ARGENTINA - LUCI E OMBRE

ARGENTINA - LUCI E OMBRE

FONTE: RELATODELPRESENTE





Una storia calabrese tra Italia e Argentina



Come la stragrande maggioranza degli argentini, il mio cognome ha origine europea, in particolare italiana, per la precisione di Reggio Calabria, ed esattamente di Gioiosa Ionica. Gioiosa è una piccola cittadina che si suppone fosse un marchesato del Regno delle Due Sicilie, e tuttavia con un’estensione sbalorditiva che si riflette fin nei suoi libri: ho trovato registrazioni di antenati che risalgono a vari secoli indietro nel tempo.



A metà del secolo scorso, spaventati dalla fame della fine della guerra,la mia famiglia emigrò cercando nuove possibilità.
Alcuni si imbarcarono dal porto di Napoli con destinazione Buenos Aires, previo scalo a Rio di Janeiro.
Tutti i miei parenti Gioiosani, vicini e lontani, risiedono fra la capitale della Repubblica e la provincia di Mendoza. Il resto si imbarcò dallo stesso porto, ma con destinazione New York. In Calabria non rimase
neanche un pappagallo che portasse il mio cognome (neanche il pappagallo = più nessuno: espressione argentina per dire esageratamente che non rimase proprio nessuno) , che sia chiaro.


Qualche anno fa mio cugino prese la strada inversa e se ne andò verso l'Italia. La crisi che ci aveva dato il benvenuto al nuovo millennio fu troppo per lui e con i pochi risparmi che gli restavano -e avendo il vantaggio di non aver alcun figlio- fece le valigie e se ne andò a tentar sorte laggiù, da dove veniva il nonno. O.k il nonno non conosceva Roma nemmeno nelle foto, ma non entriamo nei dettagli. Male non gli fu, dato che accettò dei lavori che qui lo avrebbero ripugnato, e col tempo poté rifarsi economicamente grazie al ruolo che lui chiamava "imprenditore autonomo della costruzione".


Suona meglio che "maestro mayor di opera" (1), conveniamo.
A Marietto gli voglio bene, è un tipo in gamba e lo ricordo come un goleador (2) nato nel momento di corteggiare le donne e un grande giocatore di poker, siete y medio, punto y banca (3) e quanto gioco di fortuna -e illegale- si facesse. Oggi è un uomo che ha sposato un' argentina che ha conosciuto là ed è padre di due bellissime bimbe.
Settimanalmente ci scambiamo e-mail o ci vediamo via Skype e parliamo a vanvera: lui mi racconta della sua famiglia e io lo tengo aggiornato di quanto rovinate stanno le sue ex femmine.


Ultimamente, Mario è preoccupato perché la crisi economica in Italia gli ha raffreddato l' economia sufficientemente da obbligarlo a ridurre alcune spese. Questo ultimo sabato mi ha fatto una domanda inaspettata. Mio cugino voleva sapere se era vero che qui le cose stanno così bene come le dipingono nella collettività degli argentini pentiti colposi che risiedono in Italia e come suggeriscono altri italiani che ci guardano come il "cammino da seguire". Non sapevo da dove cominciare, ma basilarmente gli dissi che preferivo il suo potere di acquisto di crisi europea che il mio di benessere argentino. Mi mandò a quel paese per avergli parlato ironicamente. Quando sono riuscito a fargli capire che dicevo sul serio, cominciò a farmi una tiepida serie di domande inquisitorie che sfociarono in un' ondata di affermazioni che potrebbero convertirlo in un quadro di lusso per le forze kirchneriste.


Certamente, Mario non è tornato in Argentina né a portarci un prosciutto di San Daniele, né un formaggino caciocavallo. Sarà per questo che è rimasto perplesso quando, dopo avermi rinfacciato che in Argentina non c'è praticamente disoccupazione, gli ho chiesto che immaginava cosa vuol dire avere una disoccupazione a una cifra ed una povertà a due.


Ho pensato che con quello sarebbe stato sufficiente, ma ho rincarato la dose dicendo che quelli sono i dati che danno gli oppositori e che per tanto leggere i giornali di controparte mi faccio cattivo sangue, più di quello che dovrei.

Ho faticato a fargli capire che per quanto possano essere d’opposizione, i giornali usano le stesse misure che il governo abbandonò poiché "poco realiste" e che in realtà erano gli stessi meccanismi con i quali si misuravano gli indici fino a poco tempo fa.
Perché al di là della facilità di paragonare l'ingresso a modo nominale con quelli del decennio dei '90, o con i numeri di pace con quelli della crisi del 2001 -tutto, comparato con il nulla, è positivo - si sono persino presi la briga di garantire dati su misura per la nuova Argentina: nuova politica, nuova forma di guidare, nuova forma di misurare. Bel paesaggio: si usa un nuovo regolamento per sconfiggere quelli che hanno già giocato col vecchio.



Comunque Mario, non ne era così convinto e non per niente, già che l'altra notte si era goduto l'ultima diretta a reti unificate.
Si vede che a Roma non c'è niente di meglio da fare un venerdì all' alba, oppure si vede che i discorsetti della Presi (4) sono già un super-programma: i venerdì Cadena Nacional,i sabati Saturday Night Live, e così via.

In base a questo, mi ricordò che quando era partito per l'Europa, Aerolineas Argentinas e YPF erano in mani straniere. Gli ho fatto ricordare che quando era partito per l'Europa eravamo autosufficienti energeticamente e Aerolineas generava -moltissime meno- perdite che ora.


