Il vaccino anti-Covid ci farà perdere la sovranità del nostro corpo?

Pat Antonini

Comedonchisciotte.org

In un validissimo articolo uscito per la rivista L’Intellettuale Dissidente, il giornalista Emanuel Pietrobon descriveva come “ultimo tabù” il raggiungimento di un obiettivo per il quale i laboratori del potere lavorano da tempo: lo sdoganamento e legalizzazione della pedofilia.

Se dovessimo applicare lo stesso metro critico per quanto riguarda l’ambito della sovranità d’un popolo potremmo dire che “l’ultimo tabù”; partendo dal declino geopolitico e della sovranità monetaria, quindi a seguire con l’erosione dell’area strategica, sanitaria, produttiva, territoriale (con l’invasione fattiva dei porti) e che sta ormai dirigendosi ai trasporti, ai cantieri, alle sorgenti d’acqua e al patrimonio naturale e culturale; sarebbe quella “sovranità” che ogni essere umano ha nella padronanza del proprio corpo e della mente. Sembra che però, anche quest’area ultima e inviolabile potrebbe essere invasa con l’arma – perchè di questo potrebbe trattarsi – del vaccino per il covid-19.

Tempo fa, Giulietto Chiesa, al microfono di Giorgio Bongiovanni di Antimafia disse “La lotta per la sovranità comprende anche la difesa del corpo e del pensiero”. A quanto pare il buon caro Giulietto – sotto certi aspetti – aveva indovinato anche stavolta.

Prima di parlare del vaccino occorrerebbe riuscire ad orientarsi verso l’assetto del quadro politico italiano, ovvero uno scenario in pieno sfacelo che nulla ha da invidiare in quanto a corruzione e incapacità a qualsiasi governo del terzo mondo. Un’area ormai disastrosa e degradata, composta da assolute nullità, cinici arrampicatori, avanzi di falcoltà, scarti aziendali e:….

“privi d’una visione!”….

… suggerirebbe giustamente qualcuno da lontano, ma dubito che si possa vedere bene con la testa così profondamente conficcata in ogni ano sionista che – quand’anche dovesse riuscire a sbucare fuori – farebbe sembrare l’estrazione di Excalibur dalla roccia come un’attività di prassi. Bisognerebbe chiedersi se un ambiente del genere sarà pronto a subire l’irruzione di un vaccino che potrebbe cambiare – attraverso le sue metodiche di diffusione – un assetto sociale e culturale già pervaso da esiziali disarmonie.

In questi giorni vengono riportate le notizie su Astra Zeneca, azienda anglo-svedese che dispone del ministro della salute Roberto Speranza come referente. Ma queste sono un mucchio di sterco fumante, annusato dagli ingannatori e mangiato al cucchiaio dai babbei.

Certo, non escludiamo che queste sperimentazioni possano portare ad ammazzare il loro “onesto” numero di persone o combinare il loro “signor” numero di danni, ma Astra Zeneca sta lavorando soltanto per la gestione delle reazioni dei mercati finanziari in seguito alla tipica stoccata strategica di Putin che già ai tempi dell’Eparina avevamo intuito potesse arrivare molto prima degli altri.

L’azienda anglo-svedese non è designata per fare alcun tipo di concorrenza significativa per il vaccino, neanche quando si racconta di dosi preordinate a milioni. Tantomeno Bruxelles e la sempre statica e inutile UE sembrano decisi a contrastare l’avanzata atlantica con una normale concorrenza, al contrario si ha l’impressione che la volontà sia quella – come sempre – che renda imparentata l’Unione Europea – come effettivamente dicono molti – alle “SS”, ovvero: Subire-Sottomettersi. Alla fine chi emergerà sarà Moderna Therapeutics, diretta da Derek J. Rossi e rientrante nell’orbita dei poteri collegati alla fondazione Bill e Melinda Gates e molti altri individui dichiaratamente sostenitori del transumanismo.

Il vaccino , come sappiamo, sarà probabilmente qualcosa di diverso da come i popoli immaginano e consisterà sostanzialmente in un metodo abbastanza simile ad un cerotto o adesivo, i cui principi osserveranno i concetti nanotecnologici. Lo sforzo per produrre la soluzione vaccinale sta accelerando in maniera molto significativa, sembra che sia imperante infatti l’obiettivo di rendere fattibile in un anno , ad esempio, quello che normalmente ne richiederebbe tre o quattro.

Derek J. Rossi,che è a capo di Moderna Therapeutics proviene dall’ambiente dell’università di Harvard ed è in passato riuscito a prendere un segmento di RNA Messaggero ed usarlo per riprogrammare una cellula staminale all’interno di un corpo, cambiandone quindi le funzioni base e dimostrando che è possibile compiere modifiche genetiche tramite l’RNA modificato.

Su questa premessa è nata Moderna Therapeutics che sino ad oggi nella storia non ha mai portato a termine la produzione di un vaccino e solo ora si accinge a farlo accelerando le sue sperimentazioni, su un feedback di esperienza zero.

