Amazon Sidewalk inizia a condividere il vostro WiFi domani

 

David Ruiz – Malwarebytes LABS – 7 giugno 2021

 

I proprietari di dispositivi intelligenti di Amazon hanno solo fino all’8 giugno per rifiutare un nuovo programma che raggrupperà i loro Altoparlanti e Videocitofoni intelligenti in una rete wireless condivisa con i loro vicini, una nuova caratteristica che il gigante dello shopping sostiene fornirà una migliore stabilità per i dispositivi intelligenti durante la configurazione iniziale e per possibili problemi di connettività Internet.

Il programma è l’ultimo esempio di un’altra società multimiliardaria che introduce cambiamenti significativi senza avvisare preventivamente gli utenti, rendendo sempre più difficile per questi ultimi scegliere come debbano essere utilizzati i loro dati o come debbano funzionare i loro prodotti. A marzo, Google ha cambiato il metodo di tracciamento degli utenti di Google Chrome sul web e a maggio WhatsApp ha minacciato di rimuovere le funzioni di messaggistica di base dalle applicazioni degli utenti che si rifiutavano di condividere alcuni dei loro dati con la società madre, Facebook.

Con tutte queste decisioni aziendali, la scelta dell’utente è decisamente ridotta.

Questa settimana, Amazon ha annunciato che molti dei suoi dispositivi intelligenti sarebbero stati incorporati in quello che sta chiamando “Amazon Sidewalk”, una rete condivisa di dispositivi nei quartieri che, secondo la società, “aiuterà a semplificare la configurazione di nuovi dispositivi, estendere la gamma di funzionamento a banda bassa dei dispositivi per aiutare a trovare animali domestici o oggetti di valore con localizzatori Bluetooth e consentire ai dispositivi di rimanere online anche se fuori dalla portata del relativo WiFi domestico“.

Amazon Sidewalk creerà una rete mesh tra i dispositivi intelligenti che si trovano uno vicino all’altro in un quartiere. Attraverso la rete, se per esempio una rete WiFi domestica si spegne, i dispositivi intelligenti Amazon collegati a quella rete saranno ancora in grado di funzionare, in quanto prenderanno in prestito la connettività Internet dai dispositivi vicini. Il trasferimento di dati tra abitazioni sarà limitato e i dati comunicati attraverso Amazon Sidewalk saranno criptati.

I proprietari di dispositivi intelligenti di Amazon saranno automaticamente iscritti ad Amazon Sidewalk, ma possono rinunciare prima della scadenza dell’8 giugno. Ciò ha irritato molti esperti di cybersecurity e diritti digitali, dato che Amazon Sidewalk stesso non è stato annunciato fino all’1 giugno, solo una settimana prima del lancio sul mercato.

Jon Callas, direttore dei progetti tecnologici alla Electronic Frontier Foundation, ha detto ai giornalisti di ThreatPost che non sapeva nemmeno del libro bianco di Amazon sulla riservatezza e i protocolli di sicurezza di Sidewalk fino a quando un giornalista gli ha inviato un’email.

“Ce l’hanno fatto cadere addosso”, ha detto Callas parlando a ThreatPost. “Ci hanno dato sette giorni per rinunciare”.

Altri esperti hanno messo in guardia sulle implicazioni per la sicurezza e la riservatezza del progetto di Amazon, in quanto Sidewalk si baserà su un protocollo WiFi non testato per collegare insieme dispositivi selezionati. Whitney Merrill, un avvocato che si occupa di sicurezza e riservatezza delle informazioni con Asana, ha detto su Twitter: “Benvenuto incubo della riservatezza”.

Inoltre, come riportato da Ars Technica, la storia delle tecnologie di connessione wireless è piena zeppa di vulnerabilità. I ricercatori hanno trovato difetti nell’algoritmo di sicurezza Wired Equivalent Privacy (WEP) alla fine degli anni ’90 – dopo che era stato ampiamente utilizzato per anni – e la tecnologia che lo ha sostituito – WPA – non è senza problemi.

Ad onor del vero, il libro bianco di Amazon tratta di come prevede di garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati dei clienti quando transitano su Sidewalk. Secondo quel libro bianco, Amazon limiterà il tipo e la quantità di metadati che riceve, cripterà il contenuto dei pacchetti consegnati in modo che l’azienda non possa vedere cosa c’è dentro e ai clienti stessi sarà anche impedito di vedere il contenuto dei pacchetti inviati da e verso endpoint che non possiedono.

Sicurezza e riservatezza a parte, rimane ancora un problema: la scelta dell’utente compromessa.

L’implementazione di Amazon Sidewalk rispecchia il comportamento più che negligente mostrato da Google all’inizio di quest’anno, quando ha deciso di includere milioni di utenti di Google Chrome in un esperimento sul modo in cui il loro comportamento di navigazione web è stato tracciato online. Google, come Amazon, non ha informato individualmente gli utenti del nuovo programma chiamato FLoC e Google, come Amazon, ha automaticamente iscritto gli utenti al programma, costringendoli a rinunciare manualmente.

