BREVE RISPOSTA A PAOLO BARNARD

BREVE RISPOSTA A PAOLO BARNARD

DI CARLO MATTOGNO

andreacarancini.blogspot.com

Senza intento polemico, ma solo a scopo di chiarimento.

Barnard dichiara in questo Blog che si riferiva a coloro che parlano di “olocaustino”, ma poi coinvolge anche la storiografia revisionistica.

Si stupisce che costoro si accaniscano con l’Olocausto e chiede loro «perché non vi rompete gli occhi a studiare l'evidenze dello sterminio dei pellerossa, degli armeni, degli indios, dei filippini, degli indonesiani, dei congolesi». Domanda più che legittima. Ma forse la risposta non è proprio l’ «odio antisemita». Forse la ragione è più semplicemente quella stessa per la quale neppure lui si occupa di queste vittime, ma ha scelto di occuparsi di quelle israeliane.Rimprovera loro che non vede come possano «credere seriamente che la “leggenda” dell'Olocausto sia stata forgiata dagli ebrei dopo la seconda guerra mondiale». Se per «“leggenda” dell'Olocausto» si intende la sua versione attuale, non c’è dubbio che essa fu forgiata nell’immediato dopoguerra, ma non da Ebrei, bensì dai Vincitori della guerra nei processi-farsa cui sottoposero i Vinti. Il loro compito fu quello di “storicizzare” la propaganda del periodo bellico. La “storiografia” nacque solo più tardi, dall’humus processuale.

Aggiunge (se interpreto correttamente il suo pensiero), che, quand’anche si fosse verificato un Olocausto di “sole” 500.000 vittime, gli Ebrei lo avrebbero usato in ogni caso per ricattare moralmente l’Occidente. Poi spiega che i suoi critici sono «ammalati nell’anima» per il fatto che pensano che «l'opinione pubblica di fronte alla gran scoperta di 1 milione invece che 6 si solleverebbe in indignazione contro l'ebreo falsario». Questa sua insistenza sui numeri è incomprensibile. Barnard sembra prigioniero di una concezione puramente quantitativa della questione.



Un tale ricatto è possibile soltanto perché l’Olocausto è qualitativamente considerato lo sterminio per antonomasia, uno sterminio metafisicamente connotato, diverso da tutti gli altri della storia, uno sterminio talmente immenso che sarebbe offensivo anche solo paragonarlo a uno di questi. E ciò, appunto, per la definizione stessa di Olocausto. E anche per la definizione di Ebreo. Il Talmud di Babilonia (Synhedrin 58b) sentenzia: «Se qualcuno schiaffeggia un Israelita, è come se avesse schiaffeggiato la Divinità». Perciò l’offesa arrecata all’Ebreo è un’offesa infinita. In virtù dell’Olocausto, questo principio è stato fatto proprio dagli Occidentali ed è diventato il fondamento di quel razzismo al contrario per il quale, nel novero dei morti, contano soltanto i “gasati” ebrei e al massimo si può riservare qualche briciola di pietà a zingari e omosessuali; tutti gli altri sono relegati nelle tenebre esteriori, abbandonati al pianto e allo stridor di denti. È anche il principio per il quale gli Israeliani scambiano un solo Ebreo con due o trecento goijm palestinesi.

Perciò la morte di 500.000 Ebrei durante la seconda guerra mondiale, senza Führerbefehl, senza “camere a gas”, senza “campi di sterminio”, avrebbe certamente provocato un ricatto morale, ma forse esso sarebbe stato disdegnato dagli Occidentali. Qui non si parla di ciò che fanno gli Ebrei, ma di ciò che fanno o potrebbero fare gli Occidentali, e un ricatto si può accettare o respingere.
Per quanto riguarda l’altro punto, il problema non è che cosa accadrebbe se si accertasse che le vittime olocaustiche sono “solo” 1 milione invece di 6. Ciò non ha senso, perché presuppone che si tratti comunque di vittime di un Führerbefehl, di “camere a gas” e di “campi di sterminio”.

