Arrestato dott. Delicati: giustizia al servizio di Pharmafia

La repressione della dittatura sanitaria al medico di Borgaro Torinese, reo di firmare esenzioni dai "vaccini" Covid, arriva alle manette

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Parlava di pseudo-pandemia pilotata e pianificata nei suoi video, non ha mai accettato la narrazione di regime e lo ha fatto continuando a esercitare la sua professione, per questo Giuseppe Delicati, medico di Borgaro Torinese, proprio non poteva essere tollerato dagli esanimi funzionari della dittatura sanitaria.

Iniziata contro di lui da subito una campagna giudiziaria, prima Delicati è stato denunciato per procurato allarme su inchiesta della procura di Ivrea, semplicemente perché sosteneva, come moltissimi altri, la correlazione tra vaccinazione anti-influenzale e Covid-19. Per quella che riteniamo essere a tutti gli effetti una rappresaglia – non vediamo altra motivazione – l’AslTo4 gli aveva tagliato lo stipendio del 20% per cinque mesi.

Ma Delicati aveva continuato, imperterrito, nella sua opera di salvare quanti più pazienti poteva dalla sperimentazione genica di massa, dalla strage di stato operata da Pfizer, Moderna, J&J e AstraZeneca e i luogotenenti Speranza e Draghi, su milioni di inermi italiani. Così, gli hanno sguinzagliato contro gli sciacalli del mainstream, e Mediaset gli ha preparato il solito servizio trappola in cui si fingevano pazienti per dimostrare che il medico elargisse esenzioni a pagamento. A gennaio di quest’anno l’Asl gli revoca lo status di medico di base, Delicati chiede e ottiene il pre-pensionamento, ma la procura di Torino avvia un’inchiesta contro di lui che porta lunedì 28 marzo i carabinieri dei Nas di Torino, guidati dal maggiore Francesco Giangreco, ad arrestarlo per ordine del giudice Edmondo Pio, su richiesta del pm Gianfranco Colace. Se la magistratura non riesce ad accertare l’ipotizzata emissione da parte del medico di certificazioni in bianco a un numero indeterminato di pazienti, siamo di fronte a un palese abuso di potere, ma i media-sciacalli vanno oltre le stesse ipotesi che hanno portato la magistratura torinese a stabilire la custodia cautelare per Delicati, accusando il medico di aver ucciso un paziente settantenne non facendolo vaccinare.

Secondo i magistrati “i gravi indizi di colpevolezza e il concreto e attuale pericolo di reiterazione del reato in relazione al rilascio di un numero indeterminato di certificati medici di esenzione o differimento dalla vaccinazione, in assenza del requisito essenziale relativo al possedimento della qualifica di medico vaccinatore nell’ambito della campagna di vaccinazione, qualifica ricoperta dal medico solo per un brevissimo lasso temporale intercorso dall’ottenimento delle fiale ad ottobre 2021 fino alla data di revoca della convenzione con il servizio sanitario nazionale disposta quale provvedimento disciplinare dall’Asl di competenza […] La condotta del medico è stata ritenuta lesiva degli interessi delle pubbliche amministrazioni che tramite i suoi certificati sarebbero state indotte in errore sulla sussistenza di idonee condizioni di sicurezza per l’ammissione al servizio di diversi professionisti soggetti all’obbligo vaccinale (personale sanitario, scolastico o appartenente alle forze dell’ordine), i quali avrebbero cercato dunque di evitare di essere sottoposti al provvedimento di sospensione dal servizio attestando contrariamente al vero l’incompatibilità di talune patologie con il vaccino”.

Secondo voci che conoscono l’ambiente della procura che sta svolgendo la seconda inchiesta e i magistrati coinvolti, si prevede un giro di vite su tutti i pazienti esentati da Giuseppe Delicati: il lungo braccio di Pharmafia non fa sconti a nessuno. Sebbene i dati siano sempre più chiari su come i “vaccini” Covid siano pericolosissimi e invalidanti per una grandissima parte della popolazione ancora da determinare, la giustizia italiana si concentra sui medici che esprimono un legittimo dubbio. Che colpe effettive ha il medico di Borgaro Torinese nei confronti della società italiana e i suoi cittadini? Nessuna. Ma ha pestato i piedi a Big Pharma, e abbiamo visto come gli interessi delle multinazionali farmaceutiche possano mobilitare media e giudici in uno schiacciante meccanismo di repressione, che farà di Delicati e i suoi pazienti il capro espiatorio e l’esempio per tutti coloro che vorranno in futuro provare a fare lo stesso. Perché la dittatura sanitaria ha bisogno dell’assoluta fedeltà dei suoi kapò. Se anche un solo uomo che abbia autorità di medico si mette a contestare la narrazione dominante, deve essere punito in maniera plateale ed esemplare, altrimenti c’è il rischio che il sistema sia scosso pesantemente.

MDM 30/03/2022

Fonte https://www.torinotoday.it/cronaca/arrestato-medico-no-vax-giuseppe-delicati-borgaro.html

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