L’approccio di Amazon alla rinuncia è però più chiaro di quello di Google. L’azienda ha sviluppato una voce di menù specifica nelle sue app Alexa e Ring che denota chiaramente una nuova impostazione per attivare o disattivare Sidewalk. Google, d’altra parte, non aveva una funzione specifica per disabilitare FLoC, e gli utenti si vedevano invece costretti a disattivare tutti i cookie di terze parti se volevano rinunciare.

Alcuni aspetti del lancio di Sidewalk da parte di Amazon ricordano anche le decisioni prese quest’anno da WhatsApp, l’app di messaggistica crittografata end-to-end di proprietà di Facebook. Il mese scorso, l’app di messaggistica ha detto agli utenti che se non avessero accettato di condividere alcuni dei loro dati con Facebook, avrebbero visto le loro applicazioni diventare inutili, incapaci di ricevere chiamate o messaggi. WhatsApp ha fatto marcia indietro su questa decisione a fine maggio.

Qui, Amazon non sta attuando tali pratiche per chi rinuncia – il che è un bene – ma sta ancora prendendo una decisione radicale su come i prodotti dei clienti debbano funzionare. E l’azienda non solo sta cambiando il modo in cui funzionano i dispositivi Amazon già acquistati, ma sta anche andando oltre il fine di influenzare relazioni che nulla hanno a che fare con Amazon, come ad esempio chi può usare la vostra connessione Internet, quanto possono usarne e quanto vi potrebbe essere addebitato per questo.

Secondo Amazon, Amazon Sidewalk funzionerà con i seguenti dispositivi negli Stati Uniti,: Ring Floodlight Cam (2019), Ring Spotlight Cam Wired (2019), Ring Spotlight Cam Mount (2019), Echo (terza gen e più recenti), Echo Dot (terza gen e più recenti), Echo Dot for Kids (terza gen e più recenti), Echo Dot con orologio (terza gen e più recenti), Echo Plus (tutte le generazioni), Echo Show (seconda gen), Echo Show 5, 8, 10 (tutte le generazioni), Echo Spot, Echo Studio, Echo Input, Echo Flex.

Gli utenti che intendono rinunciare, possono trovare la soluzione nelle loro app Alexa e Ring. Nell’app Alexa, è possibile andare su “Impostazioni” e poi su “Impostazioni account”, dove è possibile trovare “Amazon Sidewalk”. È inoltre possibile disattivare Sidewalk nel “Centro di controllo” dell’app Ring o nel sito web Ring.

 

Link: https://blog.malwarebytes.com/privacy-2/2021/06/amazon-sidewalk-will-share-your-wifi-unless-you-opt-out/?utm_source=double-opt-in&utm_medium=email-internal-b2c&utm_campaign=EM-B2C-2021-June-newsletter-Issue1&utm_content=amazon-sidewalk-will-share-your-wifi-unless-you-opt-out

 

Traduzione di Cinthia Nardelli per ComeDonChisciotte

Notifica di
9 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
danone
Utente CDC
18 Giugno 2021 8:43

Il nome echo mi ha ricordato il film The Island.. Anno 2019. Una contaminazione globale ha reso inabitabile quasi l’intera superficie terrestre e i pochi sopravvissuti vivono in una gigantesca struttura altamente tecnologica dove la vita è organizzata e controllata sin nei minimi dettagli, dalla dieta ai singoli contatti tra i vari membri della comunità. Una lotteria organizzata dai gestori della comunità seleziona a cadenza regolare alcuni sopravvissuti per destinarli ad un’isola, considerata “l’ultimo ambiente naturale privo di patogeni”, dove l’umanità potrà ricominciare il proprio corso. Il protagonista, Lincoln-6-Echo, aspetta da tre anni di vincere la lotteria, ma, a differenza di tutti gli altri abitanti, mette costantemente in dubbio l’ambiente in cui vive. Egli nota infatti diverse stranezze nella comunità (come il continuo arrivo di sopravvissuti da un ambiente esterno che a lui risulta essere invivibile da anni) e desidera avere delle risposte; a peggiorare la sua inquietudine, Lincoln è continuamente tormentato da un incubo in cui vede sé stesso a bordo di una barca di nome “Renovatio” diretta verso l’isola, che tuttavia non raggiunge mai perché annega. Hanno già messo tutto nella fiction degli ultimi 20 anni. Nel film gli abitanti sopravvissuti in realtà sono cloni di gente molto… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da danone
IlContadino
Utente CDC
18 Giugno 2021 9:39

Mah, fosse la Praivasi il problema!
L’altro giorno un amico si è fermato qui a casa per un aperitivo, non faceva altro che parlare col suo nuovo orologio, è stato frustrante vederlo perso in quel giochino. A sera ero a cena dai miei, stavo per introdurre l’argomento della mia frustrazione quando mia mamma si è mesa ad interrogare il suo nuovo cellulare su questioni di ogni tipo, persa anche lei nel suo giochino; un giochino che chiamano per nome. Usano un tono strano quando parlano con quei marchingegni, dalla cadenza della voce si capisce che non si rivolgono ad una persona, neanche ad un animale domestico e nemmeno a se stesse. Con chi parlano? Io sono uno che chiacchiera con le piante, quindi forse mi dovrei stare zitto ed evitare di dar giudizi, ma un albero è pur sempre un essere vivente, e a modo suo risponde ogni volta, seguendo le solite vecchie leggi della natura. Quei gingilli parlanti a che leggi rispondono? Quella sulla privacy forse, come se il problema fosse tenersi stretta la propria follia, il proprio senso di solitudine. Ma guardatela meglio, notate quanto è bella, la solitudine!