Si vede che l'affermazione unificata del venerdì che Cristina ha fatto nelle reti a livello nazionale, che in economia "ogni volta che si tocca qualcosa bisogna farlo sottilmente", lo hanno reso entusiasta e me lo ha fatto sapere.

Sinceramente credo che toccare le cose sottilmente è più pericoloso che un neurochirurgo con il Parkinson, ma io non vedo le cosa dall'esterno, come si può dire che fa mio cugino Marietto.



Di quel discorso ricordo alcune fesserie interessanti, inesattezze storiche che fanno vedere come epici alcuni semplici atti amministrativi. Comunque ricordò quando l'ex ministro di economia del suo defunto marito, propose che tutto il trasporto pubblico funzionasse con gas naturale e si sentì orgogliosa nel dire che Nestor si oppose, e il bene che fece, già che oggi saremmo senza gas nel paese.
Il fatto che non dicesse che dipendiamo dai rubinetti di Evo Morales per scaldare la teiera è solo un dettaglio.

Che neanche inserisse l'aneddoto nel contesto storico di un gasolio carissimo ed una superproduzione di gas che era persino sufficiente ad essere esportata, è tendenzioso.

Che neppure menzionasse che nel 2005, il suo ex vivo ex presidente consorte fu responsabile di annientare in un paio di mesi quella mega produzione, lo capirei come semplice atto di prudenza per curare il racconto, se non fosse perché è così cinica da falsificare le cose per far passare uno sprecone “analfa-bestia” della politica energetica come uno Statista con visione di futuro.

Sembra che a Mario questo tema non importi molto e ha qualche logica, dato che non ha potuto vivere in carne ed ossa la gioia della patria kirchnerista, dove la gente si sente così sicura che rinuncia persino al diritto umano ad una casa degna, per andarsene con gli stracci, la moglie ed i figli a pernottare nelle gallerie dei shopping center, così vicini agli uffici della "Presi", per sentire che li coccola nelle notti.

Marietto invece, crede che tutta la mia negatività si debba al fatto che il "Clarìn" (giornale oppositore ai Kirchner) mi lavi il cervello.



Indipendentemente dalla discussione se sia meglio credere a Clarìn o alla Presi, gli raccontai a mio cugino Mario che esiste un programma chiamato 678, che lo paghiamo tutti noi scemi che viviamo in società - dal manager di Porto Madero, al barbone che compra una bottiglia di vino - e che si compone di un pugno di mascalzoni con curriculum che denotano una dubbia autorità morale, e che in maggioranza -produttore generale incluso - erano al servizio di Clarìn fino a che il governo dette loro più soldi.

Mario insistete che, al di là di tutto, Cristina aveva ragione su Clarìn.
Mi sentii un po’ stanco e gli risposi che lui aveva ragione, che in realtà stavamo così bene, ma così bene, che l'esito o rovina della micro e macroeconomia locale e internazionale dipendevano dai detti di un giornalista.



Non è di poco conto il tema della libertà d'espressione.

Non è che creda nella censura, almeno non in quella come noi la concepiamo.

Qualche dettaglio, forse difetto di fabbrica del modello nazionale e popolare, quello della impossibilità di sintonizzare il programma di Jorge Lanata (giornalista oppositore alla Kirchner) in alcune province.
Piccoli dettagli, chiaro, nel detto "qui non c'è censura, Cristina ti da la libertà di espressione", detto e ripetuto più di una volta dalla stessa mandataria, il quale genera un piccolo dubbio: se è grazie al favore di Cristina - io, tu, Nestor, noi, voi-godiamo del diritto di libertà di espressione, cosa succede se la Presi si alza col piede sinistro?



Nell'albero genealogico dei diritti inalienabili dell'uomo - a.k.a. Diritti Umani - la libertà di stampa - o di giornale - discende dalla libertà di espressione.

E per una questione logica, questa è figlia diretta della Libertà.
Di conseguenza, se partiamo dal presupposto che il primo diritto umano comprende la vita, la libertà e l'uguaglianza, tutto quel che si dice dopo non ha senso.

Io non debbo la mia libertà a nessuno.

Solo per il fatto di essere nato umano già sono libero e tutto quel che dicano in contrario, posso considerarlo una violazione al mio diritto naturale a fare quel che mi pare, sempre e quando non invada il diritto altrui. Questo è quello che il branco di trogloditi arruolati nell'ufficialità, orfani patologici e volonterosi che non concepiscono l'ordine dell'universo senza l'indirizzo di mamma Cristina, non capiscono. Caso mai, lo ripeto: la mia libertà non la debbo a nessuno. Ancora: la mia libertà è mia, nessuno me l'ha regalata e non debbo ringraziare per averla.



E' chiaro che un giornalista di Clarìn non è Bob Woodward -di fatto, tutto l'accaduto nel Watergate, qui, sarebbe solo una furbizia quotidiana - ma qui non puoi alzare la testa che subito ti schiacciano a reti unificate e ti sguinzagliano addosso la guardia di finanza. Ed è chiaro che a questo punto, preferiamo che rimettano nel codice penale il delitto per ingiurie e calunnie piuttosto che ti mandino la finanza.
Ma che la Presi esiga una legge perché ogni giornalista manifesti pubblicamente la sua ideologia politica, e che questa legge la chiami di "etica", è quasi una pagliacciata, come il colpo di coda della sua isteria. Perché la libertà di dire quel che penso, include la libertà di azzittire quel che non mi interessa che traspaia, incluso chi andrò a votare nelle prossime elezioni. A questa intenzione di chiedere a tutti quelli che vogliano scrivere, che manifestino qual è la loro affiliazione politica o da chi vengono pagati in privato, la Presi lo definisce come "approfondimento della democrazia".