La Stampa e il Messaggero (e gli altri in seconda battuta) hanno riportato le difficoltà nelle sperimentazioni di Astra Zeneca, ma nessuno ha parlato degli esperimenti molto avanzati di Moderna, compiuti con gruppi di 45-50 esseri umani. Coloro che hanno subito la sperimentazione ad alto dosaggio hanno riscontrato effetti collaterali sistemici a breve termine. Nel vaccino a basso dosaggio i risultati non sono stati molto più incoraggianti. Quelli a lungo termine, ovviamente, calcolabili in mesi o in anni non possono essere disponibili e tradotti in dati, ma ragionando in toni realistici o anche plausibilmente pessimistici, qualsiasi epidemiologo, biologo o virologo direbbe che dagli effetti a lungo termine è quasi normale, nella teoria, aspettarsi la possibilità di aumenti dei tassi di cancro, reazioni autoimmuni come è infatti avvenuto nella sperimentazione sui Furetti che ha, oltre questo, portato ad infiammazioni ai polmoni e problemi al fegato dei suddetti mammiferi oggetto delle prove sperimentali.

Come accennavamo poco sopra, il vaccino sarà in buona sostanza un cerotto o un adesivo dotato di “microaghi” in via di sviluppo ad opera del Massachusetts Institute of Technology (Il famosissimo MIT). Secondo gli esperti del MIT i microaghi sono facilmente producibili per accontentare esigenze massive in tempi rapidi e permetteranno – forse ancora in via ipotetica – addirittura all’individuo di somministrarsi in autonomia il vaccino, semplicemente applicando – secondo il semplice processo attacca-stacca – l’adesivo (o cerotto) tecnologico usato per il vaccino. Il kit per vaccinarsi potrebbe addirittura essere acquistato su Amazon, in qualche store online, o magari insieme ad un abbonamento Netflix e poi spedito. Ipotizziamo. Esageriamo? non saprei.

Il meccanismo di questo adesivo o cerotto che dir si voglia funzionerà grazie alla sua dotazione di microaghi che sono stati studiati anche per mezzo dell’ispirazione e dallo studio del morso del serpente, ma anche grazie alla presenza di un materiale chiamato Hydrogel, che è sviluppato dalla DARPA del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti e contiene un Enzima (ovvero un catalizzatore biologico) che – bisogna ammetterlo – ha un nome che insieme al concetto del “morso di serpente” suggerisce cose poco benigne: Luciferasi.

Luciferasi è così chiamato per la sua capacità di generare luce (Bioluminescenza). Tanto per chiarire quindi la dinamica del meccanismo, i microaghi di questo strumento per la vaccinazione penetreranno nella membrana cellulare per inserire poi il segmento di mRNA che andrebbe quindi nella composizione del nucleo per iniziare la trascrizione che il corpo successivamente “leggerà”, innescando la risposta immunitaria che molti scienziati ritengono potenzialmente efficace grazie all’idea che il corpo, abituandosi alla coesistenza con questo antigene, saprebbe corrispondere una risposta maggiore con il sistema immunitario.

L’ Enzima Luciferasi andrebbe ad agire sotto la pelle dell’individuo essendo bioluminescente e potrebbe attivare la sua proprietà fotovisiva sollecitata in risposta per mezzo della scansione di dispositivi appositi, tra i quali potrebbero rientrare anche normali smartphone. La risposta luminosa sarebbe in grado quindi di riportare i dati che poi saranno immagazzinati nei computer.

La sostanza chiamata Hydrogel è prodotta dall’azienda chiamata Profusa che è nell’orbita operativa della DARPA che ricordiamo, appartiene al Dipartimento della Difesa ed è quindi situata in un’area di sviluppo militare. Il suo carattere tecnologico è rivolto alla biorobotica e alla nanotecnologia. Si potrebbe dire sotto certi aspetti che l’Hydrogel, sia un fluido composto da microrobot in grado di assumere ogni forma, ovvero di assemblarsi, separarsi e variare i propri comportamenti morfologici e configurazionali, oltre che di connettersi a tecnologie di intelligenza artificiale, raccogliendo quindi informazioni sulla persona che li ospita e restituendole quando sollecitati dai dispositivi, rilasciando, allorchè l’esecuzione di taluna metodica sarà compiuta un ID e ogni possibile dato corporeo e anche emozionale del soggetto.
Sappiamo già infatti che in questo volume di sviluppi si sta muovendo anche lo studio verso il “Mining Corporeo”.

Normalmente nell’ambito delle valute digitali il processo di Mining è quello che – nella moneta tradizionale – corrisponde al conio e quindi alla stampa della moneta. Ma nel quadro di questi studi, il mining corporeo è riferito alla capacità di maturare valuta digitale in automatico, facendo azioni che vengono richieste (ordinate?) e tramite i biosensori applicati sottopelle i dati vengono inviati dal nostro corpo al cloud e quindi immagazzinati nei database. Dobbiamo in questo senso ricordare gli studi che stanno accompagnando, apparentemente paralleli,ma potenzialmente convergenti agli ambiti del vaccino; come quello della traduzione elettronica dei pensieri sviluppata dall’Università di San Diego come riportato da Neuroscience nel maggio del 2020. Non c’è ovviamente bisogno di citare Neuralink del ben noto Elon Musk.