Se proprio vogliamo parlare di numeri, per chiarire bene la questione, quand’anche la storiografia olocaustica ammettesse una sola vittima per ciascuno dei cosiddetti campi di sterminio, dal punto di vista revisionistico non cambierebbe nulla. Il problema delle camere a gas è indipendente dal numero delle presunte vittime, riguarda la produzione delle prove. Gli “indizi criminali” di Pressac sulle presunte camere a gas di Auschwitz non acquistano maggiore o minore valore a seconda del numero di gasati che ad esse si attribuisce; essi vanno considerati in sé stessi, riportati ed esaminati nel loro contesto storico-tecnico. E ciò vale anche per le testimonianze sulle presunte camere a gas dei campi orientali.

Inversamente, se si accertasse che il Führerbefehl non c’è mai stato, che le “camere a gas” e i “campi di sterminio” non sono mai esististi, e che, di conseguenza, giudici, testimoni e storici al riguardo hanno mentito spudoratamente per decenni, verrebbe meno la definizione stessa di “Olocausto”, indipendentemente dal numero dei morti. In tal caso, forse, l’opinione pubblica si solleverebbe contro questa falsificazione. Quantomeno si chiederebbe perché è stata ingannata.


Infine Barnard afferma che «il parallelo di Mattogno fra la mia denuncia delle menzogne storiche sulla Palestina e quelle presunte sull'Olocausto non sta in piedi. Nel primo caso si nega interamente l'esistenza di un genocidio, nel secondo al peggio lo si è gonfiato, ma genocidio fu. Quindi nel primo caso è vitale dire al pubblico ciò che il pubblico ignora del tutto, nel secondo come ho già detto per il pubblico cambierebbe poco».

Ma io non ho fatto alcun parallelo, ho solo ho esposto considerazioni di carattere metodologico: ho chiesto perché la “storiografia ufficiale” è menzognera quando parla della questione israelo-palestinese e diventa ineccepibilmente veritiera quando parla di olocausto; per quale ragione gli strumenti della critica debbano essere messi in campo per quella ma non valgano più per questo.

Su un punto Barnard ha pienamente ragione: «la storiografia occidentale e i media ad essa asservita ci hanno raccontato sempre e solo menzogne, una colossale e incredibile mole di menzogne, talmente reiterate da divenire realtà per chiunque».
Per chiunque, appunto.



Forse è il caso di precisare che non auspico affatto che Barnard e gli altri ricercatori anticonformisti si aprano al revisionismo. Non era questo l’intento del mio scritto. Lo scopo era invece di mettere in luce la singolare ricettività olocaustica di studiosi che in altri campi di indagine si mostrano capaci di esercitare una critica raffinata. E il mio auspicio è soltanto che trattino l’Olocausto esattamente come trattano i rispettivi temi di indagine.

Molto probabilmente manterrebbero le loro convinzioni, ma almeno sarebbero convinzioni informate, non preformate.

Carlo Mattogno

Fonte: http://andreacarancini.blogspot.com

Link: http://andreacarancini.blogspot.com/2010/01/breve-risposta-paolo-barnard.html

21.01.2010

VEDI ANCHE: "PAOLO BARNARD E IL REVISIONISMO STORICO"

RISPOSTA DI PAOLO BARNARD A CARLO MATTOGNO

Commenti (64)

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    1. pasquino 23 gennaio 2010

      grazie per aver confermato quanto so già.
      rimango volentieri nel dubbio di non aver capito quanto "trattato".

    1. Simulacres 23 gennaio 2010

      Signori e signore dell'ostracismo revisionistico, ai vostri occhi, i revisionisti sono dunque una sorta di mostri malefici per la sola ragione che cospirano per la verità storiografica (...qualcosa da nascondere?). Quindi cattive persone.

