VUOI SALVARE IL PIANETA DAL COLLASSO ECOLOGICO ? DIVENTA VEGANO

VUOI SALVARE IL PIANETA DAL COLLASSO ECOLOGICO ? DIVENTA VEGANO

DI CHRIS HEDGES

truthdig.com

Il mio atteggiamento verso il diventare un vegano era simile all’atteggiamento di Agostino verso il diventare casto – “Dio mi conceda l’astinenza, ma non ancora.” Ma con la zootecnia come causa principale dell’estinzione delle specie, inquinamento delle acque, zone morte nell’oceano e distruzione dell’habitat, e con la morte in aumento dell’ecosistema sempre più affermata, diventare vegani è il cambiamento più importante e diretto che possiamo fare nell’immediato per salvare il pianeta e le sue specie. La prima è stata mia moglie– che era il motore dietro i cambiamenti della nostra famiglia – e io ho seguito.

La zootecnia è la maggiore responsabile delle emissioni di gas serra in confronto all’insieme dei trasporti in tutto il mondo – macchine, camion, treni, navi e aerei. Il bestiame e i loro rifiuti e le flatulenze rappresentano almeno 32 000 tonnellate di anidride carbonica (CO2) all’anno, vale a dire il 51% delle emissioni di gas serra a livello mondiale. Il bestiame causa il 65% di tutte le emissioni di ossido di azoto, un gas serra 296 volte più distruttivo dell’anidride carbonica. I raccolti coltivati per nutrire il bestiame consumano il 56% dell’acqua usata negli Stati Uniti. L’80% del raccolto di soia al mondo è cibo per animali, e la maggior parte di questa soia è coltivata su terreni ripuliti che una volta erano foreste pluviali.

Tutto questo sta avvenendo mentre una stima di 6 milioni di bambini nel pianeta muoiono ogni anno di fame e mentre la fame e la malnutrizione riguardano un ulteriore miliardo di persone. Negli Stati Uniti il 70% del grano che coltiviamo va ad alimentare il bestiame allevato per il consumo.

Le risorse naturali usate per produrre perfino la minima quantità di derivati animali stanno vacillando – 1000 galloni di acqua per produrre 1 gallone di latte. A questo si aggiunge l’enorme disboscamento e altre distruzioni di foreste, specialmente in Amazzonia – dove la distruzione delle foreste è salita al 91% - e ci ritroviamo a saccheggiare mortalmente i polmoni della terra principalmente a beneficio dell’industria della zootecnia. Le nostre foreste, specialmente le nostre foreste pluviali, assorbono l’anidride carbonica dall’atmosfera e la scambiano per l’ossigeno: Uccidere le foreste è una sentenza di morte per il pianeta. I terreni dedicati esclusivamente all’allevamento di bestiame ora rappresentano il 45% della quantità di terreni sulla terra.

E questo non include l’assalto agli oceani, dove tre quarti delle industrie ittiche di base del mondo sono state eccessivamente utilizzate e vaste parti dei mari rischiano di diventare zone morte.

Noi possiamo, diventando vegani, rifiutare di essere complici della tortura di miliardi di animali per il profitto aziendale e possiamo avere benefici ben documentati per la salute associati ad una dieta vegetale, specialmente nelle aree con malattie al cuore e cancro.

Richard A. Oppenlander nel suo libro, “Comfortably Unaware: What We Choose to Eat Is Killing Us and Our Planet,” (Comodamente Inconsapevoli: quello che scegliamo di mangiare sta uccidendo noi ed il nostro pianeta, ndr) disegna il terrificante scenario che avverrà a meno che non cambiamo quello che mangiamo. Osserva che possiamo risparmiare più acqua rifiutando di mangiare una libbra di manzo – che consuma più di 5000 galloni di acqua per produrla – che non facendosi la doccia per un anno e che metà dell’acqua negli Stati Uniti è usata per mantenere il bestiame. Scrive:
Il vostro contributo all’inquinamento comincia con quello che decidete di acquistare per consumare. Non è solo con l’acquisto occasionale; è con ogni tipo di cibo che mangiate, ogni giorno.

