WOLFGANG SCHUBLE, IL LUPO DELLA FORESTA NERA

WOLFGANG SCHUBLE, IL LUPO DELLA FORESTA NERA

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Chi è Wolfgang Schäuble, l'uomo che ha osato sfidare il sistema imperiale della Troika, consolidato da anni di sevizie sociali? L'uomo che ha in mente un piano strategico innominabile e spregiudicato? L'uomo che ha avuto l'ardire di opporsi ai diktat del Fmi sul debito greco? Nessuno sconto al debito, dice lui, nessun taglio di capelli primavera-estate (haircut), nessun hairstyle, né rasato, né spettinato, né selvaggio … Mentre il Fmi continua irremovibile dal 2010 a dire che il debito greco non è sostenibile … non è sostenibile … non è sostenibile … bella grana! Chi vincerà la contesa?

Ma Wolfgang Schäuble è un uomo che non si scompone, dalle mille vite, sia politiche che sociali, ha tratto diversi insegnamenti dalla sua esperienza, uno tra tutti rispettare i dogmi del nazionalismo tedesco, sofferente dal secondo dopoguerra, da quando cioè la Germania fu sottoposta ad una sconfitta umiliante e ad una drastica limitazione della sovranità, con clausole segrete di riservatezza, a corollario dei trattati di pace. Chiamato spesso con il nickname “Wolf”, il lupo ha rivestito diversi ruoli istituzionali nella sua pluriennale carriera, ed ha avuto anche una storia personale piuttosto movimentata, è passato attraverso importanti ruoli istituzionali e dure esperienze personali.

Nel 1990, tenne un discorso elettorale nella cittadina di Oppenau, nella Foresta Nera, nella birreria “Bruder” c’erano molti sostenitori della Cdu, poi improvvisamente un uomo sfuggì all'attenzione degli agenti di sicurezza e sparò contro Schäuble alcuni colpi di pistola. Si dice che l'uomo avesse avuto precedenti per droga e un passato di problemi psichiatrici. Il lupo comunque sopravvisse, ma rimase paralizzato e da allora è costretto su una sedia a rotelle. Divenuto poi presidente del partito, fu investito di uno scandalo per finanziamenti illeciti e conti all’estero. In un’intervista televisiva, ammise di aver incontrato il commerciante d’armi al centro dello scandalo, Karlheinz Schreiber, e di aver ricevuto da lui centomila marchi in contanti per la Cdu nel 1994, poi si dovette scusare per aver mentito pubblicamente in parlamento.

Nei governi Kohl da ministro dell’Interno guidò per la Germania Ovest i negoziati per la riunificazione con l’Est, che si rivelò un fallimento economico e sociale per vari motivi. Anche oggi al centro del negoziato tra la Ue e la Grecia c’è la figura del lupo tedesco delle Finanze, che continua a consigliare l'adozione di una monetazione parallela alla Grecia e addirittura il Grexit per 5 anni, senza dire apertamente che sia l'una che l'altra opzione varrebbero un'uscita definitiva della Grecia dall'Eurozona e dall'Europa. Per capire meglio la situazione odierna è utile fare un salto indietro di 25 anni, infatti è stato durante il 1990 che Schäuble , «cavallo di razza dei conservatori in Germania ovest», negoziava le scadenze di unificazione della Germania, che si dimostrò poi un tragico fallimento.

Ancora oggi, la distanza economica e sociale tra le due parti della Germania risente del sistema economico adottato, nonostante i massicci trasferimenti di denaro pubblico dalle casse del governo federale tedesco e da quelle dell'Ue. Come dice l'economista Vladimiro Giacché nel suo libro "Anschluss, l'annessione. L'unificazione della Germania e il futuro dell'Europa", la riunificazione delle due Germanie ebbe come conseguenza la quasi completa distruzione del comparto industriale dell'ex Germania Est, la perdita drammatica di milioni di posti di lavoro e un'emigrazione di massa verso l'Ovest che perdura tuttora. La situazione nella ex RDT era molto simile a quella della Grecia, perché i tedeschi dell'est si trovarono di fronte ad una situazione economica difficile, ma non completamente compromessa, e le proposte di Schauble contribuirono ad affossarla definitivamente.