Questo a Marietto gli sembra meraviglioso.


Ieri sera il cugino Mario mi chiese di connettermi.

Voleva sapere se avevo visto il dialogo della Presi con Joseph Stiglitz.
Con intenzione di dirmi il giusto su quel che lui vede da fuori ed io vivo ogni giorno, Marietto mi fece capire che se un premio Nobel ci elogia, vuol dire che noi, i "contras" siamo fuori di testa. Potrei partire dalla base che il Nobel ha oggi meno valore che una lira, e che persino Obama ricevette quello della Pace.

Potrei anche ricordare che Stiglitz cambia discorso quasi ogni giorno e che, così come qui disse che l'Argentina è l'esempio da seguire in Europa, là disse che nel nostro paese c'è qualcosa che non va, giacché "se c'è alta inflazione sostenuta nel tempo, la macroeconomia non va bene."


Comunque, eccolo li il bonaccione di Stiglitz, con auricolari ed un sorriso ameno che variava fra la perplessità e la risata.

Il tipo, senza troppi giri, assicurò che uno degli indici che dimostrano la gravità della crisi europea è "l'alto livello del debito in relazione al PIL".
Questo mi sembrò strano, ma non perché Stiglitz non mi sia simpatico, ma perché era lui stesso che non più di due anni fa affermava che valutare l' economia di un paese in base al suo PIL è "inadeguato e controproducente", giacché "non si prende in considerazione la qualità di vita" e che "la crescita del PIL può nascondere una degradazione violenta del benessere del popolo." Allora capisco che voleva essere diplomatico dato che era di visita- e con tutte le spese pagate dalla Presi - ma da lì a cambiare tanto di opinione per non offendere la regina della "crescita sostenuta mais grande do mondo", rende quantomeno sospettosa la buona volontà del signor economista.



Non tutti i giorni si ha l'opportunità di avere la presenza di un Nobel per l' economia, ma qui hanno portato Stiglitz per parlare della crisi europea e il paragone con ciò che qui accadde dieci anni fa, quando sarebbe bello invece, che ci spiegasse come fa un paese per non raffreddare la sua economia aumentando la spesa e, allo stesso tempo, controllare l'inflazione senza investimenti, quando l'unica forma per aumentare la spesa senza investimento è emettendo moneta.

Nessuno glielo chiese.

Come neppure gli chiesero se credeva che stesse bene dire che il nostro debito è il 10% del PIL quando il governo decise di non sommare quel che dobbiamo al club di Parigi, né quel che dobbiamo alla Banca della Nazione, a quella Centrale ed all'Inps.
Ovviamente neanche gli hanno chiesto se volesse provare la tecnica argentina di arrangiarsi per mangiare quattro pasti con sei "pesos" al giorno.


Dopo Stiglitz, prese il microfono la tipa che ci hanno venduto come la migliore oratrice di tutti i tempi e, convertita in enciclopedia parlante, affrontò tanti argomenti, che passarono dalla sua peculiare versione storica europea a detti vernacolari.

Mentre affermava che il genocidio nazista sorse come la scusa per fermare la crisi economica tedesca - una genialità -, Stiglitz sorrideva.
Non aveva chance: aveva già due granatieri impedendole l'uscita!
Cristina valente e temeraria, affermò che in Europa non esiste egemonia politica.

Intanto che cercava di scrutare se la Merkel si mettesse a piangere per questa affermazione, la Presi affermò che "non si può frenare il consumo e che la gente non possa comprarsi una casa".

Grazie a Dio il nostro modello è diverso e l'unico che facciamo è consumare per non perdere quel che possiamo risparmiare, in tanto speriamo che i nostri padri passino a miglior vita e poter così ereditare una casa propria.

Dopo, la nostra first lady affermò che "il denaro non si è generato dopo essere stato covato come fanno le galline," e benché non chiarì come si possa fare, supponiamo che dalla nursery della maternità della carta moneta della stampa Ciccone, sanno come partorire i sufficienti soldi per far aumentare di un 40% la base monetaria dell'Argentina.

Come facevo a spiegare tutto ciò al mio caro cugino Mario?

Lui è meravigliato ed ha voglia di tornare. Solo per non sentirlo lamentarsi, gli dissi di si, che ritornasse, ma di ricordarsi che il suo prelievo del conto in euro sarà in pesos ed al valore ufficiale. Gli ho anche spiegato che se può comprarsi una casuccia ed una piccola macchina, dovrà pagare un'imposta patrimoniale e che con uno stipendio equivalente ai 1200 euro, dovrà lasciare una parte allo Stato con la causale di tassa al guadagno. Alla fine gli inviai una lista di prezzi del supermercato. Dopo essersi reso conto che in Argentina, con 1200 euro mensili non riusciva a mantenere il livello di vita della sua famiglia, mi chiese come si può pagare una tassa al guadagno con un stipendio con il quale non riesci a coprire le spese fisse di una famiglia di classe media. "Questo forma parte dell’incanto dell'Argentina del XXI secolo, Marietto, dove sei abbastanza ricco per pagare le tasse, ma povero per chiedere un mutuo."