Con la carne e i prodotti animali, l’inquinamento associato alla vostra scelta è enorme. (Per allevare quell’animale affinché voi lo mangiate, c’è un peso che silenziosamente arriva con esso – silenzioso per te, nonostante urli altrove.) Solo negli Stati Uniti, polli, tacchini, maiali e mucche nelle imprese agricole producono più di 5 milioni di libbre di escrementi al minuto. Questi sono gli animali allevati ogni anno così che la gente possa continuare a mangiare carne, e producono 130 volte più escrementi rispetto all’intera popolazione umana nel nostro paese. Questo letame è responsabile del surriscaldamento globale, inquinamento delle acque e del suolo, inquinamento dell’aria, e utilizzo delle nostre risorse. I rifiuti prodotti dagli animali allevati per il cibo includono con essi tutti gli antibiotici, pesticidi, erbicidi, ormoni, e altri prodotti chimici usati durante l’allevamento ed il processo di crescita. Inoltre vi è il metano rilasciato dagli animali stessi, oltre al carbonio, all’ ossido di azoto ed ulteriori emissioni di metano prodotte durante l’intero processo di allevamento, nutrizione e abbattimento.

Su ogni acro di terreno possiamo coltivare da dodici a venti volte la quantità in libbre di vegetali commestibili, frutta, e grano l’equivalente in libbre di prodotti animali edibili. Stiamo sostanzialmente usando venti volte la quantità di terreno e raccolti e centinaia di volte l’acqua, oltre ad inquinare i nostri corsi d’acqua e di aria ed a distruggere le foreste pluviali, per produrre animali da uccidere e mangiare… che è molto meno sano che mangiare i prodotti delle piante che potremmo aver coltivato.

L’industria della zootecnia ha usato la scusa della sicurezza nazionale, della sicurezza pubblica, degli accordi commerciali e il bisogno per i segreti del business di approvare quelle che sono conosciute come leggi ag-gag in circa una dozzina di stati e, a livello federale, l’Animal Enterprise Protection Act, il tutto potenziato con leggi anti-terrorismo per criminalizzare chiunque faccia indagini o sfidi le industrie. E’ illegale sotto il Patriot Act pubblicare fare affermazioni o mettere in pratica azioni che danneggino i guadagni dell’industria dell’agricoltura alimentare. Il cambiamento radicale, come ogni sfida al potere del nostro stato societario, dovrà essere fatto fuori dalle strutture del potere, inclusi i principali gruppi ambientalisti, che hanno rifiutato di affrontare l’industria del bestiame.

Sei membri del gruppo Stop Huntingdon Animal Cruelty (SHAC) sono stati giudicati colpevoli dalla corte federale di Trenton, N.J., nel 2006 per aver usato il loro sito web per incitare gli attacchi contro Huntingdon Life Sciences, un laboratorio per la sperimentazione animale. Sono stati accusati di cospirazione per violazione dell’Animal Enterprise Protection Act. Uno degli imputati, Andrew Stepanian, che da allora è stato rilasciato, è stato trattenuto in isolamento in un “settore di gestione del governo” federale.

Considerata la grande quantità di leggi recenti che proibiscono di fotografare o filmare come commerciamo il nostro bestiame, non aspettiamoci di vedere molte foto dall’interno dei vasti magazzini dove gli animali sono mantenuti in condizioni atroci in attesa della macellazione. Non aspettiamoci che i politici, corrotti dal denaro del business agricolo, sostengano una dieta che possa avere un enorme impatto sul surriscaldamento globale. E non aspettiamoci che i mass media, che dipendono dai dollari delle pubblicità delle industrie, ci informino su quello che questa industria sta facendo al pianeta.

“Cowspiracy: The Sustainability Secret,” (Il complotto del bestiame: il segreto della sostenibilità, ndr) un nuovo documentario, esamina il potere dell’industria della zootecnia, che è ancora un pezzo importante del puzzle dello strangolamento societario del bene comune. Il film prova a far conoscere al pubblico non solo gli effetti ambientali della zootecnia ma cosa viene fatto e messo nel cibo che mangiamo.

“L’industria della zootecnia è una delle più potenti industrie sul pianeta,” dice il giornalista Will Potter in “Cowspiracy”. “La maggior parte delle persone in questo paese è consapevole dell’influenza del denaro e dell’industria sulla politica. Lo vediamo davvero in modo chiaro sul monitor con questa industria in particolare. La maggior parte delle persone sarebbe scioccata nell’apprendere che i diritti animali e gli attivisti dell’ambiente sono la minaccia di terrorismo interno N°1 secondo l’FBI… Loro, più di ogni altro movimento sociale oggi, stanno minacciando direttamente i profitti aziendali”.

Il film si apre con Bruce Hamilton, il direttore della tutela del Sierra Club, che ci espone il tragico futuro davanti a noi.

