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Anche i tedeschi nel loro piccolo si arrabbiano. Vero Schulz? Vero Merkel (che in realtà crolla)?

DI MARCELLO FOA

Il Cuore del Mondo

Con ogni probabilità la Merkel rimarrà cancelliere, con una longevità straordinaria. Ma il risultato delle elezioni di ieri in Germania non rappresenta un trionfo per Angela. Al contrario. Quando la CdU perde oltre l’8% dei voti, passando dal 41,5% al 32,7% e quando l’altro partito al governo l’Spd ne perde meno (“solo” il 5%) ma scendendo al 20%, il peggiore della sua storia, è difficile parlare di successo.
Ed è difficile credere che la Germania sia un Paese davvero in salute e soprattutto felice, come sembra da lontano.
Queste elezioni sono dense di significati. Anche a Berlino, come nella maggior parte dei Paesi europei, gli elettori credono sempre meno nei partiti moderati sia di destra sia di sinistra, che si differenziano per il colore delle bandiere ma non per l’azione politica. L’Spd e la Cdu alla fine dei conti sono troppo simili e rappresentano l’establishment. Assieme hanno perso il 13%, un’enormità. Quello di ieri va letto come un voto di protesta contro un sistema politico omologante e alla fine falso. Che senso ha distinguere fra destra e sinistra se poi sono quasi uguali? In Germania addirittura hanno governato assieme. I tedeschi chiedono una vera alternativa moderata e pretendono che si affrontino i veri problemi della società.
Quali? L’immigrazione, innanzitutto. In Germania si conferma una verità che i progressisti e la maggior parte dei media si ostinano ad ignorare. L’immigrazione è fonte di ricchezza e non genera problemi quando i flussi sono regolati, quando l’integrazione è reale e quando non si formano comunità chiuse. Se invece diventa impetuosa, sregolata, massiccia, viene rifiutata perché vissuta come destabilizzante e, per l’ordine pubblico, pericolosa. E la propaganda “buonista”, alimentata anche dalla Cdu, responsabile di aver spalancato le frontiere sull’onda emotiva della foto del piccolo Aylan, non basta a convincere gli elettori. Risultato: milioni votano per Alternative für Deutschland , che vola al 13%.
Ma non è solo l’immigrazione ad aver favorito la destra nazionalista. La Germania ha una bilancia commerciale record ma l’export non trascina l’economia interna, dove la disoccupazione è bassa ma a fronte di troppi posti di lavoro a stipendi ridicoli, i cosiddetti minijobs da 450 euro, con cui vengono pagati oltre 7 milioni di persone; un Paese dove le tasse restano alte, dove i länder dell’Est continuano a languire. In teoria, alla luce dei risultati economici, il Paese dovrebbe vivere un boom memorabile ma non è così, anche per l’effetto paralizzante dell’euro, che, come spiega da tempo Alberto Bagnai, impedisce la rivalutazione e la svalutazione delle monete nazionali e di conseguenza il più naturale fenomeno di compensazione fra economie forti e deboli. La Germania è sempre più ricca ma la sua ricchezza non si trasferisce alla società nel suo insieme. L’Afd ha saputo intercettare un malumore che fino ad oggi premiava i partiti di sinistra. Non è un caso che l’Spd sia crollata e che la Linke e i Verdi siano rimasti stabili.
Così come non è un caso che il Partito liberale sia tornato in Parlamento, superando lo sbarramento del 5% e di gran carriera: raggiunge il 10,5%. Molti elettori della destra moderata, che credono nell’imprenditoria privata, che vogliono pagare meno tasse, hanno convogliato sull’Fpd i consensi riservati 4 anni fa alla Cdu di Angela Merkel, a conferma del forte desiderio di una vera alternativa.

Sì, anche i tedeschi nel loro piccolo si arrabbiano. Con l’odioso Schulz e con la smunta Merkel, che rimarrà cancelliere, ma che dovrà faticate non poco per varare una nuova coalizione. Non fatevi ingannare dai titoli di queste ore sulla vittoria della Merkel. E’ arrivata prima questo sì, ma perdendo quasi un quarto del proprio elettorato. Che scoppola!