Ha detto che ci avrebbe pensato.



Martedì. Fidàrisi è bbona cosa, non fidàrisi è mmegghiu.


Fonte: www.relatodelpresente.com

Link: http://www.relatodelpresente.com/2012/08/relato-la-calabresa.html

14.08.2012


Note:

1) "maestro mayor di opera" é un capo cantiere in Argentina, comunemente in Argentina il lavoro di muratore viene sconsiderato.


2) "goleador" in Argentina inteso come uno che con le donne é un vincitore...


3) "punto y banca" gioco di carte.


4) "Presi": come viene chiamata in Argentina Cristina Kirchner...la Presi.



Commenti (136)

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    1. Truman 5 ottobre 2012

      Luci e ombre non c'era nell'originale e l'ho messo io.


      Il colloquio tra i due cugini (veri o inventati non importa, ma credo di più al primo) evidenzia due visioni: un'Argentina luminosa vista dall'Italia e una Argentina faticosa da vivere vista in loco.

      In modo simmetrico il dialogo evidenzia una visione dell'Italia che è in seria difficoltà per chi ci abita mentre dall'Argentina viene vista come un posto dove (ancora) si sta molto bene.


      Quindi luci e ombre vuole indicare dei contrasti, anche forti in ciò che si vede.


      Ottimo il riferimento all'indice Gini, che mostra come la disuguaglianza in Argentina sia diminuita mentre in Italia aumentava.


      E qui si ricollega la netta sensazione del mio amico dell'Argentina come un paese che guarda al futuro, mentre da noi il futuro è molto oscuro.


      Qui tentavo di ricollegare il discorso olistico, cioé guardare a indicatori complessivi più che a dati numerici, i quali sono troppo manipolati.



      Comunque facevo notare che non erano tanto importanti le cifre, ma le loro tendenze, quando mostravo che la povertà in Argentina diminuisce. (Again, e in Italia avviene il contrario).



      Un articolo equilibrato sull'Argentina non l'abbiamo rimediato, però dal confronto tra questo e quello precedente di Modigliani qualche idea si ricava. Forse il vero articolo l'hanno scritto i lettori nei loro commenti. E' scomodo leggere tanti commenti, ma tanto chi vuole la pappa pronta da mangiare va su altri siti.

    1. makkia 4 ottobre 2012

      Ma sono io che non le vedo, o le "luci" in questo articolo mancano del tutto?

      Normalmente, "luci e ombre" avrebbe un'impostazione del tipo "questo è quello che si vede chiaro (le luci, appunto), ma ci sono dei dettagli da mettere in rilievo (nascosti: sono le ombre)".



      Le ombre possono anche offuscare del tutto le luci. Ma in ogni caso mi aspetto che qualcosina di positivo (da demolire in seguito, magari) venga illustrato. Che il panorama (forse falsamente) positivo sia comunque tratteggiato prima di rivelare le famose ombre che lo intorbidano.



      Chessò... spiegare i 10 punti di miglioramento dell'indice Gini* dal 2001 ad oggi e poi dirci perché è un MALE che la ricchezza delle famiglie sia distribuita in misura meno ineguale.

      (* CIA world fact book lo esprime in base 100 invece che in base 1)



      Cose così.





      O forse, "luci e ombre" è solo un titolo sbagliato, un problema di qualcosa che è andato lost in translation. Nel passare da Washington a Baires e poi in Italia possono succedere tante cose.
      Sì, perché il tono generale dell'articolo ricorda molto quelle composizioni giornalistiche scritte su fonte Debka. Senza nulla togliere agli interessanti interventi, non mi sembra utilissimo scornarsi sul nulla di cui parla l'articolo.



      L'attesa per un articolo non unilaterale sull'Argentina continua.

    1. martin17 4 ottobre 2012

      Beh per le decisioni/politiche/leggi basta quello detto nel articolo,quello che tu eviti di rispondere,tipo trovi logico che l'Argentina dipenda del gas boliviano grazie agli acerti dei Kirchner?rinazionalizare YPF lo trovi così saggio?le leggi delle miniere a cielo aperto sono uno spetacolo vero? rinazionalizare Aerolineas è una grande politica con le perdite milliardarie che genera? questa é la politica esemplare della presi? dimi i negozi in Argentina non ti sembrano carceri con i comercianti dietro le sbarre,grazie alla tanta sicurezza del paese? le scuole pubbliche che fanno un sciopero dietro l'altro con più della metà del anno scolastico perso,é sintomo di un benessere sociale così alto? certo che non sei sotto inquisizione,é che ti sei fissata nel dito mica nella luna,Macri,Clarin ecc.cosa centrano, ma comunque sei brava a girare la frittata,della figlia della Kirchner e le sue spesse,dovrebbe interessarti e come!,visto che le paghi con le tue tasse,o come imprenditrice stai così bene,che non ti preocupi,ma prova a chiedere a tuoi dipendenti cosa ne pensano.
      P.S: dei link,so leggere,forse quella che non capisce come funziona internet ed il cpypaste sei tu,potrei inoltrati link,dove Relato viene pubblicato in siti socialisti o estrema sinistra senza pure esserlo,ed altri anche dove critica Macri ed allora???