      Vero, sono cattive persone perché, come tutti gli uomini sensibili, si indignano, si irritano e si incattiviscono a vivere con la canaglia; per canaglia intendo coloro che sfuggono la verità, sfuggono la giustizia.



      Senza rendervi conto che quest'odio e questo vostro disgustoso disinteresse per la verità storica del XX secolo (come, lo spettacolo della terra non vi dice niente? e le recenti montagne menzogne d'inizio secolo presente?) legittimano e fortificano sempre più il Potere a perseguire con la follia omicida che l'ha sempre contraddistinto a ripetere gli stessi errori e a cadere negli stessi orrori di sempre.

      "Ma ecco che è ora di andare: io a morire, e voi a vivere. Chi di noi due vada verso il meglio è oscuro a tutti fuori che al Dio." (Socrate)


      ve ne ricordate?

    1. Erwin 23 gennaio 2010

      Dice Barnard:
      ..."«la storiografia occidentale e i media ad essa asservita ci hanno raccontato sempre e solo menzogne, una colossale e incredibile mole di menzogne, talmente reiterate da divenire realtà per chiunque»"...
      Lo facciamo nostro,quindi Le chiedo:
      PERCHE non devo "affannarmi" a capire il PERCHE' mi hanno MENTITO?
      Per CHI mi hanno mentito?
      Perche mentire?
      Non Le sembrano buoni motivi?
      Lei ha perfettamente ragione riguardo l'ideologia(ognuno sceglie la corda con la quale impiccarsi)...ma evidentemente Lei non ha capito di cosa si sta trattando!
      Si parla d'altro.

    1. pasquino 23 gennaio 2010

      premesso che condivido in pieno le posizioni di barnard, non si riesce davvero a comprendere tutto questo affannarsi dei cosiddetti "negazionisti" dello sterminio ebraico. si potrebbe tranquillamente controbattere alle loro discutibili tesi storico-scientifiche con il loro stesso metodo d'analisi, ovvero che non occorre dimostrare l'esistenza delle camere a gas per rispedire il nazismo, ideologia notoriamente a loro assai cara, nell'oblio della storia. bastano le persecuzioni. oppure mettiamo in discussione anche quelle?

    1. Erwin 23 gennaio 2010

      Concordo con lei.
      Più che altro sarebbe il caso di separare il sentimento dalla ragione.

    1. Erwin 23 gennaio 2010

      Come “revisionista popolano” (vomitevole,ipse dixit) sono tirato in ballo dal Rossi Barnard .Entro qui per suggerire al Rossi Barnard la lettura di due testi:

      http://revisionismo.splinder.com/post/20668435/CARLO+MATTOGNO++RAUL+HILBERG+E

      di Carlo Mattogno

      e

      http://olo-dogma.myblog.it/archive/2009/06/05/juergen-graf-%E2%80%9Cil-gigante-dai-piedi-di-argilla%E2%80%9D.html

      di Juergen Graf.

      Due testi che analizzano a fondo il testo celebrativo ed ideologico dell'hilberg raul.
      Tenga presente che tale hilberg è stato definito” SPERGIURO” pubblicamente e sono passati decine di anni da questa affermazione,senza che ci sia stata una denuncia di hilberg!

      Il testo di Mattogno demolisce TUTTI i capisaldi della ideologia dell'hilberg.
      Tale hilberg è quell'ideologo olosterminazionista che per uscire dalla logica di ferro dell'avvocato Christie(difensore di Zuendel ,a Toronto) che lo incalzava sull'ordine di sterminio di Hitler ,non trovò di meglio che affermare che questo gigantesco massacro non era stato concertato (come dapprima egli aveva scritto) ma si era prodotto spontaneamente, in seno alla vasta burocrazia tedesca,
      “per un incredibile incontro degli spiriti, per una consensuale trasmissione del pensiero”
      (“by an incredible meeting of minds, a consensus-mind reading by a far-flung bureaucracy”).