“Gli scienziati del clima mondiale ci dicono che la soglia di sicurezza più elevata di emissione è circa 350 parti per milione di anidride carbonica e gas serra nell’atmosfera” dice. “Siamo già a 400. Ci dicono che la cosa più sicura che potremmo sperare di fare senza avere pericolose implicazioni financo la siccità, carestia, conflitti umani ed estinzione delle maggiori specie sarebbe un aumento della temperatura di circa 2 gradi Celsius. Ci stiamo rapidamente avvicinando a ciò e con tutta l’anidride carbonica incorporata nell’atmosfera stiamo per oltrepassarlo facilmente. Sul nostro orologio stiamo affrontando la prossima maggiore estinzione delle specie sulla terra che abbiamo mai visto fin dal tempo della scomparsa dei dinosauri. Quando interi paesi vanno sott’acqua a causa dell’aumento del livello dell’acqua, quando interi paesi capiscono che c’è così tanta siccità che non possono mantenere le loro popolazioni e come risultato hanno bisogno di migrare disperatamente in un altro paese o invadere un altro paese, stiamo per avere guerre climatiche nel futuro.”
“E riguardo al bestiame e la zootecnia?” chiede Kip Andersen, che co-dirige “Cowspiracy” con Keegan Kuhn. “Uhh,” risponde Hamilton, “bene- riguardo essi?”

Il rifiuto dalle maggiori organizzazioni ambientaliste, inclusi Greenpeace, 350.org e Sierra Club, di confrontarsi con gli affari della zootecnia è una dimostrazione di quanto impotente è diventata la comunità attivista di fronte al potere societario.

Ho raggiunto telefonicamente Kuhn a Berkeley e Andersen a San Francisco.

“Così tante più persone hanno un collegamento con la zootecnia , sia nella società che nel governo, rispetto a quelle che hanno un collegamento diretto all’industria del petrolio,” dice Kuhn. “L’industria del petrolio impiega, relativamente parlando, una percentuale molto piccola di persone ed è controllata da una percentuale molto piccola di persone. L’industria dell’agricoltura, sia zootecnia che granaglie utilizzate per nutrire quegli animali, coinvolge una demografia molto più grande. Politicamente è molto più redditizio. Le aziende come Cargill, una delle aziende di derrate di cibo più grandi al mondo, è capace di creare la politica americana. La convinzione è che dobbiamo mangiare prodotti animali per sopravvivere. Non è qualcosa che è ancora messo in discussione. L’industria del combustibile fossile è più facilmente messa alla prova attraverso il dibattito sulle alternative. Le persone non percepiscono che c’è un’alternativa al mangiare gli animali.”

“Perché vorremmo creare leggi che ci rendono più difficile sapere come viene prodotto il nostro cibo?” chiede Kuhn. “Nessun consumatore lo vuole. Loro vogliono maggiore trasparenza. Questo mostra come questa industria è in combutta con il governo. Possono modellare e dettare la legislazione che non beneficia noi o il pianeta.”

“Nascondere gli animali, nascondere le aziende agricole, nascondere l’intera questione è uno strumento di marketing utilizzato dall’industria,” dice Kuhn. “La loro mentalità è, se non puoi vederlo, non è lì. Ci sono oltre 10 miliardi di animali da fattoria macellati ogni anno negli Stati Uniti. Ma dove sono questi 10 miliardi di animali? Viviamo in un paese con 320 milioni di umani. Vediamo umani ovunque. Ma dove sono questi miliardi di animali? Sono nascosti via nei capannoni. Questo permette all’industria di effettuare queste atrocità, sia come trattano gli animali che come trattano l’ambiente.
“Avete anche il marketing degli animali nutriti con foraggio nelle aziende agricole più piccole,” dice Andersen, “e mentre inizialmente sembra meglio, è in verità peggio. L’allevamento in aziende agricole è orribile per gli animali, ma è meglio per l’ambiente rispetto al nutrimento dei bovini al pascolo a causa delle emissioni di metano, delle escrezioni delle feci e tutti i cavalli e i lupi che vengono uccisi così che il bestiame possa pascolare sul terreno pubblico, che noi paghiamo con i nostri dollari pubblici. Nel film non ci siamo concentrati sulle aziende agricole. Tutti ne sono a conoscenza. Volevamo osservare queste cosiddette aziende agricole sostenibili, come se questa cosiddetta agricoltura umana sia la risposta. Nella maggior parte delle situazioni, queste aziende agricole sono peggio per l’ambiente, sebbene sia meglio per gli animali.”

“Se avessimo una diversa sequenza temporale, o se ci fossero 1.5 miliardi di persone sul pianeta, allora ci potrebbero essere un minimo di misure (intermedie) che potremmo intraprendere,” dice Kuhn. “La situazione che stiamo affrontando dal punto di vista ecologico, comunque, significa che non c’è nessuna soluzione tranne un cambiamento immediato verso uno stile di vita basato sui vegetali.”