    1. castigo 4 ottobre 2012

      pecchi abbondantemente di ipocrisia, e il bello è che non te ne rendi conto :-D

    1. mincuo 4 ottobre 2012

      I numeri di inflazione ufficiale al 10% hanno avuto tra le altre lo scopo di rimborsare ai risparmiatori Argentini il 10% l'anno circa invece del 25/30% dovuto sulle loro obbligazioni, che erano appunto collegate all'inflazione. Quindi ci hanno rimesso un 15% l'anno in termini di capitale dal 2007.

      Con quei soldi hanno pagato gli warrants, a chi ha ristrutturato debito, accettando di tagliare a metà i loro crediti. Sono grandi investitori esteri, che hanno avuto in cambio delle vecchie obbligazioni le nuove a metà nominale, con un tasso normale+spread ma con un warrant attaccato, collegato al PIL Argentino. Che dura 30 anni. Hanno preso il 483% finora di rendimento gli warrants, in dollari. Il PIL l'INDEC l'ha taroccato in alto invece ogni anno, circa 2 punti in più del vero, e questo favorisce questi signori, che prendono 10 volte ogni punto di PIL come leva.

      Poi buoni, cattivi ecc.. non so.... Questi sono i fatti.

      Il resto dei debiti sono i PPG e PNG che sono debiti in USD e EUR di cui un terzo a breve termine. Molti sono senior debt. FMI, W.B. ecc..Che rimborseranno fino all'ultimo centesimo.

      I capitali dall'Argentina fuggivano a un ritmo di 3mld USD /mese.

      Hanno messo controlli sempre più stretti ai movimenti di capitale, oggi rigidissimi. Dovevano farlo subito secondo me, e qui però dovrei fare delle supposizioni sul perchè non l'abbiano fatto subito....Ma le farei solo con uno pratico di certe questioni.

      Oggi però con un'inflazione verso 30%, un PIL a zero, import in calo, export che si spera riprenda (l'ultimo mese dopo 3 disastrosi qualche segno migliore l'ha dato) il controllo sui movimenti di capitali vale fino a un certo punto.

      Comunque quel che è chiaro è che non possono lasciare fluttuare il cambio. Quello lo vedono tutti. Ma non è che basta quello.

      Il problema maggiore che hanno davanti è il debito a breve, e hanno scadenze e ristrutturazioni ulteriori da fare.

      Questo pèressapoco.

      Infine per risponderti, ma questo l'ho detto mille volte, per me le tinte politiche valgono, ma relativamente. Guardo sempre alle elites che stavano in pista prima e quelle che stanno in pista ora, e pista verde, pista rossa o pista bianca io vado sempre a vedere quelli. Visto che sono in grado.

      Ognuno ha le sue abitudini. Io mi trovo benino così.

    1. mincuo 4 ottobre 2012

      Olisticamente parlando conosco discretamente l'Argentina, e in quel Paese ci sono pure due vie intestate alla mia famiglia. Olisticamente parlando conosco discretamente anche alcune questioni finanziarie e olisticamente parlando conosco abbastanza bene anche alcuni protagonisti del dopo 2001 e del prima, che olisticamente parlando sono rimasti identici. Olisticamente parlando più in generale poi ho anche pratica con un certo tipo di mentalità e cultura, molto presente in finanza, e quindi comunque si travesta, e dissimuli, io la riconosco immediatamente. Anche perchè non mi è molto estranea, di famiglia, olisticamente parlando.

    1. Tanita 4 ottobre 2012

      Ho non sai leggere o non hai letto.
      Sono argentina. Ho anche la cittadinanza italiana.
      Abito e lavoro in argentina. Metá della mia famiglia vive in Italia.
      Non sai neppure leggere per quanto riguarda i link (sito che riporta notizie di "Relato del Presente", che non é necessario spiegare perché chiunque vada a leggerlo si rende conto di cosa si tratta). Siccome l'ho detto giá due volte, non lo ripeto.
      Per quanto riguarda le domande, non é che io sia sotto inquisizione. Vuoi dire le domande sulla figlia di Kirchner? E che ne so della figlia di Kirchner? Se va in aereo magari é per sicurezza, e poi non c'entra nulla con ció di cui si parla.
      Magari vorresti essere cosí gentile di segnalarmi le decisioni/politiche/leggi che non ti piacciono e perché?

    1. Tanita 4 ottobre 2012

      Grazie. Non c'é bisogno di cancellare nulla. Quando la dialettica si trasforma in insulto é perché si é rimasti scarsi di argomenti. Hai il mio rispetto.

    1. greiskelly 4 ottobre 2012

      per mincuo, di due commenti più sopra. (ripeto -con aggiunte- qui la mia domanda)

      "I DATI, I NUMERI, sono falsi. Qualunque analista vede che sono falsi. Prendendo anche solo quelli ufficiali."



      Ok.
      La domanda successiva è: che senso ha tutto questo, se qualunque analista vede che sono falsi?

      Non so se mi spiego. Perchè taroccare così palesemente? a che pro? e se questo lo vede ogni analista, gli investitori scappano o comunque sanno a cosa andare incontro. Gli unici a "rimetterci" (/guadagnarci di meno) magari sono quelli che lì hanno già investito, tra interni ed esteri (parlo ovviamente dei "pesci piccoli"). Ma alla fine dove vanno a finire quelle % "mancate"?
      Non avevi parlato tu di warrants verso i "pesci grossi"? Saranno mica loro a dirigere il tutto? Altro che funzionari di stato. Quelli mi sembra che, tra le varie cose, stiano cercando "fondi" per pagare il pizzo.

