Apartheid, ghetto o schiavitù – La scelta è vostra

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Dr. Vernon Coleman
vernoncoleman.org

Noi viviamo sul bordo di una scogliera e, dall’estremità del nostro giardino abbiamo una vista sulla spiaggia sottostante. Possiamo dire, a colpo d’occhio, se la marea sale o scende e quindi se è possibile camminare lungo la spiaggia fino al villaggio più vicino.

Dopo aver fatto un salto al negozio locale, ero stato fermato da un uomo che stava armeggiando con uno di quei telefoni cellulari intelligenti con l’accesso ad internet, una macchina fotografica e il solito assortimento di gadget, l’equivalente moderno del coltellino svizzero.

Lei sa se la marea sale o scende?

Lui e la sua compagna erano in piedi in un sentiero che porta alla spiaggia. Dall’alto del sentiero non si può capire se la marea sale o scende.

Datemi un minuto e ve lo dirò,” avevo promesso.

Ero salito fino al nostro giardino, in un punto in cui potevo vedere la spiaggia. Poi ero tornato giù dall’uomo che mi stava aspettando.

La marea sta scendendo,” gli avevo assicurato. “E sta ancora scendendo, quindi siete a posto.”

L’uomo e la donna mi avevano ringraziato e poi lui si era nuovamente concentrato sul suo cellulare. “Controllerò con Google,” miaveva detto, premendo qualche altro pulsante e inclinando lo schermo per evitare il riflesso del sole.

Leggermente sorpreso da questa risposta, avevo fatto qualche osservazione di circostanza sui miracoli della tecnologia e mi ero diretto verso casa, chiedendomi, mentre camminavo, se avrebbe controllato con Google se fosse stato in grado di vedere la spiaggia da solo. Ho il sospetto che l’abbia fatto.

Quando mi ero voltato, uno o due minuti dopo, lui e la sua compagna erano ancora chini sul piccolo schermo, determinati ad ottenere l’opinione del signor Google sullo stato della marea.

E così, sembra che il mondo sia diventato completamente dipendente dalla tecnologia. È forse il primo timido passo verso il transumanesimo sognato dai sostenitori del Grande Reset.

E questo è importante perché viviamo in un Paese talmente repressivo e restrittivo quanto lo era la Russia di Stalin o la Cina di Mao Zedong. I governi sono in procinto di rendere il rifiuto di sottoporsi ad un’iniezione sperimentale un crimine paragonabile al non aderire al partito politico giusto, come era in Cina. Tutto quello che dicono è una bugia. Chiunque si opponga a loro è un pazzo, una cattiva persona che è pericoloso anche solo conoscere.

I membri di questa nuova razza di umani, una sottospecie forse, sono già quasi totalmente dipendenti dai loro gadget elettronici e dalle loro App. Si affidano e si fanno guidare da remote fonti di informazioni, inumane e programmate.

Milioni di persone permettono a dei software di decidere come risparmiare, investire e spendere i loro soldi. E, anche se consultano consulenti finanziari professionisti, i consigli che ricevono sono di seconda mano perchè provengono da software “professionali.” Per quanto riguarda il consumatore, l’elemento umano è così scarno da essere quasi invisibile.

Anche le cure mediche sono gestite dai computer, con software che guidano i medici mentre fanno diagnosi e pianificano terapie. E, se è necessario un intervento chirurgico, il bisturi può essere guidato da un robot pre-programmato. Ci viene detto che le diagnosi fatte dai computer sono più affidabili di quelle fatte dagli umani e che la chirurgia pianificata ed eseguita da robot controllati da computer è più sicura e più efficiente di quella tradizionale.

Sulle strade siamo incoraggiati a mettere le nostre vite nelle “mani” di software progettati per auto a guida autonoma. Anche quando pensiamo di avere un certo controllo sul veicolo in cui siamo seduti, il computer può decidere quando accendere le luci, attivare i tergicristalli e persino schiacciare il freno al posto nostro quando lo ritenga opportuno. Il computer ci dirà se ci allontaniamo dalla nostra corsia assegnata e controllerà e registrerà le nostre decisioni affinché l’autorità possa esaminarle. Il computer è sempre fedele all’autorità; è dedito al tradimento.