“Come possiamo usare al meglio le nostre risorse?” Chiede Oppenlander in “Comfortably Unaware.” “Quali cibi avranno il minor effetto sul nostro paese? Quali cibi sostengono al meglio la nostra stessa salute umana e benessere, e quali sono i più rispettosi? Abbiamo davvero bisogno di macellare un altro essere vivente per mangiare? Oppure, purtroppo, è perché lo vogliamo?”

Ci sono rimasti pochi anni, nelle migliori delle ipotesi, per fare dei cambiamenti radicali per salvare noi stessi dal collasso ecologico. Una persona vegana salverà 1.100 galloni d’acqua, equivalenti a 20 libbre di CO2, 30 piedi quadrati di terreni ricoperti di boschi, 45 libbre di cereali, 30 vite di animale ogni giorno. Noi, considerato ciò che è in serbo per noi, non abbiamo nessun’altra opzione.

Chris Hedges, la cui rubrica è pubblicata il lunedì su Truthdig, in passato ha trascorso quasi due decenni come corrispondente estero nell’America Centrale, in Medio Oriente, in Africa e nei Balcani. E’ stato corrispondente da più di 50 paese e ha lavorato per The Christian Science Monitor, National Public Radio, The Dallas Morning News ed il New York Time, per il quale è stato corrispondente estero per 15 anni.

Fonte: www.truthdig.com

Link: http://www.truthdig.com/report/item/saving_the_planet_one_meal_at_a_time_20141109

9.11.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ANNA GRASSO

Commenti (39)

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Nascondi area commenti 19 caricati
    1. Detrollatore 25 febbraio 2015

      Ogni vegano che si pronuncia sul consumo di carne senza affrontare gli argomenti affrontati in questo semplice, breve e fin troppo sintetico video (anche se dura un'ora), perde una grossa occasione per intavolare una discussione proficua sul tema, oltre ad esporre il fianco a facili critiche, come si deduce da queste replies.

      https://www.youtube.com/watch?v=88Cau8W8hzM

      Peccato dovere costringere gli interessati a guardarlo TUTTO ma ne vale veramente la pena. Imperdibile. A patto che sia tutto vero e dimostrato come si ripete continuamente.

      Non sentirete parlare di danni ambientali, di co2, di etica, di danni derivanti dai trattamenti (se non in minima parte) ma solo di danni che il CIBO ANIMALE NATURALE E BIOLOGICO arreca al nostro organismo.

      Buona visione

    1. sfruc 25 febbraio 2015

      In fondo, "Ecocidio" di Rifkin è del 1992, un'era geologica fa. E molto si è studiato a seguire. Molto c'è da aggiungere, sistemare, anche rettificare all'occorrenza. Prima di stroncare un articolo, bello o brutto che sia, su questi temi, bisognerebbe conoscerli. O sbaglio?

    1. sfruc 25 febbraio 2015

      Scettico, credo sia necessario informarsi in profondità e correttamente prima di trinciare giudizi sprezzanti.

      Mi permetto di consigliarti, per cominciare, "Se niente importa" di Jonathan Safran Foer (se poi t'interessa anche l'aspetto della salute, "The China Study" del Dr. Campbell).
      Credo si debba discutere di queste cose a partire da dati completi e oggettivi - che possono essere stati sintetizzati bene oppure male, nel ristretto spazio di un articolo - ma non da posizioni che sanno purtroppo di altezzosa pregiudizialità e si servono di considerazioni assai poco supportate da studi significativi e approfonditi.
      Fermo restando che ogni opinione merita rispetto, la tua tra le altre, come le altre
    1. Primadellesabbie 25 febbraio 2015

      Sono quasi vegetariano, questo mi fa sentire poco coinvolto (quasi, perché quando sono invitato, o al ristorante o in viaggio, non mi va di fare capricci e mettere in imbarazzo gli altri e mangio, con piacere, quello che trovo o che passa il convento).


      Perciò provo a cambiare musica.

      Anziché pretendere che tutti gli altri mangino insalata o salsicce a seconda dell'orientamento ideologico di chi scrive, e traendo spunto dal fatto che certi armigeri si chiamavano beef/eaters (immagino perché é difficile combattere con lo stomaco pieno di cetrioli).

      Mi e vi chiedo, che senso ha che i milioni di persone che trascorrono, per loro scelta, le loro giornate su una poltrona davanti al televisore si nutrano di carne?