    1. Truman 4 ottobre 2012

      @Tanita, guarda che ho rimproverato l'altro utente, non te. E se fosse semplice cancellare un semplice commento in una sequenza nidificata avrei già fatto sparire quel commento.

    1. Truman 4 ottobre 2012

      Olisticamente parlando vado a discutere con il mio amico che conosce discretamente l'Argentina e olisticamente passeggiando con calma la sensazione è che l'Argentina ha qualche futuro mentre oggi l'Italia è un paese senza futuro. Poi se hanno la pancia più piena gli italiani o gli argentini è un altro discorso, non olistico.

    1. mincuo 4 ottobre 2012

      Anzi quasi quasi faccio un bel post, di cose molto "olistiche" ma documentate però.

      Tutta un'allegra compagnia contro "l'imperialismo" "il capitalismo parassitario" e a favore del popolo. Quello eletto, in particolare.

      Non solo quindi dati economici, quella è forfora, ma anche qualcosetta di "olistico" finanziario. Della gestione Kirchner & Moreno.

      Attenzione però, che sono tecnicismi astrusi, con alcuni signori "olistici" che si mettono in tasca olisticamente i soldi della gente, che è un pò la loro specialità ovunque e da sempre.

      -Comincerei con la ristrutturazione del debito, così spiego "olisticamente" sulla pelle di chi l'hanno fatta e a beneficio di chi invece, olistici per lo più. E' la warrant story. 10mld di USD è per ora costata agli Argentini, ma durerà 30 anni. Sempre per combattere gli imperialisti e a favore del popolo. Regia di Roberto Lavagna e Guillermo Nielsen, e alcuni olistici controparte.

      Al popolo hanno invece dato le obbligazioni inflation-linked. E così la gente capisce anche perchè INDEC fa "olisticamente" l'inflazione al 10% ufficiale, così hanno rapinato ai risparmiatori Argentini i 2/3 del capitale. Olisticamente parlando.

      -Poi vado avanti con i CDS, e chi c'era tra quelli che olisticamente li vendevano mentre intanto combattevano gli "Imperialisti" e per il popolo, e che cosa olisticamente compravano a prezzi stracciati intanto, sempre per combattere gli imperialisti e sempre per il popolo.

      -Poi parliamo di YPF cioè il petrolio, "nazionalizzato" e vediamo un pò come è stato fatto, e del Gruppo Petersen, cioè della famiglia Eskenazi, col suo 25% olistico di YPF. Sempre contro "gli imperialisti" e per il popolo, si capisce.

      -Poi parliamo di Carlos Slim, miliardario olistico Messicano, e siamo sempre sul tema YPF, "nazionalizzata" ma con 8.4% di quote a Slim e vediamo come e da chi sono state combinate le sue defaulted loans in cambio delle quali lui ha preso ora l'8,4% del petrolio Argentino. Così parliamo anche di alcune società, e di chi c'è dietro. Olistici.

      Tutti sempre contro gli "imperialisti" e sempre per il popolo.

      E così magari parliamo di Repsol anche, già che ci siamo.

      -Poi parliamo di Crédit Suisse, Goldman Sachs, BNP Paribas e Banco Itaú Europa. Chi c'è dietro lì a Itau? Sempre contro "gli imperialisti" e per il popolo, naturalmente. Magari parliamo di Lywal Salles, ora UBS, o di Eduardo Centola?

      O parliamo di Eduardo Elztain (e di Soros quindi, allegri soci della parrocchia) che si è preso il 28% del Banco Hipotecario nel 2002, che prima era dello Stato? Parliamo di IRSA e CRESUD? O di Endavour, e di Bronfman? No, no di quelli non si può mai parlare, vietato.

      Anzi a pensarci bene è meglio lasciar stare del tutto, va là, poveri Argentini, che è meglio che non sappiano niente di questi "tecnicismi-astrusi". Vai col pueblo unido e pedalare.

      E poi gli farebbero solo una gran confusione olistica a spiegargliele e difatti molto olisticamente si guardano bene anche solo ad accennarne, sai mai che si incaxxino per davvero. Olisticamente

    1. mincuo 4 ottobre 2012

      Certo questa è la realtà dei "numeri astrusi" (astrusi peraltro solo per gli analfabeti) ma attenzione sono astrusi solo quelli "cattivi".

      Invece il 10% ufficiale di inflazione, quello no invece, quello va bene, non è astruso. Eì come gli altri è un dato del Governo, anzi è solo quello che mostrano alla gente, gli altri no, ma non è astruso quello. Quello va bene. Non quadra con nessun altro dato ufficiale, ma va bene. Per il popolo, si capisce.

      E' la vecchia cara realtà Leninista: i fatti spariscono, quelli che non vanno bene si cancellano, non esistono. Ci sono gli slogan, la linea del Partito, la censura, la propaganda, le parole d'ordine....

      E tutti in fila obbedienti e zitti....

    1. mincuo 4 ottobre 2012

      Mi dispiace Tanita, dici che fai l'imprenditrice anche. Ora tu pensi che con un'inflazione al 10% si diano aumenti salariali del 35% come hanno dato? E quest'anno del 29%?
      Ma di che parlate? Veramente? E cioè uno Stato dà il 25% di aumento reale OLTRE il 10% dell'inflazione, secondo te. NON RISPONDI MAI. Quindi non copre ai lavoratori l'inflazione e basta ma gli regala il 25% in più?
      Eh beh sicuramente, sono buoni. Davvero Tanita?