Nei cieli siamo seduti in aerei che possono decollare, volare e atterrare con poca o nessuna interferenza umana.

E in casa le nostre attività quotidiane sono gestite dall’internet delle cose. I nostri televisori ascoltano le nostre conversazioni personali e riferiscono ciò che sentono alle autorità competenti. I frigoriferi possono ordinare il cibo per noi, assicurandosi però che vengano selezionati solo articoli approvati.

Tutto questo è successo nel giro di una sola generazione e stiamo, senza domande o sospetti, regalando il controllo delle nostre decisioni e del nostro comportamento ad una velocità che trovo abbastanza terrificante.

I computer controllano anche i nostri governi e i loro ministeri vitali. Gli eventi che hanno dominato ogni aspetto della vita nel 2020 e 2021, e che sembrano destinati a controllare le vite in tutto il mondo per gli anni a venire, sono stati il risultato di una modellazione al computer. Matematici con praticamente nessuna conoscenza medica o esperienza pratica, e con un curriculum notevole solo per la loro apparentemente spaventosa incompetenza, hanno preso decisioni fondamentali che hanno portato a milioni di morti e alla distruzione virtuale dell’economia globale.

Il problema fondamentale, naturalmente, è che tutti questi software, tutti questi programmi informatici, prendono decisioni che dipendono totalmente dalle informazioni che erano state fornite loro.

L’App che vi dice dove investire i vostri risparmi e come utilizzare al meglio la vostra pensione prende decisioni in base alle informazioni ricevute da operatori umani. I computer diagnostici sono validi tanto quanto le informazioni di base di cui sono forniti. Sono gli individui che creano gli algoritmi ad avere tutto il potere.

La politica del governo ora non è fatta dai politici, e nemmeno dai loro consiglieri, qualificati o meno, ma da operatori di computer e da matematici che sono, ovviamente, essi stessi totalmente dipendenti dalle loro fonti di informazione. È una cosa abbastanza ovvia da dire, ma quando si consulta un computer l’informazione che se ne ricava, anche se accompagnata da un consiglio, è buona solo quanto l’informazione che vi era stata immessa. È per questo motivo che spesso si commettono errori madornali. E, naturalmente, le fonti di informazione che sembrano affidabili e autorevoli possono, come Wikipedia, essere controllate da persone che hanno interessi personali da difendere e da promuovere.

Ed è per la stessa ragione che molti errori apparenti non sono affatto errori, ma decisioni deliberatamente progettate per favorire gli obiettivi di individui la cui agenda non è quella di servire il pubblico ma di controllarlo.

La tanto decantata bontà del transumanesimo è un mito che fa molta presa. L’idea che tutti noi possiamo diventare una versione migliorata dell’uomo da sei milioni di dollari è un concetto facile da spacciare. Un Jason Bourne con abilità mentali e fisiche migliorate non è difficile da vendere a coloro che vogliono essere più di quello che sono, ma senza gli inevitabili sacrifici di una volta.

Ma la realtà del transumanesimo non è proprio quella che sembra, eppure, nonostante ciò, è un mito che si sta avvicinando sempre di più, ad una velocità tale che la maggior parte delle persone non ha ancora idea di cosa stia succedendo a loro, alle loro vite o al mondo che li circonda o di cosa accadrà dopo.

Il risultato è, ovviamente, che ci stiamo muovendo inesorabilmente verso un futuro già pianificato e che dovremmo fare affidamento sulla buona volontà e sugli onesti obiettivi di coloro che sono intenti a controllare proprio le nostre vite e il nostro futuro.

Ci stiamo dirigendo verso una scelta che nessuno di noi pensava di dover fare: infatti è una scelta che non avremmo mai immaginato dovesse o potesse esistere.

Il Grande Reset promosso in Occidente è l’equivalente della Rivoluzione Culturale che aveva avuto (e ha tuttora) luogo in Cina.

Le regole che cambiano in continuazione sono progettate per creare caos, panico, confusione e disperazione. Niente accade per caso. Il piano è di costringerci ad entrare in uno di tre gruppi: quelli che vivono sotto un regime di apartheid, quelli che vivono in un ghetto e quelli che vivono in schiavitù. E dovrete scegliere in fretta perché è già tardi, molto più tardi di quanto pensiate.