A quel tempo quasi tutte le società consortili, le attività commerciali o le stazioni di benzina ex-comuniste erano di proprietà della Treuhand, un’agenzia di fiducia, istituita originariamente per impedire la vendita delle imprese statali alle banche e alle società della Germania Ovest da parte di quadri comunisti corrotti, il cui scopo fu poi quello di trasformare tutto quello che era pubblico in aziende private, in modo da attuare una vera e propria privatizzazione selvaggia oligarchica. Il mandante occulto credo sia stata la politica neoliberista dei Chicago Boys che andava dilagando proprio in quegli anni anche in Europa ...

La storia di questa unione maledetta è una storia che parla direttamente al nostro presente, perché illustra le varie fasi della completa demolizione della sovranità industriale della DDR e della privatizzazione dei servizi, con danno per le aziende pubbliche e un grosso favore per gli oligarchi. Quindi Schäuble, il tecnocrate spietato che ha usato modi feroci verso il proprio paese con quella malaugurata fusione, ora ha intenzione di spogliare la Grecia del suo patrimonio, infatti una parte dell’accordo di salvataggio prevede la proposta di creazione di un fondo, progettato per selezionare accuratamente beni pubblici greci del valore di 50 miliardi di euro e poi privatizzarli per pagare i debiti del paese.

Sta di fatto che la stessa operazione di unificazione subdola e strategica è avvenuta anche in Eurozona, con l'avvento dell'euro, quando i paesi del sud si sono visti distruggere la domanda interna ed hanno subito l'inondazione delle esportazioni del nord, per questo indebitandosi, ed ora sono costretti a subire perdita di sovranità, misure draconiane di austerity, umiliazione della svendita dei beni dello Stato. Esiste un video scandaloso in cui Mario Monti, mentre esercitava il ruolo di Presidente del Consiglio, si vantava durante un'intervista alla Cnn "della distruzione della domanda interna del paese".

Per la Grecia il momento è decisamente tragico, ora sembra prevalere l'accordo concordato, che lascia Atene nell'euro, ma però obbliga la Grecia a riforme draconiane, mentre il Fmi ha più volte espresso il suo disappunto sull'assoluta insostenibilità del debito greco, e sulla necessità di doverlo ridurre notevolmente. A questo punto ci si chiede a cosa sia servito il referendum greco, perché sicuramente la Grecia avrebbe tratto vantaggio dall'uscita dall'euro, ma il transito non sarebbe stato dei più semplici, per due anni almeno la miseria sarebbe fortemente aumentata (come dicono alcuni economisti), con il rischio per Tsipras di vedersi scalzare da disordini sociali, o rivoluzioni colorate sostenute dagli Usa che avrebbero riportato il paese in Europa, perché è questo il loro intento. Lo zio Sam non vuole mollare la Grecia.

Probabilmente è per questo che Tsipras ha deciso di appoggiare l'ala moderata del partito, del resto l'ha sempre detto che non voleva uscire, non credo però che ci siano stati tradimenti d'interesse verso il suo popolo, perché ascoltando i suoi discorsi, l'ipocrisia degli oligarchi usurai, la conosceva benissimo, lui stesso ha detto che il 90% dei finanziamenti alla Grecia sono finiti alle banche Europee ... credo invece che ci sia stata la presa di consapevolezza che di fronte ad una possibile guerra civile, più o meno colorata, banche chiuse per un lungo periodo, prelievi forzosi sui conti correnti, Tsipras abbia pensato bene di sopravvivere in qualche modo, aspettando qualche evento più invasivo che potrebbe far crollare il castello di carte dell'Eurozona.