      E quindi con le imprese in difficoltà le aggrava di un costo del lavoro del 35% di cui il 25% reale? Certo, nel mondo di Tanita le imprese sono cattive, e se falliscono, meglio, a cosa servono? C'è la caccia e la pesca.

      E con la disoccupazione che hai (che non sta al 7,2% ufficiale, sta anche quella a 3 volte tanto) questo 35% di aumento di cui il 25% sopra inflazione lo hai dato in PIU' a chi ha GIA' un lavoro, invece di destinarlo a chi non ce l'ha, ai disoccupati? Davvero?

      Tanto l'Argentina nuota nell'oro no? E' il Paese del Bengodi. Non ce l'hai ancora detto questo? Strano.

      Ma guarda caso non contesti un dato, e io ne aggiungo uno alla volta, e tutti ufficiali. Tutti dati del Governo e della BANCA CENTRALE ARGENTINA. E quelli li vedi ANCHE TU no? GDP deflator non lo vedi? M2 non la vedi? IPMP non lo vedi? Gli aumenti salariali non li vedi?

      Ne ho ancora tanti sai. Ce ne sono altri.

      Non dici niente su quelli. Come mai?

      Dici "io so" , "tutti sanno", "io conosco", "la gente in vacanza" "il latte, le uova ".
      Ma sui dati fai silenzio. Come mai?

      E quando poi oltre ai dati UFFICIALI uno accenna a qualcuno in Argentina (economisti di primo piano, Sindacalisti, ecc..) che protestano e non obbediscono gli slogan allora quelli sono invariabilmente Cattivi, nella peggiore tradizione Leninista, "il nemico del popolo".

      Cattivo Frenkel, Cattivo Rapetti, tutti due professori Universitari del CEDES, cattivo il SINDACATO: Ah già è perchè "Moyano è ricco". E' per quello. Va bene. Ma mica solo Moyano protestava, e quello però non lo dici. Tutti ricchi?

      Tutti i providers indipendenti, non solo State Street, ma anche gli Svedesi, o i Cinesi di Xin-Hua? Tutti cattivi!!! E perchè i Cinesi e gli Svedesi ce l'avrebbero poi così tanto? Mistero.

    1. martin17 4 ottobre 2012

      Ma pensi che io mi meto a discutere con te pensando siamo ad una partita di calcio quando parlo del mio paese? ti sbaglia e di grosso,tu stai disinformando e con mala fede,hai pubblicato dei blog non originali e fatto pasare come quello di Relato del Presente solo per sprestigiarlo,io non mi informo con clarin,la nacio,o perfil,ma nemmeno con i dati del indec che tanto ti stanno a cuore,hai dettto bene la gente non é stupida http://youtu.be/W1ri-uIuy8M
      e non si beve la propaganda kirchneriana!!! non capisco perchè tu vuoi farla bere agli altri ( quelli di fuori ovvio,gli argentini sanno cosa stanno vivendo)....
      Su Malvinas,ma per favore,si disconosci l'argomento non toccarlo,conosci questo,vero? http://1.bp.blogspot.com/_J-EHL0YLOOM/S3tzSRJCd3I/AAAAAAAADq4/JQ-qOGyAz5M/s1600/Néstor-Kirchner+y+los+militares.JPG
      Forse il fatto che non sei argentina,ti fa ignorare alcuni aspetti della realtà del mio paese,la tua ingenuità lo dimostra.
      Comunque non mi dilungo,anche perché non rispondi mai alle mie domande e anche perché se saresti in buona fede,chiederesti scuse per avere messo un link falso per sporcare un articolo di una persona onesta.

    1. Tonguessy 4 ottobre 2012

      Io non partecipo ai discorsi sul liberismo o non liberismo, il sistema non sistema e soprattutto ai discorsi dove dove si tira dove si vuole.

      Ma....

      "Gli ebeti sono quelli che pensano che sia colpa "dei neo liberisti" (mai esistiti) che fanno pendant cogli ebeti che pensano sia colpa dei comunisti (mai esistiti). Poi ci sono anche gli ebeti "special" che pensano invece che sia colpa degli "speculatori"."

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=comments&op=showreply&tid=114136&sid=10681&pid=114129&mode=&order=0&thold=0#114136



      Mi trovo d'accordo con Tanita sul fatto che se ci sono soldi (ed una nazione come l'Argentina ne produce parecchi) si pone un problema: dove si mettono tutti quei soldi? Ora c'è chi li vuole dare tutti alle multinazionali (privatizzare le risorse dello Stato è un modo), chi ai bankster (ebeti "special" quelli che pensano che esistano), e chi invece ai lavoratori. Si tratta solo di scelte. Nonostante il neoliberismo non sia mai esistito, Friedman ha saputo creare il capitalismo dei disastri: maggiore la crisi, maggiori le opportunità di crescita per il sistema elitistico (poche famiglie che possiedono quasi tutto) con la solita teoria del trickle-down che significa corruzione e intrallazzo.