      E partendo da lì si potrebbe impostare un discorso diverso, forse antipatico, forse provocatorio, ma tale da interrompere questa infinita querelle, volta alla conversione degli infedeli.

      PS - Con i porcellini della fattoria, cui porto regolarmente gli scarti verdi della cucina, ci intendiamo benissimo.


    1. Hamelin 25 febbraio 2015

      Su i primi 4 punti sono d'accordo .
      Ma sul 5 e 6 totalmente in disaccordo .

      A mio parere la sperimentazione sugli animali è una balla galattica .
      La sperimentazione andrebbe fatta direttamente su tutti gli umani a favore della sperimentazione animale .

      ( Se sei cosi' propenso ad infliggere dolore e morte ad un altro essere vivente , dovresti essere felice anche quando questo viene fatto su te stesso ) .

      L'essere umano non è frutto di nessuna evoluzione .
      La teoria evoluzionista di Darwin è la piu' grande cazzata che gli pseudo-scienziati odierni spacciano alla gente .


    1. ottavino 25 febbraio 2015

      Ma cosa aspetta a chiudere COME DON CHISCIOTTE?

      Se chi lo legge è disfattista e non gliene frega nulla di nulla, chiudete!
      Cosa stiamo qui a fare?
      Inquiniamo, sporchiamo e beviamoci tanta Coca cola..... e ciao...
      Che senso ha tenere aperto un sito così?
    1. riefelis 25 febbraio 2015

      Mattanza, mi dispisce ma reputo assurde e inutili queste tute argomentzione riguardanti l'inconscio.

      Reputo invece intelligenti e scientificamente valide le tue perplessità sulla verificabilità della tesi concernente il bilanciamento effetto serra- glaciazione,

    1. Bigrex 25 febbraio 2015

      Mai lette tante scuse inutili in un solo commento. Se vuoi mangiare carne non devi fare altro che dirlo. Non giustificarti con argomentazioni di parte e di comodo. L'unica cosa su cui mi sento di darti ragione e l'incidenza dell'allevamento sul famigerato riscaldamento globale, più che altro perchè quest'ultimo è tutto da provare. Ma questo per me esclude anche l'eventuale beneficio anti-glaciazione.
      Per gli altri punti:
      2) il fatto che parte dei prodotti agricoli vengano distrutti per alzare i prezzi prova solo quanto l'uomo sia attaccato solo ai propri interessi e non inficia il fatto che con i soli vegetali non si potrebbe sfamare i 7 miliardi di persone che risiedono su questo pianeta, anzi avvalora questa tesi.
      3) Il rateo di rimboschimento in Europa e nel nord America è nettamente minore di quello di deforestazione nel resto del mondo (non solo in Amazzonia ma anche in Indonesia, Indi e Cina). Inoltre la deforestazione delle aree tropicali non porta solo alla mancanza di alberi ma alla progressiva desertificazione delle zone interessate non più protette mediante la vegetazione dalle pioggie acide. Il discorso sulle alghe è poi paradossale sia perchè sembra giustificare o addirittura incitare un maggior inquinamento sia perchè la maggior presenza di alghe nei mari abbassa drasticamente i livelli di ossigeno nelle acque con gravi danni all'ecosistema marino.
      4) Non mi interessa nulla d WWF Greenpace o compagnia bella. Non possono e non devono essere loro i riferimenti di chi vuole migliorare l'ambiente. Inoltre il fatto che queste associazioni pseudo-ambientaliste siano corrotte non giustifica quello che fa l'industria zootecnica.
      5)Sulla sperimentazione animale ci sarebbe da scrivere tanto. Mi limito a ricordarti che solo il 2-3% dei risultati ottenuti dalla sperimentazione sugli animali è applicabile sull'uomo, quindi i risultati ottenuti sono del tutto inaffidabili. Basti dire che se l'aspirina (acido acetilsalicilico) fosse stata testata sugli animali non sarebbe mai entrata in commercio visto che è letale per gran parte di essi. Che poi un'alimentazione priva di carni (che non vuole dire come tu affermi dispregiativamente mangiare foglie) non sia sufficente per pensare o fare altre attività "complicate" è alquanto superficiale visto chi ha fatto questa scelta tra tutti Leonardo da Vinci o più recentemente Margherita Hack.
      6) L'essere umano è frutto dell'evoluzione che non è ne grossolana ne raffinata. E visto dove ci sta portando questa evoluzione e cosa siamo diventati non so se siamo molto meglio di una scimmia su un albero. Il nostro corpo potrebbe tranquillamente "raffinarsi" utilizzando meno energia, sempre che mangiare hamburgher e bere cocacola significhi raffinarsi.
      Ti posso assicurare che non sono ne cool ne radical chic. e penso sempre con la mia testa. Se per te essere vegani è una moda per me è una scelta consapevole quindi gradirei non essere etichettato come tu hai fatto per tutto il tuo commento.
      Sento sempre dire che noi vegani siamo aggressivi verso chi non fa la nostra scelta: commenti come il tuo provano il contrario direi.
      Ripeto: vuoi mangiare carne? Fallo senza scuse e senza accuse a chi ha fatto scelte differenti
      P.S. Anche quello che ho scritto io è facilmente verificabile su google.