Del resto un film già visto, perché quando Schäuble guidava la delegazione della Germania Ovest per l’unificazione, aveva utilizzato proprio l'agenzia di fiducia, la Treuhand, per praticare una brutale privatizzazione dell'economia dell'est, che fu una disgrazia per il suo popolo, ma anche per la Treuhand stessa che alla fine perse una caterva di miliardi e li fece anche perdere alle casse della Repubblica federale. L’agenzia si era presa tutta la colpa per la demolizione economica nella Germania dell’Est, e i suoi dirigenti pagarono il prezzo: uno dei presidenti della Treuhand, Detlev Karsten Rohwedder, fu assassinato da terroristi di sinistra, e anche Schäuble subì quell'attentato solo pochi giorni dopo la riunificazione tedesca. Si dice che le motivazioni del suo folle aggressore fossero estranee agli eventi politici, ma io non credo molto nelle coincidenze.

In realtà il business si rivelò fallimentare anche per le casse dell'ovest, perché banche e aziende del settore energetico erano già state accaparrate dalle società occidentali, e dunque quando pochi giorni dopo l’introduzione del marco occidentale l’economia dell’est collassò, richiese un massiccio programma di salvataggio organizzato sottobanco dal governo di Schäuble: 100 miliardi di marchi per salvare l’economia della vecchia Germania orientale.

Instaurata l’unione monetaria tra le due Germanie, l'economia dell'est entrò ulteriormente in crisi e la Treuhand non ebbe alcuna possibilità di vendere molte delle sue imprese, tanto che nel giro di breve tempo cominciò a chiudere intere aziende, licenziando migliaia di lavoratori, quindi alla fine l'operazione si rivelò fallimentare anche per il governo tedesco: raggranellò appena 34 miliardi di euro per tutte le società dell’est messe insieme, perdendo 105 miliardi di euro.

Probabilmente il lupo della finanza tedesca sta agendo anche oggi con la stessa durezza con la Grecia, soprattutto per risparmiare tasse al suo elettorato, ma non è solo questo l'intento, cerca anche di guardare al futuro, quindi dopo aver dissanguato i paesi del sud, ha in mente altri progetti di egemonia imperiale: una nuova Eurozona mitteleuropea, più compatta, più equilibrata, più potente, che sappia sganciarsi dal controllo euroatlantico, scortando i Piigs verso un'uscita controllata dall'euro, dopo averli spolpati dei beni pubblici e delle ricchezze private, riprendendosi a pieno la sovranità perduta dal secondo dopoguerra. Le sue posizioni appaiono sempre più oltranziste, dimostrando di non voler condividere con i Piigs assetti fiscali e debitori, anzi forse meglio sganciarsi dal sistema, diventato ormai esplosivo per vari motivi (movimenti populisti ribelli, sfaldamento dell'asse franco-tedesco). Del resto l’ex ministro delle Finanze Yanis Varoufakis lo ha spiegato chiaramente in una intervista al New Statesman: la troika non aveva mai preso sul serio le sue proposte, nemmeno le hanno considerate.

Grazie a questo tipo di propaganda pervasiva i tedeschi si sentono oggi vittime degli sperperi della Grecia sanguisuga, che per colpa dell'euro sarà costretta a svendersi persino le isole. A sentire invece i giornalisti tedeschi onnipresenti sui nostri teleschermi, quei simpaticoni di Udo Gumpel e Tobias Piller, ferocemente merkelliani e di simpatie filogovernative, questa sembra essere l'unica possibile verità. Insomma i tedeschi gli onesti e generosi, polli da spennare da parte di quei fannulloni e disonesti terroni e maiali che prosciugano le pingui casse del tesoro tedesco, così faticosamente e onestamente accumulato.

Intanto la crisi greca ha gettato nel panico molti paesi dell'Europa centrorientale che progettavano di entrare in Eurozona: il Telegraph riporta che Anders Borg, l'ex ministro delle finanze della Svezia che, fino a poco tempo fa era un forte sostenitore dell'euro, ha avvertito che l'integrazione fiscale più profonda - esattamente il rimedio prescritto dalla maggior parte degli economisti - avrebbe "distrutto la zona euro", perché gli stati più prosperi del nord non avrebbero tollerato le maggiori imposte necessarie per sovvenzionare il sud. Boyko Borissov, primo ministro della Bulgaria, se n'è uscito dicendo: «Ci mancava anche questa! Se fossimo stati membri dell'Eurozona, noi che siamo i più poveri di tutti saremmo anche stati costretti a contribuire a pagare per le malefatte dei Greci!»