Siamo tenuti a considerare l’eventualità di poter essere non solo sorgente per la vista e il controllo di altri che potranno attingere dalle nostre informazioni fisiche, psichiche ed emozionali, ma anche eventualmente destinatari di messaggi che potrebbero portare variazioni umorali ed emotive sfruttate dai soggetti che sono al controllo delle operazioni. Come potremmo ricevere questi messaggi e in quale forma? che potere avranno queste comunicazioni inviate dai soggetti che controllano totalmente il nostro corpo: dalla glicemia alle nostre malinconie autunnali? (giusto per capire il range di ampiezza). Chi assicura che il “gestore” non possa, a distanza, agire allo scopo di provocare variazioni biochimiche, comportamenti cellulari anomali, o influenzare il nostro stato emotivo, cognitivo e neurologico, provocando allucinazioni o favorendo stati di dipendenza, sino a poter distorcere agendo nell’ambito microbiologico del nostro corpo in maniera permanente il complesso psico-fisico dell’essere (non più) umano.

In ultima fase dobbiamo anche ricordare la famosa telefonata di Bill Gates a Giuseppe Conte, i cui contenuti riguardavano la procedura chiamata Ambizione Digital Restart che ANSA riportava nel Maggio 2020 e che prevedeva con la partnership di Poste Italiane l’ampio accesso dei cloud locali, con l’uso accentuato di intelligenza artificiale per la trasformazione digitale italiana supportati da investimenti di 1,5 miliardi. Bill Gates e Giuseppe Conte hanno quindi lavorato per rendere l’Italia un grande Data Center perchè è evidente che il traffico di dati non sarà rarefatto.

In una trattazione condotta da Massimo Mazzucco per Contro TV viene approfondita la spiegazione riguardante i Quantum Dot, il cui coating è presente nei microaghi dell’adesivo tecnologico su cui si fonda il principio vaccinale, e con il quale sarà definito il “tatuaggio” che non sarà diverso da un codice a barre su quello che – nei fatti – permetterà la transizione degli individui del popolo da esseri umano a bestiame o peggio ancora prodotti transumani.

Massimo Citro e Dario Spera proposero nel quadro delle argomentazioni inerenti – dal momento che i Quantum Dot sono parte del vaccino – anche l’entanglement, ovvero quel fenomeno quantistico proposto e introdotto da Erwin Schrödinger che prevede la correlazioni a distanza, teoricamente senza alcun limite, di due particelle dello stesso sistema fisico.

Se quindi altri soggetti , possono avere accesso ad operare in un laboratorio ipoteticamente situato in Svezia, su una particella che è in Entanglement con i Quantum Dot contenuti nel vaccino che a noi è stato iniettato potrebbero agire di fatto anche su di esso, e quindi influenzare il nostro corpo e forse compiere azioni offensive e dannose su di noi anche se ci trovassimo in Sudafrica.

Ciò che preoccupa molti è il processo di Trasfezione che è un metodo basato sull’introduzione di materiale biologico esterno nella cellula. La Trasfezione è una metodologia che serve per creare OGM ed è esattamente in questa chiave che va osservato il via libera del parlamento dell’Unione Europea agli organismi geneticamente modificati bypassando il principio di precauzione e permettendo quindi la sperimentazione clinica e l’uso commerciale senza tenere conto di tutti i parametri che la costituzione europea stessa esprime nel validare l’articolo 191 del trattato di Maastricht e da ciò che è stato concordato nella conferenza di Rio de Janeiro.

Coloro che hanno investito sui vaccini e gli scienziati che sono alle prese con gli sviluppi hanno dichiarato più volte che non vi è il rischio di modifiche genetiche, in realtà non esistono procedimenti concreti per stabilire se le potenziali mutazioni saranno temporanee o diventeranno – una volta riprese nel genoma – stabili e in via di replicazione diventando una parte permanente del genoma.

D’altronde come dicevano sia Alex Ferguson (Storico allenatore del Manchester United) che Giulio Andreotti, “Smentire è come confermare la seconda volta”. Comprendiamo bene quindi che le domande: “Mutazione temporanea o permanente” e “Cosa potrebbe succedere una volta modificato il genoma” sono due interrogativi cruciali e pochi hanno strumenti per offrire una risposta rassicurante a sè stessi.

Il destino di molte cose, anche se non come un tempo, è ancora potenzialmente nelle mani del popolo. Ma sarà essenziale guardare in faccia alla realtà dei fatti e dell’informazione per iniziare un reale dissenso che possa rendere ogni libero pensatore: ovvero ogni Don Chisciotte in grado di trasformarsi in Re Artù Pendragon, così come sarà altrettanto essenziale farlo prima che i mulini a vento saranno ormai trasformati in Mordred, o per meglio dire: in mostri troppo grandi perchè la spada del ribelle o la penna del dissidente siano ancora armi efficaci.

 

Pubblicato da Tommesh – ComeDonChisciotte.org