    1. makkia 25 febbraio 2015

      Vero: il veganesimo è una "setta" della New Age e molte delle sue argomentazioni sono speciose. Come in ogni buona propaganda si mischia un po' di verità a un sacco di mezze-verità per ottenere un impasto omogeneo di falsità.

      Tuttavia, alcune delle tue conto-argomentazioni sono esageratamente spinte dall'altra parte.

      1. La CO2 è un gas serra, la cui presenza non è un male assoluto, ma tutt'altro che un bene assoluto. Nessuno con un briciolo di cervello vorrebbe farla "sparire", ma preoccuparsi della sua quantità non è affatto male. Ne immettiamo una quantità spropositata, e questo è un fatto. Lo facciamo per "un buon motivo"? No. Per irresponsabilità. E anche questo è un fatto.

      2. Produciamo più del necessario e lo distruggiamo. Indiscutibile. D'altra parte, le produzioni economicamente efficenti rendono di più, ed è cibo di merda. PROPRIO PERCHE' cibo ce n'è, la tendenza non dovrebbe essere a dire "stiamo a posto col cibo", ma "via gli OGM", "diminuiamo il controllo centralizzato sulle risorse alimentari", ecc... non necessitiamo di produrre di più? Produciamo MEGLIO!

      3. La riforestazione europea è un controbilanciamento ridicolo rispetto al restringimento delle foreste pluviali. In più, il loro valore non è solo la carbonificazione della CO2 o la produzione di ossigeno. Anche la biodiversità che contengono è un serbatoio evoluzionario che non abbiamo diritto di distruggere solo perché ci seve pascolare qualche vacca o perché è più comodo trivellare lì che off-shore. E comunque: il 30% è un apporto "trascurabile" secondo te? (tanto più che
      è limitato alle pluviali, escludendo le altre aree verdi) Io mi farei uccidere, se servisse ad ottenere il 30% di produzione da rinnovabili a bilancio CO2 zero, significherebbe rivoluzionare il pianeta.

      4. Tutti sono collusi con l'agroalimentare di massa. E allora smettiamo di preoccuparcene? La Francia ha fatto una battaglia per la buona alimentazione e l'ha vinta, almeno nelle scuole. Anche l'FMI è una macchina diabolica e onnipresente, non per questo smettiamo di denunciarne la disfunzionalità.

      5. La sperimentazione animale. Che c'entra col veganesimo e col pianeta? E' DEFINITIVAMENTE un falso bersaglio. Ed è talmente minimale l'impatto planetario che semplicemente non vale la pena di parlarne.
      So che i vegani si sbrodolano addosso col trattamento brutale dei poveri animaletti, ma è il LORO punto debole: una posizione moraleggiante (e come tale, ipocrita) non condivisa, che è di fatto un boomerang. Non farne il TUO punto debole.

      6. L'evoluzione della specie umana e il suo naturale (?) diritto a consumare di più me lo risparmierei del tutto.
      a] Di sicuro non consumiamo scriteriatamente per motivi evoluzionari, ma per stupido consumismo capitalistico.
      b] Perché siamo scesi dagli alberi è tutt'ora un mistero senza risposta. Se è certo che ci sono condizioni favorevoli che lo hanno consentito (e il cibo è solo UNA di esse) è anche vero che (o almeno pare, dagli scheletri) che con la coltivazione ci siamo "ristretti" di brutto sotto l'originario metro e ottanta dei cacciatori-raccoglitori-pastori. Un bene? Un male? Di sicuro un modo per consumare MENO risorse.
      c] L'intelligenza media è in declino nei paesi avanzati. La protezione dei deboli (poveri, anziani e disabili) è controproducente per l'evoluzione. Il multiculturalismo è un freno o no? Da una parte gli occasionali contatti fra etnie sono apporto positivo di diversità genetica, ma la tendenza a un appiattimento in una omogeneità dove le etnie non esistono più è, alla lunga, un fenomeno positivo o negativo? La spinta evolutiva che rende positive le mutazioni è necessaria SOLO quando una popolazione è "in difficoltà" (deve adattarsi a condizioni non facili). In ambiente confortevole, le mutazioni verrebbero respinte dalla selezione e la popolazione rimarrebbe stabile, geneticamente. Quindi: stiamo evolvendo o no? Stiamo contrastando o favorendo la nostra evoluzione come specie?
      Davvero: la "naturale" espansione del genere umano e il suo "naturale" bisogno di più risorse è un'argomentazione sottoposta a tanti di quegli imponderabili che è come discutere del sesso degli angeli.