Il nuovo primo ministro polacco Eva Kopasz poi ha cambiato idea anche lei: «Non oggi, non domani, non in cinque anni, ma solo quando saremo sicuri che l'Euro rappresenterà un beneficio per la Polonia e i polacchi» ha dichiarato alla Tv; e la sua potenziale avversaria, Beata Szydlo, è stata ancora più categorica: «Non vogliamo fare la fine della Grecia: fino a quando l'Eurozona non risolve i suoi problemi di governance, non se ne parla neanche».

Insomma quando la storia si fa caricatura si prospettano disgrazie in vista … chissà però che non ci tocchi ringraziare il "lupo della finanza tedesca" Wolfgang Schäuble …Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

24.07.2015

http://www.telegraph.co.uk/finance/economics/11754173/Why-does-the-UK-love-the-EU-when-most-of-Europe-seems-to-hate-it.html

http://www.hookii.it/chi-e-schauble-realta-qualche-fatto/

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/vita-austerity-quasi-morte-falco-schaeuble-che-1990-perse-104927.htm

http://yanisvaroufakis.eu/2015/07/11/behind-germanys-refusal-to-grant-greece-debt-relief-op-ed-in-the-guardian/

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-12-03/ritratto-wolfgang-schauble-uomo-155122.shtml?uuid=Aa0OPzQE

http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-pagnotta-del-quarto-reich-luglio-2015-il-mese-che-ha-riaperto-la-questione-tedesca/

http://www.sinistrainrete.info/europa/5469-jacques-sapir-la-resa.html

http://vocidallestero.it/2015/07/18/molti-nel-governo-tedesco-credono-che-la-grexit-sia-una-soluzione-migliore/

http://vocidallestero.it/2015/07/18/theguardian-per-capire-la-durezza-della-germania-verso-la-grecia-bisogna-guardare-a-25-anni-fa/

http://www.theguardian.com/commentisfree/2015/jul/17/germany-greece-wolfgang-schauble-bailout?CMP=Share_iOSApp_Other

http://www.theguardian.com/commentisfree/2015/jul/17/wolfgang-schauble-greek-bailout-morally-right

http://www.linkiesta.it/storia-wolfgang-schauble-ministro-finanze-germania

http://www.ilgiornale.it/news/politica/e-ora-nessuno-vuole-pi-adottare-leuro-1152693.html

http://www.iconicon.it/blog/2015/07/il-piano-di-schauble/

http://www.maurizioblondet.it/author/blondet/

Commenti (45)

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    1. Rosanna 24 luglio 2015

      Però nel caso del Grexit, il lupo si è dichiarato a favore, mettendosi contro il volere del Fmi, che non vuole perdere la Grecia, per motivi strategici geopolitici facilmente individuabili, quindi si è aperto un contenzioso tra le due anime sporche della troika: chi vincerà?

      Probabilmente lo zio Sam, anche perché l'apparato militare degli Usa è il più potente sul globo terrestre, e invece manca assolutamente all'Ue, che guarda caso non può reggere il confronto,
      però il piano di Schauble è significativo e dotato di spessore politico ...

    1. Rosanna 24 luglio 2015

    1. Rosanna 24 luglio 2015

      PietroGE ti linko alcuni video in cui Vladimiro Giacché illustra la rapina dell'unificazione:


      Anschluss - di Vladimiro Giacché


      https://www.youtube.com/watch?v=f4ZzJUgQ2hg


      Vladimiro Giacché - Goofy3 - Quando cadde il muro di Berlino 08/11/2014


      https://www.youtube.com/watch?v=BEsuOUw1gvY



      La caduta del Muro di Berlino. Intervista a Vladimiro Giacché | Mizar 09-11-2014


      https://www.youtube.com/watch?v=K13uheifDHo

    1. Rosanna 24 luglio 2015

    1. natascia 24 luglio 2015

      La convergenza tra Europa e Russia sta nel nostro futuro per varie ragioni facilmente leggibili. Possono sorgere problemi nell scandaglio della Russia odierna. Magari si trovano piu' Cultura, Lavoro e Stato Sociale tra i Pigs. Di fatto questo e cio' a cui anelano i popoli. Consumo finanza da rapina, componente autoritario - militare forse espressione di quasi tutte le élites al potere. Sul quasi , bisogna credere e lavorare.