 

Marcello Foa

Fonte: http://blog.ilgiornale.it

Link: http://blog.ilgiornale.it/foa/2017/09/24/anche-i-tedeschi-nel-loro-piccolo-si-arrabbiano-vero-shulz-vero-merkel-che-vince-ma-crolla/#

24.09.2017

 

Pubblicato da Davide

  • ton1957

    Scoppola o non scoppola……ce la dobbiamo sorbire per altri quattro anni e la vera scoppola è per noi, per far star meglio i Tedeschi, quelli già ricchi, ha distrutto l’economia di tutto il sud europa……non oso immaginare cosa possono essere questi quattro anni se si mette in testa di tornare al 41%

  • Grandepuffo

    Tremate l’Euro è finito, dove ha fallito, lo spread, la Grecia, il Front National, ci riuscirà
    AFD…….Aspetta…Forse…Domani…

  • Annibale Mantovan

    4 mandati alla Merkel sono una follia! Per noi italiani significa altri 4 anni di tasse, di interessi sul debito usurai, di chiusura delle imprese, di immigrazione-invasione incontrollata, di disoccupazione ed emigrazione giovanile, di complicità alle guerre genocide NATO, di rischi per essere invischiati in una guerra alla Russia,…va be che l’ erba cattiva non muore mai…

    • omega86

      problemi nostri che continuiamo a votare partiti europeisti che distruggono quanto di buono fatto da chi c’era prima (e se qualcuno pensa che l’accordo che Berlusconi fece con Gheddafi fosse una vergogna, vada sul fato quotidiano a vomitare le proprie insulse tesi)
      d’altronde siamo pieni di partiti no euro, no nato, no ue che appena superano il 10% diventano pro euro, pro nato, pro ue.
      Perchè dovrei andare a votare?

      • Antonio Gisoldi

        Il tuo disagio è comprensibile. Ti suggerisco di interessarti a quelle nuove forze politiche che hanno come scopo statutario (e quindi non soggetto a variazioni di carattere “tattico” o propagandistico) proprio il fatto di voler uscire dai trattati UE e dall’Euro, e che sono fortemente critiche dell’operato della NATO, di cui denunciano la natura aggressiva, più che difensiva (e che negli ultimi anni ha addirittura preso la forma di azioni che hanno colpito direttamente l’interesse nazionale italiano – vedi il caso della Libia, che citi). Sapevi che esiste un partito che si chiama Fronte Sovranista Italiano e che ha le caratteristiche sopra dette, e che proprio ieri ha tenuto a Roma la sua seconda assemblea nazionale? Ti invito a conoscerlo meglio: parti da qui: http://appelloalpopolo.it/ Ciao!

        • omega86

          Grazie!
          Spero non facciano la fine di molti no euro / no nato / no ue, che appena prendono 2 voti invertono la loro tendenza

  • Lupis Tana

    Foa scrivi meno e pensa di più, niente di nuovo… t l

  • DesEsseintes

    Il piano franco tedesco era che con un Macron eletto a larghissima maggioranza e una Merkel “veramente” vincente si sarebbero potute implementare delle politiche più espansive ossia si sarebbe riusciti a convincere gli elettori dei paesi ricchi che bisognava condividere una parte dei debiti e dei rischi con i paesi della periferia…altrimenti l’Europa crolla, non si scappa…

    Macron ci sarebbe almeno fino a che non affronta i nodi più difficili delle sue riforme del lavoro ma la Merkel visti i risultati no e i suoi alleati cosiddetti “giamaicani”, in particolare i liberali, sono contrarissimi a qualsiasi allargamento dei cordoni del borsellino (tedesco).
    Oltretutto Draghi nel 2019 se ne va per lasciare il posto al tedesco Weidmann che con la classica delicata sensibilità teutonica ha appena dichiarato: “Italien non fatto appastanza per ridurre suo tepito”. Chi ben comincia…

    PREVISIONE: rimpiangeremo Schauble…

    Quindi i guai seri per l’Europa cominciano adesso e francamente non si intravede una strada per trovare una soluzione.
    Quindi speriamo, anche se la fine della UE, necessaria e auspicabile, sarà l’inizio di un periodo di turbolenze politiche e sociali temo molto drammatico.

    • Glock

      Sono daccordo. E quel che sta succedendo in Spagna mi preoccupa di conseguenza. Penso a una roadmap Macron-Merkel verso gli Stati Uniti d’Europa con l’aggregazione a un euro-core franco-tedesco più satelliti tedeschi delle regioni più ricche di Italia e Spagna, con gli ex PIIGS ridotti a mere colonie per vacanze a basso costo.