    1. Mattanza 25 febbraio 2015

      Eh si sa a mangiar finocchi....si diventa effemminati!!

    1. Mattanza 25 febbraio 2015

      Cioè, quando un contenuto inconscio preme per venire alla luce ma per vari motivi (contenuti con valenze etico morali che porterebbero ad un cambio vengono rifiutati come inopportuni e/o illusori) viene rifiutato resta inconscio, ma viene pure proiettato sul mondo fuori di te (tipicamente su certe classi di persone che incarnano quell'istanza)....


    1. andriun 25 febbraio 2015

      Quando uno comincia col dire: prima ha cominciato mia moglie poi io e per giustificare questa scelta porta motivazioni del tutto inconsistenti(basti solo pensare cosa diventerebbe la terra con una popolazione vegana), lascia presupporre che la scelta non sia stata fatta in modo del tutto ragionato e ponderato, ma bensì indotta. Forse il soggetto che ha scritto l'articolo, aveva necessità di avere una moglie più "disponibile" e non voleva correre il rischio di essere denunciato per violenza o molestie sessuali, quindi "un contentino" ogni tanto diventa quasi necessario concederlo, specie agli effeminati.

    1. Mattanza 25 febbraio 2015

      Io non vorrei entrare nel merito delle affermazioni di Scettico che sono ragionevoli ma un po' ottimiste forse (essere sicuri che regolare manualmente il clima con emissioni di CO2 artificiali per regolare una fantomatica (o reale?) glaciazione in atto mi pare come minimo un po' azzardato)...Ma vorrei farvi notare che gli dici: Grazie di esistere...Cazzo se vi sentite sotto attacco, e perché?....Forse il tuo inconscio è in franca ribellione contro la tua coscienza, l'attacco non viene da fuori (i vegani pieni di etica e morale, mistici rompipalle)ma viene da dentro di voi, si chiama proiezione dei contenuti inconsci.

    1. egenna 25 febbraio 2015

      Io sono il più ignorante degli ignoranti,ma quando qualcuno mi accusa di consumare migliaio di litri di acqua,gli contesto che sto utilizzando migliaia di litri di acqua,in quanto la stessa ritornerà sotto altre forme al suo stato originale (legge fisica,nulla si crea e nulla si distrugge,tutto al massimo si trasforma).


      A questo punto si dovranno giocoforza eliminare anche molti abitanti della Terra che inevitabilmente producono "cacca" , 7 miliardi quante libbre di cacca produrranno in un minuto?

      Per l'epurazione chiedere al marito della regina Elisabetta che sul tema è preparatissimo!!

      Riscaldamento globale o Global warming, veramente tutti i protettori della Terra pensano che l'intervento umano (che si discute a Kioto e si paga pure un balzello per parteciparvi,meno USA e Cina,mi sembra,cioè i maggiori inquinatori del pianeta) possa solo lontanamente modificare quello che "l'organismo terra" ha deciso di cambiare.

      Mi sembra il solito specchietto per le allodole inventato da potentati industriali per alimentare il loro potere economico,null'altro.

      Ma io come sopra citato sono il più ignorante degli ignoranti e tanto basta.

      Cordiali saluti

    1. riefelis 25 febbraio 2015

      Compliment per la tua lucidità. Finalmente argomentazioni intelligenti.

    1. gimo 25 febbraio 2015

      In sostanza...


      Troppi animali....troppa cacca....troppo inquinamento....

      Non so se ridere o piangere.
      Ci sarebbero magari altri motivi per diventare vegano o in ogni caso abbassare il consuno di carne.
      Motivi di salute, motivi spirituali...
      Ma per la cacca...... Troppa...tanta cacca....

      Poi ci sarebbero tanti altri motivi per abbandonare gli allevamenti intensivi che non rispettano affatto la vita animale e sono dei lager a tutti gli effetti.
      Ma per la cacca.....?
    1. egenna 25 febbraio 2015

      Quoto "scettico" al 200%

      Cordiali saluti
    1. ottavino 25 febbraio 2015

      Tutti questi "chissene"....