    1. natascia 24 luglio 2015

      Concordo.

    1. Teopratico 24 luglio 2015

      Anch'io vorrei criticare la risposta di Mincuo, troppo superficiale e ideologica, dove il bianco é da una parte e il nero dall'altra. E a proposito di b/n vorrei ricordare una delle eccellenze della produzione industriale della RDT: la Zeiss/ Contax un vero fiore all'occhiello, per esempio.

    1. Rosanna 24 luglio 2015

      PietroGE tu sei particolarmente documentato in materia economica, però non so se hai letto il libro di Vladimiro Giacché, anche lui dice che l'economia dell'est era depressa, ma non completamente compromessa, invece l'unificazione l'ha demolita definitivamente, tant'è che è stata un'operazione di rapina oligachica dei beni dello stato a favore di enti privati, per di più è stato anche un business fallimentare per le casse
      dell'ovest, perché il massiccio programma di salvataggio (simile agli aiuti che non aiuteranno la Grecia) organizzato
      sottobanco dal governo di Schäuble, costò 100 miliardi di marchi per salvare
      l’economia della vecchia Germania orientale.

      Cioè sempre una guerra di rapina del privato che si alimenta di beni pubblici.

    1. bstrnt 24 luglio 2015

      Il credo "Deutsche uber alles" penso non possa essere applicato al Bernardo Provenzano teutonico (la somiglianza è stupefacente), questi è un quisling USA, quindi opera contro sia la Germania che l'Europa.

      Se in Germania, e praticamente in tutta Europa i posti di potere sono usurpati da questi inamovibili quisling è meglio pensare rapidamente a un'opzione B che potrebbe aver corso con una dichiarazione di neutralità (come l'Austria nel 1956), uscita da trattati non più difensivi (come la NATO) e la formazione di una federazione di nazioni sovrane con caratteristiche analoghe, magari con l'emarginazione e l'epurazione di quei burocrati in grado solo di definire la grandezza minima delle vongole, il raggio di curvatura delle banane, o sentenziare che il formaggio è migliore se ottenuto dal latte in polvere.
    1. andriun 24 luglio 2015

      Rosanna lei è fantastica!

      Nel senso che come tutte le donne vive di apparenza.

      Le sembra possibile considerare equa la presenza di quote di genere dette anche quote rosa o per dirla in termini spicci le raccomandazioni? Perchè deve esserci per forza una donna a fronte di un uomo. Perchè vi devono essere delle sanzioni se nel consiglio di amministrazioni non sono presenti delle donne per palese incompetenza o semplicemente perchè non adatte a rivestire quel ruolo?

      Perchè cosi come per gli ebrei e relativa censura storica, la vita di una donna deve valere più di quella di un maschio?

      La donna parla di parità e poi quando le fa comodo agisce come meglio crede. Non è intellettualmente onesta ed un soggetto con tali caratteristiche non dovrebbe nemmeno svolgere il mestiere di medico specie se l'oggetto da curare ha relazione con la psiche; figuriamoci se può rivestire la veste di un leader politico. Se guardiamo ai fatti è solo grazie al popolo effeminato che possiede tutte le libertà di cui gode. Vogliamo parlare di assegni divorzili di affidamenti oppure delle false denunce di molestia/violenza che il popolo effeminato si beve senza fare la minima obbiezione e che ben che vada vengono smentite in sordina per evitare di destabilizzare il sistema?