Non è difficile capire quali saranno i tre gruppi. Dovrete scegliere il gruppo di cui volete far parte.

In primo luogo, c’è la schiavitù.

Entrare in questo gruppo è molto facile. Dovrete solo fare esattamente quello che vi viene detto. Fate in modo di essere connessi a tutte le App disponibili, così da poter essere tracciati se pensate di essere stati a contatto con qualcuno risultato positivo alla covid-19. Assicuratevi di fare tutte le vaccinazioni che vi viene detto di fare e riceverete un `passaporto vaccinale’ che vi permetterà di viaggiare all’estero (con alcune restrizioni) e di partecipare agli eventi sportivi e sociali. Potreste anche essere esonerati dall’autoisolamento e dai lockdown. Al momento, la maggior parte dei governi raccomanda due dosi dell’intruglio covid-19, ma, entro un mese o due, il requisito salirà a tre o quattro dosi all’anno, forse di più. Ho sempre sospettato che il loro desiderio potrebbe essere quello di vaccinazioni mensili.

Coloro che decideranno di abbandonare i loro tradizionali diritti individuali dovranno immergersi completamente nel mondo digitale. Si abboneranno ad applicazioni per smartphone che faranno in modo che tutte le loro informazioni finanziarie e mediche siano memorizzate centralmente. Tutte le loro bollette (incluse quelle delle tasse e dei servizi) saranno pagate automaticamente e i fondi prelevati dal loro conto bancario online. I loro registri finanziari e medici saranno accessibili a chiunque sia associato con lo Stato (incluse le banche, i datori di lavoro, le società di servizi, la polizia, i principali rivenditori e così via).

Coloro che sceglieranno l’opzione della schiavitù troveranno che le loro vite saranno gestite in gran parte dallo Stato. Saranno ammassati in città intelligenti e, in cambio della rinuncia a tutta la loro indipendenza, saranno ricompensati con la piena “appartenenza” alla nuova società normale.

Poi, ci sono quelli che non sono preparati ad accettare tutto quello che verrà ordinato loro di fare, ma che vogliono ancora vivere ai margini della società in cui sono cresciuti. Questi individui vivranno in un mondo di apartheid: vivranno nel mondo digitale ma non ne faranno parte; saranno cittadini di seconda classe sotto tutti gli aspetti Saranno le creature trans-umane intorno a loro ad avere i privilegi. Quelli nel mondo dell’apartheid esisteranno metà dentro e metà fuori la società digitale, esclusi dai piaceri e totalmente senza privilegi. Non vaccinati, senza mascherina, sopravviveranno senza tutte le cose che noi diamo per scontate. Saranno per la maggior parte dei mendicanti, che dipendono dai sussidi di un’élite che sarà stata addestrata a considerarli come il nemico e programmata ad essere senza compassione.

E poi ci saranno i ghetti,  dove i ribelli sopravviveranno come meglio potranno.

Non saranno solo ghetti spirituali, come forse sono al momento.

Saranno ghetti fisici, separati dalla società digitale.

Quelli nei ghetti fisici saranno sempre in pericolo. Se saranno fortunati, verranno lasciati in disparte, soli e senza protezione. I residenti dei ghetti dovranno cavarsela da soli, procurandosi cibo, riparo e cure mediche primitive.

Ma saranno gli ultimi uomini e donne liberi, fuori e lontano dalla portata delle forze del male.

Queste sono le scelte che dobbiamo fare ora, perché il tempo sta passando in fretta. La mia scelta? Il ghetto, naturalmente.

Il futuro è già alle porte.

E noi, naturalmente, continueremo a combattere.

C’è una battuta nel film Casablanca che mi sembra abbastanza appropriata: “Se smettiamo di combattere i nostri nemici, il mondo morirà.”

E sarà proprio così.

Dr. Vernon Coleman

Fonte: vernoncoleman.org
Link: https://vernoncoleman.org/videos/apartheid-ghetto-or-enslavement-your-choice
31.08.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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