      “In ultima analisi, la distruzione degli Ebrei fu non tanto il prodotto di un'esecuzione delle leggi e degli ordini quanto un affare di disposizione dello spirito, di una comprensione condivisa, di una consonanza e di un sincronismo”.
      Questo il massimo “storico” sterminazionista!
      Olo-parapsicologia .
      Trovi di meglio(se le riesce!),questo è bruciato!

    1. topol 22 gennaio 2010

      Sig. Barnard, appoggio totalmente la sua intenzione di diradare i suoi contributi. Magari avrà così il tempo di informarsi meglio su ciò che non conosce.

    1. BarnardP 22 gennaio 2010

      Ricordo all'autore che io sugli altri olocausti ci ho scritto un intero libro pubblicato da Rizzoli che mi è costato anni di lavoro e forse anche la carriera. Poi mi sono occupato anche del genocidio dei palestinesi. La morale deve essere a 360 gradi. Il resto delle argomentazioni dell'articolo è inconsistente. Il revisionismo scientifico è di scarso interesse, quello popolano è vomitevole. Non comprendo i motivi per cui CDC pubblichi contributi di questo livello. Per i lettori decenti, la maggioranza, consiglio di leggere The Destruction of the European Jews di Raul Hilberg, la massima autorità di sempre sull'Olocausto, e per nulla amico degli israeliani. B.

    1. Erwin 22 gennaio 2010

      Lei signora deve ancora rispondere ad alcune semplicissime domande che le ho posto alcuni giorni addietro.
      Dove sono i Suoi milioni di morti ebrei?

      Lei pratica un gioco che la squalifica!
      CHI di noi revisionisti ha MAI negato...” la persecuzione, la deportazione di centinia di migliaia di ebrei”...
      MI faccia UN SOLO NOME di Revisionista che afferma ciò!
      Se non me lo produce si autocertifica come “baro”,anzi “bara”!
      Che ha ,pure,un pessimo significato!

    1. AlbertoConti 22 gennaio 2010

      "Oppure è solo livore razzista, mancanza di ogni decenza morale ed intellettuale, come dice giustamente Paolo Barnard. E io mi indigno che in questo sito non si incazzi nessuno, è anche questo un segno di come siamo diventati indifferenti ed insensibili" Stai parlando della persecuzione degli ebrei ad opera dei nazisti o della persecuzione dei palestinesi ad opera degli israeliani? Non facciamo paragoni qualitativi o quantitativi, ma almeno temporali sì. Gli uni sono storia, gli altri sono presente, ed io m'indigno più al presente. Se dovessi farlo per tutte le porcate del passato l'indignazione mi ucciderebbe sul colpo!

    1. sentinella 22 gennaio 2010

      sono tempi veramente tristi questi, me ne convinco sempre più!!
      Voi dite "la storia viene scritta dai vincitori" ma l'avete scoperto adesso???
      Ciò non toglie che negare la persecuzione, la deportazione di centinia di migliaia di ebrei, malati di mente, zingari omosessuali e oppositori politici è come negare l'esistenza dei Tribunali dell'inquisizione e le condanne al rogo delle streghe e degli eretici nell'Europa del Medioevo. Oppure è solo livore razzista, mancanza di ogni decenza morale ed intellettuale, come dice giustamente Paolo Barnard. E io mi indigno che in questo sito non si incazzi nessuno, è anche questo un segno di come siamo diventati indifferenti ed insensibili, quasi c fossimo trasforamati in vegetali che tutto assimilano senza nemmero guardare quello che ingurgitano. Se la libera circolazione delle idee in Internet è questo allora dò ragione a chi dice: spegniamo il Pc e mettiamoci a leggere un libro oppure andiamo a fare un giro in bicicletta per respirare un pò di aria fresca perche quest'aria puzza di carogna.

    1. TizianoS 22 gennaio 2010

      Con l'Olocausto, vero o no che sia, si è creato un "peccato originale" ai danni della Germania e dell'Europa bianca "caucasica" per metterle in eterna condizione di inferiorità.