      E' vero poi che i paesi asiatici ed orientali hanno un rapporto del tutto diverso con la donna di quello occidentale e non mi risulta che le cose vadano tanto peggio. Il Giappone tanto per fare un esempio fino a poco tempo fa era la seconda economia mondiale. Quindi la conseguenza logica di tale ragionamento è che la donna a livello di manageriale non porta così grandi vantaggi. Ergo si dovrebbe accontentare del ruolo di femmina e di far bene il proprio mestiere senza pretendere di accedere a strutture come le forze armate dove la donna per le sue peculiarità(tra cui anche quello di essere poco portata alla disciplina) non può competere con il maschio. Se poi consideriamo che la scuola in italia è in mano al potere femminile si fa presto anche a capire che non è nemmeno la preparazione della donna costituire il problema maggiore, ma piuttosto proprio la sua presenza priva di un qualsiasi controllo ad esserne la causa.

      Per concludere le ricordo che le statistiche ci dicono che se c'è una torta che mangio da solo e siamo in due per la statistica risulta che metà l'ha mangiata anche lei. IO preferisco servirmi di occhi ed orecchi oltre che della logica/ragionamento per trarre le mie conclusioni. Questo non presuppone che se lei può darmi delle spiegazioni in relazione alla presenza di queste agevolazioni, che non sia quella da me identificata come eccessiva femminilizzazione della società in particolare di quella italiana, sono pronto a valutarle e se è il caso contestarle(ho scritto e pubblicato pure un libretto su questo argomento, quindi gli spunti non mi mancano).
      Inoltre, come più volte da me ricordato lo stesso Aristotele nutriva forti dubbi sulla bontà della presenza femminile nell'esercizio del potere nella polis, tanto da convincersi che la fine di Sparta fu in buona parte dovuta alla subordinazione del maschio alla donna, oltre che alla sua eccessiva libertà.
    1. whugo 24 luglio 2015



    1. bstrnt 24 luglio 2015

      Il sarcasmo credo sia fuori luogo, le cose non sono proprio come descritte da mincuo che le vede in un'ottica miope e distorta.

      Prima del crollo del muro di Berlino la Germania ovest era occupata da Francia, Inghilterra, USA; in altre parole solo dagli USA.
      Dall'altra parte l'occupazione era dell'URSS con economia molto differente, ma che pure era un'economia che aveva il grosso difetto di poter essere facilmente attaccabile dai premiti consumistici occidentali.
      Le filosofie contendenti erano quella del consumo, debito e finanza di rapina e industriale/militare e quella basata su lavoro, cultura, stato sociale e una componente autoritario/militare.
      Ora se si erode in qualche modo la cultura, il lavoro, lo stato sociale e non reggono e viene praticamente ad espandersi la componente autoritaria.
      Dall'altra parte, essendo la cultura fortemente emarginata, fino a quando sussiste un'alternativa percorribile, vengono stimolati gli impulsi consumistici con una certa rilassatezza verso il debito; quando però viene a crollare il contraltare ecco evidenziarsi la componente sadica, usuraia e dittatoriale della cultura lassista occidentale.
      Mi sembra che l'attuale situazione sia l'evidenza di quanto sopra riportato.
      Schauble altro non è che il quisling e sicario finanziario per conto dei potentati americani che temono soprattutto una convergenza tra Europa e Russia.
      Il risultato è che l'Europa è infarcita di quisling d'oltre oceano e di fatto una colonia in decadimento, la politica schizofrenica USA ha in pratica rinsaldato il resto del mondo contro quel 12% che pretendono di far da padroni sprecando atteggiamenti fortemente arroganti e buzzurri.
      Schauble, ricordo per inciso, è quel tristo che quando Wikileaks minacciò di rendere noti i nomi dei collusi europei con i servizi di intelligence americani, fu colto da malore.
      Ora se non si riesce a vedere che queste politiche psicopatiche ci hanno già portato su una china impossibile da risalire e nel cui fondo c'è il collasso del sistema, il sarcasmo miope di certi post è decisamente fastidioso.
    1. Rosanna 24 luglio 2015

      Ma il lupo della foresta nera ha in mente altri progetti, per esempio la creazione di un'altra Eurozona tra gli stati economicamente più affini, che gravitano nell'area geopolitica del centro nord, proprio per questo Schäuble è sembrato fortemente interessato ad un Grexit, le cui prospettive anche ora non sembrano del tutto scongiurate, e sulle posizioni di Berlino si sono schierati alcuni paesi dell'area mitteleuropea, quali: Slovenia, Slovacchia, Austria, Finlandia, Lituania, Olanda, Estonia.

