Mentre i nostri leader si stanno sbattendo a destra e sinistra per reperire nuovo petrolio necessario a sopperire le forniture russe, rivolgendosi in particolar modo all'Arabia Saudita, ci chiediamo dove sia il loro sdegno per le morti e le sofferenze che da 7 lunghi anni i sauditi stanno infliggendo al popolo yemenita, con l'appoggio USA.
Come riporta Armed Conflict Location & Event Data Project (ACLED) - la piattaforma di raccolta dati in tempo reale di tutte le guerre, violenze politiche e eventi di protesta in tutto il mondo - in questi 7 anni più di 100.000 persone sono state uccise in Yemen a causa del conflitto e circa 85.000 a causa della susseguente carestia. Un numero esorbitante di persone completamente sottaciuto dalla comunità internazionale.
L'UNICEF ha anche rivelato che "da quando il conflitto si è intensificato nello Yemen, quasi sette anni fa, le Nazioni Unite hanno verificato che più di 10.200 bambini sono stati uccisi o feriti. Il numero effettivo è probabilmente molto più alto".
Eppure nessuna sanzione è stata stabilita contro l'Arabia Saudita a causa di tutto ciò, niente di niente. Anzi, ora che la Russia non potrà più esportare il suo petrolio, i paesi arabi sono pronti ad ingrassare, consci della posizione di vantaggio che in questo momento hanno nei confronti dei paesi occidentali.
Non a caso in meno di 20 giorni sia il presidente Biden che Boris Johnson hanno cercato di chiedere un aumento delle esportazioni di petrolio dai paesi del Medio Oriente ma pare che, il primo più del secondo, per il momento abbiano visto rispondersi picche.
I sauditi e gli Emirati arabi d'altronde non hanno fretta, possono aspettare che l'occidente sia in ginocchio e disposto a pagare cifre astronomiche per il loro petrolio prima di venderlo, in fondo è solo una questione di business.
Il capitalismo da, il capitalismo toglie.
Massimo A. Cascone, 17.03.2022
clausneghe 17 marzo 2022
Và, prima di pensare che gli Houti siano dei poveri perdenti vi invito a guardare questo video di feroci combattimenti, anzi di spietati tiri al piccione, cioè ai mercenari Sauditi, in questo caso neri del Sudan.
Buona visione e attenzione, ci sono molti morti.
https://anna-news.info/husity-proveli-nastuplenie-zapadnee-harada/
il video lo trovate sotto
Hospiton 18 marzo 2022
Recuperi video micidiali Claus. Che massacro...e in Paesi come lo Yemen, secondo Speranza, Gebreyesus e pagliacci vari, vivrebbero in attesa di vaccini e amuchina, quella sarebbe la priorità assoluta. Pare invece siano impegnati in una lotta con nemici leggermente più rognosi e aggressivi di Omicron, nemici con cui non servono né booster né mascherina (infatti nessuno la indossa, che irresponsabili), peccato non poter inviare da quelle parti il nostro ministro con Ricciardi e qualche altro. Quando vedo filmati del genere e penso ai discorsi di molti italiani tv-dipendenti, capisco quanto l'occidentale medio viva in una bolla, non sappia nulla della realtà di questo pianeta, quantomeno di molti paesi africani, asiatici e perfino sudamericani. Credono che il mondo sia fatto di pacifisti filo-lgbt, tutti insieme appassionatamente contro il terribile Putin, nuovo nemico per tutte le stagioni ora che il covid è in pausa, temo avranno un brusco risveglio...
clausneghe 18 marzo 2022
Grazie Hospiton per la tua pregiata risposta.
In realtà seguo le vicende degli Houti e degli Haidid da anni e quando la rabbia impotente contro i nostri deficienti mi assale mi guardo uno dei tanti video sparatutto come questo recentissimo e mi scarico i nervi pensando che per esempio quel camion trasbordante cadaveri di negretti appena uccisi o agonizzanti invece di loro poveracci contenga i nostri "migliori" assieme ai mezzibusti dell'Impero della Menzogna. Cmq questi combattenti drogati di cat (le guance come criceti) in gonnella e scalzi fanno paura sul loro terreno
sono imbattibili e hanno pesantemente rovinato economicamente e fisicamente le forze di occupazione.