), confessioni estorte con la tortura a questo o a quell'ex-comandante di lager, o chissà quali altre prove che dovrebbero smentire quanto in realtà è storicamente e contestualmente provato.
      si preferisce piuttosto glorificare un elemento sinistro come fred leuchter, il sedicente "ingegnere" esperto delle camere a gas a cinque stelle delle carceri americane, che paragona l'imparagonabile... certo... tutte prove inconfutabili dell'impossibilità tecnica di gasare... mi chiedo: questo vi è sufficiente? ma per cortesia!
      se proprio da paladini senza colore della verità, come millantate di essere, cari i miei revisionazisti, spendeste lo stesso vigore e affanno nello svelare quello che storicamente e fraudolentemente non viene quasi mai ricordato del vostro ordine nero preferito sarebbe meglio per tutti: ovvero che il vostro paladino adolf hitler, insieme al suo partito di necrofili altro non era che un venduto, ne più e ne meno di tutti i dittatorucoli che hanno svolto il loro compito di testa d'ariete per conto dell'alta finanza affaristica globale... venne profumatamente finanziato da quelli che gli hanno poi fatto la guerra.
      ha preso denaro da tutti. lo dice addirittura goebbles nei suoi diari. basterebbe ricordare montagu norman della banca d'inghilterra (finito guarda caso sulla copertina del time nel 1929), warburg, schroeder, morgan ... alcune di esse erano banche ebraiche.
      fino a quando racconterete solo ciò che vi torna utile, prendendovela con l'autenticità del diario di anna frank ma nello stesso tempo tralasciare volutamente dai vostri "trattati" le prove che dimostrano che i nazisti aiutati da molti europei compiacenti, spesso più ostili nei confronti degli ebrei dei nazisti stessi, hanno deliberatamente deportato e massacrato insieme agli altri poveri cristi che la propaganda aveva individuato, credo che fareste bene a starvene zitti.

    1. Erwin 23 gennaio 2010

      Se ben capisco:
      teniamoci le oloballe che ci hanno raccontato,diversamente si inverte tutto!
      Bello!
      Duecento anni di Illuminismo,razionalismo,laicismo,per...CREDERE ad un DOGMA che tutela una BUGIA!
      Da me ,in Toscana,si dice :tagliarsi l'ucc...o...per far dispetto alla moglie!
      Pensi che dispetto per la moglie!
      Il "Nuovo Ordine Mondiale",nato nel 1945,vivrà ancora a lungo,con simili autocastranti mentalità.

    1. renatino 23 gennaio 2010

      Non vi ricorda nulla questa frase?! Altro revisionismo in atto!!

      Tra poco vedrete che i nazifascisti erano i buoni ed invece i partigiani, i Bonhoeffer i cattivi!

      Leggetevi Resistenza e Resa. Oppure anche quella è una balla?!

      Voi revisionisti leggete solo quello che vi aggrada. Questa è la verità.

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