      Le carte ed i dati che possono essere portati in sede processuale sono, ancora una volta, da verificare. Purtroppo non esiste verifica. I giudici preposti a tale verifica sono quelli delle revolving doors: gente istruita per fare certe statistiche (che come sappiamo servono a confermare la ragione di chi ha deciso deve averla ad ogni costo) che poi fa da garante alle statistiche stesse. Non a caso le agenzie di rating e LIBOR rappresentano la Verità: comunque vada il coltello è dalla loro parte, sono loro che decidono cosa e come.

      Beh, mi piace pensare che non tutti siano allineati, e che qualcuno voglia ancora pensare alla possibilità di sottrarre introiti alle inesistenti lobbies neoliberiste offrendole ai lavoratori.


      In Italia le cose non sono andate molto diversamente: finchè c'è stata l'URSS il padronato (ancora produttivo, non improduttivo-speculativo come quello attuale) aveva interesse a garantire una certa pace sociale. Il rischio era uno spostamento a sinistra dell'elettorato per cause salariali. Orribile. Meglio dare ai lavoratori qualcosa, piuttosto. Ma una volta crollato il muro di Berlino, è stata spianata la strada all'inesistente neoliberismo. Indietro tutta. Finita la sinistra, i partiti si scoprono tutti di destra e tutti allineati sulle posizioni filoatlantiste. Perchè non dimentichiamoci che il neoliberismo (che non esiste) nasce a destra di Chicago, USA. Che esiste, eccome.

      Ecco, se qualcuno si permette, dopo avere subito un ventennio di inesistente neoliberismo, di farsi due conti e decidere che tutto sommato è meglio dare quei soldi ai lavoratori piuttosto che ai razziatori (mi chiedo a quale categoria di malati mentali possa appartenere chi li chiama così...), beh, non può che farmi piacere. Perchè le cose sembrano tutte molto allineate, ma sono ben sparpagliate.

      E adesso scusatemi, ma voglio tirare fuori una cosa che è importante, dopo tante cose superficiali. Esiste l'olismo. Esiste cioè una cosa che si chiama teoria di Quine-Duhem che parte da considerazioni scientifiche (una teoria scientifica tira in ballo TUTTE le teorie scientifiche) ed approda a qualcosa di simile al meme.

      "L’olismo semantico (quello di Quine) ritiene che tutti i nostri enunciati teorici, non solo quelli scientifici, siano privi di significato separato; non si può parlare del significato di un enunciato considerato singolarmente, perché il significato non è discreto, ma è piuttosto “sparpagliato” nell’intero linguaggio. Per Quine solo il linguaggio come un tutto unitario è propriamente significante."

      http://it.wikipedia.org/wiki/Tesi_di_Duhem-Quine

      Cosa significa questo in pratica? Che, ad esempio, tirare in ballo tabelle e numeri senza considerare che appartengono ad una specifica interpretazione dell'economia è un atto "privo di significato separato", anche se lo si vuol vedere come atto assoluto. Nè la matematica è un atto assoluto, ma anch'essa, alla luce di Quine, offre solo significati parziali che sono sostenuti da una pletora di altri significati, tutti coesi.
      In sostanza: basta uscire dalle revolving doors delle teorie che si sostengono a vicenda per entrare in una realtà nuova, dove è possibile concepire un mondo che non si basa su un corpus di tecnicismi astrusi, ma esiste ancora spazio per l'uomo, le sue aspirazioni, i suoi sogni ed il suo futuro.

    1. Tanita 3 ottobre 2012

      Ah, se ti prendessi la briga di leggere tutti i commenti! La yerba é stata spiegata.
      Ho anche detto che sono critica di questo governo per diverse decisioni politiche.
      Non discuteró con te, martin17. Sei il ripetitore in serie dei discorsi delle corporation di cui Clarin (come Repubblica in Italia, o il Corriere, o la FOX o tanti, troppi altri) é parte integrante - e sostanziale per il caso Argentina-.
      Dal mio canto, traggo le mie proprie conclusioni, questa non é una partita di calcio. Di Malvinas mi preoccupano gli schieramenti di sottomarini nucleari, il modo di circondare la regione con basi USA, queste cosette. I "golpes istituzionali" di Honduras e Paraguay. Le basi nel Paraguay, in Colombia, ecc... Tu credi che la gente é scema. Se sei contento cosí, per me va benissimo.

    1. Tanita 3 ottobre 2012

      Non ho nulla di cui vergognarmi; stai attento, Mincuo,
      Moyano é straricco, ha un vero impero economico, tutto conseguito facendo il sindicalista.
      Per un po' ha dato appoggio al governo, ma poi voleva candidature. Siccome non gliele hanno concesse é diventato opposizione. Per quello e per altre cose. Guarda che la realtá argentina la conosco. Molto profondamente.

    1. Tanita 3 ottobre 2012

      Non meriti risposta.

    1. Tanita 3 ottobre 2012

      Mincuo, ti rispetto molto.
      Infatti, gli aumenti salariali SUPERANO l'inflazione il ché é una delle ragioni per le quali é tanto diminuita la quantitá di popolazione sotto la soglia della povertá e spiega come mai le cittá turistiche sono strapiene ogni fine settimana ponte, ogni vacanz, ecc., e tutti gli altri indici.
      Capisco perfettamente ció che tu spiego e posso capire la POLITICA del governo in questo senso. Hanno scelto di mettere i soldi da un'altra parte, Mincuo. Di distribuire.
      Ma per restare negli indici come tu ben sai questi sono del tutto relativi e non c'é al mondo chi non ne faccia manipolazione. Mettiamo LIBOR, per dirne una grossa. Truffa globale.

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