      Insomma il lupo mira alla ricostituzione di un nuovo bacino di potere economico finanziario imperiale, che attrae con forza centripeta i paesi limitrofi intorno a Berlino: il IV Reich

    1. Rosanna 24 luglio 2015

      Questo non toglie che il neoliberismo che ha ispirato l'operazione dell'Unione delle due Germanie sia stato un massacro economico e sociale dell'est a favore degli oligarchi, quindi una guerra del privato (banche, oligarchi, multinazionali) contro il pubblico (sevizi, welfare, aziende di stato).

      La storia ha fatto scuola per l'Eurozona, la stessa volontà di rapina sta governando la vicenda della moneta unica e della Grecia, quindi prima se ne esce meglio è ...


    1. Rosanna 24 luglio 2015

      @andriun sei straordinario !!
      ma dove la vedi questa società femminizzata? ma se il potere è in mano ai maschi, i quali rivestono i più importanti ruoli istituzionali in tutta Europa, guarda per esempio:

      1. Alcuni dati che dimostrano la sistematicità della sottorappresentanza


      A dimostrazione della sistematicità della sottorappresentanza femminile in politica possono essere citati alcuni dati interessanti che rendono evidente come, praticamente in ogni paese e in ogni livello di governo, le donne costituiscano una percentuale davvero esigua sul totale di coloro che dispongono di potere politico. È interessante in primo luogo valutare la situazione a livello mondiale. Secondo i dati raccolti periodicamente dall’IPU la presenza femminile nei Parlamenti mondiali considerati complessivamente è appena del 21,9%. La cosa che più colpisce comunque è che tale situazione di inferiorità non sembra variare in modo significativo tra paesi sviluppati e non.


      Anche a livello europeo, seppur leggermente superiore rispetto a quanto avviene a livello mondiale, la presenza femminile risulta essere minoritaria. Nel Parlamento europeo, attualmente l’unica istituzione europea direttamente eletta dai cittadini, le donne costituiscono il 36,8%. La situazione all’interno degli Stati membri appare estremamente variegata ma caratterizzata nella totalità dei casi da una presenza femminile inferiore rispetto a quella maschile, anche se va sottolineato come la situazione di alcuni Stati sia piuttosto incoraggiante mentre quella di un più ampio numero di Stati risulta essere drammatica.

      Per quanto riguarda l’Italia accanto a una situazione abbastanza positiva a livello nazionale, dove la presenza femminile è del 31,4% alla Camera e del 29,2% al Senato, le donne risultano drasticamente sottorappresentate nei livelli di governo regionale e comunale.Questi dati comunque registrano dei miglioramenti rispetto alla situazione degli anni passati, miglioramenti che derivano dal fatto che moltissimi paesi nel mondo hanno intrapreso significativi sforzi per cercare di aumentare la presenza femminile in politica, in primo luogo introducendo nei loro ordinamenti delle quote di genere.

      http://www.secondowelfare.it/governi-locali/verso-quale-partecipazione-politica-femminile-uno-sguardo-alla-situazione-italiana.html [www.secondowelfare.it]

    1. Rosanna 24 luglio 2015

      Come dici tu Whistleblower,

      se il nazionalismo non degenerasse spesso in volontà di supremazia e di potenza verso gli altri stati europei, che sono alleati nella stessa Unione comune, forse le cose potrebbero funzionare, ma il progetto di Schauble sembra più ispirato ad una bieca volontà di rapina veso il benessere sociale, infatti l'unificazione delle due Germanie è stata una pura operazione di privatizzazione oligarchica, sponsorizzata dalle finanze pubbliche dell'ovest e anche degli altri stati europei, per acquistare a prezzi stracciati le industrie dell'est, con perdita di milioni di posti di lavoro, distruzione del comparto industriale e completo asservimento dell'economia dell'est nei confronti di quella dell'ovest ... alla fine tutti ci hanno perso, anche le finanze dell'ovest, e perfino la Treuhand perse un sacco di soldi ...