      • DesEsseintes

        Non sono convinto che le spinte secessioniste in Spagna facciano gioco agli europeisti.
        Non ho una opinione precisa in merito ma mi sembra una possibilità che può dar lugo a sviluppi anche imprevisti.

        Ammesso che avvenga una aperta ribellione con ammutinamento dei Mossos le ripercussioni negli altri paesi potrebbero addirittura essere positive, nel senso che ribellione chiama inevitabilmente altre ribellioni, e questo indipendentemente dalle ragioni “esplicite” dei catalani che appaiono egoistiche.
        Ma sono quelle “esplicite” e forse nascondono un desiderio di autentica libertà e autonomia che oggi non si sa come veicolare se non nella forma di “interesse economico” ma magari è anche qualcos’altro.

      • fastidioso

        “con gli ex PIIGS ridotti a mere colonie per vacanze a basso costo”

        Essageraaaaaaaaaaaaaaaatoooooooooo…

        • Airperri

          Guarda che è già così.

          • Pfefferminz

            Quali località? Grazie.

          • Airperri

            Sei in Italia e non te ne accorgi? Anche se avessi una villa a Castiglione della Pescaia dovresti rendertene conto che qui ormai siamo messi come i vietnamiti che cuciono i palloni per la Nike.

      • Pfefferminz

        Vuoi dire che ad un euro-core verranno affiancate monete nazionali? Altrimenti (con la moneta unica) non vedo come possano esistere “mere colonie per vacanze a basso costo”.

    • Pfefferminz

      Non dimentichiamo che “l’allargamento dei cordoni del borsellino (tedesco)” non è previsto dai trattati europei. Secondo me, i guai cominciano per la Germania, non per l’Europa, perché, dopo il Brexit, i Paesi “virtuosi” sono in minoranza. Se i trattati vengono rinegoziati (c’è un’altra possibilità?), i Paesi che prediligono una politica economica espansiva sono in maggioranza.

      • DesEsseintes

        Che non sia previsto vuol dire poco.
        Il fiscal compact è previsto ma nessuno è così pazzo da pretenderne l’esecuzione.
        Il problema è che o allarghi i cordoni o l’economia si contrae soprattutto considerando che siamo in tempi di fine QE.

        • Pfefferminz

          “Che non sia previsto vuol dire poco”. Infatti i trasferimenti (dal “borsellino tedesco”) sono già avvenuti. Per questo motivo c’è stato il ricorso alla Corte Costituzionale tedesca. Ci sono ora in parlamento tre forze politiche probabilmente contrarie ai trasferimenti: CSU, AfD e liberali. Diventa più difficile, ma neanch’io vedo un’ alternativa (alla condivisione dei debiti e dei rischi = eurobonds), se si vuole evitare il persistere della crisi e il crash dell’euro. Meglio sarebbe se fosse la Germania a uscire dall’unione monetaria, ma è improbabile.

          • DesEsseintes

            Per carità, ci sono stati i QE che non sono esattamente politiche espansive tanto è vero che l’economia non è cresciuta “sul serio”.
            L’economia cresce se cresce la domanda…la domanda però cresce solo ed esclusivamente se crescono i salari INSIEME ALLA SICUREZZA DEI LAVORATORI ossia se il sindacato è forte e quindi garantisce sul futuro…ma questo non si può fare perché significherebbe cessione di quote di potere politico…
            Ora che devono chiudere i QE e non si sa nemmeno se lo potranno fare vedi se non si accorgono della differenza…

  • RUteo

    Decisivo è stato l’intervento degli hacker russi comandati da Putin ; prossimamente sui vostri schermi e giornali !

  • fastidioso

    Una speranziella come se fosse un’apertura nel cielo coperto di nuvoloni neri: Di Maio ha detto che niente più missioni NATO…
    Qualcuno l’ha sentito ?

  • GioCo

    Chissà perchè le false foto dei piccoli Aylan debbano circolare indisturbate per farci stare male, epperò poi per le foto dei piccoli di Falluja o dello Yemen, o delle altre infinite guerre di cui non dobbiamo preoccupari, bisogna andarsele a cercare e spesso pure con fatica … Come se la foto di Nick Ut “Napalm Girl” che fece il giro del mondo fosse da oscurare per evitare la disfatta morale dell’esercito-polizia più “(a)morale” della storia, quello che oggi ha il “diritto storico” unilateralmente stabilito di intervenire per assasinare chiunque giudichi “cattivo”. Perchè in effetti, la storia alla fine ha eletto chi il Napalm lo usava …