      I risultati si stanno vedendo: l'Eurpoa è in drammatica crisi, demografica, economica, morale.

      Io credo che l'Olocausto finirà quando la Germania non sarà più in grado di pagare i miliardari indennizzi che ancora oggi la colpiscono: Benjamin Netanyahu è appena ritornato in Israele dalla Germania con un assegno di 1 MILIARDO di euro per i “sopravvissuti” dell'Olocausto.

      Quando l'Europa si troverà completamente sul lastrico allora si realizzerà la sua vera punizione per aver osato alzare le mani contro gli ebrei. Ma è solo la storia che si ripete: Haiti doveva essere ridotta in miseria per aver osato, con i suoi schiavi negri in rivolta, sbaragliare nel 1803 i francesi nella battaglia di Vertières, e subito dopo dichiarare la propria indipendenza. Miseria che, come tutti possono vedere, dura tuttora.

    1. Erwin 22 gennaio 2010

      Ragioniamo :
      dice “maristaurru “:...” la Storia scritta dai vincitori non si tocca”...
      Bene!
      Domanda:
      In Italia abbiamo un qualche vincitore della seconda guerra mondiale?
      Per favore non mi si parli di guerra partigiana!
      Parlo di cose serie,io.
      Quindi NON essendoci VINCITORI tra noi...perche ci dobbiamo sorbire la Storia degli altri?
      Proviamo a chiederci CHI abbia interesse e QUALI, a mantenere la versione ufficiale.
      E ,più che altro,PER CHI lo dobbiamo fare?
      Per TUTELARE COSA?
      La "versione" "Bianca(=ex DC) e la "versione" ROSSA (= ex PCI)?
      NO GRAZIE!
      Lo stesso Barnard dice che TUTTA la Storia raccontata è FALSA...

    1. nautilus55 22 gennaio 2010

      E basta con queste pippe che sono, in fin dei conti, solo delle sviolinate filo-sioniste! Parliamo di cosa succede a Gaza e del rapporto Goldstone!

    1. Erwin 22 gennaio 2010

      x renatino

      Forse non è ben chiaro ciò che è “verità” ufficiale.

      Si identifica la Germania,il suo popolo,il suo capo,Adol Hitler , come male assoluto in quanto:

      1)Hanno Ideato lo sterminio degli ebrei.

      2)E' stato dato un ordine di sterminio.

      3)Si è pianificato lo sterminio.

      4)Si sono costruite le armi per lo sterminio(le camere a gas)

      5)Si sono uccisi 6.000.000 di ebrei (4.000.000 solo ad Auschwitz,”circa 1.500.000” dal 1990!)

      Quindi le camere a gas sono l'arma per eccellenza dello sterminio!

      Sono anche un elemento che caratterizza l'UNICITA' di tale sterminio!

      Ora ,a conti fatti, noi NON abbiamo :

      1)L'ordine di sterminio(La volontarietà dello sterminio)

      2)Il piano di sterminio

      3)Le “camere a gas”(nessuno ha mai portato una perizia su tali “armi”

      4)Non ci sono i nomi di 6.000.000 di ebrei ammazzati

      Cosa rimane in piedi?
      Le deportazioni?
      Il numero altissimo di morti?
      Nessun revisionista ha mai messo in discussione questo!

    1. TitusI 22 gennaio 2010

      Erwin, mi fai dire una cosa che do per scontata, in questo mondo anche il Papa deve stare attento quando tocca certi tasti (e si che è a capo di un regno teocratico...) figuriamoci un giornalista "solo" come Barnard.
      Io sono un revisionista, quanto meno perché credo che se tante persone hanno dei dubbi bisognerebbe pagare persone competenti per dirimerli, piuttosto che incarcerare loro e i loro avvocati.
      Se poi si dimostrerà che l'olocausto è proprio quel che dicono i libri di storia va bene, ma al momento io non credo che il tema sia stato affrontato con la dovuta oggettività.