      La stessa cosa sta succedendo in Eurozona, e la Grecia ne è un esempio lampante, insomma una completa
      demolizione della sovranità industriale degli stati del sud e della
      privatizzazione dei loro servizi, con danno per le aziende pubbliche, per il welfare e un
      grosso favore per gli oligarchi ...

    1. andriun 24 luglio 2015

      Solo un appunto. Rispetto per l'ambiente e progresso non vanno d'accordo. Tempo fa avevo letto (forse era la storia d'Italia di Montanelli), che per costruire la ferrovia italiana a suo tempo sono state violate circa un migliaio di leggi che riguardavano l'ambiente. Anche per la solidarietà avrei da fare un'osservazione. Solidarietà significa uniformità(di intenti e di pensiero), ma se a monte vi sono delle incongruenze anche a valle verranno replicate le medesime incongruenze a prescindere dalla solidarietà: l'uomo effeminato è solidale con la donna come il politico è solidale con la parte che si dichiara essere più debole(ma non è detto che lo sia). Questo non è certo un bene e le conseguenze si vedono e si toccano giornalmente.


      Quando si sbaglia strada normalmente la cosa più giusta da fare sarebbe tornare indietro quel tanto che basta per trovare il bivio che ha portato a tali conseguenze e imboccare la strada alternativa. Oggi questo coraggio, a causa anche della società troppo femminilizzata e degli interessi che essa nasconde per mantenere lo status quo non c'è e quindi si continua imperterriti e cechi sulla strada maestra facendo finta che sia quella giusta(apparenza), nella speranza che un cartello o la casualità stessa ci aiuti a trovare la retta via.
    1. mincuo 24 luglio 2015

      Certo, i Vopos sparavano a quelli, e quelli morti in 50 anni erano tutti quelli che tentavano di infiltrarsi, UN GENIO oltrechè una persona perbene.

    1. Rosanna 24 luglio 2015

      Hai detto benissimo natascia,
      quello di Scauble è un genere di nazionalismo viziato all'origine, perché espressione del neoliberismo più selvaggio, che fa strage non solo del benessere economico degli stati, e dei popoli, ma di posti di lavoro, di welfare, di democrazia e di diritti, a scapito anche delle stesse classi operaie tedesche, vedi la riforma del lavoro Hartz, che ha ridotto 9 milioni di lavoratori a salari minimi di sussistenza.
      Quello che succederà in Italia con il Jobs Act.

    1. PietroGE 24 luglio 2015

      Totalmente in disaccordo per quel che riguarda la riunificazione tedesca. La struttura industriale della DDR era obsoleta, non c'era assolutamente niente da salvare. Il governo tedesco aveva solo due vie :ricostruire l'intera industria della DDR nazionalizzando tutte le compagnie oppure (s)vendere ai privati quello che si poteva vendere e concentrarsi sulle infrastrutture. Ha scelto quest'ultima via e il prezzo è stato certamente alto in termini di disoccupazione perchè le compagnie della DDR erano o carrozzoni senza un minimo di efficenza oppure veri e propri enti inutili.


      Il costo è stato messo sulle spalle del contribuente del OVEST in termini di aumento delle tasse (Solidaritätszuschlag) come era giusto che fosse.
      Dire che è stato un fallimento non mi sembra giusto. I Laender orientali sono ora, dopo 20 anni, competitivi, anche se non allo stesso livello di quelli occidentali.

      Quanto alla trattativa con la Grecia, io leggo che un numero crescente di economisti considera l'opzione grexit a tempo l'unica fattibile.

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