Divoll
Utente CDC
Risposta al commento di  IlContadino
18 Giugno 2021 23:15

Degli amici si sono messi questa Alexa in casa, come regalo di Natale, per qualche settimana si sono divertiti a chiamarla e fare domande (a volte, con la necessita’ di ripeterle piu’ volte, ad alta voce). Ultimamente, pero’, ho notato che l’apparecchio non e’ piu’ in giro e nessuno lo chiama. Si saranno stufati loro o Alexa?

Violetto
Utente CDC
18 Giugno 2021 9:58

Non posso fare a meno di vedere tutto questo come un altro elemento della “gabbia di controllo” che pian piano (ma nemmeno tanto piano) stanno costruendo.

Tutto quello che è un “vantaggio” e ha una “utilità” pratica in queste nuove tecnologie ha un risvolto di controllo insito.

Quanto le nostre case saranno tutte “cablate” e ogni apparecchio elettronico sarà collegato in questa rete, compresi televisori, computer, serrature, allarmi, telecamere, frigoriferi, automobili etc e saremo “cablati” anche noi con qualche chip sottopelle (il cellulare lo puoi ancora lasciare su un tavolo e uscire “libero” anche se migliaia di telecamere ti riprenderanno) la gabbia sarà completa.

A quel punto saremo sotto il completo controllo di chi ha accesso al controllo di queste tecnologie.

Il “lock down” in un mondo del genere si fa serrando porte e finestre da remoto, i comportamenti “a rischio” in ambito domestico saranno controllati dalle telecamere e dai vari sensori sparsi, dove vai e con chi sarà monitorato dalle nostre auto etc etc.

Credo non ci sia bisogno di aggiungere altro per immaginare con quali altri scopi e in quali altre situazioni tutto ciò potrà essere usato.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da Violetto
Divoll
Utente CDC
Risposta al commento di  Violetto
18 Giugno 2021 23:18

In realta’, per effettuare un controllo completo gli bastera’ toglierci il contante. Tutto il resto e’ scenografia e dipede anche da noi se giocare a questo gioco oppure ignorarlo e renderlo, di fatto, inutile.

Violetto
Utente CDC
Risposta al commento di  Divoll
19 Giugno 2021 8:29

Vedo un controllo “fisico” su ogni azione e situazione.

Il controllo tramite i soldi è più “a zona” ma quando tutto intorno a te sarà potenzialmente gestito da altri, gli basterà serrare le porte e le finestre e il lockdown è fatto ed è “macatura a uomo”.

casalvento
Utente CDC
18 Giugno 2021 19:34

Da anni mi difendo dalla prepotenza di Google. Ho un Mac mini, un iPhone, ed uso software Mac, ma da tempo anche la mail Google, non ricordo più perché, ed è la porta da cui entrano e cercano di controllarmi e cambiare le mie abitudini. Un giochino in cui quando apro Safari, Google a volte si intrufola e mi chiede se voglio invece Chrome, sperando che distrattamente risponda si. Naturalmente rifiuto e disattivo la possibilità loro di entrare, che però poi dopo un pò si riattiva. E così via. Da Facebook mi sono cancellato, ma è una lotta dura. Come con la pubblicità di Tim, che all’ora di pranzo mi telefona: “Ciao sono Sara di Tim”. Ma cosa vogliono? Sono già loro utente, perché non posso evitarlo e ciononostante mi invadono la casa, pur essendo registrato tra chi non vuole pubblicità a casa.

Divoll
Utente CDC
Risposta al commento di  casalvento
18 Giugno 2021 23:32

Io google non lo uso proprio piu’, ne’ come posta, ne’ come motore di ricerca (tranne che per cose di scarsa importanza). Non mi sono mai iscritto a FB o Twitter, cerco di non comprare nulla che provenga da Kill Bill. In realta’, tutti questi “giganti” hanno le gambe di argilla, perche’ se noi non li finanziamo acquistando i loro prodotti o i loro servizi, loro possono poco e perdono potere. E secondo me arrivera’ il momento in cui si faranno la guerra tra di loro. Gia’ adesso, mentre credono di metterci tutti nell’angolo, stanno segando il ramo sul quale stanno seduti.

Divoll
Utente CDC
18 Giugno 2021 23:08

Ecco perche’ nessun aggeggio o sistema che porti la dicitura “smart” entrera’ in casa mia. Di smart mi basta il cane…

9
0
È il momento di condividere le tue opinionix
()
x