      Mi pare che te ne frega anche troppo, altrimenti non scrivevi....
      Povero esaltato. Abbiamo bisogno di lui per sentire l'altra campana.
      Come se fossimo scemi....

    1. Scettico 25 febbraio 2015

      Balle balle balle balle.


      1) i gas serra sonon fondamentali per salvarci dalla glaciazione che è iniziata, rallentano il raffreddamento globale. Per ulteriori info consultare http://www.attivitasolare.com/ . Inoltre quando la terra aveva la maggiore concentrazione di CO2 si ha avuto un'esplosione di vita, come ad esempio nel periodo cambriano. La CO2 extra non puù fare che bene.

      2) attualmente il mondo produce molto più cibo di quello che consuma ma soprattutto che potrebbe consumare se tutti mangiassero a sufficienza. Il 90% dei prodotti vegetali vengono distrutti ogni anno per mantenere alti i prezzi, similmente alla tecnica che la Debeers usa per tenere alto i prezzi dei diamanti (ce ne sono moltissimi, ne vendono pochi per tenere alti i prezzi).

      3) L'Amazzonia sta vedendo ridotta la propria superficie forestale, ma in Europa ed America questa sta aumentando. Inoltre le foreste, di ogni tipo, sono responsabili solo per il 30% dell'ossigeno liberato che tutti respiriamo, il quale per buona parte viene prodotto dalle alghe che, guarda caso, con gli inquinanti prosperano acora di più.

      4) Le industrie della produzione della carne sono colluse con politici corrotti, è vero. Ma anche il WWF, Legambiente, Greenpeace e chiunque altro che non sia il panettiere sotto casa (forse).

      5) La sperimentazione animale è orribile, giusto e verissimo. Ma a meno di usare gli umani per sperimentare (tipo quelli in prigione, come ad esempio un figlio che passa una notte in guardina perchè beccato sbronzo in giro con gli amici a fare cazzate) è necessario usare gli animali per avere modelli realistici. Sono i migliori che abbiamo. Non sono perfetti, ma sono quello che si avvicina di più a quello che siamo. Gli organi cresciuti in laboratorio non funzionano come modello attendibile, perchè sono isolati dal resto del sistema. Farmaci che guariscono il pancreas possono distruggere i reni, se hai solo il pancreas umano in provetta da studiare non troverai mai gli effetti collaterali su tutto l'organismo. Ed è solo un singolo esempio.
      Se non si vuole fare parte del gioco della sperimentazione, bisognerebbe evitare qualsivoglia farmaco, dall' Ibuprofene, ai sonniferi quando si fa un'operazione chirurgica, senza contare che non si dovrebbero usare neppure coltelli, in quanto sviluppati apposta per cacciare ed uccidere poveri animaletti nel paleolitico. Niente medico, niente dentista, niente chirurgo. E niente prete. La religione si è evoluta da riti animisti in cui si sacrificavano animali. Niente sesso, non vorrai certo accoppiarti e generare qualcuno che avrà bisogno di derivati dell'uccione di animali, vero? Anche la scuola e la conscenza sono derivati dell'infinito eccidio perpetrato dai nostri antenati paleolitici. Le foglie non forniscono abbastanza energia da poter dedicare tempo a fare qualcosa che non sia cercare altro cibo, dormire e accoppiarsi.

      6) L'essere umano è il frutto di una raffinatissima evoluzione, ancora in divenire. Inevitabile che consumi più energia vivendo e mangiando di un batterio, una mucca o una pianta. é prerequisito necessario per essere ciò che siamo, altrimenti saremmo ancora scimmie su un albero.
      Per fare un singolo grammo di diamante vengono utilizzati chili di carbone. Non mi pare che sia un dramma. é nella natura delle cose richiedere più energia man mano che ci si raffina.

      Questo scritto non è per convincere l'autore, o chi ha tradotto e ne condivide il pensiero. Per me, sono caz......i loro quello che pensano e fanno. Su 7 miliardi di individui sono irrilevanti.
      Questo scritto è per coloro che non sono fossilizzati su un fronte e vogliono conoscere anche l'altro lato della medaglia, che vogliono pensare con la propria testa facendosi una propria opinione e non seguire l'ultima moda vegana, scientology o nuova avventista che fa tanto Cool e Radical Chic in questi tempi.
      Tutto ciò che ho scritto è verificabile in 10 min su google.

      Se anche solo uno penserà che magari il paradigma non è fisso e che è il caso di indagare sarò contento. Se non passerà in testa ad alcuno, chissene. Tanto il mondo è pieno di gente Cool e alla Moda.

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