      Se poi vuoi sentirmi dire che la lobby ebraica "fa paura" te lo dico, ma non credo sia un mistero per nessuno in questo sito.

    1. maristaurru 22 gennaio 2010

      Quante storie. ho letto più volte che la Storia scritta dai vincitori non si tocca. Un certo Pansa che ha messo sul piatto testimoniamnze di vita vissuta che cercavano solo di "illuminare ed evidenziare un po' meglio certi aspetti negletti della Resistenza" è stato fischiato, minacciato, criticato, insultato: non doveva parlare, scrivere o dubitare: la storia la fanno i vincitori! No ai revisionismi.
      Ora tutto cambia e si dice SI ai revisionismi, ma porca miseria, in certi ambienti niente è sicuro, tutto è mutevole a seconda delle convenienze, questo è kafkiano ed estremamente respingente per chi abbia un minimo di memoria e di piacere al ragionamento logico, anche se lo vedo ottimo per le menti totalmente vuote, ( nel senso di prive di memoria ) e un po' stralunate

    1. renatino 22 gennaio 2010

      Che cambia se ci sono state o no le camere a gas?!

      Gli ebrei sono quelli più odiati da tutti da sempre!!


      Mia madre (lei è del 39) mi raccontò che durante la guerra una famiglia ebrea
      diede a mio nonno da tenere i loro mobili perchè dovevano scappare.

      Alla fine della guerra questi ritornarono e rivollero tutti i loro mobili.

      Niente di strano senonchè il giudizio di mia madre: vennero con una lista e ci fecero rimanere senza neanche una sedia e nemmeno un grazie.

      Come si può notare allora come oggi l'odio, il razzismo per quel popolo non è mai finito.

      Tutti i santi giorni nel quotidiano si sentono battute sugli ebrei come per i culattoni, gli zingari o per i negri.
      Lo volete negare anche questo?!
      Io personalmente CONDANNO Israele per cosa ha fatto e fa in Palestina.
      Non condanno il suo popolo!

      Il vostro intento con il vostro revisionismo è alimentare ancor di più quel razzismo danneggiando ancor di più l'antisionismo libero dai sentimenti razzisti!!

      Leggendovi quotidianamente qui su CDC mi fate voglia di stare di più con israele
      mentre in verità sento tantissimo per la causa palestinese e la sua QUOTIDIANA ODIERNA TRAGEDIA!!

    1. AlbertoConti 22 gennaio 2010

      Per la nostra giurisprudenza chi ruba una mela è colpevole di reato penale, chi ruba quasi tutto al mondo intero mal che gli vada non rientra nei limiti della giurisdizione (il derubato accamperebbe pretese metagiuridiche in senso assoluto, parola dei legali di Bankitalia).
      Su questo si basa la convivenza civile, e allora di cosa stiamo parlando?
      Che il "negazionismo" sia un prodotto di marketing o contromarketing sionista, o qualsiasi altra cosa, alla fin della fiera non importa un bel niente a nessuno. TV e satelliti o piccione viaggiatore, dei drammi altrui importa assai poco fino a che non ti toccano personalmente, più nelle tasche che nelle coscienze, e da qui tutto il resto, che io riassumo con un banale tirarsi la zappa sul naso. La sfida è conciliare la coscienza con una tasca di ben più elevata concezione, così che le due cose possano parlarsi. Capire banalmente che intelligenza e amore coincidono, e viceversa (odio e stupidità). Ma bisogna rimanere su livelli di linguaggio comparabili, se non non ci si intende. Se uno mi sta gasando vuol dire che l'intesa è già fottuta da un pezzo, punto.

    1. Erwin 22 gennaio 2010

      Interessante affermazione !
      Quindi indagare la Storia è giusto e non provoca ..." un colpo durissimo"...
      Invece indagare la Storia,nel particolare quella dell'Olocausto ebraico,provoca..." un colpo durissimo"...
      Perchè?

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